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lunedì 1 gennaio 2007

ONU: rivoluzione in atto

Rivoluzione in atto


L'ONU pubblica il suo annuale rapporto sui cambiamenti digitali in corso: gli aspetti del rapporto sono molteplici, e non si svelano scenari incredibili. Si traccia però un'analisi precisa della rivoluzione in corso.


(shinynews)
È stato pubblicato all'inizio del mese con il titolo di Digital Life l'ITU Internet Report 2006, l'annuale rapporto dell'International Telecommunication Union, l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata in telecomunicazioni. Documento accompagnatorio dell'analogo convegno delle Nazioni Unite tenutosi pochi giorni dopo l'uscita del rapporto. Lo studio cerca di tracciare le linee su cui si stanno sviluppando i cambiamenti indotti dalle tecnologie digitali, tanto nella vita dei singoli quanto nella società.

Tre motivi di successo

Su tre fronti il Web ormai ha conquistato l'indiscusso primato: comunicazione, informazione, intrattenimento. Il successo è dovuto a molteplici motivi, ma tra i fenomeni degli ultimi tempi, alcuni contribuiscono in maniera rilevante. Vediamo i tre che nel Digital Life sono citati come fondamentali nella rivoluzione in atto.
I contenuti. La straordinaria diffusione combinata di strumenti di ripresa digitale e di siti di condivisione e distribuzione (da Youtube a Flickr) mette ciascuno nella condizione di creare, modificare e quindi distribuire contenuti. Parimenti, si diffondono anche tecnologie che permettono una fruizione sempre meno invasiva, come i feed Rss, e sempre più partecipata, come i Wiki e i blog.
L'archiviazione. I nuovi dispositivi in commercio permettono di creare e mantenere archivi di dimensioni inimmaginabili fino a pochi anni fa. Oltre alle memorie dei Pc e alla diffusione di dispositivi specifici (dalle chiavi USB ai Dvd), hanno un grande rilievo anche strumenti come l'iPod. Inoltre, tutto ciò permette di duplicare copie a basso costo, con qualità ottima, favorendo quindi il costante interscambio. E non si pensi soltanto alla musica o ai video, ma anche ai testi.
La velocità. Le comunicazioni e lo scambio di informazioni avvengono con una velocità che prima dell'avvento del Web non si potevano nemmeno sognare. L'e-mail è il paradigma di questo cambiamento, ma anche il messenger e il Voip rientrano in questa categoria. Gli stessi siti permettono la circolazione di notizie in tempo reale.

Il sorpasso dei media digitali

Una prima interessante osservazione riguarda i media in sé. In tutto il pianeta, la maggior parte degli under 55 dedica più tempo a intrattenimento e comunicazione digitale con Internet piuttosto che a Tv e radio. Un terzo della popolazione ha un telefonino di ultima generazione, capace anche di collegamenti Internet. La diffusione della banda larga avviene sempre più rapidamente (le connessioni di questo tipo sono valutate in 277 milioni), e negli ultimi due anni anche nelle aree che in precedenza erano rimaste fuori dalla rincorsa tecnologica, a partire da SudAmerica e Asia infatti India, Cina e Brasile sono ormai da considerarsi Paesi di grande consumo del Web.

Il nuovo digital divide

L'unica parte del mondo rimasta indietro è l'Africa. Il digital divide è passato dalla quantità di linee alla qualità: ormai non si tratta più (o quasi più) di avere connessioni Internet, ma di avere connessioni capaci di far fruire il Web in modo totale, ossia le connessioni veloci. Questo gap è superabile nel mondo occidentale grazie a tecnologie alternative (dall'Umts all'ADSL satellitare al wireless), ma ancora molto è da fare per permettere a tutti di accedere alla rivoluzione in corso.

La rivoluzione in corso

A oggi, Internet è diventato centrale e fondamentale in alcuni settori importanti della vita: comunicazione, informazione, intrattenimento. Nei prossimi anni, però, la rivoluzione si completerà con una nuova pervasività di Internet in molti aspetti della vita quotidiana. Il protocollo IP sarà la lingua comune con cui molteplici dispositivi potranno parlarsi e comunicare: e Internet sarà solo il substrato, ubiquo e invisibile. Gli elettrodomestici ma anche i normali oggetti della vita quotidiana avranno sensori e tecnologie di riconoscimento: l'acquisto, la vendita, la fruizione, l'assistenza saranno processi regolati dalle tecnologie.

Le nuove sfide

Tutta questa rivoluzione si porta dietro anche nuovi possibili conflitti, in particolare tra la sfera pubblica e quella privata. Il tutto è riassumibile in due parole che richiudono i conflitti di domani: privacy e identità. Aumenterà la pervasività di Internet, e questo permetterà, in teoria, una costante tracciabilità degli individui. Al tempo stesso, la difesa dell'identità digitale sarà sempre più importante, perché solo con quella si potrà vivere nel nuovo mondo digitale.

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