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mercoledì 29 giugno 2016

COIMA SGR: Al via il Piano di rilancio dei beni del Fondo Lido di Venezia - ingresso di London & Regional Properties Group come principale investitore

Un progetto dal valore complessivo di 120 milioni di euro che prevede la riqualificazione dei due alberghi, con l'ingresso di London & Regional Properties Group come principale investitore

 

Milano, 29 giugno 2016 – L'Assemblea dei quotisti del Fondo "Lido di Venezia", gestito da COIMA SGR – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – ha approvato il piano di rilancio che prevede interventi sui beni del fondo, in modo particolare i due alberghi Excelsior e Des Bains, per un valore complessivo di 120 milioni di euro.

 

COIMA SGR – a valle di un processo di selezione del potenziale equity partner, che ha visto il coinvolgimento di 30 primari investitori istituzionali – ha selezionato London & Regional Properties Group (L+R) come equity investor.

 

L+R opererà come principale investitore del Fondo Lido e si occuperà direttamente anche della gestione alberghiera.

 

La partecipazione di L+R è subordinata, tra i vari punti, al raggiungimento di un accordo con il ceto bancario per il rifinanziamento del fondo.

 

London & Regional Properties Group – società internazionale specializzata in investimenti in hotel con un portafoglio di 9 miliardi di sterline e circa 6.000 camere – focalizza la propria attività su tre aree di business: il settore alberghiero in destinazioni esclusive; il settore sviluppo, con prospettive di lungo periodo in progetti di sviluppo o ristrutturazione; leisure, in immobili a destinazione benessere, ospedalieri e di cura.

 

Dopo le difficoltà finanziarie della precedente gestione, COIMA SGR è ufficialmente subentrata il 30 gennaio 2015 nella gestione del fondo "Lido di Venezia" – ex Real Venice I, che comprende, tra le varie proprietà, gli hotel Excelsior e Des Bains, il Palazzo Marconi e l'ex forte di Malamocco – sulla base di un mandato fiduciario ricevuto dai quotisti del fondo e dal ceto creditizio finalizzato alla riorganizzazione e gestione delle criticità finanziarie in cui versava il fondo, alla messa in sicurezza dei suoi principali cespiti immobiliari, e alla individuazione del percorso industriale e delle risorse finanziarie necessarie al rilancio degli hotel Excelsior e Des Bains.

 

COIMA SGR si avvale della consulenza di Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners per gli aspetti legali, Maisto & Associati per i temi fiscali, D'Urso Gatti Pavesi Bianchi per il legale tributario, Jones Lang Lasalle come consulente alberghiero, Leonardo & Co. come consulente finanziario, COIMA per il project management, R&S engineering per la progettazione e direzione lavori e J&A per la quantity survey.



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Brexit e il Settore Energia e Ambiente – Quali le Prospettive ed Opportunità Future

MILANO – 29 giugno 2016 – Il risultato del referendum in merito all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ha creato una situazione di incertezza generale nei mercati. All'interno del settore di energia e ambiente l'impatto è d'altronde più smorzato, poiché gli interessi dell'UE e del Regno Unito sono già ampiamente allineati. 


L'effetto più immediato nel settore dell'energia sarà l'impatto negativo di un aumento del prezzo dei carburanti, dovuto a una sterlina più debole. Tuttavia, ciò è semplicemente il risultato di una fluttuazione nel valore relativo della valuta. "Dato che la Bank of England ha rilasciato dichiarazioni forti riguardo un possibile intervento immediato, non si prevede che ciò avrà un impatto duraturo sul mercato" – John Raspin, Partner.

Storicamente, il settore dell'energia è stato un settore in cui l'UE ha faticato a trovare un accordo e gli Stati membri, di conseguenza, hanno avuto un alto grado di indipendenza. Il nucleare e il carbone come fonti per la produzione di energia elettrica, ad esempio, sono aree in cui gli stati membri hanno storicamente avuto una visione radicalmente diversa.

Ciò detto, Frost & Sullivan prevede i seguenti sviluppi:

·        Il Regno Unito è già avanti rispetto al resto dell'UE per quanto riguarda la riduzione della propria capacità produttiva basata sul carbone e delle proprie emissioni di carbonio. Con un impegno a chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2025, non ci sono elementi che facciano pensare che questa politica cambierà. Allo stesso modo, il Regno Unito continuerà a portare avanti le proprie principali iniziative per la riduzione delle emissioni - ciò fa parte di un impegno globale e non è legato all'UE.

·        La costruzione di nuove centrali nucleari nel Regno Unito ha subito diversi ritardi e il voto per la Brexit porrà ulteriori ostacoli al programma, nonostante le dichiarazioni ufficiali in vista del voto secondo cui EDF e gli altri operatori avrebbero mantenuto l'impegno in questo investimento. "EDF si è mossa lentamente in ogni caso, ma la Brexit potrebbe portare l'azienda a riesaminare la fattibilità del progetto." – Jonathan Robinson, Principal Consultant.

·        Era improbabile che il Regno Unito riuscisse a raggiungere i suoi obiettivi in materia di energia rinnovabile per il 2020 come parte dell'UE. Frost & Sullivan stima che più della metà degli stati membri dell'Unione Europea non raggiungeranno i propri obiettivi, pertanto ci saranno pochi cambiamenti su questo punto. "Tecnicamente il Regno Unito dovrebbe essere esente da qualsiasi impegno UE sulle energie rinnovabili, ma il Regno Unito aveva già tagliato i propri sussidi alle energie rinnovabili creando incertezza; ciò aveva ridotto gli investimenti prima del voto sfavorevole all'UE, ma si prevede che i progetti pianificati vadano avanti, poiché la maggior parte degli sviluppatori sono già attivi nel mercato del Regno Unito e l'uscita dall'UE non dovrebbe alterare radicalmente tale impegno" – Jonathan Robinson, Principal Consultant.

·        Frost & Sullivan prevede che l'installazione dei contatori intelligenti continuerà secondo i piani, con un impegno concreto già in atto da parte del governo. In ogni caso, sarà ancora possibile per il governo del Regno Unito rivedere o ritardare il programma poiché l'UE non sta facendo rispettare l'impegno all'installazione dei contatori intelligenti, se ciò dovesse avere implicazioni negative per i costi.

·        Probabilmente i prezzi dell'energia non subiranno un impatto significativo. L'impegno della campagna Vote Leave ad eliminare l'IVA sui carburanti difficilmente sarà rispettato, e in ogni caso ciò corrisponderebbe soltanto ad una riduzione del 5%. Non ci aspettiamo che gli scambi commerciali tra il Regno Unito e Francia / Irlanda / Belgio ne siano influenzati.

·        Il mercato unico è stato lento a progredire, ma poiché il Regno Unito è uno dei mercati più liberalizzati d'Europa e ha sempre sostenuto questa politica, continuerà a farlo dopo l'uscita dall'UE. È probabile che eventuali nuove normative UE in questo settore sarebbero approvate e adottate anche dal Regno Unito.

·        Nel lungo termine, potremmo vedere un aumento dei costi di capitale per le infrastrutture di generazione dell'energia elettrica, causato dall'aumento dei costi di finanziamento – ciò dipenderà da quanto il Regno Unito riuscirà a difendere la propria reputazione sui mercati finanziari.

·        Il mercato dell'energia nel Regno Unito è un oligopolio con utility straniere come E.ON, RWE (npower), EDF e Iberdrola (Scottish Power) che rappresentano 4 dei primi 6 operatori. È probabile che l'incertezza causata dalla Brexit possa diminuire il livello di impegno che queste società energetiche hanno nel mercato.

Nel settore dell'ambiente, il quadro normativo dell'Unione Europea è stato fondamentale per dare forma al settore nel Regno Unito, specialmente grazie agli standard relativamente elevati fissati per la tutela dell'ambiente all'interno della direttiva quadro sullo acque (Water Framework Directive) e delle direttive di supporto, come ad esempio la direttiva sull'acqua potabile (Drinking Water Directive), la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (Urban Wastewater Treatment Directive), la direttiva sui fanghi di depurazione (Sewage Sludge Directive), la direttiva sul controllo e la prevenzione dell'inquinamento industriale (Industrial Pollution Control and Prevention Directive) e la direttiva sulle acque di balneazione (Bathing Water Directive). Anche le direttive dell'Unione Europea per il settore del riciclaggio dei rifiuti hanno avuto un'influenza significativa sugli investimenti tanto necessari nel settore dei rifiuti nel Regno Unito, in cui la percentuale di riciclaggio è circa del 40%. Gli standard dettati dalla direttiva sull'economia circolare dell'UE (EU Circular Economy Directive) avrebbero inoltre richiesto che il Regno Unito investisse nel riciclo delle acque reflue per raggiungere uno standard più elevato, pari al 65% delle acque reflue riciclate entro il 2030.

"Le direttive UE sono state estremamente benefiche per migliorare qualità dell'ambiente e ottenere una differenza significativa; un esempio chiave è la certificazione di Bandiera Azzurra per le spiagge. Recentemente, nel 2014, la percentuale record del 99% delle acque di balneazione del Regno Unito ha registrato una qualità buona o eccellente; ciò è ampiamente dovuto alla direttiva sulle acque di balneazione, che ha richiesto investimenti significativi nell'ambito del trattamento delle acque reflue con scarico diretto in mare." – Fredrick Royan, Vice President

Frost & Sullivan Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, enables clients to accelerate growth and achieve
best in class positions in growth, innovation and leadership. The company's Growth Partnership Service
provides the CEO and the CEO's Growth Team with disciplined research and best practice models to drive
the generation, evaluation and implementation of powerful growth strategies.

Frost & Sullivan leverages over 50 years of experience in partnering with Global 1000 companies,
emerging businesses and the investment community from more than 40 offices on six continents. 



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Brexit, Salvadeo: creare un nuovo asse con Francia e Germania per far volare le imprese italiane

Per Paolo Salvadeo, AD di Quanta System, azienda leader nel settore dei laser, l'uscita della Gran Bretagna dall'UE rappresenta un'importante occasione per le imprese italiane di riprendere le esportazioni, sviluppare nuovi rapporti commerciali e aumentare i fatturati.


"Politicamente Brexit è la più importante occasione per l'Europa di ricostruire un forte asse franco-italo-tedesco, che possa riprendere in mano le redini del Vecchio Continente, senza ulteriori spinte secessionistiche, per continuare il percorso teso ad un'uscita progressiva dalla grande crisi, che perdura dal 2008 – spiega Paolo Salvadeo, ad di Quanta System, azienda leader nella produzione di laser – Il deprezzamento della sterlina favorirà inizialmente le esportazioni del Regno Unito, con impatto sulla propria bilancia commerciale, ma nel medio-lungo periodo ogni ulteriore svalutazione, mezzo "occulto" e indiretto per tentare di favorire uno dei fattori più critici dell'economia, con ogni probabilità non raggiungerà gli effetti sperati. Vanno infatti considerate spinte inflazionistiche interne, capaci di annullare il guadagno di competitività che può derivare da una svalutazione della moneta. In futuro Brexit potrebbe voler significare un costo per i contribuenti inglesi di parecchie decine di miliardi di Euro, con il PIL dell'Isola in contrazione".

Un processo che quindi favorirà le riforme e la competitività: "Il rafforzamento dell'Euro sulla Sterlina, pur mettendo a più dura prova le imprese del Continente, contribuirà a cambiare le regole del sistema produttivo, verso una sua profonda riforma. Quali, dunque, la spinta e le opportunità?  La ripresa delle esportazioni dalla UE, con un deciso miglioramento della bilancia commerciale, sarà il risultato di queste trasformazioni del sistema produttivo, che si rendono obbligatorie, di fronte a Brexit. L'impatto di Brexit sulle borse del vecchio continente sarà, a mio avviso, solo iniziale. I titoli che meno risentiranno del contraccolpo saranno obbligatoriamente quelli tecnologici. In questo scenario macroeconomico complesso, tra le aziende europee più innovative, e di conseguenza competitive, ci sono quelle che operano nel campo dei laser. Queste saranno quelle che risentiranno meno delle turbolenze introdotte dal "leave" britannico. Solide fondamenta di ricerca e sviluppo, che puntano su alta tecnologia e premium prices, garantiranno una continua solida crescita, e la favola dei laser europei continuerà efficacemente anche di fronte a Brexit".




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CRIBIS D&B PREMIA SCAME PARRE PER LA MASSIMA AFFIDABILITÀ FINANZIARIA

SCAME PARRE SPA riceve la certificazione 'CRIBIS D&B RATING 1'

indice di massima affidabilità economico-finanziarla

 

 

CRIBIS D&B, società specializzata nella fornitura di business information su imprese Italiane ed estere, ha assegnato a SCAME PARRE SPA il CRIBIS D&B Rating 1, attribuendole il massimo livello di affidabilità come controparte di una transazione commerciale BtoB.

 

Il CRIBIS D&B Rating 1 è un riconoscimento di grande valore dato che ogni anno viene assegnato solo al 6% degli oltre milioni di imprese italiane. 


E' un indicatore sintetico che, sulla base di un algoritmostatistico, misura la probabilità che un'azienda generi gravi insoluti commerciali. 


Per il calcolo vengono utilizzate numerose variabili, tra cui informazioni anagrafiche, indici e dati di bilancio, anzianità aziendale, esperienze di pagamento, presenza di informazioni negative.

 

La certificazione "CRIBIS D&B Rating 1" indica Il massimo livello di valutazione dell'affidabilità commerciale di un'organizzazione ed è rilasciata solo ed esclusivamente ad aziende che mantengono costantemente un'elevata affidabilità economico-finanziaria e sono virtuose nei pagamenti verso i fornitori.


Questo importante riconoscimento è la conferma del livello di solidità economica e finanziaria di SCAME PARRE SPA e una garanzia per tutte le aziende che hanno scelto CRIBIS D&B come Partnercommerciale.

 

INFO AGGIUNTIVE

CRIBIS D&B parte del Gruppo CRif Spa, è specializzata in business information, fornendo il più ampio patrimonio informativo sulle imprese italiane e sui loro comportamenti di pagamento e su oltre230 milioni di Imprese estere grazie all'appartenenza al D&B Worldwide Network. Per maggiori informazioni: www.cribis.com

 


NOTA IMPORTANTE

Ai fini del successivo utilizzo o comunicazione all'esterno del CRIBIS D&B Rating: Il "CRIBIS D&B Rating" non deve essere confuso con ti rating emesso da un'agenzia di rating del credito registrato nello Comunità Europeo. Il "CRIBIS D&B Rating" è il risultato di un algoritmo statistico e non esprime l'opinione di uno Agenzia di Rating sul merito creditizio dell'impresa cui è assegnato; pertanto non è utilizzabile ai fini del mercato dei capitali e più in generale ai fini di cui al Regolamento CE n. 1060/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio e sue successive modifiche.



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BANCA MONDIALE: supera 1 miliardo di USD l'ammontare totale delle obbligazioni emesse per gli investitori italiani retail

L'AMMONTARE TOTALE DELLE OBBLIGAZIONI EMESSE DALLA BANCA MONDIALE PER GLI INVESTITORI ITALIANI RETAIL SUPERA 1 MILIARDO DI DOLLARI STATUNITENSI

 

 

Washington, DC, 29 giugno 2016 - La Banca Mondiale (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, "BIRS", rating Aaa/AAA1) è lieta di annunciare che l'ammontare totale emesso di obbligazioni dedicate agli investitori italiani retail ora supera 1 miliardo di dollari statunitensi. Questo traguardo è stato raggiunto con l'ultima Obbligazione per lo Sviluppo Sostenibile 06/2026, che ha raggiunto 120 milioni di dollari statunitensi dopo un periodo di sottoscrizione di 3 settimane. Questa è la quarta operazione che la banca Mondiale porta in Italia per investitori retail dal Giugno 2015.

                                          

La missione della Banca Mondiale è di porre fine all'estrema povertà e di promuovere il benessere condiviso, affinché possa essere trasmesso di generazione in generazione. Questo richiede lo sviluppo di sostenibilità ambientale, sociale e fiscale.

 

La Banca Mondiale si finanzia attraverso l'emissione di bonds sul mercato dei capitali per sostenere progetti sostenibili nei paesi in via di sviluppo al fine di migliorare gli standard di vita, tutelare il patrimonio ambientale e promuovere diversi settori quali, ad esempio, istruzione, sanità, agricoltura e infrastrutture. L'Obbligazione per lo Sviluppo Sostenibile della Banca Mondiale offre agli investitori l'opportunità di contribuire a questo impegno e appoggiare i suoi paesi membri.

L'Obbligazione a tasso da Fisso a Variabile con un totale collocato di 120 milioni USD corrisponde una cedola fissa annuale lorda pari al 2,35% il primo anno. Successivamente, cedole variabili annuali lorde pari al tasso USD Libor 3 mesi dal 2° al 10° anno, soggetta a un minimo e massimo. Alla scadenza, dopo dieci anni, la Banca Mondiale rimborserà agli investitori il 100% del capitale2 in Dollari statunitensi. L'Obbligazione sarà quotata sul mercato MOT di Borsa Italiana e BNP Paribas assumerà il ruolo di liquidity provider. Maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili sul sito www.sustainablebond.com.

 

Per questa emissione, la Banca Mondiale ha collaborato con BNP Paribas, come Dealer, e con Banca Akros S.p.A., come Co-Dealer, per promuovere investimenti socialmente responsabili e sostenibili a retail italiani.

 

Arunma Oteh, Vice President and Treasurer, World Bank said: "Sono molto felice che l'ammontare totale raggiunto dagli investitori italiani retail attraverso la nostra Obbligazione per lo Sviluppo Sostenibile ora superi 1 Miliardo USD. Questo traguardo mostra come gli investitori in tutto il mondo siano sempre più interessati ad investire al fine di aiutare lo sviluppo sostenibile. Applaudo gli investitori italiani che hanno riconosciuto questa obbligazione come un'opportunità d'investimento di alta qualità, che offre anche un impatto positivo nel mondo in cui vivono. L'interesse mostrato dagli investitori italiani retail nel 'fare del bene' ha permesso alla Banca Mondiale di rientrare nel mercato italiano dopo un'assenza di 20 anni".

 

Stefano Sbranchella, Head of Global Markets Italy, said: "Siamo lieti di vedere come continui la spinta volta agli investimenti sostenibili tra gli investitori italiani retail. BNP Paribas si impegna a restare in prima fila in questo trend, connettendo la Banca Mondiale con gli investitori per aiutarli a raggiungere i loro obbiettivi sostenibili e finanziari. Attendiamo con entusiasmo di poter continuare la nostra collaborazione con la Banca Mondiale per aiutarli a delineare un futuro sostenibile per il nostro mondo." 




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