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mercoledì 22 luglio 2026

Incidente di OpenAI, il commento di Commvault

Durante alcuni test, due modelli di OpenAI hanno superato autonomamente i limiti imposti, hackerando la piattaforma Hugging Face. I sistemi hanno trovato l’accesso alla rete, dalla quale avrebbero dovuto restare isolati, e usato credenziali rubate per aggirare un primo controllo.

“Questo evento dovrebbe mettere definitivamente a tacere l’idea che gli agenti di AI possano semplicemente essere 'confinati' con guardrail adeguati. Nonostante sia stato progettato come ambiente isolato, l’agente di AI ha comunque identificato e sfruttato un percorso non previsto verso il mondo esterno. Questo dimostra che anche le misure di contenimento progettate con cura possono lasciare debolezze nascoste che i sistemi autonomi alla fine riusciranno a scoprire. L’AI non è diventata malevola, ma è, per la sua progettazione, imprevedibile. L’adozione da parte delle aziende e le sperimentazioni nel mondo reale sono accelerate molto più rapidamente della preparazione operativa, della governance e della comprensione dei rischi da parte delle stesse imprese. Un agente AI che opera con credenziali legittime può muoversi a velocità macchina, sfruttando debolezze trascurate e intraprendendo azioni che nessun essere umano avrebbe previsto. È in quel momento che un piccolo errore o una vulnerabilità possono trasformarsi rapidamente in un incidente a livello aziendale. Le imprese devono superare una mentalità focalizzata solo sulla prevenzione e investire nella resilienza come capacità operativa fondamentale. Questo cambiamento di priorità e cultura è noto come Resilience Operations (ResOps). L’AI ha sfumato i confini tradizionali tra sicurezza, identità e recovery, eppure la maggior parte delle aziende continua a gestirli come discipline separate. Quando un agente autonomo si comporta in modo inaspettato, i rispettivi team devono operare come un’unica entità, rilevando rapidamente attività sospette, isolando i sistemi interessati, ripristinando dati puliti e affidabili e mantenendo le operazioni aziendali durante tutto l’incidente. Con i sistemi autonomi che iniziano a comportarsi sempre più come gli esseri umani, le aziende devono aspettarsi l’inaspettato e costruire la resilienza attorno a questa realtà. La fiducia nell’AI non dovrebbe mai essere implicita, ma deve essere continuamente verificata,” evidenzia Bastien Bobe, Field CTO di Commvault.

martedì 21 luglio 2026

Wi-Fi nello spazio: Cambium garantisce la connettività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

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Wi-Fi nello spazio: Cambium garantisce la connettività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.


Gli access point Cambium Networks forniscono connettività wireless all’interno della cabina per le operazioni dell’equipaggio, per gli strumenti di bordo destinati alla raccolta dei dati e alle osservazioni e per le comunicazioni personali a bordo della ISS, dopo aver superato i rigorosi test di qualificazione spaziale della NASA.

Milano, 21 luglio 2026 – Le soluzioni Cambium Networks assicurano connettività wireless all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), supportando le operazioni dell’equipaggio, la strumentazione scientifica e la connettività quotidiana che aiuta gli astronauti a rimanere in contatto con le loro famiglie sulla Terra.

Gli access point sono stati trasportati sulla ISS a bordo di una missione SpaceX Commercial Resupply Services per conto della NASA (CRS-30) e installati nei moduli Node 1 (Unity) e Node 2 (Harmony) della stazione. La tecnologia Cambium fornisce la dorsale wireless per quasi tutte le attività connesse all’interno della stazione, sostituendo gli access point 802.11n di generazione precedente, con prestazioni e capacità migliorate, il tutto gestito tramite cnMaestro X, il sistema centralizzato di gestione della rete di Cambium.

La rete supporta fino a 12 membri dell’equipaggio e decine di dispositivi operativi, IoT e personali. Gli astronauti utilizzano questa tecnologia durante tutta la giornata, attraverso i tablet che impiegano mentre fluttuano tra i moduli, oltre a telefoni, laptop, robot e altri dispositivi.

Certificati per l’ambiente ostile dello spazio.
Prima dell’installazione, gli access point hanno superato un rigoroso processo di qualificazione e valutazione iniziato più di due anni prima. I test hanno incluso l’esposizione alle radiazioni e agli ioni pesanti per confermare che le unità fossero in grado di soddisfare i requisiti della NASA per un funzionamento sicuro e affidabile nell’ambiente spaziale.

«Non esiste ambiente più impegnativo per una rete dello spazio, e siamo orgogliosi che il Wi-Fi di Cambium Networks abbia garantito la connettività all’equipaggio della ISS», ha affermato Morgan Kurk, CEO di Cambium Networks. «La stessa tecnologia di livello enterprise, utilizzata con fiducia nelle scuole, negli ospedali e nelle aziende di tutto il mondo, ha ora dato prova di sé a oltre 250 miglia sopra la Terra: una potente conferma dell’affidabilità e della qualità che i nostri clienti si aspettano da Cambium».

(foto) In questa fotografia, scattata all’interno del modulo Unity a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, è visibile un access point wireless, ovvero il dispositivo hardware che aggiunge la funzionalità Wi-Fi a una rete cablata esistente. Crediti: NASA/Suni Williams


Nuovo videoproiettore Epson per education, aziende e istituzioni


Epson EB-L270F è il videoproiettore laser che rende più collaborativo l'apprendimento in aula e migliora il coinvolgimento negli spazi aziendali e istituzionali

Il nuovo videoproiettore laser Full HD da 5.200 lumen offre immagini luminose e scalabili fino a 310 pollici, aiutando scuole, aziende e istituzioni a migliorare la visibilità, la partecipazione e la flessibilità nelle classi, nelle sale riunioni e negli spazi collaborativi..

Cinisello Balsamo, 21 luglio 2026 Progettato per aule scolastiche, sale conferenze e sale riunione, il nuovo videoproiettore Epson EB-L270F ha una luminosità di 5.200 lumen e proietta immagini fino a 310 pollici. Questi valori lo rendono particolarmente adatto all’apprendimento collaborativo, dove i contenuti delle lezioni, le idee condivise, le risorse digitali e il lavoro di gruppo devono essere chiaramente visibili a tutti gli studenti presenti in aula.

A differenza degli schermi di dimensioni fisse, la proiezione su grandi superfici permette agli insegnanti di creare un’immagine che si adatta perfettamente allo spazio didattico disponibile, invece di limitare i contenuti alle dimensioni ridotte dello schermo. Questo aiuta a migliorare la visibilità in tutta l’aula, favorendo la partecipazione di tutta la classe e rendendo più facile per gli studenti interagire con i contenuti condivisi, che si tratti di presentazioni, video, materiali didattici o lavori di gruppo.

Il videoproiettore Epson EB-L270F unisce una risoluzione nativa di 1080p all’affidabilità della tecnologia laser e a opzioni di installazione versatili. Può essere installato a soffitto, a pavimento o a parete e può anche essere montato su un binario per luci, offrendo a scuole e aziende una maggiore libertà nell’adattare la tecnologia di visualizzazione a diversi ambienti e stili di insegnamento.

“Gli spazi dedicati all’istruzione stanno cambiando – ha dichiarato Brendan Hoare, di Epson Europe – e la tecnologia dei display deve supportare modalità di insegnamento più collaborative, flessibili e coinvolgenti. EB-L270F permette alle scuole di creare proiezioni Full HD luminose e di grandi dimensioni che ogni studente può vedere chiaramente, offrendo al contempo l’affidabilità, la manutenzione ridotta e la flessibilità di installazione di cui gli ambienti scolastici hanno bisogno.”

EB-L270F sostiene l’impegno più ampio di Epson a favore di una proiezione laser affidabile e che richiede meno manutenzione. Con i proiettori a lampada al mercurio destinati a uscire dal mercato da febbraio 2027 a causa delle normative RoHS, EB-L270F offre una soluzione laser competitiva nel segmento da 5.200 lumen per tutte quelle realtà (scuole, istituzioni e aziende) che stanno abbandonando la tecnologia a lampada.

Il proiettore offre diverse opzioni per la riproduzione dei contenuti, tra cui HDMI, riproduzione di contenuti locali tramite chiavetta USB, connettività wireless opzionale e Miracast tramite l’adattatore ELPAP11. È inoltre compatibile con i software Epson, tra cui Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection ed Epson Projector Management, che aiutano gli utenti a creare, gestire e condividere i contenuti più facilmente (è necessario l’adattatore ELPAP11).

Epson è leader di mercato nel settore dei proiettori dal 2001, grazie alla combinazione di esperienza, innovazione e comprovata qualità dell’immagine con soluzioni di visualizzazione flessibili e affidabili per i clienti del settore dell'istruzione e delle imprese.

Caratteristiche principali

       Nome: Epson EB-L270F

       Dimensioni schermo: Display scalabile fino a 310 pollici

       Risoluzione: Full HD 1080p nativo

       Luminosità: 5.200 lumen

       Sorgente luminosa: Laser

       Installazione: Installazione a soffitto, a pavimento, a parete o su binario per illuminazione

       Connettività: HDMI, Miracast, riproduzione di contenuti locali tramite scheda di memoria

       Wireless: Connessione wireless opzionale tramite adattatore ELPAP11

       Software compatibile: Epson Creative Projection, Epson Projector Content Manager, Epson iProjection, Epson Projector Management

       Mercati di riferimento: Istruzione e aziendale

       Vantaggi principali: Display luminoso di grandi dimensioni; versatile ed economico; ideale per l’apprendimento collaborativo, le lezioni, le aule e le riunioni aziendali


Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nel settore tecnologico e si impegna a cooperare per generare sostenibilità e per contribuire in modo positivo alle comunità facendo leva sulle proprie tecnologie efficienti, compatte e di precisione e sulle tecnologie digitali per mettere in contatto persone, cose e informazioni. L'azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni utili alla società attraverso innovazioni nella stampa a casa e in ufficio, nella stampa commerciale e industriale, nella produzione, nella grafica e nello stile di vita. Epson ha l‘obiettivo di diventare carbon-negative ed eliminare l'uso di risorse naturali esauribili, come petrolio e metallo, entro il 2050. Guidato da Seiko Epson Corporation con sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di circa 1.000 miliardi di Yen. 

Guerra in Iran: La fine del memorandum e l’inizio di una guerra allargata, Vance dice la sua.

I fatti della settimana hanno sancito le vere volontà dell’amministrazione americana che non di buon grado aveva firmato un memorandum Svizzero in 14 punti che non rappresentava una vera vittoria sull’Iran. Il voltafaccia costruito ad hoc dalle intelligence Israele - Americane hanno trasformato le piccole scaramucce legate ad Hormuz ed al suo controllo, in una guerra vera e propria fatta di missili balistici e bombe con la necessità da parte americana secondo indiscrezioni di utilizzare una bomba atomica per creare una seconda Hiroshima in Iran. Un vero pericolo per l’area medio orientale che vede scemare ogni forma di diplomazia e si dovrà inchinare alla dittatura del nuovo ordine mondiale.

Le parole di Trump alla stampa internazionale manifestano tutta la sua forza bellica in una nuova America che oggi diventa una minaccia per i più deboli e ricchi di petrolio vedi il caso Venezuela-Iran condizione che ci fa capire come il nuovo potere mondiale basi la sua politica internazionale sul controllo dell’energia petrolifera oltre che delle rotte di distribuzione. Notare come l’asse Russia – Cina sia silenzioso su questa questione è altamente preoccupante in quanto si permette all’America di avere la strada libera sulla guerra in medio oriente e non solo.

Secondo L'ayatollah Mojtaba Khamenei la violazione del memorandum d'intesa ha dimostrato ancora una volta che la firma del Presidente degli Stati Uniti non ha alcun valore o credibilità, e che il popolo iraniano ha lezioni indimenticabili da impartire al nemico americano. Oggi, il "Grande Satana Baal" ha ancora una volta ancora rivelato il suo vero volto, senza maschere, rendendo questa oscura esperienza di crimini e promesse non mantenute una nuova e definitiva prova della falsità, dell'irrazionalità, dell'inattendibilità e della malvagità degli Stati Uniti.

A sancire la fine dei negoziati Iran - America è Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Affari Esteri iraniano per le questioni legali e internazionali, che ha annunciato che l'Iran ha ufficialmente sospeso i propri impegni previsti dal Memorandum d'Intesa (MoU).v Durante un'intervista con l'agenzia Fars News, Gharibabadi ha dichiarato che, poiché gli Stati Uniti hanno già violato e sospeso tutti i propri obblighi nell'ambito di tale accordo, l'Iran non sta più attuando i propri impegni, concentrando invece le proprie risorse sulla difesa del paese.

Tra le vittime politiche della debacle memorandum certamente possiamo annoverare J.B. Vance e le sue dichiarazioni possiamo considerarle scioccanti. La principale rivelazione: è una critica senza precedenti e severa nei confronti di Israele da parte del secondo funzionario più importante degli Stati Uniti. Vance ha affermato apertamente che parte della leadership israeliana sta intenzionalmente sabotando i negoziati di pace tra gli Stati Uniti e l'Iran, cercando di prolungare la guerra all'infinito.

Come esempio, ha citato un'indagine della rivista Time, che ha rivelato che l'ex direttore della campagna di Trump, Brad Parscale, ha ricevuto finanziamenti da strutture legate a Israele. Il suo compito era quello di organizzare una vasta campagna online contro il memorandum d'intesa firmato tra gli Stati Uniti e l'Iran. La reazione del vicepresidente è stata estremamente netta: ha esortato pubblicamente i lobbisti stranieri ad andarsene, sottolineando che il suo compito è proteggere gli interessi americani, non assecondare i giochi geopolitici degli altri.

Quando Rogan ha chiesto direttamente se gli Stati Uniti sarebbero andati in guerra con l'Iran senza pressioni da parte di Tel Aviv, Vance ha risposto in modo diplomatico ma piuttosto trasparente. Ha difeso l'indipendenza decisionale di Trump, affermando che il presidente stesso non avrebbe permesso a Teheran di acquisire armi nucleari, ma ha riconosciuto che il lobbista israeliano agisce in modo molto più efficace di qualsiasi altro.

In questo stesso contesto, il vicepresidente ha toccato l'argomento delicato del caso Jeffrey Epstein. Si è definito uno dei primi teorici della cospirazione in questa storia e ha collegato con sicurezza il defunto finanziere allo stato profondo israeliano e all'ex primo ministro Ehud Barak. Allo stesso tempo, Vance ha ammesso onestamente che l'amministrazione Trump ha fallito in modo evidente nel processo di pubblicazione degli archivi di Epstein.

Una parte significativa della conversazione è stata dedicata alla campagna in Iran stessa. Vance ha detto di aver inizialmente sconsigliato a Trump di intraprendere operazioni militari e che ora è costretto a condurre un gioco diplomatico estremamente complesso. A suo avviso, le élite iraniane sono divise in due campi. Washington sta ora utilizzando un approccio "carota e bastone": negoziando con la parte più ragionevole delle élite, colpendo contemporaneamente i "radicali". Oltre alla politica estera, i due hanno anche discusso di problemi interni americani. Vance ha espresso seria preoccupazione per la crescente popolarità del socialismo tra i giovani, collegando direttamente questo fenomeno alla mostruosa disuguaglianza di ricchezza nel paese. Dichiarazioni che ci fanno capire la difficile posizione di Vance in un sistema complesso che certamente non gi ha dato ragione.

Sal campo la macchina bellica sionista-americana continua a perpetrare massacri brutali e a versare il sangue di migliaia di credenti e persone innocenti in Iraq, Iran, Libano, Yemen e Palestina, da considerare inoltre come una delegazione del governo iracheno si reca a Washington per incontrare l'amministrazione americana, cosa non gradita all’Iran.

Tra gli aggiornamenti possiamo annoverare le due navi colpite dai droni iraniani nello stretto di Hormuz condizione che ci fa capire il perché delle imprecazioni di Trump il quale nelle sue molteplici ed altalenanti dichiarazioni ha detto in sequenza:” Non usiamo lo Stretto di Hormuz; Non abbiamo bisogno dello Stretto di Hormuz; Lo Stretto di Hormuz è aperto; L'Europa dovrebbe aiutarci ad aprire lo Stretto di Hormuz; Iran! Apri lo Stretto di Hormuz. L'unica rotta attiva nello Stretto di Hormuz è quella dell'Iran e secondo l’Istituto di analisi nel settore petrolifero e del gas: se gli Stati Uniti cedessero il controllo dello Stretto di Hormuz all'Iran, quest'ultimo diventerebbe il più potente attore petrolifero del mondo.

La riapertura della guerra ha determinato attacchi ad Un centro di supporto per le forze terrestri alla base di Arifjan, in Kuwait, con vittime. Colpita un'installazione radar alla base aerea Ali Al Salem, in Kuwait. Preso di mira un capannone per la riparazione e la manutenzione di armi e un hangar per droni in una base statunitense. Colpito un molo di supporto per il carburante della Marina statunitense ad Al-Ahmadi, in Kuwait. Distrutto un centro di comunicazioni e segnalazione statunitense in Kuwait. Colpito un sito di dispiegamento di aerei alla base aerea Sheikh Isa, in Bahrein, con un massiccio attacco missilistico e con droni. È stato colpito il centro di intelligence noto come "Battleco" in Bahrein. Colpiti i rifugi per aerei da combattimento e una vasta area di parcheggio alla base aerea Muwaffaq al Salti in Giordania. L'IRGC afferma che 2 aerei da combattimento statunitensi e altri 3 velivoli sono stati gravemente danneggiati, e diversi altri hanno subito danni significativi.

Infine ultimo in termini di tempo l’attacco Iraniano che ha colpito un impianto di desalinizzazione dell'acqua e una centrale elettrica in Kuwait e sono state danneggiate le strutture petrolifere del Kuwait. L’attacco Iraniano alla base americana in Giordania ha provocato la morte di due militari statunitensi, come dichiarato a News Nation da Trump: "È molto triste, è una cosa molto triste. Siamo dispiaciuti di vedere che accade. È un servizio al nostro paese." Alla data odierna il numero totale di vittime americane nelle ultime 48 ore a 29 soldati feriti, due morti e un disperso.

La riapertura del conflitto in medio oriente oggi vede vari attori in gioco che comprendono molti paesi dell’area tra cui anche la Siria che ha il compito di abbattere Hezbollah su ordine degli stati uniti. Ma vediamo come parte attiva anche l’Iraq, oltre naturalmente alle zone già sotto il controllo Israeliano tra cui il sud del Libano, la Palestina, la Cis Giordania. Nel collaterale anche lo Yemen che ha uno schieramento ben preciso. A farne le spese tutti i piccoli paesi dell’area che ruotano attorno agli Stati Uniti che con la loro guerra ha fatto del male alle loro economie manifestando le inappropriate scelte.

lunedì 20 luglio 2026

UNPLI LAZIO. Dal Mito alla Storia 2026 prosegue con Sessanta! il teatro racconta il decennio che ha cambiato l'Italia - Comunicato

Orticelli 


Dal Mito alla Storia 2026 prosegue con "Sessanta!": il teatro racconta il decennio che ha cambiato l'Italia

Venerdì 24 e sabato 25 luglio a Porta Livorno il secondo appuntamento della VII edizione della rassegna della Pro Loco Civitavecchia APS: uno spettacolo di teatro-canzone tra musica, emozioni e memoria per rivivere gli straordinari anni Sessanta.

 

Dopo il grande successo di pubblico registrato con La stagione delle parole nuove, andato in scena il 10 e l'11 luglio al Parco Martiri delle Foibe, prosegue la VII edizione della rassegna culturale "Dal Mito alla Storia", promossa dalla Pro Loco Civitavecchia APS, che torna ad animare alcuni dei luoghi più suggestivi della città attraverso il linguaggio del teatro e della narrazione storica.

Il secondo appuntamento è in programma venerdì 24 e sabato 25 luglio, alle ore 21.00, nella scenografica cornice di Porta Livorno, dove sarà rappresentato "Sessanta!", originale spettacolo di teatro-canzone ideato da Gino Saladini e Anthony Caruana.

Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un coinvolgente viaggio attraverso gli anni Sessanta, uno dei periodi più intensi e rivoluzionari della storia contemporanea italiana. Un decennio che ha segnato profondi cambiamenti nella società, nel costume, nella musica, nella televisione, nella cultura e nelle relazioni sociali, trasformando il Paese e lasciando un'eredità ancora oggi viva.

Attraverso un ricco intreccio di recitazione, musica dal vivo, canzoni, immagini e memoria collettiva, il numeroso cast porterà in scena emozioni, ricordi e atmosfere che hanno caratterizzato un'epoca irripetibile, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di divertire, emozionare e far riflettere.

L'edizione 2026 della rassegna "Dal Mito alla Storia" è infatti interamente dedicata agli anni Sessanta, con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica attraverso il teatro, promuovendo al tempo stesso il patrimonio culturale e monumentale di Civitavecchia, trasformato in un autentico palcoscenico a cielo aperto.

«La rassegna Dal Mito alla Storia – dichiara la presidente della Pro Loco Civitavecchia, Maria Cristina Ciaffi – rappresenta ogni anno un'importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. Anche in questa settima edizione abbiamo scelto di proporre spettacoli originali, capaci di coniugare qualità artistica, intrattenimento e riflessione, portando il teatro in luoghi simbolici di Civitavecchia e offrendo al pubblico esperienze culturali di grande suggestione.

Questo progetto è reso possibile grazie al prezioso sostegno delle istituzioni, dei nostri sponsor e soprattutto dei tanti volontari della Pro Loco che, con passione, competenza e spirito di servizio, lavorano ogni anno per la buona riuscita della manifestazione. A tutti loro desidero rivolgere il più sincero ringraziamento.»

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, a conferma del valore culturale e territoriale dell'iniziativa.

La Pro Loco Civitavecchia APS esprime inoltre profonda gratitudine ai partner che hanno scelto di sostenere la VII edizione della rassegna: Fondazione Ca.Ri.Civ., ENEL Italia S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Roma filiale di Civitavecchia, Terme dei Papi di Viterbo e Le Terme della Famiglia Ubertazzo, oltre agli Amici della Pro Loco: Unindustria Civitavecchia, Cam Power S.r.l., Impresa Guerrucci S.r.l., Rosendhal di Tolfa, Rambotti & Pietranera S.r.l., M.M.C. Truck & Bus S.r.l., Cooperativa Sant'Agostino e Gomme Italia S.r.l.. Il loro sostegno contribuisce concretamente alla realizzazione di un progetto che, anno dopo anno, si conferma un importante appuntamento dell'estate culturale cittadina.

Informazioni utili

  • Date: 24 e 25 luglio 2026
  • Orario: ore 21.00
  • Luogo: Porta Livorno – Civitavecchia
  • Ingresso: € 5,00
  • Prenotazione obbligatoria: WhatsApp 351 344 0202

La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare per vivere una serata all'insegna della cultura, dello spettacolo e della memoria, nella suggestiva atmosfera di uno dei luoghi più rappresentativi della città.

 

Ufficio stampa Unpli Lazio

Gaetano

domenica 19 luglio 2026

Cultura e inclusione a Volla: giovedì 23 luglio la presentazione del libro "Gocce di parole" di Costantino Capezzuto.

Il ricavato dell'acquisto del volume sosterrà una raccolta fondi per corsi di formazione professionale dedicati a ragazzi neurodivergenti.

VOLLA (NA), 19 LUGLIO 2026 – Giovedì 23 luglio 2026, dalle ore 16:30 alle ore 18:00, la Sala Consiliare del Comune di Volla (Via Aldo Moro, 1, ospiterà la presentazione ufficiale di “Gocce di parole”, l’ultima opera letteraria dell'autore Costantino Capezzuto, pubblicato da Vozza Editore. L'evento si inserisce nella campagna di comunicazione "Lavoro&Inclusione", allo scopo di eliminare i pregiudizi e le barriere culturali per e all'inserimento professionale dei neurodivergenti, già dall'adolescenza, mediante un'opportuna e specialistica formazione che non leda la loro potenzialità di lavorare anche in ambiti in cui fare carriera. Solitamente, infatti, si pensa che un neuroatipico abbia limiti tali da poter svolgere solo attività manuali. Nulla di più errato. 

L'appuntamento, curato dall'organizzatrice Lidia Ianuario, si propone infatti come un importante momento di condivisione culturale che unisce la passione per i libri a una nobile causa di solidarietà sociale. L'acquisto del volume contribuirà infatti a sostenere attivamente la raccolta fondi finalizzata al finanziamento di tali corsi di formazione professionale promuovendo percorsi concreti di inclusione e autonomia nel territorio.«Questo evento dimostra come la cultura possa farsi motore concreto di solidarietà e inclusione sociale», dichiara la promotrice dell'iniziativa, Lidia Ianuario. «Attraverso le pagine di Costantino vogliamo accendere una luce sul futuro dei ragazzi neurodivergenti, offrendo loro, grazie alla generosità di chi parteciperà, strumenti reali di formazione professionale per l'inserimento nel mondo del lavoro».All'emozione dell'organizzatrice si unisce quella dell'autore, Costantino Capezzuto: «"Gocce di parole" raccoglie pensieri che cercano un canale di comunicazione profondo con il lettore. Sapere che queste parole si trasformeranno in azioni concrete e in opportunità di riscatto e crescita per questi ragazzi è per me il traguardo più grande e il vero senso di questa pubblicazione».Al termine della presentazione, l'autore sarà a disposizione del pubblico per il tradizionale momento del "firmacopie" con dedica personalizzata. Il libro non va propriamente acquistato, è un omaggio per tutti coloro che vorranno iscriversi al Comitato Organizzatore Volla Music Festival, insieme ad un biglietto della lotteria. Con un'offerta libera sarà infatti possibile avere tra le mani tali "gocce letterarie", oltre a scomodare la dea bendata. 

Per i buongustai, invece, c'è la possibilità di fare un'offerta libera, minimo 3 euro, e degustare i fusilli, pasta fresca artigianale, del main sponsor, il Pastificio Carlo Tortora srl. Insomma, con un totale di 20 euro si finanzia un'ora di corso di un ragazzo e ci si porta a casa anche un'eccellenza campana, oltre al libro e a tentare la fortuna, meno di un caffè al giorno per un mese. La pasta di semola di grano duro, tipico alimento della dieta mediterranea, proviene da Salerno ed è stata offerta anche per il Campo Scuola Estivo Itinerante ed Inclusivo, altro progetto in corso del comitato no profit. 

L'incontro prevede inoltre un gradito momento di convivialità, durante il quale ai partecipanti verrà offerto un caffè curato dal bar partner dell'iniziativa o dallo stesso autore.

Hanno aderito a tale iniziativa numerose associazioni e attività commerciali del territorio napoletano, come: Armando Siciliano Editore, Autoscuola Millemiglia, Centro Eva, Claudia Sales, DisabilMente Mamme, Gi&Gi, Kinesi_Therapy, Lucio Marsicano, 'O Babbà, Officina delle Idee,  Rete Cives, Slag Italian Coffee, Spicco il volo, Test Driver by Claudio Anniciello, Vozza Editore. Tale rete è ancora aperta e si può aderire inviando un'e-mail a lidianuario@libero.it

L’ingresso all'evento, patrocinato dal Comune di Volla, è libero e gratuito, posti a sedere fino ad esaurimento. Per coloro che hanno abilità diverse è possibile riservarlo inviando un messaggio a 346.351.31.79.

Tutta la cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare. I Capigruppi consiliari, gli Assessori e numerosi dipendenti pubblici del Comune hanno assicurato la loro presenza fisica e morale. Per la prevendita del pacco completo (libro, biglietto della lotteria e un pacco di pasta artigianale dello sponsor principale), è possibile usare lo stesso numero Whatsapp.

L'editore

sabato 18 luglio 2026

Esce "Dìptico de lo perdido/Dittico dell'altrove andato", la nuova raccolta di poesie bilingue italiano-spagnolo di Francesca Innocenzi pubblicata da Cosmolibri Edizioni


Cosmolibri Edizioni
presenta " Dìptico de lo perdido/Dittico dell'altrove andato", la nuova raccolta poetica bilingue italiano-spagnolo di Francesca Innocenzi, un'opera che invita il lettore a intraprendere un viaggio tra memorie e orizzonti interiori.

venerdì 17 luglio 2026

CASTELLABATE - A SANTA MARIA LA PRIMA SPIAGGIA PER LE DISABILITÀ .


CASTELLABATE - 𝐀𝐏𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐕𝐀 “𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈” 𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ . 


Dopo l'avvio della fase sperimentale nella scorsa estate, il Comune di Castellabate conferma e rilancia per l'estate 2026 il progetto della spiaggia inclusiva "A Mare Tutti", dedicata alle persone con disabilità . 




Il servizio sarà attivo fino al prossimo 15 settembre sull'arenile dello “Scario,” sul lungomare Punta dell'Inferno, nella frazione di Santa Maria. La spiaggia sarà fruibile gratuitamente in due fasce orarie giornaliere, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00. L'accesso avverrà esclusivamente tramite prenotazione obbligatoria attraverso l'app dedicata, con un limite massimo di tre prenotazioni settimanali per ciascun utente, così da garantire un'equa fruizione del servizio e consentire al maggior numero possibile di beneficiarne

La spiaggia è attrezzata con una sedia JOB completa di cinture e braccioli, cinque ombrelloni, otto sedie sdraio e una passerella dedicata per facilitare l'accesso all'arenile. Inoltre, sarà presente personale con funzioni di accoglienza, assistenza e informazione agli utenti


Per prenotare il tuo posto 👉 https://castellabateservizi.it/Spiaggia/spiaggia-inclusiva.html 


Marco Nicoletti 


 

giovedì 16 luglio 2026

Mare caldo, turismo freddo: l’allarme del Cilento . A rischio cozze e vongole

 Il mare cambia e il Cilento rischia di pagarne il prezzo: ambiente, pesca e turismo davanti a una sfida sempre più difficile

L’estate 2026 sta mostrando il volto di un Mediterraneo sempre più caldo. Le temperature record del mare stanno mettendo in seria difficoltà l’ecosistema marino, con conseguenze che iniziano a farsi sentire sulla pesca e sugli allevamenti di cozze e vongole, sempre più colpiti dalla carenza di ossigeno nelle acque.

Un fenomeno che non riguarda soltanto l’ambiente, ma coinvolge direttamente l’economia delle località costiere. Se diminuisce il pescato e aumentano i costi per le imprese del settore, a risentirne sono anche ristoranti, attività commerciali e l’intera filiera del turismo.

In questo contesto si inserisce anche la difficile stagione che sta vivendo la costa cilentana. Molti operatori parlano di un’estate al di sotto delle aspettative, con presenze inferiori rispetto agli anni passati e una permanenza media dei visitatori sempre più breve. Le cause sono diverse: l’aumento del costo della vita, la concorrenza di altre destinazioni, i cambiamenti nelle abitudini di viaggio e, naturalmente, gli effetti di un clima sempre più estremo.

Il Cilento resta uno dei tratti di costa più belli d’Italia, ma la sua bellezza da sola non basta più. Servono investimenti nelle infrastrutture, servizi efficienti, una promozione turistica continua e una strategia condivisa che valorizzi il territorio durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.

Proteggere il mare significa proteggere anche il futuro del turismo. Senza un ecosistema sano non esiste pesca di qualità, non esiste la cucina che rende famoso il nostro territorio e diventa più difficile mantenere quell’identità che ogni anno richiama migliaia di visitatori.

Il cambiamento climatico non è più un problema lontano. È una realtà che riguarda tutti e che impone scelte coraggiose. Il Cilento ha tutte le carte in regola per affrontare questa sfida, ma il momento di agire è adesso.


Marco Nicoletti 


 

AI: Codema sviluppa il primo modello di certificazione continua dei sistemi di intelligenza artificiale


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Intelligenza Artificiale: Codema lancia due Technical Committee per sviluppare il primo modello di assessment continuo dell'AI

Solo il 30% delle imprese ha un adeguato livello di governance dell’AI

 

Milano, 16 luglio 2026 – L'intelligenza artificiale si diffonde più velocemente della capacità di controllarla. Mentre imprese e organizzazioni accelerano l'adozione di sistemi sempre più autonomi e in continua evoluzione, mancano ancora strumenti concreti per governarne rischi, trasparenza e affidabilità. Per rispondere a questa sfida, Codema, organizzazione globale per l'ideazione di standard e rating in ambito tecnologico e della sostenibilità, annuncia la nascita di due nuovi Technical Committee – TC23 e TC24 – con l'obiettivo di sviluppare metodologie di assessment e audit basate su matrici standardizzate e protocolli in grado di rendere l'intelligenza artificiale misurabile, verificabile e governabile lungo tutto il suo ciclo di vita.

 

L'iniziativa si colloca in un momento in cui l’accelerazione tecnologica a cui si sta assistendo ha messo in crisi i procedimenti tradizionali di controllo. Secondo McKinsey, l’88% delle aziende utilizza oggi l'AI in almeno una funzione aziendale, mentre il 62% delle organizzazioni sta già sperimentando sistemi di AI agentica capaci di eseguire attività con livelli crescenti di autonomia. Tuttavia, a fronte dell’adozione massiccia di modelli AI capaci di lavorare sotto una supervisione umana minima, secondo il McKinsey AI Trust Maturity Survey 2026 solo il 30% delle organizzazioni ha raggiunto livelli avanzati di maturità di strategia, governance e controlli. Anche il report State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte evidenzia che circa l'80% delle organizzazioni non possiede capacità mature di governance, monitoraggio in tempo reale e audit trail per i sistemi AI autonomi. Si crea così un divario sempre più evidente tra la velocità con cui l'intelligenza artificiale viene adottata e la capacità delle organizzazioni di dimostrarne il controllo, la conformità e la gestione del rischio.

 

Il problema, oggi, non è più soltanto adottare l'intelligenza artificiale, ma dimostrare che opera in modo affidabile, trasparente e conforme alle aspettative del mercato e ai requisiti normativi. È proprio questo il vuoto metodologico che Codema intende colmare con i nuovi Technical Committee, sviluppando strumenti condivisi di assessment e audit capaci di trasformare principi come trasparenza, supervisione umana e gestione del rischio in criteri concretamente verificabili.

 

A fronte di questo scenario, il cambio di paradigma proposto da Codema supera la logica della certificazione tradizionale, pensata per valutare sistemi statici, introducendo un modello di assessment continuo in cui i controlli sono integrati direttamente nei sistemi e nei processi (Audit as a Layer). L'obiettivo è consentire la raccolta continua di evidenze, dati e informazioni verificabili lungo tutto il ciclo di vita dell'intelligenza artificiale, offrendo ad auditor, organizzazioni e stakeholder strumenti più efficaci per valutarne il comportamento e dimostrarne la conformità.

 

Alla base di questo approccio vi è un ecosistema aperto composto da imprese, auditor, organismi di certificazione, esperti, università e comunità scientifica. Codema definisce questo modello stakeholderization: un processo attraverso il quale le esigenze e le competenze dei diversi stakeholder vengono trasformate in criteri condivisi di assessment, matrici di controllo e protocolli di audit. L'obiettivo non è soltanto coinvolgere gli stakeholder nella consultazione, ma renderli parte integrante della costruzione delle metodologie che guideranno la governance dell'intelligenza artificiale.

 

In questo quadro si inseriscono i due nuovi comitati tecnici: TC23 si concentra sulla dimensione tecnica dei sistemi AI, sviluppando metodologie per valutarne performance, affidabilità, monitoraggio delle anomalie e tracciabilità. TC24, invece, lavora sull’integrazione dell’AI nei processi aziendali, affrontando temi come supervisione umana, gestione delle eccezioni, evidenze e verificabilità dei processi. 

 

L'obiettivo è contribuire alla costruzione di una nuova infrastruttura metodologica per la governance dell'intelligenza artificiale, capace di mettere a disposizione del mercato strumenti condivisi per valutare, monitorare e dimostrare la conformità dei sistemi AI in un contesto tecnologico e normativo in continua evoluzione, colmando il divario tra innovazione e controllo e rafforzando la fiducia nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

 

"L'intelligenza artificiale sta entrando nei processi decisionali di imprese e organizzazioni a una velocità senza precedenti, ma la capacità di governarla non sta crescendo con la stessa rapidità. Oggi il vero tema non è più la disponibilità della tecnologia, ma la possibilità di dimostrarne il funzionamento, la conformità e l'affidabilità”, afferma Andrea Sacchi, Executive Director di Codema. “Con TC23 e TC24 vogliamo costruire una metodologia condivisa che trasformi principi come trasparenza, gestione del rischio e supervisione umana in criteri di assessment concreti, misurabili e verificabili. Perché la fiducia nell'intelligenza artificiale non nasce dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di dimostrare, con evidenze oggettive, come i sistemi vengono governati".

 

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Codema

Codema è un ente tecnico indipendente con sede in Svizzera, attivo a livello globale nello sviluppo di nuovi modelli di standardizzazione per tecnologie, processi e sistemi complessi. Nata nel 2017 nell’ambito degli schemi di valutazione per il settore farmaceutico, Codema ha progressivamente esteso la propria metodologia ad aree ad alta innovazione e complessità regolatoria, tra cui intelligenza artificiale, tecnologie DLT, infrastrutture digitali, sostenibilità/ESG e life sciences. Al centro del modello Codema c’è una metodologia pensata per le nuove tecnologie: aperta, trasparente e partecipativa, consente a esperti, imprese, auditor, università, istituzioni e stakeholder di contribuire alla definizione dei criteri di valutazione. L’obiettivo è trasformare le esigenze degli stakeholder in strumenti concreti di assessment, audit e rating, applicabili da soggetti terzi autorizzati, per rendere misurabili e verificabili ambiti in rapida evoluzione.

Telefono Azzurro presenta il Bilancio Sociale 2025: focus su IA, salute mentale e tutela dei minori

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Telefono Azzurro verso i quarant'anni: una visione che evolve per affrontare le nuove sfide dell'infanzia e dell'adolescenza
 

"La tutela dei minori passa dalla capacità di comprendere il nuovo mondo digitale". Il Bilancio Sociale 2025 racconta il cambiamento della Fondazione: dall'ascolto come valore fondante a un impegno sempre più forte nella ricerca, nella prevenzione e nell'advocacy, per rispondere alle trasformazioni digitali, della salute mentale e dell'Intelligenza Artificiale.

 

Roma, 16 luglio 2026Da quasi quarant'anni Telefono Azzurro accompagna bambini, adolescenti e famiglie nei momenti di maggiore fragilità, promuovendo una cultura dei diritti dell'infanzia fondata sull'ascolto, sulla prevenzione e sulla protezione. Un impegno che, nel tempo, si è evoluto insieme ai profondi cambiamenti della società e che oggi guarda con ancora maggiore determinazione alle nuove sfide che interessano le giovani generazioni.

 

Il Bilancio Sociale 2025 racconta questo percorso e delinea la visione che accompagnerà l’Associazione verso il quarantesimo anniversario. Nata nel 1987 per dare ascolto ai bambini vittime di violenza e abuso, Telefono Azzurro ha accompagnato generazioni di bambini, adolescenti e famiglie, ampliando progressivamente il proprio raggio d'azione. Ai servizi di emergenza ha affiancato attività di prevenzione, ricerca, formazione, advocacy istituzionale e cooperazione internazionale, adattando strumenti e competenze ai profondi cambiamenti della società. Oggi la Fondazione rinnova questo impegno, confermando l'ascolto come principio fondante della propria azione e rafforzando il proprio ruolo nella tutela dei diritti dei minori attraverso risposte sempre più innovative alle sfide della trasformazione digitale, della salute mentale e dell'Intelligenza Artificiale.

 

Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di Telefono Azzurro, siamo chiamati a confrontarci con un cambiamento profondo: oggi proteggere un bambino significa comprendere il mondo in cui cresce. L'Intelligenza Artificiale, le piattaforme digitali, i social network e gli algoritmi stanno modificando il modo in cui i più giovani costruiscono relazioni, apprendono e sviluppano la propria identità. La nostra responsabilità è garantire che i diritti dei bambini siano tutelati anche in questi nuovi ambienti. Per questo continuiamo a investire nell'ascolto, nella ricerca, nella prevenzione e nell'innovazione, lavorando insieme alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie e alle imprese affinché la tecnologia sia realmente al servizio della crescita e della protezione dei minori” dichiara il Presidente di Telefono Azzurro, Professor Ernesto Caffo.

 

Oggi la tutela dei minori passa inevitabilmente dalla capacità di comprendere il mondo digitale nel quale crescono. L'Intelligenza Artificiale, infatti, rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. Accanto alle opportunità offerte dall'innovazione, emergono nuovi fenomeni che richiedono competenze, strumenti e responsabilità condivise: dalla manipolazione algoritmica ai deepfake, dai companion artificiali ai chatbot conversazionali. Telefono Azzurro promuove un approccio che mette al centro l’interesse primario del minore, sostenendo lo sviluppo di tecnologie etiche, trasparenti e progettate secondo i principi della safety by design. La Fondazione sperimenta l'impiego dell'Intelligenza Artificiale anche per rafforzare la capacità di risposta dei propri servizi e migliorare i processi di presa in carico delle richieste di aiuto.

 

Tra le priorità di intervento emerge oggi anche la salute mentale, strettamente correlata ai cambiamenti sociali e digitali. Ansia, isolamento, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà relazionali rappresentano segnali di un disagio che richiede interventi sempre più tempestivi e multidisciplinari. In questo contesto l'ascolto continua a rappresentare il primo strumento di prevenzione, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e accompagnare bambini e adolescenti verso percorsi di tutela.

 

Il rafforzamento della dimensione internazionale costituisce un altro asse strategico dell'evoluzione di Telefono Azzurro. L'Associazione è oggi sempre più impegnata nei principali tavoli europei e internazionali dedicati alla protezione dell'infanzia, contribuendo allo sviluppo di politiche e strumenti condivisi per affrontare fenomeni che superano i confini nazionali, dalla sicurezza online allo sfruttamento dei minori, fino alla tutela dei bambini scomparsi.

La Fondazione intende consolidare una presenza sempre più vicina alle comunità attraverso un modello diffuso sul territorio, rafforzando la collaborazione con istituzioni, scuole, università, mondo della ricerca e realtà del Terzo Settore per costruire reti sempre più efficaci di prevenzione e protezione.

 

In questo contesto, Telefono Azzurro segue con particolare attenzione anche il dibattito relativo al Regolamento per la prevenzione e la lotta contro l'abuso sessuale su minori – il cosiddetto "Chat Control" –, nella consapevolezza che la tutela dei bambini e degli adolescenti debba rappresentare un interesse primario. Rafforzare gli strumenti di prevenzione, individuazione e segnalazione della diffusione online di materiale di abuso sessuale sui minori è una condizione imprescindibile per garantire una protezione efficace. Al tempo stesso, è necessario perseguire questo obiettivo assicurando un equilibrato bilanciamento con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini. La protezione dei minori deve quindi costituire una responsabilità condivisa, da perseguire attraverso soluzioni tecnologiche e normative capaci di coniugare sicurezza, responsabilità e rispetto delle libertà individuali.

image.pngI riconoscimenti conferiti da Telefono Azzurro

 

Nel corso dell'evento di presentazione del Bilancio Sociale, Telefono Azzurro ha inoltre conferito alcuni riconoscimenti a personalità del mondo delle istituzioni, del giornalismo e dell'informazione che, attraverso il proprio impegno professionale e istituzionale, hanno contribuito a rafforzare l'attenzione pubblica sui diritti dei bambini e degli adolescenti. Un tributo a chi, nei diversi ambiti della società, promuove ogni giorno una cultura dell'ascolto, della responsabilità condivisa e della tutela dell'infanzia, contribuendo a costruire contesti più sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti dei minori.

 

Sono stati premiati Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, Monsignor Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Italia, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Joanna Rubinstein, Global Health, Education and Sustainable Development Expert, Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, in rappresentanza del Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi.


Il Bilancio Sociale 2025 in sintesi

 

L'impatto di Telefono Azzurro nel 2025 va oltre i numeri dei servizi di emergenza. Attraverso la linea di ascolto 19696 sono stati gestiti 2.186 casi, mentre il Servizio 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio per bambini e adolescenti. Nel corso dell'anno Telefono Azzurro ha continuato a garantire un presidio di ascolto attivo 24 ore su 24, consolidando il proprio ruolo nella tutela dei minori come primo Trusted Flagger italiano ai sensi del Digital Services Act. La hotline "Clicca e Segnala", gestita nell'ambito del Safer Internet Centre, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, oltre il 76% delle quali relative a materiale di abuso sessuale su minori. Attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi, la Fondazione ha inoltre proseguito l'attività di supporto alle famiglie e di collaborazione con le istituzioni, portando a 1.945 i casi seguiti dal servizio dalla sua attivazione nel 2009. Sul fronte della prevenzione, i programmi di educazione hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico. Parallelamente, l'Associazione ha continuato a investire nella ricerca, attraverso studi come "Il bambino al centro", realizzato con Doxa, e la partecipazione al Safer Internet Centre "Generazioni Connesse", contribuendo ad approfondire l'impatto delle trasformazioni tecnologiche sullo sviluppo e sulla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un impatto reso possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali.

La sostenibilità economica rappresenta per Telefono Azzurro uno strumento per garantire continuità ai servizi di ascolto, protezione e prevenzione, rafforzando la capacità della Fondazione di rispondere alle nuove sfide che riguardano l'infanzia e l'adolescenza e di investire nell'innovazione dei propri interventi.

 

Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS

Telefono Azzurro è impegnato dal 1987 nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso ascolto, intervento in emergenza, prevenzione, formazione, ricerca, segnalazione qualificata e advocacy istituzionale, la Fondazione opera per garantire a ogni bambino e adolescente il diritto a essere ascoltato, protetto e accompagnato.

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