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domenica 29 marzo 2015

Codacons su vademecum consumatori contro le pratiche commerciali scorrette

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE: L'AUTORITA' GARANTE PER L'ENERGIA ELETTRICA ED IL GAS SANZIONA ALCUNE SOCIETA' PER UTILIZZO DI PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE.

CODACONS: MASSIMA ATTENZIONE PER I CONSUMATORI QUANDO VENGONO CONTATTI TELEFONICAMENTE E PRESSO LA LORO ABITAZIONE DA PERSONE CHE SI FANNO PASSARE PER APPARTENENTI A VARIE SOCIETA'.

ECCO ALCUNI SEMPLICI CONSIGLI DA DARE AI CITTADINI.

 
Pratiche commerciale scorrette: L'Autorità Garante per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) sanzione alcune società che hanno posto in essere pratiche commerciali scorrette, miranti a far passare più cittadini possibili con la loro società.
Necessari alcuni consigli che i consumatori devono seguire per evitare di finire ingannati:

- Attenzione alle chiamate da parte di persone che non si identificano e che vi chiedono i dati relativi alla vostra fornitura di energia elettrica o gas: chiedere sempre a colui che chiamo di identificarsi e se la sua è un'offerta commerciale e non dare mai i propri dati;

- Attenzione allo stesso modo alle visite porta a porta da parte di persone che non si identificano o che vogliono proporvi contratti con società diversa dalla vostra;

- Chiedere sempre tutte le informazioni alla persona con cui si sta parlando, relativamente al contratto che vi viene proposto;

- Ricordatevi che per ogni contratto concluso fuori dai locali commerciali esiste la possibilità di esercitare il diritto di recesso, entro 14 giorni dal giorno della conclusione del contratto se si è stati correttamente informati del diritto, altrimenti se non si è stati correttamente informati il diritto di recesso secondo il Codice del Consumo il diritto di recesso viene portato ad un anno e 14 giorni, senza pagare penali né costi aggiuntivi;

- Per ogni altra informazione o consulenza che desiderate avere contattate il nostro numero 02.29419096 oppure mandate la mail all'indirizzo codacons.milano@libero.it

Con il CALDO 20 MLN DI ITALIANI IN ORTI, GIARDINI E TERRAZZI

Boom vendite trattorini  (+16%), rasaerba (+10,8%) e decespugliatori (+14,9%)



Con l'arrivo del caldo sono oltre 20 milioni gli italiani che si sono messi l lavoro negli orti, nei giardini o e nei terrazzi per dedicarsi, oltre che alla tradizionale cura dei vasi di fiori, alla coltivazione "fai da te" di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane. 

E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che gli italiani sono diventati un popolo di "hobby farmers" con la percentuale di appassionati tra i giovani di età compresa tra i 18 ed i 34 anni che è salita al 50,8 per cento ed ha addirittura sorpassato quella degli anziani over 65 anni che è del 47,9 per cento, secondo il Censis. 

Un modo per rilassarsi con l'arrivo della bella stagione ma anche per superare gi effetti negativi dell'ora legale e recuperare i normali ritmi. Gli italiani infatti si dedicano al lavoro nell'orto nei giardini e nei terrazzi privati, ma anche nei terreni pubblici o nelle aziende agricole con il comune denominatore che è – sostiene la Coldiretti -  la passione per il lavoro all'aria aperta, la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, il gusto di mangiare od offrire a familiari od amici prodotti freschi, genuini e di stagione, ma anche in alcuni casi di risparmiare senza rinunciare alla qualità in un difficile momento di crisi.



L'investimento per realizzare un orto in giardino si può stimare – informa la Coldiretti - intorno ai 250 euro per 20 metri quadrati "chiavi in mano" per acquistare terra, vasi, concime, attrezzi, reti per limitare le piantine, sostegni vari, sementi e piantine. Individuare lo spazio giusto e, la stagionalità, conoscere la terra di cui si dispone, scegliere attentamente semi e piantine a seconda del ciclo e garantire la disponibilità di acqua sono alcune delle regole da seguire per ottenere buoni risultati. Numerose sono le possibilità per superare il problema dello spazio limitato: per piantare ortaggi e frutta dall'orto portatile a quello verticale, dall'orto "riciclabile" a quello in terrazzo.



Senza dimenticare – aggiunge la Coldiretti -  che mai così tante aree verdi sono state destinate ad orti pubblici nelle città capoluogo dove si è raggiunto il record di 3,3 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione ad uso domestico, all'impianto di orti e al giardinaggio ricreativo. Sulla base del rapporto Istat sulla qualità del verde urbano del 2014, dalla quale si evidenzia che gli orti urbani in Italia sono addirittura triplicati in due anni. 

Le coltivazioni degli orti urbani - sottolinea la Coldiretti - non hanno scopo di lucro, sono assegnati in comodato ai cittadini richiedenti e forniscono prodotti destinati al consumo familiare e, oltre a rappresentare un aiuto per le famiglie in difficoltà e ad avere anche un valore didattico, concorrono a preservare spesso aree verdi interstiziali tra le aree edificate per lo più incolte e destinate all'abbandono e al degrado.



Una tendenza che ha importanti effetti sul mercato e sull'occupazione. Secondo i dati diffusi da Comagarden le vendite di macchine per il giardinaggio segnano nel 2014 hanno registrato un incremento del 7,6% sul 2013, con un vero boom per trattorini, (+16%), decespugliatori (+14,9%) e raserba (+10,8%). Ma si assiste anche alla nascita di una nuova figura professionale come il tutor dell'orto, della rete degli orti urbani di Campagna Amica, con il compito di offrire consulenza e tutoraggio a domicilio su tutto il territorio nazionale. 

Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell'orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso infatti - conclude la Coldiretti - la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione.

Nella foto: un "tutor dell'orto della Coldiretti in azione".

sabato 28 marzo 2015

La boxe dell’Italia Thunder incanta l’Alcatraz


Cinque vittorie e tifosi assolutamente ripagati dalle prestazioni dei pugili azzurri

Milano, 28 marzo 2015 – Dopo la sconfitta patita dall'Italia Thunder nella sfortunata serata del 7 marzo per mano degli Azerbaijan Baku Fires, Milano ha potuto riabbracciare la grande boxe della World Series of Boxing (WSB), il torneo a squadre lanciato nel 2010 dalla International Boxing Association (AIBA), grazie alla sfida che ha visto affrontarsi la compagine azzurra e gli Argentina Condors nell'undicesima giornata del torneo.

Stessa location, la discoteca Alcatraz di Via Valtellina, e stesso supporto incessante dei tifosi ma questa volta il risultato ha sorriso ai nostri atleti che si sono imposti per 5 a 0.

Tra i ragazzi allenati dal coach Raffaele Bergamasco, il primo a salire sul ring è stato Patrick Barnes, irlandese di nascita, che ha all'attivo un record WSB di 5 vittorie e 1 sconfitta. Questo match, valevole per la categoria minimosca (49 Kg), ha visto imporsi per decisione unanime il più esperto Barnes, bronzo a Pechino 2008 e Londra 2012, su Junior Leandro Zarate (0-1), che ha comunque disputato una gara generosa. 

Nel secondo incontro è salito sul ring l'altro irlandese del team italiano, Michael Conlan (5-3), stella di 23 anni, già bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, che combatte nella categoria pesi gallo (56 Kg). Conlan ha sfidato Ignacio Perrin (1-3) e dominato l'incontro dall'inizio alla fine vincendo il match per decisione unanime.

Il terzo incontro ha avuto come protagonista il capitano dell'Italia Thunder Vincenzo Mangiacapre, bronzo olimpico a Londra 2012, che combatte nella categoria superleggeri (64 Kg). Certamente una delle punte di diamante della squadra italiana, Mangiacapre non ha deluso le aspettative dei tifosi vincendo l'incontro per decisione unanime contro il pugile argentino Ronan Nahuel Sanchez (2-5) e portando il suo record personale WSB a 11 vittorie e 2 sconfitte.

Per la categoria pesi medi (75 Kg) sono saliti sul ring Raffaele Munno (0-1) e Christian Zarate (0-2). Il venticinquenne pugile italiano, oro ai Campionati Italiani 2012 e 2013, ha trovato la prima vittoria in questa competizione battendo il suo avversario per decisione unanime.

Hanno chiuso l'undicesima giornata del torneo i pesi massimi, categoria 91 Kg. Per l'Italia Thunder è salito sul ring il ventunenne Fabio Turchi che aveva all'attivo prima di questo match una vittoria e una sconfitta in WSB. Contro di lui l'argentino Dario Alcapan (0-2) che però non è stato all'altezza del nostro pugile e ha perso l'incontro per decisione unanime.

Prova decisamente convincente dunque per l'Italia Thunder che ha riscattato la sconfitta milanese di inizio marzo con un tondo 5-0.

Le World Series Of Boxing (WSB) sono un'iniziativa dell'AIBA, International Boxing Association, organo ufficiale di governo della boxe dilettantistica, riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO). E' una competizione a squadre che permette ai pugili partecipanti di mantenere la possibilità di qualificarsi alle Olimpiadi, riunendo atleti provenienti da tutto il mondo ed offrendo loro un ponte tra boxe olimpica e il professionismo. La serata è strutturata in cinque incontri, ognuno di cinque round da tre minuti. Il team vincitore è quello che conquista più incontri

Firenze, Convegno “Italia 2015": presentata per la Carta di Milano “La Clessidra Ambientale”

EXPO 2015: presentata a Firenze il 28 marzo la proposta dalle filiere zootecniche per la Carta di Milano: "La Clessidra Ambientale"

 

Milano, 28 marzo 2015 – Il Direttore di Assocarni François Tomei, in rappresentanza del Progetto Carni Sostenibili costituito dalle Associazioni zootecniche Assica, Assocarni e Unaitalia ha consegnato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina il Rapporto "La Sostenibilità della carni in Italia", proponendo la Clessidra Ambientale – immagine simbolo della ricerca e modello concreto di sostenibilità - per la Carta di Milano.


L'iniziativa si è svolta in occasione del convegno "Italia 2015: il Paese nell'anno dell'Expo" tenutosi oggi a Firenze in vista dell'Esposizione Universale, nello spazio "Expo Idee".

 

La "Clessidra Ambientale" è uno strumento innovativo di rappresentazione grafica del carbon footprint del cibo che dimostra come l'impatto di tutti alimenti presenti nella dieta mediterranea, nell'ambito di una dieta corretta ed equilibrata (secondo le linee guida ufficiali del CRA-NUT), rappresentano il giusto equilibrio tra salute ed ambiente.

Dopo l'appuntamento all'Hangar Bicocca, questo secondo incontro è stato dedicato a tutti i progetti nazionali sviluppati in questi anni in vista dell'Esposizione Universale.

Ai lavori- oltre al Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della società civile che si sono confrontati in sessione plenaria su come il nostro Paese possa rappresentare un modello alimentare per nutrire il pianeta.

Al termine dei lavori è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

www.carnisostenibili.it

ORA LEGALE: COLDIRETTI, 12 MLN DI ITALIANI A RISCHIO INSONNIA, I TRUCCHI

Cibi come il latte e il riso possono aiutare a combattere il rischio insonnia che riguarda circa 12 milioni di italiani e contribuire a un passaggio morbido dall'ora solare a quella legale. 


E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'allarme insonnia determinato dall'obbligo di spostare di un'ora in avanti le lancette dell'orologio che provoca un cambiamento del ciclo del sonno con rischio di insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare.  

Pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi, anche in concomitanza con il passaggio alla stagione primaverile, mentre - sottolinea la Coldiretti - alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono più difficile addormentarsi. 

L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - è in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. 

La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare per battere il jet lag da cuscino come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino.

Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani. 

Esistono invece cibi - evidenzia la Coldiretti - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. 

La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo.

Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.


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www.CorrieredelWeb.it

Roma - Domani 29/03 h18 Presentazione del libro di JOSÉ "PEPE" MUJICA: LA FELICITÀ AL POTERE con O. CIAI, D. DI SANTO, M. STEFANINI, F. PORTA, C. GUARNIERI e M. SGROI - Fandango Incontro

Domani 29 marzo alle 18 a Roma presso la Libreria Fandango Incontro (via dei Prefetti 22) si terrà la presentazione del libro La Felicità al potere di José Mujica.
Interverranno Omero CIAI, giornalista di La Repubblica, Donato DI SANTO, ex Sottosegretario agli Affari Esteri, Maurizio STEFANINI, giornalista de Il Foglio, Fabio PORTA, deputato Pd e i curatori del libro Cristina GUARNIERI, direttrice editoriale EIR, e Massimo SGROI, critico d'arte e scrittore. 

 

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IL PRIMO LIBRO AL MONDO DI
JOSÉ "PEPE" MUJICA

LA FELICITÀ AL POTERE

a cura di Cristina Guarnieri e Massimo Sgroi

Prefazione di Omero Ciai
Postfazione di Donato Di Santo


Il "Pepe", uno dei leader politici più discussi del pianeta, è l'esempio vivente di come si possa perseguire il bene comune senza brame di potere o di ricchezza, vivendo anzi come un qualsiasi cittadino del proprio Paese. 

«Mi chiamano il Presidente più povero. Io non sono il più povero [ ... ]. La mia definizione di povertà è quella che dobbiamo a Seneca ed Epicuro: "Non è l'uomo che ha troppo poco, ma l'uomo che anela ad avere sempre più ad essere povero"».
Pepe Mujica

«La sobrietà di Mujica ha colpito perfino di più di qualsiasi programma politico innovativo, perché la sua critica e la sua opposizione al capitalismo e al consumismo in favore di una crescita sostenibile e solidale è basica, istantanea, è reale. José "Pepe" Mujica è "l'uomo nuovo" della nostra modernità». 
Omero Ciai

Questo libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, direttrice della casa editrice Eir, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, fra cui spiccano il discorso sulla felicità – che dà il titolo al libro – proferito dal Presidente al G20 in Brasile nel giugno 2012, e altri discorsi che affrontano i temi della legalizzazione della marijuana, dei matrimoni gay, della lotta contro la mafia, il tema dell'autogestione delle imprese, il rapporto tra Mercosur e i paesi del Brics, l'Europa, il mondo globalizzato, la decrescita e la cura dell'ambiente.
Inoltre è corredato da una biografia romanzata di Mujica, ideata da Massimo Sgroi e approvata dal Presidente, da alcune pagine che Mujica ha scritto di suo pugno per questa prima edizione italiana, dalla Prefazione di Omero Ciai, giornalista di Repubblica, da una Postfazione di Donato Di Santo, responsabile politico dei rapporti Italia-Sud America e da foto inedite del Presidente.
«Perché diventa un personaggio interessante uno come me, che non è altro che un vecchio militante, che ha commesso molti errori e patito molte sconfitte, al di là di quello che è sempre stato l'obiettivo principale: conquistare una vita migliore per i suoi compatrioti? Perché suscita tanta attenzione il fatto che qualcuno difenda la politica come una passione superiore e pretenda che i governanti diano ai loro popoli un esempio di vita sobria e vicina a quella della maggioranza? [ ... ]. In realtà credo che tutto questo susciti attenzione non tanto per il merito di chi propone questi temi, quanto per l'assenza di altre idee, di altre proposte, di altri esempi»
dal Prologo di José "Pepe" Mujica

José "Pepe" Mujica è il Presidente dell'Uruguay che è diventato famoso in tutto il mondo per l'originalità della sua vicenda politica: dopo quattordici anni di carcere per essere stato guerrigliero ai tempi della dittatura, Mujica arriva al potere e, divenuto Presidente del proprio Paese nel 2010, rifiuta di vivere nella sede presidenziale, dona gran parte del suo stipendio ai più poveri e inaugura una politica rivoluzionaria sul piano dei diritti civili e delle libertà individuali. Il regista Emir Kusturica sta preparando un film incentrato sulla sua figura originale e sulla sua vita straordinaria.

José "Pepe" Mujica. La felicità al potere
a cura di Cristina Guarnieri e Massimo Sgroi
EIR
pp. 288
€ 16,00


***

«Alcuni leader del mondo vivono in palazzi. Altri godono di avere un maggiordomo discreto o una flotta di yacht. Poi c'è José Mujica, l'ex guerrigliero che è presidente dell'Uruguay».
The New York Times
«Contrariamente alle credenze popolari, il miglior leader del mondo non è Barack Obama. Mi dispiace per i tedeschi, ma non è neppure Angela Merkel. François Hollande? Non ha chance. Il miglior capo di Stato è JoséMujica, il presidente dell'Uruguay».
Monocle
«Pepe Mujica, il presidente più povero del mondo, il migliore».
Le Monde
«Un applauso per Pepe Mujica! Magari gli altri politici possano apprendere la sua lezione e seguire il suo esempio»
Mario Vargas Llosa, El Paìs
«Le riforme del Pepe possono essere di beneficio al mondo intero. L'Uruguay paese dell'anno (2013)».
The Economist
«Mujica è un leader di statura mondiale».
The Guardian
«Lo chiamavano sobrietà. È Pepe Mujica, il presidente uruguayano di cui parla il mondo».
La Repubblica
«Papa Bergoglio è il "Pepe Mujica" del Vaticano».
Bbc

Il Maestro Balestracci sarà in diretta ai microfoni di RAI Radio3 Suite per presentare due partiture inedite. Lunedì 30 marzo 2015 intorno alle 20.05

Lunedì 30 marzo 2015 il M. Balestracci in diretta ai microfoni di Rai Radio3 Suite per presentare due partiture inedite


Lunedì 30 marzo intorno alle 20.05 il Panorama di Radio3 Suite, nel suo giro dietro le quinte dei concerti prima che si apra il sipario, arriverà virtualmente all'Abbazia del Pilastrello a Lendinara (Ro) per intervistare il M. Sergio Balestracci impegnato a dirigere il giovane mezzosoprano trentino Cecilia Molinari, vincitrice nell'ottobre 2014 del Premio "Luciano Pavarotti Giovani", il coro padovano La Stagione Armonica e l'Orchestra di Padova e del Veneto nel tradizionale Concerto di Pasqua sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il M. Balestracci presenterà in anteprima al pubblico di Radio3 Suite una rarità assoluta che consiste in due partiture inedite da lui stesso riportate alla luce, il Salmo 50 Miserere a 8 voci, archi e basso continuo e il Vespro dei defunti a 8 voci, archi e basso continuo di Andrea Stefano Fioré (1686-1732). Compositore milanese, oggi praticamente sconosciuto, Fioré, all'età di dodici anni, era già membro della prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna e fu allievo di Corelli. Le sue composizioni sacre sono state per anni ammassate negli scantinati del Duomo di Torino, salvate in extremis dalla musicologa Marie Thérèse Bouquet, destinate altrimenti al macero per ripulire i locali in cui erano conservate.

Completano il programma i brani di due autori, ben più noti contemporanei di Fioré, il Salmo 126 Nisi Dominus RV 608 per mezzosoprano, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi (1678-1741) e il Salve Regina per mezzosoprano, archi e basso continuo di Domenico Scarlatti (1685-1757), affidato alla splendida voce della venticinquenne Cecilia Molinari.

Per gli ascoltatori più curiosi e appassionati che si trovassero nelle vicinanze il concerto è ad ingresso gratuito e verrà replicato martedì 31 marzo 2015 alle 21.00 all'Abbazia di Praglia a Praglia (Pd).

Radio3 Suite storica trasmissione di Rai Radio Tre dedicata alla musica classica in onda tutti i giorni dalle 19.50 alle 24.00 con tanti ospiti dal mondo dell'arte, della musica, della fotografia e del teatroDal lunedì al venerdì il Panorama: un'incursione nei camerini di attori e musicisti che stanno per esibirsi. 

A seguire il Cartellone di musica sinfonica, da camera, opera o jazz, in collegamento con le più grandi istituzioni nazionali ed internazionali: il sabato generalmente dedicato all'opera, la domenica alla contemporanea.
Le rubriche settimanali: lunedì "Teatri in prova", martedì "Archivio storico della Rai", mercoledì "Sotto la lente" (focus su uno specifico argomento o personaggio del mondo musicale), giovedì "Archivio Teatrale", venerdì a "Stanza della Musica". 
Studio Pierrepi di Alessandra CanellaVia delle Belle Parti 1735141 Padova (Italy)


PROFILI
Cecilia Molinari, mezzosopranoÈ nata a Riva del Garda (TN) nel 1990. Nel 2007 si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio "Bonporti" di Riva del Garda sotto la guida di Pierluigi Maestri. A settembre 2013 si è diplomata in canto lirico al Conservatorio "Pollini" di Padova nella classe di Pamela Hebert e Marina D'Ambroso con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. È vincitrice assoluta della borsa di studio "Associazione Teatro Bonoris" – Città di Montichiari 2012. Nel 2013 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti (sezione Canto lirico) indetto dal MIUR e l'International Bel Canto Prize "ROSSINI IN WILDBAD" 2013. Si è esibita al Teatro La Fenice di Venezia nell'ambito del Festival "Lo spirito della musica di Venezia" in un concerto in onore di Lorenzo Regazzo. Ha partecipato ai corsi di perfezionamento estivi del Musicarivafestival con Mietta Sighele e alle masterclass tenute da Sara Mingardo e Lorenzo Regazzo presso il Conservatorio di Padova. Nel 2014 è stata l'unica italiana finalista al Concorso Internazionale "Viotti" di Vercelli, risultando vincitrice del Premio speciale "Pavarotti Giovani". Tra gennaio e febbraio del 2015 ha debuttato come Zaida nel Turco in Italia di Rossini al Teatro Comunale di Treviso e al Teatro Comunale di Ferrara. Frequenta l'ultimo anno della Facoltà di Medicina presso l'Ateneo padovano.


La Stagione Armonica viene fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, del quale hanno costituito il nucleo fondamentale dal 1981. L'Ensemble, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, ha lavorato con musicisti quali Andrea von Ramm, Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Peter Maag, Gianandrea Gavazzeni, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone, Stefano Demicheli, Reinhard Goebel, Howard Shelley, Zsolt Hamar e, dal 2009, con il Mastro Riccardo Muti. Ha collaborato con orchestre e gruppi strumentali tra cui Hesperion XX, Accademia Bizantina, Orchestra Acàdemia 1750 (Barcellona), Dolce & Tempesta, Orchestra Barocca di Venezia, Il Giardino Armonico, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana. 
Ha partecipato ai più importanti festival e rassegne in Italia e all'estero: Ravenna Festival, Musica e Poesia a San Maurizio a Milano, Settembre Musica a Torino (MiTo), Festival Claudio Monteverdi a Cremona, , TrentoMusicAntica, Festival Barocco di Viterbo, le Serate Musicali di Milano, Festival Abbaye d'Ambronnay, York Early Music Festival, Festival delle Fiandre, Festival Europäische Kirchenmusik, Salzburger Festspiele. 
Ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Polonia ed ha collaborato con enti ed associazioni quali gli Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Padova, la Fondazione Levi e il Teatro La Fenice di Venezia, l'Ente Lirico Arena di Verona, l'Unione Musicale di Torino, la Schola Cantorum Basiliensis, il Teatro del Maggio Fiorentino, il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Nuovo "Giovanni da Udine" di Udine. 
Ha registrato per la RAI, per le radio e televisioni tedesca, svizzera, francese, belga ed ha inciso per Astrée, Tactus, Denon, Argo-Decca, Rivo Alto, Arabesque, Symphonia, Bongiovanni, CPO, Archiv, Deutsche Grammophon, Sony, Brilliant, Fuga Libera e per la rivista Amadeus. 
È stata chiamata a collaborare con il Maestro Riccardo Muti ed ha eseguito la Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello, il Requiem in do minore di Luigi Cherubini con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a Salisburgo (Austria) per Salzburger Festspiele, Nairobi e nei più importanti teatri italiani. Dal 1996 il Maestro Sergio Balestracci è il direttore artistico della Stagione Armonica.


Sergio Balestracci, dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza, ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra. 
Laureatosi in storia moderna all'Università di Torino, ha iniziato molto presto un'intensa attività concertistica nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. Direttore dell'Accademia Fontegara di Torino fin dalla sua fondazione nel 1971, ha partecipato nel 1985 alle celebrazioni di Gabrieli con il Consort of Music per la Biennale di Venezia, ha diretto l'orchestra dell'Università di Padova e l'European Baroque Ensemble. 
Fondatore dell'Accademia del Flauto Dolce e dell'Accademia del Santo Spirito di Torino, ha curato per quest'ultima la revisione di diverse composizioni sei-settecentesche in prima esecuzione moderna (David di Scarlatti, San Giovanni Battista di Stradellam, Te Deum di Fiorè, Requiem di Bassani). 
Ha diretto il balletto Il Gridelino al Teatro Regio di Torino, l'opera Totila e i grandi mottetti op. 9 di Legrenzi nel terzo centenario della morte del compositore,  ha curato una rappresentazione teatrale della Pazzia Senile di Banchieri per il Festival of Fine Arts di New York. 
Ha diretto inoltre una versione rappresentativa dei madrigali di Monteverdi (tra cui Tirsi e Clori) per la Reggia di Caserta e per lo Oude Muziek Festival di Utrecht; ha eseguito in prima esecuzione moderna la Passione di Gesù Cristo di Caldara. Da tempo è anche attivo come musicologo e docente: ha pubblicato la prima traduzione italiana del Trattato sul flauto traverso di Quantz e uno studio sulla Cappella Regia a Torino nel secolo XVIII per conto dell'Accademia di Santa Cecilia. Dal 1996 dirige e prepara La Stagione Armonica, della quale è direttore artistico.


Orchestra di Padova e del VenetoL'Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell'ottobre 1966 e nel corso di quasi cinquant'anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero. 
L'Orchestra è formata sulla base dell'organico del sinfonismo "classico". Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana "Franco Abbiati" 2002). Dall'agosto 2014 il direttore artistico è Clive Britton. Nella sua lunga vita artistica l'Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali si ricordano S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, V. Mullova, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, K. Zimerman. 
 L'Orchestra realizza circa 120 concerti l'anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival e tournée all'estero. Nelle ultime Stagioni si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti diDon GiovanniLe nozze di Figaro e Così fan tutte di Mozart, L'elisir d'amoreDon Pasquale e Lucrezia Borgia di Donizetti, Rigoletto di Verdi, La voix humaine di Poulenc e Il telefono di Menotti. 
A partire dal 1987 ha intrapreso una vastissima attività discografica realizzando oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette. L'Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova. Dall'ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».

Divani di lusso su misura

Chi è in cerca di divani su misura per arredare il proprio salotto o il proprio studio in maniera elegante e raffinata può fare riferimento a Baxter avendo la certezza di vedere soddisfatte le proprie esigenze pratiche ed estetiche. Il vero punto di forza dei divani Baxter è rappresentato senza dubbio dalla materia prima con cui sono realizzati, il cuoio, che è il vero fiore all'occhiello di tutte le collezioni: emblema di artigianalità e di lusso al tempo stesso, capace di coniugare la tradizione con la modernità, il cuoio regala ai divani un carattere esclusivo e autentico, per un design unico e inimitabile.



Per la realizzazione dei divani Baxter vengono impiegati pellami che sono attentamente selezionati e scelti con cura e rigore, al fine di offrire ai clienti la migliore qualità possibile: lo si nota, per esempio, nella cura dei dettagli e nell'attenzione ai più piccoli particolari. Ed è per questo motivo che questi divani sanno adattarsi agli stili e ai contesti architettonici più diversi, mettendo in mostra una versatilità fuori dal comune: hanno, infatti, la straordinaria capacità di valorizzare il mobilio e l'oggettistica da cui sono circondati, mettendoli in risalto in qualsiasi circostanza.




Vale davvero la pena, quindi, di consultare i cataloghi di divani Baxter, per andare alla scoperta della vasta gamma di proposte a disposizione dei clienti: per arredare gli interni, che si tratti di un salotto, di uno studio, di un soggiorno, di una mansarda, di una taverna, di un ufficio, di una sala da pranzo o di qualsiasi altro ambiente, non c'è niente di meglio che un divano in cuoio, a suo modo un'opera d'arte, che reca in sé tutta la bellezza e tutta la passione del lavoro artigianale. Ogni singola finitura, ogni singola cucitura, ogni singolo centimetro quadrato di superficie ha un valore unico, che va ben oltre quello economico ed estetico, per tradursi in un'esperienza che coinvolge tutti i sensi: la morbidezza del pellame, i suoi colori e il piacere che provoca al tatto sono tutti motivi che rendono assolutamente consigliabile il ricorso ai divani Baxter, progettati, realizzati e messi a punto per divenire un emblema del made in Italy più puro e più notevole. 

“Sovranità sul territorio” reclama La Maddalena, e spedisce la lettera con la richiesta di risarcimento alla Protezione Civile

La Maddalena 28, marzo 2015 - Con il passo significativo del Comune de La Maddalena, la richiesta di risarcimento (100 milioni di euro) per i danni ambientali, economici e sociali causati dal mancato G8 del 2009, si spiana la strada ad una riappropriazione da parte della comunità maddalenina della sovranità sul proprio territorio, dopo anni di isolamento, mentre altri decidevano lecitamente e illecitamente "sulla testa" dell'intero  paese.

E' questo il senso vero e profondo dell'atto che il sindaco Comiti ha voluto avviare e che il Comitato "Risarcire Maddalena" auspicava da tempo: ritornare in possesso di un piano decisionale su una vicenda che aveva colpito e danneggiato esclusivamente la comunità maddalenina, ma sulla quale il Comune era stato sempre tenuto ai margini, salvo dargli la responsabilità di bonifiche che altri non avevano avuto la capacità di ultimare.

Proprio per riannodare la matassa secondo il suo giusto capo, il Comitato "Risarcire Maddalena" ha intrapreso una battaglia, chiedendo il sostegno della cittadinanza, per iniziare a chiarire le responsabilità precise di ogni protagonista, Protezione civile, presidenza del Consiglio e Regione Sardegna, e chiedere conto ad ognuno della inqualificabile gestione della vicenda e delle sue conseguenze.

Ed ecco, oggi, la svolta. Il risarcimento per un gravissimo danno d'immagine che il Comune chiede a nome di tutta la collettività di La Maddalena e che segna l'avvio di un nuovo protagonismo sulle "cose" del proprio territorio.

CONSUMI: SCATTA OBBLIGO ETICHETTA ORIGINE CARNI, DA MAIALE A AGNELLO

Dopo scandali carne di maiale alla diossina tedesca e agnelli ungheresi spacciati per italiani
 

Finalmente non sarà più anonima la provenienza della carne fresca di maiale, di agnello e capretto grazie all'entrata in vigore dal primo aprile anche in Italia del nuovo Regolamento che impone l'indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza delle carni fresche, refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina, caprina e di volatili. 


E' questo il risultato della lunga battaglia della Coldiretti per la trasparenza, con la maggioranza degli operatori che si sta già adeguando per rispettare la scadenza già nel fine settimana. Per essere certi di portare a casa prodotto al 100 per 100 tricolore - spiega la Coldiretti -, occorrerà scegliere la carne con la scritta "origine Italia" poiché sta a significare che tutte le fasi, dalla nascita all'allevamento fino alla macellazione si sono svolte sul territorio nazionale. 

Una storica novità che - sottolinea la Coldiretti – giunge dopo gli scandali della carne di maiale tedesca alla diossina venduta in tutta Europa e degli agnelli ungheresi spacciati per italiani. Si completa un percorso – precisa la Coldiretti - iniziato circa 15 anni dall'obbligo di etichettatura di origine per la carne bovina fresca, introdotta sotto la spinta dell'emergenza "mucca pazza" con il regolamento Ce 1760/2000 che impose l'obbligo di indicare anche il luogo di nascita, oltre a quello di allevamento e macellazione.

Dalla nuova norma restano ingiustamente escluse la carne di consiglio, particolarmente diffusa a livello nazionale, e quella di cavallo oggetto del recente scandalo, ma anche le carni di maiale trasformate in salumi. Una carenza particolarmente grave che va colmata al più presto in una situazione in cui in Italia - denuncia la Coldiretti - due prosciutti su tre sono fatti da maiali stranieri ma il consumatore non lo può sapere, e la situazione non è certo migliore per salami, soppressate, coppe o pancette. Su questi prodotti come su altri l'eventuale obbligo dell'origine dipenderà dagli studi di impatto che la Commissione Europea sta realizzando, con un certo ritardo sui tempi previsti dal Regolamento 1169/2011, nonché dalle successive valutazioni politiche degli Stati membri.

Braciole e arista di maiale come pure cosciotti e carrè di agnello avranno dunque d'ora in poi la carta di identità e non potranno piu' circolare confezioni anonime. Con l'entrata in vigore del Regolamento Ue 1337/2013 dal primo aprile 2015 sull'etichetta delle carni di suino, ovino, caprino e volatili in vendita, dovrà comunque essere riportata – preicsa la Coldiretti - una delle due seguenti indicazioni:

"Allevato in…" seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo e poi "Macellato in…" (seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo, oppure si può indicare
"Origine…" seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo ma solo se l'animale è nato, allevato e macellato in un unico Stato membro o Paese terzo.

Il regolamento - precisa la Coldiretti - prevede delle specifiche casistiche sui tempi di permanenza in un determinato Paese e di peso raggiunto dall'animale, per poter indicare in etichetta qual è il luogo di allevamento e di macellazione.

"Questa positiva novità introdotta dall'Europa è una tappa di un lungo percorso per garantire scelte di acquisto consapevoli ai consumatori" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare pero' che "la battaglia continua perché in una situazione di difficoltà economica bisogna portare sul mercato il valore della trasparenza a vantaggio dei consumatori e dei produttori agricoli". L'Italia che nell'alimentare ha conquistato primati qualitativi e sanitari – ha precisato Moncalvo - deve essere capofila nell'Unione Europea nel sostenere le politiche di tutela della sicurezza alimentare che sono al centro dei lavori dell'Expo.

L'obbligo per gli operatori di indicare in etichetta il luogo di allevamento e di macellazione delle carni di maiale, capra e pecora rappresenta un nuovo passo avanti del cammino iniziato a livello comunitario dalla carne bovina dopo l'emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d'obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca. 


Dal primo gennaio 2004 c'è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l'obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto. Il 1° luglio 2009 è scattato l'obbligo di indicare anche l'origine delle olive impiegate nell'olio. Ma l'etichetta - precisa la Coldiretti -  resta anonima oltre che per i salumi, i succhi di frutta, la pasta ed i formaggi.  

L'Italia sotto il pressing della Coldiretti è all'avanguardia in questo percorso: il 7 giugno 2005 è scattato l'obbligo di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco; dal 17 ottobre 2005 l'obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy per effetto dell'influenza aviaria; a partire dal 1° gennaio 2008 l'obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.


Le foto raffigurano:
1) "La nuova etichetta della carne di maiale e di pollame nato, allevato e macellato in Italia" (etichetta carne);
 2) "La nuova etichetta della carne di maiale se gli animali hanno svolto parte del ciclo all'estero" (etichetta carne bis).

TARIFFE: TAGLIO BOLLETTE AIUTA FAMIGLIE ED IMPRESE

La riduzione delle tariffe energetiche è importante per le famiglie, ma anche per il contenimento dei costi delle imprese.

E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'annuncio dell'Authority per l'Energia sul ribasso delle tariffe anche nel secondo trimestre dell'anno da aprile a giugno con un calo del 4 per cento del gas mentre quelle elettriche scendono dell'1,1 per cento.

Il contenimento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto positivo perché - sottolinea la Coldiretti - aumenta il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma riduce anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l'agroalimentare.

Il costo dell'energia - conclude la Coldiretti - si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda le attività agricole, ma anche la trasformazione, la conservazione degli alimenti.

Invito stampa giovedì 14 maggio. Sul lago di Garda per "volare" con un e-bike unica al mondo

INVITO  STAMPA per giovedì 14 maggio '15

Una piacevole giornata sul  Garda  "volando"  con un' e-bike  rivoluzionaria

Neox: 4 brevetti internazionali  per una bike elettrica unica al mondo

Data: giovedì 14 maggio - Località: Bardolino - Lago di Garda
Partenza con pullman da Milano, Stazione Centrale: giovedì 14 maggio ore 9

Programma:
-          arrivo previsto per le 11 presso lo Show Room Neox di Costermano
-          11,30/12,30 :    bike tour con e-bike, attraverso un dolce percorso collinare con
                               vista sul Lago di Garda e percorso ciclabile del lungolago di Bardolino
-          12, 45/14 :         pausa pranzo presso il ristorante "Caffè Italia", che si affaccia sul Lago
-          14/14,45 :          viaggio di ritorno con e-bike verso lo Show Room Neox, con pausa di
                               degustazione presso la "Cantina Zeni" di Bardolino
-          15/15,45 :          inizio conferenza stampa presso lo Show room Neox per illustrare le
                                       innovazioni e i brevetti che rendono Neox un e-bike 2.0, unica al mondo
-           16:00:                 viaggio di ritorno a Milano con arrivo previsto per le 17,30/18


Pedalare su un'e-bike "nata elettrica" è un'esperienza galvanizzante.
Grazie all'ausilio di un motorino elettrico con cambio incorporato, si possono affrontare lunghi percorsi, anche in pendio, in completa scioltezza, anche se privi di qualsiasi tipo di allenamento.
Rimane la piacevolezza di una pedalata leggera e sempre assistita, senza "spinte" o "strappi", e l'elettrizzante sensazione di essere in una forma smagliante.
Senza doverne pagare a posteriori le solite conseguenze: spossatezza, acido lattico, dolorini vari del giorno dopo.


R.S.V.P. - Studio Passaparola Tel. 02 95380286 - info@passaparolarp.it


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