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venerdì 25 maggio 2018

Compie 30 anni Brooklyn Brewery, lo storico birrificio che ha portato in Italia il mito della Grande Mela

COMPIE 30 ANNI BROOKLYN BREWERY, LO STORICO BIRRIFICIO CHE HA PORTATO IN ITALIA IL MITO DELLA GRANDE MELA  


Brooklyn è il borough più popoloso della città di New York e da sempre è stato la culla di culture, sapori, tradizioni ed etnie diverse dal cui incontro ne è nata un'identità unica e ricca di fascino. 

Questa esperienza arriva in Italia con una delle birre "faro" della scena craft mondiale.   


Nel 1988 a New York il giornalista e inviato speciale Steve Hindy e il consulente bancario Tom Potter diedero vita a quello che 30 anni dopo sarebbe diventato un mito mondiale dell'arte birraia: Brooklyn Brewery. 


Il birrificio nasce dall'incontro di due professionisti affermatisi in settori differenti e fu aperto proprio nel borough newyorchese che da sempre ha sintetizzato al meglio – esaltandole – storie e culture differenti. 


Così negli stessi luoghi che sono stati il set di pellicole di successo – da C'era una volta in America a La febbre del sabato sera –  e in cui sono nate e cresciute star internazionali di calibro di Jay Z, Michael Jordan, Anna Hathway e Adam Richman – solo per citarne alcune – è andato affermandosi anche il birrificio diventato una tappa d'obbligo per quanti passano dalla Grande Mela e vogliono scoprire sotto un'altra prospettiva il fascino del sogno americano.  


Alla fine del 1800 Brooklyn era uno dei più grandi centri brassicoli degli Stati Uniti, ospitando oltre 45 birrifici ma, a partire dagli anni del proibizionismo, la zona ha conosciuto un declino inarrestabile. 


Agli inizi degli anni '80 del Novecento la scena birraia di Brooklyn era praticamente estinta, ed è proprio in questo contesto e con l'obiettivo di far rinascere una tradizione che era andata perduta che Hindy e Potter fanno la loro scommessa.  


Ma come nasce Brooklyn Brewery? Steve Hindy, tornato a New York dopo un periodo trascorso a fare il giornalista in Medio Oriente, iniziò a produrre birra in casa. 


Questa passione diventa contagiosa a tal punto che coinvolse il suo vicino di casa, il consulente bancario Tom Potter, nell'apertura di un birrificio nel quartiere di Williamsburg. 


Nel 1994 si unì a loro Garret Oliver, non solo Mastro Birraio di talento, scrittore di alcuni tra più importanti libri sulla birra e abbinamento cibo/birra ma anche sperimentatore vincente, conoscitore come pochi dell'arte birraria e grande viaggiatore che, negli anni, ha dato vita ad una serie di birre straordinarie divenute famose e ricercate in tutto il mondo.  


Fin da subito l'obiettivo dei fondatori è stato quello di rendere il loro tempio della birra un posto unico dove vivere al meglio l'esperienza di Brooklyn Brewery per tutte le persone che vivono o visitano nella Grande Mela. 


La qualità produttiva e la capacità innovativa di Brooklyn Brewery sono tali da averla resa oggi il "faro" della scena craft internazionale e porta in tutto il mondo la tipica anima newyorchese capace di coniugare culture, sapori, tradizioni diverse arricchendole e trasformandole.  


In Italia sono presenti due delle birre simbolo di Brooklyn Brewery, ovvero Brooklyn Lager e Brooklyn East IPA che, grazie al sistema di spillatura DraughtMaster™ (la rivoluzionaria tecnologia senza CO2 aggiunta di proprietà di Carlsberg Italia), possono essere apprezzate come appena prodotte nel birrificio di New York. 


Brooklyn Lager è la prima ricetta prodotta nel 1988 da Brooklyn Brewery e da allora è la sua icona indiscussa. 

Oggi definita American Amber Lager, è di color ambrato con un carattere centrato sui malti sostenuto dai luppoli che, oltre a donare piacevoli aromi floreali, agrumati e leggermente resinosi, donano un amaro non eccessivo ed elegante. 


Le note date dai luppoli vengono esaltate dal dry-hopping (luppolatura a freddo), secolare pratica che consiste nell'immergere nella birra fiori di luppolo durante la fase di maturazione a freddo. 


Brooklyn East India Pale Ale è una birra ispirata alla tradizione britannica, color oro pieno con riflessi ambrati, prodotta con malto inglese e luppoli sia inglesi (East Kent Golding) che americani. 


Al naso è strutturata con aromi resinosi e fruttati, mentre in bocca il carattere del malto supporta perfettamente la forte luppolatura anche qui utilizzata sia in fase di amaro che di aroma. È una birra incredibilmente bilanciata, lontana forse dalle IPA americane della costa "West", da luppolature e amaro estremi.  


Infine l'ultima arrivata è Brooklyn Naranjito è la prima Orange Peel Pale Ale: una American pale ale che si è spinta leggermente oltre i canoni tradizionali. 


Nasce dall'abbinamento dei luppoli aromatici Simcoe e Summit con scorze di arance dolci che creano un equilibrio perfetto tra note agrumate e luppolate.  



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Italiani popolo di ‘picnic lovers’, 7 su 10 amano mangiare all’aria aperta in compagnia di amici, musica e libri

ITALIANI POPOLO DI 'PICNIC LOVERS', 7 SU 10 AMANO MANGIARE ALL'ARIA APERTA IN COMPAGNIA DI AMICI, MUSICA E LIBRI


Al Nord Italia (39%) come al Sud (36%), il picnic mette d'accordo tutti: può essere fatto in compagnia degli amici (64%), ma è ritenuta un'ottima idea anche per un appuntamento romantico o per un momento di riflessione (36%). Il luogo principe rimane il parco, scelto dal 54%, seguito dalla montagna il 27% e infine al mare il 19%.

 

Il picnic, ovvero l'atto di mangiare un boccone all'aperto, sembra non tramontare mai, anzi, sta vivendo una seconda giovinezza. Complice la forte presenza sui social grazie ai 5 milioni di hashtag su Instagram e migliaia di gruppi Facebook e consigliata dagli esperti come attività da praticare all'aria aperta, questa tendenza è stata abbracciata anche dalle famiglie reali, come i principi di Monaco e del Regno Unito e dagli attori di Hollywood quali Lady Gaga, Sharon Stone e Ellen DeGeneres. Attorno a questo fenomeno è nata la community dei "picnic lovers" che vede in prima linea sette italiani su 10 (67%). Con una leggera preferenza nel Nord Italia (39%) e nel Sud (36%) il picnic mette d'accordo tutti: può essere fatto in compagnia degli amici (64%), ma è ritenuta un'ottima idea anche per un appuntamento romantico o per un momento di riflessione (36%).

È quanto emerge da un'indagine, promossa da Buitoni in occasione del progetto 'PicNic Lovers', condotta su circa 2300 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate oltre che al consulto di esperti nazionali e internazionali, per analizzare le nuove tendenze alimentari degli italiani.

Quali sono le sue origini? "L'usanza di consumare un pasto all'aperto nasce nel Seicento come pausa dei nobili durante le battute di caccia – commenta Lucio Meglio, Docente di Sociologia presso l'Università degli Studi di Cassino in merito alla nascita del picnic - ma da subito si è affermato come una usanza sociale anche tra il resto del popolo. Il picnic (da "pigue", prendere, e "nique" piccola cosa) diventa una trasgressione molto apprezzata per divertirsi all'aperto con amici o familiari condividendo cibi frugali preparati in casa. Oggi questa forma di "pasto" ha assunto una forte valenza socializzante che coniuga il contatto con la natura, in contrasto alla vita frenetica urbana, al consumo di cibi semplici della tradizione familiare".

 

La tendenza arriva fino ai giorni nostri, divenendo simbolo di alcune feste nazionali: il 4 luglio negli Stati Uniti, in occasione dell' Indipendence Day, o il 14 luglio in Francia, giorno in cui si celebra la Presa della Bastiglia.

E in Italia? Quanti sono gli italiani che amano il picnic? Secondo la ricerca sette italiani su 10 amano tale attività (67%) e sarebbero disposti a praticarla almeno una volta al mese. Il dato subisce una leggera impennata poiché per otto italiani su 10 il picnic diventa la soluzione perfetta da fare durante i ponti e le feste nazionali, soprattutto nelle stagioni calde (estate e primavera). Durante le stagioni fredde, invece, 4 italiani su dieci effettuano regolarmente un picnic per più ragioni: vogliono vivere un'esperienza particolare anche con temperature non ottimali (64%), amano l'attività e riescono a praticarla, anche grazie al supporto tecnologico (47%), si affidano a esperti che li aiutano nell'organizzazione (36%).

Quali sono le zone geografiche dove si effettua il maggior numero di picnic? Il dato è equamente distribuito con una leggera preferenza per le regioni del Nord Italia (39%) poiché ricche di paesaggi naturali e di laghi, oltre che di aree ben attrezzate. Il Sud segue con il 36% grazie al continuo susseguirsi di superfici montane e marittime che permettono di vivere l'esperienza in diversi modi. Infine, il Centro Italia con il 25% dove, oltre al mare e la montagna, sono le città d'arte come Roma, Firenze e Bologna ad essere fulcro di quest'attività. Quali sono i luoghi preferiti dagli italiani per fare un picnic? Il luogo principe rimane il parco, scelto dal 54% del campione, poiché facilmente raggiungibile sia dal lavoro sia dalle proprie case, seguito dalla montagna il 27%, scelta perché permette una temporanea fuga dalla città e la sensazione di aria aperta e infine al mare il 19% poiché la brezza marina e la sabbia donano senso di libertà. Quali sono i giorni scelti per fare il picnic? I "picnic lovers" preferiscono le festività (73%) come il 25 aprile o il 1 maggio poiché permettono una giornata di distacco dai problemi lavorativi anche se rimane molto apprezzato il weekend (27%) per la sua versatilità e velocità di organizzazione. Il dato subisce un incremento durante la stagione estiva: infatti questa è scelta anche infrasettimanalmente (32%) soprattutto tra i ragazzi in pausa dalle attività scolastiche o universitarie (38%).

Con chi si predilige fare il picnic? Per l'82% l' ideale è trascorrerlo con gli amici, dove ognuno porta qualcosa da casa e questo rappresenta un'importante momento di condivisione, per il 65% con il proprio partner poiché rappresenta un ritaglio di tempo romantico diverso dalla cena al ristorante, per il 56% in famiglia perché è un modo per riunire più parenti. Infine per il 14% il picnic ideale si trascorre in compagnia di un buon vino e di un libro poiché aiuta a prendersi un momento per riflettere. Quali sono i motivi che spingono gli italiani a fare un picnic? Il picnic è scelto perché rappresenta un momento di evasione dai problemi quotidiani (73%), in quanto permette di passare più tempo all'aria aperta (67%), può essere abbinato ad altre attività quali escursioni (69%), inoltre ha un costo inferiore rispetto ad un pranzo al ristorante o gite in città d'arte (82%). Infine 3 persone su 5 ammettono che il picnic è un'ottima soluzione per conoscere altri picnic lovers.

Quali sono le pietanze maggiormente consumate durante un picnic? I cibi maggiormente rappresentati sono le torte salate 67%, grazie alla versatilità di essere servita come pietanza principale o come sfiziosa entrée, le insalate di pasta o riso 62% poiché soddisfano tutti i palati per la loro semplicità, panini 58% perché di facile preparazione e acquistabili già pronti presso bar e centri commerciali, dolci 46% per chiudere il pasto e concedersi una pausa dal salato e verdure di stagione 35% per la loro freschezza e gustosità.



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La Collezione Stengel ospita una mostra personale di George Oommen

L’artista americano, di origini indiane, porta la natura del Kerala a Firenze, dal primo al quindici giugno a Palazzo Rosselli del Turco
Venticinque opere di George Oommen dedicate alla foresta pluviale del Kerala saranno esposte alla Collezione Stengel, a Palazzo Rosselli del Turco a Firenze. Sarà presente l’artista e architetto di origini indiane che vive e lavora ad Harvard.
George Oommen - Visions of Kerala
George Oommen - Visions of Kerala

Artista raffinato e colto, pur avendo esplicato durante la sua carriera la professione di architetto e di urbanista negli Stati Uniti, non ha mai abbandonato la sua passione per l'arte e per la pittura, da lui frequentata fin da giovanissimo, seguendo le orme della Scuola del Bengala e gli esempi di Bhabesh Chandra Sanyal (1901-2003), decano dell'arte moderna indiana.
Le tele di Oommen raffigurano la foresta pluviale del Kerala, rigogliosa e affascinante. Talvolta la vegetazione è appena accennata, si stempera nei corsi d’acqua, talvolta abbiamo l’impressione di immergerci nel clima tropicale, reso ancora più vivo dalla sapiente tecnica pittorica di Oommen, che con uno spruzzatore diluisce la pittura lasciandola colare lungo la tela. La quiete e la potenza della natura catturano l’osservatore, proiettandolo in una terra ricca di mistero.
Cresciuto tra India, Messico e Stati Uniti, George Oommen continua a trarre ispirazione artistica dalla sua terra natale. Recentemente Oommen ha esposto alla Shanghai Art Fair, e al Tokyo Metropolitan Art Museum insieme al gruppo OpenArtCode. La mostra di Firenze, organizzata dallo Studio Abba, è curata da Vito Abba, che ha iniziato a seguire Oommen nel 2013 in occasione della mostra OpenArtCode Paris, Art en Capital, al Grand Palais di Parigi.
Ancora una volta Palazzo Rosselli del Turco, che nell’Ottocento ha ospitato gli studi di importanti artisti, accoglie un artista americano.

1 – 15 giugno 2018, ingresso gratuito, solo su appuntamento
COLLEZIONE STENGEL, Palazzo Rosselli del Turco, Via dei Serragli, 17 Firenze
https://www.studioabba.com/news/ info@studioabba.com +39 3405779080

COIMA RES: accordo con Unicredit per l'acquisto del Pavilion a Milano Porta Nuova


ACCORDO CON UNICREDIT PER L'ACQUISTO DEL PAVILION A MILANO PORTA NUOVA 

  • • Immobile Core + nel cuore di Milano Porta Nuova 
  • • Esposizione a Milano aumenta al 74% del portafoglio (dal 72%) 
  • • Esposizione a Porta Nuova aumenta al 23% del portafoglio (dal 18%) 

 

Milano, 25 maggio 2018 COIMA RES S.p.A. SIIQ ("COIMA RES" o la "Società") – società immobiliare quotata specializzata negli investimenti e nella gestione di immobili commerciali in Italia – annuncia di aver siglato con UniCredit S.p.A. ("UniCredit") un contratto preliminare di acquisto per l'immobile Pavilion (il "Pavilion") a Milano Porta Nuova (Piazza Gae Aulenti, 10) per Euro 45,0 milioni (o Euro 46,3 milioni incluse tasse e costi di due diligence) più un potenziale earn-out fino a Euro 5,0 milioni. Il closing dell'operazione è previsto entro fine anno. 

 

Al momento di proprietà di UniCredit, il Pavilion è un immobile poli-funzionale certificato LEED Gold progettato da Michele De Lucchi con un'area complessiva (SLP) pari a circa 3.000 mq, ed è al momento utilizzato da UniCredit come centro espositivo, ospitando eventi e conferenze. La strategia di investimento prevede la potenziale conversione in uffici e retail. 

 

Il Pavilion rappresenta un'opportunità di investimento unica per COIMA RES data la sua location strategica nel cuore di Porta Nuova tra Piazza Gae Aulenti ed il nuovo parco "Biblioteca degli Alberi" di prossima apertura che rappresenterà il terzo parco più grande nel centro di Milano. L'apertura del parco amplierà l'area pedonale di Porta Nuova ad una superficie complessiva maggiore di 150.000 mq. Le caratteristiche tecniche uniche del Pavilion e la sua visibilità a 360° offrono un alto grado di flessibilità in termini di strategia di locazione. UniCredit prevede di rilasciare il Pavilion entro la fine del 2018 dando a COIMA RES l'opportunità di riposizionare l'asset facendo leva sulla sua location strategica. 

 

L'area di Porta Nuova ha vissuto una radicale trasformazione nell'ultimo decennio ed ora rappresenta uno dei quartieri direzionali di maggior successo a Milano. Più di 35.000 dipendenti lavorano attualmente in Porta Nuova in diversi settori che includono i Servizi Finanziari (circa il 30% dei dipendenti), Tecnologia e Telecomunicazioni (circa il 20% dei dipendenti), Ingegneria, Energia, Consulenza, Farmaceutica e Moda. Si prevede che il numero di dipendenti che lavorano in Porta Nuova crescerà di oltre il 30% entro il 2022, con l'ulteriore consolidamento dell'area e con il trasferimento di nuove sedi direzionali nella zona. La crescita combinata di canoni e occupancy per gli uffici di Porta Nuova è prevista essere vicina al 20% nel periodo 2018-2020 secondo studi effettuati dall'istituto indipendente Green Street Advisors. Inoltre, Piazza Gae Aulenti ha già raggiunto un livello di oltre 10 milioni di passaggi all'anno si prevede che questo livello aumenti del 50% nei prossimi tre anni supportato dal trend virtuoso innescatosi a livello occupazionale, residenziale e turistico nella zona. 

 

Manfredi Catella, Fondatore e Amministratore Delegato di COIMA RES, ha commentato: 

"COIMA RES prosegue la composizione del portafoglio con una concentrazione a Milano in particolare nei quartieri dove è prevista la maggiore crescita dei canoni come Porta Nuova. I canoni prime in Porta Nuova hanno superato il livello di €550/mq per destinazione terziaria ed il livello di €1.500/mq per destinazione commerciale e ci si attende che questo trend positivo prosegua ulteriormente."

 

COIMA RES è una società di investimento immobiliare quotata su Borsa Italiana. COIMA RES gestisce patrimoni immobiliari in Italia, prevalentemente costituiti da immobili a destinazione commerciale. La società opera sulla base del regime fiscale agevolato previsto per le SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate), equivalente alla struttura dei Real Estate Investment Trust (REIT) presente in altre giurisdizioni. La strategia d'investimento di COIMA RES è incentrata sulla creazione di un portafoglio immobiliare di alta qualità, in grado di offrire un potenziale di rivalutazione del capitale e generare un rendimento costante, in crescita e sostenibile per gli investitori. 



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AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard

AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard
 
  • Dilazione aggiuntiva e in totale sicurezza dei debiti commerciali
  • Il progetto verrà presentato il 6 giugno a Milano all'interno dell'evento Univ'AirPlus: "Pagamenti digitali: dal consumer al business"

  

Piteco (PITE:IM), società quotata su AIM Italia e player di riferimento nel settore del software finanziario, ha siglato un accordo con AirPlus International, la società del Gruppo Lufthansa specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per i pagamenti aziendali, per l'integrazione tra il prodotto PITECO Evolution e A.I.D.A. di AirPlus, la piattaforma di generazione di carte di credito virtuali Mastercard.

Secondo un'analisi Kaiser Associates e uno studio Euromonitor, in Italia nel 2016 il valore dei pagamenti B2B con una potenziale propensione al passaggio dalle forme di pagamento tradizionali alle carte di credito si aggira intorno ai 512B€ a fronte di volumi di mercato già su carte di credito per circa 15B€. La possibilità di crescita in questo senso è quindi altissima.

Questa nuova soluzione, unica sul mercato, si inserisce perfettamente in questo contesto e permette al cliente di disporre di una nuova leva per il raggiungimento degli obiettivi di cash flow, mantenendo gli elementi di sicurezza, tracciabilità e controllo tipiche del software di Piteco. 

La nuova piattaforma integrata consentirà alle aziende che ne usufruiranno di poter predisporre l'accredito puntuale al fornitore, usufruendo di un plafond di spesa aggiuntivo e senza modificare le tempistiche di saldo delle fatture pattuite, beneficiando di una dilazione aggiuntiva del debito commerciale, in termini di valuta, con un conseguente incremento del DPO (Days Payables Outstanding) aziendale.

"L'introduzione di differenti soluzioni di pagamento rende necessario disporre di un Treasury Management System in grado di garantire all'azienda la corretta attuazione dei nuovi paradigmi che si stanno diffondendo sul mercato", ha dichiarato Paolo Virenti, amministratore delegato di Piteco. "Abbiamo contribuito a creare un prodotto unico e allo stesso tempo altamente innovativo che nasce dall'esigenza dei nostri clienti di beneficiare di soluzioni di pagamento B2B non tradizionali, ma che al tempo stesso operino attraverso flussi autorizzativi controllati, tracciati e sempre più automatizzati".

"La grande sfida per le imprese di oggi è trovare il giusto equilibrio finanziario in un contesto economico sempre più complesso. I responsabili finanziari sono chiamati ad individuare nuovi modelli di gestione di tesoreria d'impresa per l'attuazione delle più corrette politiche monetarie dell'azienda ed identificare nuove fonti di approvvigionamento per l'espansione e la crescita del proprio business. La soluzione messa a punto da AirPlus e integrata in Piteco garantisce benefici finanziari e di processo, maggiore controllo, trasparenza, flessibilità e sicurezza" prosegue Daniele Aulari, Country manager AirPlus International Italia.

Il progetto verrà illustrato il prossimo mercoledì 6 giugno 2018 a Milano (Magna Pars Event Space, Via Tortona, 15) all'interno dell'evento organizzato da AirPlus Univ'AirPlus intitolato: "Pagamenti digitali: dal consumer al business". Grazie a questa integrazione, l'azienda potrà disporre i pagamenti verso i fornitori selezionati in totale sicurezza, attraverso l'implementazione dei workflow autorizzativi e delle caratteristiche di sicurezza garantite dal prodotto Piteco.

 

AirPlus International 

AirPlus International è una multinazionale specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per il pagamento, la rendicontazione e l'analisi delle spese aziendali che conta 51.000 clienti nel mondo.  Con AirPlus le aziende, le agenzie di viaggio e la Pubblica Amministrazione possono disporre di una gamma completa di sistemi di pagamento virtuali, mobile e tramite carte di credito che permettono di gestire, attraverso un unico conto centralizzato, interfacciabile con i principali gestionali, le voci di spesa relative ai viaggi (biglietteria, autonoleggi, hotel, etc.) e le spese aziendali ricorrenti. La sede italiana della società è a Bologna. 

 

Il GRUPPO PITECO (PITE:IM) è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 2 linee di business:

1) PITECO SpA, Software House leader assoluta in Italia nelle soluzioni proprietarie per la gestione della Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria utilizzate da oltre 600 gruppi nazionali e internazionali attivi in tutti i settori Industriali (esclusi Banche e P.A.). Con 85 professionisti altamente qualificati e 3 sedi operative (Milano, Roma, Padova), è sul mercato da oltre 30 anni e copre tutta la catena del valore del software: R&D, progettazione, realizzazione, vendita ed assistenza. Il software è interamente di proprietà, integrabile con i principali sistemi informativi aziendali (Oracle, SAP, Microsoft ecc.), personalizzabile in base alle esigenze del Cliente e presente in oltre 40 Paesi. La numerosità del parco clienti e il particolare modello di business basato su canoni ricorrenti consentono di avere un'elevata visibilità sui fatturati attesi.

2) JUNIPER PAYMENTS LLC, Software House, leader in USA con soluzioni proprietarie nel settore dei digital payments e clearing house. Gestisce il regolamento contabile dei flussi finanziari interbancari (trasferimenti bancari e controllo dell'incasso degli assegni) di circa 3.500 banche americane e 3 miliardi di dollari al giorno. Rappresenta una delle più estese reti interbancarie statunitensi. JUNIPER è stata costituita nell'aprile 2017 per acquisire le attività di LeandingTools.com Inc., una società statunitense attiva in questo settore dal 2000.



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L'era cognitiva: un mondo governato da robot e automazione?

Secondo Simone Colombo di Logotel -  autore di un intervento all'interno del quaderno Weconomy #12, "Robot – L'automazione è collaborativa?" – stiamo entrando nella società cognitiva: la digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità e strutture cognitive, ma noi siamo rimasti gli stessi. In che modo quindi possiamo allenarci a vivere in questa nuova epoca? L'essere umano ha bisogno di rinnovarsi?

 

 

Dalle auto che si guidano da sole ai cellulari che rispondono alle nostre domande, le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la nostra vita quotidiana, così come il panorama sociale, lavorativo e collaborativo. A questi temi la service design company Logotel ha voluto dedicare il dodicesimo quaderno di Weconomy, (titolo: "Robot – L'automazione è collaborativa?") che vede coinvolti oltre 20 relatori - tra i quali ricordiamo giornalisti, filologi, fisici, manager, filosofi e bioingegneri - nel tentativo di disegnare un'immagine delle possibili relazioni tra umani e tecnologia. Il tema, scomposto in due dimensioni, quella che descrive i risvolti dell'evoluzione tecnologica a livello sociale e quella che ne osserva gli effetti sulle imprese, ha visto anche il contributo di Simone Colombo, Senior Manager e Social & Business Community Logotel, con un intervento dedicato all''Era cognitiva', una definizione che, quando parliamo di intelligenza artificiale, robotica o machine learning, permette di innescare una serie di riflessioni utili per comprendere come l'uomo vive in questa nuova era.

 

"Per dirla alla Bauman, l'era cognitiva è uno dei modi in cui si manifesta la 'compulsione a liquefare, fondere, estrarre' della post-modernità in cui viviamo – spiega Colombo - una tendenza che si manifesta in tutti gli ambiti in cui l'uomo dispiega la propria azione sul mondo, ma se questa liquefazione impatta anche sulle sue strutture conoscitive, allora le conseguenze diventano dirompenti e la trasformazione ancora più profonda. Stiamo quindi facendo un salto notevole: dalla società dell'informazione siamo passati a quella della conoscenza e adesso entriamo in questa nuova società cognitiva. La domanda è: siamo attrezzati come esseri umani per viverla?". Nel suo intervento al WOBI di Milano (novembre 2017) Michael Porter è convinto che la tecnologia sia andata oltre la nostra capacità di comprenderla. In altre parole, il mondo è cambiato, ma noi siamo sempre uguali. La digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità cognitive che, però, sono rimaste nella loro natura le stesse.  Alle nostre strutture conoscitive sembra mancare qualcosa per comprendere questa nuova relazione con le machine learning, capaci di procacciare nuove nozioni.

 

"In effetti abbiamo di fronte un nuova urgenza che impatta anche sul modo con cui, come società, dalla scuola all'impresa, educhiamo, formiamo e supportiamo le persone – continua Colombo - il mondo artificiale e quello naturale si stanno incontrando nella nano-dimensione che apre alla connessione fisico-digitale tra esseri umani e robot e lascia immaginare nuovi scenari come il recente trapianto di mano bionica al Gemelli di Roma, che abilita la paziente anche al tatto non solo alla manipolazione. Ma già oggi ci sono uomini e donne che risparmiano chattando con Plum, servizio che permette di gestire le proprie finanze personali sul messanger di Facebook, che rispondono ad un job posting con "video interviste cognitive" attraverso la piattaforma Talview o, ancora, dottori e pazienti che interagiscono con il sistema IBM Watson nella diagnosi e prognosi di malattie, oppure consumatori che dialogano con applicazioni Autodesk per risolvere i loro problemi di acquisto e utilizzo dei prodotti. Nell'interazione con questi sistemi cambia radicalmente il modo in cui formuliamo il nostro giudizio sul vero e il falso, il giusto e lo sbagliato, il degno di fiducia o meno, il bello e il brutto".

 

Insomma, cambiano la logica, l'etica e l'estetica che ci permettono di conoscere e interagire con il mondo in tutti i campi in cui questa interazione può avvenire. "Porter ha ragione: siamo sempre uguali e non ci saranno nuovi esseri umani al momento – precisa sempre Colombo - ma dalla liquefazione di logica, etica ed estetica può emergere un nuovo modo utile a noi esseri umani che viviamo e vivremo nell'era cognitiva. La post-modernità ci porta a misurarci con una nuova realtà in cui il giudizio su ciò che è vero, giusto e bello si esercita con un atto unico, istantaneo e necessario. Se pensiamo a noi come consumatori, lo sviluppo è nell'interfaccia per interagire con i twin digitali dei prodotti che acquistiamo. Immaginiamo, ad esempio, di giocare a tennis con una racchetta capace di registrare punti di impatto, effetti e rotazioni impresse alla pallina e direzioni dei nostri colpi. Attraverso un'interfaccia user-friendly capace di aggregare i dati raccolti e diagnosticare il nostro stile di gioco, interagiamo con un sistema che suggerisce come rendere più efficaci i colpi, quali allenamenti fare, come modificare i propri movimenti e adottare nuovi stili di gioco. Questo "twin digitale" della racchetta che impugniamo ci permette di tracciare una direzione di miglioramento rispetto alla quale valutarci".

 

L'era cognitiva promette quindi di potenziare le nostre azioni, ma dobbiamo scegliere di giocare con le regole di questa nuova epoca, generando i dati che servono per farla funzionare, per poi condividerli: dobbiamo essere disposti a cambiare il modo in cui riconosciamo la verità, accordiamo fiducia, ci facciamo emozionare dal bello. "Abbiamo bisogno, tutti, di competenze che trascendono e liquefano le discipline del nostro sapere e abbracciano la vita, in tutte le forme in cui si manifesta – conclude Colombo - sono le life skills, come le definisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Non sono competenze "nuove", ma un modo diverso di utilizzarle perché impariamo ad esercitarle simultaneamente e passare facilmente dall'una all'altra: pensiero critico, curiosità e iniziativa; collaborazione, comunicazione e auto-efficienza; sperimentazione, creatività e problem solving. L'essere umano può rinnovarsi e diventare migliore nell'era cognitiva solo crescendo insieme e contemporaneamente sia nella capacità di comprendere sia nel desiderio di instaurare relazioni positive sia nella volontà di ricercare modi nuovi e più efficaci di intervenire sul mondo".

 


 

LOGOTEL

Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.



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FIDEURAM CALCIATTORI GOLF CUP 2018: i vincitori della prima edizione all'Olgiata


 

Paolo Cristallini e Stefano Masciarelli vincono la
FIDEURAM CALCIATTORI GOLF CUP 2018



Grande successo all'Olgiata Golf Cub per la prima edizione del torneo dei calciattori all'insegna di una cultura sportiva basata su trasparenza e legalità


Tutti insieme, storici calciatori e attori italiani, sul campo da golf per un torneo all'insegna di una campagna etica di sensibilizzazione sui giovani alla pratica di una sana cultura sportiva. E' quanto è avvenuto il 23 maggio sul percorso dell'Olgiata Golf Club, lo stesso che ospiterà i primi di giugno i Campionati Italiani maschili Stroke Play della Federazione Italiana Golf: un progetto nato dall'idea di Lorenzo Marronaro, socio del club ed ex calciatore della Lazio (ora procuratore sportivo) che ha voluto invitare, in collaborazione con l'organizzazione Arte&Golf, un parterre di anomali golfisti – ma tutti amanti e praticanti questa disciplina – a competere secondo la formula "shot-gun" (ognuno in partenza da una buca diversa, in team da 4 con i soci dell'Olgiata). Presenti così in campo per la FIDEURAM CALCIATTORI GOLF CUP 2018 Binotto, Bonini, Cangelosi, Cristallini, Desideri, Dossena, Incocciati, Marronaro, Panucci, Paramatti, Rivalta, Zeman, Zinetti tra i calciatori e Devenuto, Capparoni, Ceci, Masciarelli e Montrucchio tra gli attori.


Ai primi due posti tra gli atleti del gol si sono piazzati Paolo Cristallini e Christian Panucci, mentre tra gli interpreti televisivi Stefano Masciarelli ha sorpassato Davide Devenuto. Premi ironici, speciali e particolarissimi, decretati dal pubblico che in diretta seguiva i collegamenti televisivi delle principali emittenti sportive, quelli dedicati al più bello in campo (Kasper Capparoni), al più glamour (Mister Zeman), al più elegante (Christian Panucci), al più basso di handicap (Paolo Cristallini), alla testa più piccola nel cappello più grande (Stefano Desideri), all'atleta che passa più tempo dal parrucchiere (Michele Paramatti) e al migliore puttatore (Lorenzo Marronaro). Si è aggiudicato un premio di estrazione (e consolazione) anche la nota voce del calcio sportivo, Pierluigi Pardo, impegnato e divertito per la sfida "sui generis". 
Siamo molto soddisfatti dell'esito di questa prima competizione – dichiara Marronaro - che ha decontestualizzato atleti e attori dai loro ambiti per renderli testimoni di una prova esemplare di come il sano spirito sportivo si unisca al divertimento e senso di squadra. Aggiunge Giovanni Sernicola, presidente dell'Olgiata Golf Club: Abbiamo accolto con entusiasmo l'idea di ospitare questa originale iniziativa anche aprendo la partecipazione al pubblico per far conoscere da vicino questa antica disciplina sportiva. Ci auguriamo che questa competizione diventi un classico  invitando anche altri atleti a giocare sul nostro percorso.




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Share The Road: l’impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all’insegna dell’empatia

Share The Road: l'impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all'insegna dell'empatia

 


 

 

  • Share The Road, la campagna ideata da Ford per sensibilizzare tutti gli utenti della strada, promuove l'armonia tra automobilisti e ciclisti, con l'obiettivo di introdurre un cambiamento nei comportamenti e aiutare a rendere le aree urbane più sicure, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico

 

  • Dallo studio condotto da Ford è emerso come un approccio consapevole e maggiormente empatico sia l'elemento fondamentale per cambiare il proprio comportamento sulla strada


  • Ford ha introdotto la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo

Londra, Regno Unito, 25 maggio 2018 – A causa del crescente numero di amanti delle due ruote, gli incontri-scontri tra automobilisti e ciclisti sono sempre più frequenti sulle strade delle città europee. E mentre le infrastrutture non sono in grado di sopperire prontamente alle esigenze dei diversi utenti della strada, che si ritrovano quasi a lottare per mantenere i propri spazi, Ford ha scelto di lanciare una nuova campagna, pensata per contribuire al miglioramento della sicurezza, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico.

 

Share The Road si pone l'obiettivo di promuovere l'armonia tra gli utenti della strada partendo dal pensiero di Ford secondo il quale consentire a più persone di pedalare in sicurezza, soprattutto per i piccoli spostamenti, avvantaggia in realtà tutti.

 

A tal fine, Ford ha creato un'esperienza di realtà virtuale (VR Experience) molto coinvolgente. WheelSwap consente, infatti, agli automobilisti e ai ciclisti di mettersi gli uni nei panni degli altri e comprendere direttamente, quanto alcuni comportamenti siano potenzialmente fatali per i loro compagni di strada. Dallo studio condotto dall'Ovale Blu, è emerso che, dopo aver vissuto il VR Experience, quasi tutti i partecipanti hanno affermato di essere seriamente intenzionati a cambiare il proprio comportamento.

 

"Mi accade spesso di scegliere come mezzo di trasporto non solo l'automobile, ma anche la bicicletta, pertanto, ho vissuto in prima persona molte delle frustrazioni e dei pericoli che automobilisti e ciclisti incontrano regolarmente sulle nostre strade", ha commentato Steven Armstrong, President e CEO, Ford of Europe, Middle East & Africa. "L'integrazione tra le sempre più diverse modalità di trasporto è la chiave per rendere le nostre città più sicure e più semplici da vivere, per tutti, oggi e in futuro".

 

In Europa, sono oltre 250 milioni le persone che scelgono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto e, secondo i dati della Commissione Europea, 1'incidente mortale su 12 coinvolge un ciclista. Molte città stanno promuovendo attivamente il ciclismo, per i suoi noti benefici sulla salute, sull'ambiente e la mobilità.

 

Nella vision di Ford su City of Tomorrow, attraverso l'introduzione di un'ampia gamma di prodotti e servizi, in grado di migliorare tutti i livelli del sistema di trasporto - veicoli, infrastrutture, connettività e servizi digitali - le realtà urbane divengono la dimensione ideale per la felicità delle persone, un luogo dove possano sentirsi sicure e connesse. A tal fine, l'Ovale Blu ha sviluppato alcuni progetti, tra cui l'iniziativa di car e bike sharing nata in Germania, in collaborazione con Deutsche Bahn Connect GmbH; il servizio di navetta su base collettiva Chariot, ideato con l'intento di offrire una soluzione di mobilità a chi oggi è escluso, principalmente per ragioni strutturali, dai servizi di trasporto pubblico e le Ford Smart Benches, le panchine del futuro fornite di caricabatterie gratuiti a energia solare e di rete Wi-Fi, che aiutano gli utenti a rimanere connessi durante i loro spostamenti cittadini.

 

WheelSwap, consente uno scambio di punti di vista tra automobilisti e ciclisti. I primi ritrovandosi, seppur virtualmente, nei panni di un ciclista possono comprendere quanto siano rischiosi alcuni dei loro comportamenti: sorpassi troppo ravvicinati, mancato uso delle frecce di direzione prima delle svolte o l'apertura delle portiere senza controllare l'eventuale arrivo di biciclette. L'altra versione consente, viceversa, ai ciclisti di provare l'esperienza su strada dal punto di vista degli automobilisti, comprendendo a loro volta la pericolosità di alcuni dei loro comportamenti più frequenti: passaggi con il semaforo rosso, l'imbocco di strade a senso unico nella direzione opposta o mutamenti improvvisi di direzione.

 

Alla prima fase di sperimentazione, hanno partecipato oltre 1.200 persone, provenienti da cinque paesi europei, e il 70% di coloro che hanno provato il VR Experience WheelSwap ha sviluppato, fin da subito, maggiore empatia, rispetto agli altri. Inoltre, il 91% dei partecipanti, ha espresso l'intenzione di cambiare le proprie abitudini stradali.

 

Ford, ha inserito il VR Experience all'interno del Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d'età 18-25. La prima tappa italiana del DSFL è in svolgimento, nella giornata di oggi, a Torino presso la struttura del Lingotto Fiere.

 

"Non esiste un modo più efficace per comprendere il punto di vista di altre persone se non quello di calarsi nei loro panni, o in questo caso, nei loro pedali. L'empatia è un sentimento molto potente", ha commentato lo scienziato comportamentista Dan Berry, che ha contribuito alla conduzione della sperimentazione.

 

Ford, il mese scorso, ha lanciato la nuova generazione di Focus, introducendo, per la prima volta, la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection che è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, il sistema applica automaticamente i freni, anche nel caso di passaggio di ciclisti e in caso di guida notturna, utilizzando la luce dei fari.

 


Redazione del CorrieredelWeb.it 

#GDPR: Guarda Dobbiamo Proprio Romperti...


25th May, 2018: the GDPR Day is now.

#GDPR, ovvero: Guarda Dobbiamo Proprio Romperti... le balle

...per chiederti se possiamo continuare a rompertele in ogni caso.

Dunque sappi che:


se non ci rispondi, allora ci stai tacitamente autorizzando a rompertele come sempre sino ad oggi, ma forse anche un po' più di prima;


se ci rispondi di no, promettiamo che ti invieremo sempre una preventiva email per chiederti il consenso per spedirti quella che ti avremmo inviato in ogni caso se tu avessi avuto il buon sensi di fare a meno di rispondere a questa email del c@z#o!

Perché NOI
ci teniamo a rispettare la tua privacy.

A Torino l’edizione 2018 di Driving Skills For Life, il programma Ford di corsi gratuiti di guida responsabile

Debutta a Torino l'edizione 2018 di Driving Skills For Life, il programma Ford di corsi gratuiti di guida responsabile

Al via l'edizione 2018 di Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d'età 18-25, che torna in Italia per il 6° anno consecutivo e approda a Torino il 23 e 24 maggio, presso la struttura del Lingotto Fiere. 

Il DSFL, che quest'anno festeggia i suoi primi 15 anni, rappresenta l'impegno di Ford nell'area della Corporate Social Responsibility.

Per partecipare basta registrarsi all'indirizzo www.drivingskillsforlife.it scegliendo una delle sessioni (mattutina, inizio ore 9.00, o pomeridiana, inizio ore 14.00) disponibili nel calendario
  
Roma, 23 maggio 2018 – Al via l'edizione 2018 di Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d'età 18-25, che torna in Italia per il 6° anno consecutivo e approda a Torino oggi e domani, presso la struttura del Lingotto Fiere.

Il DSFL, che quest'anno festeggia i suoi primi 15 anni, rappresenta l'impegno di Ford nell'area della Corporate Social Responsibility, che si sostanzia nella presa di coscienza e nello studio della società, con lo sguardo puntato, soprattutto, ai più giovani.

Cosa accade sulle strade italiane
Dagli studi condotti dall'Ovale Blu, In Italia, si verificano 2.9 incidenti stradali ogni 1.000 persone. Questo valore varia significativamente in base all'età e al sesso del conducente. Inoltre, il 52% degli incidenti è causato da guidatori con meno di 45 anni, il 23% (pari a 39.089 casi) da under 30(*). Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata.

Quando si analizzano i dati relativi ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, la quota di incidenti ogni 1.000 individui è pari a 5.3. Rispetto agli incidenti causati da tutti gli individui indipendentemente dall'età, gli incidenti con conducenti giovani avvengono più spesso nel week-end e nelle ore notturne. Tra i comportamenti errati più tipici ci sono la velocità troppo elevata e la guida distratta.

Il DSFL in Italia
In Italia, il DSFL è stato lanciato nel 2013 e ha toccato fino a oggi 7 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Monza), coinvolgendo in totale oltre 3.000 ragazzi, che hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida, per evitare le distrazioni, imparare a riconoscere tempestivamente i pericoli, controllare il veicolo in situazioni d'emergenza, gestire gli spazi e la velocità.

L'evoluzione continua del DSFL si sostanzia nella ricerca di canali e strumenti di comunicazione idonei a stimolare l'interesse dei ragazzi creando opportunità di attivazione basate sulle loro stesse modalità di interazione.

Approccio attraverso il quale Ford ha deciso di sottolineare anche l'importante aspetto conoscitivo e cognitivo rappresentato dalla sensorialità, dando ai ragazzi la possibilità di indossare le speciali suit: Drink Driving Suit, Drug Driving Suit e Hangover Suit, tute in grado di simulare le alterazioni sensoriali conseguenti all'assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti e ai postumi di una 'notte di bagordi', sviluppate in collaborazione con i ricercatori del Meyer-Hentschel Institute, in Germania.

Drink Driving Suit
Per mostrare ai ragazzi i rischi della guida in stato di ebbrezza, Ford ha sviluppato la Drink Driving Suit, alla luce di uno studio condotto dall'Ovale Blu su un campione di 5.000 ragazzi tra i 18 e i 25 anni che ha rivelato come la guida in stato di ebbrezza sia un malcostume molto frequente tra i giovani.

La Drink Driving Suit simula gli effetti dell'alcol rallentando i riflessi e annebbiando i sensi, attraverso l'uso di fasciature semirigide per ginocchia e gomiti che limitano i movimenti e di pesi asimmetrici che compromettono l'equilibrio. Una speciale maschera restringe il campo visivo e produce un effetto di immagine sdoppiata, mentre apposite cuffie rallentano i riflessi e dilatano i tempi di reazione agli stimoli acustici. La suit rende più difficile perfino camminare in linea retta e mostra, a chi la indossa da sobrio, e, quindi, con la mente lucida, quali siano gli effetti dell'alcool e quanto questi rendano più complicate attività che richiedono attenzione e precisione, come il mettersi al volante.

Drug Driving Suit
Anche i rischi legati all'assunzione di sostanze stupefacenti sono stati oggetto della riflessione dell'Ovale Blu nell'ambito della sensibilizzazione alla guida responsabile.  È emerso, infatti, che chi si mette al volante sotto effetto di droghe, si espone a un rischio 30 volte superiore di essere coinvolto in incidenti mortali.

La Drug Driving Suit ha l'intento di istruire i giovani sui rischi della guida in stato di alterazione psicofisica causata da droghe come la cannabis, l'ecstasy, la cocaina, l'MDMA e l'eroina.

La tuta può essere configurata in modo da simulare le diverse condizioni psicofisiche causate dall'assunzione dei vari tipi di droga, combinando visione distorta o alterata, tremori degli arti, scarso coordinamento motorio e incrementando i tempi di reazione agli stimoli esterni. La Drug Driving Suit altera i movimenti e l'equilibrio tramite speciali tutori e fasciature asimmetriche e simula stati allucinatori mediante l'utilizzo di cuffie e di occhiali che producono riverberi colorati.

Hangover Suit
Lo step ulteriore nello storytelling legato alle suit è rappresentato dalla considerazione degli elementi di rischiosità connessi al mettersi alla guida il giorno dopo una serata di bagordi. Seppur entro il limite legale di alcool, trattasi di un comportamento potenzialmente pericoloso quasi quanto mettersi al volante la notte stessa.

A tal proposito, Ford ha commissionato la Hangover Suit, una speciale suit che pesa 17 kg ed è costituita da gilet, polsiere e cavigliere, che, grazie a dei pesi interni, riproduce la sensazione di pesantezza corporea. Si aggiungono occhiali che, attraverso giochi di luminosità e riverberi colorati, distorcono la vista e cuffie che simulano effetti acustici in grado di stimolare l'ipersensibilità tipica dell'emicrania. Insieme, tutti i dispositivi sono in grado di riprodurre i sintomi dei postumi di una 'notte di bagordi' come spossatezza, vertigini, testa pesante e difficoltà di concentrazione.

Nel capoluogo piemontese, le sessioni si svolgeranno oggi e domani presso la struttura del Lingotto Fiere. Per partecipare è possibile accedere al sito http://www.drivingskillsforlife.it/ e scegliere una delle sessioni, mattutine (inizio ore 9.00) o pomeridiane (inizio ore 14.00), disponibili nel calendario online.
 


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Ragazza scopre il suo ex su Tinder e lo uccide.



SULLO SFONDO DELL'OMICIDIO DI UN RAGAZZO
ITALIANO PUGNALATO A MORTE, DOPO IL CROLLO
DI FACEBOOK È ANCHE TINDER A PERDERE COLPI.


È invece boom per i siti di nicchia come Aristofonte.com
dove i profili sono selezionati in base a criteri ben precisi:
a preferirlo tanti uomini di successo, professionisti ed imprenditori, così come anche un crescente numero di
giovanissime alla ricerca di esperienza e sicurezza.
 
Scopre su Tinder l'ex ragazzo e lo uccide. È successo pochi mesi fa a Londra ed ora la chat di incontri perde ancora più colpi. Ad essere stata travolta dalla gelosia è una commessa inglese che non ha proprio gradito il fatto che l'ex ragazzo avesse potuto utilizzare Tinder per conoscere altre donne.

La vittima è un ragazzo italiano. L'omicidio è avvenuto 5 mesi dopo la fine della loro storia d'amore. La donna è uscita di nascosto dalla finestra di casa sua alle 6 del mattino, ha preso un taxi per andare a casa del fidanzato a Canning Town, nella zona est di Londra, e lo ha pugnalato a morte inferendogli 36 colpi.

Con omicidio o senza, il fatto è che Tinder sta crollando. In Italia su questa chat ci sono pochissimi utenti attivi ed ormai non si riesce ad incontrare più nessuno. Ma anche Facebook sta perdendo il favore dell'utenza: solo il 30% degli iscritti ha postato nuovi contenuti in questi primi mesi del 2018.

Grazie invece ad una severa selezione all'ingresso e ad una quota d'iscrizione per gli uomini, l'esatto contrario rispetto ai social network più importanti, sul sito d'incontri Aristofonte.com vi è oggi un boom di iscrizioni.

Rivolto principalmente alle donne che prediligono gli uomini più grandi di loro, Aristofonte.com mantiene così un buon interesse della maggior parte delle giovani italiane. Sono proprio le più giovani ad essere attratte dai siti consentono di trovare esperienza e sicurezza e di relazionarsi quasi subito nella vita reale.

«Una volta erano gli uomini più grandi a preferire le ragazze più giovani, oggi sono proprio le donne più giovani a scegliere uomini molto più grandi di loro per una storia d'amore o per un'avventura» commentano i responsabili di Aristofonte.com.

Se per caso lui ha una famiglia alle spalle con una relazione naufragata l'impresa di un rapporto d'amore vale la spesa e se poi invece lui è uno scapolone il gioco diventa più facile, anche perché, maturo fa rima con saggezza.

«L'uomo maturo è più raffinato, ha viaggiato, è più colto e più istruito e può parlare con te di diversi argomenti. L'uomo maturo dà sicurezza, nella maggior parte dei casi ha una posizione economica solida, è propenso ai viaggi, ai regali e il weekend è quasi un obbligo. I miei coetanei, invece, sono interessati solo al calcio, alla televisione e ai videogiochi» racconta un'iscritta al portale.



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