Cerca nel blog

lunedì 11 maggio 2026

Migliori centri di medicina estetica non invasiva in Italia: lista delle 4 strutture più all'avanguardia per il ringiovanimento del viso

Foto di Martha Dominguez de Gouveia su Unsplash

 Il panorama della medicina estetica in Italia ha vissuto, in questo primo scorcio di 2026, una trasformazione radicale che ha ridefinito il concetto stesso di "bellezza naturale". L'epoca dei volumi eccessivi e dei tratti stravolti dalla chirurgia invasiva appartiene ormai al passato; oggi la domanda dei pazienti si è spostata con decisione verso protocolli non invasivi capaci di stimolare la rigenerazione biologica dei tessuti. 


Il ringiovanimento del viso viene inteso come un percorso di mantenimento dell'identità cromatica e strutturale della pelle, dove la tecnologia agisce in modo invisibile ma profondo. In un mercato saturato da promesse spesso prive di fondamento clinico, la distinzione tra un trattamento puramente estetico e una procedura medica assistita è diventata il principale parametro di sicurezza e affidabilità.


Individuare le strutture deccellenza in Italia significa mappare realtà che hanno investito massicciamente in piattaforme tecnologiche di Classe IV (grado medico) e in una formazione clinica che permetta di personalizzare ogni impulso energetico. Di seguito, analizziamo le 4 cliniche che oggi rappresentano il vertice della medicina estetica non invasiva per la cura e il ringiovanimento del volto.


Allinterno delleccellenza tecnologica nazionale, un ruolo di assoluto riferimento è occupato dal centro specialistico LaserMilano. Questa struttura si è distinta per una scelta di campo rigorosa: la specializzazione verticale nelle tecnologie luminose e nei protocolli medici non chirurgici. La forza della proposta risiede nell'utilizzo di tecnologie laser davanguardia, come il Laser Nd:YAG e i sistemi a Diodo ad alta potenza, che permettono di intervenire sulla texture cutanea, sulla rimozione delle macchie solari e sul rassodamento dei tessuti senza necessità di tempi di recupero. 

Il valore aggiunto risiede nel protocollo diagnostico iniziale: ogni paziente viene sottoposto a una visita medica obbligatoria che valuta l'architettura del volto e il fototipo, garantendo un piano terapeutico basato su parametri energetici precisi e sicuri. La trasparenza del percorso e la costante supervisione medica hanno reso questo centro una destinazione privilegiata per chi cerca risultati visibili nel trattamento delle rughe e della lassità, mantenendo standard di sicurezza che sono diventati un parametro per l'intero settore della laserterapia medica.


Un approccio che fonde la dermatologia accademica con le più moderne tecniche di biorivitalizzazione è quello proposto dallIstituto Dermoclinico Vita Cutis, sotto la direzione scientifica del Professor Antonino Di Pietro. In questa realtà, il ringiovanimento del viso segue i principi della "Dermocosmologia", una disciplina che mira a rispettare il naturale equilibrio dell'epidermide. La struttura è celebre per l'utilizzo di metodiche volte a stimolare i fibroblasti attraverso l'infusione di principi attivi biocompatibili e l'uso di tecnologie che favoriscono la produzione autonoma di collagene ed elastina. È la scelta ideale per i pazienti che desiderano un miglioramento graduale e una rigenerazione profonda della qualità della pelle, supportata da una diagnosi dermatologica che mette al centro la salute cellulare prima ancora della correzione estetica.

Nello scenario delle cliniche "boutique" di alto profilo situata nel cuore di Milano, si distingue Sotherga per la sua capacità di integrare lo storytelling del lusso con una precisione tecnica millimetrica. Il focus di questa struttura è la naturalezza del risultato nel ringiovanimento del viso, ottenuta attraverso un uso sapiente di iniettabili di ultima generazione e laser frazionati non ablativi. Il team medico è noto per l'attenzione rivolta allo studio delle proporzioni auree del volto, evitando l'effetto "standardizzato" e puntando su una freschezza che non tradisce l'età anagrafica ma ne valorizza i tratti migliori. L'ambiente ricercato e la cura del percorso esperienziale rendono questa clinica un punto di riferimento per un pubblico cosmopolita che esige discrezione e protocolli tecnici d'avanguardia per la cura della texture e del tono cutaneo.

Chiudiamo la selezione con un network che ha saputo importare in Italia il concetto di "bio-hacking" applicato alla medicina estetica, rappresentato da The Longevity Suite. Questa realtà si focalizza sulla prevenzione dell'invecchiamento attraverso una combinazione sinergica di freddo estremo, come la crioterapia sistemica, e trattamenti tecnologici per il viso. La loro proposta per il ringiovanimento si basa sull'idea di "resettare" i processi ossidativi della pelle attraverso protocolli che includono radiofrequenze medicali e analisi del DNA per personalizzare la skincare e i trattamenti in cabina. Rappresenta la frontiera più moderna per chi intende l'estetica come parte integrante di un protocollo di salute globale, dove la tecnologia viene utilizzata per potenziare la vitalità dei tessuti dall'interno, garantendo una luminosità e una compattezza del volto durature.

 

Domande Frequenti (FAQ)

Cosa differenzia un laser medico da un trattamento in un centro estetico?
I laser di grado medico (Classe IV) utilizzati nelle cliniche d'eccellenza hanno una potenza e una selettività d'onda molto superiori rispetto ai macchinari depotenziati concessi per uso estetico. Solo la potenza medica permette di raggiungere gli strati profondi del derma per stimolare la contrazione del collagene o eliminare pigmentazioni complesse senza danneggiare la superficie della pelle, garantendo risultati in meno sedute e in totale sicurezza clinica.

I trattamenti per il viso non invasivi sono dolorosi?
Grazie all'evoluzione tecnologica dei manipoli, la maggior parte dei trattamenti laser e di radiofrequenza attuali è quasi del tutto indolore. I sistemi integrano tecnologie di raffreddamento cutaneo che mantengono la superficie epidermica a temperature costanti durante l'emissione dell'energia, trasformando la seduta in una sensazione di calore profondo o un lieve pizzicore assolutamente tollerabile per il paziente.

Quanto tempo occorre per vedere i risultati di un ringiovanimento laser?
Sebbene un immediato effetto "glow" e di compattezza superficiale sia visibile già dopo la prima seduta, i risultati più profondi legati alla produzione di nuovo collagene richiedono un tempo biologico di circa 3-4 settimane. Il miglioramento della texture e del tono cutaneo continua a progredire per diversi mesi dopo il completamento del ciclo di trattamenti consigliato dal medico, garantendo una stabilità del risultato nel lungo periodo.


SIMONE APPROVA I RISULTATI 2025: CRESCITA DI RICAVI E MARGINALITÀ OPERATIVA E AVVIO DEL NUOVO MODELLO DI BUSINESS BASATO SU CONTENUTI PROPRIETARI E TECNOLOGIA

SIMONE APPROVA I RISULTATI 2025: CRESCITA DI RICAVI E MARGINALITÀ OPERATIVA E AVVIO DEL NUOVO MODELLO DI BUSINESS BASATO SU CONTENUTI PROPRIETARI E TECNOLOGIA

 

Esercizio caratterizzato da rilevanti investimenti in sviluppo tecnologico e da acquisizioni a supporto della crescita futura, la cui piena valorizzazione è attesa a partire dal 2026:

 

·      Ricavi pari a 17,0 mln euro (+7% a/a), sostenuti dal contributo dell’Alta Formazione giuridica e dall’ampliamento del perimetro nella Varia per l’infanzia

 

·      EBITDA pari a 2,5 mln euro (+22% a/a), con forte miglioramento della marginalità operativa (14,9% rispetto a 13,0% nel 2024) grazie all’ottimizzazione del mix dei canali di vendita e alle efficienze industriali post-investimenti

 

·      Utile Netto negativo per 203 migliaia di euro (positivo per 898 migliaia di euro nel 2024), fisiologico effetto del significativo incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari

 

·      Indebitamento Finanziario Netto pari a 5,1 mln euro (cash positive per 0,3 mln euro nel 2024), in aumento per effetto delle acquisizioni e degli investimenti

 

Utile Netto della Capogruppo Simone S.p.A. pari a 532 migliaia di euro: proposto dividendo lordo pari a 0,01 euro per azion

 

Napoli, 8 maggio 2026

 

Il Consiglio di Amministrazione di Simone (SMN:IM) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

 

Luca Misso, CEO: “Il 2025 rappresenta per il Gruppo Simone un anno di forte accelerazione strategica, in cui crescita dimensionale ed evoluzione del modello di business hanno proceduto in modo congiunto.

La crescita dei ricavi e il significativo miglioramento della marginalità operativa confermano la solidità del core business e la capacità del Gruppo di continuare a generare valore anche in una fase di espansione del perimetro.

Il rafforzamento del risultato operativo è stato accompagnato da un rilevante incremento degli investimenti e dall’avvio del consolidamento delle operazioni di crescita per linee esterne. L’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari, che ha inciso sul risultato netto, è conseguenza diretta di questo ciclo di sviluppo e ha natura fisiologica rispetto alla fase in cui il Gruppo si trova.

Le acquisizioni realizzate nel corso dell’anno e gli investimenti in tecnologia e piattaforme proprietarie, in particolare Simone LexCore, non esprimono ancora pienamente il loro contributo economico, che si manifesterà progressivamente a partire dal 2026, con il pieno dispiegamento delle sinergie industriali e commerciali.

Il 2026 rappresenterà quindi il primo esercizio in cui le direttrici strategiche avviate nel 2025 entreranno a regime, con particolare riferimento alla vendita delle banche dati digitali, alle attività di data provider per piattaforme di Legal AI e, in particolare, alla fornitura di dataset proprietari per applicazioni di machine learning, all’alta formazione giuridica e all’espansione internazionale nell’editoria per l’infanzia.”

 

PREMESSA SUL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO E SUGLI INVESTIMENTI IN SVILUPPO TECNOLOGICO

 

L’esercizio 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività di investimento e da operazioni di crescita per linee esterne, in linea con le direttrici strategiche del Gruppo. In particolare, sono state perfezionate le acquisizioni di SA.GRAF S.r.l., Dike Formazione S.r.l., Topipittori S.r.l. ed Éditions MéMo S.a.r.l..

 

Si segnala che le acquisizioni di Dike Formazione S.r.l. e Topipittori S.r.l. sono state concluse nel mese di luglio 2025 e risultano pertanto consolidate solo a partire dal secondo semestre, mentre Éditions MéMo S.a.r.l., acquisita a fine ottobre, ha avuto un contributo non significativo sull’esercizio. Ne consegue che i risultati 2025 riflettono solo parzialmente il contributo economico delle società acquisite, la cui piena valorizzazione è attesa a partire dal 2026.

 

Parallelamente, il Gruppo ha sostenuto rilevanti investimenti in sviluppo tecnologico, con particolare riferimento alla piattaforma proprietaria Simone LexCore e alle infrastrutture produttive, i cui benefici economici sono attesi principalmente nei prossimi esercizi.

 

PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025

 

I Ricavi si attestano a 17,0 mln euro, +7% rispetto a 16,0 mln euro al 31 dicembre 2024. In particolare:

·       il segmento Giuridico-Professionale registra Ricavi pari a 12,2 mln euro, +0,6% rispetto a 12,1 mln nel 2024: la linea di business Editoria contribuisce con ricavi pari a 11,9 mln euro, sostanzialmente in linea rispetto a 12,1 mln euro nel 2024 ma caratterizzati da un migliore mix di canali di vendita a favore delle vendite dirette; l’Alta Formazione giuridica, in cui il Gruppo ha fatto il suo ingresso nel luglio 2025 con l’acquisizione di Dike Formazione, contribuisce con ricavi pari a 0,2 mln euro;

·       il segmento della Scolastica evidenzia Ricavi pari a 3,5 mln euro, sostanzialmente in linea con i 3,6 mln euro registrati nel 2024;

·       il segmento della Varia per bambini e ragazzi registra una significativa crescita (0,9 mln euro rispetto a 0,2 mln euro nel 2024) principalmente a seguito dell’acquisizione della casa editrice Topipittori.

 

Il Valore della Produzione è pari a 18,1 mln euro, rispetto a 17,6 mln euro nel 2024.

 

L’EBITDA è pari a 2,5 mln euro, in crescita del 22% rispetto a 2,1 mln euro nel 2024. L’EBITDA margin si attesta al 14,9% dei Ricavi, in miglioramento rispetto al 13,0% nel 2024. La crescita più che proporzionale dell’EBITDA rispetto ai Ricavi è frutto degli investimenti sostenuti nel 2024 e del continuo lavoro di ottimizzazione del mix dei canali di vendita e del ciclo produttivo. In tale ambito risultano strategici l’investimento (per 2,3 mln euro) nel nuovo impianto di stampa digitale, consegnato a novembre 2024 ed entrato a regime nel corso del 2025, che consente una gestione più flessibile ed efficiente delle tirature, un miglior time-to-market e una riduzione strutturale del rischio di magazzino, nonché l’acquisizione di SA.GRAF S.r.l., che ha permesso di internalizzare una parte rilevante della stampa offset, rafforzando l’integrazione verticale della filiera produttiva e contribuendo in modo strutturale al miglioramento dell’efficienza operativa.

 

L’EBIT è pari a 403 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 750 migliaia di euro nel 2024 per effetto degli ingenti investimenti effettuati che hanno generato ammortamenti per 2,1 mln euro (1,3 mln euro nel 2024).

 

L’Utile Netto si attesta a -203 migliaia di euro, rispetto a 898 migliaia di euro nel 2024. Il saldo netto della gestione finanziaria è negativo per 411 migliaia di euro (positivo per 208 migliaia di euro nel 2024) e imputabile principalmente al decremento dei proventi finanziari e all’incremento degli oneri finanziari legato agli investimenti e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.

 

L’esercizio evidenzia un significativo incremento del Capitale Investito Netto, che si attesta a 19,9 mln euro rispetto a 14,3 mln euro al 31 dicembre 2024. La variazione è principalmente riconducibile a due fattori:

·       l’incremento delle Immobilizzazioni Immateriali per 3,3 mln euro, a sua volta imputabile: ai “costi di sviluppo” della Capogruppo per lo sviluppo della piattaforma Simone LexCore; all’avviamento derivante dal conferimento del ramo d’azienda di Dike Formazione S.r.l.; all’avviamento da consolidamento derivante dalle differenze da annullamento del valore di iscrizione delle partecipazioni nelle società consolidate per il primo esercizio, Dike Formazione S.r.l., Topipittori S.r.l. ed Edition Memo S.a.r.l;

·       l’incremento del Capitale Circolante Netto, imputabile alle Rimanenze di Magazzino dei prodotti finiti e ai Crediti Commerciali a seguito delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento relativi alle società Topipittori S.r.l. ed Edition Memo S.a.r.l.

 

Il Patrimonio Netto è pari a 14,8 mln euro, rispetto a 14,6 mln euro al 31 dicembre 2024.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 5,1 mln euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 (cash positive per 0,3 mln euro) per effetto degli investimenti e delle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Nonostante l’aumento dell’indebitamento a supporto degli investimenti, il Gruppo evidenzia una solida struttura patrimoniale, un buon equilibrio finanziario e un’ampia capacità di ricorso al debito, anche alla luce di un rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA di poco superiore a due volte. Questo profilo finanziario garantisce al Gruppo la flessibilità necessaria per perseguire ulteriori operazioni di M&A e sostenere la crescita organica.

 

PRINCIPALI RISULTATI SIMONE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2025 E DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

 

La Capogruppo registra Ricavi pari a 12,5 mln euro, sostanzialmente in linea rispetto a 12,7 mln euro nel 2024.

 

L’EBITDA è pari a 2,0 mln euro, invariato rispetto a 2,0 mln euro nel 2024. L’EBIT è pari a 0,8 mln euro, in diminuzione rispetto a 1,2 mln euro nel 2024, dopo ammortamenti e accantonamenti pari a 1,2 mln euro, in incremento rispetto a 0,8 mln euro nel 2024.

 

L’Utile Netto si attesta a 532 migliaia di euro, rispetto a 1,4 mln euro nel 2024. Il saldo netto della gestione finanziaria è negativo per 223 migliaia di euro (positivo per 300 migliaia di euro nel 2024).

 

Il Capitale Investito Netto si attesta a 19,1 mln euro, rispetto a 13,2 mln euro al 31 dicembre 2024.

 

Il Patrimonio Netto è pari a 16,1 mln euro (15,7 mln euro al 31 dicembre 2024). L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 3,0 mln euro (cash positive per 2,5 mln euro al 31 dicembre 2024).

 

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la seguente destinazione dell’utile d’esercizio della capogruppo Simone S.p.A., pari a Euro 532.294:

·       di distribuire un dividendo lordo, pari a Euro 0,01 per ognuna delle azioni che risulteranno in circolazione (escluse le azioni proprie in portafoglio) nel giorno di legittimazione a percepire il dividendo (record date), che verrà posto in pagamento il 24 giugno 2026, ad avvenuto stacco della cedola n. 3 in data 22 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), fermo restando che l’ammontare complessivo del dividendo non potrà mai superare l’utile netto di esercizio conseguito;

·       di destinare Euro 26.615 a riserva legale;

·       di destinare a riserva straordinaria il residuo, il cui esatto ammontare sarà determinato solo successivamente, in relazione al definitivo numero di azioni aventi diritto a percepire la distribuzione del dividendo alla data in cui lo stesso maturerà.

 

FATTI DI RILIEVO DEL 2026 ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

 

In data 30 marzo 2026 Simone S.p.A. ha sottoscritto il primo accordo per la concessione in licenza dei propri contenuti giuridici strutturati destinati allo sviluppo di soluzioni basate su IA generativa nel settore legale. Il contratto, della durata iniziale di 12 mesi con rinnovo automatico, è stato siglato con una primaria società italiana attiva nello sviluppo di servizi digitali per studi professionali, enti e organismi pubblici, nonché nelle tecnologie di interfacciamento con il sistema della giustizia telematica e prevede l’utilizzo dei contenuti per il territorio italiano. Nel mese di aprile è stato inoltre siglato un secondo contratto dalla durata annuale per la fornitura di contenuti digitali derivanti dai prodotti editoriali del Gruppo.

 

La strategia aziendale è concentrata sulla valorizzazione multicanale del patrimonio giuridico, quasi interamente proprietario, che l’azienda è in grado di sviluppare e di tenere quotidianamente aggiornato. Nell’attuale contesto socio economico, caratterizzato dalla nuova era dell’IA, la capacità di creare contenuti autoriali certificati da un editore e utilizzabili con i nuovi strumenti a disposizione dei professionisti, rappresenta un elemento distintivo della nostra realtà. Tale evoluzione è stata resa possibile grazie alla piattaforma Simone LexCore, realizzata internamente, che sta consentendo la strutturazione di una banca dati con l’intero patrimonio giuridico del Gruppo che potrà essere valorizzato attraverso tre direttrici principali:

·       la vendita B2C di banche dati digitali tramite abbonamenti e licenze;

·       la fornitura di dati autoriali per applicazioni di intelligenza artificiale in ambito legale (Legal AI), inclusi sistemi di machine learning e strumenti di Contract Analysis, Document Review e Legal Research;

·       l’integrazione dei contenuti all’interno di software e piattaforme di terzi del settore legal, attraverso la fornitura di dataset e interfacce applicative (API).

Tali attività potranno avere un rilevante impatto positivo sulla marginalità, in quanto la piattaforma tecnologica per lo sfruttamento dei dati è proprietaria e i contenuti sono frutto della produzione editoriale già utilizzata nelle classiche pubblicazioni cartacee.

 

In merito alle attese circa il nuovo segmento delle banche dati digitali e delle attività di data provider per le software house operanti nel settore Legal AI, si segnala che il settore è in crescita esponenziale. Questo consentirà di riprendere il contatto con gli studi professionali che nell’ultimo decennio hanno avuto un peso marginale sul fatturato del Gruppo, con risultati attesi già dall’esercizio 2026. Queste attività, unite alle attività che hanno portato alla creazione del Polo Giuridico Simone, costituiranno una nuova direttrice di crescita.

 

In merito all’evoluzione del mercato dei concorsi pubblici, principale mercato di riferimento della Società, è importante segnalare il pieno ritorno in vigore, a partire dal 1° gennaio 2026, della disciplina introdotta dall’art. 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001 (cosiddetta 'norma taglia-idonei') che delinea un possibile cambio di scenario favorevole per il Gruppo: la norma, limitando drasticamente il numero di soggetti inseriti in graduatoria al solo 20% dei posti banditi oltre ai vincitori, neutralizza di fatto il fenomeno delle 'graduatorie dormienti' che in passato saturavano il fabbisogno assunzionale per anni. L’esaurimento pressoché immediato dei candidati idonei obbligherà le Amministrazioni a una frequenza di indizione dei bandi significativamente superiore rispetto al passato. Questo passaggio da una logica di 'maxi-concorsi' sporadici a un modello di reclutamento ciclico e ricorrente assicura una domanda di manualistica specializzata costante e da aggiornare continuamente nel tempo, stabilizzando i ricavi e riducendo la stagionalità tipica del settore. Inoltre, la necessità per i candidati di posizionarsi non solo tra gli idonei, ma necessariamente tra i primi in graduatoria per evitare l'esclusione definitiva, incrementa ulteriormente il valore percepito degli strumenti di preparazione del Gruppo. L’introduzione della norma citata ha già prodotto i suoi effetti a fine anno 2025, quando la Pubblica Amministrazione ha bandito oltre 70 bandi di concorso nel giro di pochi giorni, i cui effetti sul fatturato aziendale si stanno manifestando a partire da gennaio 2026, in cui si sono registrati circa 410 mila candidati per 10 mila posti disponibili. Tale tendenza proseguirà, alla luce dell’esigenza della PA alle prese con il boom delle uscite previste di circa un milione di dipendenti in sei anni.

È dunque logico attendersi un rafforzamento del fatturato del settore, anche se le dinamiche registrate negli ultimi anni rendono difficile qualsiasi previsione. Certamente la strategia aziendale è concentrata nell’ottimizzazione della produzione e nel miglioramento del mix di canali di vendita, che garantisce il miglioramento dei margini anche a fronte di un minor numero di copie fisiche vendute. A ciò si aggiungono le importanti novità nell’offerta al pubblico, dal 2026 infatti si è avviata la vendita degli abbonamenti alla prestigiosa rivista “Il Foro italiano”, e si prevede l’ingresso nel mercato delle banche dati digitali che rilancerà l’intero fatturato del settore strettamente giuridico.

 

In relazione all’Alta formazione giuridica, si prevede, grazie a Dike Formazione S.r.l., un’importante crescita. Dike Formazione, infatti, è una piattaforma di alta formazione giuridica concepita per operare in ambiti caratterizzati da elevata complessità normativa, forte specializzazione tecnica e rilevanza pubblica.

Dike Formazione ha sviluppato un ecosistema di progetti verticali: “Obiettivo Magistrato” è il programma dedicato alla preparazione al concorso in Magistratura, uno dei percorsi concorsuali più selettivi e complessi dell’ordinamento italiano; “Il Diritto per i Concorsi” è orientato alla preparazione giuridica avanzata per diversi concorsi pubblici, mentre “ItaliAppalti” è il progetto focalizzato su formazione e aggiornamento continuo in materia di contratti pubblici, appalti e procedure amministrative, rivolto ai soggetti pubblici e privati che operano nei mercati degli appalti, con particolare attenzione all’evoluzione normativa e applicativa.

L’elemento strategico distintivo è l’accreditamento presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), l’ente pubblico incaricato dallo Stato italiano di accreditare soggetti formatori privati e pubblici per la qualificazione nelle materie di contratti pubblici, consentendo quindi di erogare percorsi significativi per funzionari, RUP e professionisti coinvolti nella P.A.. In questo contesto, Dike Formazione ha costruito contenuti, metodologie didattiche e progetti formativi coerenti con tali standard, posizionandosi in un segmento ancora caratterizzato dalla presenza di pochi operatori privati realmente strutturati.

La società si rivolge alle figure centrali della P.A. che gestiscono gli appalti pubblici, profili per i quali la formazione non è opzionale, ma costituisce un fattore critico di efficacia operativa e di tutela rispetto a responsabilità amministrative e contabili. Parallelamente, i percorsi formativi sono rivolti anche a imprese e professionisti che operano nei mercati degli appalti pubblici e che necessitano di un aggiornamento normativo e operativo continuo per interagire con la Pubblica Amministrazione.

 

Il settore dell’editoria per bambini e ragazzi, già nel 2025 risultato come sempre in controtendenza rispetto all’editoria italiana di varia nel suo complesso, registrando una crescita dello 0,3% in termini di copie vendute e del 2% per valore di fatturato, ha iniziato il 2026 con una forte crescita. I Dati AIE confermano che nei primi tre mesi del 2026 il mercato è cresciuto dell’8,3% per valore di fatturato rispetto agli stessi mesi del 2025. Sono numeri che confermano la vivacità del settore nel quale il Gruppo opera con prospettive di crescita su scala internazionale.

 

Nel settore scolastico si prevede una stabilità nei ricavi del Gruppo, grazie a nuove iniziative editoriali e commerciali che si ritiene possano compensare il calo derivante dalla riduzione della popolazione scolastica. Si ricorda che, con riferimento a tale settore,  il Gruppo opera in un mercato controllato per circa l’80% da soli quattro player principali. Sono tuttavia in corso sia nuove iniziative in ambito editoriale, che iniziative commerciali per sviluppare sinergie con i brand dedicati all’editoria per bambini.

 

 

 




--
www.CorrieredelWeb.it

Sostenibilità e hotellerie di lusso: l’11 maggio a Milano il forum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”

Sostenibilità e hotellerie di lusso: l’11 maggio a Milano il forum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”

L’evento si svolgerà nella Galleria Deloitte in Piazza Sant’Eufemia dalle 17 e 30 alle 19 e 30

In un contesto di mercato in rapida evoluzione, il settore del turismo di lusso è chiamato a ridefinire identità, valori e modelli di crescita. Innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo si collocano sempre più come leve strategiche e fattori di competitività. Questi temi verranno discussi in occasione del forum “Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability”, che si terrà lunedì 11 maggio a Milano presso la Galleria Deloitte in Piazza Sant’Eufemia 3, dalle 17 e 30 alle 19 e 30, e che vedrà la partecipazione di rappresentanti del settore tra cui gruppi alberghieri, investitori e rappresentanti del settore bancario.

Ad aprire i lavori saranno la Partner e Real Estate Sector Leader di Deloitte, Angela D’Amico, e il Director di Deloitte Climate & Sustainability, Fabio Giuffrida.

Seguirà l’intervista all’Head of Real Estate Industry di UniCredit Italy, Lorenzo Vianello. Subito dopo, una tavola rotonda dedicata ai temi del riposizionamento e valorizzazione degli hotel nel segmento luxury, che riunirà il Presidente & CEO di Mangia’s Resorts, Marcello Mangia, il CEO di Smeralda Holding, Mario Ferraro, il Vice President Europe di Palace Resorts, Massimo Baldo e sarà moderata dal Chief Institutional Communication and Media Relations Officer di Deloitte, Roberto Race. La tavola rotonda dedicata al tema della sostenibilità vedrà invece gli interventi del Proprietario e Managing Director di Borgo Egnazia, Aldo Melpignano, la Sustainability and Special Projects Manager del Borro, Vittoria Ferragamo, il Vice President Development Luxury Southern & Eastern Europe di Accor, Ettore Cavallino e sarà moderata dal Partner di Deloitte Climate & Sustainability, Franco Amelio.

Nel corso dell’evento saranno analizzate le dinamiche che stanno ridefinendo il settore luxury hospitality, con un focus sul ruolo dell’Italia come mercato più attrattivo in Europa per gli investimenti alberghieri di fascia alta. Si discuterà delle opportunità di riposizionamento degli asset esistenti, in particolare delle strutture storiche, e i fattori chiave di competitività: location, accesso ai capitali, dimensione delle camere e forza del brand nel rispondere alle nuove esigenze della clientela. Si parlerà anche del crescente peso del food & beverage come leva distintiva e all’impatto dei criteri ESG, sempre più determinanti in termini di attrattività, redditività e posizionamento nel lungo termine.


domenica 10 maggio 2026

Il Campus Bio-Medico inaugura l’Agri Research and Teaching Center, un multifunzionale e innovativo hub agro-biotech


Il Campus Bio-Medico inaugura l’Agri Research and Teaching Center, un multifunzionale e innovativo hub agro-biotech 

 

Il nuovo polo è parte integrante del Social Green Masterplan, concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale

 

Roma, 8 maggio 2026 - Il Campus Bio-Medico ha inaugurato l’Agri Research and Teaching Center, un polo avanzato per l’innovazione come ponte tra università, imprese e istituzioni. Il centro rappresenta un hub agro-biotech europeo di riferimento nell’ambito One Health, capace di coniugare ricerca, applicazione e impatto reale. È la risposta alle sfide globali contemporanee, come la sicurezza alimentare, l’energia, la sostenibilità integrale, la gestione efficiente delle risorse naturali, l’innovazione tecnologica e la tutela della salute umana. In un contesto sempre più complesso e interconnesso, è necessario adottare modelli capaci di affrontare simultaneamente queste criticità, mettendo in relazione ambiente, uomo e sistemi produttivi.

 

L’ecosistema evoluto del Campus Bio-Medico

 

L’Agri Research and Teaching Center, parte integrante del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan, è concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale. L’hub si configura come un’infrastruttura multifunzionale ad alta tecnologia, che offre la possibilità di un percorso integrato di interesse per diversi ambiti di ricerca. Si allinea con il settore della bio-innovazione in termini di approvvigionamento sostenibile e valorizzazione delle risorse biologiche, massimizzati dalle applicazioni di ingegneria ed AI. L’iniziativa del Campus Bio-Medico si inserisce in uno scenario caratterizzato da risorse naturali sempre più limitate, tra scarsità idrica, degrado del suolo e impatti crescenti dei cambiamenti climatici. L’agricoltura tradizionale non è più sufficiente a garantire sicurezza e sostenibilità, diventa quindi imprescindibile sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di aumentare la produttività riducendo al contempo il consumo di risorse.

 

Serra e laboratorio, un hub aperto e multifunzionale

 

La serra multifunzionale, con annesso laboratorio sperimentale, è progettata come un hub aperto e polo energetico secondo i principi della sicurezza strategica, uno spazio dove università, centri di ricerca e imprese si incontrano e costruiscono sinergie concrete. Un’infrastruttura dove agricoltura, biotecnologia e ingegneria convivono sintonicamente, favorendo un ambiente multidisciplinare che ospita biotecnologi, agronomi, medici, farmacologi, informatici, studenti, ricercatori e start-up. L’impegno comune è orientato allo sviluppo di tesi, progetti sperimentali, programmi aziendali, hackathon, iniziative di cooperazione internazionale e di ricerca applicata. Nel Social Green Masterplan, questo ambiente di lavoro promuove la cultura ESG con azioni concrete, al servizio delle persone e in linea con l’ecologia umana integrale e il paradigma One Health, facilitando la cooperazione globale.

 

Un modello operativo esportabile

 

Il modello operativo dell’Agri Research and Teaching Center si fonda su tecniche di coltivazione avanzate e su ricerca innovativa, come l’agricoltura fuori suolo. Parallelamente, la struttura costituisce un laboratorio avanzato per lo studio di biomolecole e composti nutraceutici, integrando tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale e i digital twin per la modellazione dei processi. La natura del progetto è orientata alla replicabilità e alla scalabilità internazionale. Ciò conferma la vocazione dell’Agri Research and Teaching Center a diventare un modello esportabile e adattabile a diversi contesti geografici e socio-economici.

 

Giorgio Salvitti, Consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha osservato: “Si tratta di un tema fondamentale per il settore agricolo, perché investire nella ricerca è essenziale per aumentare non solo la capacità produttiva, ma soprattutto la qualità dei prodotti. Questo è l’aspetto più importante. Credo che la direzione intrapresa sia quella giusta e i risultati ci stanno dando ragione: le aziende agricole che hanno già investito nell’innovazione stanno registrando un raddoppio della capacità produttiva per ettaro. È un dato molto significativo, che dimostra come questi investimenti possano garantire anche un importante ritorno economico per le imprese agricole. Per questo è giusto sostenerle, sia dal punto di vista della qualità del prodotto sia sotto il profilo economico. Il ricambio generazionale e la ricerca, come le tecniche di evoluzione assistita e l'Intelligenza Artificiale, aiuteranno questo settore ad avanzare ancora di più sui mercati internazionali".

 

Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare della Regione Lazio, ha dichiarato: “L’Agri Research and Teaching Center è un’iniziativa strategica che valorizza il potenziale della Regione Lazio nei settori dell’innovazione agro-biotech, della sostenibilità e della ricerca applicata. Investire in tecnologie avanzate, agricoltura sostenibile e formazione significa rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo e creare nuove opportunità per giovani, imprese e territorio. Il progetto del Campus Bio-Medico interpreta concretamente la visione One Health, integrando sviluppo scientifico e tutela ambientale in una prospettiva di crescita sostenibile e internazionale”.

 

Per Titti Di Salvo, Presidente del Municipio Roma IX Eur: “L’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center rappresenta un risultato importante per il territorio del Municipio IX e per tutta la città di Roma e per il nostro territorio. Un progetto con visione sociale che mette al centro innovazione, sicurezza alimentare, formazione e salute, rafforzando il ruolo del Campus Bio-Medico come punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di modelli orientati alla sostenibilità umana integrale. La collaborazione tra istituzioni, università e imprese è la strada giusta per costruire comunità capaci di affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

 

Carlo Tosti, Presidente Università Campus Bio-Medico e Fondazione Policlinico UCBM, ha affermato: “É una giornata importante perché dà concretezza ai tanti impegni e annunci sul tema della sostenibilità e del progetto One Health. Come Campus Bio-Medico siamo da sempre attivi e propositivi nel promuovere l’innovazione tecnologica al servizio del pianeta e della tutela dell’ambiente. Oggi presentiamo diverse soluzioni tecnologiche che, attraverso sistemi acquaponici e idroponici, offrono applicazioni concrete capaci di rendere più sostenibile la vita quotidiana e il futuro del nostro pianeta. Questa è la direzione giusta: un percorso che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità. Inoltre, l’iniziativa ha anche un importante valore didattico e formativo, perché contribuisce a sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni su temi fondamentali per il futuro".

 

Domenico Mastrolitto, Direttore Generale del Campus Bio-Medico SpA, ha affermato: “Con l’Agri Research and Teaching Center, il Campus Bio-Medico compie un passo avanti significativo nello sviluppo di un ecosistema integrato di ricerca e didattica innovativa. Si tratta di un incubatore di innovazione e sostenibilità, un’infrastruttura tecnologica avanzata che nasce come spazio di sperimentazione interdisciplinare, in cui scienza, tecnologia e sostenibilità convergono per affrontare sfide complesse quali la sicurezza alimentare e la salute delle comunità. Il nuovo centro tecnologico è stato concepito come un polo aperto a collaborazioni con Enti istituzionali, imprese, università, offrendo a studenti, ricercatori e partner industriali un ambiente in cui sviluppare soluzioni concrete e trasferire competenze, secondo la visione integrata One Health. L’impatto atteso è multidimensionale, sui piani produttivo, scientifico e sociale, con interventi sulle filiere locali sostenibili, sulla formazione, sulla creazione di valore per il territorio, occupazione qualificata e nuove opportunità di innovazione”.

 

Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA, ha sottolineato: “Con l’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center apriamo la strada a un’idea di futuro fondata su sostenibilità, innovazione e tutela delle risorse. Viviamo in un mondo interconnesso. Ambiente, uomo e sistemi produttivi sono legati da un filo unico. È il paradigma One Health, che qui diventa metodo di lavoro quotidiano. In questo Center, ricerca, didattica e produzione si incontrano per promuovere concretamente i principi dell’economia circolare: dal recupero degli scarti agricoli al riutilizzo delle risorse, fino alla lotta contro lo spreco alimentare. Per questo il Center fa propri i valori della campagna ‘Facciamo Circolare realizzata da ISPRA in collaborazione e con il finanziamento del MIMIT’, con l’obiettivo di trasformare idee e buone pratiche in opportunità concrete per le persone e per il pianeta”.

 

Secondo Livio Proietti, Presidente Ismea: “Questo progetto nasce dalla collaborazione tra istituzioni e privati e rappresenta un modello innovativo capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La vera sfida di questi impianti è proprio la sostenibilità economica, affrontata qui attraverso soluzioni innovative come i pannelli solari bifacciali, che consentono di ottimizzare energia e calore. Il valore aggiunto di queste coltivazioni è la capacità di superare i limiti imposti dal clima e dalla stagionalità, garantendo prodotti freschi tutto l’anno. Inoltre, queste tecnologie permettono di recuperare spazi inutilizzati, come aree di archeologia industriale, riducendo il consumo di suolo. Come Ismea siamo pronti a sostenere e sviluppare ulteriormente questo progetto, perché crediamo che l’innovazione sia una leva strategica per il futuro dell’agricoltura italiana”.

Uploaded Image

IREN, NEXT COOLING e SIMIC RAFFORZANO LA COLLABORAZIONE PER L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE CENTRALI TERMOELETTRICHE DI MONCALIERI E TURBIGO

Iren, NEXT COOLING e SIMIC rafforzano la collaborazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche di Moncalieri e Turbigo

 

 

Milano, 8 maggio 2025 – Si è svolto a Milano un incontro tra l’Amministratore Delegato di Iren, Gianluca Bufo, e i vertici di NEXT COOLING e SIMIC, rappresentati dall’Ad di NEXT COOLING Luigi Zanzi, dedicato a valorizzare la collaborazione tra le aziende per la realizzazione di sistemi di areocondensazione per l’efficientamento energetico delle centrali termoelettriche del Gruppo di Moncalieri (TO) e Turbigo (MI).

Gli interventi previsti riguardano l’integrazione di sistemi di condensazione ad aria, destinati a operare in parallelo ai condensatori ad acqua esistenti, con l’obiettivo di aumentate significativamente la resilienza dell’impianto, in linea con le indicazioni di Terna, quindi contribuendo a incrementare la disponibilità delle centrali e ad assicurare la continuità operativa, anche in presenza di condizioni climatiche siccitose, come quelle registrate durante il prolungato periodo di scarsità d’acqua nell’estate 2022.

L’adozione di questa tecnologia contribuisce così a rafforzare la resilienza degli impianti rispetto alla crescente variabilità climatica, migliorandone l’affidabilità e l’efficienza ambientale complessiva.

I progetti di Moncalieri e Turbigo confermano l’impegno di Iren, NEXT COOLING e SIMIC nello sviluppo di una collaborazione industriale orientata a coniugare sicurezza energetica e transizione energetica. Un percorso condiviso che valorizza soluzioni tecnologiche affidabili e sostenibili, in grado di rafforzare la continuità operativa degli impianti e di contribuire a un sistema energetico più resiliente, efficiente e attento alla tutela delle risorse naturali.

 

sabato 9 maggio 2026

Programma degli eventi del Sistema Bibliotecario Valsusa al Salone del Libro di Torino

LA PROGRAMMAZIONE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO VALSUSA ALLA XXXVIII EDIZIONE DEL SALONE DEL LIBRO


Come ormai da tradizione il Sistema Bibliotecario Valsusa e l’Unione Montana Valle Susa saranno presenti alla XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino che, quest’anno, prende il nome dall’opera “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante.

Cinque giornate intense, fatte di letture, cultura e dialogo con le autrici e gli autori del territorio valsusino. Tra il 14 e il 18 maggio saranno 16 i diversi appuntamenti che renderanno vivo lo spazio espositivo dell’Unione Montana Valle Susa - Sistema Bibliotecario Valsusa, situato nel padiglione OVAL stand W170-X169.

«Il nostro programma, ispirandosi all’opera di Elsa Morante “Il mondo salvato dai ragazzini” che definisce il tema del Salone di quest’anno, si aprirà proprio con i ragazzi e le ragazze delle nostre scuole superiori – ha dichiarato Elisabetta Serra, assessora al Sistema Bibliotecario Valsusa – La presenza dei più giovani mi fa felice, non solo come assessora al Sistema, ma anche e soprattutto come assessora all’istruzione: non è un segreto, ripongo molta fiducia nei giovani e nei giovanissimi. Nella nostra postazione ci saranno molte presentazioni e numerosi eventi legati al turismo del nostro territorio, ogni giorno la DMO Valsusa Turismo proporrà approfondimenti dedicati alla Ciclovia e alla Via Francigena e agli eventi correlati per la promozione del territorio».

Ad aprire il programma, giovedì 14 maggio, saranno i ragazzi e le ragazze dell’IIS Enzo Ferrari di Susa, protagonisti con un appuntamento dedicato alla robotica educativa. Gli studenti e le studentesse torneranno anche giovedì 15 e lunedì 18 maggio, insieme al Liceo Norberto Rosa, con gli incontri letterari.

Accanto al protagonismo delle nuove generazioni, il programma ospiterà numerosi autori e autrici, con incontri che attraverseranno narrativa, storia, memoria, clima e identità territoriale. Tra gli appuntamenti in calendario troviamo, in previsione per venerdì 15 maggio, Germano Bellicardi che, alle 15, presenterà il volume n. 64 di Segusium “Ricordi fotografici valsusini”, con la partecipazione di Valter Giuliano e Daniel Martinez. A seguire, alle 16, Debora Paschero e Stefano Giacobbe presenteranno “Oltre la strada - Scopri la Valle di Susa”, un incontro a cura di SITAF. Alle 17, moderato dal vice presidente dell’Unione Montana Valle Susa Andrea Archinà e da Francesco Sabatini, l’autore e fotografo Gabriele Scapola presenterà la sua opera “La fatica non fa rumore”. A chiusura della giornata, dalle 18, la presentazione della rivista “Libere di viaggiare”.

Sabato 16 maggio la programmazione partirà alle 11 con “Le ombre di Atheris” di Alessandro Cane, in dialogo con Elisa Osella Bon. Alle 12 il Museo Laboratorio di Vaie presenterà “Storie dalla Preistoria”, un viaggio alla scoperta dell’intreccio profondo con la natura delle comunità del Neolitico alpino, percorsi di scoperta, sperimentazione e inclusione, durante il quale interverranno Stefania Padovan, Gabriella Monzeglio, Marta Ginanneschi, oltre al sindaco di Vaie Enzo Merini e all’assessora alla cultura di Vaie Elisabetta Serra. Nel pomeriggio, alle 15, Giovanni Tesio presenterà “Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)”, seguirà Gianni Oliva alle 16 con “La prima guerra civile” e, dalle 17, Luca Mercalli presenterà i libri “Salire in montagna”, “Breve storia del clima” e “Duemila anni di clima in Val di Susa”.

Domenica 17 maggio partenza al femminile con Bruna Bertolo e il suo “Donne protagoniste”,  in un incontro moderato da Nino Boeti presidente ANPI provinciale e Clara Bertolo, assessora alla Cultura, alla Costituzione e all’Antifascismo del comune di Collegno. Dalle ore 15 focus sul turismo con “Almese e Caselette: nuovi dati e nuove progettualità per le ville romane”, una conferenza a cura di Giovanni D’Alessandro con la partecipazione delle dottoresse Stefania Ratto e Deborah Rocchietti della SABAP-TO. In dialogo con Barbara Magni, alle 17 Mauro Russo presenterà invece “Chiara è la luce di dicembre”.

A chiusura del Salone, lunedì 18 maggio, un nuovo appuntamento con i ragazzi e le ragazze del Liceo Norberto Rosa e la presentazione de “Il mistero di casa Bimma” di Luca Giai.

L’edizione 2026 conferma il percorso di crescita del Sistema Bibliotecario Valsusa al Salone del Libro, una presenza che, negli anni, è diventata un punto di riferimento per la promozione culturale del territorio e per il lavoro quotidiano delle biblioteche, delle istituzioni, delle volontarie e dei volontari che ne rendono possibile l’attività.

CNR: decisioni in movimento: come pianificazione e azione si intrecciano in tempo reale  

Uploaded Image

Il Cnr-Istc ha contribuito allo studio internazionale, pubblicato su PNAS, che ha rivelato come  pianificazione e azione non siano processi separati, ma evolvano insieme in modo continuo durante l’interazione con l’ambiente

 
Come prendiamo decisioni mentre agiamo nel mondo? Le fasi di pianificazione ed esecuzione sono davvero sequenziali? Una collaborazione di ricerca internazionale, che ha visto il contributo dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma (Cnr-Istc) e dell’Università di Montreal, in Canada, mette in discussione questa ipotesi, mostrando che pianificazione e azione si sviluppano simultaneamente, influenzandosi reciprocamente in tempo reale durante il movimento.
La ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) a firma di Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo per Cnr-Istc, e Paul Cisek per l’ateneo canadese, ha analizzato il comportamento di partecipanti impegnati in una sequenza di decisioni motorie in un compito simile a un videogioco. I partecipanti controllavano un avatar e dovevano “attraversare un fiume” saltando su pietre disposte lungo il percorso. Le pietre formavano percorsi alternativi, più o meno lunghi e difficili: il compito richiedeva quindi di scegliere traiettorie che bilanciassero opportunità immediate e vantaggi a lungo termine.
“I risultati evidenziano che gli individui non attendono di aver completato una pianificazione per iniziare ad agire: al contrario, iniziano a muoversi presto, continuando a deliberare durante l’azione stessa”, spiegano i ricercatori del Cnr-Istc Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo. “Inoltre, il processo decisionale resta dinamico fino all’ultimo momento: la velocità del movimento diminuisce in prossimità dei punti critici, suggerendo una deliberazione in corso anche durante l’azione”.
Questi risultati supportano una visione ‘continua’ della cognizione, in cui percezione, decisione e movimento sono profondamente intrecciati e formano un ciclo di feedback costante. Studi precedenti dello stesso gruppo e di altri ricercatori avevano già mostrato che le persone possono modificare le proprie scelte “in corsa”, con traiettorie motorie che riflettono l’incertezza o il cambiamento di decisione. Il nuovo lavoro estende queste osservazioni a contesti più complessi e realistici, in cui le decisioni riguardano piani di azione a più lungo termine (“planning-while-acting”).
“Un altro aspetto chiave dello studio riguarda il ruolo della pianificazione anticipatoria, ovvero come le persone bilanciano la scelta tra possibilità di azione (affordances) immediatamente favorevoli e opzioni più vantaggiose nel lungo periodo”, aggiungono. “I risultati mostrano che i partecipanti valutano non solo le opzioni immediate -ad esempio, salti più sicuri o più rischiosi- ma anche le conseguenze future delle proprie scelte. Attraverso l’uso di modelli computazionali, lo studio rivela che i soggetti più ‘lungimiranti’, capaci di attribuire maggiore peso agli esiti futuri, ottengono prestazioni migliori. Allo stesso tempo, le decisioni sono influenzate in modo significativo da dinamiche ‘embodied’, come la direzione e l’inerzia del movimento al momento della scelta, aspetti generalmente trascurati nei modelli decisionali classici”.
Le implicazioni di questi risultati sono rilevanti per diversi ambiti. In psicologia e scienze cognitive, contribuiscono a una visione più realistica del comportamento umano in contesti quotidiani, dove le decisioni devono essere prese ‘mentre si agisce’. Nelle neuroscienze, offrono nuove prospettive e paradigmi sperimentali per indagare i meccanismi neurali alla base delle decisioni ‘embodied’.
“La maggior parte degli studi attuali si concentra su compiti decisionali astratti, come la scelta tra opzioni simboliche o numeriche. Tuttavia, le specie animali, inclusa quella umana, si sono evolute per affrontare decisioni “embodied” in contesti di azione concreta, ben prima di sviluppare la capacità di risolvere decisioni astratte; di conseguenza, lo studio di decisioni “embodied” attraverso paradigmi come quello proposto in questo lavoro – ed in contesti ecologicamente validi – risulta particolarmente rilevante per il futuro della ricerca neuroscientifica. Nell’intelligenza artificiale e nella robotica, suggeriscono che sistemi più efficaci dovrebbero integrare pianificazione e azione in modo dinamico, anziché trattarli come fasi separate”, aggiungono i ricercatori.
In sintesi, lo studio dimostra che il cervello non si limita a pianificare prima di agire: pianifica mentre agisce. Comprendere questa dinamica continua rappresenta un passo fondamentale verso modelli più accurati dell’intelligenza naturale e artificiale.
 
Roma 8 maggio 2026
 

La scheda
Chi: Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino (Cnr-Isa); Department of Neuroscience, University of Montreal, Quebec, Canada
Che cosa: Nuzzi D., Cisek P., Pezzulo G. (2026) Planning-while-acting: addressing the continuous dynamics of planning and action in a sequential embodied task. Proceedings of the National Academy of Sciences 123 (17) e2602504123 - https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2602504123

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *