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lunedì 29 maggio 2017

RAI Dumoulin Giro 100 edizione straordinaria, scommessa vinta

Due milioni di media quotidiana, quasi 29 milioni di italiani entrati in contatto con le emozioni della corsa: il Giro d’Italia edizione numero cento è stato un successo straordinario rivelandosi come un’altra scommessa vinta per Rai.

La messa in onda su Rai2, con trasmissioni ad hoc come “La grande corsa” e “Viaggio nell’Italia del Giro” (realizzata in collaborazione con Rai Cultura) si è rivelata una scelta vincente, al pari dell’impegno a declinare il racconto in Radio, con RaiRadio1 impegnata ogni giorno nella cronaca e RaiRadio2 canale ufficiale dell’intrattenimento, ma anche sul web e sui social, utilizzando quindi tutte le piattaforme disponibili di una media company. 
I numeri sono eloquenti: l’ascolto medio dell’ultima ora di ogni tappa, il “Giro all’arrivo”, ha superato i 2 milioni (2milioni e 30mila spettatori, con uno share medio del 18,2%). Il picco di ascolto più alto ha sfiorato invece i 4 milioni, registrato ieri in occasione dell’ultima appassionante frazione, la cronometro decisiva di Milano: alle 17.30 di ieri, mentre l’olandese Tom Dumoulin festeggiava la conquista della maglia rosa, erano 3 milioni e 844mila i telespettatori sintonizzati su Rai2 (share del 31%). La tappa più seguita dell’intero Giro è stata quella di sabato 27 maggio, la Pordenone-Asiago, con 3 milioni e 302mila spettatori di media e il 27,4% di share. “Nessuna storia vale se non la si sa anche raccontare – ha dichiarato il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli – Questo è stato un Giro intenso, la sfida Rai era declinarlo in tutte le forme possibili: intrattenimento, cronaca, analisi, cultura.

Credo sia stata vinta: i numeri dello share sono matematica, la passione non si calcola”.  E a proposito di passione, sono state 28milioni e 596mila le persone che, per almeno un minuto, in tutti i 21 giorni di gara si sono sintonizzati su Rai2 o su Raisport + HD per seguire la corsa rosa con un incremento di quasi 6 milioni rispetto alla scorsa edizione: in pratica metà degli italiani sono entrati in contatto con il Giro. Straordinario, infine, anche il risultato ottenuto sui social: il 100° Giro d’Italia ha visto un'offerta digital senza precedenti, su una competizione ciclistica, in diretta e on-demand, interamente fruibile sul sito speciale http://www.rai.it/giroditalia/e sui social. Una vera e propria volata di gruppo, che ha visto “pedalare" insieme gli account di Rai2, RaiSport, RaiStoria, Rai Radio1 e Rai Radio2, le voci ufficiali del Giro.

Sui social, il gruppo di lavoro di #RaiGiro100 ha realizzato un racconto a 360°, tappa dopo tappa, con 645 minuti di Facebook Live prodotti sul campo, 336 video dedicati, quasi 1000 tweet con foto e gif, raggiungendo così su Facebook oltre 9 milioni di utenti, 25.8 milioni di impressions e oltre 2 milioni di visualizzazioni solo per i video. Su Twitter sono stati sfiorati i 4 milioni di visualizzazioni dei contenuti postati, mentre le interazioni totali, tra Facebook e Twitter, sono state quasi due milioni. Un racconto che, per la prima volta, ha accompagnato tutti, nessun utente escluso, alla conquista della maglia rosa numero 100.


Fonte:   RAI

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Serie Hbo Rai L’amica geniale: Elena Ferrante racconta le sue emozioni

L’autrice misteriosa intervistata dal “New York Times” su “L’amica geniale” la serie Hbo - Rai, diretta da Saverio Costanzo e tratta dal primo romanzo della saga.



E’ sempre più “Ferrante Fever” negli Stati Uniti. Il caso della misteriosa autrice della quadrilogia best seller mondiale, è stato rilanciato ieri dal “News York Times” con un’intervista alla scrittrice che racconta le sue emozioni su “L’amica geniale”, la serie Hbo – Rai in fase di preparazione, diretta da Saverio Costanzo, tratta dal primo romanzo della saga.

Vedere il racconto, che ha creato, diventare una miniserie tv è un “cambiamento radicale”, ammette. I personaggi, il quartiere “lasciano il mondo dei lettori per entrare in quello molto più vasto dei telespettatori, incontrano persone che non hanno mai letto di loro e che per circostanze sociali o per scelta non l'avrebbero mai fatto. E’ un processo che mi intriga” spiega la Ferrante.

Quando chiedono all'autrice, che da sempre protegge la sua identità con uno pseudonimo, se speri che dalla serie esca un'immagine diversa di Napoli rispetto a quella offerta da Gomorra, afferma: “Le città non hanno un'energia propria. Deriva dalla densità della loro storia, dal potere della loro letteratura e delle loro arti, dalla ricchezza emozionale degli eventi umani che vi hanno luogo. Spero che il racconto visivo provocherà emozioni autentiche, sentimenti complessi e anche contraddittori. Questo è ciò che ci fa innamorare delle città”.

Il progetto non vede la scrittrice partecipare direttamente alla scrittura della sceneggiatura (“Non ho le capacità tecniche per farlo”), ma sta contribuendo con alcuni suggerimenti sulle scelte per il set, in fase di allestimento, scrive il giornalista Jason Horowitz, e sui copioni. “Leggo i testi e mando note dettagliate. Non so ancora se ne terranno conto, ma è molto probabile che le useranno più avanti nell'ultima versione della sceneggiatura”.

Riguardo invece alla scelta delle due protagoniste, Lila e Lenù, sottolinea che “i bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilità di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista è capace di trovare il giusto equilibrio tra realtà e finzione”.

Per lei infatti L'amica geniale non è una favola ma “un racconto realistico. E’ l'infanzia a essere colorata di elementi del fantastico, e sicuramente lo è anche Lila. Per quanto riguarda la fedeltà al libro, mi aspetto ci sia compatibilmente con le necessità del racconto visuale, che usa differenti strumenti per ottenere gli stessi effetti”.

E se la serie diventasse un fenomeno mondiale, una sorta di “Il trono di spade” italiano? “Sfortunatamente non offre lo stesso tipo di snodi narrativi”, minimizza.

Fonte: 
  Il Mattino

Strategia efficace di web marketing in 4 punti

Il web marketing è l’insieme di tutte quelle attività di promozione online finalizzate a far conoscere la propria azienda, prodotto o servizio agli utenti di Internet. La grande popolarità del mondo digitale ha portato sempre più aziende ed imprese a voler investire tempo e risorse nel settore, che conta oltre 3 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo.
Anche tu vuoi investire nel web marketing ma non sai da che parte cominciare? Qui di seguito sono elencati i 4 punti principali per impostare un’efficace strategia online.

1) Scegli un professionista


Se non hai competenze in materia, la prima cosa da fare è rivolgerti ad un esperto che sappia guidare la tua azienda nel percorso di digitalizzazione. Quali sono i professionisti che potranno aiutarti? Che sia un’agenzia web marketing Lecce, un freelance di Milano o un marketing specialist di Napoli nella scelta dell’esperto non conta la posizione sul territorio, ma le competenze acquisite con l’esperienza sul campo, meglio se nel vostro settore di attività.

2) Fissare budget e obiettivi


A seconda del budget a disposizione per l’attività di web marketing, è possibile definire degli obiettivi da raggiungere molto chiari. Se non sei ancora titolare di un sito web, sarà quello il primo step dal quale cominciare.

3) Definire gli strumenti


Per un’efficace campagna di web marketing, possiamo definire tre strumenti principali:

  • Search Engine Optimization (SEO): consiste nel migliorare la visibilità del proprio sito web sui risultati dei motori di ricerca.
  • Search Engine Advertising (SEA): strumento di promozione tramite campagne pay-per-click, che comprendono la pubblicazione di annunci sponsorizzati a pagamento.
  • Social Media Marketing: uso dei principali social network come strumento di promozione tramite Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e così via.

4) Monitorare i risultati


Una fase imprescindibile dell’attività di web marketing è il monitoraggio dei risultati. Con l’aiuto di specifici strumenti di analisi, sarà compito dell’esperto controllare periodicamente l’andamento dell’attività svolta, al fine di garantire il successo della campagna di promozione.

http://www.onangel.it/

Il ruolo del comfort in un’opera moderna e innovativa

Unità Climaveneta per la climatizzazione del nuovo Roma Convention Center La Nuvola

Roma Convention Centre
Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, con il suo brand Climaveneta, ha fornito le unità per la climatizzazione al nuovo Roma Convention Center.


Inaugurata ufficialmente lo scorso ottobre con un evento promozionale internazionale, la struttura “è stata pensata con lo scopo di trasformare Roma in una delle principali mete congressuali nel mondo” come afferma il dott. Plinio Malucchi, Direttore Generale di Roma Convention Group. Mancava infatti nella Capitale una struttura moderna e funzionale in grado di accogliere congressi da oltre 6.000 partecipanti e grandi eventi. La struttura oggi c’è e da oltre 6 mesi ospita con successo meeting e congressi di aziende private, organizzazioni ed enti provenienti da tutto il mondo.


Il progetto architettonico
Il progetto, disegnato dall’Architetto Massimiliano Fuksas, si sviluppa in tre organismi distinti: un hotel di 439 stanze, 7 suite, una spa di prossima apertura, una parte interrata, che comprende i servizi annessi e parcheggi; la teca, che ospita la parte congressuale, con le sale modulabili in grado di accogliere fino a 6.000 persone sedute e la cosiddetta Nuvola con il suo auditorium da 1850 posti. Se dall’esterno risulta difficile cogliere il fascino della Nuvola racchiusa nella teca, dall’interno non si può che rimanerne colpiti per i giochi di forme e luci, per la cura dei particolari, per la scelta di finiture e materiali all’avanguardia.


La corretta razionalizzazione degli spazi si può ottenere soltanto dall’unione delle componenti strutturale, architettonica ed impiantistica sia in fase progettuale che operativa. La parte strutturale definisce gli spazi, la parte architettonica i materiali naturali ed eco compatibili e la parte impiantistica deve garantire efficienza e comfort all’intera struttura” afferma l’Arch Solange Signorini, Direttore Lavori di Eur SpA.


L’importanza del comfort
Il nuovo centro congressi è stato progettato e realizzando con lo scopo di garantire ai suoi ospiti il massimo livello di benessere possibile durante gli eventi. Le luci, il clima, l’acustica, i servizi, tutto è stato pensato per colpire favorevolmente i fruitori del centro. Ecco quindi che ambienti diversi hanno sistemi di distribuzione dell’aria diversi, in base al loro uso, alla posizione e soprattutto alla cubatura differente. 


Anche i materiali sono stati scelti per la loro capacità di garantire il corretto passaggio dell’aria e della luce come nel caso del telo in fibra di vetro siliconata e microforata scelto per la struttura della nuvola, o per la loro idoneità ad isolare, rendendo allo stesso tempo la migliore acustica come nel caso del rivestimento in legno curvato a mano dell’auditorium. Infine tutti gli impianti sono totalmente nascosti nei controsoffitti e nel calice della Nuvola per garantire la massima funzionalità, senza disturbare la vista, per garantire un comfort a 360° in tutti gli spazi.

L’architetto e l’ingegnere che lavorano in grandi opere come queste devono sempre tenere a mente che al centro di tutto c’è l’uomo che utilizzerà questo spazio. Quindi l’uomo che è il protagonista di tutto questo per noi rappresenta l’utente finale ma anche l’utente iniziale da tenere a mente ogni qual volta operiamo delle scelte” afferma l’Arch Solange Signorini illustrando il progetto.


La sostenibilità
Nella progettazione del Centro Congressi grande attenzione è stata data alla sostenibilità. Sono infatti sono state fatte numerose scelte architettoniche e tecnologiche per ridurre il consumo energetico e l’impatto ambientale della struttura, come l’utilizzo di vetrate schermanti e riflettenti per la teca, il posizionamento di pannelli fotovoltaici in copertura, l’installazione di pompe di calore polivalenti per la produzione di caldo, freddo e acqua sanitaria.


L’impianto di climatizzazione
In quest’ottica va quindi vista la scelta dell’impianto di climatizzazione del centro, che si basa su unità a portata variabile che consentono di ottimizzare il consumo energetico sulla base dei reali carichi termici dell’edificio. La centrale termofrigorifera è composta da 5 pompe di calore polivalenti ERACS-2WQ3202 e 2 refrigeratori di liquido FOCS2WCA 9604, tutti condensati ad acqua e tutti a marchio Climaveneta


Le pompe di calore polivalenti sono in grado di produrre acqua calda e fredda simultaneamente sfruttando il recupero nella produzione di entrambi i liquidi e quindi massimizzando l’efficienza energetica dell’edificio durante tutto l’anno.

L’ing. Giuseppe Minotti, Direttore Operativo Impianti Termofluidici di EUR SpA afferma: “Le pompe di calore condensate ad acqua garantiscono COP ed EER non paragonabili a quelle delle unità ad aria delle stesse potenze.” E prosegue: “Le unità installate garantiscono performance migliori di quelle previste nel progetto iniziale del 2005, in quanto hanno avuto un’evoluzione di efficienza importante negli ultimi anni.

Nella centrale la produzione di fluidi avviene a diverse temperature a seconda delle diverse esigenze degli impianti periferici. Gli impianti delle sale sono infatti a tutt’aria, mentre quelli delle zone comuni e della grande piazza del Forum sono con pannelli radianti, infine negli uffici e in altre zone comuni della parte interrata sono stati installati fan coil ad incasso, sempre a marchio Climaveneta.
Climaveneta per i centri congresso

L’esperienza maturata da Climaveneta grazie agli oltre 45 anni di attività nella climatizzazione professionale e ai numerosi impianti realizzati in prestigiosi auditorium, teatri e centri congressi nel mondo le ha consentito di offrire anche al Roma Convention Centre un impianto efficiente ed affidabile in grado di abbinare comfort e silenziosità anche durante gli eventi più prestigiosi, garantendo agli ospiti del centro il massimo benessere in tutte le stagioni e tutte le condizioni atmosferiche.


Segui Climaveneta:
www.climaveneta.com
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Media Relations
Sara Di Clemente
sara.diclemente@melcohit.com

Cerchi corsi di sicurezza sul lavoro? Scegli Tecnoformazione, la piattaforma e-learning di Tecnologie d’Impresa

corsi sicurezza sul lavoro

Con Tecnoformazione, la piattaforma e-learning per corsi di formazione online sulla sicurezza sul lavoro, potrai creare il tuo corso personalizzato, scegliendo gli argomenti di tuo interesse.

I corsi di formazione sulla sicurezza, con Tecnoformazione

Tecnoformazione è la piattaforma di corsi di formazione online del Gruppo Tecnologie d'Impresa, che dal 1985 si occupa di sicurezza sul lavoro, salute dei lavoratori e protezione dell'ambiente, sia su territorio nazionale sia all'estero.

Il gruppo ha sede a Cabiate (CO) con filiali operative a Monza e Lecco e presidi, a Roma, Como, Rossano Veneto (VI) i principali.


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Ma "a distanza" non significa non avere un supporto, infatti tramite chat è possibile contattare i tutor online, esperti che sapranno rispondere ad ogni domanda, dissipare dubbi e offrire un appoggio per esigenze di esercizi e-learnig.

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Sono state avviate partnership durature con la rete imprenditoriale in Italia e all'Estero con la distribuzione di corsi di formazione sulla sicurezza.

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QINTESI: GDPR e Cyber Security attraverso metodi, strumenti e framework

In un recente workshop in collaborazione con SAP Italia sul General Data Protection Regulation (GDPR), Qintesi è intervenuta in più momenti dell’agenda per sottolineare gli impatti del regolamento sui sistemi SAP, descrivendo un approccio progettuale, ed evidenziare la propria leadership anche in ambito Cyber Security
Qintesi S.p.A. (www.qintesi.com), realtà italiana specializzata nella consulenza direzionale ed IT, con un organico di 180 dipendenti, è intervenuta all’evento SAP del 24 maggio scorso dedicato alla sicurezza dei dati. Qintesi, lo ricordiamo, è PARTNER GOLD di SAP ed l’unica società italiano ad aver conseguito la Recognized Expertise anche sulle soluzioni in ambito Governance Risk e Compliance.
Il primo argomento trattato da Qintesi si è focalizzato sul tema della GDRP e i relativi impatti sui sistemi SAP, con uno sguardo ai metodi e agli strumenti a disposizione delle aziende. In un secondo momento ha proposto un apposito framework di sicurezza contro le minacce di tipo Cyber.
A presentare il primo intervento è stato Luigi Granitto, responsabile delle soluzione in ambito Governance Risk e Compliance Practice. Dopo la premessa su che cosa sia il GDPR, dove si applica, cosa richiama e prevede, la presentazione ha mostrato gli impatti sugli applicativi SAP del regolamento. È stato sottolineato come rientrino in ambito GDRP anche una semplice lista utenti o anagrafica fornitori e non più i soli dati storicamente ritenuti sensibili, come i dati contenuti in sistemi di gestione delle risorse umane (es. SAP HR). Il dato personale, in sostanza, estende l’ambito di applicazione del GDPR a tutti i sistemi SAP dal momento in cui vengono gestiti nome, cognome, e-mail, ecc.
In questo contesto, dove ogni applicativo SAP può avere impatti in ottica di compliance alla GDPR, diventa fondamentale garantire la sicurezza dei sistemi SAP con particolare focus sui dati personali. Obiettivo che Qintesi si propone di governare attraverso le proprie soluzioni in ambito Cyber Security.
Questo tipo di garanzia viene ottenuta in un primo momento eseguendo un Security Risk Assessment dei sistemi SAP, applicando i framework di riferimento e le relative best practice. Fondamentale in questa fase è il Know How in ambito Cyber Security che può essere detenuto dall’azienda o richiesto a società partner come Qintesi. Successivamente è necessario intervenire sulla Data Segregation in modo da garantire che abbiano accesso ai dati personali solo chi è effettivamente autorizzato ad accedervi. Tale obiettivo può essere ottenuto implementando SAP Access Control che permette di gestire il processo di disegno e provisioning di ruoli e utenti in maniera conforme alle policy e alla struttura organizzativa aziendale.
Nel caso in cui le politiche di sicurezza implementate e la data segregation non siano sufficienti a impedire l’accesso non autorizzato dei dati è fondamentale avere degli strumenti per tracciare l’accesso a determinati dati (SAP UI Logging), eventualmente criptando quelli ritenuti sensibili (SAP UI Masking), e successivamente analizzare tali accessi e correlarli con altri eventi accaduti sullo stesso sistema o su sistemi afferenti, con l’obiettivo di individuare tempestivamente i Data Breach. Su quest’ultimo punto Luigi Granitto ha sottolineato come Qintesi sia tra le prime società italiane a proporre l’implementazione di SAP Enterprise Threat Detection (ETD), un applicativo innovativo sviluppato su SAP Hana che è in grado di analizzare e mettere in relazione i log prodotti da sistemi SAP e non SAP, individuando in tempo reale eventuali attacchi informatici.
L’intervento è proseguito spostandosi più specificatamente sugli argomenti di Governance Risk e Compliance.
Qintesi ha poi aggiunto che tramite SAP Process Control SAP Risk Management è raggiungibile la conformità alle principali esigenze in ambito Governance previste dal GDPR. È infatti possibile formalizzare e documentare il processo per l’individuazione di eventuali rischi, gestire nel continuo il Privacy Impact Assesment.
Lo speech di Luigi Granitto si è concluso mostrando ai partecipanti l’approccio progettuale di Qintesi su questi temi. Un approccio che, in un orizzonte temporale di 5 mesi, prevede un iniziale Security Risk Assessment, passa successivamente a un’attività di Data Segregation, che include la relativa implementazione di SAP Access Control, prosegue con l’implementazione di tool che consentono il logging e il masking dei dati come SAP UI logging e Field Masking, e si chiude con le relative attività di monitoring con SAP Enterprise Threat Detection. Il task relativo alla governance, comprensivo dell’istituzione di un Data Protection Officer, la messa in atto dei principi di accountability, del processo di Privacy Impact Assessment e della loro relativa formalizzazione attraverso l’implementazione di SAP Process Control, percorre tutti gli altri step progettuali.
Durante il workshop, un successivo intervento di Qintesi ha visto Nicola Zezza, Cyber Security Specialist, sviluppare il tema dal titolo SAP CYBER SECURITY RISK ASSESSMENT. “Entro maggio 2018 – ha ricordato Zezza – le aziende che subiranno compromissione dei sistemi informativi e/o fughe di dati avranno l’obbligo di comunicarlo nel giro di 72 ore all’Autorità competente e agli utenti interessati. Conseguentemente, dovranno assicurarsi di possedere tecnologie in grado di identificare eventuali violazioni informatiche, di porvi rimedio e di poterlo dimostrare alle autorità competenti”. Ricordiamo che sono previste pesanti sanzioni per le aziende che non saranno valutate conformi al GDPR da parte del Garante della Privacy.
“La nostra competenza in quest’ambito – ha specificato Zezza – si declina attraverso quello che definiamo Qintesi SAP Cyber Security Risk Assessment, ovvero un assessment diviso in tre fasi che permette di avere una panoramica di sicurezza dell’intero landscape SAP al fine di rilevare eventuali vulnerabilità di tipo Cyber”.
Più nello specifico, la prima di queste tre fasi descritte da Zezza è mirata all’identificazione dei sistemi chiave del landscape SAP, la seconda prevede l’assessment di questo landscape con il SAP Cyber Security Framework di Qintesi, mentre la terza e ultima fase riguarda la messa in sicurezza dello stack tecnologico attraverso la proposta e l’implementazione delle remediation.
Al termine dell’assessment viene rilasciato un SAP Cyber Security Report con le score card per ciascun controllo effettuato, l’eventuale remediation da applicare e la conformità con i principali framework internazionali di riferimento (NIST Cyber Security Framework e Cobit for SOX).
In conclusione, sono molti i vantaggi del servizio di SAP Cyber Security Risk Assessment offerto da Qintesi. Tra questi abbiamo l’analisi dello stato di sicurezza del landscape SAP in tempi ridotti, lo sviluppo di un framework di controllo interno sui processi critici, lo sviluppo di un piano operativo per l’implementazione di remediation di sicurezza per poi arrivare all’automatizzazione del monitoraggio degli eventi con tool di ultima generazione come SAP Hana Enterpise Threat Detection in grado di rilevare attacchi informatici in tempo reale.
Tra gli altri vantaggi, anche la sensibile riduzione del rischio degli accessi non autorizzati ed una maggiore confidenzialità, integrità e disponibilità dei dati. Naturalmente questo approccio metodologico definito SAP Cyber Security Risk Assessment, permette infine di ottenere garanzie maggiori per gli stakeholder, così come una riduzione dell’impatto di perdite legate ad incidenti informatici. In definitiva un altro passo di una roadmap orientata alla compliance con la legge 262, il decreto legislatativo 231, il regolamento europeo GDPR (General Data Protection Regulation) ma che deve necessariamente partire dall’adozione di un framework cyber security come il NIST.
Il contributo di Qintesi si è concluso con una dimostrazione live curata da Luigi Granitto e Nicola Zezza, di alcune delle soluzioni presentate, in particolare:
1) Il logging e il masking dei dati tramite SAP UI Logging e SAP Field Masking
2) L’analisi dei log e l’individuazione dei data breach tramite SAP Hana Enterpise Threat Detection.
Sulla base di quanto emerso da questi interventi effettuati da Qintesi all’interno del workshop sulla sicurezza di SAP, risulta facile comprendere come sia fondamentale, mai come in questo periodo in cui il GDPR sta per entrare in vigore, affidarsi per i temi di cyber security a un’azienda affidabile e consolidata. Un gruppo che fa della sicurezza e della protezione dati uno dei suoi principali core business. Qintesi, non solo pone in campo un Framework di controllo basato sulle SAP Security Best Practice (SAP Security Baseline Template) utilizzabile su tutti i sistemi ABAP, ma soprattutto mette a disposizione skill e certificazioni fondamentali per garantirne i massimi benefici all’interno delle aziende e strutture di qualsiasi dimensione.

domenica 28 maggio 2017

3M - Il brand Scotch™ lancia una nuova generazione di dispenser per nastri adesivi

IL BRAND SCOTCH™ LANCIA UNA NUOVA GENERAZIONE DI DISPENSER PER NASTRI ADESIVI

Milano, 28 maggio 2017 – Il Brand Scotch® di 3M ha lanciato un nuovo dispenser leggero, progettato per garantire maneggevolezza e massima affidabilità per i suoi nastri adesivi più venduti: il nastro adesivo invisibile Scotch® Magic™ e il nastro adesivo supertrasparente Scotch® Crystal.

La nuova chiocciola, riconoscibile dall'iconico motivo a scacchi del brand, è il frutto del lavoro dei designer di 3M, che hanno studiato come le persone erano solite tenere ed utilizzare il dispenser, realizzando un prodotto che vanta non solo un design ergonomico, ma anche una base antiscivolo, essenziale per quando è appoggiato su una scrivania o un tavolo.

La qualità dei nastri Scotch® rimane invariata. 

Mentre il nastro adesivo Scotch® Magic™ appare satinato nella chiocciola, una volta applicato risulta invisibile e presenta una finitura opaca su cui si può scrivere a penna, matita o con un pennarello, diventando lo strumento ideale per l'etichettatura in casa o in ufficio. 

Il nastro adesivo Scotch® Crystal è invece un nastro adesivo multiuso che garantisce trasparenza e resistenza con una finitura lucida.

Dall'invenzione del primo nastro trasparente nel 1930, il brand Scotch® ha lanciato oltre 400 varietà di nastri adesivi con dispenser sia a base appesantita che leggera, colle e adesivi per i consumatori di tutto il mondo. 

Il Brand Scotch™ è da poco online con il suo nuovo sito, ancora più ricco di contenuti e con una veste grafica completamente rinnovata:
http://www.3mitalia.it/3M/it_IT/scotch-eu/

3M, Scotch®, Scotch® Magic™ e Plaid Design sono marchi registrati 3M.
*GFK Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Paesi Bassi

3M
3M traduce la scienza in soluzioni capaci di migliorare concretamente la vita di tutti i giorni. Con un fatturato di 32 miliardi di dollari USA e oltre 90.000 dipendenti, opera al servizio dei clienti in 200 paesi del mondo. 

Dalla base di 46 piattaforme tecnologiche, 3M opera in aree di eccellenza quali: salute, automotive, oil&gas, consumo, trasporti, grafica, design, elettronica, energia, industria, sicurezza, telecomunicazioni.

3M in West Europe & Middle East impiega 16 mila dipendenti. Con circa 7.5 miliardi di dollari fatturati nel 2014, l'Europa rappresenta oltre il 20 per cento delle vendite globali dell'azienda.

In Italia 3M ha una presenza consolidata in più di 50 anni di attività, circa 1000 collaboratori, un fatturato di oltre 455 milioni di euro ed una vastissima gamma di soluzioni tecnologiche. I più elevati standard di sostenibilità caratterizzano la sede di Pioltello Malaspina (Milano), ha una sede a Roma, tre unità produttive ed un centro di distribuzione.



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www.CorrieredelWeb.it

Solidarietà, al via la campagna di crowdfunding per riattivare il Centro di Ascolto di Roma della Fondazione Ghirotti

Il centro sosteneva i malati oncologici con un numero gratuito di primo soccorso psicologico

Parte la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela per riattivare il Centro di Ascolto di Roma curato dalla Fondazione Ghirotti

Ci sarà tempo fino al 3 luglio per finanziare il progetto:
www.eppela.com/fondazioneghirotti 

Un Centro di ascolto per dare sostegno e informazioni utili ai malati di tumore e ai loro familiari attraverso il supporto di psicologi opportunamente formati, gruppi di ascolto e una linea di assistenza telefonica accessibile gratuitamente da tutta Italia. 

E' questo l'obiettivo di un grande progetto di raccolta fondi online sostenuto dalla piattaforma di crowdfunding eppela in favore della Fondazione Nazionale "Gigi Ghirotti", onlus presieduta dal giornalista Emilio Carelli, che da più di 40 anni è in prima linea nella lotta contro la sofferenza dei malati oncologici e delle loro famiglie. 

La raccolta fondi parte in concomitanza con la XVI Giornata Nazionale del Sollievo che si terrà domenica 28 maggio in tutta Italia e che dall'anno della sua costituzione nel 2001 ha l'obiettivo di promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale dei malati terminali.

Per questo progetto la piattaforma eppela permetterà di raccogliere fondi con un semplice click devolvendo l'intero ricavato direttamente alla Fondazione. 

I cittadini avranno 40 giorni di tempo per partecipare a questa gara di solidarietà contribuendo a riattivare il Centro di Ascolto di via Fratelli Ruspoli, 2 a Roma, che ha interrotto la sua attività proprio per mancanza di fondi. 

I contributi raccolti saranno destinati a contrattualizzare e formare 3 psicologi specializzati nel trattamaneto di patologie oncologiche e ad attività di ricerca, rilevazione dei bisogni e sensibilizzazione sui temi delle cure palliative.

La giornata nazionale del Sollievo
La Giornata Nazionale del Sollievo è promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, intitolata, quest'ultima, al nome del giornalista de "La Stampa" che al culmine della sua brillante carriera si ammalò di linfoma di Hodgkin, un tumore a quel tempo inguaribile. 


Protagonista della giornata di domenica 28 a Roma sarà il Policlinico Gemelli dove si terrà l'evento chiave della manifestazione alla presenza della giornalista Paola Saluzzi, Fabrizio Frizzi, del Prof. Vincenzo Valentini e del Presidente della Fondazione Ghirotti, Emilio Carelli.                                                                                                                                                                                                                                                                  
Eppela è la principale piattaforma italiana di crowdfunding, nata a fine 2011. Ad oggi ha già finanziato oltre 3.000 progetti e raccolto più di 20 milioni di euro. 

Con circa 450.000 utenti registrati, più di 80.000 visitatori unici la settimana, Eppela è per contatti, progetti e raccolta tra le prime 5 piattaforme in Europa. Unica in Italia, Eppela ha inoltre ideato un modello di collaborazione in partnership, chiamato Mentoring - che finora ha erogato oltre 4,5 milioni di euro di co-finanziamenti - pensato per le aziende interessate ad utilizzare la piattaforma per individuare talenti e sostenere progetti meritevoli di interesse.




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Smart City a Palermo: Powart lancia la rivoluzione energetica


Da pochi giorni a Palermo si sono conclusi i lavori di Smart City Palermo, un progetto che prevede un appuntamento annuale per un bilancio della città e per rintracciare quelle energie creative ed innovative che possano trasformare Palermo in un luogo intelligente e a misura d'uomo.

Al convegno di presentazione molti gli interventi, studiosi come il Prof. Maurizio Carta ma anche figure istituzionali come Fabrizio Micari Rettore dell'Università di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, Simona Vicari Sottosegretario al Ministero dei Trasporti e soprattutto molte aziende.

Tra le imprese innovative, brilla Powart, una realtà costruita col contributo di creativi ed artisti che sta trasformando l'energia in un valore sociale e culturale.

Il suo rappresentante, in un breve intervento, ha illustrato tutti i progetti creativi concepiti durante l'ultimo anno di attività che vedono insieme cultura ed energia: il programma di tutela "Energia Agevolata" per commercianti ed imprenditori in crisi, l'Energy Art, il marchio EnergiPASS e una nuova partnership commerciale che vede Powart distributore a Palermo di un nuovo modo di acquistare energia.

Perché il mondo dell'energia deve proprio cambiare, tra grandi speculazioni, bollette incomprensibili e contratti telefonici, forse bisogna ripartire proprio dalla piccola impresa, quella fatta da persone.


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sabato 27 maggio 2017

Alla Mille Miglia 2017 partecipazione impeccabile della squadra corse UNUCI


La partecipazione dei dieci equipaggi della squadra corse dell'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia è stata accolta trionfalmente da un bagno di folla curiosa ed appassionata in tutte le città attraversata dalla "più bella corsa del mondo" per come la definì Enzo Ferrari


Il 18 maggio 2017 la squadra corse U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) si è presentata ai nastri di partenza di Brescia della Mille Miglia nel novantesimo anniversario della sua istituzione con 10 equipaggi agguerriti e preparati.

Il 21 maggio 2017 tutti e dieci gli equipaggi hanno tagliato il traguardo.


E' stata una corsa fantastica. In tutte le città attraversate gli spettatori hanno accolto calorosamente tutti gli equipaggi e nello specifico i 10 equipaggi U.N.U.C.I. che rievocano la presenza storica e diretta delle Forze Armate, da sempre legato alla velocità con i suoi reparti di eccellenza.

Si ricordano gli equipaggi che quest'anno hanno preso il via: Gen. Mario Righele e V.F. Renato Reggani su ALFA ROMEO 1900 AR 51 "MATTA" (1952), C.le Massimo Zanin e C.le Marco Friso su FIAT AR 51 CAMPAGNOLA (1952), Serg. Mariano Bellin e C.le Roberto Albertini su FIAT AR 51 CAMPAGNOLA (1952), Cap. Sergio Buraccini e C.le Cosimo Convertini su ALFA ROMEO 1900 AR 51 "MATTA" (1952), C.le Ermanno De Angelis e Sold. Antonio Avallone su FIAT 520 TORPEDO (1928), Sold. Angelo Zanutel e Magg. Domenico Colella su FIAT-NSU 508 C “NUOVA BALILLA” (1939), Gen. Giovanni Sperotto e Gen. Giovanni Piepoli MG TB (1938), C.M. Fabio Spatafora e Gen. Francesco Roselli su FIAT 1100 B (1948), C.le Sergio Franzoni e Gen. C.A. Giuseppe Maggi su MG A (1957), Ten. Fabio La Penna e Ten. Giorgio Onori su ALFA ROMEO GIULIETTA SPRINT (1957)

Si ringraziano gli "oscuri", i due team di assistenza specializzati in auto d'epoca e veicoli militari che dietro le quinte sono stati in grado di risolvere tutti i problemi di natura tecnica verificatisi come è normale con mezzi d'eccellenza con qualche annetto sulle spalle. 

Nello specifico Raffaele Izzo, Franco Albertella, Giancarlo Da Tos, Flavio Bressan e Moreno Bertin.

Si ringraziano gli sponsor che hanno supportato con la loro partecipazione pluriennale gli equipaggi:

JACAR, ADRENALINE 24H, AUTOMANIA, B&T Assicurazioni (ALLIANZ Roma Appio Latino), DIGITECH, FARE CANTINE, FRANZONI SERGIO TRASPORTI SRL, FREEM, GENOVESE UMBERTO SRL, GIOLITTI Ricambi, GORIZIANE GROUP, GRUPPO ARIO, IL TEMPIO DELLA FESTA di Ciampino-Roma, ISOLI SPA, LA BOUTIQUE DEL FIORE di Paolo Salvati Grottaferrata-Roma, MORATI, RM AUTOSPORT di Monte Carlo, SPECIAL DAYS di Ciampino-Roma.


Giro d’Onore è l'annuario delle gare e degli equipaggi militari patrocinato da U.N.U.C.I. Squadra Corse che troverete nelle migliori librerie e vi aggiornerà costantemente via internet
facebook.com/girodonore/

venerdì 26 maggio 2017

Gestione Rai: Direttore Generale Campo Dall’Orto, i conti promuovono la politica boccia




Sotto la guida dell’attuale Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto la Rai passa da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni, con una crescita da -12,2 a 64,3 milioni

Il braccio di ferro sul futuro di Antonio Campo Dall’Orto, amministratore delegato della Rai sfiduciato dal consiglio d’amministrazione, è il paradosso perfetto della cosa pubblica. “I conti sono a posto, ma il problema è nella legge” osserva Carlo Freccero consigliere indipendente in quota 5 Stelle che poi aggiunge: “La riforma della Rai era stata pensata perché l’azienda potesse mettersi sul mercato e così si è deciso di dare pieni poteri al direttore generale svuotando di fatto il cda, se però sulle decisioni del dg interviene Cantone (presidente dell’authority anticorruzione, ndr) dicendo che vanno rispettate certe regole di fatto si contraddice la questione del mercato. Perché le aziende private sono libere di comportarsi come vogliono”.

Insomma a mettere le briglie all’ex numero due dell’americana Viacom è stata proprio la politica: da un lato si spiegava l’importanza di un manager indipendente, dall’altro si cercava di capire come impedire che la sua libertà uscisse dagli schemi predefiniti di Viale Mazzini. A dimostrazione che la Rai è ancora oggi un limite invalicabile. “Far cadere l’ad sul piano dell’informazione è semplicemente incomprensibile. Si poteva discutere sui nomi, ma non sulla necessità di razionalizzare l’offerta della Rai” spiega Francesco Siliato analista del settore media e partner dello Studio Frasi secondo cui nessuno tra “gli editori incumbent ha avuto le performance della Rai sotto la guida di Campo Dall’Orto”. I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni: la Rai è passata da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni; il risultato operativo è cresciuto da -12,2 milioni a 64,3 milioni. Insomma il manager che aveva lasciato Telecom Italia Media con un buco milionario, in Viale Mazzini ha dimostrato anche di saper far quadrare i conti senza – tuttavia – penalizzare l’offerta. Certo lo hanno aiutato anche i 200 milioni di euro in più arrivati dal canone in bolletta, ma il sentiero è tracciato.

Sul fronte degli ascolti la Rai ha guadagnato ancora nei confronti di Mediaset confermandosi il principale editore televisivo italiano, inoltre gli addetti ai lavori riconoscono a Campo Dall’Orto anche la capacità di aver attratto un pubblico, quello nella fascia tra i 15 e i 19 anni, che la televisione la guardano solo per sbaglio: nel primo quadrimestre del 2017 i giovani che hanno guardato i canali generalisti – secondo le rilevazioni dello Studio Frasi – sono cresciuti del 9,3%, quelli dei canali nativi digitali dell’11,9% e nel complesso dell’offerta Rai del 9,8%. “Lo ripeto – dice Siliato – se Campo Dall’Orto cade è per motivi incomprensibili, almeno sotto il profilo prettamente industriale. Creare una newsroom, aumentare la multimedialità dei giornalisti sono cose che fanno tutte le televisioni normali”. Il problema è quindi più che altro politico perché nessuno vuole davvero mettere mano all’informazione della Rai con il rischio di toccare i fragili equilibri in gioco. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.

Lo stesso Matteo Renzi che prima ha portato in carrozza il manager veneto al vertice di Viale Mazzini e poi lo ha scaricato si è in questi giorni defilato. Un atteggiamento d’attesa esplicitato dal silenzio del consigliere Michele Anzaldi: dopo aver attaccato Campo Dall’Orto ogni giorno, per ogni cosa il futuro responsabile comunicazione del Pd ha improvvisamente scelto la strada del silenzio. Come a non voler lasciare impronte.

A lavorare sapientemente i fianchi l’amministratore delegato è stata piuttosto la presidente Monica Maggioni che a differenza di Campo Dall’Orto non è certo estranea alle dinamiche Rai. Il manager, invece, si è fatto consumare prima dalle polemiche sugli stipendi, poi dal piano sull’informazione che prevedeva Milena Gabanelli alla guida del sito internet di Rai News: una minaccia troppo grande per il delicato equilibrio tra il Pd e quel che resta di Forza Italia. D’altra parte andando al voto con un sistema proporzionale l’unico governo possibile potrebbe uscire dall’ennesima intesa tra Renzi e Berlusconi. Meglio quindi non disturbare i manovratori. “Campo Dall’Orto in Rai è come lo Straniero di Camus” chiosa Freccero secondo cui il manager non è certo senza colpe, ma sta pagando anche per responsabilità di altri come sul tema del tetto agli stipendi degli artisti: “La definizione di artista è impossibile perché bisogna tenere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e degli inserzionisti. Io ho proposto di definire artistici i programmi che sono in grado di autofinanziarsi, ma per il momento è tutto fermo. Senza un accordo sul tetto agli stipendi si danneggia la Rai”. Il rischio è quello di uno stallo lungo un anno fino alla scadenza del mandato di Antonio Campo Dall’Orto: un ribaltone oggi a pochi mesi dalle elezioni sarebbe come detto pericoloso e il sentiero verso nuove nomine stretto. Quanto meno al Senato dove la maggioranza è appesa a un filo. E una Rai nell’impasse, impegnata a cancellare quanto di buono avviato nell’ultimo biennio, rischia solo di favorire la concorrenza. A cominciare da Mediaset.



Fonte: Business Insider Italia

Direttore Generale Campo Dall’Orto Rai: il suicidio degli elefanti

Il CdA Rai ha bocciato il piano news proposto dal Direttore Generale Campo Dall’Orto. Fiducia incrinata e probabile azzeramento dei vertici.


Raccontano osservatori dei residui branchi di elefanti che in occasione di imminenti catastrofi ambientali, i pachidermi generalmente si suicidano, con una ritualità precisa che vede gli anziani, sollecitati dalle femmine, assicurarsi che i più giovani seguano il destino deciso, per poi seguirli nell’atto estremo. Non sempre le elefantesse arrivano a darsi la morte.

Con un atavico ritorno alla natura il consiglio di amministrazione della Rai sembra aver messo in scena una macabra rappresentazione del suicidio degli elefanti.
I più anziani, che non mancano in consiglio, sollecitati dalla presidentessa, hanno spinto i più giovani sul ciglio del burrone, spingendo prima di tutti giù il direttore generale Campo dall’Orto. Una scena davvero indecorosa oltre che paradossale. 

Dopo mesi di retorica sulle nuove linee di comando che avrebbero assicurato al vertice di Viale Mazzini poteri e procedure per guidare il rinnovamento senza dover pagare i tradizionali pedaggi ai casellanti del CdA, ora si assiste allo spettacolo che il più accreditato, internazionalmente, manager del sistema televisivo italiano, viene umiliato e paralizzato da un’allegra combriccola di pensionati e mestieranti inviati in consiglio  da singole lobbies politiche per curare i loro affari. Con una presidentessa che non fa mistero di voler sostituire il suo direttore generale con se stessa.

Ora la Rai si trova ad avere il poco invidiabile primato di essere l’unica azienda televisiva europea senza una bussola nel pieno della transizione al digitale, mentre avanzano le offerte multimediali dei competitor privati e mentre anche i possibili partner, come Telecom ed Enel, si stanno mettendo in proprio.

In tutto questo appare singolare il silenzio sostanziale dei giornalisti, visto che il pomo della discordia è proprio il piano di riorganizzazione delle news. L’Usigrai, il mitico sindacato dei giornalisti RAI, dopo aver seguito distrattamente, non senza qualche compiacimento, le prime baruffe in consiglio, che costarono il posto al responsabile del progetto di riorganizzazione dell’informazione Carlo Verdelli, oggi grida al Tutti a casaMa tutti chi?

Qui il rischio è che dopo decenni di riforma vagheggiata dell’azienda, e mai realizzata per il continuo bradisismo di veti e sommosse interne, neanche ci si accanisca più sulla Rai, ma, come per l’Alitalia, si arrivi alla conclusione che il carrozzone sia irriformabile.

Il nodo vero riguarda proprio un presidio nazionale, una TV nazione, nel momento in cui la transizione al digitale rende strategici linguaggi ed infrastrutture e soprattutto fondamentale per un paese il controllo di quelle forme di intelligenza artificiale che guidano la viralità dell’informazione. Cosa accadrà se la RAI si afflosciasse? 

L’Italia potrebbe essere il primo grande paese europeo a non avere più un soggetto proprio, autonomo e sovrano, nel processo di organizzazione dei linguaggi con cui parlare al mondo.

Ma la questione presenta anche un versante politico: il nuovo vertice Rai è stato voluto dall’allora premier e segretario del PD Renzi, voluto ed usato per liberarsi di qualche imbarazzo (Ballarò e TG3). Ora può una leadership politica che si caratterizza per l’innovazione e la discontinuità tornare a centellinare le vecchie lottizzazioni in una Rai che affonda?

Ci si gioca molto della propria reputazione, così come il Paese si sta giocando molto della sua possibilità di mantenersi competitivo nella nuova economia della comunicazione. Mentre gli elefanti barriscono sul ciglio del burrone.

Fonte: News and Coffee

giovedì 25 maggio 2017

Per la nona volta consecutiva Genesys si posiziona come Leader nel Magic Quadrant per le Infrastrutture di Contact Center a livello mondiale


Miglior posizionamento sia per completezza di visione sia per capacità di esecuzione

Genesys® leader mondiale nella customer experience omnicanale e nelle soluzioni contact center è stata riconosciuta come Leader a livello mondiale nell'edizione 2017 del Magic Quadrant per le Infrastrutture di Contact Center1.  Per la nona volta consecutiva l'azienda si colloca nel punto più avanzato dell'asse della "completezza di visione", e per la prima volta conquista anche la posizione più alta per la "capacità di esecuzione".

L'edizione 2017 del Magic Quadrant per le Infrastrutture di Contact Center ha valutato 12 fornitori di infrastrutture di contact center a livello mondiale in base alla completezza di visione e alla capacità di esecuzione. Gartner ha posizionato le aziende in uno dei quattro quadranti: Visionari, Player di nicchia, Sfidanti e Leader. Secondo Gartner, i Leader sono quelle realtà che riescono a operare con successo rispettando la visione aziendale e hanno buone prospettive di crescita futura. 

"Il nostro nono titolo consecutivo come Leader a livello mondiale nel Magic Quadrant per le Infrastrutture di Contact Center è dovuto a un'efficace strategia a lungo termine, al continuo impegno sul mercato, all'attenzione che dedichiamo a ogni nostro cliente e agli investimenti nella nostra Customer Experience Platform," dichiara Merijn te Booij, Responsabile Marketing di Genesys. "Quest'anno siamo stati riconosciuti leader della classifica su entrambi gli assi, grazie alla nostra capacità di creare un vero engagement omnicanale che comprende anche il customer journey management e il context sharing tra marketing, vendite e servizi."

Scopri di più sulle soluzioni omnicanale di Genesys 

  • SCARICA una copia gratuita del Magic Quadrant per Infrastrutture di Contact Center del 2017. 
  • ISCRIVITI al CX17, l'evento Genesys dedicato alla customer experience negli Stati Uniti e in Europa, il 22-25 maggio a Indianapolis e il 7-9 giugno a Bruxelles. Il CX17 sarà dedicato all'importanza del "tocco umano" in un mondo che diventa sempre più digitale. I partecipanti potranno anche scoprire le ultime novità su cloud, chat bot, intelligenza artificiale (AI), Internet delle Cose (IoT), customer journey management, iper-personalizzazione, analisi predittive, realtà virtuale e non solo. Segui il CX17 sui social media con gli hashtag #CX17INDY e #CX17BRUSSELS.

1 Gartner, "Magic Quadrant Mondiale per le Infrastrutture di Contact Center Infrastructure" di Drew Kraus, Steve Blood. 16 maggio 2017.


Informazioni sul Magic Quadrant
Gartner non sostiene alcun vendor, prodotto o servizio citato nelle ricerche. Inoltre non consiglia agli utilizzatori di tecnologia di selezionare solo i vendor con le valutazioni più elevate o altre denominazioni. Le pubblicazioni di Gartner sono costituite da opinioni della sua organizzazione di ricerca e non devono essere interpretate come affermazioni di fatto. Gartner non fornisce alcuna garanzia, espressa o implicita, relativamente a questa ricerca, incluse quelle di commerciabilità o idoneità per uno scopo particolare.

Informazioni su Genesys
Ogni anno Genesys® abilita con successo oltre 25 miliardi delle migliori Customer Experience al mondo connettendo quotidianamente le conversazioni tra dipendente e cliente su ogni canale. Oltre 10.000 aziende in più di 100 Paesi hanno scelto la piattaforma di Customer Experience numero uno per produrre ottimi risultati e fidelizzare i propri clienti. Combinando la migliore tecnologia con l'ingegno umano abbiamo concepito soluzioni che rispecchiano la comunicazione naturale e soddisfano le aspettative. Le nostre soluzioni leader di mercato favoriscono un vero engagement omnicanale funzionando perfettamente su ogni canale, on premise e in cloud. Vivi la comunicazione così come dovrebbe essere: fluida, spontanea e profondamente abilitante. 

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