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mercoledì 23 ottobre 2019

A Pisa approvate 150 linee guida per l'esecuzione dei trapianti di pancreas in tutto il mondo

A Pisa approvate 150 linee guida per l'esecuzione dei trapianti di pancreas in tutto il mondo

Conclusa la prima Consensus Conference, destinata a diventare una pietra militare di questa disciplina


Si è conclusa nella cornice della Sala delle Baleari la prima Consensus Conference mondiale sui trapianti di pancreas. L'evento è stato aperto il 17 ottobre dal rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella, con l'assegnazione della laurea magistrale honoris causa in Biologia applicata alla Biomedicina a David Sutherland, pioniere e padre morale del trapianto di pancreas. Nei due giorni successivi, nell'auditorium della Fondazione Pisa si sono succedute le sessioni scientifiche durante le quali sono state discusse e approvate oltre 150 "regole" che guideranno l'esecuzione dei trapianti di pancreas in tutto il mondo. Alle discussioni, e alle conseguenti deliberazioni, hanno partecipato esperti internazionali provenienti da 5 Continenti e 18 Paesi in rappresentanza di tutti i maggiori centri di trapianto.

Nei mesi precedenti la Consensus, la letteratura scientifica  era stata analizzata da 16 giovani ricercatori internazionali che hanno selezionato oltre 100.000 articoli estraendone le informazioni necessarie a rispondere ai quesiti clinici e formulare le proposte di raccomandazioni. Quest'opera, indubbiamente titanica, non era mai stata affrontata prima nella storia ormai più che cinquantennale dei trapianti di pancreas e rappresenta quindi una pietra miliare nella storia di questo tipo di intervento. Il processo di discussione e di consenso, già iniziato nei mesi scorsi online, è poi proceduto con grande entusiasmo a Pisa. Le deliberazioni raggiunte dagli esperti sono state poi validate da una giuria esterna, per garantire ulteriormente l'oggettività sia delle deliberazioni che della loro compliance con i più alti principi scientifici ed etici che regolano la pratica medica. Nei prossimi mesi i risultati della Consensus Conference saranno pubblicati sulle principali riviste internazionali ed è facile immaginare che diventeranno la pietra miliare di questa disciplina.

La sera del 19, durante la cerimonia di chiusura della Conferenza nella Sala delle Baleari, il professor Boggi, presidente del Comitato Organizzatore, ha ringraziato l'Università di Pisa, per il grande contributo organizzativo e il privilegio di aver riconosciuto la laurea honoris causa al professor Sutherland, la Fondazione Pisa per aver messo a disposizione la logistica dell'evento e averne supportato la realizzazione, la Fondazione Pisa e la Regione Toscana per i contributi concessi, e il Comune di Pisa per l'ospitalità. È infatti fondamentale ricordare che la Consensus Conference si è svolta senza alcun contributo economico da parte di entità commerciali detentrici di potenziali interessi in campo medico. Considerata la natura "regolatoria" di questo evento, la mancanza di finanziamenti da parte di entità commerciali risulta di fondamentale importanza per garantire la totale imparzialità delle deliberazioni raggiunte. Il professor Boggi ha infine ringraziato l'Istituto IPSAR Matteotti di Pisa per aver fornito nei giorni 18 e 19 i servizi di catering: l'opera dei giovani studenti è stata apprezzata da tutti i partecipanti.

 

Nella foto il gruppo dei partecipanti alla Consensus.




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martedì 22 ottobre 2019

YOUTUBER E INFLUENCER: NASCE LA PRIMA PIATTAFORMA PER IL MERCHANDISING

YOUTUBER E INFLUENCER: NASCE LA PRIMA PIATTAFORMA PER IL MERCHANDISING DELLE WEBSTAR.

PARTITA, SU CROWDFUNDME, LA CAMPAGNA DI EQUITY CROWDFUNDING CHE VOLA SULLE ALI DEI BUSINESS ANGEL

 

Milano, 21 ottobre 2019 – E' nata la prima piattaforma e-commerce dedicata al merchandising delle Webstar, che offre dalla grafica all'assistenza clienti e alla realizzazione e distribuzione articoli di abbigliamento e oggetti (magliette, tazze, braccialetti), avvalendosi di avanzati strumenti per il monitoraggio delle vendite e campagne di marketing ad hoc. 


Si chiama Forstar .shop ed è stata lanciata dalla pmi innovativa Getapp che ha chiuso il 2018 con 1 milione di fatturato,  raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo (21 milioni stimati  per il 2023) e per crescere, in Italia e all'estero, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdfundingMe s.p.A. (l'unica quotata a Piazza Affari).


Forstar .shop propone ai talenti digitali un nuovo modo per monetizzare le visualizzazioni e il successo ottenuto presso i fan, gestendo integralmente il loro merchandise e offrendo loro un guadagno certo per ogni vendita effettuata. Ha già siglato contratti di licenza in esclusiva con tre tra le principali agenzie di talent management in Italia: Divimove, Studio71 e Greaterfool e connumerosi youtuber e influencer, tra cui "Chefaticalavitadabomber" e "Space Valley"e  ha ottenuto la fiducia di  investitori istituzionali italiani, come H-Farm e Boost Heroes, e Business Angel internazionali che hanno alimentato- e stanno alimentando-  il suo capitale.


La piattaforma presenta una gestione flessibile e bassi costi fissi, grazie all'affidamento a terzi delle fasi di produzione che consente di operare in maniera dinamica e profittevole, senza subire congiunture economiche negative e debitidi cui la società non ha mai avuto bisogno.


Oltre a ForStar .shop, Getapp è proprietaria di altre due tecnologie di successo: Teeser, una piattaforma che permette a designer e micro-influencer di vendere prodotti personalizzati e che oggi conta oltre 400mila utenti registrati (una delle community più grandi in Italia) e BuddyPrinter .com, un servizio B2B dedicato alla personalizzazione di prodotti per aziende (per esempio i gadget con il logo societario). 


La pmi è inoltre molto attenta ai temi della sostenibilità, cui ha dedicato specifiche collezioni del suo catalogo per Webstar e della sicurezza dei materiali utilizzati: a tale scopo, di anno in anno, aumenta la percentuale di merci vendute con certificati Bio e Fair Trade.


La campagna di equity crowdfunding - della durata di due mesi e con un primo obiettivo di 150mila euro -  punta a sostenere la crescita della società Getapp, nel suo complesso, con un particolare focus sul nuovo modello trainante di ForStar .shop. 


I fondi raccolti saranno utilizzati per ampliare la gamma di prodotti per le Webstar (a oggi il catalogo offre un numero di oggetti definito e questo limita le opportunità di incremento dei fatturati, nonché le capacità commerciali dell'azienda), migliorare e potenziare la parte software (con  reportistiche di vendita avanzate e un gestionale, dove il personaggio possa avere tutta la strumentazione necessaria per ottimizzare le proprie vendite), incrementare le attività di talent scouting (attraverso l'investimento in personale e la partecipazione a fiere di settore dedicate) e avviare il percorso di internazionalizzazione, partendo da Francia e Germania e dai contratti già in essere con le agenzie.


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CrowdFundMe è una delle principali piattaforme italiane di equity crowdfunding ed è il primo portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari (marzo 2019). La società, oggi una PMI Innovativa con sede a Milano, è stata fondata nel 2013. L'anno di piena operatività sul mercato, tuttavia, è il 2016. 

Il portale offre la possibilità di investire in società non quotate come startup o PMI, accuratamente selezionate tra quelle che presentano il maggiore potenziale di crescita. Gli investitori, sia retail che istituzionali, hanno così l'occasione di diversificare il proprio portafoglio investendo in società non quotate. 

Per continuare a innovare il settore di riferimento, CrowdFundMe ha concluso un accordo con EY che fornirà supporto tecnico e metodologico per migliorare la user experience degli utenti e per sviluppare un mercato secondario, dove la vendita di quote di società non ancora sbarcate in Borsa sarà più snella. Il portale, ad oggi, ha già realizzato insieme a Directa SIM il sistema della "rubricazione" che rende più liquido lo scambio di quote delle Srl. 

CrowdFundMe, inoltre, ha siglato una partnership con BDO (tra le cinque maggiori organizzazioni internazionali di revisione aziendale), per individuare le migliori startup e PMI che desiderano fare equity crowdfunding. Si tratta di un passo importante verso uno degli obiettivi principali del portale, ovvero l'integrazione tra il mondo Fintech e la finanza classica. 

Azioni ordinarie,ISIN IT0005353575

Warrant, ISIN IT0005355372

Lotto minimo: 150 azioni



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Gruppo DigiTouch pharma & healthcare cavalcano la digital transformation

Tre nuovi clienti nel portfolio del Gruppo: SHOP APOTHEKE, Dompè farmaceutici e HARTMANN

 

Pharma & Healthcare cavalcano la Digital Transformation
grazie al Gruppo DigiTouch

 

Sbloccate dalle nuove linee guida del Ministero della Salute, le aziende operanti nel settore
aumentano gli investimenti sul digital

 

MILANO, ottobre 2019 – Nell'ambito della rivoluzione digitale che ha coinvolto anche il settore della salute, il Gruppo DigiTouch, PMI innovativa quotata su AIM Italia e posizionata sul mercato come Full Digital Platform Company, ha ampliato il proprio portfolio clienti rafforzandosi nel settore pharma con l'ingresso di tre nuovi brand: SHOP APOTHEKE, Cebion e HARTMANN.

 

Le nuove modalità di relazione con il consumatore e le prospettive di evoluzione dei servizi legati alla salute hanno imposto una profonda riflessione agli attori operanti nel settore. Un anno fa il Ministero della Salute ha aggiornato le linee guida dando l'«Autorizzazione a effettuare la pubblicità sanitaria per medicinali di automedicazione e medicinali senza obbligo di prescrizioni». Questa apertura si è tradotta in un'opportunità sia per le aziende farmaceutiche che per i consumatori, che hanno oggi a disposizione numerose informazioni online in tema di salute, accessibili in tutte le fasi della loro vita e del loro percorso terapeutico.

 

Si tratta di un mercato che in Italia nel 2017 ha investito in pubblicità 356,7 milioni di euro, nel 2018 +2,2% e nel primo semestre del 2019 è cresciuto ulteriormente (+0,3%) secondo le rilevazioni di Nielsen. Fino ad oggi la percentuale degli investimenti in digital è stata marginale: il Gruppo stima circa il 5% e si aspetta che la percentuale di investimenti in digitale converga verso le medie di altri settori industriali (di circa il 30%) nel periodo 2020-2024.

Da un'indagine condotta dal Consorzio Netcomm su un panel di e-buyer italiani, i motori di ricerca risultano tra i principali touchpoint per gli acquisti online di prodotti Health & Pharma. L'indagine rileva che l'incidenza degli acquirenti online di prodotti pharma sul totale degli e-buyers è pari al 93%[4], coinvolge quindi 22,3 milioni di individui. Tra i prodotti più acquistati figurano: gli integratori (44%), i farmaci senza prescrizione medica (40%), i prodotti naturali (38%), creme (34%), seguite da prodotti per l'automedicazione e altro ancora. La motivazione alla base della prelazione dell'acquisto online dei prodotti in ambito pharma è legata alla fruizione di un servizio sicuro, affidabile, veloce, chiaro e conveniente.

Forte della propria esperienza pluriennale nella realizzazione di progetti di digital transformation, che spaziano dal digital marketing, alla tecnologia e ai dati fino al content e all'e-commerce, il Gruppo DigiTouch lavora da tempo con brand dell'ambito Pharma & Healthcare e di recente ha acquisito tre nuovi clienti in questo settore: SHOP APOTHEKE, Dompè farmaceutici e HARTMANN.

 

SHOP APOTHEKE, una delle principali farmacie online per ampiezza del portfolio prodotti e disponibilità 365 giorni all'anno, si è affidata al Gruppo DigiTouch per aumentare il traffico al suo sito e-commerce italiano e per incrementare le vendite, migliorando la visibilità del brand attraverso la realizzazione di campagne di campagne advertising sui motori di ricerca.

Dompè farmaceutici ci ha scelto come partner per la realizzazione del nuovo sito di prodotto dedicato a Cebion e la creazione e gestione della pagina Facebook.

 

Per HARTMANN, il Gruppo è al lavoro su un progetto integrato e dedicato al sito e-commerce amioagio .it finalizzato a favorire il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca, l'aumento del traffico di qualità e l'incremento delle vendite. Le attività implementate riguardano la creatività, il digital advertising, la search engine optimization (SEO), la conversion rate optimization (CRO) e la data visualization.

 

«I nuovi comportamenti di acquisto e i nuovi ambiti applicativi delle tecnologie stanno incidendo molto sull'evoluzione del settore farmaceutico. Siamo lieti di supportare e accompagnare le aziende in questa importante evoluzione di digital transformation e siamo certi di poter portare valore grazie alle nostre competenze, expertise e ricerca continua di innovazione e soluzioni più performanti. Artificial intelligence, modelli predittivi e machine learning contribuiranno a migliorare ulteriormente la customer journey in più ambiti: dalle farmacie online, allo sviluppo di nuove modalità di informazione, prevenzione e assistenza, fino alla creazione di nuove forme di dialogo con i pazienti», dichiara Simone Ranucci Brandimarte, Presidente del Gruppo DigiTouch.



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LIAF: Sigarette elettroniche e malattie polmonari in USA. I suggerimenti del Comitato Scientifico della Lega Italiana Anti Fumo


Quello che dovremmo sapere sui casi di malattie polmonari in USA
I suggerimenti del Comitato Scientifico della Lega Italiana Anti Fumo

Catania 22 Ottobre 2019 - Quello che sta succedendo negli Stati Uniti d'America è quasi certamente dovuto alla contaminazione di prodotti da svapo contenenti cannabis con adulteranti molto pericolosi venduti sul mercato nero USA. Sia l'FDA, la Food and Drug Administration degli USA, sia il CDC USA, il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie, ormai riconoscono che l'epidemia che ha portato tanto ai ricoveri per gravi patologie polmonari quanto ai decessi verificatisi in questi mesi sia stata causata dall'uso di liquidi adulterati a base di cannabis. Non esiste alcuna prova che i liquidi da svapo in commercio contenenti nicotina abbiano causato intossicazioni gravi ai danni dei polmoni.

L'epidemia però ha scatenato quello che molti specialisti hanno chiamato "isteria da vaping", un allarmismo generale contro i prodotti da svapo contenenti nicotina che si è diffuso in tutto il mondo. Questa situazione è stata però prevalentemente alimentata da informazioni fuorvianti fornite da diversi organi di stampa americani che contrastano i principi basilari dell'epidemiologia e che hanno preso di mira le sigarette elettroniche e i convenzionali prodotti da svapo.

"Il danno è nella presenza di adulteranti pericolosi nei liquidi da svapo a base di cannabinoidi, non nello strumento o nei liquidi contenenti nicotina" – ha detto Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR – Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università degli Studi di Catania.

Il Comitato Scientifico per la Ricerca applicata alle sigarette elettroniche della Lega Italiana Anti Fumo, fornisce qui di seguito i dieci suggerimenti utili per affrontare al meglio la costante pressione mediatica sulle sigarette elettroniche e sulla loro pericolosità.
  1. Smettere definitivamente di fumare e consigliare agli altri di farlo è la scelta più sana e più giusta.
  2. Se non riesci a smettere da solo, rivolgiti ad un centro antifumo pubblico specializzato dove, tra le opzioni terapeutiche consigliate, ci sarà anche quella di passare al vaping.
  3. Se sei uno svapatore e hai smesso di fumare, non tornare alla tua sigaretta convenzionale.
  4. Ricordati che la combustione è il peggior nemico quindi sia le sigarette elettroniche che le sigarette a tabacco riscaldato sono meno dannose del fumo perché non producono le sostanze cancerogene associate alla combustione.
  5. Acquista sempre i tuoi prodotti da un fornitore affidabile.
  6. Evita di acquistare prodotti non regolamentati. Tutte le sigarette elettroniche prodotte in Europa sono state registrate attraverso la direttiva EU TPD.
  7. Se vuoi arrivare a smettere di assumere nicotina, cerca di diminuirne gradualmente la quantità fino ad arrivare ad utilizzare quelli che ne sono privi.
  8. Se soffri di particolari patologie, affidati ad un medico.
  9. Verifica l'autorevolezza delle informazioni che ricevi, anche insieme al tuo medico.
  10. Se non riesci a smettere di fumare, affidati a dei professionisti della smoking cessation.

Oli di THC – Cosa è successo in USA?
Molti dei pazienti ricoverati e alcuni di quelli che purtroppo sono morti hanno fornito ai propri medici una dichiarazione di pre-trattamento in cui hanno confermato di aver fatto uso di oli di THC. Questi olii potrebbero contenere sostanze pericolosissime (come l'acetato di vitamina E, eventualmnete sciolto negli olii) che alcuni fornitori del mercato nero hanno aggiunto per diluire i liquidi di sigaretta elettronica. Altri contaminanti, come i pesticidi, sono stati trovati anche nelle cartucce di THC. Purtroppo, questi oli, se inalati, possono provocare un'infiammazione polmonare acuta e grave, la polmonite lipoidea o altri tipi di reazioni infiammatorie non infettive che sono state appunto la causa di numerosi decessi. La pratica illecita di utilizzo di oli di THC non è stata sporadica ma costante e le autorità di competenza degli Stati Uniti hanno già identificato parte della catena di produzione illegale e hanno arrestato i molti colpevoli.

Perché l'isteria da vaping è dannosa?
Il fine ultimo per i professionisti della salute di tutto il mondo è quello di far smettere di fumare definitivamente milioni di persone. Passare a prodotti meno dannosi (come le sigarette elettroniche) può servire allo scopo. Il costante bombardamento di informazioni inesatte, alimentato dall'attività dei media sulla pericolosità dei prodotti da svapo e dalla negligenza degli organi di salute pubblica, sta confondendo il pubblico. Molti tra coloro che avevano intenzione passare alla sigaretta elettronica decidono di continuare a fumare e molti svapatori potrebbero pensare di tornare al fumo delle sigarette convenzionali. Questo atteggiamento può avere ripercussioni negative dannose per la salute pubblica in quanto rallenta il processo di declino del numero di fumatori nella popolazione.

Perché lo svapo è sicuro?
Milioni di persone in tutto il mondo hanno svapato e svapano ancora oggi sigarette elettroniche con nicotina o senza,  glicerina vegetale e glicole propilenico. Le sigarette elettroniche sono diffuse già da più di dieci anni ed un focolaio simile non si era mai registrato. I principi base dell'epidemiologia evidenziano come un focolaio di questo genere non può essere causato dai prodotti che già venivano utilizzati da milioni di svapatori nel mondo, ma deve essere connesso agli olii che solitamente non vengono aggiunti ai liquidi da svapo convenzionali. Il glicole propilenico e la glicerina vegetale non sono olii. La ricerca scientifica ci dimostra che le emissioni di aeresol delle sigarette elettroniche, anche se non sono a rischio zero, sono molto meno dannose se comparate al fumo di tabacco.

Comitato Scientifico LIAF
Riccardo Polosa Direttore del Comitato Scientifico LIAF e del CoEHAR
Umberto Tirelli - Istituto Nazionale Tumori di Aviano
Fabio Beatrice - Società Italiana di Tabaccologia
Emmanuele A. Jannini - Università Tor Vergata di Roma
Carlo Cipolla - IEO (Istituto Europeo di Oncologia di Milano)
David Nutt - Imperial College di Londra
Sally Satel - American Enterprise Institute
Kostantinos Farsalinos - Università di Patras
Jacques Le Houezec - Consulente di Sanità Pubblica a Rennes
Marcus Munafo - Università di Bristol
Pasquale Caponnetto - Policlinico Vittorio Emanuele di Catania
Mario Malerba - Università del Piemonte Orientale di Novara
Giancarlo Antonio Ferro - Università di Catania
Ezio Campagna – Presidente LIAF


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lunedì 21 ottobre 2019

Fondazione Humanitas compie 20 anni e cambia nome


Insieme con Humanitas:

i volontari competenti fanno la differenza

Venti anni, trecento volontari e un nuovo nome per Fondazione Humanitas che assiste i pazienti e le loro famiglie

Rozzano, 21 ottobre 2019 – C'era una volta l'Ospedale. Un luogo totalizzante cui il malato delegava completamente la propria guarigione. La cura era responsabilità esclusiva di medici e infermieri, l'assistenza affidata di solito ai parenti, se presenti. Nel tempo, il rapporto dei pazienti con la malattia e la cura è cambiato, diventando più consapevole e condiviso con le figure sanitarie. Le trasformazioni imposte dall'evoluzione del contesto sociale, in particolare l'invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza delle patologie croniche, hanno reso necessari cambiamenti sostanziali anche nel sistema, per fronteggiare in modo sempre più personalizzato i nuovi bisogni.

La ricerca di soluzioni mirate ha coinvolto anche organizzazioni non profit chiamate a integrare l'attività di cura dell'ospedale con risposte ai bisogni psicologici e pratici che si sviluppano durante la malattia, il ricovero e il ritorno a casa e fortemente connessi con la qualità di vita delle persone malate. Proprio per rispondere a queste esigenze, Humanitas ha deciso, vent'anni fa, precorrendo i tempi, di creare una struttura ad hoc per le attività connesse all'umanizzazione delle cure, prima fra tutte, il volontariato. Nacque così –nel 1999 - Fondazione Humanitas che quest'anno festeggia un compleanno importante: vent'anni di attività, a fianco dell'ospedale, per sostenere pazienti e familiari nel momento delicato della malattia.

Nella sua storia, Fondazione ha raggiunto traguardi significativi:

ü  600 volontari formati e coordinati

ü  28 progetti di umanizzazione realizzati

ü  24 partnership attivate con altre organizzazioni

ü  100 persone coinvolte nei gruppi di Auto Mutuo Aiuto per Ictus e Alzheimer

ü  15.000 pazienti e familiari seguiti nei percorsi psicologici

ü  3 spin-off di volontariato promosse in altrettante strutture del gruppo Humanitas

e…migliaia di pazienti e familiari supportati ogni giorno in ospedale.

Ma i compleanni si sa, sono occasioni per bilanci e cambiamenti. Così anche per Fondazione, dopo due decadi, cambia nome e diventa: INSIEME CON HUMANITAS.

"Una trasformazione necessaria – chiarisce Rosi De Bernardi Manduzio, Presidente di INSIEME CON HUMANITAS – per sottolineare ancora di più l'integrazione con l'attività dell'ospedale in una presa in cura della persona a 360°. Vent'anni fa, il contesto sociale e demografico era differente, oggi strutture e professionisti sono sottoposti a forti pressioni da parte di una popolazione sempre più bisognosa ed esigente e devono affrontare sfide quotidiane per massimizzare l'efficacia delle risposte alle necessità di cura delle persone. Anche l'ospedale è cambiato, oggi è una struttura diversa, per certi versi più dinamica e più complessa di un tempo. Di conseguenza, anche noi adeguiamo il nostro supporto per completare il servizio offerto a pazienti e famiglie".

Cambiano contesto, persone e bisogni, si trasformano le risposte.

Oggi, INSIEME CON HUMANITAS continua a portare avanti la sua missione con determinazione, consapevole che è necessario stare al passo con i cambiamenti per continuare a sostenere i pazienti, in particolare quelli più fragili, e affrontare le nuove sfide.

L'attività è resa possibile dalla forza delle persone, lo staff di professionisti, ma, soprattutto, i volontari, che, partiti in 35 nel 2000, negli anni sono decuplicati fino a essere oggi quasi 300, distribuiti in tutte le strutture del gruppo Humanitas. INSIEME CON HUMANITAS è presente infatti a Rozzano e, dal 2006, a Bergamo in Humanitas Gavazzeni; dal 2011, a Castellanza (VA) in Humanitas Mater Domini; dal 2017, a Milano in Humanitas San Pio X. Di quei primi 35 volontari, in 10 sono tutt'ora attivi, dopo vent'anni di servizio.

"I nostri volontari – racconta Maria Bellati, Segretario Generale INSIEME CON HUMANITAS- non svolgono esclusivamente un volontariato di ascolto e compagnia, ma partecipano attivamente ai servizi dell'ospedale. Sono persone competenti, formate in modo mirato che, con il loro impegno, permettono alla nostra organizzazione di realizzare i programmi di sostegno per pazienti e familiari".

Qualche esempio: il servizio di accoglienza e orientamento all'ingresso dell'ospedale e  l'accompagnamento personalizzato a pazienti con difficoltà di deambulazione; il supporto a pazienti e familiari nelle aree di attesa, al Prericovero, al Pronto Soccorso, nei Day Hospital Chirurgici, in Terapia Intensiva e nel Cancer Center, in particolare nel percorso senologico e nel Day Hospital; i servizi specifici nel reparto di Endoscopia e nel Centro antitrombosi; e, infine, i programmi di sollievo e intrattenimento come la "cinematerapia", le letture ad alta voce dei Tessitori di voce e l'attività del "Libro in camera" una biblioteca "circolante" con più di 4000 titoli.

In un mondo in continua, veloce evoluzione, il proposito per i prossimi vent'anni, è quello di integrarsi sempre più con l'attività dell'ospedale, per ricomporre la frammentazione di un contesto esterno che spesso costringe pazienti e familiari a uno sforzo di problem solving aggravato dalla condizione di malattia. Per questo, INSIEME CON HUMANITAS ha costruito una struttura flessibile, basata sull'impegno dei volontari, al servizio dei malati e che mette, come sempre, al centro, le persone.

Per festeggiare il traguardo raggiunto, INSIEME CON HUMANITAS organizza un incontro, lunedì 21 ottobre, che è l'occasione per riflettere e confrontarsi anche sul ruolo del volontariato in ospedale, alla luce delle nuove sfide.



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Vodafone Italia: Andrea Ghizzoni nominato Head of Strategy

Vodafone Italia: Andrea Ghizzoni nominato Head of Strategy

 

Milano, 21 ottobre 2019Dal 4 novembre Andrea Ghizzoni assume il ruolo di Head of Strategy di Vodafone Italia.

 

Ghizzoni proviene dalla società Tencent, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, prima come Country Director di WeChat Italy e, dal 2017, come WeChat Europe Director, definendo la strategia e le attività di sviluppo dell'azienda negli altri paesi europei.

 

Ghizzoni ha maturato una lunga esperienza professionale nella consulenza strategica: entrato in Cegos Group nel 2003, ha proseguito la sua carriera in Value Partners Group. Dal 2009 ha ricoperto il ruolo di Senior Engagement Manager in McKinsey & Company, occupandosi in particolare dei settori "Telecom, Media & Technology" e "Digital Marketing & Sales".

Laureato all'Università Bocconi di Milano nel 2002, ha conseguito nel 2006 il Master in Business Administration presso l'Instituto de Empresa di Madrid. E' sposato e ha due figli.




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Cooltra e Calacoop: una partnership vincente per la spesa a domicilio 100% green


Cooltra e Calacoop

La partnership vincente per la consegna della spesa a domicilio 100% green

Calacoop sceglie gli scooter elettrici Cooltra per le consegne a domicilio a Bari Fare la spesa, da oggi, è ancora più sostenibile

 

 

Calacoop, azienda leader nel settore della GDO nella città di Bari, ha scelto gli scooter elettrici Cooltra per gestire il proprio delivery di tutti i suoi supermercati affiliati a Bari e zone limitrofe, per una consegna totalmente green, sostenibile ed efficace.

 

Sono ben 9 gli scooter elettrici Cooltra che Calacoop ha integrato nella propria azienda. I vantaggi, oltre che relativi all'impatto ambientale, sono molteplici anche dal punto di vista del management: azzeramento del time consuming di gestione dei mezzi, possibilità di organizzare la flotta in base alle specifiche esigenze, continuità e immediatezza di assistenza e la sicurezza di un rapporto di continuità nell'ottica di un'eventuale espansione.

 

"La consegna della spesa a domicilio è un servizio che necessariamente deve essere veloce e puntuale" – afferma Lorenzo Spanò, Country Manager di Cooltra Italia – "Lo scooter è semplicemente il mezzo ma siamo felici che proprio i nostri mezzi contribuiscano a rendere la vita di tutti i giorni sempre più semplice e migliore"



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