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mercoledì 10 giugno 2026

Guerra in Iran: Si riaccende il conflitto nuovi missili su Israele e nuovi attacchi su Teheran

Le ultime azioni che hanno determinato la violazione del cessate il fuoco sia da parte Usa che da parte Israeliana che ha concentrato la sua azione nel sud del Libano provocando circa 3000 morti, una linea rossa che l’Iran non può accettare nell’ambito degli accordi perché il conflitto in atto comprende anche la difesa del libano. Da parte sua Netanyahu ha informato il 7 giugno Trump dell'intenzione di Israele di lanciare un 'attacco massiccio contro l'Iran, e Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti non parteciperanno fonte Yedioth Ahronoth.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) afferma che la propria Forza Aerospaziale ha colpito con missili balistici la base aerea di Ramat David, nel nord di Israele, indicandola come punto di partenza degli attacchi israeliani contro il Libano meridionale, inclusi i raid su Tiro, Nabatiyeh e la periferia sud di Beirut. Ramat David Air base si trova nella Valle di Jezreel, nel nord di Israele, a sud-est di Haifa.

Il conflitto si allarga a molte aree del medio oriente interessando la Cis Giordania, il Libano, Iraq, Yemen e la stessa Gaza. Secondo le dichiarazioni iraniane non si attenderanno più le minacce ma ci sarà una nuova dottrina strategica regionale. Il presidente del Consiglio di Discernimento dell'Opportunità dell'Iran, Sadeq Larijani, ha dichiarato che l'intervento di Teheran a sostegno del Libano costituisce una dichiarazione formale di una nuova dottrina strategica, in base alla quale gli attacchi a qualsiasi componente dell'Asse della Resistenza innescheranno una risposta che si estenderà oltre i confini geografici e rimodellerà le equazioni regionali. Larijani ha affermato che l'Iran è entrato in una nuova fase in cui non attende più che le minacce emergano prima di agire per preservare la sua posizione regionale, ma prende invece l'iniziativa. Ha anche avvertito che qualsiasi espansione del conflitto o attacco a infrastrutture iraniane critiche incontrerebbe una risposta globale e deterrente.

A fare eco la dichiarazione delle Forze Armate Yemenite : "Nel contesto del confronto con l'aggressione americana e sionista contro l'Asse della Resistenza e la resistenza in Iran, Palestina, Libano, Iraq e Yemen, e rifiutando il progetto sionista volto a stabilire un 'Grande Israele' sotto il pretesto del 'Nuovo Medio Oriente', e nello sforzo di rompere l'ingiusto e oppressivo assedio imposto dal nemico americano al nostro popolo e alle nazioni libere e orgogliose dell'asse in Libano, Gaza e Iran, le Forze Armate Yemenite hanno lanciato un attacco missilistico contro obiettivi israeliani sensibili nella regione occupata di Jaffa, e grazie a Dio, hanno raggiunto con successo i loro obiettivi.

In primo luogo, annunciamo un blocco navale completo e totale contro il nemico israeliano nel Mar Rosso, e consideriamo tutti i movimenti nemici un obiettivo militare per le nostre forze armate dal momento dell'annuncio di questa dichiarazione. In secondo luogo, confermiamo che affronteremo l'escalation con l'escalation, e che le nostre operazioni militari si intensificheranno in linea con gli eventi, la battaglia e la nostra partecipazione all'asse della jihad e della resistenza.

In terzo luogo, affermiamo il diritto del nostro popolo e delle nazioni libere della nostra nazione di affrontare l'aggressione americano-israeliana, e che non resteremo a guardare di fronte all'ingiusto assedio contro il nostro popolo e le nazioni dell'asse della resistenza in Palestina, Gaza, Iran, Libano e Iraq.

Gli Houthi hanno praticamente incluso lo stretto di Bab al-Mandab, a sud del Mar Rosso, nella sfera di confronto, parallelamente all'attuale blocco dello Stretto di Hormuz da entrambi i lati; un blocco iraniano da una parte e un blocco americano dall'altra, che non consente affatto il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Hamas avverte sul pericolo dell'intensificarsi dell'ondata di insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, la cui ultima manifestazione è stata l'emissione di ordini e notifiche di esproprio di migliaia di dunam di terreno appartenenti ai cittadini nelle province di Tubas e Jenin, nell'ambito dei piani di annessione e trasferimento forzato che mirano alla nostra terra e al nostro popolo.

Gli attacchi di Israele hanno colpito l’Aeroporto di Mehrabad, Teheran, il Magazzino di assemblaggio di droni, Najafabad, il complesso dell'IRGC a Eslamabad-e-Gharb e un sito

di missili balistici a Tabriz. Attacchi aerei israeliani sono stati effettuati su Isfahan, nell'Iran centrale e su Urmia nel nord-ovest dell'Iran oltre che attacchi di aerei israeliani sulla parte occidentale di Teheran. Colpita la città di Kermanshah, nell'Iran occidentale. Il Complesso Petrolchimico di Mahshahr, responsabile di circa il 28% della produzione petrolchimica iraniana, è stato attaccato. Si è provveduto a chiuderlo e ad evacuare il personale mentre i danni vengono valutati

Secondo le dichiarazioni dell'IRGC sono state prese di mira la base aerea di Tel Nof e le basi aeree di Nevatim nel centro e nel sud di Israele, soprannominata "Operazione Nasr", in risposta agli attacchi aerei israeliani di questa mattina contro l'Iran. I missili balistici continuano ad arrivare anche a Tel Aviv colpita Tiberiade a 30 km dal confine con il Libano, luogo di supporto per le brigate corazzate del regime, Nahariya a 10 km dal confine con il Libano, luogo di supporto per le brigate corazzate del regime, Complesso industriale Bazan, la più grande raffineria di petrolio e gas del regime a Haifa, la Base aerea Ramat David, la Base aerea Tel Nof e la Base aerea Nevatim.

Israele inoltre ha effettuato un intenso bombardamento aereo su Beirut domenica violando la linea rossa dettata dall’Iran. Teheran ha descritto l'attacco come un "avvertimento", affermando che sarebbero seguiti ulteriori "attacchi schiaccianti" se Israele avesse continuato a colpire il Libano. L'Iran ha dimostrato disciplina strategica, assorbendo le provocazioni israeliane mentre portava avanti complesse negoziazioni con gli Stati Uniti. Tuttavia, gli attacchi israeliani contro il Libano hanno reso necessaria una risposta per proteggere un alleato vitale. Teheran ha esplicitamente richiesto che i colloqui di pace tra Washington e Teheran affrontassero direttamente la sicurezza del Libano e un nuovo ordine stabile per l'intero Medio Oriente, rifiutando una tregua temporanea raggiunta a spese di Hezbollah e dei palestinesi.

Un comandante della resistenza irachena ha dichiarato a Al-Mawqif News: Abbiamo le dita sul grilletto e stiamo pianificando di affrontare le basi della regione con una strategia di terra bruciata in caso di un attacco contro la Repubblica Islamica. Il Movimento Jihad Islamico in Palestina: Appoggiamo gli attacchi missilistici effettuati dalla Repubblica Islamica dell'Iran contro obiettivi e posizioni all'interno dei territori palestinesi occupati, in risposta alla persistenza della politica aggressiva del governo dei criminali di guerra dell'entità usurpatrice nella regione.

A preoccupare la dichiarazione di Kan un funzionario israeliano che conferma che l'IDF cesserà il fuoco in Iran, ma non nel sud del Libano. L'Iran e Hezbollah hanno cercato di imporci delle sanzioni, ma questo non è successo dice Netanhyau. Ribadisco il mio impegno che l'Iran non avrà armi nucleari ha detto Netanhyau. La stessa determinazione con cui abbiamo agito si è rivolta anche contro Hezbollah. Secondo il primo ministro Hezbollah pianificava di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, allo stesso tempo, pianificava di distruggere le città di Israele con 150.000 razzi e missili.

Infine la notizia del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. di una cessazione delle operazioni delle forze armate iraniane è stata smentita subito in riferimento alle continueaggressioni e le atrocità che continuano, nel sud del Libano che rappresentano da oggi la linea rossa per l’Iran.

Secondo Trump lui prende le decisioni e non Netanyahu. In un'intervista al Financial Times, Trump ha dichiarato che Netanyahu non avrà altra scelta se non accettare un accordo con l'Iran.

Guerra Russia - Ucraina: Solo schermaglie e terrore tra giovani civili, nessuna voglia di pace.


Tra colloqui, lettere aperte e manifestazioni d’interesse per raggiungere una pace, in una guerra che già si trascina dal 2022, le possibilità ed i contendenti restano sempre più nelle loro posizioni ed il terzo mediatore Trump si smarca dando tutte le responsabilità a Putin e Zelensky. Una condizione che ha visto sul campo l’inasprimento della guerra specie dopo i fatti accaduti nel Lugansk che hanno visto 21 giovani vite stroncate ad opera del terrorismo Ucraino.

Il nodo di contrasto per una eventuale pace oggi si basa su un piccolo dettaglio che in realtà viene mantenuto flebile da una situazione reale che Kiev e i mainstream europei nascondono dietro lauti finanziamenti e sperpero di denaro pubblico per finanziare una guerra già finita secondo gli obbiettivi della Russia. Occorre infatti notare che Kiev forse non sa che dal 1° aprile del 2026 la Repubblica Popolare di Lugansk è completamente controllata dalla Federazione Russa, dalle truppe russe. E nella Repubblica Popolare di Donetsk, meno del 15% del territorio è rimasto sotto il controllo delle autorità di Kiev. Ci stiamo muovendo con calma, ma con sicurezza verso la soluzione di questi problemi. E non c'è dubbio che lo riusciremo a fare dice Putin.

L'obiettivo della parte ucraina è quello di fermare la nostra avanzata e abbiamo bisogno di accordi, ha detto Putin. Sulla lettera aperta di Zelensky si considerano dei dettagli che molti non hanno capito ma che rappresentano la falsità delle azioni per una ipotetica pace. Tutto nasce dall’incontro di un uomo d'affari russo che ha incontrato Zelensky a Kiev ed è poi tornato in Russia. Secondo Putin prima di incontrare Zelensky, dobbiamo trovare soluzioni per risolvere il conflitto. Ma l’incontro fatto il 21 e 22 maggio purtroppo corrisponde all’attacco delle truppe ucraine ad un dormitorio a Starobilsk. Una verità che nasconde un crimine terribile. Cosa significa? Chiedono un incontro, ma poi compiono degli attacchi. La Russia secondo Putin non ha bisogno di accordi come quelli di Minsk. La "lettera aperta" di Zelensky è scritta con maleducazione, il che di per sé rappresenta un tentativo di ostacolare la possibilità di un incontro personale.

L’attacco compiuto nella notte del 22 maggio, dal regime di Kiev contro un edificio scolastico corrispondente al dormitorio del collegio dell’Università pedagogica statale di Lugansk nella città di Starobel’sk (LNR), con quattro droni di tipo aeronautico ha rappresentato il punto di non ritorno per i Russi. Nei locali dell’edificio di cinque piani del dormitorio, che in seguito al colpo è crollato fino al secondo piano, si trovavano 86 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni con un bilancio di 21 morti tutti nati tra il 2006 ed il 2008.

Compiendo questo crimine contro i bambini a Starobel’sk, il regime di Kiev e i suoi sostenitori si sono assunti la piena responsabilità dell’escalation delle ostilità da parte Russa e del sabotaggio degli sforzi politico-diplomatici per la risoluzione del conflitto. Ciò è avvenuto sullo sfondo delle false lamentazioni di Kiev riguardo al destino dei bambini colpiti dalle operazioni militari. Il mondo intero ha potuto constatare quanto sia cinico il regime di Zelensky, che trasforma i bambini in bersagli del terrore.

Fatti salienti che hanno aperto una voragine all’interno del processo di Pace e le conseguenze le stiamo vedendo in questi giorni che vedono Kiev sotto attacco con artiglieria pesante e missili. Sono stati segnalati danni alla residenza di Zelensky e di Mindich e al Gabinetto di governo vicino Maidan, nonché gravi danni alla metropolitana Lukyanovskaya (vicino all'impresa della difesa Artem) e all'unica stazione di depurazione della rete idrica di Kiev, la stazione di aerazione di Bortnicheskaya.

Sembra inoltre che ci sia proprio una firma italiana sulla tragedia di Starobelsk, cosa che i media italiani infatti hanno omesso di menzionare, secondo una dichiarazione dalla scena, i droni utilizzati potrebbero aver contenuto componenti fabbricati in Italia ha dichiarato il giornalista Andrea Lucidi a TASS. Inoltre Secondo il giornalista irlandese Chay Bowes, che ha visitato la scena dell'attacco, ha suggerito per primo che i droni ucraini che hanno colpito il college di Starobelsk contenevano componenti italiani.

Una guerra voluta e alimentata per ampliare la fase del conflitto anche ad altri paesi Nato. Tra le strategie messe in atto la disinformazione dei media pagati lautamente con milioni di euro dalla stessa europa danno colpa senza nessuna prova alla Russia vedi i fatti che hanno interessato la Romania nell’ultimo periodo. Droni che avrebbero dovuto sorvolare tutta l’Ucraina passando sopra il Mar Nero e la stessa Moldavia per colpire il bersaglio nei palazzi in Romania. Nessuno ha tenuto in considerazione che l’attacco sia stato attuato proprio dagli Ucraini molto più vicini alla Romania. Un modo machiavellico per trascinare la Romania nel conflitto?

Un altro drone ha determinato un’esplosione verificata nella città di Costanza, sulla costa del Mar Nero in Romania. Un drone marittimo ucraino lungo circa 7-8 metri è stato avvistato al mattino presso l'ormeggio n. 78. Gli esperti sono arrivati sul posto, ma non sono riusciti a intervenire: il drone è esploso intorno alle 10:30. Secondo i media, il motoscafo era carico di decine di chilogrammi di esplosivo, con riferimento al Ministero della Difesa del Paese.

Il drone in oggetto è andato intenzionalmente ben nelle acque del porto prima di detonare. Prima di farlo, alcuni locali hanno ripreso video del drone. Senza queste riprese, la Russia sarebbe stata accusata di aver attaccato la Romania. Il piano dell'UE/NATO è stato sventato. L'Ucraina continua ad attaccare più paesi NATO dell'Unione Sovietica, della Russia, della Corea del Nord, della Cina e dell'Iran messi insieme. Ultimo in termini di tempo il drone che ha colpito la Moldavia ed è esploso in un campo vicino al villaggio di Lopatna. Il Ministero degli Affari Esteri del paese ha condannato l'incidente e l'ha definito una "minaccia alla sicurezza nazionale e una violazione della sovranità del paese.

Ma le azioni di sabotaggio Ucraine in una guerra che si deve allargare nei suoi confini non si ferma e il sabotaggio interessa anche manifestazioni come quella del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), che si è tenuto dal 3 al 6 giugno 2026. Al Forum saranno presenti rappresentanti di 130 paesi. Nel corso della notte, sul territorio della regione di Leningrado sono stati abbattuti 59 droni. Gli orari dei voli all'aeroporto di Pulkovo vengono modificati a seguito della chiusura dello spazio aereo. Alle 08:00 ora di Mosca, 42 voli risultano in ritardo di due o più ore. Le squadre dell'aeroporto responsabili dell'assistenza ai passeggeri e agli aerei sono state rafforzate. Alla manifestazione hanno partecipato anche deputati del Bundestag che promuovono un approccio più pragmatico nei confronti della Russia, ha dichiarato Kirill Dmitriev, capo del Fondo Investimenti Diretti Russi (RDIF). Il partito "Alternativa per la Germania" (AfD) sostiene il ripristino dei gasdotti "Nord Stream" e la ripresa del partenariato con la Russia, mentre in Germania le imprese stanno chiudendo e Merz registra i più bassi tassi di approvazione tra i cancellieri della storia tedesca.

Le dichiarazioni dei politici europei continuano a parlare di un possibile scontro militare con la Russia ma si crede siano solo destinate solo a far spendere ai contribuenti. La Russia sembra avere tutti i mezzi per radere al suolo tutti coloro che cercheranno di radere al suolo la regione di Kaliningrad o altro, ha dichiarato Vladimir Putin. La realtà e che i negoziati per la risoluzione del conflitto ucraino sono stati sospesi. I contatti continuano, ma non ci sono negoziati, ha dichiarato sempre Putin.

La strada imboccata dall’Europa è quella della militarizzazione fatta finanziando con la fantomatica European Peace Facility l'Ucraina, nella produzione di droni che serviranno a colpire la Russia. Le élite europee stanno costantemente spostando l'industria su un piede di guerra e preparandosi a un confronto a lungo termine con la Russia, usando il conflitto in Ucraina come banco di prova. La macchina militare americana sta testando completamente le tecnologie di intelligenza artificiale nella guerra contro la Russia, allargando il divario tecnologico. Tutto questo fa presagire che non ci sono prerequisiti perché l'UE e gli USA vogliano veramente la cessazione del conflitto.

Sullo sfondo di un processo di pace che non c’è troviamo i Paesi BRICS che hanno incrementato significativamente le esportazioni di alta tecnologia. Oltre l'80% dei progetti nucleari mondiali viene realizzato con l'assistenza di Rosatom. Intelligenza artificiale, sistemi autonomi e soluzioni di piattaforma: tre tecnologie del futuro. Le critiche inviate sui media da più parti e sul presunto collasso dell’economia Russa e paragonato a quello che stà vivendo l’Europa da anni. La Russia ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi tra tutti i paesi industrializzati, pari al 2,2%. I salari in Russia sono aumentati del 30% in termini reali negli ultimi cinque anni. La Russia riesce oggi a produrre internamente i beni di importanza strategica, e non si isola cercando rafforzando i legami con i partner stranieri ed il BRICS è uno strumento strategico.

CASTELLABATE - IL SALUTO DEL SINDACO RIZZO ALLA TROUPE DI BENTORNATI AL SUD .

Castellabate torna sul set: al via le ripres della nuova pellicola di “Bentornati al Sud”

CASTELLABATE – È iniziata la magia a Castellabate. La troupe di Bentornati al Sud è al lavoro sul territorio comunale per la realizzazione di una nuova pellicola cinematografica pronta a raccontare e valorizzare le bellezze del borgo cilentano.

L’avvio delle riprese segna un momento importante per la comunità locale, che si prepara a diventare ancora una volta protagonista del grande schermo. Un progetto cinematografico destinato a dare ampia visibilità al territorio, con una risonanza che si preannuncia nazionale e internazionale. 

( il sindaco Rizzo con il regista Luca Miniero ) 

Un caloroso benvenuto è stato rivolto a tutti i protagonisti coinvolti nella produzione, che nelle prossime settimane lavoreranno intensamente per portare a termine un film capace di promuovere le eccellenze paesaggistiche, culturali e identitarie di Castellabate. 

Ad accogliere il cast e la produzione è stato il Sindaco Marco Rizzo, che ha espresso soddisfazione per il ritorno del cinema nel territorio. «Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta una produzione cinematografica che ha scelto Castellabate come scenario delle proprie riprese. Il cinema rappresenta uno straordinario strumento di promozione territoriale e un’opportunità per mostrare al grande pubblico le bellezze, la storia e l’identità della nostra comunità. Auguro buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati in questo progetto e ringrazio il cast e la produzione per aver scelto ancora il nostro territorio».

La comunità ha accolto la troupe con il consueto spirito di ospitalità che da sempre contraddistingue Castellabate, confermando il forte legame tra il borgo e il mondo del cinema.


L’attesa è ora rivolta ai prossimi mesi, quando Castellabate tornerà a essere protagonista sul grande schermo, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il fascino e l’unicità di uno dei luoghi più suggestivi del Cilento.


 

martedì 9 giugno 2026

ANAFePC - Lavoro e Sociale: “Fermare il populismo predatorio, minaccia alla democrazia che parte dal Sud".

All’indomani delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, il dibattito pubblico italiano si riscopre lontano dai valori costituzionali di unità e dignità, rimanendo ostaggio di strategie denigratorie, slogan aggressivi e algoritmi che premiano la rabbia a discapito delle analisi serie. A lanciare l'allarme è ANAFePC - Lavoro e Sociale, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, da sempre impegnata nella tutela dei cittadini e nella promozione della cultura del lavoro e del sociale, che sottolinea come la logica dei social network stia letteralmente annientando la politica più nobile e lo studio dei dati necessari a risolvere i problemi reali del Paese.

L'Associazione, senza fini elettorali e per esclusivo impegno civico, evidenzia come questa deriva colpisca l'intero territorio nazionale, trasformandosi però in un vero e proprio "populismo predatorio" quando si abbatte sul Mezzogiorno. A ogni tornata elettorale, infatti, forze demagogiche e sigle sovraniste, comprese quelle di recente formazione a più ampio raggio, sfruttano la disoccupazione e il legittimo senso di abbandono dei cittadini. La trappola, che logora la fiducia nelle istituzioni da Nord a Sud, vede l'offerta di risposte facili e bonus temporanei per incassare percentuali bulgare, per poi lasciare i territori senza riforme strutturali né investimenti occupazionali a lungo termine.

"Proprio nei giorni in cui l'Italia intera celebra la nascita della Repubblica, la politica deve tornare a essere servizio e visione di insieme, non una fabbrica di illusioni," dichiarano i portavoce di ANAFePC - Lavoro e Sociale. "Ispirandoci ai principi dei Padri Costituenti, che ricostruirono l'Italia rifiutando i populismi e mettendo al centro il lavoro, chiediamo un'inversione di rotta immediata per il Paese. Difendere lo spazio digitale non significa limitare la libertà, ma imporre il rispetto della dignità umana contro le gogne mediatiche e la disinformazione pianificata."

Per queste ragioni, ANAFePC - Lavoro e Sociale lancia un appello urgente alle Autorità competenti: è necessario che l'AGCOM, il Garante della Privacy e le istituzioni preposte vigilino con rigore sull'applicazione del Digital Services Act europeo e sul contrasto ai messaggi d'odio online. I cittadini, a livello nazionale così come nel Mezzogiorno, devono pretendere rispetto e concretezza, diventando i veri architetti della propria rinascita fuori dalle illusioni della demagogia.

Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza

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Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza


Uno studio dell’Università di Plymouth conferma i benefici nelle persone con autismo: offre uno spazio sociale strutturato capace di alleggerire la pressione legata all’incontro con gli altri. 

Barretta (Noesis): “Gioco utile per esercitare competenze professionali in uno spazio protetto, strumento valido per i più esposti all’isolamento”. 

De Carolis (Giochi Uniti): “Da anni sosteniamo che il gioco ha una funzione sociale, ora al lavoro per creare una cultura del gioco per la crescita collettiva”

 

NAPOLI – Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione. La conferma arriva da un gruppo di ricercatori dell'Università di Plymouth, guidato da Liam Cross e Gray Atherton della School of Psychology, che ha analizzato in cinque studi il rapporto tra gioco e benessere con un'attenzione particolare alle persone con autismo. La ricerca, pubblicata sul Journal of Autism and Developmental Disorders e sull'American Journal of Play, ha coinvolto oltre 1.600 giocatori e ha mostrato come i giochi da tavolo offrano uno spazio sociale strutturato, capace di alleggerire la pressione legata all'incontro con gli altri e di favorire la costruzione di legami.

Un risultato messo nero su bianco che, però, non sorprende gli esperti. «Il gioco da tavolo crea un contesto in cui la relazione passa attraverso regole condivise e obiettivi comuni, e questo abbassa la soglia di ansia che molte persone associano all'interazione spontanea. Chi fatica nei contesti sociali tradizionali trova in quel tavolo uno spazio prevedibile, dove può esercitare la propria capacità di stare con gli altri senza sentirsi esposto. È uno strumento che la clinica può valorizzare, perché agisce sul legame e sulla fiducia», afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis. «Lo si osserva in molti contesti: attività strutturate come il gioco da tavolo aiutano la persona a costruire e mantenere una socialità che il disagio, in varie forme, tende a erodere. Sedersi a un tavolo, dentro una dinamica fatta di turni, attesa e rispetto delle regole, significa esercitare competenze relazionali in uno spazio protetto. Proprio per questo, il gioco si rivela un alleato prezioso del benessere delle persone, in particolare di quelle più esposte all'isolamento: chi vive forme di fragilità psichica, le persone anziane, gli adolescenti in difficoltà relazionale, chi attraversa percorsi di cura o di reinserimento sociale», aggiunge.

Una lettura che trova eco anche in chi i giochi li produce e li porta nel mondo. «Da anni sosteniamo che il gioco da tavolo non sia soltanto un prodotto, ma un linguaggio. Quando ci si siede a un tavolo si entra in uno spazio di regole condivise dove l'altro non è un estraneo da decifrare, ma un compagno di partita: è lì che nascono relazioni, fiducia, appartenenza. Veder confermata dalla ricerca scientifica una funzione sociale che noi tocchiamo con mano a ogni fiera e iniziativa sociale ci spinge a lavorare perché si crei una vera e propria cultura del gioco da tavolo come strumento di crescita collettiva», afferma Stefano De Carolis di Prossedi, direttore operativo della casa editrice partenopea Giochi Uniti e da tempo impegnato nella diffusione della cultura del gioco da tavolo in Italia. «All'estero il gioco da tavolo entra da tempo nelle scuole e nei servizi; in Italia siamo più indietro. Uno studio come quello di Plymouth mette dei dati dove finora c'erano impressioni, e a quel punto diventa ancora più difficile relegare nell’immaginario collettivo il gioco a semplice passatempo», conclude.

lunedì 8 giugno 2026

Rapporto Lavoro Utilitalia: nuove assunzioni nei servizi pubblici, ma gli over 50 sono la metà degli occupati

Lavoro: nuove assunzioni nei servizi pubblici, ma gli over 50 sono la metà degli occupati

Dal Rapporto Lavoro 2026 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche emerge un saldo occupazionale positivo in tutti i comparti. 
Resta il nodo dell'età media: gli over 50 sono la metà della forza lavoro, servono strumenti di ricambio generazionale

 

ROMA, 8 giugno 2026 - L’occupazione nel mondo dei servizi pubblici segna un incremento a livello numerico e mostra il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2026 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche e presentato oggi a Roma nella sede del CNEL: uno studio effettuato su un campione rappresentativo di oltre 110.000 lavoratori delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo ad Utilitalia.

L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico e in quello ambientale. I dati del rapporto confermano, inoltre, il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva nazionale, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale, quest’ultimo declinato in un’ampia offerta di strumenti a tutela della qualità del lavoro e del benessere delle persone che lavorano nei servizi pubblici essenziali. Anche l’occupazione femminile, che oscilla tra il 20,99% del settore ambientale e il 28,83% del gas-acqua, segna un incremento: le donne sono principalmente impiegate nelle attività amministrative e di gestione e ricoprono qualifiche medio-alte.

Il settore dei servizi pubblici mostra quindi segnali positivi, ma permangono delle problematiche. La principale è relativa all’alta età media, con gli over 50 che rappresentano circa il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 30%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici e richiede un adeguato ricambio generazionale. Si conferma dunque l’esigenza di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di sviluppo dei settori.

“Il Rapporto Lavoro – spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro - conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.

Mondiali 2026: chi vince la Coppa del Mondo tra pizza e pollo fritto? KFC lancia la sfida della cena davanti alla TV con la nuova Party Box

Tra pronostici e serate con amici, KFC lancia la sfida della cena davanti alla TV con la nuova Party Box

 

Mondiali 2026:

chi vince la Coppa del Mondo tra pizza e pollo fritto?


Durante i grandi eventi sportivi cambia il modo di vivere la cena davanti alla TV.

KFC risponde con la nuova Party Box, pensata per trasformare ogni partita in un momento di gusto, condivisione e divertimento.

 

Anche senza gli Azzurri in campo, i Mondiali restano uno degli appuntamenti sportivi più seguiti e condivisi. Con l'avvicinarsi del torneo, cresce anche nel nostro Paese la voglia di ritrovarsi davanti allo schermo per seguire le sfide più attese, discutere le azioni decisive, fare pronostici e vivere insieme l'atmosfera della competizione.

Le partite si continuano a guardare insieme, proprio come sempre. A cambiare è ciò che arriva in tavola, con nuove modalità di consumo più flessibili e condivisibili, dove varietà, personalizzazione e convivialità diventano elementi centrali dell'esperienza.

È proprio da questa evoluzione delle abitudini di consumo che nasce la nuova KFC Party Box, una soluzione pensata per le occasioni di gruppo. Una grande box che mette d’accordo tutti, da condividere, che riunisce burger, pollo, contorni e cinque salse diverse da provare e mixare, trasformando la cena in un momento ancora più coinvolgente.

La novità arriva in un momento in cui le occasioni di intrattenimento domestico - dalle maratone di serie TV alle sessioni gaming, fino ai grandi eventi sportivi, come i mondiali di calcio - sono sempre più centrali nelle abitudini degli italiani. E il cibo diventa parte integrante dell'esperienza.

Con la nuova Party Box, KFC propone una risposta contemporanea alle esigenze di chi cerca praticità, varietà e condivisione. Un'esperienza resa ancora più coinvolgente dalle cinque salse incluse nella box (Original con 11 erbe e spezie, Ketchup, 2HOT4U, Mayo, Smoky BBQ) in un vassoio dedicato, che trasformano il momento del dipping in un rituale divertente da vivere insieme, tra assaggi, abbinamenti e gusti da scoprire.

Pensata per mettere tutti d'accordo, la Party Box è disponibile in quattro varianti:

  • Burger version, con panini (crispy fillet) e patatine, oltre a salse in condivisione
  • Tender version: dedicata al famoso filetto di pollo fritto (tender) e patatine, oltre a salse in condivisione
  • Complete version: panini (crispy fillet), nuggets, cheese bite e patatine, oltre a salse in condivisione
  • Chicken version, dedicata al pollo che combina i filetti e le alette piccanti, oltre a salse in condivisione.

Per chi si prepara a vivere i Mondiali dal divano, una cosa è certa: la partita si guarda insieme.

E anche la cena, oggi, è sempre più una questione di squadra!

Giornata Mondiale degli Oceani: Plastic Free rimuove 12 tonnellate di rifiuti dall’ambiente in tutta Italia

Giornata Mondiale degli Oceani: Plastic Free rimuove 12 tonnellate di rifiuti dall’ambiente in tutta Italia

Nel weekend quasi 120 appuntamenti e circa 2.000 volontari contro mozziconi e plastica dispersi nell’ambiente. De Gaetano: “Ogni rifiuto tolto da strade, spiagge e parchi è un rifiuto in meno che può finire in mare”

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra oggi 8 giugno, Plastic Free Onlus traccia il bilancio della grande mobilitazione nazionale promossa nel weekend del 6 e 7 giugno contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta e dei rifiuti dispersi nell’ambiente. Sono stati quasi 120 gli appuntamenti organizzati in tutta Italia, con la partecipazione effettiva di quasi 2.000 volontari, impegnati in città, spiagge, parchi, piazze, aree verdi e lungo corsi d’acqua. Il risultato complessivo è di circa 12.000 chilogrammi di rifiuti rimossi dall’ambiente, impedendo che plastica, mozziconi e altri materiali potessero raggiungere tombini, fiumi e mari.

La mobilitazione, lanciata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e conclusa simbolicamente a ridosso della Giornata Mondiale degli Oceani, ha avuto come claim “Il pianeta non è un portacenere”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e fumatori su uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: il mozzicone di sigaretta.

Nel corso delle attività sono state raccolte diverse centinaia di chili di mozziconiConsiderando un peso medio di circa 0,3 grammi per singolo filtro, 150 chilogrammi equivalgono già a circa 500.000 mozziconi sottratti all’ambiente. Numeri che danno la misura dell’impatto di un gesto spesso percepito come insignificante, ma capace di provocare danni enormi agli ecosistemi.

I filtri delle sigarette, infatti, non sono realizzati in cotone ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche. Attraverso tombini, vento e pioggia, i mozziconi abbandonati a terra possono raggiungere corsi d’acqua e mari, rilasciando sostanze tossiche e mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli marini e biodiversità.

“Abbiamo scelto di collegare questa mobilitazione alla Giornata Mondiale degli Oceani perché il mare comincia molto prima della spiaggia: comincia dai nostri marciapiedi, dalle piazze, dai tombini, dai parchi e dai fiumi – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Ogni rifiuto tolto dall’ambiente è un rifiuto in meno che può finire in mare. E ogni mozzicone raccolto è un messaggio chiaro a chi continua a considerare il suolo pubblico un portacenere a cielo aperto. Quasi 2.000 volontari, circa 120 appuntamenti e 12 tonnellate di rifiuti raccolti dimostrano che l’Italia che si rimbocca le maniche esiste ed è più forte dell’indifferenza – prosegue De Gaetano – Ma non possiamo fermarci alla raccolta. Serve un cambio culturale profondo: più educazione ambientale, più controlli, più posacenere urbani, più smoking area attrezzate e una maggiore responsabilità individuale. L’assuefazione visiva ai mozziconi è uno dei problemi più gravi: ci siamo abituati a vederli ovunque e per questo abbiamo smesso di considerarli un’emergenza”.

La Giornata Mondiale degli Oceani ricorda ogni anno il ruolo fondamentale dei mari per la vita sulla Terra: producono una parte essenziale dell’ossigeno che respiriamo, assorbono grandi quantità di anidride carbonica, regolano il clima e custodiscono una biodiversità preziosa. Tuttavia, inquinamento da plastica, microplastiche, surriscaldamento, acidificazione e perdita di biodiversità stanno mettendo sotto pressione ecosistemi sempre più fragili.

Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, continuerà anche nelle prossime settimane con iniziative di sensibilizzazione, cleanup ambientali e attività nelle scuole, con l’obiettivo di trasformare la tutela dell’ambiente in un impegno quotidiano e condiviso.

“Proteggere gli oceani non significa guardare soltanto al mare aperto – conclude De Gaetano – ma cambiare i comportamenti a terra. Perché ciò che abbandoniamo oggi su un marciapiede, domani può diventare microplastica nel mare e, prima o poi, tornare anche sulle nostre tavole”.

CASTELLABATE - BISIO IERI AL RISTORANTE K , OGGI INIZIANO LE RIPRESE DI “BENTORNATI AL SUD “



 

CASTELLABATE - Da oggi Castellabate torna a essere il set di “Bentornati al Sud “ , con protagonisti Claudio BisioAlessandro Siani e Angela Finocchiaro. Le riprese del film si protrarranno per circa sette settimane, riportando nel borgo cilentano l’atmosfera e l’entusiasmo che avevano accompagnato il successo della pellicola originale.


Alla vigilia dell’inizio delle riprese, uno dei protagonisti si è concesso un momento di relax presso il noto ristorante K, dove ha potuto apprezzare una selezione di piatti gourmet a base di pesce fresco, eccellenza della tradizione gastronomica locale , rigorosamente cucinato dalle chef di famiglia Maria e Rosalba Rossi . 


L’atteso ritorno della produzione è stato accolto con entusiasmo dagli abitanti di Castellabate, che ancora una volta si confermano ospitali e calorosi nei confronti del cast e di tutta la troupe. Un evento che rappresenta non solo un’importante occasione per il cinema italiano, ma anche una preziosa vetrina per il territorio cilentano. 


Nella foto, l’attore Claudio Bisio è ritratto insieme a Fabio e Imma Durazzo, figli e collaboratori del proprietario della struttura che lo ha ospitato durante la sua permanenza a Castellabate. Un incontro cordiale che testimonia il clima di accoglienza e familiarità che il territorio riserva da sempre agli ospiti e alle produzioni cinematografiche.

sabato 6 giugno 2026

Nuovo scontro tra taxi e NCC in Campania, Sistema Trasporti in Regione: “Tensione sociale esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato”

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Nuovo scontro tra taxi e NCC in Campania, Sistema Trasporti in Regione: “Tensione sociale esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato”

“La situazione è più complessa di uno scontro tra fazioni: bisogna stemperare applicando un regolamento regionale che non dia spazio ad ambiguità di sorta”, sostiene il presidente di Sistema Trasporti Campania Amedeo Conte, che poi attacca agenzie di viaggio e macchine di cortesia “usate impropriamente”.

 

NAPOLI – «Abbiamo preso visione dell’ennesima testimonianza, ripresa dai giornali online, di scontro tra tassisti e NCC. Episodio deprecabile che condanniamo fermamente, ma attenzione a spostare il dibattito pubblico: la situazione è ben più complessa di uno scontro tra fazioni opposte». Lo dichiara Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania, dopo la pubblicazione di un video che riprende uno scontro tra due tassisti e una conducente NCC diffuso in queste ore online.

«Ridurre il tutto a una lotta tra lavoratori è un errore», continua Conte. «Il ripetersi di questi alterchi e litigi, di cui quelli testimoniati da smartphone potrebbero essere solo una piccola parte, è un evidente segnale di tensione sociale diffusa ed esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato e che non dia spazio ad ambiguità di sorta».

Le criticità, secondo Conte, sono svariate e creano uno squilibrio percepito che finisce per sfociare in queste diatribe che – sebbene non siano giustificabili – derivano anche dalla convinzione che tutti i coinvolti siano nel giusto. «Bisogna innanzitutto lavorare sui criteri di rilascio delle licenze da parte dei Comuni, uniformando l’emissione e attenendosi a quote e numeri definiti a livello centrale, dove bisogna stringere le maglie per evitare di trasformare ancor più le strade in una giungla».

C’è poi la questione dei controlli che andrebbe affrontata in maniera più efficace. «Non è uno scontro tra tassisti e NCC, né tantomeno uno scontro tra operatori e piattaforme di prenotazione. A viziare il mercato basterebbero le agenzie di viaggio e le macchine di cortesia usate impropriamente per fare il servizio che altri dovrebbero fare, togliendo economie importanti agli operatori regolari e tartassati e inquinando per davvero il mercato».

Questi argomenti Sistema Trasporti Campania li ha portati in queste ore in Regione, al tavolo convocato dal vicepresidente (con delega ai trasporti) Mario Casillo e dal presidente della Commissione Affari Trasporti Luca Cascone. «Dall’incontro abbiamo incassato la disponibilità da parte della Regione di rivedere i criteri di rilascio delle licenze. Abbiamo trovato nel nostro interlocutore attenzione e condivisione di vedute in tal senso. Speriamo sia un primo passo per dare serenità ai nostri comparti», conclude Conte.



giovedì 4 giugno 2026

“Il mago di Os. Storia di un sensitivo” all’enoteca “E non solo” a Roma


Sabato 6 giugno alle ore 19 all’Enoteca “E non solo” di Vincenzo a Piazza Adele Zoagli Mameli 18 a Roma la presentazione del libro ‘Il mago di Os. Storia di un sensitivo’ di Roberto Francioni, pubblicato da Cosmolibri Edizioni.

Salvamamme ricorda Anastasia e la piccola Andromeda. Domenica 7 giugno a Villa Doria Pamphili (Rm)

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Un anno dopo a Villa Doria Pamphilj, Roma ricorda Anastasia e Andromeda.


Da Salvamamme una proposta concreta: rendere più visibili i canali di aiuto per le donne fragili e isolate

 

Roma, 7 giugno 2026 - A un anno dal tragico rinvenimento di Anastasia e della piccola Andromeda istituzioni, associazioni, società civile, mamme e bambini si sono ritrovati a Villa Doria Pamphilj per un momento di raccoglimento e memoria dedicato alle due vittime innocenti, simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore della città.

Promossa da Salvamamme, insieme alle associazioni Camminare in Libertà e Roma BPA – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, l'iniziativa vuole trasformare il ricordo in un'occasione di riflessione e impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.

Nel corso dell'incontro, Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, associazione che da anni accoglie e sostiene donne, madri e famiglie fragili provenienti da oltre 100 nazionalità, lancerà una proposta rivolta alle istituzioni: realizzare una campagna informativa permanente nei principali luoghi di transito della città, con messaggi semplici e multilingue che rendano immediatamente accessibili i servizi di sostegno e i canali di aiuto per le persone che vivono situazioni di isolamento, dipendenza o soggezione. «Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto non sa a chi rivolgersi o non riesce a farlo. Dobbiamo fare in modo che nessuna donna si senta invisibile e che l'accesso all'aiuto sia immediato, comprensibile e alla portata di tutti», spiega.

Hanno partecipato alla cerimonia l'Assessore regionale alle Politiche Sociali Massimiliano Maselli, che annuncerà la donazione di un albero che verrà piantato in memoria di Anastasia e Andromeda non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, e la Presidente dell'Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha deposto due rose bianche provenienti dal Roseto Comunale di Roma. Era presente anche il Presidente dei Municipio XII di Roma Capitale, Elio Tomassetti, a testimonianza di un impegno condiviso delle istituzioni territoriali. «Solo una città intera può salvare una vita» è stato il messaggio che ha accompagnato l'iniziativa.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alle mamme e ai bambini di Salvamamme che, insieme a una delegazione delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, hanno deposto margherite e peluche accanto alle due panchine fucsia realizzate dal volontario Carlo "Il Falegname", trasformate per l'occasione in un simbolo di memoria, vicinanza e speranza. Hanno aderito all'iniziativa, sostenuta da Rotary Passport Italia District 2080, anche la Protezione Civile Arvalia, le Associazioni Motociclisti delle Forze dell'Ordine, gli Amici di Villa Pamphilj, Cuore di Maglia, Piccoli Giganti, Impresa Sant'Annibale, l'associazione Sotto gli Occhi di Elena.

Al termine della cerimonia, guidati da Alberto Messali dell'associazione Camminare in Libertà, i partecipanti hanno percorso in silenzio i sentieri della Villa fino al luogo del ritrovamento dei corpi, in una camminata collettiva di riflessione e rispetto.

Ringraziamenti dell’associazione a Patrizio Bellanti di Petali e Petali per le margherite offerte in memoria delle due vittime. A un anno dalla tragedia, Roma si stringe in un unico abbraccio per ricordare Anastasia e Andromeda, ma soprattutto per ribadire che “nessuna persona deve sentirsi sola, invisibile o senza possibilità di chiedere aiuto”.

Credito privato: il mercato presenta il conto (TCW)

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Credito privato: il mercato presenta il conto

A cura di Richard T. Miller. CIO del TCW Private Credit e Group Managing Director

 

Valutazioni, strutture di liquidità dei fondi, leva finanziaria ed esposizione legata al software e all’intelligenza artificiale; sebbene tali preoccupazioni per i mercati privati meritino attenzione, in molti casi sono risolvibili. Piuttosto, come TCW riteniamo che il rischio più rilevante per gli investitori sia che il private credit stia silenziosamente smantellando proprio quelle protezioni che lo hanno reso, e che dovrebbero ancora renderlo, una destinazione attraente per il capitale istituzionale. Nel tempo abbiamo visto questo comparto evolversi, da settore di nicchia ad asset class da svariati trilioni di dollari, ma per inquadrarlo al meglio è utile tornare ai principi fondamentali.

Solitamente, la posizione maggiormente condivisa è quella che presenta il costo del capitale più basso, in quanto solitamente offre agli investitori una maggiore protezione rispetto alle alternative. In cambio di un rendimento ragionevole, gli investitori possono contare su un diritto sul collaterale, una posizione di “first-out and last-to-lose” in qualsiasi distribuzione di valore, pagamenti di interessi basati su uno spread, trattamento prioritario nelle procedure fallimentari e, soprattutto, un contratto di prestito che disciplina ciò che l’investitore può aspettarsi in termini di performance e condotta.

Tuttavia, a partire dalla crisi finanziaria globale, le tutele degli investitori si sono progressivamente erose. I livelli di leva finanziaria sono aumentati a causa dei bassi tassi di interesse, l’aumento delle valutazioni facevano apparire gestibile un carico di debito più elevato e i vincoli contrattuali si sono indeboliti, con strutture “covenant-lite” e “covenant-loose”, che sono diventate la norma piuttosto che l’eccezione. In un contesto creditizio favorevole, queste concessioni sono passate in gran parte inosservate e, a causa di una combinazione di condizioni straordinariamente accomodanti e di un mercato altamente competitivo, i finanziatori hanno scelto di ridurre o eliminare le protezioni storiche sui prestiti per competere per l’opportunità di impiegare il capitale. Quel contesto sta cambiando.

Negli ultimi anni, i tassi di base si sono normalizzati, l'incertezza economica e la volatilità sono tornate, i multipli del valore d'impresa sono in aumento e vengono ora messi in discussione.  Gli istituti di credito che hanno investito capitali con livelli di leva finanziaria massimi, partendo dal presupposto che i multipli fossero sostenibili e che i tassi sarebbero rimasti bassi a tempo indeterminato e che hanno accettato una documentazione meno rigorosa, si trovano ora a dover fare i conti con la realtà.

Figura 1: I tassi di base si sono normalizzati – Il SOFR non è più vicino allo zero

Tasso di finanziamento overnight garantito, su base giornaliera (maggio 2021 - maggio 2026)

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Fonte: Federal Reserve Bank of New York – Secured Overnight Financing Rate (Daily).

I segnali di tensione sono già evidenti nei dati di mercato, basta guardare all'aumento delle clausole di pagamento in natura (PIK), le quali indicano che gli interessi non possono più essere interamente onorati attraverso liquidità e che si fa sempre più fatica a sostenere il peso del proprio indebitamento. Secondo Lincoln International, oltre il 20% degli investimenti da loro monitorati presenta una copertura degli oneri fissi inferiore a 1,0x e il drastico calo delle attività di acquisizione di nuove piattaforme da parte del private equity a partire dal 2021 potrebbe indicare una mancanza di interesse o di fiducia nel pagare multipli elevati e potenzialmente insostenibili. Questi non sono rischi futuri; sono realtà attuali.

La combinazione di leva finanziaria eccessiva, minori garanzie legali e incertezza sulla sostenibilità dei multipli significa che se le performance deluderanno e molti investitori si otterranno rendimenti inferiori a quelli che la classe di attività ha storicamente offerto. Riteniamo che il mercato del credito privato potrebbe trovarsi di fronte a un primo serio test sulle sottoscrizioni degli ultimi anni, operate in condizioni insolitamente favorevoli. Prevediamo che i risultati divergeranno in modo significativo tra i gestori, con un grado di dispersione che rifletterà la misura in cui gli standard sono stati compromessi.

Allora, cosa deve fare un investitore?

Investire comporta quasi sempre dei compromessi. Un rendimento più basso di solito significa una maggiore protezione dal ribasso e un rischio previsto minore. Una minore liquidità dovrebbe portare a un rendimento atteso più elevato. Non esistono investimenti o strumenti di investimento perfetti; ogni scelta presenta vantaggi e svantaggi.

Concentrarsi sulle caratteristiche fondamentali di questa classe di attività. First-out, last-to-lose, senior secured e a tasso variabile, con un contratto concepito per proteggere il creditore da cambiamenti significativi nel comportamento o nelle prestazioni del debitore; queste sono caratteristiche significative e durature di un investimento, e il loro valore dipende esclusivamente dalla misura in cui un gestore le applica. Non tutti i gestori che hanno generato rendimenti storicamente elevati lo hanno fatto. Molti hanno beneficiato di una tendenza al rialzo che ha oscurato i rischi che si sono assunti. Conviene quindi puntare su un gestore in grado di dimostrare questi attributi in modo coerente, anche negli anni in cui il mercato si è mosso nella direzione opposta.

Investire in strutture di fondi che rispettino l’illiquidità della asset class. L’illiquidità non è né una virtù né un difetto; è un compromesso. Il premio di illiquidità nel credito privato è reale e giustificato. I veicoli che offrono caratteristiche di rimborso incompatibili con le caratteristiche degli investimenti sottostanti che possiedono introducono disallineamenti strutturali che tendono a emergere quando lo stress di mercato rende estremamente difficile onorare contemporaneamente sia i prestiti che le disposizioni di liquidità. Bisogna cercare strutture che si allineino alla durata realistica del portafoglio sottostante e mantengano aspettative realistiche sugli eventi di rischio di coda.

Riconoscere che la sovraperformance richiede di evitare la perdita di capitale. Nell’investimento nel credito, l’asimmetria dei risultati è fondamentale: il rialzo è limitato al valore nominale, mentre il ribasso può essere totale. La sovraperformance non deriva quindi dal trovare ottimi affari, sebbene ciò aiuti, ma dall’evitare quelli cattivi. La mitigazione del rischio deve essere al centro di ogni decisione, non una priorità adottata solo quando le condizioni cambiano, ma una disciplina mantenuta sempre e specialmente quando la pressione competitiva rende più allettante l'abbandono. Gli errori vengono comunemente commessi nei periodi più ottimistici. Un gestore che ha inasprito gli standard solo in risposta all'ambiente attuale è uno che probabilmente li ha allentati quando era facile farlo. Un investitore assennato dovrebbe quindi cercare un track record dimostrato di sottoscrizione coerente lungo un intero ciclo di credito.

Infine, cercare gestori disposti a mostrare il proprio lavoro. Ogni investment manager presenta la propria strategia dal proprio punto di vista, e gli allocatori dovrebbero adattarsi di conseguenza. La distinzione che conta è se un gestore è in grado di articolare chiaramente i compromessi dell’investimento che vi chiede di fare, inclusi i vincoli, gli scenari in cui il suo approccio potrebbe essere messo alla prova in termini di performance e i rischi che sceglie di non assumersi.


mercoledì 3 giugno 2026

Aldo Cazzullo presenta a Roma Le Dieu de nos pères (5 giugno, ore 19 - Institut Français Centre Saint-Louis)

Aldo Cazzullo presenta a Roma Le Dieu de nos pères

All’Institut Français Centre Saint-Louis la prima presentazione italiana dell’edizione francese del bestseller che ha conquistato oltre 500.000 lettori

Testo alternativo

Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 19, presso l’Auditorium dell’Institut Français Centre Saint-Louis di Roma (Largo Toniolo 21), Aldo Cazzullo presenterà al pubblico l’edizione francese del suo libro Le Dieu de nos pères, pubblicato da Éditions de Grenelle dopo il grande successo ottenuto in Italia con Il Dio dei nostri padri.

 

L’incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo culturale tra Italia e Francia e celebra l’arrivo sul mercato francese di un’opera che ha saputo avvicinare centinaia di migliaia di lettori alla grande narrazione biblica attraverso uno stile accessibile, coinvolgente e profondamente contemporaneo.

 

Nel corso della serata, Aldo Cazzullo dialogherà con la giornalista franco-italiana Romilda Ferrauto, già caporedattrice della redazione francese di Radio Vaticana e successivamente senior advisor presso la Direzione della Sala Stampa della Santa Sede. Apriranno l’incontro i saluti istituzionali di Laurent Toulouse, Consigliere per la cooperazione e l’azione culturale dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e direttore dell’Institut Français Centre Saint-Louis, e di Gianni Gremese, editore associato di Éditions de Grenelle.

 

Promosso con la collaborazione dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e della direzione del Centre Saint-Louis, l’evento si svolgerà prevalentemente in lingua francese e si concluderà con uno spazio dedicato alle domande del pubblico.

 

Con Le Dieu de nos pères, Cazzullo propone una rilettura originale della Bibbia, raccontandola come il più grande romanzo della storia dell’umanità. Attraverso le vicende di Adamo ed Eva, Noè, Abramo, Mosè, Davide, Giuditta, Ester e di molti altri protagonisti dell’Antico Testamento, il libro offre un viaggio affascinante nelle radici spirituali e culturali dell’Occidente.

 

Più che un saggio religioso, l’opera si presenta come una grande narrazione capace di intrecciare fede, storia, arte e attualità. Cazzullo accompagna il lettore alla scoperta di racconti che hanno plasmato per secoli l’immaginario collettivo e che continuano ancora oggi a influenzare la nostra cultura, il linguaggio, l’arte e il modo stesso di interpretare il mondo.

 

Nel libro trovano spazio le grandi pagine della Genesi, il racconto del Diluvio universale, l’Esodo e la consegna dei Dieci Comandamenti, le vicende dei re d’Israele e delle figure femminili che hanno segnato la storia biblica. Un patrimonio narrativo che l’autore restituisce con chiarezza e rigore, rendendolo accessibile sia ai credenti sia a chi si avvicina a questi testi per interesse storico, culturale o letterario.

 

Giornalista e scrittore tra i più autorevoli del panorama italiano, vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo racconta da oltre trentacinque anni i principali avvenimenti della storia contemporanea. Autore di oltre trenta volumi e forte di più di tre milioni di copie vendute complessivamente, ha dedicato numerose opere alla storia italiana, all’eredità dell’Impero romano e alle radici culturali dell’Europa.

 

La pubblicazione francese di Le Dieu de nos pères conferma l’interesse internazionale per un libro che invita a riscoprire uno dei testi fondativi della civiltà occidentale, non come documento del passato, ma come racconto ancora capace di interrogare il presente e parlare alle nuove generazioni.

 

Al termine dell’incontro sarà possibile acquistare il volume a prezzo agevolato e partecipare a un momento conviviale con degustazione di vini offerti dall’azienda Casale del Giglio.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Accesso consentito fino alle ore 19:30.

 

Informazioni
Institut Français Centre Saint-Louis di Roma
Largo Toniolo 21 – Roma
Venerdì 5 giugno 2026, ore 19.00



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