Un evento che si è svolto giorno 4 di ottobre 2026 alle ore 11.30 presso i locali del Comune di San Cono. La kermesse è stata incastonata all’interno della 40° sagra del ficodindia. La tavola rotonda ha visto la partecipazione del Sindaco di San Cono Dott. Calaciura Cono , del Dott Carmelo Firrarello ,dell’assessore all’Agricoltura di San Cono Grasseni Emilio e del rappresentante regionale per le certificazioni Igp e Dop della Regione Sicilia . Presenti anche i rappresentanti della CSQA certificazioni nazionali con Dott. Nicola Conterno e la Dott.ssa Lucia Caputa .
Dopo l’intervento introduttivo del Sindaco che ha dato la propria disponibilità a creare un ambiente economico - produttivo che possa unire tutti i produttori in un progetto comune che dovrebbe confluire nella certificazione DOP nell’ambito di realtà produttive ricadenti nei territori di San Cono. Piazza Armerina ,San Michele di Ganzaria ed altre zone limitrofe.
In tal senso l’intervento del Dott. Carmelo Firrarello Agronomo che segue attualmente le varie realtà produttive del territorio ha spiegato che San Cono ha già una certificazione DOP che però nella sua monca nascita ha denotato molte difficoltà collegate specialmente alle certificazioni legate al confezionamento ed alla distribuzione del prodotto. La problematica quindi necessita di un processo di revisione.
Una che tecnicamente ha determinato in alcuni casi anche degli strascichi legali collegati a certificazioni non esistenti e relative alle ditte locali delegate al confezionamento ed alla distribuzione del ficodindia. Le ditte in molti casi hanno dovuto vendere il prodotto come derivato locale con confezionamenti autonomi e non certificati DOP. Tra le problematiche emerse che il rappresentate regionale per le certificazioni ha fatto notare quella di una sola presenza certificata DOP in Sicilia quella del ficodindia dell’Etna che paradossalmente acquista proprio dai produttori di San Cono e può vendere con il proprio marchio DOP.
Gli altri interventi della tavola rotonda che hanno fatto capo alla Dott.ssa Lucia Caputa ed al Dott. Nicola Conterno responsabili dell’ente certificatore CSQA che in essere ha prodotto certificazioni nazionali quali il Grana Padano e le Mele Melinda hanno cercato di redimere le preoccupazioni iniziali dei produttori e degli amministratori dando uno spiraglio importante per la revisione certificativa che dovrebbe portare il prodotto santaconese alla vera certificazione DOP.
Un processo che vede la certificazione del singolo produttore nei canoni stabiliti per legge e della società che deve imballare il prodotto e porlo alla distribuzione che rappresentano due canali diversi ma anche contingenti per ottenere una revisione dell’attuale certificazione DOP. Trai consigli dati dal Dott. Nicola Conterno quello di unirsi come produttori e creare una filiera locale di rilievo che poi confluisce in una unica DOP. La parola infine è stata data ai produttori che nelle loro richieste hanno chiesto se la certificazione DOP non sia restrittiva nel commercio con altri produttori. Il Dott. Conterno ha detto che in tal senso ancora la legislazione non dà restrizioni.
La tavola rotonda si è conclusa alle ore 12. 40 con i saluti di rito .




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