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giovedì 19 luglio 2018

In overfunding l'aumento di capitale di Predixit, startup di intelligenza artificiale per piccoli e-commerce: 280 mila euro raccolti in 20 giorni, oltre il 350% dell'obiettivo prefissato

Predix.it è una soluzione di Intelligenza Artificiale che permette anche al più piccolo e-commerce di sviluppare un “Sesto Senso Digitale” e di competere con Amazon, grazie ad una esperienza di shopping online personalizzata e al tempo stesso non intrusiva. Il progetto nasce nel 2014 come prototipo per RCS per offrire contenuti personalizzati ai propri lettori e sulle proprie testate (come Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera). Nel 2015 diventa una Startup Innovativa, entra nel percorso di accelerazione di TIM Ventures, e realizza una soluzione d’Intelligenza Artificiale finalizzata a personalizzare l’esperienza di navigazione di e-commerce e content publisher.
Predixit, guidata da Luca Ruju (Founder & CEO) ha lanciato una campagna di equity crowdfunding il 6 giugno e dopo 20 giorni va in overfunding: ad oggi sono stati raccolti € 280.000 da circa 80 investitori.
Il successo della campagna è dovuto anche all'ingresso nel Consortium per la “customer experience through AI-powered solutions”, per Horizon2020 (FAST TRACK TO INNOVATION), partecipando ad un progetto del valore complessivo di €3,8 milioni. Il consorzio vede la partecipazione dell’Università di Bolzano e di soggetti internazionali come Esprit, brand internazionale del fashion, presente in 40 paesi, quasi 800 punti vendita diretti oltre 6.000 wholesale.

Tra i principali investitori EPM Servizi Srl, società inserita nel programma internazionale ELITE GROWTH, con oltre 1.000 dipendenti e che ha recentemente vinto il premio “Le Fonti Awards 2018”.  La strategia di open innovation ha spinto il EPM ad investire €200.000 sull'intelligenza artificiale, made in Italy, di Predixit. A questo proposito Carmine Esposito, Consigliere Delegato EPM Servizi dichiara: “Da sempre consideriamo l’innovazione come motore di crescita, trainata dalle tante piccole e medie imprese che caratterizzano il tessuto imprenditoriale italiano. Abbiamo investito in Predix.it perché ha sviluppato una soluzione altamente innovativa che si rivolge proprio a quelle PMI che non hanno sufficienti competenze per affrontare le sfide del mondo digitale. La qualità del team e l’esperienza del management ci hanno convinto da subito, per questo è stato già aperto un gruppo di lavoro congiunto per definire sinergie industriali e commerciali”.
 
Ancora pochi giorni per aderire all’aumento di capitale massimo di €300.000 su Crowdfundme.it

mercoledì 18 luglio 2018

Telecomunicazioni: Wind Tre e ZTE ancora insieme per lo sviluppo della rete mobile

WIND TRE E ZTE, PROSEGUE LA PARTNERSHIP PER LA RETE MOBILE


Roma, 18 luglio 2018 - Wind Tre e ZTE annunciano che proseguirà la partnership tra le due società in Italia sui progetti pilota 5G e sulla modernizzazione e il consolidamento della rete mobile dell’operatore italiano. 


Tale decisione fa seguito alla revoca del Ban nei confronti di ZTE da parte del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. ZTE accelererà i progetti già intrapresi per recuperare il tempo perduto

"Siamo consapevoli dell'enorme lavoro da fare", sottolinea Mr. Hu Kun, amministratore delegato nonché Presidente di ZTE Western Europe "e dimostreremo ancora una volta sul campo di essere perfettamente in grado di innovare l'Italia con soluzioni tecnologiche all'avanguardia e di presentare nuove soluzioni e prodotti che rilancino l'economia".


ZTE
ZTE è un'azienda pubblica, quotata in Borsa, che fornisce apparati di telecomunicazioni e soluzioni network su scala mondiale e vanta una vasta gamma di prodotti per soddisfare le esigenze dei mercati wireline, wireless, service e mobile device. 

ZTE commercializza prodotti e servizi estremamente innovativi e all'avanguardia, e offre le sue soluzioni a più di 500 operatori di telecomunicazioni in oltre 140 Paesi del mondo, aiutandoli a soddisfare le esigenze dei loro clienti e a raggiungere nuovi livelli di fatturato. Il fatturato 2011 di ZTE si è attestato su 86,25miliardi di RMB (serve cifra USD) registrando un aumento del 23%. 
ZTE investe il 10% del suo fatturato annuo nelle attività di ricerca e sviluppo, e si posiziona tra le prime società internazionali che partecipano attivamente alla definizione dei nuovi standard di Telecomunicazione. 
Azienda fortemente impegnata nelle iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. 
ZTE è l'unica azienda cinese ad essere quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen. ZTE Corporation è presente in Italia attraverso la sua controllata ZTE Italy, che opera sull'intero territorio nazionale. 
Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito: www.zteitaly.com.

Tutti a bordo della sharing economy, l'economia della condivisione

SI CHIAMA SHARING ECONOMY, OVVERO CONDIVIDERE OGNI OGGETTO O SERVIZIO: CI AVETE MAI PENSATO CON IL CAMPER? 

Si chiama sharing economy,  la condivisione di beni o servizi con l’obiettivo di preservare le risorse economiche ed ambientali.  L’oggetto della condivisione è veramente vario: dall’auto sino alla casa e ovviamente anche il camper. 

Vediamo alcuni esempi, nel mondo sono diverse le tipologie di condivisioni, ne ho provate alcune e ve le racconto.

L’auto: è forse una delle prime esperienze di condivisioner. 
Car2go, il più grande servizio di carsharing a flusso libero a livello mondiale, conta attualmente 2.9 milioni di utenti e 22 milioni di noleggi ogni anno. 
Ma non c’è solo Car2go, in Italia esistono anche SharenGoEnjoy e Drive Now.

Il viaggio in auto: si chiama Blablacar ed è il modo migliore per viaggiare su distanze medie e lunghe con costi ridotti, in compagnia e in sicurezza.

La casa: volete partire senza prenotare un alloggio? Non preoccupatevi, perchè Couchsurfing  e Airbnb sono le piattaforme giuste. Come funzionano? Semplicemente basta registrarsi dal sito e cercare la vostra casa nella città dove volete soggiornare.

La bicicletta: il bikesharing diventa sempre più popolare. Milano, Torino e Roma offrono biciclette a flusso libero che non hanno bisogno degli stalli. Per sapere come funzionano e dove trovare ecco i link: Gobbebike  Mobike 

Libri: solitamente un libro viene letto e poi conservato su uno scaffale o in soffitta.  Un’alternativa è quella di condividere la lettura con altre persone che magari amano il vostro stesso genere di lettura. Si chiama bookcrossing dove trovare o condividere il vostro autore preferito.

Attrezzatura sportiva: alzi la mano chi usa gli sci, o i roller, o la tavola da surf o ancora le ciaspole meno di 5 volte all’anno. Per non affrontare l’acquisto e l’invecchiamento dell’attrezzatura, potete condividerla su Gosharewood 

Il giardino di casa: la condivisione del giardino di casa  , del cortile o di spazi privati all’aria aperta si può fare con Garden Sharing in tutta Italia. Basta un click e dormire in un letto di paglia oppure trovate il posto per il camper o la tenda.

E il camper? Attraverso Goboony potete noleggiare il vostro camper oppure cercarne uno a noleggio. 
La piattaforma oltre essere molto semplice da utilizzare, offre tutte le garanzie per noleggiare tranquillamente: un contratto regolare, un’assicurazione specifica e il supporto logistico e operativo. 
Si possono trovare camper differenti come tipologia, età e modello e magari proprio dietro casa tua.
Solo un oggetto, secondo me difficilmente verrà  mai condiviso: lo smartphone. Non ci credete? Provate a vedere il  film “Perfetti Sconosciuti” e poi ne riparliamo.


il bubris cristiano fabris

Gino Bartali, il campione che in bicicletta salvò centinaia di ebrei dallo sterminio nazista


«Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca».
È il 1943 e l'Italia è in pieno conflitto mondiale.
Sul territorio italiano da mesi si stanno compiendo i rastrellamenti degli ebrei. Destinazione: i campi, le docce, i forni.
Non si sapeva molto in Italia di ciò che accadeva nei campi di concentramento, quelli che chiamavano campi di lavoro, e che poi si rivelarono al mondo col nome di campi di sterminio, ma una cosa era certa: nessuno tornava indietro.
È il 1943, e sono 5 anni, dal settembre 1938, mese della promulgazione delle leggi razziali, che gli ebrei spariscono, e solo i più fortunati perché riusciti a scappare, gli altri sono spariti sottoterra.
È il 1943, e Gino ha 29 anni, gli occhi stretti che guardano lontano e una bicicletta.
È il 1943, e Gino non è Ebreo, è Italiano, è bianco, ed è ricco, la guerra non lo tocca nemmeno di striscio.
È il 1943, e Gino, che ha tutto da perdere, il nome, i soldi, la moglie Adriana e la vita stessa, decide che prende la bicicletta, che va ad Assisi, dai Francescani, prende dei documenti falsi, dei passaporti perlopiù, e che li porta a Firenze, nascosti nella canna della bicicletta, dove li darà al rabbino.
È il 1943, e i documenti che Gino trasporta sono passaporti falsi per ebrei, in modo che riescano a scappare in Svizzera ed avere salva la vita.
È il 1943, e Gino decide che farà questo viaggio quasi ogni giorno, in sella alla sua bici. Riceve lettere che la moglie non legge. Erano richieste d'aiuto, economiche, che lui esaudiva senza mai farne parola con nessuno.
Ora è il 1945, la guerra è finita, e Gino, ricco, famoso, Italiano, che aveva deciso che la sua vita valeva meno della vita di tanti altri, salvandola a circa 800 persone e senza venire mai preso, può riprendere i suoi allenamenti da corridore professionista qual era e ritornare a pensare alle gare.
Gino nacque il 18 luglio del 1914, e la copertina di Google, oggi, 104 anni dalla sua nascita è dedicata a lui, eroe silenzioso, morto felicemente di arresto cardiaco nel 2000 a 86 anni ed insignito nel 2006 della medaglia d'oro al valor civile da Carlo Azeglio Ciampi.
Passò alla storia per essere un campione sulle due ruote e per l'accesa rivalità con Fausto Coppi, ma quasi nessuno sa della sua opera silenziosa, proprio perché la frase con cui ho deciso di aprire questo post, è sua:
«Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca».
In tempi in cui il popolo gioisce delle disgrazie altrui, si chiudono i porti e si fa gioiosamente la conta dei morti in mare, ricordare che siamo uomini e abbiamo la capacità di fare cose meravigliose mi restituisce un briciolo di speranza.
Grazie Gino, per ciò che hai fatto e per ciò che la tua storia può portare altri a fare.
Gino Bartali, 18.7.1914 - 5.5.2000

James Giacomo Barberis

martedì 17 luglio 2018

Jump è il nuovo singolo dei Le Basour

Il 21 luglio esce per Mad4Music il nuovo singolo della rock band Le Basour dal titolo “Jump” e da lunedì sarà in radio.

Fondata a Treviso nel 2014 da Allen (voce, chitarra), Skylle (basso) e successivamente con l’inserimento di Knk (chitarra) e Giorgio Murer (batteria) la band presenta al pubblico il nuovo singolo prodotto da Fabio Trentini (Guano Apes, disco d'oro in diversi paesi, H-Blockx, Subway to Sally).

Grazie al successo del precedente album “Pray to Stay” e alla tournèe del 2017 come band di apertura a Three Days Grace, Thousand Foot Krutch, The Birthday Massacre, Royal Republic, Marky Ramones la band oggi può contare su un canale YouTube con oltre mezzo milione di visualizzazioni.

Il singolo "Jump" ed il video verranno rilasciati il 21 luglio 2018 in tutti i Digital Store. 

Per la promozione del singolo, Mad4Music ha organizzato per il 2018 una Tournèe in Romania, Italia, Ucraina e Germania.

LE BASOUR
www.lebasour.com
www.facebook.com/lebasour
www.youtube.com/channel/UCOJvojm4ExxsRuQyxMS8z8g

Nella clessidra del cuore di Giovanna Fracassi: uno scenario di candido equilibrio


Una villa antica nascosta nella vegetazione del giardino racconta del tempo passato. Rallento il passo fino a fermarmi e m’incanto ad osservare quel groviglio di vecchie piante, di alberi dai tronchi contorti di cespugli di specie ormai introvabili, di resti di aiuole dove i fiori, piantati chissà quanto tempo fa, fioriscono in una piacevole e totale anarchia. Vi sono piante di glicine, cariche di una moltitudine di fiori, che si abbarbicano ai terrazzini colonnati, all’interno di uno dei quali, vi è il portone d’ingresso.‒ “Vecchio giardino”

Il poeta, sensibile alla bellezza e destato in quel tumultuoso impulso chiamato curiosità, si addentra nel vecchio giardino per arricchire il suo sguardo di quei colori antichi sciolti dalle catene dell’ordine umano.

In opposizione alla strada, gravida di persone dal volto pallido, quel portone appare la salvezza, l’ingresso nella memoria custodita da alberi e fiori che, senza alcun bisogno di decretare con un numero il periodo dell’anno, seguitano un’interminabile vita.

Negli occhi del viandante si prospetta uno scenario di candido equilibrio di esigenze diverse ed una domanda rimbalza nella mente:
Chi più raccoglierà nel cestino i frutti dolci e sugosi, nello scorrere interminabile delle stagioni?

Il racconto breve “Vecchio giardino” apre l’ultima pubblicazione di Giovanna Fracassi intitolata “Nella clessidra del cuore” edito per Rupe Mutevole Edizioni. Si presenta chiara la tematica di questo nuovo scrigno dischiuso: il tempo ed il rapporto dell’uomo con l’inesorabile incedere.

Conosciuta per raccolte poetiche come “Arabesques” (2012), “Opalescenze” (2013), “La cenere del tempo” (2014), “Emma, alle porte della solitudine” (2015), “In esilio da me” (2016), e la partecipazione in svariate antologie, enciclopedie e riviste nelle quali sono state inserite altre sue liriche, Giovanna Fracassi si cimenta nella prosa principiando “Nella clessidra del cuore” con 14 racconti brevi seguiti da 117 liriche che chiudono l’opera.

È singolare la scelta della prosa dopo sei anni di intimismo e di ricerca continua nell’Io profondo. L’autrice si è incamminata in un sentiero che ha mostrato la vita di altri personaggi che hanno esternato la loro esistenza in nomi come Alfred e sua sorella Ruth, Sara, Jim e Tom, Adam ed il suo allontanarsi da tutti a bordo di un veliero, Peter ed Alexandra/Alicia, ed in voci narranti che hanno celato il proprio appellativo.

 Il diavolo seduto sul letto/ il fuoco nello stomaco/ sulla mensola/ la Bibbia e l’enciclopedia// il mio silenzio ribelle/ la grata tra me e il mio cuore/ tra il mio broncio e il tuo sorriso/ la speranza intrecciata.// Vuoi venire a casa/ bimba mia?// […] “Sei anni”

La seconda parte de “Nella clessidra del cuore” si apre con la lirica “Sei anni”, una sorta di manifesto poetico che espone l’intento che dal seme spingeva per germogliare. È vero che talune volte ci si scopre intinti di versi in età adulta ma nella maggioranza dei casi sin da piccoli si ha la facoltà di udire storie e di iniziare a raccontarle con parole.

L’infante è immerso in un mondo di immagini che trasmuta in parole, ed è così che inizia una ricerca di descrizione perfetta, nel senso di “finito/concluso”, una rappresentazione che a livello soggettivo non lascia margini.

Concetto e musicalità tendono all’armonia ed è una sorta di rifugio dal mondo fisico che si manifesta in terrore ed in costrizione per regole imposte e talvolta vetuste.

[…] il pennino stretto/ fra le dita incerte/ come i primi passi nel mondo/ un velo nero/ fra me e la felicità.// […] Chi non mi ascolta/ chi non ascolta/ la piccola anima mia ribelle?// […]” “Sei anni”

Domande a cui seguono insistenti risposte che mirano al punto in cui si afferma ciò che si è capito dell’Io profondo, di quella voce che simultaneamente tace e pulsa modellando un territorio magmatico nel quale perdersi è la prassi, non riconoscersi è necessario. L’approdo è l’affermazione, il divenire uno dell’Io del mondo fisico con l’Io inconscio.

Lo pretendo/ quello squarcio nello spazio/ quel posto vuoto/ è mio.// La esigo/ quella pagina bianca/ da scrivere/ con la penna nera.// C’è il mio pensiero/ appeso/ a quell’attaccapanni/ nell’ingresso della mia vita.//” “Affermo”

Giovanna Fracassi, in questo suo nuovo capitolo poetico, dialoga con il ricordo come se fosse davanti ad uno specchio, si osserva da bambina, si osserva da ragazza con il rossetto acceso ed il rimmel nero, si osserva da donna che freme davanti allo spettacolo della Natura.

È conscia che la mutevolezza che ha riscontrato in sé è la stessa di un fiore che da bocciolo mostra i suoi petali colorati per espandere un profumo inebriante. È conscia che la ricerca è la conoscenza intima di ciò che si è nel presente, di ciò che si vuole e di ciò che si ha facoltà di fare.

Il rossetto acceso/ denso e lucido/ sulle labbra morbide// il velo impalpabile/ della cipria/ sul viso// il rimmel nero/ ripassato sulle ciglia/ sguardo scuro// il profumo dolce/ spruzzato/ sulla pelle accaldata// il trucco/ per essere/ me stessa// e giocare/ con gli specchi/ tirati a lucido […] Ammicco ora scherzosa/ dal bordo/ del mio tempo andato// tante me/ nello stesso specchio/ si sfogliano// come pagine di vita/ senza cronologia/ ma con un briciolo di follia.” “Me”

Written by Alessia Mocci

Info
Facebook Giovanna Fracassi
https://www.facebook.com/giovanna.fracassi
Acquista “Nella clessidra del cuore”
https://www.ibs.it/nella-clessidra-del-cuore-libro-giovanna-fracassi/e/9788865915851?inventoryId=94824590

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/07/12/nella-clessidra-del-cuore-di-giovanna-fracassi-uno-scenario-di-candido-equilibrio/

L’accordo tra RS Components e Zerynth rafforza la strategia di partnership ed espande le potenzialità IoT di DesignSpark

L'accordo tra RS Components e Zerynth rafforza la strategia di partnership ed espande le potenzialità IoT di DesignSpark
La suite middleware DesignSpark Zerynth Studio permetterà la programmazione di microcontrollori per applicazioni IoT 

RS Components, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato oggi di aver siglato un accordo di partnership con Zerynth, un'innovativa start-up italiana che sviluppa software 'middleware' per la programmazione di applicazioni dell'Internet delle Cose (IoT). Il punto fondamentale dell'accordo è che l'ambiente di sviluppo IoT di Zerynth sarà disponibile per la community di DesignSpark attraverso un portale unico, che permetterà agli utenti di scaricare facilmente il toolkit.

Zerynth ha sviluppato una suite di strumenti software che facilita la programmazione di microcontrollori a 32 bit e la loro connessione alle principali infrastrutture cloud, consentendo una rapida implementazione della tecnologia IoT. La suite, scaricabile gratuitamente, è un ambiente di sviluppo integrato multipiattaforma che funziona su Windows, Linux e Mac OS X. 

La suite di strumenti include un compilatore, un debugger e un editor di codice avanzato. Inoltre fornisce tutorial ed esempi di progetto, e consente a progettisti e sviluppatori di utilizzare il linguaggio di programmazione Python o una versione ibrida di C/Python. I progettisti possono iniziare a programmare dopo aver installato le VM (Virtual Machines) di Zerynth su uno dei numerosi microcontrollori supportati disponibili dai principali produttori, tra cui Espressif, Nordic Semiconductor, NXP, Microchip/Atmel e STMicroelectronics, collegandoli ai principali servizi cloud di Amazon, Google, IBM o Microsoft.

La suite DesignSpark Zerynth Studio sarà scaricabile da luglio 2018 dal sito della community DesignSpark, che offre già una serie di strumenti software gratuiti, risorse e informazioni per aiutare i progettisti a sviluppare i loro progetti di elettronica, portandoli rapidamente dall'idea alla creazione di prototipi.
  
"La nostra missione è contribuire ad accelerare i progetti e lo sviluppo dell'IoT riducendo la complessità ed eliminando le barriere all'ingresso", ha dichiarato Gabriele Montelisciani, CEO di Zerynth. "Questo concetto è perfettamente in linea con l'impegno di DesignSpark e RS nei confronti delle community di maker e progettisti, per cui siamo lieti di firmare un contratto con un leader del settore, ottimizzando così la notorietà di Zerynth Studio e delle nostre innovative tecnologie di programmazione IoT".

"Questo accordo rappresenta un passo fondamentale nell'evoluzione del nostro modello di partnership e nella strategia per l'IoT di RS", ha dichiarato Richard Curtin, Vice President of Strategic Alliances di RS. "Per RS ed Electrocomponents plc si tratta del primo accordo globale per un software commerciale, nonché della dimostrazione del nostro impegno a innovare e offrire al cliente i prodotti, le tecnologie e le soluzioni migliori al mondo. La suite Zerynth sta rapidamente diventando "l'Android" per le applicazioni IoT integrate ed è un ampliamento chiave alla suite DesignSpark di strumenti di progettazione e sviluppo per progettisti".

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