Cerca nel blog

venerdì 11 settembre 2026

Amianto nella Marina, muore di mesotelioma: il Tribunale di Roma riconosce la doppia ferita, affettiva ed economica, della famiglia

Amianto nella Marina, muore di mesotelioma: il Tribunale di Roma riconosce la doppia ferita, affettiva ed economica, della famiglia

Oltre 860mila euro di risarcimento. Il Ministero della Difesa impugna la sentenza

 

11 settembre 2026 – Muore per un mesotelioma pleurico maligno dopo aver lavorato per quasi diciannove anni nella Marina Militare in ambienti nei quali era presente amianto. Oggi la sua storia è al centro di una sentenza del Tribunale di Roma, che in primo grado ha accertato la responsabilità del Ministero della Difesa e disposto in favore della moglie e dei due figli un risarcimento complessivo di oltre 860mila euro. La decisione è stata appena impugnata.

C.C., che viveva con la famiglia a Valmontone (Rm), aveva prestato servizio nella Marina Militare con il grado di sottufficiale e mansioni di elettricista. Nel corso della sua lunga carriera aveva operato a bordo di diverse unità navali e presso strutture della Marina, tra cui Mariscuole e Marispedal, occupandosi del controllo, della riparazione e della manutenzione degli impianti elettrici e della relativa componentistica.

È proprio in quegli ambienti di lavoro che, secondo quanto ricostruito nel giudizio, entrò ripetutamente in contatto con polveri e fibre di amianto. La sentenza ricostruisce un’esposizione protratta nel tempo e rileva che non è stata fornita la prova dell’adozione di misure adeguate a proteggere il militare dal rischio.

La malattia si manifestò molti anni dopo. Nei primi mesi del 2015 comparvero i primi sintomi e il 6 marzo dello stesso anno gli venne diagnosticato un mesotelioma pleurico maligno. Da quel momento iniziò un lungo percorso di cure durato oltre cinque anni, fino alla morte nell’ottobre del 2020.

Il legame tra la patologia e il servizio prestato nella Marina era stato già accertato quando C.C. era ancora in vita: nel 2018 gli era stato riconosciuto lo status di vittima del dovere.

Dopo la sua morte, la moglie e i figli hanno chiesto il risarcimento dei danni subiti per la perdita del loro congiunto. Il Tribunale di Roma ha accolto la domanda, riconoscendo, per la vedova, anche il danno economico derivante dal venir meno del contributo che il marito avrebbe continuato ad assicurare alla famiglia.

«Dietro questa sentenza non ci sono soltanto cifre, ma la storia di una famiglia che ha perso un marito e un padre dopo cinque anni segnati dalla malattia e dalle cure. La decisione del Tribunale mette in luce anche un aspetto troppo spesso dimenticato: quando una persona si ammala e poi muore, alla sofferenza si aggiungono conseguenze economiche concrete per chi resta, che in questo caso il giudice ha espressamente considerato», dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. L’ONA offre servizio di consulenza tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it.




--
www.CorrieredelWeb.it
Uploaded Image

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *