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giovedì 15 agosto 2019

Vivere a Milano, Roma e Rimini

Sassolini. 


Ho vissuto e lavorato diversi anni a Milano. 

Città che mi è piaciuta per la sua estrema comodità dei servizi pubblici (sì, lo so, Milano è un quartiere di Roma, però ne avessimo di quartieri organizzati così nella Capitale...). 

A Milano ho subito tre furti. 
Quando hanno preso i delinquenti erano italiani. 

A Milano non ho conosciuto un solo milanese che avesse pure tutti i nonni milanesi. 

A Milano ho conosciuto più pugliesi che lombardi. 

A Milano mentre ci godevano l’happy hour delle 19 i miei colleghi di Roma si facevano ancora il mazzo, senza sapere se e quando sarebbero tornati a casa per cenare. 

A Milano tanto più hai origini meridionali tanto più ti atteggi a fare il nordico scandinavo... “piuttosto che”. 

A Milano ti senti a Catania se prima hai vissuto e lavorato nella Rimini “calda e accogliente” verso i turisti, ma gelida e rancorosa se vi prendi residenza. 

A Milano sono leghisti per caso. 
A Rimini per convinzione. 

A Milano la cosa più bella è la stazione del treno. 
Per tornare a Roma.

A Rimini, manco quella.

Andrea Pietrarota 

domenica 19 maggio 2019

Meno partenze, meno morti. il messaggio “cristiano” di Salvini.

Meno partenze, meno morti.

È verissimo. È questo il messaggio "cristiano" di Salvini. 

Se però non partono, muoiono lo stesso, o in Libia, nei campi di concentramento, oppure nei loro Paesi.

Dunque, farli crepare in mare è un peccato, farli morire altrove no, è più cristiano.

Quando l'unica cosa da fare, sarebbe quella di smettere di affamarli, smettere di pretendere di comandare a casa loro, e smettere di finanziare chi gli porta la guerra, sempre a casa loro.

Adesso il genio mancato di turno penserà: 'La kolpa è della Francia di macronnneeee!'

Perché è più comodo pensarla così. Perché ci conviene pensarla così. No, la Francia di Macron ha le stesse colpe dell'Italia di Monti, di Renzi, e dell'Italia di Salvini, di Di Maio e di Conte

Solo che è troppo facile incolpare Macronnne e la Francia. Perché noi italiani, nel dare le colpe agli altri evitando di proposito di guardare dentro casa nostra, siamo sempre stati i numeri uno.

Finché avranno fame o scapperanno dalla guerra (La differenza tra migranti e profughi per me NON ESISTE. 
Anzi, la guerra è l'ultimo motivo per emigrare) Loro verranno qui, in Europa
Io non li biasimo. 

Che se davvero potessero scegliere loro invece di essere trattati da pacchi postali, non sceglierebbero di sicuro l'Italia
Per una questione proprio di lingua. E noi avremmo almeno il 70% di migranti di meno. 
Non sarebbe meglio per tutti?

Ma è più facile alzare i muri nel nome di Dio, di Gesù Cristo e della Madonna, che vogliono tutt'altro che alzare dei.

L'immigrazione è un tavolo con 10 biscotti. Il politico di turno se ne mangia 9, e poi avverte l'italiano dicendogli: 'Attento all'immigrato, si vuole mangiare l'ultimo biscotto'. Indicandogli il nemico da odiare. 
Ed in questo, ossia indicare i nemici da odiare, Matteo Salvini è il numero uno. 

Mi dispiace solo fino a due anni, quei nemici, eravamo noi meridionali
Se sei meridionale e sei leghista, è solo perché ti sei alleato con il tuo aguzzino, in cambio della promessa di Salvini, mantenuta, di smettere di considerarti il male dell'Italia. 
'Mantenuta' poi perché è quello che lui ti fa vedere. Perché Salvini ha cambiato la sua politica, solo quella, non la sua idea. 

Salvini ha odiato i meridionali per oltre 20 anni, ed io alle improvvise conversioni non ci ho mai creduto. 
A Salvini servono solo i vostri voti, SVEGLIATEVE!

La guerra tra poveri, la vincono gli stessi poveri solo se si alleano, insieme, per sconfiggere i ricchi. 
I ricchi sono loro. I poveri siamo noi e gli immigrati. 
Che volemo fà? Continuare a prendercela con loro? 
Facciamolo pure. Ma poi non lamentiamoci, se la guerra non la vinciamo.

Spesso ve la prendere con dei bambini. Il vostro capitano li ha chiamati confezionati. 
Sono loro quei pericolosi criminali dei quali avete paura? 
Se loro minano alla vostra identità italiana, beh vuol dire che quell'identità, voi, l'avete già persa da un pezzo.



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giovedì 28 febbraio 2019

Legittima difesa: italiani assolti per aver commesso il fatto

Ma davvero in Italia non esiste la legittima difesa
Davvero se un malintenzionato ti entra in casa non puoi difenderti, fino a ucciderlo se temi per l'incolumità tua o dei tuoi cari?
Ovviamente no. 

La legge (del 2006) e la Giustizia già tutelano chi è costretto a uccidere il malintenzionato che entra in casa o nel negozio: perfino se non ha armi con sé. 

E infatti la stragrande maggioranza dei procedimenti penali che si aprono in Italia in casi simili, si conclude sempre con l'assoluzione di chi ha dovuto uccidere per difendersi, se non addirittura con l'archiviazione del caso, senza nemmeno passare dal processo. 

E' il caso di Graziano Stacchio, il benzinaio che ammazzò un rapinatore vicino al suo distributore: caso archiviato e processo nemmeno iniziato perché fu legittima difesa.

E' il caso di Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio d'Adda, che nel 2015 sparò e uccise un ladro che si introdusse in casa sua di notte. 
Ladro che non era nemmeno armato: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E' il caso di Rodolfo Corazzo, che il 24 novembre 2015 a Rodano sparò e uccise un rapinatore entrato nella sua casa con due complici: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E così via. Quindi in Italia il cittadino che si trova in casa o in negozio il malintenzionato - pensate un po' - può già difendersi e ammazzarlo, e non essere nemmeno processato. 
Perfino se il malintenzionato è disarmato.

Tutta propaganda fatta fino a oggi da Salvini e leghisti sui giudici che si accaniscono su chi si è difeso non sono state altro che balle. 
E basta. 

Ovvio che se il malintenzionato ti vede e scappa, ma tu lo insegui, spari e l'ammazzi, ovviamente non si può più parlare di legittima difesa. 
Non si può nel senso proprio del termine "difesa". 
E' reazione, è vendetta, è punizione, è rappresaglia, e quello che si vuole, ma non è "difesa".

Quindi, se si vuole legittimare il proprietario di casa che insegue e ammazza il ladro che scappa, perché "se l'è cercata che invece di entrare in casa della gente poteva starsene al bar a bersi una birra", ok, facciamolo pure. 

Ma intanto chiamiamo quella cosa con il suo nome, che ovviamente non può essere "legittima difesa", ma "legittima rappresaglia", o "legittima punizione", o fate voi.

Ciò che la Lega oggi vuol fare non è quindi legittimare la difesa, che è già legittima in Italia, perfino se il ladro è disarmato; ma legittimare l'omicidio in casa o nel negozio, a prescindere dalle reali intenzioni di chi è entrato. 

La proposta di legge infatti dice: "in caso di eccesso colposo nella legittima difesa, NON è punibile (...) chi ha agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto".

Qualcuno ti entra in casa e lo ammazzi anche se non era necessario (cioè viene riconosciuto che non c'era pericolo per la tua incolumità)? 
Non sei punibile. 

E finalmente potremo ammazzare la gente per il reato di furto o di violazione di domicilio
L'Isis si limita al taglio della mano
Ma noi siamo quelli civili e per il furto fuciliamo sul posto senza processo.

Ovviamente state attenti a non far accettare ai vostri figli inviti a cena da gente a cui potrebbero stare sul cazzo. 
Metti mai che il loro ingresso crei "uno stato di grave turbamento" al padrone di casa.  
E un'altra cosa: di indagato sarai indagato sempre e comunque. 
Anche con la nuova legge. Proprio come già avviene ora. 

Lo dico nel caso in cui qualcuno dovesse credere a Salvini che dice "basta indagare chi si difende a casa propria!".

Un mondo in cui davanti a un omicidio non si aprono indagini esiste solo nella fantasia della propaganda. 
La realtà è una cosa seria.



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lunedì 28 gennaio 2019

Simone Arcadi: l’assurda distinzione tra ‘profughi’ e ‘migranti economici’


"In questi giorni sto male - scrive Simone Accardi su Facebook - sono piegato in due dal dolore. Chiedo scusa a coloro che mi hanno scritto su WhatsApp, ed ai quali non ho ancora risposto. Provvederò presto. Ora sto veramente male.

È quando sto male che la mia mente elabora dei pensieri più articolati.

Voglio dire come la penso sulla questione emigrazione, dal momento che mi sono state messe parole in bocca che io non ho mai detto.

La questione è più complicata di 'Accogliamoli tutti' o 'Non ne accogliamo nessuno'.

La destra è stata la prima ad arricchirsi con il business sulla pelle di essere umani, anche con la sua scellerata legge Bossi-Fini. 
Il PD ci ha continuato a mangiare. 
Come sta facendo il nuovo governo. Salvini i porti non li chiuderà, primo perché non può farlo, secondo perché a lui i clandestini portano voti. 
Ma il punto non è nemmeno questo.

Io, migrante economico, che non scappa da nessuna guerra, qualora emigrassi non avrei diritto al pocket money, né al mantenimento per un anno e mezzo nei centri di accoglienza
C'è da dire che io emigrerei con l'aereo, e non passererei per i campi di concentramento libici. 
Due cose non da poco.

Gli africani e gli asiatici invece, vengono classificati tra 'Profughi' e 'Migranti economici'. É proprio questo il problema. 
É proprio questo che obbliga l'Europa a mantenerli per un anno e mezzo, circa, il tempo che viene impiegato per decidere se una persona abbia o meno diritto ad emigrare. 
Vi rendete conto che assurdità? 
In guerra si muore. 
Pure di fame si muore. 
Il diritto ad emigrare si dovrebbe basare sui comportamenti di una persona. 
Non sulle motivazioni PERSONALI che l'hanno costretta a partire. 
Io preferisco un migrante economico onesto, ad un profugo di guerra delinquente.

Queste differenze le fanno i leghisti, per lo più. 
Sono proprio loro che, inconsapevolmente, permettono a questo business di continuare a vivere.

Pensateci bene: A me, Simone, nessuno chiede da quale guerra sia scappato, quindi vengo trattato come tutti gli altri.

Il Mohammed di turno invece, può restare qui solo se scappa dalla guerra. E questo ci obbliga, per controllare se davvero scappi dalla guerra o meno, a mantenerlo per un anno e mezzo circa.

Ecco, trattiamo il Mohammed di turno come il Simone di turno, visto che sono entrambi esseri umani. 
Solo così l'immigrazione sarà uguale. 
Ora è ingiusto paragonarla. 
Noi non veniamo mantenuti, ma non passiamo per i campi di concentramento libici.

I privilegi che hanno i migranti non valgono l'inferno dei campi di concentramento libici
Io preferirei emigrare da europeo, piuttosto che da africano o da asiatico.

E smettiamola di dire che noi partiamo con i documenti, o che ancora peggio, siamo sempre partiti con i documenti. 
Perché no, siamo stati clandestini anche noi in America, ci chiamavano without papers, la storia studiatela porco cane. 
E se ora partiamo con i documenti, è perché siamo nati dalla parte giusta del mondo. 
A noi, migranti economici, un documento costa qualche centinaia di euro. 
A loro, profughi o migranti economici come noi, ne costa tra i 10.000 ed i 15.000 euro. 
Grazie al cazzo che partiamo regolarmente.

Torno ad odiare tutti. Quando sto male sono antipatico, lo so❤️".




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giovedì 14 giugno 2018

Immigrati. L'Italia è davvero invasa da stranieri, extracomunitari, profughi, rifugiati e clandestini?


Per il 36% degli italiani, nel nostro paese, ci sono 20 milioni di stranieri (20 MILIONI!!!), ovvero un terzo della popolazione! 


Questo è il "percepito" da parte di chi è stato rincoglionito da certa propaganda martellante. 

Un altro 40% pensa invece che gli immigrati siano pari al 15% della popolazione, che è praticamente il doppio della cifra reale (8%). 

Insomma: quasi l’80% degli italiani vive e percepisce dati totalmente distorti ed irreali. 

Di questo, la colpa è prima di tutto di Stampa e politica, ugualmente responsabili della regressione collettiva e della moda cattivista che falcidia in maniera crescente questo Paese.

Per numero di rifugiati in proporzione alla popolazione, invece (quelli che ossessionano Salvini e gli involuti che lo votano), l'Italia è addirittura terzultima su 18 Paesi analizzati

Sotto di noi solo Grecia e Gran Bretagna. 
Prima ci sono Svezia, Malta, Norvegia, Austria, Cipro, Svizzera, Germania, Olanda, Danimarca, Francia, Serbia, Belgio, Lussemburgo, Finlandia e Bulgaria.

“Sì ma in Italia siamo già messi male, figurati se possiamo accogliere disperati”, intonano i soliti sempliciotti egoisti o manipolatori di professione. 

Altra idiozia da involuti, visto che l’Italia è la settima potenza globale e la terza in Europa, nonostante tutto e nonostante la “crisi”

Dipingerla ogni volta come se fosse lo Zimbawe, con i bambini che muoiono per strada denutriti e l’acqua potabile che manca, è ridicolo ed offensivo quasi quanto il voler giustificare razzismo, egoismo ed ignoranza dietro lo spettro degli “italiani che muoiono di fame” (dei quali a nessun italiano razzista frega nulla, tra l’altro).
Germano Milite Noto

Siamo un popolo disabituato da troppo tempo alla miseria vera, evidentemente. 

Per questo ci siamo dimenticati cosa significhi essere non “buonisti”, ma esseri umani. 

Cosa significhi non avere difficoltà a pagare l’affitto, il cellulare nuovo o l’uscita il sabato sera, ma mangiare e sopravvivere.

Ecco: questi sono numeri, con fonti ufficiali, come il Ministero dell’Interno, l'Istat, l'UNHCR

Non certo i sondaggi fatti dalla signora semi-analfabeta di Castelpusterlengo! 

Assurdo si debba precisare il numero degli stranieri in Italia, come se lo straniero fosse macchiato di un peccato originale.

Assurdo che si parli quasi solo esclusivamente di questo, quando con 130.000 rifugiati in più o in meno non cambierebbe nulla per nessuno e con un 8% in meno di immigrati regolarizzati questo Paese sarebbe solo ancora più vecchio e povero, oltre che senza futuro previdenziale.

Carlo Sibillia, il sottosegretario che non crede allo sbarco sulla Luna


...Come gestire il problema degli sbarchi dei profughi?

...Nominando sottosegretario agli Interni uno che nega pure lo sbarco sulla Luna!



venerdì 1 giugno 2018

Quando la forma è sostanza. Il rispetto delle Istituzioni.



Quando la forma è sostanza. 
Il rispetto delle Istituzioni.

Al passaggio della più alta Carica della Repubblica italiana, l'Onorevole Salvini resta spaparanzato come in un bar di provincia, gambe spalancate e braccia incrociate e non si alza a rendere onore al Presidente Mattarella che l'ha appena investito della carica di Ministro. 
Questo il suo rispetto delle Istituzioni.
Questo è il signor Matteo, il patriota de "l'Italia agli italiani".

Al confronto quasi fa tenerezza l'Onorevole Di Maio che si aggiusta la giacca, tutto emozionato come alla prima comunione, prima del passaggio del Presidente (di cui tre giorni fa aveva chiesto l'impeachment con tanto di discesa in piazza del Popolo Sovrano).

Ricordatevi bene quest'immagine. 


Qui il video del passaggio del Presidente Mattarella di fronte ai neo Ministri.

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