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martedì 31 maggio 2022

Mobile vs desktop: i trend di navigazione online in Italia nel 2022?

I dati di Semrush: calano gli utenti mobile del 30%, e lo shopping online (-14,75%). 

Bene le app di fitness. Aumentano gli investimenti in pubblicità online, con Food & Drink e Shopping al primo posto. Nel 62,1% dei casi, Google ha modificato il titolo nella SERP

Si è parlato più volte dell'accelerazione che la Pandemia ha dato alla digitalizzazione in Italia, e come fosse aumentato il tempo di connessione degli utenti e l'uso che facevano di internet. Ma quali sono i trend di navigazione online a due anni di distanza?

Secondo lo studio condotto da Semrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità online, sugli aggiornamenti di Google, i comportamenti degli utenti e le azioni SEO, a differenza di quanto era stato previsto dagli esperti di settore, oggi non abbiamo una predominanza della connessione da mobile nei confronti di quella da desktop. Anzi, negli ultimi due anni l'accesso da smartphone ha fatto registrare un calo del 30%.

Gli utenti sono meno connessi, con un numero di url cercate nel corso dell'anno che diminuisce del 7,4%, con ricerche su browser che diventano sempre più dirette, digitando sulla barra di ricerca nel 60% dei casi appena 1 o 2 parole chiave.

Per quanto riguarda i SERP (tutti i risultati del motore di ricerca di Google che non è un risultato organico tradizionale), lo studio di Semrush registra un calo nel 2021 rispetto al 2020 sia su desktop (-74%), sia su dispositivi mobili (-26%). Inoltre, dall'analisi emerge che Google ha ignorato i tag title e riscritto il titolo nella SERP il 62,1% delle volte. Si tratta di una funzione introdotta da Big G lo scorso agosto, che sta preoccupando molti SEO Manager, ma che in realtà mira a rendere migliore la navigazione per gli utenti, indirizzandoli verso contenuti più interessanti e pertinenti, e, probabilmente, aumentare il loro tempo di connessione.

Rimangono sostanzialmente stabili, anche se con una piccola flessione (-5,4%), le istallazioni di app di fitness. Con il primo lockdown che aveva chiuso tutte le palestre (che sono tornate a chiudere le porte più volte nei mesi successivi) questo genere di prodotto aveva conosciuto un momento davvero d'oro. Nonostante le riaperture, ancora oggi sono in molti ad utilizzarle e a scaricarne anche di nuove, continuando a preferire l'allenamento in casa.

Diminuisce lo shopping online. Dopo i dati da capogiro del 2020, con volumi di vendite mai sperati dagli stessi operatori del settore, nel 2021 si registra un calo del 14,75% per il traffico organico diretto ai siti e-commerce. Ciononostante, o forse proprio per questo, continuano a crescere del 62% gli investimenti pubblicitari di siti di shopping. Investimenti maggiori si registrano solo per il comparto Food & Drink, che cresce del 75%. Incremento più contenuto nel gaming, a +30%, mentre salute e fitness, social networking, finanza non fanno registrare variazioni significative.

Per quanto riguarda i social media e la loro capacità di generare traffico verso siti web, la quota a livello mondiale risulta essere inferiore al 2% in tutti i principali territori geografici, ad eccezione del Giappone con il 3,2%, mentre i canali a pagamento non superano mai lo 0,3%.

"Come sempre, le abitudini negli ambienti virtuali rispettano quelle della vita reale. Anzi, spesso tendono anche ad anticiparle. L'analisi dell'uso che gli utenti fanno del web ci svela quali dei trend registrati a seguito dello scoppio della pandemia fossero delle meteore e quali indicassero dei reali nuovi comportamenti di consumo. – Spiega Chiara Clemente, Marketing Manager Italia di Semrush Ad esempio, le app per il fitness si rivelano la nuova frontiera del workout, sia che vengano scelte come unica forma di allenamento, sia da affiancare alla palestra. Lo shopping online, invece, che si pensava avrebbe offuscato completamente quello tradizionale, sebbene continui ad andare bene, sta retrocedendo. Anche i social, che per mesi sono stati l'unica finestra sul mondo, stanno perdendo la loro potenza di influenzare le decisioni degli utenti".

CM.com è stata nominata "Leading Challenger" nel Mobile Voice da Juniper Research

Il nuovo rapporto, Mobile Voice Strategies: Future Monetization Opportunities & Market Forecasts 2022-2026, colloca CM.com tra i primi dieci leader di mercato globali. 

Milano, 31 maggio 2022. CM.com, leader globale nel software cloud per il commercio conversazionale, è orgogliosa di annunciare di essere stata nominata "Leading Challenger" nel Mobile Voice nell'ultimo rapporto di Juniper Research, Mobile Voice Strategies: Future Monetization Opportunities & Market Forecasts 2022- 2026. Il rapporto descrive in dettaglio quindici fornitori di servizi di telefonia mobile che Juniper Research considera leader in questo ambito.

CM.com si è classificata al sesto posto nella classifica dei concorrenti di Mobile Voice del rapporto, sulla base della valutazione di Juniper Research in merito alle capacità e competenze di ciascun protagonista, nonché al suo prodotto e alla sua posizione nel mercato più ampio dei servizi vocali mobili. CM.com ha ottenuto un punteggio particolarmente alto rispetto ai suoi concorrenti per l'estensione e il numero delle sue partnership nel settore della Voice mobile, nonché per le sue prospettive commerciali future nel settore. 

Il rapporto ha inoltre rilevato che il numero totale di utenti Voice-over-5G raggiungerà i 2,5 miliardi a livello globale entro il 2026 e ha esortato gli operatori a sfruttare la crescita degli utenti Voice-over-5G per creare un nuovo portafoglio di servizi vocali.

Timothy Vergracht, Voice Product Owner di CM.com ha commentato: “Siamo lieti di essere stati riconosciuti in questo rapporto come uno dei principali sfidanti nel mercato di Voice mobile. La nostra attenzione su app e API self-service e facili da usare, combinata con la scalabilità della nostra piattaforma e le nostre offerte di routing locale convenienti, ci hanno consentito di fornire in modo coerente ai nostri clienti la Voice mobile in tutto il mondo. Questa notizia testimonia i rapidi progressi compiuti da CM.com in questo ambito sempre più competitivo”.

Elisha Sudlow-Poole, analista di ricerca presso Juniper Research, ha dichiarato: "Dato che le parti interessate riconoscono sempre più le opportunità di guadagno che si possono ottenere dall'implementazione, il numero di attori nel mercato di Voice mobile è aumentato, con CM.com che ha presentato notevoli progressi per diventare un ‘Leader Challenger' in questo ambito. Poiché CM.com sta acquisendo costantemente, Juniper Research ritiene che ciò evidenzi l'impegno dell'azienda per l'innovazione e l'agilità e l'intento di rafforzare la sua posizione per supportare la crescita del mercato dell'eCommerce e la transizione verso il commercio conversazionale".

La piattaforma di comunicazione globale con ridondanza geografica di CM.com offre soluzioni di comunicazione vocale sicure ed economiche che consentono alle aziende di effettuare, ricevere e automatizzare le chiamate riducendo i costi e migliorando l'efficienza. È considerato affidabile da marchi di tutto il mondo, inclusi Takeaway.com e VIVID. 

Informazioni su CM.Com

CM.com (AMS: CMCOM) è un leader globale nell'ambito del software cloud focalizzato sul commercio conversazionale. I nostri prodotti software consentono alle aziende di offrire un’esperienza cliente di livello superiore. La nostra piattaforma che include applicazioni di comunicazione e di pagamento consente inoltre agli uffici marketing, vendite e all’assistenza clienti di automatizzare il coinvolgimento con il cliente mediante i canali di comunicazione mobile più utilizzati, insieme alle semplici funzionalità di pagamento che incrementano le vendite, conquistano i clienti e aumentano la loro soddisfazione. 

Scopri di più: https://www.cm.com/it-it/

Contatti:
Giusy Martin
Ufficio Stampa CM.com Italia

M. +39 388 168 1168

lunedì 30 maggio 2022

Motorola colora la stazione di Milano Cadorna con il nuovo edge 30 e l’attivazione MotoSpritz

Partita l'iniziativa di branding in una delle stazioni metropolitane più frequentate del capoluogo lombardofino a fine giugno


Milano30 maggio 2022  Non si è ancora spenta l'ecopositiva del lancio di edge 30lo smartphone 5G più sottile sul mercato già particolarmente apprezzato dai consumatori italiani, che Motorola ha deciso di dare il via a un'iniziativa di branding, volta a supportarne ulteriormente le vendite, presso uno dei luoghi a più alta frequentazione di Milano: la stazione di Cadorna dove transitano più di trecentomila passeggeri giornalieri.

 

Fino al 30 giugno lo scalo metropolitano sarà brandizzato con i colori e i loghi del marchio e del nuovo smartphone. Sono diverse le aree oggetto dell'iniziativa, dalle pareti del corridoio principale ai contenuti video sugli schermi digitali presso i gate di accesso ai treni, nelle cui vicinanze è stato installato un corner con presenza fissa di 2 hostess dalle 7.30 alle 20, sette giorni su sette

 

Promozione speciale solo in Spazio Lenovo

 

Chi si recherà al corner brandizzato Motorola avrà accesso a una promozione di lancio esclusiva - attivabile presso Spazio Lenovo a Milano per il nuovo edge 30che prevede uno sconto di 150 euro sul dispositivo, oltre all'omaggio degli auricolari Moto Buds 150.

 

Le sorprese non finiscono qui. Per aggiungere un'ulteriore nota di colore, infatti, tutti i giorni fino alle 19.30 scatterà il MotoSpritz TimeAi passanti verrà lasciato un volantino e con pochi semplici passaggi (seguire@motorolaita sul canale Instagram e compilare il form online linkato nella bio del canale) si riceverà un coupon per uno Spritz gratis da consumare presso Spazio Lenovo, in Corso Matteotti 10, Milano.

 

"Siamo molto soddisfatti della risposta data dai consumatori al lancio di edge 30, un dispositivo che non solo si contraddistingue per le prestazioni, ma anche per l'eleganza, frutto di un design che esalta il valore della sottigliezza", afferma Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola. "Questa iniziativa intende avvicinare ulteriormente il nostro nuovo smartphone e il brand alle personeindipendentemente dalla fascia di età. Per questo abbiamo scelto un luogo come la stazione di Cadorna, frequentato in ogni momento da giovanissimi, lavoratori e consumatori più senior".

 

 

 

About Motorola 
Motorola Mobility, acquisita da Lenovo Group nel 2015, è una società interamente controllata da Lenovo ed è responsabile della progettazione e produzione di tutti gli smartphone a brand Moto. Segui Motorola su FacebookTwitter e Instagram o visita il sito 

 

About Lenovo

Lenovo (HKSE: 992) (ADR: LNVGY) è una società tecnologica globale da 70 miliardi di dollari di fatturato, al n. 159 della classifica Fortune Global 500, con 75.000 dipendenti in tutto il mondo e milioni di clienti in 180 mercati. Con l'ambiziosa visione di offrire una tecnologia più intelligente per tutti, Lenovo ha costruito il suo successo come leader mondiale nel settore dei PC espandendosi in nuove aree di crescita come infrastrutture, mobile, soluzioni e servizi. Questa trasformazione, insieme all'innovazione di Lenovo che ha cambiato il mondo, sta costruendo una società digitale più inclusiva, affidabile e sostenibile per tutti, ovunque. 



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Tutti esperti sui social. Colpa dell’effetto Dunning-Kruger, come ci spiegano le neuroscienze.

Tutti esperti sui social. Colpa dell'effetto Dunning-Kruger, come ci spiegano le neuroscienze.

Di Lorenzo Dornetti, neuroscienziato

Siamo diventati tutti "internettologi", come ha stigmatizzato qualche anno fa Francesco Gabbani in una celebre canzone. Siamo tutti esperti di qualcosa in base al trend topic del momento. Tutti con la fretta di dire la nostra via smartphone, come se avessimo approfondito quel tema per anni fino a quel momento. Intendiamoci, la questione non ha nulla a che vedere con la libertà d'espressione e nemmeno vogliamo addentrarci nelle recenti polemiche sugli esperti, reali o presunti, invitati nei salotti TV.  Da psicologo e neuroscienziato mi interessa di più capire un fenomeno diffuso per il quale, sui social ma non solo, un gran numero di persone si senta effettivamente competente dei più disparati argomenti pur non essendolo. Queste persone parlano e scrivono avendo la percezione interiore di aver capito e di poter esprimere un giudizio fondato. In psicologia si chiama di effetto Dunning-Kruger, in onore dei due psicologi che hanno studiato il fenomeno. Accade questo in sostanza: individui poco esperti in un determinato campo sopravvalutano le proprie abilità e finiscono con il ritenersi competenti e sono sinceramente convinti di saperne più della media. Questa irrazionale percezione di sé è alla base del bisogno compulsivo di commentare. 

Si genera così un effetto paradossale: persone con una ridotta esperienza in un'area hanno la sensazione di aver capito e commentano con toni e modalità che rivelano la convinzione di essere depositari del sapere. Persone molto competenti, con una forte esperienza in quello specifico settore ne abbracciano la complessità e comprendono che ogni giudizio merita approfondimenti ed è probabilistico. Questo approccio non si adatta alla sintesi richiesta dai tweet o dalle stories e quindi, le persone più competenti usano sui social in misura minore per commentare, mentre chi ha una conoscenza superficiale trova proprio nei social lo spazio perfetto per esprimersi. Questo determina uno squilibrio e un impoverimento dell'informazione corretta nello spazio, dove dati alla mano, si informa la maggior parte degli italiani adulti.

Le ragioni di questa distorsione della percezione, secondo la psicologia, sono sostanzialmente due. Da un lato aumenta l'autostima perché sentirsi competenti piace, anche quando non lo si è davvero. Dall'altro dipende dall'assenza di feedback. Gli esperti di un argomento hanno sostenuto contraddittori ed esami e questo ha significato ricevere feedback che li hanno indotti a migliorarsi, sviluppando così una maggiore consapevolezza di sé. Chi non studia (nel senso ampio del termine), non ha modo di confrontarsi e si fida della propria sapienza intuitiva, con il risultato che bastano le prime righe di Wikipedia per avere la sensazione di aver compreso anche temi complessi. 

L'effetto Dunning-Kruger non è certo una novità dei nostri giorni, ma sicuramente è potenziato nella nostra epoca ipertecnologica che offre un'ampia facilità di accesso all'informazione. Pensiamo solo alle opportunità che offre a chiunque una ricerca su Google. Questa opportunità è straordinaria, ma si dimentica che si tratta di sintesi, spesso semplificate e redatte in forma divulgativa. La disponibilità dell'informazione potenzia l'effetto Dunning-Kruger, accelerando la sensazione di sentirsi esperti in un istante. L'azione di commento sui social è l'immediata conseguenza di questo processo mentale automatico. 

Nel nostro NEUROVENDITA Lab, il laboratorio di neuroscienze dove studiamo come funziona il cervello nell'atto d'acquisto, abbiamo avuto dimostrazione di quanto pubblicato da Muller nel 2021 sul Journal of Neuroscience: di fronte a un prodotto le persone si distinguono in due categorie, i sovra-estimatori (chi ne sa poco, ma è sotto effetto "Dunning-Kruger") ed i sotto-estimatori (i veri competenti). I 2 gruppi mostrano un diverso pattern di onde cerebrali. Chi si sovrastima mostra un'attivazione cerebrale precoce (FN400), mentre chi si sottostima, chi ne sa davvero, attiva un'onda più tardiva (PLC). Il cervello di chi è esperto ha bisogno di più tempo per recuperare ricordi ed informazioni. A domanda diretta solo il 30% di sotto-estimatori, ovvero di quelle persone che attivavano il cervello in maniera lenta e che conoscevano in profondità il prodotto in questione, si rendevano disponibili a scrivere pubblicamente il loro parere sui social. Tra i sovra-estimatori, poco competenti, con un'attivazione cerebrale immediata, oltre l'80% era aperto a comunicare il proprio punto di vista. 

Le neuroscienze stanno studiando i correlati neurali dell'effetto Dunning-Kruger, oggi così potente nell'era social e dell'informazione accessibile. Socrate, il padre della cultura occidentale, diceva "so di non sapere", prevedere questo commento tra quelli automatici insieme agli emoticon, sarebbe utile.


Lorenzo Dornetti

Laureato in Neuroscienze all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano, pubblica la propria tesi sulla rivista internazionale "Journal of Personality and Mental Health". Iscritto all'albo degli psicologi della Lombardia è direttore del più grande laboratorio di neuroscienze privato in Italia, il NEUROVENDITA Lab. Neurovendita è un campo di ricerca applicata che lega le più recenti scoperte sul funzionamento cerebrale al campo del marketing e delle vendite. Dornetti grazie al suo team collabora con il 23% dei top brand mondiali, secondo la classifica Forbes 2020. La chiave di lettura delle neuroscienze consente una lettura differente ed una previsione accurata di fenomeni economici, finanziari e di business, analizzando le dinamiche cerebrali alla base delle decisioni d'acquisto.




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mercoledì 25 maggio 2022

Rose di maggio, poesia al femminile ad Alcras


Venerdì 27 maggio alle ore 18 un evento tutto al femminile nello spazio Alcras in via Evangelista Torricelli 22 a Roma. Dodici poetesse daranno forma a “Rose di maggio” reading ideato da Chiara Pavoni con la partecipazione di Michela Zanarella.

Aruba Business, Digital Transformation tra le PMI: a che punto siamo?


Digital Transformation tra le PMI: a che punto siamo?

 

A cura di Massimo Bandinelli, Marketing Manager di Aruba Business



A che punto siamo in Italia con la digital transformation? Stando al più recente Digital Economy and Society Index (DESI), su 27 Paesi membri dell'Unione Europea l'Italia risulta 20esima per livello di digitalizzazione complessiva; lontana da Paesi simili per dimensioni e caratteristiche socio-economiche.  

 

Tuttavia, in un quadro poco incoraggiante, soprattutto per quanto attiene al capitale umano, si evidenziano degli indicatori che mostrano dei margini di miglioramento, tra questi:

  • l'ingente quota di imprese che utilizzano la fatturazione elettronica, per la quale l'Italia è prima in Europa;
  • il livello di adozione dei servizi in Cloud di medio-alta sofisticazione, attestato in Italia al 38% contro la media UE del 26%;
  • la quota di piccole-medie imprese che possiedono un livello di intensità digitale almeno di base, che si attesta al 69% contro la media UE del 60%.

Timidi segnali che testimoniano come la digitalizzazione tra le PMI in Italia abbia subito un importante slancio nel corso dell'ultimo anno, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto tecnologico. A riprova di ciò, Aruba Business - la divisione del Gruppo Aruba nata nel 2015 come punto di riferimento per quanti cercano un partner tecnologico affidabile con il quale poter arricchire la propria offerta di servizi web – ha sviluppato un'indagine sulla digitalizzazione in Italia in ambito PMI che ha coinvolto le testimonianze di 349 Partner. 

 

Dall'indagine emerge come 9 partner su 10 siano stati testimoni nell'ultimo anno di un'accelerazione in tema di digitalizzazione, percepita dagli stessi come un'opportunità e non come un obbligo o un dovere. 

 

Come si spiega, dunque, il risultato italiano dell'ultimo report DESI?  Con molta probabilità, la risposta va ricercata nel concetto stesso di digital transformation, intesa come un insieme di cambiamenti prevalentemente – ma non solo – tecnologici, in quanto anche culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali. Spesso, infatti, si ritiene erroneamente che la trasformazione digitale abbia a che fare esclusivamente con la tecnologia, ma così non è. 

 

Dalla survey di Aruba Business emerge, infatti, che, sebbene le aziende italiane stiano abbracciando la digitalizzazione in ambito tecnologico, sul fronte strutturale e culturale la strada da percorrere è ancora lunga:

  • il livello medio di digitalizzazione delle imprese è percepito come tendenzialmente insufficiente (secondo il 42% dei rispondenti) o appena sufficiente (44%);
  • il livello di formazione sul tema è valutato insufficiente da 7 Partner su 10;
  • secondo la metà dei Partner, inoltre, le aziende non sono neanche pienamente consapevoli del loro ritardo in materia di digitalizzazione.

Come intervenire quindi? Innanzitutto, cercando di sostenere un vero e proprio cambio nella cultura aziendale. La capacità di condurre con successo una trasformazione digitale del business è determinata in buona parte da una strategia mirata, implementata da manager mossi dal desiderio di far nascere una cultura aziendale in grado di governare il cambiamento. In questo senso, creare una cultura che accolga la digital transformation consente ad un'organizzazione di interrogarsi sui propri modelli comportamentali, mettendoli a disposizione dell'innovazione. 

 

La tecnologia, dunque, è essenziale per raggiungere risultati concreti di digitalizzazione ma da sola non basta. Il motore della digital transformation è rappresentato da chi lavora quotidianamente al fianco delle aziende, stimolando non solo un cambiamento tecnologico ma anche e soprattutto culturale. 

 

I risultati della ricerca di Aruba Business legati al livello di digitalizzazione tra le PMI in Italia sono stati presentati in anteprima ai Partner dell'azienda nel corso dell'evento "Next Digital Journey", il primo dedicato agli ormai oltre 20.000 partner di Aruba Business. I risultati completi dell'indagine sono disponibili su richiesta.

 

Aruba Business

Aruba Business si propone come punto di riferimento per quanti cercano un partner tecnologico affidabile con il quale poter arricchire la propria offerta. Oltre ad una gamma estremamente ampia di servizi IT quali Web Hosting, Domini, Cloud, Servizi Certificati e Data Center, Aruba Business cura progetti strategici creati e gestiti su misura del cliente e propone soluzioni rivolte a rivenditori interessati a offrire ai loro clienti un portafoglio completo di servizi.

 

Aruba S.p.A. 

Aruba S.p.A. è contro la guerra. Fondata nel 1994, è il principale cloud provider italiano e prima azienda in Italia per i servizi di data center, cloud, hosting, trust services, e-mail, PEC e registrazione domini, rivolti a privati, professionisti, imprese e Pubblica Amministrazione. Aruba gestisce 2,6 milioni di domini registrati, 9,4 milioni di caselle e-mail, 8 milioni di caselle PEC, 130.000 server gestiti, per un totale di 16 milioni di utenti. Aruba PEC e Actalis sono le 2 Certification Authority di Aruba, entrambe accreditate presso AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), erogano servizi altamente qualificati. A marzo 2021 Aruba entra nel mercato Telco con l'offerta di servizi di connettività ultra-broadband nel territorio italiano, basati sulla rete interamente in fibra ottica (FTTH - Fiber To The Home) di Open Fiber. In quasi 30 anni l'azienda ha acquisito lunga esperienza nello sviluppo e nella gestione di Data Center ad alta tecnologia, di proprietà, e collocati sul territorio nazionale (il più grande è a Ponte San Pietro - BG), caratterizzati da infrastrutture e impianti 'green by design' conformi ai massimi standard di sicurezza del settore (Rating 4 ANSI/TIA-942) e progettati per avere il minimo impatto ambientale. Dal 2015 l'azienda soddisfa interamente il proprio fabbisogno complessivo con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili e produce anche la propria energia attraverso impianti fotovoltaici, sistemi geotermici e centrali idroelettriche, tutti di proprietà. Il network delle infrastrutture si estende anche in Europa con un Data Center proprietario in Repubblica Ceca e strutture partner situate in Francia, Germania, Polonia e UK. Dal 2014 Aruba è Registro ufficiale dell'autorevole estensione '.cloud' per la registrazione in tutto il mondo dei domini Internet. Dal 2015 Aruba.it Racing è team ufficiale Ducati nel Campionato Mondiale Superbike. 



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martedì 24 maggio 2022

Ecco i 29 Top Communicator premiati all’Università Meier

Ecco i 29 Top Communicator premiati all'Università Meier

Mart. 31 Maggio

 

Milano, 24 maggio 2022 - La comunicazione riveste un enorme rilievo, sia per quanto attiene la vita personale, sia sulpiano professionale. 

Dunque nel panorama socio-economico la comunicazione è alla base, ma chi ne è all'altezza?

 

Il Club del Marketing e della Comunicazione, associazione senza scopo di lucro, che vanta più di 42.600 manager e consulenti di aziende e agenzie della Mar-Com Community italiana, dal suo Osservatorio privilegiato e specializzato ha voluto fare il punto per dare una precisa risposta al quesito. Ma è andata oltre, non solo identificando chi ne è all'altezza, ma addirittura selezionandoe dando un attestato tangibile ai migliori, ai top, ognuno nella propria categoria professionale

 

Lo stesso ClubMC.it, in partnership con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università Meier diretto dall'avvocato Emanuele Moscae con la collaborazione di 

Party Round Green organizza la prima edizione del Premio Top Communicator of the Year

La cerimonia di premiazione si terrà Martedì 31 maggio 2022, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, nell'Aula Magna dell'UniversitàMeier, in Viale Murillo, 17 a Milano.

 

Verrà celebrato chi si è distinto al meglio sul piano della comunicazione, oltreché per doti innate, per grandissimo talento e notevole professionalità, credibilità e spontanea empatia con gli interlocutori, siano essi lettori o telespettatori

Riceveranno l'esclusivo e prestigioso riconoscimento 29 volti italiani notissimi, super comunicatoriLuciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera e Maurizio Belpietro, Direttore de "La Verità", Giuseppe Brindisi, conduttore di Zona Bianca e del Tg4, Paolo Liguori, Direttore editoriale del Tgcom24, Paolo Mieli giornalista stampa e tv, Gianluigi Nuzzi giornalista d'inchiesta e conduttore Tv Rete 4Piero Chiambretti brillante conduttore di programmi TV di intrattenimento, Marino Bartoletti mitico giornalista e scrittore fresco vincitore del Premio Bancarella Sport, Alessandro Cecchi Paone opinionista, divulgatore scientifico e docente di comunicazione, Angelo Macchiavello giornalista cronista di guerra Mediaset, Alberto Brandi giornalista sportivo e conduttore tv dir. Mediaset Sport, Angelo Perrino direttore di Affaritaliani.itGaspare Borsellinodirettore di Italpress Agenzia StampaPeppe Vessicchio celebre Maestro di musicaGermano Lanzoni Attore – Protagonista Film "Mollo tutto e apro un ciringhito", Fernando Proce conduttore radiofonico di Radio 101Luca Levati direttore di Radio Lombardia, Fabrizio Pregliasco virologo e divulgatore medicoSimone Rugiati rinomato chef Tv star, Giorgio Santambrogioamministratore delegato del Gruppo Vegè per comunicazione B2CAndrea Zucca presidente Gruppo L'Ippogrifo per comunicazione B2B, Miky Degni famoso pubblicitario e artista dalla comunicazione non convenzionale: dipinge quadri intingendo il pennello nel vino, Zap e Ida due fenomenali vignettisti ideatori della Humor Instant CommunicationBiagio Maimone ammdel. Maimone Communication e direttore Marketingjournal.it, Michele Scognamiglio giornalista e divulgatore in scienze della alimentazione, Giampietro Comolligiornalista e consulente in comunicazione enologica, Cesare Florio e Simone Di Sabato Ceo e dir mktg di Blockeras per comunicazione super innovativa degli NFT e delle Cryptovalute

Bobo Vieri Campione di calcio per vincente comunicazione sportiva sui social

 

 

I premi saranno consegnati dalle Donne Marketing e dalla Donne Comunicazione,  attualmente in carica, tra le quali spiccanoCristina Cossa, Direttore Marketing Rigoni di Asiago, Marilena Manzoni, comunicazione Unicredit Banca , Miriam Forte, Presidente Gruppo Miriam Forte ConsultingLaura MorinoTitolare di Morino StudioLaura Adami L.V. Pubbliche RelazioniSilvia Venchiarutti Senior Partner, VenchiaruttiLinguistics Consultancy Agency
Marina Martorana responsabile Studio Martorana & Partners

 

Farà gli onori di casa Danilo Arlenghi presidente nazionale del ClubMC che sarà affiancato dalla bravissima ed affascinante conduttrice televisiva Sheila Capriolo di 7Gold Tv, e che ha dichiarato 
" Era tempo che coltivavamo l'idea di istituire un Premio come questo, conferito all'eccellenza maschile e consegnato dall'eccellenza femminile"

 

All'eventotrasmesso in diretta streaming su Canale Europa .tv patrocinato da PlefAdico e IAApresenzieranno circa 150 professionisti e imprenditori del comparto Marketing e Comunicazione, giornalisti e agenzie stampa.

 

La partecipazione con mascherina è gratuita, con preventiva conferma obbligatoria, via  email, all'indirizzo info@clubmc.i



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