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venerdì 27 marzo 2026
Guerra in Iran: Carenza di fertilizzanti e catena alimentare a rischio.
CASTELLABATE - AL VIA LE RIPRESE DI “ BENTORNATI AL SUD”
La produzione tornerà quindi nel cuore del Cilento, scegliendo ancora una volta Castellabate e le sue bellezze paesaggistiche come scenario principale del nuovo capitolo.
Il ritorno nella piazza simbolo del film
Tra le location principali ci sarà ancora la suggestiva Piazza X Ottobre 1123, nel centro storico del capoluogo. Proprio qui si trova l’ufficio postale reso celebre dal primo film, diventato nel tempo un vero simbolo cinematografico e una tappa obbligata per i tanti turisti e appassionati che ogni anno visitano il borgo.
La piazzetta, ormai legata indissolubilmente alla pellicola, rappresenta uno dei luoghi più riconoscibili della storia e continuerà a essere il cuore della narrazione anche in questo nuovo progetto.
Un’occasione di promozione per il territorio
L’arrivo della troupe rappresenta anche una significativa opportunità per l’economia e la promozione turistica locale. Le riprese, infatti, porteranno visibilità nazionale al territorio, contribuendo a valorizzare ulteriormente il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Castellabate e dell’intero Cilento.
Non manca già l’entusiasmo tra cittadini e operatori turistici, consapevoli dell’importanza che il primo film ha avuto nel far conoscere il territorio al grande pubblico.
L’attesa per il nuovo capitolo
Al momento resta il massimo riserbo sulla trama del film, ma l’attesa è già molto alta tra i fan della commedia. L’obiettivo sarà quello di replicare il successo del primo capitolo, riportando sullo schermo lo stesso mix di comicità, emozione e racconto delle differenze culturali italiane che ne hanno decretato la fortuna.
Con l’inizio delle riprese ormai alle porte, Bentornati al Sud si candida già come uno dei titoli italiani più attesi delle prossime stagioni cinematografiche.
giovedì 26 marzo 2026
Fine vita, come "Libera" anche la triestina Martina Oppelli aveva i requisiti per il suicidio assistito ma è stata costretta ad andare in Svizzera: Cappato e i 3 che l'hanno aiutata si sono autodenunciati
QUI la VIDEO dichiarazione di Marco Cappato
Marco Cappato insieme all'avv. Filomena Gallo e i 3 disobbedienti dopo l'autodenuncia a Trieste
La denuncia-querela che Martina Oppelli aveva depositato nei confronti dell'azienda sanitaria locale ASUGI prima di andare in Svizzera per ricorrere al suicidio assistito è stata definitivamente archiviata: il GIP del tribunale di Trieste ha accolto la richiesta della procura, ritenendo che le valutazioni della commissione medica, che non aveva ritenuto Oppelli in possesso dei requisiti per l'aiuto alla morte volontaria, rientrino nella discrezionalità tecnica e non integrino profili di rilevanza penale.
Dopo questa decisione, Marco Cappato insieme a Claudio Stellari, Matteo D'Angelo e Felicetta Maltese – che hanno aiutato Martina Oppelli a raggiungere la struttura svizzera – si sono presentati oggi presso la questura di Trieste per autodenunciarsi.
I quattro disobbedienti, il giorno successivo alla morte di Oppelli, avevano già reso pubblico l'aiuto fornito, mettendosi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Tuttavia, fino a oggi non sono mai stati contattati né risulta avviato alcun procedimento penale nei loro confronti.
Dichiarazione di Marco Cappato, presidente dell'associazione Soccorso Civile e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni: "Martina Oppelli ha chiesto per mesi che venissero verificate le sue condizioni secondo quanto previsto dalla Corte costituzionale. Di fronte a dinieghi e ritardi, è stata costretta ad andare in Svizzera. Se questa condotta da parte della ASL è stata ritenuta legittima, allora è necessario chiarire anche la nostra: abbiamo aiutato Martina a fare ciò che in Italia le è stato impedito nella convinzione che lei rientrasse pienamente nei requisiti per accedere all'aiuto alla morte volontaria in Italia. Per questo ora ci autodenunciamo: chiediamo che la magistratura accerti se abbiamo commesso un reato nell'aiutare Martina".
Dichiarazione di Filomena Gallo, avvocata di Martina Oppelli e Segretaria Nazionale dell'Associazione Luca Coscioni: "Questa archiviazione dimostra che in Italia esiste una frattura tra i diritti riconosciuti dalla Corte costituzionale e la loro applicazione concreta. Le sentenze della Corte sono vincolanti e devono essere applicate, non reinterpretate. Invece le aziende sanitarie continuano a introdurre letture restrittive che limitano l'accesso a diritti già riconosciuti, trasformando una garanzia costituzionale in un percorso a ostacoli. Martina Oppelli è l'esempio di questa frattura: una persona cui un diritto era riconosciuto sulla carta ma negato nei fatti, fino a costringerla nelle sue fragili e delicate condizioni a lasciare il Paese. Quando accade questo, non siamo di fronte a un vuoto normativo, ma a una responsabilità precisa del potere pubblico. E questa responsabilità oggi non può più essere elusa".
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www.CorrieredelWeb.it
mercoledì 25 marzo 2026
Giornata internazionale della visibilità transgender, la cantante Karin Ann ambassador con il suo brano
Giornata internazionale della visibilità transgender: la cantante Karin Ann, nella Top 40 USA con "I was never yours", sostiene la comunità LGBTQ+
In occasione della Giornata internazionale della visibilità transgender che ricorre il 31 marzo, l'artista slovacca Karin Ann si conferma non solo come una delle voci emergenti più interessanti della scena musicale internazionale, ma anche come una figura apertamente impegnata nel sostegno e nella rappresentazione della comunità LGBTQ+.
Il successo di "I was never yours" nelle classifiche USA
Reduce da un importante traguardo internazionale – l'ingresso nella classifica americana Alternative Airplay con il singolo "I was never yours", che ha raggiunto la Top 40 – Karin Ann incarna una nuova generazione di artisti indipendenti che coniugano autenticità artistica e impegno sociale. A soli 23 anni, e dichiaratamente queer, l'artista ha costruito il proprio percorso senza compromessi, portando al centro della sua musica temi come identità, salute mentale, uguaglianza di genere e relazioni tossiche.
Originaria di Žilina, in Slovacchia, Karin Ann ha saputo affermarsi a livello globale grazie a un linguaggio musicale intimo e riconoscibile, che fonde elementi folk e indie con una forte carica emotiva. Il suo album di debutto Through the telescope (2024) ha segnato un punto di svolta, affrontando con coraggio e trasparenza questioni spesso ancora marginalizzate nel panorama pop internazionale.
Il successo del singolo "I was never yours", scritto insieme a nomi di rilievo della scena musicale contemporanea, rappresenta oggi un ulteriore passo nella sua crescita artistica e nella diffusione di una narrazione inclusiva e rappresentativa. La sua presenza nelle classifiche statunitensi accanto ad artisti affermati dimostra come autenticità e qualità possano trovare spazio anche nei circuiti mainstream.
Visibilità, inclusione e diritti: la voce di Karin Ann
In occasione della Giornata internazionale della visibilità transgender del 31 marzo, Karin Ann ribadisce il proprio sostegno alla comunità LGBTQ+, utilizzando la propria piattaforma artistica per promuovere visibilità, inclusione e diritti. La sua musica e il suo percorso rappresentano un punto di riferimento per una nuova generazione che cerca storie vere, libere da stereotipi e convenzioni.
Con una fanbase in continua crescita e un tour internazionale in espansione, Karin Ann si conferma come una delle artiste più promettenti del panorama indie globale e una voce significativa nel dibattito culturale contemporaneo sui diritti e sull'identità.
Guerra Iran - Usa - Israele Trump ora vuole dialogare con Teheran,ma non piace Khomeini
lunedì 23 marzo 2026
CASTELLABATE- GRU SI RIBALTA OPERAIO IN OSPEDALE CON ELI-SOCCORSO
Castellabate - Una gru si ribalta: operaio di 44 anni ferito ed elitrasportato a Salerno
Sono stati momenti di paura questo pomeriggio a Castellabate, nei pressi dell’impianto di depurazione, dove una gru si è ribaltata durante alcuni lavori tecnici. L’operaio alla guida è stato sbalzato dal mezzo, cadendo da un’altezza di circa quattro metri.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area, insieme ai sanitari del 118 e all’elisoccorso. L’uomo, rimasto sempre cosciente, ha riportato traumi lombari e alle caviglie ed è stato trasferito all’ospedale “Ruggi” di Salerno per ulteriori accertamenti. Secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.
La dinamica dell’incidente è in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri: dalle prime valutazioni, potrebbe trattarsi di un incidente sul lavoro.
Video Ornella Durazzo tramite la pagina Facebook @castellabatelive24
Claudio "Greg" Gregori in GREG CELEBRITY ROAST, il 1° Aprile al Teatro Olimpico
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domenica 22 marzo 2026
Topo Gigio arriva al Teatro Brancaccio dal 24 marzo.
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Estremo: il 2025 della cybersecurity secondo Clusit - L'opinione di Integrity360
Il Rapporto Clusit 2026 sulla Cybersecurity in Italia e nel Mondo descrive la gravità di alcune minacce nel 2025 introducendo 'Extreme' tra le categorie di Severity, per identificare quegli incidenti meno frequenti, ma con impatti particolarmente gravi e di lunga durata.
commento di Fabrizio Cassoni, Integrity360
I numeri lo sostengono. Nel 2025 Clusit ha registrato 5.265 incidenti significativi a livello globale, con un aumento del 48,7% rispetto al 2024 – il maggiore nei 14 anni di storia del rapporto –, una media mensile che è passata da 171 incidenti nel 2021 a 439 nel 2025 (+256% in 5 anni), e con l'84% degli incidenti che è stato classificato come "Elevato" o "Critico".
La situazione è diventata talmente grave che Clusit ha dovuto introdurre la nuova categoria di gravità "Estrema" per gli eventi con conseguenze che sono andate oltre la scala esistente, e che rappresentano già il 2,7% del totale.
L'Italia non è un'eccezione. Il Paese ha registrato 507 incidenti nel 2025, con un aumento del 42% rispetto al 2024, pari al 9,6% dell'intero campione globale: una quota sproporzionata per un'economia di medie dimensioni. I settori più colpiti a livello nazionale sono stati il manifatturiero, la pubblica amministrazione e i trasporti.
Il tema dominante dell'anno è stato la supply chain. Gli attacchi più devastanti hanno preso di mira le relazioni di fiducia tra le organizzazioni: fornitori, piattaforme integrate, e token Oauth.
Ad aprile, una campagna ransomware coordinata contro i principali retailer britannici – Marks & Spencer, Co-op e Harrods – è partita dalla compromissione di un solo fornitore terzo, e ha avuto conseguenze devastanti per M&S, il cui utile ante imposte è crollato da 391,9 milioni di sterline a 3,4 milioni in sei mesi.
Quattro mesi dopo, un attacco riconducibile alla stessa logica ha fermato la produzione di Jaguar Land Rover per cinque settimane in tre Paesi, coinvolgendo oltre 5.000 aziende lungo la catena di fornitura globale, con un costo stimato di 1,9 miliardi di sterline.
La violazione di SalesLoft, scoperta a luglio, ha dimostrato che la stessa vulnerabilità strutturale si applica all'ecosistema SaaS: sfruttando integrazioni OAuth collegate a Salesforce, gli aggressori hanno raggiunto i clienti di decine di organizzazioni, tra cui Google, Workday, Qantas e Chanel.
Le infrastrutture pubbliche hanno pagato un prezzo altrettanto alto.
A marzo, un attacco ransomware al sistema di check-in di Collins Aerospace ha costretto gli aeroporti di oltre venti Paesi europei – tra cui Heathrow, Francoforte e Amsterdam Schiphol – a tornare ai processi manuali, con migliaia di voli ritardati o cancellati.
A luglio, la città di St. Paul, Minnesota, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che il ransomware ha cifrato i sistemi di fatturazione, coordinamento delle emergenze e servizi ai cittadini. Il municipio è rimasto offline per più di due settimane, ed è stato necessario coinvolgere l'unità informatica della Guardia Nazionale.
Questi non sono episodi isolati. Sono la manifestazione visibile di vulnerabilità strutturali che il rapporto Clusit documenta con precisione e che restano in larga parte irrisolte:
• il rischio legato alle terze parti rimane la superficie più esposta nella strategia di sicurezza della maggior parte delle organizzazioni;
• l'espansione del cloud e la dipendenza dal SaaS crescono più rapidamente dei framework di governance;
• gli ambienti di tecnologia operativa – produzione, logistica, aviazione, servizi pubblici – restano separati dalla visione IT, e gli aggressori hanno imparato a sfruttare questa separazione in modo metodico;
• la sicurezza delle identità, causa di molti degli incidenti più gravi del 2025 con tecniche di social engineering e abuso di OAuth, viene ancora trattata da molte organizzazioni come un problema di configurazione IT e non come un rischio strategico.
Le organizzazioni che affronteranno meglio il 2026 non sono necessariamente quelle che spenderanno di più in sicurezza. Sono quelle che avranno abbandonato la mentalità perimetrale in favore di una mentalità orientata alla resilienza: che avranno mappato la propria esposizione verso terze parti, sottoposto a stress test i propri piani di risposta agli incidenti, rafforzato l'infrastruttura di identità e smesso di trattare la cybersecurity come un centro di costo da contenere al minimo.
Il termine "estremo" scelto da Clusit per le minacce più gravi non è un'iperbole ma una diagnosi. E una diagnosi è utile solo se porta all'azione.
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Fabrizio Cassoni è Cyber Security Specialist presso Integrity360, azienda con oltre vent'anni di esperienza nella consulenza di cybersecurity, con sede a Roma, dove si trova anche il SOC italiano
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Fonti: analisi di intelligence sulle minacce di Integrity360, e Rapporto Clusit 2026
EROINA: al Sala Umberto di Roma, Chiara Becchimanzi con il nuovo spettacolo tra teatro, attivismo e comicità. 13 aprile, ore 21.00
13 aprile, ore 21.00 Sala Umberto Via della Mercede, 50, 00187 Roma RM
Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti, quei disastri filosofici, quelle narrazioni fondative dell'immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un'esperienza vissuta?
Da questa domanda prende forma "Eroina – non solo stand up comedy show", il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi, che arriva il 13 aprile la Sala Umberto di Roma.
Reduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie ("Terapia di gruppo", "Terapia d'urto", "Terapia intensiva"), dopo il debutto al Teatro Martinitti di Milano e al festival (R)Esistenze di Terni, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro, stand up comedy, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui, suo malgrado, si è comportata come un'eroina classica, replicando inconsapevolmente schemi, sindromi, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi.
"Eroina" non è soltanto uno show comico, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un'indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano, sulle aspettative di genere, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne, saremmo diverse? Saremmo diversi?
Chiara Becchimanzi è un'artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice, autrice, regista, stand up comédienne, romanziera, attivista e content creator, è dal 2024 ospite fissa a "DiMartedì" su La7, voce di Radio 2 con "Matti da legare" e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram.
La sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017, Eccellenze del Lazio 2018, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato, tra gli altri, a "Battute" (Rai2), "Zelig C-Lab", "Stand up Comedy" (Comedy Central), "Audiscion" (Rai2), ed è stata autrice per "Boomerissima" e "Comedy Match".
Accanto alla tournée serale, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto "Rigenerazioni", un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l'Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità, della pace e del contrasto alla violenza.
"Eroina – non solo stand up comedy show" segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci.
Il tour prosegue il 15 aprile a Torino, l'11 maggio a Foligno, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari.
Biglietti 16 / 22 euro, su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi
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