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sabato 17 febbraio 2018

Mercato immobiliare. La casa? Ancora un buon investimento, ma romani frenati da tasse e normative - Osservatorio Sara

IL MATTONE? 

PER I ROMANI È ANCORA UN BUON INVESTIMENTO MA SONO SEMPRE PIÚ FRENATI DA TASSE E NORMATIVE

Se il 68% dei romani crede ancora nel valore del mattone, quasi la metà (49%) teme gli effetti di normativa e tassazione.

La proprietà vince comunque sull'affitto: il 93% preferisce vivere dentro le proprie mura.


Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. Un aspetto – questo - che trova conferma anche a Roma: secondo l'ultima ricerca dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, infatti, più della metà dei romani (68%) crede ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure.

La più grande preoccupazione è legata alle fluttuazioni del mercato immobiliare (53%), seguito dall'incertezza su tasse e cambiamenti normativi che - vuoi con l'introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni - preoccupa quasi la metà dei romani (49%). A suscitare timori è anche il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (43%), ma anche gli eventi catastrofali (30%).

Nonostante queste preoccupazioni, l'abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare un lascito per i propri figli (36%), una forma di investimento finalizzata all'affitto (42%) o alla rivendita (19%), oppure un bene rifugio per tempi incerti (3%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben il 93% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 64% dei romani, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, il 15% all'estero e l'8% in campagna.

Non tutti, però, la pensano così: il 13% dei romani, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e l'8% preferirebbe l'affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità ed è una forma più flessibile, che permette di spostarsi con più agilità (50%).

Ma come proteggere il valore dell'abitazione? Il 49% dei romani ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre per il 34% la soluzione è tenersi sempre aggiornati sulle novità normative e l'andamento del mercato immobiliare. Un altro 13% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica e il 21% si rivolgerebbe a un consulente.

"La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l'individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l'abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture", commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

1Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora nel 2017 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età, sesso ed area geografica.

Sara Assicurazioni
Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un'associazione di consumatori - l'ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un'ampia gamma di servizi assicurativi. 

Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. 

La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. 

Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un'offerta articolata anche nell'area degli investimenti.


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venerdì 6 ottobre 2017

Affitti brevi, in Italia è boom! E con CleanBnB la gestione dell'immobile diventa facile e innovativa

Affitti brevi, in Italia è boom!

Cresce il mercato delle locazioni a breve termine, Milano, Firenze, Roma e Venezia sono le mete più gettonate. 

Forti impennate anche nelle località turistiche.  

In questo contesto si inserisce CleanBnB, la startup innovativa che semplifica la vita ai proprietari con servizi ad elevato valore aggiunto.


Milano, 6 ottobre 2017 "In un periodo di incertezza economica come quello che stiamo attraversando, convogliare il proprio capitale immobiliare nel mercato degli affitti brevi rappresenta la soluzione migliore per farlo fruttare in maniera efficiente, aumentando concretamente il guadagno rispetto a un contratto di affitto tradizionale". 
Le parole di Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, non lasciano spazio a dubbi.

Chi ha provato a mettere un annuncio su portali come Airbnb o Booking.com sa che affittare un appartamento e gestire gli ospiti non è una passeggiata. Bisogna scattare delle belle foto, scrivere una presentazione convincente e rispondere in tempi rapidi alle tante richieste dei viaggiatori interessati. 

E poi è importante accogliere adeguatamente gli ospiti, aiutarli a raggiungere l'appartamento in caso di difficoltà, organizzare un check-in professionale e un check-out altrettanto impeccabile. Insomma, si tratta di un lavoro a tempo pieno che non tutti hanno voglia o tempo di fare. 

Eppure gli affitti brevi rappresentano una preziosa opportunità per i proprietari di casa perché garantiscono guadagni superiori a quelli di un contratto d'affitto tradizionale, senza vincolare l'immobile alla lunga durata di una locazione.

È proprio all'interno di questo scenario che si colloca il successo di CleanBnB, la startup nata a inizio 2016 dall'intuizione di Tatiana Skachko e oggi fra i principali player italiani nel settore degli affitti brevi. 

A fine giugno 2017 erano oltre 200 gli immobili del portafoglio gestito da CleanBnB, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Un trend di crescita molto veloce che deve il successo alla sua formula differenziata di servizio. 

"La nostra offerta è semplice – racconta Tatiana Skachko, General Manager dell'azienda - e permette di coprire le principali città sia con il Pacchetto Full (servizio completo, inclusa la completa gestione operativa del soggiorno, gli adempimenti burocratici e la copertura assicurativa), sia le primarie località turistiche con il Pacchetto Base (gestione della visibilità dell'immobile, flusso di prenotazioni e revenue management)".

Oggi CleanBnB offre i propri servizi in una ventina di città (tra cui Milano, Firenze, Roma, Venezia, Padova, Vicenza, Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Bergamo e Genova) e nei principali centri della costa veneta (Lignano, Bibione, Jesolo), Ostuni e Salento in Puglia, Olbia e la costa meridionale della Sardegna, isola d'Elba e campagna pisana/senese in Toscana, valli di Lanzo e Bardonecchia in Piemonte.

"Il settore delle locazioni brevi continua a offrire ottimi tassi di crescita. - Racconta Francesco Zorgno - Ricordiamo che il 2016 ha registrato un aumento di redditività del 30% rispetto all'anno precedente. Le migliori performance si rilevano principalmente in città come Milano, Firenze, Roma e Venezia, ma crescono anche altre zone con impennate stagionali soprattutto nelle località a vocazione turistica. In questo momento ci sono in Italia oltre 6 milioni di abitazioni che potrebbero entrare nel circuito degli affitti brevi. Il mercato è maturo e i vari player che si affacciano al settore ne sono la prova. A tale proposito vale però la pena precisare un concetto rilevante, ovvero il legame di fiducia che deve esserci tra proprietario e gestore dell'immobile. Non dimentichiamo mai che il nostro cliente, e quindi il proprietario, ci affida le chiavi di casa perché si fida. Di conseguenza entrare nel mercato senza dare prova di affidabilità, correttezza e professionalità, non garantisce risultati come quelli che CleanBnB ha ottenuto, nel giro di pochissimo tempo".

Tra il primo e il secondo trimestre del 2017, CleanBnB ha registrato un giro d'affari più che quadruplicato a seguito dell'aumento del numero di appartamenti gestiti e all'entrata a regime di quelli già in gestione.

Dopo la felice esperienza del crowdfunding dello scorso anno, con l'ingresso di decine di nuovi soci e la creazione di un modello seguito da molte altre startup nei mesi successivi, si sono conclusi con successo nella prima metà del 2017 due ulteriori round di aumento di capitale, per un valore di 200.000 euro, dedicato all'ingresso di operatori strategici e di settore.  

Tra i nuovi soci, strategica è la presenza di Shark Bites, principale venture capital italiano focalizzato su startup a elevato potenziale, da sempre attento all'hospitality (collegato, per esempio, a iniziative quali lastminute.com).

"In un mercato in continua crescita, sia lato offerta che lato domanda, vince lo standard di servizio associato a strutture accoglienti e con una propria personalità", continua Francesco Zorgno. "Il livello di servizio vale probabilmente anche più del livello della struttura, nel mondo degli affitti brevi. Proprio il mantenimento di un livello di servizio elevato è da sempre elemento centrale della missione di CleanBnB che ha puntato non solo sulle caratteristiche del soggiorno, ma anche e soprattutto sulle caratteristiche dei servizi di accoglienza, assistenza, pulizia. Solo in questo modo si può svincolare il rating di una struttura in affitto breve dal mero feedback degli utenti, non sempre oggettivo e spesso interpretabile. Per questo motivo, il marchio CleanBnB è associato da sempre a uno standard riconoscibile e provato".

Informazioni su CleanBnB

CleanBnB nasce come progetto sviluppato all'interno di Seed, incubatore di startup ad alto valore innovativo. Nel 2016 si costituisce come startup innovativa a Milano.

Nei primi mesi di vita, supportata da un team di business angels, CleanBnB inizia subito a operare su alcuni appartamenti a Milano e a febbraio dello stesso anno parte il primo aumento di capitale. 

A giugno, grazie al successo di una campagna di crowdfunding, entrano in CleanBnB 100 nuovi soci e inizia l'espansione dei servizi anche su Firenze e Roma. 

Nella prima metà del 2017 si concludono con successo due ulteriori round di aumento di capitale, anche grazie al supporto di BackToWork24, per un valore di 200.000 euro. 

A metà 2017 CleanBnB opera su 20 città e a fine giugno gli immobili del portafoglio superano la soglia dei 200.

A chi si rivolge
CleanBnB si rivolge ai proprietari che desiderano affittare la propria abitazione per brevi periodi e necessitano di un partner professionale ed affidabile per curarne la visibilità online e per la gestione operativa completa dell'accoglienza, al fine di massimizzare gli incassi in assoluta sicurezza.  



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mercoledì 14 giugno 2017

Immobili: per vendere casa ci vogliono 7,1 mesi, con l'home staging scendono a 2. La nuova strategia immobiliare che cambia volto alle abitazioni

I dati dell'associazione nazionale Home Staging Lovers che riunisce i professionisti della valorizzazione immobiliare: con un investimento contenuto, interventi temporanei ben studiati e servizio fotografico la casa si vende in 58 giorni. 
Lo sconto sul prezzo scende dal 12,1% al 5%


Cambiare la disposizione dei mobili, dare un tocco di colore -quello giusto però-, scegliere i complementi perfetti e curare l'illuminazione. 

E poi un servizio fotografico realizzato da un professionista. 

Bastano questi interventi, non strutturali e temporanei, per cambiare volto a una casa e far scattare il colpo di fulmine con i compratori: è questa la filosofia dell'home staging, una nuova strategia di valorizzazione immobiliare arrivata in Italia da qualche anno. 

«Secondo l'ultima indagine congiunturale di Bankitalia sul mercato delle abitazioni in Italia, primo trimestre 2017, il tempo medio di vendita di una casa è di 7,1 mesi. Dai sondaggi che facciamo periodicamente fra i nostri associati risulta che, dopo un intervento di home staging, questo tempo si riduce a 58 giorni»: parola di Fosca de Luca e Michela Galletti, presidente e vicepresidente dell'associazione nazionale Home Staging Lovers, associazione di categoria che riunisce un centinaio fra i migliori home stager italiani.

L'home stager è un professionista che unisce conoscenze di arredamento d'interni, decorazione, fotografia e marketing immobiliare per presentare al meglio un immobile destinato alla vendita. 

Non ristruttura la casa, né la arreda in modo definitivo. 

«L'home stager, lo dice la parola stessa, mette in scena l'abitazione con il preciso obiettivo di svelarne tutte le potenzialità a un target di compratori ben individuato –spiegano la presidente e vicepresidente dell'associazione–. Possibili acquirenti che vedranno prima di tutto la casa attraverso le foto sul web, fondamentali per suscitare l'interesse iniziale fra mille proposte a portata di click, e poi visiteranno gli spazi allestiti ad hoc». 

In un mercato immobiliare che si sta risvegliando, ma che è ancora piuttosto fermo, è fondamentale che la propria casa in vendita possa spiccare fra le altre, «E, soprattutto, essere venduta a un prezzo non troppo inferiore rispetto a quello proposto. In Italia lo sconto medio sui prezzi di vendita è del 12,1%, per le case oggetto di home staging si riduce al 5%» sottolineano de Luca e Galletti.

Ecco perché l'intervento di un home stager viene caldeggiato sempre più spesso ai proprietari dagli stessi agenti immobiliari. 

«Negli USA si contatta un home stager addirittura prima di mettere in vendita la casa –spiegano de Luca e Galletti–, da noi invece troppo spesso si aspetta di avere un immobile invenduto da tempo prima di decidersi. Ma l'investimento viene subito ripagato». 

I prezzi, naturalmente, variano moltissimo in base all'abitazione: metratura, numero di locali, stato in cui si trova, se è arredata o vuota. 

«Orientativamente, si parte da qualche centinaio di euro se sono necessari solo piccoli interventi in una casa già arredata. Dai mille euro a salire se l'abitazione va allestita da zero –spiega l'associazione Home Staging Lovers–. L'home stager fa un preventivo di prezzi e tempi di intervento, da poche ore a qualche giorno. Il proprietario non acquista nulla, né arredi né complementi. Tutto è temporaneo e rimane nella casa per il tempo della vendita. Compresi nel servizio ci sono gli scatti fotografici professionali che saranno il biglietto da visita della casa».

Sembra facile a dirsi, ma per fare tutto questo serve un esperto che conosce il mercato immobiliare e le strategie di vendita. 
Solo così pochi e semplici tocchi sono in grado di rivoluzionare il volto di un'abitazione. 
E di fare innamorare all'istante i compratori.


Home Staging Lovers 
HSL è l'associazione di categoria degli home stager italiani, i professionisti della valorizzazione immobiliare che preparano gli immobili per una loro collocazione sul mercato veloce e redditizia.



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