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lunedì 18 maggio 2026

GARLASCO - ENTRO FINE MESE LA DECISIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO PER ANDREA SEMPIO

Delitto di Garlasco, verso il processo per Andrea Sempio: la Procura accelera sulla nuova pista

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco torna ancora una volta al centro della cronaca giudiziaria italiana. La Procura di Pavia avrebbe ormai imboccato con decisione la strada che potrebbe portare Andrea Sempio davanti a un giudice, riaprendo uno dei casi più discussi e controversi degli ultimi decenni.

Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, gli inquirenti avrebbero concluso il nuovo filone investigativo notificando l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. Un passaggio tecnico ma cruciale: nella maggior parte dei casi rappresenta infatti il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.

La nuova inchiesta nasce dalla rivalutazione di alcuni elementi investigativi già emersi in passato ma oggi reinterpretati alla luce di ulteriori approfondimenti tecnici e genetici. Gli investigatori ritengono che il quadro indiziario raccolto possa sostenere l’ipotesi accusatoria nei confronti di Sempio, amico del fratello della vittima e già finito sotto osservazione anni fa prima dell’archiviazione.

Parallelamente, parte degli atti sarebbe stata trasmessa anche alla Procura generale di Milano per valutare eventuali sviluppi riguardanti la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Un elemento che aggiunge ulteriore peso alla nuova direzione presa dall’accusa: sostenere una possibile responsabilità alternativa significherebbe inevitabilmente mettere in discussione almeno una parte dell’impianto processuale che ha portato alla condanna definitiva di Stasi.

La difesa di Andrea Sempio, tuttavia, respinge con forza ogni ricostruzione accusatoria. Gli avvocati contestano in particolare la solidità delle nuove analisi genetiche e il valore probatorio degli elementi riesaminati, sottolineando il rischio di contaminazioni e ricordando come alcuni aspetti investigativi fossero già stati valutati e archiviati in passato.

Il nodo centrale resta proprio quello delle prove scientifiche. Negli ultimi anni il progresso delle tecniche forensi ha consentito nuove letture di tracce e reperti conservati dal 2007, ma sarà il confronto processuale a stabilire se tali elementi possano davvero sostenere un’accusa in aula.

Sul piano giuridico, l’eventuale apertura di un nuovo processo rappresenterebbe uno scenario estremamente delicato. La presenza di una sentenza definitiva contro Alberto Stasi non impedisce infatti nuove contestazioni nei confronti di altri soggetti, ma rende inevitabilmente più complesso il lavoro degli inquirenti e del futuro giudice dell’udienza preliminare.

Per ora, la sensazione diffusa negli ambienti giudiziari è che la Procura sia orientata a chiedere il processo. La decisione finale spetterà però al GUP, chiamato a valutare se il materiale raccolto sia sufficiente per affrontare il dibattimento.

Il caso Garlasco, intanto, continua a dividere opinione pubblica ed esperti: tra chi vede nella nuova inchiesta una possibile svolta e chi teme invece un ulteriore capitolo di una vicenda giudiziaria già segnata da anni di polemiche, dubbi e ricostruzioni contrastanti.


Marco Nicoletti 


 

Mercato immobiliare e classe energetica: gli interventi decisivi per proteggere il valore degli edifici nel 2026

Il mercato immobiliare italiano ha raggiunto nel 2026 un punto di non ritorno, dove la prestazione energetica ha smesso di essere un parametro tecnico per trasformarsi nel principale driver di valore economico. Il recepimento della Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD), nota come "Case Green", ha imposto un cambio di paradigma radicale: oggi, vendere o locare un immobile situato nelle classi energetiche più basse (F o G) comporta una svalutazione commerciale che gli analisti stimano tra il 15% e il 25%. 

Al contrario, gli edifici che hanno beneficiato di interventi strutturali di efficientamento godono di quello che viene definito "Green Premium", attirando investitori e acquirenti disposti a riconoscere un prezzo superiore a fronte di costi di gestione drasticamente ridotti e di una maggiore resilienza alle fluttuazioni del mercato elettrico.


Proteggere il valore di un edificio, sia esso residenziale, commerciale o industriale, richiede oggi una visione olistica dell'involucro e degli impianti. Non si tratta più di semplici ritocchi estetici, ma di una riprogettazione energetica capace di proiettare lo stabile verso le zero emissioni. In questo scenario, gli istituti di credito giocano un ruolo fondamentale: l'erogazione di mutui e finanziamenti è ormai indissolubilmente legata alla classe energetica dell'asset, con condizioni agevolate riservate esclusivamente agli immobili capaci di dimostrare un basso impatto carbonico. Chi sceglie di ignorare questa evoluzione rischia di trovarsi tra le mani un "asset incagliato", difficile da smobilizzare e oneroso da mantenere.


Tra gli interventi capaci di garantire il salto di classe energetica più rapido e incisivo, l'installazione di sistemi di autoproduzione solare rimane la soluzione d'elezione. Tuttavia, l'efficacia di un impianto fotovoltaico nel 2026 non si misura più soltanto sulla quantità di pannelli installati, ma sulla capacità del sistema di trattenere l'energia per i momenti di reale necessità. Lo stoccaggio energetico è diventato il cuore pulsante della casa moderna, permettendo di massimizzare l'autoconsumo e di migliorare l'indice di prestazione energetica globale (EPgl,nren). 


In fase di pianificazione, è essenziale condurre un'analisi di fattibilità che tenga conto dei volumi di consumo serali e notturni; per orientarsi in un mercato ricco di opzioni tecnologiche, consultare fonti autorevoli è il primo passo per un investimento sicuro. In questo contesto informativo,  gli esperti di Sunpark chiariscono quanto costa una batteria di accumulo da 10 Kw, fornendo parametri di riferimento essenziali per chi intende dimensionare correttamente l'accumulo energetico in base alle dimensioni medie di un'abitazione o di un piccolo ufficio. Una volta stabilizzata la capacità di storage, l'immobile acquisisce una solidità energetica che ne blinda il valore per i decenni a venire.


Un altro elemento decisivo per l'incremento della classe energetica è lo sfruttamento delle superfici esterne orizzontali. Spesso, i tetti degli edifici presentano vincoli architettonici, ombreggiamenti o fragilità strutturali che limitano l'installazione di pannelli solari. La risposta tecnologica che sta dominando il mercato nel 2026 è rappresentata dalle pensiline fotovoltaiche per parcheggi. Queste infrastrutture permettono di trasformare le aree di sosta in hub energetici attivi, producendo energia pulita e fornendo contemporaneamente una protezione premium ai veicoli contro grandine e irraggiamento solare. Per un'azienda o un complesso condominiale, integrare una pensilina solare con sistemi di ricarica per la mobilità elettrica non è solo un servizio aggiunto, ma un intervento che aumenta sensibilmente la cubatura energetica dello stabile, contribuendo in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Unione Europea.


Oltre alla generazione energetica, la protezione del valore immobiliare passa per l'isolamento termico e la digitalizzazione degli impianti. La sostituzione degli infissi con serramenti a taglio termico di ultima generazione e l'installazione di sistemi di gestione intelligente (BEMS - Building Energy Management Systems) permettono di monitorare e ridurre gli sprechi in tempo reale. Un edificio "smart" è in grado di dialogare con la rete e con le batterie di accumulo, decidendo autonomamente quando prelevare energia e quando immagazzinarla, ottimizzando il comfort degli occupanti senza gravare sulla bolletta. Questo livello di automazione è uno dei parametri che influisce maggiormente sulla percezione di qualità da parte dei potenziali acquirenti.


La sostenibilità è diventata, in ultima analisi, una forma di assicurazione finanziaria. Gli immobili che vantano certificazioni di alta efficienza energetica sono meno esposti ai rischi legati alle nuove tassazioni ambientali e alle oscillazioni geopolitiche che influenzano il costo del gas. Investire oggi nell'elettrificazione totale dell'edificio — eliminando la dipendenza dalle caldaie a combustione a favore di pompe di calore alimentate dal sole — significa prepararsi a un futuro in cui l'indipendenza energetica sarà lo standard minimo accettato.


In conclusione, il 2026 ci consegna un mercato immobiliare dove la "bellezza" di un edificio è indissolubilmente legata alla sua intelligenza energetica. Sapersi muovere con lungimiranza, puntando su tecnologie di stoccaggio performanti e su architetture solari innovative, è l'unico modo per garantire che il proprio patrimonio non subisca l'erosione del valore dettata dalla transizione green. La classe energetica non è più un adempimento burocratico, ma la bussola che indica la solidità e la redditività di ogni investimento mattone.

 

Domande Frequenti (FAQ)


Qual è l'intervento che garantisce il maggior salto di classe energetica?
L'intervento più efficace è solitamente l'adozione di un sistema integrato che combini la generazione fotovoltaica con un sistema di accumulo e una pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento. Questa combinazione permette spesso di saltare tre o più classi energetiche, specialmente se l'edificio di partenza è in classe G o F, poiché riduce drasticamente l'uso di energia non rinnovabile.

Le batterie di accumulo richiedono una manutenzione frequente?
Le batterie di ultima generazione, come quelle al litio-ferro-fosfato utilizzate dai partner deccellenza, sono progettate per essere "esenti da manutenzione". Richiedono solo un monitoraggio software periodico, solitamente gestibile tramite app, che assicura il corretto bilanciamento delle celle. La loro vita utile nel 2026 supera abbondantemente i 15-20 anni, garantendo una stabilità delle prestazioni costante nel tempo.

L'installazione di una pensilina fotovoltaica aumenta la rendita catastale dell'immobile?
Generalmente, l'installazione di strutture amovibili o di pertinenza finalizzate alla produzione di energia rinnovabile non comporta aumenti significativi della rendita catastale, a meno che non si tratti di volumi edilizi che modificano sostanzialmente la destinazione d'uso o la consistenza del fabbricato. Tuttavia, l'incremento del valore di mercato dell'immobile grazie al miglioramento della classe energetica è immediato e documentabile tramite l'APE.

domenica 17 maggio 2026

Freak! Il Musical in scena a GENOVA

“FREAK! IL MUSICAL” ARRIVA A GENOVA: IN SCENA
IL 5 E IL 6 GIUGNO 2026 AL TEATRO IVO CHIESA

Dopo il grande successo della prima al Teatro Nazionale di Milano a maggio 2024, la produzione tutta genovese di ShowTime, in collaborazione con MayVoice e Naima Academy, debutta nel capoluogo ligure per una doppia data

 

 

 

Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026, alle ore 20.30, al Teatro Ivo Chiesa di Genova va in scena “Freak! Il Musical”, uno spettacolo prodotto da ShowTime A.P.S., in collaborazione con MayVoice – Canto Moderno Studio e con Naima Academy.

Lo spettacolo nella sua forma attuale arriva per la prima volta a Genova dopo il debutto con standing ovation davanti a più di 2mila persone al Teatro Nazionale di Milano a maggio 2024.

“Freak! il Musical” è la prima opera musicale in stile Steampunk, uno spettacolo intenso che, attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti, coinvolge totalmente lo spettatore offrendogli momenti di amore, di gioia, di puro divertimento e di voglia di rivincita. La storia, originale, propone una nuova prospettiva da cui guardare agli “strani”, ai “diversi”, ai “freak”, che hanno in sé risorse uniche per superare l’emarginazione.

Lo staff creativo è confermato: dall’ideatrice, direttrice artistica e vocal coach Maya Forgione alla sceneggiatrice e regista Teresa Vatavuk, dai cantanti della scuola MayVoice, ai ballerini di Naima Academy, guidati dal coreografo Matteo Addino, noto al grande pubblico per il ruolo di “tribuno del popolo” nel programma Rai “Ballando con le stelle”.

Il musical si svolge nel 1892 in una città vittoriana immaginaria, Janua, dove si estende un mondo nascosto: l’underground dei Freak, esseri “diversi”, rifiutati dalla società e segnati da esperimenti scientifici falliti. Vivono nell’ombra, tra sotterranei e scantinati, cercando dignità in un’esistenza che li vuole invisibili. Le loro vite cambiano quando incontrano Maxwell Butler, artista di strada visionario, e Lucius Doria Lagoscuro, nobile decaduto, geniale inventore e alchimista. Insieme immaginano qualcosa di impensabile: trasformare la diversità in arte, e presentare i Freak al mondo non come mostri, ma come straordinari artisti. Un progetto audace che accende speranze e paure. In un mondo che teme ciò che non comprende, Janua diventa il palcoscenico di una storia intensa e profondamente umana, dove amicizia, amore e coraggio si intrecciano tra ingranaggi, vapori e sogni incandescenti. Una domanda aleggia nell’aria: fino a che punto si è disposti a lottare per il diritto di essere sé stessi?

Lo show ha l’obiettivo di offrire una panoramica ad ampio spettro della spettacolarità della varietà umana e del percorso di accettazione e riscatto che, chi si sente un “Freak”, uno strano, un diverso, deve affrontare nella propria vita. I temi toccati sono attualissimi: l’accettazione della diversità propria e altrui, l’abbattimento dei pregiudizi, la voglia di rivalsa e la contrapposizione tra lotta pacifica e atto di forza, invitando il pubblico ad aprire i propri punti di vista.

La colonna sonora è composta da brani inediti, creati appositamente per “Freak! Il Musical” da Francesco Ciccotti (autore per Irama, Nek e Fornaciari), Luca Lamari e Gabriele Boschi. Sono inoltre presenti riarrangiamenti di alcuni brani del film “The Greatest Showman” di Benj Pasek e Justin Paul e di celebri canzoni di artisti nazionali e internazionali.

“Mina, la fatina del Lago di Cristallo” torna in una nuova veste editoriale con Cosmolibri Edizioni


È uscita la nuova edizione di “Mina, la fatina del Lago di Cristallo”, la fiaba per bambini scritta da Elisabetta Bagli, pubblicata in una rinnovata veste editoriale per Cosmolibri Edizioni.

Questa nuova edizione, curata con attenzione nella grafica e nell’impaginazione, restituisce nuova luce a una storia delicata e profonda, pensata per accompagnare piccoli e grandi lettori in un viaggio nel mondo della fantasia, dell’amicizia e della crescita interiore.

sabato 16 maggio 2026

MODENA - IL VIDEO. AUTO SU FOLLA. 14 FERITI, DUE SONO GRAVI


Auto sui pedoni in centro a Modena: diversi feriti, fermato il conducente

Paura oggi pomeriggio nel centro storico di Modena, dove un’auto ha investito diversi pedoni lungo via Emilia Centro, una delle strade più frequentate della città. L’episodio è avvenuto nelle ore di maggiore afflusso e ha provocato scene di panico tra passanti e commercianti.

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dai media locali e nazionali, il conducente avrebbe percorso un tratto della via ad alta velocità travolgendo più persone prima di perdere il controllo del veicolo e terminare la corsa contro la vetrina di un negozio del centro.

Il bilancio provvisorio parla di almeno sette feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. Sul posto sono intervenuti rapidamente sanitari del 118, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Diverse persone sono state soccorse direttamente sull’asfalto davanti ai negozi e ai portici della zona.

Testimoni raccontano di urla, persone in fuga e attimi di forte confusione. Alcuni passanti avrebbero aiutato gli agenti a bloccare il conducente subito dopo l’impatto. Le autorità hanno confermato il fermo dell’uomo, un 31enne, ora sotto interrogatorio.

Nelle fasi successive all’incidente sarebbe comparso anche un coltello, elemento che ha aumentato la tensione e portato gli investigatori ad approfondire ogni possibile ipotesi. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall’atto volontario a un possibile gesto legato a problemi personali o psichici. Non risultano ancora conferme ufficiali su un eventuale movente.

L’area è stata isolata per consentire rilievi tecnici e raccolta delle testimonianze. La viabilità nel centro cittadino ha subito rallentamenti e numerose attività commerciali sono rimaste temporaneamente chiuse.

Le autorità invitano a evitare la diffusione di informazioni non verificate mentre proseguono gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.


Marco Nicoletti 


GARLASCO - UN CASO RIMASTO SEMPRE APERTO. COSA ACCADE OGGI

 Garlasco, il caso che torna a scuotere l’Italia: nuove prove, intercettazioni e scenari ancora aperti.


Il delitto di Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha chiuso una nuova fase investigativa indicando Andrea Sempio come presunto autore del delitto, aprendo così la strada a una possibile richiesta di rinvio a giudizio.

La novità più rilevante delle ultime settimane riguarda però non soltanto le consulenze genetiche, ma anche una serie di intercettazioni considerate dagli investigatori particolarmente importanti per ricostruire il quadro accusatorio.

Secondo la Procura, il nuovo fascicolo si basa su diversi elementi convergenti: le tracce genetiche trovate sotto le unghie di Chiara Poggi, la cosiddetta “impronta 33” individuata vicino alla scala della cantina e alcune conversazioni e registrazioni attribuite ad Andrea Sempio.

Tra queste, gli inquirenti ritengono significativa soprattutto un’intercettazione ambientale del 2025 nella quale Sempio, da solo in auto, pronuncerebbe frasi giudicate compatibili con un forte stato di tensione emotiva legato al caso. Per gli investigatori alcune espressioni avrebbero un valore quasi autoaccusatorio, tanto da essere inserite tra gli elementi centrali della nuova ricostruzione.

La difesa respinge però questa interpretazione e sostiene che le frasi siano state decontestualizzate. Gli avvocati di Sempio parlano infatti di conversazioni ambigue, prive di ammissioni esplicite e interpretate in modo forzato dagli investigatori.

Il punto tecnico che ha consentito la riapertura del caso resta comunque il DNA. Le tracce rinvenute anni fa sotto le unghie della vittima erano state considerate troppo degradate per essere utilizzate con attendibilità. Oggi, grazie a nuove tecnologie e consulenze genetiche, la Procura ritiene invece possibile attribuire quei profili biologici ad Andrea Sempio.

Resta aperta anche la questione dell’impronta trovata nei pressi della cantina della villetta di via Pascoli. Gli investigatori sostengono che possa avere un collegamento diretto con la dinamica dell’omicidio, mentre la difesa sottolinea che non si tratterebbe di un’impronta insanguinata e che non esisterebbe una prova certa della sua attribuzione.

Parallelamente, il nuovo sviluppo dell’inchiesta potrebbe avere effetti anche sulla posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a sedici anni di carcere. I suoi legali stanno infatti valutando la possibilità di chiedere una revisione del processo alla luce delle nuove indagini.

Nel frattempo, il caso continua a dividere opinione pubblica e mondo giudiziario. Tra programmi televisivi, approfondimenti e ricostruzioni mediatiche, il delitto di Garlasco resta uno dei casi più controversi della cronaca italiana recente.

Ad oggi, però, i fatti concreti sono questi: la Procura ha chiuso le nuove indagini, Andrea Sempio è il principale nuovo indagato e le intercettazioni, insieme alle nuove analisi genetiche, rappresentano uno dei pilastri su cui si fonda la nuova ipotesi accusatoria.


COSA ACCADE ORA ? LE POSSIBILI PROSSIME MOSSE DELLA PROCURA DI NAPOLEONE. 

Dopo la chiusura delle indagini sul caso di Garlasco, i prossimi passi della Procura di Pavia potrebbero essere questi:

  1. Richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio
    È l’ipotesi più probabile. Significa che i pm chiederanno al giudice dell’udienza preliminare di mandare Sempio a processo per l’omicidio di Chiara Poggi.
  2. Udienza preliminare
    In questa fase il GUP dovrà decidere se:
    • archiviare;
    • pronunciare il non luogo a procedere;
    • oppure disporre il processo vero e proprio.
  3. Nuove consulenze tecniche
    Prima dell’eventuale processo potrebbero essere chiesti:
    • ulteriori accertamenti sul DNA;
    • nuove analisi sulle impronte;
    • approfondimenti sulle intercettazioni;
    • ricostruzioni digitali e cronologiche della scena del crimine.
  4. Incidente probatorio
    La Procura o la difesa potrebbero chiedere di “cristallizzare” alcune prove tecniche davanti a un giudice, soprattutto su DNA e reperti biologici, per evitare contestazioni future.
  5. Possibili nuovi testimoni o confronti
    Potrebbero essere sentite di nuovo persone già ascoltate anni fa oppure emergere nuovi testimoni indiretti.
  6. Posizione di Alberto Stasi
    Se il nuovo quadro accusatorio dovesse rafforzarsi, la difesa di Stasi potrebbe presentare:
    • richiesta di revisione del processo;
    • oppure richiesta di sospensione degli effetti della condanna in attesa di nuovi giudizi.
  7. Strategia della difesa di Sempio
    La difesa probabilmente punterà a:
    • smontare l’attendibilità scientifica del DNA;
    • contestare il valore delle intercettazioni;
    • dimostrare che le prove sono interpretative e non definitive;
    • evidenziare eventuali errori investigativi.

Il punto centrale, adesso, sarà capire se le nuove prove reggeranno davvero in aula. Finora il caso è ancora nella fase accusatoria: non esiste alcuna nuova condanna né una sentenza che ribalti quella contro Alberto Stasi.


Marco Nicoletti 


venerdì 15 maggio 2026

Oltre 40mila studenti per la prima edizione di Missione Eco-Green: Estra porta la sostenibilità nelle scuole di tutta Italia.

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Oltre 40mila studenti per la prima edizione di Missione Eco-Green: Estra porta la sostenibilità nelle scuole di tutta Italia

Il progetto educativo ha coinvolto 857 istituti e 1.845 classi su tutto il territorio nazionale. Dal 18 al 22 maggio le cerimonie di premiazione nelle scuole vincitrici

15 maggio 2026 – Si chiude la prima edizione di “Missione Eco-Green – Scopri. Gioca. Cambia!”, il progetto educativo sulla sostenibilità promosso da Estra in collaborazione con Straligut Teatro. Coinvolte 857 scuole, 1.845 classi e più di 40.500 studenti di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado su tutto il territorio nazionale, con quasi 1.200 elaborati caricati sulla piattaforma dedicata www.missioneecogreen.it.

Attraverso il gioco interattivo CercaTrova, le classi hanno esplorato quattro grandi temi – risparmio energetico, spreco alimentare, raccolta differenziata e mobilità sostenibile – trasformando alunne e alunni in veri e propri eco-detective. Ogni classe ha poi elaborato le proprie “Missioni Eco-Green”: impegni concreti da portare nella vita quotidiana.

I premi – un buono da 500 euro in materiale didattico o formazione per i docenti – sono stati assegnati tramite sorteggio tra le scuole più attive, che hanno caricato le proprie azioni-impegno in tutte le sezioni della piattaforma. Per le cinque scuole dei territori storici di Estra (Abruzzo, Marche, Molise, Toscana e Umbria) il riconoscimento si arricchisce di una mattinata di premiazione con laboratorio teatrale a cura di Straligut Teatro. Le cerimonie si terranno dal 18 al 22 maggio.

Gli istituti, su oltre 850 partecipanti, che si sono aggiudicati il riconoscimento sono:

•          I.C. “Luciani SS. Filippo e Giacomo”, Scuola Primaria – Ascoli Piceno

•          I.C. “Mosciano S. Angelo-Bellante”, Scuola Primaria – Bellante (TE)

•          I.C. “G. Barone”, Scuola Primaria – Baranello (CB)

•          I.C. “B. Bonfigli”, Scuola dell’Infanzia – Corciano (PG)

•          I.C. “Leonardo da Vinci”, Scuola Secondaria di I Grado – Anghiari (AR)

•          Scuola Secondaria di I Grado “F. Turati” – Cantù (CO)

•          Scuola Primaria “Antonio Modica” – Arquà Polesine (RO)

•          Scuola dell’Infanzia “Scurpiddu” – Agrigento

“Siamo orgogliosi dei risultati di questa prima edizione di Missione Eco-Green: più di 40mila ragazze e ragazzi che hanno trasformato la consapevolezza ambientale in azione concreta, ogni giorno – commenta Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra –. Estra da anni sceglie la scuola come luogo privilegiato del cambiamento, perché crediamo che educare le nuove generazioni alla sostenibilità significhi investire nel futuro del territorio e del Paese. Questa risposta straordinaria ci conferma che la strada è quella giusta: costruire, insieme alle famiglie e alle comunità, una cultura della responsabilità ambientale che parta dai gesti più semplici e quotidiani”.

Missione Eco-Green si inserisce nel percorso pluriennale di educazione ambientale che Estra porta avanti da anni nelle scuole, proseguendo l’esperienza di “Scuole Viaggianti”. Il progetto è stato realizzato con il supporto didattico di Docenti e Formazione, ente di formazione accreditato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e la partnership creativa di Straligut Teatro.

TAP Air Portugal introduce maggiore flessibilità nelle prenotazioni

TAP AIR PORTUGAL INTRODUCE MAGGIORE FLESSIBILITÀ NELLE PRENOTAZIONI

Cambio gratuito delle prenotazioni per tutti i biglietti emessi fino al 15 giugno


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Roma, 15 maggio 2026 – TAP Air Portugal annuncia l’azzeramento delle penali per il cambio di prenotazione su tutti i biglietti emessi tra oggi, 15 maggio, e il 15 giugno 2026, offrendo ai passeggeri la possibilità di prenotare i voli e modificare i propri piani di viaggio con la massima flessibilità.

L’iniziativa è valida in tutti i mercati serviti dalla compagnia e si applica ai viaggi con partenza entro il periodo di validità originario del biglietto, garantendo ai passeggeri maggiore tranquillità e libertà nella pianificazione dei propri spostamenti.

Con questa iniziativa TAP rafforza il proprio impegno nel porre flessibilità, comfort e fiducia al centro dell’esperienza di viaggio, consentendo ai passeggeri di organizzare vacanze, city break e trasferte di lavoro con maggiore serenità e senza timori legati a eventuali cambi di programma dell’ultimo minuto.

La modifica della prenotazione dovrà essere effettuata entro il periodo di validità originario del biglietto e comunque non oltre sette giorni prima della partenza del volo di andata. L’esenzione si applica esclusivamente alla penale di cambio. Qualora la classe tariffaria inizialmente acquistata non fosse prenotata non fosse più disponibile, il biglietto verrà riemesso con l’eventuale adeguamento tariffari e delle relative tasse.


TAP AIR PORTUGAL

TTAP Air Portugal è la compagnia aerea portoghese leader di mercato e dal 2005 è membro di Star Alliance. Operativa dal 1945, TAP Air Portugal ha il proprio hub a Lisbona, un punto di snodo privilegiato da e per l’Europa, all'incrocio con l’Africa e le Americhe.

La compagnia aerea portoghese è leader mondiale nei collegamenti tra Europa e Brasile.TAP offre oltre 1.250 voli settimanali verso 88 città: 10 in Nord America, 15 in Sud America, 13 in Africa e Medio Oriente, sette in Portogallo e 43 nel resto d'Europa (oltre al Portogallo).

TAP si è assunta il chiaro impegno di modernizzare la propria flotta e offrire ai propri clienti il miglior prodotto del settore. La compagnia portoghese opera una delle flotte più giovani al mondo, composta esclusivamente da aeromobili NEO di nuova generazione di Airbus: A320neo, A321neo, A321LR e A330neo, che garantiscono maggiore efficienza e una riduzione delle emissioni. TAP utilizza anche 19 aeromobili Embraer nella propria flotta regionale (TAP Express).

Nel 2026 TAP è stata riconosciuta da Airline Ratings come una delle 20 compagnie aeree più sicure al mondo.

TAP Air Portugal è stata riconosciuta e premiata come Migliore Compagnia Aerea Europea per l’Africa e Migliore Compagnia Aerea Europea per il Sud America ai World Travel Awards negli anni 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.

Porchettiamo, Festival delle porchette d’Italia a Todi dal 22 al 24 maggio

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Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia

16esima edizione

22 – 23 - 24 maggio 2026

Todi (Perugia)

 

Nel cuore "rosa" d’Italia la porchetta si fa cultura: Porchettiamo sceglie Todi e il Festival delle porchette d’Italia conquista il centro storico del borgo umbro


Dal 22 al 24 maggio, la sedicesima edizione trasforma la città in un palcoscenico del gusto con mastri-porchettai in arrivo da varie regioni italiane.


Non solo street food, ma un manifesto di identità gastronomica: tra grandi vini e birrifici artigianali, show cooking internazionale con lo chef Hiro (Ramen alla porchetta), il festival celebra l’unione tra tradizione e contemporaneità

Nel cuore “rosa” d’Italia, la porchetta torna regina. Dal 22 al 24 maggio 2026 sarà Todi ad accogliere la 16/a edizione di Porchettiamo, il Festival delle Porchette d’Italia, in un momento in cui questo cibo popolare – umile, sontuoso, conviviale – chiede ancora una volta di essere riconosciuto per quello che è: cultura gastronomica viva, patrimonio da custodire, identità da raccontare.

Perché Porchettiamo non è solo un evento: è un manifesto. E questa sedicesima edizione arriva con un passaggio simbolico e concreto insieme: il festival cresce, cambia scenario e conquista per la prima volta una città come Todi, trasformandone il centro storico in un grande palcoscenico del gusto, tra degustazioni, spettacoli, incontri e appuntamenti diffusi che si intrecciano con la pietra, le piazze e la storia millenaria della città.

Giovedì 14 maggio a Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati, è stata illustrata alla stampa nazionale l’edizione 2026 con gli interventi di Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Anna Setteposte, ideatrice e organizzatrice dell’evento, l’onorevole Catia Polidori, Giorgio Tenneroni, presidente ANCI Umbria Giovani, Roberto Azzocchi, presidente Consorzio Porchetta di Ariccia IGP, e Claudio Ranchicchio, vicepresidente strada dei vini del Cantico e Consigliere nazionale Città del Vino.

Il cuore pulsante sarà come sempre la “Piazza delle Porchette”, in Piazza del Popolo, uno dei luoghi più iconici della città, dove i migliori mastri porchettai italiani porteranno le loro interpretazioni regionali: un viaggio nella tradizione che unisce l’Italia, dall’Umbria alla Toscana, dal Lazio alle Marche, fino a Sicilia e Calabria. Qui la porchetta non è solo assaggio, ma racconto orale, gesto antico, tecnica tramandata, identità territoriale che si confronta senza perdere autenticità.

Ma accanto alle porchette ci sarà anche molto di più: In Punta di Porchetta®️ – il panino degli chef, il panino gluten free, la Birroteca artigianale, l’Aperol corner e soprattutto una grande novità che racconta il territorio con eleganza: una vera e propria enoteca con 30 cantine, curata dalle associazioni Strada dei Vini del Cantico e Todi Terre di Vino, ospitata sotto i Voltoni di Piazza del Popolo. Un percorso che non è solo degustazione, ma dialogo tra vino e territorio, tra produttori e visitatori, tra cultura contadina e visione contemporanea.

E poi c’è l’altra anima del festival: quella più giovane, dinamica, trasversale. Al Parco della Rocca Beverly Pepper prenderà vita Porchettiamo & Friends, lo spazio dedicato allo street food regionale, alla musica, al relax, ai cocktail e a un’atmosfera da festival contemporaneo, con dj set, area bambini, area relax firmata Aperol e una programmazione pensata per vivere la città fino a sera. È qui che la tradizione si apre al presente, senza perdere il proprio lessico, ma cambiando ritmo.

Umbria, con la sua identità gastronomica forte e stratificata, diventa ancora una volta il contesto naturale di questo racconto. Non è un caso che Porchettiamo continui a crescere proprio qui: perché l’Umbria è terra di equilibrio tra misura e intensità, tra ruralità e cultura, tra piccoli borghi e grandi visioni.

Porchettiamo continua così a fare ciò che sa fare meglio: raccontare la porchetta in tutte le sue varianti, senza mai dimenticare l’anima. Quella di un prodotto che affonda le radici nella civiltà contadina e che nel tempo si è trasformato in simbolo di festa, aggregazione, identità. E lo fa ancora una volta nel modo più autentico: mescolando tradizione e innovazione, qualità e ironia, sapienza artigiana e contaminazioni.

Uploaded ImageIn questa edizione, però, emerge con ancora più forza il tema della consapevolezza gastronomica. La porchetta non è più solo “street food iconico”, ma diventa oggetto culturale, elemento identitario, leva di turismo esperienziale. Non si consuma soltanto: si osserva, si ascolta, si interpreta. E soprattutto si racconta. 

Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione ci sarà lo show cooking “Porchetta Ramen” con Chef Hiro (Hirohiko Shoda), volto iconico della cucina giapponese in Italia, che proporrà una rilettura contemporanea e internazionale di uno dei nostri simboli gastronomici più amati. Un incontro tra mondi lontani che non si scontrano, ma si riconoscono nella stessa grammatica del gusto: brodo, carne, tecnica, memoria.

E poi l’esperienza surreale e irresistibile della Porkettaterapia, una degustazione teatralizzata dedicata al racconto del panino perfetto, tra assaggi guidati e diagnosi “alimentari” ironiche e interattive. Qui il cibo diventa linguaggio performativo, quasi una piccola messa in scena del piacere.

Ma Porchettiamo è anche cultura, territorio, scoperta. Le visite guidate come il percorso sul processo alla strega Matteuccia da Todi riportano il pubblico dentro la storia più profonda del territorio, mentre trekking urbani tra arte e contemporaneo e bike tour dentro le mura trasformano la città in un organismo vivo da attraversare, non solo da guardare.

Il festival costruisce così una narrazione multilivello: da una parte il gusto immediato, dall’altra la stratificazione culturale. Da una parte il panino, dall’altra il contesto che lo rende possibile. È in questo equilibrio che Porchettiamo trova la sua forza.

Non manca poi il dialogo con altre eccellenze del territorio: degustazioni dedicate al Grechetto e ai grandi rossi locali, incontri con i Giovani dell’Olio Dop Umbria, momenti di confronto tra produttori, chef e pubblico. La filiera corta diventa racconto lungo, e il prodotto si trasforma in esperienza condivisa.

Un festival, dunque, che non si limita a portare stand e panini: porta una visione. Porta l’idea che il cibo possa diventare racconto collettivo, esperienza, turismo, identità condivisa. E lo fa con un approccio inclusivo, che non separa ma unisce: generazioni, territori, linguaggi.

Gli organizzatori parlano di un’edizione della crescita: più espositori, più qualità, più consapevolezza. “Non crescita solo numerica, ma culturale. Un festival che non vuole sostituirsi alle sagre locali, ma dialogare con esse, creare rete, mettere insieme territori e tradizioni senza campanilismi, sotto un’unica bandiera: quella della porchetta artigianale italiana”.

Anche le istituzioni sottolineano il valore di questo percorso. Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano evidenzia come Porchettiamo rappresenti “un evento nazionale capace di qualificare e valorizzare una città già protagonista di un forte slancio turistico e culturale, aggiungendo un tassello importante alla narrazione enogastronomica umbra”.

E forse è proprio questo il punto: Porchettiamo non è solo un festival del cibo, ma un dispositivo culturale che usa il cibo per parlare di territori, comunità, economie locali e identità. È un racconto che parte dalla porchetta ma arriva molto più lontano. Nel tempo, questo evento ha dimostrato che anche un prodotto apparentemente semplice può diventare complesso nella sua narrazione. Può diventare ponte tra tradizione e contemporaneità, tra locale e globale, tra artigianato e linguaggi creativi.

E se la porchetta unisce l’Italia da Nord a Sud, è proprio in Umbria – cuore “rosa” del Paese – che continua a trovare la sua casa ideale: un luogo dove custodirla, celebrarla e raccontarla nel modo più vero. Todi diventa così non solo scenografia, ma protagonista. Le sue piazze, le sue strade, le sue viste diventano parte integrante del gusto. E il festival, invece di occupare lo spazio, lo interpreta.

Porchettiamo 2026 non si limita quindi a tornare: evolve, si espande, si approfondisce. E nel farlo ricorda una cosa semplice e potente: che il cibo, quando è autentico, non ha bisogno di essere reinventato. Ha solo bisogno di essere raccontato bene.

 

L'organizzazione dell'evento, in collaborazione con il Comune di Todi, è curata dall'agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, con il patrocinio del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Regione Umbria e dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.


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