Cerca nel blog

martedì 11 agosto 2020

FERRARINI: COLDIRETTI, RILANCIO PER VALORIZZARE MADE IN ITALY

FERRARINI: COLDIRETTI, RILANCIO PER VALORIZZARE MADE IN ITALY

 

Bene il salvataggio di una importante realtà agroalimentare nazionale per valorizzare i prodotti 100% Made in Italy dalla stalla alla tavola. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la nuova proposta di concordato presentata al tribunale di Reggio Emilia da Intesa Sanpaolo e Unicredit per il salvataggio e il rilancio della Ferrarini insieme a partner industriali come il Gruppo Bonterre - Grandi Salumifici Italiani (realtà di riferimento del mercato italiano ed europeo dei salumi di qualità, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), O.P.A.S. (la più grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e HP s.r.l. (società attiva nel sostegno e nell'innovazione dell'agrifood). Per l'Italia il rilancio della Ferrarini rappresenta una grande occasione di valorizzare l'intera filiera produttiva.

 

Una opportunità resa possibile – precisa la Coldiretti – grazie al via libera dell'Unione Europea all'etichetta Made in Italy su salami, mortadella, prosciutti e culatello per smascherare l'inganno della carne straniera spacciata per italiana. Una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno qualche volta a settimana portano in tavola salumi, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale, per salvare – conclude la Coldiretti - il prestigioso settore della norcineria che in Italia, dalla stalla alla distribuzione, vale 20 miliardi.

 



--
www.CorrieredelWeb.it

Mario Hubler introduce il webinar Come ci cambia il virus: Stato ed Economia

Come ci cambia il virus: Stato ed Economia l'argomento del secondo webinar a cui partecipano Massimo D’Alema, Bianca Maria Farina, Giovanni Gorno Tempini, Antonio Misiani e Massimo Mucchetti

E' disponibile su youtube il secondo appuntamento webinar per la presentazione del terzo numero del 2020 della Rivista Italianieuropei dal titolo “Come ci cambia il virus”.
Ad introdurre il dibattito, il cui tema principale è quello dello Stato come attore di primo piano nella sfida di portare l’intero sistema economico-produttivo nazionale fuori dalla più grande crisi dal dopoguerra, è stato il segretario generale della Fondazione, Mario Hubler.

Gli interventi sono stati di Massimo D’Alema, Bianca Maria Farina, Giovanni Gorno Tempini, Antonio Misiani e Massimo Mucchetti coordinati per l'occasione dalla giornalista Alessandra Sardoni.
Il webinar organizzato e patrocinato dalla fondazione dal titolo Come ci cambia il virus: Stato ed Economia è per tutti disponibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=O0ME62Hthbo
Per qualsiasi approfondimento si può fare riferimento al sito ufficiale della fondazione: www.italianieuropei.it

FTSE4Good: Iberdrola inclusa nell’indice per l’11 anno consecutivo

Iberdrola si classifica nell'indice FTSE4Good per l'undicesimo anno consecutivo

 

Il Gruppo Iberdrola, guidato da Ignacio Galán, ancora una volta ha soddisfatto i rigidi requisiti dell'indice FTSE4Good

 

Per l'undicesimo anno consecutivo, Iberdrola è stata inclusa nel prestigioso indice internazionale FTSE4Good, progettato per favorire gli investimenti nelle aziende più sostenibili al mondo.

Iberdrola ha soddisfatto i severi requisiti imposti dal comitato indipendente di Ftse Russel che valuta i criteri di sostenibilità ESG e la loro applicazione da parte delle società. La metodologia, sempre più esigente, è composta da 203 indicatori, che includono tutela ambientale, impegno sociale e corporate governance.

 

L'inclusione di Iberdrola nell'indice FTSE4Good testimonia l'impegno dell'azienda in termini di standard lavorativi, diritti umani, salute e sicurezza, biodiversità, lotta al cambiamento climatico, uso responsabile dell'acqua, attenzione ai clienti e buone pratiche nella supply chain.

La società ha inoltre soddisfatto i criteri previsti in ambito corporate governance, gestione dei rischi, procedure anti-corruzione e trasparenza fiscale.

 

Iberdrola ha una capacità rinnovabile installata in tutto il mondo di oltre 32.000 megawatt (MW) ed ha in programma altri progetti nelle rinnovabili per ulteriori 58.000.000 megawatt.

Forte della convinzione che la green economy sia l'unica via per la ripresa economica e occupazionale, il Gruppo ha scelto di investire 10 miliardi di euro nel 2020, la maggior parte dei quali in progetti legati alle energie rinnovabili e alle reti.

 

Iberdrola è l'unica azienda di energia elettrica in Europa ad essere stata inclusa in tutte le 20 edizioni del Dow Jones Sustainability Index (DJSI), a dimostrazione dell'impegno nella sostenibilità e di una strategia vincente, che ha saputo rispondere con successo alle principali sfide economiche, ambientali e sociali della politica energetica internazionale.

Il Gruppo Iberdrola è incluso anche in altri principali indici internazionali di sostenibilità, tra cui MSCI, Sustainalytics, ISS-oekom, Bloomberg GEI, Euronext Vieto Eiris índices, Global100, EcoVadis.

 

Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals)

Iberdrola ha integrato nella propria strategia aziendale gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite per il 2030. L'Azienda è particolarmente impegnata nella produzione di energia rinnovabile e sostenibile (Goal 7) e nel contrastare il cambiamento climatico (Goal 13), oltre che nel garantire acqua pulita e standard igienico-sanitari (Goal 6). Mira inoltre a incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo (Goal 9), proteggere e favorire il rispetto della vita degli ecosistemi terrestri (Goal 15) e avviare collaborazioni volte a perseguire obiettivi comuni di sostenibilità (Goal 17).

Da sempre Iberdrola è impegnata anche nel ridurre le emissioni per combattere i cambiamenti climatici e favorire la decarbonizzazione. L'Azienda intende ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2030 (rispetto ai livelli del 2007) e diventare carbon neutral entro il 2050.



--
www.CorrieredelWeb.it

Il passaggio alla nuova normalità: come sarà l'industria logistica post Covid-19

Il passaggio alla nuova normalità: come sarà l'industria logistica post Covid-19

 

DHL Global Forwarding annuncia la pubblicazione del rapporto sulle conseguenze dell'emergenza coronavirus sulle supply chain globali presentando possibili strategie e azioni per la logistica del futuro

 

Milano, agosto 2020 - DHL Richard WildingProfessore di Supply Chain strategy all'Università di Cranfield nel Regno Unito,hanno condotto uno studio sui possibili cambiamenti che coinvolgeranno le supply chain globali a seguito della pandemia. DHL Global Forwarding presenta il rapporto che analizza l'impatto dell'emergenza coronavirus sull'industria logistica, mettendo in luce possibili strategie e azioni per improntare le catene logistiche del futuro e portarle a una 'nuova normalità'

"Con le nuove restrizioni e il conseguente sblocco dell'economia in molte zone del mondo, è arrivato il momento di fare una prima analisi retrospettiva sulla resilienza delle supply chain globali", afferma Katja BuschChief Commercial Officer di DHL e Head of DHL Customer Solutions & Innovation. "Per noi, in quanto esperti di logistica, è importante analizzare le sfide e le esperienze di tutti i settori industriali durante questa crisi e immaginare le supply chain del futuro". 

"Noi per primi abbiamo imparato molto da questo momento di emergenza: per far fronte alla situazione, ci siamo attivati fin da subito e abbiamo organizzato diversi voli charter settimanali intercontinentali in particolare per USA e Cina, tutt'ora attivi e regolari, e abbiamo istituito un servizio air-sea per Australia e Nuova Zelanda. È ora importante, soprattutto in considerazione degli accordi intercorsi con l'Europa, che ci sia a livello nazionale una chiara e precisa strategia: siamo convinti che in futuro il modo di fare logistica cambierà radicalmente e in cima alle priorità nei prossimi mesi ci deve essere un piano strutturato, a partire da indicazioni sull'export delle merci dall'Italia, alla riorganizzazione dei magazzini, all'efficientamento dei viaggi, sfruttando anche voli cargo nazionali", commenta Mario Ziniamministratore delegato di DHL Global Forwarding Italy

Guardando al futuro, è ormai chiaro che le industrie e le supply chain che ne regolano i flussi non saranno più le stesse nel post-coronavirus. Ora si riescono a vedere solo i confini di questa nuova normalità che si sta delineando, ma le industrie non entreranno immediatamente e a pieno regime in una fase post-Covid19, né torneranno a operare come primaMentre gli scienziati continuano a cercare un vaccino, le aziende stanno ancora cercando di gestire la crisi, e qualsiasi ritorno alla normalità rimane – ad oggi – un obiettivo lontano. Adesso, si vive una fase di pre-nuova normalità che sta cercando di colmare il divario tra l'isolamento e la ripresa. Alcuni settori industriali sono stati più colpiti di altri e quindi si riprenderanno più lentamente, ma le varie implicazioni per le imprese e le supply chain possono essere distinte e divise in quattro categorie: i problemi legati alle capacità di ripresa delle aziende, quelli che riguardano la domanda, quelli che coinvolgono i trasporti e i magazzini e, ovviamente, quelli legati ai posti di lavoro.

"Le immagini che abbiamo visto scorrere sui nostri schermi erano impressionanti. Molto prima che i Paesi andassero in isolamento, gli scaffali dei supermercati sono stati svuotati. Beni primari come pasta, carta igienica, riso, antidolorifici, salse, farina – sono stati presi d'assalto. Le fabbriche e le catene di distribuzione hanno una reazione ritardata rispetto alle estreme fluttuazioni della domanda dei consumatori" spiega Richard WildingProfessore di Supply Chain strategy all'Università di Cranfield. "La gente si è fatta prendere dal panico facilmente. E, come in ogni crisi, sono emersi punti di forza e le debolezze del sistema. Per migliorare, è importante imparare da queste situazioni di emergenza. Se ora la vostra supply chain è rimasta invariata rispetto a prima, forse c'è qualcosa di sbagliato". 

In questa fase di pre "nuova normalità", le supply chain saranno via via rimodellate perché siano più resistenti. Per esempio, il solo fatto che sia le sedi di produzione sia i magazzini siano stati ugualmente colpiti dal lockdown e abbiano dovuto uniformarsi alle diverse normative, si tradurrà in un aumento della produzione, dello stoccaggio, del dual sourcingdel re-shoring e del near-shoring. I più importanti attori delle supply chain globali, invece che concentrarsi esclusivamente sui fornitori Tier 1, dovranno esaminare più da vicino anche quelli Tier 2 e Tier 3 per verificare se sono in grado di tenere il passo con il flusso delle merci. Tra gli altri fattori che dovranno essere presi in considerazione, il rapporto mette in luce l'irregolarità della domanda e dei gusti dei consumatori che inevitabilmente si ripercuoteranno sulla necessità di trasporti e reti di magazzino più flessibili. La realtà degli eCommerce, per esempio, sarà sempre più diffusa e le vendite dirette ai consumatori aumenteranno, mentre altri canali di vendita al dettaglio rimarranno fortemente colpiti. Queste sono solo alcune delle possibili sfaccettature che influenzeranno le moderne supply chain.

Anche le nuove normative sul distanziamento sociale influenzeranno il flusso di lavoro dei magazzini e degli uffici. Per chi potrà fare smart working saranno necessari sistemi informatici affidabili, in grado di gestire una forza di lavoro maggiore con sistemi di accesso e gestione dei dati appropriati. I processi di magazzino dovranno essere adattati ai nuovi standard: bisognerà rivederne l'intera organizzazione, dai punti di prelievo alle aree di imballaggio, ogni cosa dovrà rispettare le nuove norme. Il passaggio alla nuova normalità perturberà gli equilibri che fino ad oggi hanno tenuto in piedi l'industria logistica, ma fornirà una nuova spinta verso processi sempre più digitalizzati e automatizzati.  


DHL è il leader mondiale nel settore della logistica. Le divisioni del gruppo DHL offrono un portafoglio impareggiabile di servizi logistici che vanno dalla consegna nazionale ed internazionale di pacchi, alle soluzioni per le spedizioni e la realizzazione di e-commerce, alla consegna espressa internazionale, stradale, aerea e marittima, fino alla gestione industriale della supply chain. Con circa 340.000 dipendenti in oltre 220 paesi e territori in tutto il mondo, DHL collega le persone e le imprese in modo sicuro e affidabile, consentendo flussi commerciali mondiali. Con le soluzioni specializzate per mercati in crescita e per settori, tra cui tecnologia, scienze per la vita e sanità, energia, automotive e retail, un comprovato impegno per la corporate responsibility e una presenza senza eguali nei mercati in via di sviluppo, DHL è "la" società di logistica per il mondo. 



--
www.CorrieredelWeb.it

Fashion. La startup DressYouCan consolida la sua posizione nel settore degli abiti a noleggio stringendo partnership con Sailogy e SportIT

IMPRESE, LA STARTUP DRESSYOUCAN CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE NEL SETTORE DEGLI ABITI A NOLEGGIO STRINGENDO PARTNERSHIP CON SAILOGY E SPORTIT

Da anni è una delle più importanti realtà di fashion renting italiane e oggi guarda al futuro con nuovi progetti che puntano ad ampliare il catalogo e offrire alle clienti un'esperienza a 360°: dopo "Yes I Do", il servizio su misura per le spose, e una linea destinata alle bambine arrivano anche collaborazioni con Sailogy, piattaforma online leader nel settore del noleggio di barche, e il negozio di articoli sportivi brianzolo, SportIT.

 

Benché in soli 5 anni sia riuscita ad affermarsi sul mercato del fashion renting come una delle più importanti realtà a livello nazionale e abbia ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il prestigioso "Premio dei Premi" conferito dal Senato della Repubblica, DressYouCan non si ferma e continua a investire sul proprio futuro. Dopo aver messo a disposizione delle clienti "Yes, I Do", servizio cucito su misura per le spose, aver stretto prestigiose con partnership con location da sogno come la Masseria San Nicola in Puglia e aver arricchito il proprio catalogo con una linea di vestiti da cerimonia per bambine, l'ultimo passo della startup con base a Milano sono due nuove collaborazioni che mirano ad accompagnare le amanti degli abiti a noleggio anche in vacanza. Se la prima si rivolge a chi preferisce il mare, la seconda guarda invece ai fan della montagna: Sailogy e SportIT, i due nuovi partner di DressYouCan, sono infatti rispettivamente una piattaforma online leader nel settore della barche a noleggio e un negozio di articoli sportivi situato in provincia di Monza e Brianza

"Siamo molto felici di aver stretto queste due nuove collaborazioni, per noi particolarmente preziose poiché non solo ci permettono di crescere allargando il nostro catalogo e facendo rete con altri imprenditori, ma ci consentono soprattutto di offrire alle nostre clienti un'esperienza ancor più completa - spiega Caterina Maestro, fondatrice di DressYouCan - Da quando abbiamo aperto le porte nel 2015, i passi avanti sono stati diversi, ma non è ancora tutto: il nostro desiderio è quello di continuare ad ampliare il ventaglio dei nostri abiti e servizi. Per questo motivo sono ancora tantissimi i progetti che abbiamo in cantiere e che guardano al futuro della nostra startup".

Grazie alla collaborazione con Sailogy le clienti che noleggeranno una barca con la piattaforma online potranno acquistare una card e ricevere direttamente al molo di partenza tre abiti. Per quanto riguarda SportIT, invece, i prodotti vanno da zaini porta bambino per il trekking, ai pantaloni tecnici da pesca, fino alla tuta da sci; anche in questo caso tutti gli ordini potranno essere ricevuti direttamente nella destinazione prescelta.



--
www.CorrieredelWeb.it

Extreme Networks - Accesso sicuro ai servizi sanitari online di Madrid per oltre 1,5 milioni di cittadini

La tecnologia Extreme Networks consente un accesso sicuro a servizi sanitari e sociali online per 1,5 milioni di cittadini a Madrid

La rete telematica digitale di Madrid amplia l'accesso ai servizi sanitari essenziali, garantendo la sicurezza dei pazienti e del personale

Milano, agosto 2020 - Extreme Networks annuncia che l'Amministrazione Digitale della Comunità di Madrid (Madrid Digital) ha implementato le soluzioni di rete wireless Extreme per collegare gli ospedali e tutte le strutture di assistenza e di cura con i loro pazienti nella regione di Madrid. Grazie a una rete sicura ad alte prestazioni, Madrid Digital è in grado di fornire l'accesso a tutti i servizi sanitari e sociali online - compresi quelli di telemedicina - a più di 1,5 milioni di cittadini, proteggendo il personale e i pazienti dal rischio di contagio.

Quasi 17.000 operatori sanitari e amministrativi che lavorano in 30 sedi distribuite sul territorio useranno la rete per accedere alle cartelle cliniche elettroniche e per comunicare in modo sicuro tra loro e con i pazienti, per la teleassistenza e per la raccolta dei dati dai dispositivi medicali, in modo da fornire loro la migliore assistenza possibile.

La nuova rete offre:

l Connettività Wi-Fi "clinical grade" in 30 sedi: Grazie alla tecnologia ExtremeSwitching e agli access point ad alta densità ExtremeWireless, la rete Wi-Fi fornisce al personale e all'amministrazione di Madrid Digital una connettività sicura e ad alte prestazioni in ogni sede di servizi sanitari e sociali, che gli permette di rimanere concentrati sulle esigenze dei pazienti.

l Alte prestazioni ed elevata disponibilità: La soluzione Wi-Fi ad alta densità di Extreme - che ha dimostrato di offrire prestazioni senza compromessi negli ambienti più esigenti - consente a Madrid Digital di supportare in tempo reale le applicazioni voce, video e dati fondamentali per la qualità del servizio. La tecnologia fornisce uno strumento centralizzato ed efficiente per gestire tutti i punti di accesso distribuiti da un'unica postazione.

l Approfondimenti e analisi avanzate: L'applicazione avanzata di Extreme per l'analisi e la visibilità della rete wireless offre a Madrid Digital la possibilità di accedere e sfruttare i dati sull'uso della rete e di trasformarli in informazioni utili per ottimizzare le prestazioni e migliorare l'esperienza utente.

Inoltre, la gestione centralizzata della rete Madrid Digital migliora l'efficienza sia in termini di tempo speso per la gestione sia di costi associati all'acquisizione e alla gestione dei server da parte di fornitori esterni.

Vincenzo Lalli, country manager Italia di Extreme Networks, ha dichiarato: "Oggi, chi guarda al futuro investe nei servizi digitali, e Madrid Digital ha ragione a investire in una soluzione Wi-Fi ad alta densità e di comprovata efficacia clinica per fornire servizi di telemedicina senza soluzione di continuità. Siamo orgogliosi di fornire le soluzioni di rete che permettono loro di portare i propri servizi a tutti i cittadini della capitale spagnola".


Informazioni su Extreme Networks

Extreme Networks sviluppa soluzioni di rete che permettono a tutti noi di progredire, spingendo in avanti i confini della tecnologia e sfruttando machine learning, intelligenza artificiale, analisi e automazione. Oltre 50.000 clienti usano le nostre soluzioni di rete end-to-end, basate sul cloud, e si affidano ai nostri servizi e al nostro supporto per accelerare la trasformazione digitale e realizzare i propri obiettivi di business.

Extreme Networks, ExtremeSwitching, ExtremeWireless, ExtremeCloud e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks negli Stati Uniti e in altri paesi. Gli altri marchi sono di proprietà delle rispettive aziende.




--
www.CorrieredelWeb.it

CALDO: IN ITALIA 1 FAMIGLIA SU 5 IN VIAGGIA CON GLI ANIMALI

CALDO: COLDIRETTI/IXE', IN ITALIA 1 FAMIGLIA SU 5 IN VIAGGIA CON GLI ANIMALI

 
Quest'estate ha scelto di partire in vacanza con il proprio animale quasi un italiano su cinque (22%) grazie ad una accresciuta cultura dell'ospitalità "pet friendly" lungo tutta la Penisola. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè, nella settimana delle grandi partenze che precede il Ferragosto segnata dal grande caldo.

 

Se si viaggia con il proprio animale è utile adottare alcune misure preventive prima di tutto per il viaggio durante il quale occorre garantire le condizioni migliori per sopportare la grande afa, a partire da una adeguata scorta di acqua. In vacanza – sottolinea la Coldiretti – si passa molto tempo all'aperto dove si possono incontrare altri animali ed è quindi consigliabile una visita dal veterinario per una verifica di tutte le vaccinazioni. In valigia poi è utile avere scorte del cibo preferito dal proprio pet, qualche giocattolo che può farlo sentire a casa e anche un kit del pronto soccorso con disinfettante, garze, cerotti per animali, una pinzetta per asportare corpi estranei da zampe e magari un prodotto contro il mal d'auto se si devono affrontare viaggi lunghi.

 

L'emergenza sanitaria di quest'estate – riferisce Coldiretti – ha portato molti italiani a ricalibrare le scelte di alloggio rispetto agli anni scorsi, con la maggioranza che ha scelto di riaprire le seconde case o di alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell'ordine anche campeggi con i camper molto gettonati e segnali incoraggianti per gli agriturismo, mentre sono in sofferenza gli alberghi.  Il risultato è che secondo Coldiretti/Ixe' appena una minoranza del 7% degli italiani rinuncia a portare con se i propri animali perché non è possibile accogliere nella struttura di permanenza cani e gatti ma anche uccelli conigli, tartarughe e pesci. L'accresciuta disponibilità purtroppo non ha ancora debellato completamente la piaga degli abbandoni che – denuncia la Coldiretti – registra il picco proprio nei mesi estivi in cui si calcola che vengano lasciati per strada circa 20mila cani al mese.

 

Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto, sono forse i luoghi più sicuri per le ferie estive perché è più facile garantire il rispetto delle misure di precauzione per difendersi dal contagio, oltre che ospitare gli amici a quattro zampe. Il consiglio è comunque quello di informarsi sempre prima su www.campagnamica.it e concordare le modalità del soggiorno per rendere tutto armonico anche nel rispetto delle esigenze degli altri ospiti.

 

Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita, cresce il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città. Sono sempre più numerose – continua la Coldiretti – anche le spiagge che consentono di non separarsi dal proprio animale al quale in alcuni casi vengono addirittura offerti servizi di svago e di pulizia. Una volta arrivati a destinazione – conclude la Coldiretti – è bene tenere sotto controllo il proprio animale per evitare che disturbi altre persone o che sporchi dove non deve, rispettando regole di buona educazione e convivenza che valgono un po' per tutti.




--
www.CorrieredelWeb.it

Follow by Email

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *