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sabato 23 giugno 2018

Mondiali in Russia: Ericsson prevede Islanda Campione del Mondo 2018!!!

L'Islanda si laurea Campione del Mondo della connettività

 

L'esperienza di navigazione gioca un ruolo fondamentale per ogni fan che ha il desiderio di assistere, anche in mobilità, alle gesta dei propri beniamini in campo durante le partite di un mondiale di calcio. Partendo da questo assunto, Ericsson ha analizzato i dati relativi alle prestazioni della rete mobile dei 32 paesi partecipanti ai mondiali di calcio in Russia e ha simulato un torneo della connettività.

Prendendo in esame i dati di Speedtest Intelligence di Ookla, rilevati dal 1° gennaio 2018 al 27 maggio 2018, sono state valutate nel complesso le prestazioni della rete mobile delle singole nazioni coinvolte nella manifestazione, con un focus su downlink, uplink e latenza. In questo torneo virtuale è stato seguito lo stesso format utilizzato per la suddivisione delle squadre nella competizione: i 32 paesi sono stati infatti suddivisi negli 8 gruppi ufficiali del torneo, passando poi per le fasi ad eliminazione diretta, fino ad arrivare alla finale di Mosca.

Islanda Campione del Mondo 2018: Per quanto sia poco probabile da un punto di vista calcistico, l'Islanda risulta la vincitrice in assoluto, dopo una combattutissima finale giocata con la Danimarca, in tutte e tre le categorie: capacità di trasmissione downlink di 17,9 Mbps, capacità di trasmissione uplink di 5,5 Mbps e latenza di 35 millisecondi. In termini pratici vuol dire che i tifosi islandesi (i pochi rimasti nell'isola) sono quelli in grado di godere di un'esperienza di rete più immersiva, attiva ed entusiasmante rispetto agli altri tifosi nel resto del mondo; allo stesso tempo sono i più veloci nello streaming di video in HD e nella condivisione di contenuti come live video sui social media, o lo streaming in diretta dallo stadio per amici e parenti; sono anche i più veloci con le app e tutti gli innumerevoli servizi che richiedono una risposta veloce, come ad esempio le applicazioni connesse alla realtà virtuale e aumentata.

Anche gli oltre 1,5 milioni di fan provenienti da tutto il mondo in Russia stanno vivendo un'esperienza unica di navigazione termini di velocità di connessione da mobile. Ericsson e il principale operatore russo MTS hanno messo a frutto il lavoro della loro partnership fornendo un'esperienza di connettività mobile di livello superiore nei luoghi più importanti dove si giocherà la competizione. Le partite in Russia saranno accompagnate dalla più grande implementazione in Europa della tecnologia Massive MIMO, vero e proprio "uomo in più" del mondiale per l'evoluzione della comunicazione mobile e il passaggio alla tecnologia 5G. La nuova tecnologia aumenta in modo significativo la capacità di rete, consentendo a tutti i fan godere di una navigazione Internet da mobile in alta velocità, senza alcuna perdita di velocità o qualità.

Ericsson AIR 6468 è il nome della prima soluzione "New Radio (NR)- Capable" del settore progettata per la compatibilità con lo standard 5G New Radio e supporta anche la tecnologia LTE. Dispone di 64 antenne di trasmissione e 64 di ricezione che consentono di supportare i plug-in 5G sia per Massive MIMO, sia per Multi-User MIMO. Attraverso il riutilizzo intelligente delle risorse di sistema, Massive MIMO migliora la capacità di rete trasmettendo dati ai dispositivi di più utenti utilizzando le stesse risorse di tempo e di frequenza.

I fan presenti in Russia stanno godendo di una maggiore velocità di trasmissione dati in 7 delle 11 città che ospitano il torneo e in particolare all'interno degli stadi, nelle fan zone, in alcuni hotspot selezionati sui mezzi di trasporto o presso alcuni dei monumenti più famosi del Paese. Ericsson ha installato AIR 6468 per MTS in oltre 40 siti nelle sette città.



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venerdì 22 giugno 2018

Chiara Pavoni a Cinecittà World nel padiglione del Sud America


Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 giugno a Cinecittà World nel padiglione del SudAmerica in via di Castel Romano, a Roma, si terrà Il 1° Festival Internazionale 2018, l’anteprima nazionale dell’evento Expo Universale 2019, che ospiterà nella sua programmazione eventi di straordinaria bellezza: Festival della Cina, Russian Festival, Philippine Festival, Africa in Festival, Sri Lanka in Festival, Festival della Romania, Festival dell’India, Fiera d’Oriente, Miss Bellezza nel mondo, World Talent in Italy, Exploring the Sports.

Controllore PSE Isolato 802.3bt PoE++ a 4-Porte, eroga fino a 71,3W

Controllore PSE Isolato 802.3bt PoE++ a 4-Porte, eroga fino a 71,3W

Analog Devices annuncia l'LTC4291/LTC4292 Power by Linear™ un chipset per realizzare un controller isolato a 4-porte per "power sourcing equipment" (PSE) progettato per l'uso in sistemi IEEE 802.3bt (PoE++) Power over Ethernet (PoE). L'LTC4291/LTC4292 è dotato di 4 porte PSE indipendenti, ciascuna con 2 canali, garantisce conformità allo standard IEEE 802.3bt PD (Powered Device). L'LTC4291 include un'interfaccia digitale verso l'host PSE, mentre l'LTC4292 implementa l'interfaccia Ethernet di alimentazione ad alta tensione. I due IC intercomunicano utilizzando un trasformatore Ethernet a basso costo. Il protocollo di comunicazione mediante trasformatore di isolamento sostituisce fino a sei costosi foto-accoppiatori oltre al complesso alimentatore isolato da 3,3V utilizzati nei progetti tradizionali, con il risultato di un significativo risparmio nella BOM e un progetto più robusto e di semplice fabbricazione. 

Il chipset LTC4291/LTC4292 può operare con gli interface controller PD conformi allo standard 802.3bt, l'LT4294 o l'LT4295, creando complete soluzioni "end-to-end" PoE++, PoE+ e PoE. Fornisce fino a 71,3W di potenza a PD "single-signature" o "dual-signature". La robustezza del device è garantita dai pin a 80V. Analog Devices è leader nell'industria per la bassa dissipazione di potenza, superando altri PSE che integrano MOSFET dal valore RDS(ON) più elevato. Il discovery dei PD viene ottenuto mediante un sistema di rilevamento multi-punto in tensione e corrente, garantendo la più alta immunità dai falsi detect di PD. La gestione avanzata dell'alimentazione include il supporto Autoclass, fast shutdown priorizzato, lettura a 14-bit dei valori di tensione e potenza per ogni porta, limiti programmabili a 8-bit per la potenza e a 7-bit per l'overload in corrente. I sistemi possono essere aggiornati mediante l'upgrade del firmware eseguibile in field. Un'interfaccia I2C da 1MHz consente a un controllore host la configurazione digitale del chipset o la verifica dello stato delle porte. Per ridurre l'NRE e migliorare il time to market sono disponibili anche librerie dimostrative in "C" per la gestione dell'alimentazione.

Il chipset LTC4291/LTC4292 viene offerto per range di temperatura industriale. Il controllore digitale LTC4291 è in package QFN RoHS da 24-pin di 4mm x 4mm, mentre il controllore analogico LTC4292 è in package QFN da 40-pin di 6mm x 6mm. L'LTC4291/LTC4292 è il primo controllore PSE 802.3bt di Analog Devices e costituisce un upgrade rispetto al popolare controllore PSE a 4-porte 802.3at LTC4266. Per ulteriori informazioni visitate il sito Analog. 

Grande successo per il primo evento fornitori di RS Components Italia

Grande successo per il primo evento fornitori 
di RS Components Italia

Oltre 50 aziende hanno aderito all'iniziativa, che ha lo scopo di agevolare il contatto tra i fornitori e la forza vendite di RS

RS , distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha ricevuto un'adesione straordinaria da parte dei propri fornitori per il suo primo evento in Italia. Le due giornate sono state organizzate con l'obiettivo di mettere in contatto i fornitori con la forza vendite di RS. In questo modo le aziende possono presentare i nuovi prodotti e le soluzioni innovative ai venditori sul territorio, rispondere ai loro quesiti e fornire tutte le anticipazioni e informazioni di cui hanno bisogno per supportare al meglio i propri clienti.

Diego Comella, Head of Commercial per l'Italia di RS Components spiega: "Il nostro obiettivo è diventare la prima scelta per fornitori, clienti e dipendenti. Per questo motivo vogliamo costruire una relazione forte con i nostri fornitori e crescere insieme.

"Per raggiungere questo obiettivo RS mette al centro del proprio business il cliente, fornendo supporto in tutto il ciclo di vita del prodotto e creando valore aggiunto. Per essere competitivi al giorno d'oggi è fondamentale andare oltre alla semplice vendita del prodotto, è necessario che ci siano persone che comprendono i problemi dei clienti e che offrano soluzioni, per questo è molto importante per un distributore allineare la propria strategia con i fornitori".

Davide Mariani, Responsabile per l'Italia di Chauvin Arnoux, ha commentato: "Questo evento ha creato e rinforzato sinergie lavorative tra la forza commerciale RS e noi fornitori ed è stato molto utile per trovare nuove opportunità di vendita sul territorio nazionale."

"Siamo entusiasti di questo evento e riteniamo che rappresenti un'opportunità unica per consolidare e far crescere la collaborazione tra le aziende. Ringraziamo il management di RS Components e speriamo di poter portare avanti questo proficuo rapporto di cooperazione." ha affermato Michele Lorenzoni, CEO di Lorenzoni Srl

Anche Alessandro Sanasi, Field Engineer, Keysight ha confermato il successo dell'evento: "Per noi questa giornata è stata davvero interessante e ci ha dato la possibilità di costruire una relazione solida tra partner e fornitore. L'evento è un ottimo veicolo per far conoscere le innovazioni tecnologiche che offriamo sul mercato tramite la forza vendite di RS, in maniera più veloce e capillare, rimanendo competitivi e al passo con l'innovazione."

Ivan Montanari, Responsabile Tecnico di Cartelli Segnalatori ha aggiunto infine: "L'evento si è rivelato davvero utile, soprattutto nel migliorare i rapporti tra due parti dell'azienda che solitamente non vengono a contatto: chi fornisce il prodotto e chi lo vende al cliente finale. La giornata di oggi ci ha dato la possibilità di conoscere più da vicino le esigenze dei singoli reparti e capire meglio come lavora RS. Abbiamo apprezzato anche la presentazione tenuta da RS al termine della prima giornata, siamo rimasti positivamente colpiti dal programma di crescita nel nostro paese. Le potenzialità di RS, visti gli investimenti fatti nel digitale, sono enormi e sentiamo di avere molti punti in comune con questa azienda. Speriamo di continuare a coltivare il rapporto che già esiste di reciproca lealtà e fiducia."


giovedì 21 giugno 2018

Fake news. La foto del bimbo in gabbia tra bufale online e drammatica realtà


Questa fotografia non appartiene al contesto delle misure prese in Texas dal Presidente degli USA Trump contro i migranti provenienti dal Messico.

Ma i bambini messicani in gabbia ci sono finisti sul serio.


La foto virale è partita da un tweet del giornalista Jose Antonio Vargas

La foto non è stata scattata all'interno di una delle strutture del governo americano coinvolte nello scandalo.

Il debunker David Puente racconta la genesi di questo scatto nell'ambito di una protesta inscenata il 10 giugno 2018 davanti al Municipio di Dallas

Ma era d'impatto ed è stata utilizzata con un modo di fare (dis)informazione che io non apprezzo. 

Perché l'effetto boomerang che provoca è di far insinuare il dubbio che il fatto non sia mai avvenuto, come purtroppo è stato e come drammaticamente testimoniano per esempio queste tristi immagini:


La foto, che è stata subito condivisa viralmente su tutti i Social, è un'immagine usata per comodità e/o efficacia espressiva che però proviene da archivi fotografici. 

E' un'immagine utilizzata per suscitare emozioni, per trasmettere la drammaticità dell'avvenimento. 

Un po' come si narra che sia nata la famosa fotografia di Robert Capa del miliziano morente (che in scatti successivi appariva vivo e vegeto). 

Ma la foto del bambino resta un falso che il Giornalismo non dovrebbe consentirsi nella Fake Age.

Il portiere della Roma Alisson vince i Mondiali sui media

Risultati immagini per alisson becker as roma
IL PORTIERE BRASILIANO ALISSON VINCE I MONDIALI SUI MEDIA
Secondo il monitoraggio di Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, tra i più citati calciatori di squadre di club italiane selezionati per il Mondiale ci sono anche il laziale Milinkovic-Savic e lo juventino Gonzalo Higuain
Il portiere della Roma Alisson ha già vinto i suoi Mondiali, almeno quelli sui media, totalizzando dal 14 al 20 giugno 498 citazioni, il 23% in più del laziale Milinkovic-Savic (404) e il 26% in più dello juventino Higuain (396). 

A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. 

Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 al 20 giugno sui media nazionali e locali dai 64 calciatori di squadre italiane che partecipano ai mondiali con le rispettive nazionali.
A spingere sui mezzi di informazione il “numero 1” brasiliano hanno contribuito anche le voci di mercato che lo vogliono in partenza verso il Real Madrid, così come a portare in alto Milinkovic-Savic nella classifica di Mediamonitor.it hanno influito le notizie di un interessamento della Juventus per il giocatore serbo.
Al terzo posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it c’è lo juventino Gonzalo Higuain (396 citazioni), che nella partita pareggiata dall’Argentina con l’Islanda ha giocato poco meno di 10 minuti. 

Nella prima settimana dei Mondiali, i media nazionali hanno dato molto spazio anche al calciatore portoghese del Milan, André Silva (386 citazioni), e allo juventino Paulo Dybala (372), in panchina nella partita d’esordio della Selecion.

Al sesto posto della classifica dei calciatori “italiani” al mondiale più nominati sui mezzi di informazione c’è anche il brasiliano “juventino” Douglas Costa (322 menzioni), che precede di un soffio il  giocatore del Napoli Dries Mertens (321), autore del gol vittoria del Belgio sul Panama. 

All’ottavo posto della graduatoria di Mediamonitor.it troviamo lo juventino Khedira (309), centrocampista della nazionale tedesca, che supera il compagno di squadra bianconero Wojciech Szczęsny (299), portiere della Polonia, e l’interista Joao Miranda (297), difensore del Brasile.
Dall’inizio dei Mondiali al 20 giugno, il difensore del Napoli e del Senegal Koulibaly ha raccolto sui mezzi d’informazione italiani 295 citazioni, il 5% in più del croato “juventino” Mario Mandzukic (281) e il 7% in più del polacco Milik (276), attaccante anche lui del Napoli.

mercoledì 20 giugno 2018

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR


di 
Edwin Passarella, Technical Services Manager di Commvault in Italia


In molti si chiederanno "Mondiali di calcio e GDPR, che cosa hanno in comune???"

Molto più di quanto si possa pensare. Entrambi condividono la necessità di definire piani, strategie e tattiche per vincere; il dolore e il danno di immagine che deriva dalla sconfitta, e la differenza tra vincere e perdere che nasce da un duro lavoro quotidiano in preparazione al torneo. 
Entriamo maggiormente nel dettaglio…

Essere conformi al GDPR al 100% è praticamente impossibile. 
È un'affermazione forte, ma il regolamento contiene troppe espressioni non quantificate (grande, ragionevole, etc.), molto simili a quanto si verifica nella realtà di tutti i giorni, e di conseguenza anche su un campo di calcio. 
Quindi, cosa fare? 
Ne ho parlato con CIO, CDO (Chief Data Officer) e altri senior manager e tutti concordano che sia necessario trovare una "posizione difendibile" per l'azienda, mantenerla e, se possibile, migliorarla. Qui è dove il GDPR inizia a essere un poco più simile al gioco del calcio. 

Mantenere la difesa
Partiamo con la difesa, la cui ultima linea è il portiere. Il Data Protection Officer è il portiere. Entrambi possono vedere il pericolo in arrivo davanti a sé, ma urlare e dare consigli dell'ultimo minuto ai difensori si rivela spesso una mossa della disperazione.  Ricordate, una volta che la palla supera la linea di porta, è l'arbitro (o il regolatore, nel caso del GDPR) che convalida la rete. E questo determinerà il comportamento dei fan (clienti) e, in alcuni casi, addirittura la loro fedeltà.

Quello che si desidera è che i giocatori in difesa abbiano l'opportunità di vedere la minaccia del goal man mano che si avvicina, e siano in grado di affrontarla come squadra, ancor prima che la palla si avvicini alla porta. Nelle aziende o nel settore pubblico, questi difensori sono i responsabili di dipartimento – ciascuno con la responsabilità della propria posizione, ma con lo sguardo rivolto agli altri per supportarsi ed evitare disguidi. 

Una buona efficacia della difesa sta quindi alla base di tutto. Ma per molti allenatori (a cominciare da Klopp) la difesa inizia da attaccanti e centrocampisti consapevoli dei rischi, che bloccano le minacce il "più in alto possibile", prima che la palla si avvicini all'obiettivo. Lo stesso vale per le imprese: la prima linea di difesa deve essere costituita dal personale di vendita, di marketing e delle risorse umane che gestiscono dati personali sensibili ogni giorno.

Gli avversari
Il rischio più grande è rappresentato dalla squadra avversaria o dalla possibilità di farsi un autogoal?

Anche giocando a uno sport di fantasia e scegliendo i giocatori migliori per il proprio team, non si avrà mai garanzia di perfezione. Gli avversari potrebbero avere un momento di abilità imprevedibile, impossibile da pianificare. Lo stesso vale per gli hacker. Gli arbitri possono annullare un goal, ma se parliamo di GDPR, saranno necessarie ottime prove per arrivare comunque al risultato e, a differenza del calcio, bisognerà fornirle in modo incontestabile.   

Tuttavia, è più probabile che ci siano buchi in difesa - una condivisione cloud non sicura, controlli di accesso inadeguati o un laptop smarrito - che causeranno il danno, e che nemmeno la compassione dell'arbitro potrà evitare. È altrettanto probabile un autogol da parte di un attaccante (vendite o marketing) che cerca di aiutare la squadra, ma riesce maldestramente a mandare la palla nella propria porta. Sono tanti gli esempi che hanno fatto il giro sui social media prima del 25 maggio. Quando è stato inviato l'avviso sulla privacy, alcune aziende poco attente hanno addirittura inserito tutta la lista dei contatti in copia conoscenza (non nascosta), mostrando così tutti gli indirizzi dei destinatari.

Vincere la coppa
Esiste un trofeo per la conformità al GDPR? No, e non esiste neanche una finale, perché il GDPR è un processo costante. Ma c'è comunque una vittoria.

Per un'azienda, avere una base clienti (fan) che le affida i propri dati, la aiuterà a fidelizzarli e a ottenerne di nuovi che valorizzano privacy e fiducia. Inoltre, per ottenere una "posizione difensiva" è importante comprendere quali dati si stiano gestendo. In questo modo, la maggiore efficienza ottenuta permetterà di ottenere risparmi tangibili e di offrire ai clienti nuovi modelli di business o servizi migliorati.

Non vorrete perdere all'ultimo momento, o addirittura ai rigori?


Regolatore µModule da 40V, 2,5A, 150°C, pinout conforme ai criteri FMEA, in package BGA di 6,25mm x 6,25mm

Regolatore µModule da 40V, 2,5A, 150°C, pinout conforme ai criteri FMEA, in package BGA di 6,25mm x 6,25mm 



Analog Devices annuncia l'LTM8002 Power by Linear™, un regolatore µModule® (power module) DC/DC step-down con tensione d'ingresso di 40V (42V max. ass.) e corrente di uscita di 2,5A continui (3,5A di picco), in package BGA di 6,25mm x 6,25mm x 2,22mm. L'LTM8002 include il controllore switching, gli switch di potenza, l'induttore e altri componenti di supporto. Per completare il progetto sono necessari solamente i condensatori di filtro in ingresso e uscita e due resistenze.

La disposizione dei pin dell'LTM8002 è conforme ai criteri FMEA (failure mode effects analysis) per cui, in caso di corto circuito verso GND, corto circuito verso un pin adiacente, o pin floating, la tensione in uscita viene mantenuta a un valore di sicurezza uguale o inferiore a quello di regolazione. La massima temperatura di giunzione è di 150°C per il grado H e di 125°C per il grado I. La versione di grado H dell'LTM8002 può fornire 2,8A di corrente in uscita fino a una temperatura ambiente di 105°C senza dissipatore o ventilazione, nella condizione da 12VIN a 5VOUT. L'ampio intervallo di tensioni d'ingresso, la conformità FMEA del pinout, il funzionamento in alta temperatura e le dimensioni contenute della soluzione ne fanno il regolatore "point-of-load" ideale per le applicazioni più esigenti in termini di affidabilità e durata, come nel caso degli apparati automotive e industriali.

La frequenza di commutazione è regolabile con una resistenza o sincronizzabile con un clock esterno tra 200kHz e 3MHz, per evitare le interferenze dovute all'uso del dispositivo in corrispondenza di specifiche frequenze o intervalli di frequenza utilizzate dal sistema. L'LTM8002 ha quattro modalità operative: Burst Mode®, pulse-skipping, pulse-skipping con spread spectrum e sincronizzazione esterna. La corrente a riposo in modalità Burst Mode è di 25µA, ideale per sistemi alimentati a batteria, in particolar modo per quelli che richiedono la funzione "keep alive".

La tensione in uscita è regolabile da 0,97V a 18V con una resistenza, oppure fissa a 3,3V. Questa ampia gamma di tensioni di uscita conferisce a un unico prodotto la versatilità di utilizzo nel generare tensioni di bus di sistema di 3,3V, 5V, 12V e 15V.

L'LTM8002 può funzionare da –40°C a 125°C o da –40°C a 150°C.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito di Analog Devices.

Riepilogo delle caratteristiche: LTM8002
  • Pinout conforme ai criteri FMEA
  • Ampia gamma di tensioni d'ingresso: da 3,4V a 40V
  • Architettura Silent Switcher® a basso rumore
  • Ampio intervallo di tensioni di uscita: da 0,97V a 18V
  • Corrente in uscita 2,5A continui, 3,5A di picco
  • Temperatura massima di funzionamento 150°C (Grado H)
  • Frequenza di commutazione regolabile: da 200kHz a 3MHz
  • Sincronizzazione esterna
  • Bassa corrente a riposo: 25µA (5VOUT)
  • Soft-Start programmabile
  • Package BGA di 6,25mm × 6,25mm × 2,22mm

RS Components inserisce a catalogo la nuova Ultimaker S5 per la stampa 3D professionale

RS Components inserisce a catalogo la nuova Ultimaker S5 per la stampa 3D professionale
Una soluzione semplice e affidabile per stampare prototipi funzionali, attrezzi di produzione e parti destinate all'utilizzo finale

RS Components, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità della nuova stampante 3D a marchio Ultimaker. La Ultimaker S5 si rivolge al mercato professionale e soddisfa esigenze tecniche per diverse applicazioni, dalla creazione di prototipi alla realizzazione di componenti e parti di tipo industriale per l'impiego finale. Tra le caratteristiche principali della Ultimaker S5 figurano il funzionamento continuo, un volume di stampa elevato, connettività avanzata, doppia estrusione, un sistema a filamento aperto e la possibilità di stampare una vasta gamma di materiali, tra cui filamenti di terze parti.

La Ultimaker S5 combina l'approccio olistico a 360° tipico del marchio con l'integrazione di hardware, software e materiali. Il risultato è una soluzione di facile utilizzo e alta affidabilità, che consente l'allineamento completo delle impostazioni per soddisfare le esigenze di ingegneri, progettisti e tecnici che operano in settori diversi, tra cui architettura e medicale, oltre che di scuole e università.

La stampante, caratterizzata da un TOC ridotto e adatta per diversi impieghi, utilizza motori passo-passo silenziosi che la rendono la soluzione ideale per uffici e studi professionali. Un altro aspetto fondamentale è la sua piattaforma aperta e flessibile che consente di allineare la stampante con i processi già esistenti, in modo da creare un flusso di lavoro molto efficiente.

Tra le caratteristiche principali della stampante figurano un volume di stampa di 330 x 240 x 300 mm, ideale per stampare oggetti di grandi dimensioni, e il sistema di livellamento attivo a più punti del vassoio. Quest'ultimo monitora il flusso di materiale e garantisce un primo strato perfetto, compensando le variazioni della topografia della piastra di stampa e correggendo automaticamente gli errori durante il processo, garantendo la realizzazione di parti di qualità elevata.

La stampante può utilizzare una vasta gamma di materiali, tra cui PLA e PLA duro, oltre che materiali plastici avanzati, come nylon, PC e materiali compositi. Tra gli altri materiali utilizzabili si trovano ABS, CPE, CPE+, TPU 95A, PP, PVA e materiali da rimuovere meccanicamente. Grazie alla profonda conoscenza di Ultimaker in fatto di materiali e il suo innovativo software di stampa 3D Cura la macchina è in grado di lavorare praticamente qualsiasi tipo di filamento industriale.

La piastra di stampa della S5 resiste a temperature fino a 140°C, caratteristica indispensabile per trattare materiali come il PC. Oltre alla tradizionale piastra di stampa in vetro è disponibile una piastra in alluminio più resistente, che consente di realizzare oggetti di grandi dimensioni con materiali tecnici quali ABS o PC.

La stampante S5 Ultimaker è ora disponibile da RS e va a completare la sua vasta gamma di stampanti 3D per la prototipazione rapida e la produzione di parti.

MIGRANTI. Sistema d'asilo europeo, Amnesty scrive al primo ministro Conte

SISTEMA D'ASILO EUROPEO, AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SCRIVE AL PRIMO MINISTRO GIUSEPPE CONTE

"Il rispetto degli obblighi internazionali, la cooperazione e la solidarietà devono essere al centro delle attività di soccorso in mare e della riforma del sistema d'asilo europeo".

Con queste parole inizia la lettera che il direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, ha inviato al primo ministro Giuseppe Conte questa mattina, prima dell'incontro col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Rufini ha auspicato che l'Italia resti esempio di generosità e umanità nel soccorrere rifugiati e migranti nel Mediterraneo centrale e nell'offrire loro protezione e si faccia promotrice di una riforma del sistema d'asilo europeo più equa e solidale verso i paesi, come proprio l'Italia, che hanno maggiormente contribuito ad affrontare i flussi migratori degli ultimi anni.

A seguito della vicenda della nave di soccorso Aquarius, ha notato Rufini, il sistema di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale è entrato in una fase caratterizzata da una pericolosa imprevedibilità. L'Italia dovrebbe discutere urgentemente e in modo solidale e cooperativo con gli altri governi europei come gestire i salvataggi e gli sbarchi di rifugiati e migranti in modo rispettoso del diritto internazionale e che assicuri la sicurezza di tutti coloro che sono coinvolti da operazioni di salvataggio, nonché l'accesso alla protezione e una condivisione più equa delle responsabilità per l'accoglienza e l'esame delle domande di protezione.

Al prossimo Consiglio europeo di fine giugno l'equa condivisione delle responsabilità sarà al centro delle discussioni sulla riforma del sistema di Dublino. Amnesty International ritiene che tutti gli stati dell'Unione europea debbano accettare un equo meccanismo di distribuzione delle persone bisognose di protezione, cui tutti gli stati membri contribuiscano in maniera solidale.

L'attuale sistema d'asilo europeo, nella sua attuale configurazione, non risponde alle esigenze di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni e che hanno urgente bisogno di protezione. Si tratta di un sistema che smembra le famiglie, incoraggia gli stati a scaricare le proprie responsabilità gli uni sugli altri anziché incentivare la cooperazione, e che è gravato da procedure eccessivamente burocratiche che rallentano l'accesso all'asilo. Gli stati europei di frontiera come l'Italia ne soffrono le più gravi conseguenze a causa della regola dello stato di primo arrivo.

"Una riforma radicale del sistema di Dublino è perciò urgentemente necessaria. Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla riforma di Dublino nel novembre scorso con il supporto di un'ampia maggioranza di tutti i gruppi politici. La posizione del Parlamento europeo fa della solidarietà e dell'equità attraverso la condivisione delle responsabilità una componente fondamentale della riforma, cambiando l'attuale ingiusta logica che assegna ogni responsabilità allo stato di primo arrivo. Amnesty International considera la posizione del Parlamento europeo un passo decisivo e positivo nella giusta direzione, che offre un nuovo paradigma che merita l'attenta considerazione del Consiglio europeo", si legge nella lettera indirizzata al presidente Conte.

"La creazione di un nuovo sistema di equa distribuzione delle responsabilità tra stati membri per i richiedenti asilo è l'unica giusta soluzione di lungo termine per tutti gli stati interessati e per i rifugiati. Creare un sistema che sia più equo ed efficace è possibile. Le popolazioni europee e coloro che fuggono verso l'Europa meritano un sistema migliore dell'attuale: un sistema equo e sostenibile che sia coerente con i principi di rispetto per la dignità umana su cui l'Unione europea si fonda", conclude la lettera.

                                                        
Roma, 20 giugno 2018

CorrieredelWeb.it

CASO IVAN CIULLO: I GENITORI DENUNCIANO LA PM

A TRE ANNI DALLA MORTE DI IVAN CIULLO LA VERITA' E' ANCORA LONTANA, MA I GENITORI NON SI ARRENDONO E DENUNCIANO LA PROCURA DI LECCE.

Il 12 luglio l'udienza del GIP.

Acquarica del Capo, 20 giugno 2018. A tre anni esatti dalla morte di Ivan Ciullo, in arte "Navi", il deejay trovato impiccato il 22 giugno del 2015 ad un ulivo nelle campagne tra Taurisano e Acquarica del Capo (LE), nessuno sa cosa sia accaduto realmente. Alla tenacia e al coraggio dei genitori – Rita e Sergio - che non si sono arresi le istituzioni hanno innalzato un muro, un muro di omissioni, di errori investigativi, troppo gravi e troppo frequenti da non chiedersi PERCHE'? Troppi gli interrogativi che non hanno avuto risposte in questi 36 mesi.

Pieno di vita, di interessi: cantautore, DJ, speaker radiofonico, produttore musicale, fonico ed infine la passione per la scrittura, il legame fortissimo con mamma Rita e papà Sergio, una nuova relazione sentimentale: nessun motivo per togliersi la vita.

Eppure, fin dall'inizio, il caso è stato liquidato frettolosamente come un suicidio, sulla base del fatto che accanto al corpo è stata trovata una lettera di addio ai genitori. Lettera scritta al computer, le uniche parole autografe sono nella intestazione della busta - "Per mamma e Sergio" - e NON è la scrittura di Ivan. Lo ha dichiarato anche un perito, ma in via informale, perché la PM non ha mai voluto autorizzare la perizia calligrafica sull'originale della busta. PERCHE'?

PERCHE' il corpo è stato portato al nosocomio di Lecce, distante oltre 60 km da Acquarica, ed è stato trattenuto due giorni senza però effettuare l'autopsia? Si sono limitati ad una visita esterna, senza neppure effettuare esami tossicologici. Questo tipo di indagini avrebbero potuto farle in un qualsiasi ospedale più vicino. Cosa ha fatto cambiare loro idea? Qualcuno ha fatto pressione affinché non venisse effettuata l'autopsia? Nella decisione di non fare l'autopsia non sono stati interpellati i genitori. Nessuno quella mattina del 22 giugno si è recato da loro; hanno saputo della scomparsa del figlio casualmente. Lo ha capito papà Sergio, da solo, e da solo ha dovuto dare la notizia a mamma Rita. PERCHE'?

PERCHE', se come ha scritto il medico legale, sugli slip del giovane c'erano tracce di liquido seminale, il vestiario è stato gettato?
PERCHE' nessuno si è preoccupato di verificare che sotto la suola delle scarpe ci fosse la terra rossa del campo in cui è stato ritrovato il corpo senza vita? E perché anche le scarpe sono state gettate?

Ivan è stato trovato appeso al ramo di un albero di ulivo, ma le foto testimoniano che le estremità delle gambe erano bianche e questo non è compatibile con il suicidio. Il sangue in un corpo appeso si deposita verso il basso: i piedi avrebbero dovuto essere blu.
E PERCHE' sul corpo sono presenti ecchimosi dorsali? In un corpo appeso non dovrebbero esserci. Forse Ivan quando ha perso la vita era disteso?
Anche i segni dietro la nuca non sembrano affatto provocati dallo strisciamento del cavo, poiché risultano asimmetrici al nodo.

PERCHE', alla luce di questi elementi e, malgrado le ripetute richieste da parte dei legali dei genitori, non hanno ancora autorizzato la riesumazione e l'autopsia di Ivan?
Anche la posizione del corpo avrebbe dovuto destare sospetti: è stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti. Tale posizione è stata giustificata dagli inquirenti con il cedimento del "cavo elettrico". Ma non si tratta affatto di un cavo elettrico, bensì di un cavo microfonico che non cede o, se lo fa, si logora esternamente, ma le foto testimoniano che il cavo era integro. Lo sa bene papà Sergio che lo ha visionato, insieme ai legali e ai funzionari della Polizia di Stato di Taurisano: il cavo non presentava alcun cedimento né allungamento.

E che fine ha fatto il mazzo di chiavi che aveva con sé? e le videocamere, presenti nell'auto di Ivan al momento della scomparsa, dove sono finite?
I piedi dello sgabello, che è stato ritrovato accanto al corpo, sono solo appoggiati sul terreno e non affondano nella terra. E' scientificamente possibile? NO.

Il medico legale – pur non avendo fatto autopsia -ha dichiarato l'ora PRECISA della morte: h 18 del 21 giugno 2015. Così si legge nel suo referto, allegato alla prima richiesta di archiviazione. Poche pagine dopo, nello stesso fascicolo, la perizia sul cellulare di Ivan stabilisce che è stato spento definitivamente alle 18,40. PERCHE' la PM, malgrado questa evidente incongruenza, ha chiesto l'archiviazione? PERCHE' non le è venuto il dubbio che il telefono poteva essere stato spento da qualcun altro?

Alle 18,40 del 21 giugno è ancora giorno, il sole tramonta due ore dopo. L'albero in cui è stato ritrovato Ivan si trova ai margini di una strada asfaltata e abbastanza trafficata, anche se in campagna. Possibile che nessuno abbia visto il corpo fino alla mattina successiva? E se fosse stato portato lì dopo la sua morte, inscenando un suicidio?

A tutte queste domande non sono ancora state date risposte. I genitori non si sono mai arresi e continueranno la loro lotta per la verità. Di recente, difronte alla seconda richiesta di archiviazione presentata dalla PM e alle sue evidenti lacune, hanno presentato una formale denuncia-querela al Tribunale di Potenza nei confronti della PM della Procura di Lecce per il reato di omissione di atti d'ufficio.

Dopo aver respinto l'iniziale richiesta di archiviazione, il giudice per le indagini preliminari, Vincenzo Brancato, il 27 febbraio 2017, aveva chiesto agli inquirenti un ulteriore approfondimento investigativo, procedendo all'acquisizione delle celle telefoniche agganciate sia dal cellulare in uso a Ivan sia da smartphone, tablet e utenze in uso all'uomo con cui Ivan aveva intrattenuto contatti fino all'ultimo, disponendo altresì di acquisire eventuali dati GPS. Già nel corso dell'udienza di discussione i legali dei genitori di Ivan avevano fatto presente la necessità di acquisire quei dati in tempi celeri, poiché, trascorsi due anni dal fatto, i dati telefonici sarebbero stati eliminati per sempre dalle varie compagnie telefoniche.

In effetti, accade che i due cellulari vengano sequestrati con urgenza il 15 marzo 2017, ma "l'acquisizione presso gli operatori di rete di accesso per le comunicazioni "Wind Spa", "Telecom Spa" e "Vodafone Omnitel spa" ed "H3G" mobili, di copia cartacea ed informatica della documentazione integrale del traffico storico, localizzazione delle celle impegnate, messaggi di testo ENTRANTE ed USCENTE dall'utenza radiomobile, con utenza ------------, dalle ore 00,00 del giorno 10.06.2015, alle ore 24.00 del giorno 01.08.2015" – in uso all'indagato – è stata richiesta dal PM in data 10.10.2017 e l'incarico al consulente tecnico venga assegnato solo il giorno 21 giugno 2017, ovvero il giorno del secondo anniversario della morte di Ivan.
Di conseguenza le compagnie telefoniche interessate, hanno comunicato che, essendo trascorsi i 24 mesi previsti dalla data della comunicazione dei dati di traffico telefonico, gli stessi erano stati distrutti.

Si tratta di una fatale casualità?
Sta di fatto che questo gravissimo ritardo ha comportato la perdita di elementi fondamentali per le indagini ed ad oggi irripetibili.
A questa seconda richiesta di archiviazione, il legale dei genitori - AVV.Francesca CONTE - ha presentato le loro opposizioni.
Il prossimo 12 luglio è prevista l'udienza di discussione davanti al GIP.



Clamoroso: gli USA abbandonano il Consiglio Onu dei diritti umani

GLI USA ABBANDONANO IL CONSIGLIO ONU DEI DIRITTI UMANI

"Ancora una volta il presidente Trump mostra il suo completo disprezzo per i diritti e le libertà fondamentali che il suo paese pretende di sostenere", ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, commentando l'annuncio che gli Usa abbandoneranno il Consiglio Onu dei diritti umani.

"Sebbene non sia perfetto e i suoi stati membri finiscano spesso per trovarsi sotto osservazione, il Consiglio Onu dei diritti umani resta un organismo importante per accertare le responsabilità delle violazioni dei diritti umani e per la giustizia", ha aggiunto Shetty.

"Gli Usa dovrebbero riconsiderare urgentemente questa decisione, che li piazza sul lato sbagliato della storia. Hanno deliberatamente scelto di indebolire i diritti umani di tutte le persone e le loro battaglie per la giustizia", ha concluso Shetty.

Roma, 20 giugno 2018 


Nuove aree di applicazione della robotica collaborativa

Nuove aree di applicazione della robotica collaborativaIn occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta i suoi primi prodotti dopo la fusione 


OnRobot, nata dalla recente fusione di tre società internazionali, On Robot, OptoForce e Perception Robotics, presenterà i suoi primi nuovi prodotti in occasione di automatica 2018: la pinza Gecko, la pinza con sensori tattili Polyskin, RG2-FT e un aggiornamento tecnico dell'attuale linea di sensori di forza-coppia HEX, basata sulla tecnologia di OptoForce. 
I prodotti hanno l'obiettivo di offrire nuove aree di applicazione alla robotica collaborativa e, allo stesso tempo, facilitarne ulteriormente l'implementazione. 
In questo segmento di mercato in rapida crescita, OnRobot si è posizionata fin dall'inizio quale fornitore innovativo per one-stop shopping di applicazioni collaborative.
In occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta tre prodotti e un aggiornamento tecnico. "I robot collaborativi hanno il potenziale per diventare lo standard nel settore dell'automazione industriale", ha dichiarato Enrico Krog Iversen, CEO di OnRobot. "Intendiamo contribuire alla realizzazione di questo potenziale compiendo un ulteriore passo avanti: facilitare l'implementazione delle applicazioni collaborative e inserirle in settori completamente nuovi. Questa è l'idea sulla quale si basano tutti i prodotti che presenteremo ad automatica".
Presa innovativa grazie alla pinza Gecko e alla tecnologia NASA 
La pinza Gecko, per esempio, offre un approccio completamente nuovo. Questo prodotto è stato sviluppato da Perception Robotics, la start-up che si è fusa con OnRobot, e si ispira alla natura: per la presa utilizza lo stesso sistema delle zampe del geco, milioni di fibre sottili aderiscono alla superficie del pezzo generando forze van der Waals elevate. Per la tecnologia della pinza Gecko, OnRobot ha in licenza un sistema originariamente sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, che ha portato alla maturità di mercato.
Questa straordinaria e veloce soluzione non richiede l'uso di pinze a vuoto né di un sistema ad aria compressa per afferrare oggetti piatti di grandi dimensioni. Rispetto alle pinze a vuoto, il modello Gecko è in grado di afferrare senza problemi anche pezzi perforati o porosi, come i circuiti stampati. La pinza è compatibile con i bracci robotici di Universal Robots e Kawasaki. Grazie all'elevato grado di innovazione, quest'anno il sistema è stato uno dei tre finalisti del  premio IERA, il famoso riconoscimento per l'innovazione e l'imprenditorialità che viene conferito nel corso di automatica.
Maggiore sensibilità per pezzi difficili
Anche la pinza con sensori tattili Polyskin è frutto del lavoro dell'innovativa Perception Robotics. La soluzione è specializzata nella presa sensibile: le due dita possono essere allineate singolarmente e, sulla punta, sono dotate di sensori tattili integrati. La pinza è in grado di misurare con precisione le condizioni della superficie del pezzo e allineare di conseguenza il processo di presa. Queste caratteristiche la rendono uno strumento di fondamentale importanza, soprattutto nella lavorazione di pezzi sensibili o irregolari. La pinza con sensori tattili Polyskin è inoltre compatibile con i prodotti Universal Robots e Kawasaki.
Una pinza per assemblaggi di precisione
OnRobot presenterà, accanto alla già famosa pinza RG2, una variazione dello stesso modello: la RG2-FT è dotata di sensori di forza-coppia integrati e di un sensore di prossimità che è anche in grado di rilevare con precisione le condizioni degli oggetti. La pinza si accorge in anticipo se il pezzo rischia di fuoriuscire, rendendo la manipolazione molto più sicura, sia per l'operatore che per il pezzo. Questo modello è particolarmente adatto per le operazioni di assemblaggio di precisione ed è compatibile con i robot leggeri di Universal Robots e KUKA.
Installazione veloce dei sensori
La linea HEX di sensori di forza-coppia OnRobot, basati sulla tecnologia OptoForce, non è certo una novità, ma è stata radicalmente aggiornata dal punto di vista tecnico. Le innovazioni mirano principalmente a facilitare e accelerare l'installazione e l'utilizzo dei sensori: il montaggio è più veloce del 30%, in parte grazie alla protezione contro il sovraccarico integrata nel sensore, che non deve più essere rimosso e montato a parte quando è applicato al braccio robotico. Inoltre il peso del sensore è stato ridotto del 20%. Infine un nuovo anello di tenuta garantisce una maggiore protezione dei prodotti HEX da polvere e acqua.

MIGRANTI: RICONOSCERSI”, 68 GIOVANI RICHIEDENTI ASILO A LEZIONE DAL SINDACO

MIGRANTI: RICONOSCERSI", 68 GIOVANI RICHIEDENTI ASILO A LEZIONE DAL SINDACO DI GENOVA


Genova, 20 giugno 2018: Prenderà il via giovedì 21 giugno a Palazzo Tursi nel Salone di Rappresentanza "Riconoscersi", un progetto di formazione destinato a giovani richiedenti asilo inseriti presso strutture di accoglienza di Genova. A partire dalle 9, i primi sessantotto ragazzi potranno partecipare a una mattina di formazione, tenuta da docenti dell'Università di Genova e da agenti della Polizia Municipale, sulle regole della vita sociale, sui concetti di cittadinanza e sui principi essenziali del nostro ordinamento.

I ragazzi riceveranno anche una copia della Costituzione italiana in lingua inglese, francese e araba.

Il progetto, su proposta dell'assessore al Personale e Pari Opportunità del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi, e dell'assessore alla Sicurezza, Stefano Garassino, è organizzato in collaborazione con Azioni Migranti Genova, gli Enti del Terzo Settore, la Polizia Municipale e il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Genova.

L'intento è di coinvolgere i richiedenti asilo in una serie di incontri di conoscenza e informazione sull'insieme delle principali norme di convivenza sociale e di educazione civica che regolano il Paese ospitante, ovvero l'Italia e con particolare riferimento Genova. Di qui la presenza tra il corpo docente anche di rappresentanti della Polizia Locale.

"Questo rappresenta un reale progetto di integrazione - sottolinea l'assessore Arianna Viscogliosi – nel quale l'Amministrazione si fa portatrice dei valori civici della Costituzione e dell'empowerment attraverso la conoscenza delle norme e delle informazioni territoriali, nel pieno rispetto ed in un'ottica di conoscenza reciproca".

"Educare alla legalità – sostiene l'assessore Stefano Garassino – aiuta a far capire come il nostro sistema si fondi su regole e relazioni che comprendono sia diritti che doveri da rispettare. La conoscenza dei doveri aiuta la partecipazione responsabile alla vita di una comunità e l'integrazione sociale degli immigrati presenti sul nostro territorio".

Obiettivi specifici del progetto sono - oltre a quelli già enunciati - avvicinare i giovani richiedenti asilo all'amministrazione comunale e consolidare una rete locale di governance in sintonia con i soggetti, istituzionali e non, che si occupano a livello territoriale di accoglienza.

"Vorrei sottolineare– aggiunge Alessandro Censi Buffarini di Azione Migranti Genova - che il progetto Riconoscersi rappresenta il frutto del dialogo sereno e costruttivo tra Comune di Genova e gli enti di accoglienza dei richiedenti asilo; la sinergia di intenti sin da subito si è concretizzata in iniziative operative condivise che, come la presente, hanno e avranno l'ambizione di favorire lo sviluppo di un sano rapporto tra il migrante e la società, in una cornice di legalità ed efficace integrazione che senza dubbio contribuisce ad aiutare la crescita personale e quella collettiva. Mi auguro che esperienze come queste possano essere replicate in altre città italiane"

La prima fase del progetto prevede un incontro in plenaria di 4 ore rivolto a 68 giovani per edizione, sono previste complessivamente tre edizioni. La seconda fase del progetto prevede incontri a livello municipale sia per eventuali approfondimenti sia per aumentare la conoscenza e la fiducia nei confronti della polizia locale.

Azione Migranti Genova:
Azione Migranti Genova è un gruppo di lavoro operativo, composto da diversi enti genovesi impegnati nell'accoglienza delle persone richiedenti asilo, in convenzione con la Prefettura. L'elemento sul quale Azione Migranti ha costruito la sua identità è -la volontà di qualificare l'accoglienza a Genova e realizzare attività che coniugano le esigenze degli ospiti richiedenti asilo con i bisogni della popolazione genovese. Oltre al CEIS Genova ne fanno parte Fondazione Auxilium, Consorzio Agorà, Cooperativa il Cesto, Ufficio Diocesano Migrantes Genova, Cooperativa Coserco, Cooperativa Lanza del Vasto, Api-Croce Bianca.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

►Accoglienza del Sindaco di Genova Marco Bucci

►Introduzione ai lavori: Assessori Arianna Viscogliosi e Stefano Garassino
-      Il significato della Costituzione Italiana (Arianna Viscogliosi - Assessore Personale e Pari Opportunità)
-      Il rapporto tra diritti e doveri (Stefano Garassino - Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale)
Educazione civica: le regole del vivere civile (Giampiero Cama - Docente Dispo)

L'organizzazione del potere pubblico in Italia (Lorenzo Cuocolo - Docente Dispo)

Break

►Il ruolo del Corpo di Polizia Locale (Gianluca Giurato - Comandante del Corpo di Polizia Locale
-      La Polizia Locale come figure di riferimento territoriale - a cura del Commissario Roberto Foti e del Sovraintendete Stefania Piana
Saranno distribuite copie della Costituzione in italiano/inglese, italiano francese, italiano arabo. Saranno presenti mediatori linguistici resi disponibili da Azione Migranti che ha proposto il percorso formativo.


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