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venerdì 21 luglio 2017

Tante novità nell’offerta formativa di Npo Sistemi

Ai già presenti 200 corsi di formazione se ne aggiungono altri, per una proposta formativa alle aziende sempre più completa.
L’offerta formativa di Npo Sistemi aggiunge nuovi percorsi dedicati alle soluzioni e ai temi Windows Server 2016, CISCO, GDRP, VEEAM e Sviluppo App.
R-Racano“La formazione – ha sottolineato Rosmarì Racano, BU manager formazione di Npo Sistemi – in quanto percorso strategico per lo sviluppo individuale, si riflette anche sulle aziende e, per rimanere aggiornati sul mercato in cui si opera, l’importanza dell’aggiornamento professionale rappresenta un punto chiave da non trascurare. Ecco perché Npo Sistemi propone percorsi formativi studiati per supportare tutte le necessità attuali, in modo che si possa rimanere sempre up-to-date”.
La lista dei corsi che Npo Sistemi rende disponibili attualmente si trova al link http://bit.ly/1TgSlvJ
In particolare, un tema caldo per le aziende in questo periodo riguarda il GDRP. Npo Sistemi ha in previsione i seguenti corsi: GDPR e Data Protection Officer (DPO) – Awareness (1g), Data Protection Officer & Privacy Consultant (4gg) e GDPR Specialist (2gg) con la presenza di un avvocato. (per date e altri dettagli visitare: http://bit.ly/2teASco)
In qualità di Microsoft Learning Partner, Npo Sistemi propone nell’area Windows Server 2016 un nuovo percorso MCSA che include i seguenti corsi (per date e dettagli ulteriori http://bit.ly/2tpodr0):
Installation, Storage, and Compute with Windows Server 2016 (MOC 20740) – corso pensato per gli IT professionals che hanno già qualche tipo di esperienza con Windows Server e che, in particolare, sono (o saranno) responsabili per la gestione dello storage e della capacità elaborativa dell’organizzazione.
Networking with Windows Server 2016 (MOC 20741) – corso che fornisce le necessarie competenze di networking  per implementare e supportare la maggior parte delle organizzazioni di Windows Server 2016.
Identity With Windows Server 2016 (MOC 20742) – corso che insegna ai professionisti IT come distribuire e configurare i Servizi Active Directory Domain Services (AD DS); come implementare la Group Policy; come eseguire il backup e il ripristino, e come monitorare e risolvere i problemi di Active Directory con Windows Server 2016.
In ambito Windows Server 2016 sono disponibili anche i seguenti corsi di approfondimento:
Upgrading Your Skills To MCSA: Windows Server 2016 (MOC 20743) – che insegna come implementare e configurare le nuove funzionalità di Windows Server 2016. E’ rivolto ai professionisti IT certificati MCSA con esperienza come amministratori di sistema in Windows Server 2012 o Windows Server 2008, che intendono aggiornare le loro competenze e allinearsi alle novità di Windows Server 2016.
Securing Windows Server 2016 (MOC 20744) – corso destinato ai professionisti IT con lo scopo di far loro acquisire competenze per migliorare la sicurezza delle infrastrutture IT che amministrano. Descrive come è possibile mitigare le minacce di malware, individuare problemi di sicurezza, come proteggere l’accesso ai file utilizzando la crittografia, il controllo di accesso dinamico e come migliorare la sicurezza della rete.
Per quanto riguarda le soluzioni CISCO sono previsti i seguenti corsi a calendario: CCNP Routing and Switching – Implementing Cisco IP Routing 2.0; CCNA Routing and Switching – Interconnecting Cisco Networking Devices: Accelerated; CCNA Security – Implementing Cisco Network Security v3.0; CCNP Routing and Switching – Implementing Cisco IP Switched Networks 2.0 e CCNP Routing and Switching – Troubleshooting and Maintaining Cisco IP Networks. Altri corsi sono disponibili a richiesta. (per date e altri dettagli visitare: http://bit.ly/2u9eLqN)
I corsi VEEAM proposti a calendario da Npo Sistemi sono validi per il conseguimento della certficazione Veeam Certified Architect (VMCA) e sono: Veeam Certified Engineer v9.5 (VMCE) e e Veeam Certified Engineer — Advanced: Design & Optimization (VMCE-ADO). (per date e altri dettagli visitare: http://bit.ly/2u6X5KG
Un ulteriore nuovo corso introdotto da Npo Sistemi riguarda lo sviluppo delle App. Il corso è su richiesta e propone l’introduzione allo Sviluppo Mobile Cross-Platform con Xamarin. Un unico linguaggio di programmazione, un unico code base da mantenere e testare, un unico ambiente di sviluppo (Visual Studio) e tre sistemi operativi: iOS, Android e Windows. Xamarin è disponibile gratis con tutte le versioni di Visual Studio. Questo corso è indirizzato agli sviluppatori che hanno conoscenze, anche di livello base, del linguaggio C#.
“Grazie a questi corsi che vanno a sommarsi a quelli già in essere – ha sottolineato Racano – la proposta formativa di Npo Sistemi è in grado di coprire le principali tecnologie ICT e di processo. Il nostro percorso formativo sviluppa competenze all’interno delle aziende trasferendo e divulgando conoscenze affinché le aziende stesse possano ottenere migliori prestazioni e innalzare i livelli di efficienza e produttività.”
Nella maggior parte di questi nuovi corsi è previsto l’ottenimento della certificazione e – sempre a seconda del tema scelto – la quota di iscrizione comprende la docenza, il materiale didattico, il pranzo e i coffee break.

Rai Fiction Borsellino stravince la prima serata

La docufiction Paolo Borsellino - Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravince la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage.


Palermo, 19 luglio 1992, ore 16,58: un boato tremendo, una nuvola nera, il suono degli antifurto. Un video registrato a qualche isolato di distanza da Via D'Amelio fissa i momenti successivi all'esplosione in cui sono morti Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta (Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli). Un unico superstite, Antonio Vullo, si aggira tra cadaveri a brandelli e auto in fiamme. La mafia ha fatto saltare una Fiat 126 imbottita di esplosivo nel momento in cui il magistrato palermitano usciva dalla casa della madre dopo una visita domenicale.

Parte da qui la docufiction Paolo Borsellino - Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravincendo la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage. E il punto di vista non poteva che essere quello dell'unico testimone diretto, il sopravvissuto agente Vullo, che ancora oggi avverte un senso di colpa per non essere morto con gli altri. «Vivere come unico superstite è difficilissimo – racconta all'inizio del programma –. C'è un'inquietudine che mi porto dentro sempre. Parte della mia vita è rimasta in Via D'Amelio». E alla fine afferma che dalla Croma blindata è uscito fisicamente da solo, «ma a tirarmi fuori sono stati i colleghi che erano già morti e non hanno voluto che io facessi una fine peggiore della loro rimanendo bruciato all'interno dell'auto». Una testimonianza commovente che apre e chiude la docufiction che unisce ricostruzione filmica con interviste e immagini d'epoca. Un doppio binario che funziona, con intersezioni e ritmi giusti, dimostrando come questo possa essere uno dei linguaggi più adatti alla tv. Da una parte le parole commosse dei fratelli di Borsellino, Rita e Salvatore, di magistrati e giornalisti, dall'altra un film ben diretto da Francesco Miccichè, scritto con Sandrone Dazieri e Giovanni Filippetto, la collaborazione di Manfredi Borsellino, e interpretato da un grande Cesare Bocci che, messo da parte il cliché di Mimì Augello del Commissario Montalbano, dà spessore umano e professionale a un credibile Paolo Borsellino interpretandolo negli ultimi 57 giorni di vita per arrivare a dire che «chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».

Fonte: Avvenire.it

Negli aeroporti di Roma 7 nuovi uffici cambiavalute di Best and Fast Change

BEST AND FAST CHANGE VINCE LA GARA PER LA GESTIONE DI UFFICI CAMBIAVALUTE NEGLI AEROPORTI DI ROMA


Best and Fast Change, uno dei principali operatori di cambiavalute in Italia, si è aggiudicato uno dei due lotti relativi alla gara indetta da Aeroporti di Roma (ADR) per la gestione del servizio di cambio negli aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino. 

La concessione avrà durata di 5 anni e prevede 5 uffici nello scalo di Fiumicino e 2 a Ciampino. Il 13 luglio è stato inaugurato l'ultimo dei 7 uffici, i quali ad oggi risultano pienamente operativi. 

Per garantire il completo funzionamento dei 7 uffici per oltre 17 ore al giorno, Best and Fast Change ha assunto circa 30 operatori di cassa.

Nell'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Fiumicino, 3 uffici di cambio sono collocati dopo i varchi di sicurezza (zona "air-side") e 2 nell'area prima dei varchi ("land-side"). 

I due uffici di Ciampino sono invece situati uno in area arrivi  e il secondo in area partenze.

Con queste nuove aperture, Best and Fast Change conta ad oggi 28 filiali dislocate nei principali aeroporti e città turistiche italiane quali Firenze, Venezia, Roma, Milano, Bari e Alghero. 

Best and Fast Change è presente anche in Spagna con una società controllata che gestisce 5 uffici di cambio tra Madrid, Barcellona e Siviglia.

"L'aggiudicazione di questa gara – spiega Fabrizio Signorelli, fondatore e amministratore unico di Best and Fast Change – darà un contributo fondamentale allo sviluppo del nostro business. Grazie a queste nuove aperture, stimiamo che il giro d'affari annuo di Best and Fast Change possa raggiungere la quota di circa 70 milioni di euro di volumi transati".


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giovedì 20 luglio 2017

I PERCHE' DEI BAMBINI AL MONDO DEL WEB. Telefono Azzurro e Giffoni per la sicurezza in rete


TELEFONO AZZURRO FESTEGGIA I 30 ANNI AL GIFFONI FILM FESTIVAL: VIDEO CON I RAGAZZI DELLA KERMESSE CONTRO BULLISMO E I PERICOLI DELLA RETE

LE DOMANDE DEI BAMBINI AL MONDO DEL WEB "PERCHÉ PUBBLICATE TANTE MIE FOTO SENZA CHIEDERLO?", PERCHÉ AL BAR O AL RISTORANTE CHATTATE INVECE DI PARLARE TRA DI VOI"?

Caffo: "Insieme al MIUR prosegue la battaglia contro un nemico invisibile: Il video è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale".

20 luglio 2017 – Telefono Azzurro e Giffoni Film Festival: un binomio ormai indissolubile. Qui l'associazione festeggia le sue prime 30 candeline. L'8 giugno 1987 infatti, il Professor Ernesto Caffo fondò quello che oggi può considerarsi uno dei principali attori mondiali in tema di difesa dei diritti dei minori.

La presenza di Telefono Azzurro a Giffoni conferma ancora una volta la stretta collaborazione instaurata, che si fonda sulla volontà di condurre battaglie comuni su temi che violano i diritti di bambini e adolescenti. A testimonianza di ciò, il lancio del video sulla sicurezza in rete e sull'uso improprio del web

Un tema che viene trattato con ironia e irriverenza in una clip che vede protagonista la webstar Edoardo Mecca e alcuni bambini e adolescenti del Giffoni. La clip, pone una serie di domande, tra cui "perché c'è così tanto odio sui social"? "perché ogni volta che mangio volete che faccio una foto"? E ancora bambini che chiedono: "perché pubblicate tante mie foto senza chiederlo?", perché al bar o al ristorante chattate invece di parlare tra di voi"?

Scarica il video qui: 
www.azzurro.it/it/content/telefono-azzurro-festeggia-i-30-anni-al-giffoni-film-festival

La 47esima edizione della kermesse rappresenta una nuova occasione per discutere delle azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo all'interno del consueto spazio affidato Telefono Azzurro, attraverso una serie di attività e incontri con i ragazzi che interverranno all'evento.
Fenomeni che possono essere definiti come una vera e propria emergenza sociale: in riferimento alla sola parte emersa, Telefono Azzurro ha gestito nel 2016 una media di 1 caso al giorno tramite il team di operatori e psicologi operativi 24 ore su 24 alla linea d'ascolto gratuita 1.96.96 e la chat azzurro.it.

L'obiettivo è promuovere un processo di cambiamento che parta non solo dalla vittima o dal bullo, ma soprattutto da tutti coloro i quali assistono quotidianamente a episodi di bullismo e cyberbullismo on line e nel contesto scolastico.

Una presenza, quella di Telefono Azzurro al Giffoni Film Festival, che segue la linea di coerenza tracciata lo scorso febbraio, in occasione del Safer Internet Day. Un momento di riflessione e di grande partecipazione da parte delle scuole in cui è stato rinnovato il protocollo d'intesa tra Telefono Azzurro e Miur. Obiettivo del patto, la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo. Telefono Azzurro, d'intesa con la Direzione Generale per lo Studente del MIUR, attiverà anche quest'anno e per i prossimi tre anni interventi di sensibilizzazione per far acquisire agli alunni la consapevolezza delle problematiche connesse al disagio e favorire lo sviluppo di comportamenti prosociali.

Tali presupposti hanno portato Telefono Azzurro a redigere e mettere a disposizione gratuitamente sul sito azzurro.it il booklet "A prova di bullo" – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio."  Nata grazie al lavoro di ENABLE – un network internazionale che coinvolge diversi paesi, tra cui Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia e Regno Unito - questa guida si pone come obiettivi: il comprendere al meglio cos'è il bullismo e riconoscerne i segnali;  permettere a genitori e figli di affrontare insieme le tematiche legate al bullismo e al cyberbullismo; sviluppare un approccio efficace per aiutare chi è vittima di bullismo;  garantire a bambini e ragazzi un web sicuro e la possibilità di sviluppare le necessarie competenze sociali ed emotive;  lavorare con le scuole per creare un ambiente sicuro per i ragazzi. 

"Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo è per noi una missione e Il Giffoni Film Festival rappresenta un'occasione speciale, un laboratorio di idee, innovazione e coesione che è di grande stimolo per noi", ha commentato il professor Ernesto Caffo, Fondatore Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile. "Presentiamo una campagna che è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale. Spesso i più piccoli diventano protagonisti inconsapevoli di materiale che finisce sul web, una pratica a cui è necessario porre immediatamente freno".




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Il calore: da scarto a valore aggiunto

Le pompe di calore Climaveneta sono una soluzione efficiente ed economica per il teleriscaldamento



Il progetto
Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al district heating di Fortum a Espoo, in Finlandia.

Fortum, una società energetica finlandese, recupera il calore espulso da un data center per fornirlo al proprio district heating. Il data center appartiene ad Ericsson, una multinazionale di servizi di telecomunicazione con sede in Svezia.

Un doppio vantaggio
Ericsson aveva bisogno di nuovi refrigeratori per il proprio data center, in rapida e continua crescita, in quando i chiller installati erano ormai obsoleti e inadatti a supportare i nuovi carichi. La società stava quindi cercando una soluzione economica ed ecologica a questo problema. 

Parallelamente, Fortum cercava una soluzione sostenibile che potesse fornire calore costante alla propria rete di teleriscaldamento di Espoo, con costi di avviamento ridotti e un rapido ritorno dell’investimento.
Fu chiaro fin da subito che avremmo dovuto recuperare tutto il calore di scarto, senza sprecarlo in ambiente. Con piccole modifiche impiantistiche siamo quindi riusciti ad utilizzare le stesse unità per raffreddare il data center da un lato e fornire calore alla rete di tele riscaldamento dall’altro” afferma Petteri Hajanti di Granlund, progettista dell’impianto, che conclude dicendo: “Questa soluzione porta grandi benefici al business di entrambe le aziende coinvolte”.

Il modo innovativo di recuperare il calore
Il recupero del calore di scarto da un data center rappresenta oggi un buon esempio di impianto di teleriscaldamento sostenibile. Inoltre, come già dimostrato in vari progetti in tutta Europa, le pompe di calore rappresentano una fonte di energia efficiente ed economica per i district heating. “Vogliamo produrre calore in modo sostenibile e innovativo e questo progetto dimostra che ne siamo realmente capaci” afferma Mottonen Ilkka di Fortum.

Questo modello di cooperazione può ripetersi in numerosi casi, soprattutto nei paesi del Nord, dove gli impianti di teleriscaldamento sono largamente presenti. La cosa principale da considerare è la disponibilità di fonti di calore vicino ai district heating. Può trattarsi di un data center, come in questo caso, ma anche di campi geotermici, di produzione industriale o semplicemente di edifici che producono un eccesso di calore. “In questo progetto siamo stati capaci di creare un impianto complesso ma estremamente efficiente, in grado di portare benefici alla collettività recuperando il calore di scarto da una data center e fornendolo al vicino district heating” dice Janne Puranen di Coromatic.

Le pompe di calore Climaveneta
Coromatic, leader nelle applicazioni mission critical nel nord Europa, ha selezionato due pompe di calore FOCS2-W HFO/H/CA/S 5422 a marchio Climaveneta, per recuperare il calore disperso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum. Le pompe di calore FOCS2-W HFO hanno un design compatto ed essenziale, che consente una maggiore flessibilità durante la fase di progettazione, specialmente nei progetti di sostituzione di unità come questo. Le pompe di calore sono caratterizzate da livelli competitivi di efficienza sia a pieno carico che a carico parziale (EER 5.06, ESEER 6.23), riducendo i costi di esercizio e consentendo un rapido ritorno sull’investimento.

In questo progetto le pompe di calore Climaveneta raffreddano l’acqua del data center da 15°C fino a 10°C. Il calore estratto viene indirizzato al district heating sotto forma di acqua calda a 70° che si mescola con l’acqua di ritorno, ad una temperatura di 50°C. Tutta l’energia assorbita dal data center aumenta la temperatura dell’acqua di ritorno del district heating, riducendo così il DeltaT tra acqua di ritorno e acqua fornita a servizio della città, aumentando l’efficienza energetica dell’intero sistema.

Focus sul refrigerante ecologico HFO
Le pompe di calore Climaveneta FOCS2-W HFO sono state selezionate non solo per la loro efficienza ma anche per l’elevata sostenibilità, dovuta anche all’uso del nuovo refrigerante ecologico HFO-1234ze refrigerant (1,3,3,3-Tetrafluoropropene). La quarta generazione di refrigeranti HFO rappresenta la soluzione perfetta per tenere i livelli di ODP (riduzione dello strato di ozono) e GWP (potenziale di riscaldamento globale) nulli o vicini allo zero. HFO 1234ze è una miscela di gas caratterizzata da un ridotto impatto ambientale e da alti valori di efficienza. Grazie alla sua compatibilità con gli impianti costruttivi standard e fornendo performance simili all’R134a, il nuovo HFO 1234ze rappresenta l’alternativa perfetta ai refrigeranti HFC.
In questo progetto abbiamo utilizzato pompe di calore con il nuovo refrigerante a ridotto impatto (GWP) perché vogliamo agire in modo sostenibile, rispettando l’ambiente che ci circonda” dice Mottonen Ilkka.

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Media Relations
Sara Di Clemente
sara.diclemente@melcohit.com

mercoledì 19 luglio 2017

Migranti: Save the Children, pronti ad accogliere il Codice ONG nel rispetto dei principi umanitari, pur restando alcuni aspetti operativi da chiarire

La Vos Hestia opera già in linea con la maggior parte delle proposte contenute nel Codice di Condotta

Save the Children ha ricevuto il testo e la convocazione da parte del Ministero dell'interno per un confronto sulla bozza di Codice di Condotta delle ONG impegnate nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti.

Le attività di ricerca e soccorso svolte dall'Organizzazione con la nave Vos Hestia a partire dal 2016 sono già corrispondenti alla maggior parte delle indicazioni contenute nel testo in discussione e sono quindi in linea con le modalità operative con cui è stata sempre svolta l'attività di Save the Children, che sin dall'inizio ha operato in stretto contatto con le autorità e sotto il coordinamento della Guardia Costiera.

Per una più completa valutazione del nuovo Codice di Condotta proposto sono tuttavia necessari maggiori approfondimenti su alcuni punti e che riguardano in particolare gli aspetti tecnici legati all'impegno di non effettuare trasbordi e a ricevere a bordo, su richiesta, funzionari di polizia giudiziaria. 

Sulle modalità operative che riguardano questi punti chiederemo ulteriori spiegazioni e dettagli nel corso dell'incontro della prossima settimana.
È senz'altro importante chiedere che vengano rispettate delle regole e Save the Children è da sempre in prima linea nel combattere il traffico degli esseri umani e la speculazione sulla pelle dei migranti. 

Per questo motivo ribadiamo la disponibilità a collaborare e a confrontarci con le istituzioni, seppur nel rispetto dei principi umanitari che guidano le nostre missioni in tutto il mondo e senza che queste regole possano diventare un ostacolo al salvataggio delle vite umane.
Auspichiamo inoltre un reale impegno dell'Europa nella gestione della crisi migratoria, nel soccorso e nella protezione delle persone.

Nella consapevolezza che la vita di ogni essere umano – a partire dai più indifesi, i bambini – è troppo preziosa per poter essere messa in palio, la lotta ai trafficanti deve essere dura e inflessibile, ma va condotta a terra, nei paesi di origine, sulle coste libiche e su quelle di sbarco e non può essere combattuta in mare, mentre è in gioco il salvataggio di vite umane.


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Incendi: Conapo, mancano 3314 vigili fuoco e 2000 ex forestali

Brizzi: serve un provvedimento legislativo urgente per le assunzioni

Roma, 19 luglio 2017 – "Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha confermato quanto da tempo denunciamo: a oggi mancano 3314 Vigili del Fuoco dagli organici del Corpo Nazionale. Ma attenzione, il dato è tarato su tabelle risalenti a prima che i Vigili del Fuoco ereditassero anche i compiti del soppresso Corpo Forestale con soli 361 ex Forestali per svolgere il concorso con le regioni nella lotta agli incendi boschivi, mentre ne servirebbero almeno altri 2 mila, di questo la ministra Madia ne tenga conto nei decreti correttivi della sua riforma". 

Lo afferma Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, commentando il question time del ministro Minniti, oggi alla Camera dei Deputati.

"Serve un provvedimento legislativo urgente e straordinario per azzerare le carenze negli organici dei vigili del fuoco ​ utilizzando la graduatoria ancora aperta del concorso a 814 posti. Il governo Gentiloni – aggiunge il segretario del Conapo - prenda atto che questa non è una spesa fine a se stessa ma un investimento che può consentire di risparmiare nel tempo miliardi di euro di danni e, soprattutto, di dare la dovuta sicurezza degli italiani" .



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UOMINI RASSEGNATEVI: SONO LE DONNE A SCEGLIERE LA CASA!

Secondo un'analisi dei propri clienti condotta da Homepalsono le donne a occuparsi della ricerca della casa e ad avere un ruolo fondamentale nella decisione. 

La scelta della casa è sicuramente preludio di una svolta, di una nuova sfida: le aspettative sono molte e non si è inclini a vederne smentita nemmeno una, tutto deve essere assolutamente perfetto. 

Da qui la spasmodica ricerca di particolari e dettagli che possano fare la differenza per trovare la casa ideale

Ma come sono divisi i ruoli all'interno della coppia? Homepalla start up che ha innovato il settore del real estate permettendo di comprare, vendere e affittare casa tra privati senza l'intermediazione delle agenzie immobiliari e gestendo le transazioni online, ha analizzato i dati relativi ai 100.000 utenti registrati al proprio sito: dallo studio è emerso che ben il 65% di loro ha un fatidico doppio cromosoma X, dando una giustificazione razionale a quella che fino a oggi sembrava solo una tendenza: sono le donne a impegnarsi nella ricerca della casa.


Qui come altrove uomo e donna si comportano in modo decisamente diverso. Niente e nessuno può fermare l'entusiasmo di una donna che sceglie la sua casa ideale, il numero di dettagli che passa in rassegna, l'attenzione con cui studia tutti i particolari e l'indiscussa capacità di trovare la casa su misura per lei e la sua famigliaL'uomo, al contrario, sembra limitarsi a seguire, con un livello più o meno alto di rassegnazione, il corso degli eventi.


E' donna anche l'Amministratore Delegato di Homepal, Monica Regazzi già inserita dal sito Girls in Tech tra le 10 start upper da tenere d'occhio nel 2017. 

Professionalmente cresciuta in un ambiente prettamente maschile, nel quale è riuscita a emergere e a farsi notare, ha deciso di mettersi alla prova in un progetto nuovo, con l'obiettivo di rivoluzionare un mercato chiuso e old style quale quello del real estate.

"Posso confermare in prima persona il trend che abbiamo analizzato tra i nostri utenti. Anche nella mia famiglia sono sempre stata io a occuparmi della ricerca della casa e l'ho sempre fatto online, alla sera, dopo aver concluso tutte le attività della giornata" afferma Monica "In questo progetto ho quindi coniugatol'esperienza personale "sul campo" maturata durante la ricerca delle mie case con quella professionale maturata in aziendadando vita così a un progetto unico e innovativo".




Fondata nel 2014 da Andrea Lacalamita e da un gruppo di manager e imprenditori, Homepal cambia radicalmente il mercato immobiliare permettendo di trovare casa senzaavvalersi di un intermediario. 

La piattaforma guida l'utente in tutti i passaggi - dall'inserimento dell'annuncio alla firma dei documenti - senza intervenire direttamente nella compravendita, ma mettendo a disposizione servizi a valore aggiunto con costi ridotti come ad esempio il notaio, le certificazioni, le transazioni assicurateHomepal nasce dall'unione delle parole "casa" e "pal" (amico, compagno) per rafforzare la sua natura social, con l'obiettivo di stimolare il rilancio del mercato immobiliare, alla base della crescita del nostro Paese.


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Le antichissime scuole di massaggio dell’Asia

Il massaggio come arte e disciplina, dottrina e filosofia. Un viaggio nelle scuole di massaggio Thai, Tuina e Shiatsu.


Il massaggio non è un’attività pensata per il benessere e il fitness ma, in moltissimi casi e presso diverse culture, è una vera e propria impostazione dottrinale, una filosofia, una scuola di pensiero che rivela usi, costumi e credenze di un popolo. Ogni corso di massaggio Bari, Roma o Milano si orienta verso un preciso indirizzo e si serve di un approccio specifico, in base al quale mutano gli obiettivi, gli insegnamenti e le tecniche manipolative.


Come facilmente intuibile, le più antiche scuole di massaggio provengono da est, dall’universo asiatico, culla delle dottrine Shiatsu, Tuina e Thai.


Shiatsu


Lo shiatsu è una disciplina giapponese sviluppata nel Sol Levante a partire dal VI secolo d. C. L’impostazione della scuola nipponica si basa su un approccio considerato statico poiché il massaggio, consistente in leggere sollecitazioni parallele al corpo dell’individuo, inducono il fisico all’autoguarigione. Il massaggio, secondo la concezione Shiatsu, è applicato soprattutto tramite leggere pressioni dei polpastrelli ma utilizza anche gomiti, ginocchia e piedi. Le manipolazioni sono quasi tutte basate sulla tecnica della pressione, applicata su punti nevralgici.


Tuina


Molto più variegata ed eclettica è la disciplina cinese Tuina, non a caso considerata dinamica per via della pluralità di approcci al massaggio che essa consente. La Tuina, ridalente al 2.600 a. C., si articola in un numero non precisato di possibili manovre, mai catalogate in maniera organica e con i crismi dell’ufficialità. L’approccio Tuina si serve dei palmi e dei polpastrelli in modo particolare, attraverso cui applicare pressioni, rotazioni, sfioramenti; non di rado, però, la tecnica prevede anche l’utilizzo dei gomiti. Al centro della filosofia Tuina vi è la considerazione che in ogni individuo scorra un’energia interiore, che il massaggiatore deve essere capace di percepire e di assecondare durante l’attività manipolativa. Il legame tra ricevente ed esecutore è fondamentale.


Thai

Il Thai è il massaggio tradizionale thailandese e fu codificato già nel V secolo a. C., dopo che la tradizione orale aveva assorbito elementi tipici delle culture indiana e cinese. Il thai poggia sull’idea che il corpo umano sia attraversato da 72 mila sen, canali vitali attraversati dal prana, l’energia vitale, e che ogni malessere fisico, psichico e mentale dipenda dall’impossibilità da parte del prana di scorrere lungo i sen. Esistono 10 sen principali, i quali sono manipolati per accedere, gradualmente, fino ai livelli più profondi della coscienza, dello spirito e dell’emotività. La tecnica thai è complessa e si serve di numerose tecniche di cui la più rilevante è quella della digipressione, fondamentale per influenzare i sen e lasciare scorrere il prana.

Paolo Borsellino. Adesso tocca a me, l’emozione della fiction e la forza della verità



Domani su Rai 1 il film sugli ultimi 57 giorni del magistrato con immagini d’epoca e ricostruzioni interpretate da attori
Partecipo come voce narrante a un lavoro fatto con il cuore. Torno spesso a Via D’Amelio quando non c’è nessuno per pensare a ciò che ho perso”.
Antonio Vullo – unico agente di scorta sopravvissuto alla strage


Lo sguardo teso di Paolo Borsellino si sovrappone a quello studiato di Cesare Bocci che in un gioco a incastro presta il volto al magistrato ucciso. È un andare e venire di emozioni, di parole, di scene, autentiche e ricostruite, che hanno la forza della verità e la suggestione della fiction.
Per ricordare i venticinque anni dalla strage di via D’Amelio, proprio nel giorno dell’attentato, domani va in onda su Rai 1 Paolo Borsellino. Adesso tocca a me una docufiction co-prodotta da Rai Fiction e da Aurora Tv per la regia di Francesco Miccichè, con il racconto degli ultimi 57 giorni di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci e quella di Via D’Amelio.  Due mesi di lavoro forsennato contro il tempo per tentare di portare a termine l’indagine ereditata dal suo amico Falcone.
Nuovo Linguaggio
Il prodotto, che sarà proiettato nelle scuole, porta avanti l’idea di un nuovo linguaggio che in tv avrà sempre più spazio per la capacità di connettere il Paese alle tematiche più urgenti, un ponte immediato tra il veramente accaduto e la fedeltà della ricostruzione, un gran lavoro di interviste, immagini di repertorio, documentazione attenta. Dice Tinny Andreatta, direttore di Rai Fiction: “il linguaggio è potente se è rigoroso il lavoro che sta dietro, soprattutto negli elementi di approfondimento. Abbiamo iniziato con Libero Grassi su RAI3 e ora si va avanti con un progetto su Mafia Capitale. E la formula si può allargare a personaggi del mondo della cultura popolare e dello spettacolo”.
A benedire la presentazione in RAI, anche il presidente del Senato Grasso che compare nel documentario ricordando il messaggio di Borsellino, testamento spirituale lanciato nella veglia a San Domenico nel trigesimo della morte di Falcone. Un’orazione funebre rivolta all’amico e a se stesso. Voce narrante e testimone commosso, l’unico agente della scorta a non essere stato ucciso dall’esplosione perché in quel momento stava spostando l’auto: “Non ho pregato, non ho cercato, non mi sono nascosto. E’ successo. Difficile conviverci. Spesso vado a Via D’Amelio, quando non c’è nessuno, per ripensare a quello che ho perso. Il lavoro è stato fatto con il cuore, foto e immagini di cronaca sono ben amalgamate con la fiction. E ha il merito di aprire le porte alle tante verità non dette. In 25 anni di processi e di condanna manca ancora qualcosa. Troppi depistaggi e ritardi, un monito per le nuove generazioni. E’dei giorni scorsi il processo di revisione alla Corte d’Appello di Catania. Buon segno. Dopo Capaci noi della scorta lo vedevamo distante, sempre più isolato”.
Anche Cesare Bocci si è mosso bene in questo confronto continuo personaggio- persona reale: “Mescolare i due piani è una strada vincente. Nel nostro caso la finzione è sempre appoggiata alla realtà, da lì prende una spinta emozionale. Il mio lavoro si è formato grazie ai tanti film che ho studiato. Mi sono fatto l’idea che la morte di Falcone fosse stata per lui uno spartiacque. Il primo era di un uomo allegro, positivo, incline agli scherzi. C’è l’immagine di lui in bicicletta, senza maglia che sorride e alza le dita in segno di vittoria. Un onore vedere la mia faccia associata alla sua. All’inizio ne ero intimorito, la serietà della documentazione mi ha rassicurato. Se anche gli assomigliassi un decimo nella sua moralità, sarei l’uomo più felice del mondo”.
E il confronto con quanti hanno interpretato Borsellino prima di lei?
“Film bellissimi. Ma questo è un lavoro diverso”.

Fonte: La Stampa

Compostaggio domestico: come eseguirlo col fai da te

Come ottenere compost attraverso il processo di compostaggio domestico. Non è difficile, basta avere un giardino a disposizione!


Il riciclaggio è un sistema che, nel corso degli anni, è passato dal rappresentare una risorsa a trasformarsi in una vera e propria esigenza globale, fondamentale per limitare i danni causati dal crescente inquinamento ambientale e per sfruttare al meglio le risorse a disposizione degli essere umani. Lo smaltimento rifiuti a Lecce, Milano o Roma segue un iter specifico e una regolamentazione internazionale, sebbene spetti ai singoli comuni l’amministrazione fattuale del servizio.


A seconda della tipologia di rifiuti, esiste una procedura di smaltimento specifica. Gli scarti alimentari, il cosiddetto organico, subisce un trattamento definito compostaggio che permette la sua trasformazione in compost, un fertilizzante che permette di umidificare e nutrire il terreno e che trova ampio utilizzo in ambito agricolo.


Compostaggio domestico: come si fa


Chi dispone di un giardino di proprietà ha la possibilità di eseguire il processo di compostaggio in modo autonomo. La soluzione ideale prevede la disposizione di una compostiera, un recipiente sviluppato appositamente per conservare gli scarti organici durante il processo di decomposizione aerobica. In alternativa, occorre scavare due buche nel terreno.


Le due buche devono essere gestite per cicli semestrali: una volta che una buca si riempie, essa deve essere isolata dall’ambiente esterno e lasciata a riposo, e si procede al riempimento dell’altra. Nel frattempo che la seconda buca si riempia, nella prima sarà già iniziato il processo di compostaggio.


La trasformazione dei rifiuti in compost richiede un tempo medio che oscilla tra i 3 e i 4 mesi, è più rapida in estate e più lenta in inverno. Si consiglia di rivoltare periodicamente i rifiuti in modo da favorire l’ossigenazione del terreno e per preservare una buona porosità (il volume di spazi vuoti nel terreno). Inoltre, è opportuno conservare gli scarti all’interno di contenitori in bioplastica come quelli utilizzati per la conservazione del mais.

Il prodotto finale sarà un fertilizzante dall’ottima resa, perfetto per concimare il terreno e gratuito!

Web. In Italia poche connessioni ma anche lente e costose.



 
["Alessandro Maola Comunicazione"]


 
L'Italia al penultimo posto in Europa per connessioni attive. Ma anche il paese dove le connessioni costano di più e sono più lente.
 
"Per ridurre il "Digital Gap" le aziende che offrono connettività devo saper innovare: oggi restare indietro sull'accesso al web è come 100 anni fa non avere strade e ferrovie."
 
 
E' di questi giorni il rapporto 2017 dell'AgCom che ci dice che ormai il 72% delle case è raggiunto dall'internet ultraveloce, ma anche che la popolazione sembra poco interessata, tanto che siamo penultimi in Europa con solo il 12% di abbonamenti alla banda larga e larghissima. La motivazione è molto semplice: in Italia siamo anche tra i paesi che fanno pagare di più la connessione e che offre meno velocità.
 
La velocità media di connessione in Italia infatti è di 9,2 Megabit al secondo, al 28esimo nella classifica europea. Analizzando in dettaglio i dati, in Europa ben 27 Paesi su 31 hanno una velocità superiore ai 10 Megabit, mentre peggio dell'Italia fanno solo Croazia, Grecia e Cipro.
 
"Un abbonamento di accesso a Internet senza telefono o altri servizi, con una connessione a banda larga di velocità compresa tra i 4 e 8 Mbps costa il 78% in più della media europea, mentre un abbonamento di velocità tra gli 8 e i 12 Mbps in Italia costa il 107% in più della media europea. - ha dichiarato Stefano Trotto direttore generale di Active Network. - E stiamo parlando degli abbonamenti più diffusi: il 75% degli utenti italiani va online proprio ad una velocità compresa tra i 2 ed i 10 Mbps.
 
E' evidente che in Italia rischiamo un serio gap tecnologico sul web, cosa che rappresenta un serio problema sia per le aziende che per i privati. Siamo in sostanza un paese nel quale il web è lento e costoso, non c'è da meravigliarsi che si sia anche tra quelli con meno abbonamenti. Ma una soluzione è possibile: se le aziende che forniscono connettività puntano seriamente sull'innovazione, offrendo velocità e costi più contenuti, è possibile ampliare significativamente il numero dei cittadini digitali e rendere così il web davvero uno strumento prezioso per la crescita del paese. Oggi stare indietro sull'accesso al web è come 100 anni fa non avere strade e ferrovie." - ha continuato Stefano Trotto.
 
 
"Ad esempio Active Network ha appena presentato la sua offerta connettività e telefonia dedicata alle aziende e ai privati. Megadls è il nostro nuovo servivo bundle dati e voce che arriva fino a 100Mbps con tecnologia in fibra ottica e un abbonamento a 18,50 euro al mese per sempre. Dai dati che abbiamo ricordato, si tratta di una connettività tra le più competitive della media europea, sia in termini di performance, elevata velocità, che di costi, tra i più bassi del mercato. E' quindi possibile anche in Italia proporre connessioni internet adeguate, basta saper innovare ed investire."
 
"Sul nostro sito www.beactive.it il cliente può calcolare, in base al suo indirizzo, la velocità massima di connessione che la struttura tecnica di rete consente, con una verifica in tempo reale della distanza dalla centrale. Si tratta di un ulteriore dato di trasparenza e chiarezza verso il cliente." - ha concluso Trotto.
 
 




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