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mercoledì 20 ottobre 2021

Attacco hacker alla SIAE. Pandemia digitale ransomware: per AGCS aumentano i sinistri con richiesta di pagamento di un riscatto (+50%). Le aziende devono rafforzare i controlli cyber per contrastare il ransomware

Allianz: le aziende devono rafforzare i controlli cyber per contrastare la pandemia di ransomware

· Il rapporto AGCS evidenzia i trend del rischio  cyber che provocano l'aumento di incidenti ransomware, come la doppia e tripla estorsione e gli attacchi alla supply chain.

· L'interruzione delle attività e i costi di ripresa sono le principali cause di perdita finanziaria per le aziende. Le richieste di riscatto sono in aumento, ma costituiscono solo una piccola parte del danno. 

· Molti attacchi potrebbero essere evitati se le aziende rafforzassero i sistemi di cyber security e i controlli e spesso basterebbero misure semplici.

 

Milano, 13 ottobre 2021: Durante la crisi di Covid-19 un'altra epidemia è arrivata nel cyber spazio: una pandemia digitale guidata dal ransomware. Sono in  crescita  a livello globale gli attacchi malware che criptano i dati e i sistemi delle aziende, con richiesta di pagamento di un riscatto. L'aumento della frequenza e della gravità degli incidenti ransomware è determinata da vari fattori: il numero crescente di molteplici modelli di attacco come le campagne di doppia e tripla estorsione, un modello di business criminale definito "ransomware come servizio" e le criptovalute, la recente impennata delle richieste di riscatto e l'aumento degli attacchi alla supply chain. In un nuovo rapporto, Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) analizza gli ultimi sviluppi del rischio ransomware e indica come le aziende possano rafforzare le loro difese con una buona "igiene" informatica e attività di sicurezza IT.

"Il numero di attacchi ransomware potrebbe di molto aumentare prima che la situazione migliori", afferma Scott Sayce, Global Head of Cyber di AGCS. "Non tutti gli attacchi sono mirati. I criminali adottano la strategia di "sparare nel mucchio" colpendo quelle aziende che non stanno affrontando o non hanno chiare le proprie vulnerabilità. Come assicuratori, dobbiamo continuare a lavorare con i nostri clienti per aiutarli a capire la necessità di rafforzare i loro controlli interni. Allo stesso tempo, nell'attuale mercato assicurativo cyber in rapida evoluzione, fornire servizi di risposta alle emergenze, così come un risarcimento economico, è ormai lo standard".

Secondo Accenture, l'attività di intrusione informatica a livello globale è balzata del 125% nella prima metà del 2021 rispetto all'anno precedente e tra le prime cause di questo aumento vi sono i ransomware e le estorsioni. Secondo l'FBI, nello stesso periodo c'è stato un aumento del 62% degli attacchi ransomware negli Stati Uniti che ha seguito un aumento del 20% per l'intero 2020. Questo andamento  dei rischi cyber si rispecchia nell'esperienza dei sinistri di AGCS, che è stata coinvolta in oltre mille sinistri  in questo ambito nel 2020, in forte aumento rispetto ai circa 80 del 2016; il numero di sinistri ransomware (90) è aumentato del 50% rispetto al 2019 (60). In generale, le perdite derivanti da incidenti informatici esterni come ransomware o attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) rappresentano la maggior parte di tutti i sinistri cyber analizzati da AGCS negli ultimi sei anni.

La crescente dipendenza dalla digitalizzazione, l'aumento del lavoro da remoto durante la pandemia di Covid-19 e i vincoli di bilancio lato IT sono solo alcune delle ragioni per cui le vulnerabilità informatiche si sono intensificate, offrendo innumerevoli punti di accesso che i criminali possono sfruttare. La più ampia adozione di criptovalute come Bitcoin che permettono pagamenti anonimi è un altro fattore chiave nell'aumento degli incidenti ransomware.

 

Cinque aree di attenzione

Nel suo rapporto, AGCS identifica 5 trend nell'ambito del ransomware, anche se questi sono in continua evoluzione e cambiano rapidamente nella corsa al "gatto col topo" tra  cyber criminali e aziende:

· Lo sviluppo del "ransomware come servizio" ha reso più facile per i criminali effettuare gli attacchi. I gruppi di hacker come REvil e Darkside vendono o affittano i loro strumenti di hacking a terzi, gestendo questa attività illecita come un business commerciale, al punto da fornire addirittura una serie di servizi di supporto. Di conseguenza, le minacce sono in aumento.

· Dall'estorsione singola a quella doppia e tripla... Le tattiche di "doppia estorsione" sono in crescita. I criminali combinano la crittografia iniziale di dati o sistemi, o sempre più spesso anche i loro back-up, con una forma secondaria di estorsione, come la minaccia di divulgare dati sensibili o personali. In uno scenario di questo tipo, le aziende colpite devono gestire la possibilità sia di una grande interruzione delle attività sia di un evento di violazione dei dati, situazione che può aumentare significativamente il costo finale del danno. Gli incidenti di "tripla estorsione" possono combinare attacchi DDoS, crittografia dei file e furto di dati e non prendono di mira solo un'azienda, ma potenzialmente anche i suoi clienti e partner commerciali. Un caso degno di nota è quello di una clinica di psicoterapia in Finlandia: è stato chiesto un riscatto all'ospedale e, allo stesso tempo, somme più piccole sono state richieste ai pazienti per non rivelare informazioni personali.

· Prossima emergenza: gli attacchi alla supply chain: due sono i tipi principali: quelli che prendono di mira i fornitori di software/ servizi IT e li usano per diffondere il malware (per esempio, gli attacchi Kaseya o Solarwinds), o quelli che colpiscono le supply chain fisiche o le infrastrutture critiche, come quello che ha interessato Colonial Pipeline. È probabile che i fornitori di servizi diventino obiettivi primari, dato che spesso forniscono soluzioni software a centinaia o migliaia di aziende e quindi offrono ai criminali la possibilità di un maggiore guadagno.

· Dinamiche di riscatto: Gli importi chiesti a riscatto sono saliti alle stelle negli ultimi 18 mesi. Secondo Palo Alto Networks, la richiesta media negli Stati Uniti è stata di 5,3 milioni di $ nella prima metà del 2021, con un aumento del 518% rispetto alla media del 2020; la richiesta più alta è stata di 50 milioni di $, contro i 30 milioni dell'anno precedente. L'importo medio pagato agli hacker è circa 10 volte inferiore alla domanda media, ma questa tendenza generale all'aumento è allarmante.

· Pagare o no? Il pagamento del riscatto è un argomento controverso. Le forze dell'ordine in genere consigliano di non pagare le richieste di estorsione per non incentivare ulteriormente gli attacchi. Anche quando un'azienda decide di pagare un riscatto, il danno potrebbe essere già stato fatto perché ripristinare i sistemi e consentire la ripresa dell'attività è un lavoro enorme, anche quando si hanno a disposizione le chiavi di decrittazione. 

 

Interruzione delle attività e costi di recupero: i principali fattori di perdita

Quali sono i costi più importanti per le aziende che hanno subito un attacco ransomware? Dall'analisi dei sinistri di AGCS emerge che  i costi di interruzione e ripristino dell'attività sono, insieme agli attacchi ransomware, gli elementi principali di un sinistro cyber. Essi rappresentano oltre il 50% del valore complessivo delle quasi 3.000 richieste di risarcimento del settore assicurativo per un valore di circa 750 milioni di € (885 milioni di $) degli ultimi 6 anni.

Il costo totale medio del recupero e dei tempi di inattività - in media 23 giorni - di un attacco ransomware è più che raddoppiato nell'ultimo anno, passando da 761.106 $ a 1,85 milioni di $ nel 2021.

L'impennata di attacchi ransomware negli ultimi anni ha innescato un importante cambiamento nel mercato dell'assicurazione cyber. Secondo il broker Marsh, i tassi di queste polizze sono aumentati, mentre la capacità si è ridotta. Gli assicuratori stanno mettendo sempre più sotto esame i controlli relativi alla sicurezza informatica predisposti dalle aziende.


Best Practice Checklist per la sicurezza informatica

AGCS ha pubblicato una checklist con le raccomandazioni per una gestione efficace del rischio cyber. "In circa l'80% degli incidenti ransomware le perdite potevano essere evitate se le organizzazioni avessero seguito le migliori pratiche. Patch regolari, autenticazione multi-fattore, sicurezza delle informazioni, corsi di formazione e pianificazione della risposta agli incidenti sono essenziali per evitare gli attacchi ransomware e costituiscono anche una buona igiene informatica", dice Rishi Baviskar, Global Cyber Experts Leader di AGCS Risk Consulting. "Se le aziende applicano tutte le raccomandazioni suggerite, c'è una buona probabilità che non diventino vittime di ransomware. Numerose lacune nella sicurezza possono essere colmate, spesso con misure semplici ".

Nel caso di un attacco, la copertura assicurativa cyber si è evoluta per fornire servizi di risposta agli incidenti e tipicamente includono la disponibilità di un esperto in gestione della crisi, il supporto informatico forense e la consulenza legale. Ci sono poi coperture che includono la formazione sulla sicurezza informatica per i dipendenti e l'assistenza per lo sviluppo di un piano di gestione della crisi.

martedì 19 ottobre 2021

Salute. Pozzilli (Sant'Andrea Roma): abbiamo terapie contro sclerosi multipla


Pozzilli (Sant'Andrea Roma): abbiamo terapie contro sclerosi multipla
"Con Cladribina 93% pazienti non ha ricadute nei primi due anni"
 
Agenzia DIRE - Roma, 19/10/2021. La sclerosi multipla è una malattia che negli ultimi trent'anni ha cambiato volto. Un tempo era considerata una patologia con una prognosi molto grave per quanto riguarda l'arrestabilità, con uno spettro della sedia rotelle presente nella maggior parte dei pazienti. In questi ultimi trent'anni sono stati fatti passi in avanti, per cui oggi fare una diagnosi di sclerosi multipla, anche grazie a molteplici terapie a nostra disposizione, consente di avere una prognosi completamente diversa". Così alla Dire il professor Carlo Pozzilli, ordinario all'università Sapienza e responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell'ospedale Sant'Andrea di Roma.
 
Il neurologo spiega che "si tratta di una malattia che colpisce i giovani, soprattutto le donne con un rapporto anche fino a tre a uno, e l'età della sua comparsa è intorno ai trent'anni" e sottolinea che "sicuramente nello sviluppo della patologia gli ormoni rivestono un ruolo importante. Quando questi ormoni, soprattutto l'estriolo e gli estrogeni, vengono a mancare, in generale si ha spesso una ripresa di malattia e questo è certamente un aspetto da tenere presente. Alcuni studi dimostrano inoltre che la gravidanza ha un ruolo protettivo nelle donne con sclerosi multipla".
 
L'esperto prosegue informando che "se non è curata presto e se non viene fatta una diagnosi precoce, la sclerosi multipla può andare incontro a una progressione ma oggi il trattamento precoce con farmaci importanti e attivi riesce a bloccare la malattia anche all'inizio, dopo il primo o secondo episodio".
 
Le speranze per una migliore qualità di vita per quanti sono affetti da sclerosi multipla sono arrivate dal World Congress of Neurology, nel corso del quale il professor Pozzilli ha presentato uno studio sulla sua esperienza con il farmaco Cladribina presso il centro dove lavora, il Sant'Andrea di Roma.
 
"Durante il Convegno-rende noto lo specialista- ho parlato di Cladribina, uno degli ultimi farmaci entrato in commercio, un farmaco per via orale che ha il grande vantaggio di poter essere somministrato per un breve periodo.I pazienti non devono infatti utilizzare questa terapia sempre, in maniera cronica. Molte volte il giovane paziente è spaventato dal dover iniziare una terapia che deve poi mantenere per anni, come avviene ad esempio per la pillola per la pressione. In realtà questa terapia viene fatta per un periodo molto breve e viene poi ripetuta in un secondo ciclo".
 
Carlo Pozzilli si dice molto soddisfatto dei dati presentati al Congresso, definendoli "incoraggianti e importanti, soprattutto nei pazienti all'inizio della malattia. Nei primi due anni il 93% dei pazienti non ha avuto alcuna ricaduta della malattia, un dato molto positivo. Bene anche I numeri relativi alla risonanza magnetica, altro parametro importante per andare a vedere l'attività di malattia, ferma nell'82% dei casi. Questo vuol dire che nella maggior parte dei pazienti che avevano iniziato questa terapia, l'evoluzione della malattia si era bloccata sul nascere".
 
"I risultati sicuramente più positivi- precisa- li abbiamo registrati nei pazienti che iniziavano la terapia per la prima volta rispetto a quelli che avevano precedentemente sperimentato un'altra terapia, quindi pazienti che passavano da una terapia precedente alla Cladribina. In questo caso abbiamo avuto risultati sempre positivi ma sicuramente di minore efficacia rispetto ai pazienti trattati per la prima volta con questo farmaco".
 
Il neurologo del Sant'Andrea si sofferma poi sull'efficacia di Cladribina nel breve e nel lungo periodo, dichiarando di aver "partecipato a numerosi studi registrativi su questo farmaco, non solo il Clarity, quello famoso contro placebo, ma abbiamo
 
utilizzato la Cladribina negli studi nei pazienti al primo episodio. Abbiamo, dunque, ormai esperienza di un gruppo di pazienti trattati da più di 10 anni e i risultati, anche in questo caso, sono molto incoraggianti. Basti pensare che a 10 anni registriamo un 50% di pazienti, quindi uno su due, che non ha avuto né ricadute cliniche né attività alla risonanza magnetica. Se poi ci limitiamo a vedere i dati più a breve termine il risultato è ancora migliore, ma quello a 10 anni è davvero un dato molto importante".
 
Quando si parla di sclerosi multipla si fa riferimento alla Scala EDSS, la 'Expanded Disability Status Scale', che serve a valutare il grado di invalidità di un paziente. "Quelli coinvolti nello studio presentato al World Congress of Neurology- afferma- erano pazienti che iniziavano con un grado di invalidità relativamente basso. La media era infatti un EDSS pari a 2, il che vuol dire che il paziente presenta segni neurologici, la maggior parte dei quali non è visibile all'esterno. Mi riferisco, ad esempio, a pazienti con sclerosi multipla che si incontrano per strada ma non si riconosce che siano affetti dalla patologia. Siamo dunque in presenza di una scala di invalidità bassa e I dati, sia a lungo che a breve termine, dimostrano una certa stabilità delle EDSS, sia per quanto riguarda la possibilità di non avere ricadute, sia per quanto riguarda quella di bloccare un'evoluzione di progressione silente, che a volte avviene nei pazienti al di là delle ricadute".
 
Altro aspetto molto importante per il paziente con sclerosi multipla è il profilo di sicurezza di Cladribina. Il professor Pozzilli assicura che "la mia esperienza, da questo punto di vista, è sicuramente positiva. Non ho osservato effetti collaterali particolarmente rilevanti e quello che emerge dalla letteratura è che in alcuni casi è presente una linfopenia marcata, un valore al di sotto dei 500 linfociti che ho riscontrato solo in casi sporadici e sempre durante il secondo anno di terapia, mai nel primo e avviene circa 2-3 mesi dopo il secondo anno. Comunque, una linfopenia marcata che non ha mai comportato, ad esempio, infezioni importanti o
 
problematiche di altro genere, che invece potrebbe provocare un farmaco potenzialmente di tipo immunosoppressivo". Relativamente alla sua esperienza quotidiana con le persone con sclerosi multipla, Carlo Pozzilli informa come la pandemia da Covid-19 abbia impattato sui pazienti e sugli stessi neurologi. Lo specialista dichiara che "inizialmente, come per tutti I farmaci immunosoppressivi c'era il timore che un farmaco che abbassasse le difese immunitarie potesse rendere questi soggetti più vulnerabili nei confronti del Covid. Quindi, un Covid peggiore, più grave nei pazienti affetti che utilizzavano la Cladribina. Ciò non si è verificato, a differenza invece di altri farmaci come i monoclonali, farmaci quindi più potenti dal punto di vista immunosoppressivo della Cladribina dove questo effetto di Covid grave non si è visto".
 
Pozzilli aggiunge che "d'altra parte è anche vero che sono stati presentati proprio recentemente, in parte anche al Convegno, dati riguardanti il vaccino e la risposta anticorpale nei pazienti con la Cladribina sembra preservata, rispetto a quella di altri farmaci, per i quali si è visto chiaramente che la risposta al vaccino era molto ridotta".
 
Il neurologo spiega infine che "da questo punto di vista credo si possano dare due messaggi importanti: il primo è che il farmaco non abbassi le difese immunitarie a tal punto da favorire un maggiore aggravamento di qualsiasi tipo di infezione. Il secondo è che anche la vaccinazione non crea una diminuita risposta. Si tratta, ovviamente, degli ultimi dati. Sono dati recenti che vanno replicati e confermati ma che, al momento, possiamo ritenere positivi", conclude.
 



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CM Sign: è disponibile l'API

Milano, 19 settembre 2021. Leader riconosciuto nel mercato della tecnologia CPaaS, CM.com ha deciso di offrire la sua soluzione di firma elettronica sotto forma di API, destinata ai suoi partner, rivenditori, integratori e sviluppatori IT.

Concretamente, questa nuova soluzione di firma elettronica, Sign 2.0, disponibile tramite API, introduce molte nuove funzionalità tra cui il co-branding, la configurazione dei campi della firma, l’integrazione del cliente tramite un’API e persino una dashboard dedicata ai partner.

Niels Buijs, Sign Product Manager, CM.com.I nostri partner strategici svolgono un ruolo importante nello sviluppo di Sign. La piena integrazione di Sign nel loro software offre un alto valore aggiunto ai loro clienti perché tutto ciò che serve è raccolto in un unico posto. Sulla base del feedback dei nostri partner strategici, siamo stati in grado di aggiungere nuove funzionalità per migliorare le nostre partnership attuali e future. Ogni integrazione ci porta nuove idee che cerchiamo di convertire in elementi d’innovazione.” Commenta Niels Buijs, Sign Product Manager di CM.com.

Oltre alle sue funzionalità tecniche, Sign presenta un diverso modello economico innovativo, basato su una fatturazione molto competitiva per documento firmato e non per firma. È probabile che questo approccio generi forti margini per i suoi partner rivenditori IT.” Aggiunge Jeremy Delrue, responsabile dell’Europa meridionale di CM.com

In aggiunta all’implementazione dei suoi servizi cloud, CM.com offre agli sviluppatori un’ampia gamma di API che coprono sia i canali di conversazione (WhatsApp, Apple Business Chat, Facebook Messenger, Viber, per non parlare di SMS, e-mail e voce) sia strumenti più transazionali come il pagamento, l’emissione di biglietti o la firma elettronica.

Informazioni su CM.Com

Fondata nel 1999 nei Paesi Bassi e quotata su EuroNext, CM.com è leader mondiale nel commercio conversazionale, con oltre 10.000 clienti in 118 paesi. CM.com ha progettato una piattaforma CPaaS (Communication Platform as a Service) in cloud, collegata ai principali sistemi di messaggistica presenti sul mercato, e fornisce soluzioni avanzate di relazione con il cliente e di e-commerce che facilitano la trasformazione digitale delle aziende e migliorano la soddisfazione dei propri clienti.
Campagne di marketing, SMS, e-mail, automazione, firme elettroniche, chatbot, campagne vocali, gestione dei dati dei clienti, landing page mobili, WhatsApp Business, Apple Business Chat, Viber, RCS, SIP Trunk, pagamento, ticketing. Tutte queste funzionalità sono riunite in un’unica piattaforma per comunicare, convertire, coinvolgere e offrire esperienze uniche ai clienti.

Scopri di più: https://www.cm.com/it-it/

Contatti:
Giusy Martin
Ufficio Stampa CM.com Italia
M. +39 388 168 1168

sabato 16 ottobre 2021

Fsi-Usae Sicilia: “Incontro in Assessorato regionale sanità su contratti a termine, ditte esternalizzate e oss”.

In occasione della manifestazione davanti l’Assessorato regionale della Salute, in concomitanza dello sciopero nazionale della sanità proclamato dalla Fsi-Usae per rivendicare il diritto ad un dignitoso rinnovo del contratto del comparto sanità, che si è tenuta lunedì 11 ottobre scorso, la delegazione della segreteria regionale Fsi-Usae Sicilia, Pier Paolo di Marco, Salvatore Ballacchino, Salvatore DI Natale, Renzo Spada, Carmelo Massari, Maurizio Cirignotta e Calogero Coniglio, è stata ricevuta in Assessorato regionale della Salute dove sono stati affrontati diversi temi, quali:

- il rinnovo dei contratti a tempo determinato ordinari e covid del personale sanitario;

- la mancata applicazione da parte delle ditte esternalizzate al personale dipendente impiegato nelle aziende della regione che prestano assistenza diretta ai pazienti, di un contratto di tipo sanitario privato, quale Aiop o Uneba, anzichè "Multiservizi" riservato agli operai, quest'ultimo contratto in ambiente ospedaliero non tutela legalmente ne pazienti ne operatori;

- Il mancato riconoscimento nelle selezioni pubbliche del servizio pluriennale e decennale di Oss prestato nelle ditte esternalizzate nelle Asp, Aziende Ospedaliere e Ao Universitarie della regione ed impiegati nei reparti covid e del personale delle strutture sanitarie private, che hanno prestato e continuano a prestare servizio anche nelle aree covid addirittura senza la corresponsione dell’indennità di rischio per malattie infettive;

- Abbiamo sollecitato l’approvazione delle restanti dotazioni organiche ancora al vaglio della Giunta regionale.

Infine, durante l’incontro, abbiamo appreso che i contratti a tempo determinato del personale sanitario e socio sanitario, saranno prorogati fino alla cessazione dello stato di emergenza che verrà stabilito dal Consiglio dei Ministri. Giorno 11 ottobre non abbiamo dato notizia nei nostri comunicati perché il tema della protesta era diverso. Le tematiche affrontate verranno approfondite ulteriormente nei prossimi incontri per trovare delle soluzioni.

                                                                                                                               
                                                                                                                                             MCV

mercoledì 13 ottobre 2021

Vitamina D per ossa più sane e riduzione del rischio di fratture da caduta

Osservatorio Integratori Italia: vitamina D per ossa più sane e riduzione del rischio di fratture da caduta

Il problema delle fratture da caduta riguarda oltre 37 milioni di persone nel mondo, secondo l'OMS.

In Italia, circa 5 milioni di persone è affetto da osteoporosi, una delle cause principali di frattura: la supplementazione di Vitamina D può ridurre il problema e abbattere i costi che ne derivano.

Milano, 13 ottobre – Le cadute sono spesso la causa di fratture ossee negli uomini e nelle donne a partire dai 60 anni. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), 37,3 milioni di cadute ogni anno sono abbastanza gravi da richiedere attenzione ed intervento medico[1]

Sono molteplici i fattori che possono aumentare le probabilità di caduta[2]: tra questi, l'osteoporosi, che in Italia coinvolge il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni[3] e un basso apporto alimentare di vitamina D, come riportato nella sezione "Mind the gap" del sito IADSA.  

Anche Integratori Italia, associazione italiana aderente a Confindustria, da sempre impegnata a contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell'integratore alimentare, fa il punto sull'importanza della supplementazione della vitamina D per ridurre il rischio di fratture da caduta

Uno studio statunitense pubblicato da Frost & Sullivan[4] che ha valutato il periodo 2013 al 2020 ha evidenziato che sarebbe stato possibile ottenere un importante risparmio economico dall'uso di alcune sostanze nutritive presenti negli integratori, in una popolazione over 55 affetta da patologie croniche con gravi impatti sociali e a rischio di complicanze. 

Tra i vari integratori considerati, quelli con calcio e vitamina D potrebbero far risparmiare circa 4 miliardi di euro per anno in Europa in termini di costi sanitari evitabili, riducendo il rischio di fratture del femore e del bacino e di fratture in generale. 

Sempre l'OMS, in un rapporto sulla prevenzione delle cadute tra gli anziani, afferma[5] che: "Prove in aumento sostengono [che] l'assunzione di calcio e vitamina D migliora la massa ossea tra le persone con bassa densità ossea, riduce il rischio di osteoporosi e di caduta. Le persone anziane con un basso apporto di calcio e vitamina D possono essere a rischio di cadute, e quindi di fratture che ne derivano".

Anche la Commissione europea ha riconosciuto la Vitamina D come alleato della salute delle ossa[6]: "La vitamina D aiuta a ridurre il rischio di caduta associato all'instabilità posturale e alla debolezza muscolare. La caduta è un fattore di rischio di fratture ossee negli uomini e nelle donne a partire dai 60 anni."

Questa vitamina, infatti aiuta a migliorare la funzione muscolare, la forza e l'equilibrio. L'indicazione può essere utilizzata solo per gli integratori alimentari che forniscono almeno 15μg di vitamina D per dose giornaliera. Il consumatore dovrebbe quindi essere informato che l'effetto benefico si ottiene con un'assunzione giornaliera di 20μg di vitamina D.







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lunedì 11 ottobre 2021

Soluzioni wireless Cambium Networks: una grande opportunità per il mondo dell’hospitality.

Le soluzioni wireless Cambium Networks: una grande opportunità per il mondo dell'hospitality.

Grazie alle soluzioni fixed wireless e Wi-Fi, hotel, centri residenziali, campus universitari e campeggi possono offrire connettività ad altissime prestazioni in modo efficiente ed economico.

Milano, 11 Ottobre 2021 – Che si tratti di una singolo hotel, di un residence o di un intero campus universitario, le tecnologie wireless di Cambium Networks, che comprendono Wi-Fi, switching, fixed wireless broadband e piattaforme per la gestione centralizzata, offrono prestazioni ad alta velocità convenienti e semplici da implementare e gestire.

Campus e centri residenziali
Per i campus, che possono includere unità abitative, commerciali e aree comuni all'aperto, una connettività Wi-Fi senza interruzioni è fondamentale per fornire un'eccellente customer experience. Il system integrator CEO Technologies ha rinnovato la rete, ormai obsoleta, in un campus di 22 edifici in Texas. L'aggiornamento dell'hardware ha incluso gli access point Wi-Fi cnPilot™ e425 di Cambium Networks in un'architettura mesh capace di fornire una copertura uniforme sull'intera area, offrendo ai singoli inquilini la possibilità di aggiornare la propria larghezza di banda. L'intero progetto è stato completato in sole cinque settimane e nel rispetto del budget. Le chiamate all'assistenza degli utenti sono diminuite del 75%, da due a settimana a meno di due al mese.

"I grandi campus e i complessi residenziali richiedono una connettività affidabile, e il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è creare soluzioni Wi-Fi personalizzate", ha affermato Stefanie Browne, Direttore delle vendite, CEO Technologies. "Con attrezzature affidabili e una gestione centralizzata, siamo in grado di fornire supporto tecnico per ogni aspetto delle reti dei nostri clienti".

I campeggi
I parcheggi per camper e i campeggi sono stati una destinazione per le vacanze in grande crescita, a causa della pandemia di Covid-19. Esattamente come in un albergo o un residence, l'accesso Wi-Fi ad alte prestazioni è una necessità per gli ospiti del campeggio, che arrivano ciascuno con più dispositivi e con l'aspettativa che saranno in grado di utilizzarli, anche per lo streaming video. Cambium Networks offre un portafoglio completo di soluzioni fixed wireless a velocità gigabit e Wi-Fi, indoor e outdoor, che semplificano l'estensione delle reti esistenti o l'espansione della copertura e della capacità in pochi giorni o settimane.

Il system integrator Absolute Communications è stata in grado di aggiornare la connettività in un campeggio passando da 5 Mbps a velocità fino a 1 Gbps, utilizzando gli switch cnMatrix™ di Cambium Networks e gli AP Wi-Fi esterni.

"Risparmiare eccessivamente sulle infrastrutture di rete è spesso una scelta infelice: dedicare alla connettività un budget troppo ristretto significa deludere le aspettative degli ospiti. Chi sta soggiornando in un parcheggio per camper si aspetta la stessa connettività che trova in hotel", ha affermato Robert Ener, presidente di Absolute Communications. "I nostri clienti hanno ottenuto prestazioni elevate ed affidabili utilizzando switch Cambium Networks, access point e soluzioni fixed wireless disegnate su misura in ogni situazione di utilizzo specifica."

"Le soluzioni Cambium Networks sono scalabili, convenienti e assicurano la soddisfazione degli ospiti.", ha affermato Rad Sethuraman, Vice President, Product Line Management di Cambium Networks. "Con l'ottimizzazione RF automatica, roaming senza interruzioni, accesso Wi-Fi 6 e un'infrastruttura fixed wireless, i componenti delle nostre soluzioni sono facilmente adattabili per soddisfare le esigenze specifiche di qualsiasi struttura ricettiva. Il nostro sistema di gestione cnMaestro™ fornisce una visualizzazione unificata a livello di sistema, sito e punto di accesso, fornendo indicatori chiave delle prestazioni."

domenica 10 ottobre 2021

Sanità: domani 11 ottobre sciopero e manifestazioni regionali. Fsi-Usae: "70 € lordi mensili di aumento sono schiaffo a dignità a infermieri, ostetriche, tecnici, oss, a tutto il personale"


Domani, 11 ottobre, le lavoratrici ed i lavoratori della sanità sciopereranno in tutta Italia e scenderanno in piazza davanti gli assessorati regionali della sanità, per protestare contro le insufficienti somme stanziate dal governo per il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità.
 
“I dipendenti del Ssn, professioni infermieristiche, ostetriche, tecniche, della riabilitazione, socio sanitarie, ecc. saranno in piazza” - commentano i componenti della segreteria regionale Fsi-Usae. “Il governo nega pretestuosamente ai lavoratori incrementi stipendiali che valorizzino le competenze degli operatori sanitari, le carenti risorse destinate al rinnovo del contratto, somme stanziate a suo tempo dal governo Conte non sono state integrate dal governo Draghi. Sono previsti a regime 1.015,57 milioni di euro a decorrere dal 2021 mentre per gli arretrati del 2019 e 2020 sono invece previsti, rispettivamente, 301,54 e 466,22 milioni. Insomma si parla di aumenti medi di 90 euro lordi che, emendati degli elementi stipendiali già anticipati e già presenti in busta paga, come l’indennità di vacanza contrattuale, assommano a poco più di 70 euro lordi medi cadauno. Infermieri e professioni sanitarie che hanno salvato la vita ai pazienti e l’hanno persa per assisterli e curarli, in piena pandemia sono stati definiti prima eroi e oggi presi a calci dal governo”.

“La trattativa nazionale in Aran sia avvia verso un rinnovo contrattuale economicamente inadeguato, aumenti indecorosi per il personale della sanità, che esce con le ossa rotte da un’epidemia ancora in corso, le risorse sono ridicole ed insufficienti, il che significa che non ci sono spazi per il riconoscimento della crescita professionale ma nemmeno per aumentare in modo decente gli stipendi degli operatori e pertanto la Fsi-Usae ritiene che nel comparto, così, gli operatori continueranno ad essere retribuiti con paghe da fame, perciò ha proclamato lo sciopero nazionale per domani 11 ottobre e manifestazioni regionali. Diciamo no, ad aumenti inconsistenti del salario per professioni a cui si accede con laurea specifica, chiediamo aumenti sostanziosi degli stipendi base di 2.000 € netti mensili e l’aumento delle indennità professionali, oggi rispettivamente al lordo, che sono, notturna (2,74 € l’ora), indennità su 3 turni, comprese le notti (4,49 € per una giornata), indennità su 2 turni (2,07 € per una giornata), festivo (17,82 € per una giornata), pronta disponibilità (20,66 € per 12 ore), tutte bloccate da 20 anni.

“Crediamo che la cittadinanza possa comprendere e solidarizzare con la nostra mobilitazione. Invitiamo le istituzioni locali ad interessarsi a questa problematica, che si configura come una palese ingiustizia nei confronti di migliaia di operatori sanitari, assumendo con responsabilità iniziative a sostegno. La Fsi-Usae invita i Lavoratori che non potranno esimersi dal prestare servizio domani per non recare danni all’assistenza di inviare una foto in divisa scrivendo un breve annuncio all’indirizzo mail usaesicilia@gmail.com “Il nostro lavoro vale oltre 2.000 € al mese”.

“La manifestazione in Sicilia è stata organizzata in piazza Ottavio Ziino, a Palermo, davanti alla sede dell’Assessorato regionale alla Salute” - concludono i componenti della segreteria regionale Fsi-Usae Sicilia Pier Paolo di Marco, Salvatore Ballacchino, Salvatore DI Natale, Renzo Spada, Carmelo Massari, Maurizio Cirignotta e Calogero Coniglio.

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