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venerdì 28 giugno 2019
Sicilia: Musumeci, aeroporto hub a Catania, porto hub ad Augusta, più idro Enel
martedì 10 aprile 2018
Il forum Unicredit sulle performance delle aziende vinicole siciliane ha aperto gli eventi di Sicilia en Primeur 2018

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www.CorrieredelWeb.it
venerdì 3 novembre 2017
La Sicilia laboratorio di moda e cultura: “Fashion Day” a Palazzo Villarosa di Bagheria
lunedì 9 novembre 2015
Reti d’impresa e nuovi business per l’internazionalizzazione. Al via nuove relazioni commerciali tra Sicilia e Cina
Espressione della filosofia e del lavoro di coordinamento di “Le Mude Ltd” - società di consulenza strategica - l’evento ha portato alla ribalta internazionale quattro aggregazioni d’impresa che riuniscono trenta aziende siciliane: «Le dinamiche del mercato di oggi – ha spiegato Stefania Skonieczny, fondatore e direttore di Le Mude – impongono strumenti e modalità di approccio al business differenti: le reti d’impresa rispondono a questa esigenza. L’unione e lo scambio di competenze permettono infatti la formazione di una “massa critica” in grado di affrontare anche le realtà commerciali più competitive, in questo caso l'aver messo insieme più aggregazioni ci ha permesso di proporre la Sicilia come un prodotto unico, armonizzandone e valorizzandone le peculiarità».
Foto: il management di Le Mude e gli imprenditori con la delegazione cinese di buyers
venerdì 6 dicembre 2013
“Antiquamente”: GLI ARABI IN SICILIA. IN VETRINA GIOIELLI IN BRONZO ARGENTO E ORO
sabato 11 dicembre 2010
Voli a Palermo e Catania? Scegli una soluzione low cost
La Sicilia è una delle mete più ambite del turismo internazionale. Ogni anno giungono sull'isola turisti che provengono da altre regioni italiane e da tutte le parti del mondo, dall'Australia all'America. L'aereo è ovviamente il mezzo di trasporto più utilizzato. Negli ultimi anni il volume di traffico sui 3 aeroporti dell'isola è aumentato in maniere considerevole. L'impennata della richiesta di voli per Catania, ad esempio, ha richiesto la costruzione di una nuovo aeroporto con maggiori spazi e servizi. Nuove compagnie si sono affacciate al mercato siciliano e la maggiore offerta di voli low cost ha permesso ai cittadini siciliani una maggiore possibilità di scelta e, soprattutto, di risparmio. Molte le compagnie low cost come Wind Jet, Ryanair, Blu Express e Easy Jet che ogni giorno operano negli aeroporti di Catania, Palermo e Trapani assicurando collegamenti con le principali destinazioni italiane come Milano, Roma, Torino e Venezia, e straniere verso Parigi, Mosca, Barcellona e Lione.
La scelta di un volo low cost per Palermo, Catania o Trapani non è complicata. Il web, per fortuna, è uno strumento che ci permette facilmente di districarci tra le innumerevoli proposte e le altrettante numerose compagnie aeree che ogni giorno mettono a disposizione del viaggiatore un certo numero di offerte voli a prezzi vantaggiosi. Chi entra nei tanti portali di online booking si renderà conto che il sistema permette un controllo molto efficace su tutte le variabili che interessano come orari, numero di posti, aeroporti di partenza e arrivo, il tutto in pochi click e direttamente da casa vostra. Un elenco di tutti i voli disponibili verrà restituito dopo la nostra richiesta. Possiamo scegliere tra le diverse proposte in base alle nostre esigenze di prezzo o di orario. In un secondo step potremo comprare il biglietto direttamente online. Così, chi cerca voli Palermo, voli Catania o voli Trapani avrà solo l'imbarazzo della scelta. Le numerose compagnie cercano di accaparrarsi la fetta più grande del mercato attraverso prezzi e campagne di marketing spesso aggressive.
La compagnia aerea Ryanair, che opera dall'aeroporto di Trapani, propone voli Sicilia low cost verso mete internazionali a prezzi davvero vantaggiosi, specie se la prenotazione è effettuata con un certo anticipo. Anche compagnie come Wind Jet o Blu Express, se la prenotazione è effettuata qualche mese prima della data di partenza, offrono voli per Roma, Milano e altre città italiane a prezzi spesso inferiori a quelli equivalenti in treno o autobus. L'apertura del mercato alle compagnie low cost ha determinato l'ascesa dell'aereo a primo mezzo di trasporto siciliano per numero di passeggeri serviti ogni anno a scapito di treni e autobus che stanno, pian piano, ritirando le proprie offerte sull'isola con corse meno frequenti. L'aereo ha reso trascurabili le distanze della Sicilia dalle principali città italiane e mondiali e ha permesso ai siciliani una maggiore rapidità di spostamento a prezzi contenuti, contribuendo allo sviluppo dell'isola in termini economici e di confronto culturale.
domenica 17 ottobre 2010
Alla scoperta di Piazza Armerina nel cuore della Sicilia più autentica
Piazza Armerina è conosciuta in tutto il mondo per gli scavi della splendida Villa Romana del Casale, patrimonio mondiale UNESCO, l'unico esempio al mondo di mosaico romano pavimentale. In questo periodo la Villa del Casale è in fase di restauro per ridare ad ogni mosaico il suo antico splendore. Visitando le stanze della villa è possibile ripercorrere momenti di vita quotidiana risalenti al periodo romano. Le tessere di ciascun mosaico evidenziano dettagli e colori meravigliosi e i soggetti sono così ben raffigurati che sembrano quasi trasmettere lo stato d'animo del momento. Piazza Armerina è nota non solo per la Villa Romana ma anche per un passato ricco di storia che trova conferma nelle sue tante chiese e palazzi, costruiti per la maggior parte in pietra arenaria, in cui si mescolano stili dal gotico-normanno all'arabo al barocco, conservati ottimamente.
Piazza Armerina è un centro molto attivo che fonda la sua economia sul turismo e sull'agricoltura. Ampia l'offerta ricettiva. Per chi vuole soggiornare qui non ha che da scegliere. Basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “Hotel Piazza Armerina”, “Agriturismo Piazza Armerina” o “B&B Piazza Armerina” per rendersi conto delle possibilità che la città offre in funzione di esigenze diverse. E' presente l'hotel con la maggior parte dei comfort e il b&b confortevole a buon prezzo. Coppie, uomini d'affari, gente in cerca di relax o gruppi in cerca di divertimento: tutti trovano ciò che cercano.
Il centro storico di Piazza Armerina è una continua sorpresa di viuzze e chiese antiche. Durante la vostra visita del centro storico vi immergerete in un' atmosfera bel lontana dalla frenesia e dagli stili di vita delle realtà urbane attuali. Potete decidere di svincolarvi da qualsiasi tour guidato e scegliere di visitare e scoprire con più calma angoli inediti della città come palazzi patrizi, monumenti ed edifici religiosi, giardini pensili, vicoli e viuzze di grande suggestione. La maggior parte dei monumenti è illuminata il che rende molto suggestiva una visita notturna del centro storico cittadino.
Imperdibile è l'Agosto Armerino. Un mese di spettacoli ed eventi che fanno da cornice al Palio dei Normanni: una rievocazione storica dell'ingresso nella città di Piazza del Conte Ruggero d'Altavilla detto il "Normanno" a conclusione della guerra contro i saraceni per la liberazione dell'isola intorno all'anno 1060. Piazza Armerina aveva dato un notevole contributo alla liberazione dell'isola dal dominio saraceno ed era stata una delle più importanti roccaforti stabilite dal Conte Ruggero in Sicilia durante la guerra (a ciò si deve l'attuale nome della città che ha il significato di "Piazza d'Armi"). In segno di riconoscimento il Conte Ruggero donò alla città il vessillo della "Madonna delle Vittorie" che gli era stato dato in segno di propiziazione per la guerra contro i musulmani dal Papa Alessandro II. La rievocazione storica si svolge in tre giorni il 12, 13 e 14 Agosto ed è ormai diventato un avvenimento di notevole fascino ed interesse che richiama migliaia di spettatori da ogni parte.
Ci sono buoni elementi, in sintesi, per far sì che Piazza Armerina diventi la prossima meta delle tue vacanze in Sicilia.
mercoledì 30 giugno 2010
È appena nato il nuovo TerreMobili.com: storie di straordinaria ospitalità.
Nella sezione VIAGGIA proponiamo percorsi per viaggiatori curiosi, che vanno anche oltre i soliti itinerari. Parliamo di musei, parchi naturali, riserve protette, ristoranti, enoteche, botteghe artigianali che non sempre trovano spazio nelle guide.
Nella sezione DIMORA presentiamo b&b, agriturismi, masserie, art hotel, country house: solo ed esclusivamente dimore che abbiamo scelto perchè ci piacciono e ci assomigliano, pensate per essere vissute, non solo per dormirci. Dove si viene accolti da persone profondamente radicate nel territorio e capaci di raccontarlo nei suoi aspetti meno conosciuti.
Siamo anche su Facebook, Twitter, Anobii, Youtube
VIDEO: GUARDA IL TRAILER DEL NOSTRO VIAGGIO!
TERREMOBILI
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info@terremobili.com redazione@terremobili.com
martedì 29 giugno 2010
Bed and breakfast Agorarte
B&B Agorarte è una comoda e accogliente dimora posta al 2° piano (con ascensore...) di un palazzetto d’epoca nel cuore della città: qui eleganza e stile si coniugano alla modernità dei comfort e dei servizi. Il palazzo mantiene ancora inalterata l'atmosfera della struttura originaria grazie ad un sapiente e lungo lavoro di ristrutturazione che ne ha valorizzato la storia.
Le camere sono luminose e dotate di balconi, oltrechè provviste di diversi comfort: bagno privato, televisione, climatizzatore e collegamento ad internet senza fili. La prima colazione, di tipo continentale, viene normalmente servita in una sala apposita dalle 8,00 alle 10,00; d' estate viene utilizzata la terrazza fiorita della struttura. Ai clienti vengono distribuiti gratuitamente mappa della città, guide e vari depliant turistici su Palermo e sulla Sicilia.
sabato 13 febbraio 2010
Sclerosi Multipla. Noemi, 13 anni e l' indifferenza di tutti
Noemi ha solo 13 anni ma conosce bene l’indifferenza
mercoledì 7 ottobre 2009
Offerte per Siracusa: nasce il blog Lastminute Siracusa
Siracusa è una città stupenda, dove il turismo porta alla scoperta della storia millenaria e della natura spesso ancora incontaminata, e preservata nelle splendide riserve marine e terrestri.
Lastminute Siracusa? Si da oggi ti puoi mantenere aggiornato sulle ultime offerte disponibili per tutto l'anno in questa splendida provincia e non solo, offerte anche per Noto, Modica, Scicli e ancora tutto il ragusano, un punto di riferimento per i lastminute in tutta la sicilia orientale.
Maggiori info visitando il sito: lastminute siracusa vieni a scoprire di questa terra magica!
martedì 28 luglio 2009
Vacanze alle Isole Eolie: sospesi tra mito e realtà
Le Eolie: una catena di montagne sommerse, di vulcani sommersi... da cui emergono vittoriose sette vette più alte, più forti, sette isole.. Ogni isola con i suoi colori, i suoi profumi, la sua gente, le sensazioni, le emozioni, la sua vita. Ogni isola un mondo a sé.Le Isole Eolie, dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana, in provincia di Messina. L'arcipelago è costituito da sette isole vere e proprie, cui si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare. Quando non è presente foschia e la visibilità è buona, le isole sono visibili da gran parte della costa tirrenica della Sicilia.
Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, con gli isolotti basaltici di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca, Salina, Stromboli, con il vicino scoglio di Strombolicchio, Vulcano: le sette perle del Tirreno Meridionale, le isole del fuoco e del vento, fiore all'occhiello delle vostre vacanze Sicilia.
Chi c'è stato dice che sbarcando alle isole Eolie si avvertono strane sensazioni, si è come investiti dal loro violento fascino, catturati dalla misteriosa energia che da esse si sprigiona. Si sentono riaffiorare le antiche vicende che le popolazioni vi hanno vissuto: cataclismi, eruzioni, invasioni, tutto ciò ha lasciato e continua a lasciare il segno nei luoghi e nelle persone che ci vivono.
Tutta la Sicilia respira di millenni di storia, spesso intrecciati col mito, ma alle Eolie, avvolte dal fascino e circondate da suggestioni e mistero, è facile confondere la leggenda con la realtà. Le leggende che vi girano attorno, a metà fra tradizione popolare e realtà storica, si tramandano ancora oggi.
Già il nome tradisce la loro genesi mitica. L'Odissea di Omero ci narra che le isole furono la dimora del dio dei venti, Eolo, che, insieme ai suoi dodici figli, abitava precisamente nell'isola di Stromboli. Ebbe da Zeus il compito di controllare i venti che, dopo aver provocato grossi danni tra i quali il distaccamento della Sicilia del continente, dovevano essere tenuti sotto controllo. Eolo li dirigeva e li liberava custodendoli nelle caverne dentro delle otri di cuoio. Si narra che quando Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle isole Eolie, Eolo lo ospitò e, comosso dal racconto dell'eroe greco, gli fece dono dell'otre dentro la quale erano rinchiusi i venti contrari alla navigazione. Durante il viaggio Ulisse fece soffiare solo il dolce Zefiro ma, mentre l'eroe dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l'otre regalatagli da Eolo fosse piena di tesori, l'aprirono liberando i venti e scatenando una terribile tempesta che fece ritornare la nave verso le Eolie. Di fronte a questo avvenimento Eolo, credendo che Ulisse fosse perseguitato dagli dei, si rifiutò di aiutarlo e lo allontanò dalle isole.
Numerose sono le grotte in queste isole. Tra le più famose, la Grotta del Bacio: si dice che gli innamorati che si scambino un bacio al suo interno abbiano garanzia di amore eterno. Nei pressi della Grotta del Cavallo si trova invece la Piscina di Venere: raggiungibile solo via mare, si dice che la dea vi si tuffò per riconquistare la verginità perduta, ma, molto probabilmente, il nome gli è stato attribuito proprio per la bellezza e la purezza delle sue acque. Si tratta infatti di un anfiteatro naturale circondato da rocce di basalto e di tufo in cui le acque del mare assumono indescrivibili tinte turchesi e cristalline.
Gli stessi vulcani sono stati teatro di parecchie leggende. I Greci raccontavano che Vulcano fosse la dimora del dio Efesto, e si narra che gli assassini fossero gettati dentro le bocche dei vulcani attivi in modo da spedirli direttamente nelle bocche dell'inferno. Famosa la leggenda raccontata da san Gregorio Magno al quale un eremita confessò di aver visto, il giorno stesso della morte del re Teodorico, l'anima dello stesso gettata in un vulcano da papa Giovanni e Simmaco, due persone che egli aveva fatto uccidere. Nella zona di Vulcanello ci si imbatte nella cosiddetta Valle dei Mostri: su un fondo di sabbia nera finissima le rocce vulcaniche, a testimonianza delle copiose eruzioni del passato e modellate dall'erosione degli agenti atmosferici, hanno preso forme grottesche e paurose in cui è possibile riconoscere belve feroci, mostri e figure inquietanti.
Una figura importante nella storia delle Isole è quella di San Calogero che, giunto per mettere in fuga i demoni annidati nell'isola, fece sgorgare miracolosamente dalle sorgenti delle acque salutari per recare sollievo ai malati e ai sofferenti.
Anche il mare ha i propri segreti. Tuttora si narra dell'amore di una giovane e di un bellissimo cavaliere strappati alla vita in drammatiche circostanze. Nelle notti di luna piena, il corpo della ragazza riemerge dalle acque piangendo il proprio amato perduto.
giovedì 2 luglio 2009
Vacanze Lampedusa
Di natura calcarea, come la minuscola e disabitata Lampione (Linosa è vulcanica), questa selvaggia e affascinante isola appartiene, insieme alle altre due, alla piattaforma continentale africana ed è l'unico territorio italiano che vanta questa curiosa peculiarità. Fu incrociata dalle rotte di Fenici, Greci, Romani e Arabi che hanno lasciato le loro tracce, ma fu abitata solo a partire dal 1843 con l'arrivo dei Borboni. Un tempo coltivata e dedita all'agricoltura, di cui rimangono dammusi (costruzioni rurali tipiche che si stanno recuoerando), oggi mostra un paesaggio uniforme fatto di bianche e brulle distese rocciose, con una vegetazione che si è adattata alle particolari condizioni ambientali.
La cittadina è molto semplice. La parte più vivace e pittoresca è la zona del porto e delle viuzze circostanti, dove nelle sere d'estate si concentrano la vita e i divertimenti. Ciò che rende unico questo lembo africano di Sicilia sono la sua atmosfera di lontananza dalla modernità e la presenza di scenari naturali incontaminati di straordinario fascino. Lampedusa pur essendo piccola, offre tanti scorci incantevoli da scoprire lungo le sue coste, acque cristalline e fondali ricchi da esplorare, veri paradisi per chi ama le immersioni.
Quando fare una vacanza a Lampedusa? Chi cerca gli svaghi trova il maggiore affollamento e divertimento ad agosto. Chi invece ama vacanze sicilia più tranquille allora deve scegliere maggio e settembre. Arrivare qui non è difficile. Si possono prendere i traghetti che partono da Porto Empedocle oppure gli aerei da Palermo e Catania (durante l'estate anche da altre città). La sistemazione migliore? L'alloggio Lampedusa ideale sono le case in affitto, ma si trovano comodissimi residence Lampedusa. Una volta sull'isola si può girare in vari modi: bici, scooter, auto oppure via mare con una bella barca. A Lampedusa si mangia tantissimo pesce fresco e cous cous e in ogni locale si trovano menù molto invitanti, quanto cari.
L'isola, dall'aspetto triangolare, si presenta come una sorta di altopiano con quote molto basse intorno agli 80, 100 metri s.l.m. fino ad un massimo di 133 metri s.l.m. ad Alberto Sole. Pur essendo piccola di dimensioni, avendo una superficie leggermente inclinata, mostra coste molto differenti tra loro. Le coste settentrionali, formanti una falesia continua, corrispondono alla parte più elevata che digrada delicatamente verso sud. Specie in questo tratto di costa si trovano stupende grotte, talvolta maestose, che costituiscono il fascino maggiore dell'intera fascia costiera.
La costa meridionale è animata da una serie di canyon chiamati Valloni (tra cui il Vallone dell'Acqua, Vallone profondo, Vallone Forbice, Vallone dello scoglio). Il risultato è che questa parte dell'isola mostra una splendida alternanza di ripidi promontori e piccole spiagge sabbiose all'interno di insenature piuttosto profonde: Cala Pulcino, Spiaggia dei Conigli, Cala Galera, Cala Madonna, e altre ancora. Altre insenature si osservano lungo la costa orientale dell'isola quali: Cala Creta, Cala Pisana, Cala Uccello Cala Parrino, per fare qualche esempio.
A Lampedusa sono presenti elementi di elevato rilievo naturalistico. In particolare in un'ampia fascia della costa meridionale è stata istituita un riserva regionale a fini di proteggere le particolari espressioni della flora e della fauna attuali. La spiaggia dei Conigli, oltre all'omonima e limitrofa isola, fanno parte di tale riserva. Oltre a essere la spiaggia più bella del lato meridionale, è uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova.
La festa più popolare e sentita di Lampedusa si svolge a settembre ed è dedicata alla Madonna di Porto Salvo, patrona e protettrice dell'Isola. Il 22 settembre si svolge la solenne processione accompagnata da fuochi d'artificio, giochi, musica e la sagra del pesce, anche se i festeggiamenti iniziano già dalla prima domenica di settembre. Il 23 si svolge una processione che riaccompagna la Madonna al santuario. La partecipazione è di massa e vale la pena capitare qui in questo periodo.
Sempre nel mese di settembre, a partire dal 2003, si tiene sull'isola un concerto dal nome O'Scià, organizzato da Claudio Baglioni, con numerosi ospiti italiani e stranieri, per sensibilizzare le persone sul problema dell'immigrazione clandestina, con cui l'isola fa i conti ormai da parecchi anni.
Vacanze Isole Eolie
Per la loro origine vulcanica e le singolari caratteristiche che ciò comporta - basti pensare che Stromboli e Vulcano sono due vulcani attivi e che sono presenti vari fenomeni di vulcanismo secondario - nel 2000 l'Unesco le ha dichiarate patrimonio dell'Umanità. Oggi sono ai primi posti tra le mete turistiche siciliane per la loro bellezza selvaggia e la loro natura unica, caratterizzate da aspre montagne, coni fumanti, un magnifico mare blu intenso, una vegetazione rigogliosa (il suolo vulcanico è particolarmente fertile) e una ricca fauna marina.
Anche se accomunate dall'origine vulcanica – per la precisione sono state create da successive eruzioni vulcaniche - queste isole plasmate dalla forza del fuoco mostrano una straordinaria varietà paesaggistica che spazia dal bianco della pietra pomice, al verde delle coltivazioni di vite e macchia mediterranea, al nero dell'ossidiana, che veniva estratta e utilizzata per costruire utensili sin dalla preistoria.
L'unico modo per arrivare alle Isole Eolie è via mare (o in elicottero). Il porto di partenza principale è quello di Milazzo, ma esistono collegamenti con minor frequenza e regolarità da Messina, Palermo e Napoli. Una volta sulle isole il modo migliore per spostarsi è usare uno scooter.
Lipari è la più grande e popolosa delle isole e dal punto di vista amministrativo estende il suo territorio a tutte le altre, eccetto Salina. Arrivando ciò che colpisce è la città alta, chiamata il Castello, con le sue pareti a strapiombo sul mare e le mura che la circondano proteggendo tesori, tra i quali numerose chiese e il Museo Archeologico. Un dedalo di case dipinte con colori pastello che d'estate si riempie di turisti che concentrano la loro vita tra le numerose spiagge (esempi emblematici sono Spiaggia Bianca, Porticello, le cave bianche di pomice di Campobianco) e la parte bassa della città, la Marina Corta in particolare. La scelta di alberghi Lipari è molto ampia, ma occhio ai prezzi e al periodo della vacanza.
Vulcano, poco a sud di Lipari, appare come un imponente cono. Un'isola calda, che accoglie i suoi visitatori con l'odore di zolfo, a cui si fa l'abitudine in fretta però. Anche perché si tratta di una delle tante proprietà benefiche dell'isola, che è un vero e proprio stabilimento termale a cielo aperto. Vicino al Porto Levante, dove attraccano gli aliscafi, si trovano i bagni di fanghi, dove ci si può ricoprire dei benefici fanghi e risciacquare nell'acqua calda. Singolari le spiagge nere, prese letteralmente d'assalto.
Protetta da una riserva naturale, Salina è formata da due coni spenti, il monte Fossa delle Felci e il monte dei Porri. Il nome deriva dalla presenza di una salina ormai chiusa presente presso il borgo di Lingua, lungo la costa meridionale. Divisa in tre comuni (Santa Maria Salina, Malfa e Leni), è un isola molto verde dove, accanto alla vegetazione spontanea, abbondano la vite (magnifica la Malvasia di Salina), l'ulivo e il cappero. I muretti a secco nelle campagne ricordano quanto venisse praticata l'agricoltura in questo fertile terreno vulcanico. Non c'è un turismo di massa e gli hotel Salina sono ancora pochi e di lusso.
Panarea è l'isola più antica e piccola dell'arcipelago. Esclusiva e costosa, se desiderate un ambiente trendy lo trovate qui. Meta vip a partire dagli anni '80, oggi è usanza abituale tra i giovani quella di imbarcarsi la sera dalle altre isole per trascorrere la notte nei locali di Panarea. Tre le frazioni (San Pietro, Ditella e Drauto) collegate tra loro da una rete di stradine incorniciate dalla macchia mediterranea. Tante le calette anche qui, tra cui spiccano Cala dei Zimmari, Cala Junco e Spiaggia della Calcara con le fumarole.
Stromboli, tutelata da una riserva naturale, è la più affascinante delle isole Eolie. È per eccellenza "il vulcano", avendo crateri ancora attivi che attraggono vulcanologi e turisti. Un'isola dalla straordinaria bellezza naturale che deve convivere con la minacciosa presenza del vulcano, che emette di continuo cenere e lapilli. Le colate laviche avvengono soprattutto lungo quella che viene chiamata la Sciara del Fuoco. Si possono fare escursioni sul vulcano accompagnati dalle guide esperte per vederla. Anche qui ci sono spiaggette nere, cineree.
Alicudi e Filicudi sono le estreme propaggini dell'arcipelago, semideserte e quasi inaccessibili. A Filicudi ci sono poche case, quelle di una volta, e gli aliscafi attraccano a Filicudi Porto collegata ad altre due frazioni. È la più selvaggia e graziosa delle isole, con le sue acque cristalline e le grotte profonde, ma è davvero per pochi. Per esplorare insenature e calette qui è meglio usare la barca. Alicudi è addirittura priva di strade. Ci sono solo mulattiere e il mezzo di locomozione è l'asino. È l'isola più sperduta del Mediterraneo, con un solo albergo e due ristoranti. È interessante ma impegnativa l'escursione sulla vetta centrale del Filo dell'Arpa da cui si ammira un bellissimo panorama.
lunedì 22 giugno 2009
Vacanze a Pantelleria
A largo della costa trapanese, conosciuta come la "perla nera" del Mediterraneo, l'isola di Pantelleria è sicuramente una delle isole più complesse del sistema che ruota intorno alla Sicilia. Una meta ideale per chi ama rilassarsi, praticare sport acquatici, vivere a contatto con la natura e assaporare l'enogastronomia tipica. Piacevole ospitalità si trova negli alberghi Pantelleria, nei residence Pantelleria o nelle case in affitto. Vecchie dimore tipiche (i dammusi) sono state riorganizzate per ospitare turisti, offrendo la possibilità di alloggiare in ambienti ricchi di tipicità e
identità.
Il centro di Pantelleria, che da il nome all'isola, si trova all'estremità nord occidentale. A parte il castello di Barbacane in pietra lavica, costruito dai bizantini e poi ampliato dai normanni, il borgo di Pantelleria non offre molto. Sull'isola sono presenti altre località, tra cui Gadir, la più interessante e graziosa, e Scauri, il secondo porto di Pantelleria. Meritano una visita i Sesi, monumenti funerari dell'età neolitica.
L'isola, di origine vulcanica, è posta nel cuore del Mediterraneo a confine tra Europa e Africa. A dire il vero è più vicina alle coste tunisine (80 km) che a quelle siciliane (110 km). Non solo geograficamente. Pantelleria manifesta anche culturalmente la sua vicinanza al continente africano. L'occupazione araba durò quattro secoli e lasciò un marchio indelebile, evidente nelle architetture cubiche chiamate dammusi, nei giardini e nelle coltivazioni della vite.
È agli arabi, che arrivarono qui nell VIII secolo, che si deve il nome "bint el-Rhir" (più anticamente i greci e i fenici la chiamavano Cossyra), la figlia del vento. Un nome molto evocativo e non scelto a caso. Pantelleria è infatti continuamente battuta dal vento forte costringendo l'uomo ad adattarsi. È una terra povera di piogge ma fertilissima grazie ai depositi vulcanici. Proprio per questi motivi ha sviluppato un agricoltura tutta particolare: le viti vengono interrate in piccole cavità, gli agrumeti sono protetti da alti muretti e gli ulivi vengono potati in modo che i rami restino così bassi da strisciare quasi a terra.
L'anima dell'isola si rivela contadina più che marinara. Furono gli arabi a importare le prime colture, tra cui quella dell'uva (in arabo Zabib, da cui lo Zibibbo, famoso vino moscato insieme al passito di Pantelleria). Vigneti e cappereti (i capperi qui trovano un habitat ideale grazie al terreno di natura vulcanica e al clima marittimo), oltre a boschi di pini marittimi e d'Aleppo, caratterizzano il paesaggio, dominato dalla presenza di una curiosa natura vulcanica.
Sono presenti 24 cuddìe, coni vulcanici che circondano il cratere spento della Montagna Grande, che con i suoi 836 m di altezza rappresenta la vetta più alta dell'isola. Girando Pantelleria sembrerà di essere in un grande stabilimento termale all'aria aperta dove sperimentare delle vere e proprie cure fai-da-te: vapori bollenti escono dai crepacci delle favare e nelle grotte naturali dette stufe; caldarelle (sorgenti di acqua termale), buvire (pozze di acqua salmastra) e mofette (sbuffi di anidride carbonica) sono sparse un po' ovunque.
Sulla sommità della Montagna Grande si trova il Bagno Asciutto di Arturo, una grotta naturale con emissione di vapori, e lo specchio di Venere, un laghetto turchese alimentato da piccole caldere. Un altro laghetto, più accessibile e grande, è il Bagno dell'Acqua o Lago di Venere dove ci si può bagnare nelle acque calde e cospargersi dei fanghi depositati lungo le sponde. Nel porticciolo di Gadir si trovano due piccole vasche di acqua calda. Altre sono quelle di Sataria, più grandi, vicine alle grotte di Sibà, una sorta di sauna fatta di vapori che escono dal sottosuolo: qui si possono alternare le immersioni ai bagni asciutti della vicina grotta. Nella Favara Grande, una piana al centro dell'isola, nonché uno dei luoghi più selvaggi, si trovano tante fumarole sparse, che d'inverno avvolgono la piana con un immensa nube di vapori.
Il più grande fascino di Pantelleria è dato dall'accostamento dei colori che dominano il paesaggio: il nero della lava, il verde brillante della vite e il rosa della buganvillea, incorniciati dal blu intenso del mare. L'isola, riserva orientata gestita dalla Regione Sicilia, è famosa per le calette appartate e le grotte marine, perfette per lo snorkeling e le immersioni. Le escursioni in barca sono uno dei modi più suggestivi per apprezzare le meraviglie nascoste di Pantelleria. Un altro modo emozionante di scoprire i tesori di questo posto è partecipare alle suggestive spedizioni di archeologia subacquea.
giovedì 4 giugno 2009
GH Impresa Turistica. Nuovi siti, cataloghi on-line per proporre “best of” stagionali e un Mediterraneo che cresce.
martedì 26 maggio 2009
Benessere Sicilia
Tra le proposte turistiche troviamo anche una vasta offerta di hotel benessere sicilia sparsi lungo tutta l'isola. La richiesta di strutture che si dedicano alla cura della persona è cresciuta negli ultimi anni e ce ne dà la temperatura l'aumento di strutture dedicate in tutta Italia e nel Mondo intero. Relax, benessere, bellezza, forma, star bene, sono parole che si ritrovano di frequente nelle offerte di questo tipo di ricettività.
Si tratta di alberghi o strutture più complesse, come i villaggi, che accanto alla loro tradizionale offerta ricettiva propongono pacchetti benessere o la possibilità di usufruire di singoli trattamenti. In Sicilia il panorama delle beauty farm, centri Spa o hotel benessere è ampio. Lungo le coste o all'interno dell'isola, immersi tra le colline, si trovano tanti luoghi dove rilassarsi e dedicarsi solo a se stessi.
Tra le tante opportunità presenti, sulle coste siciliane si trovano piacevoli mete dove soggiornare in pieno relax. Sulla costa tirrenica è interessante scoprire la suggestiva Tusa, mentre sulla costa mediterranea non si può perdere l'occasione di soggiornare a Sciacca, regina delle terme in Sicilia.
Tusa è un piccolo borgo della provincia di Messina posto in posizione panoramica, in cima ad un monte. Il centro storico conserva un aspetto tipicamente medievale e custodisce gli edifici religiosi di maggior interesse. Sul mare, sormontata dall'omonimo castello, si trova la frazione di Castel di Tusa, a soli 20 km da Cefalù, dove ha sede l'Art Hotel Atelier sul mare. Una struttura unica al mondo poiché venti delle sue quaranta camere sono state create da famosi artisti. Si tratta di camere – opere d'arte tutte diverse da loro. Oltre a trovarsi davanti alla bella spiaggia di Castel di Tusa, all'interno dispone di un centro benessere e di un nuovissimo bagno turco. È un albergo, insomma, dove si può ritrovare benessere fisico e mentale.
Un'occasione da non perdere è la visita al museo all'aperto di sculture monumentali di Fiumara d'Arte, il più grande d'Europa. Si estende lungo le sponde della Fiumara di Tusa, comprendendo un'area che va dal litorale tirrenico siciliano fino all'entroterra della Valle dei Nebrodi, con opere firmate da prestigiosi artisti di fama internazionale. Nelle vicinanze si possono raggiungere anche i resti della antica colonia greca di Halaesa.
Sciacca è una bella città affacciata sul mare mediterraneo in provincia di Agrigento. Conserva ancora il suo centro storico medievale suddiviso in quartieri. Fulcro della vita cittadina è la centralissima e ricca Piazza Scandaliato, dove si affacciano stupendi edifici e dalla quale si gode una splendida vista sul mare. Sciacca vanta una vasta offerta di hotel benessere grazie alla sua antica tradizione termale. È infatti una delle stazioni termali più antiche d'Italia, i cui benefici venivano sfruttati già da fenici, greci, romani e arabi.
Inseriti in un contesto naturale particolarmente bello si trovano quattro esclusivi Hotel Club dotati di un centro termale privato e pensati per il benessere di tutti. Gli alberghi si trovano all'interno del grande parco di Sciaccamare, delimitato da una lunga spiaggia di sabbia fine e da un immenso giardino ricoperto da ulivi secolari, pini, ibiscus, bouganville ed alte palme.
I quattro alberghi, tutti 4 stelle, sono l'Hotel Club Alicudi, l'Hotel club Lipari, l'Hotel Club Cala Regina e l'Hotel Club Torre del Barone. Sono situati in posizioni diverse all'interno del parco e distano dalla spiaggia dai 300 ai 700 metri. A disposizione degli ospiti le acque termali direttamente nelle strutture, per trovare tutto il benessere di cui si ha bisogno. Inoltre si possono praticare tutti gli sport e usufruire di una lunga lista di servizi.
venerdì 8 maggio 2009
Un itinerario nel nord della Provincia di Trapani
Una successione di basse, ondulate colline, rotta qua e là da isolati rilievi calcarei e da una complessa rete di corsi d'acqua: è questo il paesaggio che ci troviamo davanti arrivando a Calatafimi Segesta, circa a 40 km da Trapani. Dislocata sulle pendici di una collina, la prima cosa che spicca in cima all'abitato è il Castello di Eufemio. Gli arabi, che la fondarono laddove esisteva una precedente roccaforte bizantina, le diedero il nome di "Kalt-al-Fimi", che significa Castello di Eufemio per l'appunto. Il borgo antico della città è costituito da una serie di vicoli, animati da archi, cortili e scalinate, che si intersecano reciprocamente fra loro. Tante sono le chiese che si incontrano in giro per il paese. Inoltre, fra i luoghi di interesse culturale, ci sono i vicoli spagnoli.
Ciò che rende indispensabile visitare Calatafimi è l'area archeologica di Segesta, città fondata dagli Elimi (probabilmente troiani che abbandonarono la loro terra dopo la sconfitta della guerra di Troia). Ciò che più affascina è il suo tempio dorico, perfettamente conservato, che si staglia a 400 metri di altezza. Altro gioiello greco è il teatro, ricavato alle pendici di una collina e posto in posizione straordinaria da cui si può spaziare con lo sguardo su tutto l'incantevole paesaggio circostante, utilizzato ancora oggi per spettacoli classici e moderni.
Il viaggio continua in direzione di Buseto Palizzolo che si estende in un territorio ricco di sorprendenti risorse paesaggistiche, l'ampia vallata che collega il sito archeologico di Segesta e il monte Erice. Uno spettacolo campestre di straordinaria bellezza naturalistica fatto di colline e vallate interamente coltivate, dai colori cangianti, sulle cui alture si possono ammirare le antiche costruzioni rurali, i Bagli. È una zona ideale per escursioni di interesse naturalistico. Ultimamente sono sorte numerose strutture turistico-ricettive tipiche come agriturismo Buseto Palizzolo e bed and breakfast.
Proseguendo il viaggio verso Trapani, le tappe successive sono Valderice e, soprattutto, Erice. Valderice è un paese situato in posizione collinare, letteralmente sospeso tra cielo e mare. Lo scenario che si gode da qui è incomparabile, spaziando dalle colline coltivate al mare cristallino del Golfo di Bonagia. Anche qui i Bagli, antiche strutture rurali, sono i protagonisti del paesaggio, spesso recuperati e trasformati in splendide strutture ricettive, come
l'Hotel Baglio Santa Croce.
Erice, sede del Centro di cultura scientifica "Ettore Majorana", è uno dei più suggestivi gioielli medievali al mondo. Fu fondata quasi 3000 anni fa dagli Elimi e nel periodo romano divenne luogo di culto della Dea Venere. Proprio sui resti del tempio a lei dedicato sul monte dove sorge la cittadina, nel XII secolo i normanni edificarono il suggestivo Castello di Venere, oggi simbolo della città e tappa obbligata della visita del borgo. Erice non è grande e vale la pena perlustrarla a piedi attraverso le sue strade selciate dove si respira un'aria di medioevo, alla scoperta dei bei edifici, le botteghe artigiane, le piazzette e le chiese.
Da Erice a Trapani il tratto è breve e si può usufruire anche di una panoramicissima funivia. Ecco l'incontro con il mare, su cui la città di Trapani si protende "come una falce". All'orizzonte il paradiso delle isole Egadi e Pantelleria che si possono raggiungere con le imbarcazioni che partono dal porto. Nel reticolo del centro storico si possono ammirare i grandiosi palazzi barocchi e numerose chiese, espressioni del gotico siciliano del XIV secolo. Caratteristico è il porto peschereccio e il vicino mercato del pesce. Vicino si trovano anche la seicentesca Torre di Ligny e il castello aragonese della Colombaia.
Tappa finale del nostro viaggio immaginario è San Vito lo Capo, città dell'ormai famoso Cous Cous Fest di fine settembre. Ciò che colpisce è la sua lunga spiaggia, con una sabbia bianchissima e un mare dalle infinite sfumature dell'azzurro. Per coglierne l'anima è ideale passeggiare tra le viuzze in modo da godere l'atmosfera tipica, conoscere le persone e gli usi, assaggiare una tipica granita o un gelato e ammirare le bellezze del posto, come la Cattedrale-fortezza di San Vito.
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