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sabato 18 aprile 2015

PIZZA: IN 10.000 CON PECORARO SCANIO CHIEDONO AL MCDONALD’S IL RITIRO DELLO SPOT ANTIPIZZA


Pecoraro Scanio: «Se non ritirano lo spot pioveranno esposti per violazione del Codice di autodisciplina della pubblicità»

 

Nei primi due giorni di raccolta firme, 10.000 cittadini hanno sottoscritto la petizione lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell'Agricoltura e oggi Presidente della Fondazione UniVerde, su Change.org per chiedere all'AD di McDonald's Italia, Roberto Masi, di ritirare lo spot "antipizza".


Nel testo della petizione, Alfonso Pecoraro Scanio scrive rivolgendosi direttamente all'amministratore delegato del gruppo McDonald's: "Da alcuni giorni imperversa sulle Tv italiane uno spot del Suo gruppo che per pubblicizzare la Sua catena propone una pizzeria triste e grigia in bianco e nero, in cui un bambino, di fronte ai genitori e a un cameriere, rifiuta la proposta di una pizza, preferendo un'offerta di un menù della McDonald's: immediatamente, allora, l'ambiente si trasforma e si apre uno scenario allegro, luminoso e colorato".


Change.org rilancerà la raccolta sul web e Pecoraro Scanio già annuncia: «La mobilitazione sta crescendo da parte non solo dei piazzaiuoli ma di associzioni, forze politiche e singoli cittadini. In mancanza del ritiro, sono già pronti esposti all'Istituto di autodisciplina della pubblicità per violazione del codice in vigore dal 1 gennaio scorso che regola in modo più severo l'uso dei bambini, ogni intento denigratorio di prodotti altrui e di creare confusione nelle propagande».


«Spot e video di risposta a quello della multinazionale – continua il Presidente della Fondazione UniVerde - stanno spopolando in rete e spero che la catena americana di fast food si renda conto che l'Italia è la patria dello Slow Food, scelto perfino dalla first lady Usa per l'orto biologico alla Casa Bianca. Denigrare la pietanza più amata e diffusa al mondo è stato un atto di arroganza soprattutto all'indomani della candidatura ufficiale dell'arte dei Pizzaiuoli napoletani per il patrimonio mondiale Unesco».


L'ex ministro, infatti, è stato anche promotore della vincente campagna #PizzaUnesco per l'inserimento dell'arte dei pizzaiuoli napoletani nella lista dei beni immateriali dell'umanità.


"Questa pubblicità comparativa – si legge nel testo della petizione – che mira a svalutare la pietanza più nota e amata del Made in Italy, sta giustamente provocando una crescente indignazione, perché, senza entrare nel merito delle tante critiche che i fast food raccolgono tra gli esperti di nutrizione, appare davvero increscioso che la McDonald's abbia iniziato questa campagna denigratoria proprio all'indomani della vittoriosa mobilitazione di oltre 300 mila persone, che attraverso una petizione su Change.org e sul territorio hanno portato alla candidatura Ufficiale da parte dell'Italia dell'arte dei Pizzaiuoli napoletani nella lista del patrimonio immateriale dell'umanità tutelato dall'Unesco. Se aggiungiamo l'uso di un minore per affermare la discutibile disaffezione dei bambini italiani dalla pietanza invece più amata e popolare capirà perché Le chiediamo di ritirare questo spot".


Edilizia e sostenibilità ambientale nelle Marche

Il risparmio energetico deve essere una prerogativa per l'edilizia del futuro. Produrre edifici ecocompatibili in linea con elevati standard energetici può aiutare l'uomo ad assumere una maggiore consapevolezza del proprio ruolo per la salvaguardia del pianeta e può risolvere non pochi problemi comuni, non da ultimo quello dei consumi.

Dal punto di vista economico infatti l'utilizzo di materiali innovativi e tecnologicamente avanzati nella costruzione delle abitazioni di uso comune permette di assicurare una tenuta termica duratura, permette di ridurre la dispersione e quindi abbattere in maniera considerevole i costi in bolletta.

Nelle Marche, in provincia di Macerata a Porto Potenza Picena sorge il centro residenziale La Piazza,una nuova idea di sostenibilità ambientale fondata sull'alternanza di ampi spazi verdi ed edifici ecocompatibili. Un progetto di riqualificazione urbana nato sulle rovine di un ex complesso industriale.

 La Piazza si propone come un complesso residenziale orientato al rispetto della tradizione, tutta la struttura ruota attorno al simbolo della tradizione italiana, la piazza, e si sviluppa equilibrando zone verdi con servizi e attività commerciali. Una perla incastonata tra la costa adriatica e l'entroterra marchigiano. Una posizione di prestigio a metà strada tra la qualità e il benessere della vita di mare e la praticità del centro urbano. 

Ecocittà, società immobiliare che si è occupata della realizzazione del complesso, propone case in classe energetica A e quindi assolutamente a basso consumo a partire da 60.000 euro. Indubbiamente un investimento in benessere, ancor prima che economico.

Non per nulla oltre il 60% degli italiani sogna di acquistare case sul mare. Comodità, benessere, vivibilità. Una casa al mare vuol dire da un lato assecondare la propria voglia di evasione e di tranquillità, dall'altro la possibilità di avere un accesso al mare agevolato e godere a vita dei vantaggi di una casa vacanze. Sul sito www.ecocitta.com potrete visionare tutte le proposte abitative a disposizione e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze.

Come dire addio all'ansia e ai disturbi d'ansia

L'ansia e i disturbi d'ansia sono eventi molto comuni nella vita di ognuno di noi: anche perché l'ansia, in generale, è un'emozione normale, una sensazione che può essere paragonata alla gioia o alla tristezza.

Essa rappresenta una reazione dell'organismo umano rispetto a una specifica situazione, ed entra in gioco nel momento in cui si ravvisa ciò che potrebbe essere identificato come un pericolo. I fenomeni neurovegetativi che ne conseguono possono essere di diversi tipi: per esempio le vertigini, la tachicardia (cioè l'aumento del battito del cuore), l'aumento della frequenza del respiro, una sudorazione accentuata, e così via.

Non è un caso che tali fenomeni si palesino: l'organismo in ansia, infatti, ipotizzando uno scenario di pericolo necessita di tutta l'energia muscolare su cui può contare, in modo da garantirsi la sopravvivenza. Si tratta, evidentemente, di un retaggio del passato, che permette di individuare l'ansia come una condizione fisiologica che in taluni casi costituisce una risorsa.

A volte, però, tale risorsa va "fuori giri": può succedere, cioè, che il sistema di ansia si attivi in maniera non proporzionata, non giustificata o comunque eccessiva rispetto alle situazioni che si stanno affrontando: è in questo caso che si manifestano i disturbi d'ansia, i quali - soprattutto se reiterati nel corso del tempo - rischiano di complicare l'esistenza del soggetto che ne è colpito in misura significativa, e al tempo stesso di renderla non più in grado di fare fronte alle situazioni più comuni.

Va detto che non esiste un disturbo d'ansia univoco, ma possono esserne diagnosticati diversi tipi: si va dal disturbo d'ansia generalizzata alla fobia sociale, passando per il disturbo da stress acuto, il disturbo post-traumatico da stress e le varie fobie specifiche (per esempio, la paura degli insetti, la paura degli spazi chiusi, la paura dell'aereo, e così via).

Il trattamento di tali fenomeni può coinvolgere vari fattori, ma in genere si basa sulla psico-educazione: in pratica, al paziente vengono fornite delle informazioni che riguardano il ruolo esercitato dalle credenze a proposito delle preoccupazioni nella comparsa e nella durata del disturbo.

Perché è importante rivolgersi a uno psicologo: la dottoressa Laura Vitagliano

Risulta evidente, pertanto, la necessità di consultare un professionista esperto in disturbi d'ansia per trovare una soluzione al problema identificandone le origini e individuando i pensieri disfunzionali.
Chi abita in Campania può rivolgersi, per esempio, alla dottoressa Laura Vitagliano, specializzata in psicodiagnostica e tecniche di rilassamento, che svolge la propria attività di psicoterapeuta a Caserta all'Istituto A.T. Beck.
Sfruttando la competenza e l'esperienza di una figura professionale come quella di Laura Vitagliano, chi ogni giorno deve fare i conti con l'ansia e i disturbi che ne conseguono ha l'opportunità di trovare una risposta alle proprie domande, alle proprie esigenze e alle proprie necessità.

E' Alba Iulia la città più intelligente d'Europa. Consegnato a Lucca il Logical Town Award durante la Conferenza internazionale di Città Logica

     


ALBA IULIA VINCE IL LOGICAL TOWN AWARD

Consegnato il premio alla città romena durante la conferenza internazionale di Città Logica



Lucca, 18 aprile 2015 - È Alba Iulia la città più efficiente del 2014 per quanto riguarda il trasporto merci ecologico. La città romena, infatti, ha vinto il Logical Town Award, consegnato dall'assessore ai trasporti del comune di Lucca, Francesca Pierotti, in occasione della seconda conferenza internazionale di Città Logica.

Investimenti concreti sul tema della mobilità, salvaguardia dell'ambiente, integrazione intelligente tra trasporto e vivibilità del centro storico, attenzione all'ambito urbano con strategie mirate allo sviluppo di un trasporto merci sempre più verde e basate sul recupero dell'esistente: sono queste le motivazioni che hanno portato a scegliere Alba Iulia come comune più intelligente in Europa.

Un premio ideato dall'associazione internazionale Città Logica, che per il secondo anno consecutivo ha riunito a Lucca i maggiori esperti europei di smart city, mobilità sostenibile e innovazione tecnologica applicata al trasporto merci ecologico in ambito europeo.

Un appuntamento atteso e apprezzato, che anche quest'anno ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra architetti, ingegneri, ricercatori, rappresentanti politici e società di trasporti, confermando così Città Logica e in Lucca punti di riferimento internazionali per la logistica urbana sostenibile nei centri di piccole e medie dimensioni.

L'associazione, infatti, nasce a Lucca un paio d'anni fa per mettere in rete le buone pratiche e studiare nuovi progetti sul tema della mobilità green, rispettosa dell'ambiente e impegnata verso un unico obiettivo: creare una logistica urbana a emissioni zero da qui al 2030.

La conferenza ha rappresentato l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte in Italia e in Europa per la mobilità sostenibile, sulle tecnologie esistenti e sugli innovativi sistemi operativi, soffermandosi a lungo sulle migliori esperienze in materia di veicoli elettrici e uso delle due-tre ruote per la distribuzione delle merci.

Numerosi i soggetti coinvolti, da rappresentanti istituzionali a ricercatori, da imprenditori a tecnici: oltre al presidente dell'Ordine degli architetti di Lucca, Elvio Cecchini e all'esperto Stefan Guerra di Lucense, dinanzi alla platea lucchese si sono confrontati i rappresentanti di città italiane ed europee e altri organismi quali MemEx, Iveco, Anae, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), European Cycle Logistics Federation, TrT – Trasporto e Territorio, Ecomilano/Orobici, TrikeGo e Triclò.

Obama beve italiano. Italia principale fornitore straniero di vino degli Usa

EXPO: COLDIRETTI, OBAMA TRAINA CONSUMI VINO, USA AL TOP NEL 2014

L'ITALIA E' IL PRINCIPALE PAESE FORNITORE, 1,1 MILIARDI DI EXPORT



Gli Stati Uniti sono diventati nel 2014 i maggiori consumatori di vino del mondo davanti alla Francia e all'Italia con un quantitativo annuo vicino ai 30 milioni di ettolitri. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l'apprezzamento del presidente degli Stati Uniti Barak Obama per il vino ricevuto in dono dal premier italiano Matteo Renzi durante la visita alla Casa Bianca.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti - di un segnale importante per la promozione del Made in Italy all'estero soprattutto in occasione dell'Expo che rappresenta una occasione unica per spingere le esportazioni agroalimentari italiane che hanno raggiunto nel 2014 il valore record di 34,3 miliardi di euro (+2,4 per cento). Il vino - spiega la Coldiretti - rappresenta il prodotto agroalimentare Made in Italy maggiormente esportato per un valore di 5,1 miliardi nel 2014 con gli Stati Uniti che sono il principale  mercato di sbocco extracomunitario delle nostre bottiglie per un importo di 1,1 miliardi di euro, il massimo di sempre.

L'Italia - continua la Coldiretti - è il principale fornitore straniero di vino degli Usa per un quantitativo di circa 2,4 milioni di ettolitri, superiore di 1 milione di ettolitri a quello dell'Australia, secondo paese verso il mercato Usa, che in passato aveva insidiato la leadership italiana. Negli Stati Uniti - precisa la Coldiretti - sono particolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco. Le esportazioni sono determinanti per compensare il calo dei consumi interni di vino che - conclude la Coldiretti - sono scesi al minimo storico attorno ai 20 milioni di ettolitri, , con un taglio del 19 per cento dall'inizio della crisi nel 2008.

venerdì 17 aprile 2015

Domani, 18 Aprile, il mondo si mobilita contro il TTIP



Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana

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sociologo della comunicazione, giornalista e consulente di comunicazione integrata
direttore responsabile di AlternativaSostenibile e fondatore del CorrieredelWeb.it
cell. +39 347 8271841
email: apietrarota@gmail.com e direttore@alternativasostenibile.it
skype: apietrarota
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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Marica Di Pierri <maricadipierri@asud.net>
Date: 17 aprile 2015 21:15
Oggetto: [medias] [c.stampa Stop TTIP Italia] - 18 Aprile: il mondo si mobilita contro il TTIP
A: lista stampa a sud <medias@lists.riseup.net>



COMUNICATO STAMPA




18 APRILE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE GLOBALE CONTRO IL TTIP
E GLI ALTRI TRATTATI DI LIBERO SCAMBIO
CENTINAIA DI INIZIATIVE NEL MONDO E IN ITALIA PER FERMARE IL TRATTATO TRANSATLANTICO
 
Roma, 17 AprileSono più di 750 in tutto il mondo (oltre 550 in Europa, 74 negli Stati Uniti, 17 in Asia e Oceania, 12 in Centro e Sudamerica, 4 in Africa), 40 solo in Italia, le iniziative e le mobilitazioni che coinvolgeranno migliaia tra organizzazioni della società civile, sindacati, associazioni di consumatori, ambientaliste, organizzazioni non governative, religiose per dire No al Trattato Transatlantico tra Stati Uniti e Unione Europea a pochi giorni dal nuovo Round negoziale di deregolamentazione dei commerci.
 
In Italia si mobiliteranno, tra le altre, Roma in piazza del Pantheon alla mattina e in piazza SS. Apostoli al pomeriggio. A Milano sarà la volta di Piazza Duomo. Piazza Dante a Napoli, Stazione Leopolda e Ponte Santa Trinità a Firenze. Tra flashmob con gli spettri, a rappresentare un vero e proprio Trattato fantasma, invisibile ai più, e cortei e iniziative pubbliche, la società civile italiana con la Campagna Stop TTIP Italia si unisce alle reti internazionali in una grande mobilitazione mondiale.
 
La forza del movimento sta crescendo esponenzialmente anche in Italia è dimostrata dalle oltre 200 organizzazioni italiane aderenti alla Campagna nazionale, dai 46 tra comitati e contatti locali nati nel corso dell'ultimo anno, dal milione e settecentomila firme raccolte a livello europeo grazie alla petizione per fermare il Trattato Transatlantico che continuerà fino a ottobre.
 
Il 18 Aprile è uno degli appuntamenti importanti di una mobilitazione grazie alla quale si è cominciata a creare una crepa nel muro di omertà e di segretezza che nascondeva agli occhi dei più la natura e gli obiettivi del TTIP. Senza le mobilitazioni delle campagne e dei cittadini, non ci sarebbe stato nessun processo di progressiva pubblicazione di documenti e di posizioni della Commissione Europea, un percorso ancora ampiamente insufficiente e ancora inquinato da vere e proprie operazioni di marketing politico. La realtà del TTIP è, infatti, quella raccontata da molti parlamentari europei, ultimo dei quali lo spagnolo Ernest Urtasun, che nella sua recente intervista al quotidiano El Diario ha denunciato di essere stato perquisito personalmente prima e dopo il suo ingresso nella sala di lettura dei documenti negoziali del Ttip allestita all'interno del Parlamento europeo, per impedirgli di prendere su un taccuino anche solo appunti personali sul testo.
 
Grazie al lavoro della società civile oggi è evidente l'insostenibilità del TTIP, ed è stato tradotto in forma leggibile l'impatto che avrà sull'agricoltura europea, con un rischio di un 118% di aumento dell'import di prodotti Usa in Europa, e un impatto pesantissimo sulle piccole attività agricole, asse portante dell'economia europea. Abbiamo smentito la demagogia sulle Indicazioni geografiche, che per la schiacciante maggioranza non verranno protette come viene dichiarato. Per proteggerne un pugno e solo in parte, insomma, verranno sacrificati altri ambiti regolatori fondamentali come, ad esempio, etichettatura parlante e parte dei controlli.
 "Il 18 Aprile è un momento cardine delle mobilitazioni contro il Trattato transatlantico TTIP, l'accordo con il Canada CETA e il TiSA, il negoziato sulla liberalizzazione dei servizi" sottolinea Marco Bersani, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP. "ll lavoro della campagna italiana, in stretto collegamento con quella europea e statunitense, ha rimesso al centro la questione della democrazia, della trasparenza, della tutela dei diritti e delle alternative a questi trattati di libero scambio.
"Uno dei più grandi rischi sconosciuti del trattato – denuncia Monica Di Sisto di Fairwatch – è il fatto che genererà delle "para-istituzioni", nei meccanismi di Cooperazione regolatoria, che permetteranno a sconosciuti organismi transatlantici di discutere se le nostre regole sanitarie, sicurezza, di controllo, a tutela dei cittadini, dei consumatori, dell'ambiente facciano problema al commercio e vadano cambiate, senza alcun controllo democratico nazionale o europeo. Di questo si dovrebbe discutere tanto e pubblicamente, ma nessuno ne parla. Dal testo riservato di richieste negoziali della Commissione Europea ma diffuso oggi in modo "pirata" dalle reti Stop TTIP si capisce come la nostra agricoltura, tra gli altri settori, sia l'agnello sacrificale per interessi più grandi, come quello delle grandi imprese per gli appalti pubblici statunitensi".

"Con questa grande mobilitazione - conclude Bersani - stiamo dimostrando che è necessario cambiare rotta e che non è né sarà più possibile negoziare trattati così importanti senza il diretto coinvolgimento della società civile e dei cittadini e senza un serio ripensamento nei metodi, negli obiettivi e nella strategia politica dell'Unione europea e del Governo italiano".
 

Per maggiori informazioni:
Le iniziative aggiornate del 18 Aprile in Italia: http://stop-ttip-italia.net/iniziative-18-04-2015/
Il 18 Aprile nel mondo (numeri aggiornati): https://www.globaltradeday.org/
 
La Campagna Stop TTIP Italia
twitter: @StopTTIP_Italia
 

Amazon Masterclass a #IJF15: self-publishing per il giornalismo | domani, h 11

Un incontro per scoprire gli strumenti per una campagna di self-publishing efficace, con i consigli di Alessio Santarelli, Direttore Europeo del Kindle Store, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia

 

Sabato 18 aprile 2015, ore 11:00 - 12:00 
Hotel Brufani - Sala Raffaello, Perugia 


 

Perugia, 17 aprile 2015 – In occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, Alessio Santarelli terrà una speciale Masterclass dedicata al mondo del self-publishing, presentando i metodi e le scelte più efficaci per utilizzare al meglio la piattaforma di autopubblicazione Kindle Direct Publishing (KDP) di Amazon.


Sperimentare in continuazione, lasciarsi ispirare da una vibrante comunità di autori KDP  e sfruttare tutte le potenzialità delle piattaforme digitali come Kindle Unlimited, sono alcuni dei consigli che si potranno ascoltare dalle parole di un protagonista di Amazon alla guida delle strategie di Kindle in Europa.

 

Alessio Santerelli mostrerà l'efficacia degli strumenti offerti da KDP partendo dalle best practice e passando all'apprezzamento dei lettori riscosso dai "Kindle Singles", approfondimenti giornalistici di 20-30 pagine che permettono di entrare nel cuore dei fatti d'attualità.

 

Il processo di pubblicazione e distribuzione è, infatti, semplificato da Amazon, che permette agli autori di pubblicare con simplicità, rapidità e su scala globale i propri contenuti ricavando sino al 70% del prezzo di vendita e mantenendo il controllo dei propri diritti.

 

Festival Internazionale del Giornalismo www.journalismfestival.com  @journalismfest

Geomerce, il progetto di Gionata Gatto & Giovanni Innella che esplora un possibile futuro per agricoltura, estrazione mineraria e finanza



Sorprese olandesi alla settimana milanese

Geomerce, il progetto di Gionata Gatto & Giovanni Innella che esplora un possibile futuro per agricoltura, estrazione mineraria e finanza 

Bello, utile, all'avanguardia: ecco il nuovo design olandese a Milano! Presentato con il sostegno del Consolato Generale dei Paesi Bassi di Milano e dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, che durante la design week milanese (13-19 aprile) supportano la presenza di progettisti olandesi in una serie di mostre, collettive, incontri e workshop. L'interesse del consolato e dell'ambasciata è rivolto alla componente sociale, all'innovazione e ai temi dedicati alla sostenibilità ambientale, alla progettualità che arriva a trasformare il mondo, alla creatività in grado di far riflettere. Tutti i progetti promossi da consolato e ambasciata sono legati da una profonda ricerca nell'innovazione, dando suggestioni concrete sugli scenari futuri dell'economia e della società.

Ogni giorno, un focus dedicato al design olandese.

L'attività di promozione delle rappresentanze diplomatiche olandesi in Italia rivela la ricchezza e la profondità delle ricerche progettuali in corso in Olanda. Lo dimostra anche Geomerce, il progetto di Gionata Gatto & Giovanni Innella – entrambi ex studenti della Design Academy Eindhoven – che esplora un possibile futuro per agricoltura, estrazione mineraria e finanza. 

Geomerce è un progetto di ricerca guidato dai recenti progressi scientifici ottenuti nel campo del fitorimedio e della fitoestrazione. Le piante, insieme a varie tipologie di nutrienti, assorbono anche i metalli della terra attraverso l'attività delle radici. Alcune specie di piante sono particolarmente efficienti nell'assorbire metalli pesanti come zinco, rame, nichel dal terreno in cui crescono, accumulandolo sullo strato fogliare, oltre che sullo stelo e in parte sulla zona radicale. Queste piante sono conosciute con il nome di iper-accumulatori. Il metallo accumulato può essere successivamente estratto raccogliendo le foglie delle piante e bruciandole insieme ad altre parti della biomassa vegetale. Questo processo si chiama phyto-mining.


Partendo da qui, Geomerce ri-immagina il modo con cui comunemente pensiamo all'agricoltura. Molti dei metalli assorbiti dalle specie iper-accumulatrici vengono giornalmente quotati nei mercati internazionali, come il London Metal Exchange.  Questo dato, insieme ai risultati degli studi condotti dall'Università di Parma e Wageningen, ha posto le basi per immaginare campi e coltivazioni trasformati in assets finanziari e reserve di capitali. Grazie alla collaborazione con l'azienda svizzera C-CIT i designer hanno progettato un'installazione in cui il processo di assorbimento dei metalli di alcune piante viene per la prima volta registrato e documentato in tempo reale. Come risultato il valore delle piante nell'installazione varia costantemente, in relazione al valore del metallo nel mercato finanziario e alle performance della pianta che lo assorbe.

Geomerce disegna uno scenario in cui l'agricoltura si fonde alla finanza e le decisioni sulle colture vengono prese sulla base dei cambiamenti finanziari e del progresso scientifico.

Mostra organizzata con il sostegno dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano.



 

GeoMerce
Errecistudios, via S.Eusebio 26 16-19 aprile

Cilento, Agropoli: la città senza canile che vuole un posto per i suoi randagi


In più di 1.500 hanno già aderito alla petizione aperta su Firmiamo.it per la realizzazione di strutture idonee e smuovere l'indifferenza delle istituzioni 

"Non è più possibile per i volontari tenere a bada da soli il randagismo lottando ogni giorno per trovare stalli di fortuna e curando gli animali presso le proprie abitazioni o in piccoli spazi offerti da amici". Così i volontari di Agropoli raccontano, nella petizione aperta su Firmiamo.it dalla presidente dell'associazione AACLI Antonella Riviello, la grave situazione che affligge la bella città turistica del Cilento. Destinatarie dell'iniziativa sono le istituzioni locali, invitate pubblicamente a porre fine alla loro indifferenza verso questa situazione ogni giorno più problematica.

Gli episodi che hanno portato alla nascita della petizione sono molto gravi, come intere cucciolate lasciate tra i rifiuti nelle discariche, cani e gatti adulti abbandonati perché malati e altri "che portano addosso i segni dell'intolleranza umana verso la loro specie". La maggior parte degli animali recuperati per strada hanno poi bisogno di cure, spesso costose, a cui i volontari provvedono senza badare a spese. Ma una volta salvati, dove possono essere sistemati se un canile – gattile, o altra struttura idonea, non esiste?

LA PETIZIONE (http://goo.gl/5qZLUp) - I volontari di Agropoli mettono in chiaro la disponibilità delle loro braccia e del loro operato per continuare a salvare i cani e gatti abbandonati, ma per andare avanti hanno bisogno anche dell'appoggio delle istituzioni per realizzare una struttura idonea ad ospitare i randagi del territorio. Si legge nella petizione: "Il sogno di avere un canile - gattile che possa tenere i randagi al riparo dalle cattiverie dell'uomo e dai pericoli della strada non è un sogno irrealizzabile. È ora di smuovere l'indifferenza e il sonno perenne delle istituzioni affinché sia la sensibilità e il rispetto per la vita a cambiare il destino di tante anime". Per dare il proprio supporto alla petizione, che ha già raccolto oltre 1.500 adesioni, basta andare al link http://goo.gl/5qZLUp e cliccare sul tasto "firma".

Sito per bed and breakfast

Hai avviato da poco il tuo bed and breakfast e ti trovi in una zona non molto conosciuta ma con un paesaggio spettacolare, degno di essere visitato. Come farti trovare e sopratutto come aumentare le tue prenotazioni?
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Creare un sito per bed and breakfast non è mai stato così facile!

Martedì 21 Aprile PRESENTAZIONE LIBRO "16 maggio 1977. Storia di un crimine vero” DI ROBERTO GIANSANTI



Il sequestro Giansanti e gli anni bui della "Magliana"

Esce il libro
 "16 maggio 1977. Storia di un crimine vero"
di Roberto Giansanti con Raffaella Perleonardi.

Presentazione martedì 21 Aprile ore 18.00
presso Mondadori in via del Pellegrino 94


Roma, 16 Maggio 2015 – Verrà presentato Martedì 21 Aprile presso la Libreria Mondadori di Via del Pellegrino il romanzo "16 Maggio 1977. Storia di un crimine vero" scritto da Roberto Giansanti con Raffaella Perleonardi (David and Mattahus Edizioni). A distanza di circa 40 anni il noto gioiellerie romano racconta i 53 drammatici giorni della sua prigionia, avvenuta in un covo romano mai identificato ad opera di esponenti della Banda della Magliana.

Quello di Roberto Giansanti fu l'inizio di una lunga e terribile stagione di sequestri eccellenti, che annoverano tra i tanti quello del Duca Grazioli, dell'imprenditore Danesi, fino a quello dell'On. Aldo Moro.

"Ci ho messo così tanto tempo a liberarmi di questo "segreto" per vari motivi - dichiara l'Architetto Roberto Giansanti, oggi tra i massimi esperti di preziosi nonché perito del Tribunale di Roma - ma finalmente ce l'ho fatta. Avevo paura delle possibili ritorsioni ma soprattutto non mi sentivo ancora pronto ad esternare pubblicamente quella maledetta violenza che ho vissuto. Ho cercato di nasconderla negli anni, agli altri e a me stesso. Ma è stato impossibile".

Nel racconto di Giansanti raccolto dalla Perleonardi in forma di romanzo, sono facilmente rintracciabili certi personaggi riconducibili a persone realmente esistite. Ci sono 'Oto, Il Moro, Il Riccetto, Mezza Tacca, Due Nei, Janbon detto "Il Francesino". Tutti balordi, cattivi e spregiudicati. Tranne uno, L'Uomo del Sud, il più umano, quello che al prigioniero portava acqua e bende e che nell'orecchio del Giansanti sussurrava: "Non ti faccio morire qua, ti prendo e ti lascio davanti ad un ospedale se stanno per ammazzarti".

Ed ecco i ricordi, lucidi e ancora incredibilmente vivi nella mente del "detenuto". "Sono stato pestato, minacciato con la pistola in bocca, deriso e umiliato. Un naso rotto, un'infezione agli occhi che mi faceva impazzire per non so quale spray urticante mi avevano schizzato al momento del sequestro, avvenuto sotto casa, a Talenti, dopo vari appostamenti anche in Via Lanciani".

Giansanti ricorda: "Nonostante i tappi di cera alle orecchie sentivo qualcosa, a volte riconobbi dei nomi, o il modo di parlare di uno dei carcerieri che sembrava proprio quello di un noto cantante romano dell'epoca. Ho sentito che con i soldi del mio sequestro e con quelli del Duca Grazioli avrebbero preparato qualcosa di eclatante. Per un mese sono stato bendato, poi non più, mentre loro usavano i passamontagna, ma a volte qualcuno pensando che dormissi qualche leggerezza l'ha commessa: nel '79, a distanza di due anni dalla liberazione, riconobbi quello che nel libro chiamo "Il Moro". Fu arrestato, ma incredibilmente poco dopo fu rilasciato, prima che fosse ammazzato…".

Il sequestro Giansanti, tra prove occultate, depistaggi e false dichiarazioni, resta ancora oggi un caso irrisolto

Alla presentazione del volume parteciperanno esponenti delle istituzioni, delle forze dell'ordine, del giornalismo e della cultura.


Scheda tecnica:

Titolo: 16 maggio 1977 Storia di un crimine vero
Autore: Raffaella Perleonardi e Roberto Giansanti
Prezzo: € 19,90
Pagine: 252
Editore: David and Matthaus
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6984-003-6

La Miniera di Raibl diventa protagonista di laboratori, incontri e attività per un intero week end


25 e 26 aprile 2015
La miniera di Raibl a Cave del Predil si anima con iniziative, visite guidate e incontri per piccoli e grandi

CAVE DEL PREDIL (TARVISIO - UD) – Il 25 e 26 aprile 2015 un appuntamento da non perdere alla scoperta della Miniera di Raibl insieme al Prof. Maurizio Galluzzo che intratterrà  piccoli e grandi attraverso incontri e confronti sulla figura del geologo, le rocce e i minerali presenti nella miniera e sarà a disposizione per approfondimenti con adulti e insegnanti.

Tante le iniziative dedicate a piccoli e grandi ospiti per trascorrere due giorni all'insegna della scoperta. E con l'occasione verranno presentati tutti i laboratori didattici rivolti alle scuole.
Due giorni dedicati al confronto e alla scoperta quelli di Cave del Predil alla Miniera di Raibl dedicati a famiglie, piccoli, grandi, insegnanti e curiosi.

Sarà il prof. Maurizio Galluzzo (www.mauriziogalluzzo.it)  ad accogliervi alla ‪miniera di Raibl il 25 e 26 aprile 2015, per raccontare a grandi e piccini la figura del Geologo.

A Cave del Predil (Tarvisio) un piccolo polo turistico nel cuore delle Alpi Giulie, il 25 e 26 aprile 2015 prenderanno vita una serie di iniziative dedicate a turisti e cittadini. Laboratori educativi, incontri e confronti, visite guidate per scoprire il territorio e le sue peculiarità. Sarà il Prof. Maurizio Galluzzo a confrontarsi con i più piccoli sulla figura del geologo e ad accompagnarli insieme alla guida alla scoperta del ventre della montagna in una delle gallerie più lunghe d'Europa e ricche di storia.

La storia della miniera di Raibl affonda le sue radici in epoca preromana (800 a.C.) in cui pare ci fosse già un'attività estrattiva. Il primo documento storico che fa riferimento a questa attività è del 1320 d.C. quando Federico II detto il Bello rilascia ad un gruppo di estrattori del tarvisiano la concessione estrattiva. Ma, nel 1770, l'eccessivo frazionamento dell'attività estrattiva obbliga l'autorità austriaca ad intervenire per porre rimedio.

Il paese vede poi, nel 1890 larealizzazione della prima centrale idroelettrica che dà energia all'argano di estrazione del pozzo, diventando così uno dei primi villaggi in Italia conl'energia elettrica all'interno delle abitazioni.

Per i genitori durante le attività dei bambini sono invece previste visite introduttive al Museo Storico Militare, ma anche momenti di incontro-confronto sulla comunicazione e le nuove tecnologie, ricordando come la Grande Guerra (ad un mese dal centenario) fu una guerra tecnologica e industriale, una catena di montaggio della distruzione, con la produzione in serie di armi nuove e l'applicazione estesa di nuovi mezzi di comunicazione.

Sotto la Miniera si sviluppa la galleria di Bretto: Iniziata nel 1899 e ultimata nel 1905, costruita per sostenere lo smaltimento delle acque circolanti nei livelli inferiori della miniera, fu avviata durante la prima guerra mondiale e dotata di un trenino a trazione elettrica per consentire il trasporto delle persone e dei materiali. 

Durante la Grande Guerra il tunnel fu usato dagli austriaci per il trasporto di truppe e materiale bellico. Si stima che dal tunnel passarano 90.000 uominie 240.000 tonnellate di viveri, munizioni e altri materiali per le battaglietra le quali spicca Caporetto. 

Terminate le ostilità la galleria di Bretto divenne confine di seconda categoria tra Jugoslavia e Italia e oggetto di aspri conflitti politici e burocratici tra i due paesi, tanto da chiudere quel cancello all'interno della galleria. Con l'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea anche quel confine è venuto meno, riconducendo anche all'apertura di quel cancello.

PROGRAMMA
Laboratorio – Dalle 10:00 alle 11:00 "Il piccolo Geologo" alla scoperta di rocce e minerali della Miniera di Raibl e le sue applicazioni, dedicato ai bambini.
Visita guidata alla miniera di Raibl – Dalle 11:30 alle 12:30 a bordo del trenino nella visita guidata alla Miniera insieme alla ‎Guida che vi accompagnerà nel ventre della montagna. All'uscita della miniera sarà quindi a disposizione di adulti, insegnanti e curiosi per parlare di territorio … e dopo la pausa pranzo di nuovo insieme per un nuovo appuntamento di scoperta.

Laboratorio - Dalle 15:00-16:00 – "Geologo e Minatore" alla scoperta di due figure e del loro legame con rocce e minerali … 

Una giornata all'insegna quindi della cultura, dell'ecoturismo e di un nuovo modo di scoprire il territorio. Un evento dedicato a tutti coloro che amano la scoperta, la cultura e il confronto. Un fitto programma che ruoterà intorno alla Miniera e al Museo Storico Militare per animare il paese di Cave del Predil.

Nella stessa giornata potrai seguire anche il Laboratorio – Coloriamo con la sabbia! I Sabbiarelli dalle 11:30 alle 12:30 in collaborazione con I Sabbiarelli www.sabbiarelli.it
 
Visita guidata al Museo Storico Militare – Dalle 10:00 alle 11:00 in contemporanea al laboratorio per bambini (destinato ai genitori e a tutti coloro che vorranno visitare il Museo)
Visita guidata al Museo Storico Militare – Dalle 15:00 alle 16:00 in contemporanea al laboratorio per bambini (destinato ai genitori e a tutti coloro che vorranno visitare il Museo)
Visita guidata alla miniera di Raibl – ore 14:30 – 15:30 – 16:30

Per chi desiderasse pernottare a Tarvisio abbiamo attivato una convenzione con Hotel Il Cervo **** che applicherà una scontistica del 20% a tutti i nostri visitatori www.hotelilcervo.com

Per prenotazione (obbligatoria) e info e costi: cavedelpredil@coopculture.it
Per approfondimenti e per vedere il video della Miniera 
http://www.minieracavedelpredil.com/?page_id=4
Sito web: www.minieracavedelpredil.it

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