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giovedì 20 gennaio 2022

CITTÀ MARCIANE - IL CONSIGLIERE RODIO CONSEGNA LA TARGA DI CASTELLABATE AD AL BANO CARRISI

CELLINO SAN MARCO ( BRINDISI ) -  Oggi si è svolto l’incontro con l’ambasciatore della rete delle città marciane, Al Bano, a Cellino San Marco. In rappresentanza del Sindaco e dell’amministrazione comunale ha partecipato il Consigliere Comunale, Gianmarco Rodio, accompagnato dal parroco Don Pasquale Gargione.


“La rete delle città marciane, di cui Castellabate è Comune Capofila, è un progetto che mi sta particolarmente a cuore. L’incontro di oggi con l’ambasciatore della rete delle città marciane, Al Bano, ha suggellato ancor più questo patto di amicizia tra diverse comunità nel nome di San Marco.

Mi è dispiaciuto molto non poter partecipare a questo incontro interessante e piacevole”, dichiara il Sindaco Marco Rizzo.


“ È stato un onore rappresentare il Sindaco e l’amministrazione in quest’occasione davvero assai piacevole. È stato momento di aggregazione e ritrovo dei rappresentanti di altre città marciane. Siamo stati accolti calorosamente a Cellino San Marco, ricambieremo senz’altro. L'ambasciatore è stato omaggiato di una targa del Comune di Castellabate accompagnata da un invito ad essere nostro ospite al più presto”, afferma il Consigliere Gianmarco Rodio.


Comunicato Stampa @comunedicastellabate 

Pandemia, una chiusura che fa male alla mente

La mente umana è la fonte e centralità per i comportamenti dell’uomo, il suo labile equilibrio è dato da un intersecarsi di stimoli che continuamente vengono elaborati dalle cellule nervose. Un insieme di azioni legate al linguaggio, alle emozioni, alla socialità ed alle relazioni positive che favoriscono l’equidistante distanza tra il conflitto ed il benessere delle barriere neuronali collegate alla produzione di ossitocina. La pandemia è stata una condizione favorente l’ampia classe di sindromi collegata allo stress neurogeno tra queste ricordiamo la Sindrome del Capanno, la sindrome di Hikikomori, la sindrome del long covid. La sindrome di hikikomori che letteralmente significa staccarsi , stare in disparte è caratteristica di una persona che ha scelto di confinarsi nel suo ambiente staccandosi dalla vita sociale vivendo nella solitudine. Il Giappone è stata la patria di questa sindrome che sembra essere dovuta alla marginalizzazione di una società giovanile che non riesce ad affrontare le sfide di autorealizzazione che la stessa società giapponese impone alle nuove leve. Il Italia nel 2013 la Società di Psichiatria ha identificato circa 3 milioni di Italiani tra i 15 ed i 40 anni che hanno sofferto di tale sindrome. Il lockdown si innesta con la massima similitudine alla condizione di confinamento ed al processo di emarginazione sociale caratteristica di questa sindrome creando specie nei giovani un disagio che molte volte sfocia nella rabbia. La seconda sindrome che molto si allaccia alla condizione di chiusura e confinamento è quella della capanna. In tal senso i mesi di quarantena hanno fatto il loro importante lavoro nelle cellule neuronali cambiando i nostri comportamenti che oggi sono più votati verso la resilienza adattativa collegata alla casa. La casa infatti rappresenta oggi ancora di più un vero scudo protettivo nei confronti di un mondo esterno minaccioso. Molte persone faticano a tornare all’esterno sociale che ancora oggi è oggetto di una pericolosità per la sfera personale. Secondo la società di psichiatria sono in tal senso circa un milione gli italiani che soffrono di questa sindrome. Tra i sintomi possiamo ricordare gli episodi di irritabilità e l’insonnia. Ma nel contesto della sfera emozionale notiamo la paura del contagio che porta molte persone a non aver voglia di tornare alla quotidianità certamente basata su elementi caotici. Le dichiarazioni di una persona affetta da tale sindrome sono: ”ho paura della pandemia, non riesco più ad uscire di casa, faccio velocemente la spesa e poi ritorno a casa”, “Vivo la mia vita all’interno di una nuova organizzazione quotidiana fatta di cucina ,Tv, Lettura e ascolto di musica, una vita diversa ma per me più sicura”. Infine dobbiamo enunciare in questo biennale percorso di pandemia la sindrome denominata long covid caratterizzata da una serie di manifestazioni cliniche che permangono dopo l’infezione da covid-19 , i sintomi durano nel tempo e non sembrano però collegati ad una condizione clinica di malattia. Questi soggetti mantengono lo stato di paura verso l’infezione che si trasforma in ansia reattiva ed irritabilità. La sindrome può anche denotare un indice di massa corporea più alto del normale. Ma la preoccupazione maggiore è rappresentata dall’imprinting neuronale collegato alla malattia di base che crea in taluni casi una vera disarmonia ormonale collegata ad altre patologie. Tutte le sindromi che nelle varie sfaccettature sono collegate alla pandemia da sars-cov2 hanno come comune sintomo la rabbia e l’irritabilità. Valutando la storia è proprio la rabbia ad armare la mano di quegli uomini che non sopportano il rifiuto di una donna, a trasformare un mediocre studente nell’autore di una strage, a prendere un tizio qualunque, alla guida di un’auto, e mutarlo in una belva primordiale. Ma c’è una rabbia meno clamorosa e più subdola, capace di avvelenare la vita, in casa, sul lavoro, in coda agli sportelli; proprio com’è successo all’uomo di settant’anni con il martello in tasca. Forse, per comprendere la rabbia e darle un senso, occorre ripercorrerne la storia. Agli albori della civiltà, la potenza distruttrice della rabbia veniva ricondotta al soprannaturale, per dare un senso alle calamità e alle sciagure sulle quali l’uomo non possedeva alcun controllo. Esistono comunque quattro principi che dobbiamo prendere in considerazione : il primo riguarda la necessità di parlare, di farci capire, perché gli altri non sono in grado di leggere nella nostra mente. Il secondo invita al controllo, alla valutazione del problema senza che le emozioni prendano il sopravvento; il terzo principio raccomanda di attaccare il problema, non la persona, curiosamente uno dei capisaldi dell’arte del negoziato elaborato all’Harvard Business School millenovecento anni dopo; l’ultimo punto consiglia di agire, non di reagire: è preferibile contare fino a dieci per capire quale sia il modo migliore per rispondere, ricordando che la giusta indignazione è utile se risolve i problemi, non a crearne maggiori. La Rabbia quindi può essere destrutturata con il controllo di se stessi attraverso il dialogo e minimizzata attraverso dei comportamenti positivi tendenti alla risoluzione del problema attraverso la mediazione. Infine possiamo affermare che curare la mente ci aiuta a risolvere gli effetti della pandemia costruendo una autodeterminazione neuronale tendente alla riacquisizione del benessere Psico-Fisico e Sociale.

                                                                                                             Dr. Maurizio Cirignotta 

mercoledì 19 gennaio 2022

Radio00 arriva su Android Tv


Continuano le novità per Radio00. La web radio e tv bitontina attiva sul territorio nazionale con un progetto editoriale dedicato alla diffusione di tematiche musicali, eventi, intrattenimento e news, che affianca all'attività radiofonica e giornalistica quella di webtv, è ora anche su Android Tv, la nuova piattaforma da piccolo schermo sviluppata e prodotta da Google che si basa sul sistema operativo Android per sovrapporre un’interfaccia utente interattiva alla normale programmazione televisiva. Con l’app sarà possibile seguire sia la radio che la tv. Un’ ulteriore slancio verso il mondo digitale, sempre più connesso e accessibile, che consente di raggiungere un pubblico più ampio, mantenendo qualità e originalità.

domenica 16 gennaio 2022

CASTELLABATE- GLI OPEN DAY DI GENNAIO SONO UN SUCCESSO PIÙ DI 2200 VACCINI SOMMINISTRATI

CASTELLABATE - Il resoconto delle prime due settimane di Gennaio è assolutamente significativo.

738 sono i vaccini somministrati solo nella giornata odierna che, sommati a quelli delle altre giornate, portano il totale da inizio anno a 2243. La sinergia di tutto il personale coinvolto, sia sanitario che non, animata da forte passione per la propria professione/incarico, permette di registrare questi risultati che definirei ottimi.


“ Ne approfitto per porgere un grazie di vero cuore a tutti coloro che stanno collaborando, con il loro tempo, volontà, forza, passione e ottimismo affinchè questa grande macchina, il Centro Vaccinale, sia sempre più efficiente e sicura. Un ringraziamento speciale all’associazione Tommy125 e alla Protezione Civile gruppo Lucano per l’impegno e la collaborazione prestate anche in questa occasione. Organizzare e promuovere una campagna vaccinale il più efficiente e sicura possibile è l’obiettivo che ci poniamo sempre, ben consapevoli della rilevanza che essa assume ancor di più nella situazione attuale. Pertanto mi sento di continuare a ricordare a tutti l’importanza di questo vaccino, insieme a tutte le altre misure da adottare per evitare la diffusione del virus. Pertanto dobbiamo continuare a vaccinarci perché è questa l’unica arma per sconfiggere questo virus”, dichiara il Sindaco Marco Rizzo.

Si è conclusa oggi un’altra giornata dedicata alla somministrazione dei vaccini. Ben 738 sono stati i vaccini somministrati ai residenti del Comune di Castellabate oggi 16 Gennaio 2022 . 

Massima organizzazione, puntualità ed efficienza di tutti gli operatori coinvolti che ha permesso che le vaccinazioni si svolgessero in piena sicurezza e senza il minimo assembramento.

L’Open Day odierno va a concludere una settimana davvero proficua in termini di somministrazioni vaccinali.

Con quelli di oggi, il totale di queste due settimane di Gennaio arriva a 2243 vaccinazioni effettuate. Cifre assolutamente importanti e significative nella situazione delicata in cui ci troviamo ora.

Continuiamo a vaccinarci, continuiamo ad aver cura di noi e di chi ci sta intorno!




Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 

 

venerdì 14 gennaio 2022

FSI-USAE: “Nel contratto sanità nuovo muro per frenare l'avanzata di infermieri, professioni tecniche della riabilitazione e prevenzione

Il Segretario Generale della Fsi-Usae, Adamo Bonazzi, nel corso dell'incontro con i quadri dell'organizzazione è intervenuto spiegando i termini della proposta che Cgil, Cisl, Uil, Fials, Nursind e Nursing Up stanno trattando in Aran per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro ed evidenziano come la stessa sia l'ennesimo raggiro nei confronti degli infermieri e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

La proposta base infatti ad oggi prevede, in sintesi, un sistema di classificazione professionale con il superamento delle attuali categorie con la creazione di 5 aree: Area degli Operatori Ausiliari (in cui affluirebbe il personale appartenente alle attuali ctg. A e B), Area degli Operatori (ctg. B livello economico BS), Area degli Assistenti (ctg. C), Area dei professionisti della salute e dei funzionari (ctg. D, comprensiva del livello economico DS) e, soprattutto, un'Area del personale di elevata Qualificazione (che sarebbe vuota nella fase iniziale).

La proposta prevedrebbe poi il raggruppamento dei profili professionali appartenenti alle 5 aree in 3 ambiti professionali: Sanitario, Socio sanitario e infine Amministrativo, tecnico e professionale. Le progressioni economiche all'interno delle aree avverrebbero attraverso una procedura selettiva con una attribuzione di differenziali economici di professionalità da intendersi come incrementi stabili, con priorità di progressione per il personale che abbia maturato: 10 anni di esperienza professionale senza aver mai conseguito progressioni economiche 25 anni di esperienza professionale e che abbia conseguito fino a due progressioni economiche.

E infine un sistema di incarichi articolati in tre tipologie: Incarichi di posizione; Incarichi di funzione organizzativa; Incarichi di funzione professionale; che sarebbero graduati in base alla complessità (complessità base, complessità media, complessità elevata).

“Come Fsi-Usae diciamo subito che prendiamo le distanze da quella proposta e che bocciamo subito un contratto in cui non c'è nient'altro che un nuovo muro per frenare l'avanzata degli infermieri e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione e un tetto per schiacciarle verso il basso” dichiara Adamo Bonazzi, Segretario Generale Fsi-Usae che continua “La nostra federazione si è espressa con chiarezza sulla questione, Noi rivendichiamo aumenti che portino la base stipendiale di queste professioni ad almeno duemila euro netti mensili e vogliamo che l'indennità di funzione e di specializzazione siano aggiuntive. Noi chiediamo l'inquadramento nella dirigenza e la libera professione senza vincoli.”

                                                                                                                           MCV 

giovedì 13 gennaio 2022

Appuntamento online con le soluzioni di CM.com per il customer care

Milano, 13 Gennaio 2022. In questo particolare periodo storico che ha visto crescere, per forza di cose, l’esperienza digitale dei consumatori, un Customer Care omnicanale è diventato una necessità per la maggior parte dei brand.

È possibile fidelizzare i propri clienti grazie ad una strategia di Customer Care omnicanale efficace ed efficiente? Può il Customer Care rappresentare uno strumento di crescita per il business aziendale?

Saranno Cristina Parigi e Luca Stagnoli di CM.com a dare le risposte a queste domande e lo faranno raccontando come le soluzioni multicanale, istantanee, personalizzate e più intelligenti di CM.com siano capaci di qualificare meglio le esigenze dei clienti per dare priorità alle risposte e massimizzare così l’esperienza dell’utente.

L’appuntamento è per martedì 25 gennaio alle ore 11. È possibile registrarsi all’evento iscrivendosi qui:

https://app.livestorm.co/cm-4/come-il-customer-care-puo-potenziare-il-tuo-business?utm_source=press&utm_medium=social&utm_campaign=CustomerRelationship2022

Informazioni su CM.Com

CM.com (AMS: CMCOM) è un leader globale nell’ambito del software cloud focalizzato sul commercio conversazionale. I nostri prodotti software consentono alle aziende di offrire un’esperienza cliente di livello superiore. La nostra piattaforma che include applicazioni di comunicazione e di pagamento consente inoltre agli uffici marketing, vendite e all’assistenza clienti di automatizzare il coinvolgimento con il cliente mediante i canali di comunicazione mobile più utilizzati, insieme alle semplici funzionalità di pagamento che incrementano le vendite, conquistano i clienti e aumentano la loro soddisfazione.

Scopri di più: https://www.cm.com/it-it/

Appuntamento online con le soluzioni di CM.com per il customer care. Milano, 13 Gennaio 2022. In questo particolare periodo storico che ha visto crescere, per forza di cose, l’esperienza digitale dei consumatori, un Customer Care omnicanale è diventato una necessità per la maggior parte dei brand. È possibile fidelizzare i propri clienti grazie ad una strategia di Customer Care omnicanale efficace ed efficiente? Può il Customer Care rappresentare uno strumento di crescita per il business aziendale? Saranno Cristina Parigi e Luca Stagnoli di CM.com a dare le risposte a queste domande e lo faranno raccontando come le soluzioni multicanale, istantanee, personalizzate e più intelligenti di CM.com siano capaci di qualificare meglio le esigenze dei clienti per dare priorità alle risposte e massimizzare così l’esperienza dell’utente. L’appuntamento è per martedì 25 gennaio alle ore 11. È possibile registrarsi all’evento iscrivendosi qui. Informazioni su CM.Com CM.com (AMS: CMCOM) è un leader globale nell’ambito del software cloud focalizzato sul commercio conversazionale. I nostri prodotti software consentono alle aziende di offrire un’esperienza cliente di livello superiore. La nostra piattaforma che include applicazioni di comunicazione e di pagamento consente inoltre agli uffici marketing, vendite e all’assistenza clienti di automatizzare il coinvolgimento con il cliente mediante i canali di comunicazione mobile più utilizzati, insieme alle semplici funzionalità di pagamento che incrementano le vendite, conquistano i clienti e aumentano la loro soddisfazione. Scopri di più: https://www.cm.com/it-it/ Contatti: Giusy Martin Ufficio Stampa CM.com Italia M. +39 388 168 1168

martedì 11 gennaio 2022

Covid-19 : Morti bianche per il bene comune

Molti dubbi sulla vaccinazione di massa da parte dei cittadini che hanno costruito nel frattempo il mito dei “no vax” nel mondo. Ma dietro le quinte di una protesta giusta ed ingiusta che in queste ultime ore si stà facendo sempre più acerrima verso i “no vax”. Una parte della società che ha creduto nella vaccinazione oggi piange i propri morti . Un dato che valutato globalmente collegato ai dati forniti dall’OMS ci pone una realtà che al 09.01.2022 è rappresentata da 110.366.870 casi confermati e 1.698.273 morti da Sars-Cov2. Ma all’interno di questo grande contenitore dobbiamo inserire anche le morti bianche della vaccinazione di massa che secondo i dati forniti dal sito americano cdc.com presi dal database Vaer ci fornisce anche delle percentuali di morte dovute alla vaccinazione anti sars cov-2 che si attesta in 22,7 morti per milione. In italia sul fronte dei decessi, la frequenza è di due morti ogni 10 milioni di dosi, 16 in totale da gennaio a settembre 2021. Il report Aifa ci segnala però che sono 608 le segnalazioni gravi che riportano in coda l'esito "decesso", con un tasso di 0,72 su 100.000 dosi somministrate indipendentemente dalla tipologia di vaccino, dal numero di dose e dal nesso di causalità. Nel lasso di tempo tra il 27 dicembre 2020 e il 26 agosto 2021 le segnalazioni giunte all’aifa sono state 91.360 su 76.509.846 dosi somministrate in pratica una segnalazione ogni 837 dosi somministrate. Molti no vax non hanno creduto al vaccino per gli effetti collaterali che secondo loro genera lo stesso vaccino vedi ad esempio il caso ossido di grafene e la generazione di trombi e micro trombi oltre che miocarditi specie in età dai 5 ai 11 anni. Tutti dati o dicerie comuni che forse fanno presupporre ad un rischio a monte ed a delle morti annunciate. Troviamo conferma nel rapporto rischi aifa n.5 del 27/05/2021 che ci pone dei dati certamente più preoccupanti sui decessi attesi. Dopo la prima e la seconda dose si aspettavano un totale di 54.697 decessi. Questi i dati che ci fanno ipoteticamente credere a morti bianche annunciate per il bene della collettività. Un tributo che dobbiamo a tutti coloro con la loro morte hanno favorito il bene comune.

                                                                                                      Dr. Maurizio Cirignotta 

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