Dublino, 27 luglio 2026 – FBD Insurance, la principale compagnia di assicurazioni irlandese, ha affidato a Integrity360 la gestione di servizi di cybersecurity complementari tra loro:
- un managed firewall service, sviluppato insieme ai partner tecnologici di Integrity360, che copre il perimetro difensivo e ne assorbe la gestione quotidiana;
- un servizio gestito di threat and vulnerability management, pensato in modo specifico per rafforzare l'allineamento ai requisiti DORA;
- un monitoraggio continuo, ventiquattro ore su ventiquattro, con presa in carico immediata in caso di incidente.
FBD Insurance ha oltre 500.000 clienti in Irlanda. Fondata negli anni Sessanta da agricoltori per gli agricoltori, l'azienda è oggi un operatore di primo piano nei rami auto, casa, business, agricoltura e veicoli commerciali. Opera dalla sede centrale di Dublino attraverso una rete di 34 filiali sul territorio nazionale e un contact centre di grandi dimensioni a Mullingar, con circa 1.000 dipendenti.
FBD si trovava di fronte a una duplice pressione: da un lato l'evoluzione delle tecniche di attacco, dall'altro un quadro regolamentare in espansione, in particolare il regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act) sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario.
L'irrigidimento normativo, pur alzando gli standard complessivi del comparto, aggiunge un livello di complessità alle operazioni quotidiane, e FBD aveva bisogno di aumentare visibilità e controllo sui propri strumenti difensivi senza gravare ulteriormente sui team interni, già impegnati su diverse priorità strategiche.
Le soluzioni implementate da Integrity360 sono progettate per monitorare e mitigare i rischi di cybersecurity in modo proattivo, e scalare insieme alla crescita dell'azienda. Esse offrono:
- Protezione dei dati – I dati riservati di oltre mezzo milione di clienti irlandesi sono protetti su tutte le linee di business: casa, auto, viaggi e vita.
- Conformità normativa – La soluzione garantisce l'aderenza a un panorama regolamentare in evoluzione, che include DORA, e riduce l'onere di un adeguamento continuo.
- Visibilità e controllo – FBD dispone di un controllo molto più granulare sugli strumenti difensivi, affiancato da consulenza specialistica.
- Analisi e decisioni informate – Insight e analytics più profondi supportano il processo decisionale in materia di sicurezza.
- Efficienza operativa – La riduzione del carico sui team interni consente ai 1.000 dipendenti di FBD di concentrarsi sulle priorità strategiche.
"Il rafforzamento normativo porta a standard migliori e a un maggiore allineamento nel settore dei servizi finanziari, ma aggiunge un nuovo livello di complessità alle operazioni quotidiane. Integrity360 unisce la profonda competenza nella cybersecurity a una solida conoscenza dei settori fortemente regolamentati come quello assicurativo, per cui la partnership è stata una scelta naturale. Oggi abbiamo maggior controllo e visibilità sugli strumenti difensivi, e possiamo accedere in qualsiasi momento a una consulenza esperta. Questo ci permette di restare competitivi in un settore in rapido movimento e di offrire ai clienti un servizio sicuro", ha affermato Enda Kyne, Chief Technology and Operations Officer di FBD Insurance
Con l'evolvere delle minacce, Integrity360 e FBD prevedono di estendere la collaborazione a due aree ulteriori: threat intelligence avanzata e cloud security.
Integrity360 è uno dei principali specialisti indipendenti di cybersecurity e PCI, attivo in Europa, Africa, Caraibi e Nord America. L'azienda dispone di sedi in Irlanda, Regno Unito, Bulgaria, Italia, Svezia, Spagna, Lituania, Ucraina, Africa, Caraibi e Canada, supportate da sei Security Operations Centre (SOC) a Dublino, Sofia, Madrid, Stoccolma, Roma e Città del Capo. Con oltre 850 dipendenti, di cui più di 585 professionisti dedicati alla cybersecurity, Integrity360 offre una gamma completa di servizi di sicurezza professionali, di supporto e gestiti, lungo l'intero ciclo di vita del rischio informatico: dall'identificazione alla prevenzione, fino a rilevamento, risposta e ripristino. Integrity360 supporta aziende che operano in settori quali servizi finanziari, assicurazioni, pubblica amministrazione, sanità, retail, telecomunicazioni e utility. Fondata nel 2005, nel giugno 2021 Integrity360 ha ricevuto un importante investimento strategico dalla società di private equity londinese August Equity. Guidato dal CEO e Presidente Ian Brown, il gruppo prosegue l'espansione internazionale nell'ambito di una strategia di crescita globale a lungo termine.
Ci sono piatti che riescono a racchiudere in un solo assaggio i profumi del Mediterraneo e l’anima del Cilento. È il caso dei Tagliolini al pesto di limoni e gamberetti, una delle creazioni più apprezzate della chef Maria Rossi del Ristorante K di San Marco di Castellabate.
Una ricetta che nasce dall’incontro tra il pescato del nostro mare e gli agrumi della Costiera Cilentana, dando vita a un piatto raffinato ma allo stesso tempo semplice, dove ogni ingrediente trova il suo perfetto equilibrio.
I tagliolini vengono avvolti da un delicato pesto di limoni, fresco e profumato, che esalta la dolcezza dei gamberetti senza coprirne il sapore. Il risultato è un primo piatto cremoso, elegante e ricco di profumi, capace di conquistare il palato già dal primo assaggio.
Per la chef Maria Rossi la cucina è soprattutto rispetto della materia prima e valorizzazione dei prodotti del territorio. Una filosofia che trasforma ogni piatto in un’esperienza autentica, rendendo i Tagliolini al pesto di limoni e gamberetti uno dei simboli del Ristorante K, meta sempre più apprezzata da residenti e turisti che scelgono San Marco di Castellabate per vivere un viaggio tra gusto e tradizione.
La ricetta della chef Maria Rossi
Ingredienti per 4 persone
Preparazione
Lavare accuratamente i limoni, grattugiarne la scorza e ricavarne anche un po’ di succo.
Preparare il pesto frullando basilico, scorza di limone, mandorle, Parmigiano, Pecorino e abbondante olio extravergine fino a ottenere una crema liscia e profumata.
In una padella scottare i gamberetti con un filo d’olio per uno o due minuti, aggiungendo qualche goccia di succo di limone.
Cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolarli al dente e mantecarli con il pesto di limoni, aggiungendo un mestolino di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa.
Impiattare disponendo i gamberetti sopra la pasta, completare con qualche fogliolina di menta fresca e, per chi ama una nota ancora più vellutata, aggiungere qualche ciuffo di stracciatella di burrata.
Il risultato è un piatto che racchiude tutta l’essenza del Cilento: il profumo degli agrumi, la freschezza del mare e la qualità delle materie prime, interpretati con la sensibilità e l’eleganza della chef Maria Rossi. Un invito a sedersi a tavola e lasciarsi conquistare dai sapori autentici di Castellabate.
Viareggio, 21 luglio 2026 – Una scena che ha dell'incredibile quella che si è presentata agli agenti della Polizia Stradale sulla A12, vicino a Viareggio.
Un'auto con targa francese, fermata per un controllo di routine a causa dell'assetto anomalo, nascondeva al suo interno una vera e propria bomba a orologeria: circa 1.000 razzi di segnalazione navale, per un potenziale esplosivo di 150 kg netti.
L'operazione ha scoperchiato un vaso di Pandora, rivelando l'esistenza di un mercato nero di articoli pirotecnici che opera nell'ombra, minacciando la sicurezza pubblica.
All'interno del veicolo, guidato da due cittadini francesi, il materiale era accatastato senza alcuna precauzione. Non si trattava di fuochi d'artificio per feste, ma di dispositivi di emergenza marittima, scaduti ma ancora potentissimi.
Questi razzi, che per legge sono equiparati ad armi da fuoco, contengono balistite, un esplosivo ad alto potenziale. Il quantitativo sequestrato sarebbe stato sufficiente a causare una strage. La domanda che ora tutti si pongono è: chi erano i destinatari di questo carico di morte e per quale scopo illecito doveva essere utilizzato?
A far luce sulla vicenda è il CoGePir, il Consorzio Gestione Pirotecnici, ente no profit istituito dal Ministero dell'Ambiente e subito allertato dalle Forze dell'Ordine per la messa in sicurezza dell'esplosivo.
«La domanda fondamentale – spiega Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir – è come i due soggetti siano entrati in possesso di tali artifizi, la cui vendita è strettamente riservata ad armatori e comandanti di navi. L'ipotesi più probabile, data la natura di prodotti scaduti (che mantengono intatta la loro capacità esplodente), è che provengano da un circuito illegale. Si ritiene che un rivenditore/provveditore nautico si sia approvvigionato operando al di fuori della legalità, ovvero acquistando da produttori o importatori non aderenti al sistema CoGePir, e quindi abbia accumulato ingenti quantitativi di razzi scaduti ritirati dai clienti. Non potendoli avviare a distruzione tramite la filiera controllata, avrebbe scelto la via criminale di reimmetterli sul mercato nero, cedendoli a soggetti ambigui con piena consapevolezza della gravità del reato».
Il materiale, dopo essere stato messo in custodia giudiziale, sarà trasferito al deposito nazionale del Consorzio per essere distrutto in totale sicurezza. L'episodio, però, lascia una scia di preoccupazione.
«Questo gravissimo episodio, che avrebbe potuto causare una tragedia, dimostra ancora una volta quanto sia cruciale che l'intero ciclo di vita dei prodotti pirotecnici – dall'immissione sul mercato al recupero e smaltimento – avvenga all'interno di una filiera tracciata "dalla culla alla tomba", come imposto dalle normative europee (D.Lgs. 123/2015) e nazionali (DM 101/2016)» – sottolinea Piervittorio Trebucchi. «Purtroppo, queste norme sono troppo spesso ignorate. Nessun produttore o importatore può operare legalmente in Italia senza essere associato al CoGePir, l'unico sistema di gestione riconosciuto dal Ministero».
La risposta giusta è il DM 2 febbraio 2026 n. 32, ma senza un’accurata attività di prevenzione e controlli da parte delle Forze dell’Ordine, il compito del consorzio non può essere espletato al meglio, soprattutto se i prodotti non sono legali, certificati e quindi tracciabili.
L'efficacia del sistema, che nel 2025 ha gestito oltre 51.000 kg di rifiuti pirotecnici, è minata da un "sommerso" che solo il pugno duro dello Stato può sconfiggere.
“Questo evento dovrebbe mettere definitivamente a tacere l’idea che gli agenti di AI possano semplicemente essere 'confinati' con guardrail adeguati. Nonostante sia stato progettato come ambiente isolato, l’agente di AI ha comunque identificato e sfruttato un percorso non previsto verso il mondo esterno. Questo dimostra che anche le misure di contenimento progettate con cura possono lasciare debolezze nascoste che i sistemi autonomi alla fine riusciranno a scoprire. L’AI non è diventata malevola, ma è, per la sua progettazione, imprevedibile. L’adozione da parte delle aziende e le sperimentazioni nel mondo reale sono accelerate molto più rapidamente della preparazione operativa, della governance e della comprensione dei rischi da parte delle stesse imprese. Un agente AI che opera con credenziali legittime può muoversi a velocità macchina, sfruttando debolezze trascurate e intraprendendo azioni che nessun essere umano avrebbe previsto. È in quel momento che un piccolo errore o una vulnerabilità possono trasformarsi rapidamente in un incidente a livello aziendale. Le imprese devono superare una mentalità focalizzata solo sulla prevenzione e investire nella resilienza come capacità operativa fondamentale. Questo cambiamento di priorità e cultura è noto come Resilience Operations (ResOps). L’AI ha sfumato i confini tradizionali tra sicurezza, identità e recovery, eppure la maggior parte delle aziende continua a gestirli come discipline separate. Quando un agente autonomo si comporta in modo inaspettato, i rispettivi team devono operare come un’unica entità, rilevando rapidamente attività sospette, isolando i sistemi interessati, ripristinando dati puliti e affidabili e mantenendo le operazioni aziendali durante tutto l’incidente. Con i sistemi autonomi che iniziano a comportarsi sempre più come gli esseri umani, le aziende devono aspettarsi l’inaspettato e costruire la resilienza attorno a questa realtà. La fiducia nell’AI non dovrebbe mai essere implicita, ma deve essere continuamente verificata,” evidenzia Bastien Bobe, Field CTO di Commvault.
Gli access point Cambium Networks forniscono connettività wireless all’interno della cabina per le operazioni dell’equipaggio, per gli strumenti di bordo destinati alla raccolta dei dati e alle osservazioni e per le comunicazioni personali a bordo della ISS, dopo aver superato i rigorosi test di qualificazione spaziale della NASA.
Milano, 21 luglio 2026 – Le soluzioni Cambium Networks assicurano connettività wireless all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), supportando le operazioni dell’equipaggio, la strumentazione scientifica e la connettività quotidiana che aiuta gli astronauti a rimanere in contatto con le loro famiglie sulla Terra.
Gli access point sono stati trasportati sulla ISS a bordo di una missione SpaceX Commercial Resupply Services per conto della NASA (CRS-30) e installati nei moduli Node 1 (Unity) e Node 2 (Harmony) della stazione. La tecnologia Cambium fornisce la dorsale wireless per quasi tutte le attività connesse all’interno della stazione, sostituendo gli access point 802.11n di generazione precedente, con prestazioni e capacità migliorate, il tutto gestito tramite cnMaestro X, il sistema centralizzato di gestione della rete di Cambium.
La rete supporta fino a 12 membri dell’equipaggio e decine di dispositivi operativi, IoT e personali. Gli astronauti utilizzano questa tecnologia durante tutta la giornata, attraverso i tablet che impiegano mentre fluttuano tra i moduli, oltre a telefoni, laptop, robot e altri dispositivi.
Certificati per l’ambiente ostile dello spazio.
Prima dell’installazione, gli access point hanno superato un rigoroso processo di qualificazione e valutazione iniziato più di due anni prima. I test hanno incluso l’esposizione alle radiazioni e agli ioni pesanti per confermare che le unità fossero in grado di soddisfare i requisiti della NASA per un funzionamento sicuro e affidabile nell’ambiente spaziale.
«Non esiste ambiente più impegnativo per una rete dello spazio, e siamo orgogliosi che il Wi-Fi di Cambium Networks abbia garantito la connettività all’equipaggio della ISS», ha affermato Morgan Kurk, CEO di Cambium Networks. «La stessa tecnologia di livello enterprise, utilizzata con fiducia nelle scuole, negli ospedali e nelle aziende di tutto il mondo, ha ora dato prova di sé a oltre 250 miglia sopra la Terra: una potente conferma dell’affidabilità e della qualità che i nostri clienti si aspettano da Cambium».
(foto) In questa fotografia, scattata all’interno del modulo Unity a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, è visibile un access point wireless, ovvero il dispositivo hardware che aggiunge la funzionalità Wi-Fi a una rete cablata esistente. Crediti: NASA/Suni Williams
Epson EB-L270F è il videoproiettore laser che rende più collaborativo l'apprendimento in aula e migliora il coinvolgimento negli spazi aziendali e istituzionali
Cinisello Balsamo, 21 luglio 2026 – Progettato per aule scolastiche, sale conferenze e sale riunione, il nuovo videoproiettore Epson EB-L270F ha una luminosità di 5.200 lumen e proietta immagini fino a 310 pollici. Questi valori lo rendono particolarmente adatto all’apprendimento collaborativo, dove i contenuti delle lezioni, le idee condivise, le risorse digitali e il lavoro di gruppo devono essere chiaramente visibili a tutti gli studenti presenti in aula.
A differenza degli schermi di dimensioni fisse, la proiezione su grandi superfici permette agli insegnanti di creare un’immagine che si adatta perfettamente allo spazio didattico disponibile, invece di limitare i contenuti alle dimensioni ridotte dello schermo. Questo aiuta a migliorare la visibilità in tutta l’aula, favorendo la partecipazione di tutta la classe e rendendo più facile per gli studenti interagire con i contenuti condivisi, che si tratti di presentazioni, video, materiali didattici o lavori di gruppo.
Il videoproiettore Epson EB-L270F unisce una risoluzione nativa di 1080p all’affidabilità della tecnologia laser e a opzioni di installazione versatili. Può essere installato a soffitto, a pavimento o a parete e può anche essere montato su un binario per luci, offrendo a scuole e aziende una maggiore libertà nell’adattare la tecnologia di visualizzazione a diversi ambienti e stili di insegnamento.
“Gli spazi dedicati all’istruzione stanno cambiando – ha dichiarato Brendan Hoare, di Epson Europe – e la tecnologia dei display deve supportare modalità di insegnamento più collaborative, flessibili e coinvolgenti. EB-L270F permette alle scuole di creare proiezioni Full HD luminose e di grandi dimensioni che ogni studente può vedere chiaramente, offrendo al contempo l’affidabilità, la manutenzione ridotta e la flessibilità di installazione di cui gli ambienti scolastici hanno bisogno.”
EB-L270F sostiene l’impegno più ampio di Epson a favore di una proiezione laser affidabile e che richiede meno manutenzione. Con i proiettori a lampada al mercurio destinati a uscire dal mercato da febbraio 2027 a causa delle normative RoHS, EB-L270F offre una soluzione laser competitiva nel segmento da 5.200 lumen per tutte quelle realtà (scuole, istituzioni e aziende) che stanno abbandonando la tecnologia a lampada.
Il proiettore offre diverse opzioni per la riproduzione dei contenuti, tra cui HDMI, riproduzione di contenuti locali tramite chiavetta USB, connettività wireless opzionale e Miracast tramite l’adattatore ELPAP11. È inoltre compatibile con i software Epson, tra cui Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection ed Epson Projector Management, che aiutano gli utenti a creare, gestire e condividere i contenuti più facilmente (è necessario l’adattatore ELPAP11).
Epson è leader di mercato nel settore dei proiettori dal 2001, grazie alla combinazione di esperienza, innovazione e comprovata qualità dell’immagine con soluzioni di visualizzazione flessibili e affidabili per i clienti del settore dell'istruzione e delle imprese.
Caratteristiche principali
− Nome: Epson EB-L270F
− Dimensioni schermo: Display scalabile fino a 310 pollici
− Risoluzione: Full HD 1080p nativo
− Luminosità: 5.200 lumen
− Sorgente luminosa: Laser
− Installazione: Installazione a soffitto, a pavimento, a parete o su binario per illuminazione
− Connettività: HDMI, Miracast, riproduzione di contenuti locali tramite scheda di memoria
− Wireless: Connessione wireless opzionale tramite adattatore ELPAP11
− Software compatibile: Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection, Epson Projector Management
− Mercati di riferimento: Istruzione e aziendale
− Vantaggi principali: Display luminoso di grandi dimensioni; versatile ed economico; ideale per l’apprendimento collaborativo, le lezioni, le aule e le riunioni aziendali
Orticelli
Venerdì 24 e sabato 25 luglio a Porta Livorno il secondo appuntamento della VII edizione della rassegna della Pro Loco Civitavecchia APS: uno spettacolo di teatro-canzone tra musica, emozioni e memoria per rivivere gli straordinari anni Sessanta.
Dopo il grande successo di pubblico registrato con La stagione delle parole nuove, andato in scena il 10 e l'11 luglio al Parco Martiri delle Foibe, prosegue la VII edizione della rassegna culturale "Dal Mito alla Storia", promossa dalla Pro Loco Civitavecchia APS, che torna ad animare alcuni dei luoghi più suggestivi della città attraverso il linguaggio del teatro e della narrazione storica.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 24 e sabato 25 luglio, alle ore 21.00, nella scenografica cornice di Porta Livorno, dove sarà rappresentato "Sessanta!", originale spettacolo di teatro-canzone ideato da Gino Saladini e Anthony Caruana.
Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un coinvolgente viaggio attraverso gli anni Sessanta, uno dei periodi più intensi e rivoluzionari della storia contemporanea italiana. Un decennio che ha segnato profondi cambiamenti nella società, nel costume, nella musica, nella televisione, nella cultura e nelle relazioni sociali, trasformando il Paese e lasciando un'eredità ancora oggi viva.
Attraverso un ricco intreccio di recitazione, musica dal vivo, canzoni, immagini e memoria collettiva, il numeroso cast porterà in scena emozioni, ricordi e atmosfere che hanno caratterizzato un'epoca irripetibile, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di divertire, emozionare e far riflettere.
L'edizione 2026 della rassegna "Dal Mito alla Storia" è infatti interamente dedicata agli anni Sessanta, con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica attraverso il teatro, promuovendo al tempo stesso il patrimonio culturale e monumentale di Civitavecchia, trasformato in un autentico palcoscenico a cielo aperto.
«La rassegna Dal Mito alla Storia – dichiara la presidente della Pro Loco Civitavecchia, Maria Cristina Ciaffi – rappresenta ogni anno un'importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. Anche in questa settima edizione abbiamo scelto di proporre spettacoli originali, capaci di coniugare qualità artistica, intrattenimento e riflessione, portando il teatro in luoghi simbolici di Civitavecchia e offrendo al pubblico esperienze culturali di grande suggestione.
Questo progetto è reso possibile grazie al prezioso sostegno delle istituzioni, dei nostri sponsor e soprattutto dei tanti volontari della Pro Loco che, con passione, competenza e spirito di servizio, lavorano ogni anno per la buona riuscita della manifestazione. A tutti loro desidero rivolgere il più sincero ringraziamento.»
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, a conferma del valore culturale e territoriale dell'iniziativa.
La Pro Loco Civitavecchia APS esprime inoltre profonda gratitudine ai partner che hanno scelto di sostenere la VII edizione della rassegna: Fondazione Ca.Ri.Civ., ENEL Italia S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Roma filiale di Civitavecchia, Terme dei Papi di Viterbo e Le Terme della Famiglia Ubertazzo, oltre agli Amici della Pro Loco: Unindustria Civitavecchia, Cam Power S.r.l., Impresa Guerrucci S.r.l., Rosendhal di Tolfa, Rambotti & Pietranera S.r.l., M.M.C. Truck & Bus S.r.l., Cooperativa Sant'Agostino e Gomme Italia S.r.l.. Il loro sostegno contribuisce concretamente alla realizzazione di un progetto che, anno dopo anno, si conferma un importante appuntamento dell'estate culturale cittadina.
Informazioni utili
La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare per vivere una serata all'insegna della cultura, dello spettacolo e della memoria, nella suggestiva atmosfera di uno dei luoghi più rappresentativi della città.
Ufficio stampa Unpli Lazio
Gaetano
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