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sabato 23 febbraio 2019

Darcy Ribeiro e la Saudade


“Se nossos governantes não fizerem escolas, em 20 anos faltará dinheiro para construírem presídios.”
(“Se i nostri governatori non faranno scuole, in 20 anni saranno necessari soldi per costruire le prigioni.”) ‒ Darcy Ribeiro

Figlio del farmacista Reginaldo Ribeiro dos Santos e dell’insegnante Josefina Augusta da Silveira, lo scrittore, antropologo, educatore ed uomo politico Darcy Ribeiro nasce il 26 ottobre del 1922 a Monte Claros (Minas Gerais in Brasile). Frequentò gli studi nella sua città natale, entrò nella facoltà di Medicina ma la abbandonò ben presto decidendo di lavorare in ambito di scienze politiche.

Si laurea nel 1946 in Sociologia con una specializzazione in etnologia presso l'Universidade de São Paulo e l'anno successivo iniziò una decennale peregrinazione nella regione del Pantanal, nelle foreste del Brasile centrale e in Amazzonia, che lo portò a convivere con alcuni popoli indigeni: i Kadiwéu, cui dedicò la sua prima monografia (Kadiwéu, 1950), ed i Kaapor. L’antropologo è tra i fondatori dell'Universidade de Brasília, di cui divenne il primo rettore, fu ministro dell'Educazione ed ebbe altri incarichi durante la presidenza di João Goulart (1961-64).

In seguito al golpe militare fu costretto all'esilio: soggiornò in America Latina (Uruguay, Venezuela, Cile e Perù), in Europa ed in Algeria. Rientrò in Brasile nel 1976, dove venne eletto vicegovernatore dello Stato di Rio de Janeiro; nel 1991 fu eletto senatore e l'anno seguente divenne membro dell'Academia brasileira de letras.

Durante il lungo periodo dell’esilio si dedicò alla progettazione di programmi di riforma ed alla composizione dei cinque volumi dei suoi Estudos de antropologia da civilização. Pubblicò il primo romanzo, “Maíra” (1976), al suo rientro in Brasile. Seguirono “O mulo” (1981), la fiaba “Utopia selvagem” (1982) ed il romanzo “Migo” (1988).

Nel 1991 seguì l'opera memorialistica “Testemunho”, nel 1995 il saggio di antropologia culturale “O povo brasileiro”, la raccolta di saggi e discorsi “Noções de coisas” (1995) ed i Diarios índios (1996). Oltre ad una ricchissima produzione saggistica si ricorda il libro autobiografico pubblicato lo stesso anno della morte “Confissões” ed il libro di poesie pubblicato postumo nel 1998 “Eros e Tanatos”.

Personalità poliedrica e indipendente, ha dato un contributo rilevante, culturale e progettuale, in ciascuno dei settori in cui ha operato. È morto il 17 febbraio 1997 all’età di 74 anni, vittima di cancro.

Nell’autobiografia scrive:Termino esta minha vida já exausto de viver, mas querendo mais vida, mais amor, mais saber, mais travessuras” (“Termino questa vita già sfinita dal vivere, ma voglio più vita, più amore, più conoscenza, più scherzetti”).

Il libro “Utopia selvaggia ‒ Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba” di Darcy Ribeiro sarà pubblicato nel mese di maggio 2019 dalla casa editrice mantovana Negretto Editore con la traduzione di Katia Zornetta e con prefazione di Giancorrado Barozzi.

Il termine “saudade” richiama l’epoca medioevale delle liriche dei Canzonieri galego-portoghesi scritte fra il XII d il XV secolo nelle quali ritroviamo “soydade” e “suydade” con successiva evoluzione del dittongo oi in au. Il fenomeno è insolito e ha diverse ipotesi, ha derivazione dal latino sōlĭtās, solitātis, (“solitudine”, “isolamento”) ma è da considerare la presenza di influssi da altri termini, per esempio dal verbo latino saudar (“salutare”) o da espressioni arabe suad, saudá e suaidá (“profonda tristezza”).

La Saudade va collegata esclusivamente al Portogallo e successivamente alle colonie, una parola intraducibile in altre lingue come similmente accade per spleen, flâneur e sehnsucht. Potremo definirla come una nostalgia, quasi un’aspirazione metafisica di qualcosa di intimo che conosciamo nel campo dell’intuito e che quindi esiste prima ancora di conoscerne l’esistenza. La saudade è collegata alla tradizione marinara del Portogallo che geograficamente è aperto all’oceano Atlantico.

Un senso di malinconia e solitudine che nasceva sia nei marinai che lasciavano la propria terra sia da coloro che invece restavano in patria ad attendere il ritorno. Dei canti simultanei di uomini che attraversavano il grande mare per la bramosia di scoperta e successivamente di commercio e di donne che davanti a scogliere e spiagge s’interrogavano sul possibile rimpatrio. Dunque non possiamo semplicemente tradurre saudade in nostalgia (in portoghese “nostalgia”, “falta”) o solitudine (in portoghese “solidão”) perché è una parola collegata al viaggio, al mare ed alla distanza, a quel sentimento di chi parte e di chi resta congiunto dall’aspettativa di incontro e di riapparizione.

Durante i secoli poeti e scrittori hanno cercato di dar voce a questo sentimento, di narrarlo ed esplicarlo. Giungiamo sino ai nostri giorni con Darcy Ribeiro e quel suo “Saudade dell’innocenza perduta come se questo sentire non conosciuto temporalmente fosse accreditato nella realtà grazie all’intuito. In questo modo abbiamo un duplice significato del sottotitolo della fiaba “Utopia selvaggia”, la saudade può esser riferita sia alle popolazioni indios ancora viventi nella grande Amazzonia, percependo in loro un’innocenza perduta a causa della violenta invasione dell’europeo; sia alla Penisola Iberica nel sentimento legato al ricordo di quei coloni che lasciarono la patria per trasferirsi in Brasile e di quelle generazioni successive che non hanno mai visitato la terra d’origine ma alla quale hanno sempre sentito in appartenere nel profondo.

Chi siamo noi, se non siamo europei, e nemmeno siamo indios, se non una specie intermedia, tra aborigeni e spagnoli? Siamo coloro che furono disfatti in quel che eravamo, senza mai arrivare ad essere quel che saremmo stati o avremmo voluto essere. Non sapendo chi eravamo quando permanevamo innocenti in loro, inconsapevoli di noi, ancor meno sapremo chi saremo. […] Stanchi e nauseati dallo sforzo di fingere di essere chi non siamo, imparammo finalmente ad aprire gli occhi e a creare specchi per guardarci.” “Utopia selvaggia”

Written by Alessia Mocci
Ufficio Stampa Negretto Editore

Info
Sito Negretto Editore
https://www.negrettoeditore.it/
Pagina Facebook Negretto Editore
https://www.facebook.com/negrettoeditoremantova/
Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/02/16/le-metier-de-la-critique-darcy-ribeiro-e-la-saudade/

mercoledì 20 febbraio 2019

HYPE INCREMENTA LA PROPRIA OFFERTA DI SERVIZI AD ALTO VALORE AGGIUNTO: DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA SEZIONE ASSICURAZIONI


HYPE INCREMENTA LA PROPRIA OFFERTA DI SERVIZI AD ALTO VALORE AGGIUNTO: DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA SEZIONE ASSICURAZIONI

In linea con il carattere innovativo e mobile centric di HYPE, il primo prodotto disponibile è la polizza per proteggere lo smartphone

 

Milano, Biella 19 febbraio 2019 - HYPE, soluzione mobile per una gestione semplice ed efficiente del denaro, annuncia oggi l'avvio della sezione "Assicurazioni" tramite la quale sarà possibile attivare, in modo semplice, immediato e conveniente diverse formule di protezione.

 

In linea con il carattere innovativo e mobile centric di HYPE, il primo prodotto disponibile è la polizza per proteggere lo smartphone. I clienti possono attivarla direttamente dall'app e possono scegliere se assicurare il proprio device o un altro dispositivo.  Il prodotto è fornito da Allianz Global Assistance e Simplesurance GmBH. In pochi Tap basta indicare il telefono da assicurare e il relativo valore.  Il servizio è lanciato in anteprima per i Clienti HYPE Plus, in seguito sarà esteso a tutto il resto della customer base.

 

Antonio Valitutti, General Manager di HYPE ha dichiarato: "L'obiettivo di Hype è quello di fornire oltre ai tradizionali servizi bancari anche altri a valore aggiunto, offerti con modalità innovative e attraverso l'integrazione di servizi di terze parti. In quest'ottica dobbiamo e vogliamo assecondare quelle che sono le esigenze e dei consumatori. La nuova offerta assicurativa nasce proprio dagli Hypers che interrogati su quali fossero le loro esigenze, hanno indicato come primaria quella di poter attivare assicurazioni smart, come ad esempio quella sul cellulare. Questa è solo la prima di una gamma di polizze che a breve metteremo a disposizione della nostra community".

 

HYPE ha raggiunto, nelle prime settimane del 2019, l'importante traguardo di seicentomila clienti, che complessivamente hanno movimentato oltre €1 miliardo nel 2018. Risultato che riflette come HYPE risponda alla necessità del pubblico di poter accedere ai servizi bancari, a partire dal conto, in un modo completamente nuovo e integrato e che la confermano tra gli esponenti di spicco del fintech italiano ed europeo.

 

Aprire un conto è estremamente facile e conveniente. Basta scaricare l'app, compilare il form con nome, cognome, codice fiscale e email, inviare una foto del documento di identità e questo è sufficiente all'autenticazione per ricevere gratuitamente in pochi giorni la carta di pagamento associata all'IBAN del conto e poterla poi ricaricare, controllare e gestire il proprio denaro per le piccole spese dall'applicazione fino a un massimo di €2.500 di deposito con HYPE START (completamente gratuito), e fino a €50.000 di deposito con HYPE PLUS, per chi desidera farne il proprio conto primario, con addebito automatico di utenze e abbonamenti, e sempre nuovi servizi finanziari e assicurativi dedicati (al costo di un solo euro al mese).



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martedì 19 febbraio 2019

Innovauto: conclusa la quarta edizione

Si è conclusa la quarta edizione di Innovauto

Febbraio 2019In data 13 febbraio si è tenuta la 4° edizione di INNOVAUTO l’evento di IKN dedicato all’innovazione tecnologica e digitale nel settore automotive e focalizzata sull’evoluzione delle connected car per una mobility experience

L’evento è stato possibile grazie al sostegno dell’Advisory Board e alla presenza degli sponsor: Europ Assistance, Nobis Assicurazioni, Sarce, lojack Connected ed Engeneering.

Diversi i momenti significativi della giornata, come la Survey esclusiva su Auto Connesse e Car Sharing con un focus sul cliente finale, realizzata grazie al supporto di CityNews: la ricerca ha valutato l’attuale conoscenza ed utilizzo del car sharing fra i lettori delle testate del gruppo editoriale. 

Sono state successivamente indagate le attuali barriere percepite da chi non ha mai usufruito di questi servizi, sulle quali operare per coinvolgere nuovi potenziali utilizzatori. 

Nella fase finale è stata valutata l’apertura e interesse verso forme integrate di car sharing e nuove forme di e-commerce per comprendere il loro potenziale impatto, sia sugli utilizzatori attuali del car sharing, sia su nuovi potenziali clienti di questi servizi.

Interessanti i numeri emersi, che stanno ad indicare che il servizio nel nostro Paese ha ancora ampi spazi di manovra: infatti, il 52% degli intervistati dichiara di conoscere il car sharing, ma solo il 28% ne fa un utilizzo costante. 

Un occhio di riguardo all’utilizzo dell’elettrico: oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di  essere disposto a spendere il 5-10% in più per l’utilizzo di un’auto elettrica in car sharing. 

Più di metà degli intervistati non utilizza il car sharing in quanto ha un’auto di proprietà e preferisce usare questa, e il 38% dichiara che non trova un reale vantaggio per le sue abitudini. 
Il 21% denuncia il numero limitato di veicoli in car sharing disponibili.

L’apertura della giornata ha visto la partecipazione di Scott Lyons, Business, Partner & Strategy Development, Connected Vehicle Platform & Products Organization, Ford Europe, in occasione dell’ International Speech  il quale sostiene che “nel futuro non troppo lontano possiamo pensare ad un viaggio in macchina che sia comodo come un viaggio in aereo”.  

L’esperienza diventerà infatti il core delle attività della totalità delle imprese automotive mondiali: saranno orientate a fornire un’esperienza di guida emozionale, sicura e connessa con la tecnologia 5G.

Anche l’aspettativa del cliente diventa quella di provare un’esperienza unica, che anche grazie all’uso della nuova tecnologia renda la guida dei veicoli divertente e sicura.

Il Top Manager si domanda: il futuro è nelle partnership? Assolutamente sì: acquisire nuove idee e nuovi progetti dalle start-up favorisce la crescita settoriale e lo sviluppo di soluzioni sempre più in linea con le nuove abitudine al consumo e stili di vita. 
Come il fenomeno della sharing mobility nelle grandi metropoli mondiali.

Le infrastrutture hanno cercato di definire i confini delle principali applicazioni delle innovazioni tecnologiche nella mobilità urbana: le grandi città si sono attivate, negli ultimi 5 anni, al fine di incentivare nuovi modelli di mobilità dati dall’utilizzo dall’elettrico, ibrido o gas, in alternativa alla benzina e al diesel più classicamente utilizzate. 

La rivoluzione arriverà nel 2030 con l’arrivo del 5G, saremo davvero pronti a rivedere la mobilità di una città come Milano? Si sono confrontati:

  •           Mario Nobile - Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  •           Luigi Carrarini - Head of Technology Infrastructures and Systems ANAS
  •           Filippo Salucci - Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente Comune di Milano
  •           Gabriele Benedetto - Ceo Telepass


Nella Sessione Speciale Invitation Only dedicato ai Fleet Manager questi i quesiti maggiormente emersi:
  •           Qual è il motore più conveniente oggi e quale lo sarà nel futuro prossimo?
  •           Il plugin hybrid è il giusto compromesso tra riduzione di emissioni di Co2 e prestazioni ottimali?
  •           Si può restare competitivi sul mercato continuando a puntare sul motore termico?
  •           Oltre alla scelta del motore quali sono gli altri aspetti imprescindibili per la scelta della flotta del futuro?


Nell’immediato, la vera rivoluzione nei servizi di mobilità alle aziende sarà portata dagli operatori dei servizi digitali, che stanno adeguando le proprie soluzioni alle nuove prospettive di mobilità, coniugando la gestione delle informazioni sui veicoli, le abitudini di utilizzo, le prestazioni, le fatturazioni, l’ottimizzazione dei percorsi, la sicurezza, verso i grandi flussi dei big data.

La seconda rivoluzione sta arrivando dal mercato dei titolari di Partite IVA che si sta aprendo per le auto a noleggio, spinta anche dalla necessità di semplificare le operazioni di rifornimento dopo le incombenze della gestione della fattura elettronica nei distributori di carburanti.

Fra i quesiti aperti rimangono le relazioni fra carmaker e dealer nella gestione del dato cliente: quali collaborazioni possibili? Di chi è il possessore dei dati? Quali utilizzi possibili delle informazioni in possesso sui clienti? quali tecniche di fidelizzazione nel post vendita?

Innovauto da appuntamento al 2020!
Per informazioni: www.innovauto.it



Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

domenica 17 febbraio 2019

I 10 Beauty Influencer italiani più coinvolgenti sui social

I 10 Beauty Influencer italiani più coinvolgenti sui social

Secondo l'indagine svolta da Blogmeter, ClioMakeUp e Nicole Husel sono le Regine dei social, mentre tra i beauty brand più amati spiccano Benefit, CosMyFy e NYX Cosmetics

 

Blogmeter, società italiana di social intelligence, ha stilato tramite la sua piattaforma proprietaria, Blogmeter Suite, una classifica che incorona i 10 beauty influencer italiani più coinvolgenti sui social. Prendendo come riferimento temporale il mese di gennaio 2019, sono stati analizzati i profili Facebook, Instagram, Twitter e YouTube dei principali beauty blogger e vlogger italiani ed è stata creata una Top 10 per total engagement. Prima posizione per colei che può essere definita l'influencer beauty più celebre d'Italia: parliamo di Clio Zammatteo, alia ClioMakeUp. Con un engagement pari a 4,9 milioni di interazioni e oltre 6,3 milioni di seguaci, Clio è al momento la beauty blogger con il seguito più ampio in Italia (una delle poche, però, a non possedere ancora un profilo business su Instagram). Tra i contenuti più apprezzati vi sono senza dubbio quelli con protagonista la figlia Grace, ma anche quelli dedicati alla sua nuova linea di makeup "ClioMakeUp" lanciata nel 2018. Sul secondo gradino del podio sale Nicole Husel (alias KissAndMakeup01) con oltre 1,7 milioni di interazioni.  Nicole conta oltre 1,4 milioni di fan/follower sui suoi 4 canali social, collabora attivamente con Benefit Cosmetics e nel mese passato ha lanciato il suo primo kit in collaborazione col brand. Il terzo posto se lo aggiudica Adriana Marmaglio, meglio conosciuta come Adriana Spink, che in un mese guadagna poco più di 1,6 milioni di interazioni. Adriana conta oltre 800 mila fan grazie a contenuti variegati, ironici e coinvolgenti, a cui spesso partecipano sia il fidanzato che amiche e colleghe youtuber.

                                                                                                                        You tube e Instagram i social più utilizzati

Dal quarto al decimo posto del rating troviamo nell'ordine: Christian Filippi (Damn Tee), Gaia Masera, Nicole Pallado, Melissa Tani, Eleonora Tani (The Lady), Debora Fulli e Alessio Carnabuci (Ale Hilton). Ad accomunare gli influencer presenti in questi classifica vi è sicuramente l'utilizzo prevalente di due canali social: YouTube e Instagram. Il primo viene particolarmente apprezzato per proporre tutorial e video-recensioni di prodotti, mentre il secondo rappresenta più una vetrina nella quale gli influencer mostrano attimi della propria vita privata senza però tralasciare riferimenti al mondo del beauty (foto di prodotti o del proprio beauty look del giorno). Riguardo ai contenuti social proposti dai beauty influencer è interessante notare come frequentemente vengano citati marchi di prodotti cosmetici, spesso, però, senza alcun riferimento a collaborazioni sponsorizzate. Tra i marchi più spontaneamente apprezzati dagli influencer della nostra Top 10 compaiono Fenty Beauty, Benefit Cosmetics, NYX Cosmetics e CosMyFy. Quest'ultimo brand, in particolare, collabora con cinque dei dieci influencer presenti in classifica, i quali sono stati recentemente coinvolti nella creazione e nel lancio di due nuovi prodotti: le palette Iconic e il rossetto Lip Mousse by Makeup Delight.  Da non sottovalutare, infine, i tutorial che sempre più spesso vedono coinvolti marchi che pur appartenendo ad altri settori, propongono linee di makeup a prezzi molto accessibili, tra i quali Zara, Primark e addirittura la catena di discount, Eurospin

 

METODOLOGIA:

La Top10 Beauty Influencers è stata realizzata a partire da un panel di profili di beauty blogger italiani. La classifica è ordinata in ordine decrescente per Total Engagement calcolato nel periodo 1 gennaio - 31 gennaio 2019, sui canali Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. Il dato relativo ai follower è, invece, aggiornato al 5 febbraio 2019. L'analisi è stata effettuata utilizzando la piattaforma integrata di social intelligence, Blogmeter Suite.

 

                                                                            
 

Blogmeter, fondata nel 2007, è azienda leader nella social intelligence, specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende. Blogmeter offre una Suite integrata di strumenti per scoprire cosa viene detto online su brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube e per identificare gli influencer su settori specifici.

 

Nel 2017 Blogmeter ha supportato più di 160 aziende e agenzie realizzando oltre 180 progetti di ricerca.



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Chirurgia estetica. Altro che pettorali e addominali, gli uomini ora si rifanno le labbra

ALTRO CHE PETTORALI E ADDOMINALI, GLI UOMINI ORA SI RIFANNO LE LABBRA


La tendenza arriva da Oltreoceano, dove negli ultimi anni gli interventi maschili alle labbra sono aumentati del 400%. Anche nel Belpaese sempre di più gli esponenti del sesso forte che si sottopongono ad una seduta di riempitivo di acido ialuronico. A volerlo sono soprattutto le donne, secondo cui il labbro carnoso è segno di virilità

 

La nuova frontiera dell'uomo metrosexual del terzo millennio vede protagonista una parte del corpo che per molte donne è segno di fascino e seduzione: le labbra, che devono essere carnose e soffici. E per chi non nasce così, a permettere di correre ai ripari è la chirurgia estetica, questa volta al maschile. Come? Grazie a sedute di riempimento con l'acido ialuronico: secondo un articolo della testata giornalistica americana Cbs news infatti, non sono solo le donne a chiedere di rifarsi le labbra. Circa 1.200 gli  interventi maschili che sono stati eseguiti nel 2015 e che rappresentano un incremento del 400 per cento dal 2000. Un dato significativo, in linea con la tendenza generale che vede gli uomini sempre più attenti alla chirurgia estetica: come riportato dal giornale inglese Indipendent, nel 2016 il numero di uomini che vi si è sottoposto è aumentato del 3 per cento rispetto all'anno precedente ed è cresciuto del 28 per cento dal 2005. Secondo un report statistico del 2017 della Società Americana di Chirurgia Plastica, rispetto al 2016, si è assistito ad un incremento di casi dell'1 per cento. I modelli a cui ispirarsi? Gli attori  Tom Hardy, Will Smith e James Franco, sulle cui labbra hanno costruito un loro fascino al cinema come nella vita.

 

"Si sta assistendo ad un progressivo cambiamento dei canoni di mascolinità dal punto di vista dei trattamenti estetici – commenta Renato Zaccheddu, chirurgo estetico tra Milano e Londra -. L'attenzione del sesso forte nei confronti della propria fisicità passa anche dalla scelta di sottoporsi a trattamenti che fino a pochi anni fa erano impensabili. Oltre all'addome e al naso, adesso anche la bocca acquista importanza nell'ottica di essere perfetti soprattutto agli occhi femminili. Il primo input parte in genere da fidanzate e mogli ed il target è sempre più giovane: dai 20 ai 35 anni principalmente".

 

 

In cosa consiste il trattamento? "Il trattamento consiste nella iniezione di acido ialuronico – spiega Zaccheddu – poiché, benché esistano altre molecole, l'acido ialuronico è di gran lunga il più utilizzato per questo scopo. Una seduta nello studio del chirurgo di 15-20 minuti è quello che è necessario per migliorare il volume e la forma della labbra. Il risultato è immediato.  La durata dei prodotti in commercio oscilla tra 6-8 mesi, dopo di che si ritorna esattamente come si era prima. Se si volesse però mantenere il risultato con costanza è consigliato ripetere il trattamento un paio di volte all'anno. Ci può essere un po' di gonfiore nei primi 2 -3 giorni, nulla di eccessivo. A volte dei piccoli lividi facilmente copribili. In breve, trattamento rapido, no ricoveri, costi contenuti, risultati immediatamente evidenti".

 

Tra i divi di Hollywood, la top ten degli attori con le labbra più 'ammirate', vede come protagonisti in primis Idris Elba, eletto "Uomo più sexy al mondo nel 2018" secondo la rivista People. Lo seguono il trentaquatrenne Theo James, attore inglese protagonista della saga 'Divergent', il neo cinquantenne Will Smith, James Franco, di recente al cinema con 'Cavalli selvaggi', l'attore e ballerino quarantenne Channing Tatum, Jensen Ackles protagonista della serie tv 'Supernatural', Chris Evans, protagonista di 'Avengers: Endgame', il super modello Tyson Beckford, il trentacinquenne attore australiano Chris Hemsworth, Boone Carlyle della serie televisiva 'The Vampire Diaries' e infine a pari merito c'è Jamie Dornan, protagonista della pellicola cult 'Cinquanta sfumature di rosso'.




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sabato 16 febbraio 2019

CASTELLABATE - COMUNITÀ INCREDULA PER LA MORTE DEL GIOVANE MARCO GIANNELLA . AVEVA 36 ANNI

SAN MARCO DI CASTELLABATE - Un tristissimo risveglio questo sabato 16 Febbraio 2019 per tutta la comunità di Castellabate, a scuotere i cuori l’incredulità e il dolore per la notizia che nessuno mai aspettava . Marco Giannella 36 anni è volato in cielo , conosciuto da tutti secondo genito di Rosaria e “Filuccio” ( Raffaele ) con la sorella Lucia , e che negli anni 80 ha gestito una delle pizzerie più in voga negli anni d’oro della Marina cilentana . Marco lavorava in una cooperativa che gestiva le pulizie presso l’ex struttura ospedaliera di Agropoli, la notte scorsa dunque si sono consumate le sue ultime ore di vita , era solo nella sua auto e un malore , probabilmente un infarto fulminante lo ha colpito sulla strada verso casa a località di Eboli , a notare il ragazzo sul bordo della strada oramai senza vita un’automobilista di passaggio che ha dato l’allarme ma oramai inutili anche i soccorsi la sua salma è attualmente presso la sala obitorio di Eboli dove nelle prossime ore non si può escludere un esame autoptico anche se dai primi rilievi del caso sul corpo non sono visibili tracce di alcun genere. 
La comunità di Castellabate tutta si stringe al dolore immenso della famiglia Giannella / Federico. 

Marco Nicoletti 

📌 @castellabatelive_24 Pagina Facebook 

venerdì 15 febbraio 2019

Ad Interno 4 la seconda presentazione di "La nuova favola di Amore e Psiche"

Un nuovo appuntamento con la scrittura di Liliana Manetti, poetessa, scrittrice e redattrice dei giornali on-line Periodico Italiano Magazine e Laici.it. Il 16 febbraio ore 16.30 nella location di via della Lungara 44 (interno 4) a Roma, si terrà la seconda presentazione del romanzo “La nuova favola di Amore e Psiche” (Edizioni L’Erudita 2018).

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