Cerca nel blog

mercoledì 22 aprile 2026

ASI E MIMIT: AL VIA IL PERCORSO SULL’UMANESIMO SPAZIALE PER LA PERMANENZA UMANA OLTRE LA TERRA

Testo alternativo

 ASI E MIMIT: AL VIA IL PERCORSO SULL’UMANESIMO SPAZIALE PER LA PERMANENZA UMANA OLTRE LA TERRA

 

A Roma la conferenza “Abitare lo Spazio. Il caso Luna” ha riunito istituzioni, industria e ricerca sulle prospettive dell’abitabilità nello Spazio

 

 

Roma, 22 aprile 2026 – Definire le condizioni per una permanenza umana nello Spazio sempre più a misura d’uomo e individuare nuovi modelli di pensiero per la progettazione di ambienti e infrastrutture delle future missioni. Questi i temi al centro della conferenza “Abitare lo Spazio. Il caso Luna”, svoltasi oggi al Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), curata da Marco Panella e prodotta dalla factory culturale ArtiX.

 

Ad aprire i lavori sono stati il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente e il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati Federico Mollicone, che hanno evidenziato il ruolo strategico dell’Italia nello sviluppo delle future infrastrutture spaziali.

 

Al centro dell’incontro, il concetto di Umanesimo Spaziale, come chiave per integrare innovazione tecnologica e dimensione umana nella progettazione di ambienti e attività per la permanenza di lungo periodo nello spazio. Una visione che pone la persona, e non solo l’astronauta, al centro delle future missioni.

 

La conferenza ha inaugurato il progetto “Space Habitat. La via italiana”, promosso da ASI e MIMIT, con l’obiettivo di connettere la filiera scientifica, industriale ed economica dello spazio con quella umanistica.

 

Nel corso della mattinata si sono svolti panel tematici dedicati ai principali ambiti della vita nello Spazio, dalle tecnologie e infrastrutture lunari agli habitat, dall’interazione uomo-macchina fino a nutrizione e salute, con il contributo di esperti dell’ASI, rappresentanti dell’industria e del mondo accademico.

 

"La nuova stagione dell’esplorazione spaziale ci invita a ripensare la Luna: non più semplice meta di esplorazione, ma reale estensione della presenza umana oltre la Terra. Il ritorno dell’uomo sulla sua superficie, la prospettiva di una base permanente e la crescente frequenza delle missioni delineano un percorso ormai concreto e irreversibile verso una presenza stabile, continua e organizzata sul suolo lunare", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Il progetto 'Space Habitat. La via italiana, promosso da ASI e Mimit, si inserisce in questo scenario con l’obiettivo di accompagnare e sostenere questa trasformazione, integrando competenze scientifiche, industriali, economiche e umanistiche. Iniziativa che trova un ulteriore e concreto sviluppo nello Statement firmato a Washington con l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, per la realizzazione - nel perimetro del programma spaziale Artemis - del primo modulo abitativo della futura stazione spaziale permanente sulla Luna, destinato a garantire agli astronauti condizioni operative di piena sicurezza. Oggi l’Italia vola ancora più in alto".

 

“La tecnologia come fattore di sviluppo dell’umanità ha avuto ed avrà sempre più la sua valenza di motore di crescita a tutto tondo. Lo spazio rappresenta – ricorda il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente - un elemento di punta di quella tecnologia alla frontiera che ci permette di avere un netto miglioramento nella vita di tutti i giorni. Il sistema produttivo spaziale italiano è all’avanguardia a livello globale. Il design e l’ingegno italiano permettono agli astronauti di vivere, in maniera confortevole, fuori del nostro pianeta da decenni sulla Stazione Spaziale Internazionale. E sarà sempre il Made in Italy al centro del futuro campo base lunare che ho ospiterà le donne e gli uomini che andranno sulla Luna. Le competenze e l’expertise raggiunte dal sistema spazio Italia in questo contesto, grazie anche all’azione coordinata dell’Agenzia Spaziale Italiana, non ha eguali a livello internazionale”.

 

Space Habitat. La via italiana non è solo un progetto narrativo, ma un punto di svolta che restituisce allo spazio la sua dimensione culturale e umanistica, affiancando alle tecnologie i significati necessari a immaginare il futuro”, ha dichiarato il curatore Marco Panella.

 

Alla conferenza hanno preso parte Massimo Claudio Comparini, managing director Space Division di Leonardo e presidente del Consiglio di Amministrazione di Thales Alenia Space, Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec e Nicola Melchiotti, amministratore delegato di Cesi.

Hanno inoltre partecipato Mariano Bizzarri, direttore del Laboratorio Nazionale di Biomedicina Spaziale e responsabile del Tavolo Tecnico Scientifico del Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e la Ricerca Aerospaziale, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Mario De Caro, cattedra Unesco di Etica e Intelligenza Artificiale, Università Roma Tre; Marta Del Bianco, ufficio Volo Umano e Sperimentazione Scientifica, ASI; Stefania De Pascale, ordinaria di Orticultura, Dipartimento di Agraria, Università Federico II di Napoli; Marco Di Clemente, responsabile Ufficio Sviluppi Tecnologici e Progettazione Spaziale, ASI; Marcello Di Costa, responsabile settore Servizi in Orbita e Space Based Traffic Management, ASI; Andrea Merlo, responsabile del Dipartimento di Avionica del Dominio di Esplorazione e Scienza, Thales Alenia Space; Raffaele Mugnuolo, responsabile Ufficio Esplorazione e Infrastrutture Orbitanti, ASI; Serena Pezzilli, ufficio Volo Umano e Sperimentazione Scientifica, ASI; Simone Pirrotta, ufficio Esplorazione e Infrastrutture Orbitanti, ASI; Paola Verde, Colonnello Medico Sperimentatore di Volo, Comando Logistico, Aeronautica Militare.

 

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative, tra cui la mostra “Space Habitat. Immaginario, design, tecnologie”, in programma a dicembre presso Palazzo Piacentini. 



--
Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana 
-----------------------------------------------------
Direttore Responsabile di Alternativa Sostenibile e CorrieredelWeb.it
email: apietrarota@gmail.com e direttore@alternativasostenibile.it

c/o Logos P.A.F.
Via Alfredo Catalani, 27
00199 Roma

Un patto per il mare e la sicurezza pubblica: a La Spezia la gestione corretta dei dispositivi pirotecnici nautici diventa modello

Uploaded Image
Come smaltire correttamente i segnali di soccorso scaduti? 

A La Spezia, una collaborazione virtuosa tra Acam Ambiente, Guardia Costiera e il consorzio CoGePir fornisce una risposta chiara. 

Nasce un modello basato su informazione, responsabilità e sicurezza per proteggere ambiente e cittadini.

La preparazione della barca in vista della bella stagione porta con sé una domanda importante per ogni diportista attento: come gestire correttamente le dotazioni di sicurezza una volta scadute? 

Un razzo di segnalazione, essenziale per la salvezza in mare, non può essere semplicemente gettato tra i rifiuti comuni. 

La sua natura richiede un percorso di smaltimento specifico, pensato per tutelare l'ambiente e garantire la sicurezza delle persone e delle infrastrutture a terra. 

Per rispondere a questa esigenza in modo costruttivo e capillare, alla Spezia è nata un'alleanza strategica tra Acam Ambiente, la Capitaneria di Porto e il consorzio nazionale CoGePir.

L'iniziativa, dal nome evocativo "In mare salvano, a terra no", si propone come un vero e proprio modello di governance integrata per la sicurezza pubblica e ambientale, puntando sulla corretta informazione e sulla responsabilità di tutti gli attori della filiera, in un momento cruciale come l'avvio della stagione nautica.

Un fronte comune per la sicurezza

La forza del progetto spezzino risiede nella sinergia tra tre attori con competenze diverse ma complementari. 

Ognuno gioca un ruolo fondamentale per chiudere il cerchio della gestione sicura di questi particolari rifiuti.

Acam Ambiente, in qualità di gestore ambientale del territorio, è in prima linea per promuovere la corretta informazione. Le parole del Presidente Massimo Gianardi chiariscono la missione: «Questa iniziativa nasce per promuovere comportamenti responsabili tra i diportisti e ridurre in modo concreto i conferimenti impropri, che rappresentano un rischio per la sicurezza di tutti. È fondamentale il contributo di tutta la filiera, a partire dai rivenditori, nel rispetto delle normative vigenti. Vogliamo raggiungere in modo capillare gli utenti attraverso il coinvolgimento di porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria. Il messaggio è chiaro: i razzi nautici scaduti devono essere restituiti esclusivamente ai rivenditori autorizzati e mai conferiti nei rifiuti urbani.»

La Capitaneria di Porto della Spezia ha aderito con convinzione, sottolineando come l'iniziativa si sposi perfettamente con le sue funzioni istituzionali. La loro prospettiva è chiara: «Lo smaltimento improprio dei segnali pirotecnici di soccorso, interseca, infatti, diversi nostri ambiti di competenza: razzi e fuochi, se conservati a bordo in cattivo stato o scaduti, oltre a non assolvere alla loro funzione, possono rappresentare un pericolo per il diportista, oltre che un serio danno per l’ambiente, ove scelleratamente abbandonati in mare o comunque smaltiti fuori dalle filiere autorizzate. L’obiettivo è quello della promozione della cultura della sicurezza attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli operatori del settore, dai rivenditori specializzati fino all’utente finale, il diportista».

La responsabilità della filiera e la sfida dei "rifiuti orfani"

Il CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici) fornisce l'architettura legale e operativa a livello nazionale, basata sul principio di responsabilità estesa del produttore

Tuttavia, il sistema funziona solo se i prodotti sono immessi legalmente sul mercato. 

Il Direttore Generale Piervittorio Trebucchi offre una visione completa della filiera e delle sue criticità:

«Per evitare la dispersione dei dispositivi pirotecnici nautici, e non solo, è importante il corretto comportamento da parte dei diportisti e consumatori in generale, che devono restituire i prodotti scaduti al rivenditore all'acquisto dei nuovi, oppure portarli direttamente presso i depositi esplosivi convenzionati, nel caso in cui la restituzione non avvenga contestualmente all'acquisto del prodotto nuovo sostitutivo. Tuttavia, è fondamentale che a monte produttori e importatori operino nella legalità, garantendo la tracciabilità dei prodotti immessi sul mercato. Il contributo ambientale che finanzia il CoGePir, che è il sistema nazionale di gestione dei rifiuti esplodenti, ovvero l'unico riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ed operante senza scopo di lucro, copre i costi per la gestione dei soli articoli pirotecnici di legittima immissione sul mercato. Prodotti immessi illegittimamente sul mercato, ovvero immessi da aziende che non sono associate al CoGePir, creano "rifiuti orfani" che, pur mantenendo la loro carica esplosiva, non dispongono di accantonamenti finanziari per il loro smaltimento a fine vita, ed il detentore si troverà nella situazione di non vederseli ritirati dal rivenditore, o del deposito convenzionato con il CoGePir. È quindi cruciale - conclude Trebucchi - che le Autorità di controllo verifichino fin dall'origine la legittima immissione sul mercato da parte dei produttori e la loro obbligatoria iscrizione al Consorzio. Solo con l'accantonamento garantito dall'eco contributo si assicura una corretta e sicura gestione del fine vita di questi prodotti, tutelando ambiente e sicurezza pubblica».

L'iniziativa della Spezia, quindi, va oltre la semplice campagna di sensibilizzazione. Diventa un caso di studio su come la collaborazione tra pubblico e privato e la responsabilità condivisa siano gli strumenti più efficaci per gestire rifiuti complessi, trasformando una necessità operativa in un esempio di economia circolare e sicurezza integrata.

Guerra in Iran: Si allontana la pace, la crisi globale è dietro l’angolo.

Le speranze che un processo di pace tra Usa e Iran si allontanano perché attualmente sono state messe nel limbo le date dei colloqui che avrebbero dovuto seguire primo round di Islamabad. I fatti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni collegati al sequestro di una nave iraniana hanno esacerbato le ire di Teheran portando ad una sospensione delle date utili e forse anche di una tregua che oggi diventa sempre più sottile e mutevole. La data del 21 aprile prima e degli ulteriori 10 giorni dati dall’amministrazione Trump che avrebbe dovuto vedere una sottile speranza sugli scontri di guerra si sgretola miseramente.

Dire che tra i due contendenti si lavori per una pace duratura non è reale ma solo una strategia dell’illusione ben architettata dai media che propongono ogni giorno speranze collegate ad un gioco economico al rialzo ed al ribasso del petrolio oggi fonte e natura di ogni guerra globale. L’America di oggi non vuole ammettere di avere perso una guerra che doveva durare solo alcune settimane ed oggi dalla fatidica notte di Baal (168 bambine innocenti uccise dalle bombe di Israele e America) del 28 febbraio 2026, un processo di pace sventato dai fatti, bloccato e pieno di minacce.

Lo stesso Trump continua imperterrito a fare dichiarazioni su Fox News che certamente non parlano di pace: “Se l'Iran non firma questo accordo, l'intero paese verrà fatto saltare in aria. Fonti iraniane affermano che la retorica di Trump riguardo ai negoziati e la chiara tensione tra l'Iran e gli Stati Uniti, l'Iran considera queste aperture come un inganno strategico, segnalando un'imminente ondata di ostilità americano-israeliana nei confronti dell'Iran.

La violazione del momentaneo cessate il fuoco è stata palesata nelle ultime ore dall’attacco di una nave portacontainer iraniana da parte degli americani. Un atto di Pirateria secondo Theeran che inficia il processo di pace. Le forze terroristiche americane hanno attaccato una nave portacontainer iraniana, la "Tosca", in rotta dalla Cina all'Iran, nel Golfo dell'Oman. In seguito all'attacco americano alla nave, le forze iraniane hanno attaccato anche alcune navi da guerra americane utilizzando droni. Un'ora prima, Trump aveva affermato che le forze americane avevano sequestrato la nave. L'Iran aveva precedentemente annunciato che avrebbe reagito a qualsiasi azione americana.

Secondo il quartier generale centrale iraniano di Khatam al-Anbiya: Ci sono vincoli nella nostra risposta all'attacco americano alla nostra nave a causa della presenza del suo equipaggio e delle loro famiglie a bordo. Risponderemo all'attacco americano alla nave iraniana dopo aver garantito la sicurezza dell'equipaggio della nave e delle loro famiglie. Le minacce alle navi iraniane dimostrano la mancanza di serietà degli Stati Uniti per quanto riguarda la risoluzione della situazione nella zona del Golfo Persico. Lo ha dichiarato il capo del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, durante una conversazione telefonica con il suo omologo pakistano, Ishaq Dar.

Tutte le iniziative collegate agli accordi di pace vengono sospesi e la bozza conclusiva resta nel limbo di una minaccia globale legata al processo economico e di sofferenza di molti stati legati alla guerra in Iran a doppio binario. L’America si è conquistata l’onore di una minaccia globale? Riportiamo nel merito i punti salienti dell’ultima bozza che doveva essere oggetto di discussione diplomatica tra le parti.

L’ultima bozza di proposta USA-Iran, secondo Amit Segal e vari altri giornalisti: 1) L'Iran si impegna a una sospensione di 15 anni dell'arricchimento, ad eccezione dei reattori di ricerca per isotopi medici. 2) 3) Le scorte iraniane di uranio arricchito al 60% e al 20% verrebbero parzialmente convertite in combustibile per reattori e parzialmente "diluite" a un livello di arricchimento inferiore. Tuttavia, non lasceranno l'Iran. 4) Supervisione dell'IAEA sui siti nucleari 5) Apertura dello Stretto di Hormuz, con la possibilità di riscuotere pedaggi. 6) Gli USA offriranno all'Iran un alleggerimento graduale delle sanzioni. 7) Gli USA sbloccheranno tutti i beni iraniani attualmente congelati all'estero, per un importo di 20 miliardi di dollari o più. 8) Gli USA si impegneranno a un patto di non aggressione con l'Iran, garantito da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale delle Nazioni Unite e da un trattato ratificato dal Congresso. 9) Gli USA ritireranno tutte le loro forze militari dal Golfo Persico. Questa è semplicemente la proposta attualmente in discussione, nessuna delle due parti l'ha ancora accettata.

Le conseguenze della violazione del cessate il fuoco da parte americana ha provocato subito la risalita dei prezzi del petrolio e del gas sono saliti bruscamente secondo Bloomberg. Il costo del petrolio Brent è aumentato del 7,9%, recuperando quasi il precedente calo. Anche il gas europeo è aumentato di circa l'11%. Il mercato sta reagendo all'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in particolare agli attacchi alle navi e agli incidenti nella zona dello Stretto di Hormuz. Gli analisti osservano che i prezzi potrebbero continuare a salire, ma rimarranno instabili a causa delle notizie sullo sviluppo del conflitto.

La sospensione del cessate il fuoco sembra però essere una strategia militare degli Americani che non hanno nessuna intenzione di accettare la bozza di accordo di pace perché vogliono tutto e subito per non perdere di fronte al mondo la faccia in riferimento agli obbiettivi originari quello di prendere il potere in Iran per controllare il sistema economico legato al petrolio ed altro. Il sospetto che gli Stati Uniti possano attaccare prima della fine del cessate il fuoco martedì sera. Teheran ritiene che la ripresa della guerra con gli Stati Uniti e Israele sia più probabile dei negoziati, riferisce Tasnim. In caso di nuovi attacchi, l'Iran è pronto a rispondere e a organizzare "indimenticabili ore di inferno", sottolineano gli iraniani. L'intenzione reale di Trump potrebbe essere quella di riprendere la guerra, e le sue dichiarazioni sull'accordo potrebbero essere un pretesto per riavviare le ostilità, hanno riferito i funzionari iraniani a Axios.

Le immagini satellitari della base militare congiunta statunitense-britannica a Diego Garcia mostrano alcuni segni non troppo sottili di riarmo. Il ridispiegamento include: 1 cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, 1 nave da combattimento litorale classe Independence (LCS) ,1 nave da carico di veicoli classe Bob Hope (USNS Pililaau), 4 aerei cisterna KC-135 Stratotanker ,1 aereo marittimo P-8A Poseidon ,1 aereo da trasporto pesante C-5M Super Galaxy, 2 aerei da trasporto strategico C-17A Globemaster III, 1 aereo da trasporto tattico C-130J/H, Vari aerei da combattimento. Allo stesso tempo, gli USA avrebbero riposizionato le batterie dei sistemi missilistici THAAD e Patriot in Giordania dopo le significative perdite e l’esaurimento durante gli scontri con i Corpi delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane prima del cessate il fuoco. Tutto ben architettato per una guerra che dovrà durare.

Hormuz ritorna alla ribalta e la situazione si aggrava, nella giornata di domenica secondo Bloomberg, nessuna nave avrebbe attraversato lo stretto. La marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana ha definito un nuovo percorso per il transito delle navi a sud dell'isola di Hormuz e a sud dell'isola di Lark. Questo nuovo percorso viene chiamato "Corridoio di Lark" o "Percorso della Forza", e può essere utilizzato solo con l'autorizzazione della marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione.

Diverse navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono tornate indietro. La marina iraniana ha costretto due navi indiane a ritirarsi verso ovest dallo Stretto di Hormuz in un incidente che ha coinvolto spari. Una di esse era una gigantesca petroliera che batteva bandiera indiana e trasportava circa due milioni di barili di petrolio.

Riguardo alla pace di carta che sta’ bruciando nelle stesse mani americane, postiamo il messaggio di Papa Leone che ha fatto questa dichiarazione in Camerun: "Gesù ci ha detto: 'Beati gli operatori di pace', ma guai a coloro che manipolano la religione in nome stesso di Dio per il proprio guadagno militare, economico o politico, trascinando ciò che è sacro nelle tenebre e nella sporcizia."

Infine, possiamo ammettere che una nuova America di Trump nasce attraverso guerre, acquisizioni energetiche, conquiste di stati indipendenti e controllo globale politico - economico. Tutto come da programma relativo al “nuovo ordine mondiale” di Donald Trump e Israele. L’ America First Maga in realtà vuole uscire dalla normalità e non vuole avere regole imposte da organi internazionali di controllo ed il presupposto di uscire da 66 programmi internazionali di cui 31 delle nazioni Unite è alla base di un chiaro progetto imperialista che colpirà anche la nato ed i paesi collegati.






martedì 21 aprile 2026

Roma: weekend tra natura, eccellenza, gusto e i primi passi a cavallo per i bambini. Sir La Farnesina 25-26 aprile

The Sir Selection - Spring Edition sabato 25 e domenica 26 aprile
al Centro Sportivo SIR La Farnesina
 “Roma in versione spring: nel cuore verde della Capitale un weekend tra natura, eccellenza, gusto e primi passi a cavallo per i bambini” 

image.pngI brand più esclusivi, la moda più creativa, l'arte di un maestro del Novecento e di giovani talenti contemporanei, e ancora le passeggiate dei bambini in sella al cavallo, il benessere per staccare la spina, il cibo che diventa esperienza e condivisione, accolti nella magia del Centro Sportivo SIR La Farnesina, la più antica scuola di equitazione di Roma e una delle prime d’Italia, presieduta da Pierluca Impronta.

Qui, in questo luogo immerso nel verde, che nella meraviglia dei colori primaverili celebra la bellezza della natura, della condivisione, dello sport e del rapporto privilegiato d'amicizia tra uomo e cavallo, con un occhio speciale alle giovani generazioni, sabato 25 e domenica 26 aprile si svolgerà The Sir Selection - Spring edition, un evento prestigioso da vivere in famiglia nel segno dell'eccellenza e delle good vibes.

Fortemente voluta dall’amazzone italiana  Angelica Impronta,  la manifestazione accoglierà il pubblico per tutto il weekend nel meraviglioso centro sportivo capitolino con un programma imperdibile, ricchissimo di attività speciali per tutte le età, dagli incontri ai workshop, dallo sport alla gastronomia di qualità.  Negli ampi e curatissimi spazi verdi di SIR La Farnesina, istituzione fondata nel 1928 e sui cui campi sono nate e cresciute le leggende dell'equitazione nazional come i mitici ed ineguagliati fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo, Graziano Mancinelli, saranno tanti i pop up con brand unici a disposizione dei visitatori, che potranno curiosare tra gli stand passeggiando all'aria aperta.

Abbigliamento, accessori per la casa, artigianato, gioielli, profumi: “Equipo”, “Assocoral”, “A simple Flavour”, “Wool and milk”, “Biki’s”,Fabiola di cesare”, “Farmacia Rellecati”, “Luxorè”, “Le Marta”, “Mauro Lorenzi Profumi”, “Monica Marracino”, “Walter Sermoneta”, “Aldo Sacchetti”, “M.Cilento e f.llo S.r.l.”, “Anghara”, “Alterego”,Atipico”, “Dieci e lode”, “Alma de Lux”, “Crearte”, “Rasoterra” solo per citarne alcuni. 

L'evento renderà protagonista anche il mondo dell'arte: grazie alla collaborazione con 21Gallery, fondata nel 2021 da Alessandro Benetton sul progetto dell’imprenditore Davide Vanin, con il gallerista internazionale Massimiliano Mucciaccia e Banca Ifis, il meraviglioso scenario di Sir La Farnesina si trasformerà in una vera e propria esposizione a cielo aperto. 

Tra le opere, il pubblico potrà ammirare da vicino una grandiosa opera di Mario Ceroli, figura cardine del Novecento che ha saputo rivoluzionare la scultura contemporanea trasformando il legno e la materia grezza in architettura del pensiero. Inoltre nel corso del weekend grandi e piccoli avranno l'occasione di divertirsi anche osservando i live sketch del visual artist Aldo Sacchetti, che affascinerà tutti con il suo estro e la sua eleganza creativa.

image.pngThe Sir Selection - Spring Edition offrirà anche la possibilità di praticare attività sportive: gli adulti potranno scaricare la tensione del tran tran quotidiano e abbracciare il benessere partecipando alle sessioni di yoga organizzate sia sabato che domenica dall'insegnante Benedetta De Rossi, mentre i bambini si divertiranno scoprendo da vicino l'affascinante mondo dei cavalli con la possibilità per tutti di montare in sella (dai 3 anni in su) e fare amicizia con questi splendidi animali. 

Non mancherà ovviamente un'area dedicata al food & beverage, con tante specialità italiane, dalla pizza di qualità al gelato artigianale ai dolci e i biscotti fatti "come a casa", fino ai cibi più particolari, come per esempio quelli offerti grazie all'esperienza culinaria di Gasados, progetto nato dall'amicizia tra tre ragazzi che racconta l’asado argentino attraverso l’accoglienza italiana. 

“The Sir Selection – Spring Selection è anche sinonimo di solidarietà: all’interno dell’evento sarà presente uno spazio dedicato a Telethon, dove sarà possibile offrire il proprio sostegno alla Fondazione, impegnata nel finanziamento della ricerca e nell’assistenza ai bambini affetti da malattie rare e alle loro famiglie.” 

- Asado argentino per pranzo con Gasados Experience - Sessioni di yoga (entrambi i giorni alle 11, prenotazioni al numero +39 339 508 5237
- Esposizioni di artisti importanti con la galleria d’arte 21Art
- Attività per bambini e messa in sella (entrambi i giorni tutto il giorno)
- Area food & beverage


The Sir Selection - Spring Edition
Roma, 25 & 26 Aprile
11:00 - 19:00
Via Monti della Farnesina 30
Sostegno a @fondazione.telethon

Video Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari

Inchiesta shock in onda su Report a Rai 3: polli cannibalizzati, carcasse in decomposizione e rischi sanitari


Le immagini esclusive ottenute da Essere Animali sono state trasmesse da Report e mostrano per la prima volta in Italia la fase di allevamento di polli riproduttori, ovvero gli animali che danno vita ai polli da carne venduti nei supermercati. I video, raccolti da un ex dipendente, mostrano animali colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri, polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera inefficace e tantissimi animali malati. “Questa è la realtà delle razze a crescita rapida in Italia, è tempo che i supermercati abbandonino queste genetiche crudeli e pericolose” dichiara Essere Animali 

>>> FOTO

>>> VIDEO BREVE

>>> VIDEO CLEAN MEDIA

>>> LINK SERVIZIO REPORT 


Milano, 21 aprile 2026 - Sono immagini raccapriccianti quelle che provengono da un allevamento di polli riproduttori e andate in onda nella puntata di Report di domenica 12 aprile nell’inchiesta di Giulia Innocenzi. I video – consegnati in esclusiva all’associazione animalista Essere Animali da un ex dipendente – sono stati raccolti in circa 30 giorni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 e mostrano tutte le gravissime problematiche di un sistema basato su razze selezionate per una crescita rapida, come gli enormi problemi di salute e i maltrattamenti sistematici. L’allevamento si trova in provincia di Verona, alleva circa 40 mila animali e fa parte della principale filiera italiana di carne di pollo, che rifornisce praticamente tutti i principali supermercati del nostro paese.


Le immagini andate in onda sulla RAI sono le prime in Italia, le seconde in Europa, che mostrano dall’interno la gestione di una struttura intensiva di riproduttori di polli, quella fase del ciclo nella quale gli animali vengono fatti accoppiare per produrre le uova da cui nasceranno i pulcini allevati per la produzione di carne. Si tratta di una genetica ben precisa, quella dei polli a rapida crescita, che si porta dietro una serie di gravissime problematiche di benessere, anche nella fase dei riproduttori. 


I video mostrano violenze da parte degli operatori nei confronti dei polli, ma anche problematiche strutturali dovute alla mala gestione dell’allevamento e altre invece legate proprio alla selezione genetica delle razze a rapido accrescimento, in particolare: 


  • Polli sottoposti a una severa restrizione alimentare durante tutto il ciclo riproduttivo, per evitare l’insorgere di gravi problemi di salute tipiche proprio di queste razze a rapido accrescimento, come zoppie, malattie cardiovascolari e bassa fertilità. 


  • Le immagini più dure sono quelle che mostrano diversi animali mentre vengono letteralmente mangiati vivi dagli altri compagni: decine di polli con profonde ferite sul corpo, principalmente sulla pancia e sotto le ali, vengono cannibalizzati da altri animali mentre sono ancora vivi e coscienti. Questo causa dolore straziante e prolungato ed è dovuto proprio alla restrizione alimentare a cui sono sottoposti. 


  • Polli maschi con zampe mutilate, in violazione delle raccomandazioni EFSA che sconsiglia fortemente questo genere di pratica, animali incastrati nelle partizioni e lasciati morire oltre a chiari segni di ferite e violenze sui corpi dei polli ancora vivi. 


  • Polli colpiti ripetutamente con una pala di plastica dura nel tentativo di raggrupparli vicino agli abbeveratoi e ai nidi per la deposizione delle uova, causando alti livelli di stress e paura e possibili lesioni, ferimenti e fratture.

  • Animali maneggiati in maniera inadeguata e scaraventati contro le strutture dell’allevamento per distanze di almeno 3 metri, con il rischio concreto di provocare gravi ferite e fratture, in particolare alle zampe e allo sterno.


  • Abbattimenti irregolari con operatori che prendono gli animali per il collo facendoli roteare: si tratta di una procedura inadeguata che causa agli animali enormi sofferenze e non garantisce una morte rapida e indolore come invece previsto dalle linee guida. 


Un recente parere scientifico dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sul benessere dei polli broiler afferma che la restrizione a cui sono sottoposti i riproduttori nella fase di accrescimento può raggiungere addirittura il 20-25% della quantità di cibo che assumerebbero se potessero nutrirsi a volontà. Questo causa uno stato di fame cronica e prolungata, che porta i polli a becchettare ripetutamente qualsiasi cosa abbia un aspetto riconducibile al cibo, incluse penne e parti arrossate o ferite sul corpo di altri animali, portando a veri e propri episodi di cannibalismo come quelli mostrati nelle immagini.

 

A queste problematiche si sommano anche quelle legate alle norme igieniche. Gli episodi di cannibalismo non riguardano solo gli animali ancora vivi, costretti quindi a una lenta e atroce agonia, ma anche carcasse in stato avanzato di decomposizione abbandonate proprio in mezzo ai compagni vivi: una grave violazione delle norme igieniche e della biosicurezza perché le carcasse in decomposizione rappresentano serbatoi di patogeni che favoriscono la trasmissione di malattie tra gli animali. 


«È estremamente grave che in una filiera con un grande volume d’affari e importante come quella dei polli da carne vi sia una situazione di così forte trascuratezza, sia per i rischi sanitari che per il benessere animale» afferma Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali. «Tutto questo avviene all’interno di uno degli allevamenti che ricoprono un ruolo cruciale nella filiera di pollo AIA, azienda che rifornisce importanti insegne della grande distribuzione come Coop. L’unico modo per evitare queste sofferenze è che le aziende alimentari, a partire dai supermercati, si impegnino a eliminare le razze a rapido accrescimento, con tutte le conseguenze che queste portano con sé sia per il benessere animale sia per la qualità della carne». 


Solo pochi mesi fa Essere Animali ha rilasciato un nuovo report proprio sui problemi legati alla qualità dei prodotti a base di carne di pollo venduti nei tre supermercati più amati dagli italiani secondo Altroconsumo e Coop, che vede AIA tra i fornitori di prodotti a proprio marchio, è risultata l’insegna con i risultati peggiori. Dal report è emerso, infatti, che tra i prodotti analizzati, quelli a marchio Coop presentano l’incidenza più alta di casi gravi di white striping, una malattia che si presenta sotto forma di strisce bianche, costituite da grasso e tessuto cicatriziale, sui petti di pollo e che è indice di scarsa qualità della carne e condizioni di allevamento assolutamente inadeguate. 


Oltre a indicare chiaramente gravi problemi di benessere animale dovuti alla selezione genetica, il white striping è indice di bassa qualità della carne perché ne altera l'aspetto e la consistenza. La sua presenza, visibile a occhio nudo al momento dell’acquisto, comporta un aumento del contenuto di grassi (addirittura del 224% secondo alcuni studi) e ne riduce la quantità di proteine (fino al 9% in meno). Tutto questo sarebbe evitabile con il passaggio a razze a crescita più lenta, secondo le indicazioni scientifiche di EFSA e le richieste dello European Chicken Commitment (ECC), che rappresenta oggi lo standard minimo di riferimento per l’allevamento di polli in Europa, adottato da oltre 300 aziende e numerosi gruppi europei, tra cui i leader del mercato avicolo francese (Gruppo LDC e Terrena) e aziende italiane tra cui Cortilia, Eataly e Gruppo Fileni. 


Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali, aggiunge: «Non possiamo più accettare che l’industria si volti dall’altra parte, aziende come Coop, che si dichiarano attente al benessere animale, devono prendere le distanze da questo sistema e allinearsi con i competitor di Francia, Germania, Danimarca e Norvegia, impegnandosi ad adottare politiche in linea con le richieste dello European Chicken Commitment».  




Essere Animali lavora con società, istituzioni e aziende per riconoscere tutele adeguate agli

animali allevati a scopo alimentare, garantendo loro di poter esprimere i propri bisogni

naturali. Lavoriamo per porre fine agli allevamenti intensivi e promuovere il passaggio a un

sistema alimentare sostenibile e che preveda la transizione a un'alimentazione a base

vegetale e senza sofferenza animale.




--
Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana 
-----------------------------------------------------
Direttore Responsabile di Alternativa Sostenibile e CorrieredelWeb.it
email: apietrarota@gmail.com e direttore@alternativasostenibile.it

c/o Logos P.A.F.
Via Alfredo Catalani, 27
00199 Roma

lunedì 20 aprile 2026

LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS: I RISULTATI DELLA SECONDA EDIZIONE


LAZIO TERRA DI CINEMA DAYS (13-17 aprile 2026):

I RISULTATI DELLA SECONDA EDIZIONE

Il Lazio con oltre 108 mila spettatori trascina il mercato nazionale e

raggiunge il 25% delle presenze totali in Italia

 

Si è conclusa la II edizione di Lazio Terra di Cinema Days, l'iniziativa realizzata grazie al supporto della Regione Lazio e Fondazione Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con ANEC Lazio, che dal 13 al 17 aprile 2026 ha offerto il cinema in sala al prezzo speciale di € 2,50.

 

Il progetto ha coinvolto 53 sale e 274 schermi su tutto il territorio regionale, confermando il ruolo della sala cinematografica come fondamentale presidio socio-culturale di prossimità. I dati definitivi certificano risultati sorprendenti.

 

Le presenze raggiunte durante l'iniziativa hanno eguagliato quelle registrate nei primi giorni di uscita del blockbuster Super Mario Galaxy.

 

Invece, nel confronto con le stagioni precedenti, rispetto alla stessa settimana del 2025, l'affluenza è aumentata del 60%, mentre nel confronto con il 2024 l'incremento ha raggiunto il 148%.

 

Eccezionale è il risultato rispetto alla settimana immediatamente precedente, che includeva la festività del lunedì di Pasquetta. Nonostante la naturale spinta stagionale di quei giorni, i "Lazio Terra di Cinema Days" hanno generato un incremento del 40% delle presenze, un dato che indica una domanda di cinema in sala ancora molto interessante da intercettare.

 

L'iniziativa ha, inoltre, determinato un impatto rilevante sull'intero mercato cinematografico nazionale.

Se stabilmente il Lazio rappresenta a livello nazionale circa il 15% delle presenze totali, durante la settimana della promozione la quota di mercato regionale è salita al 25%.

 

"Questi dati, grazie all’attenzione ed al confronto consolidato con la Regione Lazio – dichiara Leandro Pesci, Presidente di ANEC Lazio – confermano che è ancora forte e vivo il desiderio di Cinema da parte del pubblico. Vedere il Lazio passare dal consueto 15% al 25% di quota di mercato nazionale, superare del 40% i numeri di un periodo già forte come quello pasquale e avvicinarsi ai volumi di un blockbuster mondiale è la prova che la sinergia tra esercenti e le diverse componenti dell’industria con a fianco le istituzioni funziona. Continuiamo su questa strada per restituire centralità al Sistema Sale, sia dal punto sociale, che economico. Ci auguriamo, visti i risultati, che la Regione Lazio voglia rendere stabile e strutturale questo appuntamento, mantenendo il Cinema al centro della sua politica culturale.".

  

L’iniziativa ha pienamente centrato l’obiettivo di rafforzare il legame tra il pubblico e il grande schermo, intercettando una reale necessità di accesso alla cultura e di fruizione collettiva. La significativa partecipazione di famiglie e nuove generazioni testimonia come la sinergia con le istituzioni regionali, possa consolidare il valore della sala cinematografica come luogo di condivisione e crescita culturale unico ed insostituibile.

Poleepo integra Odoo: ERP e marketplace convergono in un unico flusso operativo

Poleepo integra Odoo: ERP e marketplace convergono in un unico flusso operativo

Uploaded ImagePoleepo, piattaforma italiana per la gestione del commercio multicanale, integra Odoo, software ERP open source tra i più diffusi a livello globale, attraverso un connettore sviluppato in collaborazione con Codestorm. L’obiettivo è collegare in modo diretto sistemi gestionali e canali di vendita, colmando uno dei principali punti critici dell’ecommerce contemporaneo: la distanza tra i sistemi che governano i processi interni e quelli che intercettano la domanda.

La crescita del commercio digitale degli ultimi anni è stata trainata dall’espansione dei marketplace e dall’aumento delle vendite cross-border. Nel 2024 il valore dell’ecommerce europeo ha raggiunto 819 miliardi di euro, mentre il solo segmento cross-border ha toccato i 358,7 miliardi, con circa il 70% generato dalle piattaforme marketplace. Questa espansione ha ampliato le opportunità di accesso al mercato, ma ha reso strutturalmente più complessa la gestione operativa. In molte aziende i sistemi restano organizzati per livelli separati: da un lato gli ERP, che centralizzano cataloghi, giacenze e flussi amministrativi; dall’altro i marketplace, che gestiscono la distribuzione commerciale. È in questo scarto che si concentra gran parte delle inefficienze: aggiornamenti manuali, disallineamenti tra stock e disponibilità, errori operativi e perdita di controllo, soprattutto al crescere del numero di canali attivi.

L’integrazione tra Poleepo e Odoo nasce per colmare questa distanza. Il connettore consente di costruire un ecosistema operativo realmente connesso: il catalogo prodotti viene sincronizzato automaticamente tra sistema gestionale e canali di vendita, garantendo coerenza dei dati su tutti i marketplace; la gestione degli ordini e dei flussi operativi viene centralizzata in un unico ambiente, riducendo le attività manuali; la disponibilità di dati sempre aggiornati e allineati tra Poleepo e Odoo consente un controllo operativo più puntuale, rendendo sostenibile la gestione di architetture multicanale anche al crescere dei volumi.

Il passaggio è tecnico, ma le implicazioni sono operative. Ridurre le attività manuali significa diminuire il rischio di errore e rendere scalabile la complessità nel tempo. In un contesto in cui velocità e qualità del dato incidono direttamente sulle performance, la capacità di integrare sistemi diversi diventa un fattore competitivo. La crescita dell’ecommerce non può più essere letta solo come espansione dei canali, ma come capacità di governarli in modo coordinato: l’integrazione tra ERP e sistemi di vendita diventa una condizione necessaria per sostenere la scalabilità.” dichiara Marco Agostini, co-founder di Poleepo.

La soluzione è disponibile per tutte le aziende che utilizzano Odoo come sistema gestionale e Poleepo come piattaforma di orchestrazione multicanale. Per informazioni: poleepo.cloud

Poleepo

Poleepo è la piattaforma italiana che aiuta brand e retailer a governare in modo integrato la complessità del multicanale. Centralizza cataloghi, ordini, prezzi, spedizioni e performance in un unico ambiente, offrendo una visione in tempo reale dell’intero ecosistema di vendita. Grazie a strumenti di automazione e analisi, Poleepo supporta le imprese nel migliorare l’efficienza, ridurre gli errori di stock e ottimizzare la profittabilità dei canali digitali — anche, e soprattutto, nei mercati internazionali.

La sicurezza delle identità è più importante che mai - L'opinione di Integrity360

Uploaded Image
Integrity360: la sicurezza delle identità è più importante che mai

Roma, 20 aprile 2026 - Oggi gli autori delle minacce non cercano più di introdursi nei sistemi ma si limitano ad accedere alla rete, e hanno sempre più spesso lo stesso aspetto, la stessa voce e lo stesso stile di scrittura della persona a cui hanno rubato le credenziali, o di cui hanno semplicemente inventato l’identità. Quindi, la sicurezza delle identità è più importante che mai, e non si tratta di una evoluzione graduale ma di una rottura strutturale.

La verifica dell'identità si è sempre basata sulla fiducia. Ci siamo sempre fidati del fatto che la persona in videochiamata sia quella che dice di essere, che la firma che autorizza un bonifico sia quella dell'intestatario del conto, e che l'e-mail che chiede la verifica delle credenziali sia quella dell'IT. Presupposti che erano imperfetti prima dell'intelligenza artificiale, e che oggi sono estremamente pericolosi.

Secondo Integrity360, gli esseri umani sono in grado di identificare in modo affidabile immagini e video deepfake solo nel 40% dei casi, una percentuale che è destinata a diminuire con l'avanzare della tecnologia. La clonazione vocale consente già agli aggressori di impersonare i manager in modo abbastanza convincente da manipolare i dipendenti durante le chiamate in diretta.

Le identità artificiali, fabbricate a partire da dati reali, non sono distinguibili dagli utenti reali, e vengono usate su larga scala contro processi di onboarding, controlli di accesso e verifiche dei flussi di lavoro che non sono stati progettati per rilevarle. Sempre secondo Integrity360, il 76% delle aziende ha segnalato un aumento degli attacchi all'identità basati sull'Intelligenza Artificiale, mentre il 69% ha paura che il social engineering indebolisca in modo significativo le proprie difese. E non si tratta di previsioni, ma di osservazioni su quello che sta già accadendo.

Il perimetro della sicurezza si è spostato, ma a questo non è corrisposto un rapido adeguamento delle strategie di sicurezza.

Il tradizionale perimetro della rete non esiste più, perché moltissime applicazioni risiedono fuori dall'infrastruttura aziendale. Gli utenti si autenticano da qualsiasi luogo, e con qualsiasi dispositivo.
L'accesso viene concesso in modo dinamico, attraverso piattaforme cloud, strumenti SaaS, API e processi di automazione che moltiplicano il patrimonio di identità ben oltre ciò che qualsiasi team può gestire manualmente.
In questo modello, l'identità è lo strumento di controllo: il meccanismo attraverso il quale viene presa ogni decisione di accesso, viene concesso ogni privilegio, e viene autorizzata ogni sessione.
Questo significa che quando una identità viene compromessa l'autore dell'attacco non ha bisogno di eludere i controlli di sicurezza ma li utilizza semplicemente come ogni utente legittimo, muovendosi lateralmente, aumentando i privilegi, stabilendo la persistenza, cose che possono apparire normali agli strumenti che monitorano le anomalie tecniche e quelle comportamentali.

L'Intelligenza Artificiale peggiora la situazione. I patrimoni di identità più grandi e complessi – con politiche incoerenti, autorizzazioni eccessive e visibilità limitata – sono gli ambienti in cui prosperano gli attacchi automatizzati. Gli aggressori riescono a mappare i percorsi dei privilegi, identificare account di alto valore e prendere di mira i punti deboli più velocemente di quanto qualsiasi analista umano possa seguire. Quello che cercano gli aggressori è un accesso privilegiato, ovvero le credenziali in grado di disabilitare gli strumenti di sicurezza, di accedere a infrastrutture critiche o di stabilire persistenza in un ambiente, che valgono molto più di un account utente standard.

Molte violazioni di alto profilo, infatti, non comportano un exploit tecnico perché gli aggressori utilizzano credenziali legittime ottenute tramite ingegneria sociale, furto di credenziali o dirottamento delle sessioni. Il punto di ingresso è semplice, e l'impatto è catastrofico.

A questo si aggiunge il fatto che la finestra tra la compromissione iniziale e il danno si sta riducendo man mano che l'Intelligenza Artificiale accelera tutte le fasi della catena di attacco.
Le aziende che ancora oggi si difendono partendo dal presupposto che gli utenti interni con accesso privilegiato sono implicitamente considerati affidabili stanno correndo un rischio che non hanno ancora quantificato.
Zero Trust è il framework di sicurezza dominante dell'era del cloud, grazie alla sua logica solida: verificare sempre, non fidarsi mai. Ma è forte tanto quanto il livello di identità sottostante, perché la verifica continua non è sicurezza continua se quello che viene verificato può essere falsificato, replicato o dirottato durante il transito.

In un panorama di minacce guidato dall'Intelligenza Artificiale, la verifica non può essere un evento una tantum al momento del login. Deve essere comportamentale, contestuale e continua, e deve monitorare non solo se qualcuno si è autenticato con successo ma anche se tutto quello che fa dopo l'autenticazione è coerente con chi dice di essere. Le decisioni di accesso devono adattarsi in tempo reale, sulla base di segnali di rischio che vanno ben oltre le credenziali statiche. Secondo Integrity360, la sicurezza nel 2026 non può essere limitata a una schermata di accesso con un doppio fattore di autenticazione delle identità, ma deve eseguire una valutazione continua e adattiva di ogni identità, di ogni sessione, e di ogni decisione di accesso, che parte dal presupposto che le identità sono prese di mira per cui è necessaria un'architettura per contenere il danno quando questo accade.

Le organizzazioni che ancora oggi trattano l'identità come un perimetro, piuttosto che come un processo, sono le prime che impareranno la lezione della sicurezza a proprie spese.

Informazioni su Integrity360
Integrity360 è uno dei principali specialisti europei nel campo della sicurezza informatica, con 12 sedi regionali in Europa e in Africa. Il gruppo offre una gamma completa di servizi professionali di supporto e gestione della sicurezza informatica che vanno dalla valutazione dei rischi alla protezione, dal rilevamento alla risposta, nei settori della finanza, delle assicurazioni, della pubblica amministrazione, della sanità, della vendita al dettaglio, delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici, agendo come partner strategico delle aziende.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *