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martedì 31 dicembre 2019

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giovedì 12 dicembre 2019

GARMIN E FINECOBANK INSIEME PER I PAGAMENTI DIGITALI TRAMITE SMARTWATCH

La tecnologia Garmin Pay™ allarga la propria capacità di utilizzo anche a tutti i possessori di una carta Mastercard o Visa di Fineco. 

Da oggi i clienti dell’istituto bancario potranno effettuare pagamenti digitali direttamente dal proprio Garmin smartwatch senza l’ausilio di portafoglio o smartphone.
#GarminItaly

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Il raggio d’azione della funzione Garmin Pay™ sugli smartwatch Garmin si allarga anche ai clienti di FinecoBank: a partire da oggi, infatti, tutti i possessori di una carta Mastercard e Visa dell’istituto bancario potranno effettuare pagamenti contactless direttamente dal proprio polso indossando un dispositivo Garmin.
«Siamo molto orgogliosi di poter annunciare la piena funzionalità della tecnologia Garmin Pay™ per tutti i clienti di FinecoBank – afferma l’amministratore delegato di Garmin Italia, Stefano Viganò – la possibilità di pagare solo con un gesto del polso amplifica le potenzialità dei nostri smartwatch che si confermano non solo strumenti preziosi per l’allenamento ma anche fedeli compagni per la quotidianità».
Dispositivi e funzionamento Garmin Pay™
La funzione di pagamento digitale Garmin Pay™ è disponibile sui modelli Garmin fēnix 6, venu e vívoactive 4 oltre che sugli smartwatch forerunner 645/645 Music e gli indossabili per chi è appassionato di volo D2 Delta. 

A questi si aggiungono i sei modelli della serie di tool watch Garmin MARQ. 

Utilizzare Garmin Pay™ è facile e sicuro: è sufficiente infatti avvicinare il Garmin al POS, lo strumento che permette i pagamenti contactless, per effettuare i propri acquisti.

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I protocolli bancari di sicurezza, in aggiunta a precise formule atte alla tutela dell’utente che utilizza Garmin Pay™, permetteranno il pagamento oppure bloccheranno le transizioni di denaro nel caso rilevassero delle anomalie.


Garmin Pay™: acquistare tramite il proprio smartwatch Garmin       
Per utilizzare la funzione Garmin Pay™, come prima cosa, l’utente deve impostare il Wallet dal menù Controllo del proprio smartwatch e quindi associare una carta di credito per il pagamento. Per la prima operazione della giornata, all’utente sarà chiesto di inserire il proprio passcode, precedentemente impostato nell’app Garmin Connect in fase di registrazione della carta di credito. 

Per quelle successive, si potrà effettuare immediatamente un pagamento tramite l’ultima carta utilizzata. Sarà possibile registrare più di una carta e se l’utente, nel momento dell’acquisto, desidera utilizzarne una diversa, potrà sceglierla utilizzando i comandi del dispositivo da polso. 

Una volta concluse le operazioni di pagamento, sul display dello smartwatch apparirà un segno di spunta verde in caso positivo. Diversamente, ovvero in caso di mancato pagamento, comparirà un simbolo X rosso; lo stesso apparirà sullo schermo anche nel caso in cui il Garmin non riesca ad “agganciarsi”, entro 60 secondi dall’apertura del Wallet, ad un dispositivo POS. In questo caso la funzionalità NFC viene disattivata per motivi di sicurezza e all'utente sarà restituita la schermata orologio predefinita.

Infine, grazie all’accelerometro integrato dei dispositivi indossabili Garmin, ogni volta che ci si toglie l’orologio dal polso, o si disattiva la funzione cardio ElevateTM la funzione di Garmin Pay™ si blocca automaticamente non consentendo alcuna operazione, possibile solo dopo aver inserito nuovamente lo stesso passcode. Quest’ultimo sarà inoltre richiesto di default dopo ogni mezzanotte, in modo da accertare che sia proprio il titolare della carta ad utilizzare il servizio. 
Su Garmin
Garmin International Inc. è una filiale di Garmin Ltd. (Nasdaq: GRMN), leader mondiale nella navigazione satellitare. Dal 1989 l’azienda progetta, produce, commercializza e vende strumenti e applicazioni – la maggior parte delle quali utilizza la tecnologia GPS – per la navigazione, la comunicazione e la trasmissione di informazioni. I prodotti Garmin vengono impiegati nei settori automotive, sport, outdoor, nautica, aviazione e per applicazioni OEM. 


Garmin International ha sede negli Stati Uniti e ha uffici in Europa e in Asia, per un totale di 60 sedi nazionali in tutto il mondo e di oltre 12.000 dipendenti. In Italia, il gruppo è rappresentato da Garmin Italia srl con sede a Milano. Garmin è un marchio registrato. Tutti i marchi e nomi dei prodotti Garmin sono registrati, di proprietà di Garmin Ltd o delle sue filiali. Tutti gli altri brand, nomi dei prodotti, nomi aziendali, marchi e servizi sono di proprietà dei rispettivi proprietari. Tutti i diritti sono riservati.

venerdì 30 novembre 2018

E-commerce con criptovalute: via al crowdfunding per il progetto innovativo



MYCRIPTOSHOP, L'E-COMMERCE CON LA MONETA VIRTUALE

Il progetto di innovazione è finanziabile all'interno della call PostepayCrowd 2.0


L’e-commerce si sposa con le criptovalute. Lo fa con Mycriptoshop, la vetrina on line per vendere beni o servizi ricevendo un corrispettivo in moneta virtuale, con un sistema a prova di truffa. L’idea è della start up MyCriptoPos e parte dalla valutazione di un mercato, come quello del commercio digitale, che non conosce crisi economica. A questo si aggiunge la velocità e l’affidabilità del pagamento con le criptovalute. 

Il nuovo sistema di e-commerce è uno dei progetti finanziabili all’interno di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di PostePay spa in collaborazione con MasterCard, in partnership con la piattaforma Eppela, per il sostegno ai progetti di innovazione, fintech e trasformazione digitale. 

"Il servizio nasce perché attivita commerciali e liberi professionisti, in possesso di partita Iva, possano utilizzare all'interno della loro impresa le criptovalute - dice Salvatore Bellino, uno dei progettisti -  È una piattaforma e-commerce, sulla linea di Amazon, Ebay, Subito.it,  che permette di poter vendere online qualsiasi bene o servizio anche se non si è in possesso di un proprio gestore e-commerce. Si potrà caricare il proprio servizio con pochi clic e la valutazione sarà fatta direttamente dal sistema. Sarà anche possibile mettere in promozione beni o servizi, anche a livello locale. Il servizio di live shopping sarà gratuito per tutti i dispositivi connessi in rete".

I fondi raccolti verranno utilizzati per lo sviluppo della piattaforma e-commerce e per il marketing.

Come di consueto coloro che raggiungeranno l'obiettivo della raccolta (100 per cento) otterranno, grazie al contributo offerto da PostePay Spa e Mastercard, fino a 5mila euro. I progetti ritenuti particolarmente innovativi potranno essere selezionati per ricevere il sostegno di una campagna di comunicazione dal valore di 15mila euro. Per saperne di più è possibile collegarsi all’indirizzo  www.eppela.com/it/projects/20875-mycryptoshop

sabato 17 novembre 2018

Stay Digital, Pay Digital: l'educazione finanziaria è il driver per lo sviluppo economico italiano

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian hanno presentato al Mi.Co di Milano un Progetto di Educazione Finanziaria gratuita per aiutare i consumatori italiani a colmare le proprie lacune in ambito digitale, soprattutto in tema finanziario, su cui il nostro Paese si dimostra in notevole ritardo.

Milano, 8 novembre 2018 – Il nostro Paese di trova oggi a confrontarsi con una grave carenza: quella dell'alfabetizzazione in ambito digitale, che ha pesanti ricadute anche sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.

Lo evidenziano le statistiche, prima fra tutte un'indagine OCSE-PIAAC del 2016, secondo la quale, in Italia, circa il 28% delle persone tra i 16 e i 65 anni rappresenta la massa dei cosiddetti analfabeti funzionali. Un livello percentuale molto preoccupante che colloca l'Italia al penultimo posto in Europa, assieme alla Spagna, e al 33° tra i Paesi presi in esame, ben dietro Francia, Germania, Corea e Singapore, ma anche dietro a Cipro ed Estonia e appena sopra a Cile, Turchia e Indonesia. Una situazione che disegna uno scenario preoccupante: oltre un quarto degli italiani non è in grado di capire e gestire correttamente i più comuni strumenti digitali.

Inoltre, dal rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane del 2017, risulta che meno del 25% degli intervistati manifesta l'abitudine a piani care e a monitorare gli obiettivi raggiunti nel tempo e solo il 13% è in grado di rispettare un budget, di cui solo il 20% lo controlla in maniera accurata.

Infine, una relazione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano mette in mostra che, nel 2017, gli italiani hanno speso circa 46 miliardi di euro attraverso sistemi tecnologici. La previsione che nel 2020 il mercato dei pagamenti digitali potrebbe superare i 100 miliardi.

Alla luce di questi dati l'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian (società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode) hanno sentito la necessità di dar vita a "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0", un percorso formativo, completamente gratuito, dedicato agli studenti delle scuole superiori e delle università, presentato oggi in anteprima alla stampa nel corso di un workshop che si è tenuto al Mi.Co di Milano, in occasione della terza edizione del Salone dei Pagamenti.

Il Progetto di Educazione Finanziaria targato A.P.S.P. ed Experian si allinea a quanto stabilito lo scorso 31 gennaio dalla Commissione Finanze del Senato, che ha votato all'unanimità le linee guida della strategia nazionale per l'Educazione finanziaria. Una road map che si propone di sviluppare l'educazione finanziaria, previdenziale e assicurativa per il triennio 2017-2019, attraverso l'istituzione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze di un Comitato nazionale per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Scopo di "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è quello di formare il consumatore dei servizi finanziari affinché sappia come approfondire la propria conoscenza delle caratteristiche dei prodotti che acquista, dello stato di salute delle banche dalle quali quei prodotti si acquistano e di come si utilizzano quegli stessi prodotti e servizi attraverso l'attuale tecnologia.

Primo tassello del Progetto è un libro che verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta e che sarà utilizzato da A.P.S.P. come supporto formativo negli incontri destinati agli studenti.

"Con l'avvento del digitale il sistema economico si sta trasformando rendendo ancor più necessarie iniziative di formazione come questa che abbiamo deciso di promuovere in virtù della nostra conoscenza ed esperienza anche internazionale del settore – ha dichiarato Angelo Padovani, Ad di Experian Italia –. Il progetto Stay digital, pay digital offrirà in modo innovativo una panoramica completa e semplice per comprendere le nuove soluzioni di pagamento, il ruolo dei protagonisti dell'economia nell'era 4.0, in primis le banche, i servizi oggi disponibili e i suggerimenti per la gestione quotidiana di pagamenti e tecnologie. Siamo orgogliosi di poter contribuire all'educazione finanziaria di giovani e professionisti".

«In un Paese che viaggia a doppia velocità, questo progetto, dedicato all'informazione e all'educazione finanziaria sui pagamenti elettronici, è un modo per far accelerare quella parte che è rimasta attardata rispetto alle sfide del mondo moderno e proiettarla nel futuro – ha aggiunto il Presidente A.P.S.P. Maurizio Pimpinella – perché un sistema economico e sociale privo delle necessarie competenze è destinato a non essere competitivo e a limitare fortemente lo sviluppo dell'intero Paese».

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" e il contest dedicato agli studenti

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è un manuale di 180 pagine destinato agli studenti delle Scuole Secondarie e delle Università, stampato in 1.000 copie su carta riciclata al 100% e disponibile anche in formato PDF al link http://www.apsp.it/pagina.php?id=571-stay-digital--pay-digital---scarica-il-libro).

Il volume è stato realizzato dal Centro Studi A.P.S.P. con il contributo di Experian e il supporto di meritevoli studenti universitari e di alcuni fra i massimi esperti del settore in rappresentanza di imprese quali SIA, Poste Pay Spa – Gruppo Poste Italiane, Visa, Mastercard, Banca 5 – Gruppo Intesa San Paolo, Telepass Pay, NEXI, Samsung, Sisal Pay, Lottomatica e altri.

A partire da venerdì 9 novembre, il libro verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta, i quali potranno anche contare sul supporto dell'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento e di Experian per organizzare workshop di approfondimento dedicati ai loro studenti.

Inoltre, a supporto dell'iniziativa nelle scuole "Stay Digital, Pay Digital", A.P.S.P. ed Experian hanno ideato un contest che mette in palio due borse di studio da 1.000 euro ciascuna, per gli studenti che entro il 31 maggio 2019 presenteranno un video, della durata massima di 90 secondi.

Il video dovrà illustrare in maniera creativa e personale un'idea di pagamento digitale innovativo, che consenta di pagare l'esercente, effettuare un acquisto online oppure trasferire denaro (maggiori informazioni sul contest saranno via via aggiornate sul sito: http://www.staydigitalpaydigital.it).

Le borse di studio verranno consegnate ai vincitori tramite una carta prepagata PostePay.

Infine, dal punto di vista ecologico, la scelta della carta riciclata Eural Premium 100% green per la realizzazione del volume rispetto a una carta di fibra vergine, ha contribuito attivamente alla salvaguardia dell'ambiente.

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. nasce con l'obiettivo di favorire lo sviluppo, l'informazione e la conoscenza della moneta elettronica e più in generale di tutti i prestatori di servizi di pagamento, promuovendo l'attività di carattere culturale a essi connessa mediante tavole rotonde, convegni e conferenze. L'expertise di cui è forte l'Associazione è espressione di tante aziende leader di mercato (tra cui Factorcoop, Euronet, Diners,PayPal, Banca Sella, CheBanca!, Iccrea, TAS Group, Ingenico, Verifone, Reply, NTT Data, Euronet, BNL Positivity, Edenred e molte altre), elemento chiave che le ha permesso di diventare negli anni un interlocutore importante per le Istituzioni cui collabora svolgendo un ruolo attivo nel processo legislativo e regolamentare, per creare un contesto favorevole allo sviluppo dei servizi e sistemi di pagamento.

Experian è la società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E' quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all'indice FTSE-100, conta circa 16.500 addetti in 39 paesi e investe ogni giorno in nuove tecnologie, persone di talento e innovazione per aiutare tutti i clienti a massimizzare ogni opportunità. Experian si rivolge a privati e aziende per permettere di gestire i dati in sicurezza, assumere il controllo finanziario, prevenire le frodi e i reati di identità. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano. Nel 2018, Experian è stata nominata per il quinto anno consecutivo dalla rivista statunitense di economia e finanza Forbes Magazine una delle aziende più innovative del mondo nella Top 100 Most Innovative Companies.

venerdì 25 maggio 2018

AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard

AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard

  • Dilazione aggiuntiva e in totale sicurezza dei debiti commerciali
  • Il progetto verrà presentato il 6 giugno a Milano all'interno dell'evento Univ'AirPlus: "Pagamenti digitali: dal consumer al business"
  
Piteco (PITE:IM), società quotata su AIM Italia e player di riferimento nel settore del software finanziario, ha siglato un accordo con AirPlus International, la società del Gruppo Lufthansa specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per i pagamenti aziendali, per l'integrazione tra il prodotto PITECO Evolution e A.I.D.A. di AirPlus, la piattaforma di generazione di carte di credito virtuali Mastercard.

Secondo un'analisi Kaiser Associates e uno studio Euromonitor, in Italia nel 2016 il valore dei pagamenti B2B con una potenziale propensione al passaggio dalle forme di pagamento tradizionali alle carte di credito si aggira intorno ai 512B€ a fronte di volumi di mercato già su carte di credito per circa 15B€. La possibilità di crescita in questo senso è quindi altissima.

Questa nuova soluzione, unica sul mercato, si inserisce perfettamente in questo contesto e permette al cliente di disporre di una nuova leva per il raggiungimento degli obiettivi di cash flow, mantenendo gli elementi di sicurezza, tracciabilità e controllo tipiche del software di Piteco. 

La nuova piattaforma integrata consentirà alle aziende che ne usufruiranno di poter predisporre l'accredito puntuale al fornitore, usufruendo di un plafond di spesa aggiuntivo e senza modificare le tempistiche di saldo delle fatture pattuite, beneficiando di una dilazione aggiuntiva del debito commerciale, in termini di valuta, con un conseguente incremento del DPO (Days Payables Outstanding) aziendale.

"L'introduzione di differenti soluzioni di pagamento rende necessario disporre di un Treasury Management System in grado di garantire all'azienda la corretta attuazione dei nuovi paradigmi che si stanno diffondendo sul mercato", ha dichiarato Paolo Virenti, amministratore delegato di Piteco. 
"Abbiamo contribuito a creare un prodotto unico e allo stesso tempo altamente innovativo che nasce dall'esigenza dei nostri clienti di beneficiare di soluzioni di pagamento B2B non tradizionali, ma che al tempo stesso operino attraverso flussi autorizzativi controllati, tracciati e sempre più automatizzati".

"La grande sfida per le imprese di oggi è trovare il giusto equilibrio finanziario in un contesto economico sempre più complesso. I responsabili finanziari sono chiamati ad individuare nuovi modelli di gestione di tesoreria d'impresa per l'attuazione delle più corrette politiche monetarie dell'azienda ed identificare nuove fonti di approvvigionamento per l'espansione e la crescita del proprio business. La soluzione messa a punto da AirPlus e integrata in Piteco garantisce benefici finanziari e di processo, maggiore controllo, trasparenza, flessibilità e sicurezza" prosegue Daniele Aulari, Country manager AirPlus International Italia.

Il progetto verrà illustrato il prossimo mercoledì 6 giugno 2018 a Milano (Magna Pars Event Space, Via Tortona, 15) all'interno dell'evento organizzato da AirPlus Univ'AirPlus intitolato: "Pagamenti digitali: dal consumer al business". Grazie a questa integrazione, l'azienda potrà disporre i pagamenti verso i fornitori selezionati in totale sicurezza, attraverso l'implementazione dei workflow autorizzativi e delle caratteristiche di sicurezza garantite dal prodotto Piteco.

AirPlus International 
AirPlus International è una multinazionale specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per il pagamento, la rendicontazione e l'analisi delle spese aziendali che conta 51.000 clienti nel mondo.  Con AirPlus le aziende, le agenzie di viaggio e la Pubblica Amministrazione possono disporre di una gamma completa di sistemi di pagamento virtuali, mobile e tramite carte di credito che permettono di gestire, attraverso un unico conto centralizzato, interfacciabile con i principali gestionali, le voci di spesa relative ai viaggi (biglietteria, autonoleggi, hotel, etc.) e le spese aziendali ricorrenti. La sede italiana della società è a Bologna. 

Il GRUPPO PITECO (PITE:IM) è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 2 linee di business:
1) PITECO SpA, Software House leader assoluta in Italia nelle soluzioni proprietarie per la gestione della Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria utilizzate da oltre 600 gruppi nazionali e internazionali attivi in tutti i settori Industriali (esclusi Banche e P.A.). Con 85 professionisti altamente qualificati e 3 sedi operative (Milano, Roma, Padova), è sul mercato da oltre 30 anni e copre tutta la catena del valore del software: R&D, progettazione, realizzazione, vendita ed assistenza. Il software è interamente di proprietà, integrabile con i principali sistemi informativi aziendali (Oracle, SAP, Microsoft ecc.), personalizzabile in base alle esigenze del Cliente e presente in oltre 40 Paesi. La numerosità del parco clienti e il particolare modello di business basato su canoni ricorrenti consentono di avere un'elevata visibilità sui fatturati attesi.
2) JUNIPER PAYMENTS LLC, Software House, leader in USA con soluzioni proprietarie nel settore dei digital payments e clearing house. Gestisce il regolamento contabile dei flussi finanziari interbancari (trasferimenti bancari e controllo dell'incasso degli assegni) di circa 3.500 banche americane e 3 miliardi di dollari al giorno. Rappresenta una delle più estese reti interbancarie statunitensi. JUNIPER è stata costituita nell'aprile 2017 per acquisire le attività di LeandingTools.com Inc., una società statunitense attiva in questo settore dal 2000.


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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 23 marzo 2018

Pagamenti digitali. L'arrivo di Samsung Pay e la crescita del mercato: il commento dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Samsung Pay arriva ufficialmente in Italia
Commento di Ivano Asaro e Valeria Portale, Osservatorio Mobile Payment & Commerce


È ufficiale: Samsung Pay è attivo in Italia! Lo aveva anticipato un anno fa il Presidente di Samsung Electronics Italia, Carlo Barlocco, è stato confermato nella Conferenza Stampa di presentazione del servizio. A circa 10 mesi dal lancio di Apple Pay in Italia, ecco quindi che arriva anche Samsung Pay. L'Italia è la 22° nazione in cui il servizio sarà attivo, la 6° in Europa.

Ed è proprio ad Apple Pay che Samsung Pay lancia la sfida sul mercato pagamenti. Apple ha optato per il lancio a maggio 2017 con tre attori - Unicredit, Carrefour Banca e Boon – per poi andare ad aggiungere progressivamente gli altri (Banca Mediolanum, American Express, Widiba, Edenred, N26, Nexi, CartaBCC di Iccrea Banca, HYPE, Buddybank, Allianz e Bunq). Samsung a marzo 2018 ha scelto fin da subito di partire con tutte le principali banche italiane: Banca Mediolanum, BNL, CheBanca!, Hello Bank!, Intesa Sanpaolo, Nexi e Unicredit.

Unicredit, Banca Mediolanum e Nexi hanno deciso di offrire ai propri clienti entrambe le soluzioni; Intesa Sanpaolo, BNL o CheBanca! hanno invece scelto di salire a bordo solo di Samsung Pay (almeno per il momento). 

Tale scelta è conseguenza anche del modello di business dei due giganti: se Apple chiede alle banche associate una fee % per ogni transazione (inferiore allo 0,15%), Samsung propone un modello di partnership, senza retrocessione economica di una fee. 

Oltre alle soluzioni device-based dei due produttori di smartphone, compatibili solo con alcuni modelli di device, alcuni gruppi finanziari (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Nexi, MPS, BNL ed Hello Bank!) hanno investito – i primi a partire dal 2016 – anche nelle soluzioni proprietarie (dette cloud-based e basate su HCE) che consentono di estendere il servizio anche ai possessori di altri device (in genere Android).

Fig. 1 – Le scelte delle banche italiane in ambito Mobile Proximity Payment

Per utilizzare Samsung Pay è necessario essere in possesso di uno smartphone Samsung compatibile (per ora: Galaxy Note 8, S8 e S8+, A8, S7 e S7edge, Galaxy A5 2016-2017 e tra qualche settimana anche sugli S9 ed S9+) e una carta di pagamento appartenente ai circuiti bancari abilitati. Una volta attivato il servizio (pochi minuti per l'attivazione), il pagamento è semplicissimo: basta far scorrere il dito dal basso verso l'alto sul display dello smartphone e avvicinare il telefono al POS dopo aver autorizzato la transazione con la scansione della propria impronta digitale o dell'iride (o l'inserimento di un PIN).

A differenza degli altri servizi di questo tipo, che utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication) per effettuare pagamenti contactless, Samsung affianca a questo sistema anche il metodo che sfrutta la MST (Magnetic Secure Transmission) che consente di pagare su tutti i POS in circolazione, senza doversi preoccupare del fatto che siano contactless. 

All'interno del Wallet, inoltre, gli utenti possono virtualizzare le carte fedeltà di alcuni esercenti e accedere a una sezione "coupon" dalla quale possono usufruire di sconti dedicati.

Il lancio di Samsung Pay arriva in Italia dopo un anno, il 2017, in cui si sono registrati i primi numeri significativi del Mobile Proximity Payment, ossia dei pagamenti effettuati in negozio attraverso lo smartphone. Sono stati transati infatti oltre 70 milioni di euro tramite smartphone all'interno dei negozi, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, da circa 500.000 utenti che hanno pagato almeno una volta con un servizio di Mobile Proximity Payment. 

La sensazione è che sia l'inizio di una crescita esponenziale. Tra le componenti che hanno contribuito a questa crescita c'è certamente l'arrivo di Apple Pay e della sua portata mediatica. Samsung ha l'opportunità di dare un'ulteriore accelerata al settore, forte anche del 35% degli utenti smartphone che possiede uno dei suoi device: numeri più che interessanti per giocare un'ottima partita.

La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. 


Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Digital Finance, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance. 



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mercoledì 7 marzo 2018

Pagamenti digitali. Nel 2017 il mercato italiano vale 46 miliardi di €, trainato da carte Contactless (+150%) e transazioni via Mobile (+60%). Dati Osservatorio Mobile Payment & Commerce Politecnico di Milano




Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Osservatorio Mobile Payment & Commerce
Le modalità più innovative di pagamento digitale (eCommerce,
ePayment, Mobile Payment & Commerce, Contactless Payment, Mobile POS)
valgono il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta (nel 2016 erano il 15%).

I pagamenti innovativi superano i 46 miliardi di € 

Carte contactless (18 miliardi di €, +150%) e transazioni via Mobile (6,7 miliardi di €, +60%) valgono insieme oltre la metà del mercato

Il mercato complessivo dei New Digital Payment potrà superare i 100 miliardi di € già nel 2020.
Nel 2017, l'acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi quelli tramite Home Banking) valgono 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016.
Gli acquisti tramite smartphone crescono del 65% nel 2017 e superano i 5,8 miliardi di euro, pari a un quarto degli acquisti online complessivi.
I Mobile POS raggiungono i 900 milioni di euro a valore (+9%): sono 90.000 le unità attive (+6%) e ognuna transa in media circa 10.000 euro
Oltre 8 milioni i parcheggi pagati tramite cellulare nel 2017 negli oltre 240 comuni in cui almeno uno di questi servizi è attivo, crescono anche Car
Sharing e Bike Sharing, che insieme raggiungono 76 milioni di euro (+41%)
Accessibilità, flessibilità e velocità sono le caratteristiche più apprezzate per la Customer Experience nell'uso del Mobile Wallet


Milano, 7 marzo 2018 – "Nel 2017 i pagamenti digitali con carta in Italia sono cresciuti di oltre il 10%, raggiungendo i 220 miliardi di euro, pari al 28% dei consumi delle famiglie italiane. L'utilizzo sempre più frequente della carta deriva dalla svolta nell'approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, oltre alla crescita dell'infrastruttura che va consolidandosi. Le modalità più innovative di pagamento digitale (eCommerce, ePayment, Mobile Payment & Commerce, Contactless Payment, Mobile POS) valgono oggi il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta, mentre nel 2016 si fermavano al 15%" afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano.

"La crescita dei New Digital Payment proseguirà nei prossimi anni (superando nel 2020 i 100 miliardi di euro), a scapito di strumenti di pagamento più inefficienti come il contante e, in parte, in sostituzione degli Old Digital Payment. Il contributo maggiore a questa crescita sarà probabilmente riconducibile ai Contactless Payment e ai Mobile Proximity Payment, finalmente in fase di decollo" aggiunge Valeria Portale, Direttore dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce. "Senza dimenticare i servizi di mobilità: oggi sono 8 milioni le soste pagate tramite cellulare, in 50 comuni è possibile attivare un servizio di Car Sharing e in 110 uno di bike sharing"


Queste sono alcune delle evidenze emerse dalla nuova edizione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano*, presentato in occasione dell'evento "Mobile Payment & Commerce: allacciate le cinture!".
Dopo anni di lento movimento, nel 2017 il Mobile Payment & Commerce sembra essere davvero pronto a decollare anche in Italia. Aumentano il numero degli utilizzatori di Mobile Payment in Italia e il loro livello di soddisfazione, così come gli esercenti (soprattutto i più grandi) che dimostrano di aver ormai compreso il valore di queste soluzioni, predisponendo i punti cassa e formando il personale.

I Pagamenti tramite PC e Tablet
eCommerce ed ePayment continuano a rappresentare la componente di maggior valore nei New Digital Payment.
L'acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi i pagamenti veicolati tramite Home Banking) valgono infatti 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016.


I pagamenti innovativi con carta
I pagamenti contactless con carta crescono di oltre il 150% e sfiorano i 18 miliardi di euro (l'8% del transato con carta), confermando di aver imboccato definitivamente una curva di crescita esponenziale. Sono infatti circa 400 milioni le transazioni effettuate in modalità senza contatto dai possessori delle carte (l'11% delle transazioni con carta e oltre il 15% delle transazioni con carta in negozio). Tali numeri sono ormai attribuibili in gran parte alla svolta nell'approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, più che alla crescita dell'infrastruttura che ormai va consolidandosi – quasi 1 carta su 2 (51 milioni di carte a fine 2017, con un incremento del 28% rispetto al 2016) e oltre 1 POS su 2 (1.400.000 a fine 2017, con un incremento del 40% rispetto al 2016) è contactless. Si stima che i pagamenti contactless entro il 2020 varranno tra i 50 e i 90 miliardi di euro. 


I pagamenti tramite smartphoneIl pagamento presso i punti vendita attraverso il cellulare (Mobile Proximity Payment) registra oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, trainato dalla crescita dei servizi basati sul conto corrente e dall'arrivo di Apple Pay. Si stima siano circa 500 mila gli utenti attivi. Nel 2020 il transato potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro. 
Gli acquisti tramite Mobile site o app di beni e servizi, ovvero la componente Mobile Remote Commerce, continua la sua corsa anche nel 2017 facendo registrare un +65% rispetto al 2016 e superando i 5,8 miliardi di euro di transato (valeva 3,5 miliardi nel 2016) pari a circa il 25% del totale transato eCommerce (12 mesi fa rappresentava il 18%).

Nel 2017 il Mobile Remote Payment rallenta per la prima volta un po' nella sua crescita (+35% rispetto al 2016) e vale quasi 800 milioni di euro, dimostrando di aver raggiunto la sua maturità.

Il pagamento di parcheggi e trasporti
Tra i Mobile Remote Payment, ovvero i pagamenti di ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti del trasporto, noleggi auto e taxi c'è una componente che dimostra di essere sempre più dinamica: i servizi di mobilità valgono infatti oltre 120 milioni di euro (+33% rispetto al 2016). In particolare, cresce il Mobile Parking superando i 27 milioni di euro (+63% rispetto al 2016), segno che gli italiani trovano sempre più di valore il poter pagare solo gli effettivi minuti di sosta dallo smartphone, senza avere necessità di monete o parcometri. 

Crescono anche il Car Sharing e il Bike Sharing, che insieme raggiungono i 76 milioni di euro (+41% rispetto al 2016). Restano invece pressoché stazionari i volumi di transato relativi al settore Taxi (attivi in oltre 45 comuni) e TPL (quasi 100 comuni), rispettivamente pari a 4 e 13 milioni di euro transati nel 2017. "Il noleggio delle auto o delle bici on demand tramite smartphone sta diventando un'abitudine per il 37% della popolazione italiana, che comprende non solo i turisti che si trovano di passaggio nelle città abilitate e che si trovano sprovviste di un'auto, ma anche i residenti delle grandi città, che possono permettersi di non avere un'auto di proprietà e di trovare parcheggio con molta più facilità" aggiunge Ivano Asaro, Direttore dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce.


Cresce il transato dei Mobile POS, che raggiunge i 900 milioni di euro (+9% rispetto al 2016): a fine 2017 si contano 90.000 unità attive (+6%, erano 85 mila nel  2016). Ogni singolo Mobile POS transa in media circa 10.000 euro, in leggera crescita rispetto ai 9.500 euro del 2016. Una spinta alla crescita potrebbe arrivare dalle sanzioni conseguenti al cosiddetto "obbligo POS", che si attendono da qualche anno e potrebbero arrivare nel corso del 2018. Se l'offerta evolverà verso sistemi di POS evoluti (ad esempio con integrazione di servizi di couponing e gestione del magazzino) entro il 2020 i Mobile POS attivi arriveranno a transare tra gli 1,1 e gli 1,3 miliardi di euro all'anno.

L'utilizzo del Mobile Wallet in Italia
Lo smartphone, nell'innovazione dei pagamenti, diventa una componente centrale, spesso indispensabile, per abilitare l'innovazione stessa. Tuttavia, l'inserimento di una pluralità di servizi all'interno dei Mobile Wallet non è stato ancora realizzato pienamente e rimane dunque uno degli sviluppi futuri più interessanti in ambito Mobile Payment & Commerce. 


"Dall'indagine su più di 7000 utilizzatori dei Mobile Wallet emerge che gli utenti apprezzano l'esperienza d'uso" commenta Leda Riva, Director Customer Experience di KANTAR TNS "Su una scala a 10 passi, i wallet analizzati hanno registrato un rating tra 7,2 e 8,5. Gli elementi chiave che portano ad attivare questi servizi riguardano aspetti della user experience legati all'immediata accessibilità, alla flessibilità e alla velocità. La fonte di conoscenza più importante è ovviamente il sito web degli operatori, seguito dal passaparola di amici e conoscenti, mentre solo nel caso degli utenti di 1 Mobile Wallet su 8 l'utilizzo dei Social Network ha contribuito maggiormente alla conoscenza di questi servizi. Si evidenzia ancora una volta la propensione a trasformare lo smartphone in un vero e proprio portafoglio in grado di contenere, oltre alle carte di pagamento, tutta una serie di servizi accessori come l'accesso a sconti e promozioni e a programmi di incentivi e di rewarding. A supportare le potenzialità di sviluppo del mercato in futuro si registra anche la propensione degli utenti a diventare "ambassador" del servizio: sono ancora molti quest'anno, infatti, gli intervistati che dichiarano di voler consigliare l'utilizzo del Mobile Wallet".

I prossimi passi
Il mondo dei pagamenti sta vivendo una profonda trasformazione spinta dall'aumento della competizione, dalle innovazioni introdotte in termini di tecnologie, processi e tipologie di servizio e dall'evoluzione della normativa. Tutti gli attori in gioco dovranno guardare con forte attenzione alle future evoluzioni.

Dall'analisi di 281 startup internazionali operanti nel settore del Mobile Payment & Commerce che hanno ricevuto almeno un finanziamento negli ultimi 2 anni risulta una predominanza del mercato USA, che rappresenta il 37% delle startup censite, e della Cina, che con sole 7 startup ha raccolto il 47% dei 6,14 miliardi di dollari di finanziamento totale. Anche l'India si dimostra vivace: 20 startup hanno infatti sede nel subcontinente indiano, seppur i finanziamenti risultino ancora modesti.


"L'analisi ha permesso di individuare nuove direttrici di innovazione a cui guardare con molta attenzione nei prossimi anni" conclude Ivano Asaro "Dal Mobile Wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, all'autorizzazione dei pagamenti attraverso i tratti biometrici della persona, ai trasferimenti di denaro in meno di 10 secondi in modalità peer to peer ed Instant Payment. Si riconfermano i principali trend che riguardano i pagamenti tramite smartphone, l'evoluzione delle nuove monete virtuali (blockchain e criptovalute), oltre all'Intelligenza Artificiale applicata al mondo delle transazioni; senza dimenticare le applicazioni legate all'Internet of Things, con automobili in grado di pagare il parcheggio e frigoriferi "smart" capaci di effettuare la spesa in autonomia."



* L'edizione 2017-2018 dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce è realizzata con il supporto di Banca Mediolanum, BANCOMAT, Carrefour Banca, CIGIERRE Compagnia Generale Ristorazione, HYPE, Ingenico, Intesa Sanpaolo, KANTAR TNS, Mastercard, Mercury Payment Services, MSC Cruises, Nexi, Pay Reply, PosteMobile, SIA, UBI Banca, Vodafone Italia; Banca di Asti (Gruppo Cassa di Risparmio di Asti), Banca Cambiano 1884, Banco BPM, Bassilichi, BNL (Gruppo BNP Paribas), Cassa Centrale Banca - Gruppo Bancario, Cedacri, CheBanca!, equensWorldline, ING Direct, Konvergence, PAX Italia, Samsung Electronics Italia, Sinergia Iccrea, SisalPay.


La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Digital Finance, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance.


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lunedì 29 gennaio 2018

BNL - Digital payment e pagamenti in mobilità: l'ultima sfida per i player bancari

Roma, 29 Gennaio 2018 – Stando ai dati dell'ultimo trimestre 2017, aumenta la confidenza degli italiani nelle soluzioni di mobile payment.  

Questi i dati più salienti che emergono dallo studio "Digital Payments Study" del 2017 di Visa volto a esplorare ogni anno i comportamenti dei consumatori europei verso i pagamenti digitali.

Sono sempre di più coloro che utilizzano il mobile per effettuare transazioni e pagamenti ricorrenti. Il 74% dei nostri connazionali utilizza forme di pagamento mobile per transazioni quotidiane (es. parcheggi, soste sulle strisce blu, abbonamenti, etc.), un numero che fotografa l'evoluzione del settore e delle abitudini di acquisto degli utenti. 

Più del 50% degli italiani utilizza smartphone e tablet per acquisti online, e non più solo nella fase di touch point iniziale, ma avanti sino al completamento della transazione.

Inoltre, circa il 25% degli utenti fa uso di sistemi digitali mobile per trasferire denaro a parenti e amici attraverso piattaforme come Jiffy, Satispay, Tinaba, che consentono trasferimento di denaro peer to peer tra contatti che hanno aderito alla stessa piattaforma, con addebito su conto corrente.

L'attenzione che gli istituti bancari e tutti i maggiori player della telefonia, da tempo, stanno ponendo nei confronti delle forme di pagamento digitale risponde all'utilizzo e alla percezione che le generazioni più giovani hanno dei dispositivi mobili. L'utilizzo di denaro elettronico è molto diffuso tra i ragazzi, ma il tema della sicurezza e della privacy rimangono centrali.

Da qui la necessità da parte dei player bancari di raccogliere le grandi opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica e di sviluppare e migliorare sistemi di pagamento innovativi.

Le case produttrici di smartphone si sono mosse con largo anticipo, hanno infatti da tempo previsto l'evoluzione dei pagamenti contactless, credendoci al punto da inserire all'interno dei dispositivi la tecnologia NFC (Near Field Communication). Il funzionamento è molto semplice: si avvicina il cellulare al POS e si attiva via App l'addebito sulla carta associata al servizio. Questa tecnologia, infatti, mette in comunicazione due diversi dispositivi, sfruttando una connettività wireless a corto raggio. 

Già funzionano con tecnologia NFC in Italia Apple Pay, Vodafone Wallet, Monhey - l'app di Unicredit - BNL PAY ed Hello! PAY,Tim Wallet, Cartasì, Postemobile, PayGo di Intesa San Paolo. 

Le sfide sono ancora molte e i servizi di pagamento mobile hanno sempre maggior riscontro tra gli utenti smart, attenti e attratti dal valore aggiunto e dalle migliorie che la tecnologia può portare nella vita di tutti i giorni. Il trend è significativo e il futuro della penetrazione dei pagamenti mobile è sicuramente tracciato, sebbene vi siano da coinvolgere esercenti e player bancari affinché facciano fino in fondo la loro parte di percorso.
Tra i player bancari che si stanno muovendo con maggiore dinamismo vi è BNL, che tramite le nuove versioni di BNL PAY e Hello! PAY, punta a sfruttare al meglio il trend appena descritto per fornire valore ai propri clienti.

Le App di mobile payment di BNL nate per soddisfare il "DNA digitale" di coloro che mirano all'"Empowerment" di se stessi e della propria vita attraverso l'uso della tecnologia e della mobilità ed attraverso il risparmio di tempo e di denaro, il 4 gennaio hanno visto il rilascio di una nuova versione. 
Previo aggiornamento dell'App su Google Store e digitalizzazione delle carte, è, infatti, possibile utilizzare lo smartphone per pagare nei negozi dotati di POS Contactless. E proprio per stare al passo con i ritmi velocissimi e le esigenze del mercato, BNL PAY ed Hello! PAY hanno recentemente reintrodotto la funzionalità che abilita gli smartphone ANDROID al pagamento NFC. 
BNL PAY ed Hello! PAY offrono all'utente quattro funzionalità che permettono di utilizzare lo smartphone come un vero e proprio portafoglio digitale, ad esempio per trasferire denaro in tempo reale con Jiffy senza disporre di un IBAN o effettuare il pagamento delle soste, o autorizzare gli acquisti online con Masterpass. Il tutto con la sicurezza del Touch ID (per i dispositivi abilitati) e del PayPIN.

Per BNL stare al passo con i tempi che cambiano significa anticipare e guidare le persone all'interno del cambiamento stesso, fornendo loro sistemi semplici, intuitivi e sicuri. 
E BNL, accolta la sfida dell'era digitale, si mostra pronta ad accogliere nuovi cambiamenti.

Del resto, l'entrata in vigore il 13 gennaio 2018 della PSd2 (Payment Services Directive), non fa altro che confermare che il Digital Payment è tema centrale del dibattito, e che si intende continuare ad operare per rendere le forme di pagamento innovativo sempre più sicure e convenienti, per esercenti e per  consumatori.
La direttiva, che promuove lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, prevede tutele concrete per i consumatori: i pagamenti non autorizzati dovranno essere rimborsati entro un giorno e la franchigia a carico del cliente per quelli fraudolenti passa da 150 a 50 euro. Infine, si rafforzano le possibilità innovative di pagamento via App e credito telefonico e vengono previste commissioni interbancarie ancora più limitate per i micropagamenti.
Insomma, quella che stiamo vivendo è una vera e propria rivoluzione dell'ecosistema dei pagamenti, trainata da tecnologie ogni giorno più raffinate e customer oriented e da consumatori sempre più attenti ed esigenti. Immaginando quale sarà la prossima sfida.


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