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martedì 30 giugno 2015

E se un ciclista vincesse il Tour grazie a un’auto che sta *dietro* di lui?

Milano, 30 giugno 2015 - È un fatto noto, e piuttosto intuitivo, che un veicolo posto davanti a un ciclista lo protegge dalla pressione dell'aria migliorando significativamente la sua penetrazione aerodinamica; quello che non era noto fino a oggi è che un'auto che *segue* l'atleta può anch'essa giocare una parte importante nell'aumentare le sue prestazioni.
La University of Technology di Eindhoven (TU/e) nei Paesi Bassi ha utilizzato gli strumenti di simulazione di ANSYS per creare il modello matematico di un ciclista seguito da un'auto nel corso di una tappa ma cronometro individuale del Tour de France.

I risultati ottenuti dalla TU/e sono a dir poco sorprendenti e mostrano che – in funzione della distanza su cui la cronometro si sviluppa, delle dimensioni dell'auto e di una ragionevole distanza di sicurezza tra auto e atleta – il guadagno in termini di tempo può essere abbastanza significativo da decidere chi vincerà la tappa.

Grazie alla simulazione condotta con il software di ANSYS, infatti, i ricercatori dell'Università di Eindhoven hanno potuto calcolare che gli effetti aerodinamici sulla scia del ciclista prodotti da un'auto con una sezione frontale di 2,7 metri quadrati e una lunghezza di 5 metri che segue l'atleta a una distanza di 5 metri, possono portare a un risparmio di 25 secondi sul tempo di percorrenza di una tappa di 50 km.

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