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domenica 10 maggio 2026

Il Campus Bio-Medico inaugura l’Agri Research and Teaching Center, un multifunzionale e innovativo hub agro-biotech


Il Campus Bio-Medico inaugura l’Agri Research and Teaching Center, un multifunzionale e innovativo hub agro-biotech 

 

Il nuovo polo è parte integrante del Social Green Masterplan, concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale

 

Roma, 8 maggio 2026 - Il Campus Bio-Medico ha inaugurato l’Agri Research and Teaching Center, un polo avanzato per l’innovazione come ponte tra università, imprese e istituzioni. Il centro rappresenta un hub agro-biotech europeo di riferimento nell’ambito One Health, capace di coniugare ricerca, applicazione e impatto reale. È la risposta alle sfide globali contemporanee, come la sicurezza alimentare, l’energia, la sostenibilità integrale, la gestione efficiente delle risorse naturali, l’innovazione tecnologica e la tutela della salute umana. In un contesto sempre più complesso e interconnesso, è necessario adottare modelli capaci di affrontare simultaneamente queste criticità, mettendo in relazione ambiente, uomo e sistemi produttivi.

 

L’ecosistema evoluto del Campus Bio-Medico

 

L’Agri Research and Teaching Center, parte integrante del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan, è concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale. L’hub si configura come un’infrastruttura multifunzionale ad alta tecnologia, che offre la possibilità di un percorso integrato di interesse per diversi ambiti di ricerca. Si allinea con il settore della bio-innovazione in termini di approvvigionamento sostenibile e valorizzazione delle risorse biologiche, massimizzati dalle applicazioni di ingegneria ed AI. L’iniziativa del Campus Bio-Medico si inserisce in uno scenario caratterizzato da risorse naturali sempre più limitate, tra scarsità idrica, degrado del suolo e impatti crescenti dei cambiamenti climatici. L’agricoltura tradizionale non è più sufficiente a garantire sicurezza e sostenibilità, diventa quindi imprescindibile sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di aumentare la produttività riducendo al contempo il consumo di risorse.

 

Serra e laboratorio, un hub aperto e multifunzionale

 

La serra multifunzionale, con annesso laboratorio sperimentale, è progettata come un hub aperto e polo energetico secondo i principi della sicurezza strategica, uno spazio dove università, centri di ricerca e imprese si incontrano e costruiscono sinergie concrete. Un’infrastruttura dove agricoltura, biotecnologia e ingegneria convivono sintonicamente, favorendo un ambiente multidisciplinare che ospita biotecnologi, agronomi, medici, farmacologi, informatici, studenti, ricercatori e start-up. L’impegno comune è orientato allo sviluppo di tesi, progetti sperimentali, programmi aziendali, hackathon, iniziative di cooperazione internazionale e di ricerca applicata. Nel Social Green Masterplan, questo ambiente di lavoro promuove la cultura ESG con azioni concrete, al servizio delle persone e in linea con l’ecologia umana integrale e il paradigma One Health, facilitando la cooperazione globale.

 

Un modello operativo esportabile

 

Il modello operativo dell’Agri Research and Teaching Center si fonda su tecniche di coltivazione avanzate e su ricerca innovativa, come l’agricoltura fuori suolo. Parallelamente, la struttura costituisce un laboratorio avanzato per lo studio di biomolecole e composti nutraceutici, integrando tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale e i digital twin per la modellazione dei processi. La natura del progetto è orientata alla replicabilità e alla scalabilità internazionale. Ciò conferma la vocazione dell’Agri Research and Teaching Center a diventare un modello esportabile e adattabile a diversi contesti geografici e socio-economici.

 

Giorgio Salvitti, Consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha osservato: “Si tratta di un tema fondamentale per il settore agricolo, perché investire nella ricerca è essenziale per aumentare non solo la capacità produttiva, ma soprattutto la qualità dei prodotti. Questo è l’aspetto più importante. Credo che la direzione intrapresa sia quella giusta e i risultati ci stanno dando ragione: le aziende agricole che hanno già investito nell’innovazione stanno registrando un raddoppio della capacità produttiva per ettaro. È un dato molto significativo, che dimostra come questi investimenti possano garantire anche un importante ritorno economico per le imprese agricole. Per questo è giusto sostenerle, sia dal punto di vista della qualità del prodotto sia sotto il profilo economico. Il ricambio generazionale e la ricerca, come le tecniche di evoluzione assistita e l'Intelligenza Artificiale, aiuteranno questo settore ad avanzare ancora di più sui mercati internazionali".

 

Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare della Regione Lazio, ha dichiarato: “L’Agri Research and Teaching Center è un’iniziativa strategica che valorizza il potenziale della Regione Lazio nei settori dell’innovazione agro-biotech, della sostenibilità e della ricerca applicata. Investire in tecnologie avanzate, agricoltura sostenibile e formazione significa rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo e creare nuove opportunità per giovani, imprese e territorio. Il progetto del Campus Bio-Medico interpreta concretamente la visione One Health, integrando sviluppo scientifico e tutela ambientale in una prospettiva di crescita sostenibile e internazionale”.

 

Per Titti Di Salvo, Presidente del Municipio Roma IX Eur: “L’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center rappresenta un risultato importante per il territorio del Municipio IX e per tutta la città di Roma e per il nostro territorio. Un progetto con visione sociale che mette al centro innovazione, sicurezza alimentare, formazione e salute, rafforzando il ruolo del Campus Bio-Medico come punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di modelli orientati alla sostenibilità umana integrale. La collaborazione tra istituzioni, università e imprese è la strada giusta per costruire comunità capaci di affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

 

Carlo Tosti, Presidente Università Campus Bio-Medico e Fondazione Policlinico UCBM, ha affermato: “É una giornata importante perché dà concretezza ai tanti impegni e annunci sul tema della sostenibilità e del progetto One Health. Come Campus Bio-Medico siamo da sempre attivi e propositivi nel promuovere l’innovazione tecnologica al servizio del pianeta e della tutela dell’ambiente. Oggi presentiamo diverse soluzioni tecnologiche che, attraverso sistemi acquaponici e idroponici, offrono applicazioni concrete capaci di rendere più sostenibile la vita quotidiana e il futuro del nostro pianeta. Questa è la direzione giusta: un percorso che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità. Inoltre, l’iniziativa ha anche un importante valore didattico e formativo, perché contribuisce a sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni su temi fondamentali per il futuro".

 

Domenico Mastrolitto, Direttore Generale del Campus Bio-Medico SpA, ha affermato: “Con l’Agri Research and Teaching Center, il Campus Bio-Medico compie un passo avanti significativo nello sviluppo di un ecosistema integrato di ricerca e didattica innovativa. Si tratta di un incubatore di innovazione e sostenibilità, un’infrastruttura tecnologica avanzata che nasce come spazio di sperimentazione interdisciplinare, in cui scienza, tecnologia e sostenibilità convergono per affrontare sfide complesse quali la sicurezza alimentare e la salute delle comunità. Il nuovo centro tecnologico è stato concepito come un polo aperto a collaborazioni con Enti istituzionali, imprese, università, offrendo a studenti, ricercatori e partner industriali un ambiente in cui sviluppare soluzioni concrete e trasferire competenze, secondo la visione integrata One Health. L’impatto atteso è multidimensionale, sui piani produttivo, scientifico e sociale, con interventi sulle filiere locali sostenibili, sulla formazione, sulla creazione di valore per il territorio, occupazione qualificata e nuove opportunità di innovazione”.

 

Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA, ha sottolineato: “Con l’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center apriamo la strada a un’idea di futuro fondata su sostenibilità, innovazione e tutela delle risorse. Viviamo in un mondo interconnesso. Ambiente, uomo e sistemi produttivi sono legati da un filo unico. È il paradigma One Health, che qui diventa metodo di lavoro quotidiano. In questo Center, ricerca, didattica e produzione si incontrano per promuovere concretamente i principi dell’economia circolare: dal recupero degli scarti agricoli al riutilizzo delle risorse, fino alla lotta contro lo spreco alimentare. Per questo il Center fa propri i valori della campagna ‘Facciamo Circolare realizzata da ISPRA in collaborazione e con il finanziamento del MIMIT’, con l’obiettivo di trasformare idee e buone pratiche in opportunità concrete per le persone e per il pianeta”.

 

Secondo Livio Proietti, Presidente Ismea: “Questo progetto nasce dalla collaborazione tra istituzioni e privati e rappresenta un modello innovativo capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La vera sfida di questi impianti è proprio la sostenibilità economica, affrontata qui attraverso soluzioni innovative come i pannelli solari bifacciali, che consentono di ottimizzare energia e calore. Il valore aggiunto di queste coltivazioni è la capacità di superare i limiti imposti dal clima e dalla stagionalità, garantendo prodotti freschi tutto l’anno. Inoltre, queste tecnologie permettono di recuperare spazi inutilizzati, come aree di archeologia industriale, riducendo il consumo di suolo. Come Ismea siamo pronti a sostenere e sviluppare ulteriormente questo progetto, perché crediamo che l’innovazione sia una leva strategica per il futuro dell’agricoltura italiana”.

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IREN, NEXT COOLING e SIMIC RAFFORZANO LA COLLABORAZIONE PER L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE CENTRALI TERMOELETTRICHE DI MONCALIERI E TURBIGO

Iren, NEXT COOLING e SIMIC rafforzano la collaborazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche di Moncalieri e Turbigo

 

Milano, 8 maggio 2025 – Si è svolto a Milano un incontro tra l’Amministratore Delegato di Iren, Gianluca Bufo, e i vertici di NEXT COOLING e SIMIC, rappresentati dall’Ad di NEXT COOLING Luigi Zanzi, dedicato a valorizzare la collaborazione tra le aziende per la realizzazione di sistemi di areocondensazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche del Gruppo di Moncalieri (TO) e Turbigo (MI).

Gli interventi previsti riguardano l’integrazione di sistemi di condensazione ad aria, destinati a operare in parallelo ai condensatori ad acqua esistenti, con l’obiettivo di aumentate significativamente la resilienza dell’impianto, in linea con le indicazioni di Terna, quindi contribuendo a incrementare la disponibilità delle centrali e ad assicurare la continuità operativa, anche in presenza di condizioni climatiche siccitose, come quelle registrate durante il prolungato periodo di scarsità d’acqua nell’estate 2022.

L’adozione di questa tecnologia contribuisce così a rafforzare la resilienza degli impianti rispetto alla crescente variabilità climatica, migliorandone l’affidabilità e l’efficienza ambientale complessiva.

I progetti di Moncalieri e Turbigo confermano l’impegno di Iren, NEXT COOLING e SIMIC nello sviluppo di una collaborazione industriale orientata a coniugare sicurezza energetica e transizione energetica. Un percorso condiviso che valorizza soluzioni tecnologiche affidabili e sostenibili, in grado di rafforzare la continuità operativa degli impianti e di contribuire a un sistema energetico più resiliente, efficiente e attento alla tutela delle risorse naturali.

 

IREN, NEXT COOLING e SIMIC RAFFORZANO LA COLLABORAZIONE PER L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE CENTRALI TERMOELETTRICHE DI MONCALIERI E TURBIGO

Iren, NEXT COOLING e SIMIC rafforzano la collaborazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche di Moncalieri e Turbigo

 

 

Milano, 8 maggio 2025 – Si è svolto a Milano un incontro tra l’Amministratore Delegato di Iren, Gianluca Bufo, e i vertici di NEXT COOLING e SIMIC, rappresentati dall’Ad di NEXT COOLING Luigi Zanzi, dedicato a valorizzare la collaborazione tra le aziende per la realizzazione di sistemi di areocondensazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche del Gruppo di Moncalieri (TO) e Turbigo (MI).

Gli interventi previsti riguardano l’integrazione di sistemi di condensazione ad aria, destinati a operare in parallelo ai condensatori ad acqua esistenti, con l’obiettivo di aumentate significativamente la resilienza dell’impianto, in linea con le indicazioni di Terna, quindi contribuendo a incrementare la disponibilità delle centrali e ad assicurare la continuità operativa, anche in presenza di condizioni climatiche siccitose, come quelle registrate durante il prolungato periodo di scarsità d’acqua nell’estate 2022.

L’adozione di questa tecnologia contribuisce così a rafforzare la resilienza degli impianti rispetto alla crescente variabilità climatica, migliorandone l’affidabilità e l’efficienza ambientale complessiva.

I progetti di Moncalieri e Turbigo confermano l’impegno di Iren, NEXT COOLING e SIMIC nello sviluppo di una collaborazione industriale orientata a coniugare sicurezza energetica e transizione energetica. Un percorso condiviso che valorizza soluzioni tecnologiche affidabili e sostenibili, in grado di rafforzare la continuità operativa degli impianti e di contribuire a un sistema energetico più resiliente, efficiente e attento alla tutela delle risorse naturali.

 

sabato 9 maggio 2026

Programma degli eventi del Sistema Bibliotecario Valsusa al Salone del Libro di Torino

LA PROGRAMMAZIONE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO VALSUSA ALLA XXXVIII EDIZIONE DEL SALONE DEL LIBRO


Come ormai da tradizione il Sistema Bibliotecario Valsusa e l’Unione Montana Valle Susa saranno presenti alla XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino che, quest’anno, prende il nome dall’opera “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante.

Cinque giornate intense, fatte di letture, cultura e dialogo con le autrici e gli autori del territorio valsusino. Tra il 14 e il 18 maggio saranno 16 i diversi appuntamenti che renderanno vivo lo spazio espositivo dell’Unione Montana Valle Susa - Sistema Bibliotecario Valsusa, situato nel padiglione OVAL stand W170-X169.

«Il nostro programma, ispirandosi all’opera di Elsa Morante “Il mondo salvato dai ragazzini” che definisce il tema del Salone di quest’anno, si aprirà proprio con i ragazzi e le ragazze delle nostre scuole superiori – ha dichiarato Elisabetta Serra, assessora al Sistema Bibliotecario Valsusa – La presenza dei più giovani mi fa felice, non solo come assessora al Sistema, ma anche e soprattutto come assessora all’istruzione: non è un segreto, ripongo molta fiducia nei giovani e nei giovanissimi. Nella nostra postazione ci saranno molte presentazioni e numerosi eventi legati al turismo del nostro territorio, ogni giorno la DMO Valsusa Turismo proporrà approfondimenti dedicati alla Ciclovia e alla Via Francigena e agli eventi correlati per la promozione del territorio».

Ad aprire il programma, giovedì 14 maggio, saranno i ragazzi e le ragazze dell’IIS Enzo Ferrari di Susa, protagonisti con un appuntamento dedicato alla robotica educativa. Gli studenti e le studentesse torneranno anche giovedì 15 e lunedì 18 maggio, insieme al Liceo Norberto Rosa, con gli incontri letterari.

Accanto al protagonismo delle nuove generazioni, il programma ospiterà numerosi autori e autrici, con incontri che attraverseranno narrativa, storia, memoria, clima e identità territoriale. Tra gli appuntamenti in calendario troviamo, in previsione per venerdì 15 maggio, Germano Bellicardi che, alle 15, presenterà il volume n. 64 di Segusium “Ricordi fotografici valsusini”, con la partecipazione di Valter Giuliano e Daniel Martinez. A seguire, alle 16, Debora Paschero e Stefano Giacobbe presenteranno “Oltre la strada - Scopri la Valle di Susa”, un incontro a cura di SITAF. Alle 17, moderato dal vice presidente dell’Unione Montana Valle Susa Andrea Archinà e da Francesco Sabatini, l’autore e fotografo Gabriele Scapola presenterà la sua opera “La fatica non fa rumore”. A chiusura della giornata, dalle 18, la presentazione della rivista “Libere di viaggiare”.

Sabato 16 maggio la programmazione partirà alle 11 con “Le ombre di Atheris” di Alessandro Cane, in dialogo con Elisa Osella Bon. Alle 12 il Museo Laboratorio di Vaie presenterà “Storie dalla Preistoria”, un viaggio alla scoperta dell’intreccio profondo con la natura delle comunità del Neolitico alpino, percorsi di scoperta, sperimentazione e inclusione, durante il quale interverranno Stefania Padovan, Gabriella Monzeglio, Marta Ginanneschi, oltre al sindaco di Vaie Enzo Merini e all’assessora alla cultura di Vaie Elisabetta Serra. Nel pomeriggio, alle 15, Giovanni Tesio presenterà “Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)”, seguirà Gianni Oliva alle 16 con “La prima guerra civile” e, dalle 17, Luca Mercalli presenterà i libri “Salire in montagna”, “Breve storia del clima” e “Duemila anni di clima in Val di Susa”.

Domenica 17 maggio partenza al femminile con Bruna Bertolo e il suo “Donne protagoniste”,  in un incontro moderato da Nino Boeti presidente ANPI provinciale e Clara Bertolo, assessora alla Cultura, alla Costituzione e all’Antifascismo del comune di Collegno. Dalle ore 15 focus sul turismo con “Almese e Caselette: nuovi dati e nuove progettualità per le ville romane”, una conferenza a cura di Giovanni D’Alessandro con la partecipazione delle dottoresse Stefania Ratto e Deborah Rocchietti della SABAP-TO. In dialogo con Barbara Magni, alle 17 Mauro Russo presenterà invece “Chiara è la luce di dicembre”.

A chiusura del Salone, lunedì 18 maggio, un nuovo appuntamento con i ragazzi e le ragazze del Liceo Norberto Rosa e la presentazione de “Il mistero di casa Bimma” di Luca Giai.

L’edizione 2026 conferma il percorso di crescita del Sistema Bibliotecario Valsusa al Salone del Libro, una presenza che, negli anni, è diventata un punto di riferimento per la promozione culturale del territorio e per il lavoro quotidiano delle biblioteche, delle istituzioni, delle volontarie e dei volontari che ne rendono possibile l’attività.

CNR: decisioni in movimento: come pianificazione e azione si intrecciano in tempo reale  

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Il Cnr-Istc ha contribuito allo studio internazionale, pubblicato su PNAS, che ha rivelato come  pianificazione e azione non siano processi separati, ma evolvano insieme in modo continuo durante l’interazione con l’ambiente

 
Come prendiamo decisioni mentre agiamo nel mondo? Le fasi di pianificazione ed esecuzione sono davvero sequenziali? Una collaborazione di ricerca internazionale, che ha visto il contributo dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma (Cnr-Istc) e dell’Università di Montreal, in Canada, mette in discussione questa ipotesi, mostrando che pianificazione e azione si sviluppano simultaneamente, influenzandosi reciprocamente in tempo reale durante il movimento.
La ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) a firma di Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo per Cnr-Istc, e Paul Cisek per l’ateneo canadese, ha analizzato il comportamento di partecipanti impegnati in una sequenza di decisioni motorie in un compito simile a un videogioco. I partecipanti controllavano un avatar e dovevano “attraversare un fiume” saltando su pietre disposte lungo il percorso. Le pietre formavano percorsi alternativi, più o meno lunghi e difficili: il compito richiedeva quindi di scegliere traiettorie che bilanciassero opportunità immediate e vantaggi a lungo termine.
“I risultati evidenziano che gli individui non attendono di aver completato una pianificazione per iniziare ad agire: al contrario, iniziano a muoversi presto, continuando a deliberare durante l’azione stessa”, spiegano i ricercatori del Cnr-Istc Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo. “Inoltre, il processo decisionale resta dinamico fino all’ultimo momento: la velocità del movimento diminuisce in prossimità dei punti critici, suggerendo una deliberazione in corso anche durante l’azione”.
Questi risultati supportano una visione ‘continua’ della cognizione, in cui percezione, decisione e movimento sono profondamente intrecciati e formano un ciclo di feedback costante. Studi precedenti dello stesso gruppo e di altri ricercatori avevano già mostrato che le persone possono modificare le proprie scelte “in corsa”, con traiettorie motorie che riflettono l’incertezza o il cambiamento di decisione. Il nuovo lavoro estende queste osservazioni a contesti più complessi e realistici, in cui le decisioni riguardano piani di azione a più lungo termine (“planning-while-acting”).
“Un altro aspetto chiave dello studio riguarda il ruolo della pianificazione anticipatoria, ovvero come le persone bilanciano la scelta tra possibilità di azione (affordances) immediatamente favorevoli e opzioni più vantaggiose nel lungo periodo”, aggiungono. “I risultati mostrano che i partecipanti valutano non solo le opzioni immediate -ad esempio, salti più sicuri o più rischiosi- ma anche le conseguenze future delle proprie scelte. Attraverso l’uso di modelli computazionali, lo studio rivela che i soggetti più ‘lungimiranti’, capaci di attribuire maggiore peso agli esiti futuri, ottengono prestazioni migliori. Allo stesso tempo, le decisioni sono influenzate in modo significativo da dinamiche ‘embodied’, come la direzione e l’inerzia del movimento al momento della scelta, aspetti generalmente trascurati nei modelli decisionali classici”.
Le implicazioni di questi risultati sono rilevanti per diversi ambiti. In psicologia e scienze cognitive, contribuiscono a una visione più realistica del comportamento umano in contesti quotidiani, dove le decisioni devono essere prese ‘mentre si agisce’. Nelle neuroscienze, offrono nuove prospettive e paradigmi sperimentali per indagare i meccanismi neurali alla base delle decisioni ‘embodied’.
“La maggior parte degli studi attuali si concentra su compiti decisionali astratti, come la scelta tra opzioni simboliche o numeriche. Tuttavia, le specie animali, inclusa quella umana, si sono evolute per affrontare decisioni “embodied” in contesti di azione concreta, ben prima di sviluppare la capacità di risolvere decisioni astratte; di conseguenza, lo studio di decisioni “embodied” attraverso paradigmi come quello proposto in questo lavoro – ed in contesti ecologicamente validi – risulta particolarmente rilevante per il futuro della ricerca neuroscientifica. Nell’intelligenza artificiale e nella robotica, suggeriscono che sistemi più efficaci dovrebbero integrare pianificazione e azione in modo dinamico, anziché trattarli come fasi separate”, aggiungono i ricercatori.
In sintesi, lo studio dimostra che il cervello non si limita a pianificare prima di agire: pianifica mentre agisce. Comprendere questa dinamica continua rappresenta un passo fondamentale verso modelli più accurati dell’intelligenza naturale e artificiale.
 
Roma 8 maggio 2026
 

La scheda
Chi: Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino (Cnr-Isa); Department of Neuroscience, University of Montreal, Quebec, Canada
Che cosa: Nuzzi D., Cisek P., Pezzulo G. (2026) Planning-while-acting: addressing the continuous dynamics of planning and action in a sequential embodied task. Proceedings of the National Academy of Sciences 123 (17) e2602504123 - https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2602504123

venerdì 8 maggio 2026

Catania: Giornata Internazionale dell’Infermiere: la CNAI scende in piazza Stesicoro il 12 maggio.


In occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, il prossimo 12 maggio, l’articolazione territoriale di Catania della Cnai (Consociazione nazionale associazioni infermiere/i) sarà presente in piazza Stesicoro con l’iniziativa: “Infermieri: competenza e cura al servizio della salute di tutti”. Dalle ore 10:00 alle ore 13:00 sarà allestito un gazebo informativo per promuovere la prevenzione, l’educazione sanitaria e i corretti stili di vita, con misurazione gratuita della pressione arteriosa e distribuzione di materiale informativo.

L’iniziativa comprenderà anche momenti di sensibilizzazione contro le aggressioni agli operatori sanitari, con l’obiettivo di promuovere rispetto e collaborazione verso chi quotidianamente si prende cura della salute della comunità. La CNAI, fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN), rappresenta una realtà storica della professione infermieristica.

Il nucleo di Catania opera per valorizzare il ruolo dell’infermiere nella sanità contemporanea. L’evento sarà anche un’importante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle aggressioni agli operatori sanitari. Cnai Catania intende, infatti, promuovere un messaggio di rispetto e collaborazione, ribadendo il valore di chi, ogni giorno, si prende cura della salute collettiva con responsabilità e competenza.

Quando il marketing entra nel cuore delle persone: il modello sostenibile di Sartoria Digitale

"Le aziende non nascono per convertire. Convertono quando entrano nella vita delle persone." 


È questa la frase che Enrica, referente del marketing sociale di Sartoria Digitale Srl, ha condivide in un'intervista. Una frase che racconta, in poche parole, una filosofia intera e un modo radicalmente diverso di fare impresa. 

Da Desio a tutta la nazione: chi è Sartoria Digitale Srl 

Sartoria Digitale Srl nasce a Desio, in Brianza, con sede operativa nel Polo Tecnologico. È un'agenzia di comunicazione e marketing digitale che lavora su due assi strategici: il Growth Marketing per aziende di servizi e il Marketing Sociale, la leva più innovativa del loro approccio. 

L'agenzia non vuole essere la solita nel suo genere. Il loro marketing è sostenibile non solo nel senso ambientale, ma in uno più profondo: si basa sulla misurazione, porta risultati concreti e crea valore per tutti gli attori coinvolti - aziende, comunità, scuole, famiglie. 

Il marketing sociale: fare del bene è anche buona strategia 

In un'epoca in cui la reputazione di un brand si costruisce sui valori prima ancora che sui prodotti, Sartoria Digitale Srl ha intuito qualcosa che molti ancora faticano ad articolare: la Responsabilità Sociale d'Impresa (CSR) non è un costo, è un investimento identitario. 

Il servizio che hanno sviluppato, chiamato Responsabilità Sociale su Misura™, porta le aziende clienti direttamente nelle scuole del territorio attraverso eventi di teatro pedagogico, organizzati in collaborazione con ScenikaLab APS, associazione attiva da anni nel Nord Italia. 

Gli eventi coinvolgono studenti della scuola primaria su temi urgenti: la lotta allo spreco alimentare, il riciclo e il riuso, la salvaguardia dell'ambiente, l'inclusione. Non si tratta di lezioni frontali o campagne pubblicitarie camuffate da educazione: si tratta di letture drammatizzate, improvvisazioni teatrali, quiz animati, esercizi corporei. Un'esperienza che i bambini vivono, non solo ascoltano. 

Responsabilità Sociale su Misura™: 50.000 bambini e un modello che funziona 

Il progetto di punta della collaborazione tra Sartoria Digitale e ScenikaLab. Dal 2022 a oggi ha raggiunto oltre 50.000 alunni, coinvolto più di 150 scuole e 2.500 classi in tutta Italia,

generando oltre 30 articoli su testate locali e nazionali — con una copertura del 70% regionale e 30% nazionale. 

I numeri contano, ma la sostanza è ancora più significativa: i bambini coinvolti portano a casa non solo un gadget del brand sponsor, ma un'esperienza emotiva, un ricordo legato a valori come il rispetto per l'ambiente e la consapevolezza delle proprie scelte quotidiane. 

Per le aziende partner partecipare all’ experience significa associare il proprio nome a qualcosa di tangibile e positivo, ottenere contenuti digitali dell'esperienza (foto, video, interviste) da veicolare sui propri canali, e ricevere un report dettagliato utilizzabile per il bilancio di sostenibilità e il rating ESG. 

Sostenibilità che si misura: la risposta concreta ai pilastri ESG 

In un contesto in cui le aziende sono sempre più chiamate a rendicontare il proprio impatto secondo i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), la componente "S" — quella sociale — è spesso la più difficile da documentare. 

Il servizio di Sartoria Digitale Srl colma esattamente questo vuoto: ogni progetto produce dati, reportistica strutturata e contenuti verificabili, strumenti preziosi per chi deve redigere un bilancio di sostenibilità o migliorare il proprio rating presso banche e stakeholder. 

La filosofia: il cambiamento non si legge, si vive 

Al centro di tutto c'è una convinzione che attraversa ogni progetto: la sostenibilità non si racconta soltanto, si sperimenta. Il cambiamento non avviene quando un messaggio viene letto, ma quando viene vissuto. 

È per questo che il teatro pedagogico - e non una semplice campagna social - è lo strumento scelto per portare nelle aule temi come l'ecologia e il rispetto del cibo. Le aziende partner non si limitano a mettere il proprio logo su un volantino: diventano protagoniste di un evento reale, vissuto da bambini, famiglie e insegnanti. 

Come racconta Enrica: "Volevamo dare alle aziende la possibilità di fare qualcosa di effettivo e concreto per gli altri. Ci siamo resi conto che molte realtà aziendali sbandierano a spada tratta chi sono, ma raramente lo dimostrano nel concreto. Ci serviva qualcosa di tangibile." 

Il modello di Sartoria Digitale Srl dimostra che un brand che entra davvero nella vita delle persone - in una classe, durante un evento, nel sorriso di un bambino - non ha bisogno di convincere nessuno. Ha già convertito. 

Se vuoi portare la tua azienda nelle scuole del territorio? 

Sartoria Digitale Srl è pronta ad accompagnarti nel tuo percorso di Responsabilità Sociale su Misura™. 

Via Lavoratori Autobianchi 1, 20832 Desio (MB) — c/o Polo Tecnologico Brianza

marketingsociale@sartoria-digitale.com

www.sartoria-digitale.com

Laika con Justice for Palestine a Roma e Bruxelles per chiedere la fine dell’accordo tra UE e Israele


Aikom Technology celebra a Rimini i suoi primi vent’anni.

Uploaded ImageAikom Technology celebra a Rimini i suoi primi vent’anni.

Rimini, 8 maggio 2026 – Si è conclusa mercoledì 6 maggio la Aikom Partner Conference 2026, l’evento che ha riunito a Rimini partner e vendor del settore ICT, telecomunicazioni, sicurezza e comunicazioni professionali per celebrare i vent’anni di Aikom Technology.


Nata come momento di incontro con il canale, la Aikom Partner Conference è oggi diventata un evento internazionale, con la partecipazione massiccia di ospiti provenienti da tutta Europa e non solo. Un risultato che conferma il percorso di crescita di Aikom e il progressivo rafforzamento della sua presenza nei mercati esteri.

L’edizione 2026 si è ispirata all’immaginario di Federico Fellini e, in particolare, alla metafora della “nebbia” tratta dal suo capolavoro Amarcord. Un invito ad attraversare l’attuale nebbia del mercato, caratterizzata da instabilità geopolitica e dalla rapida accelerazione dell’Intelligenza Artificiale, trasformando la paura in coraggio e l’incertezza in visione.

Il payoff “Shaping the Next” ha guidato l’intera conference, esprimendo la volontà di Aikom di interpretare il cambiamento e costruire nuove opportunità insieme al proprio ecosistema di partner e vendor. Durante l’evento, l’azienda ha condiviso la propria visione per i prossimi anni: evolvere da distributore specializzato a master distributor di riferimento per il Sud Europa e la Turchia, attraverso un portafoglio tecnologico integrato, servizi ad alto valore aggiunto, formazione del canale, digitalizzazione con AikomGo ed espansione internazionale.

La giornata del 6 maggio è stata dedicata al core business di Aikom Technology. I partecipanti hanno preso parte a sessioni tecniche, presentazioni e case study curati dai principali vendor a portafoglio. Il confronto diretto tra professionisti è stato favorito da un’area espositiva, dove gli ospiti hanno potuto testare le soluzioni, approfondire le tecnologie e comprenderne da vicino il funzionamento.


Non solo formazione e networking, ma anche esperienze culturali, conviviali e sportive. Gli ospiti sono stati accompagnati nel centro storico di Rimini per un itinerario esclusivo a bordo di trenini, alla scoperta dei luoghi della memoria felliniana, dal Borgo San Giuliano al Cinema Fulgor. La serata è poi proseguita con una cena di celebrazione al Rockisland, in una cornice affacciata sul mare. A chiudere l’evento, nel pomeriggio del 6 maggio, un momento di sport e aggregazione con il torneo “AikomGo Padel Challenge”.

Con questo evento, Aikom Technology rinnova il proprio impegno a supportare il canale nella trasformazione del mercato ICT, telecomunicazioni e sicurezza, continuando a costruire valore attraverso competenza, relazione e visione condivisa.

Aikom Technology

Aikom Technology, fondata nel 2006, si distingue come un distributore di ecosistemi tecnologici ad alto valore aggiunto per aziende ICT e System Integrator. Verso i nostri partner ci poniamo come abilitatori di innovazione: con System Integrator, progettisti, installatori e internet service provider condividiamo visione e competenze, per concretizzare, insieme, progetti di telecomunicazione e sicurezza che guardano al futuro. Aikom Technology opera su tutto il territorio italiano e la business unit Aikom International ci consente di esser presenti nei paesi Adriatics, Grecia, Turchia e Qatar.

giovedì 7 maggio 2026

Il Comitato One Water al 5° Istanbul International Water Forum: bilaterali con Joan Borrell, Vice Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, e Abdulrahman bin Abdulmohsen Al-Fadhli, Ministro dell'Acqua dell'Arabia Saudita

L’Italia è stata tra i protagonisti del 5° Istanbul International Water Forum, dedicato al tema “Strengthening Water Resilience: Innovation to Action” con un bilaterale tra Marco Rago, Vicepresidente del Comitato One Water e Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Joan Borrell, Vice Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo. 

Il colloquio ha consolidato un percorso ormai avviato da mesi e che ha confermato la convergenza tra Comitato e UfM sul ruolo strategico della cooperazione mediterranea nella governance dell’acqua, in vista del Forum Euromediterraneo che si terrà a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre. Attorno allo stesso tavolo, si è tenuta la riunione di coordinamento tra Unione per il Mediterraneo, Institut Méditerranéen de l’Eau, Comitato One Water e CIHEAM Bari, dedicata interamente al Forum Euromed: sono state messe a fuoco le priorità che la rete euromediterranea intende portare a Roma - dalla sicurezza idrica alla cooperazione transfrontaliera, dal nesso WEFE al finanziamento di infrastrutture sostenibili.

A conclusione dell’evento, si sono svolti dei bilaterali con la delegazione ministeriale del Senegal, co-chair della Conferenza ONU sull'Acqua del 2026, per allineare visioni e contenuti in vista del grande appuntamento delle Nazioni Unite, e con la Turchia, paese ospite e Co-Presidente della UNFCCC COP3, e l'incontro con il Ministro dell'Acqua dell'Arabia Saudita, dedicato a fare il punto sulla partecipazione saudita al Forum Euromed di Roma e, in parallelo, sulla presenza dell'Italia al World Water Forum di Riyadh del 2027. Una sequenza che conferma quanto Istanbul stia già funzionando come trampolino verso i due grandi appuntamenti che attendono la comunità internazionale dell'acqua, e quanto centrale sia, in questa traiettoria, il ruolo dell'Italia e dello spazio euromediterraneo.

Domani, Streets for kids, bambine e bambini chiedono strade scolastiche con oltre 200 mobilitazioni in Italia


Venerdì 8 maggio 2026, centinaia di manifestazioni di bambine e bambini per chiedere strade scolastiche in Italia e in Europa

Torna Streets for kids: le strade scolastiche lo strumento più richiesto dalle famiglie per la sicurezza e la mobilità attiva di bambine e bambini

Secondo il sondaggio di Clean Cities le strade scolastiche sono la migliore azione per incentivare la sicurezza dei più piccoli e promuovere la mobilità attiva, a piedi e in bici, con ampio consenso tra i vari gruppi socio demografici e orientamenti politici.


APPUNTAMENTI PER LA STAMPA A ROMA:

  • PEDIBUS: 8/5, ore 7:50, piazza Testaccio per accompagnare il pedibus della scuola Regina Margherita (arrivo previsto ore 8.30)

  • FESTA in STRADA: 8/5, ore 15:45, via Latina 303, Municipio VII, interventi durante la festa in strada.



Venerdì 8 maggio 2026 torna in Italia “Streets for kids”
, la mobilitazione europea lanciata dalla coalizione Clean Cities Campaign per chiedere più strade scolastiche e zone a bassa velocità nei pressi delle scuole, per garantire maggiore sicurezza e salute di bambine e bambini. Per tutto il mese di maggio, migliaia di bambine e bambini, insieme ad associazioni ambientaliste, gruppi di genitori di tutta Europa scenderanno in strada con feste, flash mob, girotondi e biciclettate in oltre 400 eventi. Solo in Italia sono previste oltre 220 mobilitazioni. 


Novità di questa edizione è la collaborazione con la 25° edizione di Bimbimbici, la manifestazione nazionale di FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per promuovere la mobilità attiva e diffondere l’uso della bicicletta tra giovani e giovanissimi in oltre 200 città italiane e che quest’anno sarà dedicata anche alle strade scolastiche e alla sicurezza dei percorsi casa-scuola.


La mobilità dei bambini e delle bambine


Secondo il sondaggio realizzato da Clean Cities, l'84% dei bambini e delle bambine si sposta almeno occasionalmente a piedi, in bicicletta o utilizzando i mezzi pubblici o gli scuolabus. Si tratta di un dato europeo, che varia da città a città, con percentuali più basse in città come Roma e Madrid e più alte a Parigi, ma che mostra un forte potenziale della mobilità attiva per i più giovani.


I risultati del sondaggio riflettono l'ampio consenso di cui godono le strade scolastiche tra i vari gruppi socio demografici e orientamenti politici: si evidenzia come, per i genitori, le strade scolastiche rappresentino la misura più importante per incoraggiare gli spostamenti a piedi e in bicicletta verso la scuola


Sono infatti la misura più richiesta in tutte le città tra i genitori, le chiede uno su due, quale incentivo a migliorare la sicurezza delle strade, ridurre il rumore, migliorare la qualità dell’aria, favorire il gioco libero, l’incontro e l’autonomia delle bambine e dei bambini.


Le strade scolastiche sono anche tra gli indicatori legati ai consigli delle Nazioni Unite e di altri esperti per rendere le città più a misura di bambina e bambino, insieme al numero di piste ciclabili in sede separata e alla riduzione del limite della velocità.


A che punto sono le città in Italia

A Roma finora sono state realizzate 20 strade scolastiche. Attualmente l'Agenzia per la Mobilità ne sta realizzando 8 e progettando altre 12, quindi in tutto altre 20 che dovrebbero vedere la luce entro la fine del mandato. L'assessorato all'Urbanistica ha poi lanciato il bando Spazi a Colori per migliorare la sicurezza davanti ai plessi e valorizzare i percorsi casa-scuola grazie all'urbanistica tattica. Il bando ha suscitato molto interesse tra i genitori della rete Streets For Kids. La campagna Streets For Kids si augura che l'impegno sulle strade scolastiche diventi sempre più un tratto distintivo della Roma del futuro.

Milano ha avviato dal 2020 interventi per la pedonalizzazione delle strade scolastiche, con 25 piazze aperte già realizzate e 5 in fase di realizzazione, oltre alle strade car free negli orari di ingresso e uscita. Numeri in crescita, ma ancora lontani dal rispondere alle 87 proposte avanzate da cittadini e associazioni con il bando “Piazze Aperte per ogni scuola”. Se da un lato è importante consolidare e rendere strutturali gli interventi avviati, accompagnandoli con maggiore chiarezza nei processi, dall'altro la campagna Streets For Kids si augura che la nomina del nuovo Assessore allo Spazio Pubblico e all’Edilizia Scolastica porti un’accelerazione, insieme a una comunicazione e pianificazione più trasparente, efficace e sistemica.

Anche Torino, Padova, Bologna, Reggio Emilia, Genova stanno proseguendo con i primi progetti e impegni sulle strade scolastiche. 

Come è emerso anche dal nostro sondaggio europeo, le strade scolastiche sono misure sempre più richieste dalle famiglie, che possono essere realizzate valorizzando il sostegno della popolazione. Ci auguriamo che sempre più amministrazioni comunali seguano l’esempio delle città più virtuose e inseriscano le strade scolastiche nella loro programmazione, puntando a una sistematizzazione della progettazione e esecuzione per arrivare ad avere ogni spazio davanti alle scuole messo in sicurezza entro il 2030, come si è ripromessa la città di Budapest, dopo le spesso citate Parigi, Londra e Barcellona”, commenta Anna Becchi, Campaign Lead di Streets for kids.

Clean Cities


Clean Cities è una coalizione europea di oltre 130 ONG, associazioni ambientaliste, think-tank, movimenti di base e organizzazioni della società civile che ha come obiettivo una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030. La coalizione sostiene la mobilità attiva, condivisa ed elettrica per un futuro urbano più vivibile e sostenibile, inclusa la graduale eliminazione dei veicoli con motore a combustione interna dalle città.

Streets for Kids è la mobilitazione europea per le strade scolastiche e la mobilità attiva coordinata dalla coalizione Clean Cities. 


Streets for kids

La campagna "Streets for Kids" promossa da Clean Cities è un'iniziativa europea che mira a trasformare le strade urbane in luoghi più sicuri e vivibili per le bambine e i bambini. L'obiettivo è promuovere la mobilità attiva intorno alle scuole, incoraggiando la chiusura temporanea o permanente delle strade al traffico motorizzato durante gli orari di entrata e uscita scolastica. Attraverso azioni locali e la mobilitazione di genitori, insegnanti e amministratori, la campagna intende restituire lo spazio pubblico ai più piccoli, riducendo l'inquinamento atmosferico, il rumore e il rischio di collisioni stradali. "Streets for Kids" è un appello per città a misura di bambina e bambino e più sostenibili per tutte e tutti.

https://italy.cleancitiescampaign.org/streetsforkids/ 


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