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lunedì 25 marzo 2019

Per la prima volta a MECSPE i robot mobili di MiR: versatili e ideali per la fabbrica connessa e la logistica 4.0

Per la prima volta a MECSPE i robot mobili di MiR: versatili e ideali per la fabbrica connessa e la logistica 4.0

Dal 28 al 30 marzo, presso il Pad. 5 – stand I55, MiR presenterà i propri robot mobili collaborativi durante MECSPE, presso la Fiera di Parma


Automatizzare i trasporti interni non è mai stato così semplice. I visitatori di MECSPE (Parma 28-30 Marzo) lo potranno scoprire allo stand di Mobile Industrial Robots. MiR, che per la prima volta si presenta in Italia con un proprio stand, sarà presente in fiera nel Salone Motek (Padiglione 5 – stand I55) con due dei suoi robot mobili autonomi, il MiR200 e il MiR500. I robot mobili autonomi di MiR permettono di automatizzare il trasporto interno delle aziende, ottimizzando i flussi di lavoro e liberando il personale per attività di maggior valore, contribuendo così ad aumentare la produttività e riducendo i costi.

Secondo Thomas Visti, CEO di MiR, la robotica collaborativa mobile sarà uno dei trend fondamentali per il 2019. Afferma Visti: "La IFR (Federazione Internazionale di Robotica) ha rilevato che le vendite di robot di servizio professionali sono aumentate dell'85% dal 2016 al 2017 e sono state vendute 109.500 unità, per un valore totale di 6,6 miliardi di dollari. Inoltre nel 2017 il 63% dei robot di servizio per uso professionale era di uso logistico come i robot mobili autonomi. La loro popolarità è aumentata costantemente, tanto che l'IFR stima che le vendite saliranno a 600.000 unità tra il 2018 e il 2021."

I robot di servizio trovano oggi applicazione in ogni settore, dalla logistica al food & beverage, all'automotive. MiR, con i suoi robot mobili autonomi, contribuisce a questa espansione.

"Anche il mercato italiano sta crescendo e ci sono segnali positivi, specialmente nell'ambito dell'ammodernamento degli impianti e delle linee di produzione." Commenta Davide Boaglio, Area Sales Manager per l'Italia. "Il settore della robotica è in forte crescita e molte aziende hanno recepito le normative di Industria 4.0. L'automazione del trasporto interno è un passo obbligatorio per quelle organizzazioni che desiderano crescere. L'Italia è, ad oggi, tra i Paesi che utilizzano maggiormente tecnologie automatizzate nell'industria, e ne abbiamo già avuto conferma: le implementazioni del nuovo MiR500, dal suo lancio ad automatica  lo scorso giugno, hanno già superato le aspettative."

Durante la fiera si potrà vedere in azione il MiR500, il più potente robot mobile nel mercato, in grado di raccogliere, trasportare e caricare automaticamente pallet fino a 500 kg. Come tutti i robot MiR si muove in sicurezza anche in ambienti dinamici dove si possono incontrare ostacoli.
Il MiR200 invece può trasportare carichi fino a 200kg e, inoltre, grazie alla soluzione MiRHook, il modulo top progettato da MiR anch'esso in mostra durante la fiera, il robot è in grado di trainare carrelli e forche a pallet in modo da aumentare il proprio carino fino a 500kg. 

Analog Devices si posiziona 17a tra le 100 aziende più sostenibili al mondo

Analog Devices si posiziona 17a tra le 100 aziende più sostenibili al mondo


Analog Devices ha annunciato di essersi classificata al 17° posto nella lista delle 100 aziende più sostenibili al mondo di Corporate Knights. Questo è il terzo anno consecutivo in cui ADI è inserita nella lista, dopo essersi classificata al 42° posto nel 2018 e al 78° nel 2017. 

"Siamo lieti di essere stati premiati ancora una volta per il nostro forte impegno verso la sostenibilità economica, ambientale, di governance e sociale", ha dichiarato Vincent Roche, Presidente e CEO di Analog Devices. "In ADI, siamo storicamente orgogliosi di fissare obiettivi sempre più ambiziosi in queste aree, impegnandoci per raggiungerli e superarli in tutto il mondo".

La lista annuale delle 100 aziende più sostenibili al mondo è stilata da Corporate Knights, una società di ricerca canadese specializzata in media e investimenti e focalizzata sul capitalismo etico. Sono state valutate più di 7.500 aziende globali con un fatturato annuo di oltre 1 miliardo di dollari e la classifica si basa su 21 criteri di performance che coprono la gestione delle risorse, la gestione dei dipendenti (compresa la diversità di leadership), le prestazioni dei fornitori e le entrate etiche. La misura del reddito etico, che è stata introdotta nella classifica dello scorso anno e che ora conta per il 50% del punteggio di ogni azienda, tiene conto della percentuale dei ricavi ottenuti da prodotti o servizi attenti a tematiche ambientali e sociali ben definite.

Per ADI, sostenibilità significa essere consapevoli del ruolo più ampio che l'azienda svolge negli ambienti e negli ecosistemi in cui si collocano le sue tecnologie, i clienti e i mercati finali. L'azienda persegue un modello di business che consente una crescita orientata all'innovazione, con vantaggi per tutti i suoi stakeholder - dipendenti, clienti, investitori, partner e comunità - e una buona gestione delle risorse.


sabato 23 marzo 2019

"40mila immigrati l'anno fino al 2060 il fabbisogno dell'Italia in sanità": a Nobìlita si parla di lavoro inclusivo - Bologna

"40MILA IMMIGRATI L'ANNO FINO AL 2060: QUESTI I FABBISOGNI DELL'ITALIA PER ABBASSARE I COSTI DELLA SANITÀ".

A NOBÌLITA SI PARLA DI INCLUSIONE LAVORATIVA ED IMMIGRAZIONE. MARCO LOMBARDO, ASSESSORE AL LAVORO DEL COMUNE DI BOLOGNA, ANNUNCIA L'ADESIONE AL GLOBAL COMPACT CON LAMPEDUSA.
 
Bologna, 23 marzo 2019 - "È folle pensare che ci possa essere una guerra tra lavoratori italiani e lavoratori migranti. Per questo Bologna ha annunciato l'adesione, assieme a Lampedusa, al Global Compact, la call delle Nazioni Unite per creare principi internazionali di etica e rispetto nel mondo del lavoro: siamo le prime due città a farlo" Così Marco Lombardo, Assessore al lavoro di Bologna, intervenuto questa mattina a Nobìlita, il festival del lavoro che chiude oggi a Bologna.  Lombardo ne ha discusso ieri con gli ambasciatori della Tunisia e del Marocco: "il governo non ha aderito al Global Compact e non ne vuole nemmeno parlare – continua - mentre tutti i paesi europei ne stanno discutendo. Non si tratta di aprire una strada a tutta l'immigrazione, al contrario si tratta di creare un sentiero legale di inserimento per queste persone, per rispondere al fabbisogno del mondo del lavoro e riconoscere le competenze dei migranti".   
 
La direzione va creata giorno per giorno e lo spiega Chris Richmond N'zi, il creatore dell'app Mygrants: "il tema dell'immigrazione esiste da sempre e non sparirà a breve, nel 2035 gli africani in età lavorativa saranno più di quelli di tutto il mondo. Si sa per certo che per avere un 20% di riduzione dei costi della sanità l'Italia dovrebbe inserire 40.000 immigrati l'anno fino al 2060 (dati della Ragioneria Generale dello Stato), ma non sta accadendo: è ovvio che la selezione deve essere fatta da entrambe le parti e grazie a strumenti digitali, quali Blue Card e Start Up Visa, utilizzati poco in Europa e malissimo in Italia, si potrebbe scoprire un talento molto più facilmente. Per ora, l'accoglienza italiana non funziona".
 
Su 100 richiedenti asilo, dice Richmond, pre decreto Salvini il 35% avevano uno status, ora il 18% e solo il 2,4% ha occupazione dopo sei mesi, ma con investimento pari a zero. Mygrants fornisce informazioni sui servizi, i doveri e sulle regole di accoglienza italiane ed europee, fornendo anche attività e competenze alle persone che, per giorni spesso interminabili, si trovano nei centri di accoglienza, oltre che inserimenti lavorativi (920 nel 2018). "Gli emigrati non rubano lavoro agli italiani, né agli italiani in Europa, ma possono, anzi, creare lavoro, il fabbisogno lavorativo italiano rimane scoperto del 70% e, grazie a Mygrants, spesso, siamo stati in grado di coprire incarichi che nessun italiano, per competenze, era stato in grado di assumersi" conclude Richmond Nzi.
 
Al panel "Il lavoro che crea inclusione" sono intervenute anche Laura Silvia Battaglia, giornalista e documentarista di Tv2000, Andrea Notarnicola, consulente di organizzazione e partner di Newton, Maria Cristina Bombelli, presidente di Wise Growth.
 
"Siamo tutti diversi, ma diversi da chi? – si chiede la Bombelli – "in azienda, ogni tanto, si creano punti di scontro tra diversi gruppi perché si è troppo abituati a confrontarsi tra 'uguali' ed è giusto, quindi, essere un po' antropologi organizzativi, ogni azienda è diversa e includere non è facile perché necessita un percorso organizzativo importante e devono essere aperte finestre di dialogo. Le sue parole vengono riprese dalla Battaglia che, con un focus sugli italiani di fede islamica, spiega: "mi occupo di queste realtà, sia in territorio italiano che in Nord Africa, e spesso noto, in ambito lavorativo e in paesi come la Giordania, che si parla di coesistenza più che di inclusione".
 
Notarnicola si è soffermato invece sul tema del talento: "nelle aziende spesso mancano adeguati percorsi di formazione manageriale pro-inclusione, se non in aziende di levatura globale, e anche questo è un problema
 
di inclusione. Chi lo dice che dopo i 35 non sei più un talento? Chi lo dice che se sei donna o se hai studiato in un'università piuttosto che in un'altra sei più o meno adatto per un ruolo lavorativo? Spesso vengono tracciate figure stereotipate che rendono i dipendenti tutti uguali e conformi". Il talento può esserci ad ogni età, può venire da ovunque e può essere donna e uomo e l'inclusione deve essere innanzitutto rispetto.
 
 
 
FiordiRisorse – Persone Maiuscole è una business community nata nel 2008 come Gruppo sulla piattaforma LinkedIn con l'intento di promuovere relazioni aggregando Persone e Imprese che operano nel Centro/Nord Italia. Riconosciuta come Best Practice italiana da LinkedIn, conta oggi più di 6.000 associati: una vera e propria Community, dove le aziende si aprono al pubblico condividendo progetti e processi in modo trasparente e costruttivo.

SENZAFILTRO è la testata giornalistica che tratta i temi del lavoro, cultura manageriale e libere professioni e che fa capo alla Business Community FiordiRisorse. 


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Welfare, con il rinnovo dei contratti collettivi aumentano i benefit, tra i preferiti shopping card e buoni benzina

WELFARE, CON IL RINNOVO DEI CONTRATTI COLLETTIVI AUMENTANO I BENEFIT PER I DIPENDENTI: TRA I PREFERITI SHOPPING CARD E BUONI BENZINA

Grazie all'ultima Legge di Bilancio milioni di lavoratori godranno nel 2019 di una maggiore quota welfare all'interno del contratto collettivo nazionale, che garantirà loro ancora più benefit oltre ai vantaggi fiscali per le aziende. Secondo gli esperti per migliorare la qualità della vita e la soddisfazione dei dipendenti è bene scegliere soluzioni molto apprezzate come buoni carburante (82%) e gift card (53%) come Pass Shopping.

 

Ben 200 euro in benefits per i dipendenti del settore Metalmeccanico Industria a partire dal 1° giugno 2019, 150 euro per i lavoratori del settore Metalmeccanico PMI a partire da gennaio 2020 e 150 per quelli del settore Orafi, Gioiellieri e Argentieri a partire da giugno 2019: sono queste le nuove quote maggiorate stabilite da alcuni dei rinnovi dei principali contratti collettivi nazionali del lavoro firmati dalle maggiori sigle sindacali. Ma quali sono i vantaggi per le aziende? Secondo gli studi l'attivazione di benefit welfare migliora notevolmente i livelli di retention, riduce i tassi di assenteismo, aumenta la capacità di attrarre talenti e il coinvolgimento dei collaboratori. Ma non è tutto, perché questi servizi hanno anche grandi vantaggi economici proprio per le aziende, essendo totalmente defiscalizzati. Ma quali sono i benefit più apprezzati dai lavoratori? Secondo una ricerca di Ipsos Marketing per Sodexo Benefit&Rewards Services su un target di 800 dipendenti di aziende private dai 25 ai 60 anni, ben l'82% è interessato a ricevere buoni per la benzina e il 53% ha espresso la sua preferenza per le gift card, mentre il fanalino di coda è rappresentato dai regali materiali, che interessano soltanto al 26% dei dipendenti. Un trend che ha spinto le più grandi aziende del settore welfare a creare prodotti ad hoc, in grado di unire tutti i migliori servizi legati all'acquisto con una rete capillare e ricca di partner e i vantaggi fiscali per l'impresa che li offre, e guide pratiche al welfare nel CCNL come l'ebook gratuito di Sodexo Benefit&Rewards Services.

 

Grazie alla Legge di Bilancio 2018, che ha permesso alle imprese di disporre di diversi premi di produttività e vantaggi fiscali, proprio il colosso francese ha posto l'attenzione sui bisogni extra lavorativi dei dipendenti, promuovendo il Pass Shopping, il buono acquisto cumulabile, integrabile in denaro e che offre la possibilità di essere utilizzato sia online sulle piattaforme eCommerce più prestigiose, sia in numerosi punti vendita in tutta Italia. "Grazie ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali del lavoro sono sempre di più le aziende interessate ad elargire un premio di produttività sotto forma di fringe benefit per incrementare la motivazione e la produttività dei dipendenti – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Per questo motivo in occasione del Festival del Lavoro a Genova abbiamo ribadito l'importanza dei benefits aziendali e il nostro impegno nel fornire servizi in grado di migliorare la qualità della vita con soluzioni ad hoc. Il Pass Shopping, ad esempio, è un metodo efficace, versatile e flessibile per adempiere alle disposizioni dei CCNL e avere la garanzia di rispettare le scadenze. E in più rappresenta il nostro plusvalore: se da un lato migliora la vita lavorativa dall'altro incontra le esigenze e coccola i dipendenti, mantenendo alto il loro livello di soddisfazione e performance".



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CNR: nuova luce sull’evoluzione recente del la Rift valley africana

Nuova luce sull'evoluzione recente della Rift valley africana

Un gruppo di ricerca coordinato dall'Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igg), ha ottenuto nuovi dati sullo sviluppo dei sistemi di rift continentali. In particolare, i ricercatori hanno studiato una porzione quasi sconosciuta della rift valley africana, il rift del Ririba (Sud dell'Etiopia), permettendo di ricostruirne la storia geologica. I nuovi dati hanno dimostrato come la sua nascita sia dovuta alla propagazione verso sud della Rift valley etiopica intorno a 3.7 milioni di anni fa, sia stata di breve durata e si sia interrotta da circa 2.5 milioni di anni. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications, nel quadro di un progetto finanziato dalla National Geographic Society

Le rift valley continentali sono processi geodinamici che si manifestano con grandi fratture nella superficie terrestre (rift in inglese significa spaccatura, rottura). La loro espansione, nel tempo, provoca la rottura delle placche continentali e la formazione di nuovi bacini oceanici. La Rift valley africana è un esempio classico di questi processi geodinamici, il cui sviluppo risulta fondamentale per controllare morfologia, clima e biosfera in Africa orientale e comprendere le relative implicazioni per l'evoluzione della nostra specie nella 'culla dell'umanità'. Un gruppo di ricercatori, coordinato da Giacomo Corti dell'Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igg), provenienti da università ed enti di ricerca di diversi paesi (Etiopia, Francia, Germania, Italia, Nuova Zelanda e Regno Unito), ha ottenuto nuovi dati sullo sviluppo recente della Rift valley africana. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications, nel quadro di un progetto finanziato dalla National Geographic Society. "Siamo partiti da dati raccolti durante una campagna di lavoro in un'area remota al confine tra Etiopia e Kenya e abbiamo integrato i risultati del nostro lavoro con analisi di laboratorio su campioni di rocce vulcaniche, uno studio della sismicità e della morfologia dell'area e sofisticati modelli numerici", afferma Giacomo Corti del Cnr-Igg. "Ciò ha permesso di ricostruire la storia geologica del Rift del Ririba, un settore precedentemente quasi sconosciuta della Rift valley africana". I risultati hanno mostrato come il Rift del Ririba sia nato dalla propagazione verso sud della Rift valley etiopica intorno a 3.7 milioni di anni fa; tuttavia, in contrasto con precedenti teorie sull'evoluzione del processo di rifting nella regione, i nuovi dati mostrano come questa propagazione sia stata di breve durata e si sia interrotta da circa 2.5 milioni di anni. In questo periodo l'attività tettonica nel Ririba rift è cessata e la deformazione è migrata ad ovest nella regione del lago Turkana, dove i sistemi di rift del Kenya e dell'Etiopia sono attualmente direttamente connessi. Una fase tardiva di vulcanismo che ha dato luogo a numerose colate di lave basaltiche e impressionanti crateri vulcanici esplosivi (maars), ha successivamente interessato l'area del Ririba. "Questa attività vulcanica, non direttamente collegata a significativi eventi tettonici, apre nuove domande su come vulcanismo e fratturazione della crosta terrestre interagiscano durante il processo di 'rifting' continentale" conclude il ricercatore del Cnr-Igg. "In generale, questi nuovi risultati suggeriscono come il processo di connessione dei maggiori settori della Rift valley, in questo caso del Kenya e dell'Etiopia, sia legato a fasi di propagazione e abbandono che causano variazioni geologicamente rapide della posizione e caratteristiche dell'attività vulcanica e tettonica. Ciò può essere stato all'origine di importanti cambiamenti nella morfologia e negli ambienti naturali nel sud dell'Etiopia che possono, a loro volta, aver condizionato i pattern di migrazione dei nostri antenati in Africa orientale".

Roma, 22 marzo 2019

La scheda

Chi: Cnr-Igg

Che cosa: Corti G., Cioni R., Franceschini Z., Sani F., Scaillet S., Molin P., Isola I., Mazzarini F., Brune S., Keir D., Erbello A., Muluneh A., Illsley-Kemp F., Glerum A. (2019). Aborted propagation of the Ethiopian rift caused by linkage with the Kenyan rift. Nature Communications, 10, Article number: 1309 (2019)  




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20 anni senza Faber - un evento a Brescia



I Mercantinfiera 2.0 (gruppo musicale veronese, attivo ne panorama musicale da più di vent'anni) propongono uno spettacolo incentrato su alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Fabrizio de Andrè . Si tratta di una attenta selezione di canzoni che parte dagli esordi con "La città vecchia" e finisce con alcuni lavori dell'ultimo album  “Anime Salve", passando ovviamente attraverso il live realizzato da De Andrè con la PFM. Gli arrangiamenti, riproposti nel modo più fedele possibile a quelli originali, rappresentano uno dei tratti distintivi del 
gruppo. A due anni dall'abbandono dello storico cantante dei Mercantinfiera, è entrato nel gruppo Ninè lngiulla. Avvocato per professione ed artista per passione, che il 7 febbraio scorso è stato ospite al Festival di Sanremo proprio per ricordare il ventesimo della scomparsa di Faber. Tale ricorrenza verrà ricordata anche da EventiMacramé, con una serata speciale, nella cornice del Teatro Santa Giulia di Bresciacon la straordinaria partecipazione del Maestro Mark Baldwin Harris, musicista di Fabrizio De André per molti anni e arrangiatore di diversi suoi capolavori. Collaboratore di artisti quali Edoardo Bennato, Toni Esposito, Antonella Ruggiero, Laura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Giorgio Gaber, Skiantos, Massimo Riva, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi e Renato Zero.


Ninè Ingiulla

Nato a Biancavilla (Catania) nel 1985, nutre fin da tenera età una grande passione per il canto e per la canzone d'autore italiana. Parallelamente agli studi scolastici, approfondisce lo studio delle opere letterarie classiche e medioevali, in particolare della Divina Commedia di Dante Alighieri, di cui ha imparato a recitare a memoria numerosissimi canti. È diplomato al liceo classico Arnaldo da Brescia, laureato presso l’Università degli Studi di Brescia, e diplomato alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Oggi è anche uno stimato avvocato.
Dal 1995 al 2000 ha preso lezioni private di chitarra classica e acustica. Dopo aver suonato e cantato da solista in numerose feste private, teatri e locali pubblici, nel 2007 scrive il suo spettacolo: “ Dante e De Andrè – IL SOGNO: INFERNO”. Poi successivamente ìdea la rappresentazione dedicata alla cantica del Purgatorio, intitolato “Dante e De Andrè – Dove l’umano spirito si purga e di salir al ciel diventa degno.” Egli è, inoltre, autore dello spettacolo “ Voci da Spoon River.” Ad oggi si esibisce anche in numerose interpretazioni di pezzi inediti (di cui è autore –arrangiatore e paroliere) e tributi ai grandi della musica leggera italiana e internazionale, lavorando con numerosi musicisti, tra cui Giorgio Cordini, già chitarrista di Fabrizio De André dal 1991 al 1998, anno della morte del cantautore genovese.
Dal 2013 è iniziata una proficua collaborazione col maestro di violino DANILO ARTALE, versatile polistrumentista (pianoforte, mandolino, ukulele), che collabora a sua volta con giganti della musica mondiale come ENNIO MORRICONE, NICOLA PIOVANI. Con l'amico Danilo ArtaleNinè ha formato un gruppo cui ha dato il nome di "SOGNO NUMERO 2".


Mark Harris

Nato in Connecticut (Stati Uniti) da una famiglia di musicisti non professionisti, si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte classico. Più tardi si cimenterà nei più vari generi musicali, dalla "new music" contemporanea al rock e al jazz, dando prova di grande eclettismo.
Nell'estate del 1967 si trasferisce insieme alla famiglia in Italia, dove lavora nell'ambito della musica leggera, continuando parallelamente il suo percorso di sperimentazione. Dal 1974 al 1975 ha fatto parte dei Napoli Centrale.
Ha collaborato tra gli altri con Fabrizio De Andrè, Edoardo Bennato, Tony Esposito,Antonella RuggieroLaura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Giorgio Gaber, Skiantos, Massimo Riva, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Claudio Chieffo, Eugenio Finardi e Renato Zero.
Sua è la voce del brano Ave Maria, in lingua sarda, presente nel disco Fabrizio De Andrè del 1981, suonata anche in occasione del funerale del cantautore genovese.
Si è impegnato anche nella didattica. Nel campo della musica pop è da ricordare il successo che ha lanciato gli Articolo31: Oi Maria (Maria Maria). Ha inoltre accompagnato musicisti stranieri come Al Jarreau, Dee Bridgewater,  Randy Crawford e altri.
È stato direttore musicale della produzione milanese di Grease con Lorella Cuccarini



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giovedì 21 marzo 2019

Ste Industries ha siglato un accordo di collaborazione con Donaldson

Ste Industries ha siglato un accordo di collaborazione con Donaldson

Le due aziende lavoreranno insieme per l'implementazione della tecnologia Micro.sp


Ste Industries, azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative nel settore dell'Internet of Things (IoT) che consentono la raccolta di dati da sensori wireless Iper Low Power Consumption, ha siglato un accordo di esclusiva con Donaldson, azienda produttrice di soluzioni per la filtrazione, per l'implementazione della sua tecnologia brevettata Micro.sp nel mondo della filtrazione (aria e liquidi) per mezzi pesanti (trattori/ truck/OTR).

Grazie a questo accordo, Donaldson potrà sviluppare una serie di prodotti per il controllo dei filtri sia per l'aria che per i liquidi, basati sulla tecnologia radio Iper Low Power Micro.sp di Ste Industries. I primi prototipi potranno essere ponti già a partire dalla metà del 2019.

Per il settore del filtraggio è fondamentale poter utilizzare soluzioni Iper Low Power Consumption e Micro.sp si è rivelata la piattaforma IoT ideale che permetterà a Donaldson di sviluppare e proporre sul mercato prodotti estremamente innovativi, compatti e integrati a costi contenuti.

"Siamo veramente entusiasti che Donaldson abbia scelto la nostra soluzione tecnologica e al tempo stesso siamo estremamente confidenti di poter creare del grande valore aggiunto alla loro gamma prodotti." Ha dichiarato Matteo Moiraghi, Business Development di Ste Industries. "È sicuramente uno dei sistemi IoT più promettenti che ci sia mai capitato di sviluppare. I piani di Donaldson sono particolarmente importanti e prevediamo uno sviluppo celere già nei primi mesi del 2019".

I prossimi passi per Ste Industries prevedono lo sviluppo di diverse soluzioni sia lato trasmittente con diversi sensori, sia lato ricevitori, oltre a una piattaforma cloud in collaborazione con alcuni partner selezionati. Lo scopo è quello di realizzare una piattaforma IoT completa, più avanzata in tema di gestione delle flotte e delle parti di ricambio, che abbraccia trasversalmente diversi partner che condividono business model complementari.

La tecnologia Iper Low Power Micro.sp di Ste Industries è stata riconosciuta da Frost & Sullivan come Best Practice per l'Innovazione Tecnologica nel settore dei pneumatici connessi nel 2018.

Le soluzioni sviluppate grazie alla partnership delle due aziende saranno presentate in occasione di Bauma, padiglione A4 stand 348, che si terrà a Monaco di Baviera dall'8 al 14 Aprile.

Per maggiori informazioni, visitare il sito di Ste Industries.


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