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venerdì 16 gennaio 2026
Sicilia : Emergenza idrica 250 milioni spesi per la diga di Blufi, mai completata !!
Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, "'O tuono 'e marzo", tra arredi d'antiquariato e sartoria storica
giovedì 15 gennaio 2026
OVERLOAD: il gruppo teatrale Sotterraneo in scena a Breno, anche per gli studenti | 20 gennaio
SOTTERRANEO
Overload
MARTEDÌ 20 GENNAIO 2026 - ORE 20.30
al Teatro delle Ali di Breno
"In Tournée", la stagione di prosa del Teatro delle Ali di Breno, riprende la sua programmazione ospitando, nella serata di martedì 20 gennaio alle 20.30, Overload del gruppo di ricerca teatrale Sotterraneo, opera Premio UBU Spettacolo dell'anno 2018 e Premio Best of Be Festival di Birmingham.
ULTIMISSIMI BIGLIETTI DISPONIBILI – solo in biglietteria
Intero 25 € - Ridotto 22 € - Accademia Arte e Vita 15 €
La sera dello spettacolo in caso di sold-out in biglietteria verrà stilata una lista d'attesa (senza garanzia di partecipazione).
Info: info.delleali@gmail.com / www.teatrodelleali.com
Nella mattinata di mercoledì 21 gennaio lo spettacolo andrà in scena in matinée nel calendario di "Dai banchi al teatro" per le classi 3ª, 4ª e 5ª del Liceo Camillo Golgi di Breno.
GIOCONDA di e con Cristina Aubry e la regia di Alessia Sambrini in scena il 24 e 25 gennaio all'Altrove Teatro Studio-Roma
Regia Alessia Sambrini
24 e 25 gennaio
Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma
Il palcoscenico dell'Altrove Teatro Studio accoglie sabato 24 e domenica 25 gennaio lo spettacolo GIOCONDA, scritto e interpretato da Cristina Aubry, con la regia di Alessia Sambrini.
Gioconda è una storia profondamente vera. È il racconto di una donna che, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Da bambina, ha visto sua madre cacciata di casa dal padre. Un gesto netto, definitivo, che è diventato un nodo mai sciolto: un'eredità silenziosa che ha condizionato ogni relazione, ogni scelta, ogni distanza. Ma Gioconda non è una vittima inerme. È una donna tenace, capace di guardare in faccia la propria storia con salvifica ironia e con una lucidità tagliente. Lo spettacolo, pur attraversando temi profondi e dolorosi, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti, paradossali, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità, che si rivela la verità più umana. Ma al parco, su una panchina, Gioconda guarda e si sente guardata. E sarà l'incontro con una misteriosa presenza a darle il modo di ritornare al passato, a quell'assenza che l'ha segnata per sempre, per sciogliere finalmente il nodo che non le ha mai permesso di vivere.
"In scena c'è solo lei: un'unica attrice che attraversa i personaggi della propria vita, passata e presente. La Aubry li evoca, li affronta, li interpreta con il corpo e con la voce, ma senza trasformismi. Ogni figura prende forma attraverso il ritmo, il respiro, lo sguardo. Tutto è affidato alla precisione del gesto e della parola, secondo le regole non scritte del teatro di narrazione. Dialoga con lei la compositrice e musicista Livia Cangialosi. La musica è presenza, commento, contrappunto. A volte è rifugio, a volte disturbo. Come un'altra coscienza, agisce tra le pieghe del racconto, portando luce o ombra, ricordi, dolori, e anche sprazzi di gioia e leggerezza. Sul palco, solo pochi elementi scenici. Le luci — protagoniste invisibili della mia regia — costruiscono luoghi della mente, del tempo, del ricordo. Alla fine, Gioconda non offre risposte, ma restituisce una consapevolezza: che quello che siamo non è scolpito nella pietra, e che comprendere da dove veniamo può essere il primo passo per cambiare la direzione in cui andiamo." _ annota la regista Alessia Sambrini.
Spettacoli: sabato ore 20; domenica ore 17
Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€
Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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mercoledì 14 gennaio 2026
Teatro. "Battuage" allo Spazio Diamante, Roma 16-18 gennaio
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SMITH annuncia le attivazioni del Winter Tour 2026 in Europa
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Autostrade: aumenti pedaggi 2026 - Indagine Altroconsumo
Sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all'inflazione con un aumento medio (comunicato dal Ministero dei Trasporti) dell'1,5%, pari proprio all'indice di inflazione programmata per l'anno appena cominciato. In questi giorni abbiamo quindi analizzato 38 tratte significative della rete italiana e la nostra indagine restituisce un quadro articolato: i rincari ci sono, ma non sono uniformi e colpiscono in modo diverso a seconda delle aree e delle tratte considerate. L'aumento medio rilevato è dell'1,1%, un dato che può apparire contenuto, ma che va letto tenendo conto di tariffe già elevate e dell'uso frequente dell'autostrada da parte di pendolari e lavoratori.
Aumenti diffusi, ma importi spesso contenuti
Nella maggior parte dei casi rilevati gli aumenti si traducono in 10 o 20 centesimi in più a tratta. È il caso, ad esempio, di collegamenti molto utilizzati nel Nord Italia come Dalmine-Milano Est, Bergamo-Milano Est o Trento Nord-Bolzano Sud, dove i rincari percentuali superano il 2%. Anche sulla tratta Agrate Brianza-Milano (A4) l'aumento percentuale risulta più elevato, ma va letto con cautela: si tratta infatti di un collegamento molto breve, dove un incremento di 10 centesimi – su prezzi arrotondati al decimo – produce automaticamente una variazione percentuale più marcata, senza che questo rappresenti un aggravio particolarmente significativo in valore assoluto. La lettura, però, diventa più interessante se si considera chi sono gli abituali frequentatori di quel tratto: i pendolari sui quali quell'importo pesa di più vista la frequenza con cui percorrono quell'autostrada.
Il vero impatto per chi viaggia ogni giorno
Il problema, infatti, emerge soprattutto nel medio-lungo periodo. Dieci o venti centesimi in più possono sembrare trascurabili se considerati singolarmente, ma diventano un costo rilevante su base annua per chi utilizza l'autostrada quotidianamente. Pendolari, lavoratori e piccoli operatori economici si trovano così a fare i conti con una spesa complessiva più alta, spesso senza reali alternative di trasporto pubblico efficienti, soprattutto su alcune direttrici extraurbane.
Quanto costano le autostrade se rapportate ai km
Un indicatore particolarmente utile per valutare il peso dei pedaggi è il costo ogni 100 km, che consente di confrontare tratte di lunghezza diversa. Lo abbiamo calcolato dividendo il costo del pedaggio per la lunghezza della tratta considerata e moltiplicando il risultato per 100. Da questo punto di vista, l'indagine mette in luce situazioni critiche: la tratta Novara Est-Milano Ghisolfa supera i 14 euro ogni 100 km, mentre la Torino Rondissone-Novara Ovest si avvicina ai 14 euro. Anche in diverse tratte del Lazio, della Campania e lungo l'Adriatico il costo supera stabilmente i 10 euro ogni 100 km, livelli che collocano molte autostrade italiane tra le più care, indipendentemente dagli aumenti entrati in vigore nel 2026.
Nessun aumento su molte tratte
Circa un terzo delle tratte analizzate non registra alcun aumento nel 2026. È il caso di diversi collegamenti nel Nord-Ovest, nel Centro Italia e soprattutto in Sicilia, dove alcune autostrade restano gratuite. Il risultato è un sistema tariffario poco omogeneo, con forti differenze territoriali che non sempre sembrano legate alla qualità dell'infrastruttura o ai servizi offerti agli utenti.
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