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lunedì 21 maggio 2018

ASAHI Super Dry. Lanciata in Italia la birra giapponese No1

Lanciata in Italia la birra giapponese No1 Asahi Super Dry 

Presentata a Milano, in occasione di un evento esclusivo, la super premium giapponese dal gusto unico Super Dry


Asahi Super Dry, la birra super premium più venduta in Giappone, che ha rivoluzionato il panorama birrario internazionale grazie alla sua caratteristica "dry" in giapponese "Karakuchi" è stata presentata ieri sera alla presenza di numerosi ospiti.
Asahi Super Dry è stata prodotta la prima volta nel 1987 definendo nuovi standard produttivi pensati per creare il gusto super dry, un gusto pulito, secco e rinfrescante in grado di essere perfettamente abbinato con il cibo giapponese ma anche con la più raffinata cucina internazionale. Questa particolare caratteristica ne ha decretato il successo in Giappone e nel resto del mondo.
Il suo gusto unico è il risultato della filosofia giapponese del Kaizèn applicata al processo produttivo: spirito innovativo, cura del dettaglio e miglioramento continuo volto alla ricerca dell'eccellenza e della perfezione del gusto.Per la produzione il Gruppo Asahi ha scelto lo stabilimento di Padova che fornirà sia il mercato italiano che tutto il mercato europeo. Lo stabilimento è infatti dotato dai più elevati standard tecnologici e qualitativi necessari alla produzione di questa birra rispettandone la autentica ricetta giapponese. Asahi Super Dry ha infatti un metodo di produzione innovativo che comprende una meticolosa selezione degli ingredienti, un processo di lunga fermentazione, la non pastorizzazione e la microfiltrazione.
 per noi una grandissima soddisfazione presentare un marchio unico nel suo genere e cosi rappresentativo dell'eccellenza giapponese in Italia", ha dichiarato Sabrina Fontana, Marketing Manager Asahi Super Dry. "Siamo sicuri che anche in Italia, Paese così attento all'eccellenza, alla qualità e allo stile, questo brand avrà un grande successo per la caratteristica unica super dry che porta questo brand oltre i confini della birra".
Nel corso dell'evento a sottolineare l'unicità del gusto di Asahi Super Dry ha contribuito lo chef stellato Michelin Yoji Tokuyoshi, che ha saputo creare una nuova cucina italiana rispettandone la tradizione ma riuscendo a conciliarla con la sensibilità e la cura del dettaglio giapponese. Lo chef ha presentato agli ospiti il concetto di "Karakuchi", attraverso abbinamenti studiati per esaltare le caratteristiche delle portate grazie al gusto pulito e secco di Asahi Super Dry, sottolineando così il perfetto connubio tra l'eccellenza italiana e quella giapponese.

 

Evento

La serata si è svolta nel loft milanese allestito con elementi iconici che evocano l'innovazione, la ricerca della perfezione e quanto di più legato alla cultura giapponese più evoluta alla presenza di accompagnati dalle sonorità dei DJ Hirokömeister e Gak Sato. Tra gli ospiti: Alessio Bertallot, Dargen D'Amico, La Pina, Marco Maccarini.
Nel corso della serata lo chef di fama internazionale Yoji Tokuyoshi ha preparato una serie di abbinamenti per esaltare il gusto delle portate ed di Asahi Super Dry e, in particolare: i Rigatoni croccanti Cacio e Pepe, uno  dei piatti romani più famosi, si sposa molto bene con la birra Asahi Super Dry per il grasso  della crema di formaggio e la piccantezza del pepe; il Riso Soffiato e grigliato alla  polvere di Wasabi, un piatto dello street food giapponese a base di riso croccante con un rimando all'affumicato che completa molto bene il gusto della schiuma "Maroyaka" (morbida) della birra con la piccantezza del  wasabi e che esalta ancora di più il sapore di super dry e permette di scoprire davvero il concetto di Karakuchi.

La storia del Brand:  la perfezione del gusto 

 

Asahi Breweries, decisa a tornare ai vertici del mercato nazionale, introdusse nella seconda metà degli anni '80 una nuova categoria di birra: il risultato di lunghi anni di ricerca sul gusto dei consumatori giapponesi. Dalla ricerca era infatti emerso il desiderio di una Lager dal gusto pulito, secco e rinfrescante che potesse essere gustato sorso dopo sorso ed esaltare i sapori di una cucina di alta qualità. Poiché non esistevano categorie che potessero classificare il gusto unico di questa nuova creazione, Asahi iniziò a descriverla come "Dry"  in giapponese Karakuchi - introducendo una nuova categoria nel mercato birraio internazionale.

E così, nel marzo 1987, fu lanciata una birra che ha decretato il successo mondiale dell'azienda, rivoluzionando il panorama birraio internazionale: Asahi Super Dry.

 

Il suo gusto unico è il risultato della filosofia giapponese del Kaizèn applicata al processo produttivo: spirito innovativo, cura del dettaglio e miglioramento continuo volto alla ricerca dell'eccellenza e perfezione di gusto.

E' quest'approccio che le ha permesso di diventare la birra giapponese numero uno nel mondo.

Per ottenere questo gusto così straordinario, il Super Dry, viene riposta un'estrema cura del dettaglio in ogni fase del processo di birrificazione. Prodotta nel rispetto dell'autentica ricetta giapponese, Asahi Super Dry è una birra non pastorizzata, attraverso il processo ''na-ma'', per preservarne la freschezza ed ottenere un retrogusto netto e pulito. La completa fermentazione a basse temperature ne esalta ulteriormente l'aroma.

 

Per raggiungere tale finezza di gusto selezioniamo attentamente i migliori ingredienti utilizzando un processo produttivo all'avanguardia che applica tutta l'esperienza hi-tech giapponese:

•   LIEVITI esclusivi, accuratamente selezionati e preservati nella banca lieviti di Asahi Breweries a Tokyo. Migliorano la fermentazione, donano un aroma unico ed un gusto sofisticato caratterizzato da un sapore secco e rinfrescante.

•   L'utilizzo del RISO e di altri succedanei le conferisce un gusto sofisticato che pulisce il palato sorso dopo sorso.

•   I LUPPOLI di qualità superiore, donano a questa birra il suo elegante tocco di amaro, mai persistente.

 

 La storia di Yoji Tokuyoshi

 

Yoji Tokuyoshi nasce in Giappone dove studia cucina prima di venire in Italia, oltre dieci anni fa, dove trova subito lavoro presso l'Osteria Francescana.
Dentro il dream team di Massimo Bottura, Yoji riesce presto a farsi notare e arrivare alla posizione di Sous Chef, ruolo che mantiene fino al momento in cui decide di realizzare un'esperienza tutta sua, ad inizio 2014.
In quei nove anni i successi ottenuti dall'Osteria Francescana sono incredibili; il ristorante guadagna velocemente la seconda stella Michelin fino ad ottenere addirittura la terza a fine 2011, (settimo ristorante in Italia).
Il suo percorso da Sous Chef durerá altri tre anni da allora, durante i quali Yoji rimane al fianco di Massimo Bottura arrivando insieme sul podio mondiale ricevendo il riconoscimento come terzo miglior ristorante al mondo per la 50Best.
Il 2014 è un anno molto importante per Yoji che vuole fare un'altra esperienza in giro per il mondo ed è allora che, dopo aver preso in considerazione diverse opzioni, sceglie Milano per aprire il suo ristorante. Il Ristorante "Tokuyoshi" si basa su una nuova idea: "Cucina Italiana Contaminata".
La materia prima genuinamente Italiana vuole essere presentata da un nuovo punto di vista, contaminata sì ma solo nelle idee, nelle tecniche di preparazione, a volte giapponesi altre semplicemente il riflesso della cultura di Yoji Tokuyoshi, risultando, in una parola, molto "personale".


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Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. "Retail & Food Energy": al via la sesta edizione


 

Milano, 29 maggio 2018

MANCANO MENO DI DUE SETTIMANE ALLA SESTA EDIZIONE DI RETAIL & FOOD ENERGY di IKN ITALY

Inspiring Energy Manager


21 Maggio 2018 – Mancano meno di due settimane alla sesta edizione di Retail & Food Energy, l’evento firmato IKN Italy che da sempre vuole essere un’occasione di ispirazione per gli Energy Manager che puntano alla sostenibilità e alla crescita professionale per affermare il proprio ruolo come decision maker nella progettazione e manutenzione degli impianti per il contenimento dei consumi e dei costi energetici.

L’edizione 2018, che si sviluppa in una giornata di convegno, propone:

Ø    2 Sessioni Parallele di approfondimento tematico dedicate a Retail e Food&Bev;
Ø    2 Sessioni Plenarie di confronto su:
- impatti della nuova riforma tariffaria D.lg 21/16 del 2018:
Quali cambiamenti e agevolazioni per chi investe su fotovoltaico e cogenerazione?
- confronto fra Energy Manager e Progettisti del Pdv:
Quale sinergia possibile fra layout, customer experience ed efficienza energetica? Come contenere i costi progettuali e di realizzazione di un pdv?
- servizi di manutenzione e nuove operazioni di "de-malling":
perché riqualificare e rivalorizzare le zone commerciali? Come poter ridare identità ai vecchi immobili fornendo una customer experience di contenuto?
Ø    3 Tavoli di interazione: Eco Waste Management, Climatizzazione & Smart Grid per approfondire le soluzioni nella gestione di raccolta e smaltimento rifiuti, nelle attività di climatizzazione per migliorare la qualità ambientale e nello sviluppo di reti intelligenti e smart grid.
Ø    1 Live Survey: Quali sfide dell'Energy Manager entro il 2020?


Per info e aggiornamenti sul programma: www.retailenergy.it


Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici


domenica 20 maggio 2018

Salvini: cancelleremo super tassa sulle e-cig

Risultati immagini per VAPITALY

VAPITALY 2018

SALVINI, IN UN VIDEO MESSAGGIO: CANCELLEREMO LA SUPER TASSA SULLE E-CIG

Il leader della Lega Matteo Salvini, non potendo partecipare personalmente a Vapitaly (Veronafiere, 19-21 maggio) ha inviato un video messaggio a tutti i partecipanti, alle aziende espositrici e agli appassionati, nel quale ha confermato il proprio impegno a cancellare l'extra tassazione sulla sigaretta elettronica.

Soddisfatti dell'impegno preso pubblicamente Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly, e Gianluca Giorgetti, imprenditore e fondatore di Vaporart una delle più importanti aziende italiane del settore vaping. La speranza di Giacomello è che si passi presto dalle parole ai fatti. "È una tassa che ci stava completamente bloccando – ha detto Giorgetti – che sta facendo chiudere molti negozi e a noi produttori ci sta facendo soffrire, diminuire i fatturati e licenziare".

Vapitaly 2018, la manifestazione
Con oltre 23.500 tra operatori e appassionati che, l'anno scorso, hanno visitato la fiera, Vapitaly si è attestata come prima manifestazione europea dedicata al vaping e alla e-cig, superando Parigi e Manchester. Nel 2017 Vapitaly ha ottenuto il riconoscimento di Fiera Internazionale da parte della Regione Veneto.

Per questa quarta edizione, saranno presenti, fino a domani, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, 171 espositori, di cui il 50% stranieri, provenienti in particolare da Cina, Stati Uniti e Francia. I professionisti del settore presenteranno ai consumatori italiani le ultime novità sia in termini di innovazioni tecnologiche e di hardware che per quanto riguarda le tendenze in fatto di gusti e aromi da svapare.

L'ingresso a Vapitaly è gratuito con registrazione obbligatoria sul suo sito. La manifestazione è riservata a un pubblico maggiorenne. Per ragioni di sicurezza non è consentito l'ingresso agli animali.

Il vaping in Italia, numeri e tendenze
L'Istituto Superiore di Sanità stima che, in Italia, utilizzino la sigaretta elettronica 1,3 milioni di vaper (cioè il 2,5% della popolazione) di cui il 7% sono donne, con un giro d'affari complessivo pari a oltre 250 milioni di euro. L'84% degli svapatori italiani viene definito dual – user, cioè usa la sigaretta elettronica alternandola a quella tradizionale e, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio allo scopo di smettere di fumare e di ridurre l'uso di tabacco. Il mercato complessivo italiano della sigaretta elettronica è passato dai 97 milioni di euro di valore del 2015, ai 251 milioni dell'anno scorso.

In Italia si stima che siano aperti tra i mille e i 1300 vape store, distribuiti in tutto il territorio nazionale, ma localizzati in particolare in Lazio (18% del totale), Lombardia (15%), Sicilia (10%) e Veneto (9%). Il mercato italiano della sigaretta elettronica risulta essere piuttosto frammentato, con numerosi negozi indipendenti a rappresentare la maggioranza del mercato. Non mancano, tuttavia, le grandi catene che operano in franchising: le tre maggior catene italiane rappresentano circa un terzo di tutti i negozi oggi presenti nel nostre Paese. Si stima che il settore dia lavoro a 10mila addetti diretti, con un indotto di oltre 30mila lavoratori.



Redazione del CorrieredelWeb.it

venerdì 18 maggio 2018

Analog Devices a PCIM 2018: monitorare e controllare l’elettronica di potenza del futuro

Analog Devices a PCIM 2018: monitorare e controllare l'elettronica di potenza del futuro

PCIM - Norimberga 5 - 7 Giugno 2018 - Padiglione 6, stand 446


I visitatori dello stand Analog Devices (ADI) a PCIM 2018 (Padiglione 6, stand 446) avranno l'opportunità di vedere demo che illustrano le tecnologie dell'azienda nel settore dell'elettronica di potenza, come le più avanzate tecnologie per inverter per motori elettrici e per pilotaggio dei semiconduttori di potenza SiC e GaN, nonché il management dei sistemi di energy-storage basati su batterie.
Gli application engineer di ADI saranno disponibili nell'area espositiva per discutere di questi e molti altri argomenti correlati all'elettronica di potenza, dal controllo movimento ai veicoli elettrici, alla simulazione di algoritmi per il controllo di potenza.

Le dimostrazioni presso lo stand di Analog Devices riguarderanno:

  • Semplificare il design per rispettare le specifiche EMI
Un momento di maggiore interesse presso lo stand ADI sarà la prima presentazione pubblica del nuovissimo ADuM5020, un convertitore DC-DC isolato/isolatore digitale a bassa emissione da 500mW. La demo illustrerà come questo nuovo dispositivo possa semplificare il design e abbassare i costi della progettazione di convertitori di potenza isolati, permettendo di raggiungere da subito un livello di emissioni irradiate ben al di sotto dei limiti prescritti dallo standard CISPR 22, con realizzazione su un semplice PCB a doppia faccia. La predisposizione di un test con contenitore schermato, analizzatore di spettro e monitor su PC permetteranno ai visitatori di verificare le prestazioni del circuito campione nelle più diverse condizioni di esercizio.

  • Nuovo convertitore SiC bi-direzionale da 30 kW 
Presso lo stand di Analog Devices verrà illustrato un sistema ad alta potenza convertitore/charger per ESS (Energy Storage System). Il reference design da 1000V a 0V impiega switch di potenza silicon carbide, è completamente bi-direzionale – supporta i flussi di potenza sia in carica che in erogazione – e utilizza diversi componenti ADI nel controllo e nella gestione dei dispositivi di potenza. Un'implementazione del progetto da parte dell'azienda partner Stercom mostrerà ai visitatori un percorso pratico per sviluppare velocemente convertitori high-power basati su SiC.

  • Gate-driver isolati per dispositivi SiC di potenza
I costruttori di sistemi ad alta potenza come veicoli elettrici (EV), motori elettrici e saldatrici stanno prendendo in considerazione i potenziali vantaggi nell'uso dei dispositivi di potenza silicon carbide. I tecnici potranno vedere in anteprima una scheda di valutazione che pilota moduli SiC half-bridge a 1200V e 50A, con frequenze di commutazione fino a 200 kHz. I visitatori potranno vedere come la scheda possa servire come componente di sistemi più complessi, permettendo di risparmiare tempo e costi di progettazione nella creazione di prodotti innovativi per la conversione di potenza e l'energy storage.

  • Soluzioni di battery management per Veicoli Elettrici ed Energy Storage
Analog Devices possiede un'esperienza pionieristica nelle soluzioni di battery management, soluzioni che implementano il bilanciamento attivo e passivo da-cella-a-cella e il controllo di carica/scarica, permettendo di ricavare il massimo delle prestazioni da un battery pack. I visitatori dello stand di ADI al PCIM 2018 potranno vedere l'ultima generazione di dispositivi per la gestione della batteria, con dimostrazioni su come aumentare al massimo la capacità implementando nel contempo gli aspetti relativi alla sicurezza, come la diagnostica real-time e la gestione dei guasti. Un sistema pratico, realizzato da Stercom, azienda partner di ADI, dimostrerà la gestione di un sistema di energy storage con potenze dell'ordine del kW. 

  • Simulazione accurata, per ridurre i costi nella prototipazione degli stadi di potenza
La prototipazione virtuale – la simulazione delle caratteristiche di un progetto nelle sue prime fasi – può ridurre tempi e costi di sviluppo. Utilizzando una tecnica di simulazione Processor-In-The-Loop, associata a un potente  DSP (digital signal processor), ADI ha realizzato un ambiente di simulazione con il software MATLAB/Simulink. I progettisti in visita allo stand ADI potranno vedere simulazioni su stadi di potenza realizzate con una scheda di valutazione che ospita il DSP. Diverse configurazioni dello stadio di potenza, topologie e algoritmi di controllo potranno essere simulati senza la necessità di costruire un nuovo prototipo per ciascuna variante.

Analog Devices sarà presente anche nel programma conferenze PCIM 2018 con esperti del gruppo ADI che presenteranno studi sul controllo di movimento, sul monitoraggio di linee HV di potenza e sull'utilizzo dei dispositivi di potenza wide band-gap.

Programma della conferenza
Martedì 5 Giugno alle ore 15.15 - Sessione Intelligent Motion: Jens Sorensen, system applications engineer di ADI presenterà "Synchronization of Multi-Axis Motion Control Over Real-Time Networks". Sorensen presenterà un metodo per migliorare la sincronizzazione di un motore elettrico e incrementarne le performance

Martedì 5 Giugno alle ore 15.15 - Sessione Renewable Energy and Power Transmission: Bernhard Strzalkowski – che in ADI lavora sul digital power di prossima generazione – presenta "Solving Isolation and Power Supply Problems for Current Monitoring in High Voltage Power Line Application", dove affronterà i punti fondamentali per garantire prestazioni e stabilità in complesse reti elettriche multi-generatore.

Forum degli espositori
Sempre Martedì 5 Giugno, dalle 16.20 alle 16,.40 presso il Forum degli Espositori, Bill Slattery di Analog Devices presenterà "Mixed-signal challenges that WBG switch technologies present in enabling the next 'electric revolution'". Lo studio prenderà in considerazione alcuni problemi correlati all'effettivo sviluppo dei semiconduttori Wide Band-Gap – principalmente switch di potenza al carburo di silicio e nitruro di gallio.

PCIM 2018 si terrà dal 5 al 7 Giugno presso il quartiere fieristico di Norimberga, Germania. Per ulteriori informazioni visitate il sito Mesago. 

giovedì 17 maggio 2018

Antonio Ledezma realizza la prefazione di ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz

ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz è il nuovo libro di poesie della poetessa Italovenezuelana interamente dedicato al Venezuela. Con l'importante prefazione di Antonio Ledezma, Sindaco di Caracas in esilio.

ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz è il nuovo libro di poesie della poetessa Italovenezuelana interamente dedicato al Venezuela. 

Meglio al popolo venezuelano e alla tragedia che sta vivendo a causa dell’attuale regime dittatoriale. Un libro con una importante partecipazione. 

La prefazione di Antonio Ledezma, Sindaco di Caracas in esilio.

Dopo il successo ottenuto con il libro di poesie “PEGASA, Rinata dalle acque – Renacida de las aguas”, anche ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz è in edizione bilingue, spagnola ed italiana. 

In versione cartacea ed eBook, ESCUDEROS, come PEGASA, è un libro di circa 300 pagine. Ed è distribuito da Feltrinelli, ilmiolibro, IBS, Libreria Universitaria e Amazon.

ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz ricorda i luoghi, i volti e i cuori dei Venezuelani che hanno vissuto in passato la democrazia. Ne evoca i sentimenti e li irrobustisce di voglia di “ritorno”.

E celebra gli eroi, simboleggiati dagli Escuderos, che sono morti e ancora muoiono per la libertà. Giovani studenti armati di scudi di latta e cartone, scesi nelle piazze per difendere il Venezuela dalla dittatura. Senza neanche conoscere una democrazia. Ed ogni Venezuelano che vi si è unito e ancora vi si unisce. 

Dai prigionieri politici torturati ai familiari ed amici in continua lotta. Anche dall’estero in quella che viene chiamata la Diaspora Venezuelana, con invio di medicine, generi di prima necessità e alimenti.

Testimone di eccezione Testimone eccezionale di ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz è Antonio Ledezma, con la sua preziosa Prefazione. Racconta l’uomo e i suoi sentimenti feriti ma mai arresi di Venezuelano. Narra il politico, Sindaco della Capitale Caracas, imprigionato da Maduro per le sue diverse idee politiche. 

E poi fuggito in esilio in modo rocambolesco per organizzare la Diaspora Venezuelana in movimento antidittatoriale e di riconquista dell’ordine costituzionale democratico.

Hebe Munoz
Professoressa di Lingue in Venezuela, migrata in Italia sino all’acquisizione della cittadinanza italiana, Hebe Munoz offre il suo contributo letterario e poetico a questa Diaspora. E lo fa con versi altamente lirici e commoventi. 
Che non si fermano di fronte agli assassinii, ai torturati, agli affamati, agli ammalati. 
Ma rendono i Venezuelani forti di un’anima di popolo, nonostante tutto. Versi latini, decisi, innamorati, quasi un puzzle colorato di sentimenti attraverso i profumi, i sapori, il sangue del popolo venezuelano e della sua Terra.

La Poesia di Hebe Munoz
La Poesia di Hebe Munoz è carica di speranza, di armonia tra realtà e tenacia di lotta. E disegna sugli sguardi il possibile sogno della libertà, del ritorno alle origini, dell’evoluzione al meglio. 
Attraverso un unico scudo: tanti, tantissimi Escuderos uniti dall’amore per la propria Patria e per i figli a cui è giusto spetti un sano futuro.

Il libro di poesie di Hebe Munoz “ESCUDEROS de la Libertad” ha Isbn/Ean 9788892344563 ed è già disponibile per l’acquisto online e in prenotazione presso le Librerie Feltrinelli.

DAC a 16 bit low-power a singolo canale di Analog Devices per moduli Analog Output ad alta densità e senza de-rating

DAC a 16 bit low-power a singolo canale di Analog Devices per moduli Analog Output ad alta densità e senza de-rating

Analog Devices presenta il convertitore digitale-analogico (DAC) AD5758. Incorpora il Dynamic Power Control (DPC) di seconda generazione per i moduli Analog Output ad alta densità senza de-rating – ovvero la necessità di disattivare dei canali a causa dell'aumento di temperatura – garantendo progetti più compatti e a costo inferiore. Questo DAC in corrente/tensione a singolo canale con DPC è progettato per applicazioni industriali, con isolamento canale-canale, per automazione di fabbrica, automazione di processo e controllo motori. L'AD5758 è il DAC industriale di ADI con il più basso consumo.

Le dimensioni di 5 mm x 5 mm dell'AD5758 rappresentano l'ingombro più ridotto in campo industriale. La sua struttura robusta richiede un numero molto limitato di componenti esterni di protezione, permettendo di realizzare progetti di dimensioni minime e dai costi più contenuti. È progettato con una diagnostica avanzata che dà visibilità alle prestazioni del sistema per una più elevata affidabilità e per pianificare gli interventi di manutenzione programmata.

Per salvaguardare il DAC in caso di errato collegamento, l'AD5758 include anche un circuito di protezione dai guasti in uscita.

Riepilogo delle caratteristiche AD5758:
  • DAC industriale con il più basso consumo
  • Diagnostica integrata per un'alta affidabilità di sistema
  • Protezione interna contro i collegamenti errati
  • TUE 0,05% – 2 volte migliore dello standard industriale

Torna a Milano il Marketing Business Summit, la due giorni di formazione di alto livello su digital (e non solo)

Novità dell'edizione 2018 del Marketing Business Summit oltre a top speaker europei, è il Deep Dive, un laboratorio pratico di oltre un’ora di analisi di casi studio per "sporcarsi le mani" con veri e reali progetti digitali. 

Partecipare a corsi, eventi e workshop rappresenta sempre più spesso un’opportunità preziosa per accrescere le proprie conoscenze, ma anche per trovare nuove occasioni di business e, in ultima analisi, per non uscire da un mercato in rapida evoluzione. 

Ricerche dimostrano infatti che la percentuale di aziende che investono in formazione è salita al 59% nel periodo 2017-2018. In particolare nelle PMI italiane cresce la formazione strategica destinata all'innovazione, all'IT, al web, all'internazionalizzazione (+9%).

Milano – Giovedì 29 e venerdì 30 novembre arriva il Marketing Business Summit a Milano presso l’Hotel Michelangelo, un evento di digital marketing, business e crescita personale che, edizione dopo edizione, si differenzia di anno in anno e dai tanti altri eventi di marketing digitale italiani.  

“Il Marketing Business Summit non è il solito evento di web marketing – dice Marco Maltraversi, founder – perché, nella sua terza edizione, permetterà ai partecipanti di imparare strategie, metodi e case study dai top professionisti italiani e stranieri (alcuni per la 1° volta in Italia!) su tematiche che non sono solo legate alla SEO, ai Social Media, all’E-commerce, ma anche alla Motivazione, alla Crescita Personale, al Business e all’Imprenditoria con relatori del calibro di Alfio Bardolla o Sonia Peronaci”.  

“Ci siamo accorti, infatti, che quasi tutti gli eventi di marketing digitale in Italia trattano le stesse tematiche e portano sul palco gli stessi relatori – aggiunge Valentina Turchetti, cofounder – Partendo da una nostra esigenza formativa, abbiamo quindi deciso di fornire un’opportunità di alta formazione e networking a chi prenderà parte all’evento, avendo selezionato con cura e attenzione i relatori e la qualità dei talk, pratici e concreti, in modo tale che i partecipanti possano captare spunti, imparare strategie, trovare idee e lasciarsi ispirare dai grandi esperti e applicare il tutto al proprio business a partire da subito”.  

“Ecco perché una delle novità del Marketing Business Summit 2018, oltre a top speaker europei, è il Deep Diveconclude Marco – Si tratta di un laboratorio pratico: oltre un’ora di presentazione di soli casi studio, al termine di entrambe le giornate, da parte di relatori che quotidianamente si sporcano le mani in progetti digitali: la platea avrà l’occasione di fare domande, chiedere consigli e sciogliere ogni dubbio. Il Deep Dive della prima giornata sarà su SEO, CRO e E-commerce, mentre quello della seconda giornata su Social Advertising e Lead Generation".

Tutto il programma, in aggiornamento, è consultabile qui: https://www.mbsummit.it/programma/.  

È sulla forte convinzione che la formazione sia il miglior investimento che ogni professionista possa fare per se stesso, per la propria azienda e la propria attività che Marco e Valentina hanno creato e ripropongono il Marketing Business Summit, innovando ogni edizione. Un evento strategico per chiunque desideri aumentare la propria conoscenza, competitività e preparazione in ambiti in rapidissima evoluzione. Mercati sempre più selettivi dove chi smette di formarsi e di evolvere viene automaticamente estromesso. A maggior ragione se si pensa che in futuro non così lontano molti posti di lavoro saranno rimpiazzati da robot: secondo una ricerca di Adp, in Italia ci sono oltre 3 milioni di occupazioni a rischio.

Le aziende italiane sono ben consapevoli dell’importanza della formazione, tanto che secondo una ricerca dell’Osservatorio di Export Training (Eventreport.it), “la percentuale di aziende che investono in formazione è salita al 59%” nel periodo 2017-2018. In particolare nelle PMI italiane “cresce la formazione strategica destinata all'innovazione, all'IT, al web, all'internazionalizzazione (+9%)”.  

Partecipare ad eventi, corsi, workshop e seminari aiuta ad aprire la mente, ascoltare nuovi punti di vista, valutare nuove prospettive, accrescere la propria ricchezza personale e professionale. Non solo: consente anche di conoscere nuove persone, nuovi professionisti, potenziali clienti e collaboratori. In un mondo dove tutto è veloce, dove il rapporto umano passa inevitabilmente in secondo piano, quasi tutto si può fare online - dietro uno schermo e una tastiera - la relazione con le persone acquisisce un nuovo valore: diventa fondamentale fare networking. Per fare business, si può instaurare un primo contatto grazie al web, ma è poi necessario stringersi la mano, parlare e capire le esigenze di entrambi per impostare le basi di una proficua collaborazione. E i corsi e gli eventi di formazione offrono proprio questa preziosa opportunità.    

Hotelsclick.com sceglie Kantox per gestire le valute estere e i tassi di cambio

Hotelsclick.com integra la tecnologia di Kantox per gestire l’alto volume di vendite in valute internazionali e limitare il rischio legato ai tassi di cambio.

Hotelsclick.com, il sito italiano per prenotare hotel in tutto il mondo, ha integrato la tecnologia della multinazionale Kantox, specializzata nell’offrire soluzione di trading per acquisto e vendita di valute estere senza intermediazioni bancarie né commissioni nascoste.  

L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di cambio legato alle prenotazioni, mediante un processo strutturato e automatico che sarebbe impossibile da implementare manualmente. Nel settore dei viaggi si vende solitamente in una valuta, ma si devono pagare i fornitori in un’altra. 

Ciò rende innanzitutto il margine effettivo sulle vendite fortemente dipendente dal mercato valutario e potrebbe inoltre inficiare le quotazioni nella misura in cui si volesse tener conto della volatilità valutaria per proteggersi dai rischi nel pricing del booking.

Prima di usare Kantox, era difficile per la tesoreria di Hotelsclick gestire ordinatamente tutta l'esposizione al rischio di cambio che si generava ogni giorno con migliaia di prenotazioni. Dato che tra booking e pagamento al fornitore c'è sempre un gap temporale variabile, l'effetto era l'incertezza sulla marginalità delle vendite: a volte poteva andare bene, a volte molto male.”, ha dichiarato il CEO di Hotelsclick.com Nicola Rizzardini. “Quando abbiamo scoperto l’esistenza di un software sviluppato proprio per gestire tale esposizione in automatico e in base ai tassi di cambio usati come base per il pricing, abbiamo deciso di provare ad avere finalmente una gestione ordinata di questo importante aspetto del nostro business.” – continua Rizzardini.

Hotelsclick.com ha scelto le soluzioni tecnologiche sviluppate da Kantox per gestire l'alto volume di vendite in valute diverse e la necessità di pagare in altrettante valute. 

I vantaggi dell’utilizzo di una simile piattaforma si riflettono anche sul business in generale, dal momento che per Hotelsclick.com è ora possibile pagare e vendere in valuta estera senza alcun rischio o carico di lavoro legato ai cambi. "Questo ci consente di agevolare fornitori e clienti e di offrire i prodotti a un prezzo ancora migliore", conclude Nicola Rizzardini.

Vitruvian Virtual Reality, l’innovazione nata a Padova, vola al Technology Hub di Milano ed all’Sps di Parma

Obiettivo commercializzazione del giroscopio ispirato alle intuizioni di Leonardo da Vinci, con un fatturato potenziale di 10 milioni di euro nei prossimi tre anni.

Al principio si chiamava Vitruvian game. A distanza di un anno dai primi passi della tecnologia, l’esoscheletro ispirato alle intuizioni di Leonardo da Vinci, unico al mondo, che permette di dare sensazioni reali alle applicazioni di realtà virtuale, è pronto per la commercializzazione su larga scala.   

Mettendo assieme automazione, biomedicina, intelligenza artificiale e metalmeccanica 4.0 gli innovatori di Lab Network, Smart Meter e altre realtà locali ed estere che da un anno lavorano attorno alla grande macchina ispirata all’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, hanno trasformato un’idea in un'innovazione già richiesta e pronta per essere venduta sul mercato mondiale. Il tutto con un occhio d’attenzione anche allo stile e al design "made in Italy".  

“Il Vitruvian Virtual Reality sarà protagonista delle prossime rassegne dedicate all’innovazione: Technology hub di Milano, il 17-18 maggio in fiera a Mi. Co. Fieramilanocity e poi da martedì 22 all’Sps di Parma, il più grande salone d’Europa dedicato all’automazione ed all’industria 4.0 - spiega Michele Ghedina, innovatore esperto in prototipazione 3d e tra le menti della creazione e nuova evoluzione del Vitruvian VR.  

“E’ sempre meno game e sempre più prodotto poliedrico e richiesto - aggiunge Ghedina parlando del macchinario sviluppato nel corso degli ultimi due mesi negli ambienti del Job Campus a Padova - abbiamo aggiunto un nuovo asse di rotazione, nuovi controlli e la possibilità di muovere il Vitruvian anche attraverso la tecnologia cloud da remoto. Insomma sta diventando un prodotto vendibile, che avrà la certificazione CE e sarà pronto a finire nei grandi parchi di divertimento, sulle navi da crociera, magari anche nelle cliniche per la riabilitazione e nelle scuole di volo militari e civili per apprendimenti pericolosi, solo per fare qualche esempio”.  

E che il Vitruvian Virtual Reality stia diventando una cosa seria lo testimonia la serie di partnership tecnologiche, siglate dal gruppo di innovatori che hanno dato forma all’innovazione leonardesca. Partner del prototipo pronto al debutto sul mercato e protagonista delle due fiere dedicate all’high tech sono Intel e B&R industrial automation, grazie alla collaborazione instaurata tramite Lab Network e che hanno fornito il gruppo di materiali esclusivi.  

Sono in tutto cinque le aziende tra California, Austria, Inghilterra e Veneto, che partecipano al progetto.

Parallelamente allo sviluppo fisico e tecnologico del progetto è partita anche la fase di precommercializzazione del prodotto Vitruvian. Da business plan il Vitruvian svilupperà entro il 2021 un fatturato potenziale di 10 milioni di euro e l’impiego, a regime, di almeno 30 persone. Chiamarlo ancora game, a quel punto, sarà proprio impossibile.  

Il Vitruvian Virtual Reality è un giroscopio con 3 gradi di libertà governabile tramite 2 joystick e utilizzabile con i maggiori software di gaming in 3d, che permetterà  non solo simulazioni di volo a 360 gradi, ma anche viaggi virtuali in google earth, combattimenti spaziali stile "Star Wars" e l'integrazione con rinomati video games, applicazioni mobile e simulatori di volo interattivi.  

Grazie al software di ultima generazione e l’utilizzo di nuovi protocolli di comunicazione è possibile controllare il gioco direttamente dal cloud. Gli spettatori potranno fare un “TIFO 4.0” andando a creare delle interferenze al giocatore perché le applicazione mobile con il cloud sono direttamente connesse all’automazione del simulatore.

Al via EpicTourApp, il gioco per smartphone che rende virale il patrimonio culturale italiano (e ti premia per farlo)

Debutta l’applicazione che sfida a scalare la classifica attraverso quesiti, prove creative fotografiche e geolocalizzate, facendoti vincere epici viaggi, scaricabile sugli store di Apple e Android.

Bologna - “In quante contrade è divisa Siena? In quale regione si trova il borgo di Gromo? Quale paese ospita il Volo dell’Angelo?”. Sono solo alcune delle domande a cui si dovrà rispondere giocando a EpicTourun gioco limpido e libero, semplice nei meccanismi, al contempo creativo e approfondito nei contenuti. 

Più di 2000 domande di vario genere e livello, che andranno ad abbracciare il patrimonio artistico, storico e culturale italiano. Non ci sono solo domande a risposta aperta o multipla ma anche 300 prove creative fotografiche nelle quali entrerà in gioco la parte artistica dei giocatori e 400 sfide geolocalizzate presso zone monumentali, castelli e centri storici.

Un esempio? Fare un selfie con la stessa espressione che aveva Alessandro Volta quando ha inventato la pila o scrivere su un foglio (e poi fotografarlo) quale tipo di pittura suscita personalmente maggior stupore.

Epictour permette ai giocatori di misurare e "coltivare" la propria sensibilità per il bello che li circonda, in tutte le sue forme. 

In palio due viaggi epici per due persone ciascuno. Lo smartphone e la tecnologia della geolocalizzazione divengono dunque strumenti imprescindibili per apprezzare i monumenti e la cultura di cui possiamo godere in ogni città d’Italia, ma anche per coltivare la propria creatività da qualsiasi luogo ci si connetta, anche da casa propria. 

I giocatori di EpicTour non hanno fretta, se non di testare le proprie conoscenze ed affinare le proprie abilità, divertendosi. Sanno di partecipare ad una vera e propria futuristica caccia al tesoro nella quale si possono vincere splendidi viaggi

"Lo scopo iniziale - racconta Emiliano Neri, tra gli ideatori del progetto, skipper e vigile del fuoco volontario - era di creare un gioco, che avrebbe avuto un rilievo anche a livello internazionale. Incredibilmente l'Italia possiede circa la metà del patrimonio artistico culturale mondiale, è quindi il luogo ideale per il lancio di EpicTour. La civiltà italica ha una storia importantissima che rischia di essere dimenticata, travolta dai ritmi che il tempo che viviamo ci impone e che potrebbe minarne le radici. Con EpicTour abbiamo la presunzione e la speranza di dare un piccolo contributo per difendere la nostra ricchezza culturale".   

"Abbiamo l'obiettivo di coinvolgere un grande numero di italiani - prosegue l’altra mente del progetto Bruno Taglione, speaker radiofonico e amante della storia medievale - per poi esportare EpicTour in tutti gli altri stati e continenti, fino a quando non diverrà un gioco globale che potrà dar vita ad una comunità consapevole e partecipe dell'ambiente che la circonda. In questa ottica di globalità, noi creatori di EpicTour abbiamo deciso di premiare il vincitore facendogli scoprire il resto del mondo. Per questo concorso inaugurale il viaggio in palio è un tour di 11 giorni nella mistica India del Nord".

“Pecore e capre giardiniere? Meglio lo sfalcio dell’erba a costo zero”


Le considerazioni  dell’OIKOS al Sindaco di ROMA e ai vertici capitolini alle politiche ambientali. 

“Quella di utilizzare le pecore per la pulizia dei parchi e delle aree verdi non è una idea bislacca, come qualcuno ha affermato. E’, però, difficilmente realizzabile nel territorio comunale, anche in considerazione dello stato dei suoli e delle condizioni attuali di parchi e giardini. 
In Francia è stato sperimentato il pascolo controllato delle capre nelle zone in cui doveva essere eliminata la vegetazione erbacea. Nei fragili ecosistemi di Roma e dell’area metropolitana tale pratica dovrebbe essere tenuta sotto stretto controllo per non creare danni alle giovani essenze arboree"      
Così scrive il responsabile della associazione OIKOS, organizzazione di volontariato da anni in prima linea nell’hinterland romano nel settore della tutela ambientale,  ai vertici capitolini alle politiche dell’ambiente.       
“Non bisogna trascurare, inoltre il fatto, che ai sensi della L 353/2000 nei parchi già percorsi dal fuoco nelle precedenti stagioni, il pascolo è interdetto per  dieci anni – continuano dell’OIKOS ribadendo una proposta fatta dalla associazione da anni. “Lo sfalcio dell’erba può essere effettuato a costo zero nella Capitale. Basta concedere alle imprese agricole interessate, la raccolta della vegetazione erbacea per utilizzo zootecnico, per farne fieno e foraggio per gli animali“.


A sostegno di tale proposte  l'associazione fa  alcune importanti considerazioni. 

1) Lo sviluppo urbanistico degli ultimi 30 anni ha raggiunto vaste superfici dell'Agro Romano che in passato erano dedicate al pascolo                                       
2) Le aree non edificate sono state destinate, nella maggior parte dei casi  a verde pubblico. 
3) Le attività dei pastori e la  pastorizia sono stata interdetta in tali aree dal 1980         
4) In molte aree verdi e parchi campagna delle periferie  le imprese agricole interessate alla raccolta del fieno per utilizzo zootecnico falciavano e asportavano la vegetazione, mettendo in sicurezza le aree stesse, integrando così  la manutenzione ordinaria che avolgeva ll servizio Giardini. 
5) Tale pratica (decisamente una buona prassi) fu, però, abbandonata per affidare le operazioni di sfalcio a società private, (con aggravio per la spesa pubblica e i risultati negativi parzialmente emersi dall'inchiesta che la Magistratura ha battezzato con il nome di denominata "Mafia Capitale”)                     
6) Allo stato attuale  i limiti di spesa imposte dalle ristrettezze del bilancio capitolino  impongono scelte oculate e intelligenti.  E non c’è scelta più intelligente di un intervento a “costo zero”


La premiazione della Quinta Ragunanza a Villa Pamphilj

Domenica 20 maggio 2018 dalle ore 10.30 nel parco di Villa Pamphilj, presso la Cascina del Bel Respiro, antica vaccheria dei Principi Pamphilj, ingresso di Via Vitellia 102, a Roma, si terrà la cerimonia di premiazione della Quinta Ragunanza di poesia, narrativa & Short movie. 

L’evento ha l’intento e l’obiettivo di ricordare i raduni organizzati da S.A.R. Cristina di Svezia.

La Cina è sulla buona strada: entro il 2020 diventerà leader mondiale per la registrazione di marchi esteri superando gli Stati Uniti

LA CINA È SULLA BUONA STRADA: entro il 2020 diventerà leader mondiale per la registrazione di marchi esteri superando gli Stati Uniti 

Il numero di domande di registrazione di marchi statunitensi da parte di brand cinesi è aumentato dell'800% dal 2014
Boston, USA – 17 Maggio 2018 - Secondo la nuova ricerca pubblicata oggi da CompuMark, azienda specializzata nella ricerca di marchi e soluzioni di protezione, la Cina è sulla buona strada per superare gli Stati Uniti e diventare la principale fonte a livello mondiale di domande di marchi stranieri entro il 2020. 
Le tendenze relative al deposito di marchi sono potenti indicatori dell'attività economica. Solo negli ultimi due anni, il numero di richieste di registrazione di marchi cinesi nei registri stranieri è duplicato, i titolari cinesi hanno depositato quasi 120.000 domande per marchi stranieri nel 2017.
Il report Chinese Brands Go  Global è stato elaborato dal Custom and Managed Solution Team di CompuMark utilizzando SAEGIS®, il più grande database di marchi a livello mondiale, che ha analizzato 62,6 milioni di marchi attivi in 186 registri di marchi depositati in oltre 200 paesi. Il team ha valutato le domande per marchi nazionali e stranieri effettuate dai brand cinesi tra il 2014 e il 2017.
Il numero di domande di marchi statunitensi presentate da brand cinesi è aumentato dell'800% dal 2014. Delle 120.000 registrazioni di marchi stranieri effettuate dai brand cinesi nel 2017, più di 50.000 sono state depositate negli USA. 
Ciò equivale a circa il 10% di tutte le domande presentate al registro dei marchi USA in un anno, indicando che gli Stati Uniti sono ora il principale mercato per i brand cinesi. Da questo si evince che l'interesse è stato spostato dai mercati target tradizionali dei vicini limitrofi della Cina continentale nel Sudest Asiatico verso gli Stati Uniti.
Le domande di registrazione di un marchio contengono informazioni relative al mercato (paese di registrazione), la tempistica (data di deposito), la fonte (paese richiedente) e il tipo di attività di business (classe e specifiche). Lo studio rivela dove stanno registrando i  brand cinesi nel mondo, da dove provengono le richieste in Cina e quali settori cinesi stanno alimentando la crescita dei marchi globali.
A livello nazionale, il registro dei marchi cinesi continua anch'esso a crescere a un ritmo fenomenale. Con più di 1,4 miliardi di consumatori, il mercato cinese rappresenta un obiettivo chiave per i brand internazionali, quindi i brand globali fremono per registrare marchi in questo paese. Infatti, il registro di marchi nazionali cinese è il più grande del mondo: nel 2017 ha accettato oltre cinque milioni di nuove domande di registrazione di marchi.
A livello mondiale, nel 2017, il 60% delle domande di registrazione di marchi si è verificata nei registri cinesi. Solo nel settembre 2017, sono state presentate al registro cinese più domande in una settimana di quante ne sono state inoltrate al registro dell'unione europea in tutto il 2016. E la percentuale di domande sui marchi globali presentati in Cina continua a crescere.
Jeff Roy, presidente di CompuMark, spiega: "I trend nelle registrazioni di marchi possono servire da potenti indicatori dell'attività economica. La Cina ne è un ottimo esempio. Dalle quantità di marchi depositati, il nostro studio mostra come, in soli 4 anni, i brand cinesi siano passati dal decimo al secondo posto a livello mondiale. Queste registrazioni evidenziano una storia che può rivelare, o può addirittura servire a prevedere, quale sarà la direzione del mercato regionale o globale. Se le attuali tendenze proseguiranno, i brand cinesi potrebbero sfidare la supremazia degli Stati Uniti nel futuro prossimo."
Rob Davey, Senior Director, Managed Solutions & Global Markets di CompuMark, commenta: "La Cina, con la sua reputazione di più grande mercato unico al mondo e una popolazione con crescente potere d'acquisto, ha avuto un ruolo di primo piano nel radar dei titolari di brand globali. Ma la nostra analisi esclusiva, svolta dagli analisti esperti di CompuMark mostra che la registrazione di marchi cinesi sta avendo un significativo impatto sui registri di marchi a livello mondiale. I registri al di fuori della Cina, specialmente quelli di Stati Uniti e Europa, stanno assistendo al ruolo di grande rilievo che giocano i titolari cinesi all'interno dei propri mercati." 
Per maggiori informazioni visitare il sito di CompuMark  

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