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mercoledì 10 giugno 2026
Guerra in Iran: Si riaccende il conflitto nuovi missili su Israele e nuovi attacchi su Teheran
Guerra Russia - Ucraina: Solo schermaglie e terrore tra giovani civili, nessuna voglia di pace.
Tra colloqui, lettere aperte e manifestazioni d’interesse per raggiungere una pace, in una guerra che già si trascina dal 2022, le possibilità ed i contendenti restano sempre più nelle loro posizioni ed il terzo mediatore Trump si smarca dando tutte le responsabilità a Putin e Zelensky. Una condizione che ha visto sul campo l’inasprimento della guerra specie dopo i fatti accaduti nel Lugansk che hanno visto 21 giovani vite stroncate ad opera del terrorismo Ucraino.
CASTELLABATE - IL SALUTO DEL SINDACO RIZZO ALLA TROUPE DI BENTORNATI AL SUD .
Castellabate torna sul set: al via le ripres della nuova pellicola di “Bentornati al Sud”
CASTELLABATE – È iniziata la magia a Castellabate. La troupe di Bentornati al Sud è al lavoro sul territorio comunale per la realizzazione di una nuova pellicola cinematografica pronta a raccontare e valorizzare le bellezze del borgo cilentano.
L’avvio delle riprese segna un momento importante per la comunità locale, che si prepara a diventare ancora una volta protagonista del grande schermo. Un progetto cinematografico destinato a dare ampia visibilità al territorio, con una risonanza che si preannuncia nazionale e internazionale.
( il sindaco Rizzo con il regista Luca Miniero )Un caloroso benvenuto è stato rivolto a tutti i protagonisti coinvolti nella produzione, che nelle prossime settimane lavoreranno intensamente per portare a termine un film capace di promuovere le eccellenze paesaggistiche, culturali e identitarie di Castellabate.
Ad accogliere il cast e la produzione è stato il Sindaco Marco Rizzo, che ha espresso soddisfazione per il ritorno del cinema nel territorio. «Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta una produzione cinematografica che ha scelto Castellabate come scenario delle proprie riprese. Il cinema rappresenta uno straordinario strumento di promozione territoriale e un’opportunità per mostrare al grande pubblico le bellezze, la storia e l’identità della nostra comunità. Auguro buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati in questo progetto e ringrazio il cast e la produzione per aver scelto ancora il nostro territorio».
La comunità ha accolto la troupe con il consueto spirito di ospitalità che da sempre contraddistingue Castellabate, confermando il forte legame tra il borgo e il mondo del cinema.
L’attesa è ora rivolta ai prossimi mesi, quando Castellabate tornerà a essere protagonista sul grande schermo, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il fascino e l’unicità di uno dei luoghi più suggestivi del Cilento.
martedì 9 giugno 2026
ANAFePC - Lavoro e Sociale: “Fermare il populismo predatorio, minaccia alla democrazia che parte dal Sud".
Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza
Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza
Uno studio dell’Università di Plymouth conferma i benefici nelle persone con autismo: offre uno spazio sociale strutturato capace di alleggerire la pressione legata all’incontro con gli altri.
Barretta (Noesis): “Gioco utile per esercitare competenze professionali in uno spazio protetto, strumento valido per i più esposti all’isolamento”.
De Carolis (Giochi Uniti): “Da anni sosteniamo che il gioco ha una funzione sociale, ora al lavoro per creare una cultura del gioco per la crescita collettiva”
NAPOLI – Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione. La conferma arriva da un gruppo di ricercatori dell'Università di Plymouth, guidato da Liam Cross e Gray Atherton della School of Psychology, che ha analizzato in cinque studi il rapporto tra gioco e benessere con un'attenzione particolare alle persone con autismo. La ricerca, pubblicata sul Journal of Autism and Developmental Disorders e sull'American Journal of Play, ha coinvolto oltre 1.600 giocatori e ha mostrato come i giochi da tavolo offrano uno spazio sociale strutturato, capace di alleggerire la pressione legata all'incontro con gli altri e di favorire la costruzione di legami.
Un risultato messo nero su bianco che, però, non sorprende gli esperti. «Il gioco da tavolo crea un contesto in cui la relazione passa attraverso regole condivise e obiettivi comuni, e questo abbassa la soglia di ansia che molte persone associano all'interazione spontanea. Chi fatica nei contesti sociali tradizionali trova in quel tavolo uno spazio prevedibile, dove può esercitare la propria capacità di stare con gli altri senza sentirsi esposto. È uno strumento che la clinica può valorizzare, perché agisce sul legame e sulla fiducia», afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis. «Lo si osserva in molti contesti: attività strutturate come il gioco da tavolo aiutano la persona a costruire e mantenere una socialità che il disagio, in varie forme, tende a erodere. Sedersi a un tavolo, dentro una dinamica fatta di turni, attesa e rispetto delle regole, significa esercitare competenze relazionali in uno spazio protetto. Proprio per questo, il gioco si rivela un alleato prezioso del benessere delle persone, in particolare di quelle più esposte all'isolamento: chi vive forme di fragilità psichica, le persone anziane, gli adolescenti in difficoltà relazionale, chi attraversa percorsi di cura o di reinserimento sociale», aggiunge.
Una lettura che trova eco anche in chi i giochi li produce e li porta nel mondo. «Da anni sosteniamo che il gioco da tavolo non sia soltanto un prodotto, ma un linguaggio. Quando ci si siede a un tavolo si entra in uno spazio di regole condivise dove l'altro non è un estraneo da decifrare, ma un compagno di partita: è lì che nascono relazioni, fiducia, appartenenza. Veder confermata dalla ricerca scientifica una funzione sociale che noi tocchiamo con mano a ogni fiera e iniziativa sociale ci spinge a lavorare perché si crei una vera e propria cultura del gioco da tavolo come strumento di crescita collettiva», afferma Stefano De Carolis di Prossedi, direttore operativo della casa editrice partenopea Giochi Uniti e da tempo impegnato nella diffusione della cultura del gioco da tavolo in Italia. «All'estero il gioco da tavolo entra da tempo nelle scuole e nei servizi; in Italia siamo più indietro. Uno studio come quello di Plymouth mette dei dati dove finora c'erano impressioni, e a quel punto diventa ancora più difficile relegare nell’immaginario collettivo il gioco a semplice passatempo», conclude.
lunedì 8 giugno 2026
Rapporto Lavoro Utilitalia: nuove assunzioni nei servizi pubblici, ma gli over 50 sono la metà degli occupati
ROMA, 8 giugno 2026 - L’occupazione nel mondo dei servizi pubblici segna un incremento a livello numerico e mostra il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2026 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche e presentato oggi a Roma nella sede del CNEL: uno studio effettuato su un campione rappresentativo di oltre 110.000 lavoratori delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo ad Utilitalia.
L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico e in quello ambientale. I dati del rapporto confermano, inoltre, il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva nazionale, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale, quest’ultimo declinato in un’ampia offerta di strumenti a tutela della qualità del lavoro e del benessere delle persone che lavorano nei servizi pubblici essenziali. Anche l’occupazione femminile, che oscilla tra il 20,99% del settore ambientale e il 28,83% del gas-acqua, segna un incremento: le donne sono principalmente impiegate nelle attività amministrative e di gestione e ricoprono qualifiche medio-alte.
Il settore dei servizi pubblici mostra quindi segnali positivi, ma permangono delle problematiche. La principale è relativa all’alta età media, con gli over 50 che rappresentano circa il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 30%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici e richiede un adeguato ricambio generazionale. Si conferma dunque l’esigenza di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di sviluppo dei settori.
“Il Rapporto Lavoro – spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro - conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.
Mondiali 2026: chi vince la Coppa del Mondo tra pizza e pollo fritto? KFC lancia la sfida della cena davanti alla TV con la nuova Party Box
Tra pronostici e serate con amici, KFC lancia la sfida della cena davanti alla TV con la nuova Party Box
Mondiali 2026:
chi vince la Coppa del Mondo tra pizza e pollo fritto?
Durante i grandi eventi sportivi cambia il modo di vivere la cena davanti alla TV.
KFC risponde con la nuova Party Box, pensata per trasformare ogni partita in un momento di gusto, condivisione e divertimento.
Anche senza gli Azzurri in campo, i Mondiali restano uno degli appuntamenti sportivi più seguiti e condivisi. Con l'avvicinarsi del torneo, cresce anche nel nostro Paese la voglia di ritrovarsi davanti allo schermo per seguire le sfide più attese, discutere le azioni decisive, fare pronostici e vivere insieme l'atmosfera della competizione.
Le partite si continuano a guardare insieme, proprio come sempre. A cambiare è ciò che arriva in tavola, con nuove modalità di consumo più flessibili e condivisibili, dove varietà, personalizzazione e convivialità diventano elementi centrali dell'esperienza.
È proprio da questa evoluzione delle abitudini di consumo che nasce la nuova KFC Party Box, una soluzione pensata per le occasioni di gruppo. Una grande box che mette d’accordo tutti, da condividere, che riunisce burger, pollo, contorni e cinque salse diverse da provare e mixare, trasformando la cena in un momento ancora più coinvolgente.
La novità arriva in un momento in cui le occasioni di intrattenimento domestico - dalle maratone di serie TV alle sessioni gaming, fino ai grandi eventi sportivi, come i mondiali di calcio - sono sempre più centrali nelle abitudini degli italiani. E il cibo diventa parte integrante dell'esperienza.
Con la nuova Party Box, KFC propone una risposta contemporanea alle esigenze di chi cerca praticità, varietà e condivisione. Un'esperienza resa ancora più coinvolgente dalle cinque salse incluse nella box (Original con 11 erbe e spezie, Ketchup, 2HOT4U, Mayo, Smoky BBQ) in un vassoio dedicato, che trasformano il momento del dipping in un rituale divertente da vivere insieme, tra assaggi, abbinamenti e gusti da scoprire.
Pensata per mettere tutti d'accordo, la Party Box è disponibile in quattro varianti:
- Burger version, con panini (crispy fillet) e patatine, oltre a salse in condivisione
- Tender version: dedicata al famoso filetto di pollo fritto (tender) e patatine, oltre a salse in condivisione
- Complete version: panini (crispy fillet), nuggets, cheese bite e patatine, oltre a salse in condivisione
- Chicken version, dedicata al pollo che combina i filetti e le alette piccanti, oltre a salse in condivisione.
Per chi si prepara a vivere i Mondiali dal divano, una cosa è certa: la partita si guarda insieme.
E anche la cena, oggi, è sempre più una questione di squadra!
Giornata Mondiale degli Oceani: Plastic Free rimuove 12 tonnellate di rifiuti dall’ambiente in tutta Italia
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Nel weekend quasi 120 appuntamenti e circa 2.000 volontari contro mozziconi e plastica dispersi nell’ambiente. De Gaetano: “Ogni rifiuto tolto da strade, spiagge e parchi è un rifiuto in meno che può finire in mare” |
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In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra oggi 8 giugno, Plastic Free Onlus traccia il bilancio della grande mobilitazione nazionale promossa nel weekend del 6 e 7 giugno contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta e dei rifiuti dispersi nell’ambiente. Sono stati quasi 120 gli appuntamenti organizzati in tutta Italia, con la partecipazione effettiva di quasi 2.000 volontari, impegnati in città, spiagge, parchi, piazze, aree verdi e lungo corsi d’acqua. Il risultato complessivo è di circa 12.000 chilogrammi di rifiuti rimossi dall’ambiente, impedendo che plastica, mozziconi e altri materiali potessero raggiungere tombini, fiumi e mari. La mobilitazione, lanciata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e conclusa simbolicamente a ridosso della Giornata Mondiale degli Oceani, ha avuto come claim “Il pianeta non è un portacenere”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e fumatori su uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: il mozzicone di sigaretta. Nel corso delle attività sono state raccolte diverse centinaia di chili di mozziconi. Considerando un peso medio di circa 0,3 grammi per singolo filtro, 150 chilogrammi equivalgono già a circa 500.000 mozziconi sottratti all’ambiente. Numeri che danno la misura dell’impatto di un gesto spesso percepito come insignificante, ma capace di provocare danni enormi agli ecosistemi. I filtri delle sigarette, infatti, non sono realizzati in cotone ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche. Attraverso tombini, vento e pioggia, i mozziconi abbandonati a terra possono raggiungere corsi d’acqua e mari, rilasciando sostanze tossiche e mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli marini e biodiversità. “Abbiamo scelto di collegare questa mobilitazione alla Giornata Mondiale degli Oceani perché il mare comincia molto prima della spiaggia: comincia dai nostri marciapiedi, dalle piazze, dai tombini, dai parchi e dai fiumi – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Ogni rifiuto tolto dall’ambiente è un rifiuto in meno che può finire in mare. E ogni mozzicone raccolto è un messaggio chiaro a chi continua a considerare il suolo pubblico un portacenere a cielo aperto. Quasi 2.000 volontari, circa 120 appuntamenti e 12 tonnellate di rifiuti raccolti dimostrano che l’Italia che si rimbocca le maniche esiste ed è più forte dell’indifferenza – prosegue De Gaetano – Ma non possiamo fermarci alla raccolta. Serve un cambio culturale profondo: più educazione ambientale, più controlli, più posacenere urbani, più smoking area attrezzate e una maggiore responsabilità individuale. L’assuefazione visiva ai mozziconi è uno dei problemi più gravi: ci siamo abituati a vederli ovunque e per questo abbiamo smesso di considerarli un’emergenza”. La Giornata Mondiale degli Oceani ricorda ogni anno il ruolo fondamentale dei mari per la vita sulla Terra: producono una parte essenziale dell’ossigeno che respiriamo, assorbono grandi quantità di anidride carbonica, regolano il clima e custodiscono una biodiversità preziosa. Tuttavia, inquinamento da plastica, microplastiche, surriscaldamento, acidificazione e perdita di biodiversità stanno mettendo sotto pressione ecosistemi sempre più fragili. Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, continuerà anche nelle prossime settimane con iniziative di sensibilizzazione, cleanup ambientali e attività nelle scuole, con l’obiettivo di trasformare la tutela dell’ambiente in un impegno quotidiano e condiviso. “Proteggere gli oceani non significa guardare soltanto al mare aperto – conclude De Gaetano – ma cambiare i comportamenti a terra. Perché ciò che abbandoniamo oggi su un marciapiede, domani può diventare microplastica nel mare e, prima o poi, tornare anche sulle nostre tavole”. |
CASTELLABATE - BISIO IERI AL RISTORANTE K , OGGI INIZIANO LE RIPRESE DI “BENTORNATI AL SUD “
CASTELLABATE - Da oggi Castellabate torna a essere il set di “Bentornati al Sud “ , con protagonisti Claudio Bisio, Alessandro Siani e Angela Finocchiaro. Le riprese del film si protrarranno per circa sette settimane, riportando nel borgo cilentano l’atmosfera e l’entusiasmo che avevano accompagnato il successo della pellicola originale.
Alla vigilia dell’inizio delle riprese, uno dei protagonisti si è concesso un momento di relax presso il noto ristorante K, dove ha potuto apprezzare una selezione di piatti gourmet a base di pesce fresco, eccellenza della tradizione gastronomica locale , rigorosamente cucinato dalle chef di famiglia Maria e Rosalba Rossi .
L’atteso ritorno della produzione è stato accolto con entusiasmo dagli abitanti di Castellabate, che ancora una volta si confermano ospitali e calorosi nei confronti del cast e di tutta la troupe. Un evento che rappresenta non solo un’importante occasione per il cinema italiano, ma anche una preziosa vetrina per il territorio cilentano.
Nella foto, l’attore Claudio Bisio è ritratto insieme a Fabio e Imma Durazzo, figli e collaboratori del proprietario della struttura che lo ha ospitato durante la sua permanenza a Castellabate. Un incontro cordiale che testimonia il clima di accoglienza e familiarità che il territorio riserva da sempre agli ospiti e alle produzioni cinematografiche.
sabato 6 giugno 2026
Nuovo scontro tra taxi e NCC in Campania, Sistema Trasporti in Regione: “Tensione sociale esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato”
NAPOLI – «Abbiamo preso visione dell’ennesima testimonianza, ripresa dai giornali online, di scontro tra tassisti e NCC. Episodio deprecabile che condanniamo fermamente, ma attenzione a spostare il dibattito pubblico: la situazione è ben più complessa di uno scontro tra fazioni opposte». Lo dichiara Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania, dopo la pubblicazione di un video che riprende uno scontro tra due tassisti e una conducente NCC diffuso in queste ore online.
«Ridurre il tutto a una lotta tra lavoratori è un errore», continua Conte. «Il ripetersi di questi alterchi e litigi, di cui quelli testimoniati da smartphone potrebbero essere solo una piccola parte, è un evidente segnale di tensione sociale diffusa ed esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato e che non dia spazio ad ambiguità di sorta».
Le criticità, secondo Conte, sono svariate e creano uno squilibrio percepito che finisce per sfociare in queste diatribe che – sebbene non siano giustificabili – derivano anche dalla convinzione che tutti i coinvolti siano nel giusto. «Bisogna innanzitutto lavorare sui criteri di rilascio delle licenze da parte dei Comuni, uniformando l’emissione e attenendosi a quote e numeri definiti a livello centrale, dove bisogna stringere le maglie per evitare di trasformare ancor più le strade in una giungla».
C’è poi la questione dei controlli che andrebbe affrontata in maniera più efficace. «Non è uno scontro tra tassisti e NCC, né tantomeno uno scontro tra operatori e piattaforme di prenotazione. A viziare il mercato basterebbero le agenzie di viaggio e le macchine di cortesia usate impropriamente per fare il servizio che altri dovrebbero fare, togliendo economie importanti agli operatori regolari e tartassati e inquinando per davvero il mercato».
Questi argomenti Sistema Trasporti Campania li ha portati in queste ore in Regione, al tavolo convocato dal vicepresidente (con delega ai trasporti) Mario Casillo e dal presidente della Commissione Affari Trasporti Luca Cascone. «Dall’incontro abbiamo incassato la disponibilità da parte della Regione di rivedere i criteri di rilascio delle licenze. Abbiamo trovato nel nostro interlocutore attenzione e condivisione di vedute in tal senso. Speriamo sia un primo passo per dare serenità ai nostri comparti», conclude Conte.
giovedì 4 giugno 2026
“Il mago di Os. Storia di un sensitivo” all’enoteca “E non solo” a Roma
Sabato 6 giugno alle ore 19 all’Enoteca “E non solo” di Vincenzo a Piazza Adele Zoagli Mameli 18 a Roma la presentazione del libro ‘Il mago di Os. Storia di un sensitivo’ di Roberto Francioni, pubblicato da Cosmolibri Edizioni.
Salvamamme ricorda Anastasia e la piccola Andromeda. Domenica 7 giugno a Villa Doria Pamphili (Rm)

Un anno dopo a Villa Doria Pamphilj, Roma ricorda Anastasia e Andromeda.
Da Salvamamme una proposta concreta: rendere più visibili i canali di aiuto per le donne fragili e isolate
Roma, 7 giugno 2026 - A un anno dal tragico rinvenimento di Anastasia e della piccola Andromeda istituzioni, associazioni, società civile, mamme e bambini si sono ritrovati a Villa Doria Pamphilj per un momento di raccoglimento e memoria dedicato alle due vittime innocenti, simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore della città.
Promossa da Salvamamme, insieme alle associazioni Camminare in Libertà e Roma BPA – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, l'iniziativa vuole trasformare il ricordo in un'occasione di riflessione e impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.
Nel corso dell'incontro, Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, associazione che da anni accoglie e sostiene donne, madri e famiglie fragili provenienti da oltre 100 nazionalità, lancerà una proposta rivolta alle istituzioni: realizzare una campagna informativa permanente nei principali luoghi di transito della città, con messaggi semplici e multilingue che rendano immediatamente accessibili i servizi di sostegno e i canali di aiuto per le persone che vivono situazioni di isolamento, dipendenza o soggezione. «Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto non sa a chi rivolgersi o non riesce a farlo. Dobbiamo fare in modo che nessuna donna si senta invisibile e che l'accesso all'aiuto sia immediato, comprensibile e alla portata di tutti», spiega.
Hanno partecipato alla cerimonia l'Assessore regionale alle Politiche Sociali Massimiliano Maselli, che annuncerà la donazione di un albero che verrà piantato in memoria di Anastasia e Andromeda non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, e la Presidente dell'Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha deposto due rose bianche provenienti dal Roseto Comunale di Roma. Era presente anche il Presidente dei Municipio XII di Roma Capitale, Elio Tomassetti, a testimonianza di un impegno condiviso delle istituzioni territoriali. «Solo una città intera può salvare una vita» è stato il messaggio che ha accompagnato l'iniziativa.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alle mamme e ai bambini di Salvamamme che, insieme a una delegazione delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, hanno deposto margherite e peluche accanto alle due panchine fucsia realizzate dal volontario Carlo "Il Falegname", trasformate per l'occasione in un simbolo di memoria, vicinanza e speranza. Hanno aderito all'iniziativa, sostenuta da Rotary Passport Italia District 2080, anche la Protezione Civile Arvalia, le Associazioni Motociclisti delle Forze dell'Ordine, gli Amici di Villa Pamphilj, Cuore di Maglia, Piccoli Giganti, Impresa Sant'Annibale, l'associazione Sotto gli Occhi di Elena.
Al termine della cerimonia, guidati da Alberto Messali dell'associazione Camminare in Libertà, i partecipanti hanno percorso in silenzio i sentieri della Villa fino al luogo del ritrovamento dei corpi, in una camminata collettiva di riflessione e rispetto.
Ringraziamenti dell’associazione a Patrizio Bellanti di Petali e Petali per le margherite offerte in memoria delle due vittime. A un anno dalla tragedia, Roma si stringe in un unico abbraccio per ricordare Anastasia e Andromeda, ma soprattutto per ribadire che “nessuna persona deve sentirsi sola, invisibile o senza possibilità di chiedere aiuto”.
Credito privato: il mercato presenta il conto (TCW)
Credito privato: il mercato presenta il conto
A cura di Richard T. Miller. CIO del TCW Private Credit e Group Managing Director
Valutazioni, strutture di liquidità dei fondi, leva finanziaria ed esposizione legata al software e all’intelligenza artificiale; sebbene tali preoccupazioni per i mercati privati meritino attenzione, in molti casi sono risolvibili. Piuttosto, come TCW riteniamo che il rischio più rilevante per gli investitori sia che il private credit stia silenziosamente smantellando proprio quelle protezioni che lo hanno reso, e che dovrebbero ancora renderlo, una destinazione attraente per il capitale istituzionale. Nel tempo abbiamo visto questo comparto evolversi, da settore di nicchia ad asset class da svariati trilioni di dollari, ma per inquadrarlo al meglio è utile tornare ai principi fondamentali.
Solitamente, la posizione maggiormente condivisa è quella che presenta il costo del capitale più basso, in quanto solitamente offre agli investitori una maggiore protezione rispetto alle alternative. In cambio di un rendimento ragionevole, gli investitori possono contare su un diritto sul collaterale, una posizione di “first-out and last-to-lose” in qualsiasi distribuzione di valore, pagamenti di interessi basati su uno spread, trattamento prioritario nelle procedure fallimentari e, soprattutto, un contratto di prestito che disciplina ciò che l’investitore può aspettarsi in termini di performance e condotta.
Tuttavia, a partire dalla crisi finanziaria globale, le tutele degli investitori si sono progressivamente erose. I livelli di leva finanziaria sono aumentati a causa dei bassi tassi di interesse, l’aumento delle valutazioni facevano apparire gestibile un carico di debito più elevato e i vincoli contrattuali si sono indeboliti, con strutture “covenant-lite” e “covenant-loose”, che sono diventate la norma piuttosto che l’eccezione. In un contesto creditizio favorevole, queste concessioni sono passate in gran parte inosservate e, a causa di una combinazione di condizioni straordinariamente accomodanti e di un mercato altamente competitivo, i finanziatori hanno scelto di ridurre o eliminare le protezioni storiche sui prestiti per competere per l’opportunità di impiegare il capitale. Quel contesto sta cambiando.
Negli ultimi anni, i tassi di base si sono normalizzati, l'incertezza economica e la volatilità sono tornate, i multipli del valore d'impresa sono in aumento e vengono ora messi in discussione. Gli istituti di credito che hanno investito capitali con livelli di leva finanziaria massimi, partendo dal presupposto che i multipli fossero sostenibili e che i tassi sarebbero rimasti bassi a tempo indeterminato e che hanno accettato una documentazione meno rigorosa, si trovano ora a dover fare i conti con la realtà.
Figura 1: I tassi di base si sono normalizzati – Il SOFR non è più vicino allo zero
Tasso di finanziamento overnight garantito, su base giornaliera (maggio 2021 - maggio 2026)
Fonte: Federal Reserve Bank of New York – Secured Overnight Financing Rate (Daily).
I segnali di tensione sono già evidenti nei dati di mercato, basta guardare all'aumento delle clausole di pagamento in natura (PIK), le quali indicano che gli interessi non possono più essere interamente onorati attraverso liquidità e che si fa sempre più fatica a sostenere il peso del proprio indebitamento. Secondo Lincoln International, oltre il 20% degli investimenti da loro monitorati presenta una copertura degli oneri fissi inferiore a 1,0x e il drastico calo delle attività di acquisizione di nuove piattaforme da parte del private equity a partire dal 2021 potrebbe indicare una mancanza di interesse o di fiducia nel pagare multipli elevati e potenzialmente insostenibili. Questi non sono rischi futuri; sono realtà attuali.
La combinazione di leva finanziaria eccessiva, minori garanzie legali e incertezza sulla sostenibilità dei multipli significa che se le performance deluderanno e molti investitori si otterranno rendimenti inferiori a quelli che la classe di attività ha storicamente offerto. Riteniamo che il mercato del credito privato potrebbe trovarsi di fronte a un primo serio test sulle sottoscrizioni degli ultimi anni, operate in condizioni insolitamente favorevoli. Prevediamo che i risultati divergeranno in modo significativo tra i gestori, con un grado di dispersione che rifletterà la misura in cui gli standard sono stati compromessi.
Allora, cosa deve fare un investitore?
Investire comporta quasi sempre dei compromessi. Un rendimento più basso di solito significa una maggiore protezione dal ribasso e un rischio previsto minore. Una minore liquidità dovrebbe portare a un rendimento atteso più elevato. Non esistono investimenti o strumenti di investimento perfetti; ogni scelta presenta vantaggi e svantaggi.
Concentrarsi sulle caratteristiche fondamentali di questa classe di attività. First-out, last-to-lose, senior secured e a tasso variabile, con un contratto concepito per proteggere il creditore da cambiamenti significativi nel comportamento o nelle prestazioni del debitore; queste sono caratteristiche significative e durature di un investimento, e il loro valore dipende esclusivamente dalla misura in cui un gestore le applica. Non tutti i gestori che hanno generato rendimenti storicamente elevati lo hanno fatto. Molti hanno beneficiato di una tendenza al rialzo che ha oscurato i rischi che si sono assunti. Conviene quindi puntare su un gestore in grado di dimostrare questi attributi in modo coerente, anche negli anni in cui il mercato si è mosso nella direzione opposta.
Investire in strutture di fondi che rispettino l’illiquidità della asset class. L’illiquidità non è né una virtù né un difetto; è un compromesso. Il premio di illiquidità nel credito privato è reale e giustificato. I veicoli che offrono caratteristiche di rimborso incompatibili con le caratteristiche degli investimenti sottostanti che possiedono introducono disallineamenti strutturali che tendono a emergere quando lo stress di mercato rende estremamente difficile onorare contemporaneamente sia i prestiti che le disposizioni di liquidità. Bisogna cercare strutture che si allineino alla durata realistica del portafoglio sottostante e mantengano aspettative realistiche sugli eventi di rischio di coda.
Riconoscere che la sovraperformance richiede di evitare la perdita di capitale. Nell’investimento nel credito, l’asimmetria dei risultati è fondamentale: il rialzo è limitato al valore nominale, mentre il ribasso può essere totale. La sovraperformance non deriva quindi dal trovare ottimi affari, sebbene ciò aiuti, ma dall’evitare quelli cattivi. La mitigazione del rischio deve essere al centro di ogni decisione, non una priorità adottata solo quando le condizioni cambiano, ma una disciplina mantenuta sempre e specialmente quando la pressione competitiva rende più allettante l'abbandono. Gli errori vengono comunemente commessi nei periodi più ottimistici. Un gestore che ha inasprito gli standard solo in risposta all'ambiente attuale è uno che probabilmente li ha allentati quando era facile farlo. Un investitore assennato dovrebbe quindi cercare un track record dimostrato di sottoscrizione coerente lungo un intero ciclo di credito.
Infine, cercare gestori disposti a mostrare il proprio lavoro. Ogni investment manager presenta la propria strategia dal proprio punto di vista, e gli allocatori dovrebbero adattarsi di conseguenza. La distinzione che conta è se un gestore è in grado di articolare chiaramente i compromessi dell’investimento che vi chiede di fare, inclusi i vincoli, gli scenari in cui il suo approccio potrebbe essere messo alla prova in termini di performance e i rischi che sceglie di non assumersi.
mercoledì 3 giugno 2026
Aldo Cazzullo presenta a Roma Le Dieu de nos pères (5 giugno, ore 19 - Institut Français Centre Saint-Louis)
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