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martedì 21 gennaio 2020

Consulenza direzionale: nasce la nuova PTSCLAS

NASCE LA NUOVA PTSCLAS: PRONTI PER NUOVI MERCATI CON PIÙ COMPETENZE

Il Presidente Bugliosi: "Grazie all'esplorazione continua delle nuove possibilità di sviluppo e ad un orientamento imprenditoriale, abbiamo creato un nuovo player che integra esperienze e professionalità in settori emergenti"

 

Roma, 21 gennaio 2020. Presentata oggi a Palazzo Merulana PTSCLAS S.p.A., il risultato del progetto di fusione tra CLAS S.p.A., Struttura S.r.l., Noviter S.r.l. Nasce un nuovo player nel settore della consulenza direzionale che catalizza, integra e attualizza oltre 40 anni di esperienze. Un'offerta ampia ma capace di verticalizzare sui settori nei quali si giocano le più importanti partite per lo sviluppo economico, sociale e culturale per l'Italia e l'Europa.

"Siamo estremamente entusiasti di aver concluso la fusione che ci porta oggi ad essere una realtà con 115 tra dipendenti e collaboratori ed una strategia di crescita che prevede, tra le altre cose, nel solo 2020 un ampliamento del nostro organico del 20%" - dichiara il Presidente Stefano Bugliosi. "Abbiamo chiuso il 2019 con un fatturato in crescita del 14% grazie ad un portafoglio di servizi pluriennale aggiudicati di oltre 12 mln e con 128 gare ed offerte aggiudicati nell'anno e 70 in attesa di esito. Grazie alle nuove partnership ed alla creazione di nuove business unit come quella Digital&Innovation, inoltre, arricchiremo ed amplieremo i servizi offerti ai nostri clienti".

"L'expertise di PSTCLAS si distingue per un'offerta di servizi integrati ed altamente innovativi nelle modalità e nei contenuti, cruciali per accompagnare processi di pianificazione strategica, trasformazione, passaggi generazionali, gestione e direzione aziendale in settori chiave quali trasporti e infrastrutture, telecomunicazioni, cultura sport e turismo, formazione, istruzione, mercato del lavoro. Con queste capacità - dichiara l'AD Stefano Ciurli - puntiamo a migliorare gli ottimi risultati del 2019 e ad incrementare il nostro know how che oggi conta oltre 3.000 progetti realizzati, una clientela ampia e consolidata, una seniority elevata di grande valore per i nostri clienti. Offriamo servizi di grande qualità coniugando esperienza, conoscenza ed innovazione, ci piace sintetizzarlo in knowledge that innovates".

La storia di PTSCLAS viene da lontano. Nasce nel 1995 con la società di consulenza direzionale PTS Consulting, che è stata il motore dell'operazione di fusione e che ha nel tempo rappresentato un importante fattore di aggregazione, grazie a un attento lavoro di scouting di professionisti e società. Il progetto di fusione #AllinOne è stato presentato a dicembre 2018 ed è diventato esecutivo alla fine del 2019 per offrire al mercato e a tutte le persone che ogni giorno scrivono la storia della società la massima coerenza a tutti i livelli, in termini di mission, vision, corporate e business strategy.



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GIBUS REALIZZA LO SPAZIO OUTDOOR DI PEPPERMINT NEL CENTRO DI CARDIFF IN GALLES

GIBUS REALIZZA LO SPAZIO OUTDOOR DI PEPPERMINT NEL CENTRO DI CARDIFF IN GALLES

 

GIBUS (GBUS:IM), il brand italiano del settore outdoor design di alta gamma, PMI Innovativa quotata su AIM Italia e fondata nel 1982, ha realizzato l'outdoor del rinomato locale Peppermint Bar&Kitchen in pieno centro storico a Cardiff, in Galles.

 

Il locale ha scelto GIBUS per progettare uno spazio esterno di 200 metri quadrati che si concretizzasse in un plus, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista funzionale, rispetto ai numerosi ristoranti, bar e club presenti nel distretto.

 

La sfida principale nella realizzazione di questo spazio outdoor è stata quella di rispettare i vincoli architettonici del centro città che impongono, per l'installazione di nuove strutture, di non superare i 250 cm di altezza e di non fissarle alla costruzione esistente. Vincoli che, grazie all'abilità di GIBUS nella gestione di progetti complessi, sono stati brillantemente rispettati.

 

GIBUS ha infatti progettato una soluzione di copertura dai forti connotati tecnologici, utilizzando la pergola a impacchettamento Med Zenit, caratterizzata da un elegante telo di copertura completamente impacchettabile, montato su una struttura in alluminio dal tetto perpendicolare alle gambe portanti. Questo aspetto dona un tocco di eleganza maggiore rispetto a una semplice copertura inclinata. La pergola, installata nel giro di una settimana, offre protezione continua, in ogni stagione e durante tutto l'arco della giornata, garantendo altresì ai gestori del locale la possibilità di aumentare i coperti e, di conseguenza, anche il proprio volume d'affari.

 

Il prodotto fa parte della Linea DESIGN di GIBUS, pensata per rispondere al meglio alle complesse esigenze del settore Ho. Re. Ca..

 

Il Gruppo GIBUS ha chiuso il 2019 con ricavi consolidati pari a 40,9 Euro milioni, +20,4% rispetto a 34,0 Euro milioni al 31 dicembre 2018. I ricavi realizzati all'Estero sono pari a 13,1 Euro milioni, registrano una crescita del +24,4% rispetto a 10,5 Euro milioni nel 2018 e rappresentano il 32% del totale (31% nel 2018).

 

Nel 2019 la Linea Design (pergole, tende da sole, vetrate e complementi) rappresenta il 54% dei ricavi consolidati e presenta una crescita del +9,3% rispetto al 2018, beneficiando dell'ottimo contributo dato dai nuovi modelli di tende da sole high end lanciati a marzo 2019.

 

 

GIBUS (GBUS:IM – ISIN IT0005341059) è il brand italiano protagonista del settore Outdoor Design di alta gamma per HO. RE. CA. e Residenziale, presente in Italia e nei principali Paesi europei con una rete di 388 GIBUS Atelier che rappresenta un unicum nel panorama competitivo nazionale e internazionale. Con sede a Saccolongo (PD) e circa 170 dipendenti, progetta su misura prodotti 100% Made in Italy e presidia l'intera catena del valore. GIBUS ha una quota di mercato consolidata in Italia e ha rafforzato la sua presenza all'estero (13,1 Euro milioni di ricavi, pari al 32%) in particolare in Francia e area DACH. È una PMI Innovativa che investe costantemente in R&D circa il 3% del fatturato e, con oltre 45 soluzioni tecniche brevettate e 26 modelli di design tutelati, ha definito nuovi standard di qualità nel settore: elevare il contenuto tecnologico e di design dei prodotti è la chiave per competere nel segmento high end del settore outdoor e rispondere alle esigenze di sempre maggior comfort nella fruizione degli spazi esterni. Le principali linee di prodotto, Lusso High Tech (Pergole Bioclimatiche) e Sostenibilità (ZIP Screen), si contraddistinguono per livello di design e tecnologia e rappresentano il principale driver di crescita della Società. Storicamente i prodotti fanno del connubio tra tecnologia meccanica e know-how della lavorazione tessile la propria forza e negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante l'elettronica: oggi l'azienda è in grado di offrire soluzioni completamente automatizzate, capaci di rispondere automaticamente ai cambiamenti delle condizioni climatiche, e connesse a piattaforme web per il controllo da remoto. I prodotti sono caratterizzati da elevati standard produttivi e di sicurezza: ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001, ologramma anticontraffazione con marchio GIBUS e codice alfanumerico unico.

 

SACCOLONGO (PD), 21 GENNAIO 2020

CNR: Clima artico, ricostruita 120mila anni di storia di ghiaccio marino

Clima artico: ricostruita 120mila anni di storia di ghiaccio marino 

Uno studio dell'Istituto di scienze polari del Cnr su una carota lunga 584 metri, estratta nel 2015 in Groenlandia, indica che l'estensione media di ghiaccio marino artico presente negli ultimi 11mila anni è stata inferiore a qualsiasi altro periodo degli ultimi 120mila. I risultati ottenuti grazie a un'analisi innovativa dei sali marini. Il lavoro è pubblicato su Climate of the Past

 

Uno studio dell'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) pubblicato su Climate of the Past ha prodotto il primo paleorecord di ghiaccio marino nel Nord Atlantico che ha consentito di scoprirne l'evoluzione durante le variazioni climatiche degli ultimi 120mila anni: dalle fasi finali dell'era interglaciale precedente, l'Emiano, a tutta l'ultima era glaciale, fino all'attuale periodo interglaciale, l'Olocene. Lo studio è stato portato avanti nell'ambito di un progetto Erc europeo, "ice2ice", a cui il Cnr ha partecipato sia nelle operazioni di carotaggio sia nelle fasi successive di misure chimiche e analisi dati. La carota di ghiaccio usata per questo studio paleoclimatico, lunga 584 metri, è stata estratta nel 2015 da un ghiacciaio situato sulla costa Est della Groenlandia. 

"I risultati mostrano che l'estensione media di ghiaccio marino presente durante gli ultimi 11mila anni dell'Olocene, è stata inferiore a qualsiasi altro periodo precedente degli ultimi 120mila. Il record mostra anche che il periodo di massima estensione e spessore del ghiaccio si verificò circa 20 mila anni fa, durante l'ultimo massimo glaciale. Il ghiaccio iniziò poi a sciogliersi circa 17,5 mila anni fa, in concomitanza con molti altri cambiamenti climatici avvenuti durante la deglaciazione che portò allo stato interglaciale attuale", spiega Niccolo Maffezzoli, ricercatore del Cnr-Isp e autore della ricerca.

Il ghiaccio che si forma dal congelamento dell'acqua di mare in inverno è una variabile climatica fondamentale, profondamente coinvolta nei processi che legano l'atmosfera, gli oceani e la biosfera. "È un parametro molto sensibile ai cambiamenti climatici: ne è prova la contrazione a cui stiamo assistendo nell'oceano artico negli ultimi decenni, a causa del riscaldamento antropico che influenza le temperature         dell'aria soprattutto a queste latitudini", prosegue Maffezzoli. "Le osservazioni satellitari in Artico sono disponibili dagli scorsi anni '80 e i modelli climatici prevedono un Oceano Artico libero dai ghiacci in estate nel giro di qualche decennio". 

Dal punto di vista paleoclimatico il ghiaccio marino è un parametro molto difficile da ricostruire: "Il bromo e il sodio, gli elementi contenuti nelle particelle di sale che vengono utilizzati come traccianti per la per la sua ricostruzione, realizzata attraverso carotaggi di ghiaccio, lasciano infatti una traccia chimica che è mascherata dalla sorgente principale di questi sali, il mare aperto.Lo studio è stato portato avanti nell'ambito di un progetto Erc europeo, ice2ice, a cui ha partecipato anche il Cnr sia nelle operazioni di carotaggio che nelle fasi successive di misure chimiche e analisi dati. La carota di ghiaccio usata per questo studio paleoclimatico, lunga 584 metri, è stata estratta nel 2015 da un ghiacciaio situato sulla costa Est della Groenlandia. Le nostre analisi chimiche eseguite con spettroscopia di massa hanno quantificato bromo, sodio e altri elementi intrappolati nella matrice di ghiaccio a fino a livelli del ppt, ovvero di una parte per trilione", conclude Maffezzoli.

 

 "Il nostro studio usa un marcatore di utilizzo recente nello studio delle carote di ghiaccio, il rapporto bromo-sodio, sul quale vi sono ancora da chiarire alcuni aspetti: ma le prove a suo sostegno, non ultime il confronto con le ricostruzioni ricavate dalle carote di sedimenti dei fondali oceanici, inducono a proseguire la ricerca in questa direzione. Attendiamo con ansia di poter misurare la carota che verrà estratta dalla calotta antartica nel progetto Beyond-Epica, che si stima possa coprire l'ultimo milione e mezzo di storia climatica della Terra".  

 

Roma, 21 gennaio 2020



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CANNABIS TERAPEUTICA, DA COLTIVAZIONE 10MILA POSTI

CANNABIS TERAPEUTICA: COLDIRETTI, DA COLTIVAZIONE 10MILA POSTI

 

In Italia la coltivazione, trasformazione e commercio della cannabis a scopo terapeutico per soddisfare i bisogni dei pazienti potrebbe garantire un reddito di 1,4 miliardi e almeno 10mila posti di lavoro, dai campi ai flaconi. E' quanto stima la Coldiretti nel commentare la decisione della Regione Sicilia di farsi carico delle spese sostenute dai pazienti che ricorrono alla cannabis per uso terapeutico.

 

In Italia la richiesta di prodotti terapeutici a base di cannabis è in costante crescita e viene soddisfatta soprattutto dalle importazioni nonostante il fatto che con decreto del Ministero della Salute dell'11 novembre 2019 lo Stabilimento Chimico farmaceutico militare di Firenze, l'unico autorizzato alla coltivazione, potrà produrre fino a 500 kg di infiorescenze di Cannabis a fronte dei 350 kg consentiti nel 2019.

 

Solo utilizzando gli spazi già disponibili nelle serre abbandonate o dismesse a causa della crisi nell'ortofloricoltura, la campagna italiana – sottolinea la Coldiretti – può mettere a disposizione da subito mille ettari di terreno in coltura protetta. Si tratta di ambienti al chiuso dove – precisa la Coldiretti – più facilmente possono essere effettuate le procedure di controllo da parte dell'autorità preposte per evitare il rischio di abusi. Una opportunità che va attentamente valutata per uscire dalla dipendenza dall'estero e avviare un progetto di filiera italiana al 100% che unisce l'agricoltura all'industria farmaceutica.

 

Una prima sperimentazione che – conclude la Coldiretti – potrebbe aprire potenzialità enormi se si dovesse decidere di estendere la produzione in campo aperto nei terreni adatti: negli anni 40 con ben 100mila gli ettari coltivati l'Italia era il secondo produttore mondiale della cannabis sativa, che dal punto di vista botanico è simile alla varietà indica utilizzata a fini terapeutici.



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Tecnologia, la "Avatar Factory" made in Italy di IGOODI sbarca in Giappone per concorrere al titolo di startup più innovativa al mondo

TECNOLOGIA, L'AVATAR FACTORY MADE IN ITALY DI IGOODI SBARCA IN GIAPPONE PER CONCORRERE AL TITOLO DI STARTUP PIÙ INNOVATIVA AL MONDO

Dopo la vittoria nella tappa italiana dell'Open Innovation Contest di NTT DATA, concorso internazionale nato per accelerare la crescita delle startup più innovative, il team IGOODI è in partenza per Tokyo per partecipare alla finale insieme ad altre 27 startup selezionate in tutto il mondo. Tra i contendenti giovani imprenditori da Stati Uniti, Cina, Messico, Canada, Israele e India.

 

Un importante premio da 100mila dollari da investire in ricerca e sviluppo dei propri progetti e un ambizioso percorso d'inserimento sul mercato globale attraverso il network dei giapponesi di NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell'ambito dell'information technology. È questo il traguardo a cui aspira IGOODI, la prima "Avatar Factory" 100% made in Italy, pronta a prendere il volo per Tokyo dove parteciperà alla finale mondiale dell'Open Innovation Contest in programma il 23 e il 24 gennaio nella capitale nipponica. Guidata dal CEO Billy Berlusconi, IGOODI presenterà la sua avanzata piattaforma tecnologica "The Digital You" nell'headquarter di NTT DATA nel corso della prima giornata dell'evento, e sul palco dell'InterContinental ANA Tokyo davanti a un pubblico qualificato nella giornata finale. Con il motto di "Let's change the world together", l'autorevole competizione internazionale è nata per selezionare le startup più innovative a livello internazionale, in grado di proporre soluzioni rivoluzionarie in ambito di information technology.

 

"Essere considerati fra le più innovative startup a livello globale da un colosso della tecnologia come NTT DATA è per noi motivo di grande orgoglio, ancora di più considerando che siamo presenti sul mercato da soli 6 mesi – spiega Billy Berlusconi, CEO di IGOODI – Al tempo stesso siamo davvero interessati a confrontare la nostra vision di umanesimo digitale con le culture, la società e i mercati dell'Estremo Oriente, molto vicini per loro stessa natura al concetto, alla figura e alla valorizzazione dell'avatar; IGOODI vuole infatti essere un ponte tra l'io fisico e l'io digitale, per questo portiamo sul mercato una piattaforma tecnologica in grado di supportare prodotti e servizi in settori in cui l'avatar di ognuno di noi si dimostrerà un utile assistente in grado di semplificarci la vita: dal fashion agli e-commerce, dal wellness al medicale, dai social fino agli e-sport".

 

A contendere il titolo a IGOODI oltre agli italiani di MDOTM, vincitori assieme alla "avatar factory" della tappa italiana dell'Open Innovation Contest di NTT DATA tenutasi lo scorso dicembre a Milano, saranno presenti ben 26 startup selezionate durante le finali locali svoltesi in 16 città in giro per il mondo: imprenditori e innovatori da Stati Uniti, Cina, Messico, Canada, Israele, India, Giappone, Cile, Brasile, Portogallo, Gran Bretagna, Estonia e Germania stanno per partire per un lungo viaggio alla volta del Sol Levante con l'ambizione di portarsi a casa l'ambito premio e diffondere a livello internazionale le proprie intuizioni grazie al supporto di un importante partner.



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Coppie riciclate: funzionerà tra Brad Pitt e Jennifer Aniston Quando funziona (o no) la "minestra riscaldata"

Coppie riciclate


Brad e Jennifer di nuovo insieme? Quando funziona la "minestra riscaldata" e quando no

Una "portata" che spesso torna, come sembra essere dalle ultime foto di questi giorni tra Brad Pitt e Jennifer Aniston. Un capriccio, la paura di restare soli o qualcosa di più? Per comprendere le regole dell'amore serve capire - dagli autori de "La matematica del cuore" - se rientriamo nei casi fortunati o meno che contemplano la rinascita di una coppia

Milano, 21 gennaio 2020 – Andiamo tutti un po' in crisi quando si riaccende la fiamma dell'ex: e subito ci tormentiamo per intuire se la coppia funzionerà meglio di prima. Certo, perchè se mi rimetto con l'ex deve davvero essere successo qualcosa di così grandioso da pensare a una nuova coppia. Non ci sono regole scritte nell'amore, ma sicuramente c'è la "Matematica del cuore" (Cairo editore) utile anche in caso di ritorno di fiamma e che può rivelarsi un vero manuale di sopravvivenza di coppia.

L'EPIDEMIOLOGIA DI COPPIA
"L'accezione negativa della "minestra riscaldata" induce a pensare che non sia una strada vincente per la coppia, molto vicina ai risultati raccolti da quella che io definisco l'epidemiologia di coppia o più semplicemente, la statistica che applico studiando i migliaia di casi del mio blog – interviene Alessandro Nicolò PELLIZZARI, giornalista, blogger e autore del libro "La matematica del cuore".

QUANDO I RICORDI NON BASTANO
"Se ci si mette insieme all'ex sognando e ricordando le parti più belle della storia forse non ci si sbaglia, ma esistono anche i motivi per i quali la storia non è decollata in passato. E di solito sono i più forti, quelli che hanno fatto saltare il banco della coppia – continua Pellizzari"

SAGGEZZA O DISPERAZIONE?
"Si guarda al passato e alle volte si pensa che in fondo, sotto sotto, l'ex sia un punto di riferimento perché almeno, con lui, una relazione si era creata, e magari è durata anche molto rispetto agli standard attuali. Poi è anche vero che, se non riguarda proprio tutti gli ex, c'è sempre un ex che è "un po' più" degli altri, che ha lasciato il segno, che magari è stato un grande amore anche se ci ha fatto soffrire. Ed è a quello che si guarda alle volte con nostalgia o rammarico, per fare confronti o per tornare, come fosse un'ancora di salvezza – spiega ELISELLE, coautore del libro "La matematica del cuore" - 
Anche il fattore "paura" che gioca un ruolo importante: ci sono persone che proprio non riescono a lasciar andare davvero nessuno, e allora guardano costantemente al passato, mantengono o riallacciano rapporti nei momenti di debolezza perché si sentono soli, o perché il doversi rimettere in gioco col nuovo li terrorizza".

LA COMFORT ZONE
"Insomma, lasciare la porta socchiusa diventa una zona di comfort che fa stare più tranquilli, forse, ma che al contempo impedisce di vivere veramente il presente e di incontrare il futuro. Bisogna fare un grande lavoro su se stessi per capire "come mai si torna dall'ex": bisogna prima assicurarsi, insomma, che sia una forma di crescita e saggezza, nel caso non si fosse riusciti a vivere appieno per immaturità quella relazione nel passato, e non di disperazione, per motivi che dall'amore esulano totalmente – continua Eliselle

IL FATTORE TEMPO 
"L'ex trentenne oggi quarantenne avrà spesso alle spalle matrimoni falliti e cattive esperienze con le donne che lo hanno indurito e trasformato in quello che io chiamo reduce ammaccato, un uomo lamentoso, affetto da ciclo doloroso emotivo che, dopo le prime (anche buone) cucchiaiate di minestra riscaldata si rivelerà in tutti i suoi difetti di uomo non proprio paladino del femminismo – continua Pellizzari - Superati i 50 invece, l'ex single, ormai abituato è innamorato della sua singletudine, avrà invece avuto a che fare soprattutto con storie usa e getta (tante) e qualcuna più lunga che però non ha retto e ha lasciato strascichi psicologici in lui. Non a caso buona parte degli ex ultracinquantenni liberi sono seriali, irriducibili collezionisti di donne, comprese le ex, riesumate soprattutto in tempi di magra.

QUANDO L'EX ERA MOLTO GIOVANE
L'unica situazione che ha qualche chance che due ex funzionino di nuovo è quella, a parere del mio campione di blog, dove gli ex erano molto giovani quando si sono lasciati e la storia non è durata più di un anno – dice Pellizzari - Succede quindi che anni dopo, gli stessi hanno ancora carte da giocare e cose da scoprire insieme. Insomma, non sanno già tutto dei rispettivi. Meno paragoni si fanno e meglio è per i rinnovati ex.

NON PENSARE E NON PARLARE MALE 
"Una regola vale per tutti gli ex e potrebbe essere alla base del rinnovato interesse di Brad per Jennifer: lei, in tutti questi anni, non ha mai parlato male di lui o della loro storia. La stima e il rispetto rimangono, dopo il sesso di qualità, uno degli asset delle coppie che funzionano, riciclate o no – conclude Pellizzari"


Gli autori de "La matematica del cuore" 
Alessandro Nicolò Pellizzari (Milano 1961 ma veneziano di famiglia e nel cuore) è padre di tre figli. Doveva fare l'avvocato ma è diventato giornalista più di trent'anni fa. Prima al Corriere della Sera come collaboratore del Corriere Salute, poi c/o Mondadori e ora c/o Stile Italia Edizioni a Starbenbe, occupandosi sempre di medicina e sanità e dove oggi è vicecaporedattore. Ha scritto diversi libri di salute e benessere con Sperling, Electa e Mondadori (l'ultimo è Liberi dalle diete). Autore televisivo e docente di comunicazione, ha fatto anche parte di diversi Comitati etici ospedalieri e di Società scientifiche. 

Eliselle è nata a Sassuolo, è laureata in Storia Medievale, scrive e organizza eventi letterari. Ha al suo attivo dieci romanzi di generi differenti, numerosissimi racconti, diversi saggi e collabora con magazine, testate e portali online occupandosi di stili di vita, interviste, letteratura e guide alternative. Nel 2010 è uscita con la guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza (Newton Compton), nel 2015 ha pubblicato con Carlo Vanni un ebook gratuito intitolato 24 motivi + 1 per cui l'amore dura tre anni (Damster Edizioni) come regalo di Natale ai lettori.
Il libro
Titolo "La matematica del cuore"
Disponibile in tutte le librerie e negli store online
Editore Cairo
Pagine n° 366
Costo € 16,00


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lunedì 20 gennaio 2020

Engel & Völkers: fatturato record nel 2019 (+13%). In Italia crescita del 24%


Engel & Völkers: fatturato record nel 2019 (+13%). In Italia crescita del 24%


·           Per la prima volta le entrate generate dalle commissioni del Gruppo leader nel settore dell'immobiliare di pregio superano gli 800 milioni di euro

·           Nel 2020 prevista un'ulteriore espansione a livello internazionale e l'apertura a nuovi segmenti di business

 

Milano, 20 gennaio 2020. Il Gruppo Engel & Völkers ha aumentato nel 2019 le entrate totali delle commissioni del 13%, arrivando a 820 milioni di euro contro i 728 milioni di euro del 2018. L'aumento del fatturato della società leader nel settore dell'immobiliare di pregio si inserisce in un quadro di crescita economica costante.

"Superando gli 800 milioni di euro di fatturato abbiamo raggiunto un altro risultato record. Questo dimostra quanto la nostra strategia di espansione sia efficace e quanto abbia preso piede in tutto il mondo con grande successo", ha affermato Sven Odia, CEO di Engel & Völkers AG.

 

Forte aumento delle operazioni residenziali in Italia, Svizzera e Nord America

Per quanto riguarda Engel & Völkers Italia, la chiusura di importanti contratti durante lo scorso anno ha portato ad una crescita totale del segmento residenziale del 24% (da 31.7 milioni nel 2018 a 39.4 milioni nel 2019), con un volume del transato che ha superato i 625 milioni di euro.

Il fatturato netto da commissioni della divisione residenziale in franchising italiana è stato di oltre 31 milioni di euro (24.9 milioni nel 2018) con una crescita del 25%.

Anche il Market Center di Roma ha aumentato il proprio fatturato netto da commissioni del 22,6% passando da 6.8 milioni nel 2018 a 8.4 milioni nel 2019.

Il Nord America ha registrato l'aumento del fatturato della divisione Residenziale di Engel & Volkers più significativo fra gli altri, con un +30%: questo incremento è il risultato dell'apertura di nuove sedi e del numero crescente degli agenti immobiliari. Anche in Svizzera la società immobiliare ha continuato a registrare successi, aumentando il fatturato di oltre il 26%, mentre nella regione DACH l'aumento del fatturato è stato del 13%.

Anche la divisione commerciale ha registrato una crescita costante, per un totale di 122 milioni di euro ricavati dalle commissioni.

 

 

Prospettive di crescita

Nel 2020 Engel & Völkers continuerà la propria espansione all'interno del settore di pregio del mercato immobiliare. Il Gruppo, al momento, è operativo in quattro continenti con più di 800 sedi e oltre 12.000 persone che lavorano per il marchio.

"Per iniziare al meglio il nuovo anno vogliamo continuare ad espanderci a livello internazionale e a concentrare i nostri sforzi su nuovi segmenti di business", ha dichiarato Sven Odia, CEO di Engel & Völkers AG.  



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