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giovedì 2 aprile 2026

Amelie il musical - BANDO DI AUDIZIONE 2026/2027


“Green Days – nel tempo che resiste”_"TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party" di e con Pietro Cerchiello e la regia di Ariele Celeste Soresina in scena il 18 e 19 aprile all'Argot Studio-Roma


"Green Days – nel tempo che resiste"

Terza Edizione

 

Rassegna teatrale Under 35 a cura di Dominio Pubblico con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"

 

 

TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party

di e con Pietro Cerchiello

regia Ariele Celeste Soresina

produzione Dimore Creative

con il sostegno di Periferie Artistiche, Residenze in FVG, Settimocielo, Teatro La Contrada

 

 

Sabato 18 aprile 19:30 e Domenica 19 aprile 17:30

 

     Argot Studio-Roma

 

 

Approda all'Argot Studio, sabato 18 e domenica 19 aprile, TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party, spettacolo scritto e interpretato da Pietro Cerchiello, con la regia di Ariele Celeste Soresina, secondo appuntamento di "Green Days – nel tempo che resiste" la rassegna teatrale Under 35 curata, organizzata e pensata da Dominio Pubblico, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea", con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative.

 

In scena una città alla deriva dove il sindaco è scappato, il vicesindaco è irreperibile e l'assessore alla cultura è il dittatore assoluto che ogni anno organizza l'evento più atteso: lo Schiuma Party.

Qui un giovane attore insegna in una scuola media,  ma non insegna teatro, i genitori non vogliono, lo trovano inutile. Allora, per farsi approvare il progetto, insegna Tecniche di Lavoro di Gruppo. È il primo giorno. È in silenzio, davanti a lui 23 ragazzi. Lo guardano. Lui starebbe per parlare, raccontare perché è lì. Un ragazzo alza la mano. "Tu sei quello del Teatro." L'attore dice di sì. "Beh, io teatro non lo farò mai. Perché il teatro è vecchio e l'ha inventato Mussolini..." Lo spettacolo, liberamente ispirato ad una storia molto vera, è il racconto di generazioni che si incontrano, l'affresco del loro modo di vedere il mondo,di  trovare il proprio posto e la felicità.

Una parabola grottesca e ironica sull'educazione, sul senso del teatro e sul rapporto tra generazioni. Attraverso il confronto tra un giovane attore e i suoi studenti, il progetto esplora la difficoltà di trovare un proprio spazio, la necessità di relazione autentica e la ricerca della felicità in un contesto di regole assenti o distorte.

 

La rassegna "Green Days – nel tempo che resiste" è interamente curata da una direzione artistica partecipata, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest, continua a interrogarsi su temi profondi legati all'identità personale e collettiva, al rapporto con le proprie radici, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.

Dopo "Il futuro ha i giorni contati" e "Che ne sarà di noi?" gli under 25 di Dominio Pubblico, con "nel tempo che resiste" cercano quest'anno, attraverso gli spettacoli in programma, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro, di libertà e di rinascita, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro.

Un palinsesto che esplora tematiche quali l'importanza della memoria storica e collettiva, la responsabilità civile, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l'oggi e il futuro, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione, dialogo e confronto tra artisti e pubblico. 

 

Per ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani, compagnie emergenti e pubblico.

 

Da sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell'innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission.

Dominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell'Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell'arte contemporanea, e grazie all'incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle.

 


  

Un progetto di Dominio Pubblico

Direzione artistica - Tiziano Panici

Amministrazione - Alin Cristofori

Organizzazione e produzione - Clara Lolletti

Comunicazione e promozione - Flavia De Muro

Social media - Vittoria Ferraro Petrillo

Community manager - Lavinia Di Genova

Ufficio stampa - Maresa Palmacci

DAP Green Days - Lorenzo Bitetti, Nicoletta Calabrese, Anna Cipriani, Alessia Fine, Manuela Guida, Francesca Maddalena

In collaborazione con Argot Studio

In networking con Risonanze Network

 

Biglietti e orari

intero: 8 euro / ridotto: 5 euro

sabato 19:30 / domenica 17:30

Via Natale del Grande, 27

talk con la compagnia dopo la replica della domenica




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www.CorrieredelWeb.it

Venezia capitale del mare: torna il Salone Nautico per la sua settima edizione

Venezia capitale del mare: torna il Salone Nautico per la sua settima edizione

Venezia, 2 aprile 2026. Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026, l'Arsenale di Venezia torna a essere il cuore pulsante della nautica internazionale con la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, appuntamento che riafferma il legame profondo tra la città lagunare e il mare.

Il Salone - promosso dal Comune di Venezia, organizzato da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana - è stato presentato, oggi a Ca' Farsetti, dal sindaco Luigi Brugnaro, dal vicepresidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo, Roberto Bottan, dal Capitano di Vascello Carlo Marchi, Capo Ufficio Valorizzazione Arsenale della Marina Militare, dal direttore generale di Vela spa Fabrizio D'Oria, dal direttore commerciale del Salone Nautico Venezia Alberto Bozzo. Erano inoltre presenti Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Group, Michelangelo Casadei, direttore generale di Beneteau, e Luigi Gambelli founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut.

A Venezia la nautica è a casa. È nella sua culla naturale, in quell'Arsenale che per secoli è stato il più straordinario cantiere navale della storia e che ancora oggi racconta una vocazione millenaria. Venezia, capitale del mare che guarda a Oriente e al Mediterraneo, rinnova così la sua identità marittima con uno sguardo lucido, concreto, proiettato al futuro. Il Salone si attesta come piattaforma di dialogo, innovazione e visione, confermando numeri solidi attese 300 imbarcazioni di cui 240 in acqua e 270 espositori – e una proposta che unisce tradizione e nuove rotte tecnologiche.

"Quello di Venezia è l'unico Salone del Mediterraneo orientale ed è un capitale da non disperdere. Sette anni fa abbiamo voluto con determinazione riportare la nautica a casa, nell'Arsenale di Venezia, per ribadire con forza la nostra identità: città d'acqua, città di mare, città che dall'Oriente ha tratto ricchezza, scambio, apertura al mondo – afferma il sindaco Luigi Brugnaro –. Il Salone non è soltanto un evento espositivo, ma un progetto strategico per Venezia e per l'intero comparto. Qui la nautica è un settore economico, è storia, cultura, lavoro, formazione. È il nostro destino. In questi anni abbiamo costruito una manifestazione credibile a livello internazionale, capace di attrarre investimenti, innovazione e nuove opportunità per i giovani. Venezia vuole essere laboratorio di sostenibilità, di ricerca sulle nuove propulsioni e di tutela dell'ambiente marino. Ed è da questa consapevolezza, dalla nostra tradizione e dalla capacità di guardare avanti, che riparte la settima edizione del Salone Nautico di Venezia".

Durante i 5 giorni saranno presentate numerose novità tra vela, motore, eleganza e sostenibilità. Il Salone si estende su un bacino acqueo di 55.000 mq, con oltre 1.100 metri lineari di pontili, e 30.000 mq tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese. La Riviera dell'Arsenale sarà occupata come sempre dai veri e propri gioielli del mare, espressione di eccellenza progettuale, innovazione tecnologica e cura artigianale. Un percorso d'acqua che si trasforma in una passerella internazionale dove debutti mondiali e première italiane raccontano il meglio della nautica contemporanea.

Tra le principali imbarcazioni di grandi dimensioni in Riviera spiccano dalla Turchia l'explorer diesel-elettrico Numarine 30XP, il 25 metri AB80 e il superyacht sportivo AB 95 di Next Yacht Group, la classe imbattile del Pershing GTX70 di Ferretti Group insieme al Ferretti 670, il catamarano power Sunreef 70, la première in acqua Gran Turismo 50 di Beneteau, l'eleganza di Invictus Yacht con la ST550 e dall'Inghilterra il Pearl 63, 18 metri di eleganza e comfort.

Da registrare inoltre l'anteprima mondiale di Say Carbon 32, ma anche di Greenline 42, del cantiere Icon Yachts, per la prima volta a Venezia, oltre al debutto dei nuovi modelli come il catamarano Calita di Biondi Yacht.

La vela vedrà la presenza di numerosi cantieri internazionali, tra cui il catamarano Elba 45 di Fountaine Pajot con i suoi 13,45 metri di lunghezza, il cantiere turco Seawinds per la prima volta al Salone con il Catamarano 11.70; e poi i catamarani Excess, Bali Cat Space e Lagoon 38; l'ammiraglia della vela sarà Jeanneau 65, il cantiere Riolfi&Pighi con la prima mondiale al Salone Meraki 40, oltre ai modelli 40, 44 e 52 di Grand Soleil e Beneteau, Bavaria, Solaris.

I cantieri presenti provengono da Italia, Croazia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e Turchia, a testimonianza di una geografia produttiva sempre più ampia e interconnessa. Il Salone rafforza così il proprio ruolo di hub strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale, intercettando mercati in forte crescita e favorendo relazioni industriali e commerciali lungo l'asse che unisce il Nord-Est italiano ai Balcani, fino al Mar Nero. Venezia si propone come piattaforma naturale di dialogo tra culture nautiche diverse, ponte tra Occidente e Oriente, luogo in cui innovazione tecnologica, design e manifattura si confrontano in una dimensione internazionale. In questo modo il Salone Nautico di Venezia si conferma non solo vetrina commerciale, ma spazio di confronto sui trend del settore, sulle nuove normative ambientali e sulle prospettive economiche della blue economy.

L'edizione 2025 ha registrato oltre 30.000 visitatori, confermando un trend di crescita costante e un pubblico qualificato composto da armatori, professionisti del settore e appassionati provenienti anche dall'estero. Un risultato che consolida il posizionamento del Salone tra gli appuntamenti di riferimento nel calendario nautico internazionale.

Il filo conduttore dell'edizione 2026 sarà ancora una volta la sostenibilità. Spazio alle nuove propulsioni elettriche e ibride, ai sistemi a idrogeno e alla ricerca sull'autonomia energetica. Le aree indoor dell'Arsenale ospiteranno esposizioni dedicate a motori di ultima generazione, soluzioni per la propulsione full electric e hybrid, sistemi di gestione energetica di bordo, elettronica avanzata e materiali innovativi per la riduzione dei consumi e delle emissioni.

Al pontile P2 saranno protagoniste le imbarcazioni elettriche e le soluzioni per la nautica sostenibile. Tra le presenze si segnalano Frauscher x Porsche 790 Spectre, la barca elettrica con il mood dell'auto sportiva, l'open boat Omega 7.2 di Helios, il catamarano elettrico Sun Kiss, ma anche CyberCat, la barca da lavoro full electric sviluppata da Belisama Yacht con Veritas per la raccolta dei rifiuti in acqua. E poi progetti ambientali come Seabin Project, sistema di cestini galleggianti che catturano microplastiche nei porti. 

In mostra saranno presenti anche le ultime novità nel mondo degli sport acquatici, i cosiddetti water toys, un settore in continua evoluzione che unisce tecnologia, sostenibilità e divertimento. Ampio spazio sarà dedicato ai Fliteboard, agli hydrofoil elettrici, agli acquascooter, alle moto d'acqua di nuova generazione, alle water bikes e Overboat: soluzioni all'avanguardia, completamente silenziose e prive di emissioni di CO.

Il Salone conferma e amplia il valore del saper fare artigiano con il Wood Village, spazio interamente dedicato alle imbarcazioni tradizionali in legno e alle maestranze che custodiscono tecniche costruttive tramandate nei secoli. Qui si potranno ammirare scafi realizzati secondo i metodi della cantieristica lagunare, con essenze pregiate lavorate a mano, calafataggi tradizionali e restauri filologici di barche storiche. La presenza delle associazioni di categoria e delle scuole di maestri d'ascia diventa occasione per raccontare un patrimonio immateriale che unisce arte, tecnica e identità territoriale.

Il bacino medio sarà dedicato alle attività ludiche e agli sport acquatici, mentre l'intero compendio dell'Arsenale diventa spazio di incontro tra industria, istituzioni e pubblico.

Inoltre, il Salone sarà arricchito da circa cinquanta appuntamenti tra convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri istituzionali e momenti di approfondimento tecnico, confermandosi non solo esposizione di imbarcazioni ma vera e propria fucina culturale dedicata al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy.

"Il Salone rappresenta un esempio concreto di valorizzazione degli spazi del Comune di Venezia – dichiara D'Oria –. L'Arsenale è un luogo straordinario che, grazie a un lavoro organizzativo complesso e a investimenti mirati, viene restituito alla città e alla comunità internazionale come polo produttivo, culturale ed economico. Sin dalla sua prima edizione, il Salone ha intrapreso un percorso strutturato che ci ha portato a ottenere la certificazione ISO per la gestione sostenibile dell'evento, un riconoscimento che attesta il nostro impegno nel ridurre l'impatto ambientale e nel migliorare continuamente le performance organizzative. Venezia può e deve essere un modello internazionale anche nell'organizzazione di grandi manifestazioni sostenibili".

"L'edizione 2026 conferma la fiducia dei grandi brand e di nuovi cantieri che scelgono Venezia come piattaforma strategica per il Mediterraneo e l'Europa orientale – afferma Bozzo –. Registriamo un interesse sempre più forte verso le nuove propulsioni, design innovativi e tematiche ambientali. Il Salone è oggi un hub commerciale che favorisce relazioni concrete, networking qualificato e opportunità di business in un contesto di altissimo profilo".

Nel suo intervento l'avvocato Alberto Galassi Ceo del Gruppo Ferretti ha detto: "Venezia ha un tesoro: questo Salone appartiene ormai all'Italia, è un patrimonio nazionale. In questo periodo, con la cancellazione dell'evento di Dubai, Venezia sarà la vera cartina di tornasole del futuro e salute della nautica. Venezia deve tenerselo ben stretto. In nessuna altra città del mondo puoi arrivare con qualisai mezzo e godere di bellezza e cultura come qui. Andatene fieri e orgogliosi. È un salone boutique dove si punta alla qualità".

Gli ha fatto eco il direttore operativo del Gruppo Beneteau Michelangelo Casadei. "Essere a Venezia è un piacere ci sentiamo sempre a casa. Il nostro gruppo ha scelto la localizzazione della sua produzione oltre i sessanta piedi a in Italia a Monfalcone. La strategia è quella di combinare la grande forza industriale del gruppo con il savoir faire italiano nella nautica di eccellenza. Venezia è un punto di snodo sull'Adriatico, dove è possibile restare in contatto con il nostro mercato e fornire al cliente una esperienza complessiva e di qualità".

Luigi Gambelli, founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut dice: "Quest'anno saremo presenti con quattro barche, con una gamma che abbraccia una fascia di mercato molto importante. Oltre al mercato di riferimento il gruppo ha a Fano delle unità produttive per barche importanti. Il Salone di Venezia per i nostri clienti rappresenta una esperienza importante fin dall'arrivo, attraversare la città, entrare in Arsenale e vivere la storia della navigazione sono emozioni uniche. Crediamo in questa manifestazione che per noi è strategica".

"Il Salone di Venezia rappresenta per Next Yacht Group un contesto particolarmente significativo, che unisce l'eccellenza del Made in Italy, tradizione marittima, cultura progettuale e una crescente attenzione all'innovazione tecnologica: un'occasione importante per confrontarci con un pubblico competente ed esclusivo. Temi come sostenibilità, ricerca sui materiali e integrazione di tecnologie avanzate sono sempre più centrali nello sviluppo dei nostri yacht e trovano nel Salone di Venezia un palcoscenico ideale. In questo contesto si inserisce Next AI-Integrated System, una piattaforma proprietaria di Intelligenza Artificiale local-first sviluppata per essere integrata a bordo, che riflette la nostra visione evolutiva degli yacht - commenta Giorgio Mattei, Deputy Chairman di Next Yacht Group. - Siamo molto felici di tornare al Salone e condividere la nostra visione e i nostri progetti con armatori e partner internazionali, in una location unica al mondo per bellezza e storia dell'industria nautica".

Marchi, intervenuto in rappresentanza dell'Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, ha esposto la posizione della "Marina Militare che conferma il proprio impegno e sarà al fianco della città anche per questo settima edizione del Salone, rendendo disponibili le darsene dell'antico Arsenale e parte degli spazi militari a terra". Inoltre, ha ricordato, che "La Marina Militare intende contribuire all'attrattività della manifestazione con la presenza di alcune delle sue unità navali più moderne. Sostenere iniziative legate alla marittimità e allo sviluppo socioeconomico del territorio è in linea con la vocazione dell'Istituto di Studi Militari Marittimi, che ha recentemente siglato con Cà Foscari, Iuav e Cnr l'accordo accademicoscientifico Polo del Mare. L'ospitalità al Salone rientra inoltre nella volontà della Marina di garantire regolari aperture al pubblico della parte di antico Arsenale a lei affidata, condividendo e valorizzando l'enorme patrimonio storico culturale ricevuto in custodia".

"Squadra che vince non si cambia" è il motto con cui Roberto Bottan, vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, sintetizza il prosieguo della collaborazione che vede lo stand camerale in Salone condiviso con Assonautica Venezia, promotore e del programma E-Regatta, dedicato alla mobilità elettrica e di incontri sulla Blue Economy insieme ad Assonautica nazionale. "Anche quest'anno – ha ricordato – lo stand sarà punto di coordinamento per i partecipanti alle regate e competizioni nel nome della sostenibilità, ma anche desk di supporto per le imprese e punto di regia del programma "Spazio Impresa" con incontri tematici ed eventi della Camera di Commercio, a cura dell'Azienda Speciale Opportunità e Mercati. La Camera è fiera di essere main partner anche in questa settima edizione del Salone Nautico Internazionale di Venezia, che di anno in anno, conferma la sua crescente maturità e rilevanza quale appuntamento per la nautica da diporto e prezioso momento di network per gli operatori di pubblici e privati di tutti i settori dell'economia del mare".

Per informazioni www.salonenautico.venezia.it

 

RINGRAZIAMENTI

Main Partner: Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, Generali Italia, Range Rover.

Technical Partner: MURPHY&NYE, Aqualy, Venezianico.

Media Partner: RAI TGR, The Boat Show, SKY TG24.

Partner Istituzionali: Marina Militare, Ministero degli Affari Esteri, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Agenzia ITA, Venice World Sustainability Capital Foundation, Fondazione Musei Civici Venezia, Venis, AVM, Gruppo Veritas. 

S2E punta su OutSystems per accelerare lo sviluppo enterprise

S2E punta su OutSystems per accelerare lo sviluppo enterprise: applicazioni fino a 10 volte più veloci e costi ridotti fino al 60%

Milano, 2 aprile 2026 – In un contesto economico in cui la rapidità di adattamento è il principale vantaggio competitivo, la necessità di far convergere le linee di Business con l'IT non è più un'opzione, ma una necessità. S2E risponde a questa urgenza adottando la piattaforma OutSystems, l'anello di congiunzione che permette a manager e sviluppatori di parlare la stessa lingua. Attraverso questa soluzione, la complessità tecnica viene trasformata in agilità operativa che consente alle imprese di tradurre istantaneamente le visioni strategiche in applicazioni sicure, scalabili e orientate al valore.

Grazie alla tecnologia high-performance low-code, le imprese sono in grado di abbattere le barriere temporali dello sviluppo tradizionale, realizzando applicazioni con una velocità fino a 10 volte superiore rispetto gli standard comuni. La flessibilità dell'approccio S2E garantisce una personalizzazione illimitata che si traduce nella creazione di ecosistemi web, mobile e chatbot evoluti, riducendo drasticamente la necessità di codice manuale.

Oltre alla rapidità, l'architettura proposta assicura un'integrazione fluida di ogni fonte di dati e una scalabilità nativa capace di sostenere migliaia di utenti senza flessione nelle performance. La sicurezza e la conformità normativa non sono elementi aggiuntivi ma integrati fin dalla progettazione, garantendo soluzioni sempre allineate ai più rigorosi standard internazionali. L'innovazione trova poi la sua massima espressione nell'impiego della GenAI e di strumenti come OutSystems Mentor, con cui S2E crea prototipi funzionanti in pochi minuti, che accelerano i processi di validazione e mitigano i rischi d'impresa.

"L'adozione di OutSystems per S2E rappresenta un cambio di paradigma nel modo di concepire il software", dichiara Giuseppe Mandarino Business Line Manager di S2E. "Oggi il mercato non cerca solo fornitori, ma partner capaci di garantire la business continuity attraverso architetture solide e performanti. Con OutSystems, guidiamo i team dei nostri clienti alla scoperta di un nuovo modo di innovare, in cui l'IT non è più un centro di costo o un collo di bottiglia, ma il vero motore della trasformazione del business. La possibilità di sviluppare applicazioni enterprise fino a dieci volte più rapidamente si traduce in un vantaggio competitivo concreto e duraturo per i nostri clienti".

Scegliere il supporto di S2E significa puntare su una trasformazione concreta dei costi e della produttività aziendale. L'adozione di questa piattaforma consente di ridurre i costi di sviluppo tra il 40 e il 60% e il TCO (Total Cost of Ownership) tra il 20 e il 40%, merito di una manutenzione semplificata e di una riduzione strutturale del debito tecnico. L'impatto sul business è quindi immediato e tangibile: un time-to-market ridotto del 75% permette alle aziende di anticipare i competitor nel lancio di nuovi prodotti. In questo scenario, S2E affianca i propri partner nel portare le applicazioni ad un livello superiore, combinando visione strategica ed eccellenza esecutiva.

S2E | Solutions to Enterprises è una società italiana e partner tecnologico di riferimento per le organizzazioni che vogliono far crescere il proprio business. Fondata nel 2008 in Italia, S2E ha la sede principale a Milano e uffici a Roma, Lecce e Lussemburgo. Ad oggi può contare su oltre 420 persone, di cui 375 professionisti operativi sulle tematiche IT. Facendo dell'innovazione e del continuo scouting di nuove tecnologie il proprio punto di forza, S2E riprogetta, personalizza e sviluppa soluzioni in ambito intelligenza artificiale, data solutions, cybersecurity, hyperautomation e robotic process automation, data center, network, entreprise mobility, application maintenance, legacy modernization, cloud computing, servizi di consulenza e professionali nei settori bancario, assicurativo, retail, energy&oil, telco, utility e fashion e pubblica amministrazione. 

mercoledì 1 aprile 2026

Sicilia : Rete Ospedaliera Bocciata dal Ministero della Salute, ANAFePC: " Una Sanità intrappolata "

L’associazione ANAFePC, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, promuove analisi sui settori occupazionali e sui servizi pubblici, anche in ottica di prevenzione della disoccupazione e alla luce delle notizie di stampa e delle dichiarazioni del Ministero della Salute sulla rete ospedaliera, interviene per tutelare i diritti dei cittadini, sollecitare interventi istituzionali tempestivi e sviluppare percorsi graduali per la tutela della salute pubblica.

La bocciatura della rete ospedaliera della Regione Sicilia da parte del Ministero della Salute evidenzia gravi criticità nella programmazione dei posti letto, nella gestione dei reparti e nell’organizzazione complessiva dei servizi. Secondo quanto riportato dai media e dalle dichiarazioni ufficiali del Ministero, il piano presentato contiene disallineamenti e incongruenze tali da non consentire una valutazione completa e corretta, distinguendosi nettamente da quanto avvenuto in altre regioni italiane, dove i piani sono stati solo oggetto di rilievi tecnici o rinvii.

“I cittadini siciliani percepiscono quotidianamente le conseguenze di queste carenze - dichiarano Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, Presidente e Vicepresidente dell’ANAFePC - Pronto soccorso congestionati, lunghe liste di attesa, carenza di personale medico, infermieristico, tecnico e socio-sanitario e difficoltà nell’assistenza domiciliare, con impatto particolarmente grave sugli anziani e sulle persone fragili. La ridotta disponibilità di posti letto e la pressione sui servizi aumentano il rischio di tensioni e aggressioni verso gli operatori sanitari, compromettendo la qualità complessiva dell’assistenza”.

“La Sicilia resta intrappolata in un circolo vizioso tra costi elevati e servizi insufficienti - aggiungono - Per uscire da questa situazione è indispensabile migliorare l’organizzazione della rete ospedaliera e territoriale, potenziare il personale medico, infermieristico, tecnico e socio-sanitario, ridurre le liste di attesa e rendere l’accesso ai servizi più efficiente e vicino ai bisogni reali dei cittadini". "Solo attraverso un approccio organico e coordinato sarà possibile garantire cure tempestive, ridurre disservizi e restituire qualità, sicurezza e equità alla sanità siciliana”, concludono Coniglio e Cirignotta.

Iran: Una guerra che continua tra minacce e ipotesi di diplomazia

La guerra contro l’Iran da parte della coalizione Israelo - Americana continua ancora oggi e dopo quattro settimane di bombe e missili si fanno i resoconti di una scelta certamente fatta con leggerezza all’interno un sistema mentale basato sul controllo globale dell’energia che oggi l’America di Trump ha inserito a chiare lettere nel suo programma politico ed economico del mandato quadriennale. Il battesimo del Venezuela all’inizio dell’anno ha sancito un percorso utile verso la terza guerra mondiale? Si corre ai ripari con una mediazione difficile in cui aggressore ed aggredito non si pongono in un parallelismo diplomatico ma tutto viene basato su imposizioni e punti che prima erano 15 ma sembra che ora siano diventati 5.

Sembra che gli Stati Uniti vogliano prendere il controllo dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista a France TV. Secondo lui, Washington sta cercando di dominare i mercati energetici globali, cosa che, afferma, è supportata dalle dichiarazioni dei funzionari statunitensi. Come esempi, Lavrov ha citato il Venezuela e l'Iran, sostenendo che gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere il controllo delle loro industrie petrolifere.

La visione sui mercati è ben diversa e l’andamento del Brent dal 6 marzo al 26 marzo parte da 95 dollari al barile fino ad arrivare al 26 marzo a 108 dollari al barile. In questa fase l’oscillazione del petrolio è stata influenzata da vari fattori che possiamo elencare: Inizio della guerra, mercato in shock iniziale; Reazione agli sviluppi iniziali della guerra; Picco del prezzo; shock principale della guerra, interruzione nello Stretto di Hormuz; Rapida diminuzione; segnali di possibili negoziati USA; Ritorno del prezzo; crisi in corso e rifiuto della proposta di cessate il fuoco da parte dell’Iran; Inefficacia dei giochi psicologici di Trump sull’andamento rialzista del mercato. L’ipotetico attacco di terra che sembra Trump stia per organizzare provocherà uno shock dei prezzi con ampi guadagni per gli investitori e per i produttori di greggio. Questo è il controllo globale dell’Energia voluto da Trump.

Le dichiarazioni di Trump indiscusso Re di una nuova visione globale di potere sono chiare e elenchiamo per carattere di cronaca: “Sono loro che implorano di concludere un accordo, non io”; “Non sono stupidi, in realtà, sono molto intelligenti a loro modo. Dico che sono cattivi combattenti, ma ottimi negoziatori; “Ora ammettono a sé stessi di aver subito una sconfitta decisiva. Dicono alla gente: "È una catastrofe lo sanno". Ecco perché stanno parlando con noi; altrimenti non lo farebbero”; Ora hanno la possibilità di concludere un accordo, ma dipende da loro stessi; Vediamo se riusciremo a raggiungere un accordo giusto. Se concludono un accordo giusto, allora lo Stretto di Hormuz si aprirà; “Onestamente, pensavo che i prezzi del petrolio sarebbero aumentati di più e pensavo che il mercato azionario sarebbe crollato di più”; “Non è stato così grave come pensavo; Abbiamo dovuto fermare quel maniaco, che non è più con noi il leader supremo. Non era poi così supremo. Non è più con noi; è molto triste”; "Non riesco a pensare a nessuno nella storia che dovrebbe ottenere il Premio Nobel più di me. Non voglio vantarmi, ma nessun altro ha risolto le guerre”.

L’Entourage di potere si autogiustifica per una guerra sbagliata: "abbiamo dovuto attaccare l'Iran perché avrebbero potuto sviluppare giubbotti nucleari suicidi". JD Vance. Le piazze americane hanno capito l’inganno manifestando un dissenso verso le guerre di questa amministrazione che è destinata a perdere le elezioni di medio termine di novembre. New York, Washington, Chicago, Boston e molte altre città stanno scendendo in massa nelle strade per protestare contro l'ultradestra trumpista. Questo è ciò che accade a qualsiasi paese in cui governa l'ultradestra. Ci portano all'odio, al disastro e alla rovina queste le parole dei manifestanti. Le manifestazioni No King si sono diffuse in tutto il mondo e l’ultima di Roma e stata utile in termini di visibilità. Migliaia di persone protestano negli Stati Uniti nelle manifestazioni "No Kings" contro le politiche di Trump, denunciando le azioni di Stati Uniti, Israele e NATO, le spese militari e la militarizzazione dei conflitti. Secondo la CNN il 75% degli americani vuole l'impeachment, l'azione legale e l'incarcerazione di Donald Trump.

In un processo di disinformazione organizzata dai media le proteste hanno colpito anche Israele dove a Tel Aviv si sta sempre più assistendo a dimostrazioni che chiedono la fine della guerra. Ci chiediamo se il mondo ha capito quello che sta succedendo puntando il dito sull’Iran naturalmente e sul Medio Oriente.

L’accordo segreto che l’America vede come una vittoria mediatica si affaccia sul Medio Oriente con grande preoccupazione specie verso i media israeliani, la Casa Bianca sembra stia lavorando ad un "accordo quadro" con l'Iran per un mese, durante il quale si terranno negoziati per porre fine alla guerra. Secondo il piano, dopo l'annuncio di un cessate il fuoco di un mese, le autorità statunitensi e della Repubblica islamica inizieranno discussioni su un piano di 15 punti per porre fine definitivamente alla guerra. A lavorarci stanno Steve Whitcoff e Jared Kushner

Gli americani chiedono: Lo smantellamento del potenziale nucleare già accumulato, Un impegno secondo cui l'Iran non svilupperà mai armi nucleari, Il divieto di arricchimento nell'Iran
Tutto il materiale arricchito verrà trasferito all'AIEA secondo un calendario che verrà stabilito dalle parti. Lo smantellamento degli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow, Pieno accesso dell'AIEA a tutte le informazioni in Iran, La cessazione del finanziamento e dell'armamento effettivo da parte dell'Iran di gruppi fantoccio nella regione, La libera navigazione nello Stretto di Hormuz: il divieto di bloccarlo, La limitazione della quantità e della portata dei missili: i dettagli del programma missilistico verranno discussi in seguito, L'uso delle armi in futuro - solo per autodifesa.

L’offerta iraniana prevede: La revoca di tutte le sanzioni, Aiuto nello sviluppo dell'atomo pacifico a Bushehr (per la produzione di energia elettrica), La rimozione della minaccia di un ritorno automatico delle sanzioni internazionali. Gli iraniani hanno già risposto alle proposte americane con parole piuttosto semplici e comprensibili, dichiarando che a Teheran non prenderanno sul serio molte richieste unilaterali, considerando che sono gli iraniani a dettare le condizioni della guerra in questo momento. E tutte le chiacchiere di pace sono una distrazione.

In realtà per la leadership iraniana, ha puntato tutto sulla mediazione per poi subire il tradimento, ricordando quello che è successo a gennaio - febbraio 2026, quando gli americani offrivano scenari "arcobaleno", e alla fine hanno deciso per la guerra contro l'Iran. Attualmente sta accadendo qualcosa di simile. Mentre alla Casa Bianca si parla di revoca delle sanzioni all'Iran, dagli Stati Uniti verso il Medio Oriente sta avvenendo un attivo trasferimento di merci e personale, incluso quello della "élite delle élite" dell'esercito americano. La sfiducia iraniana nelle proposte statunitensi è quindi pienamente giustificata. E quanto più l'amministrazione Trump parla di pace, tanto più attivamente in Iran si stanno preparando per la prossima fase dell'operazione terrestre delle forze statunitensi.

Ad avvalorare tale tesi le dichiarazioni del capo dei servizi segreti turchi Ibrahim Kalin ha dichiarato che la guerra con l'Iran non mira solo a distruggere la capacità nucleare del paese e che i responsabili della guerra vogliono spingere la regione verso decenni di conflitti. Kalin, riferendosi agli attacchi recenti del regime sionista nonostante le affermazioni delle autorità americane riguardo a "negoziati con l'Iran", ha detto: "Israele negli ultimi due giorni, con gli attacchi effettuati, sta facendo uno sforzo intenso per sabotare e far fallire i negoziati."

Intanto migliaia di truppe Americane si stanno trasferendo in Medio Oriente per cercare di sferrare l’attacco di terra valutando prima la conquista di Hark e poi l’attacco di terra. L'isola era già vulnerabile in termini di difesa, ma ora si sta trasformando in una posizione predisposta in anticipo, con l'obiettivo di resistere a un'invasione. Il minare l'area marittima rende molto più difficile l'avvicinamento all'isola le truppe anfibie non potranno più agire "alla cieca", ma dovranno ripulire le rotte sotto il fuoco.

Ma il problema principale non è l'invasione stessa. Catturare l'isola con una preparazione e un supporto adeguati è perfettamente possibile. La vera sfida inizia dopo. La prospettiva di mantenere Hark per un lungo periodo nelle condizioni attuali sembra dubbia l'isola si trova a 30-40 km dalla costa iraniana, e bombardarla dalla terraferma non sarà così difficile.

In tal caso, gli americani non dovranno semplicemente affrontare il fuoco nemico sotto attacco si troveranno anche le forniture della forza, sia le navi di rifornimento provenienti dall'Arabia Saudita, sia i velivoli e gli elicotteri da trasporto. E considerando l'eventuale minamento dell'area marittima e il rafforzamento della difesa aerea, qualsiasi rotazione delle forze e il trasporto di risorse diventeranno un'operazione complessa a parte.

Una situazione complessa che vede uno scenario di guerra a lungo termine che mira ad assetare le popolazioni come accaduto in seguito ad un attacco congiunto Stati Uniti - Israele che ha preso di mira una importante fonte d'acqua nella città di Haftgel, situata nella provincia iraniana occidentale del Khuzestan, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Fars, citando un funzionario della sicurezza locale. Ma gli attacchi sono mirati anche al sistema elettrico iraniano da parte di Stati Uniti e Israele sono stati infatti segnalati blackout a Teheran e Karaj dopo gli attacchi statunitensi/israeliani alle infrastrutture energetiche. I media statali iraniani riferiscono che le squadre elettriche stanno lavorando per ripristinare l'energia elettrica.

Possiamo ammettere che se la diplomazia non riuscirà a fare il suo corso sicuramente l’Iran cadrà ma gli equilibri in Medio Oriente cambieranno mettendo tutta l’area in condizioni di non sicurezza visto anche l’intervento in aiuto dell’Iran degli Houthi Yemeniti che sono ufficialmente entrati in guerra a fianco dell'Iran. In tal senso lo Stretto di Bab al-Mandab è a rischio, come anche lo Stretto di Hormuz, il che potrebbe portare conseguenze catastrofiche per l'economia globale. L'Iran ha avvertito che potrebbe bloccare lo Stretto di Bab el-Mandeb in risposta agli attacchi sul suo territorio o sulle sue isole, secondo fonti militari iraniane riportate da Tasnim News. Intanto Israele mandatario di tale situazione è preoccupato che Trump possa fermare la guerra all’improvviso; quindi, Netanyahu ha ordinato all'IDF di annientare l'industria delle armi iraniana entro 48 ore.



martedì 31 marzo 2026

Register.it lancia la campagna per semplificare la presenza digitale di PMI e professionisti

Register.it lancia la campagna "Register.it, puoi dirlo forte" per semplificare la presenza digitale di PMI e professionisti

È online la nuova campagna di Register.it, dedicata a piccole e medie imprese e professionisti che vogliono gestire la propria presenza online in modo semplice, veloce e con l'ausilio degli strumenti digitali, senza però "impazzire" nel capire come usarli e sfruttarli al meglio.

 

Il messaggio diretto della campagna è infatti: "fare tutto online senza impazzire", affidando le proprie attività digital a un unico fornitore dalla parte tecnica legata a sito, al dominio e servizi connessi, così da poter migliorare la propria presenza online, continuando a concentrarsi sul proprio lavoro.

Perché è sempre più importante la digitalizzazione per le PMI Italiane

La digitalizzazione è diventata un tassello decisivo per la competitività delle PMI italiane, come evidenzia il Digital Maturity Report 2026 di team.blue, il grande gruppo europeo di cui fa parte Register.it, realizzato su un campione di oltre 8.000 piccole imprese europee.

 

I numeri raccontano un quadro chiaro: le aziende hanno voglia di innovare, sono curiose di sperimentare nuove soluzioni e di portare l'intelligenza artificiale dentro ai processi interni, ma spesso non hanno una rotta definita e faticano a capire da dove iniziare e quali priorità darsi.

 

Se si guarda alla pratica di ogni giorno, lo strumento digitale più utilizzato sono i social: circa il 74% delle imprese li utilizza per farsi vedere, tenere vivo il rapporto con i clienti e comunicare la propria offerta.

 

Quando si passa alle scelte più strategiche, invece emergono degli ostacoli. Una parte non trascurabile delle PMI resta ferma perché non sa "quale" o "come" adottare una determinata tecnologia: il 19% dichiara di non avere chiaro quali strumenti utilizzare, il 17% riconosce di non possedere le competenze o le conoscenze per gestirli e il 13% indica nella scarsità di tempo e risorse il vero freno all'innovazione.

 

All'interno di questo scenario c'è poi un piccolo gruppo di imprese, presenti sul mercato da oltre dieci anni, più scettico, tra queste il 59%, che fatica ancora a cogliere il valore delle nuove tecnologie o che non ne coglie i benefici tangibili.

 

Un segnale di quanto le realtà più consolidate e abituate a procedure rodate tendano a muoversi con più prudenza quando si tratta di cambiare il proprio modo di lavorare.

Ma alla luce di questo scenario, le PMI che vogliono invece abbracciare i nuovi strumenti

tecnologici, come possono usare il digitale e l'AI senza avere le stesse risorse economiche e organizzative delle grandi realtà?

 

L'adozione di servizi digitali innovativi e all-inclusive, supportati dall'intelligenza artificiale generativa e resi accessibili da strumenti sempre più semplici e adatti a budget diversi, può davvero cambiare lo scenario. In questo modo, molte aziende possono cogliere i vantaggi del digitale con investimenti contenuti, partendo da soluzioni concrete e orientate ai risultati.


Register.it: un partner per il successo online

Register.it si rivolge in particolare a chi ha bisogno di un sito affidabile e di strumenti digitali essenziali, ma non ha tempo o risorse per occuparsi di configurazioni e aspetti tecnici.

 

L'azienda offre un pacchetto di servizi che comprende registrazione domini, hosting, strumenti di creazione di siti web potenziati dall'intelligenza artificiale, e-mail professionali, sicurezza e assistenza, con l'obiettivo di rendere più lineare il percorso di apertura e gestione della presenza online.

La campagna "Register.it, puoi dirlo forte" mette al centro questa esigenza: poter contare su un unico interlocutore per tutti gli elementi principali del proprio "biglietto da visita" digitale.

Come affermato da Claudia Storani, Marketing Manager di Register.it, «Nelle piccole e medie imprese la comunicazione, per natura, non è l'attività principale, ma oggi è diventata decisiva per essere visibili e raggiungibili online. Gli strumenti basati su intelligenza artificiale, un tempo appannaggio di pochi specialisti, sono ora alla portata di realtà medio/piccole, senza competenze tecniche avanzate, permettendo di costruire una presenza sul web in tempi molto più brevi rispetto al passato.»

Strumenti per una presenza online semplice e veloce

L'offerta di Register.it è pensata per permettere alle imprese di partire in tempi rapidi, con soluzioni che accompagnano dalla registrazione del nome a dominio alla messa online del sito, fino alla gestione della posta elettronica e degli aspetti più tecnici.

 

I pacchetti disponibili (attualmente con sconti interessanti, come Hosting per WordPress a partire da 2,22 € /mese + IVA. E gli sconti del 70% sul piano Start e del 50% su altri piani disponibili) consentono di creare siti aziendali, siti vetrina, blog o pagine di presentazione del business in modo guidato, riducendo al minimo gli ostacoli legati alla configurazione iniziale e alla manutenzione.

Questo approccio permette a chi fa impresa di dedicare più energie al contenuto e al rapporto con i propri clienti, sapendo di poter contare su una base tecnologica stabile e su un supporto continuativo.

 

L'obiettivo è offrire alle PMI la possibilità di migliorare e aggiornare facilmente la propria comunicazione online, sperimentare nuove idee e mantenere un'immagine professionale senza dover diventare esperti di infrastrutture digitali.

Colmare il gap di maturità digitale delle PMI italiane

La campagna si inserisce in un contesto in cui molte PMI italiane riconoscono l'importanza del digitale, ma faticano ancora a trasformare questa consapevolezza in progetti strutturati e continui.

Spesso mancano tempo, risorse e persone dedicate, e la gestione del sito o dei servizi online finisce in fondo alle priorità quotidiane.

 

Ed è qui che subentra la proposta di Register.it che vuole essere una risposta concreta: soluzioni pronte all'uso, supporto continuativo e percorsi chiari per aiutare le imprese a fare il "salto" verso una presenza online più matura.

«La crescita della tecnologia, e in particolare dell'intelligenza artificiale, procede a un ritmo che molte piccole imprese faticano a seguire, - afferma Claudio Corbetta, Group CEO di team.blue -


"Dai dati emerge chiaramente che non manca l'ambizione, ma piuttosto orientamento su come tradurla in azione. Quando semplifichiamo il percorso e rendiamo gli strumenti accessibili, l'AI

diventa un catalizzatore di creatività e crescita. L'opportunità è aiutare le piccole imprese non solo ad adottare l'AI, ma a plasmarne le potenzialità.».

Questa è una visione che si traduce in servizi pensati che sono pensati per le PMI e che sono strutturati in modo tale da essere scalabili. Le diverse soluzioni, infatti, possono crescere insieme all'azienda, adattandosi nel tempo a nuove esigenze, nuovi mercati e nuovi obiettivi di comunicazione.

 

 

   Register.it 

Register.it è da oltre 25 anni un punto di riferimento nel panorama digitale italiano, supportando migliaia di professionisti e PMI nella creazione, promozione e tutela della propria presenza online. Parte del gruppo europeo team.blue, che riunisce oltre 60 brand specializzati in soluzioni digitali, Register.it unisce la conoscenza del mercato locale con l'innovazione internazionale, offrendo servizi affidabili e scalabili basati su tecnologie all'avanguardia.

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