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lunedì 21 gennaio 2013

Elezioni. Rinascimento Italiano non si candida.

18 gennaio 2013 - Rinascimento Italiano - Lista del Merito rinuncia all'accordo di apparentamento con il PdL e annuncia che presenterà da solo la Lista alla Camera per Lazio 1 con l'autentica delle firme fatta simbolicamente dal Presidente del movimento, Arturo Artom, per sollevare formalmente il tema dell'incostituzionalità della legge elettorale che rifiuta l'autocertificazione della firme falsando le regole democratiche a sfavore dei movimenti civici che intendono partecipare alle competizioni elettorali.

L'annuncio ufficiale è stato dato giovedì 17 gennaio durante una conferenza stampa che si è svolta presso l'hotel Nazionale di Piazza Montecitorio a Roma.

"Rinascimento Italiano - Lista del Merito era in grado di partecipare da sola alle elezioni con la presentazione del numero richiesto di firme nelle circoscrizioni principali e lo poteva fare anche per merito dell'accordo con il movimento Base Italia dell'avvocato Gianfranco Iacobelli, - ha affermato Fabio Dadati, coordinatore nazionale del movimento del Merito - ma ha deciso di rinunciare per una serie di motivi: il primo che la raccolta delle firme avrebbe dovuto piegarsi al malcostume imperante delle irregolarità formali (ad esempio raccogliere le firme e farle certificare successivamente), il secondo che la mancata presentazione in tutte le circoscrizioni avrebbe impedito il superamento della soglia di sbarramento del 4%, il terzo è stata la comprensione della necessità di lavorare lontani dal sistema, nel Paese, tra la gente, per rinforzare il progetto ed essere in grado di uccidere il drago senza perire inutilmente, come stava rischiando di succedere. Personalmente mi dispiace molto per l'amico Altero Matteoli che con spirito sincero e trasparente ha capito il valore di Rinascimento Italiano e sostiene nel PDL la necessità di un cambiamento. Da oggi ripartiamo lavorando, lavorando e lavorando ancora. Seri, umili e coerenti, spazzando via i dubbi causati da quello che é successo in questi giorni illogici. Andiamo avanti a sviluppare il movimento in tutto il Paese, a finire il programma che presenteremo nel mese di febbraio. Lontani da quel fuoco che distrugge tutto ció che non é corrotto da questo modo decadente di occuparsi della cosa pubblica che da destra, sinistra e centro é ormai costume italiano. Affermiamo un modo diverso di porci, non pensiamo a visibilità e posti. Cerchiamo di fare ció che é giusto e di farlo in armonia con la nostra coscienza."

Rinascimento Italiano - Lista del Merito è un movimento nato il 24 ottobre 2012 dall'esperienza del Forum della Meritocrazia per portare in politica persone e idee nuove e meritevoli.

La fine anticipata della legislatura, orchestrata ad arte per tutelare il sistema dei partiti e dei poteri attuali e fermare la spinta civica che la base pulita e onesta e trasparente del Paese stava esprimendo, ha reso molto complicato partecipare alla tornata elettorale ad un movimento così giovane.

Non crediamo che sia un caso che la prima volta nella storia della Repubblica si voti all'indomani del periodo natalizio.

Rinascimento Italiano è composto al 95% da persone che non hanno alcuna esperienza politica e sono molto stimate per serietà e professionalità nelle comunità in cui vivono, gente che non ha mai compilato un modulo di raccolta firme nella propria vita. Ciò malgrado il movimento ha deciso di provare comunque a partecipare alle elezioni, lo ha fatto per non cedere senza combattere ai giochi di un sistema incredibilmente scorretto, e così è riuscito a preparare liste in ogni collegio italiano (tutto questo in due mesi di vita, con l'investimento di poche migliaia di euro non con l'indecenza dei milioni di euro spesi da altri movimenti) ed ha iniziato la raccolta delle firme.

Nel frattempo, Rinascimento Italiano ha aperto il confronto con tutte le coalizioni ed i movimenti in campo (escluso M5S) per capire se fosse possibile individuare accordi o sinergie in grado di sostenere la possibilità di portare al Parlamento un gruppo consistente di persone nuove.

Al termine degli incontri, dove sono state rifiutate alcune proposte ricevute per la candidatura sicura riservate solo ai vertici del movimento, è emerso che l'unico apparentamento praticabile fosse quello con il PDL, tale accordo era strutturato su alcune condizioni: liste del PDL e dei suoi alleati create con un metodo meritocratico senza alcun compromesso con indagati, e un lavoro congiunto nelle varie circoscrizioni per la presentazione delle liste di Rinascimento Italiano in tutto il Paese.

Poi le condizioni sono cambiate completamente: l'apparentamento è stato limitato al Senato, non è stato fatto nessun lavoro congiunto sulla raccolta firme, e soprattutto è emerso che liste PDL avrebbero accolto nuovamente pluri indagati anche per reati gravissimi e ripresentato gente che in Parlamento per cinque anni non ha fatto nulla. Si è compreso, inoltre, l'errore di apparentarsi con uno dei partiti (col PD o gli alleati di Monti sarebbe stato lo stesso) che hanno contribuito alla crisi del sistema italiano e che rappresenta, insieme agli altri, quel modo di fare politica che Rinascimento Italiano vuole cambiare.

Alla luce di questi fatti si è aperto il confronto con i coordinatori regionali e con la base di Rinascimento Italiano durante il quale è emerso con estrema chiarezza come non fosse possibile seguire questa strada, e si è deciso di rompere l'apparentamento col partito di Berlusconi, di uscire dalla competizione elettorale e di denunciare una legge realizzata per perpetuare la gestione del potere esistente.


Rinascimento Italiano - Lista del Merito


ELEZIONI: RIN. ITALIANO ROMPE APPARENTAMENTO CON PDL SENATO ARTOM, NON MANTENGONO IMPEGNI SU CANDIDATURE PULITE (ANSA) - ROMA, 16 GEN - ''Ci sono bastati 3 giorni per capire che il gruppo dirigente del Pdl non Š in grado di mantenere nessuno degli impegni presi''. Cosi' Arturo Artom, presidente di Rinascimento Italiano - Lista del Merito, che aggiunge: ''La confusione totale, nessuno riesce a garantirci l'assenza di inquisiti come da noi richiesto. A questo punto, d'accordo con Fabio Dadati coordinatore nazionale della Lista del Merito, che ha sentito i nostri candidati tutti nuovi e incensurati, abbiamo deciso di annullare l'accordo di apparentamento per il Senato. Domattina inoltre, assistiti dal Prof Franco Scoca ordinario di Diritto Amministrativo all'Università. La Sapienza di Roma, presenteremo un esposto che arriverà. alla Corte Costituzionale, per denunciare lo scandalo di alcuni meccanismi della legge elettorale ed arrivare alla loro abrogazione già. in queste elezioni''.  


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Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica
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sociologo della comunicazione, giornalista e consulente di comunicazione integrata
direttore responsabile di AlternativaSostenibile e fondatore del CorrieredelWeb.it
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