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mercoledì 28 giugno 2017

RS Components inserisce a catalogo la serie di contattori Schneider in grado di ridurre il consumo energetico nelle applicazioni industriali

RS Components inserisce a catalogo la serie di contattori Schneider in grado di ridurre il consumo energetico nelle applicazioni industriali

I contattori TeSys D Green con bobine c.a./c.c. sono compatibili con gli accessori TeSys D e relativi prodotti di supporto

RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha presentato i nuovi contattori a marchio Schneider Electric della serie TeSys D Green, caratterizzati da consumi ridotti e bobine in alternata e in continua. 

La nuova gamma, che facilita l'aggiornamento e migliora l'efficienza energetica, è compatibile con tutti gli attuali accessori TeSys D, i relativi prodotti di supporto e comprende contattori a basso consumo, in grado di gestire correnti da 9 a 80 A e coprire tensioni di controllo da 24 a 500 V c.a. o c.c. 

Progettati per occupare poco spazio nelle macchine e nei quadri elettrici, questi prodotti offrono numerosi vantaggi. Ad esempio, la bassa corrente di controllo consente di ridurre i consumi, con un'alimentazione della bobina di appena 0,5 W a 24 V c.c., e di migliorare l'efficienza energetica della macchina. Inoltre il contattore è in grado di gestire correnti da 40 a 65 A e può essere collegato direttamente al controllo PLC, in questo modo il dispositivo può essere alimentato da una comune uscita statica da 24 V c.c. / 500 mA, rendendo superflua un'interfaccia a relè. 

Conforme allo standard SEMI F47, la gamma offre una maggiore resistenza ai picchi di tensione e a problemi di griglia, garantendo un funzionamento prolungato. I contattori inoltre riducono i rimbalzi dei contatti, mantenendo la stessa elevata resistenza agli urti e alle vibrazioni propria della serie TeSys D.

Tra gli altri vantaggi figurano tempi di chiusura e apertura costanti, a prescindere dalle variazioni di tensione, a garanzia della ripetibilità delle attuazioni. Infine, in caso di manutenzione, un prodotto TeSys D Green è in grado di sostituire molti contattori standard.

La gamma TeSys D Green di Schneider Electric è disponibile da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico. Per maggiori informazioni sulle soluzioni di manutenzione impianti offerte da RS visitare la pagina manutenzione e impianti

Nota Stampa Cisco: Attacco ransomware globale: non più Petya, scoperto Nyetya

                                                                                                           

 

Cisco: Attacco ransomware globale: non più Petya, scoperto Nyetya

 

 

 

Non è più Petya, il un nuovo attacco di ransomware globale, è già stato superato da una variante che Talos, il dipartimento di Intelligence sulle minacce informatiche e laboratorio di ricerca sulla sicurezza informatica di Cisco, ha chiamato Nyetya, si sta svolgendo in tutto il mondo e in particolare in Europa. L'analisi iniziale indica che l'attacco è iniziato in Ucraina, indirizzato a varie aziende e agenzie governative. I dati dei nostri ricercatori hanno segnalato attacchi importanti in Francia, Danimarca, Spagna, Regno Unito, Russia e Stati Uniti.

 

Cisco Talos sta indagando attivamente sull'attacco e sta aggiornando regolarmente questo blog post: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html.

 

I ricercatori di Talos ritengono che il primo attacco verificatosi in Ucraina abbia avuto origine da sistemi di aggiornamento software di un pacchetto contabile fiscale ucraino chiamato MeDoc. Questo sembra essere stato confermato da MeDoc stesso.

 

Ma l'aspetto più innovativo ed inquietante allo stesso tempo è che una volta che questo ransomware è entrato nel sistema, utilizza tre modi per diffondersi automaticamente in una rete, uno dei quali è la nota vulnerabilità Eternal Blue, simile a quanto è avvenuto con l'attacco WannaCry del mese scorso.

 

Inoltre la nuova variante scoperta da Talos crittografa il master boot record (MBR) di un sistema. (la sequenza di comandi/istruzioni necessarie all'avvio (boot) del sistema operativo- chiaramente molto importante).

 

Quello che emerge da questo attacco è che le aziende di ogni dimensione e settore, pubbliche e private, devono dare priorità alle patch dei sistemi per abbassare il loro profilo di rischio. Dobbiamo affrontare queste vulnerabilità il più rapidamente possibile. Inoltre, fare backup dei dati importanti è fondamentale e va introdotto in qualsiasi processo di security.

 

Stefano Volpi, Practice Leader per l'Italia e GSSO di Cisco

 

Ulteriori informazioni sul Blog di Talos: http://blog.talosintelligence.com/2017/06/worldwide-ransomware-variant.html  Tutti i nuovi sviluppi verranno aggiornati in tempo reale.

 

Per aiutare le aziende a combattere la minaccia ransomware, Cisco ha definito un approccio architetturale per la difesa contro il ransomware, la soluzione Ransomware Threat Defense, per rafforzare le protezione con rilevazione, visibilità e intelligenza.

 

Cisco

Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. Scopri di più su emearnetwork.cisco.com e seguici su Twitter @CiscoItalia

Digitaliani: l'impegno Cisco per la Digitalizzazione del Paese

 

Ufficio Stampa

 

Cisco

 

Prima Pagina Comunicazione

Marianna Ferrigno

Tel: 800 787 854 

email: pressit@external.cisco.com

Marzia Acerbi, Benedetta Campana

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email: ciscocorporate@primapagina.it

 

McAfee: cosa ci possiamo aspettare dopo il recente attacco globale del ransomware Petya

 

L'episodio di attacco ransomware globale Petya di questi giorni è solo il più recente step nell’evoluzione del ransomware iniziato settimane fa con l'epidemia WannaCry.

 

Ma con Petya questa tipologia di attacchi ha fatto un vero e proprio balzo, dipingendo un quadro davvero allarmante di compputer senza patch usate per infettare migliaia di macchine a sia protette sia non protette.

 

Ransomware inizialmente agiva infettando migliaia di singoli sistemi, uno alla volta, detenendoli in ostaggio per riscuotere un pagamento dai singoli utenti. L'impatto di tali campagne ransomware è sempre stato limitato perché la metodologia di distribuzione - le email di phishing - ha sempre impiegato parecchio tempo per raggiungere l’obiettivo.

 

WannaCry ha portato il ransomware a un nuovo livello, introducendo un worm sui computer tramite una particolare vulnerabilità.

 

L'epidemia di Petya di oggi si basa su questa tecnica basata sulla commistione tra worm e vulnerabilità, aggiungendo un nuovo ulteriore elemento che consente anche alle macchine non vulnerabili di essere infettate. Lo fa anche rubando credenziali dalle macchine infette, permettendo alle credenziali rubate di essere utilizzate per infettare macchine cui sono state correttamente applicate tutte le patch disponibili. 

 

Questo approccio ibrido amplifica drasticamente l'impatto e la portata dell'attacco e minaccia le più grandi società del mondo con la prospettiva che le loro attività siano interrotte se una macchina è in grado di infettarne migliaia.

 

Siamo convinti che gli eventi di oggi siano parte dell'evoluzione naturale della tecnologia di ransomware, ma che siano anche un test per un attacco molto più grande e più audace in futuro.

 

Per prepararsi alla prossima generazione di attacchi di ransomware, è essenziale che le aziende qpplichino le patch a tutti i sistemi con determinazione contro le vulnerabilità note, creino un'architettura sicura che utilizzi tecnologie avanzate di difesa della sicurezza informatica ed eseguano un piano completo di backup dei dati per la loro organizzazione.

 

Steve Grobman, CTO, McAfee LLC

 

 

Ulteriori informazioni aggiornate sono disponibili sul blog post di Gary Davis

https://securingtomorrow.mcafee.com/consumer/consumer-threat-notices/petya-ransomware/

 

 

 

A proposito di McAfee

McAfee è una delle principali società di sicurezza informatica indipendenti a livello globale. Ispirata dal potere della collaborazione, McAfee crea soluzioni per utenti professionali e privati che rendono il mondo un luogo più sicuro. www.mcafee.com

 

 

Per informazioni:

Ottavio Patrucco, Marketing Manager

McAfee

Tel.: 02/55.41.71

Fax: 02/55.41.79.00

 

Benedetta Campana, Tania Acerbi

Prima Pagina Comunicazione

Tel.: 02/91339820

e-mail: benedetta@primapagina.it, tania@primapagina.it

 

 

 

Come difendersi da PetyaWrap evoluzione di WannaCry?

Sono passati pochi mesi dalla devastazione lasciata da WannaCry ma poco sembra cambiato con l'arrivo dell'evoluzione PetyaWrap.

Il ransomware PetyaWrap, come il precedente, sfrutta un bug ben conosciuto EternalBlue, exploit of a vulnerability in the Windows Server Message Block (SMB) service, which Windows computers use to share files and printers across local networks. Microsoft addressed the issue in its MS17-010 bulletin.
PetyaWrap, according to researchers at antivirus provider F-Secure, uses a modified version of EternalBlue. There are also reports that it makes use of booby-trapped Microsoft Excel documents attached to phishing e-mails. The precise relationship between the malicious attachments and the EternalBlue exploit isn't yet clear. One possibility is that the e-mails are used to infect one or more computers in an organisation, and the ransomware then uses the NSA exploit to spread to other machines on the same network.

Solitamente, avendo fatto tutti gli aggiornamenti consigliati, si è indenni, ma nel caso si sia stati infettati, le soluzioni possibili al momento sono solo due:

  1. pagare
  2. ripristinare una situazione precedente all'infezione utilizzando i backup

Ovvero, se voi o la vostra azienda avete fatto un backup o una immagine del vostro pc, reinstallate tutto e ricostruite il vostro pc a partire dalla vostra immagine backup.

Prevenire è meglio di curare, bisogna fare il possibile e più del possibile per non venire infettati ma l'unica soluzione dopo il contagio possibile, che non sia il pagamento, è una adeguata politica di backup aziendale.

Il punto di vista di Maleva: con la nostra esperienza più che decennale con la suite di prodotti Atempo per il backup (e il restore) noi ve li consigliamo caldamente, con il necessario supporto di qualità che ci contraddistingue, per poter dormire sonni tranquilli anche con i futuri malware, ransomware, cryptware, virus, …

Maleva.it

Rai servizio pubblico: Fabio Fazio e la Rai non quanto costa ma quanto vale

Aldo Cazzullo su Fazio e la RAI: “Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale (…)”.

Caro Aldo,
mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul caso Fazio. Può, deve, il servizio pubblico accettare di pagare un suo «pezzo pregiato» fior di milioni aumentando il compenso precedente? Avrei voluto vedere se Fazio, andando altrove, si sarebbe portato con sé i suoi fan. 
Valentina Micillo, Milano


Cara Valentina,
 Ho ricevuto molte lettere sul tema, alcune decisamente più assertive della sua. Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale. Fabio Fazio vale molto, e non solo perché le sue trasmissioni incassano molta pubblicità, e quindi si ripagano e fanno anzi guadagnare la Rai: per essere concreti, RaiTre perde 15 milioni, ma RaiUno ne guadagna 22.

Per anni Fazio è stato l’unico a riuscire a fare una trasmissione di libri in prima serata (al mattino c’è quella ormai storica di Corrado Augias). Le trasmissioni di libri non funzionano se hanno un approccio penitenziale, se comunicano questo messaggio: «Ora basta guardare sciocchezze, mettiti in ginocchio sui ceci, allaccia il cilicio e diventa migliore». Così la gente cambia canale. Se invece il messaggio dice in sostanza «stasera parliamo della vita, ridiamo, ci emozioniamo, ci indigniamo, e se vi interessa c’è questo libro», allora una parte significativa di pubblico risponde. In questo modo Fazio non solo ha portato in tv David Grossman e Daniel Pennac, Abraham Yehoshua e Emmanuel Carrère, Umberto Eco e Mario Vargas Llosa, insomma i più importanti scrittori del nostro tempo; ha dato loro un pubblico che in altre trasmissioni non avrebbero avuto. Questo non significa condividere tutto quello che Fazio fa o pensa. Ad esempio su Roberto Saviano ho un’opinione diversa dalla sua. Però credo che Fazio interpreti in modo corretto quel che dovrebbe fare il servizio pubblico.

Si parla spesso di dedicare una rete alla cultura, togliendole la pubblicità. Sarebbe un esperimento interessante. Ma credo che un canale culturale dovrebbe comunque puntare ad avere un pubblico ampio. Abbiamo, con rare eccezioni, una classe di accademici che disprezzano la divulgazione perché disprezzano il popolo, anzi il volgo, e sono convinti di essere giudicati tanto più bravi quanto più sono oscuri. Questo aumenta il ruolo e la responsabilità della tv pubblica nella divulgazione e quindi nella formazione, come sostiene da sempre Piero Angela. Ora suo figlio Alberto ne ha raccolto il testimone. Il problema della Rai è avere più Alberto Angela e più Fabio Fazio; non meno.

martedì 27 giugno 2017

CYBERSECURITY: Dalla Farnesina alla Russia e Chernobyl, non si fermano i tentativi di hackeraggio

CYBERSECURITY: ATTACCO HACKER IN CORSO


Dalla Farnesina alla Russia e Chernobyl, non si fermano i tentativi di hackeraggio

Negli ultimi giorni le notizie sugli attacchi informatici subiti da aziende e privati sono sempre più frequenti, portando all'onore delle cronache il tema della cybersecurity. Basti pensare al recente attacco al sito del Ministero degli Esteri italiano, messo sotto scacco da un gruppo di hacker, ma anche alla notizia di poche ore fa dell'attacco alla centrale di Chernobyl e di altre numerose società ucraine e russe, vittime, secondo le fonti, di virus informatici (presumibilmente Petya).

Secondo i dati dell'Executive's Guide dell'NTT Security Global Threat Intelligence Report 2017, il numero dei tentati cyber attacchi si aggira intorno ai 6 miliardi in un anno, mentre nel corso del 2016 le violazioni di tipo DoS (denial of service) e DDoS (distribuited DoS) ai dispositivi IoT (smartphone, tablet, smartwatch, …) è raddoppiato, passando dal 3% al 6%.

Di tutti questi reati informatici ben il 21% si registra nella regione Europa-Africa-Medio Oriente: "Gli ultimi episodi di violazioni in termini di cyber sicurezza che stanno accadendo in tutto il mondo devono essere un campanello d'allarme e un incentivo alla prevenzione." commenta Fabio Storri, Advisory Competency Leader di Soft Strategy, azienda italiana attiva nel campo della consulenza alle imprese. "L'uso del virus Petya, che sembra essere la causa dei danni a Russia e Ucraina, rischia di colpire le infrastrutture cruciali di un paese. Questa tipologia di Virus, bloccando l'intero hard disk dei computer, cifra i dati con finalità di estorsione, infatti, non a caso spesso i cybercriminali richiedono un riscatto agli utenti per poter rientrare in possesso dei propri dati. Affidarsi a professionisti e investire in sicurezza è l'unico modo per potersi tutelare in queste situazioni di crisi."

Le cyber-minacce sembrano essere dunque un trend in crescita in Italia, dove però l'investimento nella protezione dati delle Pmi è insufficiente: in un giro d'affari di oltre 900 milioni di euro, le piccole e medie imprese occupano una fetta del solo 26% *.

*dati raccolti dall'Osservatorio Information Security&Privacy del Politecnico di Milano

Azienda 100% italiana,Soft Strategyazienda specializzata nel settore del management consulting e dei servizi Digital, per la fornitura di servizi professionali alle imprese di medie e grandi dimensioni nei mercati di Telecomunicazioni, Energia, Trasporti e Pubblica Amministrazione.

Nata nel 2006, Soft Strategy conta ad oggi oltre 180 dipendenti e 4 sedi in Italia(a Roma, Bologna, Genova e Matera) e una sede aRio de Janeiro.








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www.CorrieredelWeb.it

CASTELLABATE - CINGHIALI , DOPO L'ULTIMO INCIDENTE MARCO NICOLETTI SCRIVE UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE PELLEGRINO

CASTELLABATE  -  Marco Nicoletti blogger cilentano nonché curatore anche di questo spazio editoriale del sito www.corrieredelweb.it e collaboratore per i siti di www.raiplay.it www.rai.tv ha dopo l'ennesimo incidente gravissimo che ha visto coinvolto un giovane che solo per fortuna non ha avuto tragiche conseguenze ha deciso di scrivere al Presidente del parco nazionale del Cilento una lettera aperta : eccone il testo 


" Ci risiamo . Questa volta è toccato ad un giovane poco più che ventenne il quale a bordo della sua auto, di notte stava rientrando a casa da una giornata di lavoro , si è visto sbarrare la strada da un grosso cinghiale che si è letteralmente buttato da un muro che costeggia la strada proprio sul parabrezza della sua vettura .  E mentre l’auto ha subito gravi danni alla malcapitato sbandando e uccidendo il grosso animale  , il giovane cilentano è stato trasportato  al Pronto Soccorso del San Luca di Vallo della Lucania per gli accertamenti del caso, i sanitari del nosocomio li hanno dunque subito ricoverato riscontrandogli un trauma cranico e alla vertebre , solo il fato non ha reso il sinistro tragico . Ll’attuale situazione burocratica non modifica lo status quo ante, viste le continue e quotidiane proteste delle popolazioni cilentane ( e non solo in quanto il problema cinghiali è molto più esteso ) , che si rinnovano in modo più veemente ogni qual volta le scorribande degli ungolati provocano danni anche gravi mai o mal risarciti, ai coltivati, e mettono a repentaglio l’incolumità di persone e cose, come nell’ennesimo caso riportato”.
Caro Pellegrino , vengano dunque  i selecontrollori che attraverso prelievi mirati dovrebbero ridurre selettivamente il numero dei cinghiali, ma ritengo, ancora una volta, che non è la panacea per la soluzione della problematica. Per farlo, mi permetto di dare dei suggerimenti , finora inascoltati dai predecessori. Bisogna far ricorso alle deroghe delle leggi 157/92 e 394/91 che regolano l’attività venatoria nelle aree protette. Deroghe che nel caso non vi siano altre soluzioni soddisfacenti, e non ve ne sono, si applicano in casi di estrema gravità quali la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la sicurezza aerea, la prevenzione di gravi danni alle culture, al bestiame ai boschi, alla pesca e alle acque, la protezione della flora e della fauna. Tutte condizioni queste che sono presenti nel nostro territorio attualmente. Allora che si aspetta a dar via libera alle deroghe che la legge autorizza e che risolvono l’annosa problematica venendo incontro alle esigenze delle popolazioni amministrate? E’il momento delle decisioni forti, in caso contrario potrebbero essere i sindaci a prendere i provvedimenti necessari anche se non condivisi” . Non si può definire "parco" un territorio che impone solo ferree regole ma non realizza regole e strutture al fine di vivere in questo territorio. " 


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Regolatore buck sincrono da 17V, 4MHz e 3,5A a due uscite con modulazione a spettro espanso riduce le emissioni elettromagnetiche in un package QFN compatto di 3mm x 5mm


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LTC7124, un regolatore buck sincrono da 4MHz a due uscite e ad alta efficienza che incorpora un'architettura in current mode di picco a frequenza costante. La modulazione di frequenza opzionale con spettro espanso è integrata per ridurre i disturbi EMI condotti e radiati. 

Il dispositivo può fornire fino a 3,5A di corrente di uscita continua da ciascun canale o generare un'uscita singola a 2 fasi fino a 7A in un package compatto di 3mm x 5mm. La frequenza di commutazione può essere programmata dall'utente in un range compreso tra 500kHz e 4MHz, consentendo così l'utilizzo di induttori e condensatori di piccole dimensioni e a basso costo e la sincronizzazione su un segnale di clock esterno per le applicazioni sensibili al rumore. 

L'LTC7124 funziona da una tensione in ingresso compresa tra 3,1V e 17V con un range di tensione in uscita compreso tra 0,6V e il 99% di VIN, con un'elevata precisione VOUT ±1%, ideale per le applicazioni Li-Ion a due e quattro celle oltre che per i sistemi bus intermedi a 5V e a 12V. Altre applicazioni chiave includono i sistemi alimentati a batteria, gli alimentatori del punto di carico, la strumentazione portatile e gli scanner palmari.

Ciascun canale dell'LTC7124 utilizza switch interni del MOSFET a canale N con RDS (ON) di soli 80mΩ e 40mΩ in modo da garantire un'efficienza fino al 95%. I due canali funzionano fuori fase di 180 gradi, riducendo al minimo le dimensioni del condensatore di ingresso e di uscita. Il funzionamento Burst Mode® selezionabile dall'utente consente di ottimizzare l'efficienza con carichi leggeri, in quanto richiede solo 8µA con entrambi i canali abilitati e solo 5,5µA di corrente di quiescenza con un solo canale abilitato. 

Per le applicazioni che richiedono il minor livello di rumore possibile, l'LTC7124 può essere configurato per il funzionamento in modalità continua forzata, con una conseguente riduzione del ripple di tensione di uscita e delle potenziali interferenze RF. Ulteriori funzionalità includono la protezione dalla sovratensione in ingresso e dalla sovratemperatura, il monitoraggio della tensione con flag "power-good", la funzionalità soft start indipendente per ciascun canale, la compensazione interna ed esterna del loop, il limite di corrente programmabile e la protezione dai cortocircuiti.

L'LTC7124 è offerto in un package QFN-24 da 3mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate. Le versioni di grado E e I hanno un funzionamento garantito nel range di temperature di giunzione di –40°C÷125°C. La versione di grado E viene venduta a un prezzo di $4,05/cad. per 1.000 unità. Tutte le versioni sono in stock. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC7124.

Riepilogo delle caratteristiche: LTC7124
  • Ampio range VIN: da 3,1V a 17V 
  • Ampio range VOUT: da 0,6V a 99% VIN 
  • Due uscite step-down: 3,5A per canale 
  • Modulazione a spettro espanso per basso rumore radiato e condotto 
  • MOSFET integrati a canale N da 80mΩ/40mΩ forniscono un'efficienza fino al 95% 
  • IQ senza carico < 8µA con entrambi i canali abilitati; IQ < 5,5µA con solo un canale abilitato 
  • Frequenza programmabile (da 500kHz a 4MHz) con intervallo di sincronizzazione di ±25% 
  • Configurabile per un'uscita singola a 2 fasi fino a 7A 
  • Precisione della tensione di uscita di ±1% 
  • Funzionamento in current mode per un'eccellente risposta al transiente di linea e carico 
  • Compensazione interna o esterna del loop 
  • Package QFN-24 da 3mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate 

VEM sistemi: innovarsi per crescere

Obiettivo innovazione: VEM sistemi guarda al futuro inaugurando la direzione dedicata.
Marco Bubani alla guida della neonata Direzione Innovazione.



Forli (FC), 27 giugno 2017 - VEM sistemi annuncia la nascita della Direzione Innovazione in seno alla propria struttura direttiva e la contestuale nomina di Marco Bubani a Direttore Innovazione di VEM sistemi. In questo ruolo il manager guiderà una nuova divisione aziendale, dedicata allo sviluppo di idee e progetti innovativi con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale dei clienti.

Non si tratta certamente di una novità, dal momento che per VEM l’innovazione è una missione, diffusa da sempre nel DNA delle persone che la compongono e della visione che la anima. Superato il traguardo dei trent’anni lo scorso anno, connotati da una crescita esponenziale, era arrivato il momento di fermarsi un attimo e riguardare i propri processi per dare all’anima innovativa un ruolo di primo piano, che ne riconoscesse la rilevanza e ne arricchisse gli ambiti.

Questa riflessione ha portato alla nascita della Direzione Innovazione guidata da Marco Bubani, con l’obiettivo di portare sul mercato soluzioni ad alto valore distintivo.

“Abbiamo investito per distogliere dall’operatività contingente alcuni colleghi in modo da poter prenderci il “lusso” di pensare, immaginare, creare per ridare all’azienda i frutti delle nuove idee sotto forma di soluzioni appetibili per il mercato,” commenta Bubani, presentando il suo nuovo team di lavoro. “La scintilla creativa è solo l’inizio del nostro lavoro, certamente la parte più stimolante, ma nella strada per l’innovazione che abbiamo scelto di percorrere rimaniamo con i piedi per terra: le idee che sviluppiamo le incanaliamo in un processo organizzativo verso alcune macro-direttrici che abbiamo individuato, selezionando le idee giuste e preparandole all’immissione sul mercato.”

Il manager, affiancato da un team di lavoro snello ma in grado di convogliare tutta l’energia innovativa che si respira all’interno dell’azienda e fuori di essa, in una logica di open innovation, ha l’obiettivo di portare sul mercato le soluzioni tecnologiche più innovative, con un continuo focus sul valore ‘distintivo’ portato ai clienti e sul mercato

Le macro aree in cui opera la neonata Direzione Innovazione sono state individuate tra quelle che meglio interpretano le necessità di trasformazione digitale, e di innovazione, del settore manifatturiero del nostro Paese, dove opera la maggior parte dei clienti di VEM: dai progetti di IoT nell’Industry 4.0. l’IoT nella gestione degli edifici, per arrivare all’intelligenza artificiale e al machine learning, visti come abilitatori dei processi e strumenti in grado di moltiplicare il valore di quella gigantesca mole di dati resa disponibile nel mondo dell’IoT, senza dimenticare i big data, il trasporto dei dati e le reti, fisiche o virtuali che, come il cloud, rimangono il core business, la spina dorsale su cui l’innovazione diventa tecnologia, tutto trasversalmente supportato e abilitato dalla security.

VEM sistemi
Da oltre 30 anni VEM sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, fino all'automazione dell'edificio e al custom applicaton development del software, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/




L’ampia gamma di prodotti Harmony di Schneider Electric, disponibile da RS Components, offre maggiori funzionalità e flessibilità

OEM, quadristi e system integrator potranno godere dei vantaggi derivanti da prestazioni eccellenti, facilità di installazione e compatibilità tra prodotti


RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha ampliato la sua gamma Harmony di Schneider Electric, che comprende il più completo assortimento di interruttori, pulsanti e spie, adatti per OEM, quadristi e system integrator.

La nuova offerta, costituita da prodotti robusti ed ergonomici, tra cui pulsanti, interruttori e spie, indicatori, timer, prese e potenziometri, consentirà ai progettisti di realizzare quadri elettrici più flessibili, dotati di nuove funzioni, mentre gli operatori avranno a disposizione capacità aggiuntive e indicatori visivi.

Grazie a un eccellente sistema a prova di vibrazioni e alla capacità di commutazione di segnali e linee a bassa potenza, la gamma Harmony è perfetta per ambienti industriali difficili e atmosfere polverose o a rischio di esplosione, inoltre è in grado di resistere alle condizioni operative più dure, come quelle che caratterizzano i settori del tessile, del legno e della carta, automotive, degli imballaggi, alimentare, marino, minerario, idrico, del petrolio e del gas.

Oltre a garantire elevata affidabilità, lunga durata e ottime prestazioni, unite a bassa manutenzione e a una maggiore sicurezza dell'operatore, la gamma offre una procedura d'installazione semplice e veloce grazie alla funzione di automantenimento durante il montaggio, la possibilità di impilare i moduli e un bloccaggio sicuro e affidabile mediante una sola vite. È inoltre disponibile una vasta gamma di accessori compatibili con l'intera linea Harmony.

La nuova offerta disponibile da RS comprende:
kit di montaggio a filo che garantiscono un design innovativo in grado di migliorare il 'look and feel' dei quadri di controllo nuovi ed esistenti;
potenziometri per il controllo della velocità o regolazioni delle impostazioni di base;
indicatori di tensione trifase che rilevano la presenza delle tre fasi, con o senza neutro, per l'alimentazione principale di 360−440 V c.a.;
porte USB e RJ45 per collegare un PLC in modo semplice e sicuro;
timer per montaggio superficiale, per la modifica dei programmi del PLC senza bisogno di aprire lo sportello del quadro;
Interruttori sicurezza macchine che comprendono luci, teste per interruttori con blocchi a LED, teste per selettori e pulsanti.

Grazie all'ampia gamma di prodotti Schneider Electric, i quadristi possono rivolgersi a un unico produttore e fornitore in grado di soddisfare le loro esigenze e avere la certezza della disponibilità, in tempi brevi, di ricambi e altri dispositivi compatibili. Gli operatori possono stare tranquilli grazie a una serie di vantaggi: una maggiore efficienza e un feedback migliore, una visione più chiara delle funzioni di controllo, una maggiore luminosità distribuita uniformemente e teste per pulsanti in esecuzione piatta di dimensioni maggiorate, ottimizzate per consentire l'attivazione dei pulsanti anche quando si indossano i guanti.

I nuovi prodotti fanno parte di una più ampia collezione di soluzioni proposte da RS per la costruzione di quadri di controllo, completata da materiali di supporto e didattici reperibili sul sito RS DesignSpark.

Per maggiori informazioni sui prodotti disponibili da RS, adatti per applicazioni di manutenzione e sicurezza macchine, visitare le pagine dedicate alla manutenzione impianti e sicurezza macchine sul sito RS online.

Cyber security: la partnership con Dimension Data moltiplica la sicurezza di Yoroi

CYBER SECURITY: LA PARTNERSHIP CON DIMENSION DATA AUMENTA IL POTENZIALE DIFENSIVO DI YOROI SUL TERRITORIO

Bologna/Milano, 27 giugno 2017 – Yoroi, società italiana riconosciuta per la qualità e l’affidabilità dei servizi di cyber security che propone al mercato, annuncia la propria Partnership con Dimension Data Italia, fornitore globale di soluzioni e servizi ICT specializzato nella realizzazione e gestione di infrastrutture ICT con particolare focalizzazione su cybersecurity, tecnologie di collaboration ed Hybrid IT.

Grazie a questa collaborazione, le due aziende si preparano a fornire al mercato gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide che si stanno delineando in ambito sicurezza con soluzioni di protezione all’avanguardia unite alle tecnologie più innovative. La partnership permetterà di soddisfare le esigenze dei clienti e di supportarli sia nella fase di prevenzione degli attacchi che nella fase di rilevazione e contenimento.

“Siamo estremamente lieti di avere stretto questa partnership con un'azienda di riferimento del mercato come Dimension Data,” ha commentato David Bevilacqua, amministratore delegato di Yoroi

“La sicurezza è una priorità per qualsiasi azienda a prescindere dalle dimensioni o dal settore in cui opera, e sono certo che la soluzione e le competenze di Yoroi unite alla capacità di integrazione, l'attenzione al cliente e la competenza nell'erogare servizi di Dimension Data rappresentano una straordinaria opportunità per tutti quei clienti che vorranno cogliere i benefici della trasformazione digitale e dell'Industria 4.0 senza trascurare i rischi e le minacce del Cyber crime.”

“Siamo lieti di poter rafforzare la collaborazione con Yoroi”, ha aggiunto Paolo Panzanini, Country Manager di Dimension Data Italia. “Siamo certi che la partnership sarà per noi preziosa per supportare sempre meglio i nostri clienti fornendo loro le soluzioni tecnologiche e i servizi gestiti necessari per soddisfare le esigenze di un panorama in continua evoluzione e  nel conseguimento della conformità a normative internazionali”.


Informazioni su Yoroi
“Defence belongs to Humans”. Questo il credo che guida l’approccio alla sicurezza di Yoroi, azienda italiana fondata da Marco Ramilli, che fornisce servizi gestiti di sicurezza attraverso un approccio innovativo, che unisce intelligenza tecnologica e umana. 
Il Cyber Security Defence Center è la piattaforma tecnologica di Yoroi che protegge i clienti dell’azienda dagli attacchi informatici, mentre un team di specialisti effettua un’analisi costante delle minacce per mettere in campo contromisure tempestive e identificare nuove potenziali modalità di attacco. 
Yoroi ha sede a Bologna, Cesena e Milano ed è stata definita da Hakin9.org come una delle più straordinarie aziende create in Europa. 
www.yoroi.company

Informazioni su Dimension Data
Dimension Data sfrutta le potenzialità di trasformazione della tecnologia per aiutare le organizzazioni a cogliere le migliori opportunità dell’era digitale. 
Come uno dei membri del NTT Group, acceleriamo le ambizioni dei nostri clienti attraverso l’infrastruttura digitale, il cloud ibrido, il workspaces for tomorrow, la cybersecurity, e la rete come piattaforma. 
Con un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, sedi in 58 paesi e 31.000 dipendenti, offriamo servizi ai clienti di tutto il mondo, in qualsiasi fase del loro percorso tecnologico evolutivo. 
Siamo orgogliosi di essere il Partner Tecnologico Ufficiale di Amaury Sport Organisation, organizzatore del Tour de France, e sponsor della squadra ciclistica Team Dimension Data for Qhubeka. 
http://www.dimensiondata.com 

Regolatore step-down sincrono da 6A, 20V e 4MHz a due uscite in un package QFN compatto di 4mm x 5mm


Analog Devices, Inc., che ha recentemente acquisito Linear Technology Corporation, annuncia l'LTC3636 e l'LTC3636-1, regolatori buck sincroni da 4MHz a due uscite e ad alta efficienza che incorporano uno schema di controllo esclusivo in current mode con on-time a frequenza costante/controllato e frequenza di commutazione bloccabile in fase. 

L'architettura dal design innovativo riduce le emissioni elettromagnetiche condotte e radiate. 

I dispositivi possono fornire fino a 6A di corrente di uscita continua da ciascun canale o generare un'uscita singola a 2 fasi fino a 12A. Supportano inoltre tensioni di uscita di soli 0,6V in un package QFN compatto di 4mm x 5mm. La frequenza di commutazione può essere programmata dall'utente in un range compreso tra 500kHz e 4MHz, consentendo così l'utilizzo di induttori e condensatori compatti a basso costo, e la sincronizzazione sul segnale di un clock esterno. 

L'LTC3636/-1 funziona da una tensione in ingresso compresa tra 3,1V e 20V, mentre i range di tensione in uscita sono di 0,6V÷5V per l'LTC3636 e di 1,8V÷12V per l'LTC3636-1, ideali per le applicazioni Li-Ion a doppia cella, oltre che per i sistemi bus intermedi a 5V e a 12V.

Ciascun canale dell'LTC3636/-1 utilizza switch interni con RDS (ON) di soli 32mΩ e 18mΩ in modo da garantire un'efficienza fino al 95%. La sua esclusiva architettura di controllo consente di eseguire duty cycle al 5%, pur mantenendo frequenze di commutazione fino a 2,25 MHz; ciò rende il dispositivo ideale per le applicazioni con un elevato rapporto step-down (ad esempio per le conversioni da 12VIN to 1,8VOUT). I due canali funzionano sfasati di 180 gradi, riducendo al minimo le dimensioni del condensatore di ingresso e di uscita. Le due uscite possono essere combinate in una configurazione a 2 fasi per una corrente di uscita fino a 12A. 

Il funzionamento Burst Mode® viene utilizzato per ottimizzare l'efficienza con carichi leggeri e richiede 600µA senza carico. Per le applicazioni che richiedono invece un funzionamento con il minor livello di rumore possibile, l'LTC3636/-1 può essere configurato per il funzionamento in modalità continua forzata, con una conseguente riduzione del ripple di alimentazione e delle potenziali interferenze RF. 

Ulteriori caratteristiche sono il monitoraggio della temperatura del die, il controllo della tensione con indicatore "power good", il tracking della tensione di uscita, la funzionalità soft-start indipendente per ciascun canale, la protezione dai cortocircuiti, dalla sovratensione in ingresso e dalla sovratemperatura.

L'LTC3636 è offerto in un package QFN-28 di 4mm x 5mm con funzionalità termiche avanzate. Le versioni di grado E e I sono garantite per il funzionamento in un range di temperature di giunzione -40°C÷125°C e i prezzi partono da $4,45/cad. per 1.000 pezzi del dispositivo di grado E. Tutte le versioni sono in stock. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina linear.com/product/LTC3636-1.


Riepilogo delle caratteristiche: LTC3636/-1
  • Intervallo di tensioni di ingresso da 3,1V a 20V
  • Emissioni EMI/EMC ultrabasse
  • Corrente di uscita a 6A per canale
  • Efficienza fino al 95%
  • Range rilevamento VOUT:
    • da 0,6V a 5V (LTC3636)
    • da 1,8V a 12V (LTC3636-1)
  • Monitoraggio della temperatura del die
  • Frequenza di commutazione regolabile: da 500kHz a 4MHz
  • Sincronizzazione esterna della frequenza
  • Funzionamento in current mode per un'eccellente risposta al transiente di linea e carico
  • Tensione di riferimento di 0,6V per tensioni di uscita ridotte
  • Funzionamento Burst Mode® o continuo forzato selezionabile dall'utente
  • Funzionalità di tracciatura della tensione di uscita e soft start
  • Protezione dai cortocircuiti
  • Protezione contro sovratensione e sovratemperatura degli ingressi
  • Uscite di stato con segnale "power good"
  • Package QFN a 28 pin e basso profilo (4mm x 5mm)

lunedì 26 giugno 2017

Fondazione Garrone e Fondazione Cariplo - Al via oggi a Premia (VCO) seconda edizione ReStartAlp, incubatore per giovani imprese sulle Alpi

FONDAZIONE EDOARDO GARRONE E FONDAZIONE CARIPLO – Al via oggi a Premia (VCO) la seconda edizione di ReStartAlp, l'incubatore dedicato ai giovani aspiranti imprenditori sulle Alpi.

Dalla Spa nel bosco alla creazione di una cooperativa di comunità, passando per la gestione di rifugi e aziende agricole multifunzionali, fino alle app che mettono in rete operatori sciistici, turistici ed enogastromici del territorio: questi alcuni tra i progetti imprenditoriali dei 13 giovani partecipanti.

Oggi inaugurazione ufficiale del Campus con la Tavola Rotonda "ReStartAlp: la montagna riparte dai giovani - Imprese e creatività per il rilancio delle aree interne".
Premia (VCO),  26 giugno 2017 – Dalla Spa nel bosco alle app che mettono in rete operatori sciistici, turistici ed enogastronomici del territorio, dalla gestione di rifugi, strutture ricettive e aziende multifunzionali, fino alla creazione di una cooperativa di comunità, quale modello di innovazione sociale: sono questi alcuni dei progetti dei giovani che partecipano alla seconda edizione di ReStartAlp, incubatore temporaneo per facilitare la creazione di nuove imprese sulle Alpi, promosso e finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Edoardo Garrone, inaugurato ufficialmente oggi a Premia, nella provincia del Verbano Cusio Ossola.

10 ragazzi e 3 ragazze, di età compresa tra i 24 e i 33 anni (età media 27 anni), provenienti principalmente dal Piemonte, ma anche da Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Lazio. Le loro idee sono state selezionate secondo criteri di sostenibilità economica e ambientale con riguardo al livello di innovazione e al potenziale contributo al rilancio del territorio alpino nel suo complesso.

Fino al 29 settembre 2017 (con una pausa intermedia dal 29 luglio al 27 agosto) saranno accompagnati nella concretizzazione delle proprie idee imprenditoriali da un team qualificato di docenti, esperti e professionisti dei principali settori dell'economia alpina, in un percorso formativo ricco e originale, che comprende momenti di didattica, laboratorio d'impresa, tirocinio ed esperienza sul campo.

Per agevolare l'avvio dei tre migliori progetti di impresa sviluppati dai partecipanti, al termine  del Campus la Fondazione Garrone metterà inoltre a disposizione premi per un totale di 60mila euro e un servizio di consulenza gratuito post campus.

Il Campus ha preso oggi il via ufficialmente con la Tavola Rotonda "ReStartAlp: la montagna riparte dai giovani – Imprese e creatività per il rilancio delle aree interne", per approfondire, attraverso gli interventi dei rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, esperti del settore e giovani startupper,  i temi legati alla diffusione dell'impresa giovanile nelle aree montane e al suo contributo al rilancio economico e sociale di questi territori, oggi considerati strategici per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese.

"Con ReStartAlp si rafforza l'impegno della Fondazione Cariplo a favore delle Aree Interne, in particolare montane. Il Campus rappresenta infatti un'opportunità per veicolare su una scala territoriale ampia la strategia del programma AttivAree, attualmente in corso nelle Valli Trompia e Sabbia e nell'Oltrepò Pavese – ha spiegato Sonia Cantoni, Consigliere della Fondazione Cariplo con delega all'Ambiente. L'innovazione sociale rappresentata dall'interesse dei giovani a fare impresa in questi territori, valorizzando le risorse locali e l'ambiente montano, rappresenta infatti un elemento strategico. Favorirla innesca un processo virtuoso in quanto il ritorno delle attività economiche porta con sé il ritorno delle persone e dei servizi: scuole, presidi sanitari, attività sportive e culturali e nuovo interesse per rimanere o ri-abitare i luoghi di montagna" .

"Sostenere l'avvio di nuove giovani imprese è solo uno dei tanti contributi che si possono dare al recupero e allo sviluppo della montagna e delle aree interne – ha commentato Francesca Campora, Direttore Generale della Fondazione Edoardo Garrone. – Con ReStartAlp e ReStartApp, dagli Appennini alle Alpi, abbiamo intercettato in questi anni un nuovo, sempre più ampio e solido orizzonte strategico, testimoniato dalla crescente attenzione anche da parte del governo per le sorti delle aree un tempo considerate marginali e ora invece al centro di vere e proprie sperimentazioni e di interventi concertati a livello centrale. Su questi territori fare impresa è certamente decisivo ma non esaustivo: occorre lavorare su diversi piani contemporaneamente - economico, sociale, ambientale, infrastrutturale, educativo, sanitario… - per realizzare veri e propri modelli di sviluppo locale capaci di essere replicati lungo tutto il territorio nazionale.. In quest'ottica, come Fondazione Garrone, stiamo anche ripensando la formula dei nostri campus, per essere sempre più focalizzati ed efficaci rispetto all'obiettivo di una montagna pienamente viva e produttiva".

ReStartAlp è promosso e finanziato da Fondazione Edoardo Garrone e da Fondazione Cariplo che lo sostiene nell'ambito del programma AttivAree dedicato alle aree interne. Il Campus vede la collaborazione di un network di partner accomunati dall'impegno per la valorizzazione del territorio montano: Fondazione Symbola, Università della Montagna, Fondazione CIMA, UNCEM, Federbim e Federforeste. Sono partner tecnici Altromercato e PEFC Italia. Il progetto ha il patrocino del Comune di Premia (VCO).


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Da OGGI fino al 16 luglio Roma avrà le sue Olimpiadi! A Romaest un grande polo sportivo aperto ai bambini e ragazzi della Capitale

Dal 26 giugno al 16 luglio Roma avrà le sue Olimpiadi!

A Romaest un grande polo sportivo aperto ai bambini e ragazzi della Capitale, ai centri estivi del territorio e a tutti i cittadini romani

Tante le attività e le strutture allestite, campi da pallavolo e basket, ping pong, calcio balilla e molto altro

Dal 26 giugno al 16 luglio, al via la grande festa dello sport, con le Olimpiadi di Romaest.  Per tre settimane il Centro Commerciale Romaest, Via Collatina, 858, ospiterà un grande polo sportivo con diverse strutture: campi da pallavolo e da basket, cyclette, campi da ping pong e calcio balilla usufruibili da tutti i visitatori che potranno giocare e divertirsi.

All'interno e all'esterno del Centro saranno collocati vari impianti sportivi, gli allestimenti interni si troveranno al primo piano (area food), mentre i campi da pallavolo e da basket saranno disposti all'esterno del Centro, presso l'ingresso sud.

La mattina dalle 10 alle 13, i centri estivi potranno partecipare con i loro ragazzi alle attività sportive. Per le prime due settimane i ragazzi si alleneranno nelle diverse discipline e al termine verranno selezionati gli 'atleti' più bravi in vista delle gare che si disputeranno l'ultima settimana. Infatti, nell'ultima settimana ogni giorno a Romaest avrà luogo una sfida tra due centri estivi.
Nel pomeriggio e nei weekend le strutture sportive potranno essere utilizzate da tutti i visitatori del Centro, bambini, ragazzi e anche adulti.

"Ospitiamo volentieri le 'Olimpiadi' a Romaest, un momento di aggregazione che sottolinea l'importanza dello sport e dei suoi valori. Lavoriamo ogni giorno affinché Romaest possa essere considerato un luogo di incontro e, in questo caso, un punto di riferimento per socializzare attraverso le discipline sportive che da sempre aiutano ad apprendere i valori dell'amicizia, della lealtà e della solidarietà". - Ha dichiarato Marco Torresan, Direttore del Centro Commerciale Romaest.


Romaest:
GRA uscita 14 - 15 - Autostrada A24 uscita Ponte di Nona - Roma Lunghezza

L'innovativo format Bièrethèque approda a Lecce con l'Hambirreria “Il Cantiere”


Otto diverse e irresistibili referenze di birre, piatti della tradizione pugliese declinati in chiave hamburger Ham Made e tanta, tantissima, voglia di stupire: nel cuore del Salento apre il nuovo concept store Bièrethèque

Lecce, 26 giugno 2017 – Un'ex vetreria, un gruppo di giovani animati da coraggio e passione e un format che punta al massimo dell'originalità. 

Arriva a Lecce, nel cuore del Salento, il terzo concept store Bièrethèque di Dibevit Import, da vent'anni leader nazionale nell'importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo: l'Hambirreria "Il Cantiere". 

Un nome che racchiude in sé le due specialità della casa: una proposta di birre di grandissima levatura garantita dall'assortimento Bièrethèque di Dibevit e una straordinaria offerta di sfiziosissimi hamburger nati dalla tradizione pugliese rivisitata in chiave moderna. 

Il locale, nato dalla volontà e dall'entusiasmo di Daniele e Andrea Vetrugno, si ispira al concept store Bièrethèque con cui Dibevit mira a creare locali innovativi in cui diffondere la cultura birraia, mettendo a disposizione dei clienti una vasta gamma di birre di alta qualità accompagnate da prodotti unici e gustosi, capaci di esaltarne le caratteristiche a ogni assaggio. 

Così, Il Cantiere si prepara ad affascinare gli ospiti con un monumentale banco di otto spine: dalla beverina Cristal Pils alle Floreffe d'Abbazia, le corpose Ale come la Bulldog Strong, l'opalescente e profumata Blanche de Silly, passando per l'italianissima Cervisia Mozzo per concludere con l'immancabile IPA, in questo caso la straordinaria Lagunitas. 

Referenze affiancate da piatti straordinari a base di carni fresche selezionate e certificate dal consorzio amico-omega, una filiera tutta italiana di carni selezionate, con una vasta offerta di Hamburger ham made e una selezione di piatti della cultura barbecue

In particolare, si potranno scegliere salumi Igp e formaggi Dop, fritti croccanti spadellati al momento serviti con l'accompagnamento di sfiziose salse e portate dai nomi super intriganti come la "Betoniera", una pagnotta di pane pugliese farcita con salse e purea di patate in cui inzuppare caldi bocconi di carne, oppure "l'Impalcata", un trionfo di fritti serviti su assi di legno con ricercate e golose salsine che soddisfano ogni gusto. 

Ma non è tutto, l'originalità della nuova Bièrethèque è anche nella location: un'ex vetreria che conserva intatto il fascino dei pilastri con cemento a vista e delle pareti in mattoni rossi sberciati a cui si aggiungono rifiniture e arredi in legno grezzo e metalli nonché una straordinaria collezione di oggetti vintage. Un mix perfetto impreziosito dall'abilità e dal dinamismo dei proprietari e dei loro collaboratori. 

«Siamo cresciuti nel ristorante di famiglia, abbiamo poi aperto una paninoteca e ora l'avventura dell'Hambirreria in cui vogliamo dare il massimo. Avevamo da tempo l'idea di un locale speciale e innovativo, fino a quando non abbiamo trovato questa originale location per poi sposare il concept store Bièrethèque, che ci ha garantito uno specifico percorso formativo e, in fatto di birra, ci consente di distinguerci e qualificarci al massimo» - assicurano i titolari Andrea e Daniele Vetrugno, specificando che Il Cantiere ospiterà anche concerti e DJ set all'insegna di uno slogan che ben rappresenta il loro locale: «un luogo in cui non vale nessuna regola, se non il solo svago, la buona musica, il buon cibo e buona birra».

«Siamo davvero entusiasti di questa nuova apertura: Il Cantiere ha tutte le caratteristiche fondamentali del concept Bièrethèque quali innovazione, alta qualità, creatività, passione. Arriva a distanza di quasi quattro anni dal primo locale ispirato a questa speciale filosofia, birraia e gastronomica, e non potremmo essere più contenti nel vedere che a lanciarsi in questa bellissima avventura sono due ragazzi preparati e determinati. A loro vanno gli auguri di tutto il team di Dibevit» - dichiara Davide Daturi di Dibevit Import. 
Il Cantiere si trova in viale dell'Università 23 a Lecce, è aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 2 di notte. 


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Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. 

Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; Ichnusa Speciale e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). 

Leader nell'importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea ingleseDibevit Import è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.



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