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venerdì 16 gennaio 2026

Sicilia : Emergenza idrica 250 milioni spesi per la diga di Blufi, mai completata !!

La Sicilia è la regione con più opere pubbliche incompiute in Italia: 138 nel 2022 (30% del totale nazionale), ridotte a 47 nel 2024. Strade, ponti, dighe, scuole e impianti sportivi abbandonati per fallimenti, fondi mancanti o blocchi amministrativi, censiti nell’Anagrafe delle Opere Incompiute del Ministero delle Infrastrutture. A tutto questo si aggiunge la carenza di infrastrutture idriche, causa della recente emergenza estiva. A puntare l'attenzione sull'emergenza idrica nell'Isola è l'ANAFePC, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura che si occupa di dare voce alla tutela dei diritti dei cittadini, alla qualità dei servizi pubblici e privati e alla promozione del lavoro.

"La Sicilia vive da decenni una profonda crisi idrica, oggi sempre più drammatica. Non è solo colpa della scarsità naturale o del cambiamento climatico, ma di un problema strutturale legato a una gestione inefficiente, disorganica e spesso disattenta del bene più prezioso: l’acqua", dichiara Calogero Coniglio, presidente ANAFePC.

La diga di Blufi, tra le più grandi incompiute della Sicilia, è oggi simbolo dello spreco. Iniziata nel 1990 e mai completata, rappresenta una ferita aperta mentre l’isola vive una grave crisi idrica. Costata circa 250 milioni di euro, secondo gli esperti potrebbe rifornire d’acqua le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. "In molte zone della Sicilia si vive tra razionamenti continui, campagne in crisi e imprese agricole e zootecniche in difficoltà. Le famiglie affrontano gravi disagi, soprattutto d’estate, e i comuni sono lasciati soli davanti a un’emergenza ricorrente. Le province più colpite sono Caltanissetta, Enna, Agrigento e parte di Palermo, dove l’acqua già scarseggia e le fonti non bastano a coprire i bisogni essenziali", aggiunge Coniglio.

"La Sicilia spreca oltre il 50% dell’acqua prodotta a causa di reti idriche vecchie e senza manutenzione. Molte dighe non sono utilizzate per lavori incompleti o mancanza di collegamenti. Ci sono cantieri mai conclusi e progetti rimasti sulla carta. I pochi dissalatori attivi sono insufficienti e vanno potenziati, altrimenti già dalla prossima estate si rischia una nuova emergenza, con disagi, tensioni sociali e un’immagine negativa dell’isola", puntualizzano Agata Giuffrida e Maurizio Cirignotta, consigliere e vicepresidente ANAFePC.

"In queste condizioni, nessuno della classe politica può vantarsi di un’isola attrattiva, sarebbe ipocrita verso i siciliani. Con quale coraggio si chiede il voto, mentre l’acqua manca e la situazione ricorda un paese del terzo mondo? Oggi non si riesce nemmeno a gestire l’emergenza idrica in molte zone, mentre si parla di promozione turistica. La rapidità delle informazioni e delle immagini può danneggiare gravemente un settore vitale per la Sicilia - dichiarano congiuntamente Coniglio e Cirignotta - La diga di Blufi, se completata, creerebbe lavoro nella costruzione e nella gestione. Con 22 milioni di metri cubi d’acqua, favorirebbe agricoltura e turismo, grazie all’irrigazione e al bacino utile per sport e relax".

L'ANAFePC lancia, quindi, un appello urgente alla politica: "Basta promesse, serve un intervento concreto e coordinato subito. L’acqua è vita, dignità ed economia. La Sicilia non può restare fanalino di coda nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. La nostra terra merita soluzioni, non parole".

Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, "'O tuono 'e marzo",  tra arredi d'antiquariato e sartoria storica

Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, "'O tuono 'e marzo",  tra arredi d'antiquariato e sartoria storica
 
Dal 23 gennaio e fino all'1 marzo 2026
 
Il fascino senza tempo della commedia napoletana rivive nel cuore pulsante di una Roma moderna. Nello spazio culturale del Teatro Prati si mescolano una serie di preziosi elementi: la tradizione del "teatro vero", i costumi confezionati seguendo fedelmente le linee sartoriali dell'epoca, la scenografia ricostruita con pezzi di antiquariato e la messa in scena di capolavori senza età che conquistano il pubblico. 

Per questo motivo Fabio Gravina, Direttore Artistico di questo teatro, situato in via degli Scipioni nel quartiere Prati, ancora una volta ha deciso di portare sul palco uno spettacolo corale: " 'O tuono 'e marzo", commedia di Vincenzo Scarpetta che Eduardo De Filippo portò alla ribalta in televisione con la sua presenza e quella di Paolo Stoppa e Rina Morelli. 

Lo spettacolo, nel nuovo adattamento di Gravina che è anche uno dei protagonisti, sarà in scena dal 23 gennaio e fino all'1 marzo 2026 e prodotto da Arte del Teatro. Cast d'eccezione, Corrado Taranto e Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione, Alessandro Casola, per una trama ricca di satira, ritmi serrati, intrecci pronti a scatenare le risate degli spettatori. 

Al centro la famiglia, un pilastro che ieri come oggi resta fondamentale. Sofia, sorella di Don Saverio, gli confessa di essere stata vittima di un fatale avvenimento: durante il loro viaggio a Roma, mentre si riposava in albergo, nella notte era scoppiato un pauroso temporale con tanto di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello ma per errore, e a causa della mancanza di luce, era entrata in quella di uno sconosciuto ed era svenuta per il terribile rumore di un tuono. L'ignoto individuo aveva colto l'occasione approfittando di lei. E così da quell'agitato incontro era nato Don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l'uomo che l'aveva oltraggiata. 

Era arrivata perfino ad ingaggiare un investigatore privato, ma senza esito. Poi un giorno l'infido domestico Turillo, a conoscenza del segreto dopo averlo ascoltato di nascosto durante una conversazione privata, si dichiara padre di Don Felice, il quale è ignaro di essere figlio di Donna Sofia. Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall'America Don Alfonso Trocoli, che l'investigatore riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca. Un gran finale da non perdere.
 
Teatro Prati, via degli Scipioni, 98. Infoline 06/39740503
 
Orari spettacoli:
- Dal Martedì al Venerdì ore 21:00 
- Sabato ore 17:30 e ore 21:00
- Domenica e festivi ore 17:30 (ultimo spettacolo della stagione ore 18:00)
 

giovedì 15 gennaio 2026

OVERLOAD: il gruppo teatrale Sotterraneo in scena a Breno, anche per gli studenti | 20 gennaio



SOTTERRANEO

Overload


 

MARTEDÌ 20 GENNAIO 2026 - ORE 20.30
al Teatro delle Ali di Breno


"In Tournée", la stagione di prosa del Teatro delle Ali di Breno, riprende la sua programmazione ospitando, nella serata di martedì 20 gennaio alle 20.30, Overload del gruppo di ricerca teatrale Sotterraneo, opera Premio UBU Spettacolo dell'anno 2018 e Premio Best of Be Festival di Birmingham.

 

In questo lavoro il protagonista è David Foster Wallace (a febbraio 2026 il suo capolavoro Infinite Jest compirà trent'anni esatti, ndr): lo scrittore porta avanti un racconto che si trasforma in un ipertesto, dotato di link improvvisi che innescano possibili azioni e visioni, contenuti extra che solo gli spettatori decidono se attivare o meno; una riflessione sulla nostra condizione di soggetti sovrastimolati da informazioni che bombardano continuamente la nostra attenzione. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull'ecologia dell'attenzione?


ULTIMISSIMI BIGLIETTI DISPONIBILI – solo in biglietteria

Intero 25 € - Ridotto 22 € - Accademia Arte e Vita 15 €

La sera dello spettacolo in caso di sold-out in biglietteria verrà stilata una lista d'attesa (senza garanzia di partecipazione).
Info: 
info.delleali@gmail.com / www.teatrodelleali.com

 

Nella mattinata di mercoledì 21 gennaio lo spettacolo andrà in scena in matinée nel calendario di "Dai banchi al teatro" per le classi 3ª, 4ª e 5ª del Liceo Camillo Golgi di Breno.

GIOCONDA di e con Cristina Aubry e la regia di Alessia Sambrini in scena il 24 e 25 gennaio all'Altrove Teatro Studio-Roma

GIOCONDA 

Di e con Cristina Aubry

Musiche composte ed eseguite da Livia Cangialosi

 

Regia Alessia Sambrini

 

24 e 25 gennaio

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma

 

 

Il palcoscenico dell'Altrove Teatro Studio accoglie sabato 24 e domenica 25 gennaio lo spettacolo GIOCONDA, scritto e interpretato da Cristina Aubry, con la regia di Alessia Sambrini.

Gioconda è una storia profondamente vera. È il racconto di una donna che, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Da bambina, ha visto sua madre cacciata di casa dal padre. Un gesto netto, definitivo, che è diventato un nodo mai sciolto: un'eredità silenziosa che ha condizionato ogni relazione, ogni scelta, ogni distanza. Ma Gioconda non è una vittima inerme. È una donna tenace, capace di guardare in faccia la propria storia con salvifica ironia e con una lucidità tagliente. Lo spettacolo, pur attraversando temi profondi e dolorosi, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti, paradossali, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità, che si rivela la verità più umana. Ma al parco, su una panchina, Gioconda guarda e si sente guardata. E sarà l'incontro con una misteriosa presenza a darle il modo di ritornare al passato, a quell'assenza che l'ha segnata per sempre, per sciogliere finalmente il nodo che non le ha mai permesso di vivere.

 

"In scena c'è solo lei: un'unica attrice che attraversa i personaggi della propria vita, passata e presente. La Aubry li evoca, li affronta, li interpreta con il corpo e con la voce, ma senza trasformismi. Ogni figura prende forma attraverso il ritmo, il respiro, lo sguardo. Tutto è affidato alla precisione del gesto e della parola, secondo le regole non scritte del teatro di narrazione. Dialoga con lei la compositrice e musicista Livia Cangialosi. La musica è presenza, commento, contrappunto. A volte è rifugio, a volte disturbo. Come un'altra coscienza, agisce tra le pieghe del racconto, portando luce o ombra, ricordi, dolori, e anche sprazzi di gioia e leggerezza. Sul palco, solo pochi elementi scenici. Le luci — protagoniste invisibili della mia regia — costruiscono luoghi della mente, del tempo, del ricordo. Alla fine, Gioconda non offre risposte, ma restituisce una consapevolezza: che quello che siamo non è scolpito nella pietra, e che comprendere da dove veniamo può essere il primo passo per cambiare la direzione in cui andiamo." _ annota la regista Alessia Sambrini.



Spettacoli: sabato ore 20; domenica ore 17

Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

 

 




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mercoledì 14 gennaio 2026

Teatro. "Battuage" allo Spazio Diamante, Roma 16-18 gennaio



SMITH annuncia le attivazioni del Winter Tour 2026 in Europa

SMITH annuncia le attivazioni
del Winter Tour 2026 in Europa 

Padova, 14 gennaio 2026 – SMITH, leader nel settore dell'eyewear avanzato e dei caschi per neve, bici e attività outdoor, è entusiasta di annunciare il calendario delle attivazioni consumer in programma in tutta Europa per l'Inverno 2026. 

Nella cornice delle celebrazioni per i suoi 60 anni di prodotti pionieristici - che combinano tecnologie dinamiche, prestazioni ottimizzate e uno stile essenziale - SMITH condivide la propria passione per il divertimento oltre ogni confine con i clienti, gli atleti e la community attraverso eventi ed esperienze immersive che si terranno nei prossimi mesi.

Ampliando le proprie mobile brand experiences, SMITH organizzerà una serie di attivazioni MOUNTAIN HUB per presentare l'ultima collezione invernale di occhiali, maschere e caschi, offrendo demo prodotto, giveaway e attività con atleti, oltre a numerosi momenti di condivisione, community e festa. 

Il debutto dello SMITH MOUNTAIN HUB quest'anno è previsto in Svizzera, presso il comprensorio di Arosa Lenzerheide, dal 16 al 18 Gennaio 2026.

Questo inverno tornerà in tour anche THE SMITH HUB - uno spazio mobile, dinamico e interattivo, che propone musica, panel con gli atleti, giochi, merchandise in edizione limitata, happy hour e molto altro - facendo tappa al Lech Resort in Austria, dal 22 al 25 Gennaio 2026.

Inoltre, in concomitanza con il più grande appuntamento degli sport invernali del 2026, SMITH, in collaborazione con i partner tecnici KOROYD e Mips, ospiterà la sua più grande MOUNTAIN HUB experience dal 6 al 21 Febbraio nel cuore delle Dolomiti, nella località di Alta Badia. 

Situato di fronte al Club Moritzino, con facile accesso dall'impianto di risalita Piz la Ila, lo SMITH MOUNTAIN HUB metterà in mostra i nuovi prodotti - inclusa la capsule collection in edizione limitata Series65 - offrendo demo prodotto e gadget, e ospiterà la trasmissione in diretta degli eventi di tutta l'area, con il commento tecnico degli atleti SMITH Silvia Bertagna e Pietro Canzio.

Per l'occasione, il 14 Febbraio SMITH invita tutta la community a un après party al Club Moritzino per celebrare il suo 60° Anniversario insieme gli atleti di snowboard Marion Hearty e Xavier de Le Rue, tra musica, drink, giveaway e molto altro.

Unisciti alla SMITH Crew questo inverno per celebrare sei decenni di autentiche esperienze outdoor e brindare a molti altri anni a venire: ti aspettiamo in montagna!

 

Informazioni su SMITH
Originario di Sun Valley, Idaho, SMITH è stato fondato nel 1965 con l'invenzione della prima maschera da neve dotata di lente termica sigillata e schiuma di ventilazione traspirante. Celebrando 60 anni di innovazione e design, SMITH è oggi ampiamente riconosciuto come leader del settore e pioniere nel mondo degli occhiali e dei caschi avanzati, che integrano tecnologie dinamiche, prestazioni ottimizzate e uno stile essenziale, al fine di alimentare il divertimento oltre i confini. SMITH promuove esperienze emozionanti su neve, surf, bici, pesca e avventure outdoor ad alte prestazioni con una collezione completa che esprime uno stile moderno e una personalità vibrante. Per SMITH, l'esperienza è tutto. SMITH fa parte del Gruppo Safilo. 



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Autostrade: aumenti pedaggi 2026 - Indagine Altroconsumo

Quanto sono aumentati i pedaggi autostradali nel 2026 e quali tratte costano di più

Dal 1° gennaio 2026 sono scattati nuovi aumenti dei pedaggi autostradali, adeguati all'inflazione. L'indagine di Altroconsumo su 38 tratte mostra rincari medi contenuti, ma costi molto diversi a seconda dei chilometri percorsi e delle aree del Paese, con un impatto maggiore per chi viaggia ogni giorno.

Sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all'inflazione con un aumento medio (comunicato dal Ministero dei Trasporti) dell'1,5%, pari proprio all'indice di inflazione programmata per l'anno appena cominciato. In questi giorni abbiamo quindi analizzato 38 tratte significative della rete italiana e la nostra indagine restituisce un quadro articolato: i rincari ci sono, ma non sono uniformi e colpiscono in modo diverso a seconda delle aree e delle tratte considerate. L'aumento medio rilevato è dell'1,1%, un dato che può apparire contenuto, ma che va letto tenendo conto di tariffe già elevate e dell'uso frequente dell'autostrada da parte di pendolari e lavoratori.

 

Aumenti diffusi, ma importi spesso contenuti

Nella maggior parte dei casi rilevati gli aumenti si traducono in 10 o 20 centesimi in più a tratta. È il caso, ad esempio, di collegamenti molto utilizzati nel Nord Italia come Dalmine-Milano Est, Bergamo-Milano Est o Trento Nord-Bolzano Sud, dove i rincari percentuali superano il 2%. Anche sulla tratta Agrate Brianza-Milano (A4) l'aumento percentuale risulta più elevato, ma va letto con cautela: si tratta infatti di un collegamento molto breve, dove un incremento di 10 centesimi – su prezzi arrotondati al decimo – produce automaticamente una variazione percentuale più marcata, senza che questo rappresenti un aggravio particolarmente significativo in valore assoluto. La lettura, però, diventa più interessante se si considera chi sono gli abituali frequentatori di quel tratto: i pendolari sui quali quell'importo pesa di più vista la frequenza con cui percorrono quell'autostrada.

 

Il vero impatto per chi viaggia ogni giorno

Il problema, infatti, emerge soprattutto nel medio-lungo periodo. Dieci o venti centesimi in più possono sembrare trascurabili se considerati singolarmente, ma diventano un costo rilevante su base annua per chi utilizza l'autostrada quotidianamente. Pendolari, lavoratori e piccoli operatori economici si trovano così a fare i conti con una spesa complessiva più alta, spesso senza reali alternative di trasporto pubblico efficienti, soprattutto su alcune direttrici extraurbane.

 

Quanto costano le autostrade se rapportate ai km

Un indicatore particolarmente utile per valutare il peso dei pedaggi è il costo ogni 100 km, che consente di confrontare tratte di lunghezza diversa. Lo abbiamo calcolato dividendo il costo del pedaggio per la lunghezza della tratta considerata e moltiplicando il risultato per 100. Da questo punto di vista, l'indagine mette in luce situazioni critiche: la tratta Novara Est-Milano Ghisolfa supera i 14 euro ogni 100 km, mentre la Torino Rondissone-Novara Ovest si avvicina ai 14 euro. Anche in diverse tratte del Lazio, della Campania e lungo l'Adriatico il costo supera stabilmente i 10 euro ogni 100 km, livelli che collocano molte autostrade italiane tra le più care, indipendentemente dagli aumenti entrati in vigore nel 2026.

 

Nessun aumento su molte tratte

Circa un terzo delle tratte analizzate non registra alcun aumento nel 2026. È il caso di diversi collegamenti nel Nord-Ovest, nel Centro Italia e soprattutto in Sicilia, dove alcune autostrade restano gratuite. Il risultato è un sistema tariffario poco omogeneo, con forti differenze territoriali che non sempre sembrano legate alla qualità dell'infrastruttura o ai servizi offerti agli utenti.

 




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