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mercoledì 4 dicembre 2019

Fashion blogger italiane: il network delle future influencer

Fashion blogger italiane: il network delle future influencer

Si è svolto lunedì sera a Milano l'evento di lancio della piattaforma fashionblogger.it

Milano 4 dicembre 2019 - Un nuovo canale per aspiranti blogger che offre l'opportunità di scambiare con le altre iscritte consigli, competenze e contatti, ma anche una vetrina per chi ha già raggiunto la notorietà sui social. 

Grazie al nuovo portale, le blogger possono dispensare pillole di stile attraverso outfit, recensioni e cronache puntuali su eventi, sfilate e tutto ciò che ruota intorno al mondo della moda, esprimendo la propria vena creativa. 

La professione è sempre più accreditata, tanto che di recente è stato presentato in Italia un nuovo corso di laurea per diventare influencer.

Per entrare a far parte della piattaforma fashionblogger.it è necessario inviare la propria candidatura alla redazione del portale che si occuperà di selezionare i profili più in linea con il sito. 
Superata questa fase, l'iscrizione è gratuita e prevede anche un supporto da parte dello staff finalizzato alla creazione di un profilo efficace e sempre più seguito.

Il portale si propone di rappresentare una vetrina delle migliori professionalità in circolazione. 

Lo scopo del sito è offrire visibilità alle singole iscritte e creare un network di servizi (a pagamento) per aumentare la loro popolarità: book fotografici, videomaker professionali, servizi social, make up e hair stylist. "Con l'avvento del digitale, queste attività hanno registrato una espansione notevole anche per le iniziative imprenditoriali o collegate all'immagine di molti brand. La nostra piattaforma intende mettere a disposizione di aziende, professionisti e imprenditori, un database da cui attingere per individuare velocemente il soggetto o i soggetti che meglio rispondono alle specifiche esigenze", ha detto Fabio de Luca – ideatore del progetto ed editore del portale.

Testimonial del progetto e responsabile della selezione delle fashion blogger è Katia Ferrante, volto noto su Instagram, con all'attivo programmi televisivi su Rai, Mediaset e Sky, che è stata tra i protagonisti della serata di presentazione del portale al Just Cavalli di Milano. All'evento ha partecipato inoltre una selezione di 15 fashion blogger, popolari sui social e provenienti da tutta Italia.


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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 28 giugno 2019

Mediaset: verso intesa biennale con Sky, pronto ritorno della Champions. La trattativa riguarda le sole partite in chiaro

Mediaset: verso intesa biennale con Sky, pronto ritorno della Champions. La trattativa riguarda le sole partite in chiaro

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 27 giu - E' attesa a breve la definizione dell'accordo tra Sky e Mediaset che farà tornare sui canali del Biscione le partite in chiaro della Champions League. 

Secondo quanto risulta a Radiocor, l'intesa tra il gruppo americano, che è titolare di tutti i diritti per il torneo calcistico, e Cologno Monzese dovrebbe avere durata biennale e partire con la prossima edizione della competizione al via a settembre. 

Con l'operazione Mediaset tornerà a trasmettere la Champions League, seppure con un numero limitato di match, dopo un anno di stop in cui le partite in chiaro sono state trasmesse sui canali Rai. 

Quest'ultima non ha trovato l'accordo con Sky per rinnovare il contratto e quindi per proseguire nella trasmissione del principale trofeo europeo per club: il mancato rinnovo sarà oggetto di un ricorso legale da parte della stessa Rai.

domenica 4 giugno 2017

Campo dall’Orto, una Rai con diverse luci (Il Corriere della Sera)


Il Corriere della Sera traccia un bilancio della Rai

L’addio del direttore generale Antonio Campo dall’Orto lascia la Rai coi “conti in ordine, e un’eredità fatta di diverse luci e alcune ombre. In Italia le chiacchiere contano spesso più dei fatti, ma noi proviamo a partire da questi ultimi.

In termini di presenza sul mercato, la Rai sembra in migliore salute dei suoi competitor: non si sa se per incapacità di questi ultimi o per meriti di Viale Mazzini, fatto sta che il servizio pubblico totalizza –nei primi cinque mesi dell’anno- una quota di mercato che tocca il 40% (in prime time) e il 38% (nell’intero giorno), grazie ai canali generalisti e ai dieci tematici. Mediaset si ferma al 32,1% (prime time), tutti gli altri editori (compresa Sky) sono ben sotto il 10%.

Nel 2017 Rai1 si conferma rete leader, con 19,5% di share in prima serata, e il 17,5% nell’intero giorno, con una tendenza in crescita rispetto allo scorso anno (Canale 5 è ferma al 15,7% in p.t.). L’ombra maggiore che pesa su questi (grandi) numeri è il fatto che il pubblico Rai è fatto prevalentemente di anziani, caratteristiche che accomuna le tre reti generaliste: Rai1 e rai3 vincono sugli ultra 65enni (anche se ci sono segnali di “svecchiamento” rispetto al 2016), Rai2 abbassa un po’ l’età media conquistando sia i 50enni sia i 20enni. Ma sui target più giovani non c’è storia con Mediaset e gli altri editori. Il pubblico più colto (laureati) premia in particolare Rai2 e Rai3. Gli asset forti Rai sono Sanremo, una fiction che fa grandi numeri (da “Montalbano” a “Maltese”) e che si rinnova (“La porta rossa”), l’intrattenimento fra tradizione (“Che tempo che fa”) e innovazione (Facciamo che io ero”, “Il collegio”). Al di là del digitale (RaiPlay) e dell’informazione (irriformabile), la stagione di Campo Dall’Orto si è caratterizzata per un’inedita attenzione editoriale. Speriamo ora non venga definitivamente archiviata.


Fonte: Il Corriere della Sera

mercoledì 31 maggio 2017

RaiPlay NonUccidere i nuovi episodi prima in streaming poi su RAI2

Tutto in una notte: il binge watching, la scorpacciata di serie in anteprima non è più solo su Netflix e Sky. 

La RAI si adegua e, a caccia di pubblico giovane, propone in anteprima dal primo giugno sulla piattaforma RaiPlay (www.raiplay.it) i nuovi episodi di Non Uccidere, la serie con l’ispettrice Miriam Leone in onda in TV su Rai2 dal 12 giugno. 

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Vedere le fiction come e quando si vuole, senza rispettare l’appuntamento televisivo. La Rivoluzione è iniziata. “Non è vero che l’online cannibalizza la tv”, spiega Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Teche e responsabile Content Digital, “ma aiuta a allargare la platea, per conquistare il pubblico che di solito non segue la tv generalista. La RAI diventa media company:offrire questo servizio significa rinnovare il volto di un’azienda. Per tutta la RAI è uno sforzo vero lavorare su una multipiattaforma.” “Non uccidere”, dice, “fa da apripista ma continueremo in autunno con Linea Verticale con Valerio Mastrandrea, poi con L’Ispettore Coliandro e Rocco Schiavone anche senon in modalità box set. 
Che sia la strada giusta ce lo dice anche la Bbc che ha proposta The living and the dead”. Un progetto fortemente voluto dal dimissionario direttore generale della RAI Antonio Campo Dall’Orto, che puntava a trasformare la RAI in una media company, “per andare incontro ad un pubblico sempre più ampio”, come sottolinea la direttrice di Rai Fiction, Tinni Andreatta. Per il produttore Lorenzo Mieli “solo con la RAI si poteva fare un prodotto industriale del genere” e ringrazia Campo Dall’Orto “che ha avuto il coraggio di credere in questo racconto televisivo e ha lavorato per anticiparlo su RaiPlay.  E’ incredibile che un direttore generale che ha rischiato così tanto, sia dimissionario”.

RAI Fiction con i suoi titoli in questo progetto gioca un ruolo importante: non a caso è stato selezionato un poliziesco che s’ispira, nello stile e nelle trame, ai gialli nordici, con un linguaggio e uno stile nuovo. “E’ la prima volta nella storia del servizio pubblico italiano”, aggiunge la direttrice Andreatta “che una serie intera viene resa disponibile in modalità non lineare, vogliamo raggiungere un pubblico sempre più ampio e trasversale. Negli ultimi anni molti spettatori hanno sviluppato modalità e bisogni di consumo diversi da quelli del classico appuntamento tv. Con Non uccidere alziamo l’asticella dell’innovazione. E’ stato venduto in tutto il mondo: la prima stagione ora è in onda su Arte in Francia e Germania con ascolti superiori allo share medio della rete”. Tra noir e thriller, la serie – creata da Claudio Corbucci, diretta da Lorenzo Sportiello, Claudio Noce, Michele Alaique, Adriano Valerio, e Emanuela Rossi – racconta delitti consumati tra le mura domestiche o nella cerchia di piccole comunità. La protagonista, l’ispettrice della Squadra Mobile di Torino, Valeria Ferro (Miriam Leone), alle spalle un passato sofferto, è alla continua ricerca della verità. “La cerca a tutti i costi” spiega l’attrice. “Sono felice di averla interpretata, è stato un regalo. Il mio riferimento è stato Antigone perché seppellire i morti e dare giustizia a chi ha perso un proprio caro per Valeria è la missione fondamentale. E’ figlia di una carnefice, la madre e di una vittima, il padre, ha un sesto senso per le indagini. Siamo riusciti a restare fuori dal trionfalismo e a stare vicini alle persone che vivono una tragedia”.

Fonte:  La Repubblica

martedì 30 maggio 2017

RAI, dal Giro a Campo Dall’Orto: tutto quello che mancherà alla televisione

L’incertezza e la vaghezza accompagnano ogni riflessione sul mezzo, specie sul cosiddetto servizio pubblico RAI



Una televisione senza. Una televisione senza motivazioni. Una televisione senza programmi. Una televisione senza progetti. Una televisione senza testa. Una televisione senza gambe. Una televisione senza conoscenze. Una televisione senza senso… Se Alberto Arbasino si occupasse di televisione saprebbe meglio di chiunque altro descriverci l’incertezza e la vaghezza che accompagnano ogni riflessione sul mezzo, specie sul cosiddetto servizio pubblico.

Da oggi, una televisione senza Giro d’Italia, bellissimo e incerto fino alla fine. Fino a Milano, abbiamo sperato che Vincenzo Nibali indossasse la maglia rosa, ma onore all’olandese Tom Dumoulin. Un Giro senza pioggia, un Giro con una sola vittoria italiana (quella di Nibali a Bormio), un Giro senza Michele Scarponi. Una televisione senza campionato di calcio, finito domenica con la grande impresa del Crotone a scapito dell’Empoli. Un Crotone guidato da mister Davide Nicola, l’allenatore che tre anni fa perse il figlio di 14 anni per un incidente in bicicletta e che ora, per celebrare l’impresa dei suoi ragazzi, si appresta al viaggio proprio in bicicletta dalla Calabria alla sua Torino.

Una televisione senza il «Processo alla tappa» di Alessandra De Stefano, il superamento del concetto di «quota rosa» (che pure al Giro avrebbe anche un senso). Una televisione senza «Viaggio nell’Italia del Giro» di Edoardo Camurri, una corsa dentro l’anima di un Paese senza. Una televisione senza Francesco Totti. O forse no. Forse imboccherà la strada dei commentatori e sarà più che mai presente sullo schermo. 

Una televisione con le vagonate di retorica spiccia di Fabio Caressa sull’addio di Totti. Una televisione senza «Edicola Fiore», l’omaggio più spiritoso e disincantato alla carta stampata. Ma anche la rassegna stampa più vitale e intelligente. Una televisione senza Antonio Campo Dall’Orto, ultima rappresentazione dell’orfanità e della vedovanza…


Fonte Corriere

lunedì 29 maggio 2017

RAI Dumoulin Giro 100 edizione straordinaria, scommessa vinta

Due milioni di media quotidiana, quasi 29 milioni di italiani entrati in contatto con le emozioni della corsa: il Giro d’Italia edizione numero cento è stato un successo straordinario rivelandosi come un’altra scommessa vinta per Rai.

La messa in onda su Rai2, con trasmissioni ad hoc come “La grande corsa” e “Viaggio nell’Italia del Giro” (realizzata in collaborazione con Rai Cultura) si è rivelata una scelta vincente, al pari dell’impegno a declinare il racconto in Radio, con RaiRadio1 impegnata ogni giorno nella cronaca e RaiRadio2 canale ufficiale dell’intrattenimento, ma anche sul web e sui social, utilizzando quindi tutte le piattaforme disponibili di una media company. 
I numeri sono eloquenti: l’ascolto medio dell’ultima ora di ogni tappa, il “Giro all’arrivo”, ha superato i 2 milioni (2milioni e 30mila spettatori, con uno share medio del 18,2%). Il picco di ascolto più alto ha sfiorato invece i 4 milioni, registrato ieri in occasione dell’ultima appassionante frazione, la cronometro decisiva di Milano: alle 17.30 di ieri, mentre l’olandese Tom Dumoulin festeggiava la conquista della maglia rosa, erano 3 milioni e 844mila i telespettatori sintonizzati su Rai2 (share del 31%). La tappa più seguita dell’intero Giro è stata quella di sabato 27 maggio, la Pordenone-Asiago, con 3 milioni e 302mila spettatori di media e il 27,4% di share. “Nessuna storia vale se non la si sa anche raccontare – ha dichiarato il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli – Questo è stato un Giro intenso, la sfida Rai era declinarlo in tutte le forme possibili: intrattenimento, cronaca, analisi, cultura.

Credo sia stata vinta: i numeri dello share sono matematica, la passione non si calcola”.  E a proposito di passione, sono state 28milioni e 596mila le persone che, per almeno un minuto, in tutti i 21 giorni di gara si sono sintonizzati su Rai2 o su Raisport + HD per seguire la corsa rosa con un incremento di quasi 6 milioni rispetto alla scorsa edizione: in pratica metà degli italiani sono entrati in contatto con il Giro. Straordinario, infine, anche il risultato ottenuto sui social: il 100° Giro d’Italia ha visto un'offerta digital senza precedenti, su una competizione ciclistica, in diretta e on-demand, interamente fruibile sul sito speciale http://www.rai.it/giroditalia/e sui social. Una vera e propria volata di gruppo, che ha visto “pedalare" insieme gli account di Rai2, RaiSport, RaiStoria, Rai Radio1 e Rai Radio2, le voci ufficiali del Giro.

Sui social, il gruppo di lavoro di #RaiGiro100 ha realizzato un racconto a 360°, tappa dopo tappa, con 645 minuti di Facebook Live prodotti sul campo, 336 video dedicati, quasi 1000 tweet con foto e gif, raggiungendo così su Facebook oltre 9 milioni di utenti, 25.8 milioni di impressions e oltre 2 milioni di visualizzazioni solo per i video. Su Twitter sono stati sfiorati i 4 milioni di visualizzazioni dei contenuti postati, mentre le interazioni totali, tra Facebook e Twitter, sono state quasi due milioni. Un racconto che, per la prima volta, ha accompagnato tutti, nessun utente escluso, alla conquista della maglia rosa numero 100.


Fonte:   RAI

Serie Hbo Rai L’amica geniale: Elena Ferrante racconta le sue emozioni

L’autrice misteriosa intervistata dal “New York Times” su “L’amica geniale” la serie Hbo - Rai, diretta da Saverio Costanzo e tratta dal primo romanzo della saga.



E’ sempre più “Ferrante Fever” negli Stati Uniti. Il caso della misteriosa autrice della quadrilogia best seller mondiale, è stato rilanciato ieri dal “News York Times” con un’intervista alla scrittrice che racconta le sue emozioni su “L’amica geniale”, la serie Hbo – Rai in fase di preparazione, diretta da Saverio Costanzo, tratta dal primo romanzo della saga.

Vedere il racconto, che ha creato, diventare una miniserie tv è un “cambiamento radicale”, ammette. I personaggi, il quartiere “lasciano il mondo dei lettori per entrare in quello molto più vasto dei telespettatori, incontrano persone che non hanno mai letto di loro e che per circostanze sociali o per scelta non l'avrebbero mai fatto. E’ un processo che mi intriga” spiega la Ferrante.

Quando chiedono all'autrice, che da sempre protegge la sua identità con uno pseudonimo, se speri che dalla serie esca un'immagine diversa di Napoli rispetto a quella offerta da Gomorra, afferma: “Le città non hanno un'energia propria. Deriva dalla densità della loro storia, dal potere della loro letteratura e delle loro arti, dalla ricchezza emozionale degli eventi umani che vi hanno luogo. Spero che il racconto visivo provocherà emozioni autentiche, sentimenti complessi e anche contraddittori. Questo è ciò che ci fa innamorare delle città”.

Il progetto non vede la scrittrice partecipare direttamente alla scrittura della sceneggiatura (“Non ho le capacità tecniche per farlo”), ma sta contribuendo con alcuni suggerimenti sulle scelte per il set, in fase di allestimento, scrive il giornalista Jason Horowitz, e sui copioni. “Leggo i testi e mando note dettagliate. Non so ancora se ne terranno conto, ma è molto probabile che le useranno più avanti nell'ultima versione della sceneggiatura”.

Riguardo invece alla scelta delle due protagoniste, Lila e Lenù, sottolinea che “i bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilità di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista è capace di trovare il giusto equilibrio tra realtà e finzione”.

Per lei infatti L'amica geniale non è una favola ma “un racconto realistico. E’ l'infanzia a essere colorata di elementi del fantastico, e sicuramente lo è anche Lila. Per quanto riguarda la fedeltà al libro, mi aspetto ci sia compatibilmente con le necessità del racconto visuale, che usa differenti strumenti per ottenere gli stessi effetti”.

E se la serie diventasse un fenomeno mondiale, una sorta di “Il trono di spade” italiano? “Sfortunatamente non offre lo stesso tipo di snodi narrativi”, minimizza.

Fonte: 
  Il Mattino

venerdì 26 maggio 2017

Gestione Rai: Direttore Generale Campo Dall’Orto, i conti promuovono la politica boccia




Sotto la guida dell’attuale Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto la Rai passa da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni, con una crescita da -12,2 a 64,3 milioni

Il braccio di ferro sul futuro di Antonio Campo Dall’Orto, amministratore delegato della Rai sfiduciato dal consiglio d’amministrazione, è il paradosso perfetto della cosa pubblica. “I conti sono a posto, ma il problema è nella legge” osserva Carlo Freccero consigliere indipendente in quota 5 Stelle che poi aggiunge: “La riforma della Rai era stata pensata perché l’azienda potesse mettersi sul mercato e così si è deciso di dare pieni poteri al direttore generale svuotando di fatto il cda, se però sulle decisioni del dg interviene Cantone (presidente dell’authority anticorruzione, ndr) dicendo che vanno rispettate certe regole di fatto si contraddice la questione del mercato. Perché le aziende private sono libere di comportarsi come vogliono”.

Insomma a mettere le briglie all’ex numero due dell’americana Viacom è stata proprio la politica: da un lato si spiegava l’importanza di un manager indipendente, dall’altro si cercava di capire come impedire che la sua libertà uscisse dagli schemi predefiniti di Viale Mazzini. A dimostrazione che la Rai è ancora oggi un limite invalicabile. “Far cadere l’ad sul piano dell’informazione è semplicemente incomprensibile. Si poteva discutere sui nomi, ma non sulla necessità di razionalizzare l’offerta della Rai” spiega Francesco Siliato analista del settore media e partner dello Studio Frasi secondo cui nessuno tra “gli editori incumbent ha avuto le performance della Rai sotto la guida di Campo Dall’Orto”. I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni: la Rai è passata da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni; il risultato operativo è cresciuto da -12,2 milioni a 64,3 milioni. Insomma il manager che aveva lasciato Telecom Italia Media con un buco milionario, in Viale Mazzini ha dimostrato anche di saper far quadrare i conti senza – tuttavia – penalizzare l’offerta. Certo lo hanno aiutato anche i 200 milioni di euro in più arrivati dal canone in bolletta, ma il sentiero è tracciato.

Sul fronte degli ascolti la Rai ha guadagnato ancora nei confronti di Mediaset confermandosi il principale editore televisivo italiano, inoltre gli addetti ai lavori riconoscono a Campo Dall’Orto anche la capacità di aver attratto un pubblico, quello nella fascia tra i 15 e i 19 anni, che la televisione la guardano solo per sbaglio: nel primo quadrimestre del 2017 i giovani che hanno guardato i canali generalisti – secondo le rilevazioni dello Studio Frasi – sono cresciuti del 9,3%, quelli dei canali nativi digitali dell’11,9% e nel complesso dell’offerta Rai del 9,8%. “Lo ripeto – dice Siliato – se Campo Dall’Orto cade è per motivi incomprensibili, almeno sotto il profilo prettamente industriale. Creare una newsroom, aumentare la multimedialità dei giornalisti sono cose che fanno tutte le televisioni normali”. Il problema è quindi più che altro politico perché nessuno vuole davvero mettere mano all’informazione della Rai con il rischio di toccare i fragili equilibri in gioco. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.

Lo stesso Matteo Renzi che prima ha portato in carrozza il manager veneto al vertice di Viale Mazzini e poi lo ha scaricato si è in questi giorni defilato. Un atteggiamento d’attesa esplicitato dal silenzio del consigliere Michele Anzaldi: dopo aver attaccato Campo Dall’Orto ogni giorno, per ogni cosa il futuro responsabile comunicazione del Pd ha improvvisamente scelto la strada del silenzio. Come a non voler lasciare impronte.

A lavorare sapientemente i fianchi l’amministratore delegato è stata piuttosto la presidente Monica Maggioni che a differenza di Campo Dall’Orto non è certo estranea alle dinamiche Rai. Il manager, invece, si è fatto consumare prima dalle polemiche sugli stipendi, poi dal piano sull’informazione che prevedeva Milena Gabanelli alla guida del sito internet di Rai News: una minaccia troppo grande per il delicato equilibrio tra il Pd e quel che resta di Forza Italia. D’altra parte andando al voto con un sistema proporzionale l’unico governo possibile potrebbe uscire dall’ennesima intesa tra Renzi e Berlusconi. Meglio quindi non disturbare i manovratori. “Campo Dall’Orto in Rai è come lo Straniero di Camus” chiosa Freccero secondo cui il manager non è certo senza colpe, ma sta pagando anche per responsabilità di altri come sul tema del tetto agli stipendi degli artisti: “La definizione di artista è impossibile perché bisogna tenere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e degli inserzionisti. Io ho proposto di definire artistici i programmi che sono in grado di autofinanziarsi, ma per il momento è tutto fermo. Senza un accordo sul tetto agli stipendi si danneggia la Rai”. Il rischio è quello di uno stallo lungo un anno fino alla scadenza del mandato di Antonio Campo Dall’Orto: un ribaltone oggi a pochi mesi dalle elezioni sarebbe come detto pericoloso e il sentiero verso nuove nomine stretto. Quanto meno al Senato dove la maggioranza è appesa a un filo. E una Rai nell’impasse, impegnata a cancellare quanto di buono avviato nell’ultimo biennio, rischia solo di favorire la concorrenza. A cominciare da Mediaset.



Fonte: Business Insider Italia

lunedì 12 ottobre 2015

Evento AUSED in RAI Torino: “Il People engagement”


indexIl prossimo 23 ottobre 2015 alle ore 14,00 si svolgerà Presso il Centro di produzione RAI di via Verdi 16 a Torino l’evento AUSED “Il People engagement: nuove leve dai Social media e dalle tecnologie per il consumer, il customer e l’employee engagement”.

Negli ultimi anni l’evoluzione della connettività sta progressivamente cambiando le abitudini d’acquisto, comportamentali e d’interazione sociale delle persone. La crescita di soluzioni IoT e le interazioni dei consumatori, sempre più libere sul web, stanno mutando anche il modo d’essere e confrontarsi sul mercato delle stesse aziende. Come devono cercare di adeguarsi a questo trend le nostre aziende?

Possono interagire con clienti e consumatori in modo differente e più efficace? Quali nuove frontiere tecnologiche e sociali si presenteranno all’orizzonte?

Più in generale l’approccio stesso delle persone è profondamente cambiato, mutando il modo di spendere il proprio tempo, orientandosi sempre più verso una maggiore digitalizzazione dei propri comportamenti fuori e dentro le aziende.

Un cambio di modello comportamentale ed organizzativo che spinge ad una profonda riflessione su tecnologie, processi e soluzioni in essere e future, che possano essere d’ausilio a cogliere le giuste opportunità che si dovessero manifestare nei prossimi anni.

Già oggi si palesano nuovi modelli di segmentazione dei consumatori, basati sulla differenziamone comportamentale nell’utilizzo del mezzo tecnologico, come anche nuovi modelli di “People Engagement”, per interagire più efficacemente con i propri interlocutori, sfruttando al massimo le possibilità che la tecnologia ci offre, un radicale cambio dalla classica modalità “one to many”, da sempre utilizzata dalle aziende, ad una più complessa ma efficace e partecipativa “one to one”.

Si tratta di un incontro organizzato dall’Osservatorio Tecnologie/Innovation Lab di AUSED ed è nato dalla segnalazione del Survey Soci per il calendario 2015. Un evento particolarmente interessante per tutti coloro che vogliono approfondire la “rivoluzione” tecnologica in atto nella digital-communication.

Per iscrizioni: http://www.aused.org/index.php/about-us/23-il-people-engagement

mercoledì 11 febbraio 2015

I film stasera in tv

Rai 2, Immortals - Il Re Iperione che comanda sui Titani ha in mente di liberarli dalle catene una volta per tutte. Per riuscire nel suo intento marcerà contro chi gli si mette lungo la strada e ucciderà quindi anche povere vittime innocenti inclusi i genitori di Teseo il quale, chiedendo vendetta, riceverà aiuto direttamente da Zeus e formerà un vero e proprio esercito.
Rai 4, The White Queen - La serie tv di genere storico ambientata durante la guerra delle due rose, concentra la propria attenzione su tre donne che si contendono il trono d'Inghilterra.
Rete 4, Major Crimes - Stagione 2, episodio 11. Titolo: "Il ragazzo copertina". Di fronte ai due brutali omicidi commessi neanche l'impavida squadra di Sharon rimarrà a guardare.
Italia 1, Trainspotting - Storia di quattro ragazzi drograti che, nonostante le buone intenzioni di alcuni, finiscono col mettersi solo nei guai.
Italia 2, Ancora più scemo - Commedia del 1997. Richard è un attore alle prime armi, l'amico Charles è un avvocato che sta per sposarsi. Viene organizzata una festa in suo onore ma le cose non vanno come previste.
La7, Navy Seals - Pagati per morire - Il film vede antagonisti due gruppi che lo sono per definizione: un gruppo di terroristi islamici e uno speciale reparto dell'esercito americano che deve neutralizzare la minaccia.
MTV, Old school - Tre amici, pur di evitare lo sfratto di uno di loro dal college in cui vive da anni in affitto, decidono di trasformare l'appartamento in una confraternita in ricordo dei bei vecchi momenti ormai andati.
Rai Movie, Pericolosamente bionda - Un'attrice umiliata in pubblico da un cugino che l'ha derubata senza vergogna e un fidanzato dichiaratosi apertamente gay decide di abbandonare tutto e tutti per diventare una sensuale soldatessa.
Se non siete soddisfatti della selezione fatta e per conoscere comunque la lista completa vi rimandiamo alla pagina dei film stasera in tv con possibilità di conoscere anche tutta la programmazione tv completa del giorno su tantissimi canali nazionali in chiaro.

lunedì 11 agosto 2014

Il canale Youtube di Alessandro Picardi: video e informazioni sul manager della Rai

Alessandro Picardi ha alle spalle una brillante carriera che lo ha portato a ricoprire ruoli di primaria rilevanza alle relazioni istituzionali di importanti aziende quali Sky Italia, Wind e Alitalia, prima dell'incarico in Rai come Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali.
Alessandro Picardi, Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai

Formazione e percorso professionale del manager Alessandro Picardi

Classe 1977, Alessandro Picardi si laurea in Scienze della Comunicazione all'Università Link Campus e comincia a lavorare in ambito giornalistico, arrivando a iscriversi all'Ordine Nazionale dei Giornalisti elenco pubblicisti. Successivamente, dopo aver fatto gavetta in società specializzate in comunicazione e relazioni istituzionali, sviluppa il suo percorso all'Institutional Affairs di diverse aziende importanti nel panorama nazionale e internazionale. La sua prima esperienza nel settore si realizza presso Strago, società attiva nel comparto dell'ingegneria civile, dove viene assunto come Responsabile delle relazioni esterne, istituzionali e Business Development. Nel 2004 passa a Sky Italia e, in qualità di consulente per le relazioni istituzionali e i rapporti con il Vaticano, ha l'opportunità di maturare un'importante esperienza nel settore e di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. Altamente formativi sono anche gli anni trascorsi in Wind, dove affronta questioni legislative particolarmente complesse (su tutte la norma sulla liberalizzazione dei servizi ausiliari dell'ultimo miglio e la norma sul teleselling). Prima di diventare Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai, Alessandro Picardi è stato Vice President Corporate Affairs in Alitalia, ruolo che gli ha permesso di affrontare e contribuire alla risoluzione di una storica asimmetria competitiva per il settore, legata alla mancata equiparazione fiscale nel trasporto aereo a vantaggio delle compagnie aeree low cost come il caso di RyanAir.

Il canale Youtube di Alessandro Picardi: interventi in occasione di convegni

Sul profilo youtube del manager Alessandro Picardi sono disponibili i video degli interventi dell'attuale Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai in occasione di convegni e public speeches. È presente un filmato relativo al periodo precedente all'ingresso nella rete televisiva statale italiana, quando ancora ricopriva il ruolo di Responsabile delle relazioni istituzionali di Wind. In tale occasione, il manager era intervenuto a un convegno organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni per portare la sua testimonianza sulle strategie adottate dal gruppo di telecomunicazioni per la riqualificazione del personale e per parlare dell'importanza della ricerca e dell'innovazione per la formazione dei futuri lavoratori.
Visita il canale Youtube di Alessandro Picardi: informazioni e aggiornamenti sulle attività del manager.

giovedì 28 marzo 2013

Grande successo di pubblico per Riccardo Iacona ieri a Forlì

Da Presa Diretta a Forlì : grande successo di pubblico per Riccardo Iacona nel Salone Comunale di Forlì -------------------------------------------------------------------------------- Grande successo di pubblico per l'iniziativa con Riccardo Iacona che ha avuto come tema il femminicidio e le reti antiviolenza istituite da Comuni, Ausl e Associazioni. L'iniziativa era organizzata dal Comune di Forlì Mercoledì 27 marzo alle ore 17.00, Riccardo Iacona, introdotto dall'Assessore al Welfare Davide Drei, ha presentato il suo libro "Se questi sono gli uomini".Seguiva l'intervento della Dott.ssa Giulia Civelli, Responsabile del Centro Donna. Centinaia di persone gremivano il Salone Comunale le domande del pubblico al celebre giornalista sono proseguite per due ore. Riccardo Iacona, noto giornalista di Rai 3 e conduttore della trasmissione Presa Diretta, ha un legame molto forte con la città di Forlì, iniziato dal 2006 grazie alle riprese fatte nel nosocomio forlivese per la trasmissione "W gli ospedali" e continuato con il servizio di domenica 24 marzo che illustrava le eccellenze del servizio sanitario dell'Emilia Romagna.

lunedì 31 dicembre 2012

Gino Aprile, lo showman che emoziona


Per Gino Aprile, conduttore e showman, noto al grande pubblico televisivo per il suo lavoro su Rai e Mediaset, la cosa importante del suo lavoro è “emozionare ed emozionarsi”. Per questo forse si lancia ogni giorno in nuove e fantastiche imprese.

lunedì 30 aprile 2012

RAI. Quando il canone non garantisce informazione

ADUC - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
                               Rai. Quando l'imposta (il canone) non garantisce informazione

Roma, 30 Aprile 2012. Paghiamo l'imposta, chiamata eufemisticamente canone, per avere una tv pubblica che garantisca l'informazione. Ci troviamo a sovvenzionare una struttura occupata dai partiti che fanno il bello e il cattivo tempo.
Caso esemplare sono le dichiarazioni che l'on. Pier Ferdinando Casini ha fatto ieri  nel corso della trasmissione televisiva "Che tempo che fa": lui e' all'opposizione da 10 anni. Ci sembra che la memoria di "Pierdi" vacilli. Dal controllo  risulta che il nostro onorevole e' stato membro autorevole della maggioranza che appoggiava il governo Berlusconi, dal 2001 al 2006, tant'e' che in quel quinquennio ha presieduto la Camera dei Deputati. Forse l'on. Casini voleva dire che era all'opposizione da 5 anni che sono, pero', la meta' dei 10 dichiarati. Inoltre il nostro onorevole e' presente sulla scena politica da piu' di 30 anni (ne ha 57), prima con la Dc, poi con altre formazioni politiche e certamente non e' estraneo alle decisioni che hanno portato il nostro Paese nelle condizioni attuali.
 L'intervista poteva essere l'occasione di rendere un pubblico servizio ai cittadini-contribuenti, informandoli delle proposte attuali e delle responsabilita' passate del leader politico di turno, ma questo e' praticamente impossibile: la RAI e' governata dai partiti, entrambi sovvenzionati dai contribuenti. Non avremo mai un pubblico servizio di informazione ma una notifica della realta', cosi' come interpretata da alcune formazioni politiche. A nostre spese, si intende!

Qui il nostro canale web per l'abolizione del canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

mercoledì 14 dicembre 2011

Andrea Mura Testimonial Intermatica: Auditel 1milione e 300mila spettatori nel programma di Licia Colò Alle falde del Kilimangiaro

Andrea Mura, Testimonial di Intermatica, unico vincitore italiano della Route du Rhum nel 2010 e Velista dell’anno 2010, è stato ospite di “Alle Falde del Kilimangiaro”, il celebre programma RAI di viaggi, scoperte, storie e reportage condotto da Licia Colò. Un milione e 346mila spettatori e terza posizione per uno share dell'8,20% (dati Auditel).

Per vedere la puntata visita il canale YouTube Intermatica.



Ha riscosso un enorme successo la puntata di domenica 27 novembre di "Alle Falde del Kilimangiaro", che ha avuto come ospite Andrea Mura.

Andrea Mura 46 anni, cagliaritano, Testimonial di Intermatica, è stato l’unico vincitore italiano della Route du Rhum nel 2010 ed è stato premiato come Velista dell’anno 2010.

Il celebre programma di RAI 3 di viaggi, scoperte, storie e reportage condotto da Licia Colò ha regalato ai telespettatori un’affascinante viaggio per raccontare un’avventura di 19 giorni e 3.562 miglia, da Saint-Malò, in Francia, a Pointe à Pitre in Guadalupa sulla “strada del rhum”. Un’impresa umana oltre che sportiva.

La storica trasmissione, si è piazzata terza, con un totale di 1.346.000 spettatori pari all'8,20% di share (dati Auditel). Sono stati tantissimi i messaggi di congratulazioni e sostegno arrivati ad Andrea, il quale ha potuto ripercorrere tutta l'avventura umana della Route du Rhum, con le sue grandi emozioni e difficoltà.

La partecipazione alla trasmissione ha permesso anche l'incontro di Andrea con un'altra grande personalità dello sport italiano: la tennista Francesca Schiavone, prima italiana a vincere un torneo del Grande Slam con il Roland Garros, ospite anche lei di Licia Colò.

La puntata de “Alle falde del Kilimangiaro” sul canale YouTube Intermatica.


FONTE:
Intermatica

lunedì 14 settembre 2009

Aperte le iscrizioni al Corso universitario di Alta Formazione in Giornalismo e comunicazione dei servizi pubblici presso l'Ospedale di Forlì

La facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna (Polo scientifico-didattico di Forlì), in collaborazione con l’azienda Ausl di Forlì e Ser.In.Ar Forlì-Cesena, attiva per l’anno accademico 2009/2010 il primo corso di Alta Formazione in “Giornalismo e Comunicazione dei Servizi Pubblici”. Non un semplice corso di comunicazione pubblica, ma un “laboratorio” di comunicazione e giornalismo che integra le competenze di un corpo docente composto da professori universitari, esperti in comunicazione, medici e responsabili uffici stampa di amministrazioni pubbliche, affiancati dall’esperienza di giornalisti di prestigiose rubriche televisive e della carta stampata: Riccardo IACONA (Rai), Carlo GARGIULO (Elisir), Sara SCALIA (Rai), Salvatore GIANNELLA (Oggi), Michela VUGA (Agr, Rcs).

Finalità e Obiettivi
Il progetto intende formare figure professionali in grado di svolgere una funzione efficace di raccordo tra Pubblica Amministrazione e cittadini, con particolare riferimento all’offerta di servizi pubblici quali sanità, tutela dell’ambiente e sicurezza sul lavoro.

Destinatari del Corso
Il corso si rivolge in primo luogo a dirigenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione e di enti privati (fondazioni, cooperative, associazioni) che svolgano, o che siano interessati a svolgere, compiti legati alla comunicazione dei servizi pubblici. In secondo luogo, il corso è diretto a laureati interessati ad acquisire competenze professionali utili per operare nella comunicazione della Pubblica Amministrazione.

MATERIE
Il corso attribuisce un totale di 30 Crediti Formativi Universitari, articolati nelle seguenti materie: Comunicazione strategica (4 CFU) – Giornalismo e servizi pubblici (4 CFU) – Comunicazione scientifica e comunicazione pubblica (3 CFU) – Politiche sanitarie e comunicazione (4 CFU) – Politiche ambientali e comunicazione (4 CFU) – Politiche della sicurezza sul lavoro e comunicazione (4 CFU) – Metodi per la valutazione della soddisfazione degli utenti della Pubblica Amministrazione (3 CFU) – Project work in azienda per gli studenti lavoratori; per gli studenti non occupati, tirocinio pratico presso strutture di comunicazione (4 CFU) – Prova finale.

Metodo didattico
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula, tutti i sabati dalle ore 10 alle ore 18, a partire dal 14 novembre 2009 fino al 27 marzo 2010, presso l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì (via Forlanini, 34).
Nel corso degli incontri, i partecipanti saranno incentivati a tracciare collegamenti tra i materiali didattici e la propria esperienza professionale, in modo da integrare teoria e pratica, acquisizione di competenze operative e perfezionamento delle proprie capacità lavorative. A completamento del percorso, i partecipanti realizzeranno un project work presso l’ente in cui lavorano, in cui applicheranno le competenze apprese per introdurre nuove attività o migliorare processi già avviati all’interno del loro ambito lavorativo; i partecipanti non occupati potranno realizzare il project work in un tirocinio pratico all’interno di strutture convenzionate.

Requisiti di accesso e iscrizioni
Il corso di Alta Formazione è un progetto didattico a numero programmato, con un minimo di 21 e un massimo di 45 partecipanti.
Gli interessati devono iscriversi entro il 23 Ottobre 2009 sul sito http://www.almawelcome.unibo.it, dove è possibile consultare il bando di ammissione.
Possono presentare domanda di partecipazione studenti italiani e stranieri, in possesso di un titolo di Laurea triennale, specialistica/magistrale e/o di vecchio ordinamento, o di diploma di maturità. L’iscrizione è quindi aperta anche a laureandi e iscritti a corsi di Laurea triennale, specialistica e magistrale. La selezione avverrà attraverso valutazione dei titoli e delle esperienze lavorative il 28 Ottobre 2009.

Quota d’iscrizione
Euro 1.500.

Informazioni
Per consultare il bando e iscriversi
http://www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/AltaFormazione/2009-2010/Giornalismo_e_comunicazione_dei_servizi_pubblici.htm?WBCMODE=PresentationUnpublished

http://www.unibo.it/NR/rdonlyres/2F8664AC-0E66-4961-BBB0-CE2D4E461CC1/157433/giornalismoecomunicazionedeiservizipubblici1.pdf (bando)

http://www.almawelcome.unibo.it

Informazioni amministrative
Sign.ra Luigia Binetti (Ser.In.Ar, sede di Cesena):
tel. 0547/368311, email lbinetti@criad.unibo.it

Informazioni sulla didattica
Dott. Cristian Vaccari (Direttore del corso) cell. 392 4893007, email cristian.vaccari@unibo.it

Informazioni per giornalisti e uffici stampa
Dott.ssa Tiziana Rambelli (Ausl di Forlì)cell. 328 5305564, email t.rambelli@ausl.fo.it, ufficio.stampa@ausl.fo.it

NUOVO SITO DEL CORSO:www.ausl.fo.it/giornalismoservizipubblici

domenica 2 agosto 2009

primo corso di Alta Formazione in “Giornalismo e Comunicazione dei Servizi Pubblici”.


La facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna (Polo scientifico-didattico di Forlì), in collaborazione con l’Ausl di Forlì e Ser.In.Ar Forlì-Cesena, presenta per l’anno accademico 2009/2010, il primo corso di Alta Formazione in “Giornalismo e Comunicazione dei Servizi Pubblici”. Il corso si svolgerà nell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì da novembre 2009 a marzo 2010. Termine per le iscrizioni: 23 ottobre 2009.Interverranno:Riccardo IACONA (Rai), Carlo GARGIULO (Elisir), Sara SCALIA (Rai), Salvatore GIANNELLA (Oggi), Michela VUGA (Agr, Rcs).
Un laboratorio di comunicazione pubblica in un ospedale pubblico, promosso dall'Università degli Studi di Bologna.Questo il corso di alta formazione universitaria in Giornalismo e comunicazione dei servizi pubblici, che si svolgerà da novembre 2009 a marzo 2010 presso l'ospedale di Forlì.
Il progetto intende formare figure professionali in grado di svolgere una funzione efficace di comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, con riferimento particolare all’offerta di servizi pubblici quali sanità, tutela dell’ambiente e sicurezza sul lavoro. I destinatari a cui è rivolto il corso sono rappresentati in primo luogo da dirigenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione e di enti privati (fondazioni, cooperative, associazioni) e in secondo luogo da laureandi o laureati interessati ad acquisire competenze professionali utili per operare nella comunicazione della Pubblica Amministrazione.
Il Corso prevede sia una formazione teorica di base nel campo dei servizi pubblici, delle relative politiche istituzionali e del giornalismo, sia una formazione pratica specifica per le professioni della comunicazione a cui il Corso si rivolge. Le lezioni frontali in aula, prevedono l’integrazione delle competenze di un corpo docente composto da professori universitari, esperti in comunicazione, medici e responsabili uffici stampa di amministrazioni pubbliche, con l’esperienza di giornalisti di prestigiose rubriche televisive e della carta stampata: Riccardo IACONA (Rai), Carlo GARGIULO (Elisir), Sara SCALIA (Rai), Salvatore GIANNELLA (Oggi), Michela VUGA (Agr, Rcs).
Gli interessati potranno iscriversi entro il 23 Ottobre 2009 collegandosi al sito http://www.almawelcome.unibo.it, dove è possibile scaricare il bando di ammissione. Le lezioni si svolgeranno tutti i sabati dalle ore 10 alle ore 18, presso l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì (via Forlanini, 34), a partire dal 14 novembre 2009 fino al 27 marzo 2010.
Il Corso di Alta Formazione è un progetto didattico a numero programmato, con un minimo di 21 e un massimo di 45 partecipanti.
La quota d’iscrizione per partecipare al corso è di 1500 euro.

Interverranno:

Giornalisti:
Riccardo IACONA (Rai)
Carlo GARGIULO (Elisir)
Sara SCALIA (Rai)
Salvatore GIANNELLA (Oggi)
Michela VUGA (Agr, Rcs)

Docenti:

ELISABETTA GUALMINI
RENATA LIZZI
VENERINO POLETTI
TIZIANA RAMBELLI
FEDERICO TOTH
CRISTIAN VACCARI
RINALDO VIGNATI



Per informazioni:


Coordinatore del corso per informazioni sulla didattica: Dott. Cristian Vaccari tel 392 4893007, e-mail :cristian.vaccari@unibo.it


Ufficio Stampa e giornalisti: Dott.ssa Tiziana Rambelli (Ausl Forlì)tel 328 5305564, e-mail: t.rambelli@ausl.fo.it


Amministrazione ed iscrizioni al corso: Sig.ra Luigia Binetti (Ser.In.Ar, sede di Cesena) tel. 0547 368311, e-mail :lbinetti@criad.unibo.it



(NB sarà presto on line un sito interamente dedicato al corso con lezioni, docenti, orari ed eventi di comunicazione.... di cui troverete l'indirizzo web sul sito www.ausl.fo.it)

mercoledì 25 marzo 2009

NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI

NOMINATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI.


di Raffaele Pirozzi



Tanto tuonò che piovve!!!
E' stato nominato, nella giornata di ieri , il Consiglio di Amministrazione della Rai composto, come prevedeve la legge, da nove componenti di cui: sette di nomina della Commisione Parlamentare di Vigilanza e due di competenza del Ministero dell'Economia.

Ecco i nomi: Giovanna Bianchi Clerici,Rodolfo De Laurentis, Nino Rizzo Nervo,Guglielmo Rositani,Giorgio Van Straten ed Anonio Verro I due di competenza del Ministero dell'Economia sono: Angelo Maria Petroni e Paolo Garimberti che sarà Presidente.

Nella giornata di domani -26/03/09- il Ministero dell'Economia formalizzerà la proposta di Garimberti Presidente e la Commissione di Vigilanza provvederà alla ratifica.

Napoli, 25/03/09


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 21 gennaio 2009

Usigrai: Cda Rai? Tutto sommato va bene così

Annozero, Verna (Usigrai): " Cda Rai? Tutto sommato va bene così"


" Non possiamo rischiare che ogni volta si faccia il processo alla libertà di stampa. Nessuno deve essere censurato, quando si comincia con il dire 'questa trasmissione piace , non piace, poi non sappiamo dove possiamo andare a finire. Chi decide se è stato superato o no questo limite?" così Carlo Verna, segretario dell'Usigrai, interviene ai microfoni di Econews sulla vicenda Cda Rai contro Annozero.

Verna aggiunge: " Santoro, da parte sua, cerchi per quanto possibile di non stressare sempre tutte le questioni, di non portare sempre all'estremo un approccio che spesso indubbiamente è di parte, detto questo, il pubblico che segue Santoro si aspetta quelle trasmissioni ed è giusto che questo pubblico le possa continuare a seguire".

Sull'ordine del giorno approvato dal Cda Rai che giudica 'faziosa' la trasmissione, Verna afferma: " Il Cda ha osservato cose ovvie, ribadendo che quando si tratta di cose delicate come una guerra occorre equilibro e che quindi bisogna fare trasmissioni all'insegna del massimo pluralismo. L'odg del Cda non produce conseguenze se non quella di impegnare il direttore generale perché in futuro si agisca per garantire pluralismo, tutto sommato va bene così".

Ma è normale l'intervento del cda, visto che recepisce anche la lettera del presidente della camera? " La cosa anomala è che siamo da 6 mesi con un cda scaduto e tutti sono in attesa di rinnovo. Che ci sia una leggera compiacenza verso quelle che sono le indicazioni della politica e che quindi non ci sia completa autonomia di giudizio da parte del cda, è fuor di dubbio. A me interessa da sindacato Rai dire una cosa Santoro può fare le sue trasmissioni, dopo di che se il Cda ritiene di avanzare delle critiche lo faccia pure. Quello che non deve esistere è il ragionamento: visto che questa trasmissione è stata fatta così, la prossima non si farà".

Ufficio Stampa

Econews Agenzia Radiofonica

067005706

uff.stampa@agenziaeconews.it

Piazza San Giovanni in Laterano, 40. Roma

venerdì 2 gennaio 2009

Sceneggiati Rai: Giallo&Mistero

"Sceneggiati Rai - Giallo&Mistero"
Una collana 'cult' firmata da Rai Trade e Fabbri Editori

Si rinnova la collaborazione tra Rai Trade e Fabbri Editori con una iniziativa editoriale da tempo attesa dagli appassionati del giallo e del mistero: la collana che ripropone gli sceneggiati mandati in onda dalla Rai negli anni '70. Una raccolta di produzioni televisive di grande qualità mai ritrasmesse in tv e oggi proposte in Dvd. La prima uscita è "Il segno del comando" diretto dal Maestro Daniele D'Anza, in edicola a partire da domani 3 gennaio.

Da "A come Andromeda" di Fred Hoyle e John Elliot, a "L'amaro caso della baronessa di Carini", soggetto di Lucio Mandarà e Daniele D'Anza e "Il giudice e il suo boia" per arrivare a "Il fauno di marmo", rispettivamente scritti da due "giganti" come Friedrich Dürrenmatt e Nathaniel Hawthorne. Capolavori introvabili, interpretati da artisti del calibro di Paola Pitagora, Paolo Stoppa, Enrica Bonaccorti, Alberto Lupo, Ugo Pagliai, Luigi Vannucchi e tanti altri big delle scene italiane.

La collana "Sceneggiati Rai - Giallo&Mistero" realizzata da Rai Trade e Fabbri Editori nasce da un patrimonio custodito nelle Teche Rai, reso oggi disponibile grazie a un accurato lavoro di restauro.

Ogni sceneggiato verrà proposto in due uscite, ognuna composta da un Dvd e un fascicolo. "Il segno del comando", giallo con venature gotiche e thriller, interpretato da Ugo Pagliai, Carla Gravina, Rossella Falk e Massimo Girotti è il primo di una serie di titoli di grande appeal. Uno sceneggiato che - nel 1971 - tenne incollati al piccolo schermo oltre 15 milioni di telespettatori e che ancora oggi è considerato una pietra miliare nella storia della Radiotelevisione Italiana.

Il 30 gennaio (al prezzo standard di 9,90 Euro) sarà disponibile "A come Andromeda" di F.Hoyle e J. Elliot, diretto da Vittorio Cottafavi, con Luigi Vannucchi, Paola Pitagora e Nicoletta Rizzi .

A seguire, con cadenza settimanale, altri titoli tra cui: "Gamma" (con Laura Belli e Giulio Brogi), "Ritratto di donna velata" (con Nino Castelnuovo e Daria Nicolodi), "Giocando a golf una mattina" (con Luigi Vannucchi, Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice,), "L'amaro caso della baronessa di Carini" (con Ugo Pagliai, Adolfo Celi, Enrica Bonaccorti, Paolo Stoppa e Vittorio Mezzogiorno), "Un certo Harry Brent" (con Alberto Lupo e Roberto Herlitzka), "Dov'è Anna" (con Scilla Gabel e Mariano Rigillo), "Come un uragano" (con Alberto Lupo, Delia Boccardi, Corrado Pani), fino all'intenso "Il giudice e il suo boia" di Dürrenmatt, diretto Daniele D'Anza e interpretato da Paolo Stoppa, Ugo Pagliai e Franco Volpi.

Tra gli sceneggiati tratti da soggetti originali spicca "Coralba", scritto da Biagio Proietti nel 1970, anno in cui ci fu la messa in onda firmata dal Maestro Daniele D'Anza. Nel cast tra gli altri figurano Rossano Brazzi, Mita Medici, Glauco Mauri e, nella sigla, la voce inconfondibile di Frank Sinatra.

Milano, 2/1/09

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