Vela d’epoca e solidarietà
presentato in Regione Liguria il progetto
“AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”
Ogni fibra è una vita che resiste nel tempo
Genova, 5 maggio 2026 – È stato presentato ieri, presso la sede della Regione Liguria, “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, un’iniziativa che unisce vela, memoria e inclusione sociale.
Patrocinato da Regione Liguria e inserito nel programma del 40° anniversario della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle, partner storico di ARIA nei progetti di inclusione, il percorso vede protagonisti AIL Genova Savona Imperia OdV (Associazione Italiana contro le Leucemie) e ARIA, plurivittoriosa imbarcazione da regata della Classe 8 Metri S.I., varata nel 1935 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri, da 28 anni di proprietà dell’armatrice Serena Galvani che la custodisce e ne valorizza la storia.
UN PROGETTO DI MARE E RINASCITA
AIL Genova Savona Imperia e ARIA offriranno esperienze in mare a pazienti trapiantati di midollo osseo affetti da patologie emato-oncologiche, accompagnati dai loro caregiver. La navigazione diventerà strumento concreto di condivisione, forza e ritorno alla vita.
Da queste attività nascerà un docufilm che, intrecciando la storia di ARIA – ritrovata, restaurata e restituita al mare – con le esperienze dei pazienti, racconterà percorsi paralleli di rinascita, diffondendo un messaggio universale di speranza, fiducia e coraggio.
Il progetto prende forma da un’idea di Serena Galvani, produttrice, finanziatrice e co-sceneggiatrice del film insieme a Emanuele Flangini, che ne cura anche la regia, con produzione esecutiva di BelsMovie. Nasce nel 2025, in occasione delle Vele d’Epoca di Imperia, dall’incontro tra Serena Galvani, una paziente e il team di AIL Genova.
Un dialogo profondo, avvenuto a bordo di ARIA, che ha dato origine a un abbraccio corale e alla volontà di trasformare una storia individuale in un progetto capace di offrire forza, coraggio e speranza a tanti.
IL VIAGGIO VERSO NAPOLI E L’AMERICA’S CUP
Le riprese - già iniziate a Genova Sturla, presso “Casa AIL”, il 18 aprile scorso - si svolgeranno tra il 2026 e il 2027 e troveranno uno dei loro momenti centrali nella navigazione di ARIA da Imperia a Napoli in occasione della 38ª America’s Cup. Un’impresa simbolica di grande intensità: oltre 600 miglia di navigazione che ricondurranno ARIA nella sua città di origine, Genova, per giungere poi a Porto Santo Stefano, in Toscana – luogo del suo restauro, avvenuto tra il 1998 e il 1999, – fino a Gaeta, dove la barca ha vissuto per diversi anni presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, e infine a Napoli, città a cui la barca è profondamente legata per il suo passato al RYCCS (Reale Yacht Club Canottieri Savoia) sia nel dopoguerra, sia dopo il suo restauro.
Una navigazione essenziale e coerente con la sua storia: guidata solo dal vento e da una bussola originale del 1935, con un equipaggio ridotto a due persone. Questa traversata rappresenterà anche un modo per portare l’identità della Liguria nel contesto internazionale dell’America’Cup dove ARIA, espressione di una tradizione ligure d’eccellenza nella Classe 8 Metri S.I., ha già lasciato il segno con la vittoria, nel 2001, in tempo reale, nella propria “Division”, all’America’s Cup Jubilee di Cowes con a riva il guidone del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
TESTIMONIAL E PARTECIPAZIONI
Tra i testimonial del progetto Cristina Daniele, figlia del compianto Pino Daniele, da sempre vicina ad ARIA e ai valori che rappresenta, e il genovese Enzo Paci, tra i protagonisti della serie TV Blanca, profondamente legato alle attività di AIL Genova Savona Imperia OdV, che hanno voluto donare il proprio contributo. Coinvolti inoltre, attori e professionisti del mondo dello spettacolo, tra cui Gianfranco Gallo, visto nella serie cult Gomorra e sul piccolo schermo diretto da Marco Bellocchio in Portobello, Paolo Massaria, recentemente impegnato in una produzione cinematografica con Giancarlo Giannini e l’attrice emergente e doppiatrice Irene Lay che hanno scelto di aderire al progetto offrendo il proprio contributo con autentica partecipazione.
AIL Genova Savona Imperia OdV, fondata a Genova nel 1974, opera sul territorio da oltre 50 anni a supporto dei pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma, migliorandone la qualità di vita e sostenendo la ricerca. Tra i servizi offerti dalla sezione di Genova: il Trapianto Ospedalizzato Domiciliare (T.O.D.), l’ospitalità presso “Casa AIL”, il finanziamento di borse di studio per medici e ricercatori dell’Ematologia oltrechè numerose iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. Di particolare rilievo è, inoltre, il recente sviluppo del nuovo centro trapianti presso il Policlinico San Martino di Genova, realizzato grazie a un impegno economico dell’associazione per oltre 2 milioni di Euro.
ARIA, UNA STORIA LUNGA OLTRE 90 ANNI
ARIA, progettata nel 1934 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri e varata il 2 gennaio 1935, appartiene alla Classe 8 Metri S.I. (Stazza Internazionale). Lunga 14,16 metri e larga 2,60 metri, rappresenta uno dei più significativi e autentici esempi di imbarcazione storica da regata, conservata nel pieno rispetto della sua identità originaria.
Oltre alle innumerevoli vittorie in regata in Italia e all’estero (Francia e Inghilterra), di cui l’ultima alle Vele d’Epoca di Imperia lo scorso anno, sia in reale che in compensato, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un premio del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ed è stata selezionata dalla Maison Bulgari per il volume “Forma”. Il suo percorso ha contribuito, con il sostegno dell’allora Ministro -oggi Sindaco di Imperia Claudio Scajola -al riconoscimento delle imbarcazioni storiche come beni culturali.
Oltre a titolati timonieri (Dani De Grassi, Roberto Ferrarese, Cino Ricci, Mauro Pelaschier e Pietro D’Alì), ARIA ha ospitato a bordo personalità di rilievo del mondo della cultura e dello spettacolo tra cui Vittorio Sgarbi, Patrizio Roversi e Susy Blady e il chitarrista rock Maurizio Solieri.
A testimonianza del suo valore storico, “ARIA” è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
ARIA batte il Guidone Heritage dello Y.C.I. (Yacht Club Italiano) di Genova, oltre ad essere stata accolta di recente nella famiglia dello Y.C.IM (Yacht Club Imperia).
L’ARMATRICE DI ARIA SERENA GALVANI
Serena Galvani, ideatrice e sostenitrice del progetto “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, è Laureata in Lettere Moderne, specializzata in Archivistica e Diplomatica, ha svolto attività di ricerca storica per l’Università di Bologna e per Società private del settore e conseguito una seconda laurea in Storia della Medicina presso l’Università degli Studi di Siena.
Fondatrice dell’Associazione Italiana Classe 8 Metri S.I., promotrice di iniziative culturali e sportive, nel 1998 ha fondato A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca), contribuendo al recupero e alla valorizzazione di importanti imbarcazioni storiche, tra cui, col Comando Generale della Guardia di Finanza, la baleniera “Leone di Caprera”, oggi esposta al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Da sempre, con ARIA, si occupa di inclusione unitamente alla Sezione Vela delle Fiamme Gialle.
Autrice dei libri “8.I.17” (1999) e “Tu ed Io” (2005).
IL DOCUFILM
Il docufilm, che trae ispirazione dal libro “Tu ed Io”, é diretto da Emanuele Flangini, autore di numerosi documentari per Rai e Sky, tra cui "Operazione Caravaggio" per Sky Hub.
La produzione esecutiva è a cura di BelsMovie.
LE DICHIARAZIONI
Simona Ferro, vicepresidente Regione Liguria
“Il progetto di AIL & Aria rappresenta un’iniziativa di straordinario valore che fonde passione sportiva, tradizione marinara e un profondo impegno sociale - commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro -. Vedere la storica imbarcazione “Aria” farsi promotrice di un messaggio di rinascita per i pazienti emato-oncologici è la prova di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione. Tramite questo viaggio verso l’America’s Cup, che porterà idealmente la Liguria su un palcoscenico internazionale nel 2027, l'amministrazione regionale rinnova con orgoglio la propria vicinanza a questo progetto, un’esperienza in grado di trasformare il dolore in un messaggio universale di speranza e resilienza.”
Liliana Freddi, Presidente AIL Genova Savona Imperia
“Questo grande progetto è nato quasi per caso: lo scorso settembre, in occasione delle Vele d’Epoca di Imperia, durante un’iniziativa della nostra associazione dedicata ai pazienti, abbiamo conosciuto Serena Galvani. In breve tempo, quell’incontro è diventato un rapporto di amicizia. Immediatamente, Serena ha colto lo spirito che anima tutti noi di AIL GENOVA ed ha voluto contribuire mettendo a nostra disposizione ciò che ha di più caro: la sua spendida barca ARIA. Siamo stati subito entusiasti di questo progetto di inclusione tramite la vela, ho visto la gioia dei pazienti nel salire a bordo per visitare queste splendide “regine del mare” e da lì abbiamo preso forza ed estusiasmo per iniziare anche questa nuova sfida.”
Rachele Selvaggia De Stefanis, Vicepresidente AIL Genova Savona Imperia
“Il progetto “AIL & ARIA”, per me è un vero e proprio salto nel passato: essendo stata velista per tanti anni, non ho potuto che accogliere con entusiasmo l’idea di Serena Galvani che ritengo “giovane” e fresca, capace di attirare anche l’attenzione di ragazzi e adolescenti. Credo sia questo il punto di forza e spero che, in questo modo, possano sensibilizzarsi proprio i più giovani a svolgere attività di volontariato.”
Enzo Paci, attore genovese, testimonial di AIL GENOVA
“La mia partecipazione a questo progetto è stata una naturale evoluzione del mio impegno con l’associazione AIL, con la quale ho avuto il privilegio di collaborare in passato come comico, partecipando a eventi volti a sensibilizzare il pubblico sulla lotta contro la leucemia. Conoscevo già AIL, ma lavorando con loro più da vicino ho scoperto un gruppo di persone straordinarie, che si dedicano con cuore e determinazione a una causa così cruciale. Sono onorato di essere presente in un progetto così importante.”
Serena Galvani, armatrice di ARIA:
“Ho incontrato ARIA molti anni fa, in un momento della mia vita in cui, ancora, conoscevo bene la solitudine di un immenso dolore. Giaceva in un campo dell’isola di Favignana, abbandonata, ferita, ma ancora capace di parlare. Lei, grande Signora del mare, delle famiglie Bruzzo e Spinola, lei che aveva navigato onorando la grande storia nautica cui apparteneva.
La acquistai senza indugi e, quando scoprii il suo numero velico, “8.I-17”, compresi il legame profondo con la mia storia. Perché mio padre era nato l’8 dicembre e si era tolto la vita il 17 luglio, qualche anno prima del ritrovamento di ARIA. In quel momento capii che il mio compito non era solo quello di restaurarla, ma di restituire la vita a qualcosa che chiedeva di tornare ad esistere. E in quel percorso ci siamo salvate insieme.
ARIA è stata curata come un ‘paziente’, restituita al mare, alla sua verità. Il suo mastro d’ascia è diventato il suo medico, i suoi marinai i volontari e i caregiver che l’hanno accompagnata di nuovo a navigare e i suoi titolati timonieri gli specialisti che le hanno insegnato che non solo si può vivere, ma anche tornare a vincere.
Oggi, quella ‘carezza’ che è arrivata fino a me, sento il bisogno di offrirla, ancora una volta, agli altri. A chi, cioè, sta attraversando il mare più difficile. Perché il mare insegna a navigare, resistere e rinascere insieme. E in quell’ “ARIA” che vive tra le vele, c’è la forza di andare avanti. La stessa forza che mio padre mi ha sempre insegnato col sorriso.”
Capitano Francesco Nerone, Comandante IV Nucleo Atleti Fiamme Gialle, Sezione Vela:
“È un privilegio collaborare a questo progetto AIL & ARIA, che rappresenta molto più di un’esperienza cinematografica. È un messaggio potente di inclusione, resilienza e speranza, valori che trovano nel mare e nella vela una straordinaria metafora di vita. La Sezione Vela Fiamme Gialle, che quest’anno celebra il suo 40esimo anniversario, ha sempre creduto nello sport come strumento di crescita, disciplina e condivisione. La collaborazione con ARIA nei progetti di inclusione attraverso la vela è per noi motivo di grande orgoglio, perché ci consente di mettere il nostro impegno e la nostra esperienza per qualcosa che va oltre la competizione. In mare, come nella vita, si affrontano sfide imprevedibili dove servono coraggio, spirito di squadra e fiducia in sé stessi. Ed è proprio questo che il progetto AIL & ARIA riesce a trasmettere: la capacità di non arrendersi, di guardare oltre le difficoltà e di trovare, anche nelle situazioni più complesse, la forza per andare avanti. Come Sezione Vela siamo orgogliosi di essere partner di iniziative che promuovono valori così profondi e universali.”
Gianfranco Gallo, attore e regista, Testimonial di ARIA
“Serena Galvani mi ha conquistato dopo una sola telefonata, la sua passione è contagiosa e la sua missione è nobile. Cristina Daniele, alla quale mi lega un affetto sincero, ha fatto da ponte. Ora tutti e tre siamo sulla stessa bellissima barca. Aria e Serena, sono già una sceneggiatura potente. Ci sono coraggio, impresa, solidarietà, avventura, spiritualità, incontri. Nel Cinema a volte mancano le storie, qui bisognerà essere bravi a restituirne tante in un solo racconto.”
Cristina Daniele, figlia di Pino Daniele, Testimonial di ARIA
“Serena ed io ci siamo conosciute davanti al mare, molti anni fa, e credo non sia stato un caso, perché è proprio lì che le anime affini si incontrano e si riconoscono. Ci uniscono tante cose, ma soprattutto il legame profondo e spirituale con i nostri padri che ci hanno trasmesso quell’amore per il mare. Amore che lei ha ritrovato con ARIA, ed io con la musica. Il mare, per papá, era uno stato profondo dell’anima e una fonte di ispirazione, tanto da essere presente in molte delle sue canzoni.
Per noi due, amiche, è stato per molti anni ‘casa’, ‘rifugio’, ‘memoria’, perché siamo cresciute in luoghi sospesi tra acqua e storia, dove ogni onda porta qualcosa.
Serena è una donna straordinaria, ha un cuore grande e una sensibilità capace di trasformare tutto in profondità e verità. Quando mi ha parlato de “Il coraggio di vincere”, ho sentito subito che non fosse solo un progetto, ma qualcosa di profondo, vivo, necessario.
ARIA non è una barca. È un’anima del mare. Un viaggio nel tempo fatto di avventure, passioni e sentimenti. E, attraverso il legame con suo padre, Serena ha saputo trasformare il dolore della perdita in presenza, dando un senso profondo al legame con ARIA, mettendo una storia così emotivamente coinvolgente al servizio di nobili cause. Il progetto sensibilizza l’importanza della ricerca scientifica per la cura delle malattie e per donare quindi la speranza di nuove possibilità di una qualità di vita migliore. Tutto questo le fa onore. E lascia una traccia.”
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