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martedì 7 novembre 2023
"Mi fa un baffo il gatto nero", festival pet friendly contro pregiudizi e luoghi comuni Venerdi 17 novembre 2023 Sala Cinema dell’Anica, in occasione della Giornata Mondiale del Gatto Nero
venerdì 29 novembre 2019
Cuccioli e bambini, come farli andare d'accordo. I consigli di MyPetClinic
- L’arrivo di un animale è senza dubbio un impegno importante in termini di tempo, dedizione e che può comportare un cambiamento sostanziale nella gestione dei ritmi familiari. Consiglio: imparate a gestire tutti insieme le giornate e la suddivisione dei compiti in casa e fuori.
- Tutto sta nello stabile una relazione di rispetto reciproco, cosa che deve partire direttamente dagli adulti, che devono sentirsi investiti di un ruolo essenziale. Consiglio: genitori, date l’esempio e responsabilizzare i vostri figli, partendo sempre dal presupposto che i bambini, anche se piccoli, sono in grado di capire e comprendere le vostre indicazioni.
- Partite dai primi ed essenziali insegnamenti, saranno quelli che il cucciolo e il bambino ricorderanno sempre, grazie alla memoria esperienziale. Consiglio: una buona regola da tenere sempre a mente è quella di insegnare ad accarezzare l’animale nel modo più appropriato.
- E' fondamentale predisporre degli spazi adatti, che permettano una convivenza serena tra tutti i componenti. Consiglio: così come ognuno ha il suo letto personale, anche il cane deve avere la sua cuccia e il suo spazio dedicato.
- Non usare il cibo per far relazionare il bambino con l’animale. Consiglio: prediligere giochi che non implichino e non coinvolgano l’uso delle mani.
- Presto arriverà anche il momento di raccogliere ciò che si è seminato e di vedere il vostro bimbo felice vicino al suo nuovo amico a quattro zampe. Consiglio: condividete le gioie di avere nella vostra vita un nuovo fedele amico che non vi abbandonerà mai e passate più tempo possibile tutti insieme, saranno i momenti che ricorderete sempre col sorriso sulle labbra.
venerdì 30 novembre 2018
ThinkDog e due rifugi per cani lanciano la campagna #icaninonsiregalano #adozioniconsapevoli - e premia adottanti e volontari
Il corso è disponibile nelle diverse sedi italiane della scuola durante tutto l'anno ed è stato strutturato per migliorare il rapporto uomo-cane e poter entrare in vera sintonia con il nostro amico a quattro zampe. A fine campagna, infatti, attraverso un'estrazione, in occasione di una diretta facebook con Angelo Vaira e Rosita Celentano, madrina dell'evento, verrà estratto il nome dell'adottante che sarà omaggiato del corso 'Ascolta il tuo cane'.
E saranno anche resi noti i nomi dei due volontari dei canili partner che potranno partecipare al percorso professionalizaznte della durata di un anno per poter diventare Educatore cinofilo ThinkDog, insieme agli oltre 800 professionisti già formati dalla Scuola. Una formazione che potranno mettere a disposizione degli stessi rifugi dove prestano il loro prezioso aiuto da volontari.
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mercoledì 24 ottobre 2018
Un successo il crowdfunding per il portale che cerca una nuova casa agli animali senza padrone: due settimane per raggiungere l'obiettivo
Di annunci per la ricerca di nuovi padroncini agli amici a quattro zampe ne è piena la rete.
www.eppela.com/it/projects/20167-let-s-pet-non-lasciarmi-solo
Il progetto è fra quelli presenti on line nella nuova area Pet Friends di Eppela, la principale piattaforma di crowdfunding reward-based in Italia.
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domenica 10 giugno 2018
"Il silenzio del gatto" recensito da Ivano Mugnaini
Il successo del romanzo di Roberta Garbaccio pubblicato da Guida editore nasce da questa idea, questo spunto che, tuttavia, ha radici che alla parola, oggetto della ricerca, riconducono, come in una ring composition.
“Quella notte, mentre gli uomini dormivano, tutti i libri si aprirono per un istante alla stessa pagina – una pagina che nessun lettore aveva mai letto – e mostrarono la vera storia di Dio e dell’Universo. Ma la vide solo un gatto e se ne andò senza dir nulla.” È questa la fonte, l'ispirazione: la proposizione di Fabrizio Caramagna, noto autore di aforismi.
La scintilla fatta scoccare da Caramagna dà origine a luci sempre più intense, in un gioco di chiaroscuri con il mistero inestricabile del senso, l'origine e la direzione di questa “cosa” chiamata, vita, mondo, universo, destino... ognuno troverà la sua definizione a seconda delle proprie convinzioni e inclinazioni.
Ciascuno troverà la formula giusta per poter dire a se stesso che “non c'è niente da capire” come cantavamo qualche anno fa sulle note di una canzone. La musica non è cambiata e non cambierà. A meno che... non ci riveli tutto un gatto.
La consapevolezza che la sola speranza di comprendere sia racchiusa nelle vibrisse frementi e beffarde di un animale che per sua natura tende a essere sfuggente ed enigmatico e quanto mai restio a dialogare con quel bipede strambo chiamato uomo che magari lui considera sostanzialmente e irrimediabilmente stupido, conferisce a questo romanzo un sapore specifico, un gusto agrodolce che genera un sorriso tenace.
Si parla di oggetti, di cose.
La lavatrice che campeggia ineludibile ed essenziale anche nella copertina, con quel nome altisonante da cinema anni Sessanta, “Splendor”, è anche una specie di macchina del tempo.
La ricerca del mistero, l'indagine sociologica, la descrizione del graduale mutamento del modo di vita del nostro Paese, del divario Nord – Sud, della condizione femminile e di mille altri nodi e cardini, sono stati abbinati, con un escamotage, o forse solo con l'approccio istintivo ed efficace adottato dall'autrice, ad un elettrodomestico con cui abbiamo immensa familiarità ma che avrebbe lasciato a bocca aperta, ad esempio, i nostri nonni. E che comunque anche noi, uomini digitalizzati degli Anni Duemila, tutto sommato usiamo senza comprenderne affatto il funzionamento.
Un po' come la vita. La utilizziamo. Ma le istruzioni sono scritte in giapponese. Con la traduzione in finlandese. Lo stesso accade con la dimensione cronologica, questo “fatto” di essere allo stesso tempo i nostri ricordi e i nostri sogni, il presente fatto di innumerevoli e cangianti passati e intessuto di ipotesi di futuro.
Come osserva Chiara Zanetti nel comunicato stampa del libro “come suggerirebbe Lev Tolstoj, dietro ogni cortina famigliare sguazzano tensioni, relazioni complesse, incomprensioni, nodi intricatissimi e febbrili, che solo col tempo o – come in questo caso- con un appassionante viaggio nel tempo, possono trovare un minimo di risoluzione e cura; infatti, raggiunto questo climax, il romanzo lascia finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita, a una raggiunta consapevolezza di sé, che determinano un cambiamento di prospettiva”.
Il fascino del libro, dunque, è adeguatamente “felino”. Ci parla del tempo ed è sempre sul punto di rivelarci una verità che non arriva. Il finale è quanto mai aperto. Si resta lì ad attendere un Godot che sappiamo non arriverà. Ma, se vogliamo essere coerenti, se non astuti, bisogna fare ricorso, noi bipedi limitati privi di vibrisse, alla sole coordinate certe che abbiamo a disposizione: gli occhi del gatto, fissi sull'oblò della lavatrice Splendor.
Sembrano dirci che il solo mistero praticabile è quello della centrifuga che ci restituisce diverso, pulito, sebbene stropicciato, ciò che avevamo messo dentro, in un tempo che sembra essere racchiuso in pochi minuti ma che in fondo ci sfugge anche quello, non lo sappiamo quantificare.
Sembrano chiederci se davvero abbiamo bisogno di comprendere di più di un meccanismo così semplice e così arcano. In fondo quella lavatrice dalla marca metaforica è di per sé un'astronave, o magari un semplice oggetto vintage che racchiude il passare delle epoche, il mutare della nostra vita e quello che resta identico, a dispetto di tutto.
Ogni uomo è, tendenzialmente Ulisse, sembra ribadire la Garbaccio. Ma Penelope non aveva la lavatrice, e neppure i corsi di Pilates, la piscina a cui accompagnare i figli e mille altre insidie e meraviglie nella sua villetta bifamiliare di Itaca. Il romanzo è scritto con verve e humour. È filosofico nel solo modo possibile: con leggerezza attenta e di sostanza, senza pretese di verità assolute o di panacee.
Gli occhi del gatto, alla fine, ci dicono qualcosa nell'atto di non dircela, con quello stesso loquace silenzio che è alla base del titolo e della sostanza del libro. Ci dicono che siamo fatti di un tempo che abbiamo inventato noi, topi che si sono costruiti una simpatica trappola, piuttosto micidiale, a dire il vero. Ma ci dicono anche che abbiamo la capacità di sorridere, come anche i gatti sanno fare.
Seppure di nascosto, lontano da sguardi indiscreti. Sappiamo sorridere nel momento in cui ricordiamo, o quando ci abbandoniamo al sogno, o semplicemente sonnecchiamo, con un occhio aperto, davanti ad una lavatrice che trasforma il mondo quel tanto che basta per darci la forza di ripartire e ci parla con un silenzio che contiene il mistero, la sua chiave e la volontà di non risolverlo mai.
venerdì 1 giugno 2018
Abbandono cani e gatti, fenomeno inarrestabile. E #tucherazzadiuomosei ?
Centinaia di migliaia di cani e gatti ogni anno transitano per i canili sanitari, segno che l’abbandono di animali continua a essere praticato senza fine.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) lancia l’hashtag #tucherazzadiuomosei per sensibilizzare sulla crudeltà e inciviltà che sta alla base di questo gesto.
Rosati: accogliere in casa un animale è una grande gesto d’amore e di responsabilità.
1 giugno 2018. Abbandonare un animale che ha vissuto con noi e ha fiducia in noi è un gesto crudele e vigliacco, in nessun modo giustificabile e che può mettere a serio rischio la sua vita.
Abbandonare un animale, però, è anche un reato ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Tuttavia, nonostante un leggero miglioramento negli ultimi anni, quello dell’abbandono di animali d’affezione è un fenomeno che non conosce sosta.
Purtroppo non è possibile avere dati certi sull’entità di questo problema: gli ultimi numeri ufficiali del Ministero della Salute sugli ingressi nei canili sanitari italiani risalgono al 2016 e parlano di quasi 90mila cani.
Per quanto riguarda i gatti, invece, il portale ministeriale parla di oltre 60mila gatti sterilizzati.
Ovviamente si tratta di un dato parziale perché a questa cifra vanno aggiunti tutti quei cani e gatti che non sono entrati nei canili sanitari perché morti prima di essere accalappiati o, nella migliore delle ipotesi, salvati da cittadini o volontari bypassando l’autorità sanitaria.
“I numeri che riguardano questo drammatico fenomeno sono ancora impressionanti”, afferma Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC. “Come possono testimoniare i volontari di tutta Italia, quello estivo è il più emblematico ma l’abbandono è una realtà che non conosce stagionalità. In particolare, in qualsiasi periodo dell’anno, la vera emergenza sono gli abbandoni di intere cucciolate ‘indesiderate’ che potevano essere evitate con un gesto molto semplice: la sterilizzazione.”
“Purtroppo, ancora molte persone considerano la sterilizzazione un atto contro natura mentre evidentemente è normalissimo abbandonare al proprio destino dei cuccioli appena nati o addirittura una cagnolina o gattina incinta”, commenta con una punta di sarcasmo Piera Rosati.
“Sono ancora troppi i cani e i gatti che muoiono di stenti, investiti dalle auto o che finiscono i loro giorni chiusi in un canile/gattile perché qualcuno ha deciso di sbarazzarsene. Per questo motivo lanciamo l’hashtag #tucherazzadiuomosei, per sottolineare l’inciviltà e la crudeltà che stanno alla base di questo gesto.”
mercoledì 16 maggio 2018
Pet. Gli animali domestici in Italia sono membri a tutti gli effetti della famiglia e della comunità
XI° edizione del Rapporto Assalco – Zoomark 2018
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Pet in Italia: membri a tutti gli effetti della famiglia e della comunità
Manca ancora un pieno riconoscimento istituzionale, ma l'attenzione è alta
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16 maggio 2018 – L'amore per i pet va al di là delle mura di casa. Gli amici a quattro zampe sono ormai membri riconosciuti delle nostre comunità, in cui godono di nuove possibilità e servizi e dove, sempre più, forniscono anche un proprio contributo.
È quanto emerge dal Rapporto Assalco – Zoomark 2018, compendio annuale sul mondo dei pet, curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International* con il contributo di Centro Studio Sintesi, di IRI Information Resources e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).
Veri e propri membri delle nostre famiglie. 1 italiano su 2, tra quelli che vivono con un pet, gli dedica una parte consistente del proprio tempo libero, mentre il 46% viaggia solo se anche il proprio amico a quattro zampe può farlo.
Riservano un'attenzione prioritaria alla cura di benessere e nutrizione dei loro pet, con il 77% che viene nutrito con pet food industriale che, come raccomandano i veterinari, fornisce un'alimentazione completa, bilanciata ed equilibrata.
Il riconoscimento dei pet, tuttavia, va ben oltre l'ambito familiare. Sono numerose, ad esempio, le aziende che consentono ai lavoratori di recarsi in ufficio con il proprio animale da compagnia.
Gli animali d'affezione, inoltre, hanno sempre più un ruolo attivo in società, con "incarichi di rilievo".
Per citarne qualcuno, oltre a fornire assistenza ai non vedenti, i cani oltre che in situazioni di emergenza possono prestare soccorso alle persone affette da diabete, grazie alla loro capacità di identificare le variazioni di glucosio nel sudore o nella saliva.
I pet contribuiscono, inoltre, ai percorsi di riabilitazione più diversi: negli ospedali, ma anche nelle carceri e nelle terapie di supporto a ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo.
Negli ultimi cinque anni, parlamentari di tutti gli schieramenti hanno presentato DDL legati ai temi della tutela dei pet al ritmo di uno al mese (58 nel periodo 2013-2018).
Nessuno, però, è stato approvato e la discussione sul testo non è mai iniziata per la maggior parte.
Le richieste avanzate sono molteplici. A partire da questioni legate allo "status" dei pet come l'inserimento dei pet nello stato di famiglia, che permetterebbe di formalizzare un processo che nei fatti è già in atto, o l'introduzione nella Costituzione italiana del principio della tutela degli animali, che allineerebbe l'Italia a Paesi più evoluti in materia come Austria, Germania e Svizzera.
Parallelamente, a livello amministrativo, da più parti si auspica la realizzazione di un'anagrafe nazionale degli animali d'affezione, che tenga traccia di passaggi di proprietà, trasferimenti e decessi.
Rappresenterebbe un utile strumento nella lotta al randagismo e all'abbandono e consentirebbe di rintracciare più facilmente i pet in caso di smarrimento. Insieme all'inclusione degli animali d'affezione nel censimento della popolazione italiana del 2021, permetterebbe, inoltre, di avere una fotografia ufficiale di un fenomeno sociale ormai di primaria rilevanza.
Nonostante la crisi economica non abbia intaccato le cure che gli italiani riservano ai propri pet, tra le varie proposte emerge anche l'esigenza di riduzione della pressione fiscale.
A oggi, infatti, l'aliquota IVA è al 22% per prestazioni veterinarie, farmaci e alimenti per animali da compagnia; al pari di un bene di lusso e tra i più alti livelli in Europa andando a penalizzare i bilanci delle famiglie.
*Zoomark International è il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, evento organizzato da BolognaFiere. La prossima edizione del salone, a cadenza biennale, è prevista da lunedì 6 a giovedì 9 maggio 2019.
ASSALCO - Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia riunisce le principali aziende dei settori pet food & care che operano in Italia.
Le aziende che ne fanno parte rappresentano oggi la quasi totalità del mercato nazionale degli alimenti per animali da compagnia. A livello europeo, ASSALCO aderisce a FEDIAF, the European Pet Food Industry Federation. |
domenica 15 aprile 2018
Altro che vita da cani! Su vente-privee il glamour è anche per gli amici a quattro zampe
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venerdì 6 ottobre 2017
A scuola di PetCare. Una nuova iniziativa dedicata a tutti gli amanti dei pets
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martedì 8 dicembre 2015
Rai Report sul cibo per cani e gatti: parla David Bettio

E' andata in onda domenica su Rai 3 l'inchiesta di REPORT sull'alimentazione per i nostri amici cani e gatti. L'enorme interesse economico attorno a questo settore (uno dei pochi in costante crescita anche nel periodo di crisi) è stato analizzato nei suo diversi aspetti e REPORT ha messo in evidenza, tra le altre cose, il sistema industriale e il marketing dietro al cibo per cani e gatti mettendolo a confronto con quanti sostengono un approccio molto diverso.
Tra questi, è intervenuto in vari punti della trasmissione il veterinario omeopata David Bettio (nella foto) che ha sosteuto come sia corretto dare a cani e gatti una dieta a base di cibi crudi.
Questa dieta va sotto il nome di Dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) e sta a indicare una corretta e sana alimentazione per animali che prevede, appunto, cibo crudo biologicamente appropriato.
Tale metodo segue il principio base della natura, secondo cui ogni essere vivente è dotato di un suo specifico sistema digestivo. Il cane e il gatto, in quanto tali, nascono carnivori e necessitano di conseguenza di un'alimentazione fatta di cibi animali crudi.
Davie Bettio è anche il curatore dell'edizione italiana di due libri del Gruppo Editoriale Macro dedicati proprio alla Dieta BARF:
sabato 15 novembre 2008
Aiutiamo Dolly ed il gattile di Villa Flora a Roma!
Oggetto: Oasi Comunale Felina Villa Flora
A Roma, a Villa Flora, un parco in zona Portuense, c'è un'oasi felina composta da una casetta e un giardino esterno, creata per accogliere gatti in difficoltà.
L'oasi felina di Villa Flora è una struttura del Comune di Roma che ospita oltre 230 gatti sfortunati: sequestrati a causa di maltrattamenti, lasciati soli a seguito di decesso dei padroni, abbandonati da persone senza cuore.
Attualmente dopo varie vicissitudini, la colonia felina è gestita da Dolly, una giovane volontaria, con passione ed amore. I gatti sono tutti molto simpatici ed affiatati. Si vede che sono grati per questo rifugio... ma certamente starebbero meglio in una famiglia che li adotti.
Villa Flora vive al momento una situazione di emergenza: il Comune di Roma ha sospeso l'erogazione dei fondi per la sopravvivenza del gattile, e praticamente non arrivano più soldi. Gli operatori pagati se ne sono andati ed è rimasta solo Dolly che, con l'aiuto di pochi volontari, passa le sue giornate a pulire, cambiare sabbiette, dare da mangiare ai gatti, dare i primi soccorsi ai gattini che arrivano sopratutto d'estate.
Il gattile ha bisogno urgentemente di:
- donazioni: almeno 24 scatole di cibo per gatti da 400 gr. al giorno, 10 sacchetti di sabbietta al giorno, cuscini, pezze e coperte.
- volontari che vadano anche poche ore al giorno a dare una mano, aiutare a sistemare, coccolare i gatti.
- adozioni: persone che - in qualsiasi parte d'Italia - vogliano adottare dei mici (tutti adorabili, sterilizzati, vaccinati e sani)
- adozioni a distanza: persone che, impossibilitate ad adottare dei gatti, vogliano adottarli a distanza sostenendo il gattile (con una somma simbolica di 15 € al mese)
Chiediamo al Comune di Roma di provvedere al più presto affinchè l'Oasi Felina di Villa Flora possa sopravvivere
Invitiamo nel frattempo tutte le persone di cuore a contattare Villa Flora per dare una mano.
Oasi Felina Villa Flora
c/o Villa Flora - via Portuense, 610 - Roma
Cell. 328 8482439
www.villafloramiao.it
Aiutateci a diffondere questa petizione!
Grazie.
Scritto da Viviana Taccione per Sottoscrivo.com, il portale dedicato di petizioni no profit per la tutela e la difesa di ogni diritto!
giovedì 16 ottobre 2008
Sbarcano ad Miggiano i "gatti da camino"
Sono morbidi e hanno tanti pregi: non sporcano, non miagolano, non rovinano tendaggi e tappeti, non rompono nulla, non creano problemi per il cibo e non graffiano; un unico difetto: le vostre carezze non saranno mai ripagate con lunghe e amorevoli fusa! Provate ad adagiarli sulla poltrona di casa, ...non si siederà nessuno per quanto sembrano reali.
E' una tipica usanza inglese quella di poggiare i gatti da camino sui tappeti, sulle poltrone e, appunto, accanto al caminetto acceso dove la calda luce rossastra del fuoco si riflette sul pelo e crea un'atmosfera davvero suggestiva.
giovedì 5 giugno 2008
LAV: ANIMALI ABBANDONATI, STERILIZZARE IL PROPRIO CANE O GATTO PUO' EVITARE 70MILA NUOVI RANDAGI. DATI DEL RANDAGISMO IN SICILIA
ANIMALI ABBANDONATI, LA LAV: STERILIZZARE IL PROPRIO AMICO A QUATTRO ZAMPE PUO' EVITARE 70 MILA NUOVI RANDAGI.
PRESENTATA NUOVA CAMPAGNA INFORMATIVA: INCENTIVARE LE STERILIZZAZIONI COME PREVENZIONE AL RANDAGISMO. OGNI ANNO ABBANDONATI 135.000 ANIMALI TRA CANI E GATTI; IN SICILIA ALMENO 68MILA RANDAGI E 10.338 CANI CUSTODITI NEI CANILI.
"Chi ama gli animali non fa nascere dei randagi": questo lo slogan della nuova campagna d'informazione della LAV per la prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla sterilizzazione di cani e gatti, anche di proprietà, al fine di evitare che nuove cucciolate vadano ad affollare la popolazione di animali vaganti o reclusi in canili e gattili. La campagna informativa della LAV ha ricevuto il patrocinio dell'
Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che un gatto o un cane può generare in soli sei anni. Considerando che le famiglie italiane ospitano in casa circa 6-7 milioni di cani e almeno altrettanti gatti, la portata della potenziale espansione della popolazione a quattro zampe, in assenza di interventi di sterilizzazione, è facilmente immaginabile.Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l'80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600 mila cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti (fonte: Ministero della Salute) che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti. Pochissimi troveranno una famiglia adottiva. In Sicilia si contano almeno 68.000 cani randagi vaganti sul territorio, 92.500 gatti vaganti e 10.338 cani custoditi nei canili.
"Alle istituzioni nazionali e locali ma anche ai singoli cittadini chiediamo di fare prevenzione – dichiara Elisa D'Alessio, responsabile del settore cani e gatti della
Alcune persone nutrono ancora delle perplessità nei confronti della sterilizzazione, ma l'esperienza dimostra come cani e gatti sterilizzati godano di ottima salute psico-fisica e di un'eccellente aspettativa di vita. La sterilizzazione, a dispetto di alcuni pregiudizi, non danneggia la salute degli animali e, se la dieta è corretta non li fa ingrassare. L'intervento inoltre rende meno probabili fughe e allontanamenti da casa e i conseguenti possibili investimenti, maltrattamenti o avvelenamenti. La sterilizzazione nelle femmine riduce di molto il rischio di tumori mammari, elimina quello del cancro uterino e previene gravi patologie a danno degli apparati riproduttori. Non è necessario che abbiano avuto almeno un parto, al contrario la precocità dell'intervento è molto importante ai fini della prevenzione di numerose malattie. Anche per i maschi la sterilizzazione è auspicabile: aiuta a prevenire il cancro alla prostata e impedisce le fughe amorose.
Se viviamo con gatti che hanno la possibilità di accedere a spazi esterni, la sterilizzazione, oltre a impedire accoppiamenti destinati a incrementare la fitta schiera dei randagi, li proteggerà da infezioni e malattie virali quali la FIV (immunodeficienza, paragonabile all'AIDS umano) e la FeLV (leucemia felina) malattie che si trasmettono attraverso la lotta o l'accoppiamento con gatti affetti da tali patologie. Intervento ormai sicuro e affatto invasivo, la sterilizzazione aumenta dunque considerevolmente l'aspettativa di vita di cani e gatti e conferisce loro maggiore equilibrio: basti pensare alle sofferenze legate al periodo dell'accoppiamento, momento durante il quale gli animali sono irrequieti.
"La sterilizzazione è dunque una scelta responsabile nei confronti degli animali con i quali viviamo, ma anche nei confronti degli sfortunati randagi perché pur riuscendo a dare
● ha così sostituito l'articolo 4 della Legge quadro sulla "protezione degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo" (Legge n.281/91): "I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso
● ha finalmente istituito l'obbligo per i Comuni singoli o associati e per le Comunità montane di gestire canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile. Tale legge prevede anche la possibilità che la gestione di tali strutture sia affidata a soggetti privati, a condizione però che nel canile o gattile sia garantita la presenza di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti di cani e gatti.
"Si tratta di novità importati, con le quali si intende stimolare i Comuni a garantire l'afflusso di risorse alla prevenzione del randagismo attraverso piani di controllo delle nascite - precisa Elisa D'
Per favorire l'applicazione di queste norme, la LAV, attraverso le sue 90 Sedi dislocate su tutta la penisola, ha scritto una lettera di sollecito a numerosi Comuni chiedendogli di assolvere a tali obblighi, e al Presidente dell'ANCI, Leonardo Domenici, affinché a sua volta possa sollecitare i Comuni su questa materia, dagli importanti risvolti etici ed economici.
5 giugno 2008
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 3391742586 www.lav.it
ALCUNE CIFRE SUL RANDAGISMO
- Numero animali abbandonati ogni anno 135.000 (45 mila cani, 90 mila gatti)
- Numero complessivo canili sanitari e canili rifugio: 1144
- Numero canili sanitari: 465
- Numero canili rifugio: 679
- Numero cani randagi 590.549 - contro i 660.517 stimati nel 2002 - di cui 149.424 nei canili (quindi oltre un quarto del totale)
- 2.604.379 gatti randagi
Dati regionali sul randagismo
| REGIONE | CANI | GATTI | |||||
| | cani di proprietà | randagi ospitati nei canili | canili sanitari | canili rifugio | numero presunto cani randagi | gatti di proprietà | gatti liberi |
| Piemonte | 976.189 | 4.258 | 63 | 75 | 2.935 | 700.000 | 200.000 |
| Valle d'Aosta | 23.454 | 160 | 1 | 1 | 100 | 13.000 | 14.500 |
| Lombardia | 733.396 | 3.896 | 37 | 93 | 0 | 1.000.000 | 300.000 |
| PA Bolzano | 30.000 | 150 | 1 | 1 | 0 | 46.500 | 10.000 |
| PA Trento | 36.174 | 160 | 2 | 5 | 0 | 35.000 | 16.000 |
| Veneto | 458.239 | 3.163 | 18 | 23 | 0 | 549.886 | 374.717 |
| Friuli Venezia Giulia | 145.000 | 1.650 | 7 | 12 | 0 | 100.000 | 4.800 |
| Liguria | 240.985 | 3.168 | 4 | 30 | 3.861 | 226.250 | 285.762 |
| Emilia Romagna | 623.016 | 8.804 | 65 | | 8.052 | 660.000 | 97.000 |
| Toscana | 373.021 | 4.870 | 28 | 32 | 2.211 | 450.000 | 135.000 |
| Umbria | 269.704 | 3.049 | 10 | 20 | 23.000 | 175.000 | 51.000 |
| Marche | 204.298 | 5.912 | 36 | 26 | 2.042 | 147.678 | 73.000 |
| Lazio | 833.000 | 13.628 | 20 | 40 | 60.000 | 900.000 | 450.000 |
| Abruzzo | 127.835 | 8.699 | 6 | 60 | 19.300 | 102.000 | 97.000 |
| Molise | 39.339 | 2.458 | | 11 | 14.500 | 19.000 | 12.000 |
| Campania | 162.321 | 32.126 | 2 | 81 | 70.003 | 168.470 | 128.650 |
| Puglia | 120.939 | 22.729 | 66 | 78 | 70.671 | 123.900 | 140.700 |
| Basilicata | 29.320 | 4.140 | 14 | 14 | 9.450 | 24.000 | 10.250 |
| Calabria | 150.000 | 10.377 | 17 | 24 | 65.000 | 120.000 | 81.500 |
| Sicilia | 246.000 | 10.338 | 37 | 42 | 68.000 | 146.000 | 92.500 |
| Sardegna | 177.803 | 5.689 | 31 | 11 | 22.000 | 270.000 | 30.000 |
| | | | | | | | |
| TOTALE | 6.000.033 | 149.424 | 465 | 679 | 441.125 | 5.976.684 | 2.604.379 |
Data ultimo aggiornamento: gennaio 2008
Fonte: I dati fanno riferimento all'anno 2006 e sono stati trasmessi dalle Regioni al Ministero della Salute entro dicembre 2007
Roma, 4 giugno2008
Prot. n. 1458 /2008/F/rb
COMUNICATO STAMPA FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
La FNOVI ha dato il suo patrocinio alla campagna informativa della LAV, finalizzata alla promozione delle sterilizzazione dei cani e dei gatti di proprietà, nella convinzione che solo una gestione consapevole degli animali potrà prevenire gli abbandoni evitando loro una vita da reclusi o sorte ancora peggiore.
La prevenzione del randagismo - che è il risultato dell'abbandono e dell'incuria, ma spesso anche dell'ignoranza - passa attraverso l'informazione corretta e puntuale dei proprietari:questo è un compito preciso dei medici veterinari, stabilito anche nel codice deontologico.
La collaborazione fra medici veterinari, associazioni animaliste e proprietari è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile nel quale crediamo.
Gli esseri umani hanno grandi responsabilità verso gli animali con i quali convivono ed i medici veterinari hanno una doppia responsabilità, come medici e come persone.
La Federazione ha dato pieno appoggio a questa campagna e il suo primo contributo si è concretizzato nell'invio, a tutti i medici veterinari, della locandina ideata e prodotta da LAV.
L'auspicio è che la capillare diffusione di questo messaggio aumenti la consapevolezza nei proprietari e conduca ad una migliore convivenza tra esseri viventi.
Il Presidente
(Dott. Gaetano Penocchio)
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