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domenica 1 febbraio 2015

MALTEMPO: COLDIRETTI, DANNI PER MILIONI NELLE CAMPAGNE

L'ondata di maltempo con neve, temporali e grandine ha provocato milioni di danni alle infrastrutture, alle aziende agricole e agli allevamenti nelle campagne.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che la perturbazione ha colpito a macchia di leopardo con allagamenti di stalle e terreni agricoli per effetto delle esondazioni ma anche per le precipitazioni violente spesso accompagnate da grandine mentre il brusco abbassamento delle temperature in molte zone vocate mette a rischio le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli.

La discesa della colonnina di mercurio avviene dopo che il 2014 si e' chiuso posizionandosi al primo posto tra gli anni piu' caldi degli ultimi due secoli in Italia, a conferma  dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche - continua la Coldiretti - con la piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense con vere e proprie bombe d'acqua e un maggiore rischio per gelate tardive.

Una situazione che mette a rischio anche la stabilità idrogeologica con  l82 per cento dei Comuni italiani in cui sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane e/o alluvioni. A questa situazione - denuncia la Coldiretti - non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno - conclude la Coldiretti - viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento.


sabato 31 gennaio 2015

RIOLO TERME (RA): SERATA 'CICLISMO' IN SALSA ROMAGNOLA

 
RIOLO TERME (Ra) - Continuano gi appuntamenti sportivi promossi dall'Associazione Culturale Romagna e dal suo presidente Giuliana Montalti. Dopo la riuscita serata con i pugili Maurizio Stecca, Daniele Laghi e Nello Crosta, si passa ora alle due ruote con ospiti d'eccezione. Infatti, il prossimo 16 febbraio ore 20:00 all'albergo Alma di Riolo Terme si sono dati appuntamento tre campioni romagnoli del ciclismo nazionale. Alla conviviale sportiva saranno presenti i faentini Roberto Conti (vincitore della XVI tappa del Tour de France Valreas-L'Alpe d'Huez nel 1994 e cinque anni dopo del Giro di Romagna) e Yader Zoli (due volte presente ai Giochi Olimpici del 2004 e del 2008 nella specialità mountain bike, tre volte campione italiano). Della riunione sarà anche il fusignanese Gianpaolo Mondini, vincitore di una tappa al Tour de France nel 1999 e campione italiano a cronometro nel 2003. Nel frattempo, la dinamica Giuliana Montalti, presidente dell'Associazione Culturale Romagna, sta già accarezzando l'idea di organizzare un altro evento sportivo per il mese di marzo con qualche centauro campione di motociclismo.

                                                  Alfonso Aloisi  

QUIRINALE: COLDIRETTI, CON MATTARELLA EQUILIBRIO PER NUOVA CRESCITA

Con Sergio Mattarella arriva al Colle una figura di grande profilo con l'esperienza e l'equilibrio necessari in questi momenti di grande cambiamento. 


E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell'esprimere apprezzamento per l'elezione. Le doti di esperienza, correttezza e determinazione del nuovo presidente della Repubblica sono fondamentali - ha sottolineato Moncalvo - per costruire un clima favorevole ad una nuova e necessaria fase di crescita e di sviluppo del Paese.

La sua storia personale - ha concluso Moncalvo - è una garanzia di impegno per tutti i cittadini e per le imprese nella lotta all'illegalità che nell'economia italiana vale il 10 per cento del Pil.


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www.corrieredelweb.it

Kit frizione Valeo: guida all'acquisto



Come e dove comprare un kit frizione Valeo? Ebbene, innanzitutto c'è da dire che, rispetto agli altri prodotti che sono presenti sul mercato, il kit frizione Valeo eccelle per il suo rapporto qualità/prezzo assicurando di conseguenza una lunga durata e delle prestazioni ottimali sulla vettura nel garantire la massima efficienza nel legame che c'è tra il motore ed il sistema di trasmissione.

Nel dettaglio, un kit frizione Valeo può avere una durata pari ad oltre 150 mila chilometri di percorrenza per le auto alimentate a diesel, ed oltre 100 mila chilometri di vita media per le vetture che sono alimentate a benzina. Questi valori medi di durata possono essere comunque soggetti a variazioni in funzione dell'uso dell'auto, per esempio se si guida di più in città rispetto alle strade ed alle autostrade, o se per esempio alla vettura è spesso collegato al traino un rimorchio.

Una guida sempre corretta, inoltre, allunga la durata della frizione, il che significa, per esempio, che è bene partire sempre innestando la prima marcia ed evitando strappi e brusche accelerazioni in fase di spostamento del mezzo. E' inoltre consigliabile evitare, per esempio ai semafori, di rimanere con il pedale della frizione premuto in quanto col tempo, in questo modo, non si fa altro che accelerare l'usura del disco e del reggispinta.

Per poter risparmiare, spesso anche fino al 50%, è consigliabile acquistare il kit frizione, ed ogni altro ricambio per la vettura, direttamente online. Questo perché su Internet sono presenti oramai tanti venditori online di ricambi auto di tutte le marche, da Fiat a Peugeot e passando per la Renault, Bmw, Mercedes, Skoda e Citroen. Come ed anche meglio di un negozio fisico di ricambi, anche sul web è possibile accedere ai cataloghi per la consultazione dei prezzi e delle caratteristiche di tutti i ricambi auto proposti potendo tra l'altro effettuare confronti e trovare rapidamente quel che serve attraverso i motori di ricerca accessibili dalla home page del sito del rivenditore.

Molto spesso i kit frizione vengono proposti a prezzi da saldo grazie ad apposite promozioni ma anche grazie al fatto che, attraverso il modello della vendita diretta, non ci sono tutte quelle intermediazioni che poi fanno altro che far lievitare il prezzo a carico dell'acquirente. Per quel che riguarda in particolare i prodotti della gamma Valeo, tutti i principali portali online li propongono potendo accedere nello specifico ad un vasto catalogo di ricambi e di soluzioni di post-equipaggiamento con possibilità di consegna celere, anche in sole 24 ore, se la merce è presente in magazzino, e con pagamento che è spesso accettato anche in contanti ed in contrassegno con il corriere.

I prodotti della gamma Valeo spaziano dalle frizioni ai sistemi di tergitura e passando per i kit di riparazione degli impianti di climatizzazione auto, sistemi elettrici e sistemi termici, sistemi di accensione. Ed ancora sistemi frenanti, soluzioni elettroniche per la sicurezza a bordo ed una vasta gamma di prodotti e di ricambi, per la manutenzione e la riparazione, che è destinata agli automezzi pesanti. 

Trova kit frizione Valeo a prezzi scontati su GoRicambi.

PAPA: COLDIRETTI, GRATI PER APPELLO A RIPENSARE FILIERA CIBO

MONCALVO, IN DONO LA DIVERSITA', DA PATATE BLU A RADICCHIO ROSA

"Il modello di sviluppo che stiamo perseguendo garantisce un sistema di tutela sociale ed economica in grado di assicurare un futuro all'agricoltura e un cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi piu' poveri" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ringraziare il Santo Padre per le parole di sostegno ed incoraggiamento nel corso dell'udienza a cui hanno partecipato in Vaticano i dirigenti nazionali e territoriali  in occasione del 70° anniversario dalla fondazione. L'appello di Papa Francesco a ripensare "a fondo il sistema di produzione e di distribuzione del cibo" ci conforta nel nostro impegno per dare un adeguato riconoscimento economico e sociale del lavoro nei campi dove – ha sottolineato Moncalvo - pesano gli effetti di una globalizzazione senza regole che favorisce lo sfruttamento, la speculazione sul cibo e sottopaga i nostri prodotti." 

Il risultato - ha precisato Moncalvo - che "per ogni euro speso dai consumatori italiani per acquistare alimenti appena 15 centesimi arrivano nelle tasche agli agricoltori". La salvaguardia dell'identità dell'agricoltura italiana, nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità con l'obiettivo di garantire ai consumatori giusta qualità e quantità, genuinità e sicurezza degli alimenti.  

L'invito del Santo Padre a trovare forme per produrre cibo custodendo la terra trova una risposta concreta nella campagna italiana che - ha continuato Moncalvo - ha conquistato il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche quello nella sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma, senza dimenticare il fatto che l'agricoltura italiana è tra le più sostenibili dal punto di vista ambientale per la ridotta emissione di gas ad effetto serra. 

Con le parole del Santo Padre torniamo nelle nostre campagne piu' forti e determinati nel garantire da un lato la giusta qualità e quantità, genuinità e sicurezza degli alimenti ai consumatori e dall'altro – ha concluso Moncalvo – la salvaguardia dell'identità dell'agricoltura italiana, nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità. Dalle patate blu alle carote viola, dalla lenticchia rossa al cece nero, dal mais bianco alla mela grigia ma anche radicchio rosa, cavoli viola e sedano rosso sono infatti alcuni prodotti rappresentativi della grande biodiversità dell'agricoltura italiana che il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha offerto a Papa Francesco Tutti prodotti che l'intelligente lavoro e l'attenta opera di recupero e conservazione degli agricoltori italiani ha salvato dall'estinzione che dall'inizio del secolo scorso ha colpito ben il 75 per cento delle varietà di frutta. Oltre al vino per le celebrazioni liturgiche e all'olio extravergine d'oliva per la mensa del Papa, nel cesto della Coldiretti per il Santo Padre hanno trovato spazio prodotti "minori" che conservano pero' proprietà salutistiche e nutrizionali eccezionali a dimostrazione della grande ricchezza che porta la diversità. L'Italia infatti - conclude la Coldiretti - puo' contare su 7000 specie di flora, 58.000 specie di animali e 1200 vitigni autoctoni contro i 222 che dei cugini francesi ma anche su 533 varietà di olive contro le 70 spagnole, grazie al lavoro quotidiano di agricoltori e allevatori.


foto:
1) "L'intervento di saluto del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo al Santo Padre in occasione dell'udienza per il 70esimo della fondazione"

2) "Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo dona al Santo padre il cesto con i colori della diversità dell'agricoltura italiana, dalla patata blu alla carota viola"

MATTARELLA – Anief plaude al nuovo Capo dello Stato: sarà un buon presidente, il garante delle nuove generazio



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Il nuovo Capo dello Stato è stato giudice relatore nell'udienza pubblica del marzo 2013 con cui la Corte Costituzionale ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana rispetto alla direttiva comunitaria in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno sul precariato scolastico: questione poi risoltasi lo scorso 26 novembre con la sentenza storica dei giudici di Lussemburgo proprio a favore dei precari. E da Ministro dell'Istruzione, nel 1990, fu tra i promotori della riforma degli ordinamenti della scuola elementare che, tra le innovazioni, introdusse il modulo dei tre maestri su due classi (Legge n. 148/1990), superando la figura del docente unico

 

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): sono buoni auspici. Mattarella, uomo di legge e di alta cultura accademica, da sempre vicino all'istruzione dei giovani, porterà un'azione di rigoroso rispetto della Costituzione, della normativa transnazionale e comunitaria. È una scelta felice perché cade a pochi giorni dalla diffusione di una riforma epocale per i giovani e l'intero Paese, attraverso cui bisognerà migliorare l'istruzione, combattere la dispersione scolastica, ridurre i Neet e valorizzare il personale tutto che opera nella scuola.

 

Anief plaude all'elezione del dodicesimo presidente della Repubblica italiana: Sergio Mattarella è infatti un uomo di legge e di alta cultura accademica, da sempre vicino all'istruzione dei giovani. In particolare, il nuovo Capo dello Stato è stato giudice relatore nell'udienza pubblica del 27 marzo 2013 e redattore dell'Ordinanza n. 207 del 18 luglio 2013, con cui la Corte Costituzionale ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana rispetto alla direttiva comunitaria in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno sul precariato scolastico. Questione, come è noto, poi decisa, lo scorso 26 novembre, dai giudici di Lussemburgo in senso favorevole ai precari della scuola italiana.

 

Il giovane sindacato è convinto che già questa posizione presa dalla Consulta, di cui Mattarella faceva parte in qualità di relatore, sul mancato assolvimento, tutto italiano, del diritto alla stabilizzazione del precariato nella scuola come nella PA, possa rappresentare un buon auspicio sull'operato del nuovo presidente della Repubblica. Ma anche andando indietro negli anni, il nuovo Capo dello Stato ha offerto segnali di attenzione a favore della Buona Scuola: dal luglio del 1989 al luglio del 1990 è stato Ministro della Pubblica Istruzione, fino a quando si è dimesso per dissenso su una scelta del governo. Sono di quel periodo la Conferenza nazionale della scuola (gennaio '90) e la riforma degli ordinamenti della scuola elementare che, tra le innovazioni, introdusse il modulo dei tre maestri su due classi (Legge n. 148/1990), superando la figura del docente unico e aprendo a una suddivisione degli ambiti disciplinari fra i vari insegnanti coinvolti attraverso nuovi elementi di condivisione e collegialità per la gestione della classe.

 

"La fondata speranza è che la scelta fatta oggi dal Parlamento italiano e dai delegati regionali che hanno partecipato all'elezione plebiscitaria di Mattarella – dice Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir –  si traduca sin da martedì prossimo, quando il nuovo primo inquilino del Quirinale salirà al Colle, in un'azione di rigoroso rispetto della Costituzione, della normativa transnazionale e comunitaria. Oltre che di quei principi di tutela del lavoro, dei lavoratori, della famiglia e di quel sapere di cui la società del futuro non può fare a meno".

 

"L'elezione di Mattarella giunge tra l'altro in un momento cruciale per l'istruzione italiana - continua il sindacalista - perché cade a pochi giorni dalla diffusione di una riforma epocale per i giovani e l'intero Paese, attraverso cui bisognerà migliorare l'istruzione, combattere la dispersione scolastica, ridurre i Neet e valorizzare il personale tutto che opera nella scuola".

 

"È fondamentale che tutte le norme che si approveranno per la scuola del futuro – continua Pacifico - si attuino per esclusivo interesse delle nuove generazioni e nel pieno rispetto del diritto. Con il Capo dello Stato a fare da garante di tali principi. Come sindacato, possiamo solo auspicare che un uomo di diritto come Mattarella possa attuare al meglio questo ruolo, sempre nel rispetto della figura plurale che contraddistingue il primo cittadino della Repubblica".

 

 

31 gennaio 2015                                             

Con "Dacia Sponsor Day - The Split" il calcio si fa in due per condividere la sua popolarità con gli altri sport


Softball, hockey, rugby o badminton: quale squadra di questi o altri sport si spartirà con l'Udinese la maglia di Di Natale e compagni?
Tre squadre di sport fuori dall'ordinario vivranno un momento di visibilità inaspettato, condividendo, per 3 giornate di Campionato, i propri colori sociali con il bianconero della divisa ufficiale della squadra friulana. 
Un'iniziativa inedita, realizzata con il patrocinio del CONI, presentata oggi ad Udine, che intende rendere omaggio a quell'Italia dello sport che, malgrado le scarse risorse a disposizione, si distingue quotidianamente per dinamismo, passione e concretezza. 
Un mondo popolato da oltre 3 milioni di atleti e 50 mila Società sportive; dal badminton, molto diffuso in Calabria e Sicilia, alla pesca sportiva più praticata in Lombardia, Veneto e Liguria, fino ad arrivare alle bocce, popolari tra Marche e Abruzzo, o alla vela, diffusa soprattutto in Basilicata e Friuli Venezia-Giulia.
Malagò (CONI): "Un palcoscenico speciale per promuovere la visibilità della altre discipline, nel nome della passione autentica per lo sport".
Stramaccioni (Udinese): "Un'iniziativa meritevole e intelligente, vicina allo spirito Udinese".
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Hockey, rugby o tiro con l'arco. Ma forse badminton o softball. O addirittura football americano. Per tre giornate di Campionato, il calcio ospiterà sul proprio terreno di gioco un altro sport. Per la prima volta nella storia, infatti, una delle più importanti squadre della nostra Serie A condividerà la propria divisa ufficiale con i colori sociali di una squadra di un altro sport. Un momento di condivisione senza precedenti tra l'Italia del pallone e quella delle altre discipline sportive, un modo unconventional per celebrare lo sport italiano in tutte le sue espressioni.

Protagonista dell'originale iniziativa è Dacia, main sponsor dell'Udinese Calcio, che con "Dacia Sponsor Day - The Split", in collaborazione con la squadra friulana e con il patrocinio del CONI, vuole dare il suo contributo nel premiare quell'Italia sportiva forse poco conosciuta ma che, con spirito di sacrificio e dedizione quotidiana, si distingue nella propria disciplina. Oltre ai tesserati FIGC, sono infatti 3.400.000 gli atleti di federazioni nazionali e discipline associate al CONI che militano in oltre 50.000 Società sportive e che alimentano con motivazione ed entusiasmo il motore dello sport italiano.

L'impegno di tre di queste squadre - che nonostante le scarse risorse economiche a disposizione, si distinguono per la dedizione e la passione profuse nel raggiungimento degli obiettivi - sarà celebrato in tre diverse giornate di Campionato, proprio dove la pratica sportiva  raggiunge in Italia il massimo livello di notorietà: uno stadio di calcio.

Infatti, in occasione di tre partite di Serie A, capitan Di Natale e i suoi compagni "condivideranno" la loro maglia con quella delle squadra vincitrice dell'iniziativa, che avrà, quindi, l'opportunità di calcare un palcoscenico assolutamente inusuale. I vincitori avranno visibilità anche su alcuni importanti spazi sponsor messi a disposizione da Dacia.

La partecipazione a "Dacia Sponsor Day - The Split" è aperta a qualsiasi associazione o società sportiva italiana che pratichi uno sport di squadra a livello dilettantistico o professionistico, legato a federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate al CONI, elencate al sito www.coni.it. Le candidature possono essere inviate dal 2 febbraio al 2 marzo p.v. compilando il form sul portale www.daciasponsorday.it.  Entro il 30 marzo, i vincitori saranno selezionati da una giuria eccezionalmente presieduta da Giovanni Malagò, Presidente del CONI. 

Da un rapido sguardo alla geografia dell'Italia sportiva risulta evidente che, seppur meno noti del calcio, e con un minor numero  di atleti, numerosi sono gli sport "insospettabili" che si giocano i primi posti nelle classifiche regionali di diffusione. In Calabria, Sicilia e Sardegna, ad esempio, il badminton è uno dei primi cinque sport con il maggior numero di atleti. In Basilicata, il 2º posto va alla vela che, in Friuli Venezia-Giulia occupa invece la 4° posizione. La pesca sportiva e le attività subacquee sono, per numero di atleti, al 2º posto in Lombardia, al 4º in Veneto e Liguria e al 5º in Piemonte ed Emilia Romagna. In ben sei regioni, l'atletica leggera è tra i primi cinque sport: è il 2º in Valle d'Aosta e il 5º in Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Molise e Puglia. Le bocce sono invece il 4º sport più praticato nelle Marche e il 5º in Abruzzo. La ginnastica è il 5º sport in Campania e il 3º in Umbria.* 

«Si tratta di un'iniziativa straordinaria che mi auguro diventi la prima di una lunga serie», ha dichiarato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò. «Il nostro Paese ha bisogno di questi esempi virtuosi, capaci di mettere in vetrina le potenzialità del nostro movimento per sviluppare una nuova cultura sportiva, che sappia esaltare l'importanza di un sistema multidisciplinare come specchio di una società che fa dell'attività motoria il proprio fiore all'occhiello. L'Udinese regala un assist geniale a tutto il mondo calcistico, affinché possa garantire - attraverso la sua indiscussa popolarità - un palcoscenico speciale per promuovere la visibilità delle altre discipline, nel nome della passione autentica per lo sport nella sua accezione più ampia, dando forza a un movimento composto da oltre 4 milioni e mezzo di tesserati e da circa 65 mila Società».  

«La partnership tra Udinese Calcio e Dacia fonda il proprio successo sullo stesso universo valoriale fatto di generosità, dinamismo e concretezza. Sono questi stessi ingredienti la principale fonte di ispirazione dell'iniziativa che, dopo il successo riscosso da Dacia Sponsor Day nel 2014, abbiamo deciso di riproporre quest'anno ma con una nuova formula che sono convinto federerà l'intero universo sportivo italiano» ha dichiarato Francesco Fontana-Giusti, Direttore Comunicazione & Immagine Dacia Italia.

«Dopo aver aiutato le giovani imprese a guadagnarsi la ribalta nazionale, questa volta daremo visibilità agli sportivi che sudano e fanno enormi sacrifici per raggiungere dei risultati che spesso ignoriamo perché non divulgati adeguatamente. Siamo un paese 'calciofilo' ma non bisogna dimenticare che oltre al calcio ci sono milioni di praticanti di altre discipline. Aiutare a farle conoscere è anche un modo per promuovere lo sport come stile di vita. Siamo orgogliosi di affiancare Dacia in questo progetto che si promette di bissare il successo di Sponsor Day»  ha spiegato Franco Soldati, Presidente di Udinese Calcio.

«Sono da sempre un appassionato di sport, di tutti gli sport, a cominciare dal basket che ho avuto modo di conoscere da vicino durante la mia infanzia a Bologna. Daciasponsorday è un'iniziativa straordinaria, vicina alla mentalità dell'Udinese, basata sul lavoro, sull'orgoglio. Dare visibilità a 3 società che normalmente vivono dietro le quinte è bellissimo, noi possiamo essere un veicolo per loro, io credo sia il massimo. E' un'iniziativa molto intelligente e meritevole" ha commentato Andrea Stramaccioni, allenatore dell'Udinese.

Questo progetto nasce, infatti, nell'ambito della fortunata partnership siglata nel 2009 tra Dacia e Udinese Calcio, terreno d'incontro di due realtà che condividono un DNA giovane e dinamico conseguendo successi nei rispettivi settori, affermandosi per ingegnosità, passione ed essenzialità.
Dacia è oggi il brand di riferimento in tema di modelli accessibili e di acquisto intelligente, con un'offerta che si posiziona al miglior rapporto qualità-prezzo. Con la sua gamma di veicoli economici, e al tempo stesso ecologici, moderni, affidabili, robusti ed abitabili, Dacia ha dato vita ad un nuovo stile di consumo automobilistico.

*(Fonte: CONI "Lo Sport in Italia: numeri e contesto 2014")

ANTERPRIMA AMARONE, INDAGINE: SU I PREZZI NEGLI SCAFFALI DELLA GDO (+7%) NEL 1° SEMESTRE 2014

 

ANTERPRIMA AMARONE, INDAGINE: SU I PREZZI NEGLI SCAFFALI DELLA GDO (+7%) NEL 1° SEMESTRE 2014

Germania e Danimarca, Canada e Usa i buyer più importanti

(Verona, 31 gennaio 2015). Cresce il prezzo medio dell'Amarone nella Gdo sui mercati internazionali. Nei primi 6 mesi del 2014, secondo uno studio realizzato sugli scaffali di mezzo mondo dal Dipartimento di Economia aziendale dell'Università di Verona e presentato oggi ad Anteprima Amarone, il prezzo medio del re dei Rossi della Valpolicella è infatti salito del 7% rispetto al 2013, con incrementi significativi sia nei mercati chiave che in quelli emergenti. Nei principali Paesi dell'area Euro (Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo) la performance in valore nella Gdo è stata del +5,9%, mentre nel secondo mercato Ue di destinazione, la Danimarca, la quotazione è salita in doppia cifra (+11,4%) e addirittura del 28,5% in Russia. "C'è sempre più voglia di Amarone all'estero, dove già commercializziamo l'80% del nostro prodotto – ha detto Olga Bussinello, direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella –, la crescita del prezzo nella Gdo è la dimostrazione che il brand del nostro vino di punta è ai massimi livelli. E lo dimostra anche con il confronto con gli altri grandi vini premium italiani: qui l'Amarone vince con il 15% di valore medio in più". Svizzera a parte – in controtendenza con un -7% - si registrano incrementi significativi in tutti i Paesi monitorati dall'Università di Verona. In Germania – primo buyer al mondo di Amarone – il valore è salito del 2,1 mentre negli Usa, altro grande mercato di sbocco, il rialzo (5,3%) è in linea con quello europeo.

Ad Anteprima Amarone, che vede oggi e domani 64 aziende presentare l'annata a 5 stelle del 2011 davanti a circa 3mila enoappassionati e giornalisti internazionali, focus anche sulla geografia delle esportazioni di uno dei rossi più conosciuti e più venduti al mondo. Secondo un'indagine Inea, buona parte dei volumi è destinato in Europa (66%): di questi, il 75% si concentra tra Germania (28%), Danimarca (19%), Svizzera (17%), Svezia (11%), e Regno Unito (10%), seguito da un tris di Nordeuropei (Finlandia, Paesi Bassi e Norvegia). Nel resto del mondo (34%), la parte del leone la fanno Canada e Usa, rispettivamente con il 43% e 42% della domanda, con la Cina lontana (5%) e gli emergenti Giappone, Brasile (2%), Messico, Honk Kong, Brasile, Taiwan, Australia, Vietnam e Singapore, Tailandia e Indonesia a distribuirsi le nanoquote del vino rosso italiano con maggior valore nel mondo, con 350mln di euro all'anno di valore della produzione.

Anteprima Amarone è un evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella con il sostegno della Banca Popolare di Verona. Il pubblico potrà visitare Anteprima Amarone 2011 (Verona, Palazzo della Gran Guardia) sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30).




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 30 gennaio 2015

NUOVE NOMINE IN FABER. ZOBOLI È IL NUOVO PRESIDENTE E CEO DELLA BUSINESS UNIT HOODS. REMEDI DIVENTA MANAGING DIRECTOR DI FABER

Fabriano, gennaio 2015. Cambio di dirigenza all'interno della Faber. Ettore Zoboli è il nuovo Presidente e CEO Business Unit Hoods Franke Group, mentre Riccardo Remedi assume il ruolo di Managing Director di Faber S.p.A. Remedi conserva anche quello di Direttore Commerciale della Business Unit Hoods all'interno della divisione Kitchen System di Franke, cui Faber appartiene dal 2005.

Franco Bergamini, ha guidato la Business Unit Hoods negli ultimi 3 anni, permettendo di ottenere importanti risultati verso la Leadership mondiale nel settore delle cappe aspiranti. Bergamini, continuerà a supportare il gruppo in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Faber S.p.A, dedicandosi a importanti progetti di internazionalizzazione.
 
Ettore Zoboli, già CEO di OM S.p.A., società del gruppo tedesco Kion (multinazionale produttrice di macchine per la movimentazione), ha ricoperto in precedenza molti ruoli di rilievo in altre aziende multinazionali, tra cui NACCO Materials Handling Group e Fiat. Laureato presso la Scuola di Management di Torino ha una vasta esperienza nella gestione di società industriali a livello internazionale.

Riccardo Remedi, in Faber dal 1995 ha assunto negli anni ruoli di crescente responsabilità contribuendo attivamente alla crescita e alla redditività della Business Unit delle cappe all'interno del gruppo Franke. In particolare dal 1995 al 2004 si è formato attraverso un percorso incentrato sullo sviluppo del business nei Paesi dell'Est Europa e del Medio Oriente, fino a ricoprire la carica di direttore per le aree in questione. Dopo due anni presso il gruppo Industrie IFI, nel settore della refrigerazione commerciale e arredamenti per pubblici esercizi, alla guida della Direzione Export del Gruppo, è rientrato in Faber nel 2006 come Direttore Commerciale EMEA, responsabilità che nel 2011 è diventata globale e che manterrà accanto al nuovo incarico.

Pay-back, Tagliare il Fondo sanitario è una vecchia ricetta improduttiva

Il presidente di AssoGenerici, Enrique Häusermann torna a pronunciarsi su quello che si preannuncia come “un taglio lineare della spesa sanitaria” operato dalle Regioni italiane, a fronte dell’esigenza di riduzione dei bilanci: continua ad esser “la filiera (farmaceutica) a pagare il superamento di tetti di spesa sempre meno realistici, ma questa dinamica sta diventando dirompente per il comparto”.
“É davvero stupefacente che dalle amministrazioni regionali in risposta alle esigenze di riduzione dei bilanci si prospetti quello che di fatto è un taglio lineare alla spesa sanitaria” dice il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann dopo la proposta di non procedere all’aumento di due miliardi del Fondo sanitario 2015 previsto dalla Legge di stabilità.
Non si può non tenere conto di alcuni dati obiettivi, a cominciare dalla sostanziale stasi delle risorse destinate alla tutela della salute negli ultimi anni a fronte però del costante aumento della cronicità e degli oneri che comporta, solo per citare uno dei fattori principali. “Se poi le misure di compensazione si concentreranno, come pare, sulla spesa farmaceutica, siamo di fronte alla riproposizione di una ricetta che ha già dimostrato di non produrre effetti durevoli” prosegue Häusermann.
“É chiaro che alla fine di questo percorso c’è sempre il meccanismo del pay-back, nel quale è la filiera a pagare il superamento di tetti di spesa sempre meno realistici, ma questa dinamica sta diventando dirompente per il comparto vorrei ricordare che dal 2001 il prezzo dei farmaci in Italia è calato del 31% rispetto a una media dei principali paesi UE di circa il 15%. C’è il rischio che si ripeta l’apologo dell’asino di Buridano che morì poco dopo aver finalmente imparato a non mangiare. Ma non c’è soltanto questo: ormai anche le indagini internazionali, come l’Euro Health Consumer Index, segnalano unasempre maggiore insoddisfazione dei cittadini nei confronti dell’SSNrilevando in particolare le difformità regionali e la necessità sempre maggiore di ricorrere al pagamento diretto. Ci auguriamo che, come auspicato anche dal Ministro della Salute, si vogliano finalmente affrontare altri nodi della spesa pubblica”.


FONTE: AssoGenerici

Il sesso non ha età: per gli ultra-70 il desiderio non si spegne. Lo dice uno studio inglese

Due terzi delle donne di età compresa tra 80 e 102 anni, hanno una vita sessuale ricca e appagante. 

Uno studio della Università di Manchester smentisce i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso dimostrando che il sesso non è "over" per gli anziani che hanno superato i 70 anni. Secondo la ricerca, contrariamente a tanti stereotipi che additano le persone della Terza età come soggetti che hanno appeso il fascino e la cura di sé al chiodo, sono sessualmente attivi.

Secondo, oltre metà (54%) degli uomini e quasi un terzo (31%) delle donne over-70 riferiscono di essere sessualmente attivi e un terzo di questi rivela di praticare il sesso abbastanza di frequente, almeno due volte al mese.

Sempre lo studio evidenzia come in età matura si vive una seconda primavera sensoriale, e anche se si hanno meno rapporti sessuali completi, è decisamente più alto il grado di soddisfazione.La ricerca inglese è stata condotta da David Lee e pubblicata sugli Archives of Sexual Behavior, coinvolgendo oltre 7000 anziani.

In genere diminuisce il numero dei rapporti ma aumentano le coccole "sfiziose". Infatti è emerso anche che molti settantenni e ottuagenari sono ancora affezionati al proprio partner, con il 31% dei maschi e il 20% delle femmine che riferiscono di baciarsi e coccolarsi di frequente.

Questo studio dunque, osserva Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", smentise i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso. I più maliziosi però potrebbero pensare che ci sia stato un cambiamento nelle abitudini sessuali degli anziani e che sia stato favorito dalla comune pillola blu, il Viagra. In realtà questo "aiutino" ha semplicemente assecondato desideri sessuali e bisogni senza età. La terza età anagrafica infatti non corrisponde più e forse non ha mai corrisposto ad una decadenza sessuale.

Restauro del Colosseo. Parla Rossella Rea

Restauro del Colosseo. Parla Rossella Rea
La direttrice dopo le critiche ai lavori: « È un attacco agli appartenenti alla stessa categoria»


ROMA – Dopo il polverone alzato da alcuni restauratori sui lavori di conservazione del Colosseo, bollati come «disomogenei». Abbiamo voluto fare chiarezza, interpellando Rossella Rea, direttrice dell'antico anfiteatro.
«Dobbiamo chiarire che i lavori - afferma Rea - non sono stati affidati ad una ditta, ma ad un Ati, ovvero ad un'Associazione temporanea d'impresa che si compone di un'impresa, di un'impresa di restauratori e dei progettisti. Non è assolutamente un'impresa edile: i restauratori ci sono e stanno eseguendo i lavori sulle superfici. Quell'attacco è stato un attacco agli appartenenti ad una stessa categoria».
Quale è allora il vero nodo della questione?


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