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mercoledì 29 aprile 2026

Pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: "Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti". CoGePir unico consorzio autorizzato

Pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: "Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti".

Di fatto obbligatoria l'adesione al CoGePir, il Consorzio Gestione Pirotecnici

Una risposta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) alla Provincia di Bolzano rende vincolante per produttori e importatori l’adesione al CoGePir per la gestione del fine vita dei prodotti pirotecnici.

Sanzioni penali e amministrative per chi non si adegua. Il CoGePir è l’unico sistema riconosciuto.

Roma, 29/04/2026 – Tolleranza zero per chi immette sul mercato articoli pirotecnici senza farsi carico del loro smaltimento. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con una risposta formale a un interpello della Provincia di Bolzano, ha stabilito che nessun produttore o importatore può operare in Italia senza aderire a un sistema, individuale o collettivo, per la gestione dei rifiuti esplodenti.

La precisazione, che chiude una falla normativa sfruttata da alcuni operatori, rende di fatto obbligatoria l'adesione all'unico sistema oggi formalmente riconosciuto dal Ministero con D.M. 2 febbraio 2026: il consorzio CoGePir.

Il chiarimento si fonda sul principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbliga chi produce a gestire l'intero ciclo di vita del bene, fino allo smaltimento. La violazione di questo obbligo non è una semplice irregolarità amministrativa, ma può configurare il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi, punito con l'arresto fino a due anni e ammende fino a 26.000 euro, oltre alla confisca dei beni.

"Questa presa di posizione del Ministero è un atto fondamentale per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale," commenta Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir. "La gestione dei rifiuti pirotecnici, regolata sia dal Testo Unico Ambientale che da quello di Pubblica Sicurezza, richiede una filiera tracciata e autorizzata che solo un sistema strutturato può garantire. D'ora in poi, chi vende fuochi d'artificio in Italia ha una sola strada: dimostrare di gestire correttamente i propri rifiuti, aderendo a un sistema riconosciuto."

 

L'interpello e la risposta integrale sono stati pubblicati dal MASE nella sezione Informazioni Ambientali del proprio sito istituzionale, a garanzia di massima trasparenza.

Notizie correlate:

Rifiuti Pirotecnici. Il MASE riconosce il CoGePir, quale sistema per la raccolta e smaltimento in Italia




Andrea Pietrarota

comunicazione@cogepir.it - 3478271841

Ufficio Stampa e Comunicazione CoGePir

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Guerra Russia - Ucraina: Zelensky incassa 90 miliardi di euro dall’Europa, ma ancora non si parla di pace!!

Ancora una volta l’Europa si dimostra a favore di un allungamento della guerra in Ucraina e lo fa attraverso un finanziamento plurimiliardario utile a finanziare armi e corruzione. L’accordo portato avanti dalla Von Der Line come obbiettivo del suo mandato ha avuto il suo epilogo il 22 aprile 2026 a Cipro durante la riunione del 27 rappresentanti europei che fanno parte dell’unione. Una decisione che non guarda assolutamente il futuro dell’Unione ma che oggi decide un passo importante sul dissesto finanziario dei paesi membri che con tali decisioni hanno scaricato sulle popolazioni già in crisi l’onere economico di un processo che porterà l’Europa in recessione.

L’Inflazione galoppante oggi supera il 3 % e l’aumento dei prezzi al consumo legati a doppia maglia alla guerra in Medio Oriente e sotto gli occhi di tutti. Un elemento chiave collegato al finanziamento a fondo perduto e ad un conseguente un dissesto finanziario dilagante viene posto in secondo piano dai burocrati europei. E mentre la Russia sta pianificando di interrompere la pipeline che va verso la Germania, minacciando una raffineria che fornisce il 90% della benzina, del cherosene e del combustibile per il riscaldamento alla capitale tedesca, oltre ai suoi aeroporti. L'Europa si trova di fronte ad una reale carenza di petrolio proveniente dal Medio Oriente ma oggi anche dalla Russia che aggraverà il sistema inflazionistico oggi in rialzo.

In un’analisi del problema possiamo certamente con carte alla mano dire che i soldi stanziati con ogni probabilità, non torneranno mai nelle casse europee. Il meccanismo è ben rodato, l'undici febbraio 2026 il Parlamento europeo vota 458 favorevoli, 140 contrari. Il 22 aprile il consiglio ratifica i fondi che escono con il bene placido della Commissione europea, cioè dal bilancio comunitario, e dalle tasse dei contribuenti per poi arrivare al ministero delle Finanze ucraino. La prima tranche e di 45 miliardi e di questi 28,3 miliardi per armamenti e forniture militari e 16,7 per spesa corrente dello Stato. La seconda tranche segue nel 2027.

Il controllo dei fondi non viene enfatizzato dai media che in realtà non sanno nemmeno dove finiscono questi soldi e a quali fornitori o altro vengono elargiti, un vero libero contributo molto discrezionale che arriverà in due trance al ministero delle Finanze ucraino. Nessun controllo sulle spese che si dovranno affrontare con questi soldi, una condizione che ci fa capire come ci siano molte similitudini con la recente bolla americana di 20 miliardi di dollari per forniture militari che l’Ucraina non è riuscita a rendicontare al governo americano con le conseguenti ire del vicepresidente Vance.

Un punto che nessun media europeo sviluppa fino in fondo. Chi decide in Ucraina quali fornitori? A quali funzionari? A quali strutture vanno quegli appalti? Ci troviamo davanti ad un processo che vede il governo ucraino collocato da Transparency International al 150º posto su 180 paesi nell'indice di percezione della corruzione, con un punteggio di 35 su 100. Secondo Rhodium Group lo stesso e posizionato peggio dell'Uganda, peggio del Kosovo, meglio solo di un terzo del mondo, quello più povero e instabile.

Dire che la commissione europea controlla con clausole sullo Stato di diritto, ma controllare una spesa militare in un paese in guerra attiva in tempo reale è irreale. Tecnicamente quasi impossibile. Lo ammette lo stesso ufficio antifrode europeo OLAF nei suoi report, quello che succede in concreto, quello che succede sempre in questi contesti, lo racconta la storia dei conflitti finanziati dall'esterno. Una parte di quei miliardi non compra missili né ospedali, compra ville in Costa Azzurra. Apre conti a Dubai e Cipro, paga rette in università americane per figli di funzionari che non hanno mai lavorato un giorno nella vita pubblica Ucraina senza arricchirsi non è un'ipotesi moralista.

Una storia già documentata in Afghanistan, in Iraq e in ogni Stato in guerra rifornito di liquidità esterna senza controllo reale sul terreno. Nel frattempo, quei soldi non sono andati a ridurre le liste d'attesa negli ospedali italiani, o hanno ridotto l’Iva sui carburanti o non hanno sistemato le scuole tedesche, non hanno pagato gli infermieri francesi che scioperano da tre anni, sono evaporati in tasse, sono transitati per Bruxelles e una parte nessuno sa ancora quanta si materializzerà in qualche conto offshore.

Tra strette di mano e fotografie di rito Kiev ottiene il lauto finanziamento. Una storia che non è finità perché dietro l’angolo ci sono gli appalti per la ricostruzione che saranno i contratti più grandi del secolo e che non sono ancora pubblici. Un sistema quello dei burocrati Europei fatto di illusioni collegate ad un risarcimento dei 90 miliardi di euro e rimborsabili solo se la Russia pagherà le riparazioni di guerra. Probabilità concreta che tutto ciò accada? Nessuno o può mettere su carta, ma chiunque lavori sui numeri sa già la risposta. Questi soldi, con ogni probabilità. non torneranno mai più con buona pace per i bilanci europei che ancora puntano su una guerra fatta di soldi e di sanzioni contro la Russia.

Tra le contraddizioni di un sistema, quello europeo vi è la piena consapevolezza fatta di sguardi e di negazioni collegate all’adesione dell’Ucraina all’UE. Nessuno oramai si riesce a nascondersi dietro una figura chiave quella di Orban l’Ungherese che oramai non è più presente. «I leader, infatti, che si oppongono all'adesione dell'Ucraina non possono più nascondersi dietro la figura di Orbán», ha dichiarato un funzionario. «Quando i capi di stato e di governo dei paesi europei hanno cenato giovedì nel resort di Ayia Napa a Cipro, il senso di trionfo è svanito. Sebbene i leader potessero permettersi di non firmare una dichiarazione congiunta quella sera, la loro conversazione mentre mangiavano agnello e ravioli ha mostrato ancora una volta quanto sia difficile per loro accordarsi su una via da seguire.».

Infine, dovendo guardare alla guerra tra Russia e Ucraina oggetto di lauti finanziamenti e secondo le dichiarazioni dello stato maggiore Russo il 100% del territorio di Luhansk è stato "liberato", con il controllo su 80 insediamenti dall'inizio dell'anno. Le forze russe si stanno avvicinando a Sloviansk (12 km di distanza) e Kramatorsk (solo 7 km di distanza) da est. Le forze ucraine sono accerchiate sulla riva orientale del fiume Oskil a sud di Kupiansk sono state eliminate e l'area "Novo Donbas" è stata sgomberata. Circa il 70% di Krasnyi Lyman è sotto controllo, con i combattimenti che raggiungono le periferie di Kostiantynivka. Si riferisce che Kiev abbia perso oltre 3.000 combattenti e 160 pezzi di equipaggiamento militare durante le controffensive fallite di febbraio e marzo. Gerasimov ha anche preso in giro le narrazioni ucraine, affermando che Kiev sta cercando di coprire le battute d'arresto con affermazioni mediatiche sul recupero di 480 km², mentre la Russia continua ad avanzare su tutti i fronti.

lunedì 27 aprile 2026

Magia, niente animali: la rivoluzione etica del Gran Galà nel nome di San Francesco all'Auditorium della Conciliazione

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Magia, niente animali: la rivoluzione etica del Gran Galà nel nome di San Francesco all'Auditorium della Conciliazione

8 e 9 maggio 2026


Lo stupore non ha bisogno di catene, ma di ali per far volare la fantasia. Il “Magic Gran Galà Internazionale di Magia” torna a Roma per una dodicesima edizione che segna una svolta poetica ed etica. Quest’anno, la produzione WonderArt Entertainment ha scelto di celebrare l’anniversario di San Francesco d'Assisi, onorando la sua "magia" più grande: la capacità di comunicare con gli animali in un dialogo di fratellanza universale.  

E per fortificare il valore di questo messaggio e l’importanza di rispettare tutte le creature della natura per la prima volta al "Magic" non ci saranno animali vivi sul palcoscenico. 

Uploaded ImageIllusionisti e prestigiatori nelle loro esibizioni ospiteranno simbolici animali creati artigianalmente, dimostrando che l’arte magica può incantare la platea puntando esclusivamente su talento e  creatività. L’8 e il 9 maggio presso l’Auditorium della Conciliazione, a due passi da San Pietro, prenderà vita un vero e proprio "incanto della gentilezza" pronto a trasformare lo show in qualcosa di speciale. 

Grazie ai successi registrati nelle passate edizioni “Magic” conferma il suo desiderio di offrire al pubblico di ogni età il potere di sognare ad occhi aperti in un viaggio straordinario dentro un mondo straordinario. Sotto la direzione artistica di Alessio Masci e con la regia di Francesca Bellucci ancora una volta saliranno sul palco alcuni tra i più celebri prestigiatori della scena internazionale con i loro numeri di grandi illusioni, manipolazione e mentalismo. 

Un Cast Mondiale, tra cui: Andrea Sestieri, laureato in Scienze della Formazione con un passato da educatore l’artista fonde sensibilità umana e alta tecnologia, presentando un format unico dove magia e innovazione digitale creano suggestioni mai viste prima; Anca e Lucca, campioni Mondiali FISM di magia mentale arrivano dall'Austria per ridefinire i limiti della lettura del pensiero. 

Il loro è un mentalismo "unplugged": nessuna elettronica, nessun auricolare, nessun complice; Van Denon e Nicole, una delle coppie più celebri del panorama internazionale. Portano in scena grandi illusioni ed emozioni indelebili coltivate sui palchi dei più importanti casinò e teatri europei; Igor Trifunov: Il pluripremiato illusionista serbo, star della TV con Street Magic e vincitore di numerosi Grand Prix internazionali. 

Maestro della manipolazione, Trifunov è capace di trasformare gesti quotidiani in momenti di puro incanto coreografico; Jad, fresco vincitore del Campionato di Magia di Francia 2025, l'artista svizzero è l'esponente di punta della magia moderna. Celebre per la sua tecnica impeccabile con il nastro adesivo e una manipolazione visiva travolgente; Britney Bricherasio, spirito visionario e figlia d'arte circense, Britney unisce la potenza di una voce straordinaria (già apprezzata a X Factor) alla disciplina estrema del circo. Al timone della kermesse torna Mago Lupis, l'istrionico Campione Italiano di Magia 2014. Con il suo stile comico e travolgente, Lupis sarà il filo conduttore di questo viaggio, garantendo risate e stupore per un pubblico di ogni età.
 

Date, Orari e Biglietti

·        Venerdì 8 maggio 2026 – ore 20:30
 
·        Sabato 9 maggio 2026 – ore 16:30 e ore 20:30
 
·        Location: Auditorium della Conciliazione, Roma
 
I biglietti sono acquistabili online sul sito ufficiale dell'evento.
 
WonderArt Entertainment
Sito: www.wonderart.it 
Mail: segreteria@wonderart.it 
Tel: +39 371 770 3927
 

Industria. crescita debole nel 2025, settori ANIE in controtendenza. Nel 2026 produzione ANIE a + 2,4% nei primi mesi dell'anno

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Industria: crescita debole nel 2025, settori ANIE in controtendenza.

Nel 2026 produzione a +2,4% nei primi mesi dell’anno

Elettrotecnica ed Elettronica in crescita, trainate dalla domanda interna, mentre i mercati esteri restano deboli in un contesto internazionale incerto.

Milano, 27 aprile 2026 – In un quadro di perdurante debolezza dell’industria manifatturiera nazionale, i settori ANIE confermano una dinamica in controtendenza. È quanto emerge dalla Nota congiunturale trimestrale elaborata dal Centro Studi di ANIE Confindustria.

Nel 2025 il manifatturiero ha evidenziato una dinamica negativa, con una flessione dei volumi della produzione industriale pari allo 0,5%. In questo scenario, i settori Elettrotecnica ed Elettronica si distinguono per una performance positiva, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva dell’1,8% nei volumi di produzione industriale e dell’1,9% nel fatturato.

L’espansione dei volumi ha interessato entrambe le macroaree: più contenuta nell’Elettrotecnica (+1,5%), mentre l’Elettronica si è distinta per una dinamica più vivace (+2,7%).

La crescita dei settori ANIE continua ad essere trainata in larga misura dalla domanda di tecnologie connesse alle transizioni energetica e digitale. A sostenere l’andamento complessivo contribuisce soprattutto il mercato interno, che nel 2025 ha registrato un incremento del 3,1%; le vendite estere risultano maggiormente esposte a un contesto internazionale di crescente instabilità.

Il quadro resta tuttavia condizionato da significativi elementi di incertezza, come evidenzia un’indagine del Servizio Studi di ANIE Confindustria, condotta su un campione rappresentativo di aziende associate, con particolare riferimento agli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Il 71% delle imprese del campione è attivo sui mercati esteri e oltre la metà esporta anche verso i Paesi dell’area mediorientale coinvolti nelle attuali tensioni.

In una pima fase le criticità si sono riflesse principalmente sul lato dei costi, con effetti diretti sulle imprese: il 62% delle aziende segnala aumenti nei trasporti, il 54% nelle materie prime e il 42% nell’energia. A questi si aggiunge un’elevata incertezza sugli investimenti (35%), che spinge le imprese verso un atteggiamento più prudente.

Nel complesso emerge come, nonostante una sostanziale tenuta nel breve periodo - sostenuta anche da fattori temporanei quali il portafoglio ordini e i contratti in essere - la capacità di mantenere tale stabilità nel tempo appaia limitata, con primi segnali già evidenti di deterioramento. In questo quadro, la logistica si conferma uno dei principali elementi di criticità per quasi il 40% delle imprese, con difficoltà operative e rallentamenti nei flussi che incidono sulla pianificazione e contribuiscono ad accrescere l’incertezza.

I risultati della survey di ANIE Confindustria evidenziano come la durata della crisi in Medio Oriente rappresenti un fattore decisivo per le prospettive delle imprese. Se il conflitto si fosse risolto entro un mese, il 73% delle aziende avrebbe previsto impatti nulli o limitati; a quasi due mesi dall’avvio delle tensioni, prendono invece corpo scenari più critici: oltre l’80% delle imprese si attende effetti almeno moderati, mentre il 39% prevede impatti rilevanti sull’attività.

Il protrarsi delle tensioni è destinato a incidere nei prossimi mesi anche sull’andamento della domanda estera, che finora ha mostrato una discreta tenuta.

La crisi in corso rischia di colpire mercati di primaria importanza per l’industria ANIE, che negli ultimi anni si sono distinti per una domanda in crescita sostenuta rivolta alle tecnologie italiane. Il prolungarsi delle tensioni potrebbe mettere a rischio equilibri costruiti negli ultimi anni.

Nel 2025 le esportazioni italiane verso i Paesi del Golfo hanno raggiunto circa 2,6 miliardi di euro, in crescita di oltre il 60% rispetto al 2019 (fonte ExportPlanning), con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita tra i principali mercati di destinazione.

Con riferimento all’Iran, pur in presenza di flussi di export pressoché nulli a causa del quadro sanzionatorio internazionale, il Paese rappresenta storicamente un mercato di grande interesse per le tecnologie italiane.

Lo scenario delineato dalla Nota congiunturale di ANIE evidenzia una fase di transizione per il sistema industriale italiano: se da un lato emergono segnali di resilienza nei comparti tecnologici, dall’altro persistono rischi legati alla volatilità dello scenario globale. Per oltre il 50% delle imprese l’orizzonte di continuità operativa è inferiore ai sei mesi, evidenziando come la capacità di tenuta sia fortemente legata all’evoluzione dello scenario internazionale.

"Il quadro che emerge dalla nostra analisi – dichiara Renato Martire, Vice Presidente ANIE con delega al Servizio Studi – restituisce l’immagine di un sistema industriale che, pur operando in un contesto caratterizzato da forti discontinuità, continua a mostrare solidità e capacità di adattamento. I settori ANIE hanno chiuso il 2025 con risultati positivi e i primi mesi del 2026 confermano questa traiettoria, con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua. Si tratta di un segnale importante, che conferma il ruolo sempre più strategico delle tecnologie legate alle transizioni nel sostenere la domanda industriale e orientare gli investimenti. Allo stesso tempo – conclude Martire l’incremento dei costi e le persistenti tensioni lungo le filiere globali rendono necessario rafforzare le politiche industriali, sostenendo gli investimenti in innovazione e creando condizioni più favorevoli alla crescita e alla capacità di competere."

 

Federazione ANIE aderente a Confindustria, con 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, rappresenta uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le aziende aderenti ad Anie investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

Presentato al Gambrinus "I figli... so' pezzi 'e core": quaranta artisti con Francesco Merola al Teatro Totò per la Fondazione Domenico Caliendo

Tutti uniti per Domenico: quaranta artisti con Francesco Merola al Teatro Totò per la Fondazione Caliendo

Presentata al Gran Caffé Gambrinus la serata-evento del 4 maggio “I figli… so’ pezzi ‘e core”. 

L'intero incasso sarà devoluto alla Fondazione Domenico Caliendo. Patrizia Mercolino omaggiata dall’AIDO per il suo impegno per la donazione degli organi.


Uploaded ImageNAPOLI – Sono decine, oltre quaranta, gli artisti che hanno risposto alla chiamata di Francesco Merola per "I figli… so' pezzi 'e core – Tutti uniti per Domenico", la serata-evento in programma lunedì 4 maggio alle ore 21:00 al Teatro Totò di Napoli. 

I nomi del cast sono stati svelati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Gran Caffé Gambrinus. L'adesione è trasversale e attraversa cinema, televisione, musica leggera e neomelodica, teatro di prosa, cabaret, illusionismo e arti visive. 

Tra i nomi del cinema e della televisione hanno confermato la presenza Peppe Lanzetta, al cinema con Paolo Sorrentino in Parthenope, in cui veste i panni del Cardinale Tesorone, Ciro Capano (ricordato per il ruolo di Antonio Capuano in È stata la mano di Dio, sempre di Sorrentino), Marianna Mercurio (tra i suoi lavori più recenti l’abbiamo vista in Zuzù, nel film Parthenope di Sorrentino, e in Noi del rione Sanità di Luca Miniero), Tommaso Bianco, Davide Marotta e tanti altri. La conduzione della serata sarà affidata allo stesso Merola affiancato da Marianna Mercurio e dall'artista Adriano Di Domenico

A loro si aggiungerà una rappresentanza del cast femminile di Mare Fuori: Maria Esposito, interprete di Rosa Ricci, e le tre sorelle Sharon, Marika e Annarella della sesta stagione, interpretate rispettivamente da Cartisia Somma (figlia d’arte – il padre è Sebastiano Somma), Carlotta Pinto e Greta Esposito.

Uploaded ImageIl parterre musicale mette insieme Enzo Di Domenico, Andrea Sannino, Monica Sarnelli, Rosario Miraggio, Ste e il rapper Le One

Non solo: sul palco ci saranno anche Silvia Uras, Ida Rendano, Federico di Napoli Emiliana Cantone, Mister Hyde e tanti altri artisti della scena partenopea, oltre al sax di Marco Zurzolo.

Spazio anche ai più giovani, con un blocco dedicato ai baby talenti che riunisce Alessandro Gervasi, Christian Chiummariello, Eagle G e Antonio Masucci, quattro ragazzi della stessa generazione ma ciascuno con un talento differente. 

Per il pubblico più piccolo è prevista anche la partecipazione di Mago Marfi. Sul fronte del cabaret arrivano Ciro Giustiniani, le Sex and Sud e Peppe Laurato. Completa il quadro lo scultore Domenico Sepe, che per l'occasione donerà un'opera in bronzo dedicata a Domenico Caliendo.

Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Francesco Merola, direttore artistico dell'evento, l'attrice Marianna Mercurio, Patrizia Mercolino, madre di Domenico e presidente della Fondazione Domenico Caliendo, Francesco Petruzzi, vicepresidente della Fondazione, Gaetano Liguori, patron del Teatro Totò, e l'onorevole Francesco Emilio Borrelli.

Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Francesco Merola, direttore artistico dell'evento, l'attrice Marianna Mercurio, Patrizia Mercolino, madre di Domenico e presidente della Fondazione Domenico Caliendo, Francesco Petruzzi, vicepresidente della Fondazione, Gaetano Liguori, patron del Teatro Totò, e l'onorevole Francesco Emilio Borrelli.

«Uno che ha avuto un papà che ha cantato "'e figlie so' piezze 'e core" era il minimo che potesse fare per il piccolo Domenico», ha detto Merola nel rivendicare la paternità dell'iniziativa. 

Uploaded Image«Sono orgoglioso di averlo fatto per la sua famiglia e perché questa cosa non accada mai più a nessuno». La presidente Patrizia Mercolino ha espresso la gratitudine della Fondazione per l'ampiezza della risposta arrivata dalla città: «Siamo commossi per la reazione che Napoli e il suo panorama artistico e culturale hanno scelto di offrirci in modo così trasversale. È un sostegno che ci dà la forza di andare avanti nel lavoro che stiamo costruendo in memoria di Domenico, a tutela delle famiglie che attraversano vicende come la nostra». 

Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha seguito la drammatica vicenda di Domenico sin dall’inizio, ha elogiato la nobile missione sociale di cui si farà carico la Fondazione: «Sono qui perché eventi come questo dimostrano che dal dolore più grande può nascere qualcosa di concreto e duraturo. La Fondazione Domenico Caliendo sarà un presidio di tutela per tutte le famiglie che si trovano sole davanti a un sistema sanitario che troppe volte le abbandona. Questa serata è un atto d'amore verso Domenico e un impegno verso chi verrà dopo di lui». Un ringraziamento specifico è stato rivolto a Gaetano Liguori e allo staff del Teatro Totò, che hanno messo a disposizione la sala e i servizi della struttura a costo zero, rendendo di fatto possibile la destinazione integrale dell'incasso alla Fondazione.

Il Teatro Totò si trova in via Frediano Cavara 12/e. I biglietti, ancora disponibili, possono essere acquistati al botteghino della struttura e presso i circuiti ufficiali di prevendita del teatro.

Uploaded ImageDopo la conferenza stampa, la presidente nazionale dell'AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule – Flavia Petrin, accompagnata dal regista Gian Francesco Tiramani (autore del corto “Briciole dal cielo”) e da Valeria Tedaldi, ha consegnato un omaggio a Patrizia Mercolino per l'impegno profuso a favore della cultura della donazione degli organi, proseguito anche nei momenti più difficili legati alla vicenda di Domenico. «Ho voluto incontrare la signora Patrizia e la sua famiglia, innanzitutto per testimoniarle l'affettuosa vicinanza dei tanti volontari Aido al grande dolore che l'ha colpita; così come voglio ringraziarla per le parole non scontate in una situazione del genere che, da subito, ha avuto nei confronti della nostra associazione, per sostenere il prezioso valore del dono», dichiara Flavia Petrin, presidente nazionale Aido. 

«Ancora troppe persone dicono no alla donazione di organi in Italia e così perdiamo ogni anno circa 300 persone, tra le 8500 che sono in attesa di un trapianto. Alla base di questo c'è spesso una sbagliata e limitata informazione. L'immensa tragedia del piccolo Domenico ha però prodotto un miracolo: quasi 8.000 persone in più hanno deciso di diventare potenziali donatori sui canali AIDO», le fa eco Gian Francesco Tiramani, regista del corto dedicato all’argomento “Briciole dal cielo”.

Elenco Artisti partecipanti (in ordine alfabetico)

Attori: Alessandro Gervasi, Antonio Masucci, Carlotta Pinto, Ciro Capano, Christian Chiummariello, Davide Marotta, Greta Esposito, Maria Esposito, Marianna Mercurio, Peppe Lanzetta, Tommaso Bianco, Cartisia Somma.

Cantanti: Alessio, Andrea Sannino, Antoine, Cosimo Livello Alto, I Desideri, Eagle G, Emiliana Cantone, Enzo Di Domenico, Adriano Di Domenico, Federico Di Napoli, Gino Da Vinci, Greg, Ida Rendano, Ivan Granatino, Jhosef, Le One, Luciano Caldore, Monica Sarnelli, Mr. Hyde, Natale Galletta, Giovanni Galletta, Patrizio, Rosario Miraggio, Silvia Uras, Ste.

Musicisti: Marco Zurzolo

domenica 26 aprile 2026

CASTELLABATE - VINCE IL “ PALIO VIVI SAN MARCO “ LA SQUADRA DI ALANO CAPITANATA DA VINCENZA GIANNELLA

Palio Vivi San Marco, trionfa Alano: conquistata l’ottava edizione


Grande entusiasmo, applausi e festa finale per l’ottava edizione del Palio Vivi San Marco, manifestazione che ancora una volta ha saputo unire sport, tradizione e spirito di comunità. A salire sul gradino più alto del podio è stata la squadra di Alano, protagonista di una prestazione brillante e costante che le ha permesso di conquistare il titolo davanti a un pubblico caloroso e partecipe.


La formazione vincitrice, guidata da Vincenza Giannella (C), ha dimostrato determinazione, affiatamento e grande spirito di squadra in tutte le prove del Palio. Decisivo il contributo di ogni componente del gruppo: Dario Loffredo, Simone Mileo, Pierluigi Di Luccia, Francesco Di Vattimo, Carmine Savarese, Salvatore Savarese, Aldo Guariglia, Gianluca Guariglia, Alfonso Scognamilio, Pasquale Di Luccio, Stefania Chieti, Ludovica Pepe, Marilisa Concas, Angela Di Gregorio e Alice Grey’s.


Una vittoria costruita con sacrificio, energia e partecipazione collettiva, simbolo perfetto dei valori che da sempre caratterizzano il Palio: amicizia, sana competizione e appartenenza al territorio.


L’evento ha regalato momenti di grande coinvolgimento, con sfide avvincenti, tifo sugli spalti e un’atmosfera di festa che ha animato l’intera comunità. Il Palio Vivi San Marco si conferma così uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, capace di richiamare famiglie, giovani e appassionati.


Al termine delle gare è esplosa la gioia dei vincitori, celebrati tra cori, abbracci e foto ricordo. Per Alano si tratta di un successo prestigioso che resterà nella memoria dei partecipanti e dei sostenitori.


L’ottava edizione va dunque in archivio con il segno della partecipazione e del successo organizzativo, lasciando già crescere l’attesa per il prossimo anno, quando tutte le squadre torneranno a contendersi il titolo.


Il Palio Vivi San Marco incorona i suoi campioni: Alano è la regina dell’edizione 2026.


 

“La levedad del mar” di Fiorella Cappelli, un viaggio poetico tra memoria, identità e leggerezza


È uscito per Cosmolibri Edizioni, disponibile su Amazon, La levedad del mar, il libro di poesie di Fiorella Cappelli, in lingua spagnola con le traduzioni di Elisabetta Bagli. Parte del ricavato della vendita dei libri sarà devoluto all’associazione SOI – Solidarietà Italiana.

SAN MARCO DI CASTELLABATE - CONCLUSI I FESTEGGIAMENTI DEL SANTO PATRONO . OGGI IL PALIO VIVI SAN MARCO

San Marco di Castellabate celebra il suo Patrono: fede, tradizione e partecipazione per la festa di San Marco Evangelista


Si sono conclusi con grande partecipazione i solenni festeggiamenti in onore di San Marco Evangelista, Patrono di San Marco di Castellabate, promossi dalla Parrocchia San Marco Evangelista della Diocesi di Vallo della Lucania. Un’edizione intensa e ricca di spiritualità, che dal 16 al 27 aprile ha coinvolto l’intera comunità religiosa e civile del borgo marinaro.


Il programma religioso si è aperto giovedì 16 aprile con l’esposizione e la benedizione del quadro del Santo, seguite dal Santo Rosario e dall’inizio del novenario con la celebrazione eucaristica. Nei giorni successivi, fino al 23 aprile, i fedeli si sono ritrovati ogni sera per il Rosario, la Novena e la Santa Messa, animate da sacerdoti ospiti: don Vincenzo Fiumara, don Walter Santomauro, don Bruno Lancuba e don Carlo Pisani.


Particolarmente sentita la giornata di venerdì 24 aprile, vigilia della festa, con la Santa Messa mattutina, l’offerta della lampada votiva, i solenni vespri presieduti da don Gennaro Russo e la processione della reliquia del Santo, che ha richiamato numerosi devoti.


Il culmine dei festeggiamenti si è vissuto sabato 25 aprile, giorno dedicato a San Marco Evangelista. Fin dalle prime ore del mattino si sono susseguite le celebrazioni liturgiche, culminate nella Santa Messa solenne presieduta da don Pasquale Gargione e nella celebrazione serale officiata dal parroco don Franco Giordano, animata dal coro interparrocchiale San Costabile.


Molto partecipata anche la tradizionale processione per mare e per terra, momento identitario per la comunità sammarchese, accompagnata dal Complesso Bandistico “Santa Cecilia” di Castellabate. Grande suggestione ha suscitato inoltre l’illuminazione artistica delle vie cittadine, curata dalla ditta Cilento Lights, e lo spettacolo pirotecnico affidato alla ditta Di Muoio.


La festa prosegue anche oggi domenica 26 aprile con ulteriori celebrazioni eucaristiche e con la “VIII Edizione del Palio ViviSanMarco”, promossa dall’Associazione ViviSanMarco. Lunedì 27 aprile, infine, la Santa Messa sarà celebrata nel cimitero con la statua del Santo ha concluso il calendario religioso.


Ricco anche il programma civile e ricreativo. Il 24 aprile piazza Passaro ha ospitato il concerto di Andrea Sannino, molto apprezzato dal pubblico. Il 25 aprile, al termine della processione, in Piazza Don G. Comunale si è svolto lo spettacolo musicale con i Rittantico, seguito a mezzanotte dallo spettacolo pirotecnico nella zona porto. Il primo maggio, infine, è in programma l’estrazione della Lotteria Parrocchiale San Marco 2026.


Nel messaggio rivolto ai fedeli, il parroco don Franco Giordano e il diacono Franco hanno invitato la comunità a vivere la festa nella fede, nella preghiera e nella carità, sottolineando il valore della testimonianza di San Marco come esempio di coraggio evangelico e amore verso il prossimo.


Un bilancio decisamente positivo, dunque, per una festa che ancora una volta ha unito devozione, tradizione e senso di appartenenza, confermando San Marco di Castellabate come comunità viva e profondamente legata al proprio Santo Patrono.


Marco Nicoletti 


📸 Foto Marco Coppola 

 

giovedì 23 aprile 2026

Arrive lancia 'MOVE': la nuova strategia di sostenibilità per rendere le città più vivibili

Arrive lancia 'MOVE': la nuova strategia di sostenibilità per rendere le città più vivibili

Frutto di un'analisi approfondita che mette a sistema l’esperienza di EasyPark Group, Flowbird e Parkopedia, la strategia si articola in quattro aree prioritarie, che consentiranno di integrare la sostenibilità in ogni aspetto delle attività di Arrive, tracciando la rotta per un settore della mobilità più sostenibile e per città più vivibili.

23 aprile 2026- Arrive, piattaforma globale leader nella mobilità, presenta MOVE, la nuova strategia di sostenibilità che integra responsabilità ambientale e sociale in tutte le attività aziendali. MOVE è concepita per tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti e raggiungibili, focalizzati sul miglioramento della mobilità attraverso soluzioni che aiutino le città a diventare più efficienti, connesse e vivibili, facendosi carico, al contempo, del proprio impatto. La strategia è il risultato di un'analisi approfondita e di un confronto con gli stakeholder interni ed esterni. Il suo duplice obiettivo è coniugare la crescita del business di Arrive con le esigenze dei partner, tenendo conto delle sfide del settore, delle opportunità di mercato e delle normative vigenti.


«La mobilità è il cuore pulsante di ogni città e influenza il modo in cui le comunità vivono, lavorano e si relazionano», ha dichiarato Cameron Clayton, CEO di Arrive. «MOVE mette a disposizione dei nostri partner insight basati sui dati, utili per prendere decisioni più consapevoli 

e, allo stesso tempo, assicura la massima trasparenza delle nostre attività, fissando un nuovo standard di riferimento per il settore. La nostra strategia garantisce che la sostenibilità sia parte integrante di ogni decisione del nostro team globale: perché quando ci muoviamo insieme, rendiamo le città più vivibili.»


Con la strategia di sostenibilità MOVE, Arrive valorizza i suoi punti di forza per promuovere il progresso in quattro aree strategiche:


  • Ampliare l'impatto positivo nelle città: Arrive promuove la sostenibilità urbana fornendo ai partner prodotti e soluzioni che permettono di prendere decisioni data-driven, in modo di rendere gli ambienti urbani più sostenibili.


  • Potenziare il percorso di decarbonizzazione: Arrive fissa obiettivi di riduzione delle emissioni basati su criteri scientifici e un piano d’azione volto a diminuire l’impatto ambientale lungo l'intera catena del valore. L’azienda sta inoltre introducendo materiali sostenibili e circolari per la segnaletica e l’hardware, e incentivando l’uso di mezzi a basse emissioni per le trasferte di lavoro.


  • Valorizzare le persone e le comunità: Arrive incoraggia i dipendenti a esprimere la propria autenticità sul lavoro e a cogliere pari opportunità di crescita. L’azienda promuove questo impegno attraverso percorsi di formazione come la “AI & Leadership Academy” globale, l’iniziativa "Women at Arrive" e il programma di congedo parentale retribuito. Arrive mira inoltre a rafforzare il legame con le comunità in cui opera, offrendo ai dipendenti la possibilità di dedicare delle giornate al volontariato, per contribuire attivamente al benessere del territorio e rendere le città più vivibili.


  • Operare con Integrità: Arrive costruisce relazioni basate sulla fiducia grazie a sistemi sicuri e resilienti ed un solido impegno etico, supportato da programmi di formazione specifica per tutto il personale e dall’attività di un Comitato Etica e Rischi. Entro il 2026, l'azienda conseguirà il suo primo rating EcoVadis, mantenendo la piena conformità agli standard ISO.


«MOVE traccia la rotta per trasformare le nostre ambizioni di sostenibilità in un impatto concreto e misurabile», ha dichiarato Louise Wallström, Director of Communications & Sustainability di Arrive. «Definendo parametri di riferimento uniformi a livello globale, stabiliamo obiettivi chiari affinché la crescita di Arrive si sviluppi su basi solide, resilienti e trasparenti. Attraverso MOVE puntiamo a diventare il riferimento per la gestione sostenibile e la mobilità globale, guidando un'innovazione capace di ispirare il cambiamento.»


Per ulteriori informazioni sul progetto MOVE, visita la sezione Sostenibilità.


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Informazioni su Arrive

Arrive è una piattaforma globale leader nella mobilità, con la missione di facilitare gli spostamenti urbani. Presente in oltre 20.000 città in 90 paesi attraverso la sua famiglia di brand – tra cui EasyPark, Flowbird, RingGo, ParkMobile e Parkopedia – l'azienda supporta cittadini e decisori nel compiere scelte più consapevoli sulla mobilità urbana. Arrive contribuisce a rendere le città più vivibili grazie a un insieme di competenze distintive come soluzioni per la gestione dei servizi per i veicoli a guida autonoma, pagamenti intelligenti e ottimizzazione del parcheggio, oltre a interventi di riduzione del traffico basati sui dati e miglioramento delle reti di trasporto pubblico.

SLA e assistenza domiciliare, il progetto europeo RECROSS forma caregiver e operatori

SLA e assistenza domiciliare, il progetto europeo RECROSS forma caregiver e operatori

 

Un corso da 80 ore e un manuale in tre lingue per migliorare la qualità dalla vita dei pazienti
e delle loro famiglie. I risultati del progetto europeo Erasmus+
realizzato da AssiSLA APS in collaborazione con l’organizzazione turca
Ilksenol

 

 

Roma, 23 aprile 2026 – Un corso professionalizzante di 80 ore e un manuale operativo disponibile in italiano, turco e inglese. Sono questi i risultati principali di RECROSS – Reshaping ALS Home Assistance, progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ e realizzato dall’associazione AssiSLA APS in memoria di Raffaella Alberici, punto di riferimento ventennale per i pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica e le loro famiglie in Emilia Romagna, in collaborazione con l’organizzazione turca Ilksenol. Il progetto, portato avanti dal settembre 2024 al febbraio 2026, nasce dalla consapevolezza che la SLA richiede una gestione domiciliare molto complessa e competenze specializzate non sempre facilmente accessibili.

 

“Il progetto nasce dall’esperienza diretta con le famiglie che convivono con la SLA: una malattia rara e complessa, che richiede un'assistenza fortemente specializzata, oggi non sempre semplice da trovare", ha spiegato Ileana Ventimiglia, Coordinatrice di AssiSLA. A rendere il quadro ancora più difficile, il fatto che molti operatori tendono a non investire in un’assistenza così impegnativa, preferendo orientarsi verso altri tipi di pazienti — con il risultato che le famiglie faticano a trovare figure adeguatamente formate.

 

UN PERCORSO FORMATIVO TRA TEORIA E PRATICA

 

Il corso si è svolto con formula mista, attraverso moduli teorici online e lezioni pratiche in presenza. I docenti provenivano in gran parte dal team SLA dell’Ospedale Bellaria di Bologna, affiancati da psicologi e altri professionisti con cui AssiSLA collabora abitualmente. I 30 partecipanti – per lo più assistenti domiciliari, ma anche alcune OSS e infermiere in pensione – hanno acquisito strumenti operativi per supportare i malati di SLA e le loro famiglie nella vita quotidiana, con un approccio volutamente pratico, pensato per rendere accessibili contenuti che normalmente restano confinati in ambito clinico.

 

A supporto del percorso formativo, è stato sviluppato insieme al partner turco un Manuale operativo che affronta in modo semplice e accessibile aspetti come la gestione respiratoria, l’alimentazione, la comunicazione e il supporto nella vita quotidiana. Il manuale è disponibile in italiano, turco e inglese, con l'obiettivo di standardizzare le buone pratiche e renderle fruibili oltre i confini nazionali.

 

PREVENIRE IL BURNOUT: L’ATTENZIONE ALLA DIMENSIONE PSICOLOGICA

 

Tra gli obiettivi del progetto, anche la promozione di un approccio olistico e centrato sulla persona. Accanto alle competenze tecniche, il percorso ha dedicato ampio spazio alla dimensione relazionale e psicologica, affrontando una delle criticità più note nel campo dell’assistenza alla SLA: l’alto turnover degli assistenti domiciliari, che raramente resistono più di qualche anno e nei casi più difficili anche solo qualche mese. Per questo, all’interno del corso è stato introdotto un lavoro sulla conoscenza di sé: riflettere sui propri limiti, imparare a dosare le forze, riconoscere i segnali di un possibile burnout.

 

A questo scopo è stata coinvolta anche la Clinica della Crisi, organizzazione specializzata nella gestione del lutto, un aspetto spesso sottovalutato, considerando che gli operatori costruiscono nel tempo relazioni profonde con i pazienti e le loro famiglie e che la perdita di una persona seguita per anni può avere un impatto significativo sul piano emotivo. Il corso ha quindi cercato di fornire strumenti concreti per definire il confine tra coinvolgimento personale e professionale, con l’obiettivo di sostenere la tenuta degli operatori nel lungo periodo. “Una ulteriore e specifica peculiarità è rappresentata dal fatto che il corso è stato costruito attraverso una collaborazione continua tra rappresentanti delle famiglie e dei pazienti e professionisti impegnati nella loro cura. Un unicum per ricomprendere i punti di vista di tutti coloro che ogni giorno sono coinvolti in questa complessa e difficile esperienza”, ha tenuto a sottolineare il Dr. Filippo Martone, Presidente di AssiSLA.

 

LA VOCE DEI PARTECIPANTI

 

Il bilancio dei corsisti è positivo. I partecipanti hanno sottolineato in particolare il valore della componente pratica, la qualità dei docenti e l’attenzione dedicata agli aspetti psicologici. Apprezzata anche la struttura del corso, pensata per essere utile sia a chi non aveva mai avuto a che fare con la SLA, sia a chi aveva già maturato esperienze precedenti. “Aver compreso quali sono le principali sfide psicologiche nella cura della SLA e aver imparato in che modo sostenere psicologicamente un paziente e i suoi cari è stato davvero gratificante”, ha dichiarato una partecipante, sottolineando come le lezioni sui temi psicologici siano state tra le più significative dell'intero percorso.

Tra i momenti più valorizzati, le lezioni in presenza all’interno dell’ambiente ospedaliero e il contatto diretto con gli specialisti. “Le lezioni online sono state molto comode, ma quelle in presenza hanno fatto davvero la differenza” ha aggiunto un’altra corsista: “Il contatto diretto con gli specialisti è impagabile, così come l'esperienza di trovarsi all'interno dell'ambiente ospedaliero”. 

OMaR - Osservatorio Malattie Rare
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