Benevento Città
Spettacolo XXXIV edizione
6 – 22 settembre
2103
“Un gesto di
musica per la pace”
Il XXXIV
Festival Città Spettacolo di Benevento
aderisce all'appello di Papa Francesco
Il Festival Benevento Città Spettacolo (6>22 settembre)
aderisce all’appello di Papa Francesco e dedica
alla pace in Siria il "Concerto all'alba" in programma alle ore 6.00 di domenica 8 settembre al Teatro
Romano a cura del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento con le arpiste
Maya Martini, Giuseppina Papaccio, Chiara Sgambato, Maria Sgambato e le voci di
Heesun Ahn, Stefania Addonizio, Erika Cusano, Maria Rosa De Nigris, soprano, e
Marcella Parziale, mezzosoprano
Una preghiera laica, che parla con le note di.Benjamin
Britten e di ‘Alla luna’ di Schumann
quella che saluterà il sorgere del sole nella suggestione del Teatro Romano di
Benevento, aderendo così all'appello di Papa Francesco per sostenere la pace in
Siria.
Il Festival beneventano, con il sindaco Fausto Pepe,
l'assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio, insieme con Caterina Meglio e
Maria Graziella Della Sala, presidente e direttrice del Conservatorio di musica
Nicola Sala di Benevento, e con tutti gli artisti e gli operatori impegnati
alla realizzazione dell'importante evento intendono così unirsi ai tanti
personaggi dello sport, dello spettacolo, della politica, dell'associazionismo,
della società civile, cogliendo e facendo proprio il messaggio di speranza del
Pontefice, che chiuderà in un lungo abbraccio chiunque nel mondo crede che “non
è mai l'uso della violenza che porta alla pace.
Guerra chiama guerra, violenza
chiama violenza”, come afferma con forza il Papa, che per tutta la giornata del
7 settembre osserverà un digiuno perché “l’umanità ha bisogno di vedere gesti
di pace”.
"Il messaggio che si leverà domenica dai
tanti palcoscenici del mondo e da quello di Benevento alle prime luci della
giornata, vuole essere -dice il direttore artistico del Festival Giulio
Baffi- un grido di ansia ed esprimere il desiderio comune per un mondo più
giusto che veda nei valori della cultura
e dell'arte, della musica e delle parole che vengono a noi da tempi lontani, il
luogo della preoccupata e profonda partecipazione".
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