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sabato 13 dicembre 2008

Teatro Sala Umberto: "Chiave per due" (recensione)

Chiave per due
Enrichetta sopravvive da anni mantenuta dei suoi amanti, due uomini sposati dai rispettivi matrimoni in crisi. Il difficile ménage viene da lei abilmente condotto grazie alla fantomatica figura di una madre moralista e bigotta, invenzione che Enrichetta usa per cacciare di casa ora l'uno ora l'altro.
Un meccanismo perfetto che si incrina, però, quando in casa arriva Anna, una vecchia amica in fuga dal marito ubriacone. In una girandola di situazioni divertenti, di colpi di scena ed eventi imprevisti, i personaggi rivelano le loro difficoltà nel gestire il loro matrimonio, visto per lo più come una prigione dalla quale evadere alla prima occasione ma della quale, in fondo, non si può fare a meno.
Commedia attuale dalle trovate esilaranti, Chiave per Due è un po' lo specchio della società odierna che vede l'individuo alle prese con la crisi dei valori della famiglia e soprattutto con la crisi economica che spinge a fare, dell'arte di arrangiarsi, il proprio stile di vita. Efficace la scenografia con tutti gli ambienti della casa in vista e piacevolmente vivace la regia di Gianfelice Imparato con i suoi ritmi incalzanti sui quali abilmente giocano gli interpreti Tosca D'Aquino nei panni della vezzosa Enrichetta simpaticamente bugiarda, Valerio Santoro e Gianfelice Imparato nel ruolo degli amanti, Loredana Giordano nella parte dell'amica Anna, Renato Giordano nella parte del marito ubriaco e le divententi Clara Sancricca e Maria Lauria nel ruolo delle mogli tradite.
Risate e simpatia.

(Ilda Ippoliti)

In scena al Teatro Sala Umberto fino al 14 Dicembre.
www.salaumberto.com
prenotazioni@salaumberto.com

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