In conclusione, ANAFePC ribadisce che la tutela del diritto all'acqua in Sicilia richiede trasparenza, tempestività nelle segnalazioni e, soprattutto, il coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle decisioni strategiche per la gestione delle risorse del territorio.
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giovedì 23 luglio 2026
Crisi Idrica in Sicilia , cresce la protesta. ANAFePC diffida 11 Comuni e allerta i Prefetti: “Ultimatum di 5 giorni, poi l'intervento sostitutivo”.
In conclusione, ANAFePC ribadisce che la tutela del diritto all'acqua in Sicilia richiede trasparenza, tempestività nelle segnalazioni e, soprattutto, il coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle decisioni strategiche per la gestione delle risorse del territorio.
mercoledì 22 luglio 2026
Incidente di OpenAI, il commento di Commvault
“Questo evento dovrebbe mettere definitivamente a tacere l’idea che gli agenti di AI possano semplicemente essere 'confinati' con guardrail adeguati. Nonostante sia stato progettato come ambiente isolato, l’agente di AI ha comunque identificato e sfruttato un percorso non previsto verso il mondo esterno. Questo dimostra che anche le misure di contenimento progettate con cura possono lasciare debolezze nascoste che i sistemi autonomi alla fine riusciranno a scoprire. L’AI non è diventata malevola, ma è, per la sua progettazione, imprevedibile. L’adozione da parte delle aziende e le sperimentazioni nel mondo reale sono accelerate molto più rapidamente della preparazione operativa, della governance e della comprensione dei rischi da parte delle stesse imprese. Un agente AI che opera con credenziali legittime può muoversi a velocità macchina, sfruttando debolezze trascurate e intraprendendo azioni che nessun essere umano avrebbe previsto. È in quel momento che un piccolo errore o una vulnerabilità possono trasformarsi rapidamente in un incidente a livello aziendale. Le imprese devono superare una mentalità focalizzata solo sulla prevenzione e investire nella resilienza come capacità operativa fondamentale. Questo cambiamento di priorità e cultura è noto come Resilience Operations (ResOps). L’AI ha sfumato i confini tradizionali tra sicurezza, identità e recovery, eppure la maggior parte delle aziende continua a gestirli come discipline separate. Quando un agente autonomo si comporta in modo inaspettato, i rispettivi team devono operare come un’unica entità, rilevando rapidamente attività sospette, isolando i sistemi interessati, ripristinando dati puliti e affidabili e mantenendo le operazioni aziendali durante tutto l’incidente. Con i sistemi autonomi che iniziano a comportarsi sempre più come gli esseri umani, le aziende devono aspettarsi l’inaspettato e costruire la resilienza attorno a questa realtà. La fiducia nell’AI non dovrebbe mai essere implicita, ma deve essere continuamente verificata,” evidenzia Bastien Bobe, Field CTO di Commvault.
martedì 21 luglio 2026
Wi-Fi nello spazio: Cambium garantisce la connettività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Gli access point Cambium Networks forniscono connettività wireless all’interno della cabina per le operazioni dell’equipaggio, per gli strumenti di bordo destinati alla raccolta dei dati e alle osservazioni e per le comunicazioni personali a bordo della ISS, dopo aver superato i rigorosi test di qualificazione spaziale della NASA.
Milano, 21 luglio 2026 – Le soluzioni Cambium Networks assicurano connettività wireless all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), supportando le operazioni dell’equipaggio, la strumentazione scientifica e la connettività quotidiana che aiuta gli astronauti a rimanere in contatto con le loro famiglie sulla Terra.
Gli access point sono stati trasportati sulla ISS a bordo di una missione SpaceX Commercial Resupply Services per conto della NASA (CRS-30) e installati nei moduli Node 1 (Unity) e Node 2 (Harmony) della stazione. La tecnologia Cambium fornisce la dorsale wireless per quasi tutte le attività connesse all’interno della stazione, sostituendo gli access point 802.11n di generazione precedente, con prestazioni e capacità migliorate, il tutto gestito tramite cnMaestro X, il sistema centralizzato di gestione della rete di Cambium.
La rete supporta fino a 12 membri dell’equipaggio e decine di dispositivi operativi, IoT e personali. Gli astronauti utilizzano questa tecnologia durante tutta la giornata, attraverso i tablet che impiegano mentre fluttuano tra i moduli, oltre a telefoni, laptop, robot e altri dispositivi.
Certificati per l’ambiente ostile dello spazio.
Prima dell’installazione, gli access point hanno superato un rigoroso processo di qualificazione e valutazione iniziato più di due anni prima. I test hanno incluso l’esposizione alle radiazioni e agli ioni pesanti per confermare che le unità fossero in grado di soddisfare i requisiti della NASA per un funzionamento sicuro e affidabile nell’ambiente spaziale.
«Non esiste ambiente più impegnativo per una rete dello spazio, e siamo orgogliosi che il Wi-Fi di Cambium Networks abbia garantito la connettività all’equipaggio della ISS», ha affermato Morgan Kurk, CEO di Cambium Networks. «La stessa tecnologia di livello enterprise, utilizzata con fiducia nelle scuole, negli ospedali e nelle aziende di tutto il mondo, ha ora dato prova di sé a oltre 250 miglia sopra la Terra: una potente conferma dell’affidabilità e della qualità che i nostri clienti si aspettano da Cambium».
(foto) In questa fotografia, scattata all’interno del modulo Unity a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, è visibile un access point wireless, ovvero il dispositivo hardware che aggiunge la funzionalità Wi-Fi a una rete cablata esistente. Crediti: NASA/Suni Williams
Nuovo videoproiettore Epson per education, aziende e istituzioni
Epson EB-L270F è il videoproiettore laser che rende più collaborativo l'apprendimento in aula e migliora il coinvolgimento negli spazi aziendali e istituzionali
Cinisello Balsamo, 21 luglio 2026 – Progettato per aule scolastiche, sale conferenze e sale riunione, il nuovo videoproiettore Epson EB-L270F ha una luminosità di 5.200 lumen e proietta immagini fino a 310 pollici. Questi valori lo rendono particolarmente adatto all’apprendimento collaborativo, dove i contenuti delle lezioni, le idee condivise, le risorse digitali e il lavoro di gruppo devono essere chiaramente visibili a tutti gli studenti presenti in aula.
A differenza degli schermi di dimensioni fisse, la proiezione su grandi superfici permette agli insegnanti di creare un’immagine che si adatta perfettamente allo spazio didattico disponibile, invece di limitare i contenuti alle dimensioni ridotte dello schermo. Questo aiuta a migliorare la visibilità in tutta l’aula, favorendo la partecipazione di tutta la classe e rendendo più facile per gli studenti interagire con i contenuti condivisi, che si tratti di presentazioni, video, materiali didattici o lavori di gruppo.
Il videoproiettore Epson EB-L270F unisce una risoluzione nativa di 1080p all’affidabilità della tecnologia laser e a opzioni di installazione versatili. Può essere installato a soffitto, a pavimento o a parete e può anche essere montato su un binario per luci, offrendo a scuole e aziende una maggiore libertà nell’adattare la tecnologia di visualizzazione a diversi ambienti e stili di insegnamento.
“Gli spazi dedicati all’istruzione stanno cambiando – ha dichiarato Brendan Hoare, di Epson Europe – e la tecnologia dei display deve supportare modalità di insegnamento più collaborative, flessibili e coinvolgenti. EB-L270F permette alle scuole di creare proiezioni Full HD luminose e di grandi dimensioni che ogni studente può vedere chiaramente, offrendo al contempo l’affidabilità, la manutenzione ridotta e la flessibilità di installazione di cui gli ambienti scolastici hanno bisogno.”
EB-L270F sostiene l’impegno più ampio di Epson a favore di una proiezione laser affidabile e che richiede meno manutenzione. Con i proiettori a lampada al mercurio destinati a uscire dal mercato da febbraio 2027 a causa delle normative RoHS, EB-L270F offre una soluzione laser competitiva nel segmento da 5.200 lumen per tutte quelle realtà (scuole, istituzioni e aziende) che stanno abbandonando la tecnologia a lampada.
Il proiettore offre diverse opzioni per la riproduzione dei contenuti, tra cui HDMI, riproduzione di contenuti locali tramite chiavetta USB, connettività wireless opzionale e Miracast tramite l’adattatore ELPAP11. È inoltre compatibile con i software Epson, tra cui Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection ed Epson Projector Management, che aiutano gli utenti a creare, gestire e condividere i contenuti più facilmente (è necessario l’adattatore ELPAP11).
Epson è leader di mercato nel settore dei proiettori dal 2001, grazie alla combinazione di esperienza, innovazione e comprovata qualità dell’immagine con soluzioni di visualizzazione flessibili e affidabili per i clienti del settore dell'istruzione e delle imprese.
Caratteristiche principali
− Nome: Epson EB-L270F
− Dimensioni schermo: Display scalabile fino a 310 pollici
− Risoluzione: Full HD 1080p nativo
− Luminosità: 5.200 lumen
− Sorgente luminosa: Laser
− Installazione: Installazione a soffitto, a pavimento, a parete o su binario per illuminazione
− Connettività: HDMI, Miracast, riproduzione di contenuti locali tramite scheda di memoria
− Wireless: Connessione wireless opzionale tramite adattatore ELPAP11
− Software compatibile: Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection, Epson Projector Management
− Mercati di riferimento: Istruzione e aziendale
− Vantaggi principali: Display luminoso di grandi dimensioni; versatile ed economico; ideale per l’apprendimento collaborativo, le lezioni, le aule e le riunioni aziendali
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Gruppo Epson - Epson è leader mondiale nel settore tecnologico e si impegna a cooperare per generare sostenibilità e per contribuire in modo positivo alle comunità facendo leva sulle proprie tecnologie efficienti, compatte e di precisione e sulle tecnologie digitali per mettere in contatto persone, cose e informazioni. L'azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni utili alla società attraverso innovazioni nella stampa a casa e in ufficio, nella stampa commerciale e industriale, nella produzione, nella grafica e nello stile di vita. Epson ha l‘obiettivo di diventare carbon-negative ed eliminare l'uso di risorse naturali esauribili, come petrolio e metallo, entro il 2050. Guidato da Seiko Epson Corporation con sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di circa 1.000 miliardi di Yen.
Guerra in Iran: La fine del memorandum e l’inizio di una guerra allargata, Vance dice la sua.
lunedì 20 luglio 2026
UNPLI LAZIO. Dal Mito alla Storia 2026 prosegue con Sessanta! il teatro racconta il decennio che ha cambiato l'Italia - Comunicato
Orticelli
Venerdì 24 e sabato 25 luglio a Porta Livorno il secondo appuntamento della VII edizione della rassegna della Pro Loco Civitavecchia APS: uno spettacolo di teatro-canzone tra musica, emozioni e memoria per rivivere gli straordinari anni Sessanta.
Dopo il grande successo di pubblico registrato con La stagione delle parole nuove, andato in scena il 10 e l'11 luglio al Parco Martiri delle Foibe, prosegue la VII edizione della rassegna culturale "Dal Mito alla Storia", promossa dalla Pro Loco Civitavecchia APS, che torna ad animare alcuni dei luoghi più suggestivi della città attraverso il linguaggio del teatro e della narrazione storica.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 24 e sabato 25 luglio, alle ore 21.00, nella scenografica cornice di Porta Livorno, dove sarà rappresentato "Sessanta!", originale spettacolo di teatro-canzone ideato da Gino Saladini e Anthony Caruana.
Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un coinvolgente viaggio attraverso gli anni Sessanta, uno dei periodi più intensi e rivoluzionari della storia contemporanea italiana. Un decennio che ha segnato profondi cambiamenti nella società, nel costume, nella musica, nella televisione, nella cultura e nelle relazioni sociali, trasformando il Paese e lasciando un'eredità ancora oggi viva.
Attraverso un ricco intreccio di recitazione, musica dal vivo, canzoni, immagini e memoria collettiva, il numeroso cast porterà in scena emozioni, ricordi e atmosfere che hanno caratterizzato un'epoca irripetibile, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di divertire, emozionare e far riflettere.
L'edizione 2026 della rassegna "Dal Mito alla Storia" è infatti interamente dedicata agli anni Sessanta, con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica attraverso il teatro, promuovendo al tempo stesso il patrimonio culturale e monumentale di Civitavecchia, trasformato in un autentico palcoscenico a cielo aperto.
«La rassegna Dal Mito alla Storia – dichiara la presidente della Pro Loco Civitavecchia, Maria Cristina Ciaffi – rappresenta ogni anno un'importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. Anche in questa settima edizione abbiamo scelto di proporre spettacoli originali, capaci di coniugare qualità artistica, intrattenimento e riflessione, portando il teatro in luoghi simbolici di Civitavecchia e offrendo al pubblico esperienze culturali di grande suggestione.
Questo progetto è reso possibile grazie al prezioso sostegno delle istituzioni, dei nostri sponsor e soprattutto dei tanti volontari della Pro Loco che, con passione, competenza e spirito di servizio, lavorano ogni anno per la buona riuscita della manifestazione. A tutti loro desidero rivolgere il più sincero ringraziamento.»
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, a conferma del valore culturale e territoriale dell'iniziativa.
La Pro Loco Civitavecchia APS esprime inoltre profonda gratitudine ai partner che hanno scelto di sostenere la VII edizione della rassegna: Fondazione Ca.Ri.Civ., ENEL Italia S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Roma filiale di Civitavecchia, Terme dei Papi di Viterbo e Le Terme della Famiglia Ubertazzo, oltre agli Amici della Pro Loco: Unindustria Civitavecchia, Cam Power S.r.l., Impresa Guerrucci S.r.l., Rosendhal di Tolfa, Rambotti & Pietranera S.r.l., M.M.C. Truck & Bus S.r.l., Cooperativa Sant'Agostino e Gomme Italia S.r.l.. Il loro sostegno contribuisce concretamente alla realizzazione di un progetto che, anno dopo anno, si conferma un importante appuntamento dell'estate culturale cittadina.
Informazioni utili
- Date: 24 e 25 luglio 2026
- Orario: ore 21.00
- Luogo: Porta Livorno – Civitavecchia
- Ingresso: € 5,00
- Prenotazione obbligatoria: WhatsApp 351 344 0202
La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare per vivere una serata all'insegna della cultura, dello spettacolo e della memoria, nella suggestiva atmosfera di uno dei luoghi più rappresentativi della città.
Ufficio stampa Unpli Lazio
Gaetano
domenica 19 luglio 2026
Cultura e inclusione a Volla: giovedì 23 luglio la presentazione del libro "Gocce di parole" di Costantino Capezzuto.
sabato 18 luglio 2026
Esce "Dìptico de lo perdido/Dittico dell'altrove andato", la nuova raccolta di poesie bilingue italiano-spagnolo di Francesca Innocenzi pubblicata da Cosmolibri Edizioni
Cosmolibri Edizioni presenta " Dìptico de lo perdido/Dittico dell'altrove andato", la nuova raccolta poetica bilingue italiano-spagnolo di Francesca Innocenzi, un'opera che invita il lettore a intraprendere un viaggio tra memorie e orizzonti interiori.
venerdì 17 luglio 2026
CASTELLABATE - A SANTA MARIA LA PRIMA SPIAGGIA PER LE DISABILITÀ .
CASTELLABATE - 𝐀𝐏𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐕𝐀 “𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈” 𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ .
Dopo l'avvio della fase sperimentale nella scorsa estate, il Comune di Castellabate conferma e rilancia per l'estate 2026 il progetto della spiaggia inclusiva "A Mare Tutti", dedicata alle persone con disabilità .
La spiaggia è attrezzata con una sedia JOB completa di cinture e braccioli, cinque ombrelloni, otto sedie sdraio e una passerella dedicata per facilitare l'accesso all'arenile. Inoltre, sarà presente personale con funzioni di accoglienza, assistenza e informazione agli utenti
Per prenotare il tuo posto 👉 https://castellabateservizi.it/Spiaggia/spiaggia-inclusiva.html
Marco Nicoletti
giovedì 16 luglio 2026
Mare caldo, turismo freddo: l’allarme del Cilento . A rischio cozze e vongole
Il mare cambia e il Cilento rischia di pagarne il prezzo: ambiente, pesca e turismo davanti a una sfida sempre più difficile
L’estate 2026 sta mostrando il volto di un Mediterraneo sempre più caldo. Le temperature record del mare stanno mettendo in seria difficoltà l’ecosistema marino, con conseguenze che iniziano a farsi sentire sulla pesca e sugli allevamenti di cozze e vongole, sempre più colpiti dalla carenza di ossigeno nelle acque.
Un fenomeno che non riguarda soltanto l’ambiente, ma coinvolge direttamente l’economia delle località costiere. Se diminuisce il pescato e aumentano i costi per le imprese del settore, a risentirne sono anche ristoranti, attività commerciali e l’intera filiera del turismo.
In questo contesto si inserisce anche la difficile stagione che sta vivendo la costa cilentana. Molti operatori parlano di un’estate al di sotto delle aspettative, con presenze inferiori rispetto agli anni passati e una permanenza media dei visitatori sempre più breve. Le cause sono diverse: l’aumento del costo della vita, la concorrenza di altre destinazioni, i cambiamenti nelle abitudini di viaggio e, naturalmente, gli effetti di un clima sempre più estremo.
Il Cilento resta uno dei tratti di costa più belli d’Italia, ma la sua bellezza da sola non basta più. Servono investimenti nelle infrastrutture, servizi efficienti, una promozione turistica continua e una strategia condivisa che valorizzi il territorio durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.
Proteggere il mare significa proteggere anche il futuro del turismo. Senza un ecosistema sano non esiste pesca di qualità, non esiste la cucina che rende famoso il nostro territorio e diventa più difficile mantenere quell’identità che ogni anno richiama migliaia di visitatori.
Il cambiamento climatico non è più un problema lontano. È una realtà che riguarda tutti e che impone scelte coraggiose. Il Cilento ha tutte le carte in regola per affrontare questa sfida, ma il momento di agire è adesso.
Marco Nicoletti
AI: Codema sviluppa il primo modello di certificazione continua dei sistemi di intelligenza artificiale
Milano, 16 luglio 2026 – L'intelligenza artificiale si diffonde più velocemente della capacità di controllarla. Mentre imprese e organizzazioni accelerano l'adozione di sistemi sempre più autonomi e in continua evoluzione, mancano ancora strumenti concreti per governarne rischi, trasparenza e affidabilità. Per rispondere a questa sfida, Codema, organizzazione globale per l'ideazione di standard e rating in ambito tecnologico e della sostenibilità, annuncia la nascita di due nuovi Technical Committee – TC23 e TC24 – con l'obiettivo di sviluppare metodologie di assessment e audit basate su matrici standardizzate e protocolli in grado di rendere l'intelligenza artificiale misurabile, verificabile e governabile lungo tutto il suo ciclo di vita.
L'iniziativa si colloca in un momento in cui l’accelerazione tecnologica a cui si sta assistendo ha messo in crisi i procedimenti tradizionali di controllo. Secondo McKinsey, l’88% delle aziende utilizza oggi l'AI in almeno una funzione aziendale, mentre il 62% delle organizzazioni sta già sperimentando sistemi di AI agentica capaci di eseguire attività con livelli crescenti di autonomia. Tuttavia, a fronte dell’adozione massiccia di modelli AI capaci di lavorare sotto una supervisione umana minima, secondo il McKinsey AI Trust Maturity Survey 2026 solo il 30% delle organizzazioni ha raggiunto livelli avanzati di maturità di strategia, governance e controlli. Anche il report State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte evidenzia che circa l'80% delle organizzazioni non possiede capacità mature di governance, monitoraggio in tempo reale e audit trail per i sistemi AI autonomi. Si crea così un divario sempre più evidente tra la velocità con cui l'intelligenza artificiale viene adottata e la capacità delle organizzazioni di dimostrarne il controllo, la conformità e la gestione del rischio.
Il problema, oggi, non è più soltanto adottare l'intelligenza artificiale, ma dimostrare che opera in modo affidabile, trasparente e conforme alle aspettative del mercato e ai requisiti normativi. È proprio questo il vuoto metodologico che Codema intende colmare con i nuovi Technical Committee, sviluppando strumenti condivisi di assessment e audit capaci di trasformare principi come trasparenza, supervisione umana e gestione del rischio in criteri concretamente verificabili.
A fronte di questo scenario, il cambio di paradigma proposto da Codema supera la logica della certificazione tradizionale, pensata per valutare sistemi statici, introducendo un modello di assessment continuo in cui i controlli sono integrati direttamente nei sistemi e nei processi (Audit as a Layer). L'obiettivo è consentire la raccolta continua di evidenze, dati e informazioni verificabili lungo tutto il ciclo di vita dell'intelligenza artificiale, offrendo ad auditor, organizzazioni e stakeholder strumenti più efficaci per valutarne il comportamento e dimostrarne la conformità.
Alla base di questo approccio vi è un ecosistema aperto composto da imprese, auditor, organismi di certificazione, esperti, università e comunità scientifica. Codema definisce questo modello stakeholderization: un processo attraverso il quale le esigenze e le competenze dei diversi stakeholder vengono trasformate in criteri condivisi di assessment, matrici di controllo e protocolli di audit. L'obiettivo non è soltanto coinvolgere gli stakeholder nella consultazione, ma renderli parte integrante della costruzione delle metodologie che guideranno la governance dell'intelligenza artificiale.
In questo quadro si inseriscono i due nuovi comitati tecnici: TC23 si concentra sulla dimensione tecnica dei sistemi AI, sviluppando metodologie per valutarne performance, affidabilità, monitoraggio delle anomalie e tracciabilità. TC24, invece, lavora sull’integrazione dell’AI nei processi aziendali, affrontando temi come supervisione umana, gestione delle eccezioni, evidenze e verificabilità dei processi.
L'obiettivo è contribuire alla costruzione di una nuova infrastruttura metodologica per la governance dell'intelligenza artificiale, capace di mettere a disposizione del mercato strumenti condivisi per valutare, monitorare e dimostrare la conformità dei sistemi AI in un contesto tecnologico e normativo in continua evoluzione, colmando il divario tra innovazione e controllo e rafforzando la fiducia nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
"L'intelligenza artificiale sta entrando nei processi decisionali di imprese e organizzazioni a una velocità senza precedenti, ma la capacità di governarla non sta crescendo con la stessa rapidità. Oggi il vero tema non è più la disponibilità della tecnologia, ma la possibilità di dimostrarne il funzionamento, la conformità e l'affidabilità”, afferma Andrea Sacchi, Executive Director di Codema. “Con TC23 e TC24 vogliamo costruire una metodologia condivisa che trasformi principi come trasparenza, gestione del rischio e supervisione umana in criteri di assessment concreti, misurabili e verificabili. Perché la fiducia nell'intelligenza artificiale non nasce dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di dimostrare, con evidenze oggettive, come i sistemi vengono governati".
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Codema
Codema è un ente tecnico indipendente con sede in Svizzera, attivo a livello globale nello sviluppo di nuovi modelli di standardizzazione per tecnologie, processi e sistemi complessi. Nata nel 2017 nell’ambito degli schemi di valutazione per il settore farmaceutico, Codema ha progressivamente esteso la propria metodologia ad aree ad alta innovazione e complessità regolatoria, tra cui intelligenza artificiale, tecnologie DLT, infrastrutture digitali, sostenibilità/ESG e life sciences. Al centro del modello Codema c’è una metodologia pensata per le nuove tecnologie: aperta, trasparente e partecipativa, consente a esperti, imprese, auditor, università, istituzioni e stakeholder di contribuire alla definizione dei criteri di valutazione. L’obiettivo è trasformare le esigenze degli stakeholder in strumenti concreti di assessment, audit e rating, applicabili da soggetti terzi autorizzati, per rendere misurabili e verificabili ambiti in rapida evoluzione.
Telefono Azzurro presenta il Bilancio Sociale 2025: focus su IA, salute mentale e tutela dei minori
"La tutela dei minori passa dalla capacità di comprendere il nuovo mondo digitale". Il Bilancio Sociale 2025 racconta il cambiamento della Fondazione: dall'ascolto come valore fondante a un impegno sempre più forte nella ricerca, nella prevenzione e nell'advocacy, per rispondere alle trasformazioni digitali, della salute mentale e dell'Intelligenza Artificiale.
Roma, 16 luglio 2026 – Da quasi quarant'anni Telefono Azzurro accompagna bambini, adolescenti e famiglie nei momenti di maggiore fragilità, promuovendo una cultura dei diritti dell'infanzia fondata sull'ascolto, sulla prevenzione e sulla protezione. Un impegno che, nel tempo, si è evoluto insieme ai profondi cambiamenti della società e che oggi guarda con ancora maggiore determinazione alle nuove sfide che interessano le giovani generazioni.
Il Bilancio Sociale 2025 racconta questo percorso e delinea la visione che accompagnerà l’Associazione verso il quarantesimo anniversario. Nata nel 1987 per dare ascolto ai bambini vittime di violenza e abuso, Telefono Azzurro ha accompagnato generazioni di bambini, adolescenti e famiglie, ampliando progressivamente il proprio raggio d'azione. Ai servizi di emergenza ha affiancato attività di prevenzione, ricerca, formazione, advocacy istituzionale e cooperazione internazionale, adattando strumenti e competenze ai profondi cambiamenti della società. Oggi la Fondazione rinnova questo impegno, confermando l'ascolto come principio fondante della propria azione e rafforzando il proprio ruolo nella tutela dei diritti dei minori attraverso risposte sempre più innovative alle sfide della trasformazione digitale, della salute mentale e dell'Intelligenza Artificiale.
“Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di Telefono Azzurro, siamo chiamati a confrontarci con un cambiamento profondo: oggi proteggere un bambino significa comprendere il mondo in cui cresce. L'Intelligenza Artificiale, le piattaforme digitali, i social network e gli algoritmi stanno modificando il modo in cui i più giovani costruiscono relazioni, apprendono e sviluppano la propria identità. La nostra responsabilità è garantire che i diritti dei bambini siano tutelati anche in questi nuovi ambienti. Per questo continuiamo a investire nell'ascolto, nella ricerca, nella prevenzione e nell'innovazione, lavorando insieme alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie e alle imprese affinché la tecnologia sia realmente al servizio della crescita e della protezione dei minori” dichiara il Presidente di Telefono Azzurro, Professor Ernesto Caffo.
Oggi la tutela dei minori passa inevitabilmente dalla capacità di comprendere il mondo digitale nel quale crescono. L'Intelligenza Artificiale, infatti, rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. Accanto alle opportunità offerte dall'innovazione, emergono nuovi fenomeni che richiedono competenze, strumenti e responsabilità condivise: dalla manipolazione algoritmica ai deepfake, dai companion artificiali ai chatbot conversazionali. Telefono Azzurro promuove un approccio che mette al centro l’interesse primario del minore, sostenendo lo sviluppo di tecnologie etiche, trasparenti e progettate secondo i principi della safety by design. La Fondazione sperimenta l'impiego dell'Intelligenza Artificiale anche per rafforzare la capacità di risposta dei propri servizi e migliorare i processi di presa in carico delle richieste di aiuto.
Tra le priorità di intervento emerge oggi anche la salute mentale, strettamente correlata ai cambiamenti sociali e digitali. Ansia, isolamento, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà relazionali rappresentano segnali di un disagio che richiede interventi sempre più tempestivi e multidisciplinari. In questo contesto l'ascolto continua a rappresentare il primo strumento di prevenzione, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e accompagnare bambini e adolescenti verso percorsi di tutela.
Il rafforzamento della dimensione internazionale costituisce un altro asse strategico dell'evoluzione di Telefono Azzurro. L'Associazione è oggi sempre più impegnata nei principali tavoli europei e internazionali dedicati alla protezione dell'infanzia, contribuendo allo sviluppo di politiche e strumenti condivisi per affrontare fenomeni che superano i confini nazionali, dalla sicurezza online allo sfruttamento dei minori, fino alla tutela dei bambini scomparsi.
La Fondazione intende consolidare una presenza sempre più vicina alle comunità attraverso un modello diffuso sul territorio, rafforzando la collaborazione con istituzioni, scuole, università, mondo della ricerca e realtà del Terzo Settore per costruire reti sempre più efficaci di prevenzione e protezione.
In questo contesto, Telefono Azzurro segue con particolare attenzione anche il dibattito relativo al Regolamento per la prevenzione e la lotta contro l'abuso sessuale su minori – il cosiddetto "Chat Control" –, nella consapevolezza che la tutela dei bambini e degli adolescenti debba rappresentare un interesse primario. Rafforzare gli strumenti di prevenzione, individuazione e segnalazione della diffusione online di materiale di abuso sessuale sui minori è una condizione imprescindibile per garantire una protezione efficace. Al tempo stesso, è necessario perseguire questo obiettivo assicurando un equilibrato bilanciamento con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini. La protezione dei minori deve quindi costituire una responsabilità condivisa, da perseguire attraverso soluzioni tecnologiche e normative capaci di coniugare sicurezza, responsabilità e rispetto delle libertà individuali.
Nel corso dell'evento di presentazione del Bilancio Sociale, Telefono Azzurro ha inoltre conferito alcuni riconoscimenti a personalità del mondo delle istituzioni, del giornalismo e dell'informazione che, attraverso il proprio impegno professionale e istituzionale, hanno contribuito a rafforzare l'attenzione pubblica sui diritti dei bambini e degli adolescenti. Un tributo a chi, nei diversi ambiti della società, promuove ogni giorno una cultura dell'ascolto, della responsabilità condivisa e della tutela dell'infanzia, contribuendo a costruire contesti più sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti dei minori.
Sono stati premiati Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, Monsignor Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Italia, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Joanna Rubinstein, Global Health, Education and Sustainable Development Expert, Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, in rappresentanza del Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi.
Il Bilancio Sociale 2025 in sintesi
L'impatto di Telefono Azzurro nel 2025 va oltre i numeri dei servizi di emergenza. Attraverso la linea di ascolto 19696 sono stati gestiti 2.186 casi, mentre il Servizio 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio per bambini e adolescenti. Nel corso dell'anno Telefono Azzurro ha continuato a garantire un presidio di ascolto attivo 24 ore su 24, consolidando il proprio ruolo nella tutela dei minori come primo Trusted Flagger italiano ai sensi del Digital Services Act. La hotline "Clicca e Segnala", gestita nell'ambito del Safer Internet Centre, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, oltre il 76% delle quali relative a materiale di abuso sessuale su minori. Attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi, la Fondazione ha inoltre proseguito l'attività di supporto alle famiglie e di collaborazione con le istituzioni, portando a 1.945 i casi seguiti dal servizio dalla sua attivazione nel 2009. Sul fronte della prevenzione, i programmi di educazione hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico. Parallelamente, l'Associazione ha continuato a investire nella ricerca, attraverso studi come "Il bambino al centro", realizzato con Doxa, e la partecipazione al Safer Internet Centre "Generazioni Connesse", contribuendo ad approfondire l'impatto delle trasformazioni tecnologiche sullo sviluppo e sulla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un impatto reso possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali.
La sostenibilità economica rappresenta per Telefono Azzurro uno strumento per garantire continuità ai servizi di ascolto, protezione e prevenzione, rafforzando la capacità della Fondazione di rispondere alle nuove sfide che riguardano l'infanzia e l'adolescenza e di investire nell'innovazione dei propri interventi.
Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS
Telefono Azzurro è impegnato dal 1987 nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso ascolto, intervento in emergenza, prevenzione, formazione, ricerca, segnalazione qualificata e advocacy istituzionale, la Fondazione opera per garantire a ogni bambino e adolescente il diritto a essere ascoltato, protetto e accompagnato.
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