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lunedì 27 febbraio 2017

Anima Bond per gli investimenti d'impresa in Industria 4.0


Milano, 27 febbraio 2017 –  Di Industria 4.0 se ne parla molto. É ora di metterla in pratica. La Federazione Anima supporta le imprese della meccanica italiana che vogliono investire in impianti, tecnologie e ricerca e sviluppo 4.0.
 
Come? Attraverso l'iniziativa 'Anima Bond Industria 4.0', un progetto di sistema che consentirà alle imprese di ottenere il capitale necessario per finanziare progetti di investimento di medio-lungo termine necessario per acquisire nuovi impianti, fare ricerca e sviluppo, investire in brevetti o acquisire altre imprese. Il Politecnico di Milano è il partner scientifico del progetto 'Anima Bond Industria 4.0'.
 
'Anima Bond Industria 4.0' offre agli investitori la possibilità di diversificare il rischio e alle imprese l'opportunità di avere a disposizione risorse di denaro consistenti su un orizzonte di medio lungo termine attraverso un'operazione di cartolarizzazione di sistema.
 
"Il profilo adeguato all'utilizzo dei bond è quello di aziende sane e solide e che prevedono un investimento in tecnologie 4.0 a partire da 2-3 milioni di euro in su. I bond sono misure compatibili con i benefici previsti dal Piano Industria 4.0, come il superammortamento e il credito d'imposta su R&S", dichiara Giancarlo Giudici, professore associato di Finanza Aziendale al Politecnico di Milano - DIG School of Management.
 
"Anima vuole così sostenere lo sviluppo delle nuove tecnologie e la necessità di 'fare squadra' insieme a tutti gli associati che vogliono crescere", dichiara Andrea Orlando, direttore generale di Anima.
 
Domani Anima sarà presente alla presentazione del 3° report italiano sui mini-bond del Politecnico di Milano.
 
 
Cosa sono i mini-bond
Sono titoli di debito (obbligazioni) che, a seguito delle innovazioni legislative introdotte negli anni recenti, consentono alle imprese, anche di piccola e media dimensione costituite come società di capitale, di diversificare le tradizionali fonti di finanziamento del debito bancario. Dal 2013 questa tipologia di strumenti ha consentito di raccogliere 11 miliardi di euro a beneficio di oltre 200 imprese.

 

 

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 210.000 addetti per un fatturato di 44,7 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58,5% (dati riferiti al preconsuntivo 2016). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per acqua e prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.



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Younited Credit: Automobile e Casa guidano le richieste di prestito online degli Italiani

Osservatorio Younited Credit sul mercato dei prestiti online in Italia


Nella rilevazione effettuata da Younited Credit, l'acquisto di un'auto e ristrutturazione casa costituiscono oltre il 40% dei progetti finanziati tramite il web, per una richiesta media di circa 7.500 euro.  A livello regionale, Lombardia, Lazio, Piemonte e Toscana raccolgono oltre il 54% di tutto l'erogato nazionale.

Tra gli altri risultati: il credito online si conferma un affare prettamente maschile (76%) e solo il 5,5% del totale dei progetti finanziati proviene da richieste effettuate da giovani Under 27.

20 milioni di euro erogati da Younited Credit a 3.000 famiglie italiane da aprile 2016 sino a gennaio 2017

 

 

Milano, 27 febbraio 2017 - L'accesso al credito da parte degli italiani sta diventando un processo sempre più digitale, come dimostrato da un mercato in costante crescita e dalla nascita di numerose piattaforme online che agevolano l'incontro tra domanda e offerta di finanziamento.

 

Younited Credit, leader in Europa nel settore credito al consumo online sbarcata sul mercato italiano nel 2016 e diventata velocemente uno dei player di riferimento a livello nazionale con 20 milioni di euro erogati a 3.000 famiglie nel periodo compreso dal lancio delle attività in Italia ad aprile 2016 sino a gennaio 2017, ha voluto analizzare il mercato del prestiti online nel nostro Paese, rilevando i principali trend emersi dallo studio dei progetti finanziati in Italia tramite la sua piattaforma.

 

Quanto richiedono gli Italiani nel momento in cui effettuano una richiesta di prestito? In generale, nel momento in cui si rivolgono ai canali online come Younited Credit, lo fanno per un ammontare medio di 7.500  euro erogato con una rateizzazione media di 48 mesi e un tasso di interesse medio del 7,5%.

 

"Gli ottimi risultati che abbiamo riscontrato in questi primi mesi di attività in Italia dimostrano un interesse sempre più diffuso verso il digitale come strumento di accesso al credito" ha sottolineato Tommaso Gamaleri, Country Manager per Younited Credit in Italia. "Dall'analisi emerge innanzi tutto quanto questo interesse sia ripartito in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud. Tra le finalità, è interessante notare come gli Italiani diano priorità ad esigenze come la sostituzione dell'automobile o il rinnovamento della propria abitazione, piuttosto che a progetti legati al tempo libero, come i viaggi, o alla tecnologia."

 

Nello specifico, lo studio ha rilevato che gli Italiani si rivolgono alle piattaforme di credito digitali principalmente per finalità legata alla ristrutturazione della propria casa (22,5%) e all'acquisto di un auto, nuova o usata (19%). Una fetta consistente di richieste avviene per un bisogno liquidità (oltre 42%) e finalizzare progetti di diversa natura. Tra questi sembra che i viaggi e la tecnologia non siano tra le priorità degli italiani nel momento in cui cercano un credito, raccogliendo nel complesso solo poco più del 2%.

 

 

Di seguito la lista delle finalità per le quali gli italiani richiedono un prestito online:

1.    Liquidità: 42%

2.    Auto Nuova/Usata: 22,5%

3.    Ristrutturazione Casa/Arredamento: 19%

4.    Consolidamento debiti: 8%

5.    Cure Mediche: 2%

6.    Matrimonio: 2%

7.    Viaggi: 1,5%

8.    Formazione: 1%

9.    Teconologia: 1%

10.  Altro: 0,5%

 

A livello geografico, l'interesse verso i canali digitali per accedere a un prestito online si dimostra uniformemente diffuso a livello nazionale, dove il Nord e il Centro Italia raccolgono rispettivamente circa il 35% di tutti i progetti finanziati, con il restante 30% erogato al Sud del Paese. Lombardia (21%) e Lazio (19%) sono le due regioni più attive nella richiesta di credito online, con le grandi città Milano e Roma che costituiscono nel complesso circa il 23% di tutto l'erogato nazionale. Nella top 5 regionale, Piemonte e Toscana si dividono il gradino più basso del podio (7%), seguiti da Campania (6,5%) e Puglia e Sicilia (6%).

 

Le regioni più attive nella richiesta di prestiti online:

1.       Lombardia: 21%

2.       Lazio: 19%

3.       Piemonte: 7%

4.       Toscana: 7%

5.       Campania: 6,5%

6.       Puglia: 6%

7.       Sicilia: 6%

8.       Emilia Romagna: 6%

9.       Veneto: 6%

10.   Sardegna: 3%

Dall'analisi svolta da Younited Credit è inoltre emerso come la fetta maggiore di richiedenti sia compresa tra una fascia di età tra i 38 e 47 anni (38%) o tra i 28 e 37 anni (24%) mentre è ancora poco diffuso tra i giovanissimi under 27, a cui è stato erogato solo il 5% a livello nazionale, e tra i pensionati (6%). Il processo di richiesta di un prestito online si dimostra un affare prettamente maschile: gli uomini infatti costituiscono il 76% dei richiedenti a cui è stato finanziato un progetto.

 

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Milano Fashion Week su Instagram: nel weekend boom per Armani e Versace


Secondo l'Instagram Fashion Index di Blogmeter, nel weekend della Fashion Week il giorno più coinvolgente è stato venerdì con le sfilate di Armani e Versace. Buone performance anche per Elisabetta Franchi e Salvatore Ferragamo. Le social influencer continuano a dominare la scena di Instagram.  

 

 

Con l'Instagram Fashion Index, Blogmeter, leader in Italia nella social media intelligence, monitora le social performance delle case di moda che sfilano durante la Milano Fashion Week dal 22 al 27 febbraio 2017, secondo il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana. In particolare, la società italiana ha misurato giorno dopo giorno i risultati delle sfilate, arrivando a stilare delle mini classifiche quotidiane con i migliori profili in termini di engagement, follower-base, nuovi follower, autori unici, content strategy e influencer marketing. 

 

 

Lo scorso venerdì 24 febbraio, hanno sfilato 13 brand: Diesel Black Gold, Emporio Armani, Lucio Vanotti, Sportmax, Krizia, Etro, Blugirl, Tod's, Marco De Vincenzo, Versace, Aigner, Vionnet, Situationist. Armani è stato il brand leader su Instagram in termini di engagement, avendo conquistato 404 mila interazioni in un solo giorno, grazie anche alla pubblicazione di ben 20 post: il contenuto più attrattivo ha come protagonista la fashion influencer Gala Gonzalez, mentre tra gli hashtag più citati compare #armanistars. In termini di total followers e di autori unici è invece Versace il più performante, con oltre 8,4 milioni di seguaci: tra i contenuti più efficaci pubblicati durante la #MFW, spicca il video di presentazione della sfilata con le due Versace Women Bella e Gigi Hadid. Tutti i post pubblicati dal profilo Instagram di Versace durante la sfilata sono stati accompagnati dall'hashtag #VersaceLive. Tra i più performanti di venerdì è da annoverare anche Tod's che ha collezionato 34 mila interazioni e un grande successo per il suo hashtag di punta #Todsquality.

 

Anche nel quarto giorno, sabato 25 febbraio, hanno sfilato 13 brand e in particolare: Bottega Veneta, Xu Zhi, Antonio Marras, Blumarine, Missoni, Ermanno Scervino, Jil Sander, Cividini, Gabriele Colangelo, Aquilano Raimondi, Philosophy di Lorenzo Serafini, Leitmotiv, Elisabetta Franchi.  Protagonista di questo quarto giorno è stata Elisabetta Franchi che ha totalizzato più di 77 mila interazioni, nuona parte dedicate al il post con protagonisti i due fashion designer Elisabetta Franchi e Filippo Zagagnoni. Il più attivo della giornata con 22 post, nonché il profilo in grado di aumentare maggiormente la propria follower-base (4,6 mila new follower) è stato Philosophy di Lorenzo Serafini. Buone performance anche per Missoni e la sua sfilata #pinkisthenewblack (20.600 interazioni), durante la quale la passerella della fashion week si è trasformata in un palcoscenico dei diritti umani, con la sfilata dei cappellini rosa con le orecchie da gatto, diventati il simbolo delle Women's march contro Trump, che la fashion designer ha anche regalato a tutti gli ospiti della sfilata.

 

Nella giornata di ieri, domenica 26 febbraio, invece hanno sfilato 12 case di moda: Simonetta Ravizza, Marni, Trussardi, Laura Biagiotti, Stella Jean, Rich, MSGM, Salvatore Ferragamo, Au Jour Le Jour, Arthur Abesser, Maurizio Pecoraro, Calcaterra. Salvatore Ferragamo risulta il più coinvolgente del giorno con quasi 35 mila interazioni e più di 4 mila nuovi follower, seguito (24 mila interazioni). Segue al secondo posto per engagement Marni, avendo conquistato oltre 24 mila interazioni ieri. Il più attivo della giornata è invece Trussardi con ben 39 post e un grande successo per la sua collezione #trussarditarots.

 

Milano Moda Donna è l'evento più prestigioso organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre a essere uno dei momenti più attesi dal Fashion System internazionale, con i suoi due appuntamenti all'anno seguiti da una rete di migliaia di operatori del settore. Una manifestazione che negli anni ha promosso le Maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo supportando al contempo i nuovi talenti che fanno del settore della Moda un ambito in continua evoluzione. Per consultare il calendario completo delle sfilate: http://www.milanomodadonna.it/it/

 

                                                                                     

                                                                                                                   Blogmeter, fondata nel 2007, è azienda leader nella social media intelligence, specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende. Blogmeter offre un'ampia gamma di strumenti per scoprire cosa viene detto online su Brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Twitter e Instagram e per identificare gli influencer su settori specifici.





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Cheerleaders & mascotte, arricchiscono la sport experience



Milano, 27 febbraio 2017 - Stefano Cocconcelli, innovatore e imprenditore nel mondo della comunicazione,  ha infatti deciso di creare Cheerleaders & Mascotte e di lanciare una nuova sfida che ha come obiettivo quello di organizzare per le squadre sportive italiane un vasto insieme di attività di contorno che aiutino a riportare negli stadi e nei palazzetti sportivi un grande numero di spettatori, in qualsiasi sport, facendo leva su iniziative volte a migliorare l’esperienza dello spettatore live, e nello stesso tempo con l'obiettivo di creare un nuovo media.

“In Italia, le tifoserie estreme ed il ridotto rapporto tra costo dei biglietti e la qualità dei servizi ricevutispiega Stefano Cocconcelli, ideatore e promotore del servizio  “hanno ridotto la fruizione live dello sport favorendo quella televisiva e allontanando le famigli, e in particolare il pubblico femminile, dagli spalti, contrariamente a quello che avviene negli Stati Uniti dove gli impianti sportivi sono sempre più capienti per fare fronte ad un numero di pubblico in costante crescita. Lo scopo di Cheeleaders e Mascotte è proprio quello di riportare un sentiment positivo verso l’esperienza live dello sport incrementando le occasioni di intrattenimento”.
Per ottenere i risultati dichiarati non ci si può affidare ad un'unica iniziativa ma occorre creare un insieme di attività di appeal su nuovi target, coerenti con l’evento sportivo, omogenee e allo stesso tempo veicolatrici di valori specifici;  per questa ragione, i servizi proposti da Cheerleaders & Mascotte sono molteplici e variegati.

Si parte ovviamente dalle Cheerleaders, molto più di un semplice contorno coreografico per un evento sportivo; esse rappresentano la faccia più pulita e spensierata della tifoseria. Le loro coreografie ed acrobazie, andando a riempire i tempi inattivi della partita, sono  l'ideale un filo di congiunzione tra le varie fasi dell'incontro rendendo così più piacevole l'evento anche a quella fascia di pubblico più sensibile alle attività di entarteinment come donne e bambini.
Ad esse si affiancano le Mascottes (spesso sfrontate ed irriverenti, ed abilissime nell'intrattenere il pubblico, soprattutto dei tifosi più giovani), le Marching Bands (con il loro straordinario impatto scenico), i cori (fondamentali nel creare una atmosfera gradevole tra i tifosi e rafforzare i legami con la squadra), le Halftime Challenges (in grado di creare una reale interazione con il pubblico) e tante altre appassionanti  attività di contorno.

“L’obiettivo di questo progetto” conclude il Direttore Marketing, Massimo Lanza “è la trasformazione della giornata allo stadio da semplice evento sportivo ad una completa esperienza sportiva generando un incremento degli introiti derivati non solo dal maggior numero di biglietti venduti ma anche da quelli derivanti dal merchandising e dalle attività extrasportive, consentendo inoltre di approcciare (coinvolgendo target più differenziati) nuovi sponsor ed offrendo loro maggiori opportunità di visibilità ed engagement". 

Qui il video della presentazione

web site: www.cheerleadersemascotte.com
email: info@cheerleadersemascotte.com
Cocconcelli Group - via Pericle 5 - Milano. tel 02.8342.1395

7 milioni di case sfitte, ecco l'assicurazione affitto In Italia si diffondono le assicurazioni contro i morosi

7 milioni di case sfitte, ecco l'assicurazione affitto
In Italia ci sono più di 7 milioni di case vuote, oltre una su cinque (22,7%). Proprio così, nessun errore: si tratta di case disabitate, alle volte abbandonate, lasciate lì senza più assolvere allo scopo per cui sono state costruite. Ovviamente non tutte: più della metà di queste sono case vacanza, ma secondo i dati dell'Istat (gli ultimi sono risalenti al 2011) circa 2,7 milioni di case in tutto lo Stivale sono semplicemente vuote. Perché? 

Ogni proprietario ha le sue ragioni, ma una delle più ricorrenti è la paura di concederla in affitto per poi ricadere nel problema dell'inquilino moroso. Stipulare un contratto d'affitto vuol dire avere un reddito fisso mensile da un immobile, ma complice anche la crisi, gli inquilini che non riescono a tener fede ai pagamenti sono aumentati. 

Si tratta certamente di un problema di grave emergenza sociale per tante persone che non riescono ad arrivare a fine mese e a cui le istituzioni dovrebbero dedicare più attenzione, tuttavia il danno sussiste anche dalla parte del locatore (chi dà in affitto) che dovrà comunque attivare una lunga e dispendiosa procedura di sfratto e nel frattempo continuare comunque a pagare le tasse.

Per ovviare a questo stato di cose molti italiani si stanno muovendo diversamente e Assicurazione.it, in collaborazione con Facile.it, ha fatto il punto della situazione, rilevando un fenomeno sempre più diffuso: quello dell'affitto assicurato. In sostanza si stipula una polizza con una compagnia assicurativa specializzata per cui, a fronte di un premio, il proprietario dell'appartamento si mette al sicuro contro eventuali morosità.

Si tratta di formule che prevedono un premio variabile tra l'1,4% e il 2,5% del canone annuo e, a seconda delle clausole, possono prevedere il rimborso fino a 12 mensilità in caso di inadempienze dei pagamenti, danni o spese condominiali non versate, fino alle spese legali sostenute per lo sfratto. Ipotizzando quindi un canone di 500 euro al mese, si pagherà una quota tra gli 84 e 150 euro all'anno. 

Ovviamente si tratta di stime che possono variare molto a seconda delle caratteristiche dell'immobile, del costo dell'affitto, delle garanzie eventualmente date dall'inquilino, ma è un tipo di procedura che potrebbe dare benefici a tutti, non solo ai proprietari delle case. Spesso quando locatore e locatario decidono di accendere una polizza assicurativa, l'inquilino potrebbe decidere di offrire delle garanzie in cambio di uno sconto. Molti proprietari sono infatti disponibili a percepire meno, ma ad avere una rendita sicura.

Un altro dei possibili benefici potrebbe inoltre arrivare per il mercato degli affitti in generale. Con la garanzia di non trovarsi invischiati in situazioni spiacevoli, più proprietari potrebbero decidersi a mettere sul mercato il proprio immobile. A un aumento della domanda come sempre corrisponde un abbassamento dei prezzi e di questi potrebbero beneficiare anche le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.

In generale un mercato solido, in crescita e senza trappole burocratiche è comunque sempre preferibile e, dove le leggi rendono il tema complesso, ricorrere alle assicurazioni private potrebbe dare un aiuto consistente.

Il problema delle case vuote non è marginale, anzi è molto sentito non solo in Italia ma in tutta Europa dove mediamente una casa su sei è disabitata. Riuscire a rimettere sul mercato almeno una parte di questi alloggi sarebbe un bel passo avanti per risolvere l'annoso problema della “emergenza abitativa”.


27 febbraio 2017

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