Ragusa ancora una volta rappresenta la culla della cultura storica del nostro tempo. Il convegno ha una prospettiva europea con particolare attenzione allo sviluppo delle lingue che poi sono arrivate alla modernità odierna. L’ oggetto di studio avrà come titolo: “Il XIII Secolo in sguardi sulla rivoluzione delle lingue e le eversioni concettuali che incubarono le visioni del mondo e della modernità”.
Nella giornata del 24 gennaio 2026 dalle ore 14.00 alle ore 20.00 si potranno seguire le relazioni del Direttore Scientifico Prof. Carlo Ruta che parlerà sul: “XIII secolo in Europa e la rivoluzione delle lingue dal sedimento popolare all’esperimento dotto e alle confluenze nazionali. Indagine sulle eversioni concettuali che incubarono le visioni del mondo della modernità”
Seguiranno i contributi storico scientifici di Sandra Origone dell’Università degli studi di Genova che parlerà del Notaio professionista della penna e l’incontro con realtà diverse. Di Giuseppe Tamburello, Storico delle Letterature Università degli Studi di Palermo che parlerà del XIII secolo cinese e le sue implicazioni linguistiche e letterarie. Di Giuseppe Varnier Epistemologo dell’Università di Siena che parlerà di dante un poeta -filosofo e la rinascita della filosofia alla fine del XIII secolo.
Di Marco Leonardi ricercatore medievista Università di Catania che parlerà dei primi confronti con i Novissima tempora della storia. Come le cronache domenicane del tardo XIII secolo hanno rappresentato un nuovo laboratorio di studio e di analisi della realtà circostante. Di Maristella Trombetta storica dell’arte Università degli Studi Aldo Moro di Bari che parlerà della lirica d’arte e le culture materiali del mezzogiorno nel regno di Federico II. Di Nunzio Famoso geografo e storico dell’Università degli Studi di Catania che parlerà di evoluzione e letteratura gaelica alla svolta del XIII secolo, l’impatto del colonialismo inglese.
Di Antonello Folco Biagini storico Sapienza, Università degli Studi di Roma che parlerà delle lingue dominanti e delle lingue minori nei processi multiculturali tra età moderna e contemporanea. Di Emiliano Beri storico moderno, Università degli Studi di Genova che parlerà delle lingue e delle forme lessicali delle marinerie liguri nei commerci con i paesi d’Oltremare e nella cantieristica navale agli albori dell’età moderna.Di Alberto Cazzella paleontologo Sapienza Università degli studi di Roma che parlerà del rapporto tra linguistica e archeologia in relazione al problema dell’indoeuropeo. Di Pamela Kiley Crossley, storica dell’Eurasia Dartmouth college, Stati Uniti che parlerà delle diramazioni euro linguistiche dei mondi euroasiatici verso occidente lungo le età antiche e premoderne.
La giornata del 25 gennaio 2026 dalle ore 10.30 alle ore 13.00 a margine dell’ottavo convegno sarà occasione di una tavola rotonda di riflessione sui lavori svolti con possibilità di contributi aggiuntivi che vedrà presenti Sandra Origone, Nunzio Famoso, Carlo Ruta, Maristella Trombetta e Giuseppe Varnier.




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