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mercoledì 25 aprile 2018

TESTAMENTO BIOLOGICO E LASCITI SOLIDALI: FOCUS SUL DIRITTO DI SCELTA NEL FINE VITA



TESTAMENTO BIOLOGICO E LASCITI SOLIDALI: FOCUS SUL DIRITTO DI SCELTA NEL FINE VITA

"Libertà di sapere, libertà di scegliere". Venerdì 11 maggio incontro pubblico a Roma sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita. Iniziativa promossa da Fondazione Umberto Veronesi e Consiglio Nazionale del Notariato.

Il diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni. Questi i temi al centro dell'incontro pubblico "Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni", organizzato, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Fondazione Umberto Veronesi, che da sempre promuove il dibattito pubblico su argomenti scientifici di attualità, temi controversi e questioni complesse minate dalla carenza di informazioni chiare e autorevoli.

L'iniziativa è in programma a Roma, nei locali del Roma Meeting Center (Largo dello Scautismo, 1), venerdì 11 maggio a partire dalle ore 10.30 ed è stata promossa al fine di fare luce, lungo il fil rouge del diritto di scelta sul fine vita, su due temi di strettissima attualità spesso bersagliati da inesattezze e vere e proprie fake news: il testamento biologico e il testamento solidale.

«L'incontro "Libertà di sapere, libertà di scegliere" nasce per fare chiarezza su due temi all'apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future», spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Umberto Veronesi. «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge –  c'è bisogno, appunto, di fiducia: fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e fiducia nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi condivisi».

Nel corso dell'iniziativa, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell'interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull'importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita.

L'incontro pubblico, moderato dal giornalista della Fondazione Umberto Veronesi Fabio Di Todaro, sarà aperto dalla professoressa associata di Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento Cinzia Piciocchi, che parlerà delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento".

Seguirà l'intervento del Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore Gianluca Abbate, che metterà in luce la centralità della figura del notaio rispetto al tema della certezza delle volontà ed esplorerà i risvolti pratici della legge sul testamento biologico. Far comprendere ai cittadini il valore giuridico dei propri diritti è, infatti, il primo passo per garantire il rispetto delle volontà individuali in vita e oltre la vita. «Bisogna annullare, attraverso la corretta e puntuale informazione, il rischio che lo strumento del testamento biologico si riduca  ad una firma frettolosamente apposta dal cittadino in calce a un modulo scaricato dal web», sottolinea Abbate, secondo cui «sarebbe paradossale che la stessa elevata attenzione da sempre riservata al testamento contenente le disposizioni patrimoniali – e quindi anche al testamento solidale oggetto di questo convegno – non venga rivolta ad un "testamento" che attiene al bene primario in assoluto: la vita».

Tra i relatori dell'incontro pubblico anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell'importanza della fiducia per l'autonomia delle scelte individuali.

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti della Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà, infine, l'importanza del dono, con particolare riferimento al testamento solidale. «Negli ultimi anni la Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti dalla Fondazione Veronesi per iniziative concrete: principalmente borse di ricerca scientifica e progetti di ricerca in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze. Tutti settori in cui le donazioni sono fondamentali». «Disporre un lascito solidale a favore degli enti del terzo settore – aggiunge Ricci - è un'azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore delle generazioni future. Per effettuare un dono nel testamento non è necessario avere a disposizione grandi cifre: non esiste un tetto minimo di donazione, piccoli contributi da tante persone possono permettere di raggiungere obiettivi importanti a beneficio della collettività».

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 42mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Gradita conferma di partecipazione: 02.76018187; eventi@fondazioneveronesi.it

INVITO ALLA STAMPA

INCONTRO PUBBLICO

Libertà di sapere, libertà di scegliere
Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni

Venerdì 11 maggio, ore 10.30
Roma Meeting Center (Largo dello Scautismo, 1 - Roma)



Fondazione Umberto Veronesi
Nata nel 2003 su iniziativa del Professor Umberto Veronesi, la Fondazione si occupa di sostenere la ricerca scientifica di eccellenza attraverso l'erogazione di finanziamenti per medici e ricercatori qualificati e meritevoli, negli ambiti dell'oncologia, della cardiologia e delle neuroscienze. 

Al contempo si impegna a promuovere campagne di prevenzione, di educazione alla salute e all'adozione di corretti stili di vita, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

La Fondazione Umberto Veronesi sostiene la ricerca scientifica attraverso l'erogazione di borse di ricerca e si impegna nella divulgazione scientifica
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Finanza & Futuro (Gruppo Deutsche Bank) rafforza la Private Advisory Unit con 5 nuove risorse

Finanza & Futuro (Gruppo Deutsche Bank) rafforza la Private Advisory Unit con 5 nuove risorse
           
Finanza & Futuro, la rete dei consulenti finanziari del Gruppo Deutsche Bank, continua a crescere e rafforza anche il team della Private Advisory Unit (PAU), la divisione specializzata nella gestione dei clienti dal profilo private guidata da Federico Gerardini.

I nuovi ingressi sono cinque, tutti nel network Nord della PAU, guidato da Ivano Guidotti, e coordinati dal Regional Head Carlo Manzone.

Il team di Milano, in particolare, si arricchisce con l'arrivo da Banca Leonardo di Fabio Bottarelli Bernasconi, Senior Private di elevato profilo con un portafoglio clienti molto rilevante, che vanta ruoli chiave in importanti realtà internazionali, oltre a essere stato founder partner di Etra SIM e SGR.

Sempre nel team di Milano fanno il loro ingresso altri tre professionisti di elevato standing: Antonella Arcuri ed Ernesto Moroni, entrambi in precedenza Banker di Sofia SGR e con una lunga esperienza nella divisione Private del Gruppo Intesa. Mario Vaccarino arriva invece da Banca Albertini-Syz, realtà nella quale ha maturato notevoli capacità nella gestione di clientela HNWI.

Il quinto ingresso riguarda invece il team PAU di Emilia Romagna e Marche, che si rafforza con l'arrivo di Claudio Cappuccino, manager proveniente da Azimut, con solide competenze e una forte esperienza, che avrà l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la presenza della PAU su un territorio strategico.

La Private Advisory Unit (PAU) di Finanza & Futuro, nata nel 2014, è focalizzata sulla gestione di clienti che richiedono elevate competenze tecniche e relazionali. E' una divisione creata per sviluppare un dialogo esclusivo e riservato con i propri clienti, proponendosi come partner solido e affidabile, in grado di fornire una gestione integrata ed equilibrata di tutte le dimensioni patrimoniali (investimenti, impresa e famiglia). La divisione PAU si affianca alle altre due strutture di Private Banking e di Wealth Management di Deutsche Bank che operano in Italia.

"Siamo molto soddisfatti che dei professionisti di altissimo profilo come Fabio, Antonella, Ernesto, Mario e Claudio abbiano scelto di entrare a far parte della nostra rete" – ha dichiarato Dario Di Muro, AD di Finanza & Futuro. "Il loro arrivo porta ulteriore esperienza al team guidato da Federico Gerardini, che già rappresenta un'area di eccellenza e focalizzazione particolarmente importante per Finanza & Futuro, oltre che un reale valore aggiunto per il servizio che offriamo ai nostri clienti".

Finanza & Futuro è la rete di consulenti finanziari del Gruppo Deutsche Bank sul territorio nazionale. La rete oggi conta su oltre 1300 professionisti in Italia, con portafogli medi di elevata qualità superiori ai 10 milioni di euro, e 14 miliardi di patrimonio in gestione a livello nazionale. 

E' impostata su un modello di business distributivo in reale architettura aperta, ossia sull'offerta ai clienti di prodotti finanziari di case di gestione terze, selezionate tra le migliori a livello internazionale. 

Il modello ha consentito alla rete di raggiungere un elevato grado di soddisfazione da parte della propria clientela. L'appartenenza di Finanza & Futuro al gruppo internazionale Deutsche Bank e la stretta collaborazione con la rete di sportelli della banca in Italia sono tra i principali fattori alla base del suo successo sul territorio.


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martedì 24 aprile 2018

Sofinnova investe nel biotech italiano: guida il finanziamento da 26,5 milioni per EryDel

I fondi saranno utilizzati per accelerare lo sviluppo internazionale dell'azienda e completare la fase tre di sperimentazione clinica del suo prodotto principale, EryDex


Milano24 aprile 2018  Sofinnova Partners, una delle principali società europee di venture capital specializzata nel settore delle scienze della vitaha annunciato di guidarel'operazione di finanziamento da 26,5 milioni di euro di EryDel

L'azienda biotecnologica italiana, specializzata nella somministrazione di farmaci veicolati mediante i globuli rossi del paziente, utilizzerà i fondi per accelerare il proprio sviluppo internazionale e completare lo studio clinico ATTESTattualmente in Fase 3 e in corso di registrazione in Europa, Asia, Australia e Stati Uniti. 

Assieme a Sofinnova Partners hanno partecipato all'investimento anche l'attuale azionista Genextra SpA edInnogest SGR.

Basata a Milano, Erydel ha sviluppato un innovativo dispositivo di somministrazione di farmaci a base di globuli rossi per il trattamento delle malattie neurodegenerative rare. La tecnologia proprietaria si basa sull'incapsulamento di farmaci in globuli rossi prelevati dal sangue del paziente, che vengono poi re-iniettati nel soggetto.

L'azienda è guidata da Luca Benatti, CEO e imprenditore, che in precedenza ha co-fondato Newron Pharmaceuticals(NWRN). Il prodotto leader di EryDelEryDexè stato designato Farmaco Orfano sia dalla FDA che dall'EMA per il trattamento dell'Atassia Telangiectasia (AT), un raro disturbo recessivo autosomico per il quale non esiste attualmente una terapia consolidata. La maggior parte dei pazienti affetti da AT muore nel secondo decennio di vita. Oltre che per l'AT, la tecnologia di EryDel è in fase di sviluppo per una vasta gamma di applicazioni aggiuntive.

Luca BenattiCEO di EryDel, ha dichiarato"Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Sofinnova Partners quale nostro investitore principale. La loro portata internazionale, e lariconosciuta esperienza nella creazione di leader globali,rappresentano un grande asset specie in questo momento in cuiEryDel è pronta ad accelerare il suo piano di crescita".

Graziano SeghezziManaging Partner di Sofinnova Partners, ha aggiunto: "Conosciamo Luca Benatti da quasi vent'anni edabbiamo seguito lo sviluppo di EryDel fin dall'inizio. Crediamo che l'azienda sia ora pronta per una rapida crescita e siamo felici di contribuire attivamente a questo entusiasmante sviluppo".


Sofinnova Partners
Sofinnova Partners è una delle principali società di venture capital europee, specializzata in Scienze della Vita. Con sede a Parigi, la società riunisce un team di professionisti provenienti da tutta Europa, Stati Uniti e Cina. La società si concentra su tecnologie che modificano i paradigmi in uso al fianco di imprenditori visionari. 
L'obiettivo di Sofinnova Partners è di operare come investitore principale o di riferimento in start-up, spin-off d'impresa e società in fase avanzata di sviluppo. In oltre 45 anni, Sofinnova Partners ha promosso e finanziato circa 500 società creando leader di mercato in tutto il mondo. Oggi, Sofinnova Partners ha un volume totale di fondi in gestione superiore ai 1,9 miliardi di euro


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L'artigianato italiano di lusso sbarca in Qatar

L'artigianato italiano di lusso sbarca in Qatar

Alla 13esima edizione dell'Heya Arabian Fashion Exhibition

Dal 25 al 29 aprile 2018 al Doha Exhibition and Convention Center

Roma . 24 aprile 2018 - Made in Italy si, ma rigorosamente personalizzato, capi di abbigliamento e accessori su misura, pezzi unici che fanno la differenza. 

La richiesta arriva dal Qatar direttamente a Valeria Mangani fondatrice di Made in Italy Luxury Artigianale, piattaforma che ha lo scopo di introdurre le PMI italiane in alcuni mercati esteri, su invito di questi ultimi, come nel caso del Qatar con la sua  Heya Arabian Fashion Exhibition patrocinata da He Sheikha Al Mayassa Bint  Hamad Bin al Thani e la sorella Aysha, figlie della proprietaria del brand Valentino, la sceicca Mozah, nonchè sorelle dell'emiro in carica. 

È stata proprio la sceicca Aysha, a chiedere a Valeria Mangani di portare l'eccellenza del nostro artigianato di lusso, dedicando un padiglione all'Italia, unico Paese europeo presente all'Heya, parola che tradotta in italiano significa Lei. 

Una fiera tutta la femminile  quindi,  che ha lo scopo di portare alla ribalta donne artigiane ma che vuole essere anche un momento di interscambio, con eventi collaterali: presentazione di libri, incontri culturali, sfilate. 
Oltre all'esposizione nei rispettivi stand è consentita la vendita . 

"Anche in Qatar le donne che amano il lusso ora ricercano capi unici, personalizzati come quelli che producono le abili mani dei nostri artigiani che saranno presenti dal 25 al 29 aprile 2018 a Doha: Giuliana Guiso  la designer che col suo  brand emergente Anita Bilardi, realizzerà su richiesta borse su misura con pellami pregiati;  Simona Chiaravalle che plasma le collezioni BkiB con la preziosità dei tessuti e il design raffinato  anche degli  abiti da sera e degli originali kimoni, per l'occasione lancerà il "burkini" made in Italy che unisce la tradizione araba allo stile sartoriale italiano. 

Ogni pezzo sarà "unico nel suo genere", dal momento che il cliente può scegliere il suo tocco finale personalizzato (come iniziali, dimensioni, decorazioni, ecc.). 

Kristal B sbarcherà in Fiera con i meravigliosi kaftani realizzati con le raffinate sete made in Como. E ci sarà pure la raffinatissima Maison Vi, un'iconica dèmì-couture degna della più alta innovazione sartoriale, pur conservando la tradizione dei broccati fatti a mano, laminati e chiffon. "Siamo orgogliosi di essere l'unico paese europeo presente", precisa Valeria Mangani, "è un primo passo su un mercato, quello del Qatar che ha un grande potenziale. Intanto stiamo già lavorando per la prossima edizione che si svolgerà a novembre". 

Il Qatar Business Incubator Center e il Ministero del Turismo sono i promotori della manifestazione che ha lo scopo di promuovere l'imprenditoria femminile. "La moda è la mia passione, le donne la mia missione",  ribatte Mangani.

I numeri di Heya Arabian Fashion Exhibition
- 5 giorni espositivi
- 5 categorie merceologiche (vestiti, borse, scarpe, gioielli, profumi)
- 150 stands
- 4.000 mq
- 100 brands
- 13 paesi
- 8,924 visitatori durante la 12° edizione
- 82% donne qatarine
- 41.500.000 persone raggiunt
40.803.680 visualizzazioni raggiunte, pari a un valore di QAR 4.863.022 (1milione di euro).

Chi sono le clienti di Heya?
82% dei visitatori locali è composto da donne qatarine
98% di esse intendono visitare nuovamente Heya
79% sono clienti abituali, serial shoppers
83% sono molto soddisfatte della loro esperienza a Heya


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Gianluca Di Muro: amministratore UniD Srl

Gianluca Di Muro amministratore UniD Srl

Gianluca Di Muro e UniD Srl: un lavoro di successo
UniD Srl, società di San Marino che eccelle nell'editoria, formazione e informatica, ha recentemente incaricato Gianluca Di Muro in qualità di Amministratore.
Impegnato da anni nella docenza e nella redazione di oltre 40 manuali, della Collana UnidTest, specifici per il superamento delle selezioni di ammissione alle facoltà a numero chiuso locali e nazionali, riceve oggi il giusto riconoscimento per la professionalità e le eccellenti capacità dimostrate.
Gianluca Di Muro, con UniD Srl, ha organizzato e gestito la didattica dei noti corsi in aula, presenti in 39 città, e dei corsi online per il superamento dei Test universitari. Ha tenuto con successo inoltre incontri di orientamento in uscita in numerosi istituti scolastici, indirizzati agli studenti degli ultimi anni di scuola superiore.

Gianluca Di Muro: un manager fuori dagli schemi
È stato recentemente pubblicato anche sito web ufficiale di Gianluca Di Muro, amministratore UniD Srl.
Sono disponibili tutte le informazioni tra cui la sua biografia completa, le esperienze professionali, le competenze acquisite e i suoi studi.
Curiosa anche la sezione del sito relativa agli sport e hobby dove si possono visionare informazioni personali relative agli sport praticati e ai suoi hobby preferiti.
Gianluca Di Muro si esprime così sulla pubblicazione del suo sito ufficiale: "Da oggi tutti coloro che sono interessati a reperire informazioni su di me possono farlo attraverso le mie parole, video rappresentativi, frasi celebri e musiche."

Gianluca Di Muro: il suo impegno per UniD Srl
L'impegno di Gianluca Di Muro per UniD Srl spazia dalla formazione, pre infra e post universitaria, all'editoria fino all'informatica.
Riscuotono infatti molto successo i corsi di aggiornamento e i Master post universitari, organizzati con il marchio UniD Professional, indirizzati a medici, avvocati, psicologi, psicologie e altre professionalità.
Da circa un anno Gianluca Di Muro ha inoltre collaborato attivamente per l'implementazione aziendale, creando il settore informatico UnidLab, una vera e propria web agency innovativa, specializzata nella realizzazione di siti web tradizionali e eCommerce, nel web marketing e nella gestione dell'intero ciclo editoriale.

Gianluca Di Muro: un occhio al futuro di UniD Srl
"Le attività aziendali UniD Srl proseguono sull'onda dell'informatizzazione e delle nuove tecnologie per garantire gli standard a cui i clienti e le famiglie sono abituati. Il feedback dei nostri studenti - afferma Di Muro - è fondamentale per continuare a migliorare le nostre offerte."
Ricordiamo che Gianluca Di Muro è anche l'ideatore del celebre corso online in preparazione ai Test, il primo del settore, realizzato nel lontano 2010. "Viene costantemente aggiornato, sfruttando le più recenti tecnologie eLearning, e calibrato sulle reali difficoltà che i candidati incontrano durante le prove di ammissione ufficiali".

Roma-Liverpool 1984-2018. Io la ricordo bene quella finale di Coppa dei Campioni


Roma-Liverpool, 1984.

Io la ricordo bene quella finale di Coppa dei Campioni

La delusione fu tantissima perché ormai, addirittura giocando in casa la finalissima, tutti sentivamo la possibilità di toccare il cielo con un dito a portata di mano.

Perdemmo.
Ma fu una grande partita.
I rigori non sono una semplice lotteria.
E a volte nel momento del tiro è anche il cuore a fregarti.

Perdemmo. Invece di arrivare al cielo ci sembrò di precipitare nel più profondo dei baratri.

Ma nella grande delusione c’era anche la consapevolezza e l’orgoglio di essere i vice campioni d’Europa.

Una volta essere un vice campione non era l’aglietto. Era davvero un riconoscimento morale.

Il giorno dopo andai a scuola, Quarta Ginnasio, io con la sciarpa al collo che, in verità, non amavo più esibire fuori contesto, dopo la tragedia dell’uccisione di Vincenzo Paparelli (che per me fu uno shock terribile e mi resta impresso come la mela di Adamo ed Eva per i Cristiani).

Anche tra di noi romanisti, ci sono quelli che giustamente dicono: "sì, va be', ma in bacheca: zero trofei?".

E non ci credono che per alcuni di noi romanisti romantici, la coppetta ad impolverarsi in bacheca sarebbe solo la ciliegina sulla torta.

Perchè alla fine i titoli fanno statistica, ma sono i sentimenti quelli che restano impressi nella memoria e nel cuore.

A me ancora brillano gli occhi per Roma-Dundee United 3-0.
E non potrò mai scordare l'ultimo Roma-Barcellona, il Barca dei fenomeni. Almeno per una gran parte di romanisti.

Perciò è questa la Magia della Maggica. La frase di Rascel "la Roma si ama, non si discute" vuol dire che è l'amore per la Roma ad essere indiscutibile e non poter mai venire meno, non la squadra, il mister, la società.

E' questo il senso che "chi tifa Roma non perde mai", che non vuol dire che il risultato non conti. Conta eccome.


Ma per molti romanisti l'unica cosa importante non è vincere. 
E' essere orgogliosi di una squadra che onora con gioco, grinta e sudore la Maglia.

Lo so... per molti questa è solo retorica. Hanno ragione pure loro.
La Roma è di tutti quelli che la amano, ognuno a suo modo.

È proprio per quello che altri tifosi dicono "tanto non la vincete lo stesso" che me vie' da sorride' perché loro non potranno mai capire tutto questo...

Ora giocheremo una semifinale contro il Liverpool.

In caso di vittoria, saremmo felicissimi.

In caso di sconfitta, resteremmo innamorati della Maggica.

La più grande passione di un romanista, tra le cose non importanti della vita.

Così Manuel della pagina facebook "Io me chiamo Roma, tu no 5": Io Ho sempre avuto poche certezze nella vita...una, la principale forse, è che la Roma nella vita mia ce sarebbe stata sempre...forse troppo, sicuramente troppo...
N'altra era che io, na semifinale de Coppa Campioni, da protagonista, non l'avrei mai vissuta...
A di la verità nun è che era proprio na certezza, sinceramente er problema nun me l'ero proprio mai posto...
Perchè sto giorno, in realtà, il giorno della semifinale de Coppa Campioni della Roma, nun sarebbe mai dovuto arrivà...
È na svista der destino...bellissima...
N'altra certezza me l'hanno inculcata in testa I tifosi della Roma più vecchi de me, ed è quella che prima o poi, magari manco stavolta, ma prima o poi...il Liverpool quella maledetta coppa l'avrebbe pagata sul campo...
E allora sta semifinale nun è solo mia, sta semifinale è per chi ste certezze ce le aveva ma non è arrivato a vedelle cascà o a vedelle compie...
Sta semifinale è de Agostino che forse è quello che quella coppa l'ha pagata de più...
È de Davide e del piccolo Cristian che proprio in una notte come quella de Roma-Barcellona, ma più scura e piena de paure c'hanno salutato...
È de Nils e de Dino che se la meritano più de me...de Aldo che se sarebbe meritato pure quella finale de merda...
De Franco che pe portà la Roma a giocasse na partita simile c'è morto...
Tifo Roma, figuramose se me frega qualcosa de vincela o meno sta coppa...è proprio questo che me rende superiore agli altri tifosi de qualunque squadra...il mio amore per la Roma non ha nulla a che vedere con l'albo d'oro...e quando un tifoso de n'altra squadra, qualsiasi altra squadra, me parla de quello che ha vinto lui, orgoglioso, io lo compatisco, perchè nun proverà mai quello che ho provato io quando Daniele ha preso quella palla ed è andato a tirà il rigore col Barcellona...
Sta semifinale è quello che non sarebbe dovuto esiste, ma c'è...come il mio amore pe na squadra che me da più dolori che gioie...
Ma che quelle gioie che me da so vere, pure, sincere...
Vincela o perdela è semplicemente calcio, la Roma è altro.
Forza Roma!"

Andrea Ubbiali Couture & Sochic sbarcano sui red carpet americani

Per il giovane esperto di moda & beauty, make-up artist e direttore artistico e creativo del proprio marchio moda un’altra grande soddisfazione.


Classe 1985 ad oggi in soli 5 anni è divenuto un businessman di fama internazionale, la sua laurea, il suo impegno e le sue grandi capacità comunicative gli sono valse ad oggi moltissimi riconoscimenti internazionali firmati dalla stampa e da molte aziende che ad oggi fanno la fila per lavorare con lui.

Originario di Zanica in provincia di Bergamo il giovane che ad oggi conta più di 200.000 followers internazionale ha raggiunto un altro grande traguardo.

Grazie alla campagna pubblicitaria internazionale per il colosso dei gioielli austriaco Oliver Weber by Swarovsky dove ha posato affianco all'amica e modella Giada Vescovi, Andrea è arrivato negli USA dove la sua immagine ha subito attirato l'interesse di molte aziende.

Dopo aver disegnato un lussuosissimo sandalo e un maestoso abito per la supermodella transessuale Geena Rocero in occasione dei Glaad Media Awards di Los Angeles che ringraziandolo ha però scelto il brand americano Marchesa il giovane è sbarcato sul red carpet degli AVN Awards gli oscar del porno internazionale di Las Vegas dove una quotatissima attrice in contratto con la Wicked Production ha indossato un maestoso abito a sirena firmato Andrea Ubbiali Couture al giovane valso il riconoscimento del magazine Hawtcelebs.

Ecco le parole di Andrea: “l’agenzia americana che mi segue nella comunicazione oltreoceano mi ha fornito questo prestigiose contatto, molti brand preferiscono evitare di vestire star che lavorano nel cinema hard ed invece io ho accettato perché non capisco quale sia il problema, il porno? 
Un lavoro come un altro, in America queste donne guadagnano milioni e sono seguite ed osannate esattamente come le star hollywoodiane, a parte questo per me è stata una grande visibilità e sto ricevendo un sacco di contatti non male dire….”, oltre agli AVN il giovane ha da poco vestito la star del reality Teen Mom Farrah Abraham, fasciata in uno splendido abito bianco con maxi scollature al party firmato Jason Derulo.

Un giovane inarrestabile con un grande amore per la vita e per il suo magico e appagante lavoro.

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