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lunedì 15 febbraio 2021

Io, l’Amante: il corto prodotto da Rupe Mutevole e tratto dal libro di Roberta Savelli, finalista all’I Am Film Festival 2021

 


C’erano i lunghi pomeriggi in compagnia di Messer Leonardo, che aprivano orizzonti nuovi alla mia mente: «Movesi l’amante per la cosa amata come il suggietto con la forma, come il senso col sensibile, e con seco s’uniscie e fassi una cosa medesima... Quando l’amante è giunto all’amato, là si riposa». Come erano vere queste parole, maestro!–  tratto da “Io, l’Amante”

“Io, l’Amante – Pensieri segreti della puta che amò un principe, posò per un genio. E divenne immortale” di Roberta Savelli è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale Le relazioni.

Sin da subito, per la sua originalità, ha avuto importanti riconoscimenti quali unico libro di narrativa incluso nell’ambito delle celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Il cortometraggio ispirato al libro diretto da Mauro Salvi con le musiche originali di Mark Drusco, e prodotto dalla stessa casa editrice Rupe Mutevole, ha avuto il riconoscimento ufficiale di finalista nella categoria Best Showreel Scene/ Actress al prestigioso I Am Film Festival 2021 di Londra, con i nominativi di Mauro Salvi ed Eva Immediato.

Il 17 ed il 18 marzo 2021 si volgerà l’evento finale del festival londinese durante il quale saranno premiati ufficialmente lungometraggi e cortometraggi selezionati ufficialmente. Tutte le opere finaliste saranno proiettate.

Il cortometraggio “Io, l’Amante”, già finalista al prestigioso Lamezia International Film Festival 2020, vede come protagonista l’attrice Eva Immediato (Cecilia Gallerani) e con Ugo Nasi (Ludovico il Moro), Mario Lucarelli (Leonardo da Vinci) e Veronica Sarperi (Dorina).

In un’intervista, l’autrice racconta di Cecilia Gallerani (Milano, 1473 – San Giovanni in Croce, 1533) la protagonista del suo libro “Io, l’Amante”:

L’opera di Leonardo, la “Dama con l’ermellino”, mi ha sempre affascinato non solo per la sua perfezione assoluta, ma per l’aura di mistero che circonda – a mio parere – questa soave figura di donna. Mi sono chiesta quanti, guardando lo splendido dipinto, si siano domandati chi fosse realmente la giovane ritratta, quali fossero i suoi pensieri, le sue passioni, le sue gioie e dolori.

Posso dire (ed è una mia personalissima opinione) che Cecilia sia in grado di suscitare maggiori interrogativi, ad esempio, della placida bellezza di Monna Lisa. Quella del celeberrimo ritratto del Louvre è una bellezza compiuta, pacificata, quella di Cecilia, la puta (fanciulla) è ancora in fieri (ricordo che all’epoca aveva poco più di sedici anni) e la posa stessa è particolarissima: verso chi si volge Cecilia?

A quale richiamo sembra voler rispondere? Perché trattiene con la bellissima mano l’ermellino, la cui zampetta si impiglia nella manica della gamurra? Da questa curiosità nasce in definitiva il mio libro.

 

Mauro Salvi nasce a Chiavari (Ge) nel 1953. È regista di film, sceneggiatore e scrittore. Con lo pseudonimo di Mark Drusco è compositore di musiche per film dal 1995 e fondatore nel 2010 della corrente musicale “Harmony Haiku”.

Esordisce come regista nel 2000, col film “The Doors of the Unknown”. Dal 2002 al 2004 dirige i film “The Way of Beauty”, “Downight”, “Women in Magic”. Nel 2019 e 2020 dirige i cortometraggi “Io, l’Amante” e “Il Viaggio di un’Anima”.

Eva Immediato è un’attrice lucana, si forma attraverso vari corsi e laboratori teatrali a Roma, dove si laurea anche in Storia e critica del Cinema presso La Sapienza. Lavora con diverse compagnie teatrali in Italia e all’estero (Australia, Argentina, Uruguay, Brasile, Svizzera) dal 1998, affiancando e imparando da grandi attori e registi. Alcuni nomi: Ulderico Pesce, Carlo Giuffrè, Carmelo Bene, Bruce Myer, Carlo Quartucci.

In ambito cinematografico, partecipa a diversi film con attori e registi di fama internazionali ed è protagonista femminile del docufilm Rai “Vito ballava con le streghe”; prende parte alla fortunata serie tv “Imma Tataranni”. Dirige vari corsi di Teatro presso Associazioni e scuole (teatro- danza, teatro- benessere, alternanza scuola- lavoro). Presenta e coordina eventi musicali, teatrali e culturali.

Roberta Savelli è nata a Volterra (PI), città a cui è legatissima, anche se attualmente risiede in Abruzzo. Laureata a Firenze in Lettere e Storia dell’Arte, ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali in campo letterario, tra cui prestigioso il 1° Premio assoluto nel concorso “Voci” Roma 2018.

Ha pubblicato varie raccolte di liriche tra cui “L’Anima allo specchio” (1983 Zappacosta, Chieti), “L’Ombra della Sera” (1986, Seledizioni, Bologna), “Alla ricerca di Atlantide” (1996, Agostino Pensa Editore, Terni), “Il respiro degli dèi” (2009, Agostino Pensa Editore Terni). Due sono i libri di narrativa dati alle stampe: “Il matto – Storia della bambina che non sapeva volare” (2017, Agostino Pensa Editore, Terni), “Io, l’amante – Pensieri segreti della puta che amò un principe, posò per un genio. E divenne immortale” (2018, Rupe Mutevole Edizioni).

Rupe Mutevole Edizioni, fondata nel 2004 dall’editrice Cristina Del Torchio, scelse un villaggio sui monti dell’Appennino ligure-emiliano come sede e luogo dell’attività editoriale. Fu una scelta controcorrente e innovativa, caratterizzata dalla necessità di sbarazzarsi dell’abusato luogo comune che impone la città come unico centro produttivo di una casa editrice. Il motto è di cercare nuovi ritmi, nuove propulsioni, nuovi entusiasmi e Rupe Mutevole li trova fra gli spazi aperti, fra i boschi di castagni, sulle rupi e montagne che circondano il villaggio.

 

Info

Sito I Am Film Festival

https://www.iamfilmawards.net/

Acquista il libro “Io, l’Amante”

https://www.reteimprese.it/pro_A40124B368553

Leggi l’intervista a Roberta Savelli

https://oubliettemagazine.com/2020/03/06/intervista-di-alessia-mocci-a-roberta-savelli-vi-presentiamo-io-lamante/

 

Fonte

https://oubliettemagazine.com/2021/01/26/io-lamante-il-corto-prodotto-da-rupe-mutevole-e-tratto-dal-libro-di-roberta-savelli-finalista-alli-am-film-festival-2021/

mercoledì 3 febbraio 2021

Covid-19. Governo riconosce 2 euro al giorno. Da Caltagirone (Cni- Fsi-Usae) chiama alla rivolta gli Infermieri e le 21 professioni sanitarie.

Oggi 03.02.2021 la petizione ha fatto tappa presso l’ ospedale Gravina di Caltagirone. La raccolta firme rivolta agli Infermieri e alle 21 professioni sanitarie che sono state chiamate ad aggiungere la propria firma alle centinaia di firme già raccolte dal promotore della petizione il Cni - Fsi-Usae, Coordinamento Nazionale Infermieri, tesa a chiedere al Governo uno stipendio legittimo di 2.000 euro – “contestiamo fortemente la legge di bilancio che ha previsto una cifra che rappresenta una vera elemosina solo 60 euro mensili per gli infermieri e poco più di 30 euro per le altre 21 professioni sanitarie e socio sanitarie. Il Governo ha in tal senso certamente dimenticato che tutti gli operatori sanitari si sono sentiti beffati da tali regalie ” - spiega il Coordinatore Nazionale del Cni Coordinamento Nazionale Infermieri e Segretario Regionale del sindacato Fsi-Usae ed i rappresentanti locali Maurizio Cirignotta e Salvatore Bellia.

Nella nuova legge di bilancio il governo ha previsto una somma di soli 335 milioni per l'indennità infermieristica che dovrà essere suddivisa da 280mila infermieri. L’ aumento lordo annuo in busta paga per ogni infermiere spalmato su 13 mensilità è di 60 euro netti al mese, appena 2 euro al giorno, e alle altre 21 professioni sanitarie solo 1 euro. Cifre certamente insufficienti a dare una dignità professionale a tali professionisti che davanti alla fatica e all'esposizione al Covid-19 si sono ritrovati una misera considerazione economica”.

“Il Cni-Fsi chiede a gran voce e chiama gli infermieri e tutte le professioni sanitarie e socio sanitarie a protestare - continua Coniglio - gli stipendi sono oramai inadeguati e logorati dall’aumento del costo della vita,chiediamo che i fondi contrattuali siano utili a consentire una rivalutazione delle indennità notturna, festiva, semifestiva e della pronta disponibilità oramai ferme da 20 anni,occorre anche dare la possibilità di fare carriera attraverso la riclassificazione del personale”.

“I medici - continua il Segretario Fsi-Usae - hanno ottenuto nella legge di bilancio il triplo dell’indennità degli Infermieri e delle professioni sanitarie, un dislivello che riteniamo notevole. L’ obiettivo degli Infermieri e delle professioni sanitarie oggi è quello di avere uno stipendio netto di almeno 2.000 euro”.

“Il Coordinamento Nazionale degli Infermieri Fsi-Usae denuncia inoltre il dramma – sottolinea Coniglio – degli oltre 72.000 operatori sanitari contagiati dall’inizio della pandemia, 52 il bilancio degli Infermieri morti per coronavirus da marzo a oggi, una categoria lasciata sola, e costretta a combattere senza armi adeguate negli ospedali che oggi rischiano la paralisi per la carenza di personale e di posti letto”.

“Negli ospedali gli Infermieri lottano per salvare vite umane da marzo scorso e con il sacrificio della loro vita si combattono la pandemia da coronavirus, impegnati nei pronto soccorso, nei reparti covid-19 sono stati sempre fedeli al loro mandato ma oggi vengono ancora umiliati dal governo. Noi non vogliamo essere dimenticati. Oggi siamo qui per porre in risalto, la tenace lotta contro il virus, che non ha leso gli Infermieri che hanno battersi per una causa propria e giusta”.

“Chiediamo alle forze politiche che siedono in Parlamento di lavorare tutti insieme per consentire agli infermieri e alle professioni sanitarie di avere un retribuzione proporzionata alla responsabilità, una giusta retribuzione in linea con la media europea deve essere almeno di 2.000 euro” – concludono i rappresentanti FSI-USAE Calogero Coniglio, Maurizio Cirignotta e Salvatore Bellia .

                                                                                                       MCV 

lunedì 25 gennaio 2021

Bonazzi, Fsi-Usae, chiede l’immediata convocazione della Commissione paritetica art.12 della Sanità: “oggi un professionista sanitario si aspetta la possibilità di crescere professio-nalmente e uno stipendio netto di almeno duemila euro”

 

Adamo Bonazzi, ha preso carta e penna ed ha scritto al Presidente Aran per chiedere, formalmente, l’immediata convocazione della Commissione paritetica per la revisione del sistema di classificazione professionale (organismo previsto dall’articolo 12 del Ccnl relativo al personale del comparto sanità) per la prosecuzione e la conclusione dei lavori che sono latenti dal mese di settembre 2020. I lavori della commissione infatti, vanno avanti da tempo a singhiozzo: si erano già interrotti a febbraio del 2020 ma poi sono ripresi per interrompersi nuovamente. 

La commissione del comparto sanità è diversa da quelle degli altri comparti della pubblica amministrazione, non solo perché al suo interno è rappresentato anche il comitato di settore (cioè i rappresentanti dei datori di lavoro) ma anche e soprattutto perché il personale che opera in tale comparto ha delle specificità che non esistono in nessun altro settore: negli altri comparti si trattano delle pratiche qui si curano ed assistono delle persone, dei pazienti-utenti. Un concetto che però non è ancora stato ben recepito a livello contrattuale.

“Le professioni sanitarie oggi si sentono ingabbiate dentro l’attuale sistema e ritengono inadeguato il proprio posizionamento contrattuale ed il relativo stipendio” dichiara Adamo Bonazzi, Segretario Generale della Fsi-Usae, che continua: “il lockdown ed il Covid19 hanno travolto la sanità italiana e cambiato le carte in tavola, cambiandone la percezione dei cittadini e delle istituzioni ma soprattutto ha cambiato la consapevolezza dei professionisti che vi operano. Siamo alla vigilia di una apertura di stagione contrattuale che per la sanità non si può affrontare partendo dagli attuali posizionamenti. I professionisti sanitari non ci stanno più a rischiare la propria vita con l’impianto giuridico contrattuale attuale che blocca carriere e stipendi e che non li valorizza. Non saranno certo i pochi spiccioli di indennità inadeguate a fare la differenza. Serve un riconoscimento giuridico con un posizionamento iniziale adeguato, ed un impianto che garantisca la possibilità di carriera e l’accesso alla dirigenza. Oggi un professionista sanitario si aspetta la possibilità di crescere professionalmente e uno stipendio netto di almeno duemila euro (€ 2.000,00).” 

                                                                                                                  MCV   

mercoledì 20 gennaio 2021

BANCOMAT PAY entra nello store HUAWEI

BANCOMAT Pay disponibile su Huawei AppGallery per tutti i device HMS

 

Milano, 20 gennaio 2021 – L'applicazione BANCOMAT Pay è da oggi disponibile su Huawei AppGallery, per tutti i dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services.

L'arrivo di BANCOMAT Pay su Huawei è parte della strategia di implementazione di Bancomat S.p.A. dei servizi di pagamento digitali, sempre più utilizzati dai consumatori, ed in linea con l'impegno di Huawei di garantire sul proprio store proprietario le app più richieste e utilizzate, come quelle bancarie dedicate alla gestione delle proprie finanze, offrendo un'esperienza di utilizzo sempre più completa, efficiente e sicura.

BANCOMAT Pay è il servizio di BANCOMAT S.p.A. che permette a tutti gli utenti di entrare nel mondo dei pagamenti digitali. Attraverso BANCOMAT Pay è possibile inviare e ricevere denaro, pagare ovunque – nei negozi fisici e store online convenzionati- in modo rapido e sicuro, semplicemente tramite smartphone. BANCOMAT Pay in totale comodità.

"L'arrivo di BANCOMAT Pay su Huawei AppGallery testimonia ancora una volta il lavoro che Huawei porta avanti quotidianamente con le aziende player del mondo bancario. Il nostro obiettivo è di garantire un'esperienza utente sempre più completa, semplice, sicura e alla portata di tutti. Questa nuova collaborazione con un leader così importante come BANCOMAT costituisce un ulteriore passo in avanti nel completamento del nostro ecosistema di prodotti e servizi," commenta Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Huawei Consumer Business Group Italia.

 

"Ora più di prima le nuove soluzioni elettroniche incontrano l'esigenza di pagamento digitale dei consumatori. L'ingresso di BANCOMAT Pay in Huawei AppGallery è testimonianza del forte impegno di BANCOMAT S.p.A. nel perseguire il proprio processo di digitalizzazione degli strumenti di pagamento. Da quasi quarant'anni lavoriamo per garantire agli italiani la massima sicurezza nelle operazioni di pagamento con le carte. Ora grazie alla nuova partnership con un player di rilevanza mondiale come Huawei miriamo ad accrescere la diffusione della nostra offerta digitale: BANCOMAT Pay", dichiara Oscar Occhipinti, Direttore Marketing e Commerciale di BANCOMAT S.p.A



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martedì 19 gennaio 2021

Riconoscere le fake news, evitare epic fail: sindaci e imprenditori tornano in aula. Ca' Foscari lancia il primo corso in Scrittura e Comunicazione Politica


Ancora un mese per iscriversi al corso organizzato da Ca' Foscari Challenge School

 

Saper riconoscere le fake news ed evitare epic fail
Sindaci, imprenditori e professionisti tornano in aula
Ca' Foscari lancia il primo corso di Alta Formazione

in Scrittura e Comunicazione politica

 

Saper comunicare e pensare alla propria strategia ai tempi di podcast e social media. La comunicazione non ha mai avuto un ruolo così centrale nelle azioni di enti e imprese.

Gianluca Briguglia, docente dell'Ateneo veneziano e direttore del corso: «La politica è capacità di reagire agli eventi quotidiani, ma anche di vedere più lungo, di costruire un'azione sensata a più ampio raggio. Ed è il racconto che dà senso all'azione»

 

Essere in grado di riconoscere una fake news, riuscire a comunicare al meglio sui social media evitando di incorrere in epic fail. Ma anche avere solidi riferimenti storici e letterari, da Shakespeare a Machiavelli, come base per comprendere il linguaggio della politica contemporanea. Oggi servono competenze e abilità sempre più articolate e aggiornate, e anche la capacità di attingere ai saperi che studiano il passato, per orientarsi al meglio in un mondo in continua trasformazione: competenze di cui sindaci e amministratori, imprenditori, rappresentanti di categorie economiche o professionisti, non possono più fare a meno. La media company si insedia "dentro" le imprese, le associazioni, le Pubbliche Amministrazioni, etc.

 

Per questo Ca' Foscari Challenge School, scuola di Alta formazione dell'Università Ca' Foscari, lancia il corso di Alta Formazione in Scrittura e Comunicazione politica, che ha aperto le iscrizioni (tutte le informazioni qui) e che prenderà il via a marzo 2021 per una durata complessiva di 250 ore di lezione, in buona parte a distanza ma anche in presenza. È possibile iscriversi fino al 17 febbraio 2021.

 

Il progetto è esito di una importante azione di ascolto e indagine condotta da Ca' Foscari Challenge School sulle esigenze del mercato, i desiderata degli stakeholder e la necessità di accompagnare i professionisti a conseguire competenze diversificate e distintive per interfacciarsi con il mondo del lavoro.

 

Direttore scientifico del corso è Gianluca Briguglia, Professore Associato in Storia delle dottrine politiche al Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell'Ateneo veneziano, e responsabile scientifico della School of Humanities di Ca' Foscari Challenge School.

 

«La politica è anche scrittura, cioè capacità di interpretare le cose, di leggere gli avvenimenti, di raccontare la realtà. È capacità di reagire agli eventi quotidiani, ma anche di vedere più lungo, di costruire un'azione sensata a più ampio raggio. Ed è il racconto che dà senso all'azione» spiega Gianluca Briguglia, che alla sua attività accademica affianca quella di scrittore e commentatore su testate come Il Post e Il Sole 24 Ore. «Con questo corso rispondiamo al bisogno sempre più avvertito di un approccio al tempo stesso più ampio e più efficace alla politica e alle professioni che se ne occupano. Saperi umanistici e tecniche della comunicazione concorrono all'elaborazione delle strategie e ai modi per trasformarle in azione comunicativa. Tramite questo corso abbiamo l'ambizione di dare un contributo ai progetti professionali dei partecipanti, e tramite loro a tutto il nostro territorio».

 

Il programma

 

Il corso si concentrerà sulla politica nei suoi elementi narrativi, per dare degli strumenti ulteriori a chi già se ne occupa, in senso ampio: dai sindaci ai funzionari comunali, dai consiglieri regionali ai rappresentati di categoria, ma anche da membri di staff di politici a imprenditori, giornalisti, a chi lavora nei sindacati o in organizzazioni di vario tipo, oltre che a giovani laureati e professionisti che vogliano cimentarsi in questo settore.

 

La faculty

 

Personalità di settori diversi, università, giornalismo, letteratura, professioni, televisione, forniranno in modo integrato insegnamenti su una grande varietà di temi.

Tra loro, docenti autorevoli di Ca' Foscari e di altri atenei provenienti da molteplici discipline che intrecciano filosofia, economia e design a testimonianza del rapporto di apertura verso la collaborazione e l'ibridazione dei saperi. Contribuiranno Duccio Basosi (Professore di Relazioni internazionali comparate), Shaul Bassi (Professore di Letteratura inglese), Giorgio Cesarale (Professore di Filosofia politica), Laura De Giorgi (Professoressa di Storia dell'Asia orientale e sud-orientale), Aldo Ferrari (Professore di Economia e lingue dell'Europa orientale), Ivana Padoan (Professoressa di Epistemologia della complessità, Educazione degli adulti e Generi e formazione), Cecilia Rofena (Professoressa di Filosofia del linguaggio e Filosofia della letteratura). E docenti esterni: Annalisa Sacchi (Professoressa di Estetica del teatro allo IUAV) ed Emanuele Coccia (Professore di Filosofia all'EHESS di Parigi).

 

Docenti provenienti dal mondo dei professionisti

 

Una faculty nutrita, che vede una grande partecipazione di professioniste e professionisti. Volti noti come David Puente, giornalista di Open, che insegnerà come riconoscere una fake news e come fare debunking. Lorenzo Pregliasco, co-fondatore di YouTrend e di Quorum, che si concentrerà su come passare dall'analisi dei dati ad una strategia politica efficace. Ma anche Giancarlo Loquenzi, conduttore di Zapping su Rai Radio 1, che racconterà come si scrive un programma radiofonico politico. Filippo Sensi, giornalista e parlamentare, ha rivestito, tra gli altri, il ruolo di portavoce di Palazzo Chigi. Rossana De Michele, autrice televisiva e fondatrice di Storielibere.fm, che spiegherà come si scrive un podcast politico, mentre Federica Pezzali, giornalista Rai, come si crea un talk show politico in televisione. Ma i temi saranno numerosi: dal teatro politico, ai social media, dai grandi discorsi politici, ai dati e le campagne elettorali, e poi Machiavelli e Shakespeare, la grafica e la politica, le grandi culture politiche contemporanee e molto altro, con una costante presenza di esercitazioni e prove pratiche.

 

Il corso di Alta formazione in Scrittura e comunicazione politica fornisce gli strumenti per comprendere le dinamiche fondamentali e costanti dei rapporti politici ed il loro racconto anche attraverso riferimenti storici e letterari classici e le tecniche della narrazione, per conoscere le principali culture e linguaggi politici; per orientarsi nell'attualità politica attraverso la lettura dei dati e le metodologie di divulgazione; per approfondire il rapporto tra comunicazione e politica analizzando la narrazione di media tradizionali e new media; per acquisire elementi fondamentali di public speaking e social media strategy.



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lunedì 18 gennaio 2021

Come in un anno il COVID-19 ha cambiato le vie del commercio in Italia



 

Come in un anno il COVID-19 ha cambiato le vie del commercio in Italia

 

 

Milano, 18 Gennaio 2021 - Città, centri commerciali, ristoranti, uffici e luoghi d'incontro in Italia sono stati radicalmente colpiti e modificati della crisi sanitaria dovuta al Covid-19, in un periodo di tempo incredibilmente breve. Questo è quanto emerge da uno studio condotto da Mytraffic, start up specializzata nell'analisi dei flussi pedonali e veicolari per aziende e città.

 

Attraverso l'analisi statistica dei dati di geolocalizzazione anonimi, Mytraffic stima il traffico di visitatori in un quartiere, una strada o di fronte a un indirizzo commerciale, fornendo a rivenditori, operatori immobiliari e municipalità, dati specifici e accurati per facilitare e accelerare il processo decisionale. Con la fine del 2020, Mytraffic ha classificato le principali aree commerciali italiane, confrontando le metriche che si riferiscono al traffico pedonale con quelle del 2019.

 

A guidare questa speciale classifica è Via dei Calzaiuoli, la via più centrale e tra le più note di Firenze, che rimane la più attraente d'Italia con un'elevata densità di traffico pedonale grazie alla pedonalizzazione dell'area ed ai suoi negozi eleganti. Nonostante sia rimasta in questa posizione di vertice, Via dei Calzaiuoli è stata fortemente influenzata dalla crisi causata dal Covid-19, con un calo dei visitatori per metro quadrato del -55% rispetto al 2019.

Al secondo posto nella classifica di Mytraffic, Corso Vittorio Emanuele II a Milano rimane una delle vie dello shopping più trafficate d'Europa. Tuttavia, come la nota via fiorentina, ha registrato un calo dei visitatori del -61% rispetto al 2019.

Pur essendo senza dubbio una delle principali attrazioni turistiche e dello shopping di Roma, la zona di Piazza di Spagna ha registrato una diminuzione sostanziale del traffico di visitatori, con un calo del -60% nel 2020 rispetto al 2019.

 

  VF2  

 

Gli analisti si aspettano ed auspicano una ripresa economica globale, ma la crisi sanitaria di lunga durata aumenta la volatilità dei flussi di traffico a causa delle politiche sanitarie variabili nel tempo. In questo momento difficile, la misurazione accurata del traffico pedonale e veicolare offre un valore aggiunto per prendere decisioni strategiche a rivenditori, centri commerciali, professionisti del settore immobiliare e città.

 

"Oltre al costo drammatico pagato in termini di vite umane, la crisi dovuta al Covid-19 ha avuto anche un enorme impatto economico su attività commerciali ed operatori immobiliari di tutta Europa. La varietà di decisioni pubbliche per limitare l'emergenza sanitaria, nazionale o locale, ha determinato un'elevata volatilità nel numero di visitatori e quindi un rischio aziendale più elevato per l'intero settore della vendita al dettaglio. Grazie alla nostra piattaforma tecnologica per misurare il traffico veicolare e pedonale in tutta Europa, con dati accurati e finalizzati a ridurre i rischi aziendali degli operatori del settore", afferma Hakim Saadaoui, CEO di Mytraffic.

 

Con la tecnologia all'avanguardia del software SaaS Mytraffic Analytics tutti i players di settore potranno avere una misurazione accurata del traffico pedonale o veicolare in una zona commerciale o di fronte a un indirizzo specifico.

 

Oltre 250 aziende si sono già affidate ai servizi di Mytraffic tra cui nomi di prestigio sul panorama italiano come IGD SIIQ, Grandi Stazioni Retail, Klépierre, Cushman & Wakefield Italia, Engel & Völkers Commercial Milano e Engel&Völkers Commercial Lombardy, Ceetrus Italia, Aedes SIIQ, Lidl, Synlab, Liu Jo e Sephora

 

 

Informazioni su Mytraffic

 

Mytraffic aiuta gli attori del retail, del settore immobiliare e le città ad avere le migliori informazioni possibili per prendere le loro decisioni strategiche. L'azienda incrocia delle statistiche di dati di geolocalizzazione (anonimizzati) e dei rilievi reali in situ per determinare il volume e la provenienza dei flussi pedonali e veicolari di un quartiere, un tratto di strada o davanti a un indirizzo. Creata nel 2015, Mytraffic è in fortissima crescita, ha più di 250 clienti ed è già presente in 4 paesi.



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giovedì 14 gennaio 2021

Bitcoin: associazione Visionari promuove regolamentazione


Economia
 
 
BITCOIN, ASSOCIAZIONE VISIONARI: LA REGOLAMENTAZIONE NON RIDURRA' L'ADOZIONE DELLE CRIPTOVALUTE ANZI L'ACCRESCERA'

 
 
E' di poche ore fa la notizia che Christine Lagarde intenda regolamentare il Bitcoin in quanto ritenuto un asset rischioso, poco trasparente ed esposto al rischio di "riciclaggio".
"A dispetto di quanto si possa pensare, l'eventuale regolamentazione non ridurrà l'adozione delle criptovalute, anzi l'accrescerà – afferma Luigi Gabriele, presidente di VISIONARI, associazione no profit che promuove scienza e tecnologia – L'intenzione non è bandire l'utilizzo delle criptovalute ma stabilire delle regole che una volta introdotte possano tutelare tutti e quindi favorire l'adozione di massa".
Le criptovalute sono un fenomeno che non possiamo ignorare e che cela molteplici potenzialità: il Bitcoin nasceva 12 anni fa ed ora vale quasi 40.000 dollari, nel corso degli anni sono nate centinaia di criptovalute la cui capitalizzazione complessiva è ora di circa 1 trilione di dollari e solo il mese scorso Coinbase, il più noto exchange di criptovalute statunitense, ha presentato istanza di offerta pubblica d'acquisto per quotarsi in borsa con il supporto di Goldman Sachs.
Le criptovalute stanno rimodellando il modo in cui pensiamo e utilizziamo il denaro, rendendolo più digitalizzato, smaterializzato e democratizzato che mai, alla stregua di come la posta elettronica circa venti anni fa ha cambiato il modo in cui pensavamo la "carta" – prosegue VISIONARI - Dopo l'entrata di soggetti come Marc Andreessen, Google Ventures, Benchmark e altri ad investire in società Bitcoin di seconda generazione, ora stiamo vivendo una fase dirompente in cui cominciano ad affacciarsi soggetti istituzionali riconoscendo le valute digitali come un asset class (vedi PayPal) e proprio grazie a loro che il mercato è divenuto significativo e finalmente si parla di regolamentazione di Bitcoin che nel tempo si allontanerà sempre più dai rally frenetici e dall'instabilità visti nelle sue fasi precedenti. Solo una volta regolamentato assisteremo ad un'adozione di massa globale in cui Bitcoin diventerà un attore importante nell'economia globale alla stregua dell'oro e di altre commodity.



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