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mercoledì 25 marzo 2026

Giornata internazionale della visibilità transgender, la cantante Karin Ann ambassador con il suo brano


Giornata internazionale della visibilità transgender: la cantante Karin Ann, nella Top 40 USA con "I was never yours", sostiene la comunità LGBTQ+

 

In occasione della Giornata internazionale della visibilità transgender che ricorre il 31 marzo, l'artista slovacca Karin Ann si conferma non solo come una delle voci emergenti più interessanti della scena musicale internazionale, ma anche come una figura apertamente impegnata nel sostegno e nella rappresentazione della comunità LGBTQ+.

 

 

Il successo di "I was never yours" nelle classifiche USA

Reduce da un importante traguardo internazionale – l'ingresso nella classifica americana Alternative Airplay con il singolo "I was never yours", che ha raggiunto la Top 40 – Karin Ann incarna una nuova generazione di artisti indipendenti che coniugano autenticità artistica e impegno sociale. A soli 23 anni, e dichiaratamente queer, l'artista ha costruito il proprio percorso senza compromessi, portando al centro della sua musica temi come identità, salute mentale, uguaglianza di genere e relazioni tossiche.

Originaria di Žilina, in Slovacchia, Karin Ann ha saputo affermarsi a livello globale grazie a un linguaggio musicale intimo e riconoscibile, che fonde elementi folk e indie con una forte carica emotiva. Il suo album di debutto Through the telescope (2024) ha segnato un punto di svolta, affrontando con coraggio e trasparenza questioni spesso ancora marginalizzate nel panorama pop internazionale.

Il successo del singolo "I was never yours", scritto insieme a nomi di rilievo della scena musicale contemporanea, rappresenta oggi un ulteriore passo nella sua crescita artistica e nella diffusione di una narrazione inclusiva e rappresentativa. La sua presenza nelle classifiche statunitensi accanto ad artisti affermati dimostra come autenticità e qualità possano trovare spazio anche nei circuiti mainstream.

 

Visibilità, inclusione e diritti: la voce di Karin Ann

In occasione della Giornata internazionale della visibilità transgender del 31 marzo, Karin Ann ribadisce il proprio sostegno alla comunità LGBTQ+, utilizzando la propria piattaforma artistica per promuovere visibilità, inclusione e diritti. La sua musica e il suo percorso rappresentano un punto di riferimento per una nuova generazione che cerca storie vere, libere da stereotipi e convenzioni.

Con una fanbase in continua crescita e un tour internazionale in espansione, Karin Ann si conferma come una delle artiste più promettenti del panorama indie globale e una voce significativa nel dibattito culturale contemporaneo sui diritti e sull'identità.

Guerra Iran - Usa - Israele Trump ora vuole dialogare con Teheran,ma non piace Khomeini

La guerra che America ed Israele hanno iniziato il 28 di febbraio 2026 contro l’Iran si è dimostrata più difficile del previsto. Con un’aggressione in piena regola e contro ogni forma di diritto internazionale, le bombe hanno decapitato la guida suprema Khamenei e parte della sua famiglia oltre ad uccidere in maniera sconsiderata ben 175 bambine in una scuola pubblica. Una strategia di attacco e fuga che non ha funzionato in una guerra che avrebbe dovuto provocare secondo i progetti Americani una rivolta popolare. Il Popolo Iraniano ha capito bene il senso di unione in un momento difficile per il paese stringendosi forse oltre alle aspettative attorno ai nuovi martiri creati da Trump. Un vero effetto Bumerang contro le ideologie dell’obbiettivo del Grande Israele voluto da Netanyahu palesato nell’ultimo discorso pubblico di pochi giorni fa dove lo stesso chiede ad altri paesi di unirsi alla guerra contro l'Iran.

In questa guerra, gli esperti militari hanno certamente vagliato un allargamento del conflitto già regionale verso interessi esterni con un processo di degenerazione a catena di eventi che sono andati oltre il concetto di forza militare e di conflitto regionale. Le dichiarazioni di Ghalibaf sono chiare: "Da questo Paese usciranno migliaia di martiri come Khamenei, Larijani e Pakpour; non è un'esagerazione, basta guardare a come un'altra rivoluzione abbia travolto strada dopo strada. L'Iran era addormentato, e voi l'avete svegliato. Una tempesta si sta scatenando. Una tempesta!"

Nell’ultima settimana l’Iran ha attaccato ben nove paesi colpendo bersagli reali in Israele i missili hanno colpito il centro di Israele. Due morti a Ramat Gan e alti attacchi. In Qatar 14 missili balistici lanciati hanno colpito il centro energetico di Ras Laffan. "Danni estesi" confermati da Qatar Energy. Negli Emirati Arabi Uniti 6 missili balistici e 21 droni d'attacco intercettati. Verso gli Impianti energetici minacciati da attacchi imminenti. In Arabia Saudita e stata colpita la Raffineria Samref e il Complesso Petrolchimico di Jubail: ordini di evacuazione formali emessi. Con attacchi avvenuti in poche ore.

Gli Houthi sono ufficialmente entrati in guerra a fianco dell’Iran e le loro prime dichiarazioni sono preoccupanti “Lanceremo attacchi contro le navi americane nel Mar Rosso. Questa guerra è una guerra di tutta l'umma musulmana", ha dichiarato l'organizzazione. Lo Yemen chiuderà lo stretto di Bab al Mandab se le forze statunitensi tenteranno di catturare l'isola iraniana di Kharg. Ciò causerà conseguenze economiche devastanti - Tasnim

Il South Pars dell'Iran (condiviso con il Qatar) dove Israele ha colpito per primo il più grande giacimento di gas del mondo. Serbatoi di gas in fiamme. Raffineria colpita e Lavoratori fuggiti. In Bahrain, Basi militari statunitensi prese di mira durante tutta la guerra. Le stesse sono sotto minaccia continua oggi. In Giordania. parte della compagnia multinazionale sono in corso di attacchi. In Kuwait i missili balistici intercettati hanno preso di mira le basi statunitensi. In Oman sono stati effettuati attacchi di droni su zone industriali. Lavoratori uccisi. Un effetto collaterale sganciato dalla guerra conto il sistema energetico mondiale. l'Iran ha lanciato oltre 500 missili balistici e quasi 2.000 droni

Mentre Trump su truth dichiara la vittoria sulla guerra in Iran. La politica americana si trova poco coesa su questa guerra evocando 20 anni di menzogne per tutte le guerre fatte o intentate solo sulla base di menzogne (quello che è successo per l’Atomica Iraniana) che hanno provocato migliaia di morti innocenti. A rivelarlo Joe Kent che ammette: 20 anni di guerra basati su una menzogna; anche l'Iran è la ripetizione dello stesso copione. Un funzionario dimissionario del settore lotta al terrorismo degli Stati Uniti, dopo due decenni di presenza nelle guerre in Medio Oriente, dice: quando ho capito che ci avevano mentito e che queste guerre non portavano benefici vitali all'America, ho deciso di non mandare mai più i giovani in tali conflitti Avverte che l'America si trova in un "punto critico" nei confronti dell'Iran e sottolinea: Non vogliamo altri 20 anni di spargimenti di sangue; il popolo deve far sentire la propria voce ai leader e fermare la continuazione di queste guerre.

Molte le voci che danno L’Iran vincente. Secondo George Galloway. "L'Iran ora ha la meglio” afferma che l'Iran sta guadagnando potere e influenza all'interno del Sud Globale dimostrando la sua forza militare e sopraffacendo la Cupola di Ferro di Israele con i suoi missili balistici. Attenderemo con impazienza che la Spagna sia il primo paese in Europa a interrompere totalmente le relazioni diplomatiche con Israele, afferma anche David Miller.

La guerra, inoltre, si sta dirigendo verso un dualismo di deterrenza atomica che vede le parti in gioco Iran e Israele colpirsi a vicenda. Attacco al sito nucleare di Natanz in Iran ha fatto intervenire L’Agenzia che hanno comunicato che non è stato segnalato alcun aumento delle radiazioni fuori dal sito. Il direttore generale dell'Agenzia ha nuovamente chiesto moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare. Purtroppo, l’effetto speculare era nell’area e alcuni missili sono stati inviati a dimora sito Nucleare Israeliano che potrebbe provocare un impatto radioattivo in Egitto, Siria, Nord dell’Arabia Saudita, Palestina.

Il vero effetto collaterale della guerra forse pari ad una bomba atomica è l’acqua. Lo stesso Trump ha paura di questo e nel suo Truth dove avrebbe voluto agire nelle 48 ore nel distruggere le centrali elettriche Iraniane ha fatto un passo indietro valutando che la risposta iraniana di colpire tutti i centri di desalinizzazione del Medio Oriente come ritorsione e di notevole gravità. Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha rinviato "tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane" per cinque giorni, a seguito di due giorni di "conversazioni molto buone e produttive riguardanti una risoluzione completa e totale".

Nel merito si denota che in Kuwait il 90% di TUTTA l'acqua potabile proveniente dalla desalinizzazione. Un attacco rappresenta zero acqua per l'intero paese. In Oman l’86% è dipendente e non esiste una fornitura di backup. Israele è dipendente al 75%. Già obiettivo delle minacce di rappresaglia dell'Iran. Arabia Saudita per 70% dipendente. La più grande capacità di desalinizzazione al mondo. E anche il più grande obiettivo. Il Bahrain per il 60% dipendente. Gli impianti di desalinizzazione sono stati colpiti nelle ultime due settimane. Il Qatar per 50% dipendente. Il complesso energetico di Ras Laffan è già stato colpito. Gli Emirati Arabi Uniti per il 42-50% dipendente. Sede di alcuni degli impianti più grandi del mondo. Una catastrofe che colpirebbe circa 100.000.000 persone che non possono sopravvivere senza desalinizzazione. Queste sono nazioni deserte. Nessun fiume. Nessun lago. Nessun acquifero che possa sostituire ciò che la desalinizzazione fornisce. L'ONU ha avvertito di una "bancarotta idrica globale" a gennaio.

Naturalmente non possiamo mettere in secondo piano la problematica petrolio, Farmaci, Fertilizzanti la cui lievitazione dei prezzi è nota nel dettaglio: Petrolio: +21%, Carburante per aerei: +87%, GNL: +106%, Tariffe per le petroliere VLCC: +201%, Tariffe per le metaniere: +529%, Alluminio: +20%, Fertilizzanti: +36%, Nafta: +26%. Con Hormuz in primo piano in un processo di escalation mondiale altro che protezione viaria navale.

Come abbiamo visto il quadro della guerra contro l’Iran è molto complesso e nessuno degli attori invisibili si tirerà indietro di fronte ad un attacco di terra. Secondo il colonnello Macgregor si prevede che Putin abbia già consegnato un ultimatum terrificante a Netanyahu: se Israele oserà usare un'arma nucleare in Medio Oriente, la Russia sgancerà un'arma nucleare su Israele. Gli Stati Uniti non hanno idea di cosa li aspetta. Infine, secondo le ultime notizie date dal The Wall Street Journal, l'Iran ha lanciato due missili balistici a medio raggio verso la base militare congiunta statunitense-Britannica a Diego Garcia nell'Oceano Indiano, a circa 3.800 chilometri dall'Iran, rendendola uno degli obiettivi a più lungo raggio della guerra. Forse le capitali europee ostili e amiche di Israele potrebbero essere colpite?

lunedì 23 marzo 2026

CASTELLABATE- GRU SI RIBALTA OPERAIO IN OSPEDALE CON ELI-SOCCORSO




 Castellabate - Una gru si ribalta: operaio di 44 anni ferito ed elitrasportato a Salerno

Sono stati momenti di paura questo pomeriggio a Castellabate, nei pressi dell’impianto di depurazione, dove una gru si è ribaltata durante alcuni lavori tecnici. L’operaio alla guida è stato sbalzato dal mezzo, cadendo da un’altezza di circa quattro metri.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area, insieme ai sanitari del 118 e all’elisoccorso. L’uomo, rimasto sempre cosciente, ha riportato traumi lombari e alle caviglie ed è stato trasferito all’ospedale “Ruggi” di Salerno per ulteriori accertamenti. Secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

La dinamica dell’incidente è in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri: dalle prime valutazioni, potrebbe trattarsi di un incidente sul lavoro.

Video Ornella Durazzo tramite la pagina Facebook @castellabatelive24 

Claudio "Greg" Gregori in GREG CELEBRITY ROAST, il 1° Aprile al Teatro Olimpico

domenica 22 marzo 2026

Topo Gigio arriva al Teatro Brancaccio dal 24 marzo.

Estremo: il 2025 della cybersecurity secondo Clusit - L'opinione di Integrity360

"Estremo": il 2025 della cybersecurity secondo Clusit

Il Rapporto Clusit 2026 sulla Cybersecurity in Italia e nel Mondo descrive la gravità di alcune minacce nel 2025 introducendo 'Extreme' tra le categorie di Severity, per identificare quegli incidenti meno frequenti, ma con impatti particolarmente gravi e di lunga durata.

commento di Fabrizio Cassoni, Integrity360

I numeri lo sostengono. Nel 2025 Clusit ha registrato 5.265 incidenti significativi a livello globale, con un aumento del 48,7% rispetto al 2024 – il maggiore nei 14 anni di storia del rapporto –, una media mensile che è passata da 171 incidenti nel 2021 a 439 nel 2025 (+256% in 5 anni), e con l'84% degli incidenti che è stato classificato come "Elevato" o "Critico".

La situazione è diventata talmente grave che Clusit ha dovuto introdurre la nuova categoria di gravità "Estrema" per gli eventi con conseguenze che sono andate oltre la scala esistente, e che rappresentano già il 2,7% del totale.
L'Italia non è un'eccezione. Il Paese ha registrato 507 incidenti nel 2025, con un aumento del 42% rispetto al 2024, pari al 9,6% dell'intero campione globale: una quota sproporzionata per un'economia di medie dimensioni. I settori più colpiti a livello nazionale sono stati il manifatturiero, la pubblica amministrazione e i trasporti.

Il tema dominante dell'anno è stato la supply chain. Gli attacchi più devastanti hanno preso di mira le relazioni di fiducia tra le organizzazioni: fornitori, piattaforme integrate, e token Oauth.

Ad aprile, una campagna ransomware coordinata contro i principali retailer britannici – Marks & Spencer, Co-op e Harrods – è partita dalla compromissione di un solo fornitore terzo, e ha avuto conseguenze devastanti per M&S, il cui utile ante imposte è crollato da 391,9 milioni di sterline a 3,4 milioni in sei mesi.

Quattro mesi dopo, un attacco riconducibile alla stessa logica ha fermato la produzione di Jaguar Land Rover per cinque settimane in tre Paesi, coinvolgendo oltre 5.000 aziende lungo la catena di fornitura globale, con un costo stimato di 1,9 miliardi di sterline.

La violazione di SalesLoft, scoperta a luglio, ha dimostrato che la stessa vulnerabilità strutturale si applica all'ecosistema SaaS: sfruttando integrazioni OAuth collegate a Salesforce, gli aggressori hanno raggiunto i clienti di decine di organizzazioni, tra cui Google, Workday, Qantas e Chanel.

Le infrastrutture pubbliche hanno pagato un prezzo altrettanto alto.

A marzo, un attacco ransomware al sistema di check-in di Collins Aerospace ha costretto gli aeroporti di oltre venti Paesi europei – tra cui Heathrow, Francoforte e Amsterdam Schiphol – a tornare ai processi manuali, con migliaia di voli ritardati o cancellati.

A luglio, la città di St. Paul, Minnesota, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che il ransomware ha cifrato i sistemi di fatturazione, coordinamento delle emergenze e servizi ai cittadini. Il municipio è rimasto offline per più di due settimane, ed è stato necessario coinvolgere l'unità informatica della Guardia Nazionale.

Questi non sono episodi isolati. Sono la manifestazione visibile di vulnerabilità strutturali che il rapporto Clusit documenta con precisione e che restano in larga parte irrisolte:
    • il rischio legato alle terze parti rimane la superficie più esposta nella strategia di sicurezza della maggior parte delle organizzazioni;
    • l'espansione del cloud e la dipendenza dal SaaS crescono più rapidamente dei framework di governance;
    • gli ambienti di tecnologia operativa – produzione, logistica, aviazione, servizi pubblici – restano separati dalla visione IT, e gli aggressori hanno imparato a sfruttare questa separazione in modo metodico;
    • la sicurezza delle identità, causa di molti degli incidenti più gravi del 2025 con tecniche di social engineering e abuso di OAuth, viene ancora trattata da molte organizzazioni come un problema di configurazione IT e non come un rischio strategico.

Le organizzazioni che affronteranno meglio il 2026 non sono necessariamente quelle che spenderanno di più in sicurezza. Sono quelle che avranno abbandonato la mentalità perimetrale in favore di una mentalità orientata alla resilienza: che avranno mappato la propria esposizione verso terze parti, sottoposto a stress test i propri piani di risposta agli incidenti, rafforzato l'infrastruttura di identità e smesso di trattare la cybersecurity come un centro di costo da contenere al minimo.
Il termine "estremo" scelto da Clusit per le minacce più gravi non è un'iperbole ma una diagnosi. E una diagnosi è utile solo se porta all'azione.
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Fabrizio Cassoni è Cyber Security Specialist presso Integrity360, azienda con oltre vent'anni di esperienza nella consulenza di cybersecurity, con sede a Roma, dove si trova anche il SOC italiano
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Fonti: analisi di intelligence sulle minacce di Integrity360, e Rapporto Clusit 2026

EROINA: al Sala Umberto di Roma, Chiara Becchimanzi con il nuovo spettacolo tra teatro, attivismo e comicità. 13 aprile, ore 21.00

Eroina – non solo stand up comedy show
di e con Chiara Becchimanzi

Reduce dai sold out della trilogia delle terapie, Chiara Becchimanzi alla Sala Umberto di Roma il 13 aprile con il nuovo tour, tra teatro, attivismo e comicità stand up, burlesque e rivoluzione ironica

13 aprile, ore 21.00 Sala Umberto Via della Mercede, 50, 00187 Roma RM

Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti, quei disastri filosofici, quelle narrazioni fondative dell'immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un'esperienza vissuta?

Da questa domanda prende forma "Eroina – non solo stand up comedy show", il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi, che arriva il 13 aprile la Sala Umberto di Roma.

Reduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie ("Terapia di gruppo", "Terapia d'urto", "Terapia intensiva"), dopo il debutto al Teatro Martinitti di Milano e al festival (R)Esistenze di Terni, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro, stand up comedy, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui, suo malgrado, si è comportata come un'eroina classica, replicando inconsapevolmente schemi, sindromi, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi.

"Eroina" non è soltanto uno show comico, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un'indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano, sulle aspettative di genere, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne, saremmo diverse? Saremmo diversi?

Chiara Becchimanzi è un'artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice, autrice, regista, stand up comédienne, romanziera, attivista e content creator, è dal 2024 ospite fissa a "DiMartedì" su La7, voce di Radio 2 con "Matti da legare" e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram.

La sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017, Eccellenze del Lazio 2018, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato, tra gli altri, a "Battute" (Rai2), "Zelig C-Lab", "Stand up Comedy" (Comedy Central), "Audiscion" (Rai2), ed è stata autrice per "Boomerissima" e "Comedy Match".

Accanto alla tournée serale, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto "Rigenerazioni", un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l'Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità, della pace e del contrasto alla violenza.

"Eroina – non solo stand up comedy show" segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci.

Il tour prosegue il 15 aprile a Torino, l'11 maggio a Foligno, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari.

Eroina – non solo stand up comedy show
di e con Chiara Becchimanzi
produzione Altrascena
costumi KB Project
vocal coaching Gabriella Aiello
Media partner: Comedy Central

Biglietti 16 / 22 euro, su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi


sabato 21 marzo 2026

Castellabate è una delle mete più richieste ai tour operator per le vacanze 2026

Castellabate è la meta turistica più consultata dalle agenzie di viaggio


Negli ultimi mesi, il borgo di Castellabate si è affermato come una delle destinazioni turistiche più richieste e consultate dalle agenzie di viaggio, confermando il crescente interesse verso le perle meno caotiche del turismo italiano. Situato nel cuore del Cilento, questo affascinante comune campano continua ad attrarre visitatori grazie al suo mix di storia, mare cristallino e tradizioni autentiche.


Secondo diversi operatori del settore turistico, le ricerche relative a Castellabate sono aumentate in modo significativo, soprattutto da parte di viaggiatori alla ricerca di mete che uniscano bellezza paesaggistica, cultura e tranquillità. Il riconoscimento del territorio come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme alla qualità delle sue spiagge premiate più volte con la Bandiera Blu, rappresenta uno dei principali fattori di attrazione.


Il successo turistico del borgo è legato anche alla sua popolarità mediatica. Castellabate è infatti diventata famosa al grande pubblico grazie al film Benvenuti al Sud, che ha contribuito a far conoscere le bellezze del centro storico, con i suoi vicoli in pietra, le terrazze panoramiche e il suggestivo Castello dell’Abate, da cui il paese prende il nome.


Le agenzie di viaggio evidenziano come la località sia particolarmente apprezzata anche per l’offerta enogastronomica, con prodotti tipici della dieta mediterranea e ristoranti che valorizzano le tradizioni locali. Inoltre, la posizione strategica permette ai turisti di esplorare facilmente il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, rendendo Castellabate una base ideale per escursioni naturalistiche e culturali.


Gli esperti del settore prevedono che questa tendenza positiva continuerà anche nelle prossime stagioni, complice la crescente domanda di turismo sostenibile e di qualità. Castellabate sembra quindi destinata a consolidare il proprio ruolo tra le mete più desiderate, dimostrando come i borghi italiani possano rappresentare una risorsa fondamentale per il rilancio del turismo nazionale.


In un’epoca in cui i viaggiatori cercano sempre più esperienze autentiche, Castellabate si conferma come un esempio virtuoso di come tradizione, accoglienza e bellezza possano trasformarsi in un vero motore di sviluppo turistico.


Marco Nicoletti 


A CASTELLABATE LA 4ª COPPA DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA “BENVENUTI AL SUD”

CASTELLABATE - SARÀ OSPITATA  LA 4ª COPPA DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA “BENVENUTI AL SUD” 


Le parole di Gianmarco Rodio consigliere allo Sport . 


“ Insieme a tutta l’Amministrazione comunale, siamo felici e orgogliosi di aver sostenuto e accolto la proposta di portare questo straordinario evento nella nostra amata Castellabate.


Dal 2 al 4 ottobre 2026 , il nostro borgo diventerà il cuore pulsante di sport, tradizione e condivisione, ospitando la 4ª Coppa dei Borghi più belli d’Italia “Benvenuti al Sud”: un torneo che celebra non solo il calcio, ma anche l’identità e la bellezza autentica dei nostri territori.

Abbiamo fortemente voluto questo evento perché crediamo nello sport come strumento di unione, crescita e promozione del territorio. Sarà un’occasione unica per far conoscere ancora di più Castellabate, accogliendo squadre e visitatori provenienti da tutta Italia.

Vi aspettiamo per vivere insieme un weekend di emozioni, amicizia e sana competizione! “ 


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook  

venerdì 20 marzo 2026

Stefano Vella ospite all'eastwest Coffee di Giuseppe Scognamiglio

L'Europa accelera sulla valutazione condivisa delle tecnologie sanitarie e interviene a livello regolatorio su farmaci, governance e sostenibilità

Il nuovo quadro normativo europeo sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA, Health Technology Assessment) e le sue implicazioni per l'accesso ai farmaci, la sostenibilità dei sistemi sanitari e la competitività industriale sono stati al centro dell'eastwest Coffee, la tavola rotonda periodica presieduta da Giuseppe Scognamiglio, diplomatico e docente di scenari geopolitici alla LUISS.

L'incontro, dal titolo dal titolo "Come navigare nella complessità delle nuove regulation europee sul farmaco", ha visto la partecipazione come ospite d'onore di Stefano Vella già Presidente AIFA, professore di Ricerca Clinica all'Università di Roma Tor Vergata e membro del Technical Advisory Panel del Pandemic Fund della Banca Mondiale e dell'OMS, che ha delineato i principali sviluppi del quadro regolatorio europeo e le sfide per i sistemi sanitari nazionali. L'introduzione ha esposto una lettura aggiornata delle trasformazioni in atto a livello UE, in una fase in cui l'entrata in applicazione del regolamento HTA (vincolante ed entrato in vigore a gennaio 2025) ridefinisce il rapporto tra innovazione terapeutica, valutazione scientifica e decisione pubblica, andando ad impattare direttamente la ricerca e il mercato del farmaco negli Stati Membri.

"L'HTA rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere il valore reale delle innovazioni terapeutiche", ha dichiarato Vella. "Quando si parla di farmaco, o di "Pharma", il tema è anche politico. L'esperienza del Covid ci ha fatto capire come l'efficientamento delle Istituzioni internazionali, Europee e Nazionali possa aiutare non solo a prevenire situazioni drammatiche, ma anche a risolverle". Al confronto hanno partecipato anche Alberto Petrangeli (Capo Ufficio V "Politiche Settoriali dell'UE – DG per l'Europa e la Politica Commerciale Internazionale - MAECI), Virginia Fatta (Public Affairs Lead Autoimmune Type 1 Diabetes, Sanofi), Gianluca Ansalone (Head of Public Affairs & Sustainability, Novartis), Roberto Scrivo (Chief External Affairs, Communication and Sustainability Officer, Angelini Pharma), Mariangela Rulli (Head of Public Affairs Italy, Docplanner Group) e Alessandra Di Muzio (Head of Regulatory Affairs and Scientific Service, Boehringer Ingelheim), insieme a rappresentanti istituzionali e del mondo della ricerca.

Dal dibattito è emerso come il nuovo regolamento europeo introduca un cambiamento strutturale: le valutazioni cliniche congiunte a livello UE, realizzate attraverso un coordinamento tra gli Stati membri, consentiranno di superare la frammentazione attuale e ridurre la sovrapposizione e la duplicazione delle valutazioni, accelerando l'accesso dei pazienti a nuove terapie. Questo nuovo quadro di riferimento permetterà a pazienti, medici e sviluppatori farmaceutici di beneficiare di relazioni di valutazione di elevata qualità scientifica, trasparenti e accessibili, soprattutto per quel che riguarda dispositivi medici ad alto rischio.

Il sistema prevede un'applicazione graduale, a partire dai farmaci oncologici e dalle terapie per malattie rare, per poi andare ad integrare altre categorie di medicinali. Parallelamente, strumenti come la consultazione scientifica congiunta e le attività di horizon scanning rafforzeranno il dialogo tra regolatori e sviluppatori, migliorando la qualità delle evidenze e la preparazione dei sistemi sanitari. Grazie alla messa in comune di risorse e competenze, gli Stati membri potranno contare su dati e ricerche che potranno essere prese in considerazione nei propri processi decisionali a livello nazionale, basate su dati concreti.

"Nonostante il rafforzamento del livello europeo, gli Stati membri manterranno un ruolo centrale nelle decisioni su prezzo e rimborso", ha sottolineato Vella. "Questo richiederà una capacità crescente di integrare valutazioni cliniche comuni con specificità nazionali". Tre gli ambiti principali emersi nel confronto: governance multilivello, sostenibilità economica e capacità di attrarre innovazione. In particolare, è stata evidenziata la necessità di migliorare il coordinamento tra istituzioni e industria, soprattutto per superare la frammentazione regionale del sistema italiano che, anche a fronte dell'approvazione dell'AIFA, è soggetta a tempi molto lunghi prima dell'introduzione di nuovi farmaci sul territorio.

A seguito di nuovi modelli di studi clinici che in seguito al Covid hanno già subito un'accelerazione che supera il modello strettamente accademico, emerge tuttavia la necessità, in Italia, di formare il personale medico nell'interpretazione di dati statistici e di ridurre gli iter burocratici in cambio di una maggiore rapidità, che è maggiore in altri Paesi dell'Unione.

Su questo tema, l'HTA punta a ridurre le disuguaglianze tra Nazioni, ma resta cruciale la capacità dei singoli sistemi sanitari di recepire le innovazioni, costruendo un modello più integrato in cui la cooperazione diventa fattore abilitante per l'innovazione.

Si è inoltre discusso del ruolo che l'intelligenza artificiale ha e avrà nel creare modelli predittivi che sostituiscono lunghi trial clinici, ad esempio, per le malattie rare, velocizzando l'approvazione regolatoria, oppure per l'introduzione di farmaci per patologie specifiche che sul lungo periodo diventeranno sempre più numerose, favorendo maggiore chiarezza nell'allocazione dei budget.

Questo dimostra che l'HTA non è soltanto uno strumento tecnico, ma un elemento strategico di politica sanitaria, economica e industriale. Per l'Italia, le opportunità sono rilevanti, ma richiedono un approccio collaborativo tra istituzioni, industria e comunità scientifica, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e accessibilità alle cure nel contesto europeo.

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