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giovedì 18 luglio 2024

alla ricerca di un figlio: i consigli del ginecologo da seguire in estate per le coppie

Dieci piccole attenzioni da seguire in estate per le coppie alla ricerca di un figlio. I consigli del ginecologo

«La bella stagione aumenta le possibilità di concepimento. Alcuni comportamenti possono fare la differenza» spiega il dottor Cesare Taccani, ginecologo esperto in medicina della riproduzione della clinica Next Fertility Procrea di Lugano

L'estate è il momento ideale per le coppie che sognano di diventare genitori. Con le giornate più lunghe e la possibilità di trascorrere più tempo all'aria aperta, le opportunità di concepimento aumentano significativamente.

«Questa stagione, con il suo clima caldo e soleggiato, offre un ambiente rilassato e meno stressante, favorendo una migliore qualità della vita e, di conseguenza, una maggiore fertilità -spiega il dottor Cesare Taccani, ginecologo esperto in medicina della riproduzione della clinica Next Fertility Procrea di Lugano-. L'aumento delle attività all'aperto, come le passeggiate e le gite in natura, non solo migliora la salute fisica ma anche quella mentale, creando un terreno fertile per il concepimento. Inoltre, l'esposizione alla luce solare incrementa i livelli di vitamina D, essenziale per la fertilità sia maschile che femminile, mentre le vacanze estive offrono l'opportunità di dedicare più tempo al partner e al benessere della coppia».

Ecco il decalogo del dottor Taccani con consigli per entrambi i partner, alcuni specifici per lei e per lui, per massimizzare le possibilità di concepimento durante la stagione estiva:

1. Stare all'aria aperta: Approfittate delle lunghe giornate di sole per trascorrere più tempo all'aperto. Il contatto con la natura e l'aria fresca sono benefici per il corpo e la mente aumentando i livelli di serotonina, neurotrasmettitore che agisce sul nostro umore, sonno e appetito.

2. Evitare droghe, alcool e fumo: Scegliete uno stile di vita sano. Evitate droghe e alcool, che possono influire negativamente sulla fertilità come il tabagismo, altro nemico della fertilità,circa il 13% dell'infertilità nelle donne è dovuta alla dipendenza da fumo. Le sigarette contengono molte sostanze tossiche che possono ridurre la capacità di concepimento, in proporzione a quante se ne fumano o dall'eventuale esposizione protratta al fumo passivo.

3. Cibi freschi e di stagione: Dedicate del tempo per prepararvi cibi freschi e di stagione. Una dieta sana e bilanciata è fondamentale per il benessere generale e la fertilità della coppia.

4. Rapporti sessuali regolari: Mantenete un'intimità regolare con il vostro partner. È un elemento chiave per il concepimento.

5. Peso e attività fisica: Combattete la sedentarietà con passeggiate all'aria aperta, in riva al mare o in montagna. Un peso corporeo sano è importante per la fertilità.

6. Relax e meno stress: Rilassatevi e cercate di ridurre lo stress. L'estate offre numerose opportunità per momenti di relax e tempo di qualità da passare con il partner.

7. Per Lei: Esposizione al sole: Godetevi il sole estivo ma con le giuste protezioni ed evitando le ore più calde! L'esposizione al sole aumenta i livelli di vitamina D, essenziale per la qualità ovocitaria e la ricettività dell'endometrio, oltre a fornire un importante apporto al sistema immunitario.

8. Per Lei: Indumenti adeguati: Indossate abiti comodi e leggeri. Evitate costumi bagnati e abiti stretti per prevenire irritazioni e lo sviluppo di infezioni vulvo-vaginali.

9. Per Lui: Attenzione alle temperature: Le alte temperature estive possono influenzare la fertilità maschile e la qualità del liquido seminale, con la riduzione della quantità, della concentrazione e della motilità degli spermatozoi. Evitate di indossare indumenti troppo stretti che ostacolano la dispersione del calore e i costumi bagnati nelle ore più calde.

10. Per Lui: Preferire i boxer agli slip: Gli slip aumentano la temperatura dei testicoli meglio optare per i boxer che permettono una migliore ventilazione.

«L'estate può aiutare le coppie a coronare il sogno di diventare genitori -conclude il dottor Taccani-: piccoli cambiamenti nel vostro stile di vita possono fare una grande differenza. Prendetevi cura di voi stessi e godetevi l'estate insieme al vostro partner».

 

Next Fertility ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione da oltre 20 anni. Next Fertility ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera italiana ed è un polo di riferimento internazionale dove opera un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Tra i primi centri svizzeri ad avere al suo interno un laboratorio di Embriologia (IVF) certificato ISO15189, offre analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia e percorsi per ottenere una gravidanza. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8.

mercoledì 17 luglio 2024

Sicilia: Siccità estrema e gravi disagi nella distribuzione idrica.

Il valore delle dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dall’ONU che ha dichiarato che attualmente, 3,6 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua per almeno un mese all'anno e che si prevede che questa cifra aumenterà a più di 5 miliardi entro il 2050. Ci rende responsabili delle conseguenze legate ai rischi legati all'acqua. Più di 100 Paesi non sono in grado di disporre di risorse idriche gestite in modo sostenibile entro il 2030.

Un monito per una Sicilia isola bagnata dal mare nei tre lati che oggi si tocca con mano una grave siccità che ha portato ad una distribuzione controllata e razionata. Ma a farne le spese il Turismo, l’agricoltura, tutta la filiera della pastorizia e di altre realtà produttive. La Regione Siciliana è in affanno sul piano di emergenza per la siccità che vede ad oggi solo un impegno del 19,7% delle somme stanziate. Laghi come quello di Pergusa ad Enna non esistono più e le dighe della provincia di Caltanissetta sono prive di ogni manutenzione e a secco.

Una condizione che la stessa CNN in un suo articolo molto dettagliato ci fa notare sul concetto di prevenzione della siccità, allertando i turisti americani sullo stato di fatto del turismo siciliano. Nell’intervista il sig. Francesco Picarella capo della federazione alberghiera di Agrigento dice alla giornalista della CNN che il problema sta nella gestione fallimentare delle acque in Sicilia che dura da 20 anni addossando tutte le responsabilità alla politica.

Ma la nota aberrante e quella di un allevatore di Caltanissetta che sarà costretto ad abbattere le sue pecore per non farle morire di sete una estrema ratio della grande siccità siciliana. La risposta del presidente della regione Sicilia, Renato Schifani, è sulle perdite dell'isola, tra raccolti, bacini vuoti e bestiame morente, hanno già superato 1 miliardo di euro. Senza considerare la potenziale perdita di migliaia di euro del turismo perché i turisti che non possono accedere all'acqua in una parte dell'isola stanno cambiando prenotazione in altre. Uno strano odore di rassegnazione e di pianto sul latte versato che la politica fa su sé stessa.

In molte città della Sicilia tra cui Gela città prospicente sul mediterraneo si guarda al mare come risorsa inesauribile ma non utilizzabile. Il razionamento e le attese di giorni per vedere la sospirata acqua uscire dai rubinetti e le psicosi da acqua come miracolo seducente di un oblio fatto di sete e di voglia di lavarsi. A Gela una delle industrie più floride e quella dei serbatoi di plastica e di cemento armato perché rappresentano un sostentamento per la vita della gente che può gestire al meglio l’accumulo di acqua nelle giornate di non erogazione. Intanto le autobotti private viaggiano e sopperiscono alle mancanze dello stato nelle zone non servite come la vicina frazione di Manfria dove l’acqua arriva con il contagocce e dopo molti giorni. Si valutano nelle chat i giorni e la pressione dell’acqua che arriva solo in alcune zone mentre in altre non arriva e si fanno le più disparate ipotesi su colpe e abusi in un dialogo toto tecnico.

Nella parte finale vogliamo dare un’occhiata a paesi che hanno sopperito alla cronica carenza di acqua con soluzioni che ancora la Sicilia vede nello studio ventennale dei bottoni della politica. Nel mondo 183 Paesi usano i dissalatori e quasi la metà dei 16 mila dissalatori si trovano in Medio Oriente, specie nei Paesi del Golfo Persico dove il costo dell’energia da petrolio e metano è basso. A Sorek, 15 km da Tel Aviv, vi è uno degli impianti di dissalazione più grande, che produce 627 mila metri cubi di acqua dolce dal mare al giorno, il 20% di acqua in più di quella di cui Israele necessita. Altro grande dissalatore è nel porto di Jebel Ali, a Dubai negli Emirati Arabi Uniti e produce 600 mila metri cubi di acqua dolce al giorno. L’Arabia Saudita ricava il 50% dell’acqua potabile dagli impianti. In questi Paesi il prezzo è circa mezzo dollaro per metro cubo. La Spagna ha 765 impianti ed è il leader mondiale nel settore della desalinizzazione, sfrutta da decenni i dissalatori, coprendo il 10% del fabbisogno idrico nei territori aridi dell’Andalusia e delle isole Canarie. Per risparmiare sul costo dell’energia, la Spagna usa l’energia solare da impianti fotovoltaici o da pale eoliche.

A causa dei cambiamenti climatici, la siccità configura un rilevante problema e per ovviare al medesimo, molti paesi utilizzano i dissalatori, costosi ed inquinanti. Grazie però alle nuove tecnologie di filtraggio basate sull’osmosi inversa di nuova generazione, si abbasseranno i costi e si risparmierà energia, si ridurranno gli scarti che potranno essere riutilizzati per uso industriale. Inoltre, la massificazione nell’uso di questa tecnologia permetterà di accedere a risorse idriche pressoché illimitate con costi di 2 e 3 euro a metro cubo ed un impegno di risorse economiche per impianto di 15 milioni di euro. Molti attuano un affitto a 150.000 euro ogni due mesi, ciò significa che la dissalazione privata può trovare spazio nell’industria dell’acqua.



In momenti di emergenza quali quello della Sicilia vi è anche la Marnavi S.P.A di Napoli che affitta i dissalatori mobili su nave Il primo impianto è stato già realizzato ed è in grado di produrre fino a 5.000 mc di acqua al giorno in navigazione, ma la Marnavi - grazie al know how di un cantiere interno al gruppo - già sta predisponendo altri dissalatori mobili, della capacità produttiva di 7.000, 9.000 o 12.000 mc di acqua potabile al giorno, in modo da soddisfare al meglio i diversi fabbisogni delle isole minori e dei territori costieri quali quelli della Sicilia. Le navi rispettano la legge n. 60/2022 e in momenti di siccità come quelli che la Sicilia di oggi sta attraversando sono necessarie ma la regione siciliana guarda altri lidi lasciando la Sicilia nel completo disagio sanitario e socioeconomico con perdite che vanno oltre alla spesa delle navi dissalatore.



giovedì 11 luglio 2024

Ricerca: per gli studenti è più importante imparare o rispettare l'ambiente?

Per rispettare l'ambiente, gli studenti rischiano di rinunciare a materiali utili per l'apprendimento

Gli studenti chiedono tecnologie più sostenibili per un apprendimento che coniughi qualità e rispetto per l'ambiente.

Cinisello Balsamo, 11 luglio 2024 Secondo una nuova ricerca condotta da Epson in Europa, Medio Oriente e Africa, il 78% degli studenti italiani (73% la media generale) preferisce non stampare materiale, anche fondamentale per lo studio, per motivi dettati da considerazioni di natura ambientale.

Condotta nell'anno più caldo finora registrato a livello mondiale1 il sondaggio ha coinvolto 3.400 studenti di età pari o superiore a 16 anni e ha ipotizzato un possibile legame tra le preoccupazioni per il clima e il potenziale impatto sui voti.

Nello specifico, il 93% degli studenti italiani, in linea con il 92% della media, concorda sul fatto che i materiali didattici stampati favoriscono una migliore comprensione e memorizzazione delle informazioni rispetto ai soli materiali digitali2, confermando anni di ricerca3.

Tuttavia, il 92% degli studenti italiani (contro l'87%) teme che stampare troppo possa essere considerato uno spreco, oltre a essere dannoso per l'ambiente; di conseguenza, il 90% (83% la media) si sente combattuto se stampare o meno i supporti didattici di cui ha bisogno perché vorrebbe essere il più eco-sostenibile possibile.

La ricerca mostra anche come il 90% degli studenti italiani (89% la media) concordi sul fatto che l'utilizzo di soluzioni di stampa più sostenibili sarebbe preferibile per avere meno preoccupazioni di natura ambientale e quindi poter produrre materiale stampato che è dimostrato essere un valido supporto per l'apprendimento. Le soluzioni di stampa inkjet a freddo quindi possono rivelarsi la scelta per consumare meno energia e generare una minore quantità di rifiuti rispetto alle stampanti laser4.

"In tutti i paesi in cui sono stati interpellati – ha dichiarato James Osborne di Epson Europa – è emerso che gli studenti non solo si preoccupano dell'impatto che la stampa può avere sull'ambiente, ma agiscono anche in base a tale considerazione".

Questa scelta potrebbe avere non solo un impatto sull'apprendimento degli studenti e quindi in qualche misura sui loro risultati, ma anche potenzialmente creare difficoltà al settore dell'istruzione, che viene misurato in base alla capacità di migliorare i risultati e preparare i giovani al futuro. Le istituzioni educative devono essere coinvolte nell'azione alla quale si sentono chiamati i giovani: agire per non dover scegliere tra il loro futuro e quello del Pianeta.

Le stampanti inkjet Epson con tecnologia a freddo (Heat-Free) possono stampare i documenti riducendo al contempo i consumi energetici e gli sprechi5 poiché non utilizzano calore nel processo di stampa e consumano meno energia rispetto alle stampanti laser. La maggior parte dei modelli ha anche un minor numero di parti mobili e di consumabili6.

Mettendo a disposizione degli studenti questa soluzione, i docenti potrebbero condividere con i ragazzi l'impegno verso l'ambiente garantendo strumenti e materiali di qualità utili per un apprendimento efficace.

 

Informazioni sulla ricerca

La ricerca è stata commissionata da Epson e condotta online tra luglio e novembre 2023 da Coleman Parkes, una società indipendente che si occupa di ricerche di mercato. Sono stati interpellati 3.400 studenti di 16 o più anni, iscritti a istituti di istruzione superiore e universitaria di 28 paesi diversi.

 

1 https://unric.org/it/lorganizzazione-meteorologica-mondiale-conferma-che-il-2023-e-stato-di-gran-lunga-lanno-piu-caldo-di-sempre/

2  https://www.timeshighereducation.com/news/pen-and-paper-beats-computers-retaining-knowledge

3  Intergraf, READING PRINTED MATERIALS RESULTS IN BETTER LITERACY OUTCOMES..

4,5,6  Tecnologia a freddo | Epson Italia.

 

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nel settore tecnologico e si impegna a cooperare per generare sostenibilità e per contribuire in modo positivo alle comunità facendo leva sulle proprie tecnologie efficienti, compatte e di precisione e sulle tecnologie digitali per mettere in contatto persone, cose e informazioni. L'azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni utili alla società attraverso innovazioni nella stampa a casa e in ufficio, nella stampa commerciale e industriale, nella produzione, nella grafica e nello stile di vita. Epson ha l'obiettivo di diventare carbon-negative ed eliminare l'uso di risorse naturali esauribili, come petrolio e metallo, entro il 2050. Guidato da Seiko Epson Corporation con sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di circa 1.000 miliardi di Yen. 

ARROWSTICINO: inaugurato a Roma il primo take-away con gli arrosticini

A ROMA ARRIVA ARROWSTICINO, IL PRIMO TAKE-AWAY CON GLI ARROSTICINI FINALMENTE ALLA BRACE

 

Roma, 11 luglio 2024. Gli arrosticini si cucinano rigorosamente alla brace. Partendo da questo assunto nasce - nel cuore di Trastevere - ARROWSTICINO, il primo take-away con i più noti prodotti abruzzesi.

 

Olive all'ascolana, emblema della contaminazione culinaria del cosiddetto "Marcuzzo" (il confine tra Marche e Abruzzo), le immancabili salsicce alla brace di maialino nero, il formaggio fritto e naturalmente i famosi arrosticini: il classico di pecora, lo special di fegato e quello di pollo per i palati più delicati. Tutte pietanze servite su stecco per essere gustate durante una passeggiata per le vie del centro storico o comodamente seduti sulle panchine di una delle zone più suggestive di Roma.

 

"Abbiamo deciso di aprire il primo locale take-away nel cuore della Capitale con una fornacella alimentata a carbone e realizzata su misura, ovviamente, da un artigiano abruzzese. Stiamo parlando di una specie di barbecue, stretto e lungo, dove si possono - e si dovrebbero - cucinare solo ed esclusivamente gli arrosticini. Insomma, è l'unico strumento per non rovinare questo prodotto durante la cottura e renderlo gustoso e fragrante" - spiega Ernesto Di Giovanni, imprenditore e co-fondatore di ARROWSTICINO.


L'allestimento del locale, il brand, le grafiche e ogni altro aspetto sono stati pensati e ideati per creare un franchising esportabile e replicabile non solo in altre città ma anche all'estero. "Vogliamo raccontare l'Abruzzo e il nostro amore per gli arrosticini in una maniera pop, capace di coniugare tradizione culinaria e innovazione."

 

ARROWSTICINO, il cui nome vuole essere un omaggio a uno noto sketch del comico Maccio Capatonda, non è uno street food bensì un laboratorio artigianale a Vicolo del Cinque n. 30/b, una delle vie più frequentate del quartiere romano Trastevere, all'angolo con la famosa Piazza Trilussa.

 

Insomma, una sfida tutta "Made in Abruzzo" per portare i sapori autentici e cucinati a regola d'arte di questa Regione nella Capitale.

 

Disponibile a breve anche sull'app Deliveroo e Glovo. 

HOPEX Intelligence: l’AI al servizio dell’Enterprise Architecture

HOPEX Intelligence: l'AI al servizio dell'Enterprise Architecture

MEGA presenta la sua suite di servizi di intelligenza artificiale per trasformare l'esperienza dell'utente, incorporata in HOPEX Aquila.

Milano 11 Luglio 2024 - MEGA International, azienda di riferimento nel software SaaS per l'architettura aziendale (EA), ha annunciato oggi il lancio della sua suite completa di servizi di intelligenza artificiale, "HOPEX Intelligence", integrata nell'ultima versione del prodotto, HOPEX Aquila. Progettata per rivoluzionare il flusso di lavoro quotidiano degli utenti, HOPEX Intelligence promette miglioramenti significativi per accelerare l'esecuzione e automatizzare le varie attività.

Sulla scia del successo dell'introduzione dell'APM ( Application Portfolio Management) guidata dall'intelligenza artificiale con HOPEX Aquila alla fine del 2023, HOPEX Intelligence prosegue l'integrazione dell'intelligenza artificiale nel software. Ciò consente agli utenti di disporre di una maggiore automazione e di un'interazione più intuitiva.

I punti di forza:
- Inventario e mappatura senza sforzo: l'APM guidato dall'AI automatizza la scoperta e la categorizzazione delle applicazioni e delle tecnologie, allineandole alle capacità aziendali. Questo riduce significativamente il tempo necessario per costruire una base EA, passando da anni a poche settimane.
- Hexa, il nuovo AI Companion: Hexa offre agli utenti un'interfaccia di conversazione che consente loro di porre domande sui concetti, gli strumenti e i metodi HOPEX utilizzando il linguaggio naturale. Inoltre, gli utenti possono sfruttare le query in linguaggio naturale per accedere alle informazioni direttamente dall'archivio.
- Modellazione dei processi guidata dall'intelligenza artificiale: questo servizio innovativo genera automaticamente diagrammi BPMN (Business Process Model and Notation) a partire da descrizioni testuali, e questo elimina la necessità di una modellazione manuale, facendo risparmiare agli utenti tempo e fatica.
- Maggiore produttività degli utenti: HOPEX Intelligence snellisce i flussi di lavoro degli utenti automatizzando le attività più noiose, consentendo loro di concentrarsi su attività di maggior valore come l'analisi e il processo decisionale. I nuovi utenti possono anche beneficiare di un processo di onboarding più rapido, in quanto la padronanza della soluzione diventa meno dispendiosa in termini di tempo.

Tecnologie IA avanzate al lavoro
HOPEX Intelligence sfrutta tecnologie AI all'avanguardia, tra cui:
- Elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per la categorizzazione dei dati
- Algoritmi di apprendimento automatico per la classificazione
- Motori di raccomandazione intelligenti per un processo decisionale proattivo
- IA generativa per la creazione di contenuti
- Large Language Model (LLM) aumentato con architettura RAG (Retrieval-Augmented Generation).

Innovazione continua per il successo degli utenti
MEGA è impegnata in un processo di sviluppo continuo, con piani per espandere ulteriormente le capacità di HOPEX Intelligence. I miglioramenti futuri includono:
- Espansione della modellazione in linguaggio naturale ad altri diagrammi architettonici.
- La possibilità per Hexa di generare report specifici in linguaggio naturale.
- Abilitazione della categorizzazione automatica dei dati aziendali.
- Fornire un'assistenza basata sull'intelligenza artificiale nella progettazione architettonica, comprese le raccomandazioni di miglioramento basate sui benchmark.

"Siamo entusiasti di presentare "HOPEX Intelligence", i nostri servizi di intelligenza artificiale integrati in HOPEX Aquila. Questi servizi innovativi e le soluzioni di EA basate sull'IA sono progettati per aiutare i nostri clienti a lavorare in modo più rapido e intelligente e a fornire un valore eccezionale", spiega Luca de Risi, CEO di MEGA International.

Informazioni su MEGA International
 
MEGA International è una società globale di software SaaS che offre soluzioni per l'Enterprise Architecture, l'analisi dei processi aziendali, la governance, il rischio, la conformità e la governance dei dati e opera in 52 paesi. MEGA ha creato HOPEX, una piattaforma collaborativa che fornisce un unico repository per aiutare le aziende a raccogliere, visualizzare e analizzare le informazioni per pianificare meglio e adattarsi al cambiamento.

Lotta al gioco patologico. Uno studio di Tor Vergata identifica nuove possibili soluzioni per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo con tecnologia e autoesclusione

Lotta al disturbo da gioco d'azzardo

AUTOESCLUSIONE E TECNOLOGIA: UNO STUDIO DELL'UNIVERSITÀ TOR VERGATA IDENTIFICA NUOVE POSSIBILI SOLUZIONI PER CONTRASTARE IL GIOCO PATOLOGICO

CANGIANELLI (FIPE): "RUOLO CHIAVE DEGLI ESERCENTI PER TUTELARE I CONSUMATORI E PROMUOVERE UN GIOCO CONSAPEVOLE"

Roma, 10 luglio 2024 – La ricerca di nuove strategie per l'autoesclusione di giocatori problematici nel settore del gioco pubblico in Italia, non solo per quanto riguarda l'online ma anche relativamente alla rete fisica, attraverso l'applicazione di moderne soluzioni tecnologiche. Questo l'obiettivo della seconda fase della ricerca presentata oggi, ma già avviata nel 2023, dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale dell'Università di Tor Vergata.

Nello specifico, lo studio si è concentrato prima su un'analisi accurata di tutto il "customer journey", per identificare i principali punti di contatto tra il giocatore e l'ambiente di gioco, cruciali per l'attuazione delle misure di autoesclusione. Ci si è poi focalizzati sulla ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di garantire efficacia e al contempo rispetto della privacy nelle 3 fasi del ciclo di monitoraggio: (1) la registrazione al servizio centralizzato di autoesclusione, (2) il monitoraggio localizzato degli autoesclusi e (3) l'alerting automatico connesso ad eventuali tentativi di inosservanza della propria condizione di autoesclusione.

Dal punto di vista pratico, un esempio della tecnologia da poter utilizzare è legato all'adozione di dispositivi mobili come smartphone e tablet su cui scaricare specifiche applicazioni che possono localizzare i giocatori, registrarne i dati e verificare l'eventuale presenza fisica nel punto di gioco. Non meno importante l'analisi per la messa a punto di una corretta comunicazione sull'autoesclusione, fondamentale per aumentare la consapevolezza dei consumatori sui rischi del gioco patologico e sugli strumenti a disposizione per contrastarlo.

Sulla base di questi punti salienti, la ricerca dell'Ateneo romano propone alcune soluzioni implementabili nelle reti di punti di gioco prevedendo il coinvolgimento dei consumatori ed il supporto di soluzioni digitali abilitanti per il pubblico e per gli esercenti.

"Crediamo che tutti gli esercenti e gli operatori di gioco possano e debbano svolgere un ruolo più attivo e meglio definito, anche dalle disposizioni regolamentari e concessorie, per favorire la prevenzione" – sottolinea Emmanuele Cangianelli, Consigliere Delegato FIPE Confcommercio per i giochi pubblici e Presidente EGP FIPE – "In particolare, i pubblici esercizi chiedono da tempo, e sono pronti a gestire, nuove soluzioni che aumentino e sostengano la consapevolezza dei consumatori. È in questa direzione che va lo studio dell'Università di Tor Vergata e nella stessa direzione sono le nostre proposte ai tavoli di regolazione".

"La letteratura internazionale ha individuato nel sistema di autoesclusione uno strumento efficace per favorire un gioco consapevole. Per quanto riguarda il contesto italiano, è evidente quanto sia urgente migliorare l'efficacia degli attuali programmi di contrasto al gioco patologico puntando su comunicazione, disponibilità, formazione del personale e monitoraggio assistito dalla tecnologia. – conclude Cangianelli – È necessario, inoltre, finalizzare ulteriori ricerche sulla percezione che i giocatori hanno relativamente ai programmi di autoesclusione e sulle alternative operative, per ottimizzare l'avvio di queste soluzioni. L'integrazione efficace di programmi di autoesclusione richiede infatti un approccio olistico, in combinazione tra regolatori, operatori di gioco e servizi sanitari per avere il maggior beneficio sulla qualità della vita dei giocatori problematici e di chi sta loro accanto".

CASTELLABATE - 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐏𝐈𝐀𝐆𝐆𝐄 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐄: 𝐒𝐄𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐈 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐀𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐌𝐁𝐑𝐄𝐋𝐋𝐎𝐍𝐈 𝐄 𝐒𝐄𝐃𝐈𝐄 𝐒𝐃𝐑𝐀𝐈𝐎

CASTELLABATE - Questa notte è scattata l’operazione “Spiagge Libere” da parte degli agenti della Polizia Locale, della Guardia Costiera, della Protezione Civile, delle Guardie Ambientali dell’Associazione Ekoclub e del personale della Castellabate Servizi, che hanno posto sotto sequestro centinaia di ombrelloni, sedie sdraio e attrezzature lasciate incustodite sulle spiagge libere 


Da lungomare “Bracale” a lungomare “De Simone” tutte le spiagge sono tornate libere e accessibili a tutti, così come dovrebbe essere sempre. I controlli saranno continui per tutta la stagione estiva . 





 

Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

mercoledì 10 luglio 2024

Nato: Conferma per l’Ucraina e per lo stato di Guerra .

È l’ultimo vertice della Nato svoltosi a Washington tra il 9 e 11 luglio 2024 in occasione del 75° anniversario dell’alleanza atlantica a sancire la possibile entrata dell’Ucraina nella Nato. In merito, infatti, non sono stati firmati documenti da parte dei paesi facenti parte dell’alleanza, risulta solo una volontà comune d’intenti onde favorire il passaggio prima della possibile elezione di Trump. Il Presidente Americano Joe Biden, maggior finanziatore in quota dell’alleanza, ha annunciato nel suo discorso un nuovo pacchetto di aiuti a Kiev che consisterà nell’invio di nuovi sistemi di difesa aerea Patriot.

L’Italia da parte sua ha dichiarato che invierà ulteriori armi a Kiev, e nello specifico spedirà un nuovo sistema Samp-T antiaereo. La premier Giorgia Meloni con il suo regalo da un miliardo di euro ha inoltre assicurato che l’Italia “terrà fede ai suoi impegni” favorendo l’impegno di spesa del 2% del PIL per la difesa.

Tutti i 32 paesi nato cercheranno disperatamente di aiutare l’Ucraina ma le opportunità di guerra servono anche ad un solidale appoggio alla campagna Presidenziale di Biden che vede nella debacle dell’Ucraina la sua sconfitta Politica. Il sostegno militare degli alleati potrà durare per un altro anno e la Nato di questo è consapevole ma il guado del novembre 2024 è troppo importante. Chiedere ulteriori sacrifici ai paesi membri con consegne di armi e munizioni, significa chiaramente volere continuare la guerra con tutte le conseguenze annesse che ad oggi hanno raggiunto le 500 mila vittime di guerra tra gli Ucraini, per non parlare dei civili che superano i 10 mila.

Alla Nato, che oggi vede il palese fallimento dopo 2 anni e 129 giorni di guerra con tutte le sue strategie sul campo rimane solo un'opportunità quella di fare ancora vivere sul campo gli sforzi militari di Kiev... Inviando Truppe, anche sotto falso nome e Brigate di volenterosi paesi occidentali pronti alla morte. Perché le armi da sole non basteranno più. Il tentativo di attaccare la Russia con atti terroristici isolati non riusciranno a forviare Mosca dal campo di battaglia dove oggi stanno mietendo vittorie.

Biasimanti sono le dichiarazioni di Borrell alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari Esteri e la politica della Sicurezza, le stesse fanno rabbrividire “L’UE si rammarica per le persone che muoiono in Ucraina, ma continuerà a fornire armi “continua Borrell "La pace è più dell'assenza di guerra. Ecco perché abbiamo bisogno di unità." In pratica pur di raggiungere l’obbiettivo di non perdere la guerra sono disposti a fare uccidere migliaia di giovani Ucraini, termini che abbiamo già sentito durante la Seconda Guerra Mondiale.

“La NATO considera “la vittoria della Russia in Ucraina” il rischio più grande che l'esito di questo conflitto e determinerà il sistema di sicurezza globale per decenni, ha affermato Jens Stoltenberg, intervenendo alla cerimonia di apertura del vertice della NATO. Dichiarazioni che certamente non fanno presagire un clima di Pace ma solo Guerra a tutti i costi.

Infine, cercheremo di fare il punto sulle due forze in campo nel sistema globale della guerra in cui stiamo chiaramente scivolando: 1) La NATO è superiore alla Russia per numero di soldati, aviazione e marina, ma inferiore per artiglieria e armi nucleari, secondo Bild, 2) Ci sono 3.438.097 persone in servizio negli eserciti NATO. Quasi la metà di loro fa parte dell'esercito americano e questi numeri sono di più di Russia e Cina messe insieme. 3) I paesi della NATO insieme hanno 1.894 MLRS e 11.710 unità di artiglieria semoventi. La stessa Russia è davanti a tutti in entrambi gli indicatori. 4) La NATO dispone di 3.387 aerei da combattimento e 9.030 elicotteri. Questi sono di più di Russia e Cina messe insieme. 5) In termini di numero di cacciatorpediniere (95), sottomarini (144), fregate (134) e portaerei (17), la NATO è davanti a Russia e Cina messe insieme. 6) USA, Francia e Gran Bretagna hanno complessivamente meno testate nucleari (5559) della sola Russia (5580).

Sono dati a favore della Nato che oggi cerca nuovi armamenti per schiacciare la Russia in una guerra Globale che fondamentalmente nel potere di difesa Russo sarà solo Nucleare. Infatti, l’Ucraina non è l’obbiettivo principale, ma solo la pedina per scatenare da parte della Nato una guerra globale che la stessa vorrà vincere per il potere illuminante del pianeta terra. Il piano di Viktor Orban degli ultimi giorni per la pace in tal senso va’ a minare tutto questo e lo stesso verrà messo all’angolo ed isolato perché non a favore della guerra globale. Ma tutti i piani della Nato potranno essere modificati dall’elezione di Trump?

Il rapper e insegnante di religione KOSE ci invita a vivere la vita come un “BESTSELLER”

KOSE, IL RAPPER CON LA LUCE DENTRO, TORNA CON "BESTSELLER", UN MANIFESTO DI VITA CHE TRASFORMA LE CICATRICI IN RINASCITA

Kose, il talentuoso rapper e insegnante di religione mantovano conosciuto per il suo conscious rap e la sua straordinaria capacità di emozionare attraverso testi profondi e autentici, torna con un nuovo singolo intitolato "Bestseller" (Orangle Records/Mendaki Publishing). Il brano, prodotto da Faffa, rappresenta un vero e proprio inno alla resilienza e alla consapevolezza interiore, raccontando la storia di un uomo che ha trasformato le sue cicatrici in segni tangibili di coraggio e rinascita.

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"Bestseller" è un viaggio nell'anima di Kose, in cui l'artista utilizza il rap non solo come mezzo espressivo, ma come strumento per risvegliare le coscienze, riportando il genere alla sua essenza originale di connessione, condivisione e messaggi sociali, come lui stesso ha dichiarato:

«La musica rap è spesso fraintesa. Per me, è uno strumento per parlare alle coscienze, per risvegliare le anime e portare un messaggio di amore e verità. Insegno religione, ma il rap è il mio modo di raccontarmi fuori dalla classe, di raggiungere le persone con un linguaggio diretto e sincero.»

Queste parole accendono i riflettori sul vero potenziale del rap come mezzo di comunicazione diretto e cristallino anche nell'epoca attuale. La musica di Kose mira a parlare direttamente alle anime degli ascoltatori, trasmettendo messaggi che li conducano a riflettere su loro stessi e sulle scelte compiute.

Una visione che si riflette chiaramente nel testo del pezzo, intriso di incastri impeccabili e punchlines brillanti, dove vengono affrontati temi di crescita personale, perseveranza, resilienza, gratitudine e rivalsa. Nella barra «Conosco l'ascesa e il declino, sono prof come J Cole e Smino», Kose propone una sagace analogia con grandi nomi della scena internazionale, evidenziando sia la sua capacità di attraversare le sfide e le vittorie della vita mantenendo sempre una visione lucida e consapevole, sia il suo ruolo di guida e ispirazione, proprio come i rapper citati. La carriera dell'artista-insegnante è stata un viaggio di alti e bassi, ma sempre alimentata dal desiderio di voler lasciare un segno. Egli riflette sul suo percorso compiuto finora nel passaggio «Lasciare il segno dopo che ho contato i passi lungo il cammino», puntando così il focus sull'importanza di ogni esperienza vissuta e sulla volontà di imprimere un ricordo duraturo attraverso la sua musica.

Il culmine di questa riflessione personale è magistralmente racchiuso in due versi specifici: «Adesso ho tutto quello che mi serve, il tempo ha reso dura questa pelle, il libro di sta vita è già bestseller», in cui Kose mette in luce come, nonostante le difficoltà, sia possibile trovare la pace interiore, riconoscendo che la vita di ciascuno di noi, con tutte le sue vicissitudini e peripezie, è degna di essere raccontata come un bestseller, e «Il tempo è stato un fabbro, spesso è stato hardcore, non ritorna indietro più nemmeno con un Rolex», un'immagine forte e immediata del tempo che forgia il carattere e le esperienze senza concedere possibilità di ritorno, indipendentemente dal proprio status.

«Questa canzone è un bilancio della mia vita fino a questo punto – prosegue Kose, concludendo -. Ogni cicatrice, ogni sfida superata, mi ha reso l'uomo che sono oggi. "Bestseller" è la mia storia, una storia di rinascita e di speranza. Spero che il pubblico possa sentirsi ispirato a vedere il proprio percorso individuale come qualcosa di unico e prezioso.»

Con queste parole, Kose apre una finestra intima sul significato di "Bestseller". Definendo la canzone come un bilancio della propria vita, l'arista sottolinea l'importanza delle esperienze vissute - sia positive che negative - nel forgiare la sua identità attuale. Le cicatrici e le sfide menzionate non sono semplicemente ostacoli superati, ma parte integrante di un percorso di crescita e trasformazione.

Ma il tuffo introspettivo di "Bestseller" non si limita alla sola dimensione personale di Kose, bensì si estende anche alle sue radici musicali. Un richiamo significativo all'Old School emerge infatti nel passaggio «Sognavo New York ascoltando Raekwon». Qui, l'artista riporta in auge l'influenza dell'epoca d'oro del rap sulla sua musica. La menzione a Raekwon, membro del leggendario Wu-Tang Clan, evoca immagini di un'epoca che ha profondamente influenzato il suo stile, mescolando così nostalgia e innovazione.

Con "Bestseller", accompagnato dal video diretto da Tommaso Galloni e Alessandro Guarnieri di Imprinting Video, Kose propone una narrazione intima e personale che invita chi ascolta a trovare valore nelle proprie esperienze e a riconoscere la bellezza nascosta nelle sfide quotidiane. Le liriche del brano, caratterizzate da un linguaggio diretto e incisivo, si combinano con una produzione ipnotica per trasmettere un importante messaggio di forza interiore e verità. La sua capacità di intrecciare temi introspettivi e attualissimi con influenze musicali Old School, rende "Bestseller" un pezzo unico nel panorama musicale contemporaneo, in grado di connettere, sotto l'egida di un rap consapevole e consapevolizzante, tutti coloro che, almeno una volta nella vita, hanno affrontato le difficoltà, uscendone rafforzati.

 

Biografia.
Gianluca Cosentino, in arte Kose, nasce a Mantova nel Maggio del 1979. All'età di 14 anni entra in contatto con la cultura Hip Hop della sua città, prima con il breaking e poi con il rap. Si appassiona presto all'arte del freestyle e nei primi anni del 2000 presenzia a numerosi eventi locali legati al breaking, partecipando a battle di rap. Nel 2003, un'esperienza inaspettata lo travolge, modificando le sue priorità. Intraprende un cammino personale e spirituale intenso e non facile, alla ricerca del suo posto nel mondo. Nel 2009 si iscrive all'Istituto Superiore di Scienze Religiose, conseguendo la laurea magistrale in Scienze Religiose. In seguito, inizia a lavorare come insegnante di Religione Cattolica alla scuola primaria statale, ruolo che ricopre tutt'ora. Nel 2010 si sposa e diventa padre di tre splendide ragazze. Nel corso degli anni gira la Penisola, arricchisce il suo bagaglio personale e professionale e fonde il rap con la sua testimonianza di vita e di fede. Ma Kose non mira ad essere definito un "rapper cattolico": la Fede è parte fondamentale della sua esistenza, ma i messaggi che vuole trasmettere con la sua musica hanno una valenza globale, che raggiunge uomini e donne indipendentemente dal credo di ognuno. Il 21 Giugno 2019 esce il suo primo album, "Animadvertere", un disco composto da 10 tracce, dalle quali emerge pienamente il suo stile artistico e la sua visione di vita. Grazie a questo LP calca i palchi di molte città italiane e nel Settembre dello stesso anno inizia a collaborare con la Casa di Produzione mantovana Cosmophonix Production, con cui realizza il brano "Guernica", una canzone dalle sonorità essenziali, che lasciano spazio al testo, profondo, incisivo e denso di significato. A Gennaio 2020 inizia a lavorare con il musicista Alessandro Fava, già bassista dei Novel e producer. Con lui realizza un tour di concerti dalle tonalità Black Music, nel quale è accompagnato da una band formata da Andy Enaud alla batteria (già per GionnyScandal, Sonhora, Sugar Shake e molti altri), Marco Galeone alle tastiere (frontman dei Novel), Giovanni Manfredi alla chitarra, Angie Alfieri backing vocal e dallo stesso Fava al basso ed alla direzione artistica. La tournée segna il tutto esaurito già dalla prima tappa. Nel 2022 esce il suo secondo progetto full length, "Plus Ultra", un disco composto da 10 tracce, il cui titolo, apparentemente ambiguo, quasi autocelebrativo, potrebbe indurre a pensare alla narrazione delle gesta di un "super uomo", ma, in maniera antitetica, invita l'ascoltatore a riflettere, osservando il mondo con uno sguardo attento, meno superficiale, privo di pregiudizi. Un rapper, un uomo, un artista sincero che punta a smuovere le coscienze grazie al potere della musica, delle parole ed a quello, universale e potentissimo, dell'Amore, in ogni Sua forma e declinazione.



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martedì 9 luglio 2024

EXPORT: CONCLUSO IL MADE IN ITALY "PRE-SUMMIT" DEL SOLE 24 ORE CON GLI INTERVENTI DEI VICEPRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA NOCIVELLI E PONTI E DEL DG per le politiche digitali della Commissione europea

IL MADE IN ITALY CRESCE E HA GRANDI OPPORTUNITÀ MA E' NECESSARIO AUMENTARE LA QUOTA DI AZIENDE ESPORTATRICI PER CONSOLIDARE L'EXPORT ITALIANO

ISTITUZIONI, IMPRESE, UNIVERSITA', MEDIA A CONFRONTO NEL "MADE IN ITALY PRE-SUMMIT" DEL SOLE 24 ORE E FINANCIAL TIMES

 

Milano 9 luglio - Un settore strategico per l'economia italiana con oltre 650 miliardi equivalenti ad un terzo del PIL che nonostante l'incertezza geopolitica, ha mostrato notevoli doti di resilienza ma che può crescere ancora, a patto di aumentare la quota di PMI esportatrici, sfruttare i nuovi mercati africani e asiatici, interpretare correttamente temi come la digitalizzazione, la transizione energetica e la sostenibilità, valorizzare le comunità italiane all'estero, sfruttare meglio la rete istituzionale a supporto dell'internazionalizzazione.

È il ritratto dell'export e del Made in Italy scaturito dal Made in Italy Pre-Summit 2024 intitolato "New markets, global trade shifts", evento digitale organizzato da Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Financial Times e Sky Tg 24. L'appuntamento è nato per preparare la tre giorni del Made in Italy Summit che partirà il prossimo 1° ottobre e sarà dedicato alle nuove sfide e opportunità per l'export italiano, in un mondo sempre più multipolare, segnato dalle crisi in Medioriente e Ucraina.

Rappresentanti del mondo della politica, dell'imprenditoria, dell'informazione, dell'università e delle istituzioni si sono confrontati su di un settore che, secondo le analisi di SACE, quest'anno crescerà del 3,7%, del 4,5% nel 2025 e del 4,2% in media nel biennio successivo. Un valore che in euro nel 2025 raggiungerà i 679 miliardi.

 

Dopo i saluti di apertura di Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore, Alec Russell, Foreign Editor, Financial Times, e Giuseppe De Bellis, Direttore Sky TG24, il primo panel è stato dedicato all'impatto della geopolitica sul commercio mondiale del quale hanno parlato Amy Kazmin, Rome Bureau Chief, Financial Times, e Gideon Rachman, Financial Times Chief Foreign Affairs Commentator.

 

Di "Prospettive per l'export italiano nel nuovo mondo multipolare" hanno discusso, moderati da Morya Longo, giornalista del Sole 24 Ore, e Mariangela Pira, Anchor, Reporter Sky TG24, Marina Benedetti, Senior Economist Ufficio Studi SACE, Alessandro Gili, Research Fellow Osservatorio Geoconomia, ISPI, e Mario Pozza, Presidente Assocamerestero.  

 

Marina Benedetti ha affermato: "Ci sono buone notizie per l'export: si torna a crescere e l'Italia è tra i primi esportatori al mondo: 679 miliardi nel 2025 e 4,1% di crescita media annua nei prossimi due anni. Tra Intelligenza artificiale e nuove tecnologie le imprese italiane si trovano a varcare la soglia di una nuova era e le opportunità provengono dai mercati GATE dove SACE c'è e che oggi valgono 80 miliardi di euro e potranno valerne 95 al 2027: Messico, Brasile, Colombia, Turchia, Serbia, Egitto, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Vietnam, Singapore. E' quanto abbiamo analizzato nel Doing Export Report 2024 di SACE, una guida pratica per le imprese italiane per intercettare i mercati ad alto potenziale. Il futuro non è domani, è oggi e le imprese possono puntare sui settori del futuro come la meccanica strumentale applicata all'efficienza, la circolarità applicata ai cicli produttivi e le low carbon technologies che oggi valgono 40 miliardi e potranno valerne 50 al 2025"

 

Secondo Mario Pozza "nonostante le criticità che ancora segnano lo scenario geopolitico ed economico, il nostro export continua a mettere a segno ottime performance, in Europa come in moltissimi mercati extraeuropei. Questo ci viene confermato anche da quanto registrano le Camere di Commercio Italiane all'estero, che hanno stimato il valore extra generato dal brand Made in Italy in 60 miliardi di markup riconosciuto dai consumatori esteri alle nostre produzioni. Oltre a poter contare su fonti di informazioni affidabili, le oltre 50mila piccole e medie imprese italiane che si rivolgono ogni anno alle Camere di Commercio Italiane all'estero, trovano in esse dei punti di riferimento solidi, in grado di erogare servizi essenziali e di promuovere connessioni fiduciarie con i referenti chiave per lo sviluppo del proprio business sui mercati locali".

 

Il panel intitolato "Rafforzare gli investimenti sull'innovazione per aumentare la competitività" ha visto protagonista Marco Nocivelli, Vice Presidente Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy secondo il quale "il Piano 5.0 rappresenta uno strumento di politica industriale essenziale per la competitività ed è una misura portante del nuovo PNRR. I 6,3 miliardi di euro destinati a progetti di innovazione rappresentano una grande opportunità, ma utilizzarli tutti entro il 2025 è una vera sfida perché il Piano presenta novità rilevanti sia in termini di obiettivi fissati che a livello di adempimenti e procedure. Il decreto per l'attuazione della misura è ora al vaglio della Corte dei Conti e auspichiamo che quest'ultimo passaggio avvenga in tempi brevissimi.

L'impegno di Confindustria per raggiungere i target fissati è massimo, nella convinzione che un sistema industriale moderno e competitivo sia la chiave per consentire lo sviluppo di una società altrettanto moderna e inclusiva".

 

Di "sostegno finanziario alle eccellenze italiane tra pubblico e privato" hanno parlato Barbara Lunghi, Responsabile Primary Markets, Borsa Italiana, Loriana Pelizzon, Professoressa Ordinaria di Politica Economica Università Ca' Foscari Venezia, Head Financial Market department Leibniz Institute for Financial Research SAFE, e Vera Veri, Responsabile Investimenti Partecipativi SIMEST.

 

Vera Veri ha ricordato che "da oltre 30 anni siamo al fianco delle imprese italiane che si affacciano sui mercati internazionali. Grazie alla nostra natura di partner istituzionale di lungo periodo, sosteniamo concretamente i progetti di crescita internazionale delle imprese italiane – sia nuovi investimenti che acquisizioni – intervenendo con quote di minoranza nel capitale delle loro controllate estere.

Un supporto che oggi ci vede presenti in oltre 150 Paesi e che viene reso ancora più vantaggioso con il ricorso alle risorse del Fondo di Venture Capital, gestito in collaborazione con il Ministero degli Esteri. In affiancamento alle soluzioni finanziarie, mettiamo a disposizione delle aziende un bagaglio di competenze maturato sul campo: è questo il segreto del nostro successo della promozione del Made in Italy all'estero".

 

Al focus dedicato a temi green e intitolato "Efficienza energetica e sostenibilità: la rivoluzione di Transizione 5.0" hanno partecipato Gelsomina Vigliotti, Vice President European Investment Bank, Massimo Bitonci, Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Nicola Lanzetta, Direttore Italia del Gruppo Enel, Lara Ponti, Vice Presidente Confindustria per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG, e Marco Taisch, Presidente MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile e Professor of Sustainable Manufacturing, Digital Manufacturing e Operations Management, Politecnico di Milano. 

 

"Il piano strategico di Enel vede tra i suoi pilastri la sostenibilità ambientale e finanziaria e destina importanti investimenti al potenziamento della rete elettrica garantendo che sempre più clienti possano diventare prosumer, grazie anche a strumenti come quelli previsti dalla transizione 5.0. Intendiamo proseguire con determinazione in questa direzione e guidare l'Italia in un percorso di transizione energetica equo e inclusivo", ha affermato Nicola Lanzetta.

 

Secondo Lara Ponti "la transizione in corso sta generando cambiamenti senza precedenti nella società e di riflesso nelle imprese, cambiamenti che ci vengono chiesti in prima battuta dai consumatori e dalle consumatrici che desiderano un maggiore equilibrio tra i bisogni economici, ambiente e persone. Gli imprenditori ne sono consapevoli e hanno abbracciato la transizione verso un business più sostenibile, ma è necessario lavorare in sinergia con il governo e l'Europa affinché siano messi in campo strumenti e risorse adeguati. Anche noi, come stanno facendo Usa e Cina, dobbiamo muoverci con maggiore integrazione e strategie unitarie su innovazione, digitale e transizione ambientale per difendere il valore del nostro made in Italy. Perché nessun Paese europeo è abbastanza forte da solo. Abbiamo bisogno di una politica industriale di lungo periodo e di un piano europeo di investimenti comuni, altrimenti diventa difficile investire, innovare, essere in grado di pensare al futuro." 

 

Gelsomina Vigliotti ha affermato che "dal 1958 ad oggi, la BEl ha investito oltre 270 miliardi di euro in Italia, svolgendo un ruolo fondamentale nel promuovere lo sviluppo economico del Paese e nel potenziare la crescita e la competitività delle imprese. Solo unendo le risorse pubbliche e private possiamo affrontare con successo le sfide future".

 

Per Marco Taisch "è il mercato, oggi, a richiedere la transizione ecologica delle imprese: deve essere chiaro. Sono i consumatori. Non tutte le realtà imprenditoriali lo hanno capito, soprattutto nel contesto B2B, in cui manca un rapporto diretto con i consumatori in questione. Ecco perché sono convinto che le aziende vadano accompagnate nel cammino verso la piena sostenibilità, sia con gli incentivi alla digitalizzazione - che, com'è noto, rappresenta un potente abilitatore della transizione ecologica - sia consolidando sinergie come MICS, che mettono le imprese in contatto con i progetti più aggiornati in questo ambito. Una nuova cultura d'impresa è indispensabile alla crescita. Il dialogo tra università e mondo produttivo è un elemento essenziale di questa nuova e necessaria cultura"

 

I lavori si sono chiusi con un approfondimento dedicato al tema "Accelerare la digitalizzazione delle PMI per sfruttare le opportunità dell'Intelligenza Artificiale" del quale hanno discusso  Javier Espinoza, EU Correspondent, Financial Times, Roberto Viola, Direttore Generale per le politiche digitali della Commissione europea (DG Connect), Anna Mareschi Danieli, Vice-Chairwoman Acciaierie Bertoli Safau, Member of the Board Gruppo Danieli, Paola Nicastro, Presidente e Amministratrice Delegata Sviluppo Lavoro Italia, e Giuliano Noci, Full Professor of Strategy & Marketing and Vice Rector, Politecnico di Milano, Componente Comitato per la definizione della strategia nazionale sull'Intelligenza Artificiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.         

 

Secondo Viola "l'Unione Europea sta attuando uno sforzo notevole in termini di innovazione con l'obiettivo di creare un'infrastruttura per l'intelligenza artificiale che sia di prim'ordine a livello mondiale. Abbiamo già investito circa 8 miliardi di euro nella nostra infrastruttura di supercalcolo, che nel complesso è la più grande del mondo. E il supercalcolo è importante per sviluppare gli algoritmi più avanzati. Abbiamo 3 macchine nella top ten, Leonardo in Italia e altre due in Spagna e Finlandia, e due in arrivo, una in Germania, una in Francia. Ora abbiamo aperto la fase successiva che abbiamo chiamato fabbriche di intelligenza artificiale" con  cui "intendiamo dare forma all'intelligenza artificiale, collocando cervelli, dati, potenza di calcolo. In questa factory vogliamo collocare start-up, strutture aziendali più tradizionali, centri di ricerca. Questa è la fabbrica e ovviamente la fabbrica può essere anche un po' virtuale. Abbiamo proposto un regolamento, approvato in tempo record in consiglio, il cosiddetto AI Factory Act, e ora inizieremo ad attuarlo mettendo a disposizione più di un miliardo e mezzo di euro per questo. Gli Stati membri faranno lo stesso. Una delle macchine che si candida a diventare una fabbrica di intelligenza artificiale, a diventare molto più grande, è il supercomputer Leonardo di Bologna, che sarà una risorsa imponente per l'ecosistema italiano".

 

Il "Made in Italy Pre-Summit" è stato patrocinato da GammaDonna e ha avuto come main partner Enel, Mics – Made in Italy circolare e sostenibile, SACE e Simest. Official partner è Fincantieri.

 



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SOS MEDITERRANEE ITALIA: OCEAN VIKING VERSO MARINA DI CARRARA, 120 NAUFRAGHI SALVATI

LA NAVE OCEAN VIKING VERSO MARINA DI CARRARA: 120 PERSONE A BORDO IN SALVO

Durante le operazioni di salvataggio, uomini con il volto coperto tentano di interrompere il soccorso, provocando il panico tra i naufraghi


Nella giornata di martedì 9 luglio, SOS MEDITERANEE ha effettuato due missioni di soccorso in mare, salvando 120 persone in poche ore (di cui 4 donne, 3 bambini e 11 minori non accompagnati).
Intorno alle 6 di mattina, la nave di SOS MEDITERRANEE Italia, la Ocean Viking ha effettuato una missione di soccorso di una imbarcazione in legno, a due livelli e in condizioni di sovraffollamento e pericolo (area SAR libica).  Durante il soccorso e mentre l'equipaggio della Ocean Viking stava evacuando i 93 sopravvissuti, 2 gommoni non identificati sono arrivati sulla scena. Dopo aver provocato il panico tra le persone salvate, alcune delle quali si sono gettate in mare, gli uomini a volto coperto e i 2 gommoni sono poi ripartiti, portando con loro la barca vuota; tutte le persone impaurite sono state salvate e portate a bordo della Ocean Viking. All'arrivo sulla nave, uno dei naufraghi ha avuto un malore dovuto allo stress emotivo e all'ipotermia.
Una seconda barca in difficoltà è stata individuata dall'aereo civile Seabird della ONG SeaWatch, qualche ora dopo: dopo aver ricevuto l'autorizzazione da una nave libica presente sul posto, la Ocean Viking ha salvato 27 naufraghi. 120 sopravvissuti sono attualmente a bordo della nave: le autorità italiane hanno assegnato Marina di Carrara come porto sicuro.
SOS MEDITERRANEE Italia è un'organizzazione marittima e umanitaria europea che opera sulla rotta migratoria più letale al mondo, quella del Mediterraneo centrale. Fondata nella primavera del 2015 in Germania e Francia da cittadini e cittadine determinati/e ad agire in risposta alla tragedia umana che era in atto nel Mediterraneo. A febbraio del 2016, prima della partenza della prima missione in mare, nasce l'associazione italiana e, nel 2017, si unisce alla rete internazionale anche l'associazione svizzera. 



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Contratti, firmato il CCNL unico dei servizi ambientali. Utilitalia capofila di un percorso iniziato nel 2022

LAVORO: FIRMATO IL CCNL UNICO AMBIENTE, UTILITALIA CAPOFILA

ROMA, 9 LUGLIO 2024 - Si è concluso ufficialmente oggi il percorso di unificazione contrattuale del CCNL dei servizi ambientali, attività ad ampio spettro che vanno dallo spazzamento e raccolta dei rifiuti sino al trattamento e al riciclo. "La stesura unificata del CCNL, che fa nascere il CCNL unico di settore – spiega il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini - rappresenta un risultato contrattuale importantissimo, per il quale desidero ringraziare le altre parti datoriali e le organizzazioni sindacali, che tutte hanno contribuito alla positiva conclusione. Utilitalia ha ricoperto un ruolo decisivo nel processo di aggregazione e di armonizzazione delle norme che ha richiesto un lavoro lungo più di due anni e che Utilitalia ha portato avanti con la responsabilità e la consapevolezza di essere associazione altamente rappresentativa del settore ambientale".  Le imprese associate a Utilitalia, in qualità di organizzazione datoriale, occupano infatti oltre il 50% degli oltre 100.000 lavoratori del settore (senza contare l'indotto) e servono oltre il 55% della popolazione italiana.

La formale "fusione" dei due CCNL del settore dei servizi ambientali, già in parte realizzata il 18 maggio 2022 con una storica negoziazione unificata del rinnovo del CCNL Utilitalia 10 luglio 2016 – sottoscritto nel 2018 anche da Confindustria-Cisambiente, Lega coop Produzione e Servizi, Confcooperative e AGCI – e del CCNL Assoambiente 6 dicembre 2016, che ha visto Utilitalia come capofila, si perfeziona con la stesura unificata oggi siglata a Roma da tutte le Associazioni datoriali con le OO.SS. di categoria FP-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FIADEL, che suggella il CCNL 18 maggio 2022 come CCNL unico di settore.

Il CCNL può quindi oggi a pieno titolo qualificarsi come il contratto di riferimento in cui tutti gli operatori rappresentativi del settore si possono riconoscere, il contratto leader di settore cui si richiama la legislazione in materia di appalti pubblici e che le stazioni appaltanti potranno indicare in ogni procedura competitiva per l'assegnazione dei servizi ambientali. Il passo successivo è quello di avviare la richiesta di un codice unico all'archivio dei contratti CNEL, in luogo dei preesistenti due codici K541 e K531, per completare formalmente il processo d'individuazione del CCNL di settore che è fondamentale nell'attuale fase di implementazione del PNRR, che si caratterizza per l'effettuazione di numerose gare di appalto.

"Per Utilitalia – conclude Brandolini – questo processo di unificazione segue un percorso analogo a quelli già intrapresi dalla Federazione per i CCNL unici dei settori gas-acqua ed elettrico, realizzati all'inizio degli anni 2000. In un momento storico in cui il sistema contrattuale è in sofferenza per l'eccessiva proliferazione dei contratti di settore, la conclusione di un CCNL unico di settore rappresenta un'operazione in controtendenza che potrà contrastare il dumping contrattuale. Ora il contratto unico dei servizi ambientali dovrà essere applicato a tutta la filiera ed a prescindere dalla forma societaria dell'impresa o dal modello di gestione".

Canapa: Cia, nuovo provvedimento contro il settore. Imprese sempre più a rischio

Canapa: Cia, nuovo provvedimento contro il settore. Imprese sempre più a rischio      

 

Dopo l'emendamento al Ddl Sicurezza, arriva il decreto del Ministero della Salute. Serve tavolo con governo e operatori per tutelare filiera

 

Roma, 9 lug – Arriva un ennesimo provvedimento che mortifica gli agricoltori che in questi anni hanno investito soldi e lavoro nella filiera della canapa industriale. Lo dice Cia-Agricoltori Italiani, spiegando che un decreto del Ministero della Salute ha inserito il cannabidiolo (CBD) a uso orale nella tabella dei medicinali stupefacenti, d'improvviso e senza prevedere alcun confronto con gli operatori del settore.

            Non si tratta solo di una misura discutibile dal punto di vista legale, sanitario, scientifico, ma di un intervento che può complicare ancora di più la tenuta di una filiera già duramente provata dai pregiudizi. Lo dimostra la discussione in atto in Parlamento sull'emendamento al Ddl Sicurezza che intende vietare la coltivazione, la lavorazione e la vendita delle infiorescenze della canapa industriale e dei suoi derivati.

            "Siamo di fronte a interventi ideologici che rischiano di azzoppare una filiera ad alto valore aggiunto e a trazione giovanile, con un enorme potenziale produttivo tra cosmesi, erboristeria, bioedilizia, florovivaismo, tessile -ricorda il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- e che già oggi vale 500 milioni di fatturato annuo e conta più di 10 mila posti di lavoro in tutta Italia".

Per questo "invitiamo il Governo a una discussione approfondita con gli operatori del settore, a partire dalla convocazione del Tavolo di filiera della canapa già istituzionalizzato presso il Ministero dell'Agricoltura -aggiunge Fini-. Lavoriamo insieme per valorizzare, e non affossare, un prodotto che è alla base di filiere di eccellenza del Made in Italy agroindustriale".






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Animazione italiana: Serve obbligo investimenti per le piattaforme


 
 
Agli Stati Generali, l'asse fra Cartoon Italia e Anica su sostegno al settore
 
 
Firenze- L'animazione italiana sta diventando un pezzo strategico dell'industria dell'entertainment. Con le sue 60 aziende di produzione e i circa 6.000 dipendenti, il comparto si sta progressivamente irrobustendo ma per fare un vero salto in questo processo di crescita ha bisogno di investimenti. È per questo motivo che gli operatori da tempo, mossi da un precedente positivo nell'uso del tax credit, e presa coscienza delle loro potenzialità bussano al Parlamento e al governo affinché venga introdotto a carico delle piattaforme private l'obbligo di una sottoquota di investimenti da destinare proprio all'animazione italiana.
 
Il messaggio arriva in maniera univoca dalla seconda edizione degli stati generali, organizzati a Firenze alla Manifattura Tabacchi negli spazi di DogHead Animation lo studio che con i suoi circa 500 artisti ha dato vita alle serie animate di Zerocalcare e molte altre produzioni italiane e internazionali. Una scelta di eccellenza, quest'ultima, che viene elogiata da Stefania Ippoliti, direttrice di Toscana film commission. Durante la fitta giornata di lavori, si salda l'asse fra la presidente di Cartoon Italia, Maria Carolina Terzi, e il numero uno di Anica, l'associazione che riunisce le industrie cinematografiche, audiovisive e digitali, Francesco Rutelli.
 
"L'obbligo di investimento e la sottoquota sono il nostro mantra, sono la nostra strada, la nostra unica speranza di poter crescere- sintetizza la questione Terzi- non avere una sottoquota, soprattutto da parte delle piattaforme presenti sul territorio italiano, è un elemento di crisi. Questo causa un ritardo nell'evoluzione del prodotto, in Italia abbiamo un unico broadcaster che è la Rai, che non finiremo mai di ringraziare perché da sola sostiene le serie di animazione per bambini ma c'è un grandissimo 'lack' che riguarda il lungometraggio di animazione e le serie di animazione per bambini che abbiano più di 7 anni".
 
Soltanto con l'obbligo di investimento per una sottoquota del 5%, questa la stima individuata dalla categoria, ci potrà essere una maturazione. Concetti che fa propri Rutelli: "Confidiamo che in Parlamento vengano recepite le istanze del mondo dell'animazione che sono tutte istanze che stanno dentro l'interesse nazionale- sostiene parlando coi giornalisti a margine della sua partecipazione all'appuntamento- dobbiamo aiutare la parte industriale e creativa italiana non a competere con i campioni del mondo che esistono da 100 anni, da Hollywood agli altri, ma a essere in grado di avere una struttura certa di incentivo competitiva con gli altri Paesi. Altrimenti le nostre aziende vanno a finire all'estero o vengono comprate dall'estero".
 
Pertanto, avverte Rutelli, "la sotto-quota non è un piccolo interesse specifico del settore dell'animazione, per questo Anica l'ha appoggiata e la appoggia convintamente, perché è un modo per stare in questa competizione facendo crescere le migliaia di giovani che lavorano in questo settore, le centinaia di imprese che crescono e possono continuare a crescere". I numeri presentati agli stati generali sono piuttosto emblematici: con un investimento di 10 milioni da parte delle piattaforme, tramite obbligo di sottoquota, in un triennio il fatturato dell'animazione italiana fermo oggi a 125 milioni passerebbe a 178,4 milioni con una crescita del 43% del valore aggiunto e la creazione di 1.120 posti di lavoro.
 
Lo Stato, a propria volta, avrebbe un ritorno positivo di 24,6 milioni. Un precedente virtuoso, come dicevamo, già esiste: il tax credit, per mezzo del quale ogni euro di agevolazione fiscale ha generato 2,5 euro di spesa in Italia di cui 2,2 per stipendi e oneri sociali ma anche 1,26 euro di introiti diretti per le finanze pubbliche. Uno strumento che, a propria volta, è sintomatico di un'attenzione da parte degli ultimi governi e che viene confermata anche nei messaggi di saluti portati dalla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni.
 
Chi non ha bisogno di essere convinta della bontà della sottoquota di investimenti è la tv di Stato, che già la applica: "Noi l'abbiamo e la rispettiamo- conferma il direttore di Rai Kids Luca Milano- al momento non ci sono obblighi, ma non c'è nemmeno un divieto quindi mi auguro che le piattaforme e i produttori, come già hanno provato a fare in qualche raro caso, possano rendere più stabile la collaborazione perché penso che faccia bene anche a noi avere un mercato più ampio e una concorrenza".
 
In questo senso la Rai, che da venti anni investe sull'animazione con studi ormai presenti in ogni regione e produzioni all'altezza della competizione internazionale, è l'investitore di punta. "Usiamo con piacere le produzioni di animazione sui nostri canali per bambini e ragazzi, Rai YoYo e Rai Gulp, ed effettivamente il talento italiano si vede alla pari con le migliori realtà europee e internazionali- assicura Milano- la nostra speranza è che anche gli altri broadcaster privati e le piattaforme inizino a investire nell'animazione italiana. Questa rete potrà dare loro soddisfazioni come le sta dando a noi".
 
 




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