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venerdì 15 maggio 2026

Oltre 40mila studenti per la prima edizione di Missione Eco-Green: Estra porta la sostenibilità nelle scuole di tutta Italia.

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Oltre 40mila studenti per la prima edizione di Missione Eco-Green: Estra porta la sostenibilità nelle scuole di tutta Italia

Il progetto educativo ha coinvolto 857 istituti e 1.845 classi su tutto il territorio nazionale. Dal 18 al 22 maggio le cerimonie di premiazione nelle scuole vincitrici

15 maggio 2026 – Si chiude la prima edizione di “Missione Eco-Green – Scopri. Gioca. Cambia!”, il progetto educativo sulla sostenibilità promosso da Estra in collaborazione con Straligut Teatro. Coinvolte 857 scuole, 1.845 classi e più di 40.500 studenti di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado su tutto il territorio nazionale, con quasi 1.200 elaborati caricati sulla piattaforma dedicata www.missioneecogreen.it.

Attraverso il gioco interattivo CercaTrova, le classi hanno esplorato quattro grandi temi – risparmio energetico, spreco alimentare, raccolta differenziata e mobilità sostenibile – trasformando alunne e alunni in veri e propri eco-detective. Ogni classe ha poi elaborato le proprie “Missioni Eco-Green”: impegni concreti da portare nella vita quotidiana.

I premi – un buono da 500 euro in materiale didattico o formazione per i docenti – sono stati assegnati tramite sorteggio tra le scuole più attive, che hanno caricato le proprie azioni-impegno in tutte le sezioni della piattaforma. Per le cinque scuole dei territori storici di Estra (Abruzzo, Marche, Molise, Toscana e Umbria) il riconoscimento si arricchisce di una mattinata di premiazione con laboratorio teatrale a cura di Straligut Teatro. Le cerimonie si terranno dal 18 al 22 maggio.

Gli istituti, su oltre 850 partecipanti, che si sono aggiudicati il riconoscimento sono:

•          I.C. “Luciani SS. Filippo e Giacomo”, Scuola Primaria – Ascoli Piceno

•          I.C. “Mosciano S. Angelo-Bellante”, Scuola Primaria – Bellante (TE)

•          I.C. “G. Barone”, Scuola Primaria – Baranello (CB)

•          I.C. “B. Bonfigli”, Scuola dell’Infanzia – Corciano (PG)

•          I.C. “Leonardo da Vinci”, Scuola Secondaria di I Grado – Anghiari (AR)

•          Scuola Secondaria di I Grado “F. Turati” – Cantù (CO)

•          Scuola Primaria “Antonio Modica” – Arquà Polesine (RO)

•          Scuola dell’Infanzia “Scurpiddu” – Agrigento

“Siamo orgogliosi dei risultati di questa prima edizione di Missione Eco-Green: più di 40mila ragazze e ragazzi che hanno trasformato la consapevolezza ambientale in azione concreta, ogni giorno – commenta Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra –. Estra da anni sceglie la scuola come luogo privilegiato del cambiamento, perché crediamo che educare le nuove generazioni alla sostenibilità significhi investire nel futuro del territorio e del Paese. Questa risposta straordinaria ci conferma che la strada è quella giusta: costruire, insieme alle famiglie e alle comunità, una cultura della responsabilità ambientale che parta dai gesti più semplici e quotidiani”.

Missione Eco-Green si inserisce nel percorso pluriennale di educazione ambientale che Estra porta avanti da anni nelle scuole, proseguendo l’esperienza di “Scuole Viaggianti”. Il progetto è stato realizzato con il supporto didattico di Docenti e Formazione, ente di formazione accreditato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e la partnership creativa di Straligut Teatro.

TAP Air Portugal introduce maggiore flessibilità nelle prenotazioni

TAP AIR PORTUGAL INTRODUCE MAGGIORE FLESSIBILITÀ NELLE PRENOTAZIONI
Cambio gratuito delle prenotazioni per tutti i biglietti emessi fino al 15 giugno
Roma, 15 maggio 2026 – TAP Air Portugal annuncia l’azzeramento delle penali per il cambio di prenotazione su tutti i biglietti emessi tra oggi, 15 maggio, e il 15 giugno 2026, offrendo ai passeggeri la possibilità di prenotare i voli e modificare i propri piani di viaggio con la massima flessibilità. 

L’iniziativa è valida in tutti i mercati serviti dalla compagnia e si applica ai viaggi con partenza entro il periodo di validità originario del biglietto, garantendo ai passeggeri maggiore tranquillità e libertà nella pianificazione dei propri spostamenti.

Con questa iniziativa TAP rafforza il proprio impegno nel porre flessibilità, comfort e fiducia al centro dell’esperienza di viaggio, consentendo ai passeggeri di organizzare vacanze, city break e trasferte di lavoro con maggiore serenità e senza timori legati a eventuali cambi di programma dell’ultimo minuto.

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La modifica della prenotazione dovrà essere effettuata entro il periodo di validità originario del biglietto e comunque non oltre sette giorni prima della partenza del volo di andata. L’esenzione si applica esclusivamente alla penale di cambio. Qualora la classe tariffaria inizialmente acquistata non fosse prenotata non fosse più disponibile, il biglietto verrà riemesso con l’eventuale adeguamento tariffari e delle relative tasse.


TAP AIR PORTUGAL
TTAP Air Portugal è la compagnia aerea portoghese leader di mercato e dal 2005 è membro di Star Alliance. Operativa dal 1945, TAP Air Portugal ha il proprio hub a Lisbona, un punto di snodo privilegiato da e per l’Europa, all'incrocio con l’Africa e le Americhe.
 
La compagnia aerea portoghese è leader mondiale nei collegamenti tra Europa e Brasile.TAP offre oltre 1.250 voli settimanali verso 88 città: 10 in Nord America, 15  in Sud America, 13 in Africa e Medio Oriente, sette in Portogallo e 43 nel resto d'Europa (oltre al Portogallo).

TAP si è assunta il chiaro impegno di modernizzare la propria flotta e offrire ai propri clienti il miglior prodotto del settore. La compagnia portoghese opera una delle flotte più giovani al mondo, composta esclusivamente da aeromobili NEO di nuova generazione di Airbus: A320neo, A321neo, A321LR e A330neo, che garantiscono maggiore efficienza e una riduzione delle emissioni. TAP utilizza anche 19 aeromobili Embraer nella propria flotta regionale (TAP Express).

Nel 2026 TAP è stata riconosciuta da Airline Ratings come una delle 20 compagnie aeree più sicure al mondo. 

TAP Air Portugal è stata riconosciuta e premiata come Migliore Compagnia Aerea Europea per l’Africa e Migliore Compagnia Aerea Europea per il Sud America ai World Travel Awards negli anni 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.

Porchettiamo, Festival delle porchette d’Italia a Todi dal 22 al 24 maggio

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Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia

16esima edizione / 22 – 23 - 24 maggio 2026

Todi (Perugia)

 

Nel cuore "rosa" d’Italia la porchetta si fa cultura: Porchettiamo sceglie Todi e il Festival delle porchette d’Italia conquista il centro storico del borgo umbro

Dal 22 al 24 maggio, la sedicesima edizione trasforma la città in un palcoscenico del gusto con mastri-porchettai in arrivo da varie regioni italiane.

Non solo street food, ma un manifesto di identità gastronomica: tra grandi vini e birrifici artigianali, show cooking internazionale con lo chef Hiro (Ramen alla porchetta), il festival celebra l’unione tra tradizione e contemporaneità

Nel cuore “rosa” d’Italia, la porchetta torna regina. Dal 22 al 24 maggio 2026 sarà Todi ad accogliere la 16/a edizione di Porchettiamo, il Festival delle Porchette d’Italia, in un momento in cui questo cibo popolare – umile, sontuoso, conviviale – chiede ancora una volta di essere riconosciuto per quello che è: cultura gastronomica viva, patrimonio da custodire, identità da raccontare.

Perché Porchettiamo non è solo un evento: è un manifesto. E questa sedicesima edizione arriva con un passaggio simbolico e concreto insieme: il festival cresce, cambia scenario e conquista per la prima volta una città come Todi, trasformandone il centro storico in un grande palcoscenico del gusto, tra degustazioni, spettacoli, incontri e appuntamenti diffusi che si intrecciano con la pietra, le piazze e la storia millenaria della città.

Giovedì 14 maggio a Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati, è stata illustrata alla stampa nazionale l’edizione 2026 con gli interventi di Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Anna Setteposte, ideatrice e organizzatrice dell’evento, l’onorevole Catia Polidori, Giorgio Tenneroni, presidente ANCI Umbria Giovani, Roberto Azzocchi, presidente Consorzio Porchetta di Ariccia IGP, e Claudio Ranchicchio, vicepresidente strada dei vini del Cantico e Consigliere nazionale Città del Vino.

Il cuore pulsante sarà come sempre la “Piazza delle Porchette”, in Piazza del Popolo, uno dei luoghi più iconici della città, dove i migliori mastri porchettai italiani porteranno le loro interpretazioni regionali: un viaggio nella tradizione che unisce l’Italia, dall’Umbria alla Toscana, dal Lazio alle Marche, fino a Sicilia e Calabria. Qui la porchetta non è solo assaggio, ma racconto orale, gesto antico, tecnica tramandata, identità territoriale che si confronta senza perdere autenticità.

Ma accanto alle porchette ci sarà anche molto di più: In Punta di Porchetta®️ – il panino degli chef, il panino gluten free, la Birroteca artigianale, l’Aperol corner e soprattutto una grande novità che racconta il territorio con eleganza: una vera e propria enoteca con 30 cantine, curata dalle associazioni Strada dei Vini del Cantico e Todi Terre di Vino, ospitata sotto i Voltoni di Piazza del Popolo. Un percorso che non è solo degustazione, ma dialogo tra vino e territorio, tra produttori e visitatori, tra cultura contadina e visione contemporanea.

E poi c’è l’altra anima del festival: quella più giovane, dinamica, trasversale. Al Parco della Rocca Beverly Pepper prenderà vita Porchettiamo & Friends, lo spazio dedicato allo street food regionale, alla musica, al relax, ai cocktail e a un’atmosfera da festival contemporaneo, con dj set, area bambini, area relax firmata Aperol e una programmazione pensata per vivere la città fino a sera. È qui che la tradizione si apre al presente, senza perdere il proprio lessico, ma cambiando ritmo.

Umbria, con la sua identità gastronomica forte e stratificata, diventa ancora una volta il contesto naturale di questo racconto. Non è un caso che Porchettiamo continui a crescere proprio qui: perché l’Umbria è terra di equilibrio tra misura e intensità, tra ruralità e cultura, tra piccoli borghi e grandi visioni.

Porchettiamo continua così a fare ciò che sa fare meglio: raccontare la porchetta in tutte le sue varianti, senza mai dimenticare l’anima. Quella di un prodotto che affonda le radici nella civiltà contadina e che nel tempo si è trasformato in simbolo di festa, aggregazione, identità. E lo fa ancora una volta nel modo più autentico: mescolando tradizione e innovazione, qualità e ironia, sapienza artigiana e contaminazioni.

Uploaded ImageIn questa edizione, però, emerge con ancora più forza il tema della consapevolezza gastronomica. La porchetta non è più solo “street food iconico”, ma diventa oggetto culturale, elemento identitario, leva di turismo esperienziale. Non si consuma soltanto: si osserva, si ascolta, si interpreta. E soprattutto si racconta. 

Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione ci sarà lo show cooking “Porchetta Ramen” con Chef Hiro (Hirohiko Shoda), volto iconico della cucina giapponese in Italia, che proporrà una rilettura contemporanea e internazionale di uno dei nostri simboli gastronomici più amati. Un incontro tra mondi lontani che non si scontrano, ma si riconoscono nella stessa grammatica del gusto: brodo, carne, tecnica, memoria.

E poi l’esperienza surreale e irresistibile della Porkettaterapia, una degustazione teatralizzata dedicata al racconto del panino perfetto, tra assaggi guidati e diagnosi “alimentari” ironiche e interattive. Qui il cibo diventa linguaggio performativo, quasi una piccola messa in scena del piacere.

Ma Porchettiamo è anche cultura, territorio, scoperta. Le visite guidate come il percorso sul processo alla strega Matteuccia da Todi riportano il pubblico dentro la storia più profonda del territorio, mentre trekking urbani tra arte e contemporaneo e bike tour dentro le mura trasformano la città in un organismo vivo da attraversare, non solo da guardare.

Il festival costruisce così una narrazione multilivello: da una parte il gusto immediato, dall’altra la stratificazione culturale. Da una parte il panino, dall’altra il contesto che lo rende possibile. È in questo equilibrio che Porchettiamo trova la sua forza.

Non manca poi il dialogo con altre eccellenze del territorio: degustazioni dedicate al Grechetto e ai grandi rossi locali, incontri con i Giovani dell’Olio Dop Umbria, momenti di confronto tra produttori, chef e pubblico. La filiera corta diventa racconto lungo, e il prodotto si trasforma in esperienza condivisa.

Un festival, dunque, che non si limita a portare stand e panini: porta una visione. Porta l’idea che il cibo possa diventare racconto collettivo, esperienza, turismo, identità condivisa. E lo fa con un approccio inclusivo, che non separa ma unisce: generazioni, territori, linguaggi.

Gli organizzatori parlano di un’edizione della crescita: più espositori, più qualità, più consapevolezza. “Non crescita solo numerica, ma culturale. Un festival che non vuole sostituirsi alle sagre locali, ma dialogare con esse, creare rete, mettere insieme territori e tradizioni senza campanilismi, sotto un’unica bandiera: quella della porchetta artigianale italiana”.

Anche le istituzioni sottolineano il valore di questo percorso. Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano evidenzia come Porchettiamo rappresenti “un evento nazionale capace di qualificare e valorizzare una città già protagonista di un forte slancio turistico e culturale, aggiungendo un tassello importante alla narrazione enogastronomica umbra”.

E forse è proprio questo il punto: Porchettiamo non è solo un festival del cibo, ma un dispositivo culturale che usa il cibo per parlare di territori, comunità, economie locali e identità. È un racconto che parte dalla porchetta ma arriva molto più lontano. Nel tempo, questo evento ha dimostrato che anche un prodotto apparentemente semplice può diventare complesso nella sua narrazione. Può diventare ponte tra tradizione e contemporaneità, tra locale e globale, tra artigianato e linguaggi creativi.

E se la porchetta unisce l’Italia da Nord a Sud, è proprio in Umbria – cuore “rosa” del Paese – che continua a trovare la sua casa ideale: un luogo dove custodirla, celebrarla e raccontarla nel modo più vero. Todi diventa così non solo scenografia, ma protagonista. Le sue piazze, le sue strade, le sue viste diventano parte integrante del gusto. E il festival, invece di occupare lo spazio, lo interpreta.

Porchettiamo 2026 non si limita quindi a tornare: evolve, si espande, si approfondisce. E nel farlo ricorda una cosa semplice e potente: che il cibo, quando è autentico, non ha bisogno di essere reinventato. Ha solo bisogno di essere raccontato bene.

 

L'organizzazione dell'evento, in collaborazione con il Comune di Todi, è curata dall'agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, con il patrocinio del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Regione Umbria e dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.


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Galileo e l'Inquisitore il nuovo saggio storico del Prof. Carlo Ruta

Il Prof. Carlo Ruta nella sua nuova opera libraria avente per titolo "Galileo e l'inquisitore" ripensa il conflitto tra scienza, potere e modernità europea. Un saggio storico che Carlo Ruta dedica a uno dei passaggi più delicati e simbolici della storia europea quello del rapporto tra la nascita della scienza moderna e i sistemi religiosi, politici e culturali del Seicento.

Il volume affronta la vicenda galileiana sottraendola sia alla retorica celebrativa sia alle semplificazioni ideologiche che per lungo tempo hanno ridotto il processo fatto a Galileo Galilei a un semplice scontro tra “scienza” e “religione”. Il libro propone una ricostruzione più ampia e complessa, collocando il caso Galileo dentro il grande laboratorio storico della modernità europea.

Attraverso un percorso che attraversa Roma, Venezia, la Spagna, la Francia, l’Inghilterra e i mondi germanici del XVII secolo, Carlo Ruta mostra come il conflitto apertosi attorno alla nuova scienza sperimentale fosse in realtà parte di una trasformazione molto più profonda: il mutamento dei criteri della verità, del rapporto tra esperienza e autorità, delle culture giuridiche e delle forme del potere.

Nel libro emergono così figure centrali del tempo: Galileo, Bellarmino, Paolo Sarpi, Campanella, Giordano Bruno, ma anche inquisitori, giuristi, teologi e pensatori che in diverse parti d’Europa contribuirono alla nascita di nuovi orientamenti culturali. Particolare rilievo assumono le riflessioni sulla crisi delle pratiche inquisitoriali, sulle culture razionalistiche europee e sulla progressiva affermazione di un sapere fondato sull’osservazione, sull’esperimento e sulla matematizzazione dei fenomeni naturali.

Uno dei nuclei più originali del saggio riguarda proprio il modo in cui la Chiesa post-tridentina cercò di governare il cambiamento storico e culturale senza riuscire a controllarne completamente gli effetti. In questo quadro, il processo a Galileo appare non come un episodio isolato, ma come il punto di emersione di tensioni profonde che attraversavano l’intera Europa del Seicento.

Il volume insiste inoltre su un elemento spesso trascurato: la modernità non nasce da una rottura improvvisa con il passato medievale, ma da una lunga e contraddittoria trasformazione interna alle culture europee, religiose e laiche insieme. La vicenda galileiana diventa così il simbolo di una nuova idea di conoscenza, fondata non più soltanto sull’autorità della tradizione, ma sulla verificabilità dell’esperienza.

Tra le citazioni più significative richiamate nel libro compare quella celebre attribuita a Galileo: «Non basta il dire “io l’ho visto”, ma bisogna vederlo in modo che altri ancora lo veggano». È una formula che sintetizza efficacemente la svolta epistemologica della scienza moderna e il nuovo rapporto tra prova, osservazione e verità.

Storico e saggista, Carlo Ruta si è occupato a lungo della formazione delle culture europee e dei processi di trasformazione della modernità, dedicando studi ai saperi medievali, alla rivoluzione scientifica, alle culture giuridiche e ai rapporti tra potere, religione e società. Collabora con università e centri di ricerca italiani ed esteri ed è autore di numerosi saggi storici.

Con Galileo e l’inquisitore, Ruta propone un lavoro di forte rigore storiografico ma insieme accessibile e narrativamente coinvolgente, capace di rivolgersi sia agli studiosi sia a un pubblico più ampio interessato alla storia delle idee, alla nascita della scienza moderna e alle radici culturali dell’Europa contemporanea. Il libro edito da Libri mediterranei, Palermo uscirà il 20 maggio 2026.

Anticiclone africano verso l'Italia: ecco quando arriva il primo caldo estivo










Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo .net).

Anticiclone africano verso l’Italia: ecco quando arriva il primo caldo estivo

Secondo le previsioni, da questa data il tempo potrebbe cambiare anche in Italia con l’arrivo di masse d’aria calda dall’Africa e temperature dal sapore estivo.

Se questa linea di tendenza verrà confermata dalle nuove emissioni dei modelli, le temperature massime potrebbero avvicinarsi o localmente sfiorare i +29°C +30°C al Sud, valori che supererebbero le medie climatiche del periodo di diversi gradi.

14 maggio 2026.- Dopo settimane segnate da instabilità, piogge soprattutto al Nord e temperature sotto la media stagionale, le ultime proiezioni meteo indicano un possibile cambio di scenario nell’ultima parte di maggio. I modelli intravedono infatti un rinforzo dell’anticiclone subtropicale africano, che potrebbe favorire condizioni più stabili, più sole e un aumento delle temperature, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

L’anticiclone africano, in risalita dal Sahara verso il Mediterraneo centrale, potrebbe riportare condizioni più stabili sull’Italia. Attesi cieli in prevalenza sereni e un graduale aumento delle temperature grazie all’afflusso di aria calda subtropicale.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

Ondata di caldo africano: le stime su tempi e possibile arrivo

Daniele Ingemi – Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteo, l’anticiclone africano potrebbe affacciarsi sul Mediterraneo centrale nella parte finale di maggio. A favorire questa evoluzione sarebbe una ondulazione della corrente a getto polare, capace di spingere aria calda di origine tropicale dal Sahara verso l’Europa meridionale.

“Se questa linea di tendenza verrà confermata dalle nuove emissioni dei modelli, le temperature massime potrebbero avvicinarsi o localmente sfiorare i +29°C +30°C al Sud, valori che supererebbero le medie climatiche del periodo di diversi gradi. Mentre in Sicilia non si possono escludere picchi isolati di +34°C +35°C.”

Il rialzo termico dovrebbe risultare più marcato al Centro-Sud, mentre al Nord gli effetti dell’anticiclone sarebbero più contenuti ma accompagnati da tempo più stabile e mite. Attese condizioni dal sapore estivo, con aria più calda, possibili velature di polvere sahariana e maggiore afa soprattutto nelle aree urbane e costiere del Sud.

Quanto è probabile questo scenario?

Le proiezioni restano ancora a medio-lungo termine e necessitano di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti dei modelli, in particolare dell’ECMWF. La variabilità tipica della fine della primavera potrebbe infatti favorire nuovi impulsi atlantici e un ritorno dell’instabilità.

Al momento, però, la tendenza indica un possibile ritorno del caldo nell’ultima parte di maggio, anticipo di un giugno che potrebbe portare con sé temperature decisamente più alte.

Chi sta programmando attività all’aperto dovrebbe seguire gli aggiornamenti meteo: dopo un maggio altalenante, il primo caldo stagionale potrebbe affacciarsi e l’Italia potrebbe iniziare a intravedere scenari più estivi, anche se con la tipica incertezza delle previsioni a medio termine.

Cos’è Meteored

Meteored è diventato uno dei progetti di informazione meteorologica leader al mondo, con oltre 20 anni di esperienza. Attualmente le nostre previsioni, i modelli meteorologici e le notizie sono offerti in tutto il mondo attraverso diversi siti e piattaforme. È grazie alla nostra esperienza, qualità e dedizione che milioni di persone si affidano a noi per pianificare la propria giornata.

Meteored ha anche una redazione internazionale, dislocata in vari paesi del mondo. I nostri esperti in meteorologia, meteorologi e giornalisti hanno il compito di tenerci informati sui più importanti eventi meteorologici attuali, nonché di illustrare e spiegare le situazioni più significative che devono ancora verificarsi.

giovedì 14 maggio 2026

ECCO I CRITERI CON I QUALI VIENE ASSEGNATA LA BANDIERA BLU ALLE LOCALITÀ

 Bandiera Blu: non conta solo il mare pulito, ma la qualità dell’intero territorio. 


Ogni anno l’assegnazione delle Bandiere Blu richiama l’attenzione di turisti, amministrazioni locali e operatori del settore balneare. Per molti rappresenta semplicemente il simbolo di un mare cristallino, ma in realtà il riconoscimento internazionale tiene conto di criteri molto più ampi e articolati.


La Bandiera Blu viene assegnata dalla Foundation for Environmental Education (FEE), organismo internazionale che valuta le località costiere e gli approdi turistici sulla base di rigorosi parametri ambientali e qualitativi.


Il primo requisito riguarda naturalmente la qualità delle acque. Le località candidate devono garantire standard definiti “eccellenti” per più anni consecutivi, attraverso controlli microbiologici e verifiche costanti sull’assenza di scarichi inquinanti o criticità ambientali.


Ma il mare pulito, da solo, non basta. Tra i criteri fondamentali rientrano anche la gestione dei rifiuti, l’efficienza dei sistemi di depurazione, la pulizia delle spiagge e la tutela dell’ambiente costiero. Vengono valutate inoltre le politiche di sostenibilità adottate dai Comuni, comprese le iniziative per limitare l’impatto del traffico e favorire una migliore vivibilità urbana.


Grande attenzione è riservata anche ai servizi offerti ai cittadini e ai turisti. Le spiagge devono essere dotate di sistemi di salvataggio, punti di primo soccorso, servizi igienici adeguati e accessibilità per le persone con disabilità. Non meno importante è la presenza di informazioni chiare sulla sicurezza e sulla qualità ambientale del territorio. 


Tra gli elementi presi in considerazione figurano anche le attività di educazione ambientale. Le amministrazioni locali devono promuovere campagne informative, iniziative dedicate alla tutela del mare e percorsi di sensibilizzazione rivolti a residenti e visitatori.



Negli ultimi anni, inoltre, il riconoscimento tiene conto sempre più della mobilità sostenibile: piste ciclabili, aree pedonali, trasporto pubblico efficiente e qualità complessiva dell’arredo urbano rappresentano fattori determinanti nella valutazione finale.


In Italia il coordinamento del programma è affidato a FEE Italia, che ogni anno pubblica l’elenco ufficiale delle località premiate.


La Bandiera Blu, dunque, non certifica soltanto la bellezza di una spiaggia, ma fotografa il livello complessivo di attenzione ambientale, organizzazione e qualità della vita di un intero territorio costiero.


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

CASTELLABATE CONQUISTA LA SUA 28ª BANDIERA BLU

Castellabate conquista la 28ª Bandiera Blu: confermata l’eccellenza del mare e dei servizi

Ancora un importante riconoscimento per Castellabate, che ottiene per il ventottesimo anno consecutivo la Bandiera Blu, il prestigioso vessillo assegnato dalla Foundation for Environmental Education ai comuni costieri che si distinguono per qualità delle acque, tutela ambientale, servizi e accoglienza turistica.

Un traguardo che conferma il valore ambientale e turistico del territorio cilentano, da anni considerato tra le mete balneari più apprezzate della Campania. La Bandiera Blu rappresenta infatti non soltanto un simbolo di qualità del mare, ma anche il riconoscimento di un percorso fondato su sostenibilità, attenzione al territorio e valorizzazione del patrimonio naturale.

Per la comunità di Castellabate, il ventottesimo riconoscimento consecutivo assume un significato ancora più profondo: un risultato che parla di identità, impegno collettivo e amore per il mare. Negli anni, quel vessillo blu è diventato parte integrante dell’immagine del territorio, sinonimo di bellezza, natura incontaminata e qualità dell’accoglienza.

Il riconoscimento premia il lavoro condiviso tra amministrazione, cittadini, operatori turistici e associazioni locali, protagonisti quotidiani nella tutela e nella promozione di uno dei patrimoni più preziosi del Cilento.

“Da 28 anni quel blu racconta la nostra storia”, è il sentimento che accompagna l’ennesimo successo di Castellabate, che continua a guardare al futuro mantenendo saldi i valori della sostenibilità e della valorizzazione ambientale.


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 


📸 in foto il sindaco di Castellabate Marco a Rizzo e l’assessore ai lavori pubblici Nicoletta Guariglia 




 

È un'operaia in un'azienda del settore pubblico la titolare della vincita VinciCasa di una casa + 200.000€ realizzata a Roma. Ecco la storia di "Gioia"


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È UN’OPERAIA IN UN’AZIENDA DEL SETTORE PUBBLICO

LA TITOLARE DELLA VINCITA DI UNA CASA + 200.000€

REALIZZATA IL 23 MARZO A ROMA (RM) 

Ecco la storia di “Gioia” (nome di fantasia scelto dalla vincitrice) 

“Acquisterò una casa più grande per la mia famiglia e farò un viaggio ai Caraibi”

Milano, 14 maggio 2026 – È stata presentata, per l’incasso, la vincita del concorso n. 82 di lunedì 23 marzo di VinciCasa, il gioco della famiglia Win for Life di Sisal che mette in palio un premio concreto e tangibile: la casa.

Il "5" è stato centrato a Roma (RM) presso il punto di vendita Sisal di Baldacci Luigi situato in Via Ermanno C./Via F. Paolini, 35/41.

La combinazione vincente: 7 – 17 – 23 – 27 – 35.

Il premio, costituito da 500.000 €, sarà così ripartito:

  • 200.000€ corrisposti subito, in denaro, che il vincitore potrà utilizzare come preferisce, senza alcun vincolo;
  • la restante parte dedicata all’acquisto di uno o più immobili sul territorio italiano.

È “Gioia” (nome di fantasia scelto dalla vincitrice) a raccontarci la storia della sua vincita e dei suoi progetti per il futuro.

Nata a Roma, sposata e impiegata come operaia in un’azienda del settore pubblico, Gioia ha raccontato di aver sempre condotto una vita semplice, con gli affetti e il lavoro al centro di ogni sua scelta quotidiana.

La giocata vincente è stata fatta durante una giornata di riposo dal lavoro, quando la mente lascia spazio ai sogni e ai progetti, e non più solo alle incombenze domestiche e al lavoro .

Le poche volte in cui gioca Gaia ha dichiarato mettere in campo sempre la stessa combinazione. I numeri della schedina vincente, infatti, non sono frutto di una scelta recente: “Tempo fa avevo giocato una schedina casuale. Semplicemente mi erano piaciuti quei numeri arrivati per caso e, quando gioco, continuo con quelli, per abitudine e semplicità”. 

Circa un’ora dopo l’estrazione, controllando l’esito tramite l’app, è arrivata per Gioia la scoperta della vincita. “Ero emozionata, incredula, gioiosa. Non riuscivo a crederci”, ha dichiarato.

La notizia è stata condivisa immediatamente con la famiglia, primo punto di riferimento nella sua vita. “Ho chiamato subito i miei familiari, dovevo dirglielo. Per me loro sono tutto”, ha spiegato.

Tra i progetti per il futuro, Gioia ha indicato come priorità l’acquisto di una casa più grande, in grado di rispondere meglio alle esigenze dell’intero nucleo familiare. “Da tempo desideravo una casa più spaziosa, adatta a tutti noi”, ha detto. “Un progetto che ora mi riempie il cuore di gioia!”

Non manca poi uno sguardo al tempo libero: tra le idee, infatti, c’è quella di concedersi un viaggio ai Caraibi. “Mi piacerebbe fare un bel viaggio, magari ai Caraibi, per staccare e vivere un’esperienza davvero diversa e che mi affascina… immagino già le spiagge di sabbia bianca, le acque turchesi, le barriere coralline e il clima caldo tutto l'anno. Un paradiso!”, ha concluso Gioia.

Una vincita che, per Gioia, si traduce in un cambiamento costruito attorno agli affetti più stretti e a progetti rimandati nel tempo, ora pronti a prendere forma.

www.vincicasa.it:

Per controllare le probabilità di vincita, i numeri vincenti e verificare le giocate, così come comprendere il modo di riscuotere le vincite, o leggere tutte le curiosità sui vincitori, si potrà accedere al sito informativo www.vincicasa.it o sul portale informativo di GiochiNumerici.info. Nella sezione Vincitori sarà entusiasmante poter scoprire progressivamente dove sono state vinte le case.

Come si ritira il premio di prima categoria:

Per riscuotere il premio, i vincitori potranno presentare la ricevuta vincente presso gli Uffici Premi Sisal di Milano (Via Ugo Bassi, 6) o di Roma (V.le Sacco e Vanzetti, 89). 


Da 80 anni Sisal è uno dei principali operatori internazionali nel settore del gioco regolamentato, attualmente attivo in Italia, Marocco e Turchia, con un’offerta che comprende lotterie, scommesse, giochi online e apparecchi da intrattenimento.

Sisal si è classificata al 14° posto nella classifica Most Valuable Italian Brands 2026 di Kantar BrandZ, tra i riferimenti internazionali nella misurazione del valore dei brand.

Dal 4 agosto 2022 Sisal è parte di Flutter Entertainment plc, il più grande operatore al mondo di scommesse sportive online e iGaming, con un portafoglio di marchi riconosciuti a livello globale e quotato sia alla Borsa di New York che di Londra. 

mercoledì 13 maggio 2026

Torna in scena MINCHIA SIGNOR TENENTE, spettacolo cult degli ultimi anni scritto e diretto da Antonio Grosso, dal 21 al 24 maggio alla Sala Umberto-Roma

Uploaded ImageMINCHIA SIGNOR TENENTE

scritto e diretto da

ANTONIO GROSSO

con
in o.a. ADRIANO AIELLO,  GASPARE DI STEFANO, FRANCESCO NANNARELLI, DELIA ODDO, ANTONELLO PASCALE, GIUSEPPE RENZO, PAOLO ROBERTO RICCI, FRANCO SCASCITELLI, MARIANO VIGGIANO, MARTINA ZUCCARELLO

e con
NATALE RUSSO
scenografie ALESSANDRO CHITI,
costumi FRANCESCA GAROFALO
light designer GIANLUCA CAPPELLETTI
foto di scena TOMMASO LE PERA
esecuzione musicale MAESTRO ANDREA BIANCHI
aiuto regia SALVATORE RIGGI
foto locandina MATTEO CASILLI
organizzazione GIORGIA RADICE
distribuzione 3ATRO PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE
service audio&luci COLTIVARTE SALS

capo macchinista DANIELE GRATISSI
direttore di scena PATRIZIO LIOI
capo elettricista DANIELE SANTANGELI
scenotecnica LT COSTRUZIONI

un ringraziamento A DIEGO CACCAVALLO


DAL 21 AL 24 MAGGIO al SALA UMBERTO-ROMA

 

Uploaded ImageTorna in scena, a grande richiesta, dal 21 al 24 maggio alla Sala Umberto, MINCHIA SIGNOR TENENTE, spettacolo scritto e diretto da Antonio Grosso che, tra ironia e riflessione, pone lo sguardo sulla piaga della mafia.

Sicilia, 1992. Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. 

Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline. 

Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. 

Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso.

Uploaded Image"MINCHIA SIGNOR TENENTE" è la commedia cult degli ultimi 20 anni, che ha raggiunto il record di 620 repliche. 

Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo sì che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. 

E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

"La libertà è l'essenza di ogni individuo, l'espressione più autentica di ogni persona. 

È ciò che ci rende veramente vivi. 'Minchia Signor Tenente' esplora il concetto di libertà attraverso l'amore, l'amicizia e l'onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. 

Questa storia attraversa un'Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.” - dichiara Antonio Grosso

Uploaded Image“La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. 

Dopo vent'anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. 

Ho cercato di mettere insieme vent'anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esser stato all'altezza.”




Teatro Sala Umberto

Via della Mercede,50 Roma

Spettacoli ore 20:30, domenica ore 16

Biglietti da 25 euro 

https://teatrosalaumberto.eventim-inhouse.de/ticketshop/webticket/eventlist?production=976

   
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Industria, Federbeton alla Camera su IAA: "Valorizzare gli standard europei per sostenere decarbonizzazione filiera costruzioni"

INDUSTRIAL ACCELERATOR ACT, FEDERBETON: «VALORIZZARE GLI STANDARD AMBIENTALI EUROPEI PER SOSTENERE LA DECARBONIZZAZIONE DELL’INTERA FILIERA DELLE COSTRUZIONI»

Roma, 13 maggio 2026 – Federbeton, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo, ha partecipato alle audizioni odierne alla Camera sulla proposta di Regolamento sull’Industrial Accelerator Act (IAA). Si tratta di un provvedimento atteso dal settore del cemento europeo e in particolare da quello italiano, oggi fortemente esposto alla concorrenza delle importazioni e al rischio di carbon leakage. Federbeton condivide i principi della proposta, ma ritiene che le misure che riguardano l’industria del cemento non siano efficaci.

«Quanto proposto nella prima bozza attualmente in discussione appare inefficace e quasi irrilevante per la filiera del cemento e del calcestruzzo. La previsione di una quota minima del 5% di calcestruzzo e malte prodotti con materiali “made in EU” non produrrebbe alcun impatto concreto, ma rappresenterebbe, di fatto, un’occasione persa. Federbeton chiede pertanto di valorizzare gli standard ambientali della produzione europea», ha dichiarato il Direttore Generale di Federbeton, Nicola Zampella. «È essenziale introdurre nelle opere pubbliche un requisito sull’origine del clinker, il principale componente del cemento e la fonte di quasi tutte le emissioni dirette del settore. Il clinker utilizzato dovrebbe provenire al 100% da Paesi soggetti al sistema ETS europeo o a sistemi di riduzione delle emissioni di gas serra riconosciuti equivalenti dalla Commissione europea. Questa misura sarebbe più efficace per sostenere la decarbonizzazione del cemento e, di conseguenza, dell’intera filiera delle costruzioni. Il punto è importante per garantire che tutti i materiali utilizzati nelle opere pubbliche abbiano gli stessi standard ambientali, anche se provenienti da Paesi extra-EU».

«Il sistema ETS come molti stanno evidenziando anche a livello politico, non è da solo sufficiente a garantire la sopravvivenza di un’industria strategica com’è quella della produzione di cemento sul suolo italiano. In un periodo di forti tensioni geopolitiche, risulta più che mai necessario assicurare alle nostre imprese l’approvvigionamento di un materiale fondamentale, vitale per dotare il Paese di costruzioni sostenibili e a chilometro zero, evitando non solo una crescente dipendenza dalle importazioni ma anche la messa a rischio di posti di lavoro» ha concluso Zampella.

 

Federbeton

Federbeton è, in ambito Confindustria, la Federazione di settore delle Associazioni della filiera del cemento, del calcestruzzo, dei materiali di base, dei manufatti, componenti e strutture per le costruzioni, delle applicazioni e delle tecnologie ad essa connesse nell'ambito della filiera sopra indicata. I suoi principali obiettivi sono quelli di diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile promuovendo comportamenti virtuosi all’interno della filiera dell’edilizia e sostenere la qualificazione dei processi produttivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’innovazione delle pratiche costruttive, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili, nel solco della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica.


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