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giovedì 28 febbraio 2019

UNHCR: Sostenere i rifugiati in Egitto è di cruciale importanza

UNHCR: sostenere i rifugiati in Egitto è di cruciale importanza

L'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha espresso oggi preoccupazione per le forti pressioni a cui è sottoposto il sostegno ai rifugiati in Egitto, a causa dell'aumento degli arrivi e delle risorse inadeguate.

 

I conflitti in corso nello Yemen e nell'Africa sub-sahariana hanno costretto più persone a fuggire in Egitto. Negli ultimi due anni il numero di rifugiati e richiedenti asilo registrati in Egitto è aumentato del 24%.

 

Nel frattempo, gli attuali programmi per i rifugiati in Egitto sono finanziati solo per il 4%. I programmi hanno lo scopo di assistere e proteggere 250.000 rifugiati, dei quali più della metà sono siriani e altri vengono dal Sudan, dall'Etiopia, dall'Eritrea, dal Sud Sudan e dallo Yemen.

 

L'aumento nel numero di rifugiati, insieme al deficit di finanziamenti, sta lasciando molti rifugiati senza supporto e protezione vitali.

 

"Sono profondamente turbato dal fatto che otto rifugiati su dieci in Egitto vivono in condizioni umanitarie disperate. Non possono soddisfare nemmeno i bisogni più elementari. Mettere il pane in tavola è una sfida quotidiana", ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi.

 

"Questi rifugiati richiedono assistenza umanitaria tempestiva e adeguata. Tuttavia, al momento non siamo in grado di fornire loro aiuti essenziali o di mantenere i nostri programmi di base di protezione dei rifugiati in questo paese".

 

A due mesi dall'inzio del 2019, l'UNHCR sta operando con solo una parte del suo bilancio annuale di 104.2 milioni di dollari per proteggere rifugiati e richiedenti asilo in Egitto. Nonostante l'ospitalità e il sostegno che l'Egitto fornisce ai rifugiati, anche attraverso l'accesso all'istruzione gratuita e all'assistenza sanitaria su un piano di parità con gli egiziani, molti rifugiati affrontano numerose difficoltà per sfamare le loro famiglie, per mandare i loro figli a scuola e per tenersi al riparo.


Molti, sempre più poveri e indebitati, sono costretti a ricorrere alle più disperate misure per sopravvivere, tra cui il lavoro minorile, i matrimoni precoci, e la prostituzione.

 

In assenza di finanziamenti tempestivi, prevedibili e flessibili, le essenziali attività di protezione dell'UNHCR per i rifugiati e i richiedenti asilo in Egitto sono a rischio, come i processi di determinazione e registrazione dello status di rifugiato, la prevenzione della violenza sessuale e di genere e i programmi d'intervento, oltre all'assistenza legale e alle attività di protezione dei minori.
 
L'UNHCR esprime particolare preoccupazione relativamente alla capacità di sostenere i suoi programmi di protezione per i bambini rifugiati, in particolare quelli separati dalle loro famiglie. Il 40% dei rifugiati in Egitto sono infatti minorenni. Molti sono arrivati ​​in Egitto non accompagnati e sono ancora separati dalle loro famiglie.




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Legittima difesa: italiani assolti per aver commesso il fatto

Ma davvero in Italia non esiste la legittima difesa
Davvero se un malintenzionato ti entra in casa non puoi difenderti, fino a ucciderlo se temi per l'incolumità tua o dei tuoi cari?
Ovviamente no. 

La legge (del 2006) e la Giustizia già tutelano chi è costretto a uccidere il malintenzionato che entra in casa o nel negozio: perfino se non ha armi con sé. 

E infatti la stragrande maggioranza dei procedimenti penali che si aprono in Italia in casi simili, si conclude sempre con l'assoluzione di chi ha dovuto uccidere per difendersi, se non addirittura con l'archiviazione del caso, senza nemmeno passare dal processo. 

E' il caso di Graziano Stacchio, il benzinaio che ammazzò un rapinatore vicino al suo distributore: caso archiviato e processo nemmeno iniziato perché fu legittima difesa.

E' il caso di Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio d'Adda, che nel 2015 sparò e uccise un ladro che si introdusse in casa sua di notte. 
Ladro che non era nemmeno armato: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E' il caso di Rodolfo Corazzo, che il 24 novembre 2015 a Rodano sparò e uccise un rapinatore entrato nella sua casa con due complici: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E così via. Quindi in Italia il cittadino che si trova in casa o in negozio il malintenzionato - pensate un po' - può già difendersi e ammazzarlo, e non essere nemmeno processato. 
Perfino se il malintenzionato è disarmato.

Tutta propaganda fatta fino a oggi da Salvini e leghisti sui giudici che si accaniscono su chi si è difeso non sono state altro che balle. 
E basta. 

Ovvio che se il malintenzionato ti vede e scappa, ma tu lo insegui, spari e l'ammazzi, ovviamente non si può più parlare di legittima difesa. 
Non si può nel senso proprio del termine "difesa". 
E' reazione, è vendetta, è punizione, è rappresaglia, e quello che si vuole, ma non è "difesa".

Quindi, se si vuole legittimare il proprietario di casa che insegue e ammazza il ladro che scappa, perché "se l'è cercata che invece di entrare in casa della gente poteva starsene al bar a bersi una birra", ok, facciamolo pure. 

Ma intanto chiamiamo quella cosa con il suo nome, che ovviamente non può essere "legittima difesa", ma "legittima rappresaglia", o "legittima punizione", o fate voi.

Ciò che la Lega oggi vuol fare non è quindi legittimare la difesa, che è già legittima in Italia, perfino se il ladro è disarmato; ma legittimare l'omicidio in casa o nel negozio, a prescindere dalle reali intenzioni di chi è entrato. 

La proposta di legge infatti dice: "in caso di eccesso colposo nella legittima difesa, NON è punibile (...) chi ha agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto".

Qualcuno ti entra in casa e lo ammazzi anche se non era necessario (cioè viene riconosciuto che non c'era pericolo per la tua incolumità)? 
Non sei punibile. 

E finalmente potremo ammazzare la gente per il reato di furto o di violazione di domicilio
L'Isis si limita al taglio della mano
Ma noi siamo quelli civili e per il furto fuciliamo sul posto senza processo.

Ovviamente state attenti a non far accettare ai vostri figli inviti a cena da gente a cui potrebbero stare sul cazzo. 
Metti mai che il loro ingresso crei "uno stato di grave turbamento" al padrone di casa.  
E un'altra cosa: di indagato sarai indagato sempre e comunque. 
Anche con la nuova legge. Proprio come già avviene ora. 

Lo dico nel caso in cui qualcuno dovesse credere a Salvini che dice "basta indagare chi si difende a casa propria!".

Un mondo in cui davanti a un omicidio non si aprono indagini esiste solo nella fantasia della propaganda. 
La realtà è una cosa seria.



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RS Components inserisce a catalogo i convertitori di frequenza industriali Rexroth per applicazioni di automazione

RS Components inserisce a catalogo i convertitori di frequenza industriali Rexroth per applicazioni di automazione

Le unità a frequenza variabile offrono un risparmio energico potenziale fino all'80% in numerosi settori industriali


RS Components, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica, automazione e manutenzione, ha inserito a catalogo un innovativo convertitore di frequenza a marchio Rexroth, in grado di garantire un risparmio energetico potenziale fino all'80% su diverse applicazioni industriali e di automazione. L'unità a frequenza variabile intelligente EFC 5610 consente a costruttori e altre imprese industriali di contenere i costi energetici in continuo aumento e soddisfare la crescente domanda di processi di produzione ecosostenibili.

L'EFC 5610 è un convertitore che garantisce una coppia elevata in grado di soddisfare esigenze particolari, con un intervallo di potenza fino a 160 kW. Questo prodotto offre controllo vettoriale, curva della coppia ottimale con elevata coppia di avviamento ed è adatto a diverse applicazioni, tra cui logistica e trasporto di materiali; convogliatori; piani a rulli; sistemi di lavorazione quali miscelatori, agitatori e centrifughe; macchine per materiali da costruzione; macchine per la lavorazione e la produzione di prodotti in plastica; e macchine utensili.

L'unità è dotata di una serie di funzioni intelligenti, tra cui opzioni di espansione mediante moduli I/O e fieldbus, un pannello di controllo con funzione di copia dei parametri, un'interfaccia Modbus integrata per il networking e l'opzione STO (Safe Torque Off) per soddisfare i livelli Cat. 4/PL e, SIL3 nel caso di applicazioni in cui la sicurezza è di fondamentale importanza.

Il convertitore, che offre un elevato grado di flessibilità con funzionalità ad hoc per applicazioni e soluzioni personalizzate, presenta un design compatto altamente integrato e comprende una serie di componenti. Questa configurazione consente di ridurre le operazioni di cablaggio e facilita le nuove installazioni e le successive. Il firmware e i parametri possono essere facilmente aggiornati mediante USB o Ethernet con un software gratuito per la messa in servizio del sistema come, ad esempio, ConverterWorks. Questo strumento gira su PC basati su Windows e consente la messa in servizio e il controllo remoto dei convertitori, facilitando la regolazione delle velocità e dei parametri e il controllo di avviamento e arresto.

Tutte le varianti fino a 7,5 kW del convertitore EFC 5610 Rexroth sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

mercoledì 27 febbraio 2019

CASTELLABATE - LA STATUA DI SAN MARCO A ROMA DA PAPA FRANCESCO. ECCO QUANDO

CASTELLABATE - ( San Marco )  Mancano poco più di due mesi alla grande festa del 25 Aprile, e quest’anno la festa inizia molto prima . Nessun cambio data , ma la statua del santo patrono di San Marco Di Castellabate ( San Marco Evangelista) sarà portata a Roma a ricevere la benedizione direttamente da Papa Francesco . Una notizia non da poco che ha lasciato tutta la comunità parrocchiale commossa per tale evento che avvera presto. Infatti oggi sulla pagina Facebook del comitato per i festeggiamenti della parrocchia guidata da Don Pasquale Gargione sono stati presentati e ufficializzati i componenti del comitato festa 2019 . Eccovi il testo integrale e la data del grande viaggio di San Marco Evangelista a Roma “ Caput Mundi “ . 

📌 ( Da Facebook) ... “ Carissimi devoti di San Marco, mancano due mesi alla nostra festa patronale e fervono i preparativi per renderla sempre di più occasione di crescita spirituale e umana. La festa in onore ai Santi deve essere espressione di un cammino comunitario che ci vede impegnati tutto l'anno e scopo di ogni devozione è quello di condurci a Gesù, Via, Verità e Vita.
Insieme, perciò, ci impegniamo ad organizzare tutto al meglio nel solco della tradizione, ma anche tenendo presente il contesto attuale.
Il comitato festa 2019 è composto da: Marco Bruno, Roberto Cipullo, Marco Coppola, Federico di Cunto, Andrea di Paola, Marco di Paola, Emanuele Giaimo, Luca Giordano, Raffaello lo Schiavo, Geremia Manente, Felice Mangarelli, Alessandro Meola, Angelo Nicoletti, Giuseppe Pinto e Gianmarco Rodio. 
Un evento importante che ci vedrà impegnati e che preparerà la festa di San Marco sarà il pellegrinaggio a Roma con la statua del nostro patrono per ricevere la benedizione di Papa Francesco. Ciò avverrà mercoledì 10 aprile. E' per noi tutti motivo di gioia e di riconoscenza, perciò, prepariamoci con fede a vivere questa tappa storica per la nostro comunità parrocchiale. “ 

Marco Nicoletti
@castellabatelive24 / Pagina Facebook 📌

Upconverter e Downconverter integrati a banda larga a microonde da 24 GHz a 44 GHz dominano i transceiver 5G da 28/39 GHz per prestazioni e dimensioni ridotte

Upconverter e Downconverter integrati a banda larga a microonde da 24 GHz a 44 GHz dominano i transceiver 5G da 28/39 GHz per prestazioni e dimensioni ridotte


Analog Devices presenta l'ADMV1013 e l'ADMV1014, una coppia di upconverter e downconverter a microonde altamente integrati. Questi IC operano su un intervallo di frequenza estremamente ampio, con accoppiamento a 50 Ω, da 24 GHz fino a 44 GHz, semplificando la progettazione e riducendo i costi per realizzare una piattaforma unica in grado di ricoprire tutte le bande 5G a lunghezza d'onda millimetrica, incluse 28 GHz e 39 GHz. Inoltre, il chipset offre una banda passante RF istantanea lineare da 1 GHz, supportando tutti i servizi broadband, così come altre applicazioni per transceiver a banda ultra-larga.

Sia l'upconverter sia il downconverter sono altamente integrati, includono i mixer I (in-fase) e Q (in-quadratura) con uno shifter di fase programmabile on-chip per la quadratura, configurabile per la conversione diretta da/verso banda-base (in grado di operare da DC a 6 GHz) o verso una IF (da 800 MHz a 6 GHz). Nel chip sono anche inclusi attenuatori di tensione variabili, driver PA di trasmissione (nell'upconverter) e un LNA di ricezione (nel downconverter), buffer LO con moltiplicatore di frequenza x4 e filtri tracking programmabili. La maggior parte delle funzioni programmabili sono controllate tramite un'interfaccia seriale SPI. Attraverso questa porta, questi chip forniscono anche la caratteristica unica per ogni upconverter e downconverter di correggere i rispettivi valori di sbilanciamento di fase della quadratura, per cui l'emissione in banda laterale, solitamente difficile da sopprimere, rispetto al valore tipico di 32 dBc può essere migliorata di 10 dB o più. Ne risultano prestazioni ineguagliate per le radio a microonde. La combinazione di queste caratteristiche fornisce un grado di flessibilità e facilità d'uso senza precedenti, riducendo al minimo i componenti esterni, permettendo così di realizzare sistemi con fattore di forma ridotto, come celle di piccole dimensioni.

L'upconverter ADMV1013 e il downconverter ADMV1014 a microonde, altamente integrati, sono ideali per l'utilizzo in piattaforme radio a microonde che operano in infrastrutture wireless nelle bande 5G emergenti da 28 GHz e 39 GHz. La capacità di gestire una larghezza di banda di 1GHz, assieme all'OIP3 superiore a 20 dBm dell'upconverter, che supporta stringenti schemi di modulazione come il 1024QAM, sono caratteristiche necessarie per abilitare la comunicazione dati wireless multi-Gigabit. Inoltre, il chipset è adatto anche per altre applicazioni, come ponti radio a banda larga tra satelliti e stazioni terrestri, radio per avionica, apparati di collaudo RF e sistemi radar. Le prestazioni superbe in termini di linearità e reiezione di immagine li rendono particolarmente indicati per la realizzazione di transceiver a microonde con portata superiore.

L'ADMV1013 viene proposto in package LGA da 40-pin, 6 mm x 6 mm e l'ADMV1014 in LGA da 32-pin, 5 mm x 5 mm. Sono disponibili immediatamente per campionature e produzione.



GeMS acquisisce il 51% di Newton Compton editori


Il gruppo editoriale Mauri Spagnol acquisisce il 51% di Newton Compton editori

 

 

Milano, 26 febbraio 2019 - E' stato raggiunto un accordo in base al quale GeMS - Gruppo editoriale Mauri Spagnol - controllato al 70% da Messaggerie Italiane - acquisirà entro il 15 marzo il 51% di Newton Compton editori.

La gestione continuerà ad essere affidata a Raffaello Avanzini in qualità di amministratore delegato e direttore generale. Vittorio Avanzini resterà presidente della casa editrice da lui fondata e Marco Tarò, direttore generale di GeMS, assumerà la carica di vicepresidente con delega.

Con questa acquisizione GeMS supererà i 15 milioni di copie vendute all'anno nei vari formati, confermando saldamente il secondo posto nel panorama editoriale italiano e raggiungendo l'11,7% di quota di mercato del libro fisico. Newton Compton, diretta da Raffaello Avanzini, avrà maggiori risorse e competenze per sviluppare il proprio progetto editoriale.

 

 

"GeMS è una federazione di editori indipendenti e originali e Newton Compton risponde a questi requisiti. Attraverso una radicale peculiarità delle logiche manageriali Raffaello Avanzini ha saputo reinterpretare la vocazione della casa editrice fondata dal padre adattandola all'evoluzione del costume, delle tecnologie e del mercato e lavorando su una frequenza d'onda diversa da tutti gli altri editori, molto vicina al sentire dei lettori. La casa editrice ha saputo conservare nel tempo quell'equilibrio economico che è il vero e solo garante dell'indipendenza editoriale."

Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato GeMS

 

"Sono molto lieto che entri a far parte della nostra comunità di editori che pur nell'estrema diversità e ricchezza delle posizioni condivide un impegno costante nella ricerca e nella adesione ai principi classici dell'editoria, in costante difesa della libertà di espressione e della scoperta e promozione della creatività, con un continuo aggiornamento tecnologico."

Luigi Spagnol, vicepresidente GeMS

 

"La Newton Compton festeggia quest'anno i 50 anni di editoria indipendente ed è orgogliosa di entrare a far parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol che con le proprie risorse darà modo alla casa editrice di crescere, innovare e far leggere di più gli Italiani, in linea con quella che è stata, e che sempre sarà, la sua vocazione."

Vittorio Avanzini, presidente Newton Compton editori

 

"Manterremo l'identità del marchio Newton Compton giovandoci del confronto con il secondo gruppo editoriale italiano. Entreremo in una realtà più grande, diversa, ma fatta di persone che hanno saputo costruire nell'editoria il loro core business."

Raffaello Avanzini, amministratore delegato e direttore generale Newton Compton editori

  

Gruppo editoriale Mauri Spagnol (70,08% Messaggerie Italiane, 21,85% famiglia Spagnol, 5% Elena Campominosi, 3,07% Andrea Micheli), fondato nel 2005 dalle Messaggerie Italiane della famiglia Mauri e dalla famiglia Spagnol, è per dimensioni il secondo gruppo editoriale di varia in Italia. Comprende 19 case editrici indipendenti, piccole o medie, delle quali protegge e alle quali assicura l'autonomia editoriale garantendo loro tutta l'esperienza che un gruppo così ricco e articolato può offrire nell'ambito promozionale, distributivo, amministrativo, gestionale, tecnologico e tecnico produttivo. All'interno del gruppo oltre a numerose direzioni editoriali comunque autonome nelle proprie scelte culturali lavorano già molti editori che hanno fondato o rifondato importanti realtà editoriali. A fianco di Stefano Mauri e Luigi Spagnol, che dirigono rispettivamente Garzanti, Bollati Boringhieri e Longanesi, Salani, Vallardi e Duomo Ediciones in Spagna, vanno ricordati Luigi Brioschi, che in più di trent'anni ha costruito con Guanda uno dei più raffinati cataloghi europei di narrativa contemporanea; Lorenzo Fazio, ideatore e direttore di Chiarelettere; Monica Randi, fondatrice e direttrice di Astoria; e, nell'ambito dell'editoria per bambini, Domenico Caputo, fondatore e direttore de La Coccinella che pubblica in diversi Paesi libri per l'età prescolare, e  Andrea Pestalozza, che ha fondato e ancora dirige APE.

 

Newton Compton editori, fondata nel 1969 da Vittorio Avanzini, vive da sempre con l'impegno costante di rendere il sapere accessibile a tutti. Una storia avventurosa e appassionante, che ha consentito di costituire un catalogo di migliaia di titoli, quanto mai ricco e vario, che va incontro agli interessi più ampi e disparati dei lettori, coniugando intrattenimento e cultura, qualità e prezzi giusti. Mezzo secolo di editoria nel quale la Newton Compton è stata protagonista di un'evoluzione continua, promuovendo operazioni culturali di assoluto rilievo, inaugurando sempre nuove tendenze e lanciando successi editoriali su scala nazionale e internazionale. 

 

QUOTE DI MERCATO POST ACQUISIZIONE

NEWTON COMPTON DA PARTE DI GEMS (su dati GfK 2018)

 

 

 

 



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La controtendenza di Grom dopo San Valentino: ecco i primi risultati della campagna social (in meno di una settimana)!


LA CAMPAGNA DI SAN VALENTINO CHE CELEBRA L'AMORE DOPO SAN VALENTINO: ECCO LA CONTROTENDENZA DI GROM.

LANCIATE IN CONCOMITANZA LE NUOVE PRALINE DEDICATE AGLI INNAMORATI

Grom arricchisce la sua linea di prodotti "come il gelato, oltre il gelato" con le praline al cioccolato, create con passione e impegno quotidiani: perché "le storie d'amore non si scrivono in un giorno"

 

Torino, febbraio 2019 - San Valentino è la festa degli innamorati per eccellenza. Fiori, sguardi e parole dolci si spargono incontrollabili. Ma cosa succede dopo? Dove vanno a finire il romanticismo e l'attenzione ai gesti, una volta terminato quel giorno? Spesso, purtroppo, nel "dimenticatoio".

Grom, quest'anno, ha deciso di posizionarsi dal lato opposto – quello dell'amore che vive e arde 365 giorni l'anno – celebrandolo tramite una campagna digital e out of home e il lancio di nuove praline al cioccolato.

A partire dal 18 febbraio, 4 città italiane – Milano, Torino, Roma e Venezia – verranno rivestite con affissioni, simbolo della campagna, dedicate al soggetto "Le storie d'amore non si scrivono in un giorno" che ritrae l'autenticità, la delicatezza e l'intesa degli sguardi di due anziani, insieme da una vita e per la vita. Ma questo è solo l'inizio: la campagna vivrà anche sui canali social del brand, che coinvolgeranno gli utenti nella pubblicazione di commenti che raccontino la crescita dell'amore e i gesti che lo hanno reso così speciale, nonostante le sfide quotidiane. Una vera e propria call to action, che partirà dal 18 febbraio (fino al 14 marzo) e vedrà la scelta degli 8 commenti più originali. Questi saranno oggetto di 4 sfide e verranno votati tramite reactions dagli stessi utenti. I quattro vincitori vedranno il proprio commento messo su "tela": l'illustratrice comasca Naki, infatti, realizzerà delle illustrazioni che avranno come soggetto il gesto d'amore raccontato dagli utenti, trasformandolo in una piccola "opera d'arte".

Il valore dell'impegno quotidiano e delle attenzioni di ogni singolo gesto e parola sono gli elementi celebrati dalla campagna e sono gli stessi elementi che contraddistinguono la filosofia di Grom. I prodotti migliori, infatti, nascono e crescono grazie all'impegno continuo, al lavoro su sé stessi, volto sempre al miglioramento. Proprio come per le più belle ed emozionanti storie d'amore.

Anche il cioccolato è un'emozione - oltre alla campagna, per celebrare l'amore, Grom presenta le sue nuove praline nate e create dall'esperienza, dall'impegno e dall'autenticità. Piccoli piaceri che esplodono e sorprendono il palato di chi le assaggia, raccontando loro stesse storie di amore, gusto e passione. Le praline si uniformano alle caratteristiche del gelato Grom: pensate e create con i migliori ingredienti regalati dalla Natura, sono perfette anche per i consumatori intolleranti al glutine.

"Con questa campagna vogliamo diffondere un messaggio per noi fondamentale: le storie migliori si costruiscono giorno per giorno, con impegno, costanza e passione" – spiega l'azienda -. "Le praline di cioccolato nascono proprio con queste fondamenta, ribadendo la nostra filosofia, e volendo celebrare le storie d'amore, che si costruiscono giorno per giorno". 

LE PRALINE 

Le praline vengono prodotte con due comuni denominatori che caratterizzano tutte le linee di prodotto di Grom: l'autenticità degli ingredienti e la purezza del gusto. Questi piccoli dolcetti, inoltre, regalano il sapore unico della tradizione unita all'innovazione continua. Grom vuole regalare ai consumatori l'effetto sorpresa: per questo motivo le confezioni di praline sono miste. Inoltre, sono uno stimolo ai cinque sensi: un gusto piacevole e deciso, un profumo intenso, un aspetto esteriormente imperfetto – sintomo della totale realizzazione a mano –, un tocco morbido e vellutato e un suono croccante, donato dal poetico momento del morso.

Tre le referenze, ognuna delle quali presenta gusti differenti: 

  • Cremino – Risalente al XVIII secolo, è il tipico cioccolatino della tradizione torinese, famoso e apprezzato per essere morbido e cremoso. I cremini Grom sono in cinque varietà di gusto, che corrispondono a quelli iconici del gelato: pistacchio, nocciola, caramello salato, fave di cacao e caffè. 
  • Cremino ricoperto – Un sottile strato di cioccolato fondente al 70% di cacao originario del Venezuela ricopre il classico cremino, rivisitandolo e donandogli ancora più gusto. Sono cinque i gusti tra cui immergersi: pistacchio pralinato e tostato, pura nocciola, caramello salato perfettamente bilanciato, fave di cacao e, infine, deciso e intenso cioccolato Ecuador.
  • Cioccolatini ripieni – Il punto forte è il ripieno, morbido ed esplosivo, caratterizzato dalle creme spalmabili Grom. Il morso è croccante, grazie alla copertura di uno strato di cioccolato fondente al 70% di cacao. Adatti a chi non riesce a scegliere tra un cioccolatino e un crema spalmabile, i ripieni offrono una grande varietà di gusti, al fine di incontrare e soddisfare le esigenze di ogni consumatore: pistacchio, gianduia, cioccolato fondente Venezuela (con due diverse coperture) e amaretto.

Le confezioni sono di quattro diversi tipi: 9 pezzi, 18 pezzi (di 2 versioni) e 36 pezzi.

PREZZO IN GELATERIA:

  • Scatola 9 pezzi: € 10
  • Scatola 18 pezzi: € 20
  • Scatola 36 pezzi: € 38

Le praline sono disponibili nella maggior parte dei punti vendita Grom sull'intero territorio nazionale. 

Grom è puro e autentico gelato italiano

La storia di Grom inizia nel 2003 quando due amici, Guido Martinetti e Federico Grom, inaugurano la prima gelateria nel centro di Torino.

Il loro sogno era – ed è ancora! – fare il gelato migliore del mondo. Nasce così il gelato "come una volta": creme con latte fresco di Alta Qualità, uova di galline allevate a terra e le migliori materie prime che il modo dell'agricoltura può offrire; sorbetti con il 50% di frutta raccolta a piena maturazione nell'azienda agricola Mura Mura o da coltivatori di fiducia; nessun utilizzo di aromi, coloranti o emulsionanti.

Senza glutine – Nelle nostre gelaterie tutti i gusti di Grom sono senza glutine: AIC verifica le materie prime e i processi produttivi e ha condiviso specifiche procedure per la somministrazione del gelato.



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JTI lancia Logic Compact nuovo dispositivo di vaping a potenziale rischio ridotto. Negli ultimi 3 anni investiti a livello globale oltre 1 miliardo di dollari nello sviluppo di RRP

JTI propone al mercato italiano un nuovo prodotto vaping a potenziale rischio ridotto

Arriva Logic Compact: una nuova esperienza di vaping per chi ricerca gusto, stile e semplicità d'uso. 

Logic è un marchio chiave a livello mondiale presente in 13 mercati

 

Milano, febbraio 2019 – Da oggi c'è una nuova possibilità di scelta nel mondo dei prodotti a potenziale rischio ridotto. Si chiama Logic Compact, ed è il vaporizzatore dalle dimensioni ridotte, dal design elegante e dalle prestazioni elevate, lanciato da JTI (Japan Tobacco International) - secondo player nel mercato del tabacco in Italia - per rispondere alle esigenze dei consumatori.

 

Logic Compact offre una perfetta combinazione di gusto, design e facilità d'uso ed è stato progettato per essere tenuto comodamente in tasca o in borsetta. Ogni aspetto è stato studiato nei minimi dettagli per offrire una nuova esperienza di consumo. È dotato di capsule magnetiche di ricarica che si inseriscono con un "click" e non ha pulsanti. La sua batteria al litio da 350 mAh garantisce massima durata e un volume di vapore regolare e soddisfacente.

 

Il nuovo e moderno dispositivo di JTI, ricaricabile in 74 minuti, è stato lanciato nella colorazione grigio-ardesia e nei gusti tabacco, mentolo e berry-mint. Gli aromi delle capsule Logic sono sviluppati dal team di esperti JTI e prodotti in Europa nel rispetto dei più rigorosi standard di qualità. Nei prossimi mesi i dispositivi saranno disponibili anche nei colori di tendenza quali rosso o pesca. Logic Compact è un dispositivo a circuito chiuso, distribuito nei maggiori centri urbani su tutto il territorio nazionale.

 

"Dopo il successo ottenuto nel Regno Unito e in Romania, Logic Compact si sta espandendo in numerosi mercati in tutto il mondo - ha dichiarato Gian Luigi Cervesato, Presidente e Amministratore Delegato JTI Italia - Siamo orgogliosi che questo prodotto moderno, studiato per offrire una nuova esperienza di vaping a chi ricerca gusto, stile e semplicità d'uso, possa rispondere alla domanda di prodotti a potenziale rischio ridotto nel nostro Paese. JTI negli ultimi 3 anni ha investito a livello globale oltre 1 miliardo di dollari nello sviluppo di prodotti a potenziale rischio ridotto. Un ulteriore investimento di 1 miliardo di dollari è stato stanziato fino al 2020 per incrementare ulteriormente questa attività. Con l'introduzione di questo nuovo prodotto della famiglia Logic vogliamo dare al consumatore adulto un'ulteriore possibilità di scegliere l'alternativa che preferiscono".

 

Logic è un marchio chiave a livello mondiale, presente in 13 mercati - Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Francia, Italia, Germania, Canada, Grecia, Russia, Belgio, Cipro, Romania e Svizzera - che rappresentano circa il 75% del valore globale della categoria*. Primo marchio e-vapor a circuito chiuso in Irlanda, Francia e Regno Unito, in Italia Logic è presente con una quota a valore in tabaccheria del 28,5%**.

 

*Fonte: stima interna JTI

**Fonte: AC Nielsen FY 2018 – quota di mercato a valore in tabaccheria

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Prodotti a Potenziale Rischio Ridotto

Riduzione del 95% in 9 sostanze tossiche*

Siamo convinti che Logic Compact abbia un forte potenziale per essere un prodotto a rischio ridotto. Ad oggi non possiamo sostenere che Logic Compact sia più sicuro delle sigarette tradizionali, tuttavia i test hanno dimostrato che Logic Compact riduce del 95% la presenza di componenti che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di ridurre nel fumo di sigaretta.

*Basato sulla comparazione di 9 componenti nocivi, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di ridurre nel fumo di sigaretta, misurato confrontando il fumo di una sigaretta standard di riferimento (3R4F) rispetto al vapore di Logic Compact. Questo non significa necessariamente che l'uso di questo prodotto sia più sicuro dell'utilizzo di sigarette tradizionali.

 

 

JT International (JTI)

JTI opera in oltre 130 paesi ed è uno dei maggiori produttori di tabacco a livello internazionale. E' proprietario di Winston, secondo brand di sigarette al mondo, e di Camel al di fuori degli Stati Uniti e detiene la maggiore quota di mercato per entrambi i brand. Tra i brand internazionali del gruppo figurano anche Benson & Hedges e American Spirit. Con il brand Logic, riconosciuto a livello internazionale, JTI è anche uno dei principali player internazionali nel mercato delle sigarette elettroniche e dal 2011 è presente nel mercato del tabacco riscaldato con Ploom. Con sede centrale a Ginevra, in Svizzera, JTI impiega circa 45.000 persone in tutto il mondo ed è stata riconosciuta Global Top Employer per  cinque anni consecutivi. JTI è membro del Japan Tobacco Group of Companies. 



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martedì 26 febbraio 2019

Analog Devices svela la piattaforma SHARC® Audio Module per lo sviluppo rapido di progetti DSP audio

Analog Devices svela la piattaforma SHARC® Audio Module per lo sviluppo rapido di progetti DSP audio

Analog Devices ha annunciato la disponibilità di SHARC® Audio Module (ADZS-SC589-MINI), una piattaforma hardware/software che migliora l'efficienza di prototipazione, sviluppo e produzione per numerosi prodotti audio digitali. Grazie alla combinazione innovativa di componenti di elaborazione del segnale audio ad alte prestazioni e di un ambiente di sviluppo software completo, lo SHARC Audio Module è ideale per processori di effetti, sistemi audio multicanale, sintetizzatori MIDI e molti altri progetti audio basati su DSP.
Tradizionalmente, prima ancora che gli sviluppatori possano pensare alle esigenze specifiche di progetto, lo sviluppo di un prodotto richiede un notevole sforzo in termini di investimento, tempo e impegno per selezionare i componenti, prototipare una scheda e sviluppare una struttura software di base. SHARC Audio Module accelera significativamente questo processo fornendo una piattaforma audio che integra un'ampia selezione di ingressi e uscite analogiche e digitali con un pacchetto software di base e un ambiente di sviluppo. SHARC Audio Module può essere utilizzato come sistema autonomo oppure essere ampliato, consentendo la creazione di nuovi ingressi e uscite, o di superfici di controllo personalizzate.
"SHARC Audio Module è un hub centrale perfetto per sviluppare dispositivi di elaborazione audio", spiega Brewster LaMacchia, CEO di Clockworks, Inc. "Mi ha permesso di creare diverse periferiche in ingresso e in uscita, personalizzate e altamente funzionali, nello stesso tempo che ci sarebbe voluto per progettare l'intero sistema partendo da zero".
Il cuore di SHARC Audio Module è il processore ADSP-SC589 di Analog Devices, un motore all'avanguardia per l'elaborazione audio, con due core SHARC+® DSP da 500MHz e un core ARM® Cortex®-A5. Al processore è collegato un set di periferiche di sistema accuratamente progettate, tra cui:
  • Due memorie DDR3 da 2 Gbit e una memoria flash SPI da 512 Mbit 
  • UART (per MIDI e altro ancora)
  • SigmaDSP ADAU1761 da 96 kHz, codec audio a 24 bit
  • Jack Gigabit Ethernet, S/PDIF e stereo da 1/8" 
  • USB OTG e HS
  • Interfaccia audio multicanale AD2425W A2B®
  • Due connettori di espansione a 64 pin 
  • Visita la pagina di prodotto di SHARC Audio Module per la descrizione completa e l'accesso ai materiali di supporto.
Oltre al modulo principale SHARC, Analog Devices offre una scheda di espansione chiamata "Fin", che fornisce funzionalità aggiuntive. Audio Project Fin (ADZS-AUDIOPROJECT) è una daughter board MIDI per strumenti musicali/FX che fornisce una superficie di controllo con ingresso e uscita stereo da ¼", connettività aggiuntiva e accessibilità ampliata dei segnali per SHARC Audio Module.
"La piattaforma SHARC, che supporta il linguaggio di programmazione Faust per DSP audio della Grame University, ci ha permesso di trasferire rapidamente i nostri algoritmi di sintesi ed elaborazione audio su un supporto hardware potente e performante", ha dichiarato Pat Scandalis, CEO di moForte. "Audio Project Fin offriva un set di ingressi e uscite perfetto per le nostre necessità".
SHARC Audio Module consente agli sviluppatori di concentrarsi sul proprio algoritmo e sullo sviluppo dell'interfaccia utente, basandosi su una piattaforma compatta ed economica con un ecosistema altamente ottimizzato di software e strumenti.

sabato 23 febbraio 2019

Darcy Ribeiro e la Saudade


“Se nossos governantes não fizerem escolas, em 20 anos faltará dinheiro para construírem presídios.”
(“Se i nostri governatori non faranno scuole, in 20 anni saranno necessari soldi per costruire le prigioni.”) ‒ Darcy Ribeiro

Figlio del farmacista Reginaldo Ribeiro dos Santos e dell’insegnante Josefina Augusta da Silveira, lo scrittore, antropologo, educatore ed uomo politico Darcy Ribeiro nasce il 26 ottobre del 1922 a Monte Claros (Minas Gerais in Brasile). Frequentò gli studi nella sua città natale, entrò nella facoltà di Medicina ma la abbandonò ben presto decidendo di lavorare in ambito di scienze politiche.

Si laurea nel 1946 in Sociologia con una specializzazione in etnologia presso l'Universidade de São Paulo e l'anno successivo iniziò una decennale peregrinazione nella regione del Pantanal, nelle foreste del Brasile centrale e in Amazzonia, che lo portò a convivere con alcuni popoli indigeni: i Kadiwéu, cui dedicò la sua prima monografia (Kadiwéu, 1950), ed i Kaapor. L’antropologo è tra i fondatori dell'Universidade de Brasília, di cui divenne il primo rettore, fu ministro dell'Educazione ed ebbe altri incarichi durante la presidenza di João Goulart (1961-64).

In seguito al golpe militare fu costretto all'esilio: soggiornò in America Latina (Uruguay, Venezuela, Cile e Perù), in Europa ed in Algeria. Rientrò in Brasile nel 1976, dove venne eletto vicegovernatore dello Stato di Rio de Janeiro; nel 1991 fu eletto senatore e l'anno seguente divenne membro dell'Academia brasileira de letras.

Durante il lungo periodo dell’esilio si dedicò alla progettazione di programmi di riforma ed alla composizione dei cinque volumi dei suoi Estudos de antropologia da civilização. Pubblicò il primo romanzo, “Maíra” (1976), al suo rientro in Brasile. Seguirono “O mulo” (1981), la fiaba “Utopia selvagem” (1982) ed il romanzo “Migo” (1988).

Nel 1991 seguì l'opera memorialistica “Testemunho”, nel 1995 il saggio di antropologia culturale “O povo brasileiro”, la raccolta di saggi e discorsi “Noções de coisas” (1995) ed i Diarios índios (1996). Oltre ad una ricchissima produzione saggistica si ricorda il libro autobiografico pubblicato lo stesso anno della morte “Confissões” ed il libro di poesie pubblicato postumo nel 1998 “Eros e Tanatos”.

Personalità poliedrica e indipendente, ha dato un contributo rilevante, culturale e progettuale, in ciascuno dei settori in cui ha operato. È morto il 17 febbraio 1997 all’età di 74 anni, vittima di cancro.

Nell’autobiografia scrive:Termino esta minha vida já exausto de viver, mas querendo mais vida, mais amor, mais saber, mais travessuras” (“Termino questa vita già sfinita dal vivere, ma voglio più vita, più amore, più conoscenza, più scherzetti”).

Il libro “Utopia selvaggia ‒ Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba” di Darcy Ribeiro sarà pubblicato nel mese di maggio 2019 dalla casa editrice mantovana Negretto Editore con la traduzione di Katia Zornetta e con prefazione di Giancorrado Barozzi.

Il termine “saudade” richiama l’epoca medioevale delle liriche dei Canzonieri galego-portoghesi scritte fra il XII d il XV secolo nelle quali ritroviamo “soydade” e “suydade” con successiva evoluzione del dittongo oi in au. Il fenomeno è insolito e ha diverse ipotesi, ha derivazione dal latino sōlĭtās, solitātis, (“solitudine”, “isolamento”) ma è da considerare la presenza di influssi da altri termini, per esempio dal verbo latino saudar (“salutare”) o da espressioni arabe suad, saudá e suaidá (“profonda tristezza”).

La Saudade va collegata esclusivamente al Portogallo e successivamente alle colonie, una parola intraducibile in altre lingue come similmente accade per spleen, flâneur e sehnsucht. Potremo definirla come una nostalgia, quasi un’aspirazione metafisica di qualcosa di intimo che conosciamo nel campo dell’intuito e che quindi esiste prima ancora di conoscerne l’esistenza. La saudade è collegata alla tradizione marinara del Portogallo che geograficamente è aperto all’oceano Atlantico.

Un senso di malinconia e solitudine che nasceva sia nei marinai che lasciavano la propria terra sia da coloro che invece restavano in patria ad attendere il ritorno. Dei canti simultanei di uomini che attraversavano il grande mare per la bramosia di scoperta e successivamente di commercio e di donne che davanti a scogliere e spiagge s’interrogavano sul possibile rimpatrio. Dunque non possiamo semplicemente tradurre saudade in nostalgia (in portoghese “nostalgia”, “falta”) o solitudine (in portoghese “solidão”) perché è una parola collegata al viaggio, al mare ed alla distanza, a quel sentimento di chi parte e di chi resta congiunto dall’aspettativa di incontro e di riapparizione.

Durante i secoli poeti e scrittori hanno cercato di dar voce a questo sentimento, di narrarlo ed esplicarlo. Giungiamo sino ai nostri giorni con Darcy Ribeiro e quel suo “Saudade dell’innocenza perduta come se questo sentire non conosciuto temporalmente fosse accreditato nella realtà grazie all’intuito. In questo modo abbiamo un duplice significato del sottotitolo della fiaba “Utopia selvaggia”, la saudade può esser riferita sia alle popolazioni indios ancora viventi nella grande Amazzonia, percependo in loro un’innocenza perduta a causa della violenta invasione dell’europeo; sia alla Penisola Iberica nel sentimento legato al ricordo di quei coloni che lasciarono la patria per trasferirsi in Brasile e di quelle generazioni successive che non hanno mai visitato la terra d’origine ma alla quale hanno sempre sentito in appartenere nel profondo.

Chi siamo noi, se non siamo europei, e nemmeno siamo indios, se non una specie intermedia, tra aborigeni e spagnoli? Siamo coloro che furono disfatti in quel che eravamo, senza mai arrivare ad essere quel che saremmo stati o avremmo voluto essere. Non sapendo chi eravamo quando permanevamo innocenti in loro, inconsapevoli di noi, ancor meno sapremo chi saremo. […] Stanchi e nauseati dallo sforzo di fingere di essere chi non siamo, imparammo finalmente ad aprire gli occhi e a creare specchi per guardarci.” “Utopia selvaggia”

Written by Alessia Mocci
Ufficio Stampa Negretto Editore

Info
Sito Negretto Editore
https://www.negrettoeditore.it/
Pagina Facebook Negretto Editore
https://www.facebook.com/negrettoeditoremantova/
Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/02/16/le-metier-de-la-critique-darcy-ribeiro-e-la-saudade/

mercoledì 20 febbraio 2019

HYPE INCREMENTA LA PROPRIA OFFERTA DI SERVIZI AD ALTO VALORE AGGIUNTO: DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA SEZIONE ASSICURAZIONI


HYPE INCREMENTA LA PROPRIA OFFERTA DI SERVIZI AD ALTO VALORE AGGIUNTO: DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA SEZIONE ASSICURAZIONI

In linea con il carattere innovativo e mobile centric di HYPE, il primo prodotto disponibile è la polizza per proteggere lo smartphone

 

Milano, Biella 19 febbraio 2019 - HYPE, soluzione mobile per una gestione semplice ed efficiente del denaro, annuncia oggi l'avvio della sezione "Assicurazioni" tramite la quale sarà possibile attivare, in modo semplice, immediato e conveniente diverse formule di protezione.

 

In linea con il carattere innovativo e mobile centric di HYPE, il primo prodotto disponibile è la polizza per proteggere lo smartphone. I clienti possono attivarla direttamente dall'app e possono scegliere se assicurare il proprio device o un altro dispositivo.  Il prodotto è fornito da Allianz Global Assistance e Simplesurance GmBH. In pochi Tap basta indicare il telefono da assicurare e il relativo valore.  Il servizio è lanciato in anteprima per i Clienti HYPE Plus, in seguito sarà esteso a tutto il resto della customer base.

 

Antonio Valitutti, General Manager di HYPE ha dichiarato: "L'obiettivo di Hype è quello di fornire oltre ai tradizionali servizi bancari anche altri a valore aggiunto, offerti con modalità innovative e attraverso l'integrazione di servizi di terze parti. In quest'ottica dobbiamo e vogliamo assecondare quelle che sono le esigenze e dei consumatori. La nuova offerta assicurativa nasce proprio dagli Hypers che interrogati su quali fossero le loro esigenze, hanno indicato come primaria quella di poter attivare assicurazioni smart, come ad esempio quella sul cellulare. Questa è solo la prima di una gamma di polizze che a breve metteremo a disposizione della nostra community".

 

HYPE ha raggiunto, nelle prime settimane del 2019, l'importante traguardo di seicentomila clienti, che complessivamente hanno movimentato oltre €1 miliardo nel 2018. Risultato che riflette come HYPE risponda alla necessità del pubblico di poter accedere ai servizi bancari, a partire dal conto, in un modo completamente nuovo e integrato e che la confermano tra gli esponenti di spicco del fintech italiano ed europeo.

 

Aprire un conto è estremamente facile e conveniente. Basta scaricare l'app, compilare il form con nome, cognome, codice fiscale e email, inviare una foto del documento di identità e questo è sufficiente all'autenticazione per ricevere gratuitamente in pochi giorni la carta di pagamento associata all'IBAN del conto e poterla poi ricaricare, controllare e gestire il proprio denaro per le piccole spese dall'applicazione fino a un massimo di €2.500 di deposito con HYPE START (completamente gratuito), e fino a €50.000 di deposito con HYPE PLUS, per chi desidera farne il proprio conto primario, con addebito automatico di utenze e abbonamenti, e sempre nuovi servizi finanziari e assicurativi dedicati (al costo di un solo euro al mese).



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martedì 19 febbraio 2019

Innovauto: conclusa la quarta edizione

Si è conclusa la quarta edizione di Innovauto

Febbraio 2019In data 13 febbraio si è tenuta la 4° edizione di INNOVAUTO l’evento di IKN dedicato all’innovazione tecnologica e digitale nel settore automotive e focalizzata sull’evoluzione delle connected car per una mobility experience

L’evento è stato possibile grazie al sostegno dell’Advisory Board e alla presenza degli sponsor: Europ Assistance, Nobis Assicurazioni, Sarce, lojack Connected ed Engeneering.

Diversi i momenti significativi della giornata, come la Survey esclusiva su Auto Connesse e Car Sharing con un focus sul cliente finale, realizzata grazie al supporto di CityNews: la ricerca ha valutato l’attuale conoscenza ed utilizzo del car sharing fra i lettori delle testate del gruppo editoriale. 

Sono state successivamente indagate le attuali barriere percepite da chi non ha mai usufruito di questi servizi, sulle quali operare per coinvolgere nuovi potenziali utilizzatori. 

Nella fase finale è stata valutata l’apertura e interesse verso forme integrate di car sharing e nuove forme di e-commerce per comprendere il loro potenziale impatto, sia sugli utilizzatori attuali del car sharing, sia su nuovi potenziali clienti di questi servizi.

Interessanti i numeri emersi, che stanno ad indicare che il servizio nel nostro Paese ha ancora ampi spazi di manovra: infatti, il 52% degli intervistati dichiara di conoscere il car sharing, ma solo il 28% ne fa un utilizzo costante. 

Un occhio di riguardo all’utilizzo dell’elettrico: oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di  essere disposto a spendere il 5-10% in più per l’utilizzo di un’auto elettrica in car sharing. 

Più di metà degli intervistati non utilizza il car sharing in quanto ha un’auto di proprietà e preferisce usare questa, e il 38% dichiara che non trova un reale vantaggio per le sue abitudini. 
Il 21% denuncia il numero limitato di veicoli in car sharing disponibili.

L’apertura della giornata ha visto la partecipazione di Scott Lyons, Business, Partner & Strategy Development, Connected Vehicle Platform & Products Organization, Ford Europe, in occasione dell’ International Speech  il quale sostiene che “nel futuro non troppo lontano possiamo pensare ad un viaggio in macchina che sia comodo come un viaggio in aereo”.  

L’esperienza diventerà infatti il core delle attività della totalità delle imprese automotive mondiali: saranno orientate a fornire un’esperienza di guida emozionale, sicura e connessa con la tecnologia 5G.

Anche l’aspettativa del cliente diventa quella di provare un’esperienza unica, che anche grazie all’uso della nuova tecnologia renda la guida dei veicoli divertente e sicura.

Il Top Manager si domanda: il futuro è nelle partnership? Assolutamente sì: acquisire nuove idee e nuovi progetti dalle start-up favorisce la crescita settoriale e lo sviluppo di soluzioni sempre più in linea con le nuove abitudine al consumo e stili di vita. 
Come il fenomeno della sharing mobility nelle grandi metropoli mondiali.

Le infrastrutture hanno cercato di definire i confini delle principali applicazioni delle innovazioni tecnologiche nella mobilità urbana: le grandi città si sono attivate, negli ultimi 5 anni, al fine di incentivare nuovi modelli di mobilità dati dall’utilizzo dall’elettrico, ibrido o gas, in alternativa alla benzina e al diesel più classicamente utilizzate. 

La rivoluzione arriverà nel 2030 con l’arrivo del 5G, saremo davvero pronti a rivedere la mobilità di una città come Milano? Si sono confrontati:

  •           Mario Nobile - Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  •           Luigi Carrarini - Head of Technology Infrastructures and Systems ANAS
  •           Filippo Salucci - Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente Comune di Milano
  •           Gabriele Benedetto - Ceo Telepass


Nella Sessione Speciale Invitation Only dedicato ai Fleet Manager questi i quesiti maggiormente emersi:
  •           Qual è il motore più conveniente oggi e quale lo sarà nel futuro prossimo?
  •           Il plugin hybrid è il giusto compromesso tra riduzione di emissioni di Co2 e prestazioni ottimali?
  •           Si può restare competitivi sul mercato continuando a puntare sul motore termico?
  •           Oltre alla scelta del motore quali sono gli altri aspetti imprescindibili per la scelta della flotta del futuro?


Nell’immediato, la vera rivoluzione nei servizi di mobilità alle aziende sarà portata dagli operatori dei servizi digitali, che stanno adeguando le proprie soluzioni alle nuove prospettive di mobilità, coniugando la gestione delle informazioni sui veicoli, le abitudini di utilizzo, le prestazioni, le fatturazioni, l’ottimizzazione dei percorsi, la sicurezza, verso i grandi flussi dei big data.

La seconda rivoluzione sta arrivando dal mercato dei titolari di Partite IVA che si sta aprendo per le auto a noleggio, spinta anche dalla necessità di semplificare le operazioni di rifornimento dopo le incombenze della gestione della fattura elettronica nei distributori di carburanti.

Fra i quesiti aperti rimangono le relazioni fra carmaker e dealer nella gestione del dato cliente: quali collaborazioni possibili? Di chi è il possessore dei dati? Quali utilizzi possibili delle informazioni in possesso sui clienti? quali tecniche di fidelizzazione nel post vendita?

Innovauto da appuntamento al 2020!
Per informazioni: www.innovauto.it



Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

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