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sabato 23 giugno 2018

Mondiali in Russia: Ericsson prevede Islanda Campione del Mondo 2018!!!

L'Islanda si laurea Campione del Mondo della connettività

 

L'esperienza di navigazione gioca un ruolo fondamentale per ogni fan che ha il desiderio di assistere, anche in mobilità, alle gesta dei propri beniamini in campo durante le partite di un mondiale di calcio. Partendo da questo assunto, Ericsson ha analizzato i dati relativi alle prestazioni della rete mobile dei 32 paesi partecipanti ai mondiali di calcio in Russia e ha simulato un torneo della connettività.

Prendendo in esame i dati di Speedtest Intelligence di Ookla, rilevati dal 1° gennaio 2018 al 27 maggio 2018, sono state valutate nel complesso le prestazioni della rete mobile delle singole nazioni coinvolte nella manifestazione, con un focus su downlink, uplink e latenza. In questo torneo virtuale è stato seguito lo stesso format utilizzato per la suddivisione delle squadre nella competizione: i 32 paesi sono stati infatti suddivisi negli 8 gruppi ufficiali del torneo, passando poi per le fasi ad eliminazione diretta, fino ad arrivare alla finale di Mosca.

Islanda Campione del Mondo 2018: Per quanto sia poco probabile da un punto di vista calcistico, l'Islanda risulta la vincitrice in assoluto, dopo una combattutissima finale giocata con la Danimarca, in tutte e tre le categorie: capacità di trasmissione downlink di 17,9 Mbps, capacità di trasmissione uplink di 5,5 Mbps e latenza di 35 millisecondi. In termini pratici vuol dire che i tifosi islandesi (i pochi rimasti nell'isola) sono quelli in grado di godere di un'esperienza di rete più immersiva, attiva ed entusiasmante rispetto agli altri tifosi nel resto del mondo; allo stesso tempo sono i più veloci nello streaming di video in HD e nella condivisione di contenuti come live video sui social media, o lo streaming in diretta dallo stadio per amici e parenti; sono anche i più veloci con le app e tutti gli innumerevoli servizi che richiedono una risposta veloce, come ad esempio le applicazioni connesse alla realtà virtuale e aumentata.

Anche gli oltre 1,5 milioni di fan provenienti da tutto il mondo in Russia stanno vivendo un'esperienza unica di navigazione termini di velocità di connessione da mobile. Ericsson e il principale operatore russo MTS hanno messo a frutto il lavoro della loro partnership fornendo un'esperienza di connettività mobile di livello superiore nei luoghi più importanti dove si giocherà la competizione. Le partite in Russia saranno accompagnate dalla più grande implementazione in Europa della tecnologia Massive MIMO, vero e proprio "uomo in più" del mondiale per l'evoluzione della comunicazione mobile e il passaggio alla tecnologia 5G. La nuova tecnologia aumenta in modo significativo la capacità di rete, consentendo a tutti i fan godere di una navigazione Internet da mobile in alta velocità, senza alcuna perdita di velocità o qualità.

Ericsson AIR 6468 è il nome della prima soluzione "New Radio (NR)- Capable" del settore progettata per la compatibilità con lo standard 5G New Radio e supporta anche la tecnologia LTE. Dispone di 64 antenne di trasmissione e 64 di ricezione che consentono di supportare i plug-in 5G sia per Massive MIMO, sia per Multi-User MIMO. Attraverso il riutilizzo intelligente delle risorse di sistema, Massive MIMO migliora la capacità di rete trasmettendo dati ai dispositivi di più utenti utilizzando le stesse risorse di tempo e di frequenza.

I fan presenti in Russia stanno godendo di una maggiore velocità di trasmissione dati in 7 delle 11 città che ospitano il torneo e in particolare all'interno degli stadi, nelle fan zone, in alcuni hotspot selezionati sui mezzi di trasporto o presso alcuni dei monumenti più famosi del Paese. Ericsson ha installato AIR 6468 per MTS in oltre 40 siti nelle sette città.



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venerdì 22 giugno 2018

Chiara Pavoni a Cinecittà World nel padiglione del Sud America


Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 giugno a Cinecittà World nel padiglione del SudAmerica in via di Castel Romano, a Roma, si terrà Il 1° Festival Internazionale 2018, l’anteprima nazionale dell’evento Expo Universale 2019, che ospiterà nella sua programmazione eventi di straordinaria bellezza: Festival della Cina, Russian Festival, Philippine Festival, Africa in Festival, Sri Lanka in Festival, Festival della Romania, Festival dell’India, Fiera d’Oriente, Miss Bellezza nel mondo, World Talent in Italy, Exploring the Sports.

Controllore PSE Isolato 802.3bt PoE++ a 4-Porte, eroga fino a 71,3W

Controllore PSE Isolato 802.3bt PoE++ a 4-Porte, eroga fino a 71,3W

Analog Devices annuncia l'LTC4291/LTC4292 Power by Linear™ un chipset per realizzare un controller isolato a 4-porte per "power sourcing equipment" (PSE) progettato per l'uso in sistemi IEEE 802.3bt (PoE++) Power over Ethernet (PoE). L'LTC4291/LTC4292 è dotato di 4 porte PSE indipendenti, ciascuna con 2 canali, garantisce conformità allo standard IEEE 802.3bt PD (Powered Device). L'LTC4291 include un'interfaccia digitale verso l'host PSE, mentre l'LTC4292 implementa l'interfaccia Ethernet di alimentazione ad alta tensione. I due IC intercomunicano utilizzando un trasformatore Ethernet a basso costo. Il protocollo di comunicazione mediante trasformatore di isolamento sostituisce fino a sei costosi foto-accoppiatori oltre al complesso alimentatore isolato da 3,3V utilizzati nei progetti tradizionali, con il risultato di un significativo risparmio nella BOM e un progetto più robusto e di semplice fabbricazione. 

Il chipset LTC4291/LTC4292 può operare con gli interface controller PD conformi allo standard 802.3bt, l'LT4294 o l'LT4295, creando complete soluzioni "end-to-end" PoE++, PoE+ e PoE. Fornisce fino a 71,3W di potenza a PD "single-signature" o "dual-signature". La robustezza del device è garantita dai pin a 80V. Analog Devices è leader nell'industria per la bassa dissipazione di potenza, superando altri PSE che integrano MOSFET dal valore RDS(ON) più elevato. Il discovery dei PD viene ottenuto mediante un sistema di rilevamento multi-punto in tensione e corrente, garantendo la più alta immunità dai falsi detect di PD. La gestione avanzata dell'alimentazione include il supporto Autoclass, fast shutdown priorizzato, lettura a 14-bit dei valori di tensione e potenza per ogni porta, limiti programmabili a 8-bit per la potenza e a 7-bit per l'overload in corrente. I sistemi possono essere aggiornati mediante l'upgrade del firmware eseguibile in field. Un'interfaccia I2C da 1MHz consente a un controllore host la configurazione digitale del chipset o la verifica dello stato delle porte. Per ridurre l'NRE e migliorare il time to market sono disponibili anche librerie dimostrative in "C" per la gestione dell'alimentazione.

Il chipset LTC4291/LTC4292 viene offerto per range di temperatura industriale. Il controllore digitale LTC4291 è in package QFN RoHS da 24-pin di 4mm x 4mm, mentre il controllore analogico LTC4292 è in package QFN da 40-pin di 6mm x 6mm. L'LTC4291/LTC4292 è il primo controllore PSE 802.3bt di Analog Devices e costituisce un upgrade rispetto al popolare controllore PSE a 4-porte 802.3at LTC4266. Per ulteriori informazioni visitate il sito Analog. 

Grande successo per il primo evento fornitori di RS Components Italia

Grande successo per il primo evento fornitori 
di RS Components Italia

Oltre 50 aziende hanno aderito all'iniziativa, che ha lo scopo di agevolare il contatto tra i fornitori e la forza vendite di RS

RS , distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha ricevuto un'adesione straordinaria da parte dei propri fornitori per il suo primo evento in Italia. Le due giornate sono state organizzate con l'obiettivo di mettere in contatto i fornitori con la forza vendite di RS. In questo modo le aziende possono presentare i nuovi prodotti e le soluzioni innovative ai venditori sul territorio, rispondere ai loro quesiti e fornire tutte le anticipazioni e informazioni di cui hanno bisogno per supportare al meglio i propri clienti.

Diego Comella, Head of Commercial per l'Italia di RS Components spiega: "Il nostro obiettivo è diventare la prima scelta per fornitori, clienti e dipendenti. Per questo motivo vogliamo costruire una relazione forte con i nostri fornitori e crescere insieme.

"Per raggiungere questo obiettivo RS mette al centro del proprio business il cliente, fornendo supporto in tutto il ciclo di vita del prodotto e creando valore aggiunto. Per essere competitivi al giorno d'oggi è fondamentale andare oltre alla semplice vendita del prodotto, è necessario che ci siano persone che comprendono i problemi dei clienti e che offrano soluzioni, per questo è molto importante per un distributore allineare la propria strategia con i fornitori".

Davide Mariani, Responsabile per l'Italia di Chauvin Arnoux, ha commentato: "Questo evento ha creato e rinforzato sinergie lavorative tra la forza commerciale RS e noi fornitori ed è stato molto utile per trovare nuove opportunità di vendita sul territorio nazionale."

"Siamo entusiasti di questo evento e riteniamo che rappresenti un'opportunità unica per consolidare e far crescere la collaborazione tra le aziende. Ringraziamo il management di RS Components e speriamo di poter portare avanti questo proficuo rapporto di cooperazione." ha affermato Michele Lorenzoni, CEO di Lorenzoni Srl

Anche Alessandro Sanasi, Field Engineer, Keysight ha confermato il successo dell'evento: "Per noi questa giornata è stata davvero interessante e ci ha dato la possibilità di costruire una relazione solida tra partner e fornitore. L'evento è un ottimo veicolo per far conoscere le innovazioni tecnologiche che offriamo sul mercato tramite la forza vendite di RS, in maniera più veloce e capillare, rimanendo competitivi e al passo con l'innovazione."

Ivan Montanari, Responsabile Tecnico di Cartelli Segnalatori ha aggiunto infine: "L'evento si è rivelato davvero utile, soprattutto nel migliorare i rapporti tra due parti dell'azienda che solitamente non vengono a contatto: chi fornisce il prodotto e chi lo vende al cliente finale. La giornata di oggi ci ha dato la possibilità di conoscere più da vicino le esigenze dei singoli reparti e capire meglio come lavora RS. Abbiamo apprezzato anche la presentazione tenuta da RS al termine della prima giornata, siamo rimasti positivamente colpiti dal programma di crescita nel nostro paese. Le potenzialità di RS, visti gli investimenti fatti nel digitale, sono enormi e sentiamo di avere molti punti in comune con questa azienda. Speriamo di continuare a coltivare il rapporto che già esiste di reciproca lealtà e fiducia."


giovedì 21 giugno 2018

Fake news. La foto del bimbo in gabbia tra bufale online e drammatica realtà


Questa fotografia non appartiene al contesto delle misure prese in Texas dal Presidente degli USA Trump contro i migranti provenienti dal Messico.

Ma i bambini messicani in gabbia ci sono finisti sul serio.


La foto virale è partita da un tweet del giornalista Jose Antonio Vargas

La foto non è stata scattata all'interno di una delle strutture del governo americano coinvolte nello scandalo.

Il debunker David Puente racconta la genesi di questo scatto nell'ambito di una protesta inscenata il 10 giugno 2018 davanti al Municipio di Dallas

Ma era d'impatto ed è stata utilizzata con un modo di fare (dis)informazione che io non apprezzo. 

Perché l'effetto boomerang che provoca è di far insinuare il dubbio che il fatto non sia mai avvenuto, come purtroppo è stato e come drammaticamente testimoniano per esempio queste tristi immagini:


La foto, che è stata subito condivisa viralmente su tutti i Social, è un'immagine usata per comodità e/o efficacia espressiva che però proviene da archivi fotografici. 

E' un'immagine utilizzata per suscitare emozioni, per trasmettere la drammaticità dell'avvenimento. 

Un po' come si narra che sia nata la famosa fotografia di Robert Capa del miliziano morente (che in scatti successivi appariva vivo e vegeto). 

Ma la foto del bambino resta un falso che il Giornalismo non dovrebbe consentirsi nella Fake Age.

Il portiere della Roma Alisson vince i Mondiali sui media

Risultati immagini per alisson becker as roma
IL PORTIERE BRASILIANO ALISSON VINCE I MONDIALI SUI MEDIA
Secondo il monitoraggio di Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, tra i più citati calciatori di squadre di club italiane selezionati per il Mondiale ci sono anche il laziale Milinkovic-Savic e lo juventino Gonzalo Higuain
Il portiere della Roma Alisson ha già vinto i suoi Mondiali, almeno quelli sui media, totalizzando dal 14 al 20 giugno 498 citazioni, il 23% in più del laziale Milinkovic-Savic (404) e il 26% in più dello juventino Higuain (396). 

A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. 

Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 al 20 giugno sui media nazionali e locali dai 64 calciatori di squadre italiane che partecipano ai mondiali con le rispettive nazionali.
A spingere sui mezzi di informazione il “numero 1” brasiliano hanno contribuito anche le voci di mercato che lo vogliono in partenza verso il Real Madrid, così come a portare in alto Milinkovic-Savic nella classifica di Mediamonitor.it hanno influito le notizie di un interessamento della Juventus per il giocatore serbo.
Al terzo posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it c’è lo juventino Gonzalo Higuain (396 citazioni), che nella partita pareggiata dall’Argentina con l’Islanda ha giocato poco meno di 10 minuti. 

Nella prima settimana dei Mondiali, i media nazionali hanno dato molto spazio anche al calciatore portoghese del Milan, André Silva (386 citazioni), e allo juventino Paulo Dybala (372), in panchina nella partita d’esordio della Selecion.

Al sesto posto della classifica dei calciatori “italiani” al mondiale più nominati sui mezzi di informazione c’è anche il brasiliano “juventino” Douglas Costa (322 menzioni), che precede di un soffio il  giocatore del Napoli Dries Mertens (321), autore del gol vittoria del Belgio sul Panama. 

All’ottavo posto della graduatoria di Mediamonitor.it troviamo lo juventino Khedira (309), centrocampista della nazionale tedesca, che supera il compagno di squadra bianconero Wojciech Szczęsny (299), portiere della Polonia, e l’interista Joao Miranda (297), difensore del Brasile.
Dall’inizio dei Mondiali al 20 giugno, il difensore del Napoli e del Senegal Koulibaly ha raccolto sui mezzi d’informazione italiani 295 citazioni, il 5% in più del croato “juventino” Mario Mandzukic (281) e il 7% in più del polacco Milik (276), attaccante anche lui del Napoli.

mercoledì 20 giugno 2018

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR


di 
Edwin Passarella, Technical Services Manager di Commvault in Italia


In molti si chiederanno "Mondiali di calcio e GDPR, che cosa hanno in comune???"

Molto più di quanto si possa pensare. Entrambi condividono la necessità di definire piani, strategie e tattiche per vincere; il dolore e il danno di immagine che deriva dalla sconfitta, e la differenza tra vincere e perdere che nasce da un duro lavoro quotidiano in preparazione al torneo. 
Entriamo maggiormente nel dettaglio…

Essere conformi al GDPR al 100% è praticamente impossibile. 
È un'affermazione forte, ma il regolamento contiene troppe espressioni non quantificate (grande, ragionevole, etc.), molto simili a quanto si verifica nella realtà di tutti i giorni, e di conseguenza anche su un campo di calcio. 
Quindi, cosa fare? 
Ne ho parlato con CIO, CDO (Chief Data Officer) e altri senior manager e tutti concordano che sia necessario trovare una "posizione difendibile" per l'azienda, mantenerla e, se possibile, migliorarla. Qui è dove il GDPR inizia a essere un poco più simile al gioco del calcio. 

Mantenere la difesa
Partiamo con la difesa, la cui ultima linea è il portiere. Il Data Protection Officer è il portiere. Entrambi possono vedere il pericolo in arrivo davanti a sé, ma urlare e dare consigli dell'ultimo minuto ai difensori si rivela spesso una mossa della disperazione.  Ricordate, una volta che la palla supera la linea di porta, è l'arbitro (o il regolatore, nel caso del GDPR) che convalida la rete. E questo determinerà il comportamento dei fan (clienti) e, in alcuni casi, addirittura la loro fedeltà.

Quello che si desidera è che i giocatori in difesa abbiano l'opportunità di vedere la minaccia del goal man mano che si avvicina, e siano in grado di affrontarla come squadra, ancor prima che la palla si avvicini alla porta. Nelle aziende o nel settore pubblico, questi difensori sono i responsabili di dipartimento – ciascuno con la responsabilità della propria posizione, ma con lo sguardo rivolto agli altri per supportarsi ed evitare disguidi. 

Una buona efficacia della difesa sta quindi alla base di tutto. Ma per molti allenatori (a cominciare da Klopp) la difesa inizia da attaccanti e centrocampisti consapevoli dei rischi, che bloccano le minacce il "più in alto possibile", prima che la palla si avvicini all'obiettivo. Lo stesso vale per le imprese: la prima linea di difesa deve essere costituita dal personale di vendita, di marketing e delle risorse umane che gestiscono dati personali sensibili ogni giorno.

Gli avversari
Il rischio più grande è rappresentato dalla squadra avversaria o dalla possibilità di farsi un autogoal?

Anche giocando a uno sport di fantasia e scegliendo i giocatori migliori per il proprio team, non si avrà mai garanzia di perfezione. Gli avversari potrebbero avere un momento di abilità imprevedibile, impossibile da pianificare. Lo stesso vale per gli hacker. Gli arbitri possono annullare un goal, ma se parliamo di GDPR, saranno necessarie ottime prove per arrivare comunque al risultato e, a differenza del calcio, bisognerà fornirle in modo incontestabile.   

Tuttavia, è più probabile che ci siano buchi in difesa - una condivisione cloud non sicura, controlli di accesso inadeguati o un laptop smarrito - che causeranno il danno, e che nemmeno la compassione dell'arbitro potrà evitare. È altrettanto probabile un autogol da parte di un attaccante (vendite o marketing) che cerca di aiutare la squadra, ma riesce maldestramente a mandare la palla nella propria porta. Sono tanti gli esempi che hanno fatto il giro sui social media prima del 25 maggio. Quando è stato inviato l'avviso sulla privacy, alcune aziende poco attente hanno addirittura inserito tutta la lista dei contatti in copia conoscenza (non nascosta), mostrando così tutti gli indirizzi dei destinatari.

Vincere la coppa
Esiste un trofeo per la conformità al GDPR? No, e non esiste neanche una finale, perché il GDPR è un processo costante. Ma c'è comunque una vittoria.

Per un'azienda, avere una base clienti (fan) che le affida i propri dati, la aiuterà a fidelizzarli e a ottenerne di nuovi che valorizzano privacy e fiducia. Inoltre, per ottenere una "posizione difensiva" è importante comprendere quali dati si stiano gestendo. In questo modo, la maggiore efficienza ottenuta permetterà di ottenere risparmi tangibili e di offrire ai clienti nuovi modelli di business o servizi migliorati.

Non vorrete perdere all'ultimo momento, o addirittura ai rigori?


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