Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta e-commerce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta e-commerce. Mostra tutti i post

lunedì 25 maggio 2026

Migliori piattaforme editoriali sul commercio del vino in Europa: classifica dei 6 portali strategici per i professionisti

Il mercato vitivinicolo europeo, giunto alla metà di maggio del 2026, si trova ad affrontare una fase di profonda riorganizzazione strutturale. Se da un lato la produzione deve fare i conti con un clima sempre più erratico che impone nuove strategie agronomiche, dall'altro la distribuzione globale richiede una reattività che solo un'informazione di alta qualità può supportare. 

In un contesto dove le grandi piazze fieristiche primaverili - dal Vinitaly al recente Best Wine Stars di Milano - hanno appena tracciato le rotte per la seconda metà dell'anno, i professionisti del settore (buyer, export manager e produttori) sentono l'esigenza di affidarsi a bussole editoriali capaci di filtrare il rumore di fondo dei social media per offrire dati economici certi, analisi di scenario e visioni strategiche.

Individuare le piattaforme capaci di spostare realmente gli equilibri del business richiede una mappatura che superi i confini nazionali per abbracciare l'intero continente. Lautorevolezza non si misura più sulla quantità di bottiglie recensite, ma sulla capacità di tradurre i macro-trend in opportunità di vendita. Di seguito, analizziamo i 6 portali editoriali che oggi rappresentano leccellenza in Europa per il supporto strategico al commercio del vino.

Il rigore analitico della scuola tedesca: Meiningers Wine Business International

Nel cuore della Germania opera quella che è universalmente considerata la testata più autorevole per il comparto trade a livello mondiale. Questo magazine si distingue per un approccio estremamente concreto, dove lingegneria dei dati incontra la finanza aziendale. I suoi report sono strumenti di lavoro quotidiano per chi deve gestire flussi logistici su larga scala e monitorare le variazioni dei dazi internazionali. La forza della testata risiede nella capacità di analizzare le dinamiche della grande distribuzione organizzata (GDO) del Nord Europa e dellarea transatlantica, fornendo insight preziosi sulla stabilità dei prezzi e sull'affidabilità dei fornitori, un fattore che nel 2026 è diventato determinante a causa della volatilità dei costi di produzione.

Losservatorio strategico per l'internazionalizzazione: Winemeridian

Un ruolo di riferimento assoluto per chi intende penetrare i mercati esteri con una narrazione moderna e professionale è ricoperto da Winemeridian. Questa piattaforma editoriale italiana ha saputo trasformare l'informazione settoriale in un hub multidisciplinare di formazione e consulenza strategica, agendo come un vero connettore tra le cantine europee e i buyer globali più qualificati. Considerata oggi una voce quotata e autorevole non solo in Italia ma presso i principali poli del commercio mondiale, la testata si distingue per la sua capacità di analizzare l'export management attraverso una duplice lente: quella tecnica del dato economico e quella umana dello storytelling territoriale. Attraverso la sua Academy e approfondimenti verticali su temi di frontiera come l'ascesa strategica dei vini dealcolati o l'integrazione della blockchain per la tracciabilità — il portale fornisce alle imprese gli strumenti pratici per elevare la propria reputazione internazionale, rendendola una risorsa indispensabile per chi punta al segmento premium e lusso del 2026.

L'autorità normativa e politica della Francia: Vitisphere

Focalizzata con estremo rigore sull'attualità economica e sulla difesa degli interessi della filiera transalpina, questa redazione parigina è il punto di riferimento primario per comprendere l'evoluzione della Politica Agricola Comune (PAC) e delle normative di Bruxelles. Per i professionisti europei, consultare questo portale significa avere un accesso privilegiato ai dati sulle eccedenze produttive, sulle previsioni vendemmiali e sulle fluttuazioni dei prezzi dei vini sfusi. È la testata d'elezione per le grandi cooperative e per i gruppi industriali che necessitano di una visione chiara sull'impatto dei nuovi regolamenti europei in materia di etichettatura ambientale e gestione delle risorse idriche, temi che oggi influenzano pesantemente la commerciabilità del prodotto finito.

Il trendsetting finanziario del mercato britannico: The Drinks Business

Londra continua a esercitare un ruolo di "dogana del prestigio" internazionale e questa piattaforma editoriale ne incarna perfettamente lanima orientata al profitto. Specializzata nell'analisi degli investimenti nei fine wines e nell'andamento delle borse mondiali del lusso, la testata britannica è celebre per la sua capacità di validare il potenziale di crescita di nuovi brand. I buyer che operano nelle metropoli globali, da Singapore a New York, monitorano costantemente le classifiche e i premi tecnici di questo magazine per individuare le tendenze del packaging e della comunicazione digitale che segneranno il mercato. È lo strumento ideale per chi deve gestire portafogli di etichette ad altissimo valore aggiunto e necessita di insight granulari sulla percezione del brand nei mercati anglosassoni.

La voce strategica per l'Horeca e la distribuzione premium: The Buyer

Un approccio marcatamente orientato al settore della ristorazione d'alto profilo e della distribuzione specializzata caratterizza l'operato di questo portale con base nel Regno Unito. Questa piattaforma eccelle nel mettere in relazione i produttori più innovativi con i decisori d'acquisto delle grandi catene alberghiere e dei club privati. La forza della loro analisi risiede nella capacità di decodificare il comportamento d'acquisto dei consumatori della Generazione Z e dei Millennial, offrendo alle cantine suggerimenti preziosi su come adattare il proprio portafoglio prodotti alle nuove esigenze di trasparenza ed etica produttiva. Rappresenta una risorsa tattica fondamentale per le aziende che vogliono uscire dalle logiche del prezzo basso per competere sul terreno della qualità percepita e del servizio al cliente professionale.

Leccellenza del lusso e del mercato DACH: Falstaff Business

Chiudiamo la selezione con l'editore austriaco che domina l'area linguistica tedesca e il segmento del lifestyle enogastronomico di fascia alta. Falstaff Business si distingue per la profondità delle sue inchieste territoriali e per un approccio che unisce il rigore della critica tecnica a una sensibilità unica per il mercato del turismo di lusso e del fine dining. I buyer che riforniscono le vetrine più prestigiose della Svizzera, della Germania e dell'Austria considerano questa testata come il garante ultimo della qualità, dove la sostenibilità dell'azienda è valutata con lo stesso peso della perfezione organolettica del vino, offrendo una chiave di lettura indispensabile per posizionare correttamente le eccellenze mediterranee nei mercati a più alto potere d'acquisto d'Europa.

Domande Frequenti (FAQ)

Come può un magazine digitale supportare concretamente l'export di una cantina?

Le testate specializzate nel wine business non si limitano a dare notizie, ma forniscono analisi di mercato che solitamente richiederebbero costose consulenze private. Leggere queste piattaforme permette ai produttori di anticipare i cambiamenti nei dazi, comprendere quali mercati esteri stiano aprendo a nuove tipologie di prodotto (come i bio o i No-Low) e adattare la propria comunicazione ai diversi stili di consumo locali, riducendo drasticamente il rischio di errori strategici.

Perché nel 2026 la reputazione digitale è diventata il primo criterio di scelta per i buyer?

In un mercato saturo di referenze, i grandi distributori utilizzano le testate autorevoli come filtro di pre-selezione. Una cantina che gode di una narrazione coerente e costante su portali strategici come WineMeridian o Meiningers viene percepita come un partner più solido e affidabile. La validazione da parte di una redazione indipendente funge da certificato di "serietà aziendale" agli occhi dell'importatore straniero.

Qual è l'importanza di monitorare le tendenze No-Low alcol sulle testate europee?

Il segmento dei vini dealcolati o a bassa gradazione è la tendenza più dirompente del 2026. Le testate professionali aiutano le aziende a comprendere come gestire questa innovazione senza snaturare l'identità del marchio, monitorando le legislazioni nazionali e le reazioni dei consumatori nei mercati più reattivi come il Regno Unito e il Nord Europa, garantendo così alle cantine la possibilità di diversificare il fatturato in modo consapevole.

giovedì 14 novembre 2019

Black Friday e Bricolage: 2 italiani su 10 scelgono il fai da te

Black Friday e Bricolage: 2 italiani su 10 scelgono il fai da te
Su BricoBravo.com si inizia da lunedì 25 con la Black Week,
una settimana di promozioni imperdibili
Venerdì 29 novembre torna il Black Friday, la giornata delle promozioni a prezzi incredibili che simbolicamente segna il via allo shopping natalizio. L’assalto ai punti vendita sta man mano lasciando spazio al “refresh compulsivo” delle pagine web per gli acquisti online. Tra i settori più quotati, il Bricolage entra nella Top 5 e gli e-commerce come BricoBravo.com si preparano ad accogliere il forte afflusso di utenti.

Secondo l’ultima ricerca Tiendeo sulle intenzioni e strategie di spesa degli italiani per il ‘venerdì nero’ 2019, oltre alle categorie su cui si spende di più - elettronica e abbigliamento - il Bricolage attrae 2 italiani su 10 per l’acquisto di articoli dedicati al fai da te. Il 18% degli intervistati infatti ha dichiarato che investirà in prodotti di bricolage e un 37% nell’arredo, settore ad esso collegato. In generale, ben 9 italiani su 10 prevedono di fare acquisti nel periodo del Black Friday, stanziando un budget medio di 221 euro, che può arrivare a 300 euro per un 21% del campione.

“Nel 2018 la Black Week ha avuto un’incidenza dell’8% sul fatturato e la previsione è di raddoppiare il risultato con offerte per gli utenti italiani ed esteri - afferma Alessandro Samà, CEO di BricoBravoRealizzare nuovi progetti, apportare cambiamenti o giocare d’anticipo con i regali di Natale, sono i principali motivi che spingono gli utenti ad acquistare sul nostro sito nel corso della Black Week, la settimana che si chiude con il Cyber Monday”.

In attesa del Black Friday, a partire da lunedì 25 novembre, ogni giorno su bricobravo.com si susseguiranno promozioni con sconti variabili su tutti i prodotti del catalogo, che spazieranno tra le tante categorie come arredo casa e giardino, riscaldamento, bricolage, giocattoli e giardinaggio.

Con 10 milioni di utenti unici annui, una media di oltre 1000 ordini giornalieri e un catalogo con oltre 40.000 articoli, BricoBravo.com è leader italiano nella vendita online di prodotti per il fai da te, l’arredo e il giardinaggio, con una crescita media del 30% del fatturato di anno in anno.

Nato nei primissimi anni del 2000, BricoBravo.com è diventato in poco tempo un punto di riferimento per il settore, grazie a scelte innovative che hanno reso il mondo del fai da te qualcosa che va ben oltre la semplice idea di bricolage.
 

About BricoBravo
BricoBravo è l’e-commerce leader italiano nel settore del Bricolage, Home&Garden. Nei primi anni del 2000, ha intrapreso un percorso di sviluppo esponenziale, che ha visto la società crescere progressivamente fino a diventare un punto di riferimento nel settore. L’analisi del mercato internazionale e la curiosità verso le nuove tecnologie hanno portato BricoBravo ad integrare sistemi avanzati in ogni processo, nuove modalità di pagamento e una serie di servizi totalmente orientati al cliente. Dal 2017 BricoBravo ha esteso la sua attività anche al mercato europeo.

giovedì 6 giugno 2019

Andrea Ubbiali: Sochic Luxury Shop fra i 100 siti di e-commerce più cliccati nel 2019.


Andrea Ubbiali: Sochic Luxury Shop fra i 100 siti di e-commerce più cliccati nel 2019.

Il sito dello stilista bergamasco Sochic Luxury Shop entra nella classifica dei 100 shop online più cliccati e redditizi del 2019 con click e views dall'Italia e dall'estero.


Per Andrea Ubbiali, giovane stilista e make-up artist, originario di Bergamo, una soddisfazione continua, dopo la partecipazione al Festival di Cannes e l’inaugurazione del suo nuovissimo Spazio Moda nel centro di Milano al Palazzo 8 di Via Montenapoleone, che da settimane ospita personaggi della tv e calciatori alla ricerca dell’abito perfetto.

Ora a parlare di affari è il suo shop online, www.sochicluxuryshop.com, che è entrato nella classifica dei 100 siti web di e-commerce più visitati e redditizi del 2019.

Lanciato qualche anno fa e aggiornato più volte nel tempo sino ad arrivare all’attuale versione, Sochic Luxury Shop oggi si presenta con un’elegante interfaccia user-friendly, rapida e performante.

I visitatori (oltre 643.000) possono iscriversi attraverso il proprio indirizzo di posta elettronica oppure semplicemente collegandosi col proprio account Facebook o Google (accesso molto utilizzato negli USA).

L'ingresso dello shop, il famoso login, per effettuare gli acquisti risulta molto semplice e veloce, motivo per cui gli acquirenti non incontrano alcun tipo di difficoltà. Alla gestione del sito c‘è un’azienda che gestisce tutto il lavoro di ordini, resi e pagamenti in modo efficiente e tempi molto svelti.

Dietro a tanto successo l’imprenditore digitale di moda ci svela anche un notevole investimento economico per permettere al sito di emergere fra i big degli acquisti online. Un impegno necessario affinché lo shop online sia costantemente indicizzato dai maggiori motori di ricerca e promosso dai maggiori e più letti siti web.

"Sono molto contento di questo prezioso risultato. – racconta Ubbiali - Vendo bene e velocemente e devo ringraziare non solo i miei consulenti di marketing ma anche diversi personaggi del mondo televisivo che vesto regolarmente e che attraverso post o storie Instagram si rivelando degli ottimi testimonial per il sito. Ovviamente dietro gli ottimi risultati del mio shop online sussiste un consistente onere economico, con un'uscita mensile di diverse migliaia di euro per il solo advertising online. Oggigiorno quasi chiunque è in grado di realizzare un sito web, ma gestire un sito di e-commerce che realizzi veri fatturati è necessario un robusto investimento in marketing e comunicazione”.

Come si usa dire l’anima del commercio è la pubblicità, un concetto fondamentale anche per l’e-commerce.

“Senza pubblicità un negozio non funziona – continua lo stilista - ma online le cose sono più complesse: bisogna indicizzare lo shop online affidandolo ad agenzie serie che sappiano fare il proprio lavoro. Diffidate di chi vi promette pacchetti miracolosi a low cost. Dal poco non nasce mai nulla, soprattutto oggi giorno, dove tutti vogliono vendere nel web".

Guardando ai risultati del suo shop, che oggi è utilizzato anche da diverse imprese straniere per le loro vendite online in Italia, Andrea non nasconde la propria soddisfazione: "In Italia sussiste ancora una certa diffidenza rispetto agli acquisti online, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento. Culturalmente, soprattutto in Italia, resiste una certa abitudine a voler a provare un abito indossandolo. Da noi molti temono il reso in termini di costi e tempo, ma in Europa cosi come negli Stati Uniti e in Sud America, Paesi in cui vendo maggiormente, le persone impazziscono per acquistare online".

Lo stilista ci confida che ogni sera lui stesso, preso dalla curiosità, sbircia ordini, resi e views del suo shop online, così da coricarsi poi ancor più soddisfatto del proprio lavoro.

venerdì 30 novembre 2018

E-commerce con criptovalute: via al crowdfunding per il progetto innovativo



MYCRIPTOSHOP, L'E-COMMERCE CON LA MONETA VIRTUALE

Il progetto di innovazione è finanziabile all'interno della call PostepayCrowd 2.0


L’e-commerce si sposa con le criptovalute. Lo fa con Mycriptoshop, la vetrina on line per vendere beni o servizi ricevendo un corrispettivo in moneta virtuale, con un sistema a prova di truffa. L’idea è della start up MyCriptoPos e parte dalla valutazione di un mercato, come quello del commercio digitale, che non conosce crisi economica. A questo si aggiunge la velocità e l’affidabilità del pagamento con le criptovalute. 

Il nuovo sistema di e-commerce è uno dei progetti finanziabili all’interno di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di PostePay spa in collaborazione con MasterCard, in partnership con la piattaforma Eppela, per il sostegno ai progetti di innovazione, fintech e trasformazione digitale. 

"Il servizio nasce perché attivita commerciali e liberi professionisti, in possesso di partita Iva, possano utilizzare all'interno della loro impresa le criptovalute - dice Salvatore Bellino, uno dei progettisti -  È una piattaforma e-commerce, sulla linea di Amazon, Ebay, Subito.it,  che permette di poter vendere online qualsiasi bene o servizio anche se non si è in possesso di un proprio gestore e-commerce. Si potrà caricare il proprio servizio con pochi clic e la valutazione sarà fatta direttamente dal sistema. Sarà anche possibile mettere in promozione beni o servizi, anche a livello locale. Il servizio di live shopping sarà gratuito per tutti i dispositivi connessi in rete".

I fondi raccolti verranno utilizzati per lo sviluppo della piattaforma e-commerce e per il marketing.

Come di consueto coloro che raggiungeranno l'obiettivo della raccolta (100 per cento) otterranno, grazie al contributo offerto da PostePay Spa e Mastercard, fino a 5mila euro. I progetti ritenuti particolarmente innovativi potranno essere selezionati per ricevere il sostegno di una campagna di comunicazione dal valore di 15mila euro. Per saperne di più è possibile collegarsi all’indirizzo  www.eppela.com/it/projects/20875-mycryptoshop

venerdì 5 ottobre 2018

Consegne dell’ultimo miglio più sostenibili ed efficienti con lo standard “GS1 Harmonised Parcel Label”

Con "GS1 Harmonised ParcelLabel" più sostenibilità e più efficienza nelle consegne dell'ultimo miglio

"Scende in strada" lo standard mondiale di etichettatura e identificazione dei colli, nato per consentire la condivisione dei dati lungo tutta la catena dei trasporti e della logistica, in particolare nell'e-commerce.

Eco2city è il primo operatore in Europa ad adottarlo.

Milano, ottobre 2018  L'e-commerce sta rivoluzionando il mondo delle spedizioni, perché sta rendendo più lunga e articolata la catena di consegna delle merci, che coinvolge oggi un maggior numero di operatori: non più solo produttori, corrieri e clienti, ma anche hub logistici, società di e-fulfilment, punti di ritiro e di restituzione delle merci. Una complessità che accresce il rischio di inefficienze e l'impatto sull'ambiente.

Come emerge dal libro blu di Ecommerce Europe e GS1 "The Business Case for the Harmonised ParcelLabel", la condivisione dei dati tra tutti gli operatori coinvolti nei servizi di consegna delle merci è il primo e concreto passo per migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle consegne, in particolare nell'ultimo miglio. 
Ed è per favorire questo processo che è nato lo standard "GS1 Harmonised Parcel Label", che consente di identificare in modo unitario e tracciare ogni spedizione end-to-end.
Eco2city - l'organizzazione non governativa olandese che supporta le città di tutta Europa nel loro intento di riuscire a realizzare una logistica urbana efficiente e a zero emissioni – è il primo operatore in Europa a implementare lo standard GS1 di etichettatura dei colli "GS1 Harmonised Parcel Label", riconoscendone la capacità di migliorare le consegne dell'ultimo miglio.

Applicazione dello standard "GS1 HarmonisedParcel Label"
Se tradizionalmente una consegna veniva effettuata da un rivenditore o da un produttore online a un destinatario tramite un unico corriere, oggi la catena è stata ampliata per ottimizzare il processo di consegna e per includere gli operatori della logistica urbana, come gli olandesi Goederenhub e Binnenstadservice, che aggregano le spedizioni di diversi corrieri verso un hubcentrale, per rispondere alle esigenze specifiche delle autorità cittadine locali, come l'accesso limitato a determinate aree (come quelle nei centri urbani).
Questo determina la necessità che gli operatori della logistica urbana conoscano e usino un'ampia gamma di sistemi e che "parlino la lingua" dei diversi corrieri e spedizionieri che effettuano le loro consegne. Tutto questo causa complessità, rischi di errori e costi inutili per la catena di spedizione. Per risolvere tutte queste criticità Eco2city permette agli operatori della logistica urbana di offrire ai propri clienti la possibilità di utilizzare "GS1 Harmonised ParcelLabel" quale soluzione standard.
I rivenditori che scelgono lo schema di Eco2city iniziano col creare un'etichetta per ciascuna scatola, pallet o rollcontainer. I dati vengono condivisi con Eco2city tramite un sistema di upload manuale o EDI e poi vengono associati al collo o al roll container quando li si scansiona al momento del ricevimento. Nell'hub, i rollcontainer vengono quindi suddivisi in spedizioni separate e questi "colli" possono essere assegnati e distribuiti nei diversi cicli di consegna.
Finora, Eco2city ha collegato i quattro hub di DenBosch, Maastricht, Nijmegen e Enschede. Ne sono previsti altri entro la fine del 2018 ed almeno sei nuove società di spedizioni utilizzeranno la piattaforma.
Ma è solo l'inizio: «Le opportunità per il futuro delle consegne dell'ultimo miglio sono enormi e l'implementazione di questo standard può portare vantaggi considerevoli in termini di sostenibilità, soprattutto nel settore dell'e-commerce» hanno affermato Birgit Hendriks e Max Prudon di Eco2city. «Lo standard GS1 Harmonised Parcel Label può aiutare a risolvere il problema degli attuali flussi di spedizioni inadeguati, consentendo la condivisione dei dati tra gli operatori e fornendo, quindi, un supporto fondamentale a tutte le parti interessate nel settore dei servizi di spedizione».

GS1 Italy è l'associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l'obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l'efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.


GS1 è l'organizzazione internazionale neutrale e non-profit che sviluppa e mantiene gli standard globali più diffusi al mondo per una comunicazione B2B efficiente. Il loro segno più conosciuto è il codice a barre, definito dalla BBC come una delle "50 cose che hanno reso globale l'economia". Gli standard GS1 migliorano l'efficienza, la sicurezza e la visibilità delle supply chain attraverso canali fisici e digitali in 25 settori. Grazie alle organizzazioni locali come GS1 Italy presenti in oltre 112 paesi, GS1 coinvolge una community globale di oltre 1,5 milioni di imprese che generano 6 miliardi di transazioni ogni giorno, assicurando che gli standard GS1 creino un linguaggio comune a supporto dei sistemi e dei processi in tutto il globo.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 18 settembre 2018

Cina, indagine: lifestyle italiano, illustre sconosciuto. 7 su 10 non conoscono prodotti made in Italy

CINA, INDAGINE: LIFESTYLE ITALIANO, ILLUSTRE SCONOSCIUTO

7 SU 10 NELLA CLASSE MEDIO-ALTA DELLE METROPOLI CINESI NON CONOSCONO I PRODOTTI ITALIANI

(Firenze, 18 settembre 2018). È la Ferrari (18%) il prodotto/brand di gran lunga più conosciuto dall'upper-class cinese, seguito da pasta (10%), Gucci (9%), Barolo e Fiat al 5% e Armani al 4%. Ma quasi 7 intervistati delle metropoli cinesi non sono in grado di citare alcun simbolo del made in Italy tra cibo, vino, moda, arredo e auto. Lo rivela un estratto dell'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor su un campione di 2.000 cittadini dal reddito medio-alto residenti a Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong.
Un gap di conoscenza – secondo l'indagine Percezione e posizionamento del made in Italy in Cina – cui fanno da contraltare le intenzioni di acquisto dichiarate dai consumatori, che prevedono un aumento della spesa nei prossimi 2-3 anni di prodotti italiani in particolare per cibo, vino e moda. In generale la curiosità verso 'nuovi prodotti italiani a oggi non disponibili' è alta, soprattutto per il cibo (51%) e la moda (45%), seguiti da vino e arredo (29%) e l'auto (17%). Tra i brand più ambiti, l'unico marchio che si distingue in doppia cifra è ancora quello del cavallino di Maranello (24%) in un panel di risposte in cui emerge tutta la non conoscenza dei merchi del Belpaese.
"La missione in Cina del ministro Di Maio di questi giorni – ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta – riporta l'attenzione sulla necessità di ancorare la promozione e la conoscenza del made in Italy su fatti concreti e non su annunci fine a se stessi. Il peso dell'Italia sul totale delle importazioni cinesi è ancora minimo: con un valore di 18 miliardi di euro, il made in Italy vale infatti solo l'1% del totale delle importazioni cinesi e occupa il 22° posto nella classifica dei Paesi fornitori. Una quota di mercato che si abbassa ancora di più se si considera il solo import agroalimentare, allo 0,5%, che riesce a far sembrare gigantesca pure la nanoshare del nostro mercato vinicolo, attorno al 6%. C'è spazio e c'è voglia di made in Italy – ha concluso –, i consumatori sono curiosi, ma per tradurre questo gap in potenziale dobbiamo imparare a raccontarci a partire dal prodotto".
Nell'analisi sulla perception tra Italia, Giappone, Usa e Francia, l'aggettivo/immagine riservato al Belpaese è quello della passione, mentre il Giappone si distingue per cultura/tradizione, qualità, salute/benessere e risparmio. In generale l'affermazione dell'unicità dello charme francese è evidente e si evidenzia nell'estetica/bellezza, stile/eleganza e status symbol/lusso. Agli Stati Uniti viene associata l'immagine di creatività e dell'innovazione.


^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ 
Somministrazione Questionario: metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Numerosità campionaria: 2000 consumatori. Popolazione di riferimento: 18-55 anni residente nelle principali città (Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong) con redditi medio-alti (personal monthly income before tax almeno 6000 RMB). Disegno campionario: campione proporzionale per genere e classe di età in ciascuna città considerata.

Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 30 maggio 2018

E-commerce e Made in Italy | Su Amazon arriva l’artigianato siciliano: prodotti enogastronomici, arte e design



Il Made in Italy di Amazon ora include
anche i prodotti dalla Sicilia

A partire da oggi l'eccellenza artigianale siciliana è disponibile per i clienti di tutti gli store europei.
La vetrina del Made in Italy, lanciata nel 2015, è cresciuta nelle vendite del 300% negli ultimi 12 mesi ed ora dispone di 72.000 prodotti tra cui, ad esempio, moda, accessori per la casa, opere d'arte e prelibatezze locali che provengono da oltre 700 artigiani e piccole imprese locali

Palermo, 30 maggio 2018 - Amazon ha annunciato oggi di espandere la scelta di prodotti di qualità disponibili nella vetrina Made in Italy inaugurando una nuova sezione dedicata alle eccellenze tradizionali della Sicilia. I clienti di Amazon hanno a disposizione prodotti siciliani originali ed esclusivi realizzati da artigiani e aziende locali in Italia, Germania, Francia, Spagna e UK.
La Sicilia diventa così l'ottava sezione regionale del negozio Made in Italy, che è stato lanciato nel 2015 e ha visto una crescita delle vendite del 300% anno su anno, soprattutto all'estero. La vetrina Made in Italy propone più di 72.000 prodotti italiani realizzati da oltre 700 artigiani locali e piccole aziende italiane. Botteghe di Firenze e della Toscana, del Piemonte, della Sardegna, Calabria, Campania e delle province di Bergamo e Vicenza hanno già aperto la loro vetrina internazionale online per gli oltre 300 milioni di account di clienti attivi su Amazon in tutto il mondo.
"Siamo entusiasti di ampliare ulteriormente la nostra selezione delle eccellenze italiane con questa novità della vetrina di Amazon Made in Italy. Gli artigiani siciliani possono ora offrire i propri prodotti tipici ai milioni di clienti Amazon in tutta Europa ed esportarli a clienti che non avrebbero mai potuto raggiungere così facilmente" ha dichiarato Sara Caleffi, Marketplace Director di Amazon in Italia. "Allo stesso tempo, i clienti Amazon avranno l'opportunità di scoprire e ordinare con un clic una scelta di prodotti di alta qualità, provenienti dai migliori laboratori artigianali della Sicilia".
Amazon ha lanciato questa nuova sezione regionale, con il patrocinio della Regione Siciliana, per sostenere le piccole e medie imprese siciliane aiutandole a creare la loro offerta online per vendere i prodotti locali in Italia e all'estero.
"L'e-commerce è una straordinaria opportunità ma anche un percorso ormai obbligato per una regione come la nostra che vanta eccellenze nei settori del food e dell'artigianato note in tutto il mondo e sempre più invidiate. Lo sbarco dei prodotti siciliani sulla vetrina del Made in Italy di Amazon è il primo passo importante di un progetto ambizioso di rilancio del brand Sicilia e di promozione del territorio, un progetto che vuole coniugare tradizione, innovazione e sviluppo", è il commento di Mimmo Turano, Assessore Regiornale alle Attività Produttive.
Amazon Made in Italy – SiciliaLa selezione siciliana, che conta più di 2.000 prodotti tipici, include una varietà di diverse specialità, tra cui dai vini e prodotti gourmet, ai prodotti per la casa fino ai gioielli. Tutti i prodotti siciliani saranno disponibili su Amazon, con la maggior parte dell'intera nuova selezione disponibile anche nei negozi europei di Amazon, permettendo loro di espandere la propria attività all'estero.
I clienti possono trovare informazioni specifiche su ciascun prodotto su amazon.it/madeinitaly, incluse le immagini, la descrizione delle botteghe in cui i prodotti vengono realizzati e le tecniche utilizzate per la loro creazione. Tra le tante tipicità regionali si potranno acquistare il limoncello dell'Etna al pistacchio, l'iconico cioccolato di Modica e i dolci di pasta di mandorla. Non mancheranno, inoltre, le classiche ceramiche e arredi di Caltagirone decorati a mano, come le Teste di Moro.
Gli artigiani siciliani hanno risposto positivamente a questa nuova apertura e sono circa il 6% di tutti i venditori presenti su Made in Italy. Di questi, il 25% proviene dalla provincia di Catania, il 18% da quella di Palermo, il 10% da quelle di Trapani e Siracusa, l'8% da quella di Messina e il restante dalle province di Caltanissetta, Ragusa, Agrigento ed Enna.
Leonardo Grippi guida Cannoli.online.it, un'azienda nata per soddisfare i palati più esigenti offrendo online un'autentica pasticceria siciliana. "La nostra attività è iniziata alcuni anni fa con un obiettivo preciso: portare i sapori della Sicilia e della città di Palermo in tutta Italia ed Europa in sole 24 ore. Collaboriamo a stretto contatto con i maestri pasticceri della pasticceria Scimone, che garantiscono la qualità e la freschezza degli ingredienti, grazie ai loro 50 anni di esperienza. La vetrina Amazon Made in Italy rappresenta il completamento perfetto del nostro ambizioso progetto, che ci consente di consegnare prodotti freschi e di alta qualità, apprezzati dai clienti. Puntiamo già ad ampliare la scelta dei nostri prodotti su Amazon con alcune specialità come vini, liquori e amari siciliani ".
Francesco Morici di Rarezze, che ambisce alla qualità e all'eccellenza nel gourmet, ha dichiarato: "Siamo siciliani orgogliosi delle nostre radici e con la volontà di portare la bontà della nostra tradizione oltre i confini della nostra bellissima isola. Amazon ci consente di raggiungere facilmente non solo il resto d'Italia, ma anche i clienti europei, dandoci la possibilità di far conoscere a un numero sempre più ampio di clienti la nostra pasta di mandorle, realizzata da un antico laboratorio artigianale di pasticceria".
Giovanni Previti di NelsonSicily propone da molti anni un'ampia selezione di prodotti culinari artigianali locali: "Abbiamo scelto di iniziare a vendere i nostri prodotti su Amazon perché crediamo nella digitalizzazione e nella possibilità di portare la nostra cultura del cibo in Italia e in Europa. Vorremmo vedere i nostri prodotti consegnati in tutte le parti del mondo. Coloro che mirano alla crescita e all'eccellenza devono puntare a standard qualitativi molto alti: i clienti che acquisteranno le nostre creazioni dalla vetrina Made in Italy di Amazon riceveranno prodotti in confezioni realizzate con una grande attenzione ai dettagli".
Le aziende interessate a essere incluse nella vetrina del negozio Made in Italy possono registrarsi come Venditori su Amazon.it e inviare una mail di richiesta a artigiani@amazon.com.
Vendere su AmazonOltre 10.000 aziende italiane vendono su Amazon, incluso Made in Italy, e un terzo di loro esporta i propri prodotti in Europa e nel mondo raggiungendo 350 milioni di euro di vendite all'estero solo nel 2017. Secondo la ricerca indipendente realizzata da Keystone Strategy Research, le imprese italiane indipendenti impiegano più di 10.000 persone in Italia per gestire le attività di vendita su Amazon (oltre 900 posti di lavoro solo in Sicilia e Sardegna). Oltre un terzo di tutte le scorte nei centri di distribuzione italiani è dedicato alle attività di terzi che vendono su Amazon.
Nota per i redattori: gli account di clienti attivi, che sono indirizzi e-mail univoci, rappresentano account che hanno effettuato un ordine nel corso dei precedenti dodici mesi. 

Amazon
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l'innovazione, impegno per un'eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon. 





L


--
www.CorrieredelWeb.it

Yeppon acquisisce Coffee Guru

YEPPON PIAZZA IL COLPO: ACQUISITO COFFEE GURU

L'e-commerce di Nova Milanese investe nel mercato del caffè in capsule

Milano, 30/05/2018Yeppon, uno dei maggiori player per vendita online di materiale elettronico, acquisisce il brand Coffe Guru piazzando un colpo doppiamente strategico: da un lato puntare su un trend – quello delle capsule del caffè – costantemente in crescita; dall'altro ampliare l'offerta di prodotti disponibili sull'e-commerce di Nova Milanese. 
Coffee Guru da oltre quarant'anni ha fatto del sistema di torrefazione italiano la sua ragion d'essere ed è per questo che l'acquisizione da parte di Yeppon rappresenta un'operazione all'insegna del made in Italy.

Un'acquisizione dall'importante valore simbolico: si tratta infatti di due realtà radicate su uno dei territori più produttivi d'Italia. Anche Coffe Guru, così come Yeppon, ha sede in Lombardia, a Canzo, nel comasco. Nel solco dell'italianità continuerà la produzione di caffè che verrà ora incapsulato in tre assortimenti: "Dolce Gusto, "Nespresso" e "A modo mio".

L'e-commerce milanese dunque, continua la sua crescita ispirata ad un costante aumento dell'offerta: dopo la partnership con Milkman che garantisce agli utenti la consegna oraria, ecco un'operazione che mette al centro un prodotto immancabile nelle case degli italiani. 
Quel caffè che è fortemente radicato nelle abitudini e nel costume del Belpaese. Inoltre, sulla piattaforma è stata recentemente implementata un'ampia gamma di prodotti ispirati al beauty, un vero e proprio aggregatore di brand.

I prodotti disponibili su Yeppon.it - ognuno consultabile con scheda, foto e video – sono oltre 300.000 e coprono tutti i settori (eccetto il food).
È possibile, inoltre, ritirare gli acquisti presso oltre 4000 specifici punti fisici TNT e FermoPoint oppure nella sede legale e operativa a Nova. Questi sistemi inoltre, permettono di ridurre i costi di spedizione e anche di poter pagare al momento del ritiro. Ad oggi, su 400.000 clienti il 15% si reca direttamente in sede a ritirare i propri ordini.

Danilo Longo, uno dei founder di Yeppon, sottolinea l'importanza di questa acquisizione: "abbiamo guardato con attenzione al mercato del caffè in capsula, per noi è assolutamente strategico puntare su un trend in crescita vertiginosa. Coffee Guru ha una storia importante, ispirata alla tradizione italiana, un valore aggiunto che ci ha convinto a puntare su questo brand ".



Yeppon è uno dei maggiori player di prodotti elettronici. L'e-commerce made in Italy è nata nel 2011 dall'idea di tre soci che da più di 15 anni "fanno web" ma che soprattutto hanno sempre "fatto e-commerce", in Italia e all'estero. Attualmente Yeppon.it è uno dei maggiori player per vendita online di materiale elettronico, preceduto solo dai grandi colossi e-commerce stranieri.

Ha sede alle porte di Milano, basa e sviluppa il proprio business puntando su una componente valoriale molto importante che comprende:
•             300.000 prodotti di qualità tra cui scegliere
•             Consegna oraria
•             Assistenza al consumatore nella valutazione dei prodotti
•             Invio rapido dei propri acquisti all'indirizzo desiderato
•             Tracciabilità immediata dell'ordine effettuato
•             Supporto al cliente a 360° nel post vendita


--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *