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lunedì 16 febbraio 2026

“Semplicemente Anna”: teatro, poesia e musica in omaggio ad Anna Magnani


Madrid – Sabato 21 febbraio alle 18:30, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ospita Semplicemente Anna, uno spettacolo che intreccia teatro, poesia e musica per rendere omaggio ad Anna Magnani, icona del cinema italiano e simbolo della romanità del Novecento.

sabato 14 febbraio 2026

Roma. Protezione Civile, Allerta Meteo ARANCIONE e ORDINANZA n.2/2026





Comunicazione di Protezione Civile
Allerta ARANCIONE E ORDINANZA n.23/2026


Dalle prime ore di domani, sabato 14 Febbraio 2026, e per le successive 12-18 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Sindaco, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l'incolumità pubblica, ha emanato a carattere precauzionale l'Ordinanza n.23 de 13 febbraio 2026, un provvedimento di limitazione di talune attività, a carattere ludico, ricreativo, sportivo o di intrattenimento, che si palesano come incompatibili con l'intensità delle piogge attese, le condizioni idrogeologiche del territorio e con i pericoli per le persone, e pertanto

ORDINA
al fine di prevenire pericoli per la sicurezza delle persone, per l'intera giornata del 14 febbraio 2026 e comunque fino a cessazione dell'allerta "arancione", sull'intero territorio capitolino:
 
  1. il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche), su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici;
  2. il divieto di accesso, transito o circolazione alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche;
  3. il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta;
  4. la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l'esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria;
  5. il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d'acqua per il pericolo di possibili piene
RACCOMANDA

alla cittadinanza di non esporsi a rischi e adottare i comportamenti di autoprotezione qui di seguito descritti:
 
  1. evitare sottopassi, argini di fiumi, fossi o canali e zone a rischio allagamento;
  2.  in casa, evitare seminterrati e non sostare a lungo sui balconi;
  3. all'aperto, cercare un luogo elevato e riparato ma non sotto le alberature o sotti i carichi pendenti;
  4. cercare di rimanere in una posizione riparata, evitando così di essere colpiti dall'eventuale caduta di oggetti;
  5. evitare l'attraversamento e la sosta nelle aree verdi e strade alberate per il possibile verificarsi di rotture di rami, anche di grandi dimensioni, o cadute di alberi che potrebbero colpire le persone o intralciare le strade;
  6. prestare cautela nell'avvicinarsi alle zone costiere e ai litorali evitando di sostare su pontili e moli;
  7. prestare cautela alla guida di autoveicoli –specie se telonati e caravan- e motoveicoli, al fine di evitare possibili sbandamenti a causa delle raffiche di vento, all'occorrenza, fermarsi;
  8. tenersi informati sull'evoluzione della situazione e seguire le indicazioni fornite dalle Autorità.

Per maggiori informazioni consulta le pagine web del sito istituzionali di Roma Capitale e le video pillole su cosa sapere e cosa fare in caso di emergenza meteo:

https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS1533218


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Piazza Del Campidoglio 1 Roma, Roma, 00186, IT

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giovedì 12 febbraio 2026

Canicattì è ancora emergenza idrica , ANAFePC scrive a Schifani e alla Prefettura

L’Associazione ANAFePC interviene in merito alla persistente e grave crisi idrica che da tempo compromette la regolare fornitura di acqua potabile nei comuni della provincia di Agrigento e, in modo particolare, nel Comune di Canicattì.

Nonostante la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2024, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza per la situazione di grave deficit idrico, successivamente prorogato per ulteriori dodici mesi, i cittadini continuano a subire frequenti interruzioni del servizio, razionamenti sempre più gravosi e disservizi prolungati che incidono pesantemente sulla qualità della vita e sulle attività economiche del territorio.

Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di ANAFePC, dichiarano: “Ad oggi, le azioni correttive poste in essere appaiono insufficienti e non risultano programmi concreti e immediatamente attuabili per la realizzazione o il potenziamento delle infrastrutture idriche necessarie a garantire un servizio efficiente e stabile. Particolarmente allarmanti sono le recenti notizie relative ai disservizi registrati nel Comune di Canicattì, che stanno generando forte preoccupazione e disagio tra la popolazione”.

Secondo quanto emerge, sussisterebbero gravi criticità nella gestione del servizio idrico, con possibili responsabilità in capo agli organi amministrativi competenti. Circostanze che richiedono piena chiarezza e trasparenza nell’esclusivo interesse dei cittadini-utenti.

I rappresentanti dell’Associazione aggiungono: “Abbiamo inviato una nota formale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, segnalando la gravissima situazione relativa all’erogazione dell’acqua pubblica e i pesanti disagi che la comunità di Canicattì sta vivendo. Nella stessa nota abbiamo richiesto puntuali delucidazioni sui fatti e la convocazione per un incontro istituzionale. Abbiamo inoltre manifestato la piena disponibilità a partecipare a un eventuale tavolo istituzionale già calendarizzato o che il Presidente intenda calendarizzare, offrendo un contributo costruttivo e concreto alla ricerca di soluzioni strutturali e durature. Analoga nota di segnalazione è stata altresì trasmessa alla Prefettura di Agrigento affinché, per quanto di competenza, voglia attenzionare la situazione e attivare ogni utile iniziativa a tutela della collettività”.

L’ANAFePC, da sempre impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini con serietà e senso di responsabilità, chiede alla Regione Siciliana di adottare con urgenza ogni iniziativa utile a garantire la tutela del bene pubblico “acqua” e della sua gestione trasparente ed efficiente.

Alla luce della situazione gravissima e non più tollerabile che si sta verificando a Canicattì, l’ANAFePC si riserva di presentare formale esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento, affinché vengano accertate eventuali responsabilità a tutela dei cittadini e del pubblico interesse.

“L’accesso all’acqua potabile rappresenta un diritto fondamentale e non può essere oggetto di continue emergenze. Per Canicattì è necessario un intervento immediato e risolutivo nell’interesse dell’intera collettività”, conclude Coniglio.

mercoledì 11 febbraio 2026

Guerra Russia - Ucraina uno stallo nelle Trattative, ma la Russia Avanza

Mentre la Guerra in ucraina imperversa e crea all’interno di un inverno rigido molti disagi nella cittadinanza le trattative di pace sono ancora lontane dal raggiungere un risultato concreto. I colloqui che attualmente si stanno svolgendo dal 4 febbraio 2026 ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti sono ancora fermi alle condizioni di sicurezza. I negoziati si svolgono a porte chiuse. La delegazione Russa per la sicurezza è guidata dal capo del GRU Kostyukov. Zelenskyy, in seguito agli attacchi delle Forze Armate russe al settore energetico, ha dichiarato che il lavoro della squadra negoziale ucraina "sarà adattato di conseguenza"

Tra i risultati concreti lo scambio dei prigionieri come indicato da Umerov che ha promesso "risultati definitivi in merito". Finora, questo è l'unico risultato pratico dei negoziati, lo scambio dei corpi dei caduti e possibilmente, dei prigionieri. Si segnala una storia nell’ambito dello scambio che ha dell’incredibile ma che ci porta ad una realtà fatta di cattiva informazione e valutazioni errate da parte dell’Ucraina. Il caso di Nazar Daletskyi reviviscente dopo aver subito il suo funerale (Fonte BBC) in ucraina occidentale, solo un errore di identificazione del cadavere seguito da una telefonata dello stesso alla famiglia il 07 febbraio 2026 dopo la sua liberazione nell’ambito dell’ultimo scambio dei prigionieri.

I negoziati dovrebbero portare ad una decisione finale sulle garanzie di sicurezza per l’ucraina dopo la ipotetica fine della guerra, il Financial Time pubblica in tal senso la bozza sulle garanzie di sicurezza che vedono l’intervento entro 72 ore degli Stati Uniti in caso di violazione dei trattati contro la Russia. Le tre fasi, la prima entro 24 ore dalla violazione del cessate il fuoco, viene inviato un avvertimento diplomatico e le Forze Armate ucraine intervengono per porre fine alla violazione.

La seconda: se l'azione militare dovesse continuare, i rappresentanti della "coalizione dei volenterosi” paesi dell'UE, Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia – risponderanno. Ciò apparentemente implica l'ingresso nel conflitto delle forze che l'Occidente vuole schierare in Ucraina. La terza: se la violazione del cessate il fuoco dovesse degenerare in un attacco più ampio, una risposta militare coordinata tra UE e Stati Uniti dovrà essere completata entro 72 ore dall'escalation. Secondo il documento trapelato, gli Stati Uniti forniranno intelligence e supporto logistico, mentre le forze di deterrenza europee supporteranno le operazioni aeree, marittime e terrestri dopo il cessate il fuoco. Non vengono forniti dettagli sulla risposta militare complessiva.

Il nodo che la Russia pone è la sua opposizione al dispiegamento di truppe occidentali in Ucraina. Ucraina, Stati Uniti e paesi europei avrebbero già concordato questo piano di supporto, scrive l'agenzia Russa. sembra improbabile che la Russia sostenga tali garanzie se queste corrispondono a quanto riportato dai media. Le posizioni sono ancora lontane e la guerra sembra continuare. I rappresentanti della NATO continuano a descrivere come la Russia accoglierà truppe occidentali ai suoi confini se si raggiungerà la pace e stanno facendo tutto il possibile per impedirla.

Una delle posizioni degne di nota sono quelle della Nato che attraverso il suo segretario Rutte fatte in un suo discorso alla Verkhovna Rada (Ucraina) ha dato per scontate alcune posizioni gettando acqua sul fuoco sulle trattative. Secondo Rutte i contingenti stranieri appariranno sul territorio ucraino subito dopo la conclusione di un accordo di pace. "Non appena sarà concluso un accordo di pace, forze armate, aerei in volo e supporto via mare arriveranno immediatamente da coloro che nella NATO hanno accettato" la partecipazione ad un intervento diretto per la pace in Ucraina”, afferma Rutte.

Nel suo discorso, Rutte continua affermando che: “il programma di approvvigionamento di armi PURL fornisce attualmente il 90% della difesa aerea dell'Ucraina. Questo, ovviamente, non si riferisce all'intero sistema di difesa aerea ucraino, ma alle attuali consegne di missili. Vorrei anche sottolineare che i contributi al programma PURL, un programma per l'acquisto di armi statunitensi, ammontavano a zero dollari a gennaio. A dicembre erano stati versati o promessi più di quattro miliardi di dollari, e il programma è in vigore da luglio. Ciò significa che il tasso di raccolta previsto di 1 miliardo di dollari al mese non è stato rispettato”.

Tra i paesi europei che stanno facendo un passo indietro certamente la Francia che ha bloccato il credito UE di 90 miliardi di euro. La Francia, infatti, ha sospeso l'accordo approvato a dicembre. I negoziati erano quasi conclusi, ma Parigi ha richiesto la partecipazione di paesi terzi, in particolare della Gran Bretagna, per coprire i pagamenti degli interessi, insistendo sul fatto che gli Stati dell'UE non dovrebbero sopportare questo onere da soli.

Sembrano comunque molti I disaccordi all'interno dell'Unione europea che hanno portato a ripetuti rinvii della discussione ed all'assenza di una decisione. I diplomatici ammettono che la portata dell'impasse viene sottovalutata per evitare di discutere del rischio di interruzione del finanziamento all'Ucraina già all'inizio di aprile. Un fattore aggiuntivo rimane la posizione di Parigi, che chiede di destinare i fondi dell'UE all'acquisto di armi europee, non americane. Cosa certamente non gradita a Trump.

Dalla Russia le dichiarazioni di Maria Zakharova sono il riassunto di un malcontento della parte in guerra. Si parla di asset russi che in caso di loro confisca devono essere smembrati per evitare che finiscano nelle tasche di Zelensky. L’intervento militare ed i piani di dispiegamento in ucraina sono un chiaro intervento militare alle porte della Russia, è inaccettabile lo schieramento di truppe e le truppe dei volenterosi diventeranno un obbiettivo legittimo. Il regime di Zelensky ha "superato" in crudeltà i suoi idoli del Terzo Reich. Kiev sta organizzando un genocidio linguistico contro la popolazione di lingua russa.

Le dichiarazioni di Sergei Lavrov a Ria Novosti sono chiarificatrici: “La coscienza e Zelensky non vanno d'accordo, non pensa a nient'altro che alla propria sopravvivenza” - Se gli ucraini continua Lavrov sono arrivati ad Abu Dhabi con le idee sulla sicurezza che Rutte ha espresso alla Rada, questo dimostrerà ancora una volta che Zelensky non vuole la pace.

Anche Zelensky insiste sulle eventuali concessioni territoriali alla Russia che dal nostro punto di vista sono il nodo cruciale dei negoziati di pace. In una conferenza stampa a Kiev dopo i colloqui col "volenteroso" premier polacco Tusk, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che eventuali segnali o riconoscimenti esterni dei territori "occupati" come “russi” non rappresentano in alcun modo la fine della guerra né producono effetti concreti. Secondo Zelensky, non esiste un consenso internazionale su tali ipotesi e, in ogni caso, le decisioni sul futuro dell’Ucraina spettano esclusivamente allo Stato ucraino e qualsiasi tentativo di legittimare la situazione sul piano politico o diplomatico con un riconoscimento dei territori non controllati da Kiev come russi è destinato a fallire. Nella bozza del piano di pace di Trump resa nota in precedenza si affermava che gli Stati Uniti erano pronti a riconoscere la giurisdizione russa sugli ex territori dell’Ucraina.

Dietro le quinte di un processo di pace difficile e lungi dall’essere in dirittura d’arrivo, anche la voragine di Epstein e dei suoi file si abbattono anche su Zelensky e sembra che contengano accuse sulla partecipazione del presidente al traffico di esseri umani in Ucraina, come ha scoperto RIA Novosti, esaminando i nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in una delle e-mail, di cui non si conosce l'autore, vengono avanzate richieste di indagare sull'origine degli asset di Zelensky in relazione alle attività dell'agente di modelle Jean-Luc Brunel, accusato di stupri e di aver aiutato Epstein nel traffico di servizi sessuali di minori. Nella lettera si afferma che Brunel è responsabile dell'organizzazione del traffico di esseri umani in Ucraina.

Tra i volenterosi ad essere colpito Starmer che potrebbe essere costretto a dimettersi entro una settimana, riferisce Bloomberg citando fonti del partito al potere, il Partito Laburista. Il motivo di tali discussioni è stato lo scandalo della nomina di Peter Mandelson, amico di Epstein, ad ambasciatore britannico negli Stati Uniti. Tra le righe delle migliaia di e-mail ora rese pubbliche dall’FBI il colpo di stato in Ucraina del 2014 dove Epstein scriveva ad Arianne De Rothshild confermando le opportunità che sarebbero intervenute in seguito alla caduta del governo. Rothschild: "Ciao Jeff, è stata una giornata lunghissima nel Consiglio di amministrazione di una banca... I numeri vanno bene, ma non mi soddisfano. E li sto mettendo sotto pressione perché siano più innovativi sui fondi di gestione patrimoniale durante la ristrutturazione. Sono a cena con un cliente. Sono stufa! Mi mancano le nostre chiacchierate e spero che tu stia bene. Domani sera sarò a casa, sarai libero? E parliamo dell'Ucraina". Epstein: "La rivolta in Ucraina dovrebbe offrire molte opportunità, molte" I file di Epstein hanno rivelato il puro satanismo anche delle élite occidentali - secondo Lavrov

"Questo argomento riguarda la rivelazione di ciò che viene chiamato 'Occidente collettivo' e l'alleanza segreta che governa tutto l'Occidente e cerca di governare il mondo intero. È qualcosa che va al di là della comprensione umana. È puro satanismo, e non c'è bisogno di spiegarlo a una persona normale", ha osservato il capo del Ministero degli Affari Esteri. Molti personaggi sono stati coinvolti e tra questi Zuckerberg e Musk. Nei file del Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Epstein è stata trovata anche una foto (che Epstein si è inviato da solo) in cui Zuckerberg, Musk e altre persone sono sedute a tavola. Uno dei progetti è sugli adolescenti che venivano "indottrinati" intenzionalmente ai social media. Le aziende di Zuckerberg, Google, Snapchat e TikTok hanno utilizzato deliberatamente la vulnerabilità mentale dei bambini, utilizzando la dipendenza come strategia aziendale. I documenti interni delle aziende IT resi pubblici hanno svelato tutti i meccanismi di influenza. Si è scoperto che ai bambini venivano inviate notifiche dai social media, distraendoli dall'acquisizione di conoscenze e cercando di sostituire questo processo con un rapido rilascio di dopamina.

L’ex ambasciatore statunitense Earl Anthony Wayne avrebbe violentato e messo incinta una bambina di undici Anni, secondo quanto suggerirebbero i file Epstein. Wayne è attualmente professore alla American University. Epstein e Bannon discutevano di come rimuovere XI Jinping fosse essenziale per distruggere la Cina e garantire l'egemonia statunitense per i prossimi cento anni. Il peggiore nemico dei miliardari satanisti pedofili e cannibali è il Partito Comunista Cinese guidato da XI Jinping.

Un vero sistema di potere globale gestito e governato secondo le opportunità economiche ed a discapito dei vari paesi oggetto di elezioni o cambi di regime. Guerre e morti gestite da un sistema globale dell’alta finanza a proprio piacere e con conseguenze mortali di migliaia di persone bersaglio. Forse occorrerebbe eliminare i vari burattini posti al potere da questo sistema corrotto a cui la Russia sembra essere di contrasto

La pace è sicuramente un grande risultato ma certamente il tempo è a favore della Russia che continua ad avanzare nei territori in maniera sistematica sul fronte Liman, Slaviansk, Dobropillia, Gulyaypole. I militari ucraini ammettono: le forze armate russe stanno metodicamente espandendo le zone di controllo, migliorando la posizione tattica, creando premesse logistiche e preparando i fronti per un'ulteriore offensiva. La pressione dell'esercito russo non avviene a scatti, ma in modo sistematico con l'obiettivo di sviluppare il successo.

martedì 10 febbraio 2026

CASTELLABATE - LA SIGNORA MARIA SANSIVIERI FESTEGGIA 102 ANNI


Castellabate celebra un traguardo straordinario: la signora Annamaria Sansivieri ha compiuto 102 anni, circondata dall’affetto dei familiari e dall’abbraccio simbolico dell’intera comunità. Un compleanno speciale che non è passato inosservato, tanto da ricevere anche la visita del sindaco Marco Rizzo, che ha voluto portare personalmente gli auguri dell’amministrazione comunale.

Un momento di grande emozione e semplicità, durante il quale il primo cittadino ha espresso parole di stima e riconoscenza nei confronti della signora Sansivieri, esempio vivente di memoria storica e di valori autentici che caratterizzano il territorio castellabatese. «È un onore poter festeggiare una cittadina che rappresenta una parte preziosa della nostra storia», ha dichiarato il sindaco nel corso dell’incontro.

Nata e cresciuta a Castellabate, Annamaria Sansivieri ha attraversato più di un secolo di cambiamenti, testimone di eventi storici e trasformazioni sociali che hanno segnato profondamente il Paese. Il suo compleanno è diventato così un’occasione per riflettere sull’importanza della longevità come patrimonio umano e culturale.

La comunità si stringe attorno alla signora Sansivieri, augurandole ancora serenità e salute, con l’auspicio che il suo sorriso e la sua storia continuino a essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 

 

domenica 8 febbraio 2026

Il mago di Os. Storia di un sensitivo, il romanzo di Roberto Francioni


Cosmolibri Edizioni
, realtà di servizi editoriali nata dalla collaborazione tra Elisabetta Bagli e Michela Zanarella, inizia a proporre le prime pubblicazioni del catalogo che abbraccia Spagna e Italia. Tra i libri in uscita ‘Il mago di Os. Storia di un sensitivo’, la vera storia di Roberto Francioni.

giovedì 5 febbraio 2026

Il Caso Niscemi

Un terreno fragile ed a rischio da centinaia di anni quello della costa prospicente la piana di Gela dove il 25 gennaio abbiamo visto cadere parte della montagna e tutto quello che era stato costruito sopra. Responsabilità e passerelle politiche non sono mancate specie di chi veramente aveva le responsabilità di una prevenzione idrogeologica ma non ha fatto niente. Dire che quello che è successo è un fatto casuale sarebbe una bugia. Partendo da lontano ci addentriamo nei meandri della storia di Niscemi.

Una descrizione la possiamo trovare all’interno del libro dell’archeologo Saverio Landolina Nava del 1792 che fa una descrizione attenta sulla fragilità del territorio di Niscemi ed avente titolo “Relazione della rivoluzione accaduta nel marzo del 1790 nelle terre di Santa Maria di Niscemi nella val di noto. Nella sua relazione si racconta che: “tutto il lato opposto al pendio della montagna si sollevò in un piano e unitosi al pendio abbassato formò due piani inclinati che sono ben visibili”. Il dissesto idro geologico di quella parte della montagna di sabbia e tufo era già presente all’epoca. Ma naturalmente i segnali sono stati tanti e vari e il 12 ottobre del 1997 la città di Niscemi è stata interessata da un’ampia frana. Molti pezzi di paesi caddero sotto l’onta dell’evento con ingenti danni per le persone e circa mille persone furono evacuate. Ad oggi sono passati ben 30 anni in cui l’inerzia delle istituzioni l’ha fatta da padrona, nessuno ha fatto niente per prevenire quello che è successo nel gennaio 2027.

Tra la politica un va e viene di denunce reciproche oltre che di passerelle ma ad essere responsabili del territorio e delle situazioni a rischio idrogeologico sono principalmente i presidenti di Regione Siciliana che si sono susseguiti nei loro mandati che sembrano essere quelli che vanno dal 2008 al 2022 oltre all’attuale in carica dal 2023. Dobbiamo in tal senso dire che solo nel 2024 visti i dissesti avvenuti in Emilia-Romagna è stato attuato dal Governo Meloni il D.L del 17.10.2024 n.153 posto in G.U n.244 il 17.10.2024 che prevede la tutela del suolo e la lotta al dissesto idrogeologico, con il rafforzamento dei poteri dei Presidenti di Regione in qualità di commissari, l’introduzione di un meccanismo di revoca delle risorse per gli interventi finanziati col fondo progettazione che non abbiano conseguito un determinato livello di progettualità, la programmazione e il monitoraggio degli interventi, che garantiscano l’interoperabilità tra le banche dati esistenti tra cui forse Niscemi.

La prevenzione dei fenomeni siccitosi, attraverso il rafforzamento delle buone pratiche del riuso, con l’introduzione della definizione di “acque affinate”, che possono contribuire al ravvenamento o accrescimento dei corpi idrici sotterranei. Consentire il raggiungimento, entro le scadenze previste, degli obiettivi PNRR di bonifica e riqualificazione dei siti orfani; assicurare la completezza del quadro tecnico conoscitivo degli interventi in materia di difesa del suolo e di mitigazione del dissesto idrogeologico, mediante il relativo censimento e monitoraggio.

Tutto molto dettagliato ma il caso Niscemi evoca certamente una dimenticanza che i magistrati di Gela stanno attenzionando. Il procuratore capo Salvatore Vella ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per disastro colposo (art. 449 c.p.) e danneggiamento seguito da frana (art. 427 c.p.). Le indagini si concentreranno su due fronti, il primo sulle inadempienze degli amministratori dopo la frana del 1997 e le mancate bonifiche e messa in sicurezza. Il secondo fascicolo riguarda invece tutte le azioni che possono aver aggravato la situazione del sottosuolo di Niscemi dal 1997: il 12 ottobre di quell’anno un movimento franoso interessò la parte meridionale del centro abitato, causando ingenti danni a edifici e infrastrutture e l’evacuazione di circa 400 persone. Molte le ipotesi che si stanno aprendo sul tavolo delle indagini, tra le quali quella del PNRR che ha visto in Sicilia lo stanziamento di 99,3 milioni di euro per 46 progetti ma nessuno di questi ha visto un progetto proveniente dal comune di Niscemi e legato al contrasto al dissesto idrogeologico.

Tra le altre si aggiunge una denuncia basata su atti prodotti dall’On. Lavardera che in un suo intervento all’ARS denuncia il caso Niscemi producendo un documento del 2022, si tratta dell'ultimo, fondamentale aggiornamento del PAI (Piano per l'Assetto Idrogeologico) datato marzo 2022, nel quale - dopo un sopralluogo valutativo di tecnici ed esperti in data 4 maggio 2021, il Comune di Niscemi faceva il punto della situazione sulle criticità territoriali e le aree più esposte a rischio. Il quadro delle pericolosità nel territorio di Niscemi - da sempre geologicamente attivo e caratterizzato da componente sabbioso-calca renica facilmente erodibile - veniva così messo a nudo ben quattro anni fa. E non solo perché ciò avviene dopo che un altro fatto di simile entità aveva colpito la cittadina di 25 mila abitanti il 12 e il 27 novembre 2019.

Ma cosa dice esattamente il documento PAI 03/2022- Nessuna "probabilità di accadimento" di fenomeni franosi: qui emerge chiaramente l'"effettivo stato di pericolo" di precise aree territoriali puntualmente registrate nelle cosiddette Carte di Pericolosità. Non solo rischi elevati di smottamenti, frane, movimenti del versante, crolli di masse rocciose; ma "fenomeni di dissesto in atto" (art. 2 comma 4 lett. a) che avrebbero continuato ad evolversi e a rompere in due il territorio provocando quello che infine Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, ha ammesso essere con “il crollo dell'intera collina sulla piana di Gela".

Un classico che ripercorre le responsabilità della politica e i gravi danni che si possono provocare per la semplice non applicazione di atti certi e senza tenere conto di un progetto nazionale di prevenzione del dissesto idrogeologico che colpisce molte regioni. Forse le speculazioni hanno sostituito la prevenzione? Questa è solo una domanda a cui altri potrebbero rispondere. Molte persone parlano delle parabole NRTF del MUOS, la base americana localizzata a Niscemi ha ricevuto tutte le autorizzazioni utili sebbene molte perizie indicano il sito come incompatibile con la fragilità geologica e idrogeologica del territorio in presenza di fenomeni erosivi come quelli di Niscemi .

La situazione aggiornata al 4 febbraio 2027 continua a dare paura agli abitanti del territorio sono passate ben 2 settimane e la zona rossa e deserta la montagna si muove e si sgretola inesorabilmente. Secondo la protezione civile la parte più avanzata a ridosso del costone continua a muoversi e altre case potrebbero cadere nel vuoto, la stessa auto simbolo della frana è già caduta. Si aspettano i ristori per le famiglie che sono rimaste sfollate che hanno perso la loro casa e sono ad oggi 1600. Naturalmente molti di loro sperano di rientrare in caso di stabilizzazione idrogeologica. 400 le persone oggetto di ristori. L’intervento della regione siciliana è quantificato in tredici milioni di euro per aiutare subito in primo intervento queste persone.

Il Sindaco Conti sta rastrellando la città per trovare case in vendita o da dare in affitto per allogare le famiglie che non ritorneranno più a casa propria. La protezione civile sta facendo il possibile per salvare il possibile dalla zona rossa vedi l’organo di una chiesa ma occorre un immediato intervento all’antica biblioteca del comune che contiene scritture di notevole valore. La solidarietà non è mancata e la vicina Gela ha proposto la cessione di alcuni territori limitrofi della piana. Proposta non accettata da sindaco conti che ha dichiarato:” Non ci possono essere delle New Town” ai piedi della fragile montagna rappresenterebbe uno sradicamento dal territorio che si somma al grande dolore”.

I rimborsi che saranno erogati dal bando comunale si aggirano in 26.000 euro a famiglia per ricominciare attraverso l’acquisto di una casa. Intanto le piogge continuano e questo continua a far paura per l’impatto che può avere sulla fragilità della montagna.

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