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martedì 21 aprile 2026

Roma: weekend tra natura, eccellenza, gusto e i primi passi a cavallo per i bambini. Sir La Farnesina 25-26 aprile

The Sir Selection - Spring Edition sabato 25 e domenica 26 aprile
al Centro Sportivo SIR La Farnesina
 “Roma in versione spring: nel cuore verde della Capitale un weekend tra natura, eccellenza, gusto e primi passi a cavallo per i bambini” 

image.pngI brand più esclusivi, la moda più creativa, l'arte di un maestro del Novecento e di giovani talenti contemporanei, e ancora le passeggiate dei bambini in sella al cavallo, il benessere per staccare la spina, il cibo che diventa esperienza e condivisione, accolti nella magia del Centro Sportivo SIR La Farnesina, la più antica scuola di equitazione di Roma e una delle prime d’Italia, presieduta da Pierluca Impronta.

Qui, in questo luogo immerso nel verde, che nella meraviglia dei colori primaverili celebra la bellezza della natura, della condivisione, dello sport e del rapporto privilegiato d'amicizia tra uomo e cavallo, con un occhio speciale alle giovani generazioni, sabato 25 e domenica 26 aprile si svolgerà The Sir Selection - Spring edition, un evento prestigioso da vivere in famiglia nel segno dell'eccellenza e delle good vibes.

Fortemente voluta dall’amazzone italiana  Angelica Impronta,  la manifestazione accoglierà il pubblico per tutto il weekend nel meraviglioso centro sportivo capitolino con un programma imperdibile, ricchissimo di attività speciali per tutte le età, dagli incontri ai workshop, dallo sport alla gastronomia di qualità.  Negli ampi e curatissimi spazi verdi di SIR La Farnesina, istituzione fondata nel 1928 e sui cui campi sono nate e cresciute le leggende dell'equitazione nazional come i mitici ed ineguagliati fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo, Graziano Mancinelli, saranno tanti i pop up con brand unici a disposizione dei visitatori, che potranno curiosare tra gli stand passeggiando all'aria aperta.

Abbigliamento, accessori per la casa, artigianato, gioielli, profumi: “Equipo”, “Assocoral”, “A simple Flavour”, “Wool and milk”, “Biki’s”,Fabiola di cesare”, “Farmacia Rellecati”, “Luxorè”, “Le Marta”, “Mauro Lorenzi Profumi”, “Monica Marracino”, “Walter Sermoneta”, “Aldo Sacchetti”, “M.Cilento e f.llo S.r.l.”, “Anghara”, “Alterego”,Atipico”, “Dieci e lode”, “Alma de Lux”, “Crearte”, “Rasoterra” solo per citarne alcuni. 

L'evento renderà protagonista anche il mondo dell'arte: grazie alla collaborazione con 21Gallery, fondata nel 2021 da Alessandro Benetton sul progetto dell’imprenditore Davide Vanin, con il gallerista internazionale Massimiliano Mucciaccia e Banca Ifis, il meraviglioso scenario di Sir La Farnesina si trasformerà in una vera e propria esposizione a cielo aperto. 

Tra le opere, il pubblico potrà ammirare da vicino una grandiosa opera di Mario Ceroli, figura cardine del Novecento che ha saputo rivoluzionare la scultura contemporanea trasformando il legno e la materia grezza in architettura del pensiero. Inoltre nel corso del weekend grandi e piccoli avranno l'occasione di divertirsi anche osservando i live sketch del visual artist Aldo Sacchetti, che affascinerà tutti con il suo estro e la sua eleganza creativa.

image.pngThe Sir Selection - Spring Edition offrirà anche la possibilità di praticare attività sportive: gli adulti potranno scaricare la tensione del tran tran quotidiano e abbracciare il benessere partecipando alle sessioni di yoga organizzate sia sabato che domenica dall'insegnante Benedetta De Rossi, mentre i bambini si divertiranno scoprendo da vicino l'affascinante mondo dei cavalli con la possibilità per tutti di montare in sella (dai 3 anni in su) e fare amicizia con questi splendidi animali. 

Non mancherà ovviamente un'area dedicata al food & beverage, con tante specialità italiane, dalla pizza di qualità al gelato artigianale ai dolci e i biscotti fatti "come a casa", fino ai cibi più particolari, come per esempio quelli offerti grazie all'esperienza culinaria di Gasados, progetto nato dall'amicizia tra tre ragazzi che racconta l’asado argentino attraverso l’accoglienza italiana. 

“The Sir Selection – Spring Selection è anche sinonimo di solidarietà: all’interno dell’evento sarà presente uno spazio dedicato a Telethon, dove sarà possibile offrire il proprio sostegno alla Fondazione, impegnata nel finanziamento della ricerca e nell’assistenza ai bambini affetti da malattie rare e alle loro famiglie.” 

- Asado argentino per pranzo con Gasados Experience - Sessioni di yoga (entrambi i giorni alle 11, prenotazioni al numero +39 339 508 5237
- Esposizioni di artisti importanti con la galleria d’arte 21Art
- Attività per bambini e messa in sella (entrambi i giorni tutto il giorno)
- Area food & beverage


The Sir Selection - Spring Edition
Roma, 25 & 26 Aprile
11:00 - 19:00
Via Monti della Farnesina 30
Sostegno a @fondazione.telethon

Video Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari

Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari


Le immagini esclusive ottenute da Essere Animali sono state trasmesse da Report e mostrano per la prima volta in Italia la fase di allevamento di polli riproduttori, ovvero gli animali che danno vita ai polli da carne venduti nei supermercati. I video, raccolti da un ex dipendente, mostrano animali colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri, polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera inefficace e tantissimi animali malati. “Questa è la realtà delle razze a crescita rapida in Italia, è tempo che i supermercati abbandonino queste genetiche crudeli e pericolose” dichiara Essere Animali 

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Milano, 21 aprile 2026 - Sono immagini raccapriccianti quelle che provengono da un allevamento di polli riproduttori e andate in onda nella puntata di Report di domenica 12 aprile nell’inchiesta di Giulia Innocenzi. I video – consegnati in esclusiva all’associazione animalista Essere Animali da un ex dipendente – sono stati raccolti in circa 30 giorni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 e mostrano tutte le gravissime problematiche di un sistema basato su razze selezionate per una crescita rapida, come gli enormi problemi di salute e i maltrattamenti sistematici. L’allevamento si trova in provincia di Verona, alleva circa 40 mila animali e fa parte della principale filiera italiana di carne di pollo, che rifornisce praticamente tutti i principali supermercati del nostro paese.


Le immagini andate in onda sulla RAI sono le prime in Italia, le seconde in Europa, che mostrano dall’interno la gestione di una struttura intensiva di riproduttori di polli, quella fase del ciclo nella quale gli animali vengono fatti accoppiare per produrre le uova da cui nasceranno i pulcini allevati per la produzione di carne. Si tratta di una genetica ben precisa, quella dei polli a rapida crescita, che si porta dietro una serie di gravissime problematiche di benessere, anche nella fase dei riproduttori. 


I video mostrano violenze da parte degli operatori nei confronti dei polli, ma anche problematiche strutturali dovute alla mala gestione dell’allevamento e altre invece legate proprio alla selezione genetica delle razze a rapido accrescimento, in particolare: 


  • Polli sottoposti a una severa restrizione alimentare durante tutto il ciclo riproduttivo, per evitare l’insorgere di gravi problemi di salute tipiche proprio di queste razze a rapido accrescimento, come zoppie, malattie cardiovascolari e bassa fertilità. 


  • Le immagini più dure sono quelle che mostrano diversi animali mentre vengono letteralmente mangiati vivi dagli altri compagni: decine di polli con profonde ferite sul corpo, principalmente sulla pancia e sotto le ali, vengono cannibalizzati da altri animali mentre sono ancora vivi e coscienti. Questo causa dolore straziante e prolungato ed è dovuto proprio alla restrizione alimentare a cui sono sottoposti. 


  • Polli maschi con zampe mutilate, in violazione delle raccomandazioni EFSA che sconsiglia fortemente questo genere di pratica, animali incastrati nelle partizioni e lasciati morire oltre a chiari segni di ferite e violenze sui corpi dei polli ancora vivi. 


  • Polli colpiti ripetutamente con una pala di plastica dura nel tentativo di raggrupparli vicino agli abbeveratoi e ai nidi per la deposizione delle uova, causando alti livelli di stress e paura e possibili lesioni, ferimenti e fratture.

  • Animali maneggiati in maniera inadeguata e scaraventati contro le strutture dell’allevamento per distanze di almeno 3 metri, con il rischio concreto di provocare gravi ferite e fratture, in particolare alle zampe e allo sterno.


  • Abbattimenti irregolari con operatori che prendono gli animali per il collo facendoli roteare: si tratta di una procedura inadeguata che causa agli animali enormi sofferenze e non garantisce una morte rapida e indolore come invece previsto dalle linee guida. 


Un recente parere scientifico dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sul benessere dei polli broiler afferma che la restrizione a cui sono sottoposti i riproduttori nella fase di accrescimento può raggiungere addirittura il 20-25% della quantità di cibo che assumerebbero se potessero nutrirsi a volontà. Questo causa uno stato di fame cronica e prolungata, che porta i polli a becchettare ripetutamente qualsiasi cosa abbia un aspetto riconducibile al cibo, incluse penne e parti arrossate o ferite sul corpo di altri animali, portando a veri e propri episodi di cannibalismo come quelli mostrati nelle immagini.

 

A queste problematiche si sommano anche quelle legate alle norme igieniche. Gli episodi di cannibalismo non riguardano solo gli animali ancora vivi, costretti quindi a una lenta e atroce agonia, ma anche carcasse in stato avanzato di decomposizione abbandonate proprio in mezzo ai compagni vivi: una grave violazione delle norme igieniche e della biosicurezza perché le carcasse in decomposizione rappresentano serbatoi di patogeni che favoriscono la trasmissione di malattie tra gli animali. 


«È estremamente grave che in una filiera con un grande volume d’affari e importante come quella dei polli da carne vi sia una situazione di così forte trascuratezza, sia per i rischi sanitari che per il benessere animale» afferma Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali. «Tutto questo avviene all’interno di uno degli allevamenti che ricoprono un ruolo cruciale nella filiera di pollo AIA, azienda che rifornisce importanti insegne della grande distribuzione come Coop. L’unico modo per evitare queste sofferenze è che le aziende alimentari, a partire dai supermercati, si impegnino a eliminare le razze a rapido accrescimento, con tutte le conseguenze che queste portano con sé sia per il benessere animale sia per la qualità della carne». 


Solo pochi mesi fa Essere Animali ha rilasciato un nuovo report proprio sui problemi legati alla qualità dei prodotti a base di carne di pollo venduti nei tre supermercati più amati dagli italiani secondo Altroconsumo e Coop, che vede AIA tra i fornitori di prodotti a proprio marchio, è risultata l’insegna con i risultati peggiori. Dal report è emerso, infatti, che tra i prodotti analizzati, quelli a marchio Coop presentano l’incidenza più alta di casi gravi di white striping, una malattia che si presenta sotto forma di strisce bianche, costituite da grasso e tessuto cicatriziale, sui petti di pollo e che è indice di scarsa qualità della carne e condizioni di allevamento assolutamente inadeguate. 


Oltre a indicare chiaramente gravi problemi di benessere animale dovuti alla selezione genetica, il white striping è indice di bassa qualità della carne perché ne altera l'aspetto e la consistenza. La sua presenza, visibile a occhio nudo al momento dell’acquisto, comporta un aumento del contenuto di grassi (addirittura del 224% secondo alcuni studi) e ne riduce la quantità di proteine (fino al 9% in meno). Tutto questo sarebbe evitabile con il passaggio a razze a crescita più lenta, secondo le indicazioni scientifiche di EFSA e le richieste dello European Chicken Commitment (ECC), che rappresenta oggi lo standard minimo di riferimento per l’allevamento di polli in Europa, adottato da oltre 300 aziende e numerosi gruppi europei, tra cui i leader del mercato avicolo francese (Gruppo LDC e Terrena) e aziende italiane tra cui Cortilia, Eataly e Gruppo Fileni. 


Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali, aggiunge: «Non possiamo più accettare che l’industria si volti dall’altra parte, aziende come Coop, che si dichiarano attente al benessere animale, devono prendere le distanze da questo sistema e allinearsi con i competitor di Francia, Germania, Danimarca e Norvegia, impegnandosi ad adottare politiche in linea con le richieste dello European Chicken Commitment».  




Essere Animali lavora con società, istituzioni e aziende per riconoscere tutele adeguate agli

animali allevati a scopo alimentare, garantendo loro di poter esprimere i propri bisogni

naturali. Lavoriamo per porre fine agli allevamenti intensivi e promuovere il passaggio a un

sistema alimentare sostenibile e che preveda la transizione a un'alimentazione a base

vegetale e senza sofferenza animale.




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Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana 
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Direttore Responsabile di Alternativa Sostenibile e CorrieredelWeb.it
email: apietrarota@gmail.com e direttore@alternativasostenibile.it

c/o Logos P.A.F.
Via Alfredo Catalani, 27
00199 Roma

lunedì 20 aprile 2026

LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS: I RISULTATI DELLA SECONDA EDIZIONE


LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS (13-17 aprile 2026):

I RISULTATI DELLA SECONDA EDIZIONE

Il Lazio con oltre 108 mila spettatori trascina il mercato nazionale e

raggiunge il 25% delle presenze totali in Italia

 

Si è conclusa la II edizione di Lazio Terra di Cinema Days, l'iniziativa realizzata grazie al supporto della Regione Lazio e Fondazione Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con ANEC Lazio, che dal 13 al 17 aprile 2026 ha offerto il cinema in sala al prezzo speciale di € 2,50.

 

Il progetto ha coinvolto 53 sale e 274 schermi su tutto il territorio regionale, confermando il ruolo della sala cinematografica come fondamentale presidio socio-culturale di prossimità. I dati definitivi certificano risultati sorprendenti.

 

Le presenze raggiunte durante l'iniziativa hanno eguagliato quelle registrate nei primi giorni di uscita del blockbuster Super Mario Galaxy.

 

Invece, nel confronto con le stagioni precedenti, rispetto alla stessa settimana del 2025, l'affluenza è aumentata del 60%, mentre nel confronto con il 2024 l'incremento ha raggiunto il 148%.

 

Eccezionale è il risultato rispetto alla settimana immediatamente precedente, che includeva la festività del lunedì di Pasquetta. Nonostante la naturale spinta stagionale di quei giorni, i "Lazio Terra di Cinema Days" hanno generato un incremento del 40% delle presenze, un dato che indica una domanda di cinema in sala ancora molto interessante da intercettare.

 

L'iniziativa ha, inoltre, determinato un impatto rilevante sull'intero mercato cinematografico nazionale.

Se stabilmente il Lazio rappresenta a livello nazionale circa il 15% delle presenze totali, durante la settimana della promozione la quota di mercato regionale è salita al 25%.

 

"Questi dati, grazie all’attenzione ed al confronto consolidato con la Regione Lazio – dichiara Leandro Pesci, Presidente di ANEC Lazio – confermano che è ancora forte e vivo il desiderio di Cinema da parte del pubblico. Vedere il Lazio passare dal consueto 15% al 25% di quota di mercato nazionale, superare del 40% i numeri di un periodo già forte come quello pasquale e avvicinarsi ai volumi di un blockbuster mondiale è la prova che la sinergia tra esercenti e le diverse componenti dell’industria con a fianco le istituzioni funziona. Continuiamo su questa strada per restituire centralità al Sistema Sale, sia dal punto sociale, che economico. Ci auguriamo, visti i risultati, che la Regione Lazio voglia rendere stabile e strutturale questo appuntamento, mantenendo il Cinema al centro della sua politica culturale.".

  

L’iniziativa ha pienamente centrato l’obiettivo di rafforzare il legame tra il pubblico e il grande schermo, intercettando una reale necessità di accesso alla cultura e di fruizione collettiva. La significativa partecipazione di famiglie e nuove generazioni testimonia come la sinergia con le istituzioni regionali, possa consolidare il valore della sala cinematografica come luogo di condivisione e crescita culturale unico ed insostituibile.

Poleepo integra Odoo: ERP e marketplace convergono in un unico flusso operativo

Poleepo integra Odoo: ERP e marketplace convergono in un unico flusso operativo

Uploaded ImagePoleepo, piattaforma italiana per la gestione del commercio multicanale, integra Odoo, software ERP open source tra i più diffusi a livello globale, attraverso un connettore sviluppato in collaborazione con Codestorm. L’obiettivo è collegare in modo diretto sistemi gestionali e canali di vendita, colmando uno dei principali punti critici dell’ecommerce contemporaneo: la distanza tra i sistemi che governano i processi interni e quelli che intercettano la domanda.

La crescita del commercio digitale degli ultimi anni è stata trainata dall’espansione dei marketplace e dall’aumento delle vendite cross-border. Nel 2024 il valore dell’ecommerce europeo ha raggiunto 819 miliardi di euro, mentre il solo segmento cross-border ha toccato i 358,7 miliardi, con circa il 70% generato dalle piattaforme marketplace. Questa espansione ha ampliato le opportunità di accesso al mercato, ma ha reso strutturalmente più complessa la gestione operativa. In molte aziende i sistemi restano organizzati per livelli separati: da un lato gli ERP, che centralizzano cataloghi, giacenze e flussi amministrativi; dall’altro i marketplace, che gestiscono la distribuzione commerciale. È in questo scarto che si concentra gran parte delle inefficienze: aggiornamenti manuali, disallineamenti tra stock e disponibilità, errori operativi e perdita di controllo, soprattutto al crescere del numero di canali attivi.

L’integrazione tra Poleepo e Odoo nasce per colmare questa distanza. Il connettore consente di costruire un ecosistema operativo realmente connesso: il catalogo prodotti viene sincronizzato automaticamente tra sistema gestionale e canali di vendita, garantendo coerenza dei dati su tutti i marketplace; la gestione degli ordini e dei flussi operativi viene centralizzata in un unico ambiente, riducendo le attività manuali; la disponibilità di dati sempre aggiornati e allineati tra Poleepo e Odoo consente un controllo operativo più puntuale, rendendo sostenibile la gestione di architetture multicanale anche al crescere dei volumi.

Il passaggio è tecnico, ma le implicazioni sono operative. Ridurre le attività manuali significa diminuire il rischio di errore e rendere scalabile la complessità nel tempo. In un contesto in cui velocità e qualità del dato incidono direttamente sulle performance, la capacità di integrare sistemi diversi diventa un fattore competitivo. La crescita dell’ecommerce non può più essere letta solo come espansione dei canali, ma come capacità di governarli in modo coordinato: l’integrazione tra ERP e sistemi di vendita diventa una condizione necessaria per sostenere la scalabilità.” dichiara Marco Agostini, co-founder di Poleepo.

La soluzione è disponibile per tutte le aziende che utilizzano Odoo come sistema gestionale e Poleepo come piattaforma di orchestrazione multicanale. Per informazioni: poleepo.cloud

Poleepo

Poleepo è la piattaforma italiana che aiuta brand e retailer a governare in modo integrato la complessità del multicanale. Centralizza cataloghi, ordini, prezzi, spedizioni e performance in un unico ambiente, offrendo una visione in tempo reale dell’intero ecosistema di vendita. Grazie a strumenti di automazione e analisi, Poleepo supporta le imprese nel migliorare l’efficienza, ridurre gli errori di stock e ottimizzare la profittabilità dei canali digitali — anche, e soprattutto, nei mercati internazionali.

La sicurezza delle identità è più importante che mai - L'opinione di Integrity360

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Integrity360: la sicurezza delle identità è più importante che mai

Roma, 20 aprile 2026 - Oggi gli autori delle minacce non cercano più di introdursi nei sistemi ma si limitano ad accedere alla rete, e hanno sempre più spesso lo stesso aspetto, la stessa voce e lo stesso stile di scrittura della persona a cui hanno rubato le credenziali, o di cui hanno semplicemente inventato l’identità. Quindi, la sicurezza delle identità è più importante che mai, e non si tratta di una evoluzione graduale ma di una rottura strutturale.

La verifica dell'identità si è sempre basata sulla fiducia. Ci siamo sempre fidati del fatto che la persona in videochiamata sia quella che dice di essere, che la firma che autorizza un bonifico sia quella dell'intestatario del conto, e che l'e-mail che chiede la verifica delle credenziali sia quella dell'IT. Presupposti che erano imperfetti prima dell'intelligenza artificiale, e che oggi sono estremamente pericolosi.

Secondo Integrity360, gli esseri umani sono in grado di identificare in modo affidabile immagini e video deepfake solo nel 40% dei casi, una percentuale che è destinata a diminuire con l'avanzare della tecnologia. La clonazione vocale consente già agli aggressori di impersonare i manager in modo abbastanza convincente da manipolare i dipendenti durante le chiamate in diretta.

Le identità artificiali, fabbricate a partire da dati reali, non sono distinguibili dagli utenti reali, e vengono usate su larga scala contro processi di onboarding, controlli di accesso e verifiche dei flussi di lavoro che non sono stati progettati per rilevarle. Sempre secondo Integrity360, il 76% delle aziende ha segnalato un aumento degli attacchi all'identità basati sull'Intelligenza Artificiale, mentre il 69% ha paura che il social engineering indebolisca in modo significativo le proprie difese. E non si tratta di previsioni, ma di osservazioni su quello che sta già accadendo.

Il perimetro della sicurezza si è spostato, ma a questo non è corrisposto un rapido adeguamento delle strategie di sicurezza.

Il tradizionale perimetro della rete non esiste più, perché moltissime applicazioni risiedono fuori dall'infrastruttura aziendale. Gli utenti si autenticano da qualsiasi luogo, e con qualsiasi dispositivo.
L'accesso viene concesso in modo dinamico, attraverso piattaforme cloud, strumenti SaaS, API e processi di automazione che moltiplicano il patrimonio di identità ben oltre ciò che qualsiasi team può gestire manualmente.
In questo modello, l'identità è lo strumento di controllo: il meccanismo attraverso il quale viene presa ogni decisione di accesso, viene concesso ogni privilegio, e viene autorizzata ogni sessione.
Questo significa che quando una identità viene compromessa l'autore dell'attacco non ha bisogno di eludere i controlli di sicurezza ma li utilizza semplicemente come ogni utente legittimo, muovendosi lateralmente, aumentando i privilegi, stabilendo la persistenza, cose che possono apparire normali agli strumenti che monitorano le anomalie tecniche e quelle comportamentali.

L'Intelligenza Artificiale peggiora la situazione. I patrimoni di identità più grandi e complessi – con politiche incoerenti, autorizzazioni eccessive e visibilità limitata – sono gli ambienti in cui prosperano gli attacchi automatizzati. Gli aggressori riescono a mappare i percorsi dei privilegi, identificare account di alto valore e prendere di mira i punti deboli più velocemente di quanto qualsiasi analista umano possa seguire. Quello che cercano gli aggressori è un accesso privilegiato, ovvero le credenziali in grado di disabilitare gli strumenti di sicurezza, di accedere a infrastrutture critiche o di stabilire persistenza in un ambiente, che valgono molto più di un account utente standard.

Molte violazioni di alto profilo, infatti, non comportano un exploit tecnico perché gli aggressori utilizzano credenziali legittime ottenute tramite ingegneria sociale, furto di credenziali o dirottamento delle sessioni. Il punto di ingresso è semplice, e l'impatto è catastrofico.

A questo si aggiunge il fatto che la finestra tra la compromissione iniziale e il danno si sta riducendo man mano che l'Intelligenza Artificiale accelera tutte le fasi della catena di attacco.
Le aziende che ancora oggi si difendono partendo dal presupposto che gli utenti interni con accesso privilegiato sono implicitamente considerati affidabili stanno correndo un rischio che non hanno ancora quantificato.
Zero Trust è il framework di sicurezza dominante dell'era del cloud, grazie alla sua logica solida: verificare sempre, non fidarsi mai. Ma è forte tanto quanto il livello di identità sottostante, perché la verifica continua non è sicurezza continua se quello che viene verificato può essere falsificato, replicato o dirottato durante il transito.

In un panorama di minacce guidato dall'Intelligenza Artificiale, la verifica non può essere un evento una tantum al momento del login. Deve essere comportamentale, contestuale e continua, e deve monitorare non solo se qualcuno si è autenticato con successo ma anche se tutto quello che fa dopo l'autenticazione è coerente con chi dice di essere. Le decisioni di accesso devono adattarsi in tempo reale, sulla base di segnali di rischio che vanno ben oltre le credenziali statiche. Secondo Integrity360, la sicurezza nel 2026 non può essere limitata a una schermata di accesso con un doppio fattore di autenticazione delle identità, ma deve eseguire una valutazione continua e adattiva di ogni identità, di ogni sessione, e di ogni decisione di accesso, che parte dal presupposto che le identità sono prese di mira per cui è necessaria un'architettura per contenere il danno quando questo accade.

Le organizzazioni che ancora oggi trattano l'identità come un perimetro, piuttosto che come un processo, sono le prime che impareranno la lezione della sicurezza a proprie spese.

Informazioni su Integrity360
Integrity360 è uno dei principali specialisti europei nel campo della sicurezza informatica, con 12 sedi regionali in Europa e in Africa. Il gruppo offre una gamma completa di servizi professionali di supporto e gestione della sicurezza informatica che vanno dalla valutazione dei rischi alla protezione, dal rilevamento alla risposta, nei settori della finanza, delle assicurazioni, della pubblica amministrazione, della sanità, della vendita al dettaglio, delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici, agendo come partner strategico delle aziende.

venerdì 17 aprile 2026

Rifiuti esplosivi in mare: La Spezia unisce le forze contro i pirotecnici scaduti

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La Spezia – Un fronte comune per la tutela del mare e la sicurezza dei cittadini prende forma a La Spezia. 

L'obiettivo è contrastare un'insidia tanto diffusa quanto sottovalutata: l'errato smaltimento dei dispositivi pirotecnici nautici scaduti. 

Per presentare una nuova e capillare campagna di sensibilizzazione, la Capitaneria di Porto, il consorzio CoGePir e Acam Ambiente (Gruppo Iren) invitano la comunità a una conferenza stampa.

L'evento si terrà mercoledì 22 alle ore 11:00, nella sede del Gruppo Iren in Via Picco 22 (2° piano).

Uploaded ImageUn appuntamento cruciale per comprendere come trasformare un potenziale pericolo in un esempio di economia circolare e responsabilità.

Il pericolo silenzioso nascosto a bordo

Spesso dimenticati fino al momento del bisogno, i dispositivi di segnalazione come razzi e fuochi a mano sono essenziali per la sicurezza in mare. 

Una volta superata la data di scadenza, però, non diventano innocui. Mantengono la loro carica e si trasformano a tutti gli effetti in rifiuti esplosivi.

L'abbandono di questi articoli nell'ambiente, o il loro conferimento errato nei rifiuti urbani, non solo è illegale, ma rappresenta un gravissimo rischio per l'incolumità pubblica e un fattore di inquinamento per gli ecosistemi marini e terrestri.

CoGePir: la Soluzione nazionale per uno smaltimento sicuro

La risposta a questo complesso problema è normata e strutturata. In Italia, la gestione di questi rifiuti è affidata al CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici), un sistema collettivo senza scopo di lucro, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente con il D.M. 32 del 2 febbraio 2026.

Il consorzio opera applicando il principio della "Responsabilità Estesa del Produttore", secondo cui chi immette sul mercato i prodotti pirotecnici deve farsi carico del loro fine vita. 

CoGePir organizza e gestisce una filiera controllata che, partendo dal ritiro presso i negozianti, garantisce il trasporto e la distruzione sicura dei dispositivi scaduti in impianti specializzati. 

Un sistema che ha già dimostrato la sua efficacia, gestendo nel solo 2025 oltre 51 tonnellate di questi materiali su tutto il territorio nazionale.

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Una sinergia concreta per La Spezia

L'iniziativa spezzina è emblematica di come la collaborazione tra enti possa generare un impatto positivo. 

La Capitaneria di Porto porta la sua expertise in materia di sicurezza della navigazione e il suo ruolo di controllo. 

Acam Ambiente (Gruppo Iren) amplifica il messaggio attraverso i suoi canali, raggiungendo direttamente i cittadini e gli operatori del settore. 

Infine, CoGePir fornisce il braccio operativo, assicurando che ogni razzo scaduto raccolto venga neutralizzato senza danni per l'ambiente.

Appello al mondo della Nautica: un gesto che fa la differenza

Cosa deve fare, quindi, un diportista responsabile? 

L'azione richiesta è semplice e chiara. 

È fondamentale verificare periodicamente le scadenze delle proprie dotazioni. 

Una volta individuati i dispositivi scaduti, questi devono essere riportati presso un qualsiasi rivenditore di articoli per la nautica. 

Il negoziante è obbligato per legge a ritirarli gratuitamente per poi conferirli alla filiera di CoGePir. 

Si tratta di un piccolo gesto di grande civiltà, un dovere che protegge la comunità e preserva la salute del nostro mare. 

La sicurezza della navigazione inizia da una barca in ordine e da un comportamento consapevole.

Marco Barcaroli torna con "VUOTO ROMANTICO": il nuovo singolo in italiano con Trisha

Marco Barcaroli e il "Vuoto Romantico": la sfida dell'italiano tra sonorità industrial e jazz

Il 17 aprile segna una data cruciale nella carriera di Marco Barcaroli. Il musicista e producer, noto per i suoi trascorsi in lingua inglese e per l'album Split To Stay Whole, decide di voltare pagina, o meglio, di "spogliarsi" di ogni filtro linguistico. Lo fa con il nuovo singolo "Vuoto Romantico", un brano che segna il suo atteso debutto compositivo in italiano.

La poetica dell'intimità moderna

Per Barcaroli, il passaggio all'italiano non è solo una scelta stilistica, ma una necessità di trasparenza. Il brano nasce dall'esigenza di indagare, con estrema sincerità, il senso del romanticismo oggi, in un'epoca in cui sembra quasi un segno di debolezza.

«Esprimersi nella propria lingua mi rende ancora più ipercritico nella scelta delle parole», confessa l'artista, che nel testo descrive una realtà quotidiana fatta di rapporti spesso meccanici, ripetitivi e inquinati da dinamiche narcisistiche. "Vuoto Romantico" diventa così il manifesto di chi si rifiuta di piegarsi a questi schemi, accettando di sentirsi ferito pur di non rinunciare alla propria sensibilità.

L'incontro con Trisha: un contrasto che genera bellezza

A dare voce, insieme a Barcaroli, a questa riflessione è Trisha Rodriguez (in arte Trisha). Artista italo-americana dal background internazionale — nata a Chicago e cresciuta tra Madrid e l’Italia — Trisha porta nel brano una solida formazione in canto jazz, maturata al Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia.

Il loro sodalizio nasce casualmente in studio di registrazione. Nonostante i percorsi musicali distanti, Barcaroli ha visto subito in lei il "contrasto ideale" per arricchire le sue trame sonore, caratterizzate da un approccio tipicamente industrial. Una scelta che conferma la volontà di contaminazione dell'artista, arricchita dalle abilità vocali di un'interprete che vanta collaborazioni di prestigio (tra cui l'apertura del concerto dei Manhattan Transfer al festival internazionale del jazz di La Spezia nel 2023).

Una produzione corale

"Vuoto Romantico" conferma la fedeltà di Barcaroli verso il suo team creativo consolidato: le chitarre portano ancora una volta la firma di Francesco Foti, mentre il mixaggio è curato da Andrea Pachetti. Il progetto trova un ulteriore compimento visivo nell'artwork realizzato dal fumettista lucchese Francesco Lunardi, che ha tradotto in immagini le suggestioni del brano.

Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da oggi, 17 aprile. Per l'artista, però, questo è solo l'inizio: Barcaroli è già al lavoro sulla scrittura e la preproduzione di nuovi contenuti, con l'ulteriore mistero di un secondo progetto musicale, attualmente avvolto nel più stretto riserbo.

giovedì 16 aprile 2026

Tecnologie wireless che competono con la fibra: un caso di successo in ambito rurale.

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Tecnologie wireless che competono con la fibra: un caso di successo in ambito rurale.


Milano, 14 aprile 2026 - Connetta S.r.l. è un operatore di telecomunicazioni regionale con sede nel Lazio, attivo nel mercato della connettività residenziale e aziendale. Serve oltre 3.500 clienti distribuiti in 3 province situati in una valle appenninica, una zona caratterizzata da condizioni meteorologiche difficili come vento forte, temporali e improvvisi sbalzi di forti attività elettriche. Nonostante la forte diffusione della connettività cablata — soprattutto in fibra FTTC e FTTH — Connetta con il supporto di Aikom Technology, ha scelto di puntare su una rete wireless avanzata per garantire prestazioni affidabili e concorrenziali in un contesto morfologico complesso.

La sfida principale per Connetta era duplice:
• Affidabilità in ambienti critici: le condizioni ambientali della zona, con frequenti eventi atmosferici estremi, rendevano difficile mantenere un servizio stabile con tecnologie standard.
• Competizione diretta con la fibra: essendo l’area già ampiamente coperta da reti cablate, Connetta doveva offrire servizi wireless in grado di eguagliare le prestazioni della fibra, soprattutto per applicazioni ad alta intensità di banda come video streaming, gaming e smart home.
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Con le tecnologie precedenti (ePMP 2000), l’ISP era riuscito a fornire fino a 50 Mbps per cliente, con ogni radio che serviva circa 60 utenti. Ma con la crescita della domanda e l’innalzamento delle aspettative, era necessaria una trasformazione tecnologica. Connetta ha adottato un approccio progressivo all’ammodernamento della rete, basandosi su soluzioni Cambium Networks per ottenere scalabilità, performance e controllo centralizzato:

Fase 1 : ePMP 3000 e Force 300 (dal 2020)
• Implementazione su tutti i 38 ripetitori
• Connessioni più stabili e scalabili (oltre 100 utenti per radio)
• Maggiore efficienza nei picchi di traffico

Fase 2 : Aggiornamento con ePMP 4000 (dal 2024)
• Adozione dei primi link ePMP 4500 sui ripetitori più stressati
• Possibilità di offrire contratti fino a 300 Mbps per utente, portando la rete wireless allo
stesso livello delle connessioni FTTC/FTTH
• Compatibilità con i nuovi CPE Force 400, ma anche supporto per i dispositivi 300 esistenti, per garantire una migrazione fluida e progressiva

In riferimento alla sicurezza di rete e ai servizi gestiti è stato adottato il Cambium Protection Pack, basato sul dispositivo NSE (Network Service Edge), che integra SD-WAN intelligente, firewall avanzato con protezione contro intrusioni (IDS/IPS) e servizi di rete come DHCP, DNS, RADIUS.

Tutti i dispositivi sono gestiti tramite cnMaestro (versione base e X), con provisioning centralizzato, monitoraggio delle performance e supporto remoto.

I risultati ottenuti da Connetta con l’introduzione della serie ePMP 4000 parlano da soli:
• Connessioni fino a 300 Mbps per utente, con piani che competono direttamente con la fibra
• Stabilità garantita anche in condizioni atmosferiche difficili (vento, pioggia, temperature estreme)
• Bassa latenza e alta affidabilità per applicazioni in tempo reale come gaming online, smart TV e domotica
• Continuità operativa durante l’upgrade grazie alla compatibilità con i CPE esistenti

La rete è in costante espansione: ogni mese vengono attivati nuovi link ePMP 4000, con una strategia di sostituzione progressiva dei dispositivi legacy.

“Grazie al Cambium Protection Pack e al dispositivo NSE, possiamo affiancare alla connettività anche servizi di sicurezza di rete, ampliando la nostra offerta per le PMI. È un valore aggiunto che ci consente di differenziarci in un mercato sempre più attento alla protezione dei dati e alla continuità operativa." ha sottolineato Antonio Rosa, Amministratore Unico di Connetta S.r.l

"Cambium, come sempre, ha saputo valorizzare le competenze e le specificità dei partner di canale. Questa sinergia, unita alla solidità delle tecnologie del brand, porta soluzioni di connettività sicure e affidabili ad operatori e clienti finali, superando le sfide anche negli scenari più complessi." aggiunge Marco Bracci - Product Manager area wireless di Aikom Technology.


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Abracadown diventa un tour. La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma.

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"Abracadown" diventa un tour. La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma.
 
17 e 18 aprile 2026
     
Non solo uno spettacolo, piuttosto una rivoluzione gentile che usa lo stupore come bacchetta magica per trasformare il pregiudizio in accoglienza. Il musical "Abracadown", che ha registrato il tutto esaurito nei più grandi teatri italiani, diventa un tour per arrivare ai cuori della gente direttamente nelle periferie e nelle moderne piazze di incontro e aggregazione della nostra quotidianità che oggi sono i centri commerciali. 

La prima tappa partirà da Roma il 17 e 18 aprile 2026 dal Centro Commerciale Casal Bertone, un luogo particolarmente attento alle tematiche sensibili e profondamente radicato nel quartiere. 

Preparatevi, quindi, a chiudere gli occhi e spalancare il cuore con il regno dell'illusione e dell'inclusione pronti a fondersi in un evento accessibile a tutti e contro ogni barriera mentale.  Il cast dello spettacolo, che ha fatto vibrare l'animo di grandi e piccini, sarà protagonista di due giornate indimenticabili ideate con lo scopo di far vivere al pubblico del Centro Casal Bertone, situato  a due passi dalla Stazione Tiburtina, una kermesse all’insegna dello stupore e della solidarietà. 

Oltre all'emozionante show live dei ragazzi, infatti, le famiglie potranno partecipare gratuitamente ai laboratori del Club Magico Fernando Riccardi, che aprirà le sue porte per coinvolgere i più curiosi nel misterioso mondo delle arti magiche.  

Non aspettatevi bacchette di plastica o cilindri polverosi: i maestri del Club Magico Fernando Riccardi insegneranno ai bambini come trasformare gli oggetti della vita quotidiana in strumenti di meraviglia. Un mazzo di chiavi, una moneta o un semplice tovagliolo diventeranno i protagonisti di trucchi sorprendenti, permettendo a chiunque di scoprire che la magia è letteralmente nelle nostre mani. 

Il cuore pulsante dell’evento saranno ovviamente le due repliche giornaliere (alle 16:30 e alle 18:30) dello show "Abracadown", un’esplosione di energia per un pubblico di ogni età, che vedrà al sulla scena (nella piazza principale del centro ) gli straordinari ragazzi con sindrome di Down che, tra passi di danza, canzoni e recitazione, trascineranno il pubblico in un vortice di divertimento. Una sfida decisa a rendere la disabilità un incredibile talento comunicativo. 

L’iniziativa, ideata da Francesco Leardini e Daniele Melandri,  nasce con l'obiettivo di offrire un’esperienza di intrattenimento che sia anche un momento di profonda riflessione sociale. La magia, in questo contesto, diventa il linguaggio universale per unire generazioni diverse e promuovere una vera cultura dell'inclusione. 

Ingresso gratuito.

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martedì 14 aprile 2026

Dighe Sicilia, Salvini parla di cantieri: ANAFePC chiede certezze e completamento.

In riferimento alle dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini, intervenuto allo stand Sicilia al Vinitaly a Verona, sui cantieri attivi nelle dighe siciliane e sul tema della gestione dell’acqua, anche in relazione all’agricoltura, l’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, attraverso il Presidente Calogero Coniglio e il Vicepresidente Maurizio Cirignotta, ritiene opportuno fornire alcune considerazioni.

Le infrastrutture idriche in Sicilia rappresentano da tempo una criticità strutturale, con cantieri che negli anni si sono avviati, fermati e ripresi, determinando tempi di realizzazione molto lunghi, spesso superiori ai trent’anni. In questo contesto, l’apertura dei cantieri è un elemento positivo, ma non sufficiente: è necessario indicare tempi certi per il completamento e la piena operatività delle opere. La questione centrale resta quindi una: entro quando queste infrastrutture saranno effettivamente funzionanti?

Le criticità registrate in territori come il Comune di Canicattì e in diversi centri della provincia di Agrigento, dove numerosi cittadini hanno subito prolungati disagi legati alla mancanza di acqua, con difficoltà nel soddisfare anche i bisogni primari, evidenziano l’urgenza di interventi concreti. Tali difficoltà incidono direttamente sull’agricoltura e sugli agricoltori, che necessitano di una gestione stabile ed efficiente della risorsa idrica.

Per questo è fondamentale un impegno istituzionale costante, con cronoprogrammi definiti e verificabili, per il completamento delle opere e il superamento delle criticità. Si chiedono pertanto tempi certi di realizzazione, stato di avanzamento delle opere e data di piena operatività degli interventi, al fine di garantire trasparenza, programmazione e diritto all’informazione dei territori interessati.

La gestione dell’acqua rappresenta una priorità strategica per i territori, per il comparto agricolo e per la qualità della vita dei cittadini.

Guerra in Iran: Colloqui di pace ad Islamabad falliti, Hormuz nel mirino

I colloqui di pace che si sono svolti a Islamabad tra 11 e il 12 aprile e che hanno visto le delegazioni confrontarsi per 21 ore sono falliti. La mediazione del Premier Pakistano Shehbaz Sharif non ha avuto effetti positivi in quanto le delegazioni che vedevano per gli Usa il Vice. Presidente Jd. Vance con Steve Witkoff e Jared Kushner e quelle dell’Iran rappresentata dal Presidente Abbas Arakchi, dal presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf che ha guidato la delegazione hanno avuto posizioni distanti su alcune problematiche cardine pe l’Iran.

Secondo in NYT sono stati tre i principali punti critici: 1) La riapertura dello Stretto di Hormuz; 2) il destino di quasi 900 libbre di uranio altamente arricchito che l’Iran dovrebbe consegnare o vendere; 3) La richiesta dell’Iran di sbloccare circa 27 miliardi di dollari di entrate congelate e detenute all’estero. in Iraq, Lussemburgo, Bahrein, Giappone, Qatar, Turchia e Germania per finanziare la ricostruzione. Gli americani hanno respinto queste richieste. L'Iran non ha accettato le richieste e gli Stati Uniti che in realtà non volevano effettivamente "negoziare", ma solo imporre le loro condizioni. Entrambe le delegazioni sono tornate nelle rispettive capitali e il cessate il fuoco potrebbe essere esteso per una settimana o dieci giorni per dare un'altra possibilità ai colloqui di negoziazione, ma questo non è confermato.

Secondo Mohammad Bagher Ghalibaf, la delegazione statunitense "non è riuscita a conquistare la fiducia della delegazione iraniana". JD Vance dice alla fine dei colloqui che l’Iran ha scelto di “non accettare le nostre condizioni” e la “cattiva notizia" che dopo 21 ore non abbiamo raggiunto un accordo. La delegazione americana ha deciso subito di andare via sebbene i mediatori Pakistani abbiano cercato di convincerli a rimanere.

Secondo Teheran gli Stati Uniti per raggiungere un accordo devono cercare di fare di più non imponendo le loro richeste che diventano non negoziabili. Occorre conquistare una maggiore fiducia come dichiarato ha dichiarato Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento e a capo della delegazione iraniana. Riguardo Hormuz le richieste Iraniane relative al pagamento di una tassa di passaggio è legittima in relazione al risarcimento dei danni provocati in Iran dall’aggressione della coalizione America - Israele. Sulle posizioni iraniane di non accettare le richieste americane e unilaterali ovvero l'eliminazione dell'arricchimento nucleare sul territorio iraniano e la fine del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz, vi è un grande favore da parte delle autorità iraniane, che secondo indiscrezioni hanno così manifestato la loro fermezza.

Le parole di Trump di domenica 12 aprile sono dure, dichiarando che la Marina statunitense avvierà immediatamente il processo di "blocco di tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz", nelle acque meridionali dell'Iran. Come di prassi l’affermazione che le forze armate statunitensi restano "pronte all'azione" e "finiranno" l'Iran al "momento opportuno". Il collaterale mediatico con Israele in cui Trump afferma: "Come ha detto Bibi Netanyahu, noi siamo il fratello maggiore e loro sono il fratello minore." Una puntualizzazione sull’influenza nei confronti del presidente del premier Netanyahu, condizione che ci ha portate alla guerra ed a tutti gli effetti collaterali.

La scelta di non essere portatori di pace nel processo di mediazione da parte di Trump continuerà a rendere la vita degli americani sempre più costosa secondo la CNN. Il prezzo della benzina ha superato i 4 dollari al gallone e l'inflazione è in aumento, tanto che si prevede un significativo aumento dell'indice dei prezzi al consumo. L'effetto di questi fattori si è esteso anche alla catena di approvvigionamento, ai trasporti, alle materie prime e ai beni di consumo; dall'aumento dei costi di trasporto e dei biglietti aerei all'aumento dei prezzi degli alimenti e dei beni industriali. Un effetto domino che colpirà tanti altri paesi, tra cui l’Europa ma anche gli stessi americani e la sua amministrazione oggi impopolare per la guerra che guarda con un occhio non attento ad un aumento dell’inflazione che colpirebbe Trump ancora più duramente.

In realtà Trump ha scoperto le sue carte ed ha dettato attraverso il Medio Oriente una guerra totale all’economia globale. Il mondo si aspettava una de-escalation dopo il cessate il fuoco valutato positivamente visto che la parte aggredita l’Iran aveva aperto le porte alla diplomazia, la scelta di Washington di continuare ad agire con il ricatto militare ha reso impossibile ogni trattato e tra la riapertura in solo 24 annunciata con la "riapertura" dello Stretto di Hormuz, si passa oggi al blocco navale. La politica neocoloniale ed espansiva degli USA ci fa capire che non vogliono il libero commercio, vogliono il controllo totale delle risorse altrui come è successo in Venezuela.

Hormuz è il nodo della attuale guerra in Iran e Trump continua ad usare la sua forza dichiarando che la Marina USA sequestrerà ogni nave che paghi i legittimi dazi all'Iran è un vero atto di pirateria internazionale. L'Iran esercita la propria sovranità sulle proprie acque; Washington risponde con il furto legalizzato. Tra i ricatti ricordiamo i dazi terroristici del 50% su tutti i prodotti cinesi se Pechino non piegherà la testa interrompendo le forniture a Teheran. Un tentativo disperato di distruggere le catene di approvvigionamento globali pur di isolare chi non si sottomette all'impero.

Il Brent era sceso a 97 dollari grazie alla buona volontà iraniana. Ora però con la minaccia di un blocco militare statunitense, il mercato si prepara a un'esplosione dei prezzi. Chi pagherà il conto? Non certo Trump, ma i cittadini di tutto il mondo. Le sue dichiarazioni su Truth Social sono chiare: "Enormi numeri di petroliere completamente vuote, alcune delle più grandi al mondo, si stanno dirigendo proprio ora verso gli Stati Uniti per caricare il petrolio (e il gas!) migliore e più dolce al mondo. Abbiamo più petrolio delle due successive maggiori economie petrolifere combinate e di qualità superiore. Stiamo aspettando le 121 petroliere vuote si stanno dirigendo verso gli Stati Uniti per acquistare energia americana.

A livello internazionale aumentano le tensioni globali e ci sono dichiarazioni di alcuni paesi che ci dovrebbero fare riflettere. Parliamo del presidente Turco Erdogan che ha detto: “se la guerra si prolunga e i colloqui USA-Iran in Pakistan non riescono a raggiungere la pace, allora la Turchia potrebbe entrare in guerra contro Israele”. La Cina minaccia direttamente Israele: se si verificasse un attacco nucleare contro l'Iran, Israele potrebbe smettere di esistere. La situazione in Medio Oriente sta raggiungendo un punto di svolta molto pericoloso. Il mondo sta ora andando verso una grande guerra? Si aggiunge alle precedenti una dichiarazione di Vladimir Putin "Finché esisteranno Cina, Russia e Iran, sarà impossibile per chiunque comportarsi come un governante globale." Putin prende di mira il dominio degli Stati Uniti, denunciando ciò che descrive come politiche autoritarie sotto Trump.

Ma uno dei concetti che fino ad ora risultava nascosto al mondo e che in realtà Teheran ha una influenza sull'economia globale che non conoscevamo e di cui siamo venuti a conoscenza attraverso la guerra che doveva cambiare il regime iraniano in pochi giorni ed a differenza dei precedenti sforzi americani, avrebbe avuto successo questa volta. Altro fattore importante della geopolitica di potere è dato proprio dalle politiche di Israele che oramai si è palesemente posto in corsa verso il Grande Israele come annunciato dal ministro delle Finanze israeliano Ben Smotrich il “Grande Israele”, include Siria, Libano, Palestina, Arabia Saudita e Giordania.

Infine, le ultime notizie forse ci danno speranza sulla riapertura dei negoziati tra Stati Uniti ed Iran prima che scada il cessate il fuoco del 21 di aprile. I mediatori pakistani, egiziani e turchi continueranno i negoziati con Stati Uniti e Iran nei prossimi giorni per superare le restanti divergenze e raggiungere un accordo per porre fine alla guerra e lasciare posto alla libera democrazia.

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