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martedì 23 ottobre 2018

Caminante, il nuovo album del Gen Cotena Quartet presentato alla Fabbrica del Vapore di Milano


Venerdì 26 ottobre, alle ore 21:00, lo spazio The Art Land della Fabbrica del Vapore di Milano ospiterà la presentazione live di Caminante, album del chitarrista e compositore Gen Cotena.

Caminante contiene tutti i crismi della narrazione à rebours della formazione e delle ispirazioni del musicista: un percorso autobiografico della propria vicenda artistica.

Il disco si apre col brano El camino del corazòn segùn Don Juan, manifestamente influenzato dal saggio “Gli insegnamenti di Don Juan” dello scrittore peruviano Carlos Castaneda, con particolare riferimento all’incontro fra l’autore del libro e lo sciamano Don Juan, il quale gli insegna le vie che all’uomo è possibile percorrere, fra cui da privilegiare è quella del cuore. La seconda traccia, Mothers, è imperniata sul tema dell’abbandono da parte della madre biologica. Il terzo brano, Windwhirl o Estudio para un hermano, è un omaggio a Leo Brouwer, scritto con un altro chitarrista, Fabrizio Fedele.

Seguono quindi diverse tracce, appartenenti agli altri musicisti che hanno partecipato alla registrazione: Arco Iris di Nazzareno Brischetto, Query di Marco Rottoli e In One Sip di Fabrizio Fedele.

Il Gen Cotena Quartet, che animerà la presentazione live dell’album alla Fabbrica del Vapore, vede infatti al contrabbasso Marco Rottoli, Matteo Rebulla alla batteria e Nazzareno Brischetto alla tromba.

Il disco, la cui produzione artistica è curata da Fabrizio Fedele, è stato inciso presso il Sound&Music Village nell’estate del 2018.

Caminante è stato prodotto da Maurizio Berta (Sound&Music Village), Fulvio Colombo e Gen Cotena.


LA RASSEGNA “FABBRICA DI NOTE”

Obiettivo dell'Associazione Isolamusicaingioco, attiva in zona Isola dal 2004 ed ente promotore della rassegna, è divulgare la musica in tutte le sue espressioni e diffondere la sua conoscenza ad un pubblico vasto e variegato sia per età, che per competenze e conoscenza musicale.

Isolamusicaingioco, nel 2017, ha vinto il bando triennale per la gestione di un lotto all'interno della 'Fabbrica del Vapore', un complesso di archeologia industriale recuperato, e il suo intento è di far 'risuonare' di musica la Fabbrica, sia con i corsi musicali per tutte le età, sia con i concerti per bambini e per adulti.

In particolare, il mercoledì sera la "Fabbrica del Vapore" diventerà “Fabbrica di note”, proponendo musica dal vivo scelta tra i vari generi musicali, dal jazz alla classica, in un contesto in cui le note e le melodie spaziano in un panorama a 360° nella musica e la Fabbrica diventa un luogo dove ascoltare o creare musica, insieme a nomi conosciuti dello scenario musicale contemporaneo o a nuove proposte e giovani di talento.

In questo quadro e con questi obiettivi, l'associazione propone fino a dicembre una rassegna di tre concerti in ambito jazz, che permettono di esplorare tutte le varianti di questo splendido e prolifico genere musicale.

Si passerà dal viaggio sperimentale di Caminante, il nuovo lavoro discografico di Gen Cotena ed il suo trio che inaugura la stagione il 26 ottobre, per seguire il 28 novembre con Zambrini e il 12 dicembre con il Duo Panetta.

INFORMAZIONI UTILI

THE ARTLAND, FABBRICA DEL VAPORE, RASSEGNA FABBRICA DI NOTE (Via Giulio Cesare Procaccini, 4, 20154 Milano)
Gen cotena in concerto, venerdì 26 ottobre, h 21:00, ingresso libero

UNHCR chiede all’Australia di intervenire per salvare vite a rischio imminente

L'UNHCR chiede all'Australia di intervenire per salvare vite a rischio imminente

 

 

L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) fa appello al governo australiano affinché intervenga oggi stesso con misure urgenti a favore di tutti i rifugiati e richiedenti asilo che si trovano in Papua Nuova Guinea e Nauru. L'UNHCR esprime apprezzamento per gli sforzi di medici, esperti indipendenti, avvocati ed esponenti politici di ogni corrente, volti ad evidenziare il costo umano della "gestione esternalizzata" delle domande e le conseguenze che questa ha comportato nelle ultime settimane. Tale impegno riflette il crescente riconoscimento del rischio imminente e critico al quale sono esposte delle vite umane, nonché la crescente preoccupazione della comunità. Ciononostante, non è stata ancora adottata alcuna misura decisiva.

 

L'evacuazione immediata dei rifugiati e dei richiedenti asilo da Papua Nuova Guinea e Nauru all'Australia non richiede alcun emendamento legislativo. Inoltre, le limitazioni alla libertà di circolazione e qualsiasi trattamento differenziato dei rifugiati non solo non sono necessari, ma sono anche contrari ai principi fondamentali della protezione dei rifugiati [1]. Per prevenire ulteriori morti e danni a uomini, donne e bambini innocenti, si rende necessaria un'azione congiunta e fondata su un chiaro imperativo umanitario.

 

"Ovviamente i bambini sono una priorità, ma sia in Papua Nuova Guinea che a Nauru ci sono molti altri uomini e donne estremamente vulnerabili che non devono essere dimenticati", ha esortato il rappresentante regionale dell'UNHCR, Thomas Albrecht. "L'Australia ha sia la capacità che la responsabilità di agire oggi stesso per la salvezza di queste vite".

 

Trasferire unicamente i bambini e le loro famiglie non rappresenterebbe una soluzione alla difficile situazione nella quale si trovano altre persone con bisogni medici urgenti, molte delle quali erano ancora minori all'epoca del loro invio forzato a Nauru, più di cinque anni fa. Allo stesso modo, la situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Papua Nuova Guinea e Nauru è al momento così drammatica che evacuare solo alcune persone accentuerebbe la disperazione e acuirebbe i gravi rischi per la salute mentale delle persone costrette a restare.

 

Già nel 2016 i consulenti medici dell'UNHCR avevano riscontrato che i tassi cumulativi di depressione, ansia e disturbo post traumatico da stress tra la popolazione intervistata in entrambi i paesi superavano l'80%. Da allora, la situazione è in continuo deterioramento.

 

Le condizioni dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Papua Nuova Guinea e a Nauru sono completamente diverse da quelle dei cittadini dei due paesi e delle persone che vi sono migrate volontariamente. I bisogni peculiari di persone fuggite da guerre e persecuzioni, trasferite con la forza, detenute e soggette a condizioni spaventose, richiedono un intervento intensivo che, molto semplicemente, non è disponibile a livello locale. Ciò non sminuisce in alcun modo i molteplici sforzi effettuati in buona fede dei governi della Papua Nuova Guinea e di Nauru o il calore e l'ospitalità dimostrati dalla popolazione locale.

 

 

Contesto

 

A partire dall'introduzione nel 2013 delle attuali politiche in materia, circa 3.000 rifugiati e richiedenti asilo sono stati forzatamente trasferiti dall'Australia nelle cosiddette strutture di "gestione esternalizzata" in Papua Nuova Guinea e a Nauru. Di questi, circa 800 si trovano ancora a Nauru e 650 in Papua Nuova Guinea.

 

I rifugiati e i richiedenti asilo sono stati inizialmente trattenuti in centri di detenzione chiusi, prima che il Centro di Detenzione Regionale di Nauru e il Centro di Detenzione Regionale dell'isola di Manus diventassero strutture più aperte, rispettivamente nel 2015 e nel 2016. Nell'aprile 2016, la Corte Suprema della Papua Nuova Guinea ha constatato che il regime di detenzione sull'isola di Manus violava il diritto alla libertà come stabilito dalla Costituzione della Papua Nuova Guinea.

 

Le circostanze e le condizioni in cui vivono i rifugiati soggetti alla politica australiana di "gestione esternalizzata" hanno avuto effetti profondamente negativi sulla salute e, cosa di particolare rilievo, sulla salute mentale. Nel corso del 2016, esperti medici dell'UNHCR hanno riscontrato che i tassi cumulativi di depressione, ansia e disturbo post traumatico da stress tra i rifugiati forzatamente trasferiti in Papua Nuova Guinea e a Nauru erano superiori all'80% in entrambi i Paesi: ad oggi i tassi più alti mai registrati nella letteratura medica [2]. Vari esperti medici hanno riscontrato che la salute dei rifugiati da allora si è ulteriormente deteriorata.

 

Il governo dell'Australia attualmente appalta ai Servizi sanitari e medici internazionali (IHMS) la fornitura di una limitata assistenza sanitaria ai rifugiati e ai richiedenti asilo che si trovano a Nauru, e all'Ospedale internazionale del Pacifico per coloro che si trovano in Papua Nuova Guinea. I rispettivi sistemi sanitari locali, sui quali la maggior parte dei rifugiati è costretta a fare affidamento dopo ore di attesa, dispongono di scarse risorse e sono sotto organico in entrambi i Paesi. Sull'isola di Manus i servizi di consulenza per le vittime di tortura e traumi sono stati sospesi a seguito del ritiro del governo australiano nell'ottobre 2017. A Nauru, il sostegno alle vittime di tortura e traumi è disponibile solo per coloro che hanno subito un trauma prima dell'arrivo in Australia. Il 6 ottobre 2018, la sezione internazionale di Medici senza Frontiere (MSF International) ha sospeso l'assistenza sanitaria a Nauru, sia ai cittadini che ai rifugiati, a seguito di un'ordinanza del governo. L'organizzazione ha richiesto l'immediata evacuazione medica da Nauru di tutti i rifugiati e richiedenti asilo, riportando negli ultimi 11 mesi almeno 78 casi di tentato suicidio, tendenze suicide e episodi di autolesionismo tra i propri pazienti a Nauru.

 

Nel maggio 2018, il governo australiano ha dichiarato che al 30 giugno 2017, 494 persone erano state rinviate da Papua Nuova Guinea e Nauru in Australia per motivi medici [3]. Queste persone continuano tuttavia a soffrire degli effetti negativi della "gestione esternalizzata". In seguito al trasferimento medico, alcuni sono stati ufficialmente detenuti in centri di detenzione in Australia, cosa particolarmente dannosa in caso di problemi psichici. L'attuale politica non offre loro alcuna soluzione a lungo termine in Australia, e li lascia esposti al rischio di essere rinviati a Nauru o in Papua Nuova Guinea in futuro. Queste persone vivono nella costante minaccia di ritornare nel luogo in cui sono state detenute per anni e dove non sono disponibili adeguati servizi di assistenza e soluzioni a lungo termine. L'UNHCR ha esortato con forza il governo australiano a non trasferire nessuno in Papua Nuova Guinea o a Nauru.

 

Secondo un accordo bilaterale tra l'Australia e gli Stati Uniti, annunciato a novembre 2016, 1.250 rifugiati verranno trasferiti da Nauru e Papua Nuova Guinea agli Stati Uniti. Al mese di ottobre 2018, per un numero simile di uomini, donne e bambini non si prospettano ancora soluzioni adeguate.

 


 

 

[1] Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Submission to the Senate Legal and Constitutional Affairs Legislation Committee on the Migration Legislation Amendment (Regional Processing Cohort) Bill 2016, 16 novembre 2018

 

[2] Si veda Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Submission by the Office of the United Nations High Commissioner for Refugees on the Inquiry into the Serious Allegations of Abuse, Self-harm and Neglect of Asylum-seekers in Relation to the Nauru Regional Processing Centre, and any like Allegations in Relation to the Manus Regional Processing Centre Referred to the Senate Legal and Constitutional Affairs Committee, 12 novembre 2016, disponibile qui.

 

[3] Si veda Question on notice no. 142, Portfolio question number: AE18/147, 2017-18 Additional Estimates, Legal and Constitutional Affairs Committee, Home Affairs Portfolio.

Festa Fedez-Ferragni al Carrefour: esposto Unione Naz. Consumatori all'Antitrust

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI 

FEDEZ-FERRAGNI: festa di compleanno al Carrefour? 

UNC presenta esposto all'Antitrust

 

"Difendiamo la libertà di Fedez e della Ferragni di festeggiare le loro feste di compleanno dove meglio credono e troviamo fuori misura gli attacchi ricevuti per un lancio di lattuga, per il quale, peraltro, il rapper ha chiesto già scusa" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Ci piace un po' meno, invece, che un supermercato affitti i suoi locali per un uso non consono, che non rispetta la funzione prevista, che è quella di vendere prodotti nel rispetto delle norme igienico sanitarie" prosegue Dona.

"Se si vogliono fare donazioni di cibo, esiste il banco alimentare. Se, invece, vogliono usare personaggi famosi per veicolare il nome del supermercato, allora ci permettiamo di ricordare a Carrefour che, rispetto al tema dell'influencer marketing nei social media, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha stabilito in modo chiaro che non solo gli influencer ma anche le società di titolari di marchi visualizzati devono rispettare le linee guida" prosegue Dona.

"Insomma, va sempre resa chiaramente riconoscibile la finalità promozionale, ove sussistente, in relazione a tutti i contenuti diffusi mediante social media, attraverso l'inserimento di avvertenze come #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising e, anche nel caso di fornitura di un bene a titolo gratuito, va messo  #prodottofornitoda. Diciture alle quali va fatto sempre seguire il nome del marchio" prosegue Dona.

"Per questo abbiamo deciso di presentare un esposto all'Antitrust, chiedendo all'Authority di accertare se tutte queste disposizioni sono state correttamente rispettate" conclude Dona.

MATTARELLA: UECOOP, 83% VUOLE CHE STRANIERI PARLINO ITALIANO

MATTARELLA: UECOOP, 83% VUOLE CHE STRANIERI PARLINO ITALIANO

 

Per più di 8 italiani su 10 (83%) i migranti dovrebbero seguire corsi di lingua italiana in modo da favorirne l'accoglienza. E' quanto emerge dall'indagine Uecoop/Ixè rispetto all'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli Stati generali della lingua italiana dove ha detto che "per coloro che sono giunti in Italia di recente, la lingua rappresenta il primo strumento nel cammino di integrazione. Importante e prezioso è il ruolo svolto in questo campo dagli enti locali, dalle numerose associazioni della società civile e da tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nell'insegnamento dell'Italiano". Ma accanto alla conoscenza dell'idioma del Belpaese– spiega l'indagine Uecoop/Ixè - un 79% di italiani è favorevole anche a far lavorare gli immigrati in attività di pubblica utilità per un periodo limitato visto che il lavoro viene considerato la leva principale dell'integrazione con molteplici attività di pubblica utilità per compensare l'aiuto ricevuto con l'accoglienza. Nell'ordine – rileva l'indagine Uecoop/Ixè - gli immigrati potrebbero essere impiegati nella cura del verde pubblico (57%), nella pulizia delle strade (54%), nell'agricoltura (36%), nella tutela del patrimonio pubblico (30%), nella cura degli anziani (23%). Analogamente due terzi degli italiani vedono con favore l'ipotesi di tirocini gratuiti predefiniti nel tempo, in aziende private nell'ottica di imparare un mestiere. Anche perché – rileva Uecoop - il fattore determinate nell'accentuare l'ostilità nei confronti degli immigrati è il fatto di essere assistiti senza lavorare che infastidisce ben il 30% degli italiani, seguito da un 29% preoccupato che gli stranieri siano coinvolti in attività criminali, mentre non si riscontrano discriminazioni razziali con solo il 4% che dice di essere preoccupato perché sono diversi e ben il 26% che non si ritiene per nulla disturbato dalla loro presenza. Mentre più di 1 italiano su 2 – conclude Uecoop - sarebbe favorevole a coinvolgere gli immigrati nel recupero dei piccoli borghi abbandonati e per combattere lo spopolamento dei territori.

NADIA TOFFA A RADIO 24: “NON HO PAURA DELLA MORTE. LA FELICITA’ E’ ORA, PERCHE’ SONO VIVA”- “IN ITALIA TROPPA INVIDIA SOCIALE. NON HO MAI DETTO DI ESSERE GUARITA”

NADIA TOFFA A RADIO 24: "NON HO PAURA DELLA MORTE. LA FELICITA' E' ORA, PERCHE' SONO VIVA"- "IN ITALIA TROPPA INVIDIA SOCIALE. NON HO MAI DETTO DI ESSERE GUARITA"

"Non devo andare da nessuna parte a cercare la felicità, ce l'ho qui, ora. La felicità è l'hic et nunc. Vivo ora, perché sono viva". E' quanto ha dichiarato Nadia Toffa in una lunga intervista a Uno, nessuno, 100Milan in onda su Radio 24 in cui ha parlato del suo tumore. "Non ho paura della morte - ha detto la 'Iena' - E non vorrei mai sapere quando morirò, perché non saprei che fare. Io voglio vivere la mia vita normale, senza cambiare una virgola. La vita è stramba, ci stupisce sempre, ma anche con i lieti fine però. Ci sono persone che guariscono, persone che imparano dal dolore, dalla morte, a non averne paura. Io non ho più paura di morire". La Toffa non si è sottratta a commentare le polemiche che l'hanno travolta: "Non ho mai detto che il cancro è un dono ma che io ho provato a trasformarlo in un dono. – continua a Radio 24 - Ho ricevuto critiche e tanto affetto. Affetto dalle persone che sono vicine a una persona malata, che sono state malate, da chi ha perso un familiare per un tumore, cioè da chi conosce, perché è ovvio, che è difficile mettersi nei panni di, se non lo hai provato sulla tua pelle.  Alle persone che mi criticano rispondo con battute, e quando gli rispondi stanno zitti, si ritirano. Le critiche? Riesco a trasformarle in forza ulteriore. Ma la preoccupazione grande che ho è per i ragazzini di oggi. Ho fatto un servizio su una ragazza bullizzata che si è suicidata in America perché aveva il seno grande. Un ragazzino non è pronto, io sono con le spalle larghe, ho scelto di fare questo mestiere, e sono adulta: uno mi attacca? Gli rispondo a tono. C'è tanta invidia sociale in Italia – ha aggiunto Toffa  - mi hanno anche scritto persino 'tu ti sei curata presto perché hai avuto agevolazioni perché sei famosa'. Ho risposto: 'A parte che non ho mai detto di essere guarita', perché chiunque ha il cancro sa che si deve curare a vita e fare controlli a vita, sperando e pregando tutte le volte. E poi dico: guarda che gli ospedali son posti seri. Non è che i medici operano Nadia Toffa di urgenza se c'è prima uno che deve essere operato. I codici sono decisi da altre cose, non dalla notorietà". In conclusione Toffa ha svelato che una domanda la infastidisce, quella che le fanno tutti: "Mi chiedono 'come stai?'. Io rispondo sempre 'benissimo', e la gente ci rimane. Un mio amico mi ha scritto: 'Ah allora sei guarita?' No, non son guarita, però non posso stare benissimo?" conclude a Radio 24.

Giuseppe Sembenelli nuovo Direttore Tecnico di Stantec Italia

Giuseppe Sembenelli nuovo Direttore Tecnico di Stantec Italia.

Un'eccellenza dell'ingegneria italiana entra a far parte della multinazionale canadese.

 

Milano, 23 ottobre 2018 – Da ottobre 2018 l'ing. Giuseppe Sembenelli è entrato a far parte del team di Stantec Italia, ricoprendo il ruolo di Direttore Tecnico per l'area Infrastrutture.


Ingegnere civile, strutturale e geotecnico, l'ing. Sembenelli si occupa da oltre 30 anni di dighe in terra e a gravità, geotecnica in generale e di infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre all'Italia in più di 20 Paesi in Europa, America, Asia e Africa. Fin dal 1986, ha collaborato con la società SC SEMBENELLI CONSULTING Srl, dove, a partire dal 2006, ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico fino al recente approdo in Stantec.

Nella maggior parte dei progetti si è occupato della progettazione ai vari livelli, quasi sempre con assistenza al cantiere in fase di realizzazione, ma non sono mancate le consulenze e studi sugli aspetti speciali o problemi sorti in fase realizzativa.


"Nel 2008 ho avuto l'occasione di collaborare per la prima volta con il team di lavoro di Stantec – allora MWH - per il progetto dell'ampliamento del Canale di Panama" racconta Sembenelli. "In particolare, mi sono occupato della progettazione degli scavi: quasi 50 milioni di metri cubi di roccia e terra. È stato l'inizio di un rapporto di fiducia reciproca che oggi mi ha portato a diventare parte dell'azienda".

Il team di Stantec in Italia rafforza così la sua leadership, integrando una professionalità unica riconosciuta nel settore dell'ingegneria, della progettazione e della consulenza.

 

 

Stantec – profilo aziendale

"Design with community in mind", ovvero progettare mettendo al centro il benessere delle comunità in cui operiamo. Ecco il nostro motto.

Grazie ad un'organizzazione di circa 22,000 persone distribuite in oltre 400 uffici, Stantec può contare su una vasta gamma di competenze indispensabili per lo sviluppo di progetti nei settori dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia e delle infrastrutture. I nostri team di ingegneri, consulenti ambientali e architetti, curano tutte le fasi progettuali da quella preliminare a quella di costruzione e messa in opera, riuscendo a creare una perfetta armonia tra creatività, esigenze della comunità in cui si opera e relazione con il cliente.


Questa esperienza si basa su quasi 200 anni di storia in cui la Società ha realizzato alcune delle più importanti infrastrutture idriche al mondo, salvaguardando l'acqua, una delle risorse naturali più preziose per la nostra economia e per la nostra vita. La presenza sul territorio e le relazioni consolidate a livello locale, insieme all'esperienza globale, permettono a Stantec di risolvere in modo più creativo e personalizzato qualunque sfida che il mercato proponga.


Il Gruppo Stantec è quotato nelle borse di Toronto e New York (TSX e NYSE con il simbolo STN).

Stantec è presente in Italia dal 1973, dove ha operato attraverso la società MWH S.p.A. fino al 2017, quando è divenuta Stantec S.p.A. a seguito dell'acquisizione globale di MWH da parte di Stantec.

Stantec si classifica tra le prime 10 società di ingegneria e progettazione al mondo e in Italia.

RS Components lancia il sistema di connettori filo-filo con passo da 1,80 mm certificato IP67 di Molex

RS Components lancia il sistema di connettori filo-filo con passo da 1,80 mm certificato IP67 di Molex

Connettori compatti e robusti con la più alta densità di potenza nell'industria

RS Components, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica, automazione e manutenzione, ha annunciato la disponibilità dei connettori filo-filo a tenuta con passo da 1,80 mm Molex Squba, progettati per la collocazione in spazi ridotti offrendo protezione di grado IP67 contro liquidi, polvere e sporco. Squba supporta correnti fino a 6,0 A su conduttori da AWG 24 a 22 trasferendo, su sezioni così ridotte, una potenza maggiore rispetto ad altri sistemi di connettori presenti sul mercato.

 

Ai progettisti elettronici che operano nei settori consumer, industriale e dei trasporti, viene richiesto di incorporare nei progetti funzionalità sempre più estese, rendendo difficile collocare tutti i componenti necessari nello spazio disponibile. Molte applicazioni presentano anche condizioni di umidità e polverosità che possono provocare guasti in connettori che non siano a tenuta.

Abbinando il passo di appena 1,80 mm alla protezione IP67, il sistema di connessione Squba garantisce un collegamento affidabile anche nelle applicazioni in ambienti critici e con spazio limitato, come nell'illuminazione di esterni, apparati HVAC, sistemi di sicurezza, robotica, motori e macchinari industriali, apparati per il trattamento dei generi alimentari, distributori di liquidi, veicoli fuoristrada (ATV) e per illuminazione e cablaggi sottocoperta di barche e altri natanti marini.

Il sistema brevettato da Molex è dotato di una chiusura di sicurezza protetta, a basso profilo, che impedisce che i fili si aggroviglino durante le fasi di montaggio mantenendo ridotte le dimensioni complessive del connettore. Per fornire ulteriore sicurezza contro la perforazione della guarnizione durante il montaggio, l'allineamento dei terminali avviene mediante tappi di chiusura con canali guida di protezione, evitando danni alla guarnizione stessa anche durante la manipolazione, il trasporto, l'inserimento e il funzionamento.

Il sistema di connessione filo-filo Molex Squba comprende corpi connettore maschio e femmina e contatti a crimpare assemblabili in configurazioni da 2 a 10 vie, comprese le opzioni vuote per requisiti da 3, 5, 7 e 9 vie. Per prevenire le perforazioni della guarnizione vengono utilizzati terminali "Clean-body" con linguette di crimpatura dell'isolante avvolgenti. Per migliorare le prestazioni elettriche e meccaniche, nell'area di crimpatura del conduttore ciascun terminale femmina ha due punti di contatto e due di serraggio. Un blocco primario fornisce una forza di ritenzione del terminale di 30 N.

La resistenza di contatto è 10 mΩ e quella di isolamento 100 MΩ. La tensione massima di esercizio è 125 V, con test di resistenza del dielettrico che indicano una dispersione di corrente inferiore a 5 mA. L'intervallo di temperature di funzionamento va da –40° a +105 °C.

La gamma Molex Squba è disponibile immediatamente da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.


PagineGialle Casa: da directory a digital marketplace. Un anno di successi


PAGINE GIALLE: DA DIRECTORY A LEADER DEL DIGITAL MARKETPLACE.

UNA TRASFORMAZIONE DI SUCCESSO CON PGCASA.IT


A un anno dal lancio, pgcasa .it, il portale dedicato all'home service, è il primo in Italia per visibilità sui motori di ricerca (SEO) e il secondo per audience.

A disposizione online 60mila professionisti su tutto il territorio nazionale per risparmiare sui lavori di casa confrontando i migliori preventivi.


Milano, 23 ottobre 2018 - A un anno dal lancio di PagineGialle Casa, Italiaonline celebra i successi del suo digital marketplace pgcasa.it
Portale interamente dedicato all'home service, consente di chiedere e confrontare preventivi di professionisti del settore gratuitamente, mettendo a disposizione degli utenti il più qualificato bacino di artigiani e rivenditori del Paese, composto da 60mila professionisti situati in ogni provincia.
Pgcasa.it è primo in Italia per SEO* (visibilità sui motori di ricerca) e secondo per audience con 500mila visitatori unici al mese, di cui circa la metà da mobile, e 2,3 mln di pagine viste mese**. 

Negli ultimi tre mesi il portale ha inoltre quintuplicato il numero di richieste di preventivi arrivando a registrarne quasi 7mila solo nel mese di settembre. 

Un successo che conferma l'efficacia della strategia di evoluzione delle Pagine Gialle, da servizio di directory a digital marketplace. 

Le abitudini degli italiani sono cambiate, per qualunque necessità legata all'ambiente domestico, ai volumi cartacei si preferisce utilizzare un sito che consenta in pochi passaggi di ottenere diversi preventivi e risparmiare tempo e denaro.

Pgcasa è il primo marketplace sviluppato da Italiaonline, che apre la strada ad ulteriori verticali dedicati ad altri segmenti.

Per i professionisti della casa, far parte di PagineGialle Casa significa anzitutto poter accedere a un patrimonio unico di utenza come quello delle properties Italiaonline. 
Il nuovo portale gode infatti grandissima visibilità grazie alla sinergia con le directory PagineGialle, PagineBianche e Tuttocitta, i due più importanti portali italiani Libero e Virgilio.it e tutti i siti di Virgilio Local, uno per ogni comune italiano.
Con una base utenza di tale ampiezza, i professionisti PagineGialle Casa possono incrementare in modo considerevole le richieste da parte degli utenti e di conseguenza il loro fatturato: a settembre il conversion rate è stato dell'8,4%, il doppio rispetto a quello dello scorso anno. 

A questo si aggiunge il supporto costante della rete di vendita – che fa capo alla Business Unit SME & Media Agency, guidata da Ivan Ranza - che con oltre 700 agenti in tutto il territorio nazionale svolge un ruolo fondamentale a fianco dei Clienti.

Lato utente, PagineGialle Casa è il più vasto e capillare database di professionisti del settore. 

Dai falegnami agli elettricisti, dagli idraulici alle imprese di pulizia, gli utenti possono confrontare preventivi di svariate categorie merceologiche e scegliere il fornitore migliore e più conveniente.

Inoltre, la sezione Magazine è una vera e propria rivista online, ricca di contenuti editoriali di qualità su ultime tendenze in fatto di casa, idee e consigli, leggi e agevolazioni in merito, rimedi pratici e altro ancora.

Solo nel 2017 gli italiani hanno speso mediamente 335 euro al mese (fonte ISTAT) in servizi per la casa. 

Più di 20 milioni di utenti hanno utilizzato i canali digitali per cercare preventivi e professionisti per la casa (fonte Sole 24 Ore). Un numero che continuerà a crescere, un'opportunità per gli inserzionisti.

"Le directory si stanno evolvendo in tutto il mondo: accanto a quelle generaliste, nascono verticali dedicati a specifici settori. Noi con pgcasa abbiamo raggiunto in un solo anno risultati sorprendenti - ha dichiarato Andrea Chiapponi, che con il suo team ha lavorato al re-design del verticale -. Del resto, il mercato dei servizi per la casa online on demand è tra i più dinamici a livello globale e raggiungerà i 435 miliardi di dollari nel 2021 (fonte Ricerca Tech Navio su Businesswire). Per noi è quindi particolarmente strategico continuare a presidiarlo".

*Indice di visibilità di Sistrix Sept 2018

**Fonte: Audiweb Database, powered by Nielsen, March 2018, avg. last 12 months rolling, TDA

Brevetti europei, Italia decima. Ma chi crede nella proprietà intellettuale continua a crescere

Brevetti europei, Italia decima. 

Ma chi crede nella proprietà intellettuale continua a crescere.

Lo studio GLP diventa punto di unione tra dodici realtà del Nord Est e l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO). 
«Innovazione e sviluppo: i diritti di proprietà intellettuale sono la base per poter crescere ancora»

Scarsa propensione alla tutela del proprio sapere, diffidenza nel sistema giuridico e confusione sui temi della proprietà intellettuale. Davanti a un'Italia che è ancora lontana da Germania e Francia nel deposito di brevetti europei, c'è un'Italia che crede profondamente nella cultura della tutela e ha fatto dei diritti di proprietà intellettuale uno dei capisaldi di crescita. 

Il quadro emerso nel corso del Connection Day che lo Studio GLP ha organizzato nella propria sede di Udine descrive un Paese a due velocità: da una parte chi ha creduto e crede nell'importanza di difendere invenzioni e marchi ed è disposto a investire, dall'altra una certa chiusura verso un sistema di tutela percepito come lontano.

GLP, studio per la proprietà intellettuale che ha sedi oltre che in Friuli Venezia Giulia anche a Milano, Bologna, Perugia, San Marino e Zurigo, con oltre 7mila clienti e più di 100mila casi trattati, conferma il ruolo acquisito a livello internazionale ospitando una delegazione dell'Ufficio Brevetti Europei (EPO) e diventando "porta" di collegamento tra l'Europa e il mondo imprenditoriale. 

Davanti agli esaminatori EPO sono infatti intervenuti i rappresentanti di dieci aziende, nomi del calibro di Alifax, Corob, Danieli e C. Officine Meccaniche e Danieli Automation, De' Longhi, Friulsider, Illycaffè, IMA - Industria Macchine Automatiche, Mangiarotti - Westinghouse e MEP - Macchine Elettroniche Piegatrici, oltre ad Area Science Park e Università di Udine. «Un momento importante non solamente per GLP, ma anche per tutta la struttura industriale del nostro Paese che ha dato tanto e che può dare ancora di più», osservano Davide e Daniele Petraz, co-managing partner di GLP

«Imparando ad apprezzare i diritti di proprietà intellettuale (DPI) nello stesso modo in cui vengono apprezzati i più tradizionali asset aziendali, s'impara a gestire il business in termini moderni, utilizzando mezzi internazionalmente riconosciuti e sostanzialmente tutelati in pari modo. Questo non è solo un mezzo per accorciare eventuali distanze con altre realtà, ma una chiave per acquisire vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti».

L'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) ha rilevato come le aziende ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale abbiano una marcia in più anche nella capacità di creare sviluppo e ricchezza. Secondo uno studio, nel periodo 2011-2013 in Europa l'industria ad alta incidenza di DPI ha creato - direttamente e indirettamente - oltre 80 milioni di posti di lavoro e ha generato il 42% dell'attività economica totale (5.700 miliardi di euro). A fronte di un deficit commerciale di 42 miliardi di euro, i prodotti europei ad alta incidenza DPI hanno avuto un surplus di 96 miliardi.

Tra il 2015 e il 2017, i brevetti europei provenienti dall'Italia sono cresciuti del 9%; pur posizionandosi al decimo posto, con i suoi 12.510 depositi il nostro Paese è però ben lontano da Francia (quarta con oltre 30 mila), Germania (seconda con 75 mila) e Stati Uniti (primi con 124 mila). Una situazione che si riflette anche nel solo comparto meccanico. «Circa la metà dei brevetti europei arrivano da Paesi extra UE. 


La Germania esprime il 20%, la Francia il 15% e l'Italia il 3%», osserva Stefano Cecchini, esaminatore di EPO intervenuto nella sede di GLP insieme con gli examiner team manager di EPO Petra Theresia Schindler-Bauer e Cyril Valfort. «Le aziende italiane hanno per lo più dimensioni medio piccole e una struttura di carattere familiare. C'è una tendenza alla riservatezza, a mantenere all'interno il know-how senza però comprendere fino in fondo l'importanza di una sua corretta tutela».

Chi però opera su scala internazionale conosce bene l'importanza di tutelare le proprie invenzioni e i propri marchi. «Siamo nati nel 1933 proprio da un brevetto sulla pressurizzazione», ricorda Alessia Lacosta, IP Manager di Illycaffè. «Siamo un'azienda votata all'innovazione pura con una forte attenzione alla tutela intellettuale». Con 500 titoli brevettuali e 1.200 marchi depositati nel mondo e un rapporto avviato con GLP dal fondatore, Illy ha investito sulla qualità «per rendere il prodotto unico e fare in modo che il nostro caffè possa essere gustato in ogni parte del mondo con la stessa qualità».


Ci sono anche le imprese che non fanno nulla se non è brevettabile. È il caso di Alifax, azienda leader nello sviluppo di tecnologie medicali per i laboratori. «Abbiamo 22 brevetti attivi in tutto il mondo e siamo presenti in 120 Paesi. Ci muoviamo solamente con prodotti che possono essere brevettati», sottolinea il presidente e CEO Paolo Galiano. La tutela è punto nodale anche per chi opera in settori ritenuti più "lenti" come Danieli. «Con 400 famiglie brevettuali per un totale di oltre 3000 titoli nel mondo, siamo uno dei gruppi che brevetta di più, in un ambito quale quello della metallurgia i competitor non sono molti», dice Luca Fabbro IP Engineer in R&D di Danieli e C. Officine Meccaniche


«In un settore dove le evoluzioni richiedono tempo, la tutela brevettuale è un investimento non solo in senso classico: l'attività di analisi permette anche di vedere come si stanno comportando i competitor».

Un'azione anche De' Longhi, colosso nella produzione di elettrodomestici e numero uno al mondo per le macchine per caffè espresso, svolge. «L'attività di analisi viene fatta prima di avviare un progetto di ricerca», afferma Matteo Bortoluzzi, Senior Legal Counsel - IP Specialist di De' Longhi. Parlare di diritti per la proprietà intellettuale è anche questo: «Sapere cosa esiste, cosa è già brevettato per andare oltre». E l'andare sempre più avanti è stato anche il leitmotiv che ha guidato Friulsider nella sua crescita esponenziale degli ultimi anni. 

«Facciamo elementi di ancoraggio e abbiamo investito su un fattore culturale: la qualità, intesa sia come prodotto sia come elemento che deve essere tutelato per garantire il massimo della sicurezza», ricorda Andrea Tondon Marketing Manager dell'azienda di San Giovanni al Natisone (UD).

GLP - Fondata da Gilberto Luigi Petraz nel 1967 a Udine e gestita oggi dai figli Davide e Daniele, GLP è tra le prime cinque aziende italiane nel settore della tutela della proprietà intellettuale. Con sedi Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, conta più di 70 dipendenti, un portafoglio di oltre 7mila clienti con all'attivo più di 100mila casi trattati a livello nazionale e internazionale. 

Dal 2003 al 2007 ha detenuto il primato mondiale per numero di Modelli Comunitari depositati; un suo brevetto è stato preso a modello dall'EPO (Ufficio Brevetti Europeo) quale esempio di brevetto ben scritto. GLP ritiene la proprietà intellettuale uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un sistema economico prima, e di un sistema Paese poi. 

Utenze: online si risparmiano quasi 4000 euro

Utenze, rc auto e banche: online si risparmiano quasi 4000 euro l'anno

Confrontando online con regolarità i prezzi dei principali servizi, una famiglia-tipo è in grado di risparmiare fino a 3882 euro l'anno. 

Un grosso aiuto per l'economia domestica, che si 'alleggerisce' soprattutto dei costi bancari (fino al 78,7%), ma riesce anche a tagliare le fatture dei cellulari (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). 

Uno studio di SosTariffe stima nel dettaglio quanto si può economizzare sulle principali voci di spesa

Usare uno strumento di comparazione prezzi per individuare la tariffa più conveniente per le nostre utenze domestiche, scegliere la compagnia assicurativa con cui stipulare la polizza Rc auto, o la banca cui affidare il nostro gruzzoletto, consente di risparmiare fino a 3882 euro in un anno. Avvalersi di un comparatore conviene, soprattutto alle famiglie con figli: è utile per tagliare i costi bancari superflui (fino al 78,7%), alleggerire la bolletta dello smartphone (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). A stimare i benefici concreti nell'uso di un comparatore online è l'ultima indagine SosTariffe, che ha esaminato nel dettaglio quanto si può risparmiare nel giro di tre mesi.

Stessi servizi, costi ultra-ridotti: usare un comparatore conviene
Lo studio è stato condotto in due fasi di rilevazioni, una il 10 luglio e l'altra il 15 ottobre 2018. L'indagine ha preso in considerazione sei servizi fondamentali, dalle utenze fisse e mobili (energia, gas, internet fisso e cellulare), ai conti correnti bancari e postali, passando per l'assicurazione auto.

Per ogni rilevazione sono stati esaminati tre profili di consumatore-tipo: il single che vive da solo, la coppia e la famiglia con figli. Nell'arco di quattordici settimane una famiglia è in grado di risparmiare il 7,6% in più: rispetto a luglio l'economia domestica beneficia di una convenienza maggiorata di 273 euro, riuscendo a tagliare soprattutto i costi di telefono fisso e rc auto. Confrontando, invece, con regolarità i prezzi, si può arrivare a decurtare la spesa annua di assicurazione auto fino a 2472 euro ogni anno.

Famiglie con figli: giù le bollette e polizze Rc auto più smart
Le rilevazioni sul trimestre luglio - agosto – settembre mostrano che la voce su cui la famiglia con figli è in grado di abbattere meglio i costi, servendosi del comparatore, è proprio la spesa per telefono fisso (chiamate con scatto alla risposta) e internet di casa.
Si va da un risparmio stimato di 252 euro a luglio 2018, fino ai 396 euro risparmiati a ottobre, pari al 57% in più. 

L'indagine calcola il risparmio sulla base delle promozioni concesse il primo anno di contratto (comprensive di sconti sul canone, attivazione azzerata e valore del modem in regalo) dell'offerta con il costo mensile medio più basso.

Anche sul fronte Rc auto, i vantaggi economici nell'uso del comparatore sono notevoli. Simulando che i membri del nucleo familiare siano proprietari in tutto di tre auto, un'Audi A4 per il padre (55 anni), una Panda per la madre (di 50 anni) e una Smart ForTwo per il figlio 18enne, l'uso di uno strumento di comparazione online per scegliere l'assicurazione consente loro di risparmiare il 20,82% sulle polizze in più: si è passati da un risparmio stimato di 2046 euro nel mese di luglio ai 2472 euro di ottobre (calcolo effettuato ricavando la differenza tra la media dei preventivi SosTariffe e il preventivo più economico rilasciato dalle assicurazioni).

Nel confronto con coppie e single, la famiglia con figli è in assoluto la categoria che ottiene le migliori condizioni di risparmio sfruttando il confronto prezzi online: il nucleo familiare riesce a economizzare di più degli altri sulla connessione internet (con un risparmio percentuale del 56,67% in meno, approfittando delle offerte migliori), Rc auto (54,46% in meno in tre mesi) e gas (12,18% tra luglio e ottobre).

Coppie: prezzi mini per Rc auto e telefono fisso
Per le coppie l'uso di un comparatore assicura un risparmio su tutte le voci di spesa considerate. Tuttavia, anche in questo caso, i vantaggi riguardano soprattutto la Responsabilità civile auto. Lo studio SosTariffe prende in esame due giovani che possiedano entrambi l'auto: una Panda lui (di 35 anni) e Smart ForTwo lei (30 anni). Confrontando i prezzi sul web, i due ottengono una variazione di risparmio dell'1,92% nel trimestre considerato: si va dai 728 euro in meno nel mese di luglio, ai 742 euro di ottobre.

Nello stesso periodo, inoltre, la coppia taglia lievemente anche i costi delle bollette telefoniche. Ipotizzando che il pacchetto attivo in casa comprenda internet e telefonate con scatto alla risposta, l'aumento del risparmio stimato nel trimestre è dell'1,67%: si va dai 300 euro risparmiati a luglio ai 305 euro di metà ottobre. Poste a confronto con famiglie e single, inoltre, le coppie sono la categoria che ricava i migliori risparmi sulla telefonia mobile (circa il 67,70%).

Single: il risparmio energetico è un gioco da ragazzi
Anche nel caso di un single che viva da solo, usare un comparatore online garantisce sempre prezzi più bassi. In particolare, tenuto conto dell'intero bilancio individuale per i servizi considerati, le fatture della luce sono la voce di spesa su cui i single possono economizzare di più. L'indagine prende in esame un individuo tipo con un consumo di luce annuo di circa 1400 kWh: l'uso di un comparatore ha permesso un notevole incremento del risparmio ottenibile, pari al 45% in tre mesi.

Se a luglio il single-tipo taglia 55 euro, a ottobre arriva ad accantonare ben 80 euro. Messo a paragone con famiglie e coppie, inoltre, il single è la categoria che ottiene il risparmio maggiore sui conti correnti (circa il 78,70%).

Per ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa e tentare di alleggerire il nostro bilancio mensile, è possibile utilizzare i tanti strumenti di comparazione di SosTariffe, grazie ai quali sono stati rilevati alcuni dati di questa indagine: www.sostariffe .it

I convertitori di precisione A/D da +/-10V e 0-20mA di Analog Devices semplificano lo sviluppo dei moduli PLC

I convertitori di precisione A/D da +/-10V e 0-20mA di Analog Devices semplificano lo sviluppo dei moduli PLC

Analog Devices presenta due convertitori A/D multicanale di precisione da +/-10V e 0-20mA che facilitano l'implementazione di moduli di controllori a logica programmabile (PLC) e sistemi di controllo distribuito (DCS). Sfruttando la tecnologia dei componenti passivi di precisione integrati iPassives® di ADI, i convertitori A/D AD4111 e AD4112 integrano resistenze di precisione calibrate per il sense di corrente e partitori resistivi. L'alto livello di matching tra i canali riduce le esigenze di calibrazione, e la disponibilità fino a otto ingressi di tensione e quattro di corrente rende questo nuovo prodotto la scelta ideale per l'impiego in soluzioni a piattaforma riconfigurabile, riducendo dimensioni, complessità e costi nei moduli PLC e DCS. 

Secondo le specifiche, i convertitori A/D AD4111 e AD4112 A/D possono accettare tensioni d'ingresso di +/-10 V e permettono un intervallo funzionale di +/-20 V, aggiungendo un margine supplementare ai +/-10 V nominali mentre possono anche accettare, sempre secondo specifiche, correnti da -0.5 a 24 mA. Ciò consente di eseguire misurazioni affidabili nell'intorno di 0 mA e fornisce un margine supplementare oltre i 20 mA. Il dispositivo accetta valori massimi assoluti di +/-50 V sui pin di tensione e di +/-50 mA su quelli di corrente.

Una caratteristica unica dell'AD4111 consiste nella funzionalità "open-wire", che rileva quando un sensore esterno o una sorgente di segnale si scollegano dall'ingresso del sistema, su tensioni d'ingresso di +/-10 V e con alimentazione singola da +5 V o +3.3 V. 
Utilizzato in combinazione all'isolatore digitale a quattro-canali ADuM5411, l'AD4111 è conforme agli standard EMC/EMI IEC 61000-2, IEC 61000-3, IEC 61000-4, IEC 61000-5, IEC 61000-6, e CISPR 11.

Caratteristiche di prodotto dell'AD4111:
  • Alimentazione singola da 3,3V o 5V
  • Un progetto unico supporta sia gli ingressi di tensione che di corrente
  • Integrazione di resistenze di precisione calibrate per sense di corrente e partitori resistivi
  • Intervallo di tensioni d'ingresso specificato di +/-10V e funzionale di +/-20V 
  • Impedenza d'ingresso >1Mohm 
  • Permette di rilevare la condizione di "open-wire"

Erickson: Convegno Prendiamoci cura di me. Servizi,scuole, famiglie per la tutela dei minori

SERVIZI, SCUOLE, FAMIGLIE PER LA TUTELA DEI MINORI

9-10 NOVEMBRE 2018 - RIMINI
CONVEGNO INTERNAZIONALE
"PRENDIAMOCI CURA DI ME"


L'affido condiviso, i minori stranieri non accompagnati e la sofferenza psichica di bambini e ragazzi: saranno questi i principali argomenti affrontati nel corso del convegno Internazionale "Prendiamoci cura di me", organizzato dal Centro Studi Erickson, in programma a Rimini (Palacongressi) venerdì 9 e sabato 10 novembre.

L'obiettivo del Convegno è favorire la riflessione e lo scambio tra i professionisti che operano con bambini e ragazzi in difficoltà nei servizi sociali, nelle scuole, nei servizi sanitari, nel Terzo settore e nel volontariato. Il tutto valorizzando una modalità di lavoro condivisa che sappia mettere al centro il minore e la sua famiglia, la capacità di ascolto dei bisogni e la volontà di pensare insieme gli interventi.
Prevista la partecipazione di oltre 700 assistenti sociali, educatori, psicologi, insegnanti, avvocati e operatori della sanità.

Non mancheranno i relatori d'eccezione, a partire da don Gino Rigoldi, fondatore nel 1973 della "Comunità Nuova Onlus" e dal 1972 cappellano dell'Istituto penale per minori Beccaria di Milano. Don Gino spiegherà come accogliere davvero i ragazzi, in un periodo come quello attuale caratterizzato dall'impennata del numero di minori che vivono fuori dalla propria famiglia di origine: secondo l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, in base a un monitoraggio presentato nel 2017 che si riferisce a dati del 2015, sono infatti 21.035 i ragazzi che vivono in strutture di accoglienza (+9,3% rispetto al 2014). Questi ragazzi arrivano in comunità per varie ragioni: possono essere vittime di abusi e maltrattamenti, oppure a causa delle difficoltà educative della famiglia di origine.

Negli ultimi anni la "Comunità Nuova Onlus" si è occupata anche dell'accoglienza di molti giovani stranieri, altro fenomeno destinato a crescere in maniera esponenziale, come evidenziano i numeri del report della direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione: al 31 dicembre 2017 risultano presenti in Italia 18.303 minori stranieri non accompagnati, il 5,4% in più rispetto al 2016 e il 53,5% in più rispetto al 2015. Argomento perciò di strettissima attualità, al quale darà il suo contributo, tra gli altri, Clelia Bartoli, ricercatrice e docente di Diritti Umani all'università di Palermo, e soprattutto ideatrice di Polipolis, sperimentazione educativa dedicata proprio ai ragazzi stranieri non accompagnati.

Sempre restando alla stretta attualità, è di questi giorni il dibattito innescato dal disegno di legge Pillon, che andrebbe a modificare il sistema dell'affido condiviso. Il ddl 735 secondo alcune associazioni del settore, giudici minorili e mediatori familiari, rischierebbe di mettere in secondo piano il superiore interesse del minore.  Fulvio Scaparro, direttore scientifico Associazione Gea e giudice onorario fino al 1992 del Tribunale per i Minorenni di Milano, ha recentemente preso una posizione sul disegno di legge che, inevitabilmente, potrebbe influenzare anche le relazioni tra "genitori in guerra", tema dell'incontro con Scaparro.

Infine la sofferenza psichica, sempre più diffusa tra i minori: le statistiche internazionali, a partire dall'Organizzazione mondiale della sanità, rilevano che i disturbi neuropsichiatrici infantili riguardano attualmente dal 9 al 20 per cento dei minori di 18 anni, un bambino su cinque. Sono inclusi i disturbi dell'umore, le sindromi da iperattività, le sofferenze cognitive, i deficit di apprendimento. Sull'argomento relazionerà Stefano Benzoni, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e consulente per la Fondazione IRCCS, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Tra i relatori ci saranno anche  Jonathan Scourfield, docente di Social Work presso l'Università di Cardiff, esperto diversi di tutela dei minori e lavoro con gli uomini nel contesto dei servizi sociali; Fabio Folgheraiter, professore di Metodologia del lavoro sociale all'Università Cattolica di Milano, dove coordina il corso di laurea triennale in Servizio sociale e il corso di laurea magistrale in Politiche sociali e servizi per le famiglie, i minori e le comunità;  Claudio Foti, psicoterapeuta e fondatore del Centro Studi Hansel e Gretel nel 1988 è stato componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza.

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