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giovedì 28 luglio 2016

CASTELLABATE IERI E OGGI IN 42 FOTO / Di Marco Nicoletti


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CASTELLABATE - IL PARCHEGGIO A PIAZZA MATARAZZO SI FARÀ . C'È L'ACCORDO. / DI MARCO NICOLETTI

Il Comune di Castellabate ha sottoscritto un accordo con l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per il recupero e la riqualificazione urbanistica della Piazza Matarazzo e dell’area adiacente alla Villa Matarazzo e la realizzazione un ampio spazio di sosta per gli autoveicoli. L’accordo prevede, infatti, la progettazione e la risistemazione delle aree di parcheggio di Villa Matarazzo e Piazza Matarazzo nonché la programmazione e la realizzazione di un parcheggio sotterraneo a tali aree. Con delibera presidenziale n. 3 del 25 Luglio 2016 e delibera di giunta municipale n. 120 del 28 Luglio 2016 è stato approvato lo schema di accordo da parte dei due Enti interessati, grazie a questa importante collaborazione si completeranno gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione del centro urbano di Santa Maria e della Villa Matarazzo. Per garantire una più efficiente fruibilità dell’intera area questo programma vuole recuperare e riqualificare gli spazi indicati creando una rete di interrelazioni tra territorio, cittadini e turisti, sviluppando i flussi veicolari e pedonali tra le piazze e le strade esterne. Con la realizzazione di un parcheggio interrato si risponderà alla crescente richiesta di spazi pubblici a servizio della cittadinanza e dei futuri visitatori dell’importante “Centro di Promozione e Documentazione sulle Riserve Marine Italiane” in fase di ultimazione e del centro di Santa Maria, vista l’immediata vicinanza al frequentato Corso Matarazzo, importante strada pedonale, sede delle attività commerciali e di ristoro. Il Sindaco Costabile Spinelli si dichiara molto soddisfatto dell’accordo appena siglato: «La sinergia tra enti è sempre auspicabile e la riorganizzazione di queste aree è di interesse comune vista la sempre crescente affluenza di visitatori che aumenterà con l’apertura del Centro», e aggiunge: «Del resto i buoni rapporti di collaborazione ultradecennali con il Parco, attualmente portati avanti con il neo Presidente Dottor Tommaso Pellegrino, sono una garanzia per la buona riuscita dell’ambizioso progetto».




Marco Nicoletti 
Diritti Riservati 
- marconicolettinews@gmail.com 

Il linguaggio dei colori: come la stampa a colori può migliorare il nostro modo di fare business

Riuscire a trasmettere efficacemente un messaggio, in un mondo in cui la comunicazione viaggia sempre più veloce, è l'obiettivo primario di ogni azienda. 

E per raggiungerlo è necessario mettere in campo tutte le proprie forze, senza mai dimenticare di dare il giusto "colore" alla propria idea.


A cura di Sergio Andreani, Graphic Communications General Manager di Xerox Italia

Come imprenditori, investiamo molto tempo ed energie cercando modi sempre più efficaci per risparmiare denaro, aumentare la produttività, posizionare meglio il nostro prodotto e comunicare il nostro messaggio nel mondo. Eppure, dopo tante ore trascorse impegnandoci a crescere e a essere più efficaci, forti e veloci, è possibile che la strategia giusta sia sempre stata a portata di mano e si possa riassumere in una sola parola?
Colore.
Sembra incredibile che una cosa semplice come la stampa a colori possa avere un impatto tanto forte e duraturo sul successo della nostra azienda, e invece è proprio così, come evidenzia la guida "20 strategie per diffondere la cultura del colore" realizzata da Xerox, leader mondiale nella stampa digitale. La stampa a colori migliora il nostro modo di fare business. 
Gli straordinari risultati della stampa a colori
Diverse ricerche hanno dimostrato che la stampa a colori dei documenti aziendali genera risultati concreti e misurabili. Il colore, infatti, è in grado di evidenziare quei messaggi importanti che rischiano di essere messi in secondo piano, e di aumentare la soglia di attenzione dei lettori di più dell'82%. Inoltre, permette di aumentare il numero di lettori dell'80% e rende la memorizzazione del contenuto del 39% più semplice. Le ricerche hanno anche evidenziato che, stampando a colori il proprio numero di telefono o l'indirizzo mail, le possibilità che i nostri messaggi vengano letti aumentano del 56%, così come crescono del 44% le probabilità di ricevere telefonate di lavoro.
La stampa a colori riduce i tempi di ricerca e gli errori, aiuta i lettori a localizzare le informazioni molto più velocemente (molto più che attraverso l'impiego di font diversi) e incentiva a ridurre i tempi di pagamento fino al 30%. Stampare a colori aumenta la comprensione dei contenuti del 73%, migliora l'apprendimento e la memoria del 78% e potenzia la survey retention e le vendite dell'80% - senza contare gli effetti positivi in termini di motivazione del personale e riconoscibilità del brand. Cosa significa tutto questo? Che la stampa a colori non fa la differenza soltanto con i nostri clienti, ma ha un effetto decisamente positivo anche su chi lavora.
Il "Color Gap": perché tante aziende non stampano a colori (ma dovrebbero farlo) 
Con queste premesse, il potere della stampa a colori è innegabile. Allora perché la utilizzano così poche aziende? Molti imprenditori, semplicemente, non sono consapevoli che la stampa a colori possa essere, allo stesso tempo, conveniente e più efficiente dei processi di stampa standard già in atto in azienda. Molti vedono il colore come un lusso, sebbene statistiche come quelle analizzate in precedenza rilevino come il colore sia, a tutti gli effetti, molto più di una semplice necessità. 
In questo senso, Xerox fornisce soluzioni che alle piccole-media aziende a superare il cosiddetto "color gap" e di raggiungere i risultati che desiderano senza aumentare i costi o interrompere il proprio flusso lavorativo. Grazie alle più recenti soluzioni prodotte da Xerox, è possibile svolgere in loco progetti che prima venivano esternalizzati, e offrire alle aziende la possibilità di esercitare un maggior controllo dei materiali marketing e dei passaggi produttivi.
La Versant 2100, per esempio, è adatta a ogni ambiente di produzione, ed è in grado di produrre fino a 100 pagine al minuto, combinando velocità, con esclusiva qualità d'immagine e caratteristiche automatizzate, per realizzare una vasta serie di prodotti personalizzati e di ottima qualità cromatica.
Proprio quando ci troviamo di fronte a una soluzione che sembra troppo bella per essere vera Xerox, che con la sua vasta gamma di prodotti e soluzioni supporta le aziende nel mercato della comunicazione grafica a raggiungere i propri obiettivi e a focalizzarsi su ciò che conta davvero, ci ricorda che non è così. E ci aiuta a vedere un mondo un po' più colorato.

 Milano, 28 luglio 2016


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Stadio della Roma. Video e nuovo Website

È online al link www.youtube.com/watch?v=YGXRGPBJqM4 il video relativo al nuovo Stadio della Roma, un progetto pensato per tutti i tifosi, i cittadini romani e il pubblico internazionale. 


Nel video vengono riassunte le informazioni più importanti sull'impianto, accompagnate da numerose immagini esclusive che mostrano come sarà la nuova casa dei tifosi giallorossi.

Ti comunico inoltre che è online al link www.stadiodellaroma.com il nuovo sito web dedicato allo Stadio della Roma, completamente rinnovato nella grafica e nell'organizzazione dei contenuti, caratterizzato da una navigazione semplice e intuitiva. 

Al suo interno è possibile accedere a tutte le informazioni sul progetto e alla gallery fotografica contenente tutti i rendering dello Stadio.


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Federauto Trucks immatricolazioni veicoli commerciali e industriali primo semestre 2016

FERRAJOLI (FEDERAUTO TRUCKS): "IN EUROPA E IN ITALIA PRIMO SEMESTRE POSITIVO PER LE IMMATRICOLAZIONI DEI VEICOLI COMMERCIALI E INDUSTRIALI. UN ANNO E MEZZO DI CRESCITA ININTERROTTA, MA ORA ATTENZIONE ALL'INCOGNITA BREXIT E AL TREND NEGATIVO IN USA"


Roma, 28 luglio 2016 – Un 2016 finora positivo per il mercato europeo dei veicoli commerciali e industriali. Appena diffusi i dati al riguardo da parte dell'ACEA, l'European Automobile Manufacturers' Association – Gianandrea Ferrajoli, coordinatore di Federauto Trucks analizza non solo i risultati, ma riflette anche sul futuro del settore: 

"Il primo semestre del 2016 – afferma - si chiude con un bilancio altamente positivo, grazie a una crescita costante del numero delle immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali, al 13,5%. Anzi, nel corso di tale periodo, l'Italia si è confermata la 'locomotiva' europea, giacché traina da 18 mesi l'incremento ininterrotto, sempre con risultati oltre il 20% e con punte che oltrepassano abbondantemente il 30%.

Occorre, però procedere con cautela – continua Ferrajoli - considerando le potenziali cause di rallentamento o di inversione di tendenza. Bisogna che, parlando del sistema in generale, si concretizzino i contraccolpi della Brexit, finora solo paventati, per comprendere il 'peso' dell'uscita della Gran Bretagna dalla Ue anche nel nostro settore. Parlando specificamente dell'Italia, invece, sarà necessario verificare se le nostre reiterate richieste al Governo di approntare un Piano Nazionale Trasporti, al fine di rinnovare in nome della sicurezza, prima e della sostenibilità ambientale, poi, un parco circolante  fra i più obsoleti d'Europa, di investire nell'infrastrutturazione nei distributori di carburanti 'puliti', d'incentivare gli autotrasportatori ad acquistare veicoli ad alimentazione ecosostenibile, trovino accoglienza e un luogo di discussione e concreta realizzazione".

 "Finora –  conclude il coordinatore di Federauto Trucks, Gianandrea Ferrajoli - l'Europa ha costituito un esempio virtuoso di crescita, ma non vorremmo che mutasse il trend e ci trovassimo alle prese con il fenomeno di arretramento delle immatricolazioni che da tempo si sta registrando negli USA. Guardando i numeri del primo semestre, infatti, emerge una situazione critica con un significativo – 34,5% delle immatricolazioni.  Urgono, quindi, decise contromisure, da elaborare grazie ad una cooperazione di tutti gli attori, pubblici e privati, che determinano il mercato".

 

I DATI DI GIUGNO E DEL PRIMO SEMESTRE 2016

 

Nello specifico, nel giugno 2016, la domanda di immatricolazioni di veicoli commerciali e industriali ha toccato un + 13,3% rispetto al giugno 2015, per il diciottesimo mese consecutivo, con un totale di 223.519 unità. 

La crescita è stata riscontrata in tutti i maggiori Paesi, con un + 29,9% in Italia, + 14,5% in Spagna, + 11,3% in Germania, +11,1% in Francia e il 2,8% inglese, che già mette sull'avviso circa un'inversione di tendenza e le incertezze sulla Brexit, anche in considerazione dei risultati negativi provenienti dagli USA.

Guardando al primo semestre 2016, il mercato Ue è cresciuto del 13,5%, per un totale di 1.170.263 nuovi veicoli: in Italia l'incremento delle immatricolazioni ha raggiunto il 30,8%; in Spagna il 14%, in Francia il 12,7%, in Germania il 10,4% e in Gran Bretagna – ancora fanalino di coda fra i Paesi più popolosi – il 3,6%.

Segmentando i risultati per tipologia di veicolo, le immatricolazioni in Ue degli LCV (Light commercial vehicles), comparandole col giugno 2015, sono cresciute del 14,2% (+187.158 unità); in questo segmento l'incremento è ancora più radicato, giacché prosegue senza interruzioni da 34 mesi. 

I risultati per Paese parlano di un +27,6% in Italia, +17,3% in Spagna, +12,9% in Germania e +11,3% in Francia. Il passo meno sostenuto della Gran Bretagna è confermato dalla modesta crescita del 2,7%. Riguardo al primo semestre 2016, la crescita per l'Ue ha toccato quota +13,2%, con un +31,3% in Italia, +13,8% in Spagna, +12,4% in Francia e +10,9% in Germania. La Gran Bretagna segna ancora il passo, con un modesto +3%.

Per quel che attiene i veicoli oltre le 3,5 tonnellate (MHCV – Medium and Heavy Commercial Vehicles), le immatricolazioni in Ue nel giugno 2016 risultano cresciute del 10,3% rispetto al giugno 2015. I risultati però, per i grandi Paesi sono contrastanti: sia l'Italia (+53%), la Francia (+15,7%) e, meno ampiamente, la Germania (+5,9%) le immatricolazioni risultano cresciute; la Spagna, invece, col suo -6,6% ha una performance peggiore rispetto all'anno precedente.

Nel primo semestre 2016, il mercato europeo nel suo complesso si è incrementato del 16,5%: nello specifico, l'Italia è ai vertici, col +34,2%; dopo di lei troviamo la Francia (+17%), la Spagna (+16%) e il Regno Unito (+10,1%), tutte comunque con incrementi a doppia cifra.

I risultati per i veicoli pesanti, oltre le 16 tonnellate (HCV – Heavy Commercial Vehicles) nel giugno 2016 sono altrettanto significativi rispetto allo stesso mese del 2015, con un +13% di immatricolazioni sul territorio europeo: qui l'Italia è decisamente trainante per la crescita complessiva, con il suo +62,7%. Il Paese immediatamente successivo, nei risultati, è la Francia, con +17,9%; seguono la Germania (+9.8%) e il Regno Unito (+1,1%). In controtendenza la Spagna, -15,7%: il dato negativo può spiegarsi giacché il Piano Nazionale dei Trasporti aveva già impresso un'accelerazione delle immatricolazioni per il rinnovo del parco circolante pari ad oltre il 100% rispetto al giugno 2015.

In questo comparto, il primo semestre 2016 ha registrato una crescita complessiva del mercato europeo pari al 17,6%; nello specifico, l'Italia guida ancora la classifica con il +36,9%; subito dopo c'è la Francia con +18%, la Spagna con +11,8%, la Germania +9,7% e la Gran Bretagna con l'8,4%; quest'ultima riflette i benefici influssi del mercato europeo in questo periodo, che hanno concretizzato il ricambio dei veicoli delle flotte.



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