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giovedì 23 aprile 2026

SLA e assistenza domiciliare, il progetto europeo RECROSS forma caregiver e operatori

SLA e assistenza domiciliare, il progetto europeo RECROSS forma caregiver e operatori

 

Un corso da 80 ore e un manuale in tre lingue per migliorare la qualità dalla vita dei pazienti
e delle loro famiglie. I risultati del progetto europeo Erasmus+
realizzato da AssiSLA APS in collaborazione con l’organizzazione turca
Ilksenol

 

 

Roma, 23 aprile 2026 – Un corso professionalizzante di 80 ore e un manuale operativo disponibile in italiano, turco e inglese. Sono questi i risultati principali di RECROSS – Reshaping ALS Home Assistance, progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ e realizzato dall’associazione AssiSLA APS in memoria di Raffaella Alberici, punto di riferimento ventennale per i pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica e le loro famiglie in Emilia Romagna, in collaborazione con l’organizzazione turca Ilksenol. Il progetto, portato avanti dal settembre 2024 al febbraio 2026, nasce dalla consapevolezza che la SLA richiede una gestione domiciliare molto complessa e competenze specializzate non sempre facilmente accessibili.

 

“Il progetto nasce dall’esperienza diretta con le famiglie che convivono con la SLA: una malattia rara e complessa, che richiede un'assistenza fortemente specializzata, oggi non sempre semplice da trovare", ha spiegato Ileana Ventimiglia, Coordinatrice di AssiSLA. A rendere il quadro ancora più difficile, il fatto che molti operatori tendono a non investire in un’assistenza così impegnativa, preferendo orientarsi verso altri tipi di pazienti — con il risultato che le famiglie faticano a trovare figure adeguatamente formate.

 

UN PERCORSO FORMATIVO TRA TEORIA E PRATICA

 

Il corso si è svolto con formula mista, attraverso moduli teorici online e lezioni pratiche in presenza. I docenti provenivano in gran parte dal team SLA dell’Ospedale Bellaria di Bologna, affiancati da psicologi e altri professionisti con cui AssiSLA collabora abitualmente. I 30 partecipanti – per lo più assistenti domiciliari, ma anche alcune OSS e infermiere in pensione – hanno acquisito strumenti operativi per supportare i malati di SLA e le loro famiglie nella vita quotidiana, con un approccio volutamente pratico, pensato per rendere accessibili contenuti che normalmente restano confinati in ambito clinico.

 

A supporto del percorso formativo, è stato sviluppato insieme al partner turco un Manuale operativo che affronta in modo semplice e accessibile aspetti come la gestione respiratoria, l’alimentazione, la comunicazione e il supporto nella vita quotidiana. Il manuale è disponibile in italiano, turco e inglese, con l'obiettivo di standardizzare le buone pratiche e renderle fruibili oltre i confini nazionali.

 

PREVENIRE IL BURNOUT: L’ATTENZIONE ALLA DIMENSIONE PSICOLOGICA

 

Tra gli obiettivi del progetto, anche la promozione di un approccio olistico e centrato sulla persona. Accanto alle competenze tecniche, il percorso ha dedicato ampio spazio alla dimensione relazionale e psicologica, affrontando una delle criticità più note nel campo dell’assistenza alla SLA: l’alto turnover degli assistenti domiciliari, che raramente resistono più di qualche anno e nei casi più difficili anche solo qualche mese. Per questo, all’interno del corso è stato introdotto un lavoro sulla conoscenza di sé: riflettere sui propri limiti, imparare a dosare le forze, riconoscere i segnali di un possibile burnout.

 

A questo scopo è stata coinvolta anche la Clinica della Crisi, organizzazione specializzata nella gestione del lutto, un aspetto spesso sottovalutato, considerando che gli operatori costruiscono nel tempo relazioni profonde con i pazienti e le loro famiglie e che la perdita di una persona seguita per anni può avere un impatto significativo sul piano emotivo. Il corso ha quindi cercato di fornire strumenti concreti per definire il confine tra coinvolgimento personale e professionale, con l’obiettivo di sostenere la tenuta degli operatori nel lungo periodo. “Una ulteriore e specifica peculiarità è rappresentata dal fatto che il corso è stato costruito attraverso una collaborazione continua tra rappresentanti delle famiglie e dei pazienti e professionisti impegnati nella loro cura. Un unicum per ricomprendere i punti di vista di tutti coloro che ogni giorno sono coinvolti in questa complessa e difficile esperienza”, ha tenuto a sottolineare il Dr. Filippo Martone, Presidente di AssiSLA.

 

LA VOCE DEI PARTECIPANTI

 

Il bilancio dei corsisti è positivo. I partecipanti hanno sottolineato in particolare il valore della componente pratica, la qualità dei docenti e l’attenzione dedicata agli aspetti psicologici. Apprezzata anche la struttura del corso, pensata per essere utile sia a chi non aveva mai avuto a che fare con la SLA, sia a chi aveva già maturato esperienze precedenti. “Aver compreso quali sono le principali sfide psicologiche nella cura della SLA e aver imparato in che modo sostenere psicologicamente un paziente e i suoi cari è stato davvero gratificante”, ha dichiarato una partecipante, sottolineando come le lezioni sui temi psicologici siano state tra le più significative dell'intero percorso.

Tra i momenti più valorizzati, le lezioni in presenza all’interno dell’ambiente ospedaliero e il contatto diretto con gli specialisti. “Le lezioni online sono state molto comode, ma quelle in presenza hanno fatto davvero la differenza” ha aggiunto un’altra corsista: “Il contatto diretto con gli specialisti è impagabile, così come l'esperienza di trovarsi all'interno dell'ambiente ospedaliero”. 

OMaR - Osservatorio Malattie Rare
www.osservatoriomalattierare.it

info@osservatoriomalattierare.it

 

Sede Legale: Via di San Valentino, 34 - 00197 Roma
Direttrice Responsabile: Ilaria Ciancaleoni Bartoli

Si è conclusa a Roma la prima edizione di Fuori Campo

Un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura

 

Si è conclusa con successo e grande partecipazione la prima edizione del progetto Fuori Campo, un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura.

Non un semplice percorso formativo, ma un laboratorio intensivo, un matching mirato, un percorso di mentoring e tutoraggio che favorisce la nascita di nuove alleanze professionali tra chi scrive e chi produce, due mondi che raramente trovano spazi strutturati di dialogo.

 

L’evento finale, nel corso del quale sono stati presentati i 4 progetti finalisti, selezionati tra i 168 giunti da tutta Italia, e il teaser del progetto vincitore, si è svolto presso la Casa del Cinema di Roma e si è rivelato una concreta occasione di networking tra produttori e principali player dell’audiovisivo, tra broadcaster e piattaforme streaming.

 

Durante l’iniziativa sono stati presentati i progetti finalisti: La Cava di Mario Ricci (autore), insieme a Stefano Trucco, in rappresentanza di Mediterraneo Cinematografica; Salame (Non è solo quello che hai tra le gambe) di Giorgio Picinni Leopardi (autore), con Stefano Blasi e Antonella Sabatino per Gogoframes; La rivoluzione nel giardino di Francesco Filippini (autore), con Fabrizio Muscia per Video Artists.

 

Con la partecipazione di Alice Urciuolo, scrittrice e sceneggiatrice, e di Michele Pellegrini, sceneggiatore, è stato inoltre presentato il teaser del progetto vincitore: Komorebi di Gisella Grandis e Marco Serra (autori), insieme a Lorenza Torge per Diero Film.

 

Sono intervenuti Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio; Giordano Rapaccioni, Segretario CNA Roma; Licia Del Greco, Chief Operations Officer Audiovisual, Membership & International Relations SIAE; Andrea Marzulli, Director Audiovisual SIAE e Lorenza Lei, Amministratore Delegato Fondazione Roma Lazio Film Commission.

 

“Iniziative come Fuori Campo – ha sottolineato Giordano Rapaccioni, Segretario di CNA di Roma - dimostrano come investire nelle filiere creative significa sostenere non solo la cultura, ma anche sviluppo economico, occupazione e valorizzazione dell’identità dei territori. Al centro deve esserci il ruolo dei giovani: il talento, da solo, non basta. Va accompagnato con strumenti adeguati, competenze aggiornate e occasioni concrete di accesso al mercato del lavoro, evitando che energie preziose si disperdano o restino ai margini.  In questo senso, CNA di Roma lavora ogni giorno per ridurre la distanza tra il mondo della formazione e quello produttivo, mettendo in relazione imprese e nuove generazioni. Per questo servono alleanze stabili tra associazioni, istituzioni, enti come SIAE e sistema formativo: i progetti funzionano quando diventano ecosistemi e non iniziative isolate.”

 

“Con Fuori Campo – dichiara inoltre Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE - abbiamo accompagnato un percorso che ieri alla Casa del Cinema ha trovato il suo compimento nella presentazione dei progetti finalisti e nella premiazione del vincitore. Per SIAE sostenere iniziative come questa significa investire concretamente nei giovani autori under 35, offrendo loro non solo strumenti e visibilità, ma soprattutto occasioni reali di incontro con il mercato. Mettere in relazione il talento creativo con chi può svilupparlo e produrlo è fondamentale per rafforzare l’intero settore audiovisivo. Fuori Campo dimostra quanto sia strategico creare spazi strutturati di confronto tra autori e produttori, capaci di trasformare idee in opere e opportunità professionali. È in questo dialogo tra creatività e industria che nascono nuove storie, nuove visioni e il futuro del nostro cinema".

 

“Il progetto Fuori Campo – ha evidenziato Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio - dimostra quanto sia fondamentale creare occasioni concrete per far emergere nuovi talenti e accompagnarli in un percorso di crescita professionale. Il settore dell’audiovisivo ha bisogno di energie nuove, ma soprattutto di strumenti, reti e opportunità che permettano ai giovani autori di trasformare le proprie idee in progetti reali. In questo senso, la collaborazione tra CNA Cinema e Audiovisivo e SIAE rappresenta un modello efficace, capace di mettere in connessione creatività, impresa e sviluppo del territorio.”

 

L’evento è stato l’occasione per annunciare il rinnovo del progetto Fuori Campo da parte di CNA di Roma e Lazio e SIAE, con il lancio della seconda edizione che partirà nelle prossime settimane.


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mercoledì 22 aprile 2026

ASI E MIMIT: AL VIA IL PERCORSO SULL’UMANESIMO SPAZIALE PER LA PERMANENZA UMANA OLTRE LA TERRA

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 ASI E MIMIT: AL VIA IL PERCORSO SULL’UMANESIMO SPAZIALE PER LA PERMANENZA UMANA OLTRE LA TERRA

 

A Roma la conferenza “Abitare lo Spazio. Il caso Luna” ha riunito istituzioni, industria e ricerca sulle prospettive dell’abitabilità nello Spazio

 

 

Roma, 22 aprile 2026 – Definire le condizioni per una permanenza umana nello Spazio sempre più a misura d’uomo e individuare nuovi modelli di pensiero per la progettazione di ambienti e infrastrutture delle future missioni. Questi i temi al centro della conferenza “Abitare lo Spazio. Il caso Luna”, svoltasi oggi al Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), curata da Marco Panella e prodotta dalla factory culturale ArtiX.

 

Ad aprire i lavori sono stati il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente e il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati Federico Mollicone, che hanno evidenziato il ruolo strategico dell’Italia nello sviluppo delle future infrastrutture spaziali.

 

Al centro dell’incontro, il concetto di Umanesimo Spaziale, come chiave per integrare innovazione tecnologica e dimensione umana nella progettazione di ambienti e attività per la permanenza di lungo periodo nello spazio. Una visione che pone la persona, e non solo l’astronauta, al centro delle future missioni.

 

La conferenza ha inaugurato il progetto “Space Habitat. La via italiana”, promosso da ASI e MIMIT, con l’obiettivo di connettere la filiera scientifica, industriale ed economica dello spazio con quella umanistica.

 

Nel corso della mattinata si sono svolti panel tematici dedicati ai principali ambiti della vita nello Spazio, dalle tecnologie e infrastrutture lunari agli habitat, dall’interazione uomo-macchina fino a nutrizione e salute, con il contributo di esperti dell’ASI, rappresentanti dell’industria e del mondo accademico.

 

"La nuova stagione dell’esplorazione spaziale ci invita a ripensare la Luna: non più semplice meta di esplorazione, ma reale estensione della presenza umana oltre la Terra. Il ritorno dell’uomo sulla sua superficie, la prospettiva di una base permanente e la crescente frequenza delle missioni delineano un percorso ormai concreto e irreversibile verso una presenza stabile, continua e organizzata sul suolo lunare", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Il progetto 'Space Habitat. La via italiana, promosso da ASI e Mimit, si inserisce in questo scenario con l’obiettivo di accompagnare e sostenere questa trasformazione, integrando competenze scientifiche, industriali, economiche e umanistiche. Iniziativa che trova un ulteriore e concreto sviluppo nello Statement firmato a Washington con l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, per la realizzazione - nel perimetro del programma spaziale Artemis - del primo modulo abitativo della futura stazione spaziale permanente sulla Luna, destinato a garantire agli astronauti condizioni operative di piena sicurezza. Oggi l’Italia vola ancora più in alto".

 

“La tecnologia come fattore di sviluppo dell’umanità ha avuto ed avrà sempre più la sua valenza di motore di crescita a tutto tondo. Lo spazio rappresenta – ricorda il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente - un elemento di punta di quella tecnologia alla frontiera che ci permette di avere un netto miglioramento nella vita di tutti i giorni. Il sistema produttivo spaziale italiano è all’avanguardia a livello globale. Il design e l’ingegno italiano permettono agli astronauti di vivere, in maniera confortevole, fuori del nostro pianeta da decenni sulla Stazione Spaziale Internazionale. E sarà sempre il Made in Italy al centro del futuro campo base lunare che ho ospiterà le donne e gli uomini che andranno sulla Luna. Le competenze e l’expertise raggiunte dal sistema spazio Italia in questo contesto, grazie anche all’azione coordinata dell’Agenzia Spaziale Italiana, non ha eguali a livello internazionale”.

 

Space Habitat. La via italiana non è solo un progetto narrativo, ma un punto di svolta che restituisce allo spazio la sua dimensione culturale e umanistica, affiancando alle tecnologie i significati necessari a immaginare il futuro”, ha dichiarato il curatore Marco Panella.

 

Alla conferenza hanno preso parte Massimo Claudio Comparini, managing director Space Division di Leonardo e presidente del Consiglio di Amministrazione di Thales Alenia Space, Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec e Nicola Melchiotti, amministratore delegato di Cesi.

Hanno inoltre partecipato Mariano Bizzarri, direttore del Laboratorio Nazionale di Biomedicina Spaziale e responsabile del Tavolo Tecnico Scientifico del Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e la Ricerca Aerospaziale, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Mario De Caro, cattedra Unesco di Etica e Intelligenza Artificiale, Università Roma Tre; Marta Del Bianco, ufficio Volo Umano e Sperimentazione Scientifica, ASI; Stefania De Pascale, ordinaria di Orticultura, Dipartimento di Agraria, Università Federico II di Napoli; Marco Di Clemente, responsabile Ufficio Sviluppi Tecnologici e Progettazione Spaziale, ASI; Marcello Di Costa, responsabile settore Servizi in Orbita e Space Based Traffic Management, ASI; Andrea Merlo, responsabile del Dipartimento di Avionica del Dominio di Esplorazione e Scienza, Thales Alenia Space; Raffaele Mugnuolo, responsabile Ufficio Esplorazione e Infrastrutture Orbitanti, ASI; Serena Pezzilli, ufficio Volo Umano e Sperimentazione Scientifica, ASI; Simone Pirrotta, ufficio Esplorazione e Infrastrutture Orbitanti, ASI; Paola Verde, Colonnello Medico Sperimentatore di Volo, Comando Logistico, Aeronautica Militare.

 

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative, tra cui la mostra “Space Habitat. Immaginario, design, tecnologie”, in programma a dicembre presso Palazzo Piacentini. 


Un patto per il mare e la sicurezza pubblica: a La Spezia la gestione corretta dei dispositivi pirotecnici nautici diventa modello

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Come smaltire correttamente i segnali di soccorso scaduti? 

A La Spezia, una collaborazione virtuosa tra Acam Ambiente, Guardia Costiera e il consorzio CoGePir fornisce una risposta chiara. 

Nasce un modello basato su informazione, responsabilità e sicurezza per proteggere ambiente e cittadini.

La preparazione della barca in vista della bella stagione porta con sé una domanda importante per ogni diportista attento: come gestire correttamente le dotazioni di sicurezza una volta scadute? 

Un razzo di segnalazione, essenziale per la salvezza in mare, non può essere semplicemente gettato tra i rifiuti comuni. 

La sua natura richiede un percorso di smaltimento specifico, pensato per tutelare l'ambiente e garantire la sicurezza delle persone e delle infrastrutture a terra. 

Per rispondere a questa esigenza in modo costruttivo e capillare, alla Spezia è nata un'alleanza strategica tra Acam Ambiente, la Capitaneria di Porto e il consorzio nazionale CoGePir.

L'iniziativa, dal nome evocativo "In mare salvano, a terra no", si propone come un vero e proprio modello di governance integrata per la sicurezza pubblica e ambientale, puntando sulla corretta informazione e sulla responsabilità di tutti gli attori della filiera, in un momento cruciale come l'avvio della stagione nautica.

Un fronte comune per la sicurezza

La forza del progetto spezzino risiede nella sinergia tra tre attori con competenze diverse ma complementari. 

Ognuno gioca un ruolo fondamentale per chiudere il cerchio della gestione sicura di questi particolari rifiuti.

Acam Ambiente, in qualità di gestore ambientale del territorio, è in prima linea per promuovere la corretta informazione. Le parole del Presidente Massimo Gianardi chiariscono la missione: «Questa iniziativa nasce per promuovere comportamenti responsabili tra i diportisti e ridurre in modo concreto i conferimenti impropri, che rappresentano un rischio per la sicurezza di tutti. È fondamentale il contributo di tutta la filiera, a partire dai rivenditori, nel rispetto delle normative vigenti. Vogliamo raggiungere in modo capillare gli utenti attraverso il coinvolgimento di porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria. Il messaggio è chiaro: i razzi nautici scaduti devono essere restituiti esclusivamente ai rivenditori autorizzati e mai conferiti nei rifiuti urbani.»

La Capitaneria di Porto della Spezia ha aderito con convinzione, sottolineando come l'iniziativa si sposi perfettamente con le sue funzioni istituzionali. La loro prospettiva è chiara: «Lo smaltimento improprio dei segnali pirotecnici di soccorso, interseca, infatti, diversi nostri ambiti di competenza: razzi e fuochi, se conservati a bordo in cattivo stato o scaduti, oltre a non assolvere alla loro funzione, possono rappresentare un pericolo per il diportista, oltre che un serio danno per l’ambiente, ove scelleratamente abbandonati in mare o comunque smaltiti fuori dalle filiere autorizzate. L’obiettivo è quello della promozione della cultura della sicurezza attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli operatori del settore, dai rivenditori specializzati fino all’utente finale, il diportista».

La responsabilità della filiera e la sfida dei "rifiuti orfani"

Il CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici) fornisce l'architettura legale e operativa a livello nazionale, basata sul principio di responsabilità estesa del produttore

Tuttavia, il sistema funziona solo se i prodotti sono immessi legalmente sul mercato. 

Il Direttore Generale Piervittorio Trebucchi offre una visione completa della filiera e delle sue criticità:

«Per evitare la dispersione dei dispositivi pirotecnici nautici, e non solo, è importante il corretto comportamento da parte dei diportisti e consumatori in generale, che devono restituire i prodotti scaduti al rivenditore all'acquisto dei nuovi, oppure portarli direttamente presso i depositi esplosivi convenzionati, nel caso in cui la restituzione non avvenga contestualmente all'acquisto del prodotto nuovo sostitutivo. Tuttavia, è fondamentale che a monte produttori e importatori operino nella legalità, garantendo la tracciabilità dei prodotti immessi sul mercato. Il contributo ambientale che finanzia il CoGePir, che è il sistema nazionale di gestione dei rifiuti esplodenti, ovvero l'unico riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ed operante senza scopo di lucro, copre i costi per la gestione dei soli articoli pirotecnici di legittima immissione sul mercato. Prodotti immessi illegittimamente sul mercato, ovvero immessi da aziende che non sono associate al CoGePir, creano "rifiuti orfani" che, pur mantenendo la loro carica esplosiva, non dispongono di accantonamenti finanziari per il loro smaltimento a fine vita, ed il detentore si troverà nella situazione di non vederseli ritirati dal rivenditore, o del deposito convenzionato con il CoGePir. È quindi cruciale - conclude Trebucchi - che le Autorità di controllo verifichino fin dall'origine la legittima immissione sul mercato da parte dei produttori e la loro obbligatoria iscrizione al Consorzio. Solo con l'accantonamento garantito dall'eco contributo si assicura una corretta e sicura gestione del fine vita di questi prodotti, tutelando ambiente e sicurezza pubblica».

L'iniziativa della Spezia, quindi, va oltre la semplice campagna di sensibilizzazione. Diventa un caso di studio su come la collaborazione tra pubblico e privato e la responsabilità condivisa siano gli strumenti più efficaci per gestire rifiuti complessi, trasformando una necessità operativa in un esempio di economia circolare e sicurezza integrata.

Guerra in Iran: Si allontana la pace, la crisi globale è dietro l’angolo.

Le speranze che un processo di pace tra Usa e Iran si allontanano perché attualmente sono state messe nel limbo le date dei colloqui che avrebbero dovuto seguire primo round di Islamabad. I fatti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni collegati al sequestro di una nave iraniana hanno esacerbato le ire di Teheran portando ad una sospensione delle date utili e forse anche di una tregua che oggi diventa sempre più sottile e mutevole. La data del 21 aprile prima e degli ulteriori 10 giorni dati dall’amministrazione Trump che avrebbe dovuto vedere una sottile speranza sugli scontri di guerra si sgretola miseramente.

Dire che tra i due contendenti si lavori per una pace duratura non è reale ma solo una strategia dell’illusione ben architettata dai media che propongono ogni giorno speranze collegate ad un gioco economico al rialzo ed al ribasso del petrolio oggi fonte e natura di ogni guerra globale. L’America di oggi non vuole ammettere di avere perso una guerra che doveva durare solo alcune settimane ed oggi dalla fatidica notte di Baal (168 bambine innocenti uccise dalle bombe di Israele e America) del 28 febbraio 2026, un processo di pace sventato dai fatti, bloccato e pieno di minacce.

Lo stesso Trump continua imperterrito a fare dichiarazioni su Fox News che certamente non parlano di pace: “Se l'Iran non firma questo accordo, l'intero paese verrà fatto saltare in aria. Fonti iraniane affermano che la retorica di Trump riguardo ai negoziati e la chiara tensione tra l'Iran e gli Stati Uniti, l'Iran considera queste aperture come un inganno strategico, segnalando un'imminente ondata di ostilità americano-israeliana nei confronti dell'Iran.

La violazione del momentaneo cessate il fuoco è stata palesata nelle ultime ore dall’attacco di una nave portacontainer iraniana da parte degli americani. Un atto di Pirateria secondo Theeran che inficia il processo di pace. Le forze terroristiche americane hanno attaccato una nave portacontainer iraniana, la "Tosca", in rotta dalla Cina all'Iran, nel Golfo dell'Oman. In seguito all'attacco americano alla nave, le forze iraniane hanno attaccato anche alcune navi da guerra americane utilizzando droni. Un'ora prima, Trump aveva affermato che le forze americane avevano sequestrato la nave. L'Iran aveva precedentemente annunciato che avrebbe reagito a qualsiasi azione americana.

Secondo il quartier generale centrale iraniano di Khatam al-Anbiya: Ci sono vincoli nella nostra risposta all'attacco americano alla nostra nave a causa della presenza del suo equipaggio e delle loro famiglie a bordo. Risponderemo all'attacco americano alla nave iraniana dopo aver garantito la sicurezza dell'equipaggio della nave e delle loro famiglie. Le minacce alle navi iraniane dimostrano la mancanza di serietà degli Stati Uniti per quanto riguarda la risoluzione della situazione nella zona del Golfo Persico. Lo ha dichiarato il capo del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, durante una conversazione telefonica con il suo omologo pakistano, Ishaq Dar.

Tutte le iniziative collegate agli accordi di pace vengono sospesi e la bozza conclusiva resta nel limbo di una minaccia globale legata al processo economico e di sofferenza di molti stati legati alla guerra in Iran a doppio binario. L’America si è conquistata l’onore di una minaccia globale? Riportiamo nel merito i punti salienti dell’ultima bozza che doveva essere oggetto di discussione diplomatica tra le parti.

L’ultima bozza di proposta USA-Iran, secondo Amit Segal e vari altri giornalisti: 1) L'Iran si impegna a una sospensione di 15 anni dell'arricchimento, ad eccezione dei reattori di ricerca per isotopi medici. 2) 3) Le scorte iraniane di uranio arricchito al 60% e al 20% verrebbero parzialmente convertite in combustibile per reattori e parzialmente "diluite" a un livello di arricchimento inferiore. Tuttavia, non lasceranno l'Iran. 4) Supervisione dell'IAEA sui siti nucleari 5) Apertura dello Stretto di Hormuz, con la possibilità di riscuotere pedaggi. 6) Gli USA offriranno all'Iran un alleggerimento graduale delle sanzioni. 7) Gli USA sbloccheranno tutti i beni iraniani attualmente congelati all'estero, per un importo di 20 miliardi di dollari o più. 8) Gli USA si impegneranno a un patto di non aggressione con l'Iran, garantito da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale delle Nazioni Unite e da un trattato ratificato dal Congresso. 9) Gli USA ritireranno tutte le loro forze militari dal Golfo Persico. Questa è semplicemente la proposta attualmente in discussione, nessuna delle due parti l'ha ancora accettata.

Le conseguenze della violazione del cessate il fuoco da parte americana ha provocato subito la risalita dei prezzi del petrolio e del gas sono saliti bruscamente secondo Bloomberg. Il costo del petrolio Brent è aumentato del 7,9%, recuperando quasi il precedente calo. Anche il gas europeo è aumentato di circa l'11%. Il mercato sta reagendo all'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in particolare agli attacchi alle navi e agli incidenti nella zona dello Stretto di Hormuz. Gli analisti osservano che i prezzi potrebbero continuare a salire, ma rimarranno instabili a causa delle notizie sullo sviluppo del conflitto.

La sospensione del cessate il fuoco sembra però essere una strategia militare degli Americani che non hanno nessuna intenzione di accettare la bozza di accordo di pace perché vogliono tutto e subito per non perdere di fronte al mondo la faccia in riferimento agli obbiettivi originari quello di prendere il potere in Iran per controllare il sistema economico legato al petrolio ed altro. Il sospetto che gli Stati Uniti possano attaccare prima della fine del cessate il fuoco martedì sera. Teheran ritiene che la ripresa della guerra con gli Stati Uniti e Israele sia più probabile dei negoziati, riferisce Tasnim. In caso di nuovi attacchi, l'Iran è pronto a rispondere e a organizzare "indimenticabili ore di inferno", sottolineano gli iraniani. L'intenzione reale di Trump potrebbe essere quella di riprendere la guerra, e le sue dichiarazioni sull'accordo potrebbero essere un pretesto per riavviare le ostilità, hanno riferito i funzionari iraniani a Axios.

Le immagini satellitari della base militare congiunta statunitense-britannica a Diego Garcia mostrano alcuni segni non troppo sottili di riarmo. Il ridispiegamento include: 1 cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, 1 nave da combattimento litorale classe Independence (LCS) ,1 nave da carico di veicoli classe Bob Hope (USNS Pililaau), 4 aerei cisterna KC-135 Stratotanker ,1 aereo marittimo P-8A Poseidon ,1 aereo da trasporto pesante C-5M Super Galaxy, 2 aerei da trasporto strategico C-17A Globemaster III, 1 aereo da trasporto tattico C-130J/H, Vari aerei da combattimento. Allo stesso tempo, gli USA avrebbero riposizionato le batterie dei sistemi missilistici THAAD e Patriot in Giordania dopo le significative perdite e l’esaurimento durante gli scontri con i Corpi delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane prima del cessate il fuoco. Tutto ben architettato per una guerra che dovrà durare.

Hormuz ritorna alla ribalta e la situazione si aggrava, nella giornata di domenica secondo Bloomberg, nessuna nave avrebbe attraversato lo stretto. La marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana ha definito un nuovo percorso per il transito delle navi a sud dell'isola di Hormuz e a sud dell'isola di Lark. Questo nuovo percorso viene chiamato "Corridoio di Lark" o "Percorso della Forza", e può essere utilizzato solo con l'autorizzazione della marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione.

Diverse navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono tornate indietro. La marina iraniana ha costretto due navi indiane a ritirarsi verso ovest dallo Stretto di Hormuz in un incidente che ha coinvolto spari. Una di esse era una gigantesca petroliera che batteva bandiera indiana e trasportava circa due milioni di barili di petrolio.

Riguardo alla pace di carta che sta’ bruciando nelle stesse mani americane, postiamo il messaggio di Papa Leone che ha fatto questa dichiarazione in Camerun: "Gesù ci ha detto: 'Beati gli operatori di pace', ma guai a coloro che manipolano la religione in nome stesso di Dio per il proprio guadagno militare, economico o politico, trascinando ciò che è sacro nelle tenebre e nella sporcizia."

Infine, possiamo ammettere che una nuova America di Trump nasce attraverso guerre, acquisizioni energetiche, conquiste di stati indipendenti e controllo globale politico - economico. Tutto come da programma relativo al “nuovo ordine mondiale” di Donald Trump e Israele. L’ America First Maga in realtà vuole uscire dalla normalità e non vuole avere regole imposte da organi internazionali di controllo ed il presupposto di uscire da 66 programmi internazionali di cui 31 delle nazioni Unite è alla base di un chiaro progetto imperialista che colpirà anche la nato ed i paesi collegati.






martedì 21 aprile 2026

Roma: weekend tra natura, eccellenza, gusto e i primi passi a cavallo per i bambini. Sir La Farnesina 25-26 aprile

The Sir Selection - Spring Edition sabato 25 e domenica 26 aprile
al Centro Sportivo SIR La Farnesina
 “Roma in versione spring: nel cuore verde della Capitale un weekend tra natura, eccellenza, gusto e primi passi a cavallo per i bambini” 

image.pngI brand più esclusivi, la moda più creativa, l'arte di un maestro del Novecento e di giovani talenti contemporanei, e ancora le passeggiate dei bambini in sella al cavallo, il benessere per staccare la spina, il cibo che diventa esperienza e condivisione, accolti nella magia del Centro Sportivo SIR La Farnesina, la più antica scuola di equitazione di Roma e una delle prime d’Italia, presieduta da Pierluca Impronta.

Qui, in questo luogo immerso nel verde, che nella meraviglia dei colori primaverili celebra la bellezza della natura, della condivisione, dello sport e del rapporto privilegiato d'amicizia tra uomo e cavallo, con un occhio speciale alle giovani generazioni, sabato 25 e domenica 26 aprile si svolgerà The Sir Selection - Spring edition, un evento prestigioso da vivere in famiglia nel segno dell'eccellenza e delle good vibes.

Fortemente voluta dall’amazzone italiana  Angelica Impronta,  la manifestazione accoglierà il pubblico per tutto il weekend nel meraviglioso centro sportivo capitolino con un programma imperdibile, ricchissimo di attività speciali per tutte le età, dagli incontri ai workshop, dallo sport alla gastronomia di qualità.  Negli ampi e curatissimi spazi verdi di SIR La Farnesina, istituzione fondata nel 1928 e sui cui campi sono nate e cresciute le leggende dell'equitazione nazional come i mitici ed ineguagliati fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo, Graziano Mancinelli, saranno tanti i pop up con brand unici a disposizione dei visitatori, che potranno curiosare tra gli stand passeggiando all'aria aperta.

Abbigliamento, accessori per la casa, artigianato, gioielli, profumi: “Equipo”, “Assocoral”, “A simple Flavour”, “Wool and milk”, “Biki’s”,Fabiola di cesare”, “Farmacia Rellecati”, “Luxorè”, “Le Marta”, “Mauro Lorenzi Profumi”, “Monica Marracino”, “Walter Sermoneta”, “Aldo Sacchetti”, “M.Cilento e f.llo S.r.l.”, “Anghara”, “Alterego”,Atipico”, “Dieci e lode”, “Alma de Lux”, “Crearte”, “Rasoterra” solo per citarne alcuni. 

L'evento renderà protagonista anche il mondo dell'arte: grazie alla collaborazione con 21Gallery, fondata nel 2021 da Alessandro Benetton sul progetto dell’imprenditore Davide Vanin, con il gallerista internazionale Massimiliano Mucciaccia e Banca Ifis, il meraviglioso scenario di Sir La Farnesina si trasformerà in una vera e propria esposizione a cielo aperto. 

Tra le opere, il pubblico potrà ammirare da vicino una grandiosa opera di Mario Ceroli, figura cardine del Novecento che ha saputo rivoluzionare la scultura contemporanea trasformando il legno e la materia grezza in architettura del pensiero. Inoltre nel corso del weekend grandi e piccoli avranno l'occasione di divertirsi anche osservando i live sketch del visual artist Aldo Sacchetti, che affascinerà tutti con il suo estro e la sua eleganza creativa.

image.pngThe Sir Selection - Spring Edition offrirà anche la possibilità di praticare attività sportive: gli adulti potranno scaricare la tensione del tran tran quotidiano e abbracciare il benessere partecipando alle sessioni di yoga organizzate sia sabato che domenica dall'insegnante Benedetta De Rossi, mentre i bambini si divertiranno scoprendo da vicino l'affascinante mondo dei cavalli con la possibilità per tutti di montare in sella (dai 3 anni in su) e fare amicizia con questi splendidi animali. 

Non mancherà ovviamente un'area dedicata al food & beverage, con tante specialità italiane, dalla pizza di qualità al gelato artigianale ai dolci e i biscotti fatti "come a casa", fino ai cibi più particolari, come per esempio quelli offerti grazie all'esperienza culinaria di Gasados, progetto nato dall'amicizia tra tre ragazzi che racconta l’asado argentino attraverso l’accoglienza italiana. 

“The Sir Selection – Spring Selection è anche sinonimo di solidarietà: all’interno dell’evento sarà presente uno spazio dedicato a Telethon, dove sarà possibile offrire il proprio sostegno alla Fondazione, impegnata nel finanziamento della ricerca e nell’assistenza ai bambini affetti da malattie rare e alle loro famiglie.” 

- Asado argentino per pranzo con Gasados Experience - Sessioni di yoga (entrambi i giorni alle 11, prenotazioni al numero +39 339 508 5237
- Esposizioni di artisti importanti con la galleria d’arte 21Art
- Attività per bambini e messa in sella (entrambi i giorni tutto il giorno)
- Area food & beverage


The Sir Selection - Spring Edition
Roma, 25 & 26 Aprile
11:00 - 19:00
Via Monti della Farnesina 30
Sostegno a @fondazione.telethon

Video Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari

Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari


Le immagini esclusive ottenute da Essere Animali sono state trasmesse da Report e mostrano per la prima volta in Italia la fase di allevamento di polli riproduttori, ovvero gli animali che danno vita ai polli da carne venduti nei supermercati. I video, raccolti da un ex dipendente, mostrano animali colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri, polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera inefficace e tantissimi animali malati. “Questa è la realtà delle razze a crescita rapida in Italia, è tempo che i supermercati abbandonino queste genetiche crudeli e pericolose” dichiara Essere Animali 

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Milano, 21 aprile 2026 - Sono immagini raccapriccianti quelle che provengono da un allevamento di polli riproduttori e andate in onda nella puntata di Report di domenica 12 aprile nell’inchiesta di Giulia Innocenzi. I video – consegnati in esclusiva all’associazione animalista Essere Animali da un ex dipendente – sono stati raccolti in circa 30 giorni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 e mostrano tutte le gravissime problematiche di un sistema basato su razze selezionate per una crescita rapida, come gli enormi problemi di salute e i maltrattamenti sistematici. L’allevamento si trova in provincia di Verona, alleva circa 40 mila animali e fa parte della principale filiera italiana di carne di pollo, che rifornisce praticamente tutti i principali supermercati del nostro paese.


Le immagini andate in onda sulla RAI sono le prime in Italia, le seconde in Europa, che mostrano dall’interno la gestione di una struttura intensiva di riproduttori di polli, quella fase del ciclo nella quale gli animali vengono fatti accoppiare per produrre le uova da cui nasceranno i pulcini allevati per la produzione di carne. Si tratta di una genetica ben precisa, quella dei polli a rapida crescita, che si porta dietro una serie di gravissime problematiche di benessere, anche nella fase dei riproduttori. 


I video mostrano violenze da parte degli operatori nei confronti dei polli, ma anche problematiche strutturali dovute alla mala gestione dell’allevamento e altre invece legate proprio alla selezione genetica delle razze a rapido accrescimento, in particolare: 


  • Polli sottoposti a una severa restrizione alimentare durante tutto il ciclo riproduttivo, per evitare l’insorgere di gravi problemi di salute tipiche proprio di queste razze a rapido accrescimento, come zoppie, malattie cardiovascolari e bassa fertilità. 


  • Le immagini più dure sono quelle che mostrano diversi animali mentre vengono letteralmente mangiati vivi dagli altri compagni: decine di polli con profonde ferite sul corpo, principalmente sulla pancia e sotto le ali, vengono cannibalizzati da altri animali mentre sono ancora vivi e coscienti. Questo causa dolore straziante e prolungato ed è dovuto proprio alla restrizione alimentare a cui sono sottoposti. 


  • Polli maschi con zampe mutilate, in violazione delle raccomandazioni EFSA che sconsiglia fortemente questo genere di pratica, animali incastrati nelle partizioni e lasciati morire oltre a chiari segni di ferite e violenze sui corpi dei polli ancora vivi. 


  • Polli colpiti ripetutamente con una pala di plastica dura nel tentativo di raggrupparli vicino agli abbeveratoi e ai nidi per la deposizione delle uova, causando alti livelli di stress e paura e possibili lesioni, ferimenti e fratture.

  • Animali maneggiati in maniera inadeguata e scaraventati contro le strutture dell’allevamento per distanze di almeno 3 metri, con il rischio concreto di provocare gravi ferite e fratture, in particolare alle zampe e allo sterno.


  • Abbattimenti irregolari con operatori che prendono gli animali per il collo facendoli roteare: si tratta di una procedura inadeguata che causa agli animali enormi sofferenze e non garantisce una morte rapida e indolore come invece previsto dalle linee guida. 


Un recente parere scientifico dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sul benessere dei polli broiler afferma che la restrizione a cui sono sottoposti i riproduttori nella fase di accrescimento può raggiungere addirittura il 20-25% della quantità di cibo che assumerebbero se potessero nutrirsi a volontà. Questo causa uno stato di fame cronica e prolungata, che porta i polli a becchettare ripetutamente qualsiasi cosa abbia un aspetto riconducibile al cibo, incluse penne e parti arrossate o ferite sul corpo di altri animali, portando a veri e propri episodi di cannibalismo come quelli mostrati nelle immagini.

 

A queste problematiche si sommano anche quelle legate alle norme igieniche. Gli episodi di cannibalismo non riguardano solo gli animali ancora vivi, costretti quindi a una lenta e atroce agonia, ma anche carcasse in stato avanzato di decomposizione abbandonate proprio in mezzo ai compagni vivi: una grave violazione delle norme igieniche e della biosicurezza perché le carcasse in decomposizione rappresentano serbatoi di patogeni che favoriscono la trasmissione di malattie tra gli animali. 


«È estremamente grave che in una filiera con un grande volume d’affari e importante come quella dei polli da carne vi sia una situazione di così forte trascuratezza, sia per i rischi sanitari che per il benessere animale» afferma Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali. «Tutto questo avviene all’interno di uno degli allevamenti che ricoprono un ruolo cruciale nella filiera di pollo AIA, azienda che rifornisce importanti insegne della grande distribuzione come Coop. L’unico modo per evitare queste sofferenze è che le aziende alimentari, a partire dai supermercati, si impegnino a eliminare le razze a rapido accrescimento, con tutte le conseguenze che queste portano con sé sia per il benessere animale sia per la qualità della carne». 


Solo pochi mesi fa Essere Animali ha rilasciato un nuovo report proprio sui problemi legati alla qualità dei prodotti a base di carne di pollo venduti nei tre supermercati più amati dagli italiani secondo Altroconsumo e Coop, che vede AIA tra i fornitori di prodotti a proprio marchio, è risultata l’insegna con i risultati peggiori. Dal report è emerso, infatti, che tra i prodotti analizzati, quelli a marchio Coop presentano l’incidenza più alta di casi gravi di white striping, una malattia che si presenta sotto forma di strisce bianche, costituite da grasso e tessuto cicatriziale, sui petti di pollo e che è indice di scarsa qualità della carne e condizioni di allevamento assolutamente inadeguate. 


Oltre a indicare chiaramente gravi problemi di benessere animale dovuti alla selezione genetica, il white striping è indice di bassa qualità della carne perché ne altera l'aspetto e la consistenza. La sua presenza, visibile a occhio nudo al momento dell’acquisto, comporta un aumento del contenuto di grassi (addirittura del 224% secondo alcuni studi) e ne riduce la quantità di proteine (fino al 9% in meno). Tutto questo sarebbe evitabile con il passaggio a razze a crescita più lenta, secondo le indicazioni scientifiche di EFSA e le richieste dello European Chicken Commitment (ECC), che rappresenta oggi lo standard minimo di riferimento per l’allevamento di polli in Europa, adottato da oltre 300 aziende e numerosi gruppi europei, tra cui i leader del mercato avicolo francese (Gruppo LDC e Terrena) e aziende italiane tra cui Cortilia, Eataly e Gruppo Fileni. 


Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali, aggiunge: «Non possiamo più accettare che l’industria si volti dall’altra parte, aziende come Coop, che si dichiarano attente al benessere animale, devono prendere le distanze da questo sistema e allinearsi con i competitor di Francia, Germania, Danimarca e Norvegia, impegnandosi ad adottare politiche in linea con le richieste dello European Chicken Commitment».  




Essere Animali lavora con società, istituzioni e aziende per riconoscere tutele adeguate agli

animali allevati a scopo alimentare, garantendo loro di poter esprimere i propri bisogni

naturali. Lavoriamo per porre fine agli allevamenti intensivi e promuovere il passaggio a un

sistema alimentare sostenibile e che preveda la transizione a un'alimentazione a base

vegetale e senza sofferenza animale.




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Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana 
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Direttore Responsabile di Alternativa Sostenibile e CorrieredelWeb.it
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