Cerca nel blog

giovedì 9 aprile 2026

Turismo 2026: al via la campagna Emma Villas “Qualsiasi villa sogni” tra TV, sport e digital

TURISMO, ESTATE 2026, TREND E TENDENZE 

NELL'INCERTEZZA DELLE METE DA SCEGLIERE PER LE VACANZE

GLI ITALIANI PUNTANO SUL BELPAESE (E SULLA VILLA).

EMMA VILLAS: +9,5% I CONNAZIONALI CHE PRENOTANO DIMORE DI PREGIO PER L'ESTATE 2026. 

VINCONO NUOVE FORMULE: VILLE "FULL OPTIONAL” CON

SERVIZI ESCLUSIVI E 'À LA CARTE', PRENOTAZIONI FLESSIBILI E PAGAMENTI SU MISURA

  • In uno scenario internazionale complesso, l'Italia si conferma meta d'elezione per chi cerca sicurezza, privacy e una gestione semplificata dell'esperienza di viaggio;
  • Cresce il numero di prenotazioni dai nostri connazionali (+9,5% rispetto allo scorso anno alla data attuale) – nelle oltre 600 ville e dimore di pregio gestite dal leader del mercato del vacation rental, Emma Villas;
  • Per le vacanze 2026 in Italia, Emma Villas torna in comunicazione con lo spot "Qualsiasi villa sogni”. Il brand sarà on air su Sky e durante grandi eventi sportivi e digital, per consolidare il dialogo con i viaggiatori italiani (e non solo).

Chiusi, 9 aprile 2026 – Non è la rinuncia al viaggio, ma la sua profonda ridefinizione a segnare la stagione turistica 2026. In uno scenario geopolitico attraversato da tensioni e instabilità internazionali, infatti, la domanda di vacanza si sta rapidamente riorientando verso geografie considerate rassicuranti e modelli organizzativi che garantiscano il massimo controllo. L'Italia, in questo contesto, si conferma approdo d'elezione: un perimetro di serenità, capace di rispondere al bisogno di protezione senza sacrificare l'esclusività dell'esperienza. In questo contesto, un trend sembra già delinearsi, la "vacanza all'italiana” in ville e dimore di pregio. Alla luce delle recenti tensioni globali, infatti, il numero di prenotazioni da parte dei nostri connazionali, per questa soluzione di viaggio, è cresciuta del +9,5% (numero di prenotazioni registrato all'8 aprile 2026 rispetto alla stessa data dello scorso anno per la stagione 2025)[1]. La Toscana guida, con il 36% delle preferenze, la classifica delle mete preferite tra chi sceglie questa soluzione di viaggio, seguita da Puglia e Umbria (entrambe al 14%), Sicilia e Marche. È la fotografia scattata nelle oltre 600 ville e dimore di pregio gestite da Emma Villas, azienda leader nel settore degli affitti brevi, quotata su Euronext Growth Milan.

"In questa fase storica, il tema centrale non è più se si continuerà a viaggiare, ma secondo quali logiche si sceglierà di farlo. Solo tra il 28 febbraio e l'8 aprile[2] abbiamo registrato sul portale di Emma Villas oltre 58mila accessi al sito da parte di utenti italiani (+10% rispetto allo stesso periodo del 2025), a riprova di un crescente interesse per soluzioni di vacanza sicure e di qualità all'interno dei nostri confini. Sempre guardando ai soli nostri connazionali, anche le prenotazioni sono attualmente in crescita rispetto al 2025 (+9,5%) con un +4% delle settimane prenotate”, dichiara Giammarco Bisogno, Fondatore e CEO di Emma Villas. "Chi sceglie la villa come soluzione, può beneficiare di una massima personalizzazione e una serie di servizi ed esperienze su misura, contare su condizioni flessibili che permettono di versare anche solo un anticipo minimo alla conferma per prenotare in totale serenità, fino alla possibilità esclusiva di proporre un prezzo per il soggiorno in alcune selezionatissime proprietà. Soluzioni pensate per garantire la massima tranquillità del cliente in ogni fase del viaggio, dalla prenotazione al soggiorno, offrendo sicurezza, flessibilità e un'esperienza su misura. La villa si conferma così una scelta d'elezione in un contesto sempre più dinamico, permettendo di costruire il soggiorno desiderato, con la libertà di vivere ogni momento senza mai annoiarsi.”.

CONDIZIONI DI PRENOTAZIONE FLESSIBILI CON ANTICIPO MINIMO ALLA CONFERMA: LA VACANZA DIVENTA SENZA PENSIERI

Accanto alla scelta della destinazione, il mercato sta premiando formule capaci di abbattere lo stress da pianificazione. Emma Villas risponde a questa esigenza con un ecosistema di tutele che trasformano la prenotazione in un processo più sicuro: la possibilità di confermare il soggiorno con un piccolo acconto del 10% (con saldo a 30 giorni dall'arrivo in villa) grazie ad una nuova "Tariffa Flexi” e una polizza assicurativa inclusa nel prezzo, che protegge l'investimento in caso di annullamento per motivi documentabili legati ai viaggiatori. Un approccio che, insieme a un nuovo e-commerce integrato con cui arricchire il soggiorno con servizi comfort (housekeeping, chef in villa e dotazioni dedicate ai bambini, solo per citarne alcuni), tutele assicurative opzionali ed esperienze su misura, sposta il focus dalla semplice ospitalità alla vacanza integrata a 360°.

EMMA VILLAS LANCIA UNA NUOVA CAMPAGNA ADV

Con questi presupposti di sicurezza e attenzione alla clientela, Emma Villas torna in comunicazione rilanciando lo spot "Qualsiasi villa sogni”, una campagna che celebra il valore dell'esperienza privata e su misura. Lo spot accompagna lo spettatore in un viaggio verso alcune delle più suggestive destinazioni italiane, evocando atmosfere, ritmi e stili di vacanza differenti. Dai laghi del nord alle dolci colline del Centro Italia fino ad arrivare alle coste luminose di Puglia e Sicilia, ogni ambientazione diventa parte di un racconto più ampio, fatto di esperienze autentiche e momenti da condividere.

La pianificazione media, curata da GRP Consulting, vede una campagna on air da domenica 12 a domenica 26 aprile sui canali Sky TG24 e Sky Sport 24, con una presenza rafforzata all'interno delle partite di Serie A – nel formato superspot sostituzioni – a partire dal weekend 10-13 aprile fino a quello del 2-4 maggio. La pianificazione include inoltre ulteriori partite di calcio di Lega Pro e campionati esteri trasmessi su Sky, oltre a un'estensione digitale attraverso contenuti sponsorizzati su YouTube e social media.


[1] Dati Osservatorio Emma Villas, aggiornati all'8 aprile 2026

[2] Dati Google Analytics

Uploaded Image

L'eccellenza di Foster Spa incontra l'unicità di SimpleCyb

L’eccellenza di Foster Spa incontra l’unicità di SimpleCyb

Un percorso su misura che unisce protezione avanzata dei sistemi e consulenza dedicata, garantendo continuità operativa e innovazione senza compromessi

Parma, 9 aprile 2026 – Nel cuore dell’Emilia-Romagna, da oltre 50 anni Foster S.p.A. interpreta l’eccellenza del design italiano nella progettazione e produzione di lavelli in acciaio inox, piani cottura a gas ed elettrodomestici per cucina. Ogni prodotto Foster racchiude una storia di tradizione, passione e innovazione, interpretata attraverso uno stile senza tempo e una visione internazionale dedicata a chi considera la cucina come il cuore autentico della casa. Con circa 60 dipendenti, l’azienda integra al proprio interno le attività di progettazione, produzione e distribuzione.

Negli ultimi anni il processo di digitalizzazione dei sistemi aziendali ha conosciuto un’accelerazione significativa, interessando in modo trasversale sia le attività produttive sia le funzioni amministrative, gestionali e commerciali. Ma se da un lato l’adozione diffusa di piattaforme digitali, sistemi gestionali integrati, infrastrutture di rete evolute e strumenti di collaborazione online ha contribuito a migliorare l’efficienza operativa e la capacità decisionale dell’organizzazione, dall’altra, questa evoluzione ha comportato un aumento della superficie di esposizione ai rischi informatici, rendendo sempre più strategico il rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela dei sistemi informativi.

La continua ricerca per l’innovazione, la qualità dei suoi prodotti e le esigenze strategiche maturate negli ultimi anni hanno portato Foster a scegliere l’approccio e lo stile unico e su misura di SimpleCyb per proteggere il patrimonio informativo aziendale.

In questo contesto, infatti, è emersa con chiarezza la necessità di adottare un approccio più strutturato e sistematico alla cybersecurity. Non solo nuovi strumenti tecnologici ma un modello di gestione della sicurezza informatica capace di integrare attività di monitoraggio continuo, prevenzione delle minacce, analisi delle vulnerabilità e gestione degli incidenti. L’obiettivo: migliorare la capacità dell’organizzazione di individuare tempestivamente comportamenti anomali, ridurre i potenziali punti di ingresso per attacchi informatici e garantire la protezione dei dati e delle infrastrutture critiche.

La scelta di SimpleCyb è stata determinata principalmente dalla forte specializzazione dell’azienda nel settore della cybersecurity e da un approccio operativo orientato alla concretezza e alla risoluzione dei problemi,” commenta Michele Braiato – Direttore Generale di Foster Spa. “In SimpleCyb abbiamo trovato un partner tecnologico capace di andare oltre la semplice fornitura di soluzioni software e in grado di affiancarci in un percorso strutturato di crescita della maturità in cybersecurity attraverso consulenza, assessment dell’infrastruttura IT, strategie di protezione mirate e sistemi di monitoraggio efficaci e continuativi.”

L’introduzione delle soluzioni di cybersecurity ha prodotto benefici concreti e misurabili per l’azienda. In particolare, è stato possibile migliorare significativamente il livello di controllo e supervisione dei sistemi informativi, grazie all’implementazione di strumenti di monitoraggio continuo e di analisi degli eventi di sicurezza. L’organizzazione dispone oggi di una maggiore visibilità sullo stato delle proprie infrastrutture IT, con la possibilità di individuare tempestivamente eventuali anomalie o comportamenti potenzialmente pericolosi. Questo consente di rafforzare la capacità di prevenzione e di risposta agli incidenti informatici, riducendo i rischi operativi e garantendo una maggiore affidabilità dei sistemi aziendali.

La cybersecurity rappresenta ormai un elemento imprescindibile per garantire la continuità operativa e la resilienza delle organizzazioni moderne come la nostra. Per questo motivo intendiamo proseguire nel percorso di rafforzamento delle strategie di sicurezza informatica, con l’obiettivo di integrare in modo sempre più strutturato i principi di protezione dei dati e dei sistemi nei processi di gestione e governance aziendale,” conclude Michele Braiato.

Tra le evoluzioni future di Foster Spa rientra anche la valutazione di soluzioni di monitoraggio dedicate all’ambiente OT (Operational Technology), al fine di estendere i livelli di controllo e protezione anche alle infrastrutture e ai sistemi direttamente coinvolti nei processi produttivi. In questo modo sarà possibile adottare un approccio alla sicurezza realmente integrato, capace di coprire in modo coordinato sia il dominio IT sia quello OT.


SimpleCyb

SimpleCyb, con sede a Parma, è un vendor di soluzioni di CyberSecurity nato con l’obiettivo di proteggere le piccole e medie imprese da attacchi informatici sempre più sistematici e complessi. Con un team di esperti Cyber Analyst forniamo soluzioni di monitoraggio proattivo H24garantendo una protezione completa contro minacce informatiche in continua evoluzione.

Grazie a soluzioni come SimpleDefence, basata su tecnologia XDR e intelligenza artificiale, proteggiamo il tuo business dagli attacchi avanzati, garantendo la continuità operativa e la sicurezza dei dati. Ogni giorno, aziende di tutte le dimensioni e settori sono bersaglio di cyber attacchi che possono compromettere in pochi istanti dati preziosi e risorse intellettuali. SimpleCyb rappresenta una risposta innovativa alle crescenti minacce informatiche con un approccio che integra monitoraggio costante, analisi comportamentale e intelligenza artificiale per garantire la massima protezione.

Uploaded Image

Dalla tazzina alla pelle: la caffeina entra nel protocollo cosmetico


Dalla tazzina alla pelle: la caffeina entra nel protocollo cosmetico

A Napoli, dove il caffè è un rito quotidiano, la molecola più consumata della città diventa attivo professionale per la cura del corpo. La linea Slim Active di Liliana Paduano Cosmetics ne integra le proprietà lipolitiche in un percorso estetico strutturato.

 

NAPOLI – Il mercato globale dei prodotti per il rimodellamento corporeo e il trattamento della cellulite continua a crescere: secondo le stime di settore, vale oggi oltre 3 miliardi di dollari a livello mondiale, con tassi di espansione annui intorno al 6-8% previsti fino al 2030. Tra gli ingredienti al centro di questa crescita c'è uno che a Napoli viene consumato in media tre volte al giorno in tazzina: la caffeina. Presente nei chicchi di caffè come nelle formulazioni cosmetiche professionali, questa molecola ha guadagnato un posto stabile nell'INCI di creme, gel e sieri corporei non per un effetto moda, ma per un meccanismo d'azione fisiologico documentato.

La caffeina topica agisce come inibitore della fosfodiesterasi, l'enzima responsabile della degradazione dell'AMP ciclico nelle cellule adipose. Il risultato pratico è una stimolazione del processo lipolitico: i grassi depositati nel tessuto sottocutaneo vengono più facilmente mobilizzati, con effetti osservabili sulla texture della pelle e sul volume delle aree trattate. A questo si aggiungono proprietà vasoattive che favoriscono la microcircolazione locale e riducono il ristagno di liquidi che contribuisce all'aspetto cosiddetto "a buccia d'arancia" tipico della cellulite.

"La caffeina è uno degli attivi cosmetici meglio documentati sul piano funzionale", osserva Teresa Guarino, direttore tecnico della linea Liliana Paduano Cosmetics. "La sua capacità di penetrare il derma e agire a livello cellulare è verificabile e misurabile. Quando viene inserita in una formulazione strutturata, in sinergia con altri attivi drenanti e rassodanti, non è un nome sul packaging: è una componente con un ruolo preciso nel protocollo di trattamento".

È in questa logica che si colloca la linea Slim Active di Liliana Paduano Cosmetics, una proposta professionale progettata per trattamenti estetici corporei integrati. La gamma si articola su quattro referenze – gel lipolitico, crema liporiducente, siero lipolitico e bendaggio liporiducente – costruite per essere utilizzate in sequenza o in combinazione all'interno di percorsi di rimodellamento, con attivi che includono estratti botanici noti per le proprietà drenanti e lipolitiche, integrati con ingredienti ad azione specifica sul microcircolo e sul metabolismo cellulare.

"Napoli ha con il caffè un rapporto che va ben oltre il consumo", aggiunge Guarino. "È un rito, un codice sociale, una piccola cerimonia ripetuta più volte al giorno. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, il caffè – e quindi la caffeina – è anche un patrimonio enzimatico straordinario che la cosmetica moderna ha imparato a valorizzare in modo sempre più sofisticato. Questo non ci sembra un paradosso, ma una coerenza".

Il segmento dei trattamenti professionali per il corpo mostra segnali di consolidamento anche in Italia. “La domanda di protocolli anti-cellulite e rimodellamento corporeo rappresenta una quota rilevante del fatturato dei centri estetici, con un crescente interesse da parte della clientela per soluzioni che integrino attivi scientificamente fondati”, conferma Guarino. “La linea Slim Active di Liliana Paduano risponde a questa domanda con una proposta formulativa tecnica, pensata per i professionisti del benessere”.

Uploaded Image Uploaded Image Uploaded Image

TELEFONO AZZURRO: Giornata nazionale dell'Ascolto dei Minori 2026

Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori 2026: il protagonismo dei bambini e degli adolescenti al centro del dialogo tra istituzioni e società civile promosso da Telefono Azzurro

 

 

Roma, 9 aprile 2026 – Si è conclusa da poco in diverse città italiane la seconda edizione della Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori, promossa dalla Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri della Difesa, dell’Istruzione e del Lavoro, e della RAI. L’iniziativa, intitolata Un bambino ascoltato sarà un adulto sereno, ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti, studiosi e – soprattutto – ragazzi e ragazze tra i 12 e i 17 anni provenienti da diverse scuole italiane. L’appuntamento principale ha avuto luogo a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), mentre iniziative parallele sono state organizzate anche in altre città, tra cui Milano, presso Palazzo Lombardia e in collaborazione con il CoreCom, e Palermo, presso la Biblioteca dell’Archivio Storico Comunale.

 

Al centro dei lavori, il valore dell’ascolto come strumento di tutela, prevenzione e crescita, in un momento storico in cui i dati confermano un aumento significativo del disagio psicologico tra i giovani. L’evento ha rappresentato non solo un’occasione di confronto, ma anche un esercizio concreto di partecipazione: gli studenti sono stati parte attiva del dibattito, ponendo domande dirette ai relatori e contribuendo con riflessioni e testimonianze sul proprio vissuto quotidiano.

 

I DATI DI TELEFONO AZZURRO: OLTRE UN TERZO DEI CASI RIGUARDA IL DISAGIO PSICOLOGICO

Il Professor Ernesto Caffo, Presidente della Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS, ha condiviso i dati più recenti del Dossier 2025 del Servizio di Ascolto 1.96.96, che nel corso del 2025 ha registrato un quadro di forte complessità e crescita delle domande di aiuto. Il rapporto delinea un quadro critico in cui la salute mentale, le difficoltà relazionali e i rischi del mondo digitale rappresentano i principali motori della richiesta di aiuto tra i più giovani.

 

Secondo il Dossier, quasi l’88% dei casi gestiti dal servizio si concentra su quattro aree chiave: salute mentale (35,3%), difficoltà relazionali (28,5%), abuso e violenza (18,2%) e rischi legati a Internet (6,1%). Aumentano, inoltre, le situazioni multidimensionali, in cui più forme di disagio si intrecciano: un caso su cinque combina disagio psicologico, fragilità relazionali e vulnerabilità online.

 

Il rapporto evidenzia, infatti, l'emergere di nuove forme di vulnerabilità legate all'Intelligenza Artificiale Generativa. Tra i rischi segnalati figurano la produzione di immagini e video realistici a scopo di umiliazione (come foto generate tramite IA che ritraggono i minori in pose sensuali o esplicite) e l'uso di strumenti IA come surrogati relazionali o supporti emotivi.

 

«Ascoltare non è mai un atto neutro: è il momento in cui il silenzio diventa parola e il disagio può finalmente emergere. Riconoscere bambini e adolescenti come soggetti di diritto e di ascolto significa offrire loro uno spazio reale in cui essere compresi prima che la sofferenza si radicalizzi. Oggi più che mai, di fronte a un disagio sempre più complesso tra salute mentale, relazioni e dimensione digitale, l’ascolto rappresenta un presidio essenziale di tutela, prevenzione e costruzione del futuro», ha dichiarato il Professor Ernesto Caffo, Presidente della Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS.

 

LE ISTITUZIONI: L’ASCOLTO COME BENE PUBBLICO

La Giornata ha visto gli interventi di numerose autorità politiche e accademiche.

Renato Brunetta, Presidente del CNEL, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di “una società capace di ascoltare e valorizzare la parola dei più giovani come parte integrante del processo democratico”.

 

Sono giunti anche i messaggi dei vertici istituzionali: a Roma, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ribadito il valore dell’ascolto “come cardine della tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti” e per “costruire insieme un percorso di responsabilità, tutele e sicurezze” dovute alla “complessità delle insidie e dei pericoli a cui i nostri giovani sono quotidianamente esposti”. Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel suo messaggio ha definito l’ascolto come presupposto essenziale affinché “famiglie, scuole e istituzioni possano intercettare tempestivamente segnali di malessere o pericolo e rispondere in modo efficace alle richieste di aiuto dei ragazzi”, evidenziando come la cultura del dialogo permetta ai giovani di partecipare attivamente allo sviluppo democratico del Paese.

 

 

IL DIBATTITO: BENESSERE, TECNOLOGIA E NUOVE SFIDE EDUCATIVE

Durante i dibattiti di Roma, Milano e Palermo, articolati in tre sessioni tematiche – Benessere psicologico, Generazioni in trasformazione e Social media e intelligenza artificiale – i ragazzi delle scuole di tutta Italia hanno dialogato con rappresentanti delle istituzioni, esperti di media education, psicologi, docenti e membri del mondo associativo. Tra i temi affrontati, il rapporto tra salute mentale e vita digitale, le transizioni generazionali e la necessità di contrastare il rischio di isolamento, sfiducia e solitudine nei più giovani.

Nel corso dell’evento, Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha sottolineato come il tema dell’ascolto e della presenza affettiva siano strettamente connessi alla salute mentale dei più giovani, ambito in cui è necessario promuovere un approccio sempre più ampio, inclusivo e continuativo. In questa prospettiva, accordi come quello istituito tra il Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro lo scorso dicembre, volto a sviluppare un’azione congiunta che porti nelle scuole progetti educativi e percorsi formativi dedicati ai diritti dei minori, sono indispensabili per consolidare buone pratiche di ascolto all’interno delle scuole.

È stata inoltre evidenziata la sfida che le istituzioni sono chiamate ad affrontare: riconoscere i giovani non solo come destinatari di politiche, ma come protagonisti attivi nelle scelte che li riguardano. Un impegno che richiede di costruire spazi di partecipazione reale, in cui le nuove generazioni possano esprimersi e contribuire concretamente all’indirizzo delle azioni future.

Proprio sulla base di queste considerazioni, il Professor Caffo ha delineato le priorità operative per rendere la tutela dei minori sempre più tempestiva e vicina ai ragazzi. La strategia futura punta su un’alleanza sistematica tra istituzioni, famiglie, scuola, aziende e mondo della comunicazione. In questo modello, il digitale assume un ruolo cruciale come "ponte" verso l'aiuto, capace di abbassare la soglia di accesso per i più giovani utilizzando linguaggi a loro familiari e garantendo una presenza più continua nel passaggio dalla richiesta di supporto alla tutela effettiva. L'obiettivo strategico è trasformare l'ascolto da ricezione passiva a risposta attiva, creando un ecosistema sicuro e non giudicante dove ogni segnale di disagio possa essere accolto e trasformato in un percorso di crescita condivisa e protezione concreta.

Ogni voce ascoltata” ha concluso Caffo, “è un passo concreto verso un futuro più giusto e più umano. Un bambino ascoltato sarà davvero un adulto sereno.

Benessere mentale, AI e affettività: a Milano il festival “You’re Right!”


Milano, torna ‘YOU’RE RIGHT!’: IL FESTIVAL DI Terre des hommes

per dare voce alla gen z

 

Dal 16 al 18 aprile workshop, talk, spettacoli e musica per affrontare i temi più urgenti per ragazze e ragazzi: benessere mentale, parità e sport, AI, educazione affettiva e futuro.

Milano, aprile 2026 – Tre giorni per dare voce alle nuove generazioni e lasciare loro il microfono. Un appuntamento per ribaltare la prospettiva, mettendo al centro ragazze e ragazzi e il loro sguardo sul mondo. Da giovedì 16 a sabato 18 aprile torna a MilanoYou’re Right! Festival dei diritti dei ragazzi e delle ragazze’, ideato da Terre des Hommes in collaborazione con Scomodo e il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano.

In un tempo in cui spesso si parla di giovani senza davvero ascoltarli, la redazione di Scomodo (via Jean Jaures, 22, Milano) apre le porte a ragazzi, insegnanti e genitori con laboratori e talk ma anche intrattenimento e musica. Momenti di riflessione e occasioni per entrare in dialogo, per guardare da vicino gli ostacoli e le opportunità che si pongono, oggi, davanti ai più giovani. La mattina sarà dedicata ai workshop per le scuole, la serata, dalle 18 in poi, a talk, spettacoli e Dj set gratuiti e aperti a tutti.

Con You’re Right vogliamo dare spazio alle ragazze e ai ragazzi, ascoltare le loro domande, paure, aspirazioni e offrire loro un luogo reale di confronto e partecipazione. Crediamo che sostenere i loro diritti significhi partire proprio da qui: dal riconoscere la loro voce e accompagnarli nella costruzione del loro futuro.” dichiara Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes.

IL PROGRAMMA

Giovedì 16 aprile.

La mattinata prevede il workshop per le scuole di Food for Fine, il progetto di Terre des Hommes, sostenuto da Con I bambini, nato per prevenire i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, mettendo al centro il benessere mentale dei più giovani. In programma un laboratorio di yoga e consapevolezza corporea in collaborazione con l’associazione Nutrimente, uno di fumetto insieme all’associazione Pollicino e uno di scrittura creativa con Fondazione Lazzaroni.

Alle 18.30 si terrà il talk, aperto al pubblico, Che chance abbiamo? Passare l’adolescenza in una cella”: una riflessione sulla vita nelle carceri minorili, a partire dal progetto Chance, sostenuto da Enel Cuore, con cui Terre des Hommes interviene in alcuni istituti penali per minorenni per migliorare la relazione tra ragazzi e operatori. Intervengono: Luca Pasetti, responsabile del progetto Chance; Giusi Sellito, Neuropsichiatra del progetto Chance; Raffaella Di Rosa, giornalista e autrice di “Vite minori”; Savino Viscillo, ospite della comunità Kayròs; Daniele Serriconi, operatore Kayròs. Modera Khadija El Mahboul di Scomodo. Per l’occasione sarà allestita l’installazione “CHANCE - Tracce, voci, gesti dalle carceri minorili”.

In serata, alle 20:30, il Dj set a cura di Attitude Recordz.

Venerdì 17 aprile.

Si parte, la mattina, con il workshop per le scuole di Parità in campo, strumento formativo ideato da Terre des Hommes e Fondazione Milano Cortina per educare i giovani sui temi della parità di genere, del bullismo e della disabilità attraverso lo sport. Alle classi partecipanti saranno proposti esercizi per allenare l'equità e l'inclusione nello sport, a partire dalle storie che raccontiamo e da come scegliamo di rappresentarle.

A seguire, un secondo workshop “La fanzine dello sport”: i ragazzi potranno mettere in pratica quanto imparato nella prima parte della mattina realizzando insieme un giornale.

Nel pomeriggio, alle 16, un workshop aperto a tutti: insieme all’ingegnere Jacopo Ameli e alla programmatrice di videogames Laura Mazzuca si sperimenteranno le tecniche di Live Coding.

Alle 18.30 ci sarà L’AI come alleata, un talk per comprendere come usare al meglio gli strumenti di Intelligenza Artificiale con Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes, Federica Rossi, AI Skills director di Microsoft Elevate e la fotografa Eva Rivas Bao. Modera Martino Wong di Scomodo.

Chiude la seconda giornata di festival, alle 20:30, il Dj set a cura del collettivo Amici Amici.

Sabato 18 aprile.

Durante la mattinata ragazze e ragazzi potranno partecipare all’orientamento scolastico e lavorativo condotto dalla redazione di Scomodo, in collaborazione con Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino, per immaginare e iniziare a costruire il proprio futuro.

Nel pomeriggio due talk aperti a tutti. Si inizia alle 15.30 con Ai giovani non interessa la politica. O forse sì., per sfatare uno dei miti più diffusi sulla Gen Z e scoprire i modi con cui le nuove generazioni, più o meno consapevolmente, stanno facendo politica. All’interno del talk le partecipanti alla scuola di politica per ragazze di Prime Minister e Terre des Hommes intervisteranno la vicesindaca del Comune di Milano Anna Scavuzzo e l’assessora del Municipio 2 Arianna Curti.

A seguire, alle 16.30, si parlerà di uno dei temi più urgenti e cari ai giovani con Ma quindi, quest’educazione sessuo-affettiva?”. Interverranno la sessuologa di Terre des Hommes Elisa Passatore, il consigliere di Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino, la ginecologa Chiara Riviello, la psicoterapeuta Stella Brugnetta, la psicologa clinica e consulente sessuale Hello Policose e l’esperto di diversity, equity & inclusion Matteo Bianchi. Modera Alessia Cottini di Scomodo.

You’re Right si chiude sabato sera con due appuntamenti artistici: alle 18.30 il Queer panic, show di stand up comedy di Drama Milano, e alle 20:30 Live Music con Kook.

Tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione al sito https://terredeshommes.it/youre-right/

Allo stesso link calendario e informazioni.


Il Festival You’re Right! è realizzato da Terre des Hommes con la collaborazione di Scomodo, il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano, il contributo di Bic® e Avon e il supporto di Durex.

Uploaded Image Uploaded Image

Calore e capelli: cosa succede davvero alla fibra capillare e perché il termoprotettore non è un optional

Calore e capelli: cosa succede davvero alla fibra capillare e perché il termoprotettore non è un optional

L’esposizione alle alte temperature compromette la struttura del capello già a partire dai 140°C. “La protezione termica non è un gesto accessorio, ma una vera strategia di prevenzione del danno”, spiega la cosmetologa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – Benedetta Basso

Piastre, phon e strumenti di styling sono entrati stabilmente nella routine quotidiana, ma il loro utilizzo espone i capelli ad un rischio spesso sottovalutato: il danno termico. Comprendere cosa accade alla fibra capillare quando viene sottoposta a calore elevato è fondamentale per adottare strategie efficaci di protezione e prevenzione.

Il capello è una struttura complessa, composta da tre strati – dall’esterno all’interno cuticola, corteccia e midollo – e costituita principalmente da cheratina, una proteina la cui stabilità dipende da legami chimici particolari, i ponti disolfuro. Proprio questi risultano particolarmente vulnerabili alle alte temperature.

“Quando si superano i 140°C, la struttura della cheratina inizia a destabilizzarsi, mentre temperature superiori ai 180°C per capelli asciutti possono causare alterazioni irreversibili”spiega la dottoressa Benedetta Basso, cosmetologa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e CosmetologiaNon si tratta solo di secchezza superficiale: il calore modifica profondamente l’architettura interna del capello”.

Tra gli effetti più evidenti si osservano la perdita di idratazione, la riduzione dell’elasticità e la comparsa di fragilità strutturale. A livello microscopico, il danno si traduce nella rottura dei ponti disolfuro, nella degradazione proteica e nella formazione di strutture disorganizzate. Questo porta alla comparsa di problematiche diffuse come doppie punterottura del capello e alterazioni della fibra.

“In alcuni casi estremi si osserva il cosiddetto ‘bubble hair’, una condizione irreversibile che indica un danno profondo della corteccia”, continua Benedetta Basso. “È il segnale che il capello ha subito uno stress termico eccessivo e non è più in grado di recuperare le sue proprietà originarie”.

In questo contesto, i termoprotettori rappresentano uno strumento fondamentale perché, anche se non eliminano completamente il rischio, lo riducono in modo significativo, attraverso diversi meccanismi d’azione: “I termoprotettori agiscono formando un film protettivo sulla superficie del capello, che rallenta e distribuisce il calore in modo uniforme”, spiega la cosmetologa. “Questo evita picchi di temperatura localizzati e protegge la fibra capillare da stress eccessivi”.

Oltre alla funzione barriera, questi prodotti contribuiscono a mantenere l’idratazione e a rafforzare la struttura del fusto grazie a ingredienti mirati. Tra i più efficaci si riscontrano, ad esempio, proteine e gli amminoacidi (i “mattoncini” delle proteine stesse) che raggiungono le zone danneggiate migliorando la resistenza meccanica della struttura dei capelli, i polimeri filmogeni, che aiutano a dissipare il calore, e i siliconi, che sigillano la cuticola esterna del fusto riducendo la perdita di cheratina.

“Alcune proteine idrolizzate possono offrire una protezione termica fino al 40%”, sottolinea la dottoressa. “È un dato che dimostra quanto la formulazione sia determinante per l’efficacia del prodotto”.

Non tutti i capelli, però, hanno le stesse esigenze. Le formulazioni variano in base alla loro tipologia: texture leggere come spray e sieri sono ideali per capelli fini, mentre creme e oli risultano più adatti a capelli spessi, ricci o danneggiati. Anche l’applicazione gioca un ruolo chiave, il termoprotettore dovrebbe essere infatti utilizzato sia prima dell’asciugatura, su capelli umidi, sia prima dell’uso di strumenti a caldo su capelli asciutti.

“È importante ricordare che questi prodotti non sono isolanti totali”, conclude l’esperta. “La protezione termica riduce il rischio, ma non lo elimina, e deve essere accompagnata da buone pratiche di acconciatura: controllo della temperatura, attenzione ai tempi di esposizione e uso consapevole degli strumenti”.

In un contesto in cui lo styling è sempre più frequente, la protezione termica diventa quindi una scelta imprescindibile. Non solo per preservare l’estetica del capello, ma per mantenerne nel tempo integrità, forza e salute.

Amélie il musical - BANDO DI AUDIZIONE 2026/2027


LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS: dal 13 al 17 aprile l'ingresso a € 2,50 in oltre 50 sale cinematografiche della Regione

 LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS:

dal 13 al 17 aprile il cinema a soli € 2,50 nelle sale del Lazio

GUERRE di Louis-Ferdinand Céline, spettacolo diretto e interpretato da Ivan Festa, dal 17 al 19 aprile all'Ar.Ma Teatro- Roma

Guerre

Di Louis-Ferdinand Céline

 

Riduzione teatrale di Ivan Festa

Con Ivan Festa

Regia di Ivan Festa

 

DAL 17 AL 19 APRILE

AR. MA TEATRO - ROMA

 

Torna in scena dal 17 al 19 aprile, all’Ar. Ma Teatro di Roma, GUERRE, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ivan Festa, tratto dall’opera di Luis Ferdinand Celine.

 

Uploaded Image“Confesso di aver sempre avuto un rapporto viscerale con Céline, fin dai primi incontri, dalle prime pagine, l’ho subito percepito come amico” _ annota Ivan Festa.


“L’ho conosciuto casualmente quando mi ritrovai tra le mani quel suo NORD, quella fuga con moglie e il gatto Bébert verso la Danimarca, con la furia nelle vene, e il timore di essere incarcerato con l’accusa di collaborazionismo. Cosa che poi avverrà.


Nel suo stile crudo, asciutto, secco, letterariamente umoristico, dove ogni parola (o parolaccia) assume una funzione specifica nel testo e nel contesto poetico, mi perdo e celebro la grande capacità di osservare e accettare in modo libero l’uomo, vestito di miseria e debolezze, nudo e fragile, incapace di affrontare la complessità dell’esistere. Ritrovarsi in una patria galera gli recò successivamente merito e riscatto, in quelle pagine abbiamo respirato insieme ad un grande autore, con la rara capacità di descrivere quell’intimo e esteriore tragico tempo “con un’aria di canzone, lontano, in fondo in fondo ai mali “, parafrasando Nimier.


Ancora dopo parlò di Montmartre, dove diceva di aver lasciato pagine e pagine incustodite in un cassetto. Addirittura, due romanzi.

“Guerre” è arrivato a noi così, con 10 cartelle smarrite, tante correzioni, scritto rubando tempo a quel “Viaggio al termine della notte” , forse , per tentare di creare un’epifania di quell’orrore, e svelare in parte molti aspetti su eventi o fatti non ancora chiari della propria vita tradotta in forma di opera.

Al rientro nel proprio paese, ad accoglierlo, trovò solo la censura, oltre una società che lo aveva condannato prima ancora di raggiungere una maturità storica e politica tale da comprendere, valutare serenamente, un tempo che tuttora risulta complesso e colmo di contraddizioni.

Quella stessa Francia che ha difeso in prima linea nella Grande Guerra, a cui ha donato la sua giovinezza, la salute fisica e mentale.


“Guerre” vive tutti i conflitti [visibili e interiori], libero da ogni preconcetto sono fiero di rappresentarlo per la prima volta, nel non luogo che si nutre di conflitti, dove ognuno è presente e necessario: il teatro.

Per coerenza, ho creduto che presentarmi solo, intero, forse la resa migliore e filologicamente appropriata per servire l’opera del dottor Destouches, che ha scelto di vivere [e morire ] ai margini del silenzio, lontano dal rumore, insieme ad una donna, protetto da un mare di carta e un esercito di gatti e di cani, e per amico, Toto, un pappagallo.”


GUERRE

Dal 17 al 19 aprile

Venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18

 

BIGLIETTI: 15 euro

 

AR. MA TEATRO_ Via Ruggero da Lauria, 22- Roma

 

Per info e prenotazioni_0651964061; infoarmateatro@gmail.com


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *