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venerdì 1 marzo 2019

Cani dei canili per l'assistenza disabili: in crowdfunding il progetto di una associazione di Pomezia

CANI DEI CANILI ADDESTRATI PER L'ASSISTENZA AI DISABILI

Crowdfunding nell'area Pet Friends di Eppela per il progetto di un'associazione di Pomezia

Uno spazio per addestrare cani recuperati dai canili per l'assistenza ai disabili. È questo l'ambizioso progetto dell'associazione Meravigliosa Vita da Cani Asd di Pomezia, in provincia di Roma, che da anni si occupa di ridonare una vita dignitosa agli amici a quattro zampe accolti in rifugi e canili. 

Mi Affido è uno dei cinque nuovi progetti dedicati al mondo degli animali, selezionati per il crowdfunding sulla piattaforma Eppela nella nuova area Pet Friends dedicata ai finanziatori dal cuore d'oro e, soprattutto, amanti degli animali del genere.

Grazie alla competenza degli addestratori dell'associazione l'idea è quella di realizzare una casa in legno da utilizzare per l'addestramento degli animali, che possano poi essere destinati gratuitamente all'assistenza di un disabile. I fondi, l'obiettivo è di 5mila euro di raccolta, saranno utilizzati per la realizzazione dello spazio, per l'abbattimento delle barriere architettoniche e, se sarà possibile, anche per l'acquisto di un mezzo idoneo per il trasporto dei cani al centro cinofilo. I
l team è composto da Mauro Bragagnini, il presidente, la moglie Rosella, la sorella Simona e due sue allieve, da poco diventate istruttici cinofile, Giulia eClaudia. Tutto il loro lavoro è finalizzato al benessere dei cani e al sano rapporto con i loro compagni umani. 

In caso di raggiungimento dell'obiettivo prefissato dai singoli progetti, che sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela mette a disposizione per ciascun progetto, magliette e un voucher spendibile in un una nota catena di pet store. Come di consueto per le piattaforme reward-based, ciascun donatore riceverà in cambio una 'ricompensa'.
 
Tutto sul progetto all'indirizzo:
www.eppela.com/it/projects/21393-mi-affido-cani-in-aiuto-alle-disabilita-motorie



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Una campagna video per le adozioni dei cani nei canili di Roma: crowdfunding nell'area Pet Friends di Eppela

UNA CAMPAGNA VIDEO PER CONVINCERE ALL'ADOZIONE DEI CANI

Crowdfunding nell'area Pet Friends di Eppela per il progetto 'Apriilcancello'

Una campagna di comunicazione per sensibilizzare all'adozione di cani dei canili. Video con storie e ritratti che vedono protagonisti gli amici a quattro zampe del canile di Roma Muratella a caccia di una nuova famiglia. 

Apriilcancello è uno dei cinque dedicati al mondo degli animali, selezionati per il crowdfunding sulla piattaforma Eppela nella nuova area Pet Friends dedicata ai finanziatori dal cuore d'oro e, soprattutto, amanti del genere.

L'idea è della società di comunicazione Atravisio Digital Creative Factory che ha già realizzato un progetto sperimentale, e di successo, in collaborazione con l'assessorato alla sostenibilità ambientale di Roma Capitale e ai volontari e ai gestori dei canili pubblici di Roma. Per proseguire nell'obiettivo e per raccontare le storie di altri animali l'agenzia cerca di raccogliere 1500 euro per la realizzazione di una nuova campagna. Oltre al sostegno al progetto i donatori contribuiranno, grazie al voucher fornito da Eppela, a dare un supporto alimentare al branco di cani randagi in prossimità del Bosco Somaini di Roma. 

La campagna sperimentale ha portato all'obiettivo voluto. A pochissimi giorni dalla pubblicazione sui social, infatti, tutti i cani coinvolti nei video ed altri hanno trovato una famiglia. A migliaia hanno condiviso la storia di Thor, cane di 15 anni che ha vissuto 11 anni in canile in cerca di una famiglia. Altri cani anziani grazie al video hanno trovato una casa, una famiglia, un letto caldo dopo oltre dieci anni di canile.

In caso di raggiungimento dell'obiettivo prefissato dai singoli progetti, che sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela mette a disposizione per ciascun progetto, magliette e un voucher spendibile in un una nota catena di pet store. Come di consueto per le piattaforme reward-based, ciascun donatore riceverà in cambio una 'ricompensa'.

Per saperne di più https://www.eppela.com/it/projects/21899-apriilcancello.



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venerdì 30 novembre 2018

E-commerce con criptovalute: via al crowdfunding per il progetto innovativo



MYCRIPTOSHOP, L'E-COMMERCE CON LA MONETA VIRTUALE

Il progetto di innovazione è finanziabile all'interno della call PostepayCrowd 2.0


L’e-commerce si sposa con le criptovalute. Lo fa con Mycriptoshop, la vetrina on line per vendere beni o servizi ricevendo un corrispettivo in moneta virtuale, con un sistema a prova di truffa. L’idea è della start up MyCriptoPos e parte dalla valutazione di un mercato, come quello del commercio digitale, che non conosce crisi economica. A questo si aggiunge la velocità e l’affidabilità del pagamento con le criptovalute. 

Il nuovo sistema di e-commerce è uno dei progetti finanziabili all’interno di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di PostePay spa in collaborazione con MasterCard, in partnership con la piattaforma Eppela, per il sostegno ai progetti di innovazione, fintech e trasformazione digitale. 

"Il servizio nasce perché attivita commerciali e liberi professionisti, in possesso di partita Iva, possano utilizzare all'interno della loro impresa le criptovalute - dice Salvatore Bellino, uno dei progettisti -  È una piattaforma e-commerce, sulla linea di Amazon, Ebay, Subito.it,  che permette di poter vendere online qualsiasi bene o servizio anche se non si è in possesso di un proprio gestore e-commerce. Si potrà caricare il proprio servizio con pochi clic e la valutazione sarà fatta direttamente dal sistema. Sarà anche possibile mettere in promozione beni o servizi, anche a livello locale. Il servizio di live shopping sarà gratuito per tutti i dispositivi connessi in rete".

I fondi raccolti verranno utilizzati per lo sviluppo della piattaforma e-commerce e per il marketing.

Come di consueto coloro che raggiungeranno l'obiettivo della raccolta (100 per cento) otterranno, grazie al contributo offerto da PostePay Spa e Mastercard, fino a 5mila euro. I progetti ritenuti particolarmente innovativi potranno essere selezionati per ricevere il sostegno di una campagna di comunicazione dal valore di 15mila euro. Per saperne di più è possibile collegarsi all’indirizzo  www.eppela.com/it/projects/20875-mycryptoshop

mercoledì 24 ottobre 2018

Un successo il crowdfunding per il portale che cerca una nuova casa agli animali senza padrone: due settimane per raggiungere l'obiettivo

LET'S PET, IL CROWDFUNDING E' GIA' UN SUCCESSO

Superato già il 50% dell'obiettivo per il portale che cerca nuovi padroni agli amici a quattro zampe


È già un successo Let's pet, il progetto nato a Cuneo dalla passione per gli animali e per la tecnologia dei tre soci fondatori che ha già superato il 50 per cento dell'obiettivo di crowdfunding da raggiungere, fissato in 5mila euro.

Di annunci per la ricerca di nuovi padroncini agli amici a quattro zampe ne è piena la rete. 

Ma da oggi c'è anche un portale che raccoglie in un unico luogo la ricerca di una casa a migliaia di animali in cerca di un focolare. 

I fondi raccolti serviranno a sviluppare una nuova piattaforma web con migliori funzionalità sia nella ricerca degli animali da adottare sia nell'inserimento degli annunci. Ma c'è anche un valore aggiunto 'solidale'. 

Chi partecipa all'iniziativa, infatti, contribuirà a donare il 10 per cento del totale raccolto all'associazione Diamogli una zampa onlus di Busca, in provincia di Cuneo, sotto forma di buoni spendibili in una catena italiana di pet store.

Per contribuire al raggiungimento dell'obiettivo, che a questo punto appare a un passo, occorre visitare il sito di Eppela all'indirizzo:
www.eppela.com/it/projects/20167-let-s-pet-non-lasciarmi-solo

Il progetto è fra quelli presenti on line nella nuova area Pet Friends di Eppela, la principale piattaforma di crowdfunding reward-based in Italia. 

I progetti destinati agli animali sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela, inoltre, mette a disposizione di tutti un buono spendibile in un una nota catena di pet store pari al 10 per cento del totale raccolto.

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mercoledì 17 ottobre 2018

Una app per ritrovare gli animali smarriti, via al crowdfunding su Eppela



UNA APP PER RITROVARE IL PROPRIO ANIMALE SMARRITO

Da Milano e Roma nasce l'idea di Dipty, ora si cercano fondi sulla rete


Un'app per smartphone e tablet per ritrovare con più facilità il proprio animale smarrito. 

Condividendo descrizioni, foto e appelli per creare una rete di ricerca il più ampia possibile. 

Si chiama Dipty l'applicazione ideata da due ragazzi, uno di Milano e uno di Roma, accomunati dalla passione per gli animali e per l'innovazione tecnologica, per cui i progettisti chiedono un contributo dal pubblico. 

L'obiettivo è di raggiungere, nei 40 giorni di raccolta, 3250 euro di finanziamento per realizzare l'app secondo le ultime tecnologie a disposizione e per pubblicizzare il prodotto.
 
Il 10 per cento delle risorse raccolte, in questo caso, andranno, in buoni spesa, per le necessità di uno dei più grandi canili della capitale.

Dipty è uno dei quattro progetti on line da lunedì 1° ottobre dedicati al mondo degli animali, soggetti al crowdfunding sulla piattaforma Eppela.
 
Nella nuova area Pet Friends, infatti, negli scorsi mesi è partita la ricerca di progetti dedicati agli amici a quattro zampe bisognosi di un finanziamento 'dal basso'. 

Dopo la procedura di selezione i primi quattro sono pronti a raccogliere i primi finanziatori dal cuore d'oro e, soprattutto, amanti degli animali

In caso di raggiungimento dell'obiettivo prefissato dai singoli progetti, che sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela mette a disposizione di tutti un buono spendibile in un una nota catena di pet store pari al 10 per cento del totale raccolto.


Per saperne di più:
www.eppela.com/it/projects/20234-dipty-l-app-per-il-ritrovamento-di-animali-smarriti

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venerdì 5 ottobre 2018

4 progetti di crowdfunding per aiutare gli animali con Eppela, due sono nella provincia di Roma





QUATTRO PROGETTI PER AIUTARE GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE.

Dal gattile alle app per ritrovare gli animali smarriti, via al crowdfunding di 'Pet Friends' sulla piattaforma Eppela.



Sono on line da lunedì (1 ottobre) e lo saranno 40 giorni i primi 4 progetti dedicati al mondo degli animali soggetti al crowdfunding sulla piattaforma Eppela.
Nella nuova area Pet Friends, infatti, negli scorsi mesi è partita la ricerca di progetti dedicati ai nostri amici a quattro zampe bisognosi di un finanziamento 'dal basso'. Dopo la procedura di selezione i primi quattro sono pronti a raccogliere i primi finanziatori dal cuore d'oro e, soprattutto, amanti degli animali

In caso di raggiungimento dell'obiettivo prefissato dai singoli progetti, che sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela mette a disposizione di tutti un buono spendibile in un una nota catena di pet store pari al 10 per cento del totale raccolto.
Ecco i progetti nel dettaglio

Aiuta Nerone a respirare!
Nerone è un labrador nero di 10 anni ospite del rifugio dell'associazione Quintomondo Animalisti Volontari Onlus in provincia di Roma. È affetto da paralisi della laringe e ha bisogno al più presto di un intervento chirurgico per tornare a respirare normalmente. Il contributo verrà utilizzato esclusivamente per coprire i costi dell'intervento che riporterà l'aria a Nerone. L'operazione si svolgerà dai veterinari di fiducia dell'associazione e le spese veterinarie non riguarderanno solo l'intervento, ma anche la degenza post operatoria e la riabilitazione. L'obiettivo da raggiungere è di 1000 euro. 

A casa di amici
Una casa per accogliere gatti senza fissa dimora prima dell'adozione. Una realtà che non sia solo un 'classico' gattile, ma anche qualcosa di più: un luogo dove educare alla reazione uomo-animale e dove realizzare o seguire corsi rivolti a proprietari di cani, gatti e altri animali domestici con persone qualificate e di esperienza o partecipare a percorsi di pet therapy. L'idea è di una associazione onlus di Moncalvo, in provincia di Asti. Zoogle, questo il nome della struttura, esiste l'edificio ma serve la ristrutturazione e l'acquisto dei materiali per farla diventare quella che è nel sogno dei suoi ideatori. L'obiettivo della raccolta è di 2000 euro che serviranno a realizzare le porte e le finestre dell'edificio. E poi? Tutto dipende dai contributi di chi vorrà credere nel progetto.

Let's pet, non lasciarmi solo!
Di annunci per la ricerca di nuovi padroncini agli amici a quattro zampe ne è piena la rete. Ma da oggi c'è anche un portale che raccoglie in un unico luogo la ricerca di una casa a migliaia di animali in cerca di un focolare. Si chiama Let's pet ed è un proetto nato a Cuneo dalla passione per gli animali e per la tecnologia dei tre soci fondatori. L'obiettivo è quello di raggiungere la raccolta di 5mila euro complessivi che serviranno a sviluppare una nuova piattaforma web con migliori funzionalità sia nella ricerca degli animali di adottare sia nell'inserimento degli annunci. Ma c'è anche un valore aggiunto 'solidale'. Chi partecipa all'iniziativa, infatti, contribuirà a donare il 10 per cento del totale raccolto all'associazione Diamogli una  zampa onlus di Busca, in provincia di Cuneo, sotto forma di buoni spendibili in una catena italiana di pet store. 

Dipty, l'app per il ritrovamento di animali smarriti
Un'app per smartphone e tablet per ritrovare con più facilità il proprio animale smarrito. Condividendo descrizioni, foto e appelli per creare una rete di ricerca il più ampia possibile. Si chiama Dipty l'applicazione ideata da due ragazzi, uno di Milano e uno di Roma, accomunati dalla passione per gli animali e per l'innovazione tecnologica, per cui i progettisti chiedono un contributo dal pubblico. L'obiettivo è di raggiungere, nei 40 giorni di raccolta, 3250 euro di finanziamento pre realizzare l'app secondo le ultime tecnologie a disposizione e per pubblicizare il prodotto. Il 10 per cento delle risorse raccolte, in questo caso, andranno, in buoni spesa, per le necessità di uno dei più grandi canili della capitale. 

martedì 2 ottobre 2018

Criptomining, la 'miniera' di Bitcoin nel cuore di Milano, raddoppia e lancia un secondo round di crowdfunding da 250 mila euro

Criptomining apre la seconda farm, lancia un secondo round di crowdfunding e valuta la quotazione in borsa sul mercato londinese. 

La "miniera" di Bitcoin punta a raggiungere le 200 macchina installate, anche grazie ad una nuova sede, sempre nel cuore di Milano (Porta Nuova). La farm, che oggi produce 5 mila euro di ricavi al mese, si apre quindi a nuovi investitori dopo il primo round di crowdfunding conclusosi in sole 10 ore.

Numerose sono le novità che hanno accompagnato in questi mesi estivi Criptomining

La miniera di bitcoin nel cuore di milano ha raddoppiato aprendo una seconda farm nel cuore della movida milanese. Sotto i locali di Porta Nuova, a due passi dal centro direzionale Garibaldi, dove il popolo dell’happy hour si ritrova ogni sera, si minano Bitcoin a supporto della blockchain.

Criptomining ha dovuto dimostrare concretamente il suo valore, e lo ha fatto ponendo delle solide basi nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie legate al mining e alla blockchain. Le promesse fatte ai soci entrati in aprile 2018 sono state mantenute, facendo investimenti per crescere velocemente e grazie ad accordi contrattuali si continua ad installare ASIC Miner.

"Siamo una startup che ha fame di capitali per crescere esponenzialmente e non per sopravvivere - ha spiegato Matteo Moretti, uno dei fondatori - Siamo orgogliosi di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e di non aver disilluso le aspettative dei nostri investitori, utilizzando esclusivamente l’investimento ricevuto e senza far ricorso, ancora una volta, a capitale di debito. Siamo ormai a ridosso delle 70 macchine installate e nonostante l’aumento delle difficoltà di mining sulle criptovalute stiamo aumentando ogni giorno la potenza installata. Con i soldi del secondo round vogliamo superare le 200 macchine installate, abbiamo la forza per fare grandi cose. Sviluppiamo ormai 400 Tera Hash sull’algrotimo SHA256, oltre 180k SOL sull’algoritmo Equihash e oltre 900ks su Cryptonight. In termini di euro produciamo ormai oltre 5000 euro al mese di ricavi".

Consapevoli di quale sia la strada da percorrere e desiderosi di non arrestare la nostra crescita, Criptomining lancia un secondo round di equity crowdfunding per 250.000 euro aprendo a nuovi soci e cedendo un ulteriore 10% della società, valutata oggi circa 2,5 milioni di euro. Tale esigenza nasce anche dalle numerose richieste ricevute negli ultimi mesi da parte di potenziali investitori, molti dei quali non sono riusciti a partecipare al precedente round di crowdfunding (conclusosi in sole 10 ore).

Il portale utilizzato sarà lo stesso utilizzato nella prima campagna, ovvero Opstart.it
Questa seconda campagna di equity crowdfunding, ha come obiettivo anche quello di realizzare una serie di progetti collaterali:
Creare un portale di CloudMining che permetterà agli utilizzatori di comprare direttamente una porzione di potenza di calcolo, atta all’attività di mining;
- Organizzare corsi di formazione/specializzazione nel settore blockchain, criptovalute e mining, in collaborazione con gli atenei Italiani e le istituzioni;
- Aprire di una terza farm.

"Come ultimo obiettivo da percorrere nel corso del 2019, grazie ad alcuni partner finanziari che ci stanno supportando e forti dei servizi che lanceremo, vogliamo percorrere le orme di Argo Blockchain quotato sul mercato di Londra e capace di raccogliere 25 Milioni di euro. Stiamo valutando, infatti, di procedere alla trasformazione in SPA e alla quotazione della società su un mercato regolamentato europeo cosi da incrementare ulteriormente i successi della società" ha infine concluso Moretti.

giovedì 22 marzo 2018

Da rottame a libreria itinerante: l'autobus inglese rigenerato grazie al crowdfunding


Da rottame a libreria itinerante: l'autobus inglese rigenerato grazie al crowdfunding


Un vecchio double decker inglese trasformato in una libreria itinerante che porti la lettura nei luoghi in cui mancano le librerie: è il progetto Parole in Movimento che dalla provincia di Treviso intende raggiungere tutta Italia. Per realizzarlo è stata lanciata una campagna di crowdfunding su Ulule, la piattaforma più performante al mondo in termini di tasso di successo, volumi di raccolta e numero di progetti finanziati.

Portare la passione per la lettura e i libri nei luoghi in cui mancano le librerie: questa la missione di Dennis, un double-decker inglese (autobus rosso a due piani) che, dopo anni di onorato servizio nel trasporto pubblico britannico, è stato scelto da una coppia di librai trevigiani per diventare una libreria itinerante dedicata ai lettori di tutte le età.

Il progetto "Parole in Movimento - The Best BookBus" nasce dall'idea di Sara e Simone, moglie e marito che da qualche anno hanno creato una libreria diffusa, cioè indipendente e itinerante. "Ci piace definirla 'libreria senza libreria'", spiega Sara. 

"Essendo dei librai erranti, ci spostiamo sul territorio e collaboriamo con biblioteche, scuole, amministrazioni ed associazioni organizzando attività legate alla promozione della lettura come mostre-mercato del libro, letture animate, incontri con l'autore, rassegne letterarie e piccoli festival. Con Parole in Movimento vogliamo dare una 'casa' a questi libri e portare l'autobus Dennis in giro per tutta Italia, coniugando l'amore per i libri con quello per i viaggi".

Il double-decker Dennis è partito da Londra l'autunno scorso e, dopo un lungo viaggio per mare, è finalmente arrivato a Spresiano, piccolo paese nella provincia di Treviso. Qui verrà allestito con tanti scaffali in legno, che saranno messi al posto dei sedili, e riempito di libri per poi cominciare a viaggiare: il piano inferiore sarà dedicato agli adulti, mentre quello superiore sarà interamente adibito per i bambini e i ragazzi. Dennis sarà quindi un esemplare unico, capace di suscitare curiosità nelle persone che lo incontreranno e di avvicinare alla lettura soprattutto gli abitanti dei paesi di piccole e medie dimensioni che spesso non hanno a disposizione una libreria.

Per sostenere i costi della manutenzione meccanica e trasformare l'autobus in una libreria, Sara e Simone hanno lanciato una raccolta fondi online su Ulule, la piattaforma di crowdfunding più performante al mondo in termini di tasso di successo: l'obiettivo è raggiungere entro il 1 maggio 2018 5.000 euro.



Chi è Ulule:
Ulule è la principale piattaforma di reward-based crowdfunding d'Europa.
Nata in Francia nell'ottobre 2010, ha permesso di finanziare più di 21.000 progetti con una raccolta di oltre 103 milioni di euro, diventando, con il 650% di tasso di successo, il portale di crowdfunding con la maggiore percentuale di raggiungimento del goal al mondo.

La piattaforma, presente con le sue operation in Italia da marzo 2017, ha già conquistato la leadership sul mercato domestico in termini di visibilità e di raccolta fondi, mantenendo il success rate ai livelli internazionali delle consorelle.

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venerdì 17 novembre 2017

Nasce Quakebots, il controllore della stabilità della casa. Al via un crowdfunding su Eppela

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L’innovativo device progettato da Wise Robotics, incubato da LazioInnova presso il Tecnopolo Tiburtino e già installato in oltre cento edifici italiani, è stato scelto da Nastro Azzurro per rappresentare l’innovazione italiana sulla piattaforma di crowdfunding Eppela.

Quakebots è un sofisticato sensore intelligente di vibrazioni. Grande quanto un decoder o un router wifi, è già prodotto in serie e venduto a pubbliche amministrazioni locali (Umbria, Calabria ed altre installazioni). Il sensore Mems registra ogni più piccola vibrazione dell’edificio in cui è installato; il suo hardware la elabora con pattern di intelligenza artificiale e notifica i risultati sull’App. È ideale per costruttori, amministratori, proprietari e condomini.  

Il dispositivo, in vendita a 150 euro con un anno di servizio cloud (99 su Eppela per i primi 50 acquirenti), è adatto a qualsiasi tipo di monitoraggio, dalla singola costruzione (casa, impianto, strada, ponte) ad un più ampio controllo ambientale. È possibile installare più Quakebots a breve distanza, formando una rete di rilevamento che aumenta estensione e qualità della copertura.

Tutti i dati (24/7/365) vengono registrati in cloud e resi disponibili per analisi successive su pattern noti o anomali. Questi dati s’integrano con i tradizionali dati strutturali (progetto, varianti etc) di qualsiasi struttura edilizia, arricchendo ed aggiornando il fascicolo relativo.  

L’Italia è colpevolmente carente nella mappatura sismica ed idrogeologica. In caso di successo della campagna, investiremo il ricavato per aumentare la nostra rete e quindi la disponibilità di dati oggi introvabili. Sul mercato esistono svariati sensori dello stesso tipo, caratterizzati da un approccio completamente diverso e quindi con prestazioni, adattabilità e prezzo assolutamente svantaggiose rispetto ad una rete di QuakeBots.   In quanto sensore vibrazionale, inoltre, Quakebots si presta ad un numero elevatissimo di applicazioni entertainment, gaming, consumer e security, che l’azienda sta valutando in specifici ambienti.  

QuakeBots è un progetto Wise Robotics [http://www.w1s3.com/], startup innovativa incubata da LazioInnova presso il Tecnopolo Tiburtino.

La nuova vita di sci e snowboard usati: occhiali da sole. Uptitude raggiunge i 1000 pezzi prodotti in un anno e lancia un crowdfunding

L’avventura è cominciata nel 2013. Ermanno Zanella (Classe 1988, trentino) decide di costruirsi un paio di occhiali in legno con una fresa costruita in casa. Oggi, dopo un anno di lavoro, ha raggiunto i 1000 pezzi prodotti e ha deciso di lanciare un crowdfunding su Eppela. Nella sua cantina di Malè (Trento) non trova legno ma solo tavole da snowboard abbandonate a loro stesse. 

L’idea che un paio di occhiali possa essere ricavato da una tavola da snowboard lo diverte e ne fa la sua tesi di laurea. Dopo l’università (Design alla Libera Università di Bolzano) il progetto va avanti e viene spostato in Austria in Zillertal per la precisione nell’officina degli Äsmo che (produttori di tavole da snowboard) si riscopre il posto ideale per sperimentare e prototipare.

Nel frattempo a Roma, Filippo Irdi, finiti gli studi in scienze dei Servizi Giuridici (triennale di Legge), decide che lo snowboard è molto più interessante della carriera forense, si trasferisce in Zillertal e comincia a lavorare come shaper per un’ azienda che costruisce snowpark. 

I due si incontrano e danno vita ad Uptitude, un’azienda che produce occhiali da sole e da vista riutilizzando vecchie tavole da snowboard e vecchi sci. Una volta fatto il primo prototipo e acquisito il know how la produzione torna in Italia prima a Lodi in lombardia e poi in Cadore in Veneto. 

La missione di Uptitude è quella di fornire a tutti i suoi clienti un paio di occhiali unici e di qualità ad un prezzo accessibile. Riciclare tavole da snowboard e sci rotti che altrimenti diventerebbero rifiuti è un metodo sostenibile per produrre montature e rendere ogni pezzo unico.

In circa un anno di attività Uptitude ha venduto 1000 pezzi unici distribuendo on-line e tramite negozi partner.

mercoledì 8 novembre 2017

Dalla cucina al reportage: al via il crowdfunding di "Ghost Book", progetto nato per tenere viva la fotografia d'autore

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Al via un crowdfunding su Eppela per sostenere il progetto Ghost Book. 

La campagna, sostenuta da Nastro Azzurro, servirà a dare vita al terzo volume del piano editoriale dedicato alla fotografia d'autore.

Il web è troppo veloce. E ogni giorno su smartphone, pc e tablet si accumulano centinaia e centinaia di fotografie scattate, spesso, senza un perché. 

La fotografia negli ultimi anni ha cambiato faccia, è diventata qualcosa di completamente differente da quello che era un tempo. 

E spesso oggi ritrovare quello scatto particolare è quasi impossibile nelle migliaia di foto fatte in ogni luogo e situazione. 

Allora la carta e gli inchiostri assumono un altro valore. Da qui l'idea del progetto Ghost Book, uno strumento per scoprire e riscoprire il desiderio di guardare, riguardare, rileggere. Un album per accogliere immagini vere.

Ghost è un progetto sulla fotografia d'autore e presenta attraverso la fotografia storie inedite dai contenuti non comuni. 

Ghost vuole diventare un punto di riferimento per chiunque guardi al mondo da una prospettiva fuori dagli schemi con cura per qualità in tutte le sue forme. 
Un progetto editoriale che mira a trasformarsi in una sorta di club di persone che condividono le stesse passioni.

La campagna di crowdfunding su Eppela ha lo scopo di sostenere in parte la produzione del quarto volume (dopo i numeri Zero, Uno e Due)  di Ghost Book, il Ghost Book Numero Tre che sarà pronto per questo fine 2017. Una campagna, quella su Eppela, sostenuta anche da Nastro Azzurro, che ne cofinanzierà una parte.

La campagna di crowdfunding sarà presentata il 20 novembre presso il Museo Piaggio di Pontedera (Pisa) e il 28 novembre a Torino da Eataly (www.ghostbook.it).


Questi i contenuti fotografici di Ghost Book Numero Tre:

Gli indiani di Matimekush / LacJohn
Un reportage dentro la comunità degli Innu In Quebec
Fotografia: Elena Perlino

Il gin è salvo Salvo Romano è il protagonista di una storia di distillazione e mixology
Fotografia: Rossano Ronci Testo: Max Casacci (Subsonica)

Camera Bianca, un mondo senza uomini
Progetto fotografico di Giorgio Racca Vita intima di Aprilia La fotografia d’autore racconta la motocicletta, dal centro stile alla MotoGP
Fotografia: Toni Thorimbert

Andrea Larossa: la cucina materna come atto d’amore
Il ritratto di uno Chef fuori dalla cucina
Fotografia: Davide Dutto

Record Motor Cycle sul lago salato di Bonneville
La visione motociclistica dell’imprenditore di Roberto Crepaldi
Fotografia: Diego Mola

I riti settenali di Guardia Sanframondi
Fotografia: Matteo Anatrella

Vanishing Covers
Progetto fotografico di Pierpaolo Pitacco

Bocused’Or
Antonino Cannavacciuolo, Enrico Crippa, Davide Palluda e i grandi Chef per decidere chi sarà il giovane Chef italiano che ci rappresenterà nel più importante contest mondiale.
Fotografie e interviste di Davide Dutto


Una copia di Ghost Book Numero Tre, tirato in 500 copie numerate a mano, è la ricompensa per chi sosterrà il progetto su Eppela.



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Via Vittorio Amedeo II, 21
10121 Torino
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lunedì 16 ottobre 2017

Milano, Cohousing Chiaravalle: un Crowdfunding per investirci

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Cohousing Chiaravalle è un grande progetto immobiliare di condivisione. 

Per condividerlo proprio con tutti, parte una raccolta di investimenti in Crowdfunding sulla piattaforma Walliance.

E' partita qualche giorno fa, sul portale Walliance la raccolta di investimenti in Equity Crowdfunding per partecipare al progetto immobiliare Cohousing Chiaravalle. Online e con quote a partire a da 500 euro, i potenziali investitori avranno la possibilità di aprirsi al mondo collaborativo investendo in un progetto molto innovativo.

Il Cohousing infatti, prima ancora che una proposta immobiliare, è uno stile di vita collaborativo, che privilegia i rapporti di buon vicinato per garantire alta qualità della vita. I cohousing sono composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso comune e alla condivisione tra i cohouser.   

Cohousing.it è la community italiana di chi vuole vivere in modo collaborativo e sostenibile con il valore aggiunto di potersi unire alle decine di migliaia di famiglie che desiderano migliorare la loro qualità della vita attraverso relazioni felici, stabili e durature, vivendo in contesti aperti e collaborativi, dove il sorriso è un fatto quotidiano e non straordinario.  

Il progetto COhousing Chiaravalle si trova a Milano in Via Sant’Arialdo 91 e prevede, secondo il progetto architettonico di restauro e risanamento conservativo, redatto dallo Studio BUNCH, il recupero ad uso abitativo di cinque edifici storici, nei quali verranno ricavati tra le 50 e le 55 unità abitative distribuite su 2 piani fuori terra oltre che 400 mq di spazi comuni coperti e 25.000 mq di spazi verdi, con orti e frutteto.

La raccolta di investitori in Crowdfunding, rientra nello spirito collaborativo dell'iniziativa teso a permettere a chiunque di partecipare all'investimento e quindi alla realizzazione dell'iniziativa. 

"L’idea di aprirsi al crowdfunding immobiliare, oggi ancora quasi sconosciuto in Italia, ci è sembrato particolarmente interessante per due ragioni - commenta Marco Bolis, General Manager del progetto - la prima è che questo progetto è per sua natura collaborativo, perciò sembra quasi naturale aprirsi ad un gruppo di investitori che ragionino con logiche “non convenzionali” ossia che, oltre ai ritorni sull’investimento, sappiano apprezzare l’innovatività del progetto e suo impatto anche sociale, la seconda è che potenzialmente gli stessi cohouser di Chiaravalle, ma anche tutta la community cohousing.it, potrebbero essere investitori e beneficiare del successo dell’iniziativa".

La durata complessiva dei lavori di edificazione si identifica in un periodo di circa 18 mesi dalla loro partenza. 

L’operazione immobiliare con la relativa liquidazione e remunerazione degli investitori è preventivata entro 24 mesi, con ottimi rendimenti ed un ritorno sull'investimento pari al 23,11%.

Per pre-aderire all’investimento, è sufficiente collegarsi al sito web walliance.eu.

venerdì 6 ottobre 2017

Affitti brevi, in Italia è boom! E con CleanBnB la gestione dell'immobile diventa facile e innovativa

Affitti brevi, in Italia è boom!

Cresce il mercato delle locazioni a breve termine, Milano, Firenze, Roma e Venezia sono le mete più gettonate. 

Forti impennate anche nelle località turistiche.  

In questo contesto si inserisce CleanBnB, la startup innovativa che semplifica la vita ai proprietari con servizi ad elevato valore aggiunto.


Milano, 6 ottobre 2017 "In un periodo di incertezza economica come quello che stiamo attraversando, convogliare il proprio capitale immobiliare nel mercato degli affitti brevi rappresenta la soluzione migliore per farlo fruttare in maniera efficiente, aumentando concretamente il guadagno rispetto a un contratto di affitto tradizionale". 
Le parole di Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, non lasciano spazio a dubbi.

Chi ha provato a mettere un annuncio su portali come Airbnb o Booking.com sa che affittare un appartamento e gestire gli ospiti non è una passeggiata. Bisogna scattare delle belle foto, scrivere una presentazione convincente e rispondere in tempi rapidi alle tante richieste dei viaggiatori interessati. 

E poi è importante accogliere adeguatamente gli ospiti, aiutarli a raggiungere l'appartamento in caso di difficoltà, organizzare un check-in professionale e un check-out altrettanto impeccabile. Insomma, si tratta di un lavoro a tempo pieno che non tutti hanno voglia o tempo di fare. 

Eppure gli affitti brevi rappresentano una preziosa opportunità per i proprietari di casa perché garantiscono guadagni superiori a quelli di un contratto d'affitto tradizionale, senza vincolare l'immobile alla lunga durata di una locazione.

È proprio all'interno di questo scenario che si colloca il successo di CleanBnB, la startup nata a inizio 2016 dall'intuizione di Tatiana Skachko e oggi fra i principali player italiani nel settore degli affitti brevi. 

A fine giugno 2017 erano oltre 200 gli immobili del portafoglio gestito da CleanBnB, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Un trend di crescita molto veloce che deve il successo alla sua formula differenziata di servizio. 

"La nostra offerta è semplice – racconta Tatiana Skachko, General Manager dell'azienda - e permette di coprire le principali città sia con il Pacchetto Full (servizio completo, inclusa la completa gestione operativa del soggiorno, gli adempimenti burocratici e la copertura assicurativa), sia le primarie località turistiche con il Pacchetto Base (gestione della visibilità dell'immobile, flusso di prenotazioni e revenue management)".

Oggi CleanBnB offre i propri servizi in una ventina di città (tra cui Milano, Firenze, Roma, Venezia, Padova, Vicenza, Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Bergamo e Genova) e nei principali centri della costa veneta (Lignano, Bibione, Jesolo), Ostuni e Salento in Puglia, Olbia e la costa meridionale della Sardegna, isola d'Elba e campagna pisana/senese in Toscana, valli di Lanzo e Bardonecchia in Piemonte.

"Il settore delle locazioni brevi continua a offrire ottimi tassi di crescita. - Racconta Francesco Zorgno - Ricordiamo che il 2016 ha registrato un aumento di redditività del 30% rispetto all'anno precedente. Le migliori performance si rilevano principalmente in città come Milano, Firenze, Roma e Venezia, ma crescono anche altre zone con impennate stagionali soprattutto nelle località a vocazione turistica. In questo momento ci sono in Italia oltre 6 milioni di abitazioni che potrebbero entrare nel circuito degli affitti brevi. Il mercato è maturo e i vari player che si affacciano al settore ne sono la prova. A tale proposito vale però la pena precisare un concetto rilevante, ovvero il legame di fiducia che deve esserci tra proprietario e gestore dell'immobile. Non dimentichiamo mai che il nostro cliente, e quindi il proprietario, ci affida le chiavi di casa perché si fida. Di conseguenza entrare nel mercato senza dare prova di affidabilità, correttezza e professionalità, non garantisce risultati come quelli che CleanBnB ha ottenuto, nel giro di pochissimo tempo".

Tra il primo e il secondo trimestre del 2017, CleanBnB ha registrato un giro d'affari più che quadruplicato a seguito dell'aumento del numero di appartamenti gestiti e all'entrata a regime di quelli già in gestione.

Dopo la felice esperienza del crowdfunding dello scorso anno, con l'ingresso di decine di nuovi soci e la creazione di un modello seguito da molte altre startup nei mesi successivi, si sono conclusi con successo nella prima metà del 2017 due ulteriori round di aumento di capitale, per un valore di 200.000 euro, dedicato all'ingresso di operatori strategici e di settore.  

Tra i nuovi soci, strategica è la presenza di Shark Bites, principale venture capital italiano focalizzato su startup a elevato potenziale, da sempre attento all'hospitality (collegato, per esempio, a iniziative quali lastminute.com).

"In un mercato in continua crescita, sia lato offerta che lato domanda, vince lo standard di servizio associato a strutture accoglienti e con una propria personalità", continua Francesco Zorgno. "Il livello di servizio vale probabilmente anche più del livello della struttura, nel mondo degli affitti brevi. Proprio il mantenimento di un livello di servizio elevato è da sempre elemento centrale della missione di CleanBnB che ha puntato non solo sulle caratteristiche del soggiorno, ma anche e soprattutto sulle caratteristiche dei servizi di accoglienza, assistenza, pulizia. Solo in questo modo si può svincolare il rating di una struttura in affitto breve dal mero feedback degli utenti, non sempre oggettivo e spesso interpretabile. Per questo motivo, il marchio CleanBnB è associato da sempre a uno standard riconoscibile e provato".

Informazioni su CleanBnB

CleanBnB nasce come progetto sviluppato all'interno di Seed, incubatore di startup ad alto valore innovativo. Nel 2016 si costituisce come startup innovativa a Milano.

Nei primi mesi di vita, supportata da un team di business angels, CleanBnB inizia subito a operare su alcuni appartamenti a Milano e a febbraio dello stesso anno parte il primo aumento di capitale. 

A giugno, grazie al successo di una campagna di crowdfunding, entrano in CleanBnB 100 nuovi soci e inizia l'espansione dei servizi anche su Firenze e Roma. 

Nella prima metà del 2017 si concludono con successo due ulteriori round di aumento di capitale, anche grazie al supporto di BackToWork24, per un valore di 200.000 euro. 

A metà 2017 CleanBnB opera su 20 città e a fine giugno gli immobili del portafoglio superano la soglia dei 200.

A chi si rivolge
CleanBnB si rivolge ai proprietari che desiderano affittare la propria abitazione per brevi periodi e necessitano di un partner professionale ed affidabile per curarne la visibilità online e per la gestione operativa completa dell'accoglienza, al fine di massimizzare gli incassi in assoluta sicurezza.  



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