Sul fiume Tevere, Veolia collabora con il “MAREVIVO FLOATING HUB” per accrescerne l’autosufficienza energetica
Roma, 11 aprile 2026 – In occasione della Giornata Nazionale del Mare, Veolia annuncia il proprio ruolo di partner e fornitore tecnologico nel progetto “Marevivo Floating Hub”, il nuovo polo scientifico e divulgativo sul Tevere che ospita il Centro di Biodiversità Fluviale e Urbana, realizzato da Marevivo in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC).
Veolia ha contribuito alla realizzazione dell’Hub mettendo a disposizione il proprio know-how per garantire l’efficienza energetica e il benessere all’interno della struttura con un sistema integrato che combina fotovoltaico, mini eolico e impianti con una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per 14.000 kWh all’anno (pari a circa la metà del consumo annuale stimato per polo scientifico). Inoltre, anche grazie agli interventi di ottimizzazione degli impianti, si prevede una riduzione annuale di circa 7 ton di CO2, riducendo sensibilmente gli impatti ambientale e le emissioni. L’energia in eccesso alimenterà, inoltre, la Comunità Energetica Rinnovabile “Un Fiume di Energia”, promossa da Marevivo per favorire la condivisione di energia pulita e il coinvolgimento attivo del territorio nella transizione energetica.
Il “Marevivo Floating Hub” rappresenta non solo un centro di ricerca e educazione ambientale, ma anche un modello di sostenibilità urbana. Il Centro nasce come uno spazio aperto alla cittadinanza e alle scuole, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento di volontari, studenti, docenti e ricercatori in attività di monitoraggio partecipato, laboratori scientifici e iniziative di sensibilizzazione ambientale, condotte con il supporto di esperti.
L’iniziativa punta a diventare un punto di riferimento stabile per scuole, famiglie e cittadini, contribuendo a diffondere una maggiore conoscenza e tutela degli ecosistemi fluviali e marini.
Emanuela Trentin, CEO Veolia in Italia, ha commentato: “Il Marevivo Floating Hub è un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica di Veolia, ricerca scientifica e tutela dell’ambiente, un impegno che si estende al concetto cruciale di sicurezza ambientale. In linea con gli obiettivi del Piano Strategico “GreenUp” in materia di decarbonizzazione, riduzione dell'inquinamento e protezione delle risorse, Veolia è orgogliosa di contribuire mettendo a disposizione il proprio know-how per garantire l’efficienza energetica della struttura e favorirne l’autosufficienza attraverso soluzioni basate su fonti rinnovabili e sistemi avanzati di gestione dell’energia. Iniziative come questa dimostrano quanto la collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca sia fondamentale per promuovere modelli di sviluppo sostenibile e accrescere la consapevolezza sul valore della biodiversità”.
“Da decenni Marevivo, grazie alla sua sede galleggiante ormeggiata allo Scalo de Pinedo, è una “sentinella del Tevere” in grado di monitorarne lo stato di salute e le trasformazioni. Da oggi, grazie al prezioso supporto scientifico del CNR, la Fondazione avrà la possibilità di far conoscere ai cittadini la ricca biodiversità e il grande valore ecologico di questo fiume. Il nuovo polo didattico-scientifico nasce con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente fluviale, perché proteggere il fiume significa prendersi cura del mare e del futuro di tutti noi” dichiara Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo.




