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martedì 16 giugno 2026
Guerra in Iran: Un via definitivo al memorandum di Pace che comprende anche il Libano e Hormuz.
PREZZI: COLDIRETTI/UNAPROL, CONTRO I TRAFFICANTI DI OLIO VENERDI' 19/6 IN PIAZZA A BARI A DIFESA DELLA SALUTE DEI CITTADINI
Bari, venerdì 19 giugno dalle ore 9.30, Piazza del Ferrarese
PREZZI: COLDIRETTI /UNAPROL, CONTRO I TRAFFICANTI DI OLIO IN PIAZZA A BARI A DIFESA DELLA SALUTE DEI CITTADINI
Nuova mobilitazione per chiedere trasparenza, più controlli e difendere il vero Made in Italy. A rischio anche il reddito delle imprese agricole
Prosegue la mobilitazione degli agricoltori della Coldiretti che, dopo la protesta sotto le prefetture di tutta in Italia, tornano in strada a Bari, in Piazza del Ferrarese venerdì 19 giugno. A partire dalle 9.30 in migliaia si ritroveranno per dire basta alle speculazioni di quei trafficanti di olio che stanno facendo crollare i prezzi dell’extravergine d'oliva, pilastro del Made in Italy e della Dieta Mediterranea. All’iniziativa prenderanno parte, tra gli altri, il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, assieme al presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e al direttore Pietro Piccioni.
Per l’occasione sarà allestito un grande tavolo degli inganni. Gli esperti faranno vedere ai cittadini come i trafficanti di olio mettono a rischio la loro salute con miscelazioni pericolose e non controllate. Un’occasione per toccare con mano gli effetti degli arrivi incontrollati dall’estero e di poter assaggiare olii di qualità nel grande mercato di Campagna Amica che sarà allestito per l’occasione così da comprendere fino in fondo la differenza tra un vero olio extravergine di oliva e uno camuffato.
Nel mirino di Coldiretti e Unaprol ci sono le speculazioni che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mentre sugli scaffali i cittadini continuano a pagare prodotti a prezzi elevati, senza avere la certezza dell'origine. Una situazione aggravata dall'aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali che incidono sull'energia e sulla logistica.
Il punto di Cambium. Hospitality: la connettività è sempre più al centro dell’esperienza degli ospiti.
di Derek Underwood, VP Americas di Cambium Networks
La domanda di viaggi continua a crescere: UN Tourism, l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite dedicata al turismo, ha riferito che 307 milioni di persone hanno viaggiato a livello internazionale nel primo trimestre del 2026, con un aumento del 2% rispetto all'anno precedente. Allo stesso tempo, le aspettative relative al digitale all'interno delle strutture continuano a crescere. Oracle Hospitality e Skift hanno rilevato che oltre il 60% dei responsabili del settore ricettivo si aspetta che le transazioni alberghiere di base contactless, tra cui check-in e check-out, ristorazione e chiavi delle camere, vengano ampiamente adottate dalle strutture.
Questa combinazione mette naturalmente a dura prova la rete, che è diventata la base digitale dell'intera struttura. La connettività ora alimenta molto più del semplice Wi-Fi per gli ospiti: supporta il check-in mobile, lo streaming, le comunicazioni del personale, i sistemi POS, la sicurezza, i dispositivi IoT, i servizi congressuali, i servizi all'aperto e le operazioni di back-office.
Questo cambiamento sta modificando ciò che proprietari, gestori e team IT si aspettano dai loro partner tecnologici. La sfida non è più semplicemente quella di connettere gli ospiti nella hall, si tratta di offrire un'esperienza coerente tra camere, ristoranti, spazi per riunioni, bordi piscina, aree esterne e ambienti del personale, mantenendo al contempo le operazioni semplici per i team IT e i managed service provider (MSP).

Dalla connettività a un modello operativo ripetibile.
È proprio partendo da questo scenario che soluzioni come quelle di Cambium Networks aiutano gli hotel a trasformare la connettività in un modello operativo più coerente e sostenibile.
Le organizzazioni del settore alberghiero devono passare da una connettività frammentata a un modello di rete più unificato e ripetibile. Con Wi-Fi interno ed esterno, access point a parete, switching, sicurezza, banda larga fixed wireless e gestione basata su cloud, Cambium offre agli hotel un modo pratico per connettere l'intera struttura, non solo parti isolate di essa.
È in quel modello ripetibile che il valore cresce. I proprietari possono proteggere le recensioni, la fiducia nei prezzi e la coerenza del portafoglio; i direttori possono ridurre i reclami degli ospiti e le escalation alla reception; i team IT e gli MSP possono ridurre i ticket, accelerare l'implementazione e semplificare l'assistenza in una o più strutture.
Il vantaggio offerto da Cambium è fornire una connettività affidabile con la semplicità operativa e l'economia dirompente di cui gli hotel hanno bisogno: standardizzazione, gestibilità, minori attriti a lungo termine e una base di rete in grado di crescere con la struttura. Guardando al futuro, le reti di nuova generazione basate sull'intento (Intent Based Networks) contribuiranno a fornire configurazioni ripetibili e ottimizzate, incentrate sui risultati complessivi piuttosto che sul solo accesso Wi-Fi.
Costruire le fondamenta per l'ospite connesso.
Gli ambienti ricettivi variano notevolmente, dagli hotel d'affari e dalle catene regionali ai resort, alle strutture a uso misto e alle destinazioni all'aperto. Ma l'esigenza è la stessa: una connettività sicura, affidabile e gestibile che supporti sia l'esperienza dell'ospite che l'attività che sta dietro.
Man mano che gli hotel continuano a modernizzarsi, i servizi digitali continueranno ad espandersi in tutta la struttura. I vincitori saranno le strutture che trattano la connettività come una piattaforma operativa strategica, non solo come un servizio. Cambium aiuta le organizzazioni del settore alberghiero a compiere questa transizione con una soluzione scalabile, supportabile e pronta per le esigenze dell'ospite connesso.
UNICEF: clima, in Italia 6 milioni di bambini esposti a siccità e ondate di calore - Nuovo Rapporto
UNICEF: quasi la metà dei bambini del mondo – 1,1 miliardi - è esposta ad almeno tre pericoli climatici concomitanti.
- Quasi ogni bambino nel mondo è esposto ad almeno un pericolo climatico;
- Oltre 296 milioni di bambini esposti alla combinazione di siccità, caldo estremo e ondate di calore - la più diffusa; 115 milioni di bambini sono esposti alla combinazione di siccità, caldo estremo e tempeste tropicali;
- In Italia, oltre 6 milioni di bambini sono esposti a ondate di calore prolungate e alla siccità; il 91,98% dei bambini è esposto all'inquinamento atmosferico (PM. 2.5).
- Ridurre le emissioni e intraprendere azioni ambiziose per adempiere agli impegni internazionali esistenti, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili, compresa l’eliminazione graduale e urgente dei combustibili fossili e una transizione equa verso le energie rinnovabili.
- Proteggere i bambini attraverso misure inclusive di adattamento ai cambiamenti climatici, di riduzione del rischio di catastrofi e di risposta a perdite e danni che diano priorità alla resilienza dei servizi sociali, garantendo che i bambini e i servizi essenziali per loro siano inclusi nei piani nazionali di adattamento e nelle strategie settoriali, nella governance del rischio di catastrofi, nonché nei piani di preparazione e risposta. Ciò include, ad esempio, lo sviluppo di strutture scolastiche sicure ed ecologiche e di strutture sanitarie resilienti al clima, la garanzia della sicurezza alimentare dei bambini, l'efficacia dei sistemi di allerta precoce multirischio per i bambini e la loro accessibilità ai servizi da cui dipendono, nonché il rafforzamento dell'efficienza dei servizi idrici e igienico-sanitari e dei sistemi di protezione sociale in grado di rispondere agli shock.
- Consentire ai bambini e ai giovani di partecipare in modo significativo all’azione per il clima investendo nell’istruzione, nelle conoscenze e nelle competenze in materia di clima e rafforzando la capacità dei decisori e degli esperti di rispettare i diritti dei bambini di essere ascoltati, la libertà di espressione e la partecipazione alle decisioni che incidono sulle loro vite.
La Blue Economy vale il 6% del PIL siciliano (17,4 mld €). BAPS finanzia anche il restauro dei Naselli a Comiso
IDENTITÀ, ECONOMIA E CULTURA DEL TERRITORIO: BAPS E FONDAZIONE BAPR SOSTENGONO IL VALORE STRATEGICO E STORICO DELLA SICILIA
lPresentati oggi a Ragusa: il report “La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia” e i risultati delle analisi scientifiche sul restauro dei tessuti della tomba dei Conti Naselli di Comiso;
lLa Blue Economy rappresenta il 6% del PIL siciliano con un valore complessivo di 17,4 miliardi di euro nel 2025;
lIl comparto marittimo garantisce occupazione a 102.000 lavoratori diretti, mentre il restauro scientifico dei reperti cinquecenteschi è stato supportato da un contributo della Banca.
Ragusa, 16 giugno 2026 – Un impatto economico complessivo di 17,4 miliardi di euro, pari al 6% del Prodotto Interno Lordo regionale, una rete di oltre 29.500 imprese attive e un bacino occupazionale di 102.000 lavoratori diretti. Questo è il quadro emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Ragusa, presso la Sede Centrale di Banca Agricola Popolare di Sicilia. L'incontro è stato dedicato alla presentazione di due distinte iniziative sul territorio: il report settoriale “La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia”, curato dal Centro Studi Economici della Fondazione BAPR, e i risultati delle indagini scientifiche universitarie legate al restauro dei tessuti cinquecenteschi della tomba della famiglia Naselli di Comiso, progetto sostenuto tramite un contributo economico della Banca.
I dati macroeconomici descrivono un comparto marittimo isolano che opera come motore anticiclico per il sistema produttivo regionale. La Sicilia, che detiene il 21% del patrimonio costiero italiano, esprime nell'economia del mare una linea di sviluppo trainata principalmente dai comparti del turismo, della ricettività e della logistica legata ai trasporti. Lo studio della Fondazione BAPR evidenzia un effetto moltiplicatore in base al quale ogni euro prodotto direttamente dalla filiera genera un indotto ulteriore di 1,9 euro all'interno del tessuto economico siciliano. Il trend risente anche delle misure connesse alla ZES Unica e degli investimenti orientati alla transizione ecologica e alla decarbonizzazione.
Sul fronte della tutela culturale, sono stati illustrati i risultati finali delle analisi di laboratorio condotte sui frammenti tessili, sui bottoni e sui manufatti rinvenuti all'interno del sarcofago dei coniugi Baldassarre I Naselli e Isabella Montaperto Bonito, custodito nel Santuario Mariano dell'Immacolata di Comiso. L'intervento di recupero e lo studio accademico, avviati in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa e le Università di Palermo e Lecce, hanno beneficiato di un finanziamento erogato dall'istituto bancario. L'applicazione della tecnologia del radiocarbonio C14 su sette campioni ha permesso di acquisire datazioni e parametri scientifici finora inediti sul patrimonio araldico e storico locale.
L'azione della Banca e della Fondazione BAPR risponde a una strategia di responsabilità sociale volta a sostenere sia l'innovazione tecnologica e logistica delle imprese del mare, sia la ricerca scientifica e la conservazione dei beni monumentali del territorio.
“La scelta di sostenere attivamente queste due iniziative risponde alla nostra missione di banca del territorio, che opera per coniugare l'analisi dei vettori economici di crescita con la salvaguardia dell'identità culturale dell'isola”, ha dichiarato Arturo Schininà, Presidente di Banca Agricola Popolare di Sicilia. “I dati della Blue Economy confermano il mare come un pilastro industriale per la Sicilia, mentre il restauro di Comiso restituisce alla collettività un patrimonio storico scientificamente documentato. Crediamo che lo sviluppo economico e la tutela della memoria locale siano asset complementari per generare valore e stabilità nel lungo termine”.
domenica 14 giugno 2026
IL REGISTA LUCA MINIERO “ AMO LA PASTA CON LE ALICI “ LA PRIMA VOLTA AL RISTORANTE K’.
Il regista Luca Miniero, autore dei grandi successi cinematografici Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, è tornato nel Cilento per girare il nuovo capitolo della celebre saga, “Bentornati al Sud”. Un ritorno che riporta alla memoria non solo i luoghi che hanno reso celebre il film, ma anche le tradizioni gastronomiche che conquistarono il regista sin dal primo ciak.
Tra queste, un posto speciale è occupato dagli spaghetti con le alici, uno dei piatti simbolo della Dieta Mediterranea e della cucina marinara cilentana. Miniero conobbe questa specialità esattamente sedici anni fa, durante la lavorazione del primo Benvenuti al Sud, quando Castellabate divenne il cuore pulsante di una commedia destinata a entrare nella storia del cinema italiano.
Fu nella suggestiva cornice della piazzetta di San Marco di Castellabate, al celebre Ristorante K’, che il regista assaporò per la prima volta questo piatto semplice ma straordinario. Una ricetta che racchiude l’essenza del territorio: spaghetti, alici fresche, pomodorini, prezzemolo e il profumo intenso del mare cilentano.
Da allora, gli spaghetti con le alici sono rimasti uno dei suoi piatti preferiti, un’autentica espressione della cultura gastronomica locale capace di raccontare, attraverso pochi ingredienti, la storia e l’identità di una terra unica.
Oggi, mentre le telecamere tornano a raccontare le atmosfere di Castellabate con Bentornati al Sud, anche questo piatto iconico continua a essere protagonista, simbolo di un legame profondo tra cinema, territorio e tradizione. Una passione che Luca Miniero non ha mai nascosto e che, a distanza di sedici anni, lo riporta idealmente davanti a un piatto di spaghetti con le alici, nel luogo dove tutto ebbe inizio.
sabato 13 giugno 2026
CASTELLABATE - “ BENTORNATI AL SUD “ NELLE SALE A NATALE 2026

Bentornati al Sud torna al cinema: il terzo capitolo uscirà a Natale 2026
Finalmente è ufficiale: Bentornati al Sud sarà il film di Natale del 2026. A sedici anni dall’uscita di Benvenuti al Sud, il fenomeno cinematografico che conquistò il box office italiano e che diede vita al sequel Benvenuti al Nord, la celebre coppia formata da Claudio Bisio e Alessandro Siani è pronta a tornare sul grande schermo.
Le riprese del nuovo capitolo sono attualmente in corso e vedranno ancora una volta alla regia Luca Miniero, autore dei due precedenti successi che hanno segnato la commedia italiana degli ultimi anni.
Accanto ai due protagonisti torneranno anche alcuni dei volti più amati della saga: Angela Finocchiaro, Nunzia Schiano, Nando Paone, Salvatore Misticone e Giacomo Rizzo. A completare il cast ci sarà inoltre la partecipazione straordinaria di Valentina Lodovini.
Il soggetto del film è firmato da Alessandro Siani, mentre la sceneggiatura porta la firma dello stesso Siani insieme a Claudio Bisio e Luca Miniero.
Bentornati al Sud è una produzione Bartleby Film, Italian International Film – società del gruppo Lucisano Media Group – e Medusa Film. Il film è prodotto da Massimo Di Rocco e Luigi Napoleone per Bartleby Film e da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film.
L’arrivo nelle sale italiane è previsto per il Natale 2026, con distribuzione affidata a Medusa Film.
L’opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
Dopo anni di attesa, il pubblico potrà così ritrovare una delle coppie più amate della commedia italiana in una nuova avventura che promette di riportare sul grande schermo l’umorismo, le differenze culturali e le situazioni irresistibili che hanno decretato il successo dei primi due capitoli.
venerdì 12 giugno 2026
APP IO E NOTIFICHE DAL FISCO CON IA: LA SFIDA DELLA BIDIREZIONALITÀ

Milano, 11 giugno 2026 – L'Amministrazione finanziaria accelera la propria corsa verso il digitale. Dal 3 giugno sono in arrivo le notifiche dal Fisco sull’App IO, al potenziamento degli algoritmi per la selezione dei controlli fiscali, l'obiettivo dichiarato è la riduzione del divario tra gettito teorico e reale. Eppure, in questa frenetica evoluzione tecnologica, rischia di restare in ombra un nodo fondamentale: la tecnologia necessita di essere anche al servizio della trasparenza.
L'uso di sistemi avanzati di analisi dati per contrastare l'evasione è una realtà consolidata, una scelta strategica, ma la struttura normativa che regola il rapporto tra Stato e contribuente ha bisogno di nuove logiche. Secondo Carlo Carmine, presidente dell’Osservatorio Nazionale Imprese e Fisco, occorre un “cambio di prospettiva immediato”. L'intelligenza artificiale, per essere davvero efficace, deve diventare una leva bidirezionale. Se gli algoritmi sono in grado di analizzare volumi massicci di dati per individuare profili di rischio fiscale, la stessa tecnologia può essere impiegata per monitorare l'operato della pubblica amministrazione. Identificare i ritardi cronici nei pagamenti alle imprese, segnalare inefficienze procedurali e prevenire criticità che colpiscono le aziende sane sono necessità imprescindibili per tutelare il tessuto produttivo e che diventano automaticamente strumenti per evitare ad alcune imprese di incappare in situazioni potenzialmente critiche.
L’Osservatorio, che da anni lavora insieme ad operatori del settore per lo sviluppo di software basati su analisi dati per la gestione delle crisi aziendali, sta già muovendosi in questa direzione. "Apprezziamo l'efficientamento digitale messo in campo dal Governo, ma la tecnologia per essere davvero utile al suo scopo, non può essere una strada a senso unico", osserva Carmine. "I nostri strumenti consentono oggi di analizzare posizioni debitorie complesse in pochi minuti, riducendo le incertezze e restituendo agli imprenditori una visione chiara. È questo l'approccio che chiediamo venga adottato anche nel dialogo con lo Stato".
La modernizzazione del fisco non può dirsi compiuta senza una revisione di norme che, di fatto, penalizzano la liquidità e il diritto di difesa. Il superamento dei limiti rigidi alle compensazioni e la semplificazione delle procedure di ricorso contro estratti di ruolo prescritti sono passaggi necessari. L'invito alle istituzioni è chiaro: “la tecnologia è un alleato formidabile, ma la sua efficacia dipende dalla qualità del quadro normativo – conclude Carmine - solo con regole più snelle e un uso dell'intelligenza artificiale che tuteli anche l'imprenditore onesto, l'Italia potrà ambire a un sistema di giustizia tributaria finalmente all'altezza delle sfide europee.
mercoledì 10 giugno 2026
Guerra in Iran: Si riaccende il conflitto nuovi missili su Israele e nuovi attacchi su Teheran
Guerra Russia - Ucraina: Solo schermaglie e terrore tra giovani civili, nessuna voglia di pace.
Tra colloqui, lettere aperte e manifestazioni d’interesse per raggiungere una pace, in una guerra che già si trascina dal 2022, le possibilità ed i contendenti restano sempre più nelle loro posizioni ed il terzo mediatore Trump si smarca dando tutte le responsabilità a Putin e Zelensky. Una condizione che ha visto sul campo l’inasprimento della guerra specie dopo i fatti accaduti nel Lugansk che hanno visto 21 giovani vite stroncate ad opera del terrorismo Ucraino.
CASTELLABATE - IL SALUTO DEL SINDACO RIZZO ALLA TROUPE DI BENTORNATI AL SUD .
Castellabate torna sul set: al via le ripres della nuova pellicola di “Bentornati al Sud”
CASTELLABATE – È iniziata la magia a Castellabate. La troupe di Bentornati al Sud è al lavoro sul territorio comunale per la realizzazione di una nuova pellicola cinematografica pronta a raccontare e valorizzare le bellezze del borgo cilentano.
L’avvio delle riprese segna un momento importante per la comunità locale, che si prepara a diventare ancora una volta protagonista del grande schermo. Un progetto cinematografico destinato a dare ampia visibilità al territorio, con una risonanza che si preannuncia nazionale e internazionale.
( il sindaco Rizzo con il regista Luca Miniero )Un caloroso benvenuto è stato rivolto a tutti i protagonisti coinvolti nella produzione, che nelle prossime settimane lavoreranno intensamente per portare a termine un film capace di promuovere le eccellenze paesaggistiche, culturali e identitarie di Castellabate.
Ad accogliere il cast e la produzione è stato il Sindaco Marco Rizzo, che ha espresso soddisfazione per il ritorno del cinema nel territorio. «Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta una produzione cinematografica che ha scelto Castellabate come scenario delle proprie riprese. Il cinema rappresenta uno straordinario strumento di promozione territoriale e un’opportunità per mostrare al grande pubblico le bellezze, la storia e l’identità della nostra comunità. Auguro buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati in questo progetto e ringrazio il cast e la produzione per aver scelto ancora il nostro territorio».
La comunità ha accolto la troupe con il consueto spirito di ospitalità che da sempre contraddistingue Castellabate, confermando il forte legame tra il borgo e il mondo del cinema.
L’attesa è ora rivolta ai prossimi mesi, quando Castellabate tornerà a essere protagonista sul grande schermo, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il fascino e l’unicità di uno dei luoghi più suggestivi del Cilento.
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