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mercoledì 2 settembre 2026

Magicland si riempie di musica e colori: domenica 6 settembre la festa delle bande e majorettes

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Oltre 200 artisti provenienti da tutto il Lazio accoglieranno e saluteranno gli ospiti del Parco tra musica, divise e coreografie

Valmontone (Roma), 2 settembre 2026 Otto bande per 220 elementi pronti a portare la propria energia a MagicLand, il Parco divertimenti più grande del centro-sud Italia: prende forma la quarta edizione del Festival delle Bande, degli Sbandieratori e delle Majorettes, in programma domenica 6 settembre nel parco divertimenti di Valmontone. Il suono degli strumenti, il ritmo dei passi e le bandiere che disegnano figure nell’aria daranno vita a una festa da guardare e ascoltare, in cui la passione di esibirsi insieme diventa spettacolo.

Le otto formazioni che si esibiranno provengono da Latina, Guidonia, Sezze, Ripi, Marcellina, Sant’Angelo Romano, Mentana e Collepardo: realtà che porteranno nel Parco la propria identità musicale e il legame con i territori di origine. Un incontro tra esperienze diverse che restituisce la vitalità di una tradizione alimentata dall’impegno di musicisti e performer e dalla partecipazione delle comunità di cui fanno parte.

La piazza centrale si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, con esibizioni in due momenti simbolici della giornata: dalle 10:30 alle 11:30, per accogliere gli ospiti al loro arrivo, e dalle 17:00 alle 18:00, per accompagnarne l’uscita dal Parco. Musica e coreografie daranno così il benvenuto al pubblico al mattino e lo saluteranno nel tardo pomeriggio, aprendo e chiudendo la visita con un’atmosfera di festa.

La manifestazione affianca all’esperienza delle attrazioni uno spettacolo capace di coinvolgere pubblici di ogni età. Protagoniste sono espressioni artistiche diverse, accomunate dal lavoro d’insieme: l’affiatamento dei musicisti, la precisione dei movimenti, la capacità di trasformare un gesto o una sequenza di note in un’emozione condivisa. Tra un’attrazione e l’altra, gli ospiti avranno inoltre l’occasione di incontrare da vicino le realtà partecipanti e scoprire una tradizione che unisce musica, spettacolo e territorio.

Il festival nasce proprio per dare spazio a questa dimensione collettiva dello spettacolo e alla forza comunicativa della musica, un linguaggio che permette di incontrarsi anche al di là delle differenze di età, provenienza ed esperienza. Bande, sbandieratori e majorettes raccontano un patrimonio di passioni e tradizioni che continua a vivere attraverso le persone che lo praticano, lo insegnano e lo portano davanti al pubblico.

Dietro ogni esibizione ci sono prove, esercizio e tempo trascorso insieme: un impegno che a MagicLand trova una vetrina diversa dai consueti contesti di piazza e dalle feste cittadine. Per le formazioni partecipanti, il festival rappresenta l’occasione di far conoscere il proprio repertorio e condividere il risultato di questo lavoro con i visitatori del Parco; per il pubblico, un’opportunità per avvicinarsi a queste discipline in un contesto di divertimento e scoperta.

Tutte le esibizioni sono comprese nel normale biglietto d’ingresso al Parco. Il 6 settembre, la colonna sonora di MagicLand sarà anche quella di chi, con uno strumento, una bandiera o una coreografia, sa trasformare la propria passione in spettacolo.

 

A proposito di MagicLand 

 MagicLand è il più grande e visitato parco divertimenti del Centro-Sud Italia, noto come La Capitale del Divertimento

Situato a pochi chilometri da Roma, offre oltre 40 attrazioni per tutte le età, due teatri, due palcoscenici all’aperto, il planetario più grande d’Europa, eventi e spettacoli, parate e meet & greet per tutta la famiglia.

L’offerta di divertimento comprende attrazioni da record suddivise in varie aree altamente tematizzate, molte delle quali uniche nel panorama nazionale ed europeo. Tra queste spiccano Shock, il più alto e veloce X-CAR coaster lanciato d’Europa, capace di raggiungere i 100 km/h in 2,5 secondi; Wild Rodeo, il Giant Frisbee più alto e grande d’ItaliaCagliostro, l’unico spinning coaster indoor presente in Italia; Yucatan, un water coaster ambientato tra rovine Maya; Mystika, la torre di caduta libera più alta d’Italia con i suoi 72 metri; Le Rapide, un rapid river di oltre 500 metri di lunghezza considerato tra i più spettacolari del PaeseMaison Houdini, la mad house più profonda d’EuropaHuntik 5D e Magic Winx, due dark ride esclusive a livello mondiale dedicate ai rispettivi universi narrativi; Tonga, la più grande area bambini d’Italia con circa 30.000 mq e 13 attrazioni; Jungle Camp, il playground più grande d’Italia con 500 mq di superficie e fino a 10 metri di altezza. Nel 2027, il parco inaugurerà una nuova montagna russa interamente in legno, destinata a diventare unica in Italia e con elementi esclusivi in Europa.

MagicLand dispone, inoltre, di tre ristoranti, dodici chioschi, quattro bar, nove negozi e numerosi servizi dedicati al pubblico, tra cui l’unica quiet room in Italia, un ambiente sicuro e rilassante pensato per i visitatori con autismo.

MagicSplash, è il parco acquatico a tema caraibico di MagicLand. Si estende su oltre 40.000 mq ed è immerso in una vegetazione con oltre 17.000 piante tropicali e palme. Il parco ospita 10.000 mq di spiaggia, una piscina a onde di 2.200 mq, un playground acquatico in un’area di oltre 1000 mq, scivoli acquatici e spray park per bambini. Per i più grandi offre anche due grandi scivoli di oltre 20 metri di altezza ed una piscina wellness di 500 mq.

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Gravidanza: una dieta salutare già dal primo trimestre favorisce una curva di crescita fetale ottimale

Gravidanza: una dieta salutare già dal primo trimestre favorisce una curva di crescita fetale ottimale


Uno studio osservazionale su quasi 1.000 gravidanze dell’Università Statale di Milano, pubblicato sul British Journal of Nutrition, evidenzia come una corretta alimentazione già nelle prime settimane di gravidanza favorisca una crescita fetale ottimale. Al contrario, quando le abitudini alimentari non sono adeguate si riscontra un rallentamento nella crescita del feto, con effetti più marcati nei nascituri di sesso maschile.


Milano, 2 settembre 2026. Un progetto di ricerca longitudinale, multicentrico e su scala nazionale, coordinato da Irene Cetin, Professoressa di Ostetricia e Ginecologia dell’Università Statale di Milano e Direttore della SC Ostetricia del Policlinico di Milano, sostenuto in parte con fondi del PNRR, ha esaminato le associazioni tra dieta materna, biomarcatori ematici del primo trimestre e traiettoria e velocità di crescita fetale durante la gravidanza. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Nutrition e segnalata come “paper of the month”, evidenzia come l’aderenza a un’alimentazione salutare già dal primo trimestre di gravidanza influenzi l’andamento della crescita del feto.

Attraverso misurazioni ecografiche ripetute nel tempo, è stata monitorata la velocità di crescita fetale dal secondo al terzo trimestre di gravidanza in una coorte di 938 donne sane reclutate presso 24 centri ostetrici italiani. Nel primo trimestre, le abitudini alimentari materne sono state valutate utilizzando il punteggio SIMPLE, una checklist di screening nutrizionale a 10 punti adattata dalla "FIGO Nutrition Checklist". Tale strumento comprende dieci voci a risposta binaria (sì/no) che valutano abitudini nutrizionali chiave, tra cui l'assunzione di frutta e verdura (≥400 g/die), cereali integrali, carne e pesce, l'esposizione solare e i livelli di emoglobina nel primo trimestre (>110 g/L). I dati ottenuti sono stati valutati in relazione al tipo di crescita del feto nelle fasi successive della gravidanza.

I risultati evidenziano l'importanza dell’alimentazione materna sulla crescita fetale già a partire dalle prime settimane di gravidanza: i feti delle madri appartenenti al gruppo con una alimentazione meno aderente ai criteri corretti di alimentazione in gravidanza hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dell'accelerazione della crescita ponderale con l'avanzare della gravidanza verso il terzo trimestre, traducendosi in una traiettoria di crescita più piatta rispetto a quella osservata nel gruppo ad alta aderenza.

Quando si considera la nutrizione materna e la sua relazione con lo sviluppo fetale, spesso si utilizza il peso alla nascita come parametro di riferimento principale. Tuttavia, concentrarsi esclusivamente sul peso al momento del parto offre un'istantanea statica, trascurando le variazioni dinamiche dello sviluppo fetale nel corso della gestazione.

È interessante notare che, stratificando i dati in base al sesso del feto, tale andamento è stato riscontrato prevalentemente nei feti di sesso maschile. Questo risultato è coerente con l'ipotesi secondo cui i feti maschi potrebbero privilegiare la crescita immediata rispetto all'investimento nelle riserve placentari, rendendoli potenzialmente più sensibili a sottili variazioni dello stato nutrizionale materno. Di conseguenza, le alterazioni nella velocità di crescita potrebbero manifestarsi più precocemente nei maschi in condizioni nutrizionali meno favorevoli.

Il presente studio conferma l'utilità clinica della valutazione dell’alimentazione materna, attraverso il punteggio SIMPLE, evidenziando associazioni significative con la traiettoria e la velocità di crescita intrauterina, indipendentemente da altri indicatori dello stato nutrizionale, come l'IMC pre-gestazionale (Indice di Massa Corporea prima della gravidanza).

Il monitoraggio della velocità di crescita fetale può offrire una comprensione più dettagliata e sfumata dello sviluppo prenatale rispetto al solo peso alla nascita. L'adozione di strumenti di screening rapidi, come il punteggio SIMPLE, durante il primo trimestre può aiutare i clinici a individuare precocemente carenze nutrizionali e a orientare una consulenza dietetica mirata, a sostegno di traiettorie di crescita fetale ottimali” conclude Irene Cetin, coordinatrice dello studio.

Crisi idrica senza precedenti in Sicilia e disservizi in Italia: al via il censimento dei cittadini ANAFePC per il dossier a Roma.

L’Accademia Nazionale per l'Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale (ANAFePC) comunica l'avvio del Censimento dei Disservizi Idrici per mappare le inefficienze e tutelare i contribuenti italiani di fronte a tariffe crescenti e disservizi cronici. Tra guasti, pressione insufficiente, distacchi imprevisti e problemi di potabilità, l’associazione interviene direttamente a tutela dei cittadini.

L'iniziativa prevede un canale d'urgenza regionale per la Sicilia, volto a monitorare un'emergenza e una crisi idrica senza precedenti caratterizzata da severi razionamenti, e uno nazionale esteso al resto del Paese per raccogliere le segnalazioni sulle criticità delle reti locali, incluse le problematiche di siccità nel Nord Adriatico e i razionamenti con rifornimenti tramite autobotti che interessano già oltre cento comuni tra Piemonte e Lombardia.

Questa mobilitazione si inserisce in una vasta azione di controllo territoriale che ha visto approfonditi sopralluoghi diretti presso i principali invasi siciliani, a partire dalle dighe di Blufi e Pietrarossa, documentando con foto e video lavori infrastrutturali incompiuti e dighe parzialmente abbandonate, simboli di spreco di risorse pubbliche.

Sulla base di tali risultanze, sono stati trasmessi dettagliati esposti alle 9 Procure della Repubblica della Sicilia, investiti i Prefetti per le tutele di ordine pubblico, inoltrate istanze per Consigli Comunali aperti straordinari e attivate le procedure di accesso civico tramite il FOIA per fare piena luce sulle responsabilità gestionali. Al contempo, l'associazione ha invitato tutti i 391 Comuni della Sicilia a patrocinare l'iniziativa e a sostenerla pubblicando il link del monitoraggio sui rispettivi siti istituzionali, pagine social, albi pretori e canali di informazione comunale.

In merito a questo impegno profuso per estendere la tutela dei diritti a livello nazionale, il presidente dell'ANAFePC, Lavoro e Sociale, Calogero Coniglio dichiara: “Abbiamo deciso di intervenire con fermezza e strumenti legali poiché è giunto il momento di porre fine all'inerzia delle istituzioni e di costringere i Comuni a rispondere scientificamente di ogni singola inadempienza subita da cittadini che pagano tariffe piene per un servizio carente o inesistente”.

Sulla stessa linea d'azione, il vicepresidente dell'ANAFePC Maurizio Cirignotta continua evidenziando che: “Il monitoraggio rappresenta una chiamata all'azione collettiva per non subire più in silenzio e per esercitare con forza il diritto fondamentale dei piccoli contribuenti di ricevere risposte chiare e soluzioni strutturali immediate a tutela della salute pubblica e della dignità dei territori”.

Le segnalazioni dei cittadini, unite ai report dei sopralluoghi, costituiranno la base per un dossier formale da presentare all'Autorità di regolazione nazionale ARERA e ai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, e della Salute, quest'ultimo interessato per i potenziali rischi igienico-sanitari legati alla carenza d'acqua, al fine di pretendere investimenti immediati sulle reti e l'applicazione di indennizzi automatici e rimborsi in bolletta, restituendo forza e voce ai piccoli contribuenti. Per i residenti in Sicilia il modulo di segnalazione specifico è raggiungibile al link https://forms.gle/u3CKFdp6UnopMNrL7, mentre per tutti i cittadini residenti nelle altre regioni d'Italia il modulo nazionale è accessibile al link https://forms.gle/aVu5xKZpvNwoD9Ac9.

Trump, la guerra si infiamma in medio oriente mentre le elezioni di midterm sono alle porte.

I fatti recenti collegati al nuovo attacco missilistico americano all’isola petrolifera Le politiche bellicistiche di Trump sembrano avere un epilogo negativo con conseguenze in America che vanno oltre allo strapotere militare e che con le elezioni politiche di midterm manifesteranno tutto il dissenso degli stessi cittadini. Alcuni fatti emersi nel breve periodo sono l’esempio di un palese disagio della società americana, vedere un cittadino statunitense viaggiare per 3000 chilometri con una ghigliottina è solo l’esempio. L’uomo di 35 anni, originario della California, che aveva trasportato una vera e propria "ghigliottina" sul retro del suo pick-up. L'uomo ha percorso l'intera nazione americana e aveva parcheggiato il veicolo vicino all'edificio del Congresso a Washington. Prima dell'arresto, l'uomo aveva pubblicato sui social media immagini della sua protesta di fronte all'edificio dell'FBI. Secondo quanto riferito dal fratello, questo gesto simbolico è stato compiuto in reazione alla forte rabbia nei confronti della situazione politica interna degli Stati Uniti e in segno di protesta contro le azioni di Donald Trump e Gavin Newsom.

Ma i fatti si manifestano in maniera acclarata con la guerra in medio oriente che dopo sei mesi e una tregua informale di 30 giorni riprende e si infiamma nuovamente con l’Iran nel mirino. Gli Stati Uniti sono tornati a colpire l’Iran. Missili americani, infatti, hanno centrato due rampe di lancio sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, da cui, secondo fonti Usa, secondo fonti le Guardie rivoluzionarie si preparavano a lanciare razzi carichi di mine navali. Teheran ha risposto colpendo le basi statunitensi di King Hussein e al Azraq, in Giordania: secondo Reuters tutti i missili sono stati intercettati senza causare danni. Poche ore dopo l’esercito iraniano ha rivendicato anche un attacco con droni contro la base di al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha smentito che l’installazione sia stata colpita, definendo la notizia priva di fondamento e invitando l’opinione pubblica ad “attenersi alle fonti ufficiali”.

Riprende la guerra con l’Iran e inizia la narrazione di Donald Trump sui social dove ha subito postato un video generato con intelligenza artificiale che mostra l’isola petrolifera di Kharg, snodo cruciale per le esportazioni iraniane, ridotta in macerie. Le verità in tal senso sono tutte da verificare ma da fonti indipendenti le autorità iraniane hanno definito il contenuto del video “privo di ogni fondamento”. La favola raccontata da Trump sulla guerra contro l’Iran si infrange proprio dietro e sue parole dette il 28 febbraio del 2026 quando la previsione era di “quattro o cinque settimane” al massimo. Da Allora però bombe ed attacchi oltre che i cessate il fuoco si sono susseguiti fino a giugno quando in pompa magna viene firmato l memorandum, naturalmente disatteso dalle parti immediatamente.

di Kharg però sono troppo a ridosso del voto di metà mandato che si svolgeranno solo tra nove settimane in America e creeranno certamente una vera e propria erosione del voto repubblicano che secondo un tempismo strategico ha veramente determinato un crescente nervosismo negli ambienti politici. Donald Trump inoltre continua ad infrangere spavaldamente le decisioni del congresso che non hanno votato a favore della guerra in Iran e ne chiedono il ritiro.

Una amministrazione che si sta preparando per paura di un terrorismo nascosto proprio in America a revocare i visti commerciali e turistici di circa 200.000 stranieri che hanno fatto domanda o stanno richiedendo asilo negli Stati Uniti, secondo quanto riporta l'AP. Se implementata, si tratterebbe della più grande revoca di massa di visti nella storia degli Stati Uniti e si prevede che incontrerà ampie contestazioni legali.

Una politica internazionale di questa amministrazione che ha solo voluto manifestare la sua forza con l’imposizione dei dazi e con politiche militari di guerra, altro che Nobel per la pace. L’America sta cercando di defilarsi da una situazione alquanto scomoda in medio oriente trovando altri partner affidabili che possano fare il loro gioco. Naturalmente su Israele le collusioni non ci pongono dubbi ma sembra che oggi anche la Siria si stia dirigendo verso un processo satellitare americano in medio oriente. Il Ministro degli Esteri americano ha dichiarato: “Oggi, ho ufficialmente rimosso la designazione della Siria come stato sponsor del terrorismo. Questa azione apre nuove possibilità per la ripresa economica della Siria e per il suo progresso. L'amministrazione Trump continua a rafforzare la sicurezza nazionale americana per raggiungere la pace, la prosperità e la sicurezza nella regione del Medio Oriente”.

Una nuova strategia svolta con gli amici israeliani è anche quella di armare le stesse milizie palestinesi per commettere crimini di guerra. Questa condizione viene indicata dal quotidiano israeliano Haaretz, ripresa oggi dal manifesto, getta nuova luce sul ruolo delle milizie palestinesi armate e sostenute da Israele all’interno della Striscia di Gaza. Secondo l’inchiesta, sarebbero almeno cinque le aree nelle quali operano queste formazioni: Beit Hanoun, Shujaiyeh, Deir al-Balah, Khan Yunis e Rafah, tutte situate all’interno della cosiddetta «linea gialla» e a breve distanza dalle postazioni dell’esercito israeliano.

Incrociando immagini satellitari di Planet Labs, filmati pubblicati sui social dagli stessi miliziani e testimonianze provenienti dalle forze armate israeliane, Haaretz descrive un sistema nel quale le bande ricevono armi, equipaggiamento e protezione militare da Israele e dispongono di strutture e rifornimenti del tutto eccezionali rispetto alle condizioni nelle quali vive il resto della popolazione di Gaza. Le accuse più gravi arrivano però dagli stessi militari israeliani intervistati dal quotidiano. Dove «Si vede lo Stato di Israele, l'esercito e lo Shin Bet mandare milizie armate e addestrate a commettere crimini di guerra, mentre sono io a doverle proteggere durante le operazioni, affinché non vengano colpite», ha dichiarato anonimamente un ufficiale dell'aeronautica israeliana.

L'ufficiale ha raccontato di aver seguito insieme a un agente dello Shin Bet, attraverso un drone, un'operazione condotta da una delle milizie in un villaggio palestinese. Secondo la sua testimonianza, gli uomini sarebbero arrivati sui pick-up sparando contro la popolazione, per poi entrare negli edifici, saccheggiarli e incendiare le abitazioni.

L'inchiesta assume particolare rilevanza anche per un'altra contraddizione: mentre Israele chiede il completo disarmo di Hamas, avrebbe contemporaneamente armato, equipaggiato e protetto altre formazioni palestinesi, utilizzandole non soltanto contro Hamas ma, secondo le testimonianze raccolte da Haaretz, anche in operazioni contro la popolazione civile della Striscia. Nel frattempo la situazione umanitaria resta drammatica. La rete AIDA, che riunisce oltre cento organizzazioni umanitarie, denuncia che continuano le restrizioni israeliane sull'ingresso a Gaza di numerosi beni essenziali, comprese attrezzature destinate a persone ferite e disabili.

Altro terreno di guerra è il Libano dove il fronte non conosce flessioni. L’artiglieria israeliana ha bombardato le località meridionali di Mansouri e Beit al Sayyad, nel distretto di Tiro, proseguendo in un’escalation che nelle ultime settimane ha già colpito ripetutamente l’area con incursioni aeree e demolizioni di abitazioni. Secondo il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, generale Mohsen Rezaei , ha chiarito in un’intervista alla televisione sciita al Manar ripresa dal quotidiano ‘L’Orient-Le Jour’ che Teheran considera la sicurezza del Libano “parte integrante di quella dell’intero Medio Oriente”, e ha subordinato la piena riapertura dello Stretto di Hormuz alla cessazione delle guerre in Libano e a Gaza.

Altra polveriera che sicuramente determinerà gravi problematiche nell’area è la Cisgiordania che denota una escalation intensa dall’inizio dell’anno. A Qusra, villaggio a sud di Nablus già colpito a luglio dall’incendio di una moschea, i coloni assediano da settimane tre abitazioni palestinesi nell’area di Ras al-Ain, tagliando l’accesso ad acqua ed elettricità e intrappolando le famiglie all’interno. Sebbene l’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, ha definito l’episodio un “atto di terrore orribile, volto a intimidire e molestare”. Nella realtà l’amministrazione americana non ha fatto nulla manifestando tutta la sua inerzia sul terreno di guerra lasciando ad Israele mano libera.

Proprio su Hormuz e su richiesta dell'Iran, l'Oman ha sospeso la sua collaborazione con gli Stati Uniti per facilitare il passaggio di navi petrolifere scortate attraverso la parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Nelle ultime 24 ore, nessuna nave ha attraversato lo Stretto attraverso la rotta omanita. Oggi, una nave indiana chiamata "Hana" è stata costretta a tornare indietro dopo essere stata avvertita con colpi di avvertimento dalla marina della Guardia Rivoluzionaria Islamica mentre tentava di attraversare. Una situazione certamente aggravata dagli ultimi attacchi americani a Larak. Secondo Reuters: Le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar sono diminuite del 96% a seguito della effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz, con solo 18 spedizioni esportate rispetto alle 509 dell'anno precedente

Una vera spada di Damocle che si abbatterà sulle elezioni di midterm e che danneggeranno seriamente le prospettive del partito repubblicano che si scontra con una indifferenza quella del Presidente Trump che sembra stia facendo crollare ogni indice di gradimento legato ad una crescente frustrazione degli elettori per la guerra, gli alti prezzi della benzina e l’aumento dei prezzi.

 

 

 

 

 

 

 

Visioni di Roma: Festival cittadino di teatro, musica e poesia al Teatro de' Servi dal 9 settembre, direzione Pino Strabioli

ADARTE S.R.L.S. – LA BILANCIA PRODUZIONI


VISIONI DI ROMA


Festival cittadino di teatro, musica e poesia

per la valorizzazione della cultura e della tradizione di Roma


Direzione artistica Pino Strabioli


TEATRO DE’ SERVI

9-20 SETTEMBRE 2026


Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell'Avviso

Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in

collaborazione con Zètema Progetto Cultura

"VISIONI DI ROMA": LA SATIRA E IL TEATRO CIVILE DI DARIO FO INAUGURANO IL FESTIVAL TRA MEMORIA E URGENZE SOCIALI

 


A cento anni dalla nascita, l'eredità artistica, politica e umana di Dario Fo torna sul palcoscenico per inaugurare "Visioni di Roma", rassegna cittadina di teatro, musica e poesia in programma dal 9 al 20 settembre 2026 presso il Teatro de' Servi, con la direzione artistica di Pino Strabioli. Ad aprire il cartellone, mercoledì 9 settembre, sarà lo stesso Strabioli con "Stasera Fo", uno spettacolo-evento da lui ideato e interpretato. tra i volti protagonisti della rassegna ci saranno tra gli altri anche Paola Minaccioni, Iaia Forte, Ariele Vincenti, Manuela Zero, Simone Avincola.

 

«Celebrare il centenario di Dario Fo non è solo un atto di memoria, ma un'immersione in un teatro civile che conserva intatta la sua graffiante attualità – sottolinea Pino Strabioli –. Porteremo in scena la satira, l'impegno e la libertà creativa di un Premio Nobel che ha scardinato le regole del palcoscenico, senza mai dimenticare la figura centrale di Franca Rame, fulcro imprescindibile di questo straordinario sodalizio umano e artistico». 

 

L'apertura dedicata al Maestro delinea l'impianto narrativo dell'intero spettacolo: una drammaturgia che intreccia racconti, materiale di repertorio con filmati rari e letture sceniche, offrendo uno spaccato della vita irriverente e poetica di Fo e restituendo al pubblico la potenza della sua voce civile. 

 

Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell'Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Sotto la guida organizzativa di Adarte S.r.l.s. e La Bilancia Soc. Coop., il festival si articola in undici spettacoli e due laboratori formativi gratuiti, uniti da un preciso filo conduttore: far dialogare la tradizione letteraria del passato con le complesse tematiche sociali del presente, tracciando una mappatura dell'identità culturale cittadina e nazionale. 

 

Seguendo questa linea editoriale, il cartellone si sviluppa su un doppio binario. Da un lato, il recupero del patrimonio storico, che vedrà in scena il reading "Lettera a Matilda" sull'opera di Andrea Camilleri (10 settembre) con Andrea Verticchio, diretto da Luca Ferrini e l'esplorazione della lingua di Giuseppe Gioachino Belli con Paola Minaccioni in "Urlo di Roma" (13 settembre). Il ritratto della Capitale proseguirà con la figura di Trilussa raccontata da Ariele Vincenti (17 settembre) ne “La tovaglia di Trilussa” e si chiuderà con Iaia Forte, interprete delle pagine de "La Storia" di Elsa Morante (20 settembre). Completano questa sezione gli omaggi alla romanità musicale e popolare, con il concerto della Rino Gaetano Band (16 settembre), l'esibizione del cantautore Avincola (19 settembre) nel concerto-narrazione “Come er sole quanno piove” e il monologo di e con Ariele Vincenti, “Ago – capitano silenzioso”, dedicato ad Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma (17 settembre). 

 

Dall'altro lato, il festival si cala nelle urgenze della società contemporanea attraverso tre testi di nuova drammaturgia: "Petrolio – una storia a colori" affronta senza retorica il dibattito sull'assistenza sessuale per le persone con disabilità (11 settembre). In scena Andrea Lintozzi, Alessio Di Clemente (anche regista) e Beatrice Gattai; "Studio per diario di un narcisista perbene" di e con Vince Vivenzio, scandaglia il ciclo dell'abuso psicologico e della manipolazione affettiva (12 settembre); "Brotti" con Manuela Zero, diretta da Davide Santi, analizza gli stereotipi sull'estetica proponendo una riflessione sui corpi femminili non standardizzati (18 settembre). 

 

«Con "Visioni di Roma" abbiamo voluto costruire un dispositivo culturale che sfugga all'effetto nostalgia – dichiara Pino Strabioli –. Il teatro ha il dovere di essere uno specchio del proprio tempo: per questo, accanto ai grandi maestri come Fo o Camilleri, abbiamo inserito spettacoli che parlano di disabilità, di violenza relazionale e di accettazione del corpo. Affinché questo dialogo sia uno strumento di partecipazione reale, abbiamo garantito una politica di accessibilità rigorosa, con biglietti a 5 euro, ingressi gratuiti per le fasce fragili e laboratori aperti alla cittadinanza, oltre alla sottotitolazione live a richiesta per il pubblico non udente Il nostro obiettivo è riportare la comunità al centro dello spazio teatrale».

 

PROGRAMMA SPETTACOLI

9 settembre ore 21

STASERA FO

di e con Pino Strabioli

Spettacolo-evento per celebrare il centenario di Dario Fo. Tra racconti, filmati rari e letture sceniche, Pino Strabioli – attore, regista e conduttore televisivo, voce autorevole della memoria del teatro italiano – ripercorre la vita irriverente e poetica del grande maestro, premio Nobel per la letteratura. Sul palco si alternano parole, musica e memoria civile, in un viaggio che attraversa satira, impegno e libertà creativa. Lo spettacolo rende omaggio anche al sodalizio artistico e umano con Franca Rame, figura centrale dell’opera di Fo. Un evento emozionante e ironico, capace di far rivivere tutta l’attualità del loro teatro civile.

Ingresso gratuito

 

10 settembre ore 21

LETTERA A MATILDA 

di Andrea Camilleri 

con Andrea Verticchio

regia di Luca Ferrini

Reading teatrale dedicato al romanzo autobiografico di Andrea Camilleri, nel centenario della nascita dell’autore. Camilleri sta scrivendo quando la pronipote Matilda si intrufola sotto il tavolo a giocare; nasce così la lettera che ripercorre una vita intera con l’intelligenza del cuore. Un viaggio attraverso la storia italiana del Novecento, dal fascismo al dopoguerra, dal ’68 alla passione per il teatro. Camilleri non si presenta come uomo senza colpe ma racconta la sua storia con onestà: gli errori, le disillusioni, le passioni, la moglie Rosetta, la scrittura. Un’eredità preziosa: la lanterna del dubbio e la capacità di interrogarsi sul mondo. Il reading celebra la voce intima, politica, immaginifica e ironica di un narratore di anime, costruttore di mondi, artigiano della parola.

 

11 settembre ore 21

PETROLIO – UNA STORIA A COLORI 

di Beatrice Gattai

con Andrea Lintozzi, Alessio Di Clemente e Beatrice Gattai

regia di Alessio Di Clemente

Spettacolo dedicato al tema della disabilità, prodotto da PaT – Passi Teatrali). Tre personaggi – una prostituta, un uomo in crisi nel desiderio di paternità, un giovane ragazzo con disabilità – si confrontano sui temi dell’assistenza sessuale alle persone con handicap, dell’utero in affitto, della legalizzazione della prostituzione. Petrolio non prende posizione: dà voce. Testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena (27ª edizione); Premio Miglior Monologo e Miglior Attrice nella 1ª edizione della Rassegna «Laccio Rosso – Stop al femminicidio». 

 

12 settembre ore 21

STUDIO PER DIARIO DI UN NARCISISTA PERBENE 

 di e con Vince Vivenzio

a cura di Pino Strabioli

È un viaggio teatrale nella memoria e nelle relazioni, un primo sguardo dentro l’universo dello spettacolo Diario di un Narcisista Perbene. 

Attraverso lettere intime, frammenti autobiografici, poesia, musica e parole, il protagonista torna all’origine della propria storia per interrogarsi su ciò che abbiamo imparato a chiamare amore: il desiderio, il possesso, la paura, la violenza, il bisogno di essere scelti. Quanto di ciò che siamo scegliamo davvero?

E quanto, invece, abbiamo imparato? Lo spettacolo nasce dal desiderio di attraversare la mente del manipolatore senza assolverlo e senza condannarlo, mostrando il terreno umano da cui può prendere forma una relazione tossica. E forse, prima ancora di incontrare il narcisista, bisogna conoscere il bambino che è stato.

 

13 settembre ore 17:30

URLO DI ROMA 

di e con Paola Minaccioni

Voce e anima per Giuseppe Gioachino Belli. Una serata dedicata alla lingua romana in cui si dà voce all’anima della Capitale, attraverso l’opera del suo massimo poeta. Grazie alle note e alla poesia gli spettatori compiono un vero e proprio viaggio nella cultura romana, così variegata e contraddittoria, altissima e popolare, che racconta la condizione umana universale, valicando i confini territoriali. Uno spettacolo che fa interagire Roma con il pubblico del nostro Paese, con i suoni e la lingua – Roma Capitale d’Italia, Roma «città di sempre solenne ricordanza» e al tempo stesso «stalla e chiavica der monno».

 

 

16 settembre ore 21

CONCERTO OMAGGIO A RINO GAETANO 

con la Rino Gaetano Band

La Rino Gaetano Band è il progetto musicale che porta avanti, dal 1999, l’eredità del cantautore calabro-romano, sotto la guida di Alessandro Gaetano (nipote di Rino, voce e chitarra) con musicisti di lunga esperienza: Marco Rovinelli (batteria), Alberto Lombardi (chitarra elettrica), Michele Amadori (tastiere), Ivan Almadori (voce e chitarra acustica), Fabio Fraschini (basso). La band ha calcato palchi prestigiosi (Festival di Sanremo 2007, Concerto del 1° Maggio a Roma, Auditorium Conciliazione, Auditorium Parco della Musica) e cura il «Rino Gaetano Day», alla XV edizione. Nel 2024 ha inaugurato la mostra dedicata al cantautore al Museo di Roma in Trastevere insieme a Riccardo Cocciante. Una serata-omaggio alla romanità musicale di Rino, capace di parlare a tutte le generazioni con ironia, poesia e umanità.

 

17 settembre ore 19

LA TOVAGLIA DI TRILUSSA  

di e con Ariele Vincenti e con Pino Cangialosi al pianoforte

Spettacolo dedicato alla figura del poeta romano Trilussa. Remo, immaginario custode dello Zoo di Roma, diventato amico del poeta durante le lunghe passeggiate tra le gabbie degli animali, una sera viene invitato da Trilussa per la prima volta a cena in un’osteria. Tra bicchieri di vino e atmosfere «di una volta», in un giorno tanto particolare quanto malinconico, si racconta l’avventurosa vita del poeta incrociata alla sua Roma.

 

17 settembre ore 21

AGO – CAPITANO SILENZIOSO 

di e con Ariele Vincenti

Monologo della durata di un’ora dedicato ad Agostino Di Bartolomei, capitano simbolo della Roma dello scudetto 1983. Un viaggio nell’Italia dei bar dello sport, delle partite sui prati, dei cinematografi, raccontato da un ex Ultrà cresciuto nella stessa borgata di Tor Marancia, amico d’infanzia di Ago. Lo spettacolo restituisce la dimensione umana di un anti-eroe sportivo: garbato, riflessivo, silenzioso, lontanissimo dal calcio «sbraitato» di oggi. Una pagina di Roma popolare e di etica sportiva, dedicata a chi rispetta coloro che non hanno mai sporcato la coscienza né con azioni né con parole.

 

18 settembre ore 21

BROTTI – di Manuela Zero e Davide Santi 

con Manuela Zero 

Cecilia Drago – violino

Martino Panna – chitarra

Lucia Libassi – violoncello

regia Davide Santi

Spettacolo di narrazione e teatro civile dedicato alla figura femminile romana e ai suoi corpi imperfetti e bellissimi («brotti», nel romanesco antico, indica i corpi non standardizzati ma profondamente veri). Sostenuto da una mood-board visiva originale e da un disegno luci dedicato, lo spettacolo si propone come riflessione contemporanea sull’estetica, sulla rappresentazione del corpo femminile e sulla romanità popolare, in dialogo con le arti visive e con la cultura del corpo della Capitale.

 

19 settembre ore 21

COME ER SOLE QUANNO PIOVE 

con Avincola

Concerto-narrazione di e con Avincola, cantautore romano definito da Morgan «uno dei più bravi cantautori della scena contemporanea» e da Rolling Stone «il cantore delle piccole cose». Ha collaborato con Pasquale Panella, Fiorello, Freak Antoni, Morgan, Riccardo Sinigallia; ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 ed è autore del docufilm «Stefano Rosso: l’ultimo romano» (Premio Pivi SIAE e Premio MEI Cinema). Il concerto «Come er sole quanno piove» è un attraversamento di Roma luminosa ed evanescente fino ai vicoli più nascosti e affascinanti, attraverso una selezione di brani propri e di Antonello Venditti, Gigi Proietti, Luigi Magni, Armando Trovajoli, Stefano Rosso, Franco Califano, intrecciati con le poesie di Trilussa e di Belli.

 

20 settembre ore 17:30

IAIA FORTE LEGGE “LA STORIA” DI ELSA MORANTE

con Iaia Forte

Siamo nella Roma della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Sapientemente, attraverso una lettura al tempo stesso realistica e poetica, Iaia Forte ci guida tra i quartieri martoriati dai bombardamenti e nelle borgate di periferia affollate dai nuovi e vecchi poveri. Racconta la miseria e gli orrori della guerra in un linguaggio volutamente accessibile a tutti. A questo romanzo, pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974, la Morante ha consegnato la sua idea di Storia, considerata “uno scandalo che dura da diecimila anni”. Cieca e immutabile. Incapace di rispondere alle leggi del progresso e a quelle di una giustizia superiore, una Storia che si sostanzia di ingiustizie, prevaricazioni e follie omicide. E a pagare sono sempre loro: i deboli, gli indifesi.

 

LABORATORI

 

LABORATORIO «ROMA IN SCENA: RACCONTARE LA CITTÀ ATTRAVERSO IL TEATRO» – tenuto da Luca Ferrini (13 settembre ore 10)

Masterclass gratuita di tre ore dedicata all’esplorazione di Roma come spazio narrativo e performativo. Attraverso esercizi di scrittura scenica, improvvisazione e lettura urbana, i partecipanti lavoreranno sui luoghi simbolici e invisibili della città, trasformandoli in azione teatrale. Il laboratorio unirà memoria personale, osservazione del paesaggio urbano e tecniche attoriali contemporanee. Aperto ad attori, autori, performer e cittadinanza interessata alla relazione tra corpo, voce e spazio pubblico (max 30 partecipanti, priorità under 35 e residenti nei municipi periferici).

Ingresso gratuito

 

LABORATORIO «CORPI, SUONI E VISIONI: PRATICHE PERFORMATIVE CONTEMPORANEE A ROMA» – tenuto da Ariele Vincenti (20 settembre ore 10)

Laboratorio intensivo gratuito di tre ore dedicato alle arti performative dal vivo tra movimento, parola e musica. Partendo dall’esperienza culturale di Roma, i partecipanti sperimenteranno tecniche di composizione istantanea, presenza scenica e interazione con il pubblico. Attraverso esercizi individuali e collettivi verranno create brevi azioni performative ispirate ai linguaggi della scena contemporanea. Aperto ad artisti, studenti e appassionati interessati alla contaminazione tra teatro, danza e performance art (max 30 partecipanti).

Ingresso gratuito

TEATRO DE’ SERVI

Via del Mortaro 22, Roma 

prezzo biglietti 5€ - laboratori a ingresso gratuito

prenotazione obbligatoria al numero 06.6795130 - su whatsapp +39 3357834146

email info@teatroservi.it

 https://www.teatroservi.it  https://adarteventi.it



martedì 1 settembre 2026

Teatro Eliseo: la cultura torna a battere nel cuore di Roma


Un nuovo inizio per il Teatro Eliseo: la cultura torna a battere nel cuore di Roma

Le stagioni del Teatro Eliseo e del Piccolo verranno presentate ufficialmente a metà settembre.

L'Eliseo, non solo uno spazio scenico ma anche un patrimonio fondamentale per la città di Roma e per l'intero panorama culturale nazionale. 


Le due sale di via Nazionale trovano un nuovo percorso per tornare a essere punto di riferimento, casa degli artisti e spazio di incontro per la comunità sotto la guida di Alessandro Longobardi - Viola Produzioni.

 

sabato 29 agosto 2026

Gela : X edizione del palio dei normanni nella rievocazione dell'entrata di Federico II nella città

Gela rievoca con il Palio dell’Alemanna del 29 di agosto 2026 l’entrata di Federico II nella città. Secondo la storia fu proprio Federico II nel 1233 a fondare l’antica Gela che aveva il nome di Eraclea. La città espugnata agli arabi ebbe un’importanza cruciale nell’ambito dei possedimenti del regno fungendo da grande risorsa per le sue capacità produttive sia nella produzione del cotone ma anche del grano ma grande rilevanza ebbe la sua posizione strategica sul mare mediterraneo utile ai commerci. Federico II mantenne la sua proprietà territoriale per decenni non cedendola ai vassalli conti e baroni che avevano partecipato alla conquista. L’amministrazione fu assegnata ad un priorato cattolico che gestiva i proventi per l’Impero con una rappresentanza civica voluta da Federico II che anticipò di centinaia di anni gli attuali consigli comunali di oggi.

La città nella sua storia partecipò alla ribellione del 1269 contro Federico d’Angiò e più tardi a quella del vespro. Infeudata da Federico III d'Aragona a Manfredo Chiaramonte, passò da questo ad Andrea, e, dopo la ribellione e la morte del nuovo signore (1395), tornò alla corona. I re aragonesi la tennero prima come città demaniale del regno e successivamente la infeudarono di nuovo. Cambiò così più volte di signore sino a che Carlo V nel 1530 la concesse a Giovanni d'Aragona, figlio dell'altro Giovanni, signore di Avola, e di Beatrice di Cruillas, col titolo di marchese. Filippo II ne fece duca Carlo Tagliavia Aragona, grande ammiraglio di Sicilia, presidente del regno e governatore del ducato di Milano. Nel 1700 la possedeva Fabrizio Pignatelli di Monteleone.

La rievocazione storica è stata molto partecipata e migliaia di persone si sono strette al lungo percorso dei 200 figuranti provenienti da varie città tra cui Piazza Armerina, Racalbuto ed altri. Presente anche l’associazione dei Grifoni con varie specie di rapaci e gufi. Molti gli sbandieratori della città di Gela, Piazza Armerina che hanno sfilato al suono dei tamburi. I figuranti dei cavalieri teutonici hanno portato in processione l’icona di Maria SS. dell’Alemanna proveniente dalla Terra Santa, oggi patrona della città. Tra i vari figuranti erano presenti i Giganti di Laureana, che hanno colpito il pubblico perché hanno portato una ventata di storia calabrese a gela .

Il corteo è partito alle ore 21.00 da Piazza S. Agostino percorrendo il lungo corso Vittorio Emanuele con stazionamenti presso Piazza Umberto I. Le vestigia dei figuranti hanno fedelmente rievocato lo storico periodo Medioevale Normanno-Svevo con caratterizzazione dei vestiti. Sicuramente uno degli eventi Siciliani più attesi giunto alla X edizione e promosso dal comune di Gela con il patrocinio della Regione Sicilia. La sfilata si è conclusa in Piazza Umberto I alle ore 23.00 dove si sono esibite molte comparse e nella parte finale il concerto di musica Medioevale del Musi Galli.

venerdì 28 agosto 2026

Agrigento : Ordinanza estesa a tutti, sblocco pratiche edilizie e cisterne a Maddalusa: le proposte ANAFePC in consiglio comunale.

Durante il Consiglio Comunale straordinario e aperto sulla gestione dell’emergenza idrica svoltosi ieri pomeriggio ad Agrigento è intervenuta attivamente l’ANAFePC, l’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura del Lavoro e del Sociale, per proporre soluzioni concrete destinate alla frazione di Maddalusa dove i residenti affrontano da mesi gravissime limitazioni. Rompere il muro di silenzi e giustificazioni sulla crisi idrica in Sicilia: questo l'obiettivo del fermo intervento dell’associazione.

Questa azione fa parte di una mobilitazione regionale che vede l'organizzazione interloquire con Prefetture, Presidenza della Regione Siciliana e i Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e della Salute per sollecitare lo sblocco di 250 milioni di euro di fondi pubblici destinati a dighe e invasi, contrastare il concreto rischio sanitario legato alla carenza d'acqua e proporre l'adozione del modello pugliese di gestione idrica unica regionale.

Agrigento rientra infatti nei 21 Comuni distribuiti su 5 province siciliane in cui l'associazione ha chiesto la convocazione di Consigli straordinari aperti avviando formali diffide e richieste di accesso agli atti tramite FOIA, oltre ad aver già depositato esposti formali presso tutte e 9 le Procure della Repubblica dell'isola. Il dramma tocca da vicino le famiglie di Maddalusa rimaste a secco da ben 110 giorni ed evidenzia un intollerabile paradosso fiscale e sociale perché gli immobili dispongono di luce e internet e pagano regolarmente la TARI, rendendo i cittadini visibili per riscuotere le tasse ma totalmente invisibili per l'erogazione dell'acqua potabile.

A nome del direttivo il Presidente Calogero Coniglio ha esposto la necessità di coniugare i vincoli normativi con la salute pubblica chiedendo una via d'uscita di puro buon senso che garantisca l'accesso idrico in deroga straordinaria per motivi igienico-sanitari e tuteli la dignità dei residenti evitando che la burocrazia calpesti i diritti primari delle famiglie.

A tal fine l'associazione ha depositato formalmente sul tavolo del Sindaco Sodano e lasciato agli atti tre proposte operative di assoluta legalità e immediata fattibilità che prevedono l'estensione a tutti i residenti di Maddalusa dell'ordinanza emergenziale già attiva per i fragili, l'istituzione di una task-force comunale per definire una volta per tutte le pratiche edilizie bloccate nei cassetti da oltre vent'anni avviando tutele sociali con lo IACP per i nuclei non sanabili, e infine l'impiego delle nuove autobotti finanziate dalla Regione per creare cisterne pubbliche e punti di prelievo temporanei tracciando i consumi con un censimento legalizzato insieme all'Asp.

Il Vice Presidente Maurizio Cirignotta ha precisato che l'associazione attende ora un riscontro concreto e formale da parte dell'amministrazione e del Consiglio Comunale sulle soluzioni verbalizzate, sottolineando che l'organizzazione continuerà a seguire con rigore ogni prossimo passo istituzionale affinché la comunità non sia lasciata sola e ricordando che la burocrazia ha il dovere di difendere la vita dei cittadini e non di condannarla, motivo per cui ANAFePC, Lavoro e Sociale, si dice già pronta a integrare i 9 esposti in Procura in caso di ulteriore inerzia.

giovedì 27 agosto 2026

I grandi reportage tornano a Lodi: al via la diciassettesima edizione del Festival della Fotografia Etica

 

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