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domenica 7 febbraio 2016

Roma, settimana di festeggiamenti libanesi

In occasione del trasferimento a Roma delle reliquie di San Marun, patrono della Chiesa Antiochena Maronita, la Procura generale del Patriarcato antiocheno maronita promuove una settimana di festeggiamenti all'insegna della spiritualità, della cultura e dell'enogastronomia libanese e araba.

Evento clou si annuncia il concerto corale e strumentale in onore di San Marun, con la partecipazione del coro Santa Rafqa proveniente dal Libano, una delle più importanti formazioni del mondo arabo, composta da 55 elementi. 

L'esibizione, che avrà luogo giovedì 11 febbraio 2016, dalle ore 21, presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva (piazza della Minerva 42), si dividerà in due parti: nella prima sarà eseguita musica sacra maronita con canti in siriaco e in arabo, nella seconda saranno protagoniste le musiche orientali e di diverse tradizioni. Durante il concerto sarà fornito il programma dettagliato, con la descrizione completa dei brani in esecuzione. 

Il concerto sarà preceduto, martedì 9 febbraio dalle ore 19, da una festa liturgica presso la Chiesa Nazionale del Libano in via Aurora 6 (zona via Veneto) e presso il Pontificio Collegio Maronita in via di Porta Pinciana 18, limitrofo alla chiesa. La messa sarà presieduta da monsignor Francois Eid, procuratore patriarcale a Roma. Seguirà un momento conviviale, con l'accoglienza e la venerazione delle reliquie del santo.

I festeggiamenti si concluderanno con una cena di beneficenza presso il Grand Hotel Parco dei Principi in via Frescobaldi 5 (Villa Borghese) dalle ore 20, con piatti della cucina libanese. I biglietti dovranno essere acquistati entro il 10 febbraio. 

Gli eventi sono promossi dalla Parrocchia Maronita di Roma unitamente al suo cappellano corepiscopo Tony Gebran e sotto il patrocinio di sua eccellenza reverendissima Monsignor Francois Eid, procuratore patriarcale maronita a Roma.

I Maroniti sono presenti a Roma sin dal XVI secolo e dall'Ottocento hanno progettato la costruzione di una chiesa i cui lavori hanno avuto inizio alla fine del XIX secolo. Nel rione Ludovisi fu eretto un ospizio per i pellegrini poveri e una chiesa dedicata a San Marun, il monaco siriano morto nel V secolo, oggi patrono della comunità. 

I lavori, cominciati nel 1886, sono stati condotti a termine nel 1890 su progetto dell'architetto Andrea Busiri Vici (1818-1911), mentre l'ospizio venne realizzato dal figlio Carlo (1856-1925). La messa, ogni domentica alle ore 11, è particolarmente suggestiva in quanto officiata in più lingue, dall'arabo all'aramaico, con numerosi e affascinanti canti. L'interno a una sola navata, è stato restaurato nel 1936. La chiesa è sempre arricchita di fiori e la comunità è particolarmente attiva.
Informazioni:
tel. 06-42039060, procurapatriarcaleroma@gmail.com

Tutti nudi o mascherati in montagna: la fotogallery Greenpeace per dire no alle sostanze chimiche pericolose nei prodotti outdoor

ROMA, 07.02.16 – Dalle località sciistiche ai parchi, dalle pareti di roccia ai monti di tutta Italia, gli amanti della natura insieme agli attivisti di Greenpeace hanno deciso di spogliarsi o vestirsi in maniera inconsueta - sfruttando l'ultimo fine settimana di Carnevale - per protestare contro la presenza di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l'ambiente, nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor. 

Una mobilitazione globale, che si è tenuta in questi giorni in forme diverse in 19 Paesi del mondo dall'Australia alla Cina, dalla Germania alla Norvegia.


Nel rapporto "Tracce nascoste nell'outdoor", pubblicato qualche settimana fa da Greenpeace, emerge come The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia (solo per citare alcuni marchi presi in esame) continuino a usare PFC per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura.


I PFC sono composti chimici che non esistono in natura e, una volta immessi nell'ambiente, possono diffondersi ovunque inquinando anche le aree più remote del Pianeta accumulandosi nei tessuti degli animali e persino nel sangue umano. 

Queste sostanze possono causare seri danni al sistema riproduttivo e ormonale, oltre ad essere collegati a numerose malattie gravi come il cancro.


"Non potendo andare in montagna con vestiti privi di PFC, perché sono ancora poche le aziende che li hanno eliminati, abbiamo deciso di vestirci in modo insolito per far riflettere gli appassionati di montagna e sport all'arta aperta ma anche i marchi più popolari del settore sulla necessità di non usare sostanze pericolose" afferma Giuseppe Ungherese, campagna inquinamento di Greenpeace Italia.



Greenpeace ha analizzato 40 prodotti, votati nei mesi scorsi dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato, trovando PFC non solo nell'abbigliamento, ma anche in scarpe, tende, zaini, corde e perfino sacchi a pelo. Solo in 4 prodotti (il 10 per cento quindi) non sono stati rilevati PFC, dimostrazione del fatto che solo poche aziende si stanno muovendo nella direzione giusta. 

Tuttavia questo risultato, ancora limitato a pochi prodotti, indica che è possibile produrre abbigliamento impermeabile non utilizzando sostanze chimiche così pericolose.


"È paradossale che quando indossiamo l'abbigliamento per le nostre attività in mezzo alla natura contribuiamo a contaminarla con sostanze pericolose. 

Con la protesta di oggi gli appassionati dell'outdoor chiedono con forza ai loro marchi preferiti di invertire la rotta e scegliere alternative più sicure. 

Aziende leader del mercato come The North Face devono smettere subito di inquinare consapevolmente l'ambiente ed eliminare tutte le sostanze tossiche" conclude Ungherese.


Leggi il rapporto "Tracce nascoste nell'outdoor": www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2016/Detox/Tracce-nascoste.pdf

sabato 6 febbraio 2016

Cardenal Mendoza: una bottiglia per il Giubileo

Cardenal Mendoza, il più celebre fra i Brandy spagnoli, dedica una speciale bottiglia in edizione limitata al Giubileo della Misericordia 2016, recentemente indetto da Papa Francesco.

La nuova bottiglia è opera di Steve Simpson, grande illustratore e designer inglese da tempo trasferitosi in Irlanda. Simpson, che vanta una lunga esperienza di packaging design per diverse grandi aziende di tutto il mondo, ha curato tutti gli aspetti del progetto: dalla bottiglia verniciata all'etichetta e alla capsula, per finire con l'astuccio e con l'imballo esterno.

La bottiglia del Giubileo mantiene in etichetta e in retroetichetta il colore giallo, ormai classico, del Cardenal Mendoza: molti sono però i fregi e i simboli aggiunti da Simpson, che figurano anche sulla variopinta capsula e sul sigillo frontale rotondo. L'astuccio cilindrico in metallo è di colore rosso, ed è arricchito dalle immagini delle principali basiliche di Roma. Molto vivace è anche il cartone esterno, bicolore giallo e rosso.

Da oltre un secolo il Cardenal Mendoza è uno dei Brandy più famosi del mondo. Il suo nome deriva da quel Cardinal Pedro Gonzáles de Mendoza (1423 – 1495) che tanto favorì Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio di scoperta del Nuovo Mondo. Ottenuto da uve autoctone Airén e prodotto tramite una lenta distillazione in alambicchi di rame, il Brandy spagnolo Cardenal Mendoza invecchia per oltre 15 anni in botti che hanno precedentemente contenuto Sherry Oloroso e Pedro Ximenez.

Brandy di Jerez della categoria Solera Gran Reserva – il top della produzione spagnola, è ancora prodotto in quantità limitate, esattamente come un secolo fa. Ancora oggi ogni bottiglia viene sigillata a mano prima di essere confezionata. Distribuito nei cinque continenti, il Cardenal Mendoza è Fornitore Ufficiale della Casa Reale di Spagna, della Camera dei Lord d'Inghilterra e della Città del Vaticano.

Il Cardenal Mendoza è distribuito in esclusiva per l'Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz).

RAI. Giovanni FLORIS a Nessuna è perfetta su Radio 24: “A Giannini dico: stai tranquillo. Ma l'azienda dovrebbe tutelarlo”

"Giannini deve stare tranquillo. Non gli dico 'stai sereno' solo perche' non porta bene".

Così si è espresso sul caso RAI-GIANNINI Giovanni Floris, giornalista e conduttore di "Di Martedì" su La7, ospite di Maria Latella a NESSUNA E' PERFETTA su Radio 24.

"Giornalismo e politica sono naturalmente competitor perché il giornalista da' comunque fastidio alla politica ha spiegato Floris ai microfoni di Radio 24 - E' nel pacchetto che la politica usi i mezzi per intimidire; allo stesso modo è nel pacchetto che il giornalista non si faccia intimidire. Sarebbe nel pacchetto anche che l'azienda difendesse il giornalista tutelandolo non tanto su ogni dichiarazione fatta da un deputato ma creando un clima tale per cui il giornalista possa svolgere serenamente il proprio lavoro. Quello che posso dire a Massimo, che è un ottimo giornalista, è di stare tranquillo, non dico sereno perché porta male".

 

Domenica 7 febbraio andrà in onda alle ore 10.00 a 'Nessuna è perfetta' su Radio 24 l'intervento integrale di Giovanni Floris, che dirà la sua anche sul silenzio delle politiche italiane in merito alla vicenda Colonia.

 


CLIMA: ANTICIPA PRIMIZIE DI 1 MESE AL MERCATO, DA CARCIOFI A FRAGOLE


Nei banchi dei mercati di Campagna Amica della Capitale gli agricoltori vendono già il carciofo romanesco in anticipo di quasi un mese, le prime fragole che sono state raccolte in Basilicata e destinate ai mercati nazionali ed esteri mentre si sta raccogliendo il carciofo Igp di Brindisi 45 giorni prima del solito e in Puglia broccoli, cavolfiori e cime di rapa tardive sono diventate precoci con un anticipo di almeno un mese ma l'inverno pazzo ha fatto accelerare in generale la maturazione di tutte le primizie. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del pazzo inverno che ha anche provocato uno shock alle coltivazioni ingannate dall'insolito tepore con lo straordinario arrivo di produzione fuori stagione nei banchi dei mercati che sono colorati dall'inizio dell'anno anche dalla presenza insolita di splendide mimose.

 

 Le campagne sono sconvolte da un inverno torrido che a gennaio ha fatto segnare a gennaio una temperatura minima superiore di ben 1,9 gradi rispetto alla media del periodo secondo i dati Ucea dopo un 2015 che si è classificato come il piu' caldo da almeno 215 anni, in cui sono iniziate le rilevazioni. Con questa finta primavera è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy a prezzi particolarmente convenienti, considerata la stagione, per effetto dell'accavallamento nella maturazione delle diverse varietà di ortaggi provocato dal clima. E' tuttavia importante verificare sempre l'origine nazionale in etichetta che - sostiene la Coldiretti - è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche piu' freschi e durano di piu'.

 

Se nei vigneti l'anomalia è resa evidente dalla presenza delle prime gemme, a preoccupare - sostiene la Coldiretti - sono invece le piante da frutto, dai mandorli agli albicocchi fino ad alcune varietà di pesche, che si sono  "risvegliate" in forte anticipo rispetto all'arrivo della primavera e, in molti casi, sono fiorite e risultano ora particolarmente vulnerabili all'annunciato arrivo del freddo e del gelo. "L'andamento anomalo di questo inverno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per le gelate tardive" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di "una nuova sfida che le imprese 'agricole italiane e le Istituzioni devono affrontare".

 

 



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