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sabato 1 ottobre 2022

CASTELLABATE - DIMA , IL SUPEREROE CHE DEVE “TORNARE IN GUERRA “ LA LETTERA DELL’ASSESSORE GUARIGLIA

CASTELLABATE - IL DIRITTO ALLA PAURA, UN DIRITTO NEGATO


Questa lettera non ha bisogno di presentazioni , questa lettera è un vero e proprio atto d’amore . La “spedisce” Nicoletta Guariglia , assessore del comune di Castellabate, affidataria di un bambino di nome Dima , arrivato in Italia  dalla sua Ucraina martoriata dalle bombe russe , accolto dall’amore della sua famiglia affidataria ,  in poco tempo questo ragazzino si è integrato , ha fatto amicizia , sul suo volto grazie all’amore e affetto ricevuto è tornato il sorriso e la serenità . Ma fino ad oggi perché  per norme e leggi che a noi “comuni mortali “ sono inconcepibili  questo “supereroe” dovrà tornare in patria . Si avete letto bene . In quella terra nella quale ancora oggi piovono bombe . 

Come mi ha comunicato l’assessore Guariglia la decisone è questa , ma è giusto che tutti sappiano .  Ecco la lettera integrale pubblicata .  


“ Ciao Dima domani ripartirai e ritornerai in Ucraina contro la tua volontà.

Sono trascorsi diversi mesi da quando quel 17 Marzo tu e i tuoi 8 fratelli putativi appartenenti alla stessa casa famiglia, siete giunti in Italia fuggendo dalla vostra Patria dilaniata dalla guerra. Qui siete stati accolti da altre famiglie che, come la mia, volevano offrire a voi aiuto, protezione, affetto, un luogo sicuro in cui poter vivere sereni e spensierati la vostra infanzia, privata della libertà e continuamente minacciata dalla guerra.

A 10 anni i bambini non dovrebbero conoscere la parola PAURA, quella stessa che ho intravisto nei vostri occhi appena arrivati e che ho visto scomparire dopo pochi giorni. Hai imparato l’italiano in pochi mesi, sei andato a scuola, hai trovato nuovi amici con cui giocare e divertirti e hai cominciato a vivere con spensieratezza la tua infanzia. Ti ho visto ridere e sorridere ma con gli occhi, con la dolcezza caratteristica della tua età, quasi dimenticando cosa fosse la paura.

Ti ho sentito spesso affermare di essere un super eroe, uno di quelli che non ha mai paura. Non ti preoccupare- continuerà ad essere  il nostro piccolo segreto- perché io quella tua paura l’ho proprio toccata con mano.

Ti ho conosciuto e ho capito che un bambino abbandonato in un orfanotrofio non può aver paura. E non può averne nemmeno se in piena notte si è svegliati dal suono incessante delle sirene o al pensiero di ritornare lì dove la guerra è ancora in corso.

E non ti sarà concesso di averne quando, tornato in Ucraina, sarai costretto a trascorrere giornate in uno scantinato al freddo gelido e in mancanza di acqua.

Io quella paura ho iniziato a intravederla di nuovo nei tuoi occhi qualche giorno fa, quando hai saputo di dover ripartire.

Noi abbiamo deciso di aiutare questi bambini, ormai parte della nostre famiglie, con la convinzione e la determinazione nel garantire loro una vita migliore, sicura, serena e spensierata e piena di affetto.

Ora ci sentiamo impotenti dinanzi a una partenza imminente, decisa, predisposta e motivata da chi ha decretato il vostro paese sicuro, anche se le bombe continuano a esplodere qualche km più in là. Forse proprio queste persone non hanno saputo leggere nei vostri occhi la felicità di questi mesi e la paura di queste ore.

Forse dovremmo soffermarci un po’ tutti ad ascoltare i bambini, i loro bisogni, a leggere nei loro occhi le loro sensazioni più intime e nascoste. Si, quelle stesse che sono costretti a celare perchè, nonostante i loro esigui 10 anni di vita, devono essere coraggiosi, con la forza e i poteri di un super eroe.

Per questo Dima, perdonaci, perdona la nostra società e questo mondo in cui i bambini non sono realmente ascoltati e sono costretti a celare le loro paure, a fingersi supereroi vestendosi di finto coraggio,  a rinunciare alla loro infanzia serena, felice, spensierata e libera lontano dalle bombe.

Il mio appello ora va a tutti: vorreste mai che vostro figlio fosse costretto contro la sua volontà a partire per raggiungere un paese dove continuano a cadere bombe? Riuscireste ad accettare di buon grado una decisione ingiusta in cui a prevalere non sono i bisogni e la volontà dei bambini?

Forse si se si tratta di figli di un Dio minore, senza famiglia, ospiti di un orfanotrofio in una terra dilaniata dalla guerra, che si fingono super eroi coraggiosi.

Si, caro Dima, ora ti svelo io un piccolo segreto: anche i super eroi hanno paura soprattutto se costretti a vivere la guerra!

 

 

Nicoletta Guariglia, Amica di un Supereroe

 

📸 FOTO PER GENTILE CONCESSIONE DI NICOLETTA GUARIGLIA 


✍️ Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 

venerdì 30 settembre 2022

CM.com è partner di Google Business Messages

La società leader nel software cloud per il commercio conversazionale integrerà così Google Business Messages nella sua offerta

Milano, 30 settembre 2022. CM.com, leader globale nel software cloud per il commercio conversazionale, è stata nominata partner ufficiale di Google Business Messages. Grazie alla sua esperienza in un'ampia varietà di canali di conversazione e consolidando la sua posizione di leader mondiale nelle comunicazioni omnicanale integrerà i Business Messages di Google nella sua offerta.

Ascoltando le esigenze dei suoi clienti che CM.com ha imparato a conoscere i vantaggi di Google Business Messages e ha valutato la possibile integrazione delle sue soluzioni nell'ecosistema di Google. La piattaforma, che ha registrato un'enorme crescita negli ultimi due anni, offre ai brand una serie di vantaggi e benefici. Eccone alcuni:

Promuovere il valore aziendale

Con un customer care efficiente, è possibile aumentare la soddisfazione, la fedeltà e le vendite dei clienti.

Essere dove i clienti hanno bisogno

I clienti possono contattare l’azienda direttamente da Google Search, Maps o tramite i canali di proprietà del brand

Differenziare il brand

Offrire un customer care esemplare può invogliare più clienti a utilizzare un prodotto o servizio. 

Il cliente al centro

Con Google Business Messages, i clienti avviano la conversazione quando vogliono. Non si tratta solo della conversione, ma del viaggio. Se hanno una domanda su un prodotto o servizio, possono ottenere una risposta tempestiva quando ne hanno bisogno, sul dispositivo che stanno utilizzando in quel momento. Ciò si estende fino all'acquisto e anche oltre, continuando la conversazione e costruendo relazioni personali con utenti che torneranno più e più volte.

Imparare e sviluppare insieme

Nell'ambito del programma di Google Business Messages, CM.com è in grado di apprendere e sviluppare con la tecnologia, influenzare la roadmap e offrire al mercato un'esperienza di messaggistica migliorata tramite Google Search, Google Maps e i canali di proprietà del marchio. 

Siamo contenti di poter fornire ai nostri clienti i Business Messages di Google, era un obiettivo che avevamo da tempo. CM.com aggiunge così un ulteriore strumento di conversazione con un enorme potenziale alla sua già ampia offerta”. – Cristina Parigi, Country Manager Italia, CM.com

Google Business Messages è in linea con le ambizioni di CM.com che vuole aiutare i brand a deliziare il proprio target con un'esperienza di messaggistica conversazionale premium, ma anche migliorare il customer care e fornire ricche esperienze multimediali. Questo tramite caroselli e foto che consentono alle aziende di espandere la conversazione per promuovere la fidelizzazione, gli acquisti, la pianificazione e l’upsell. 

Informazioni su CM.Com

CM.com (AMS: CMCOM) è un leader globale nell'ambito del software cloud focalizzato sul commercio conversazionale. I nostri prodotti software consentono alle aziende di offrire un’esperienza cliente di livello superiore. La nostra piattaforma che include applicazioni di comunicazione e di pagamento consente inoltre agli uffici marketing, vendite e all’assistenza clienti di automatizzare il coinvolgimento con il cliente mediante i canali di comunicazione mobile più utilizzati, insieme alle semplici funzionalità di pagamento che incrementano le vendite, conquistano i clienti e aumentano la loro soddisfazione. 

Scopri di più: https://www.cm.com/it-it/

Contatti:
Giusy Martin
Ufficio Stampa CM.com Italia

M. +39 388 168 1168

giovedì 29 settembre 2022

DECRETO AIUTI - A NOVEMBRE UN BONUS DI 150 EURO MA NON PER TUTTI

ROMA -È  stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 223 del 23 settembre 2022) il DL 23 settembre 2022 n. 144 (decreto “Aiuti-ter”), rubricato “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Tra le misure più attese, dopo l’indennità di 200 euro prevista dal DL 50/2022 (Decreto Aiuti), il provvedimento assegna un’ulteriore indennità una tantum di 150 euro per il mese di novembre 2022 (artt. 18-19-20 del DL 144/2022) a sostegno di determinate categorie di contribuenti. Si tratta di un’indennità che non costituisce reddito ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile.

Secondo l’art. 18, ai lavoratori dipendenti che non siano titolari dei trattamenti pensionistici è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata del mese di novembre 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 150 euro. Rispetto alla precedente indennità 200 euro (art. 31 del DL 50/2022), il presupposto oggettivo è legato alla retribuzione imponibile di 1.538 euro nella competenza del mese di novembre anziché all’esonero dello 0,8% della quota IVS a carico del lavoratore. Il meccanismo di fruizione, invece, è analogo, in quanto l’indennità viene erogata sempre automaticamente dal datore di lavoro previa dichiarazione del lavoratore e potrà essere recuperata dall’azienda mediante la denuncia UniEmens.

L’indennità spetta, altresì, ai sensi dell’art. 19 del decreto in esame, ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi, sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione con decorrenza entro il 1° ottobre 2022.

I presupposti per poter beneficiare dell’indennità sono legati:

  • alla residenza in Italia,
  • alla titolarità di un reddito personale assoggettabile a IRPEF, al netto di contributi previdenziali e assistenziali, non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021 che si presenta inferiore rispetto al precedente (invece di 35.000 euro, come previsto per l’indennità di luglio).

L’indennità verrà erogata d’ufficio dall’INPS o altro ente previdenziale a ciascun soggetto avente diritto una sola volta, anche nel caso in cui il soggetto percettore svolga attività lavorativa.


Verrà accreditato il bonus di 150 euro nel mese di novembre dall’INPS anche ai seguenti soggetti:

  • ai lavoratori domestici già beneficiari dell’indennità ex art. 32 comma 8 del DL 50/2022 che, alla data di entrata in vigore del DL in esame, abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro;
  • ai soggetti che percepiscano le indennità di NASpI, DIS-COLL a novembre 2022;
  • ai soggetti che nel corso dell’anno 2022 abbiano percepito l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

L’INPS, inoltre, eroga una ulteriore indennità una tantum di 150 euro:

  • ai titolari di rapporti di co.co.co. ex art. 409 c.p.c.
  • ai dottorandi e assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi alla data del 17 maggio 2022 (entrata in vigore decreto Aiuti)

purché non siano titolari di redditi superiori a 20.000 euro e siano esclusivamente iscritti alla gestione separata.

Tra i beneficiari dell’ulteriore indennità, purché siano in possesso per il 2021 di un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, previa presentazione della domanda, sono compresi:

  • i lavoratori stagionali, a tempo determinato e i lavoratori intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate;
  • i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati.

Anche i lavoratori che hanno beneficiato nel 2021 di una delle indennità Covid 19 (ex art. 10 commi da 1 a 9 del DL 41/2021 e dell’art. 42 del DL 73/2021), nonché i collaboratori sportivi di cui all’art. 32 comma 12 secondo periodo del DL 50/2022 sono compresi tra i beneficiari. L’indennità in esame spetta, altresì, ai lavoratori autonomi occasionali senza partita IVA e agli incaricati alle vendite a domicilio ex art. 32 commi 15 e 16 del DL 50/2022, nonché ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Per quanto concerne i lavoratori autonomi, l’art. 20 prevede l’incremento di 150 euro dell’indennità una tantum di 200 euro prevista dal decreto Aiuti bis (art. 33 del D.L. 17 maggio 2022, n. 50) a condizione che, nel periodo d’imposta 2021, i soggetti destinatari della predetta indennità abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro.

Catania: Policlinico "Il Vaiolo delle scimmie: rischi e protezione per gli operatori sanitari”, corso di formazione per operatori sanitari

Vaiolo delle scimmie - Rischi e protezione per gli operatori sanitari” è l’evento formativo, gratuito, organizzato dall’ ANAFePC l’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura con il patrocinio della Regione Siciliana e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico – San Marco” che si svolgerà venerdì 21 ottobre alle ore 9 presso l’Aula Magna 2 del Policlinico “G. Rodolico” in Via S. Sofia a Catania.

In questi mesi di emergenza sanitaria da covid-19, i professionisti della cura si sono ritrovati a gestire situazioni di allarme, crisi e di cambiamento. L'adeguamento repentino a nuove esigenze e la costante attenzione al rischio e al rispetto delle norme anti-contagio, hanno influenzato l’attività assistenziale, alla quale tali operatori sono stati e continuano ad essere esposti. La finalità del corso consiste nel fornire strumenti teorici per accrescere le conoscenze e gli aggiornamenti sul vaiolo delle scimmie (monkeypox), un’infezione virale diffusa in alcune zone dell’Africa centrale e occidentale, e che il 23 luglio 2022 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato emergenza di salute pubblica internazionale. L'obiettivo del corso è, pertanto, supportare l’operatore che risponde al bisogno dei tempi e dei pazienti che richiedono una complessità assistenziale in continua evoluzione.

L’incontro vedrà la presenza, come relatori, di due tra i maggiori esperti del settore in Italia: gli autorevoli Prof. Arturo Montineri Infettivologo, primario del reparto di malattie infettive dell’A.O.U. “Policlinico – San Marco” di Catania e il Prof. Carmelo Iacobello, Infettivologo, primario del reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania. Moderatore dell’evento Calogero Coniglio, Presidente dell’Accademia. L’evento formativo vedrà la presenza di discenti provenienti da tutte le aree sanitarie.

Inoltre relazioneranno Michaela Donzuso Infermiera del reparto di neurochirurgia dell’A.O.U. “Policlinico – San Marco e Maurizio Cirignotta Infermiere e Vice Presidente dell’Accademia. Sono stati invitati il dott. Gaetano Sirna, il dott. Antonio Lazzara, il Dott. Rosario Fresta, il dott. Paolo Adorno, la Dr.ssa Anna Rita Mattaliano, rispettivamente Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Amministrativo, Direttore medico del presidio Policlinico “G. Rodolico” e Direttore medico del presidio “San Marco” dell’A.O.U. “Policlinico – San Marco”, esponenti delle istituzioni e del mondo della cultura.

“Sarà l’occasione per mettere a punto le azioni mirate alla prevenzione del vaiolo delle scimmie e di altre infezioni, sia virali che batteriche, per condividere esperienze di prevenzione di altri ospedali - dichiara Calogero Coniglio - Il personale sanitario e socio sanitario dopo aver vissuto sulla propria pelle la tragica esperienza della pandemia, ora può riflettere e pianificare quali comportamenti attuare, quali strategie implementare efficacemente, quali microorganismi combattere, perché se è vero che i rischi infettivi esistono è anche vero che possono essere prevenuti e controllati”.

                                                                                                                                MCV 

Giulietta e Romeo. Dal 4 ottobre al Teatro Olimpico

TEATRO OLIMPICO in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana

BALLETTO DI ROMA Direzione Artistica Francesca Magnini

 

 

LUCIANO CARRATONI

Presenta

 

GIULIETTA E ROMEO 20th Anniversary 2002-2022

 

balletto in due atti

liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare

 

con 

CAROLA PUDDU in Giulietta

PAOLO BARBONAGLIA in Romeo

 

coreografia e regia

FABRIZIO MONTEVERDE

 

musica Sergej Prokof'ev

scene Fabrizio Monteverde

costumi Eva Koen

light design Emanuele De Maria

 

dal 4 Ottobre al 9 Ottobre 2022

TEATRO OLIMPICO di ROMA

 

 

Al Teatro Olimpico di Roma, per la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana, torna in scena Giulietta e Romeo, opera firmata dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde che debuttò al Teatro Carlo Felice di Genova nel 1989 per il Balletto di Toscana e ripresa nel 2002 dal Balletto di Roma. Nel corso degli ultimi 20anni lo spettacolo si è rivelato una delle produzioni di maggior successo del repertorio della compagnia romana con un record di recite effettuate e pubblico al botteghino: con 350 repliche in Italia e nel mondo e 200.000 spettatori è lo spettacolo di danza italiano più applaudito di sempre. Giulietta e Romeo oggi viene riallestito per festeggiare il suo ventesimo anniversario con la Compagnia del Balletto di Roma, la danza dell'amore impossibile, ricca della saggezza del tempo e dell'energia del presente, è pronta a rinascere nell'era post-covid sui ritrovati e affezionati palcoscenici italiani. Il nuovo tour debutterà al Teatro Olimpico, nella sua nuova veste dal 4 all'8 ottobre alle ore 20:30 e il 9 ottobre in pomeridiana alle 18:00, per poi proseguire in altri teatri italiani come il Teatro Massimo di Pescara, il Teatro Verdi di Firenze, il Teatro Savoia di Campobasso, il Teatro Diego Fabbri di Forlì, il Teatro Sociale Balzan di Badia Polesine.

 

In scena i danzatori della Compagnia del Balletto di Roma, nuovi interpreti di una storia eterna e immagine ideale di una giovinezza sospesa nel tempo. Tra loro, la giovanissima Carola Puddu, in Giulietta, accanto a Paolo Barbonaglia come Romeo, ruoli principali ricoperti negli anni da protagonisti d'eccezione come Monica Perego e Raffaele Paganini nella prima edizione del 2002 che debuttò al Teatro Sistina di Roma, Kledi Kadiu con Claudia Vecchi, Azzurra Schena e Luca Pannacci, interpreti fantastici in altrettante produzioni della Compagnia. Dopo il successo alla scuola di Amici di Maria de Filippi e la successiva comunicazione del ruolo assegnatole nel balletto, Carola Puddu, in questi primi giorni di comunicazione del tour sta generando tantissimo consenso e interessamento, soprattutto nel giovane pubblico "social" legato al mondo della danza, chiaro e forte segnale del riavvicinamento dei ragazzi al teatro e alla cultura in generale, di cui il Balletto di Roma è felice di farsi promotore in questo momento di grandi riaperture delle prossime stagioni teatrali. Carola e i ballerini della Compagnia saranno guidati dalla sapiente esperienza del coreografo e regista Fabrizio Monteverde, unanimemente considerato uno dei migliori rappresentanti della coreografia italiana degli ultimi trent'anni; unico nel segno registico e drammaturgico, è stato autore di riletture e capovolgimenti di grandi classici della letteratura teatrale ("Otello", "La Tempesta", "Tre sorelle"), mentre per il Balletto di Roma ha realizzato numerosi altri balletti a serata intera – "Cenerentola" (2006), "Bolero" (2007), "Otello" (2009), "Il Lago dei Cigni, ovvero Il Canto" (2014), "Io, Don Chisciotte" (2019) – trovando nel racconto l'origine e il completamento della propria ispirazione. Tra visioni cinematografiche e nodi psicoanalitici, Monteverde ha dato vita negli anni ad un proprio caratteristico linguaggio coreografico, stilisticamente ed esteticamente dirompente, che ancora oggi continua ad attrarre nuovi sguardi ed interpretazioni.

Nel suo Giulietta e Romeo, la Verona degli amanti infelici di Shakespeare si trasforma in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e – risuonando quanto mai attuale – annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione. Nell'Italia contraddittoria del secondo dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta sarà protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile; Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, sarà martire della propria fede d'amore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dall'intenzionalità dell'odio e dall'istigazione alla vendetta. Riscrittura drammaturgica originale scrittura, percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista, sciolta da catene storiche e autonoma nell'introspezione dei personaggi, l'opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico. Ne nasce una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e crudele, che, come il cerchio eterno della vita, continuamente risorge dal proprio finale all'alba di un nuovo sentimento d'amore.

Un'audace manipolazione dell'opera originale che insiste sui sentimenti e sulle idee universali che ancora oggi fanno breccia nei lettori di Shakespeare e che risuonano ancora più forti nella loro traduzione in danza attraverso lo stile energico e travolgente del coreografo Fabrizio Monteverde.

 

 

TEATRO OLIMPICO

mart – sab h 20:30 / dom h 18:00

Biglietti da 40€ a 25€

Prevendite on line e in botteghino

Piazza Gentile da Fabriano 17



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Efficienza e sostenibilità: il settore della carne bovina parte della soluzione per vincere la sfida globale dell’alimentazione

Efficienza e sostenibilità: il settore della carne bovina parte della soluzione per vincere la sfida globale dell'alimentazione

Il Simposio Scientifico Internazionale "Cow is Veg – Il ruolo dei ruminanti in una dieta sostenibile" presenta dati inediti che rivelano il reale impatto della carne rossa su ambiente e nutrizione.

Roma, 29 settembre 2022 – La sfida globale del settore agroalimentare per i prossimi anni consisterà nel garantire cibo sicuro e prodotto in maniera sostenibile a una popolazione crescente, con le previsioni che parlano di 9,7 miliardi di persone entro il 2050. Se per qualcuno la soluzione per conciliare disponibilità alimentare e ambiente dovrebbe essere smettere di produrre e consumare carne, secondo le stime FAO, invece, in uno scenario sostenibile, sarà necessario garantire un aumento medio del 30% della disponibilità di alimenti di origine animale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo (Fonte: FAO. 2018. The future of food and agriculture). E proprio sulla sinergia fra nuove sfide della food security e sostenibilità, si è tenuto oggi a Roma il simposio "Cow Is Veg – Il ruolo dei ruminanti in una dieta sostenibile" organizzato da Assocarni in collaborazione con Coldiretti, durante il quale un parterre di scienziati internazionali si è confrontato su questo tema.

In particolare sull'importanza di guardare al sistema zootecnico sotto differenti aspetti – ambientale, ma anche economico e sociale – è intervenuto Maurizio Martina, Vicedirettore Generale della FAO, che ha sottolineato l'apporto di queste filiere "alla grande sfida della sostenibilità" e ha ribadito il valore di un approccio scientifico e ragionato al tema ricordando che nel mondo 1 miliardo e 300 milioni di persone vivono grazie al lavoro in zootecnia. E proprio nell'ottica di considerare le filiere zootecniche come parte di un nuovo equilibrio sostenibile, il Vicedirettore generale della Fao ha detto: "Sono molte le questioni importanti sui cui si può lavorare insieme: contro le emissioni, sulla qualità dei mangimi, sull'utilizzo dei terreni e dei suoli, per la selezione delle razze, sulla gestione dei reflui, per la circolarità integrale dei sistemi zootecnici. Temi concreti che aiutano a spostare in avanti l'equilibrio per renderlo sempre più sostenibile e più avanzato" E ha concluso Martina "In questo senso non abbiamo bisogno di approcci ideologici, ma di buone pratiche che ci facciano lavorare insieme".

L'agricoltura, di cui la zootecnia è parte integrante, ha già risposto con i fatti sulla capacità di aumentare la produzione riducendo gli impatti: negli ultimi 30 anni il comparto agricolo ha sfamato quasi 2,5 miliardi di persone in più riducendo le emissioni pro-capite di circa il 20% (Fonte: Our World in Data).

Sul fronte del consumo di acqua e di suolo e della cosiddetta feed vs food competition, ad esempio, in questi anni sono emersi dati importanti capaci di fare chiarezza in un panorama informativo spesso inquinato da dannose fake news.

In un contesto come quello che si sta delineando - aumento della popolazione, aumento del reddito medio e contestuale aumento della richiesta di alimenti di origine animale - la capacità dei ruminanti di convertire erba e vegetali ricchi in cellulosa in proteine, senza entrare in competizione con l'uomo, è un'opportunità unica per il settore zootecnico di contribuire alla food security con proteine ad alto valore biologico. Ma non solo, i ruminati si mostrano estremamente efficienti nella conversione delle proteine vegetali in proteine animali. Su questo Anne Mottet, Livestock Development Officer presso la FAO, intervenuta ai lavori della mattinata, ha affermato che "L'intero settore zootecnico mondiale consuma circa un terzo dei cereali che produciamo. Ma questa quota può essere ridotta. In particolare, i ruminati hanno un più efficiente indice di conversione proteica: sono in grado di produrre un chilo di proteine assumendo solo seicento grammi di proteine vegetali.  Anche per quanto riguarda il land use, il settore zootecnico globale utilizza circa 2,5 miliardi di ettari di suolo, il 77% dei quali sono praterie, per gran parte non coltivabili e quindi utilizzabili solo dagli animali al pascolo, che se riconvertite a colture creerebbero danni ai servizi ecosistemici."

Se oggi la produzione e il consumo di carne sono dunque al centro di un dibattito pubblico spesso fortemente polarizzato che influenza la lettura dei dati riguardanti la salute e gli impatti ambientali, emergono in parallelo dati più che confortanti, che vedono gli allevamenti bovini come parte integrata della soluzione climatica. Come spiega il Prof. Frank Mitloehner, Air Quality specialist in Cooperative Extension presso il Dipartimento di Scienze Animali della UC Davis, "I bovini sono spesso etichettati erroneamente come un problema climatico, mentre in realtà rappresentano un'opportunità: gestendo al meglio le emissioni, soprattutto di metano, i bovini diventano parte della soluzione climatica. In alcune regioni, l'allevamento può raggiungere la neutralità climatica - il punto in cui non comporta ulteriore riscaldamento climatico - con riduzioni fattibili di metano, il tutto fornendo al contempo alimenti altamente nutrienti".

Uno studio più attento delle emissioni di gas serra fa emergere, infatti, come anidride carbonica e metano non abbiano la stessa permanenza in atmosfera e lo stesso impatto sul clima. In particolare, il metano emesso naturalmente dai bovini, viene scomposto in atmosfera e riconvertito in CO2 nel giro di dieci anni per poi essere riassorbito dalle piante con la fotosintesi, rientrando nel naturale ciclo biogenico del carbonio. Invece la CO2 prodotta dai combustibili fossili si accumula e permane in atmosfera potenzialmente per mille anni. Agendo, quindi, sul contenimento delle emissioni di metano dei bovini si opererebbe un effettivo sequestro di carbonio in atmosfera, rendendo di fatto la zootecnia un settore attivo nella lotta al cambiamento climatico, in opposizione a quanto si ritiene erroneamente oggi.

La carne, inoltre, continua a rivestire un'importanza determinante dal punto di vista nutrizionale: evitare o ridurre eccessivamente l'assunzione di carne può rendere le diete meno equilibrate soprattutto per i giovani e le fasce di popolazione più fragili, tra cui le donne in età riproduttiva, gli anziani e le persone affette da patologie.

La carne, infatti, è un'importante fonte di proteine di alta qualità e di vari micronutrienti di cui si rilevano carenze a livello globale (anche presso gran parte delle popolazioni occidentali) come ferro, zinco e vitamina B12. Come riportato da Frederic Leroy, Professore nel campo della Scienza dell'Alimentazione presso la Vrije Universiteit Brussel, e relatore al simposio, "Nonostante si tratti dell'alimento che ha accompagnato l'evoluzione della specie umana costituito da proteine di qualità e micronutrienti altamente biodisponibili, l'assunzione di molti dei quali è peraltro limitata da parte della popolazione, spesso la carne viene ingiustamente inquadrata come una scelta alimentare non salutare. Al contrario, la carne dovrebbe essere considerata un alimento chiave per migliorare lo stato nutrizionale nell'ambito di una dieta sana, soprattutto per le popolazioni con esigenze nutrizionali elevate. Prescindere dal ruolo nutrizionale degli alimenti nel formulare raccomandazioni per un consumo meno impattante per l'ambiente rappresenta infatti un grave errore", continua Leroy: "è assolutamente fondamentale tenere in considerazione e incorporare tali vantaggi nutrizionali anche nelle valutazioni di carattere ambientale, per consentire confronti e valutazioni equi".

La valenza nutrizionale della carne rappresenta inoltre un importante retaggio evoluzionistico che caratterizza la nostra specie da oltre due milioni di anni. "Le evidenze circa il metabolismo indicano che gli esseri umani, evolutisi nel Paleolitico come 'ipercarnivori', sono ancora adattati a una dieta in cui i lipidi e le proteine, piuttosto che i carboidrati, offrono un contributo importante all'approvvigionamento energetico" ha dichiarato Miki Ben-Dor, Ricercatore in nutrizione e diete ancestrali presso il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Tel Aviv.

Alla luce di queste riflessioni, emerge chiaramente l'importanza di guardare con fiducia al settore zootecnico e alle sue evoluzioni in grado di contribuire positivamente all'auspicata neutralità climatica futura, così come è necessario cominciare a guardare ai bovini come a una risposta concreta e sostenibile alla crescente richiesta di proteine di alta qualità da parte della popolazione globale.



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ueling e più di 40.000 clienti hanno evitato l'emissione di 60 tonnellate di CO2

Quest'estate Vueling e più di 40.000 clienti hanno evitato l'emissione di 60 tonnellate di CO2

 

Grazie all'integrazione del servizio Avikor nel processo di acquisto, la compagnia aerea low cost spagnola con il contributo dei suoi passeggeri ha raggiunto l'impiego di 20 tonnellate di carburante sostenibile per l'aviazione (SAF).

 

Barcellona, 29 settembre 2022 – Vueling, compagnia aerea parte del Gruppo IAG, continua a promuovere l'uso di carburante sostenibile nei suoi aeromobili. A giugno, infatti, è stato integrato il servizio Avikor, grazie al quale i passeggeri possono dare un piccolo contributo su base volontaria affinché il volo venga operato con carburante sostenibile. Un'iniziativa molto apprezzata alla quale hanno deciso di contribuire più di 40.000 passeggeri, con la conseguente riduzione della quantità di emissioni di CO2.

 

Già solo nei primi 3 mesi del progetto, Vueling ha utilizzato più di 20 tonnellate di eco carburante, risparmiando così 60 tonnellate di CO2 totali: l'equivalente di 12 voli tra Barcellona e Palma di Maiorca.

 

A partire dal mese di luglio, poi, per ogni passeggero che ha deciso di aderire all'iniziativa, Vueling si è impegnata a contribuire attivamente, mettendo a disposizione la stessa quantità di carburante, raddoppiando così il contributo fornito ed evitando l'emissione di decine di tonnellate di CO2 nell'atmosfera per tutta l'estate.

 

Il servizio Avikor è stato lanciato da Vueling lo scorso giugno grazie all'appoggio di Exolum, azienda leader in Europa per il trasporto e lo stoccaggio dei prodotti petroliferi. In questo modo, la compagnia aerea durante il processo di acquisto dei biglietti offre la possibilità ai suoi passeggeri di dare un piccolo contributo, su base volontaria, in modo che il giorno del volo venga utilizzato il carburante sostenibile per l'aviazione (SAF).

 

Con un maggior uso di questo carburante, attualmente ancora in fase disviluppo, le emissioni di CO2 in atmosfera possono essere ridotte fino all'80% rispetto all'uso del tradizionale carburante.

 

"Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che siamo riusciti a raggiungere grazie alle nostre politiche mirate alla sostenibilità aziendale e, soprattutto, grazie ai nostri passeggeri" ha commentato Franc Sanmartí, Government Affairs & Sustainability Director di Vueling. "Continuare a camminare insieme verso un futuro migliore è l'obiettivo che ci siamo prefissati, in quando azienda e in quanto persone".

10% dei voli sostenibili nel 2030

IAG (International Airline Group), Gruppo di cui fa parte Vueling, è pioniera in Europa per il suo impegno a operare il 10% del totale dei suoi voli con carburante sostenibile entro il 2030.

 

Come parte di IAG, Vueling condivide la visione di guidare il settore della sostenibilità nell'ambito del trasporto aereo globale: per questo, convoglia tutte le sue energie nel programma Flightpath Net Zero, attraverso il quale ha stabilito l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 nel 2050.



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La connettività wireless affidabile e sicura favorisce la crescita dei mobile POS - L'opinione di Quectel


La penetrazione dei mobile POS è in crescita. Quectel, tra i fornitori leader di componenti elettronici per questi dispositivi, fa il punto della situazione e fornisce alcuni scenari di crescita.

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La connettività wireless affidabile e sicura favorisce la crescita di mPOS e distributori automatici intelligenti

di Neset Yalcinkaya VP Products / GM North America R&D Lab di Quectel Wireless

Grazie all'aumento della domanda da parte dei consumatori e al miglioramento della tecnologia di supporto, tra cui una nuova ondata di terminali di pagamento completi ed economici che utilizzano connessioni cellulari, si prevede che i mercati dei POS e dei distributori automatici forti e connessi continueranno a espandersi:

1.           Si prevede che i terminali POS cellulari raggiungeranno gli 80 miliardi di dollari entro il 2026, con un aumento di quattro volte rispetto al 2020.

2.           Si prevede che il mercato del vending intelligente crescerà fino ad arrivare a 30 miliardi di dollari nel 2024, rispetto a 1 miliardo di dollari nel 2017.

Entrambi i mercati comprendono un'ampia varietà di attività, dagli esercenti singoli che utilizzano terminali di pagamento con connettività wireless 3G alle aziende con terminali POS in diverse sedi e agli operatori con flotte di distributori automatici nei loro negozi.

La connettività wireless viene utilizzata non solo per i pagamenti, ma anche per determinare quando i distributori automatici intelligenti hanno poche scorte di alcuni prodotti e per monitorare le vendite per sostituire i prodotti a bassa rotazione con altri che hanno maggiori probabilità di generare vendite.

Che si tratti di un'azienda individuale, di un commerciante con centinaia di macchine, o di una via di mezzo tra i due, tutti hanno bisogno di una connettività sicura e a basso costo per massimizzare la propria redditività e contrastare potenziali frodi.

Per diversi anni molti piccoli commercianti hanno evitato di adottare sistemi POS a causa di una combinazione di problemi, tra cui i costi elevati, gli impegni contrattuali a lungo termine, le interfacce utente restrittive e il Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS).

Tuttavia, questi problemi vengono messi in ombra dai vantaggi offerti dalla tecnologia mobile POS (mPOS). Ci sono più di 70 fornitori di terminali mPOS attivi. Il mercato è cresciuto grazie all'adozione da parte di commercianti e consumatori di pagamenti non in contanti, come mai prima d'ora, durante il periodo di massima diffusione del Covid. Sebbene la pandemia si sia attenuata in molte parti del mondo, i consumatori e gli esercenti che si sono spostati verso le transazioni non in contanti continueranno a farlo anche in futuro, e solo un piccolo numero di transazioni tornerà al contante.

Secondo Berg Insight, il tasso di connessione NFC nel segmento mPOS è salito al 69% nel 2020, con spedizioni di terminali mPOS pari a 26,9 milioni. Si prevede che le spedizioni cresceranno a un tasso medio annuo dell'11,7%, raggiungendo 46,7 milioni di unità entro il 2025.

I distributori automatici senza contanti, una rarità solo fino a pochi anni fa, sono diventati comuni perché i consumatori portano con sé meno cash. La maggior parte dei consumatori dispone di smartphone e carte di pagamento contactless che possono utilizzare con le macchine più recenti e fare altri acquisti in mobilità.

Le macchine più recenti accettano pagamenti non in contanti e raccolgono dati sulle preferenze degli utenti e sulle prestazioni delle macchine per fornire prodotti più adatti ai desideri dei consumatori. Inoltre, i progressi nel campo dell'intelligenza artificiale consentono di introdurre il vending intelligente a costi contenuti per una varietà di casi d'uso e settori di mercato.

La società di ricerca Technavio prevede che il mercato dei distributori automatici intelligenti si espanderà a un tasso medio annuo del 22% fino al 2024, con più di un terzo (38%) della crescita proveniente dal mercato nordamericano, con la maggiore opportunità nel mercato delle bevande.

La connettività è fondamentale per sostenere la crescita

Sebbene le proiezioni di crescita di cui sopra e le teorie che ne sono alla base siano tutte solide, per diventare realtà dipendono tutte da una connettività affidabile, sicura ed economica.

La maggior parte dei distributori automatici intelligenti e dei sistemi POS oggi funziona con connessioni 4G/LTE, WiFi o Ethernet cablate. Un gran numero di soluzioni cablate verranno sostituite perché la connettività wireless consente di spostare facilmente i dispositivi senza bisogno di cavi.

Per ottenere la migliore connettività wireless, scegliete moduli che possano essere facilmente integrati nei POS e nei distributori automatici intelligenti. I moduli devono offrire una tecnologia a ingresso multiplo e uscita multipla che consenta di ridurre al minimo gli errori e di ottimizzare la velocità dei dati. I moduli devono supportare un'ampia gamma di interfacce, tra cui LCM, fotocamera, touch panel, MC, SPK, UART, USB, I2C e SPI.

Oltre ai moduli, i dispositivi POS si affidano anche ad antenne affidabili e a basso consumo che utilizzano connessioni cellulari, WiFi, Bluetooth o GNSS. Per ottenere i migliori risultati, cercate un unico fornitore sia per le antenne che per i moduli, per garantire la facilità e l'affidabilità dell'integrazione.

LTE è la migliore soluzione di connettività per i mercati mPOS e smart vending, perché offre una larghezza di banda sicura e robusta a un costo contenuto. La tecnologia 5G è più avanzata, ma la sua disponibilità è limitata rispetto a LTE, e la situazione non cambierà per molti anni. Piuttosto che aspettare che la tecnologia 5G sia disponibile, il mercato degli mPOS e degli smart vending può sfruttare la connettività LTE.

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Informazioni su Quectel

La passione di Quectel per un mondo più intelligente spinge l'azienda ad accelerare l'innovazione in area IoT. Siamo un fornitore globale di soluzioni IoT focalizzato sui clienti, e supportato da assistenza e servizi eccellenti. Il nostro team è composto da oltre 4.000 professionisti, e detta il ritmo dell'innovazione nei moduli cellulari, GNSS e WiFi/BT, nelle antenne e nella connettività IoT. L'azienda è quotata alla Borsa di Shanghai, ed è focalizzata sul progresso della tecnologia IoT.




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mercoledì 28 settembre 2022

La seconda edizione di Scream Queer Festival e "In- Perfezione" performace di Teatro contemporaneo e Butō ad Interno 4


Due eventi originali da non perdere ad Interno 4 nel salotto culturale di Chiara Pavoni in via della Lungara 44 a Roma. Domenica 2 ottobre alle ore 20 si terrà la seconda edizione di Scream Queer Film Festival.  Definito l'erede di Joe d'Amato, incompreso in patria e amato da molti in tutto il mondo nel circuito estremo underground, Domiziano Cristopharo è un regista italiano che, tra le tante cose, non lesina di portare sugli schermi immagini scioccanti. Il suo lavoro si presenta con molta finezza e stile. La sua musa, l'attrice Chiara Pavoni (Andreas Schnaas DEMONIUM, Zuccon's BAD BRAINS o VIOLENT SHIT: THE MOVIE) è considerata anche un'icona sexy del cinema italiano. Entrambi hanno deciso di dedicare questo festival al lato/categoria più bistrattato del cinema underground, dove avanguardia, sensualità, sessualità e - perché no - pornografia trovano spazio nella materia sperimentale di un film (o di una performance) in cui si parla un linguaggio senza limiti di moralismo, bigottismo e conformità dell'identità di genere: Horror estremo, commedie erotiche, d'essai, exploitation e porno sono i benvenuti in questo festival, soprattutto se a tematica LGBTQ! Ingresso libero vietato ai minori!

lunedì 26 settembre 2022

CASTELLABATE - FRATELLI D’ITALIA È IL PARTITO PIÙ VOTATO .ATTESA PER LUISA MAIURI

 

CASTELLABATE - C’è grande fermento e attesa al quartier generale di Fratelli D’Italia per capire i seggi assegnati . 


I conteggi sono in corso per assegnare i seggi alle rappresentanze per camera e senato per poi andare a formare il nuovo parlamento . 


“Prima ti ignorano,poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!   (Gandhi)  . È con questa citazione del Mahatma che la candidata alla camera dei deputati Luisa Maiuri in mattinata è ritornata a scrivere sui suoi social dopo il grande successo di Giorgia Meloni . 


A Castellabate “ Fratelli d’Italia “ è il primo partito con il 34,75% alla Camera e il 32,47% al Senato.



Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

martedì 20 settembre 2022

Nozze e politica: solo 1 italiano su 10 sposa una persona con diverse idee politiche

1 italiano su 10 sposa una persona con un diverso orientamento politico

  • Alla vigilia delle elezioni del prossimo 25 settembre, Matrimonio .com, portale di riferimento del settore nuziale in Italia, ha chiesto alle coppie che stanno organizzando il loro matrimonio se sono disposte a dire "Sì, lo voglio" ad una persona con idee politiche diverse dalle proprie.
  • La maggioranza delle future spose (67.1%) andrà all'altare con un partner dello stesso orientamento politico. Nel 3.9% dei casi le opinioni politiche sono totalmente opposte ma questo non sembra creare problemi all'interno della relazione.
  • Il 2.4% delle spose di settembre iscritte a Matrimonio.com convolerà a nozze proprio nella giornata di domenica 25 settembre.


Milano, 16 settembre 2022 - Alla vigilia delle elezioni politiche più importanti degli ultimi anni in Italia, quelle che si terranno domenica 25 settembre e che decreteranno l'assetto del nuovo Parlamento, Matrimonio .com, sito web di riferimento nel settore nuziale in Italia e parte del gruppo internazionale The Knot Worldwide, ha chiesto alle coppie che stanno organizzando il matrimonio se sono disposte a dire "Sì, lo voglio" ad una persona con idee politiche diverse dalle proprie. Si dice che l'amore vinca su tutto, ma è così anche quando si tratta di politica? 

Un "Sì, lo voglio" dalle idee (politiche) molto chiare

Secondo il sondaggio lanciato da Matrimonio .com la stragrande maggioranza (67.1%) andrà all'altare con un partner della stessa ideologia politica

Il motivo principale? È ritenuto impossibile poter formare una famiglia con un progetto di vita comune che possa durare e consolidarsi nel tempo laddove le ideologie politiche tra i partner non dovessero combaciare. Solo nel 3.9% dei casi le opinioni politiche sono totalmente opposte, fattore che sembra non influenzare le coppie. 

C'è comunque una fetta di italiane (15%) che reputa che non si debbano per forza condividere le stesse opinioni politiche per avere una relazione felice e serena: nella maggior parte dei casi dichiarano di essere persone indipendenti e, come tali, con idee proprie che non devono influenzare la relazione (40.2%), altre non sono interessate alle idee politiche del proprio partner (16.7%) tanto da non avere idea di quale sia il rispettivo orientamento o per chi votino (1.2%). Il 25.8%, invece, si dichiara totalmente disinteressato al tema politico in generale.

Il 2.4% delle nozze di settembre si terrà nel giorno delle elezioni

Settembre è il mese più gettonato dalle coppie di Matrimonio .com per sposarsi: il 24.03% delle nozze di tutto l'anno avrà luogo proprio in questo mese. Inoltre, il 2.4% dei matrimoni di settembre cadrà proprio nel giorno delle elezioni. Questo avvenimento ha causato problemi dell'ultimo minuto alla futura sposa con l'organizzazione delle nozze? 

Dalla Community di Matrimonio .com, diverse spose dicono la loro. Antonella racconta che la "cerimonia fissata per le ore 16 permette a tutti di potersi recare prima al voto". Anche per Mary è possibile far combaciare entrambe le cose: "Fortunatamente i seggi sono aperti tutta la giornata, pertanto diventa problematico andare a votare solo se ti trovi fuori regione". Qualche coppia dovrà probabilmente fare i conti con l'assenza degli ospiti chiamati a recarsi ai seggi in qualità di presidenti, scrutatori o segretari, come racconta il futuro sposo Enzo: "La fidanzata di un amico non potrà esserci perché scrutatrice".

Cosa ne pensano a riguardo gli altri Paesi del mondo?

Spostando lo sguardo a livello internazionale, grazie ai sondaggi lanciati dagli altri brand del gruppo di The Knot Worldwide si rileva che la situazione è abbastanza simile anche in Spagna, Francia, Messico e Brasile. Il 77% degli spagnoli va all'altare con un partner dalle ideologie politiche simili. Per quanto riguarda i francesi, meno di 1 coppia su 10 dichiara di avere orientamenti politici diversi. Allo stesso modo, solo il 12% delle future spose messicane dichiara che la propria dolce metà abbia idee politiche diverse dalle proprie. In Brasile ben 8 persone su 10 dichiarano di sposarsi con un partner dalla stessa ideologia politica.

È l'amore a spingere le coppie a compiere il grande passo

Secondo il Libro Bianco del Matrimonio, pubblicato da Matrimonio .com in collaborazione con Google ed ESADE Business School, il 75,5% compie questo grande passo perché spinto dal desiderio di portare la propria storia d'amore ad un livello superiore. È quindi un reale desiderio delle coppie quello di esprimere i propri sentimenti attraverso un atto simbolico. Altre coppie (7.4%) dichiarano di sposarsi con il fine principale di formalizzare la relazione per i figli. È interessante notare che il 4.5% delle coppie si sposa per la voglia di avere presto un figlio.

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