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mercoledì 1 aprile 2026
Sicilia : Rete Ospedaliera Bocciata dal Ministero della Salute, ANAFePC: " Una Sanità intrappolata "
Iran: Una guerra che continua tra minacce e ipotesi di diplomazia
martedì 31 marzo 2026
Register.it lancia la campagna per semplificare la presenza digitale di PMI e professionisti
Register.it lancia la campagna "Register.it, puoi dirlo forte" per semplificare la presenza digitale di PMI e professionisti
È online la nuova campagna di Register.it, dedicata a piccole e medie imprese e professionisti che vogliono gestire la propria presenza online in modo semplice, veloce e con l'ausilio degli strumenti digitali, senza però "impazzire" nel capire come usarli e sfruttarli al meglio.
Il messaggio diretto della campagna è infatti: "fare tutto online senza impazzire", affidando le proprie attività digital a un unico fornitore dalla parte tecnica legata a sito, al dominio e servizi connessi, così da poter migliorare la propria presenza online, continuando a concentrarsi sul proprio lavoro.
Perché è sempre più importante la digitalizzazione per le PMI Italiane
La digitalizzazione è diventata un tassello decisivo per la competitività delle PMI italiane, come evidenzia il Digital Maturity Report 2026 di team.blue, il grande gruppo europeo di cui fa parte Register.it, realizzato su un campione di oltre 8.000 piccole imprese europee.
I numeri raccontano un quadro chiaro: le aziende hanno voglia di innovare, sono curiose di sperimentare nuove soluzioni e di portare l'intelligenza artificiale dentro ai processi interni, ma spesso non hanno una rotta definita e faticano a capire da dove iniziare e quali priorità darsi.
Se si guarda alla pratica di ogni giorno, lo strumento digitale più utilizzato sono i social: circa il 74% delle imprese li utilizza per farsi vedere, tenere vivo il rapporto con i clienti e comunicare la propria offerta.
Quando si passa alle scelte più strategiche, invece emergono degli ostacoli. Una parte non trascurabile delle PMI resta ferma perché non sa "quale" o "come" adottare una determinata tecnologia: il 19% dichiara di non avere chiaro quali strumenti utilizzare, il 17% riconosce di non possedere le competenze o le conoscenze per gestirli e il 13% indica nella scarsità di tempo e risorse il vero freno all'innovazione.
All'interno di questo scenario c'è poi un piccolo gruppo di imprese, presenti sul mercato da oltre dieci anni, più scettico, tra queste il 59%, che fatica ancora a cogliere il valore delle nuove tecnologie o che non ne coglie i benefici tangibili.
Un segnale di quanto le realtà più consolidate e abituate a procedure rodate tendano a muoversi con più prudenza quando si tratta di cambiare il proprio modo di lavorare.
Ma alla luce di questo scenario, le PMI che vogliono invece abbracciare i nuovi strumenti
tecnologici, come possono usare il digitale e l'AI senza avere le stesse risorse economiche e organizzative delle grandi realtà?
L'adozione di servizi digitali innovativi e all-inclusive, supportati dall'intelligenza artificiale generativa e resi accessibili da strumenti sempre più semplici e adatti a budget diversi, può davvero cambiare lo scenario. In questo modo, molte aziende possono cogliere i vantaggi del digitale con investimenti contenuti, partendo da soluzioni concrete e orientate ai risultati.
Register.it: un partner per il successo online
Register.it si rivolge in particolare a chi ha bisogno di un sito affidabile e di strumenti digitali essenziali, ma non ha tempo o risorse per occuparsi di configurazioni e aspetti tecnici.
L'azienda offre un pacchetto di servizi che comprende registrazione domini, hosting, strumenti di creazione di siti web potenziati dall'intelligenza artificiale, e-mail professionali, sicurezza e assistenza, con l'obiettivo di rendere più lineare il percorso di apertura e gestione della presenza online.
La campagna "Register.it, puoi dirlo forte" mette al centro questa esigenza: poter contare su un unico interlocutore per tutti gli elementi principali del proprio "biglietto da visita" digitale.
Come affermato da Claudia Storani, Marketing Manager di Register.it, «Nelle piccole e medie imprese la comunicazione, per natura, non è l'attività principale, ma oggi è diventata decisiva per essere visibili e raggiungibili online. Gli strumenti basati su intelligenza artificiale, un tempo appannaggio di pochi specialisti, sono ora alla portata di realtà medio/piccole, senza competenze tecniche avanzate, permettendo di costruire una presenza sul web in tempi molto più brevi rispetto al passato.»
Strumenti per una presenza online semplice e veloce
L'offerta di Register.it è pensata per permettere alle imprese di partire in tempi rapidi, con soluzioni che accompagnano dalla registrazione del nome a dominio alla messa online del sito, fino alla gestione della posta elettronica e degli aspetti più tecnici.
I pacchetti disponibili (attualmente con sconti interessanti, come Hosting per WordPress a partire da 2,22 € /mese + IVA. E gli sconti del 70% sul piano Start e del 50% su altri piani disponibili) consentono di creare siti aziendali, siti vetrina, blog o pagine di presentazione del business in modo guidato, riducendo al minimo gli ostacoli legati alla configurazione iniziale e alla manutenzione.
Questo approccio permette a chi fa impresa di dedicare più energie al contenuto e al rapporto con i propri clienti, sapendo di poter contare su una base tecnologica stabile e su un supporto continuativo.
L'obiettivo è offrire alle PMI la possibilità di migliorare e aggiornare facilmente la propria comunicazione online, sperimentare nuove idee e mantenere un'immagine professionale senza dover diventare esperti di infrastrutture digitali.
Colmare il gap di maturità digitale delle PMI italiane
La campagna si inserisce in un contesto in cui molte PMI italiane riconoscono l'importanza del digitale, ma faticano ancora a trasformare questa consapevolezza in progetti strutturati e continui.
Spesso mancano tempo, risorse e persone dedicate, e la gestione del sito o dei servizi online finisce in fondo alle priorità quotidiane.
Ed è qui che subentra la proposta di Register.it che vuole essere una risposta concreta: soluzioni pronte all'uso, supporto continuativo e percorsi chiari per aiutare le imprese a fare il "salto" verso una presenza online più matura.
«La crescita della tecnologia, e in particolare dell'intelligenza artificiale, procede a un ritmo che molte piccole imprese faticano a seguire, - afferma Claudio Corbetta, Group CEO di team.blue -
"Dai dati emerge chiaramente che non manca l'ambizione, ma piuttosto orientamento su come tradurla in azione. Quando semplifichiamo il percorso e rendiamo gli strumenti accessibili, l'AI
diventa un catalizzatore di creatività e crescita. L'opportunità è aiutare le piccole imprese non solo ad adottare l'AI, ma a plasmarne le potenzialità.».
Questa è una visione che si traduce in servizi pensati che sono pensati per le PMI e che sono strutturati in modo tale da essere scalabili. Le diverse soluzioni, infatti, possono crescere insieme all'azienda, adattandosi nel tempo a nuove esigenze, nuovi mercati e nuovi obiettivi di comunicazione.
Register.it
Register.it è da oltre 25 anni un punto di riferimento nel panorama digitale italiano, supportando migliaia di professionisti e PMI nella creazione, promozione e tutela della propria presenza online. Parte del gruppo europeo team.blue, che riunisce oltre 60 brand specializzati in soluzioni digitali, Register.it unisce la conoscenza del mercato locale con l'innovazione internazionale, offrendo servizi affidabili e scalabili basati su tecnologie all'avanguardia.
lunedì 30 marzo 2026
CARO GASOLIO, AN.BTI - CONFCOMMERCIO: “GASOLIO FINO A 2,7 € AL LITRO! BUS TURISTICI RISCHIANO CRISI STRUTTURALE”
Il Presidente e il Direttore di An.bti - Confcommercio, Riccardo Verona e Andrea Camertoni, hanno commentato l'ultima mappatura nazionale diffusa dal Codacons che vede il gasolio superare in alcuni distributori i 2,7 euro al litro al 'servito': "Col perdurare dell'instabilità internazionale e del caro carburanti oggi c'è una situazione sempre più preoccupante sul fronte della domanda. Stiamo registrando con crescente frequenza disdette e mancate prenotazioni per i mesi futuri. I nuovi preventivi, inevitabilmente influenzati dall'aumento dei carburanti, risultano più elevati e rendono i servizi meno competitivi e meno appetibili per i clienti."
Il problema si manifesta quindi su un doppio livello:
• da un lato, i servizi già contrattualizzati, basati su costi ormai superati, che stanno erodendo i margini delle imprese;
• dall'altro, una contrazione delle prenotazioni future, con clienti che rinunciano o scelgono soluzioni alternative.
"Il caro carburante – proseguono Verona e Camertoni – sta compromettendo seriamente la tenuta economica dell'intera categoria. Senza un intervento immediato, il rischio è quello di una crisi strutturale del settore".
AN.BTI - Confcommercio chiede quindi con urgenza misure concrete, a partire dall'estensione dell'accisa agevolata e dalle misure di compensazione per i maggiori costi sostenuti e per le perdite di questo periodo di crisi.
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STORIEUS. - CASO EPSTEIN, PARLA LA 'VITTIMA MINORENNE NR.1': "STUPRATA A 14 ANNI, IN QUEI FILE C'E' LA VERITA'. TRUMP? SA COME SI MANIPOLANO LE PERSONE"
CASO EPSTEIN, PARLA LA "VITTIMA MINORENNE NR.1": "STUPRATA A 14 ANNI, IN QUEI FILE C'E' LA VERITA'. TRUMP? SA COME SI MANIPOLANO LE PERSONE"
In una lunga intervista esclusiva concessa a STORIEUS. , il format sui grandi temi internazionali prodotto da Alanews e condotto da Andrea Eusebio, Marina Lacerda, sopravvissuta agli abusi di Jeffrey Epstein, racconta la sua battaglia, condivisa con tante altre "Survivors", per la piena verità sugli abusi perpetrati dall'uomo e dalla sua rete di contatti.
Marina, infatti, è la donna identificata per anni nei fascicoli processuali come "minor victim 1" (vittima minorenne 1, ndr). Ha rivelato la propria identità nel settembre 2025 davanti al Campidoglio di Washington. Nell'intervista racconta la meccanica degli abusi, il sistema di reclutamento, l'incontro con Ghislaine Maxwell e molto altro ancora.
Marina aveva quattordici anni quando un'amica la portò per la prima volta nell'appartamento di Epstein, ad Upper East Side. La premessa era semplice: "Mi disse che avrei dovuto solo praticargli un massaggio. Nient'altro. Guadagnare 300 dollari in quaranta minuti". Ma fin dal primo incontro la realtà fu diversa: "Quando si girò in quella sala, le sue zone intime erano esposte. Ho scosso la testa. Lui ha preso il mio top e ha detto: sarai presto a tuo agio con me, ci vorrà solo un po' di tempo". Marina era sola, al terzo piano, in una casa che non conosceva: "Non sapevo dove fossero le scale, non sapevo dove fosse l'ascensore. Avevo paura". Ci tornò due settimane dopo, spinta dalla disperazione economica. "Vivevamo in una stanza, io, mia madre e mia sorella. Avevo affittato tutte le altre camere. Ero disperata". Da quel momento il rapporto si protrasse per tre anni, fino ai diciassette.
Uno dei passaggi più pesanti dell'intervista riguarda la scoperta, avvenuta solo due anni fa, di essere stata violentata. Marina, che era già stata abusata dal suo patrigno dagli 8 ai 12 anni, aveva cancellato quei momenti dalla memoria: "Fino a poco tempo fa non ricordavo nemmeno che Epstein mi avesse violentata. L'avevo completamente rimosso dalla mia testa. È quello che fa il cervello con un trauma: ti protegge". È stata un'amica a farle ricostruire ciò che era accaduto. E il ricordo che è tornato è preciso: "Chiamava almeno tre o quattro ragazze. Mi prendeva e mi metteva sopra di lui, e diceva loro: è così che si fa. Questo è quello che fa una brava ragazza quando mi ascolta. Le faceva guardare mentre mi stuprava". Ammette: "Ero sotto shock quando ho dovuto sentire da qualcun altro che ero stata violentata. Non me lo ricordavo".
Marina spiega con chiarezza come funzionasse il meccanismo di reclutamento di Epstein: "Aveva ragazze che gli portavano altre ragazze, in modo che non dovesse farlo lui. E le ragazze si fidano tra loro: sapeva cosa stava facendo". Era esattamente il ruolo che aveva avuto l'amica che l'aveva portata da lui per la prima volta. Col tempo, Epstein aveva iniziato a chiedere la stessa cosa a Marina: "Voleva che portassi ragazze più giovani. Quando gliene ho portata una di diciotto anni si è arrabbiato: era vecchia per lui. Mi ha detto di portare le carte d'identità, così da poter controllare di suo pugno". Quando Marina ha smesso di riuscire a procurargli ragazze abbastanza giovani, il rapporto si è chiuso. La frase con cui Epstein l'ha congedata: "Non sei più divertente. Stai invecchiando con me". Lei aveva diciassette anni: "Ormai mi truccavo e depilavo, a lui non stava bene".
Marina descrive l'unico incontro con Ghislaine Maxwell come qualcosa che ha rimosso nei dettagli, ma di cui ricorda la struttura: "Jeffrey ci portò nella sua camera da letto. C'erano lenzuola bianche. Si voltò e disse: si unisce un'amica. Ghislaine è entrata. Eravamo in quattro. Sono successe molte cose orribili. Non ricordo i dettagli, il trauma, penso, è una buona cosa in questo senso". Per anni aveva visto le foto di quella donna in casa Epstein senza sapere chi fosse: "Pensavo fosse sua moglie. L'ho riconosciuta solo dopo, al telegiornale". Sulla richiesta di grazia presidenziale avanzata da Maxwell, Marina non usa mezze misure: "Assolutamente no. Questa donna dovrebbe liberarsi di questo e dire la verità. Non è così che funziona, ha avuto una faccia tosta anche solo a chiederlo".
Nel 2008, nell'ambito dell'inchiesta in cui gran parte degli abusi di Epstein fu insabbiata, l'FBI bussò alla porta di Marina, la quale chiamò la segretaria di Epstein, Leslie Groff. Lui la richiamò: "Mi disse: non chiamarmi, ti faccio trovare un avvocato. Io risposi: se non mi trovi un avvocato, dico all'FBI tutto quello che so". Gli avvocati arrivarono, ma con un messaggio che la lasciò senza parole: "Mi dissero che potevo andare in prigione. Avevo quattordici anni quando è iniziato. Ho chiesto: perché sono io nei guai e non lui?". Da lì a poco, l'accordo con il procuratore della Florida Acosta, poi nominato Segretario del Lavoro da Trump. A Marina non fu detto nulla: "Entrai nel loro ufficio e mi dissero: non preoccuparti, è tutto sistemato. Dimentica tutto. Sei libera di andare".
Marina sceglie di non pronunciarsi sulla morte di Virginia Giuffrè, la sopravvissuta che più di tutte aveva combattuto il sistema Epstein e che nel 2024 è morta in circostanze che molti non considerano chiarite. "I miei pensieri sono inclini alle teorie cospirazioniste, quindi preferisco tenerli per me. Non la conoscevo: se l'avessi conosciuta potrei percepirlo. Ma non voglio dire qualcosa che venga usato per far dubitare della mia storia".
Durissima la valutazione su Pam Bondi, procuratrice generale nominata da Trump: "Ci ha totalmente disumanizzate, dimenticando che siamo sopravvissute. Ha dichiarato di avere una comunicazione chiara con noi: è assolutamente falso. Abbiamo cercato di parlarle. Non vogliono avere niente a che fare con noi". Sui 3 milioni di file ancora nelle mani del Dipartimento di Giustizia: "Non stanno facendo assolutamente nulla. Il punto era aprire gli occhi dell'America. Il popolo americano non reagisce: è una vera delusione". E sulla possibile funzione della guerra in Iran come distrazione: "Di solito quando succedono le guerre vogliono distrarci. Ma i file di Epstein non spariranno durante la notte". Infine, su Donald Trump:" La Florida è uno Stato repubblicano: lui ha la residenza a Mar-a-Lago, Epstein l'aveva a West Palm, Acosta e Bondi vengono da lì. Trump è un uomo di potere ed è ricco, sa come si manipolano le persone".
L'impegno con le altre vittime non è solo per la verità sul Caso Epstein: "C'è una vita oltre all'abuso, chiunque ne è vittima deve parlare per poter combattere insieme. Le donne devono essere unite e non accettare queste dinamiche nella propria vita: se se la prendono tra loro gli uomini si sentiranno legittimati a non rispettarle".
MagicLand e Anas presentano DogLand, una delle prime aree per cani in un parco divertimenti
MagicLand e Anas presentano DogLand - Anas
Tra le prime aree cani ludico-ricreative in Europa in un parco divertimenti

A MagicLand gli amici a quattro zampe entrano con le famiglie nel Parco e diventano parte del divertimento.
Nasce così DogLand - Anas, tra le prime aree cani ludico-ricreative in Europa in un parco divertimenti. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 3 aprile, in occasione dell'apertura della stagione 2026.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra MagicLand e Anas (società del Gruppo Fs), da anni impegnata nella cultura della sicurezza stradale attraverso campagne di sensibilizzazione.
Anas, oltre a occuparsi della gestione e manutenzione della rete viaria nazionale, porta avanti un costante lavoro di prevenzione sui comportamenti a rischio, tra cui l'abbandono degli animali lungo le strade. Questo fenomeno rappresenta un grave atto di crudeltà verso gli animali e un serio pericolo per la circolazione.
Con DogLand - Anas il messaggio è chiaro: gli animali non si abbandonano perché fanno parte della famiglia e partecipano a tutte le attività. Anche al parco divertimenti.
Situata in posizione centrale, a bordo lago, l'area è uno spazio verde e protetto dove i cani possono muoversi, giocare e rilassarsi in sicurezza, sempre accompagnati dalle famiglie. Completamente recintata e realizzata con erba sintetica di alta qualità, DogLand - Anas è dotata di zone ombreggiate, sedute e fontanella. Elemento distintivo è il "percorso agility" in legno a sei stazioni, progettato per stimolare movimento, gioco e interazione: pedana di attesa, pedana mobile, slalom, ostacolo regolabile, palizzata e anello fisso. Un tracciato dinamico che trasforma la visita al Parco in un momento di attività condivisa con i propri amici a quattro zampe.
DogLand - Anas rappresenta l'incontro tra due visioni complementari: da un lato l'impegno di Anas nella prevenzione dell'abbandono e nella sicurezza stradale, dall'altro la volontà di MagicLand di rendere il Parco sempre più inclusivo e vicino ai nuovi stili di vita delle famiglie, in cui l'animale domestico è a tutti gli effetti un membro del nucleo.
"Con DogLand - Anas vogliamo lanciare un messaggio semplice ma forte: i cani fanno parte della famiglia e non devono essere lasciati indietro, nemmeno quando si va al parco divertimenti" – dichiara Guido Zucchi, Amministratore Delegato di MagicLand. "Questa area nasce proprio per permettere alle persone di vivere il tempo libero insieme ai propri animali in modo responsabile, sicuro e sereno. I cani sono sempre stati i benvenuti a MagicLand, accompagnando le famiglie nella loro visita al parco. Tuttavia, finora non avevano uno spazio di svago pensato esclusivamente per loro. Con DogLand - Anas possiamo offrire anche a loro un'area dedicata al divertimento e al benessere, progettata su misura. Inoltre, la collaborazione con Anas, da anni in prima linea contro l'abbandono, rende questo progetto ancora più significativo".
"Da diversi anni collaboriamo con alcune associazioni per far fronte comune e promuovere campagne di sensibilizzazione a favore degli animali", ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. "Partecipare a questa iniziativa con MagicLand ci rende orgogliosi perché è una nuova azione concreta che permette di proteggere e salvare vite. Anas salva in media un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso. In Italia il fenomeno dell'abbandono degli animali lungo le strade rappresenta una grave emergenza perché mette a rischio la loro vita e quella degli utenti. Negli ultimi anni abbiamo intensificato le attività di monitoraggio e intervento in collaborazione con le autorità locali e le associazioni del settore" - ha aggiunto l'AD - "Solo attraverso un'azione collettiva possiamo ridurre gli incidenti. C'è comunque un dato positivo che vorrei sottolineare: la sensibilità degli utenti a segnalare ad Anas il fenomeno dell'abbandono è cresciuta di oltre il 30% negli ultimi anni, segnalazioni che consentono ai cantonieri di salvare con più rapidità e di conseguenza con maggior successo, gli animali vaganti".
Con DogLand - Anas, MagicLand e Anas trasformano un messaggio di responsabilità in un'esperienza concreta: un parco dove il divertimento si vive insieme, senza lasciare indietro nessuno.
sabato 28 marzo 2026
Roma Capitale sceglie l’urbanistica di genere: presentazione del primo “Quaderno della città che cambia”
ROMA - 28 MARZO 2026 - Roma Capitale sceglie di ripensarsi attraverso lo sguardo di genere, riconoscendo che progettare a partire dall'esperienza delle donne significa costruire spazi, servizi e mobilità più equi, sicuri e accessibili per l'intera collettività, e lo fa con il primo dei Quaderni della città che cambia. "La prospettiva dell'urbanistica di genere a Roma. Come orientare lo sviluppo della città verso accessibilità, partecipazione, sicurezza e inclusione".
Roma si trova oggi davanti a una sfida cruciale: costruire una città più sostenibile e prossima, in linea con l'Obiettivo 11 dell'Agenda 2030. Le evidenze raccolte negli ultimi anni – dall'indagine sulla percezione della città Spatium Urbis (promossa da Roma Capitale tramite la Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con Università La Sapienza di Roma) ai primi dati sulla mobilità di genere (raccolti nello studio La Mobilità a Roma di Roma Servizi per la Mobilità) – mostrano come donne, anziani, bambini, persone con disabilità, comunità LGBTQI+ e persone con background migratorio vivano la città con maggiori difficoltà in termini di sicurezza, mobilità e accesso ai servizi. Una condizione che riflette differenze strutturali nei vissuti urbani e una persistente sottorappresentazione delle donne nei processi decisionali e progettuali.
Il Quaderno – presentato presso l'Urban Center Metropolitano (Viale Manzoni 34 – Roma) – segna un passaggio strategico in questa direzione e nasce dalla collaborazione tra Roma Capitale – Assessorato all'Urbanistica, Human Foundation e Risorse per Roma per affrontare il tema dell'urbanistica di genere come leva strategica per una città più equa e attenta ai bisogni delle persone e per fornire strumenti concreti di progettazione e intervento. Le indicazioni saranno testate nell'ambito del quartiere Spinaceto con interventi di urbanistica tattica orientati alla dimensione di genere, in continuità con l'intervento del Programma "15 Municipi, 15 progetti per la città in 15 minuti" a Largo Niccolò Cannella.
Il documento è arricchito dal contributo di istituzioni, università, architette, studiosi e studiose coinvolti in focus group dedicati. Il documento offre a funzionari e decisori pubblici un insieme di strumenti operativi – casi studio, indicazioni preliminari, domande guida – per integrare la prospettiva di genere in tutte le fasi delle politiche urbane, dalla pianificazione alla valutazione.
Con questo lavoro, Roma compie un passo decisivo verso una strategia sistemica di urbanistica di genere, allineandosi alle migliori pratiche italiane ed europee – da Parigi a Vienna, da Torino a Barcellona – e valorizzando esperienze locali come Spatium Urbis e HER WALKS (progetto di mappatura partecipativa con prospettiva di genere del quadrante Ostiense-San Paolo, realizzato grazie alla collaborazione tra VIII Municipio e Sex & The City), rafforzando in questo modo una visione di città più prossima, sicura e inclusiva.
L'incontro è stato un'occasione di confronto pubblico su come politiche urbane, progettazione degli spazi e processi partecipativi possano contribuire a costruire una Roma più vivibile, accogliente e in grado di garantire pari opportunità di accesso.
A dialogare sul tema Maurizio Veloccia, Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Giovanna Melandri, Presidente di Human Foundation, insieme ad altre esperte ed esperti impegnati nella trasformazione urbana e nelle politiche di genere: Marta Rossi, (Coordinatrice dell'Area Rigenerazione Urbana di Human Foundation), Enrico Di Giuseppantonio (Presidente Commissione Pari Opportunità di ANCI), Héléne Chartier (Director of Urban Planning and Design – C40), Michela Cicculli (Presidente Commissione Pari Opportunità Assemblea Capitolina), con la conduzione di Elena Andreoni dell'Assessorato all'Urbanistica di Roma Capitale.
L'urbanistica di genere diventa così una leva per ripensare spazi, servizi e mobilità con maggiore attenzione ai bisogni reali delle persone, a partire da quelli delle donne, riconoscendo che una città in cui le donne vivono pienamente è una città migliore per tutte e tutti.
Roma Capitale con il supporto tecnico di Human Foundation conferma così il proprio impegno nel promuovere modelli di sviluppo urbano innovativi e inclusivi, capaci di rispondere alle sfide sociali contemporanee e di generare valore per la collettività.
La riflessione su come rendere Roma una città più accessibile, inclusiva e sostenibile proseguirà il 22 aprile con la Masterclass di Giovanni Melandri, in programma nuovamente nella cornice dell' Urban Center Metropolitano.
"L'urbanistica non è mai neutrale: se una città non è progettata per tutti, finisce inevitabilmente per escludere qualcuno. La necessità di una maggiore inclusività per le diverse fasce della popolazione come, ad esempio, persone diversamente abili, anziani, bambini e donne, ci spinge a ripensare la conformazione dello spazio cittadino e dei suoi servizi. Il lavoro che abbiamo fatto insieme a Human Foundation nasce proprio dalla volontà di progettare una città più funzionale per le donne e per l'intera collettività individuando alcuni strumenti necessari: illuminazione adeguata, marciapiedi percorribili con i passeggini e trasporti pubblici capillari, che colleghino non solo i centri produttivi ma anche i servizi essenziali. Non è solo una questione di pari opportunità, ma di giustizia spaziale: trasformare lo spazio pubblico da luogo di transito o pericolo a luogo di partecipazione e libertà, dove il diritto alla città sia finalmente garantito a ogni cittadina e cittadino", spiega l'Assessore all'Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
"Le città non cambiano da sole la società, ma sono uno dei luoghi in cui si rendono visibili le priorità collettive e le disuguaglianze. Integrare la prospettiva di genere nella pianificazione urbana significa riconoscere che lo spazio pubblico deve essere progettato a partire dalla vita quotidiana delle persone: dalla mobilità legata ai tempi di cura, alla presenza di servizi accessibili, fino alla qualità degli spazi in cui sostare, incontrarsi e sentirsi al sicuro. Anche i gesti simbolici – come riequilibrare la rappresentazione di donne e uomini nello spazio pubblico – acquistano pieno significato quando fanno parte di una trasformazione più ampia: una città che offre servizi di prossimità, trasporti pensati per gli spostamenti reali delle persone e spazi urbani accoglienti e accessibili per tutte e tutti.
Per questo con Human Foundation abbiamo messo a disposizione le nostre competenze nel campo dello sviluppo locale ad impatto, per elaborare questo primo Quaderno sull'urbanistica di genere per la città di Roma, capace di mettere a disposizione strumenti concreti per integrare questa prospettiva nelle politiche urbane, a partire dalle metodologie della impact economy: processi di coprogettazione con le comunità e strumenti di valutazione dell'impatto capaci di misurare come le scelte urbane incidono sulla qualità della vita di romane e romani", afferma la Presidente di Human Foundation, Giovanna Melandri.
Lina Sastri in Maria Maddalena o Della Salvezza, 3 e 4 aprile in Sala Umberto
venerdì 27 marzo 2026
Guerra in Iran: Carenza di fertilizzanti e catena alimentare a rischio.
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