Cerca nel blog

domenica 31 maggio 2015

Chiude con successo The JamBO 2015

I CAMPIONATI EUROPEI DI FRISBEE FREESTYLE CHIUDONO OGGI THE JAMBO 2015.

PIÙ DI 30 GLI SPORT PROPOSTI, IN DUE GIORNI DI WORKSHOP ED ESIBIZIONI, NEI PADIGLIONI DELLA FIERA DI BOLOGNA DAL PIÙ GRANDE URBAN PARK ITALIANO. 




Bologna, 31 maggio – Saranno i campionati europei di frisbee freestyle a chiudere, questa sera, l'edizione 2015 di The JamBO, l'urban park inaugurato ieri nella fiera di Bologna. Più di 50 giocatori e 25 squadre si stanno ancora alternando sul "tappeto" Uisp per aggiudicarsi il titolo di campioni continentali. "Quest'anno – racconta Manuel Cesari, campione italiano ed europeo di frisbee freestyle – si annuncia una gara molto interessante che vedrà la partecipazione di molti ex campioni del mondo e giovani promesse. A decretare i vincitori non saranno giudici esterni ma gli stessi atleti che, a turno, valuteranno le prove degli altri concorrenti".

The JamBO, però, non è stato solo frisbee: quattro padiglioni di Bologna Fiere hanno ospitato più di trenta aree attrezzate che hanno offerto a sportivi, italiani e non, la possibilità di seguire corsi, assistere a spettacoli e cimentarsi con nuove discipline "destrutturate". Gli operatori dell'Unione Italiana Sportpertutti, infatti, hanno lavorato per permettere ai visitatori di avvicinarsi, in tutta sicurezza, a parkour, bmx, tricking, skate, pumptrack e arrampicata.

Un'area esterna, invece, ha ospitato una piccola spiaggia cittadina con ombrelloni, campi da beach tennis e volley, street basket, una pista di mountain bike con dossi, alberi e curve paraboliche e il percorso di albering. Intere sezioni sono state poi riservate all'attività per i più piccoli con corsi di avvicinamento al parkour, allo skate e alla giocoleria. Oltre a queste attività urbane The JamBO ha proposto anche alcune riletture di sport tradizionali come il calcio, il rugby o il pattinaggio riproposti nelle vesti di bialirdino umano, blitzball, touch rugby e roller derby.

"The JamBO – afferma Vincenzo Manco, presidente dell'Unione Italiana Sportpertutti –  rappresenta per Bologna e per la fiera l'opportunità di dare visibilità agli sport freestyle radunando qui appassionati da tutto il mondo. Ma per la Uisp questa è anche l'occasione per mostrare alle amministrazioni cittadine le grandi opportunità legate a una concezione libera e destrutturata dell'attività motoria. Il nostro obiettivo è che sempre più le discipline freestyle giovanili, partendo da queste occasioni, possano uscire per invadere giocosamente gli spazi delle nostre città".


--
www.CorrieredelWeb.it

Il pasto degli schiavi al Roma Fringe Festival 2015

Patas Arriba Teatro presenta "Il pasto degli schiavi" al Roma Fringe Festival 2015 al Parco Adriano, giardini di Castel Sant'Angelo, Roma nelle date:

1 Giugno ore 20.30 - Palco A
3 Giugno ore 22.00 - Palco A
5 Giugno ore 23.30 - Palco A

In scena Pamela Adinolfi, Francesca Di Vincenzo, Simone Fraschetti, Barbara Greco, Chiara Pavoni, testo di Adriano Marenco con squarci di Alessandra Caputo, coreografie di Pamela Adinolfi, Barbara Greco, Barbara Nucci, regia di Valentina Conti, Simone Fraschetti, costumi di Lisa Rosamilia, effetti speciali di Domenico Latronico, foto di scena di Pamela Adinolfi.

Feltre (Belluno) pronta per la più famosa gara di parapendio: Guarnieri International Trophy, al via da domani

Parapendio da record: sold out per il Trofeo Guarnieri

Dal 1° al 6 giugno Monte Avena (Feltre, BL) accoglierà 140 piloti provenienti da oltre 40 Paesi per l'importante appuntamento sportivo di volo libero, punto di riferimento da oltre trent'anni per appassionati di diverse nazionalità

      

Conto alla rovescia per la XXXII edizione del Guarnieri International Trophy, la più famosa gara internazionale di parapendio a cadenza annuale dal 1984, iscritta nel calendario gare Pre Coppa del Mondo, che si svolgerà dal 1° al 6 giugno 2015 a Pedavena (Feltre, BL), sulle Dolomiti bellunesi. 

Organizzata dall'associazione Para&Delta Feltre e patrocinata dall'Aero Club Italia (ente federale di riferimento per il volo libero in Italia), la competizione incoronerà il campione italiano di parapendio 2015. 

Il vincitore sarà colui che nelle varie manche avrà impiegato minor tempo a chiudere il percorso assegnato, toccando tutti i punti del territorio previsti: le "boe". Si tratta di cilindri virtuali di 400 metri in cui bisogna entrare a qualsiasi altezza. 

Lo strumento GPS guida il pilota lungo il percorso per poi segnalargli l'avvenuto aggiramento e dunque certificare ad atterraggio avvenuto l'esattezza del percorso effettuato. Se nessun pilota chiude la tappa, vince chi ha percorso la distanza maggiore. 

Un successo di iscrizioni senza precedenti: il tetto massimo è stato raggiunto da tempo. Saranno 140 i migliori piloti, tra uomini e donne provenienti da oltre 40 Paesi, che si sfideranno nei cieli bellunesi, con una lunga lista d'attesa per un totale di circa 300 richieste. Richieste numerosissime a cui sicuramente ha contribuito l'assegnazione -lo scorso febbraio- di Monte Avena come sede dei Mondiali 2017, spuntandola sulle altre nazioni candidate: Brasile, Portogallo, Austria, Svizzera, Turchia e Slovenia. Questa sarà la prima volta per l'Italia. 
Il piccolo comune veneto, sede del parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, offre diverse possibilità di svago e attività all'aria aperta oltre al volo libero, come trekking e mountain bike. Ampi i pascoli intervallati da malghe d'alpeggio dove fare una sosta ristoratrice per assaggiare prodotti genuini.  

La possibilità poi di raggiungere Monte Avena in auto rende ancor più comodo e versatile salire e scendere dalla sommità, da cui si gode di un panorama unico sulle Dolomiti Bellunesi e delle Prealpi Venete.  

L'area di decollo, comoda e sicura, situata sulle pendici dellla montagna a circa 1400 metri d'altezza, permette ai piloti di muoversi attraverso un percorso di volo ampio che può svilupparsi tra la Valbelluna e la Pedemontana. L'arrivo è situato nella nuovissima aerea di atterraggio presso gli impianti sportivi "Boscherai", vicino alla Birreria Pedavena. 

Ogni giorno dopo l'iniziale briefing, il direttore di gara stabilirà quale decollo e atterraggio utilizzare, secondo le condizioni meteorologiche, e a stabilire di conseguenza i percorsi. Con il parapendio ci si sposta anche per centinaia di chilometri sfruttando solamente le correnti d'aria ascensionali. Il pilota è equipaggiato con vari strumenti tra i quali il GPS che registra il suo volo. Al termine della giornata verranno scaricate le tracce registrate sullo strumento nel computer dell'organizzazione per ricavare il percorso di gara  effettuato e formare poi le classifiche. 
Lo Staff organizzativo del Trofeo -il Para&Delta Club Feltre- investe in ogni edizione della gara sempre nuove energie e entusiasmo. Quest'anno ad esempio è stato indetto anche un concorso aperto a tutti per la realizzazione del logo dei Mondiali del 2017 (www.paradeltafeltre.it/logo-contest): le tre migliori proposte verranno premiate sabato 6 giugno in occasione delle premiazioni del Trofeo all'atterraggio Boscherai,  a partire dalle 18.30 con una bella coreografia. 
Per tutto il periodo dell'evento, dalle 10 alle 22, sara' attivo nell'atterraggio ufficiale il servizio ristoro del Para&Delta Feltre con piatti tipici della zona, oltre a uno stand dedicato ai massaggi Shiatsu. 
Una manifestazione coinvolgente ed emozionante anche per chi starà con i piedi per terra e con il naso all'insù a osservare le numerose vele colorate che sorvoleranno lo splendido paesaggio attorno alla storica Feltre.


Per informazioni:
Para&Delta Feltre
Cell: 335 7686921
Mail: Matteo Di Brina m.dibrina@gmail.com
Web: www.airtribune.com/monteavena2015 e www.paradeltafeltre.it

Abbecedario di una ex buona a nulla di Gabriella Montanari: un vero e proprio inno alla forza della parola

“la mia casa non ha faccia/ la sorreggono muri di cieli nomadi,/ le finestre sono tappe di caravanserragli/ e in giardino crescono alghe e nani di cartongesso” da Unità abitativa.
È dedicata alla parola, definita come “infedele amica dell’uomo”, la raccolta poetica di Gabriella Montanari dal titolo “Abbecedario di una ex buona a nulla”. Edita da Rupe Mutevole, nella collana Le due anime, l’opera rappresenta la terza silloge dell’autrice, ed è stata pubblicata nel febbraio del 2015.
Gabriella Montanari è nata nel 1971 a Lugo di Romagna, ed è anche pittrice, scultrice e fotografa – per quanto riguarda la fotografia, è riuscita a creare un bel connubio fra scatti e poesie - , oltre che traduttrice di testi teatrali. Vive e lavora a Parigi.
Il libro è strutturato come fosse un abbecedario, ovvero quel testo che contiene le lettere dell’alfabeto e insegna a leggere e a scrivere. Al solo nominarlo, viene spontaneo pensare al Pinocchio di Collodi, che ha venduto il suo abbecedario, che Geppetto gli aveva comprato con tanti sacrifici, per poter accedere al teatro dei burattini, e che quindi non ha mai aperto.
In questa silloge, ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde infatti una poesia, e talvolta più di una.
Forse le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere questa raccolta, le palesa in maniera impeccabile l’autrice stessa, che la considera come una sorta di “promemoria”.
“Nella mia – inteso lista – ho infilato i vivi e i morti preferiti, un paio di pensieri ossessivi a cui sono affezionata, qualche rompicapo esistenziale che spero mai risolvere e alcuni luoghi che non mi decido ad abitare o ad abbandonare per sempre….Ventisei lettere non sono tante, come non sono tante le cose o le persone di cui abbiamo davvero bisogno. O che perlomeno non ci sono d’intralcio”.
Sì, perché l’ironia è sempre presente, e talvolta fa capolino in maniera preponderante. L’autrice intende tirare un po’ le somme, di quello che si è rivelato un vero e proprio “mestiere”. Si definisce una “buona a nulla”, con quella commiserazione che altro non potrebbe essere se non “autoinflitta”, e a cui, per azzerare qualunque vena patetica, aggiunge un “ex”. Perché nella vita si cambia, si cresce. Ma poi tutto ritorna. E si ricomincia daccapo, da quella lettera A, alla quale segue un concatenamento di molte altre lettere.
I giochi di parole sono molteplici, in quest’opera, così come i francesismi. Sono liriche dove spesso manca volutamente la punteggiatura; sono bandite le lettere maiuscole, come se l’autrice si affidasse alla forza che hanno le parole, conscia del fatto che, per farsi sentire, non sia necessario gridare. Senza troppi panegirici, Gabriella Montanari arriva dritta al concetto, perché la parola è un’arma micidiale che riesce sempre a cogliere l’obiettivo. Essa basta e avanza, se posta con maestria.
Esente da ogni tipo di sentimentalismo sdolcinato, la poetica di quest’autrice poliedrica si rivela di grande impatto. Sorge l’idea di riuscire a tradurre in versi qualunque argomento.
Nelle liriche vengono toccate tematiche che spaziano davvero in maniera notevole. Da quel mare Adriatico - sempre presente poiché teatro della sua infanzia - , in particolare “quel deprimente tratto di costa romagnola compreso tra le sempre meno ridenti località balneari di Marina Romea e Lido di Spina”, un mare “circonciso”, che “boccheggia”, di cui rimane un alone di “putrido”, associato alla mucillagine. Non mancano la solitudine, la morte associata a figure di persone care, l’olocausto, la stregoneria, e persino l’aborto.
C’è profondità in questi versi, così come c’è talento nel modo di esprimerli. Amo alla follia Charles Bukowski e ne ho troppo rispetto per fare qualunque tipo di paragone. Ma ritengo che il vero successo per uno scrittore stia nel riuscire a “toccare” il lettore, senza utilizzare frasi “toccanti”.
Faccio l’esempio della mia poesia preferita, che corrisponde alla lettera N, e s’intitola “Nutrice”:
“beh, visto che me lo chiedi…/ qui il mare non si è mosso,/ la villa è abitata da nuovi volti,/ la magnolia è cresciuta – s’è fatta donna, le è spuntata la fica / e i tuoi nipoti mi chiedono/ se hai ali e se mangi abbastanza/ dimmi solo -/ se le stagioni senza tempo ti son lievi/ se i morti se la tirano/ e, se almeno là, le parole non servono/ svolazza pure dove vuoi, io ti tengo/ libera e stretta/ radice aerea/ dell’universo albero/.
Insomma, nel grande “gioco” della vita, che in questo caso potremmo paragonare ad un immenso Scarabeo, la voce di Gabriella Montanari sorge incontrastata e, attraverso uno stile personalissimo, sparge tutt’attorno la sua eco. Sono parole che rimbombano dentro e dimostrano che la buona poesia non sia mai cosa banale.

Written by Cristina Biolcati

Info

Fonte


sabato 30 maggio 2015

Cos'è l'Internet of Things? Vademecum ANSYS su ambiti e contesti dello IoT




Milano, 30 maggio 2015 - Si parla molto di Internet of Things, ma spesso non ne è chiara la portata né i contesti a cui si applica questo paradigma. ANSYS prova a fare un po’ di chiarezza con questo veloce vademecum.

“Progettare per l’Internet of Things richiede di integrare sensori, antenne, software di controllo, elettronica avanzata in un prodotto al fine di permettergli di comunicare con persone ed altri oggetti, scambiare dati, magari appoggiandosi ad un cloud”, commenta Carlo Gomarasca, Amministratore Delegato di ANSYS Italia. “I nostri clienti possono contare sulla pluridecennale esperienza di ANSYS nel campo delle tecnologie di simulazione, e su una piattaforma integrata che permette loro di realizzare non solo i singoli componenti necessari per rendere un prodotto connesso, ma anche di metterli insieme e validare il sistema nella sua interezza. L’importanza di quest’ultimo passaggio è fondamentale perchè le performance del sistema possono essere molto diverse da quelle del singolo componente”.

Che cos’è
Internet of Things sta a indicare una rete di oggetti fisici con componenti, sensori e connettività integrati che consentono di comunicare tra loro e con un sistema centralizzato. Non importa quanto complessa è la struttura, le componenti sono sempre tre: gli oggetti, la rete e spesso il cloud, dove risiedono le informazioni.

Chi lo utilizza
Gartner stima che per il 2020 saranno installati oltre 26 miliardi di apparecchi IoT che genereranno un fatturato di 300 miliardi di dollari e un volano economico di quasi 2.000 miliardi di dollari. I principali settori che hanno abbracciato lo IoT sono: automobilistico, aerospaziale e difesa, medicale, automazione industriale, informatica e tecnologia ed energetico. 
Molti di questi settori sviluppano applicazioni safety critical, il che significa che un malfunzionamento può avere effetti negativi sulla sicurezza degli utenti. Facile intuire cosa possa significare un blocco del software che controlla il motore di un velivolo, un guasto ai sistemi di guida di una vettura senza pilota, o un problema ad un dispositivo medicale che supporta le funzioni vitali di un paziente.

Le sfide
Perché il sistema possa restituire prestazioni ottimali i progettisti devono tenere conto di diversi parametri tecnici, strutturali e regolamentari, spaziando ad esempio dalla durata delle batterie, alla miniaturizzazione, alle regole per il rispetto ambientale fino al rispetto per la privacy.

Come si progetta per lo IoT
Grazie alla simulazione ingegneristica, le aziende riescono a gestire l’enorme complessità dei nuovi sistemi e a progettare per lo IoT migliorando la produttività e la durata dei cicli di progettazione, migliorando l’efficienza energetica e riducendo i costi di progettazione.

Per saperne di più sullo IoT: www.ansys.com/iot   e per seguire gli eventi italiani  http://fareinnovazione.org/i-o-t/

Napoli: al Vomero lo shopping è 2.0! “Le vie dello shopping”, dal 2 giugno al 12 luglio. Al via il contest fotografico #vomeriAmo

Dal 2 giugno al 12 luglio, al Vomero lo shopping è 2.0 grazie ad una app

 

NAPOLI, 30 maggio 2015. Perdersi nel labirinto delle vetrine, ancor di più in un periodo di saldi, è molto facile. Soprattutto stando sempre incollati allo smartphone, consuetudine oramai consolidata, intenti a chattare, postare, fotografare. Ed è così che dal 2 giugno al 12 luglio gli acquisti al Vomero saranno 2.0 con “Le vie dello shopping”, evento che coinvolgerà in particolare via Scarlatti e via Luca Giordano. Un nuovo modo di fare shopping orientati al futuro ma con occhio attento ai negozi della collina vomerese.

L’APP. QuiCon, la società promotrice dell'evento, per l’occasione ha sviluppato l’omonima app mobile, scaricabile gratuitamente sia per Android che per iOS. Grazie all’applicazione, l’utente che passeggia per le vie dello shopping riceverà informazioni e promozioni degli store aderenti all’iniziativa direttamente sullo smartphone, quando si troverà in prossimità della vetrina. Una nuova frontiera del marketing che coinvolge in maniera diretta sia il pubblico che gli esercenti del Vomero.

FAVORIRE GLI ACQUISTI. «L’evento nasce da una domanda del consumatore sempre alla ricerca di interattività e di promozioni vantaggiose – spiegano gli organizzatori dell’evento - e nel contempo per creare un network di imprese  che, anticipando il periodo dei saldi, cercano un modo innovativo per promozionare i propri prodotti e brand». L’evento mira non solo ad aumentare la pedonalità e ad attirare più clienti all’interno dei retail, ma anche a dar nuova luce ad un quartiere già importante per gli acquisti dei napoletani ma anche di molti turisti che visitano le bellezze del suo patrimonio artistico. E sono già tanti gli esercizi commerciali che hanno aderito entusiasticamente all’iniziativa.

UN CONTEST. Per l’occasione QuiCon ha studiato un contest artistico che metterà in palio numerosi biglietti per i concerti che si terranno dal 19 luglio al Vulcano Buono, sponsor dell’iniziativa. L’utente dovrà scattare una foto che avrà come tema l’amore per il Vomero, mettere “mi piace” alla pagina facebook di QuiCon, caricare la foto a con l’hastag #vomeriAmo. Gli scatti che avranno il maggior numero voti verranno inseriti sulla home page de “Le vie dello shopping” e verranno omaggiati con biglietti di uno dei concerti tra Dear Jack, Francesco De Gregori, Negrita, Nina Zilli, Mario Biondi e Jax.

LE ADESIONI. Nei week end sarà allestito uno stand con promoter che inviteranno al download ed informeranno i cittadini sugli shop che parteciperanno all’iniziativa. Le adesioni sono gratuite e resteranno attive per tutto il periodo dell’iniziativa tramite il sito internet www.leviedelloshopping.info; oppure telefonando al 081.19577728 o inviando una mail a info@quicon.eu.

"Choco-day", il cioccolato alleato della salute! Tricase, 4 giugno 2015



“CHOCO-DAY”

il 4 Giugno a partire dalle ore 20 in via Marina Porto 3 a Tricase

in collaborazione con la Fondazione Veronesi e la Filiera del Gelato Artigianale, che ha come obiettivo lo studio del rapporto tra consumo di antocianine e prevenzione di malattie cardiovascolari, tumorali e obesità.

Fin dall’antichità viene chiamato il “cibo degli dei” e per tutti, adulti e bambini, è l’alimento del buonumore che ha il potere di nutrire ed emozionare: è il cioccolato, protagonista a Tricase di una serata speciale in suo onore, presso la gelateria “G&co”

Non si tratta solo di un evento in cui si potranno degustare i vari tipi di gelato al  cioccolato, ma nella gelateria delle sorelle Ricchiuto ci si potrà accostare ad una nuova filosofia di vita, all’insegna del prodotto realizzato artigianalmente e ad un pizzico di innovazione: un modo originale per  promuovere la cultura del cioccolato buono e che fa bene, lavorato artigianalmente con  prodotti di altissima qualità.  

Il gelato quindi come prodotto non solo buono, ma soprattutto alleato della salute, come sancito anche dall’accordo di collaborazione messo nero su bianco tra la Fondazione Veronesi e la Filiera del Gelato Artigianale, che ha come obiettivo lo studio del rapporto tra consumo di “antocianine” e prevenzione di malattie cardiovascolari, tumorali e dell’obesità. 

A tal proposito  uno dei punti di forza di “G&co” è il gelato naturale all’aloe, pianta dalle mille virtù che depura l’organismo, migliorando le funzionalità di fegato e reni e del sistema linfatico, oltre a stimolare il sistema immunitario. Le sorelle Ricchiuto lo preparano “lavorando” questa preziosa pianta e sposando a pieno la filosofia dell’oncologo Umberto Veronesi.

Per l’evento “Choco day”,  le sorelle Ricchiuto  creano artigianalmente una gran varietà di gusti da offrire ai palati più sopraffini. Solo per citarne alcuni, troverete il cioccolato alla liquirizia, al thè verde, alla fragola, fondente purissimo ed extralusso, cuneese, il gianduiotto del Piemonte, cioccolato al rum, alla banana, con lime messicano, variegato allo zenzero, con latte e cocco, cioccolato bianco con pepe rosa e mandorle pralinate, quello al whisky, all’arancia, alla pera, al Cointreau.

 L’obiettivo primario di questa manifestazione è quindi dimostrare che il gelato preparato con grande accuratezza e con prodotti certificati di qualità non è un alimento da evitare, anzi, il suo consumo  abituale va inserito in una corretta alimentazione per preservare la salute e, nello stesso tempo, favorire la ricerca scientifica.

Club Tenco: “Pazze idee - L’eros nella canzone d’autore”: mattine, pomeriggi e serate senza censura a Sanremo dal 4 al 6 giugno con la mostra di Sergio Staino “La povera fiammetta - Erotic drawings”

Saranno due serate piene di musica di qualità ed erotismo, a dispetto delle censure, quelle di "Pazze idee - L'eros nella canzone d'autore", organizzate dal Club Tenco il 5 e 6 giugno al teatro del Casinò di Sanremo, i cui biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.clubtenco.it e in vendita alla biglietteria del Casinò dal 30 maggio, ogni giorno dalle 15 alle 19.

Ma non saranno da meno gli appuntamenti pomeridiani ad ingresso gratuito, previsti alle 18.30 in Piazza dei Dolori nel vecchio quartiere La Pigna, con set musicali e incontri-aperitivo. Si comincerà già giovedì 4 con "Nu' veleno ch'è ddoce. La passione nella canzone napoletana" con Enrico de Angelis e interventi musicali di Monica Pinto con Aniello Palomba alla chitarra.

Venerdì sarà la volta di "Il cattivo soggetto (non) pentito. Le canzoni maliziose di Brassens" con Margherita Zorzi e la musica del trio Vietraverse. Si finirà sabato con "È stata Venere a consigliarmi. Canzoni greche e latine" con Antonio Silva e Piji che interpreterà i testi di Ovidio e Properzio musicati da Virgilio Savona per Giorgio Gaber.

Sul palco del Teatro del Casinò saliranno invece venerdì 5 Freddy Colt & Ziki-Paki Band, l'irlandese Grainne Duffy in un repertorio di blues americano, Pietra Montecorvino, i Perturbazione, Paolo Pietrangeli e Paolo Rossi. Sabato 6 toccherà invece a Banda Osiris, Andrea Grossi, Leopoldo Mastelloni, Musica Nuda, Mauro Ottolini Smashing Triad(s) e la cantante arabo-andalusa Sensi. Gli artisti presenteranno dei set realizzati appositamente per questo appuntamento, composti da canzoni proprie o di altri.

I momenti musicali saranno intervallati da letture di canzoni ad opera degli attori teatrali Daria Anfelli, Massimiliano Antonelli e Franco La Sacra. A presentare le serate è Antonio Silva, mentre la regia teatrale è di Michelangelo Ricci.

Ma gli appuntamenti della manifestazione inizieranno già in mattinata, alle 11.30 in Sala Biribissi al Casinò, con gli incontri con gli artisti, aperti al pubblico.

Un cast estremamente variegato dal punto di vista stilistico e da quello generazionale. Un grande omaggio all'erotismo in canzone, a partire dal manifesto con una tavola che Milo Manara ha realizzato per l'occasione, censurata immotivatamente da Facebook.

Il Club Tenco in risposta darà ulteriore spazio al disegno erotico con una mostra di Sergio Staino, altro grande nome del fumetto italiano, intitolata "La povera Fiammetta - Erotic drawings by Sergio Staino", ovvero "Con l'arrivo della vecchiaia dell'artista, il porno diventa erotismo". La mostra sarà visitabile il 5 e 6 giugno dalle ore 10 nell'ingresso del Teatro del Casinò.

La manifestazione è organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo e della Siae e il sostegno del Casinò di Sanremo e della Coop Liguria. La grafica, come per tutti gli eventi del Club, è a cura di ApARTe Venezia.

"Pazze idee - L'eros nella canzone d'autore" è un evento speciale del Club. La storica "Rassegna della canzone d'autore", più nota come Premio Tenco, è in programma invece dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo insieme alla consegna delle Targhe Tenco 2015.

A Zoomarine per la prima volta Masha e Orso, fuori dagli schermi televisivi, in carne e ossa.

LUI: UN BELLISSIMO ORSO PELOSO MOLTO PAZIENTE…
LEI: UNA PICCOLA PESTE…
IL 31 MAGGIO
A ZOOMARINE
MASHA E ORSO
per una giornata indimenticabile

Domenica 31 maggio, per tutti gli ospiti del Parco, grandi e piccini, una sorpresa unica: per la prima volta Masha e Orso, fuori dagli schermi televisivi, in carne e ossa.

Beniamini della TV, dal vivo, per tutto il giorno, Masha e Orso saranno ospiti d'eccezione e protagonisti della giornata a Zoomarine, il parco divertimenti di Roma.

Amatissimi non solo dai bambini ma anche dagli adulti, un vero e proprio fenomeno mediatico, la bambina più simpatica e l'orso più paziente della televisione vi aspettano per scattare una bellissima foto ricordo.

Masha e Orso è una serie animata di origine russa approdata recentemente nelle televisioni italiane. Quasi un milione e mezzo di spettatori, un numero destinato a crescere.

La serie ha la leggerezza della commedia e segue con tenerezza la piccola protagonista Masha e il suo grande amico, l'Orso: ogni loro avventura è una metafora della relazione tra il bambino e il mondo, e il rapporto tra bambini e animali con tematiche quali l'amicizia e il rispetto della natura e i suoi abitanti.

Tematiche al centro della mission di Zoomarine che, attraverso la scoperta degli animali nel Parco e secondo una chiara filosofia di «edutainment», si impegna ad insegnare, amare e rispettare la natura in modo appassionante, trasportando grandi e piccini in un mondo di emozioni e divertimento.

Lo staff di Zoomarine vi aspetta con tutti i suoi abitanti per vivere un'emozionante avventura piena di iniziative ed eventi speciali.



Roma, 29 maggio 2015 

Design, la sfida "in jeans" dei giovani progettisti siciliani



Presentati al Sicilia Outlet Village le sedute "ready made" degli studenti di Abadir

"DENIM CHAIRS": DAI JEANS ROTTAMATI NASCE L'ECO-DESIGN SICILIANO

«Denim Chairs» si legge letteralmente "sedie di jeans", ma si traduce con design e riciclo, creatività, sostenibilità, sperimentazione e valorizzazione del territorio. Tutto questo è infatti la nuova iniziativa di Sicilia Outlet Village che, per il terzo anno consecutivo, ha consegnato ai talenti siciliani i vecchi capi usati, per trasformarli in un evento unico nel suo genere e nell'ambito dell'intero territorio nazionale.

Ovatta, corda, legno, secchi in plastica e tanto tessuto denim, declinato secondo i molteplici usi e forme che una seduta d'arredamento può avere: da un semplice sgabello nasce una "medusa" con frange in jeans, da un'apparente valigia viene fuori un seat-case portatile, e poi una comoda sella "rodeo", un avventuroso payback, fino all'elegante sedia "Fidelio" interamente ricoperta dall'intramontabile blu del denim. Questi i progetti – presentati ieri (29 maggio) nella sede direzionale di Sicilia Outlet – realizzati dagli studenti dell'Accademia di Design e Arti Visive Abadir di Catania, diretta da Lucia Giuliano, e partner del Village in questa edizione 2015 dell'evento.
 
Trenta in tutto le sedute realizzate durante il workshop creativo diretto dal designer Giorgio Laboratore, che così racconta l'intensa settimana di «ricerca e ottimizzazione delle idee e delle risorse»: «I ragazzi – ha detto – hanno rielaborato il jeans scomponendolo in tutte le sue parti, e focalizzando l'attenzione sugli elementi più iconici, come le tasche, i bottoni, le cuciture. L'obiettivo era creare oggetti riproducibili, di design e non di arte, per metterli a disposizione delle abitazioni e degli uffici, per portare la reale innovazione eco-sostenibile nelle nostre case».

I progetti infatti saranno fruibili al pubblico proprio negli spazi di Sicilia Outlet Village, nell'ottica della continua interazione con il territorio. Le sedute sono state realizzate con i capi usati che gli stessi visitatori hanno portato all'Outlet in occasione della promo "Rottama il tuo jeans", organizzata nelle prime due settimane di maggio in collaborazione con la concessionaria ComerSud. Una sperimentazione quindi non fine a sé stessa, ma che si evolve in una mostra visitabile gratuitamente, secondo gli orari del Village (giorni feriali dalle 10 alle 20, e festivi dalle 10 alle 21).
 
 
Questi i nomi dei sedici giovani designer di Abadir, tutti siciliani e poco più che ventenni, protagonisti del workshop: Raffaele Caruso, Rosario Cosentino, Sergio Costa, Carla Garipoli, Giulia Garozzo, Placido Guglielmo, Cristian Laisa, Alessandro La Porta, Mariagrazia Occhipinti, Roberta Palazzolo, Antonio Santisi, Alessia Saporita, Andrea Scaduto, Francesco Scivoli, Emanuele Torrisi, Fabrizio Zito. «Denim Chairs è stata per noi – hanno dichiarato – un'opportunità importante e reale di affacciarci al mondo produttivo, in tutti i suoi aspetti, dalla fase progettuale fino alla realizzazione, sapendo rispondere alle difficoltà stesse della concretizzazione. Un'occasione stimolante per metterci alla prova, e di cui andiamo orgogliosi».



Sicilia Outlet Village si trova lungo l'Autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Dittaino Outlet | www.siciliaoutletvillage.it|info@siciliaoutletvillage.it | Aperto da lunedì a venerdì 10/20 | Sabato, domenica e festivi 10/21


SERVIZIO BUS NAVETTA - Il bus è attivo senza prenotazione da Palermo sabato, domenica e festivi e da Catania tutti i giorni con la linea Interbus/Etna Trasporti. Da tutti gli altri capoluoghi della Sicilia è disponibile su prenotazione, con raggiungimento minimo di 35 passeggeri. Dal 13 giugno inoltre partiranno le nuove linee estive di bus navetta: scopri di più su siciliaoutletvillage.it o al numero +39 0935 950040.
Sicilia Outlet Village, primo e unico Outlet Village della Sicilia, conta oltre 140 negozi dei migliori marchi nazionali ed internazionali tra i quali: Gucci, Polo Ralph Lauren, Versace, Armani, Tod's, Hogan, Fay, Michael Kors, Ermenegildo Zegna, Etro, Hugo Boss, Trussardi, Iceberg, M Missoni, Abercrombie&Fitch, Ferrari Store, con prezzi ridotti fino al -70 % tutto l'anno. È situato lungo l'Autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Dittaino-Outlet, nel territorio di Agira (EN), facilmente raggiungibile da Palermo, Catania e dalle altre provincie siciliane. Aperto 7 giorni su 7 (da lunedì a venerdì ore 10/20, sabato, domenica e festivi ore 10/21), è fornito di otto punti ristoro, due aree giochi per bambini, Info Point, bancomat e tax free shopping, personal shopper su prenotazione (personalshopper@siciliaoutletvillage.it), eli-taxi su prenotazione (+39 3296153214), area di sosta attrezzata per camper e oltre 3mila parcheggi gratuiti.

Gli Alpeggi come monumenti maestranze esperte difendono il patrimonio rurale delle Orobie

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA PARCO DELLE OROBIE BERGAMASCHE, UNIVERSITA' DELLA MONTAGNA, SEDE DI EDOLO DELL'UNIVERSITA' DI MILANO, 7 AMMINISTRAZIONI COMUNALI E SCUOLA EDILE DI BERGAMO SONO STATE FORMATE MAESTRANZE SPECIALIZZATE NELLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO RURALE MONTANO.





Bergamo, 30 maggio 2015 – Quindici operatori specializzati in metodi e tecniche di intervento sul patrimonio rurale di montagna nel rispetto del paesaggio, dell'ambiente naturale e della sua biodiversità.
È giunto a conclusione il corso per maestranze, realizzato dalla Scuola Edile di Bergamo nell'ambito del progetto A.R.C.OROBIE - Alpeggi: Risorsa Culturale delle Orobie bergamasche, - fase 2, progetto 

promosso e coordinato dal Parco delle Orobie bergamasche, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano (Centro Ges.Di.Mont di Edolo) e i Comuni di Colere, Gromo, Oltressenda Alta, Taleggio, Valbondione, Valnegra e Vedeseta e finanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia. Il corso per maestranze della durata di 40 ore, proposto dalla Scuola Edile di Bergamo con il supporto del Parco delle Orobie bergamasche e dell'Università degli Studi di Milano, ha portato alla formazione di esperti della conservazione del patrimonio rurale di montagna. Il corso ha approfondito temi specifici quali l'utilizzo deimateriali tipici nelle costruzioni di montagna, come legno e pietra, e di tecniche costruttive tradizionali, il problema della logistica di cantiere nel rispetto dell'ambiente naturale, l'utilizzo di supporti di impianti tecnologici eco-compatibili, nonché la necessità di operare in una logica di sostenibilità degli interventi in ambiti sottoposti a vincoli ambientali e paesaggistici.
Il corso si è chiuso con un cantiere didattico, tenutosi il località Bricconi in Comune di Oltressenda Alta, dove un vecchio fienile è stato recentemente ristrutturato e riqualificato in Centro Parco grazie al progetto A.R.C.Orobie. Il cantiere didattico, cui ha significativamente partecipato anche l'arch. Gaetano Puglielli funzionario Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Milano, ha permesso agli iscritti di fare un'esperienza diretta nella ristrutturazione di edifici rurali di montagna, in particolare restaurando una muratura antica rovinata da un maldestro intervento precedente. 

«Siamo molto soddisfatti della riuscita del corso, azione pilota del progetto A.R.C.Orobie, caldeggiata in particolare dalla Fondazione Cariplo e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Lombardia. Sin dalla strutturazione del progetto A.R.C.Orobie è emersa la necessità di proporre azioni, tra le quali il corso, in sinergia tra loro, azioni che potessero proporre un modello di intervento su beni rurali spesso sottoposti a vincolo monumentale e inseriti in un'area di elevato pregio paesaggistico quale quella del Parco. Lavorare sugli alpeggi vuol dire porre attenzione su più aspetti, affinché si possa innescare un percorso virtuoso a 360°: è interesse del Parco proporre modelli che supportino l'attività agricola in montagna sia per motivi di ordine socio-economico, sia quale elemento essenziale della conservazione del paesaggio montano e della sua biodiversità.» - ha commentato Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.  

«L'Università, referente scientifico di A.R.C.Orobie, sta lavorando a modelli di analisi degli alpeggi funzionali allo sviluppo di attività agricole sostenibili, nonché alla strutturazione di linee guida e buone pratiche validate proprio sugli interventi realizzati nell'ambito del progetto ed esportabili in tutto il territorio montano. L'obiettivo e la professionalizzazione degli operatori ad ogni livello, in una logica di piena sinergia tra Enti, Istituti di ricerca e operatori del territorio. Il percorso formativo delle maestranze è stato indispensabile punto di partenza di un processo che continuerà nel prossimo autunno attraverso l'erogazione di seminari e workshop di approfondimento destinati a tecnici ed amministratori». ha specificato la dott.ssa Anna Giorgi, direttore del Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna - Centro Ges.Di.Mont di Edolo - Responsabile Scientifico di  A.R.C.Orobie.

In particolare, il corso ha fornito ai partecipanti tutti gli strumenti utili a favorire la riscoperta di un'identità territoriale e valoriale comune, come spiegato da Valter Andreoli, presidente della Scuola Edile di Bergamo: «Per intervenire su un'area tanto delicata in quanto a biodiversità come quella orobica, è fondamentale disporre di un'ottima capacità di analisi che, unita a competenze tecniche e scientifiche, possa valorizzare il patrimonio rurale. Ci siamo orientati verso un corso che avesse un approccio integrato ai lavori, puntando molto anche all'attività sul campo con il cantiere didattico.» «Grazie a quest'esperienza le 15 maestranze hanno quindi avuto modo di mettere in pratica ciò che in un primo momento avevano appreso solo a livello teorico, imparando a relazionarsi con la figura del sovrintendente, strategica per ogni cantiere». ha spiegato Angelo Chiari vicepresidente della Scuola Edile di Bergamo.

Il corso è una parte fondamentale di A.R.C.Orobie, progetto che nella sua II fase ha mobilitato una risorsa economica complessiva di circa 1.000.000 di euro in massima parte destinati ad interventi strutturali di restauro e manutenzione. «Per la prima volta agli edifici rurali di montagna viene concretamente riconosciuta dignità di monumento e ciò viene fatto da un Parco il quale ha innanzitutto a cuore la gestione della biodiversità: in ciò non c'è contraddizione– ha chiarito il direttore del Parco,Mauro Villa, - perché il vero fine ultimo di A.R.C.Orobie è agevolare in montagna il mantenimento dell'agricoltura sostenibile, ovvero l'attività che è all'origine stessa della bellezza dei nostri paesaggi e che può preservarne la biodiversità. I prati e i pascoli sono frutto di positiva interazione tra uomo e ambiente e tale rapporto deve continuare: Per questo ci sembra che A.R.C.Orobie possa rappresentare un esempio strategico per la manutenzione e lo sviluppo del territorio».

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Follow by Email