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venerdì 16 gennaio 2026

Sicilia : Emergenza idrica 250 milioni spesi per la diga di Blufi, mai completata !!

La Sicilia è la regione con più opere pubbliche incompiute in Italia: 138 nel 2022 (30% del totale nazionale), ridotte a 47 nel 2024. Strade, ponti, dighe, scuole e impianti sportivi abbandonati per fallimenti, fondi mancanti o blocchi amministrativi, censiti nell’Anagrafe delle Opere Incompiute del Ministero delle Infrastrutture. A tutto questo si aggiunge la carenza di infrastrutture idriche, causa della recente emergenza estiva. A puntare l'attenzione sull'emergenza idrica nell'Isola è l'ANAFePC, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura che si occupa di dare voce alla tutela dei diritti dei cittadini, alla qualità dei servizi pubblici e privati e alla promozione del lavoro.

"La Sicilia vive da decenni una profonda crisi idrica, oggi sempre più drammatica. Non è solo colpa della scarsità naturale o del cambiamento climatico, ma di un problema strutturale legato a una gestione inefficiente, disorganica e spesso disattenta del bene più prezioso: l’acqua", dichiara Calogero Coniglio, presidente ANAFePC.

La diga di Blufi, tra le più grandi incompiute della Sicilia, è oggi simbolo dello spreco. Iniziata nel 1990 e mai completata, rappresenta una ferita aperta mentre l’isola vive una grave crisi idrica. Costata circa 250 milioni di euro, secondo gli esperti potrebbe rifornire d’acqua le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. "In molte zone della Sicilia si vive tra razionamenti continui, campagne in crisi e imprese agricole e zootecniche in difficoltà. Le famiglie affrontano gravi disagi, soprattutto d’estate, e i comuni sono lasciati soli davanti a un’emergenza ricorrente. Le province più colpite sono Caltanissetta, Enna, Agrigento e parte di Palermo, dove l’acqua già scarseggia e le fonti non bastano a coprire i bisogni essenziali", aggiunge Coniglio.

"La Sicilia spreca oltre il 50% dell’acqua prodotta a causa di reti idriche vecchie e senza manutenzione. Molte dighe non sono utilizzate per lavori incompleti o mancanza di collegamenti. Ci sono cantieri mai conclusi e progetti rimasti sulla carta. I pochi dissalatori attivi sono insufficienti e vanno potenziati, altrimenti già dalla prossima estate si rischia una nuova emergenza, con disagi, tensioni sociali e un’immagine negativa dell’isola", puntualizzano Agata Giuffrida e Maurizio Cirignotta, consigliere e vicepresidente ANAFePC.

"In queste condizioni, nessuno della classe politica può vantarsi di un’isola attrattiva, sarebbe ipocrita verso i siciliani. Con quale coraggio si chiede il voto, mentre l’acqua manca e la situazione ricorda un paese del terzo mondo? Oggi non si riesce nemmeno a gestire l’emergenza idrica in molte zone, mentre si parla di promozione turistica. La rapidità delle informazioni e delle immagini può danneggiare gravemente un settore vitale per la Sicilia - dichiarano congiuntamente Coniglio e Cirignotta - La diga di Blufi, se completata, creerebbe lavoro nella costruzione e nella gestione. Con 22 milioni di metri cubi d’acqua, favorirebbe agricoltura e turismo, grazie all’irrigazione e al bacino utile per sport e relax".

L'ANAFePC lancia, quindi, un appello urgente alla politica: "Basta promesse, serve un intervento concreto e coordinato subito. L’acqua è vita, dignità ed economia. La Sicilia non può restare fanalino di coda nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. La nostra terra merita soluzioni, non parole".

Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, "'O tuono 'e marzo",  tra arredi d'antiquariato e sartoria storica

Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, "'O tuono 'e marzo",  tra arredi d'antiquariato e sartoria storica
 
Dal 23 gennaio e fino all'1 marzo 2026
 
Il fascino senza tempo della commedia napoletana rivive nel cuore pulsante di una Roma moderna. Nello spazio culturale del Teatro Prati si mescolano una serie di preziosi elementi: la tradizione del "teatro vero", i costumi confezionati seguendo fedelmente le linee sartoriali dell'epoca, la scenografia ricostruita con pezzi di antiquariato e la messa in scena di capolavori senza età che conquistano il pubblico. 

Per questo motivo Fabio Gravina, Direttore Artistico di questo teatro, situato in via degli Scipioni nel quartiere Prati, ancora una volta ha deciso di portare sul palco uno spettacolo corale: " 'O tuono 'e marzo", commedia di Vincenzo Scarpetta che Eduardo De Filippo portò alla ribalta in televisione con la sua presenza e quella di Paolo Stoppa e Rina Morelli. 

Lo spettacolo, nel nuovo adattamento di Gravina che è anche uno dei protagonisti, sarà in scena dal 23 gennaio e fino all'1 marzo 2026 e prodotto da Arte del Teatro. Cast d'eccezione, Corrado Taranto e Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione, Alessandro Casola, per una trama ricca di satira, ritmi serrati, intrecci pronti a scatenare le risate degli spettatori. 

Al centro la famiglia, un pilastro che ieri come oggi resta fondamentale. Sofia, sorella di Don Saverio, gli confessa di essere stata vittima di un fatale avvenimento: durante il loro viaggio a Roma, mentre si riposava in albergo, nella notte era scoppiato un pauroso temporale con tanto di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello ma per errore, e a causa della mancanza di luce, era entrata in quella di uno sconosciuto ed era svenuta per il terribile rumore di un tuono. L'ignoto individuo aveva colto l'occasione approfittando di lei. E così da quell'agitato incontro era nato Don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l'uomo che l'aveva oltraggiata. 

Era arrivata perfino ad ingaggiare un investigatore privato, ma senza esito. Poi un giorno l'infido domestico Turillo, a conoscenza del segreto dopo averlo ascoltato di nascosto durante una conversazione privata, si dichiara padre di Don Felice, il quale è ignaro di essere figlio di Donna Sofia. Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall'America Don Alfonso Trocoli, che l'investigatore riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca. Un gran finale da non perdere.
 
Teatro Prati, via degli Scipioni, 98. Infoline 06/39740503
 
Orari spettacoli:
- Dal Martedì al Venerdì ore 21:00 
- Sabato ore 17:30 e ore 21:00
- Domenica e festivi ore 17:30 (ultimo spettacolo della stagione ore 18:00)
 

giovedì 15 gennaio 2026

OVERLOAD: il gruppo teatrale Sotterraneo in scena a Breno, anche per gli studenti | 20 gennaio



SOTTERRANEO

Overload


 

MARTEDÌ 20 GENNAIO 2026 - ORE 20.30
al Teatro delle Ali di Breno


"In Tournée", la stagione di prosa del Teatro delle Ali di Breno, riprende la sua programmazione ospitando, nella serata di martedì 20 gennaio alle 20.30, Overload del gruppo di ricerca teatrale Sotterraneo, opera Premio UBU Spettacolo dell'anno 2018 e Premio Best of Be Festival di Birmingham.

 

In questo lavoro il protagonista è David Foster Wallace (a febbraio 2026 il suo capolavoro Infinite Jest compirà trent'anni esatti, ndr): lo scrittore porta avanti un racconto che si trasforma in un ipertesto, dotato di link improvvisi che innescano possibili azioni e visioni, contenuti extra che solo gli spettatori decidono se attivare o meno; una riflessione sulla nostra condizione di soggetti sovrastimolati da informazioni che bombardano continuamente la nostra attenzione. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull'ecologia dell'attenzione?


ULTIMISSIMI BIGLIETTI DISPONIBILI – solo in biglietteria

Intero 25 € - Ridotto 22 € - Accademia Arte e Vita 15 €

La sera dello spettacolo in caso di sold-out in biglietteria verrà stilata una lista d'attesa (senza garanzia di partecipazione).
Info: 
info.delleali@gmail.com / www.teatrodelleali.com

 

Nella mattinata di mercoledì 21 gennaio lo spettacolo andrà in scena in matinée nel calendario di "Dai banchi al teatro" per le classi 3ª, 4ª e 5ª del Liceo Camillo Golgi di Breno.

GIOCONDA di e con Cristina Aubry e la regia di Alessia Sambrini in scena il 24 e 25 gennaio all'Altrove Teatro Studio-Roma

GIOCONDA 

Di e con Cristina Aubry

Musiche composte ed eseguite da Livia Cangialosi

 

Regia Alessia Sambrini

 

24 e 25 gennaio

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma

 

 

Il palcoscenico dell'Altrove Teatro Studio accoglie sabato 24 e domenica 25 gennaio lo spettacolo GIOCONDA, scritto e interpretato da Cristina Aubry, con la regia di Alessia Sambrini.

Gioconda è una storia profondamente vera. È il racconto di una donna che, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Da bambina, ha visto sua madre cacciata di casa dal padre. Un gesto netto, definitivo, che è diventato un nodo mai sciolto: un'eredità silenziosa che ha condizionato ogni relazione, ogni scelta, ogni distanza. Ma Gioconda non è una vittima inerme. È una donna tenace, capace di guardare in faccia la propria storia con salvifica ironia e con una lucidità tagliente. Lo spettacolo, pur attraversando temi profondi e dolorosi, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti, paradossali, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità, che si rivela la verità più umana. Ma al parco, su una panchina, Gioconda guarda e si sente guardata. E sarà l'incontro con una misteriosa presenza a darle il modo di ritornare al passato, a quell'assenza che l'ha segnata per sempre, per sciogliere finalmente il nodo che non le ha mai permesso di vivere.

 

"In scena c'è solo lei: un'unica attrice che attraversa i personaggi della propria vita, passata e presente. La Aubry li evoca, li affronta, li interpreta con il corpo e con la voce, ma senza trasformismi. Ogni figura prende forma attraverso il ritmo, il respiro, lo sguardo. Tutto è affidato alla precisione del gesto e della parola, secondo le regole non scritte del teatro di narrazione. Dialoga con lei la compositrice e musicista Livia Cangialosi. La musica è presenza, commento, contrappunto. A volte è rifugio, a volte disturbo. Come un'altra coscienza, agisce tra le pieghe del racconto, portando luce o ombra, ricordi, dolori, e anche sprazzi di gioia e leggerezza. Sul palco, solo pochi elementi scenici. Le luci — protagoniste invisibili della mia regia — costruiscono luoghi della mente, del tempo, del ricordo. Alla fine, Gioconda non offre risposte, ma restituisce una consapevolezza: che quello che siamo non è scolpito nella pietra, e che comprendere da dove veniamo può essere il primo passo per cambiare la direzione in cui andiamo." _ annota la regista Alessia Sambrini.



Spettacoli: sabato ore 20; domenica ore 17

Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

 

 




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mercoledì 14 gennaio 2026

Teatro. "Battuage" allo Spazio Diamante, Roma 16-18 gennaio



SMITH annuncia le attivazioni del Winter Tour 2026 in Europa

SMITH annuncia le attivazioni
del Winter Tour 2026 in Europa 

Padova, 14 gennaio 2026 – SMITH, leader nel settore dell'eyewear avanzato e dei caschi per neve, bici e attività outdoor, è entusiasta di annunciare il calendario delle attivazioni consumer in programma in tutta Europa per l'Inverno 2026. 

Nella cornice delle celebrazioni per i suoi 60 anni di prodotti pionieristici - che combinano tecnologie dinamiche, prestazioni ottimizzate e uno stile essenziale - SMITH condivide la propria passione per il divertimento oltre ogni confine con i clienti, gli atleti e la community attraverso eventi ed esperienze immersive che si terranno nei prossimi mesi.

Ampliando le proprie mobile brand experiences, SMITH organizzerà una serie di attivazioni MOUNTAIN HUB per presentare l'ultima collezione invernale di occhiali, maschere e caschi, offrendo demo prodotto, giveaway e attività con atleti, oltre a numerosi momenti di condivisione, community e festa. 

Il debutto dello SMITH MOUNTAIN HUB quest'anno è previsto in Svizzera, presso il comprensorio di Arosa Lenzerheide, dal 16 al 18 Gennaio 2026.

Questo inverno tornerà in tour anche THE SMITH HUB - uno spazio mobile, dinamico e interattivo, che propone musica, panel con gli atleti, giochi, merchandise in edizione limitata, happy hour e molto altro - facendo tappa al Lech Resort in Austria, dal 22 al 25 Gennaio 2026.

Inoltre, in concomitanza con il più grande appuntamento degli sport invernali del 2026, SMITH, in collaborazione con i partner tecnici KOROYD e Mips, ospiterà la sua più grande MOUNTAIN HUB experience dal 6 al 21 Febbraio nel cuore delle Dolomiti, nella località di Alta Badia. 

Situato di fronte al Club Moritzino, con facile accesso dall'impianto di risalita Piz la Ila, lo SMITH MOUNTAIN HUB metterà in mostra i nuovi prodotti - inclusa la capsule collection in edizione limitata Series65 - offrendo demo prodotto e gadget, e ospiterà la trasmissione in diretta degli eventi di tutta l'area, con il commento tecnico degli atleti SMITH Silvia Bertagna e Pietro Canzio.

Per l'occasione, il 14 Febbraio SMITH invita tutta la community a un après party al Club Moritzino per celebrare il suo 60° Anniversario insieme gli atleti di snowboard Marion Hearty e Xavier de Le Rue, tra musica, drink, giveaway e molto altro.

Unisciti alla SMITH Crew questo inverno per celebrare sei decenni di autentiche esperienze outdoor e brindare a molti altri anni a venire: ti aspettiamo in montagna!

 

Informazioni su SMITH
Originario di Sun Valley, Idaho, SMITH è stato fondato nel 1965 con l'invenzione della prima maschera da neve dotata di lente termica sigillata e schiuma di ventilazione traspirante. Celebrando 60 anni di innovazione e design, SMITH è oggi ampiamente riconosciuto come leader del settore e pioniere nel mondo degli occhiali e dei caschi avanzati, che integrano tecnologie dinamiche, prestazioni ottimizzate e uno stile essenziale, al fine di alimentare il divertimento oltre i confini. SMITH promuove esperienze emozionanti su neve, surf, bici, pesca e avventure outdoor ad alte prestazioni con una collezione completa che esprime uno stile moderno e una personalità vibrante. Per SMITH, l'esperienza è tutto. SMITH fa parte del Gruppo Safilo. 



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Autostrade: aumenti pedaggi 2026 - Indagine Altroconsumo

Quanto sono aumentati i pedaggi autostradali nel 2026 e quali tratte costano di più

Dal 1° gennaio 2026 sono scattati nuovi aumenti dei pedaggi autostradali, adeguati all'inflazione. L'indagine di Altroconsumo su 38 tratte mostra rincari medi contenuti, ma costi molto diversi a seconda dei chilometri percorsi e delle aree del Paese, con un impatto maggiore per chi viaggia ogni giorno.

Sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all'inflazione con un aumento medio (comunicato dal Ministero dei Trasporti) dell'1,5%, pari proprio all'indice di inflazione programmata per l'anno appena cominciato. In questi giorni abbiamo quindi analizzato 38 tratte significative della rete italiana e la nostra indagine restituisce un quadro articolato: i rincari ci sono, ma non sono uniformi e colpiscono in modo diverso a seconda delle aree e delle tratte considerate. L'aumento medio rilevato è dell'1,1%, un dato che può apparire contenuto, ma che va letto tenendo conto di tariffe già elevate e dell'uso frequente dell'autostrada da parte di pendolari e lavoratori.

 

Aumenti diffusi, ma importi spesso contenuti

Nella maggior parte dei casi rilevati gli aumenti si traducono in 10 o 20 centesimi in più a tratta. È il caso, ad esempio, di collegamenti molto utilizzati nel Nord Italia come Dalmine-Milano Est, Bergamo-Milano Est o Trento Nord-Bolzano Sud, dove i rincari percentuali superano il 2%. Anche sulla tratta Agrate Brianza-Milano (A4) l'aumento percentuale risulta più elevato, ma va letto con cautela: si tratta infatti di un collegamento molto breve, dove un incremento di 10 centesimi – su prezzi arrotondati al decimo – produce automaticamente una variazione percentuale più marcata, senza che questo rappresenti un aggravio particolarmente significativo in valore assoluto. La lettura, però, diventa più interessante se si considera chi sono gli abituali frequentatori di quel tratto: i pendolari sui quali quell'importo pesa di più vista la frequenza con cui percorrono quell'autostrada.

 

Il vero impatto per chi viaggia ogni giorno

Il problema, infatti, emerge soprattutto nel medio-lungo periodo. Dieci o venti centesimi in più possono sembrare trascurabili se considerati singolarmente, ma diventano un costo rilevante su base annua per chi utilizza l'autostrada quotidianamente. Pendolari, lavoratori e piccoli operatori economici si trovano così a fare i conti con una spesa complessiva più alta, spesso senza reali alternative di trasporto pubblico efficienti, soprattutto su alcune direttrici extraurbane.

 

Quanto costano le autostrade se rapportate ai km

Un indicatore particolarmente utile per valutare il peso dei pedaggi è il costo ogni 100 km, che consente di confrontare tratte di lunghezza diversa. Lo abbiamo calcolato dividendo il costo del pedaggio per la lunghezza della tratta considerata e moltiplicando il risultato per 100. Da questo punto di vista, l'indagine mette in luce situazioni critiche: la tratta Novara Est-Milano Ghisolfa supera i 14 euro ogni 100 km, mentre la Torino Rondissone-Novara Ovest si avvicina ai 14 euro. Anche in diverse tratte del Lazio, della Campania e lungo l'Adriatico il costo supera stabilmente i 10 euro ogni 100 km, livelli che collocano molte autostrade italiane tra le più care, indipendentemente dagli aumenti entrati in vigore nel 2026.

 

Nessun aumento su molte tratte

Circa un terzo delle tratte analizzate non registra alcun aumento nel 2026. È il caso di diversi collegamenti nel Nord-Ovest, nel Centro Italia e soprattutto in Sicilia, dove alcune autostrade restano gratuite. Il risultato è un sistema tariffario poco omogeneo, con forti differenze territoriali che non sempre sembrano legate alla qualità dell'infrastruttura o ai servizi offerti agli utenti.

 




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martedì 13 gennaio 2026

Iran : una rivoluzione di Popolo per rovesciare gli Ayatollah o per creare democrazia ?

Situato nell'Asia occidentale, l'Iran è il secondo paese più grande del Medio Oriente dopo l'Arabia Saudita e il diciassettesimo al mondo, con una superficie di circa 1,65 milioni di chilometri quadrati (636.000 miglia quadrate). L'Iran condivide confini terrestri con sette paesi: il più lungo è l'Iraq, seguito da Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, Azerbaigian, Turchia e Armenia. L'Iran copre circa un sesto della superficie terrestre equivalente degli Stati Uniti, quasi quanto lo stato dell'Alaska

L’ultimo periodo dell’Iran è stato forgiato da una serie rivolte scatenate dal malcontento della popolazione in Iran per le scelte economiche insopportabili dell’Ayatollah Khomeini. La violenza degli scontri in molte città del paese ha portato alla morte di circa 100 poliziotti e di molti rivoltosi e alcune fonti alcuni parlano di 200 morti (Ong Norvegese) e di 530 morti per l’Americana Hrana. Il premio Nobel Narges Mohammadi parla di 2000 morti. In un conteggio preliminare totale, circa 2000+ terroristi, criminali e sommosse violente sono stati eliminati nell'insurrezione sostenuta da Stati Uniti e Israele, secondo Reuters. Sono più di 10.000 le persone arrestate tra la popolazione. A fomentare la risolta i soliti soggetti tra cui Israele e Benjamin Netanyahu che nelle sue dichiarazioni incita apertamente il rovesciamento del regime degli Ayatollah.

Gli occhi del Presidente americano Trump si sono subito accesi e cogliendo la palla in balzo tine in considerazione “opzioni molto forti” per l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Washington sta valutando "opzioni forti" in risposta alla repressione delle proteste antigovernative da parte dell'Iran, tra cui un possibile intervento militare. "Stiamo valutando la cosa molto seriamente. L'esercito ci sta pensando e noi stiamo valutando alcune opzioni molto valide. Prenderemo una decisione", ha detto ai giornalisti a bordo dell'Air Force One domenica sera.

I leader iraniani hanno lanciato domenica mattina un duro avvertimento contro un intervento militare, con il presidente del Parlamento Mohammad Baqer Qalibaf che ha affermato: "In caso di attacco all'Iran, i territori occupati da Israele, così come tutte le basi e le navi statunitensi, saranno il nostro obiettivo legittimo".

Le proteste in Iran sono iniziate il 28 dicembre, quando i commercianti del Gran Bazar di Teheran hanno chiuso i loro negozi a causa del crollo del rial iraniano. Le manifestazioni si sono rapidamente estese a tutto il paese, con proteste che si sono evolute dalle preoccupazioni per l'aumento del costo della vita a una più ampia opposizione contro l'establishment religioso iraniano, che governa il Paese dalla Rivoluzione Islamica del 1979.

Le proteste naturalmente sono avvallate da altri fattori sociali legati alla Sharia che si riferisce al quadro giuridico e morale islamico completo e rigido derivato dal Corano e dalla Sunna (le tradizioni del Profeta Muhammad), che comprende doveri religiosi, etica e leggi mondane per i musulmani, coprendo il culto, la famiglia, le donne, la finanza e la criminalità. I fatti del 2022 in cui le donne hanno manifestato con proteste di massa “Donne, Vita, libertà” hanno determinato una scheggia infuocata che oggi ha alimentato e unito le proteste con i rivoltosi.

"Le decisioni dell'amministrazione Trump di abbandonare l'accordo sul nucleare iraniano nel 2018 e di reimporre le sanzioni, nonché il fallimento nel raggiungere un nuovo accordo con l'Iran lo scorso anno, hanno paralizzato l'economia e aumentato la corruzione, a vantaggio di una piccola élite che viola le sanzioni", ha affermato Barbara Slavin, illustre ricercatrice presso lo Stimson Center di Washington e docente di affari internazionali alla George Washington University. “Se a ciò si aggiungono i duri colpi inflitti agli alleati regionali dell'Iran dal 7 ottobre 2023, gli attacchi israeliani e statunitensi della scorsa estate (guerra dei 12 giorni), diventa difficile vedere una via d'uscita per il regime.

Naturalmente il grande sospetto è quello di una rivoluzione che non sia di popolo ma dei servizi di intelligence che stanno preparando la strada per rovesciare il governo. Il governo iraniano è preoccupato per le crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza legate all'intervento straniero. Molte le segnalazioni e almeno tre arresti di agenti del Mossad, uno dei quali è un cittadino straniero. A ciò si aggiungono una serie di minacce da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nelle immagini girate nei media sono comparsi militanti armati che partecipano a” proteste pacifiche” I media occidentali affermano che durante la repressione delle proteste da parte delle forze del CGRI sono stati eliminati i militanti della cosiddetta "Partito per una vita libera del Kurdistan" infiltrati in Iran dall'Iraq;

L'agenzia di notizie iraniana Tasnim ha riferito che durante i giorni scorsi, nel corso delle proteste, sono stati uccisi diversi agenti delle forze dell'ordine locali. Tra questi, il procuratore della città di Esfarayen (provincia del Khorasan settentrionale), 6 membri della milizia locale nella città di Hamadan e diversi ufficiali a Teheran; Si riferisce che i saccheggiatori stiano distruggendo banche e moschee nella città di Dezful, nella provincia di Khuzestan. Inoltre, è stata vandalizzata la tomba del tenente generale del CGRI, Golamali Rashid, ucciso durante la "guerra dei 12 giorni";

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che le proteste a livello nazionale "sono diventate violente e sanguinose per fornire una scusa" al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per intervenire militarmente nel Paese. Lunedì Araghchi ha dichiarato ai diplomatici stranieri a Teheran che la violenza è aumentata nel fine settimana, ma che "la situazione è ora sotto controllo totale".

Ha affermato che l'avvertimento di Trump di un'azione militare contro Teheran dovrebbe trasformarsi in un'aggressione sanguinaria da parte di "terroristi" motivati ​​a prendere di mira i manifestanti e da parte delle forze di sicurezza per sollecitare un intervento straniero. "Siamo pronti alla guerra, ma anche al dialogo", ha aggiunto. Araghchi ha anche affermato che l'Iran è in possesso di filmati che mostrano armi distribuite ai manifestanti, aggiungendo che le autorità rilasceranno presto le confessioni dei detenuti e che stanno "seguendo da vicino" gli eventi in corso nelle strade. Le manifestazioni sono state "alimentate e fomentate" da elementi stranieri, ha affermato, sottolineando che le forze di sicurezza avrebbero "dato la caccia" ai responsabili.

Il ritorno della connessione internet ha diversificato le proteste e in seguito a dei messaggi inviati dal governo ai cittadini sembra che "Decine di migliaia di persone stanno partecipando alla manifestazione pro-Stato dopo la richiesta di ieri di un simile incidente nella capitale Teheran", ha riferito dalla città Tohid Asadi. Un'altra manifestazione è prevista nelle prossime ore in piazza Ngalabi, un luogo popolare per gli incontri pro-Stato.

I funzionari iraniani hanno esortato la popolazione a partecipare a queste manifestazioni. La leadership iraniana vuole dimostrare che la situazione nel Paese è sotto controllo ha detto Kamrava. "Questa è una delle crisi più gravi che il governo di Teheran abbia mai affrontato e si trova in modalità di gestione della crisi. Quello che stanno cercando di fare è disinnescare la situazione, dimostrare il sostegno dell'opinione pubblica, ma anche inviare un messaggio agli Stati Uniti – sia direttamente che indirettamente - che il governo è al comando e interessato ai negoziati".

La visione americana è molto diversa da quella del governo iraniano e la rivolta rappresenta un’opportunità di democratura basata sulle risorse del paese e la convocazione dello Scià detronizzato Reza Pahlavi è la concertazione di un reale progetto di cambio di regime. Lo stesso Reza Pahlavi ha invitato i dimostranti a scendere in piazza e occupare le città iraniane. Alcuni manifestanti, anche all'estero, hanno chiesto il ritorno al governo dello Scià, nonostante la sua discutibile popolarità. Akbari ha affermato che lo stesso Pahlavi si è offerto di fungere da leader di transizione, ma non intende trasferirsi definitivamente in Iran per governare il Paese. Sembra che "Gli Stati Uniti attaccheranno l'Iran nei prossimi giorni, questo non sarà un attacco limitato ma uno potente progettato per rovesciare l'attuale regime" (Canale 14 israeliano) Un'ondata massiccia di attacchi militari, informatici e psicologici è la sostanza del diktat "L'aiuto è in arrivo".

Gli analisti concordano sul fatto che Pahlavi non sarebbe l'uomo giusto per guidare il Paese nel futuro, qualora la Repubblica islamica dell'Iran cadesse dopo 47 anni di potere. "Oggi in Iran ci sono molte persone oneste e capaci che potrebbero sostituire chi è al potere. Purtroppo, la maggior parte di loro è in prigione", ha detto Slavin. "Il figlio dello scià, nel frattempo, vive comodamente in una villa a Potomac nello stato americano del Maryland. È difficile vedere cosa possa offrire in termini di cambiamento pratico."

I prossimi giorni saranno decisivi per la conferma del governo degli Ayatollah ma anche per il processo di cambiamento dell’Iran che può rappresentare un nuovo tassello del progetto imperialista americano dopo Venezuela, Groenlandia ed altri paesi.

Teatro. Casa Lella allo Spazio Diamante 13 e 14 gennaio

lunedì 12 gennaio 2026

RECORD SU ROBLOX: OLTRE 2,7 MILIONI DI GIOCATORI IN MENO DI UN MESE PER “FIND THE SKIFIDOL BRAINROT CARD”

RECORD SU ROBLOX!
"FIND THE SKIFIDOL BRAINROT CARD" CONQUISTA LA COMMUNITY GLOBALE: OLTRE 2,7 MILIONI DI GIOCATORI IN MENO DI UN MESE.  

Ebbene sì: in meno di un mese dal lancio, Find the Skifidol Brainrot Card ha già raggiunto numeri da record su Roblox. Il videogioco ha superato quota 2,7 milioni di giocatori, registrando picchi di oltre 3.000 visitatori unici contemporaneamente, tutti collegati nello stesso momento per partecipare a una caccia al tesoro digitale che ha rapidamente conquistato la community globale.

Un risultato che conferma il forte legame tra il progetto e il pubblico più giovane, capace di riconoscersi nell'estetica, nel linguaggio e nelle dinamiche dell'universo Skifidol Italian Brainrot™. Le mappe di gioco, costantemente aggiornate e ampliate, vengono prese d'assalto ogni giorno da migliaia di utenti provenienti da ogni parte del mondo, trasformando ogni sessione in un'esperienza condivisa, dinamica e sempre diversa.

Il ritmo serrato degli aggiornamenti è uno degli elementi chiave del successo. Ogni settimana vengono rilasciate nuove card Skifidol Italian Brainrot™ in tiratura limitata, pensate per alimentare una caccia al tesoro sempre più competitiva e coinvolgente. Le nuove card introducono sfide inedite, spingono i giocatori a tornare sulle mappe e rafforzano il senso di appartenenza a una community attiva e partecipativa.

Find the Skifidol Brainrot Card, interamente sviluppato a Modena, rappresenta un esempio concreto di come il collezionismo possa evolversi in un'esperienza digitale immersiva. Il gioco reinterpreta l'atto del "collezionare" trasformandolo in scoperta e interazione, all'interno di un mondo ispirato all'Universo Psichedelico di Skifidol Italian Brainrot™, fatto di personaggi surreali, colori vibranti e riferimenti pop immediatamente riconoscibili.

Per completare la collezione, i giocatori devono esplorare con attenzione ogni angolo delle mappe, scovando card nascoste in punti strategici, aree segrete e percorsi meno evidenti. L'esperienza premia la curiosità, l'osservazione e la perseveranza, offrendo un gameplay accessibile ma capace di sorprendere e coinvolgere anche nel lungo periodo.

Il successo iniziale di Find the Skifidol Brainrot Card conferma la capacità del brand Skifidol Italian Brainrot™ di espandere il proprio universo creativo oltre i confini tradizionali, entrando in uno spazio digitale dove gioco, trend e cultura pop si incontrano quotidianamente. Un progetto in continua evoluzione, pensato per crescere insieme alla sua community e per offrire sempre nuove occasioni di esplorazione.

Find the Skifidol Brainrot Card è disponibile su Roblox  




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venerdì 9 gennaio 2026

Legge di Bilancio 2026: Prevista internalizzazione del personale dei servizi esternalizzati, una opportunità per la Sicilia.

L’associazione ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura), impegnata nella valorizzazione delle identità locali e nella promozione della cultura del lavoro, prosegue con analisi e approfondimenti su tutti i settori occupazionali, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei cittadini e sollecitare le istituzioni a interventi tempestivi, mirati anche alla prevenzione della disoccupazione.

La Legge di Bilancio 2026 prevede l’attivazione di percorsi di internalizzazione del personale attualmente impiegato nei servizi esternalizzati delle aziende ospedaliere, ospedaliere universitarie e ASP. La misura nasce dall’emendamento n. 70, presentato e approvato in Commissione Bilancio del Senato, poi recepito integralmente nel testo definitivo della Legge. Un passaggio atteso e di grande valore sociale, che rappresenta il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto da lavoratrici e lavoratori che per anni hanno garantito, spesso in condizioni di precarietà, il funzionamento quotidiano dei servizi sanitari pubblici.

La norma riguarda il personale che ha svolto mansioni sanitarie, socio-sanitarie, tecniche e amministrative nei servizi esternalizzati, per almeno sei mesi nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025, e con un servizio complessivo di almeno 18 mesi. Si tratta di operatori che hanno rappresentato un punto di forza per il sistema sanitario, assicurando assistenza e continuità anche durante l’emergenza pandemica, senza però vedere riconosciuti diritti e stabilità contrattuale.

L’internalizzazione rappresenta un’opportunità per superare forme di impiego a termine e condizioni lavorative spesso fragili, segnate da ritardi nei pagamenti, difficoltà nella fruizione di ferie e malattie, scarsa tutela e senso di incertezza. La norma mira a garantire il pieno riconoscimento dei diritti previsti dal CCNL, restituendo dignità, stabilità e prospettiva a tanti lavoratori che da anni operano nella sanità pubblica senza le tutele adeguate.

L’approvazione sancisce finalmente un principio di parità di trattamento tra il personale interno e quello impiegato nei servizi esternalizzati. È un segnale forte di giustizia sociale, che riconosce l’esperienza maturata sul campo come valore da non disperdere, in una fase storica in cui la sanità pubblica soffre una cronica carenza di personale e competenze.

Resta comunque valido quanto previsto dalla normativa vigente in tema di scorrimento delle graduatorie concorsuali, che deve avvenire in misura proporzionale alle assunzioni effettuate con le procedure riservate. Un equilibrio che garantisce sia il rispetto del merito concorsuale che la valorizzazione di chi ha contribuito per anni, in modo stabile e continuativo, al funzionamento della sanità.

Ora, però, è necessaria la concretezza a livello regionale. È fondamentale che la Regione Siciliana riveda immediatamente i fabbisogni del personale e le capacità assunzionali, consentendo alle aziende sanitarie di allocare nei propri bilanci le risorse necessarie a rendere possibile questo processo.

“L’auspicio è che l’Assessorato regionale alla Salute avvii in tempi rapidi le procedure attuative, superando ogni ostacolo normativo e organizzativo, affinché il diritto al lavoro non resti solo scritto sulla carta ma si traduca in stabilità, riconoscimento e futuro. L’impegno deve essere concreto, strutturale e coerente: serve una scelta chiara che metta al centro il valore delle persone e delle competenze maturate", dichiara Calogero Coniglio, presidente di ANAFePC.

“Solo così si potrà superare la logica delle esternalizzazioni come soluzione permanente e investire realmente sulle risorse umane che garantiscono ogni giorno il diritto alla salute dei cittadini", aggiunge Maurizio Cirignotta, Vice Presidente ANAFePC.

PERNIGOTTI SpA LANCIA IL CIOCCOLATO GELATO DI SIGNOR STEFANO


 

PERNIGOTTI SpA LANCIA IL "CIOCCOLATO GELATO"

DI SIGNOR STEFANO

AL SIGEP 2026 ANCHE I NUOVI SEMILAVORATI

ALLA FRUTTA E PER PASTICCERIE

Arrivano nuovi prodotti di Signor Stefano, il brand di proprietà di Pernigotti Spa che propone semilavorati per le gelaterie artigianali. Il gruppo dolciario di Novi Ligure (Alessandria), controllato da JP Morgan Asset Management e Invitalia, presenterà infatti diverse novità in occasione del prossimo salone internazionale SIGEP World 2026, che si svolgerà dal 16 al 20 gennaio alla Fiera di Rimini. Innanzitutto, sarà lanciata un'esclusiva rivoluzionaria: si tratta di un innovativo preparato (in forma di "pepite") per la produzione del Cioccolato Gelato, un gusto di gelateria realizzato non con il cacao, ma direttamente con il cioccolato. Questo semilavorato, prodotto nello stabilimento novese di Pernigotti SpA, consentirà di ridurre notevolmente i tempi di produzione del gelato: è infatti sufficiente aggiungere solo latte o acqua calda alle "pepite" e procedere quindi con la mantecazione, ottenendo del gelato al cioccolato o al cioccolato fondente di altissima qualità.

 

Altre novità in arrivo per Signor Stefano sono nuovi semilavorati a base di frutta per le gelaterie artigianali e anche farciture per le pasticcerie. La linea di prodotti alla frutta comprende basi in polvere e creme ai gusti di fragola, melone, pesca, banana, cocco e mango, che vanno ad aggiungersi ai prodotti classici come la pasta nocciola e la pasta gianduia, con l'utilizzo solamente di nocciole italiane, e anche ai preparati per stracciatella e pistacchio. I nuovi semilavorati per le pasticcerie, raggruppati nella nuova linea Golosina, riguardano invece la passata di albicocca e le creme ai gusti di nocciola & cacao e pistacchio, utilizzabili per le farciture di croissant, biscotti, crostate, sfoglie, lievitati e torte, sia prima che dopo il passaggio in forno. Queste novità porteranno il catalogo di Signor Stefano ad oltre 100 referenze, che saranno disponibili anche sul nuovo canale e-commerce. Tutti i nuovi prodotti verranno presentati presso lo stand di Pernigotti Spa al SIGEP World 2026 (padiglione A5, postazione 187), dove ogni giorno alle ore 11 sarà anche possibile assistere ad una dimostrazione di maestri gelatieri ed assaggiare il nuovo Cioccolato Gelato e gli altri gelati realizzati con i prodotti Signor Stefano.

 

"Queste novità si inseriscono nel percorso di rilancio e di crescita che Pernigotti ha intrapreso, un percorso che oggi ci riporta, in modo naturale, nel mondo della gelateria con il brand Signor Stefano, un ambito che fa parte della nostra storia e del nostro futuro", ha dichiarato Francesco Pastore, amministratore delegato di Pernigotti Spa. "Signor Stefano prende forma a Novi Ligure, nel cuore del sapere Pernigotti, dove tradizione, ricerca e cultura del gusto convivono ogni giorno. Con questo progetto, vogliamo dare il nostro contributo ad una grande storia collettiva: quella del gelato italiano, simbolo riconosciuto del Made in Italy nel mondo, espressione di creatività, qualità e passione che appartengono al patrimonio del nostro Paese".

 

"Mi preme sottolineare il grande lavoro svolto da tutta la Divisione gelateria Signor Stefano, dal marketing alla ricerca e sviluppo", ha sottolineato Gianluca Cazzulo, direttore Commerciale di Pernigotti Spa, "che ha permesso, in così breve tempo, di completare la gamma con i semilavorati alla frutta e con la nuova linea Golosina per pasticceria, ma soprattutto con un processo di lavorazione ready-to-use per il Cioccolato Gelato, segno di autentica innovazione che consente di legare alle profonde radici della nostra tradizione una visione di futuro nitida ed innovativa. In questo primo anno dal lancio di Signor Stefano, abbiamo inoltre lavorato al completamento della struttura commerciale, proseguendo nella copertura del territorio nazionale e anche riattivando rapporti importanti con nostri importatori e clienti finali in vari Paesi europei, fino ad arrivare pure in Cina e Sud America".

 



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Vaccino, Stati Uniti, Pediatri Italiani: Ritorno al passato è un rischio

Vaccino, Stati Uniti, Pediatri Italiani: Ritorno apassato è un rischio



Roma. Negli ultimi giorni hanno avuto ampia diffusione, anche sui media italiani, notizie relative a una revisione delle raccomandazioni sul calendario vaccinale infantile negli Stati Uniti. In particolare, alcune vaccinazioni non sono più raccomandate di routine per tutti i bambini, ma vengono proposte in modo selettivo o attraverso una decisione condivisa tra medico e famiglia.


 In questo nuovo assetto, vaccinazioni come quelle contro influenza, epatite A e B, rotavirus, meningococco e Covid-19 non rientrano più tra le raccomandazioni universali, pur restando disponibili, mentre continuano a essere pienamente raccomandate per tutta la popolazione pediatrica le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia, poliomielite, varicella, Hpv e altre malattie prevenibili.


 Queste decisioni rientrano in una revisione più ampia delle politiche sanitarie statunitensi in materia di vaccinazioni pediatriche, avviata dall'attuale leadership del Dipartimento della Salute, guidata dal Segretario Robert F. Kennedy.


 In questo contesto la Società Italiana di Pediatria e le società scientifiche pediatriche affiliate alla Sip (Aieop, Reumaped, Siaip, Sicupp, Siedp, Sigenp, Simeup, Simgeped, Simp, Sin, Sinepe, Sinp, Sinupe, Sipo, Sipps, Sirp e Sitip) condividono le preoccupazioni espresse dalla comunità scientifica internazionale, relative al rischio che una riduzione delle raccomandazioni vaccinali, non fondata su nuove e solide evidenze scientifiche, possa determinare un calo delle coperture, aumentare la circolazione di malattie prevenibili e alimentare un clima di sfiducia nei confronti delle vaccinazioni, generando confusione tra le famiglie anche al di fuori del contesto in cui tali decisioni sono state adottate. Basti pensare che tra le vaccinazioni oggetto di revisione rientra anche quella contro il meningococco, responsabile di meningite e di forme invasive, entrambe a rapida evoluzione e potenzialmente fatali.


 Le società scientifiche pediatriche ricordano che le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci di prevenzione in età pediatrica. Grazie ai programmi vaccinali è stato possibile, negli ultimi decenni, ridurre in modo significativo la mortalità e le complicanze di numerose malattie infettive.


Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, negli ultimi 50 anni i vaccini hanno salvato circa 154 milioni di vite, contribuendo a una riduzione di circa il 40% della mortalità infantile a livello globale. Nello stesso periodo, ogni minuto sei persone sono state salvate grazie a un vaccino.


 Le società scientifiche pediatriche ribadiscono l'importanza di mantenere elevate le coperture vaccinali e di continuare a fare riferimento a raccomandazioni basate su solide evidenze scientifiche. Ai genitori si raccomanda di rivolgersi con fiducia al proprio pediatra per ricevere informazioni corrette e aggiornate.


 La cultura vaccinale, fondata sulla scienza, sulla responsabilità collettiva e sulla fiducia nelle istituzioni sanitarie, resta un elemento essenziale per la tutela della salute dei bambini e della comunità.


 Elenco Società Scientifiche firmatarie del comunicato: Società Italiana di Pediatria (Sip), presidente Rino Agostinani; Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica (Aieop), presidente Angela Mastronuzzi; Società Italiana di Reumatologia Pediatrica (Reumaped), presidente Fabrizio De Benedetti; Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip), presidente Gian Luigi Marseglia; Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (Sicupp), presidente Emanuela Malorgio; - Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (Siedp), presidente Wasniewska Malgorzata; Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (Sigenp), presidente Antonella Diamanti; Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica (Simeup), presidente Vincenzo Tipo; Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità (Simgeped), presidente Angelo Selicorni.


 E ancora: Società Italiana di Medicina Perinatale (Simp), presidente Virgilio Carnielli; Società Italiana di Neonatologia (Sin), presidente Massimo Agosti; Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (Sinepe), presidente Mario Giordano; Società Italiana di Neurologia Pediatrica (Sinp), presidente Agnese Suppiej; Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (Sinupe), presidente Elvira Verduci; Società Italiana di Pediatria Ospedaliera (Sipo), presidente Massimo Barbagallo; Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), presidente Giuseppe Di Mauro; Società Italiana Ricerca Pediatria (Sirp), Viviana Moschese; Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip), Andrea Lo Vecchio.




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