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venerdì 28 giugno 2019

Sicilia: Musumeci, aeroporto hub a Catania, porto hub ad Augusta, più idro Enel

Sicilia: Musumeci, aeroporto hub a Catania, porto hub ad Augusta, più idro Enel

INTERVISTA - Il presidente della Regione: riparte Irfis per le pmi

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 27 giu - E' la Sicilia al 2030 quella alla quale guarda il presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha messo al lavoro una squadra di "saggi" per immaginare e disegnare il futuro dell'isola. Ma è anche la Sicilia che entro dieci anni esige che l'industria petrolifera completi la transizione dal fossile al bio. Ed è la Regione che immagina una piano di infrastrutture in grado di posizionarla strategicamente nel Mediterraneo: un aeroporto hub a Catania, un porto hub ad Augusta in grado - l'uno - di assicurare voli intercontinentali diretti e - l'altro - di intercettare l'imponente flusso mercantile che oggi transita da Suez direttamente verso Gibilterra e i Paesi nordeuropei. Nel corso di un forum organizzato dall'agenzia di stampa Il sole 24 Ore Radiocor, Musumeci ha parlato anche della difficile situazione delle strade (l'Anas "è un pachiderma"), delle verifiche avviate su tremila ponti e viadotti, della necessità di anticipare il potenziamento della ferrovia Catania-Palermo rispetto all'obiettivo del 2025 indicato da Rfi, dei contatti in corso con Enel per produrre più energia da fonte idroelettrica, della necessità di attrarre investitori stranieri a Termini Imerese, della rinascita di Irfis-Finsicilia al servizio delle piccole e medie imprese, dopo una parentesi in cui l'istituto era stato dirottato in una discutibile competizione con le banche tradizionali.

"Non siamo nemici dei petrolieri" ma "i petrolieri devono adeguare i propri impianti alle esigenze di questa rinnovata sensibilita' ambientale: abbiamo detto con chiarezza che vogliamo entro 10 anni i prodotti petroliferi trasformati da fossili a biologici. Non si transige", dice Musumeci. A Gela Eni ha sottoscritto un accordo con la Regione per la conversione in bioraffineria operativa a breve: "E' il nostro modello sperimentale; noi abbiamo investito come Regione 10 milioni di euro, 15 milioni li ha messi a disposizione lo Stato e siamo pronti a intervenire ancora con altre risorse. Aspettiamo la manifestazione di interesse da parte delle imprese che, debbo dire, finora non e' stata sufficientemente soddisfacente". Intanto la Sicilia "oggi non produce sufficiente energia per essere autonoma ma negli ultimi mesi e anni sono stati fatti giganteschi passi in avanti" e "con orgoglio dico che con le risorse investite la Sicilia nello spazio di 2-3 anni puo' diventare autosufficiente" puntando su "energia pulita". "Con Enel abbiamo un ottimo rapporto e anche con Terna e l'obiettivo e' sfruttare al massimo tutte le potenzialita' per produrre energia senza incorrere nel rigore della legge nella scelta del sito". Anzi, annuncia Musumeci, "abbiamo un incontro con Enel gia' previsto per utilizzare la caduta d'acqua, pratica antica ma attuale ed efficace" per valutare potenziali impianti idro. "Abbiamo 25 dighe in Sicilia sottoposte al controllo della Regione e 18 delle 25 non sono mai state collaudate seppur realizzate 25-30 anni fa". C'e' poi il tema degli elettrodotti e dei vincoli paesaggistici. "Il problema e' riuscire a rendere compatibile con le norme vigenti la collocazione degli elettrodotti con una serie di vincoli passeggistici che in Sicilia ci sono gia', che ci siamo gia' ritrovati e pongono problemi interpretativi. Abbiamo aperto in questi giorni un confronto con le 9 sovrintendenze per rivedere i piani paesaggistici gia' varati, senza alcun compromessi perche' sull'ambiente non ci possono essere compromessi al ribasso ma possono essere possibili riperimetrazioni. Entrambi sono obiettivi sani da raggiungere: la tutela del paesaggio e il potenziamento dell'energia; per farlo serve, pero', evitare che un ricorso, dopo l'avvio dell'infrastruttura, possa bloccare un cantiere per due-tre anni".

"La Sicilia e' la naturale piattaforma logistica del Mediterraneo e avrebbe bisogno di un aeroporto hub al centro tra Catania e Palermo. Oggi per andare negli Stati Uniti dobbiamo passare per Fiumicino o Linate. Realizzare un aeroporto hub nella piana di Catania significa affrancare la Sicilia dalla subordinazione dei grandi aeroporti italiani consentendo di andare negli Usa o in Cina direttamente dalla Sicilia", ha detto il presidente della Regione Siciliana: "I cinesi avrebbero voluto realizzarlo ma la proposta si e' scontrata - mi dicono - con problemi di rapporti internazionali con gli Stati Uniti". Per Musumeci, inoltre "avere le Zes (zone economiche speciali, ndr) in Sicilia senza avere un porto hub capace di intercettare il sostenuto flusso mercantile del Mediterraneo, rappresenta un danno e una beffa. Dal canale di Suez - ha spiegato - arrivano ogni giorno centinaia di navi, che invece di approdare a un porto siciliano vanno verso lo stretto di Gibilterra e risalgono verso il Nord Europa. Il porto di Augusta, che e' il piu' vicino al canale di Suez, deve diventare il porto hub della Sicilia. Stiamo studiando il progetto insieme all'Autorita' portuale della Sicilia".

"La manutenzione delle strade statali in Sicilia e' di competenza dell'Anas e io ho il diritto e il dovere di chiedere di mantenere in condizioni accettabili i 3.700 km di strade statali. L'Anas si muove come un pachiderma. Non e' possibile che un cantiere Anas a Nord debba durare un anno e mezzo e al Sud cinque, sei o sette anni. Non e' concepibile sulla Palermo-Catania ci siano 11 cantieri con 2-3 operai ciascuno", ha detto il presidente della Regione Siciliana: "Il viadotto Himera - ha aggiunto - crollato piu' di quattro anni fa deve ancora essere inaugurato mentre a Genova c'e' appena stata la prima gettata di cemento del ponte crollato meno di un anno fa. Voglio capire se noi siamo ancora Italia, tutto questo non puo' prescindere da un'attenta vigilanza del ministero delle Infrastrutture". "Se l'Anas avesse controllato la gestione della Cmc - ha poi aggiunto Musumeci - non saremmo arrivati a questo punto. Invece, assistiamo all'agonia della Cmc, che ha determinato lo stallo in 2-3 grandi cantieri dell'Isola e una paralisi su un consistente indotto".  "Sul potenziamento ferroviario della Catania-Palermo sento dire da Rfi che si potra' fare nel 2025. Ma sono questi i tempi per rendere moderna e competitiva una regione cosi' importante e strategica come la nostra Isola? Se non interviene il ministero su queste vicende chi altri deve intervenire?", chiede Musumeci. In merito alla prossima nomina, da parte del ministro delle Infrastrutture, del commissario straordinario alla viabilita' Siciliana (prevista dal Dl sblocca cantieri), il presidente della Regione riferisce di aver fatto una proposta al Mit. "Per il ruolo di commissario abbiamo indicato il provveditore alle opere pubbliche della Sicilia, Gianluca Ievolella. Ma ancora piu' importanti del nome - ha aggiunto - sono altri due fattori: le deroghe alle vigenti procedure sugli appalti per accelerare gli interventi, e poi le risorse su cui poter contare. Noi abbiamo bisogno di 5-600 milioni di euro, che non abbiamo nel nostro bilancio".

"Anche se non rientra nelle nostre competenze, abbiamo disposto una ricognizione su tremila ponti e viadotti sulle strade della Sicilia, per verificarne le condizioni di sicurezza", ha rivelato Musumeci, riferendo che "e' stato appena pubblicato il bando di gara rivolto ai professionisti". "Sul fronte del credito si sta correndo ai ripari. Devo dire che ci sono due elementi di novita'. Una e' che la Regione ha rimesso in moto la propria banca. Noi abbiamo l'Irfis-FinSicilia che e' la banca nata per sostenere le piccole e medie imprese. Sotto il precedente governo questa Irfis era diventata una banca competitiva con gli istituti tradizionali; noi abbiamo sottoscritto un'intesa con Mediocredito Centrale, Invitalia, Sace e Simest per aiutare le piccole e medie imprese e soprattutto alle start up'. Per Termini Imerese Musumeci indica la strada dell'attrazione di capitali internazionali: "Noi vogliamo dire questo - ha detto il governatore siciliano: scusate avete un'area industriale che e' a venti minuti dal porto Palermo, a 35 minuti dall'aeroporto di Palermo, sulla rete ferroviaria, sull'autostrada, c'e' la Regione che e' pronta a spendere 60 milioni per potenziare quell'area industriale. Dove la trovate un'opportunita' del genere? Venite in Sicilia ovunque voi siate: negli Stati Uniti, in Canada, nell'America del Sud'. Ma poi il presidente Musumeci ha precisato: ' Ma questo e' un lavoro che dovrebbe fare il governo nazionale" che ancora non ha una "proposta concreta" per l'area. Altro tema delicato è quello delle Zes: "Abbiamo 5.600 ettari da utilizzare in Sicilia, nella regione piu' vasta d'Italia, e sono arrivate manifestazioni di interesse per 154mila ettari. Con quale criterio possiamo pensare di togliere 154mila ettari di possibili aree industriali? E' una scelta assolutamente illogica del governo nazionale. Pero' con grande difficolta' abbiamo individuato i porti e i retroporti che sono le aree maggiormente vocate: da un lato stiamo andando a varare il piano strategico, quando siamo entrati non abbiamo trovato una carta, dall'altro lato apriremo un contenzioso con Roma, per chiedere loro di consentirci di avere qualche altra decina di migliaia di ettari".

martedì 10 aprile 2018

Il forum Unicredit sulle performance delle aziende vinicole siciliane ha aperto gli eventi di Sicilia en Primeur 2018

Risultati immagini per SICILIA EN PRIMEUR 2018
il forum unicredit sulle performance delle aziende vinicole siciliane HA APERTO gli eventi di sicilia en primeur 2018

La Sicilia produce oltre il 10% del vino italiano ed è la quarta regione per produzione, dopo Veneto, Puglia ed Emilia Romagna. 

I vini DOP e IGP hanno raggiunto l'80% della produzione regionale.

Palermo, aprile 2018 - La Sicilia produce oltre il 10% del vino italiano ed è la quarta regione per produzione, dopo Veneto, Puglia ed Emilia Romagna. I vini DOP e IGP hanno raggiunto l'80% della produzione regionale. La Sicilia è la prima regione italiana per superficie a vite biologica con 38.935 ettari (37,6% della superficie nazionale), seguita da Puglia e Toscana, con una crescita del 21% su base annua.

Sono alcuni dei dati del Forum sulle economie di UniCredit relativo alle performance delle aziende vinicole siciliane e diffusi in vista di Sicilia en Primeur, l'annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia  e in programma a Palermo dal 3 al 7 maggio 2018.

"UniCredit - sottolinea Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia UniCredit - è fortemente impegnata nell'offrire alle aziende vitivinicole siciliane soluzioni reali per rispondere ad ogni esigenza lungo tutta la filiera produttiva e per sostenerle nel loro percorso di crescita ed innovazione. Concedere credito è certamente importante ma oggi non è più sufficiente. Con il nostro network internazionale siamo in grado di accompagnare le aziende vitivinicole all'estero, aiutarle a rafforzare il proprio business e ad inserirsi in nuovi mercati emergenti con ricerca di controparti, attività di formazione specialistica, accordi con player internazionali per marketing online".

"Sono orgogliosamente stupito - dichiara Edy Bandiera, Assessore regionale Agricoltura e Pesca - dai traguardi raggiunti dal vino siciliano. Venti, venticinque anni fa sarebbe stato impensabile immaginare una crescita esponenziale di cantine, imprenditori e pertanto lavoro diretto e indotto e ricchezza ricaduta nel territorio che ha fatto crescere la nostra Sicilia. C'è dell'altro. Credo, e questo possono confermarlo esperti di fama nazionale e internazionale, che non si è mai bevuto così bene in Sicilia per merito dei vini prodotti in quest'isola. E per tutto questo devo dirvi grazie. Grazie perché senza questa visione e questa determinazione non avreste raggiunto questi risultati che ci rendono orgogliosi. Sono sicuro che anche il futuro potrà riservarci ancora belle sorprese. In fondo c'è spazio per crescere ancora. Gli osservatori del vino ci dicono che la percezione del vino italiano nel mondo da qui al breve e medio periodo passa principalmente per poche regioni: il Piemonte e la Toscana, ovviamente e poi Triveneto e Sicilia. Non possiamo lasciarci scappare quest'opportunità. Le istituzioni che qui rappresento sono pronte a fare tutto ciò che è necessario per cavalcare questo momento favorevole. Concludo dicendo ancora un grazie perché Assovini e Sicilia en primeur hanno dimostrato da quasi 15 anni - e ripeto da ben 15 anni a questa parte - che in Sicilia si può fare sistema, ci si può mettere insieme, fianco a fianco per raggiungere obiettivi grandiosi. Ed è anche per questo che il vino è l'avanguardia. Sicilia del vino, avanti tutta".

"La crescita del valore del vino siciliano, certificato dal Report di Unicredit, è la conferma che la strada intrapresa dalle aziende di Assovini sta dando i propri frutti" - commenta Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia. "La Sicilia del vino è sana, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario: è una novità che significa il riconoscimento del modo nuovo di fare impresa avviato da anni dalle aziende Assovini. Ed è sicuramente una bella notizia. La Sicilia del vino ha puntato il proprio export sui mercati giusti e ha ancora spazi enormi di crescita nel mondo".

"Il Report di Unicredit testimonia come il vino italiano di qualità sia sempre più apprezzato all'estero: ciò significa che è stata giusta la scelta delle aziende Doc Sicilia di puntare su un profilo alto della propria produzione" - dice Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. "Questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie all'attenzione dedicata dalle imprese vitivinicole all'innovazione tecnologica e impiantistica".

Lo studio UniCredit ha esaminato alcuni indici di bilancio di un campione costituito da 72 società di capitali che operano nel settore e che hanno depositato i bilanci negli ultimi 5 anni. Viene fuori per la Sicilia una crescita inferiore alle regioni concorrenti ma una buona redditività, un leverage nella media pur in presenza di tempi di incasso più lunghi e una buona affidabilità creditizia per oltre la metà del campione regionale. 

Lo studio fornisce anche alcuni dati nazionali sul settore del vino: l'Italia è il primo produttore mondiale con 46 milioni di ettolitri, il secondo esportatore mondiale con 21 milioni di ettolitri e il terzo consumatore mondiale con 23 milioni di ettolitri. La filiera vitivinicola realizza in Italia 11 miliardi di fatturato, di cui il 60% con vini DOP e IGP e il 20% con spumanti. Stati Uniti,  Germania e Regno Unito sono i principali mercati di sbocco del vino italiano.

Sicilia en Primeur per la sua quindicesima edizione avrà come sfondo la città di Palermo e sarà ospite del Museo Regionale d'Arte Contemporanea.
All'insegna di cultura, ricerca e internazionalità, l'appuntamento di Assovini - che si terrà dal 3 al 7 maggio - dedicato all'anteprima dei vini siciliani, sarà l'occasione in più per celebrare il capoluogo siciliano, Capitale della Cultura Italiana 2018.

"L'elezione di Palermo a capitale della Cultura 2018 non poteva che spingere la nostra associazione - che per vocazione si impegna a promuovere la cultura della regione - ad organizzare qui la nostra storica anteprima" commenta Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia. "Questa edizione di Sicilia en Primeur si inserisce perfettamente nel progetto di valorizzazione delle eccellenze della città e ci permette di contribuire concretamente e a livello internazionale allo sviluppo culturale di Palermo e di tutta la Sicilia, che inevitabilmente trova linfa vitale anche nel suo ricco patrimonio enogastronomico".

Oltre a presentare in anteprima i vini dell'annata precedente, Sicilia en Primeur farà conoscere alla stampa italiana ed internazionale i mille volti del vino siciliano mettendo in degustazione oltre 500 vini delle cantine di Assovini Sicilia. Attraverso tre giorni di enotour i partecipanti avranno inoltre la possibilità di scoprire i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo. Dopo il successo dello scorso anno, Sicilia en Primeur conferma la partecipazione di cinque Master of Wine internazionali che offriranno alla stampa presente approfondimenti su tematiche di settore in cinque masterclass dedicate.

Tra le novità, una sessione di divulgazione scientifica denominata "Sicily Wine Science Show" in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti.

Per concludere, lunedì 7 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Regionale d'Arte Contemporanea, Sicilia en Primeur darà il benvenuto al pubblico, offrendo a tutti i wine lovers la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa. Con la città di Palermo ed il suo patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, a fare da fil rouge all'evento, Sicilia en Primeur 2018 si prepara a mettere in mostra anche quest'anno il meglio della produzione vinicola siciliana.

Assovini Sicilia è un'associazione che riunisce 76 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia; la produzione di vino di qualità imbottigliato; la visione internazionale del mercato.

Sicilia en Primeur è l'evento annuale di Assovini Sicilia rivolto alla stampa e ai professionisti di settore. È un momento per conoscere le aziende di Assovini Sicilia e le maggiori attrazioni artistiche, archeologiche e paesaggistiche dell'isola.

"La nostra quota di mercato sui finanziamenti al settore vitivinicolo siciliano, pari al 27% circa, rappresenta una ulteriore conferma del buono stato di salute della Doc Sicilia" dice Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit. "Guardiamo con favore agli investimenti che le aziende vitivinicole stanno realizzando in termini di qualità del prodotto, e siamo convinti che nella competizione globale occorra una sforzo continuo per migliorare le organizzazioni all'interno delle aziende, realizzare economie di scala ed aumentare la massa critica per affrontare i mercati. Con il nuovo prodotto UniCredit Easy Export, che unisce innovazione ed esclusività, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra posizione di partner bancario di riferimento per la aziende che vogliono internazionalizzarsi".

"Il riposizionamento verso l'alto delle produzioni vinicole siciliane, e l'aumento del valore unitario delle bottiglie, sono la via obbligata se vogliamo continuare nel trend positivo dello sviluppo del settore vitivinicolo" dice Planeta, presidente Assovini. "Sappiamo da sempre che nel nostro settore l'analisi dei numeri è complessa. Lo è per gli intrecci tipici del mercato globale, per l'origine dei dati e per le specificità del settore produttivo, che va dal piccolo produttore artigiano alle multinazionali che confezionano nei paesi di appartenenza. A questi elementi ne va aggiunto un altro, ultimo ma non secondario: la componente dell'annata dei vini condizionata da variabili incontrollate come ad esempio i fattori climatici che incidono sulla vendemmia". "Il Report" conclude Planeta, presidente di Assovini, "offre un'altra riflessione: la Sicilia del vino continua la sua risalita verso la parte alta della classifica italiana (la Lombardia negli anni scorsi ci precedeva). L'obiettivo della nostra generazione di imprenditori, prima di passare il testimone ai nostri figli, è quello di risalire in posizione dietro le tre regioni del vino oggettivamente inarrivabili ma posizionarci tra le prime cinque".

"Come Consorzio Doc Sicilia privilegiamo la crescita qualitativa della produzione vinicola siciliana aumentando così la competitività delle aziende e assicurando alla viticoltura della regione una strategia di lungo respiro" dice Rallo, presidente della Doc Sicilia. "A proposito di investimenti: i paesi esteri su cui stiamo puntando di più sono gli Stati Uniti e la Germania. Per il quarto anno consecutivo il consiglio di amministrazione della Doc ha confermato il progetto promozionale in Usa e il raddoppio dell'impegno in Germania e in Italia" precisa Rallo

"L'obiettivo dei programmi di promozione all'estero è far parlare di vino siciliano e dare ampio spazio alle diverse espressioni vitivinicole della nostra isola. Quando nel 2012 è stato fondato il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, l'obiettivo di imbottigliatori, vinificatori e viticoltori che ne avevano determinato la nascita, era avere un organismo che riuscisse concretamente a valorizzare e salvaguardare la produzione vinicola dell'isola. Consapevoli del grande patrimonio a disposizione, era necessaria una figura che coordinasse le differenti realtà accomunate dal marchio di qualità Denominazione di Origine Controllata Sicilia e implementasse una serie di attività per la tutela, la salvaguardia e la promozione dei vini Doc Sicilia. L'idea di "fare squadra" si è rafforzata nel corso degli anni e oggi le aziende vedono sempre più nel Consorzio uno strumento per raggiungere un obiettivo comune. Nei primi tre mesi del 2018, sono già diventate 195 le aziende che imbottigliano Doc Sicilia a fronte delle 147 del 2017".




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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 3 novembre 2017

La Sicilia laboratorio di moda e cultura: “Fashion Day” a Palazzo Villarosa di Bagheria

Moda e cultura, per una passerella artistica, nello storico Palazzo Villarosa di Bagheria, nel palermitano, è il "Fashion Day" organizzato dall'associazione culturale Hostessmodelle e da RosaCasaEvent.

Uno shooting realizzato dal fotografo di moda Fabrizio Dia, dove l'arte trova la sua massima espressione, fashion e bellezza architettonica della Sicilia negli scatti. Dieci modelle hanno indossato gli outfit fall/winter, di noti brand siciliani,  passeggiando tra le vie di un giardino incantato e  per il terrazzo dello storico edificio, che offre una visuale mozzafiato.

Corpi sinuosi, hanno indossato gli abiti sartoriali della maison Antinoro alta moda, lo stilista Antonio Antinoro propone esclusivamente "Made in Italy". Altri modelli sono stati forniti dalla boutique La Griffe di Bagheria di Caterina Casa.
In primo piano l'artigianato "Made in Sicily", che spopola sempre più.
Il look delle modelle è stato curato da Riccardo Clemente Hairstylist e  da Marisa Morana look maker.

La qualità artigianale veste le modelle che invadono la storica location, con naturalezza e pose esclusive, a completare il quadro artistico, gli accessori indossati dalle ragazze, la collezione "Crèativitè"  bigiotteria della giovane fashion designer Elisa Rini,  specializzata in gioielleria e lavorazione dei metalli.

Il Fashion Day proprone una donna completa nel suo stile, dagli abiti, ai gioielli, alle borse  di Costanz Bags di Chiara Oddo, create con materiale morbido, lavabile ed antimuffa e per rendere esaustivo il look, occhiali da vista e da sole di ottica Paolo di Luca Scalisi.

Arte, moda, handmade, è tutto questo il Fashion Day, un' esperienza unica che serve a catturare l'attimo della bellezza.


lunedì 9 novembre 2015

Reti d’impresa e nuovi business per l’internazionalizzazione. Al via nuove relazioni commerciali tra Sicilia e Cina

Aggregazione e network per espandere il mercato delle eccellenze locali


CATANIA - Il marketing territoriale passa anche dall’internazionalizzazione delle imprese: eccellenze che si aggregano per esprimere l’unicità del brand “Sicilia” nel mondo, come dimostra il grande successo di presenze al percorso espositivo “La Sicilia un mondo, la Sicilia il mondo”, allestito in occasione dell’ultima settimana di Expo 2015 presso il padiglione Italia. 

Espressione della filosofia e del lavoro di coordinamento di “Le Mude Ltd” - società di consulenza strategica - l’evento ha portato alla ribalta internazionale quattro aggregazioni d’impresa che riuniscono trenta aziende siciliane: «Le dinamiche del mercato di oggi – ha spiegato Stefania Skonieczny, fondatore e direttore di Le Mude – impongono strumenti e modalità di approccio al business differenti: le reti d’impresa rispondono a questa esigenza. L’unione e lo scambio di competenze permettono infatti la formazione di una “massa critica” in grado di affrontare anche le realtà commerciali più competitive, in questo caso l'aver messo insieme più aggregazioni ci ha permesso di proporre la Sicilia come un prodotto unico, armonizzandone e valorizzandone le peculiarità». 

La vetrina delle aziende “made in Sicily”, che ha accompagnato il finale dell’esposizione universale di Milano, è stata un’opportunità per gli imprenditori interessati ad instaurare relazioni formali ed informali con potenziali partner commerciali. La società di consulenza, che prende il nome dagli storici convogli mercantili, ne ha portate due all’evento: Vitalytas, la prima rete siciliana d’imprese dell’agroalimentare nata da un'idea del management aziendale, con le aziende Volcano e Trovato in rappresentanza degli imprenditori retisti, e Etna Re, aggregazione per lo sviluppo territoriale e turistico, rappresentata da le cantine vitivinicole Al-Cantara e Gambino, Alcantara Formaggi, Sciara Pistacchio, Segheria Vecchio, Rifugio Serra la Nave e Jts. 

L’attività di business networking ha coinvolto altre tre imprese della realtà produttiva regionale, le quali, pur rimanendo ben radicate nel territorio di riferimento, vogliono farsi conoscere ed affermarsi nel mondo: Sikuly, Sardella Caffè e Edys Cioccolato. 

Diverse delegazioni straniere si sono immerse nell’esperienza sensoriale fatta di arte, artigianato e prodotti agroalimentari di casa nostra, prendendo parte così al gran finale siciliano di Expo. Germania, Olanda e Cina tra le presenze più significative: in particolare, l’incontro tra la compagine siciliana e quella cinese si è concretizzato in accordi commerciali segnando l’inizio di importanti cooperazioni: «Abbiamo fatto incontrare i nostri imprenditori con buyers internazionali, europei ed asiatici, fortemente interessati ai nostri prodotti – ha concluso Skonieczny – segno che il modello che proponiamo è vincente. Creare e rafforzare reti, al fine di ottenere supporto specializzato e visibilità internazionale è diventato di fondamentale importanza per il futuro dell’impresa siciliana».


Foto: il management di Le Mude e gli imprenditori con la delegazione cinese di buyers

venerdì 6 dicembre 2013

“Antiquamente”: GLI ARABI IN SICILIA. IN VETRINA GIOIELLI IN BRONZO ARGENTO E ORO

Gli Arabi in Sicilia hanno lasciato un segno, un’influenza sulla vita e sui costumi che, nel tempo, si è intrecciato alla cultura normanna, bizantina e autoctona, dando vita a una miscellanea artistica, sociale e intellettuale. Ceramiche, bronzi e gioielli, oggi, ne sono la testimonianza, fotografando un’epoca che ha fatto la storia dell’Isola.
Venerdì, 6 dicembre, alle ore 18, presso la Sala delle Grida della Camera di Commercio di Catania (Piazza della Borsa), verrà inaugurata “Antiquamente” : una mostra di opere e pitture antiche, a cura del perito d’arte Giacomo La Rosa – organizzata dalla Camera di Commercio e dalla Galleria Antiquaria - che vedrà l’esposizione collaterale di oltre settanta interessantissimi gioielli siculo arabi provenienti dalla Collezione del Museo "Federico II e il Medioevo" di Palermo, con un “assaggio” di oggetti islamici.
La collezione, in eccezionale stato di conservazione, databile entro l’arco temporale compreso tra il IX secolo e gli ultimi stanziamenti islamici nell’Isola, acquisiti da oltre due decenni di attente ricerche e provenienti, per lo più da antiche collezioni siciliane, mostrano quella miscela di legami culturali unica e irripetibile, frutto di tolleranza e scambio tra le varie culture presenti in Sicilia durante il Medioevo.
Apertura: 07 Dicembre 2013 - 06 Gennaio 2014. Ore 10.00 - 21.00. Ingresso libero

sabato 11 dicembre 2010

Voli a Palermo e Catania? Scegli una soluzione low cost

La Sicilia è una delle mete più ambite del turismo internazionale. Ogni anno giungono sull'isola turisti che provengono da altre regioni italiane e da tutte le parti del mondo, dall'Australia all'America. L'aereo è ovviamente il mezzo di trasporto più utilizzato. Negli ultimi anni il volume di traffico sui 3 aeroporti dell'isola è aumentato in maniere considerevole. L'impennata della richiesta di voli per Catania, ad esempio, ha richiesto la costruzione di una nuovo aeroporto con maggiori spazi e servizi. Nuove compagnie si sono affacciate al mercato siciliano e la maggiore offerta di voli low cost ha permesso ai cittadini siciliani una maggiore possibilità di scelta e, soprattutto, di risparmio. Molte le compagnie low cost come Wind Jet, Ryanair, Blu Express e Easy Jet che ogni giorno operano negli aeroporti di Catania, Palermo e Trapani assicurando collegamenti con le principali destinazioni italiane come Milano, Roma, Torino e Venezia, e straniere verso Parigi, Mosca, Barcellona e Lione.

La scelta di un volo low cost per Palermo, Catania o Trapani non è complicata. Il web, per fortuna, è uno strumento che ci permette facilmente di districarci tra le innumerevoli proposte e le altrettante numerose compagnie aeree che ogni giorno mettono a disposizione del viaggiatore un certo numero di offerte voli a prezzi vantaggiosi. Chi entra nei tanti portali di online booking si renderà conto che il sistema permette un controllo molto efficace su tutte le variabili che interessano come orari, numero di posti, aeroporti di partenza e arrivo, il tutto in pochi click e direttamente da casa vostra. Un elenco di tutti i voli disponibili verrà restituito dopo la nostra richiesta. Possiamo scegliere tra le diverse proposte in base alle nostre esigenze di prezzo o di orario. In un secondo step potremo comprare il biglietto direttamente online. Così, chi cerca voli Palermo, voli Catania o voli Trapani avrà solo l'imbarazzo della scelta. Le numerose compagnie cercano di accaparrarsi la fetta più grande del mercato attraverso prezzi e campagne di marketing spesso aggressive.

La compagnia aerea Ryanair, che opera dall'aeroporto di Trapani, propone voli Sicilia low cost verso mete internazionali a prezzi davvero vantaggiosi, specie se la prenotazione è effettuata con un certo anticipo. Anche compagnie come Wind Jet o Blu Express, se la prenotazione è effettuata qualche mese prima della data di partenza, offrono voli per Roma, Milano e altre città italiane a prezzi spesso inferiori a quelli equivalenti in treno o autobus. L'apertura del mercato alle compagnie low cost ha determinato l'ascesa dell'aereo a primo mezzo di trasporto siciliano per numero di passeggeri serviti ogni anno a scapito di treni e autobus che stanno, pian piano, ritirando le proprie offerte sull'isola con corse meno frequenti. L'aereo ha reso trascurabili le distanze della Sicilia dalle principali città italiane e mondiali e ha permesso ai siciliani una maggiore rapidità di spostamento a prezzi contenuti, contribuendo allo sviluppo dell'isola in termini economici e di confronto culturale.

domenica 17 ottobre 2010

Alla scoperta di Piazza Armerina nel cuore della Sicilia più autentica

Piazza Armerina è una splendida cittadina immersa nel cuore della Sicilia, in una zona ricca di verde paradiso per appassionati di jogging e trekking, per chi vuole fare delle rilassanti passeggiate. La posizione di Piazza Armerina è invidiabile in quanto permette di raggiungere comodamente le zone di maggiore interesse dell'isola.

Piazza Armerina è conosciuta in tutto il mondo per gli scavi della splendida Villa Romana del Casale, patrimonio mondiale UNESCO, l'unico esempio al mondo di mosaico romano pavimentale. In questo periodo la Villa del Casale è in fase di restauro per ridare ad ogni mosaico il suo antico splendore. Visitando le stanze della villa è possibile ripercorrere momenti di vita quotidiana risalenti al periodo romano. Le tessere di ciascun mosaico evidenziano dettagli e colori meravigliosi e i soggetti sono così ben raffigurati che sembrano quasi trasmettere lo stato d'animo del momento. Piazza Armerina è nota non solo per la Villa Romana ma anche per un passato ricco di storia che trova conferma nelle sue tante chiese e palazzi, costruiti per la maggior parte in pietra arenaria, in cui si mescolano stili dal gotico-normanno all'arabo al barocco, conservati ottimamente.

Piazza Armerina è un centro molto attivo che fonda la sua economia sul turismo e sull'agricoltura. Ampia l'offerta ricettiva. Per chi vuole soggiornare qui non ha che da scegliere. Basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “Hotel Piazza Armerina”, “Agriturismo Piazza Armerina” o “B&B Piazza Armerina” per rendersi conto delle possibilità che la città offre in funzione di esigenze diverse. E' presente l'hotel con la maggior parte dei comfort e il b&b confortevole a buon prezzo. Coppie, uomini d'affari, gente in cerca di relax o gruppi in cerca di divertimento: tutti trovano ciò che cercano.

Il centro storico di Piazza Armerina è una continua sorpresa di viuzze e chiese antiche. Durante la vostra visita del centro storico vi immergerete in un' atmosfera bel lontana dalla frenesia e dagli stili di vita delle realtà urbane attuali. Potete decidere di svincolarvi da qualsiasi tour guidato e scegliere di visitare e scoprire con più calma angoli inediti della città come palazzi patrizi, monumenti ed edifici religiosi, giardini pensili, vicoli e viuzze di grande suggestione. La maggior parte dei monumenti è illuminata il che rende molto suggestiva una visita notturna del centro storico cittadino.

Imperdibile è l'Agosto Armerino. Un mese di spettacoli ed eventi che fanno da cornice al Palio dei Normanni: una rievocazione storica dell'ingresso nella città di Piazza del Conte Ruggero d'Altavilla detto il "Normanno" a conclusione della guerra contro i saraceni per la liberazione dell'isola intorno all'anno 1060. Piazza Armerina aveva dato un notevole contributo alla liberazione dell'isola dal dominio saraceno ed era stata una delle più importanti roccaforti stabilite dal Conte Ruggero in Sicilia durante la guerra (a ciò si deve l'attuale nome della città che ha il significato di "Piazza d'Armi"). In segno di riconoscimento il Conte Ruggero donò alla città il vessillo della "Madonna delle Vittorie" che gli era stato dato in segno di propiziazione per la guerra contro i musulmani dal Papa Alessandro II. La rievocazione storica si svolge in tre giorni il 12, 13 e 14 Agosto ed è ormai diventato un avvenimento di notevole fascino ed interesse che richiama migliaia di spettatori da ogni parte.

Ci sono buoni elementi, in sintesi, per far sì che Piazza Armerina diventi la prossima meta delle tue vacanze in Sicilia.

mercoledì 30 giugno 2010

È appena nato il nuovo TerreMobili.com: storie di straordinaria ospitalità.

È appena nato il nuovo TerreMobili.com: storie di straordinaria ospitalità.

Da tour operator di nicchia innamorato del Mediterraneo diventiamo magazine online curato nella grafica e nei contenuti, in italiano e inglese. Uno spazio di incontro tra viaggiatori e ospiti, completamente al di fuori dalla logica dell'intermediazione, che negli anni ha mostrato le sue debolezze. TerreMobili.com è una guida alle Persone attraverso itinerari poetici e inediti.

Il taglio è culturale: nella sezione ISPIRATI ogni settimana compaiono nuovi articoli su letteratura, arte, musica, eventi, iniziative, mostre, attualità, cultura del viaggio. 
Parliamo di esperienze culturali, artistiche, sociali, molte delle quali “testate sul campo”, che arricchiscono e svelano le molteplici identità di ogni territorio.

Partiamo da Puglia e Sicin hotel,palermo,catania,piazza armerina,palazzolo aclia, le prime due terre in cui abbiamo cercato bagliori di straordinaria ospitalità, mettendo da parte senza rimpianto i luoghi comuni e raccontando persone che vivono il bello e l'asprezza con uguale lucidità: la Sicilia è anche un'isola che a sorpresa semina germi di sperimentazione e poetica hacker, la Puglia non è solo pizzica e taranta.

Nella sezione VIAGGIA proponiamo percorsi per viaggiatori curiosi, che vanno anche oltre i soliti itinerari. Parliamo di musei, parchi naturali, riserve protette, ristoranti, enoteche, botteghe artigianali che non sempre trovano spazio nelle guide.
Nella sezione DIMORA presentiamo b&b, agriturismi, masserie, art hotel, country house: solo ed esclusivamente dimore che abbiamo scelto perchè ci piacciono e ci assomigliano, pensate per essere vissute, non solo per dormirci. 
Dove si viene accolti da persone profondamente radicate nel territorio e capaci di raccontarlo nei suoi aspetti meno conosciuti.

Aspettiamo volentieri contributi e collaborazioni di ogni genere, racconti, consigli, commenti, critiche, proposte... da viaggiatori e nomadi, ma anche da chi vive Puglia e Sicilia tutti i giorni.

Siamo anche su Facebook, Twitter, Anobii, Youtube



VIDEO: GUARDA IL TRAILER DEL NOSTRO VIAGGIO!

TERREMOBILI

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martedì 29 giugno 2010

Bed and breakfast Agorarte

Cordialità e pulizia nel cuore di Palermo: Agorarte bed and breakfast Palermo è infatti un luogo semplice ma elegante dove trascorrere soggiorni tranquilli grazie alla cortesia e disponibilità dei suoi proprietari. Una famiglia colta e appassionata d’ arte che, col passare degli anni, ha raccolto una splendida collezione di quadri d'autore che fanno bella mostra sulle pareti del bed and breakfast..
B&B Agorarte è una comoda e accogliente dimora posta al 2° piano (con ascensore...) di un palazzetto d’epoca nel cuore della città: qui eleganza e stile si coniugano alla modernità dei comfort e dei servizi. Il palazzo mantiene ancora inalterata l'atmosfera della struttura originaria grazie ad un sapiente e lungo lavoro di ristrutturazione che ne ha valorizzato la storia.
Le camere sono luminose e dotate di balconi, oltrechè provviste di diversi comfort: bagno privato, televisione, climatizzatore e collegamento ad internet senza fili. La prima colazione, di tipo continentale, viene normalmente servita in una sala apposita dalle 8,00 alle 10,00; d' estate viene utilizzata la terrazza fiorita della struttura. Ai clienti vengono distribuiti gratuitamente mappa della città, guide e vari depliant turistici su Palermo e sulla Sicilia.

sabato 13 febbraio 2010

Sclerosi Multipla. Noemi, 13 anni e l' indifferenza di tutti

Noemi ha solo 13 anni ma conosce bene l’indifferenza

c15eDa Scordia, un comune della Provincia di Catania di 17.334 abitanti, Cusmano Egiziana da mesi lancia urli in tutto lo stivale. “Sono proprio disperata. Tutti sono indifferenti” dice amareggiata. Nella città delle arance rosse, qualcosa non funziona. “E’ strano tra Lentini, Scordia, Militello e Ramacca, c’è un tasso altissimo, a livelli esagerati, di tumori, leucemia e sclerosi. Mi sembra strana la cosa”, afferma la donna.

Egiziana, lotta in prima persona dopo che a soli 27 anni, suo marito è morto di leucemia. Sua mamma è malata di tumore e per la stessa patologia, suo padre è morto 10 anni fa. Ma non è finita, a maggio del 2009 sua figlia Noemi (13 anni) si sente male. Dopo 28 giorni di ricovero e di cure, Egiziana scopre che Noemi è colpita da sclerosi multipla. “ A primo impatto non capivo cosa comportava questa malattia e per prima cosa ho chiesto come potevo curarla.”
Ha perso il lavoro per assistere sua figlia, il suo universo. Prima del licenziamento, lavorava in un magazzino di arance. “14 ore al giorno. A volte lavoravo anche la Domenica. Poi all’improvviso Noemi si è sentita male ed è stata ricoverata in ospedale. Sono stata vicino a lei, sono mancata troppi giorni dal lavoro e alla fine mi hanno licenziata. Sono disoccupata dal gennaio del 2009”.

Con il passare del tempo finiscono anche tutti i risparmi. Egiziana è costretta a vendere la sua moto e l’oro che aveva in casa. Dalle istituzioni non ha ricevuto nulla. “I servizi sociali mi hanno detto che superavo con l’ISEE. Non mi toccava nulla.” Non ha diritto ad un fondo perché la donna, abita con la sua mamma. “Mi occupo di mia madre e di mia figlia. Campiamo in 3 con 600 euro al mese. Con la luce da pagare, la spesa da fare e le medicine da comprare. Con questa misera pensione come possiamo vivere?”

Noemi ha iniziato la cura di interferone, un farmaco molto pesante. Questo medicinale, abbassa notevolmente le difese immunitarie e ciò comporta delle reazioni indesiderate. La bambina ogni volta che prendeva il farmaco si sentiva molto male. Causa sintomi simili all’influenza e spesso si manifestano subito dopo l’iniezione, possono durare anche per tutta la giornata. In molti pazienti, questi sintomi diminuiscono col passare del tempo, ma alcuni pazienti continuano ad averli per lunghi periodi.

Noemi è vulnerabile e non può vivere nelle condizioni in cui è costretta a campare adesso. “L’altra notte sono stata fino alle tre ad asciugare l’acqua nella mia camera da letto. L’umidità fa male a mia figlia. Io chiedo solo un futuro per mia figlia” afferma Egiziana. Noemi ha bisogno di visite frequenti, di farmaci e di una stabilità. Sono andata dal sindaco e mi ha sbattuto la porta in faccia dicendomi che tutti hanno dei problemi. E ‘ molto difficile comprendere una simile risposta dinanzi ad una mamma disperata che implora un aiuto doveroso per la sua bambina.

“Io e mia figlia ci sentiamo sole e abbandonate da tutti. L’indifferenza è brutta soprattutto da parte di chi sa e fa finta di nulla”. Le istituzioni sono lontane da Noemi, la popolazione italiana anche. Ma con caparbietà Egiziana le sta provando tutte. Dopo aver ricevuto esito negativo da parte del sindaco, ha scritto a Mattino 5, un programma condotto da Federica Panicucci. Il 13 novembre ha partecipato alla trasmissione ed il sindaco di Scordia, Angelo Agnello, ha chiamato in diretta dicendo “vediamo cosa si può fare”.

Dopo qualche giorno Noemi si è sentita male ed è stata ricoverata al San Raffaele di Milano. Grazie alla denuncia fatta in trasmissione, le cose sembravano aver preso la strada giusta. “Sono riuscita ad avere alcune visite grazie al Dott. Sciarra. Dal comune di Scordia ho ricevuto 1450 euro. Un po’ alla volta. Poi basta.” Ora, che a livello giornalistico si è abbassata la guardia, Noemi è stata di nuovo abbandonata. “Ha fatto la visita poi non mi hanno chiamata più, ho chiesto la pensione per la bambina, ho chiesto la legge 104 e ancora non me l’hanno data. Ho chiesto l’accompagnamento e ancora non me l’hanno dato. C’è silenzio assoluto da parte di tutti.”
Egiziana e Noemi continuano ad avanzare le loro legittime richieste ad alta voce. Noemi ha bisogno di un’assistenza completa e una pensione per poter tirare avanti e se le condizioni della bimba lo permettono, Egiziana ha bisogno di un lavoro. Chiedono un alloggio popolare: “qui a casa di mia mamma piove. I dottori mi dicono di fargli fare una vita serena e tranquilla ma se mi mancano i soldi per poter campare e per fare il minimo indispensabile come faccio? Se vive ancora qui, rischia seriamente. Ho le finestre rotte, ci piove. E’ come se abitassi fuori casa.”
Si sentono sole ed abbandonate da una Repubblica Italiana indifferente. “Al comune quando telefono, mi accusano di minacce. Io non ho minacciato mai nessuna. Mi mettono in bocca delle cose che non sono vere. C’è tanta indifferenza in questo paese. Avevo tanti amici, all’improvviso mi sono ritrovata sola.“noemi-video-1182

“Sono stata accusata di aver preso 50 mila euro da mediaset per un intervista e di voler campare sulle spalle di mia figlia” racconta sconsolata. Molto spesso queste notizie fanno molto più scoop di persone che hanno bisogno di aiuto. L’ipocrisia gira intorno al circuito della società italiana e tocca molti punti, non si salva quasi nessuno. Soprattutto chi può, è sempre pronto a mostrarsi davanti alla televisione rivendicando di aver aiutato questa o quell’altra persona e poi, ci campano di rendita per tutta la loro legislatura. “Tra un po’ mi toglieranno anche la luce. Sto camminando con la macchina senza assicurazione. Mi costringono a fare cavolate, veramente. Non so che fine farò con mia figlia.Questo è un annuncio. Se vedo che mia figlia soffre, io farò una cavolata. Mi ci portano a questo. Se non ci scappa il morto nessuno parla di questa situazione”.

Abbiamo appreso dalle agenzie stampa che il 17 settembre del 2009 circa cinquantamila tonnellate di rifiuti di ogni genere, sono stati scoperti, in un terreno agricolo privato, nella periferia est di Ramacca. Gli scavi, effettuati con delle pale meccaniche, hanno consentito di portare alla luce sostanze sgradevoli, materiale di risulta, polveri di vario colore e genere ed alcune siringhe. Molto probabilmente, l’inumanità di queste persone hanno inquinato le falde acquifere con la conseguenza di danni gravi alla coltivazione, animale ed anche agli esseri umani. L’avanzato stato di decomposizione dei rifiuti lascia intendere che non si tratta di una discarica di solo qualche anno fa. Forse, Noemi, suo padre e i suoi nonni hanno ricevuto un pessimo “regalo” proprio da queste persone avide di denaro che le istituzioni continuano a coprire.

Andrea Onori http://www.andreaonori.com/?p=1475


mercoledì 7 ottobre 2009

Offerte per Siracusa: nasce il blog Lastminute Siracusa

Questo blog nasce con la voglia di dare un aiuto a tutti coloro che vogliono prenotare una vacanza in sicilia ed in particolare a Siracusa, optando per un lastminute, o per offerte speciali in prossimità di ponti come il ponte del primo novembre o il capodanno.

Siracusa è una città stupenda, dove il turismo porta alla scoperta della storia millenaria e della natura spesso ancora incontaminata, e preservata nelle splendide riserve marine e terrestri.

Lastminute Siracusa? Si da oggi ti puoi mantenere aggiornato sulle ultime offerte disponibili per tutto l'anno in questa splendida provincia e non solo, offerte anche per Noto, Modica, Scicli e ancora tutto il ragusano, un punto di riferimento per i lastminute in tutta la sicilia orientale.

Maggiori info visitando il sito: lastminute siracusa vieni a scoprire di questa terra magica!

martedì 28 luglio 2009

Vacanze alle Isole Eolie: sospesi tra mito e realtà

Le Eolie: una catena di montagne sommerse, di vulcani sommersi... da cui emergono vittoriose sette vette più alte, più forti, sette isole.. Ogni isola con i suoi colori, i suoi profumi, la sua gente, le sensazioni, le emozioni, la sua vita. Ogni isola un mondo a sé.

Le Isole Eolie, dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana, in provincia di Messina. L'arcipelago è costituito da sette isole vere e proprie, cui si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare. Quando non è presente foschia e la visibilità è buona, le isole sono visibili da gran parte della costa tirrenica della Sicilia.

Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, con gli isolotti basaltici di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca, Salina, Stromboli, con il vicino scoglio di Strombolicchio, Vulcano: le sette perle del Tirreno Meridionale, le isole del fuoco e del vento, fiore all'occhiello delle vostre vacanze Sicilia.

Chi c'è stato dice che sbarcando alle isole Eolie si avvertono strane sensazioni, si è come investiti dal loro violento fascino, catturati dalla misteriosa energia che da esse si sprigiona. Si sentono riaffiorare le antiche vicende che le popolazioni vi hanno vissuto: cataclismi, eruzioni, invasioni, tutto ciò ha lasciato e continua a lasciare il segno nei luoghi e nelle persone che ci vivono.

Tutta la Sicilia respira di millenni di storia, spesso intrecciati col mito, ma alle Eolie, avvolte dal fascino e circondate da suggestioni e mistero, è facile confondere la leggenda con la realtà. Le leggende che vi girano attorno, a metà fra tradizione popolare e realtà storica, si tramandano ancora oggi.

Già il nome tradisce la loro genesi mitica. L'Odissea di Omero ci narra che le isole furono la dimora del dio dei venti, Eolo, che, insieme ai suoi dodici figli, abitava precisamente nell'isola di Stromboli. Ebbe da Zeus il compito di controllare i venti che, dopo aver provocato grossi danni tra i quali il distaccamento della Sicilia del continente, dovevano essere tenuti sotto controllo. Eolo li dirigeva e li liberava custodendoli nelle caverne dentro delle otri di cuoio. Si narra che quando Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle isole Eolie, Eolo lo ospitò e, comosso dal racconto dell'eroe greco, gli fece dono dell'otre dentro la quale erano rinchiusi i venti contrari alla navigazione. Durante il viaggio Ulisse fece soffiare solo il dolce Zefiro ma, mentre l'eroe dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l'otre regalatagli da Eolo fosse piena di tesori, l'aprirono liberando i venti e scatenando una terribile tempesta che fece ritornare la nave verso le Eolie. Di fronte a questo avvenimento Eolo, credendo che Ulisse fosse perseguitato dagli dei, si rifiutò di aiutarlo e lo allontanò dalle isole.

Numerose sono le grotte in queste isole. Tra le più famose, la Grotta del Bacio: si dice che gli innamorati che si scambino un bacio al suo interno abbiano garanzia di amore eterno. Nei pressi della Grotta del Cavallo si trova invece la Piscina di Venere: raggiungibile solo via mare, si dice che la dea vi si tuffò per riconquistare la verginità perduta, ma, molto probabilmente, il nome gli è stato attribuito proprio per la bellezza e la purezza delle sue acque. Si tratta infatti di un anfiteatro naturale circondato da rocce di basalto e di tufo in cui le acque del mare assumono indescrivibili tinte turchesi e cristalline.

Gli stessi vulcani sono stati teatro di parecchie leggende. I Greci raccontavano che Vulcano fosse la dimora del dio Efesto, e si narra che gli assassini fossero gettati dentro le bocche dei vulcani attivi in modo da spedirli direttamente nelle bocche dell'inferno. Famosa la leggenda raccontata da san Gregorio Magno al quale un eremita confessò di aver visto, il giorno stesso della morte del re Teodorico, l'anima dello stesso gettata in un vulcano da papa Giovanni e Simmaco, due persone che egli aveva fatto uccidere. Nella zona di Vulcanello ci si imbatte nella cosiddetta Valle dei Mostri: su un fondo di sabbia nera finissima le rocce vulcaniche, a testimonianza delle copiose eruzioni del passato e modellate dall'erosione degli agenti atmosferici, hanno preso forme grottesche e paurose in cui è possibile riconoscere belve feroci, mostri e figure inquietanti.

Una figura importante nella storia delle Isole è quella di San Calogero che, giunto per mettere in fuga i demoni annidati nell'isola, fece sgorgare miracolosamente dalle sorgenti delle acque salutari per recare sollievo ai malati e ai sofferenti.

Anche il mare ha i propri segreti. Tuttora si narra dell'amore di una giovane e di un bellissimo cavaliere strappati alla vita in drammatiche circostanze. Nelle notti di luna piena, il corpo della ragazza riemerge dalle acque piangendo il proprio amato perduto.

giovedì 2 luglio 2009

Vacanze Lampedusa

L'isola di Lampedusa (comune di Lampedusa-Linosa) fa parte dell'arcipelago delle Pelagie, insieme a Linosa e Lampione, nel Mar Mediterraneo. Poste tra le coste tunisine e siciliane, racchiudono in un unico arcipelago tesori e caratteristiche ambientali che appartengono a due continenti diversi. Proprio per questo motivo sono tutelate dal 2002 da un'area marina protetta, la più meridionale d'Italia.

Di natura calcarea, come la minuscola e disabitata Lampione (Linosa è vulcanica), questa selvaggia e affascinante isola appartiene, insieme alle altre due, alla piattaforma continentale africana ed è l'unico territorio italiano che vanta questa curiosa peculiarità. Fu incrociata dalle rotte di Fenici, Greci, Romani e Arabi che hanno lasciato le loro tracce, ma fu abitata solo a partire dal 1843 con l'arrivo dei Borboni. Un tempo coltivata e dedita all'agricoltura, di cui rimangono dammusi (costruzioni rurali tipiche che si stanno recuoerando), oggi mostra un paesaggio uniforme fatto di bianche e brulle distese rocciose, con una vegetazione che si è adattata alle particolari condizioni ambientali.

La cittadina è molto semplice. La parte più vivace e pittoresca è la zona del porto e delle viuzze circostanti, dove nelle sere d'estate si concentrano la vita e i divertimenti. Ciò che rende unico questo lembo africano di Sicilia sono la sua atmosfera di lontananza dalla modernità e la presenza di scenari naturali incontaminati di straordinario fascino. Lampedusa pur essendo piccola, offre tanti scorci incantevoli da scoprire lungo le sue coste, acque cristalline e fondali ricchi da esplorare, veri paradisi per chi ama le immersioni.

Quando fare una vacanza a Lampedusa? Chi cerca gli svaghi trova il maggiore affollamento e divertimento ad agosto. Chi invece ama vacanze sicilia più tranquille allora deve scegliere maggio e settembre. Arrivare qui non è difficile. Si possono prendere i traghetti che partono da Porto Empedocle oppure gli aerei da Palermo e Catania (durante l'estate anche da altre città). La sistemazione migliore? L'alloggio Lampedusa ideale sono le case in affitto, ma si trovano comodissimi residence Lampedusa. Una volta sull'isola si può girare in vari modi: bici, scooter, auto oppure via mare con una bella barca. A Lampedusa si mangia tantissimo pesce fresco e cous cous e in ogni locale si trovano menù molto invitanti, quanto cari.

L'isola, dall'aspetto triangolare, si presenta come una sorta di altopiano con quote molto basse intorno agli 80, 100 metri s.l.m. fino ad un massimo di 133 metri s.l.m. ad Alberto Sole. Pur essendo piccola di dimensioni, avendo una superficie leggermente inclinata, mostra coste molto differenti tra loro. Le coste settentrionali, formanti una falesia continua, corrispondono alla parte più elevata che digrada delicatamente verso sud. Specie in questo tratto di costa si trovano stupende grotte, talvolta maestose, che costituiscono il fascino maggiore dell'intera fascia costiera.

La costa meridionale è animata da una serie di canyon chiamati Valloni (tra cui il Vallone dell'Acqua, Vallone profondo, Vallone Forbice, Vallone dello scoglio). Il risultato è che questa parte dell'isola mostra una splendida alternanza di ripidi promontori e piccole spiagge sabbiose all'interno di insenature piuttosto profonde: Cala Pulcino, Spiaggia dei Conigli, Cala Galera, Cala Madonna, e altre ancora. Altre insenature si osservano lungo la costa orientale dell'isola quali: Cala Creta, Cala Pisana, Cala Uccello Cala Parrino, per fare qualche esempio.

A Lampedusa sono presenti elementi di elevato rilievo naturalistico. In particolare in un'ampia fascia della costa meridionale è stata istituita un riserva regionale a fini di proteggere le particolari espressioni della flora e della fauna attuali. La spiaggia dei Conigli, oltre all'omonima e limitrofa isola, fanno parte di tale riserva. Oltre a essere la spiaggia più bella del lato meridionale, è uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova.

La festa più popolare e sentita di Lampedusa si svolge a settembre ed è dedicata alla Madonna di Porto Salvo, patrona e protettrice dell'Isola. Il 22 settembre si svolge la solenne processione accompagnata da fuochi d'artificio, giochi, musica e la sagra del pesce, anche se i festeggiamenti iniziano già dalla prima domenica di settembre. Il 23 si svolge una processione che riaccompagna la Madonna al santuario. La partecipazione è di massa e vale la pena capitare qui in questo periodo.

Sempre nel mese di settembre, a partire dal 2003, si tiene sull'isola un concerto dal nome O'Scià, organizzato da Claudio Baglioni, con numerosi ospiti italiani e stranieri, per sensibilizzare le persone sul problema dell'immigrazione clandestina, con cui l'isola fa i conti ormai da parecchi anni.

Vacanze Isole Eolie

Dove trascorrere le vacanze sicilia. Questa può essere la domanda che ci si pone se si sceglie di visitare questa meravigliosa isola. Una bella risposta sono le Isole Eolie, le sette perle del Mediterraneo. Un arcipelago di sette isole di grande fascino (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano), disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia e sparse come a formare una grande Y di cui Vulcano è l'estremità più bassa e Alicudi e Stromboli le due punte rispettivamente a ovest e a est. Secondo la leggenda il Dio Eolo, dio dei venti, che qui trovò riparo e governò una colonia, ha dato il nome alle isole.

Per la loro origine vulcanica e le singolari caratteristiche che ciò comporta - basti pensare che Stromboli e Vulcano sono due vulcani attivi e che sono presenti vari fenomeni di vulcanismo secondario - nel 2000 l'Unesco le ha dichiarate patrimonio dell'Umanità. Oggi sono ai primi posti tra le mete turistiche siciliane per la loro bellezza selvaggia e la loro natura unica, caratterizzate da aspre montagne, coni fumanti, un magnifico mare blu intenso, una vegetazione rigogliosa (il suolo vulcanico è particolarmente fertile) e una ricca fauna marina.

Anche se accomunate dall'origine vulcanica – per la precisione sono state create da successive eruzioni vulcaniche - queste isole plasmate dalla forza del fuoco mostrano una straordinaria varietà paesaggistica che spazia dal bianco della pietra pomice, al verde delle coltivazioni di vite e macchia mediterranea, al nero dell'ossidiana, che veniva estratta e utilizzata per costruire utensili sin dalla preistoria.

L'unico modo per arrivare alle Isole Eolie è via mare (o in elicottero). Il porto di partenza principale è quello di Milazzo, ma esistono collegamenti con minor frequenza e regolarità da Messina, Palermo e Napoli. Una volta sulle isole il modo migliore per spostarsi è usare uno scooter.

Lipari è la più grande e popolosa delle isole e dal punto di vista amministrativo estende il suo territorio a tutte le altre, eccetto Salina. Arrivando ciò che colpisce è la città alta, chiamata il Castello, con le sue pareti a strapiombo sul mare e le mura che la circondano proteggendo tesori, tra i quali numerose chiese e il Museo Archeologico. Un dedalo di case dipinte con colori pastello che d'estate si riempie di turisti che concentrano la loro vita tra le numerose spiagge (esempi emblematici sono Spiaggia Bianca, Porticello, le cave bianche di pomice di Campobianco) e la parte bassa della città, la Marina Corta in particolare. La scelta di alberghi Lipari è molto ampia, ma occhio ai prezzi e al periodo della vacanza.

Vulcano, poco a sud di Lipari, appare come un imponente cono. Un'isola calda, che accoglie i suoi visitatori con l'odore di zolfo, a cui si fa l'abitudine in fretta però. Anche perché si tratta di una delle tante proprietà benefiche dell'isola, che è un vero e proprio stabilimento termale a cielo aperto. Vicino al Porto Levante, dove attraccano gli aliscafi, si trovano i bagni di fanghi, dove ci si può ricoprire dei benefici fanghi e risciacquare nell'acqua calda. Singolari le spiagge nere, prese letteralmente d'assalto.

Protetta da una riserva naturale, Salina è formata da due coni spenti, il monte Fossa delle Felci e il monte dei Porri. Il nome deriva dalla presenza di una salina ormai chiusa presente presso il borgo di Lingua, lungo la costa meridionale. Divisa in tre comuni (Santa Maria Salina, Malfa e Leni), è un isola molto verde dove, accanto alla vegetazione spontanea, abbondano la vite (magnifica la Malvasia di Salina), l'ulivo e il cappero. I muretti a secco nelle campagne ricordano quanto venisse praticata l'agricoltura in questo fertile terreno vulcanico. Non c'è un turismo di massa e gli hotel Salina sono ancora pochi e di lusso.

Panarea è l'isola più antica e piccola dell'arcipelago. Esclusiva e costosa, se desiderate un ambiente trendy lo trovate qui. Meta vip a partire dagli anni '80, oggi è usanza abituale tra i giovani quella di imbarcarsi la sera dalle altre isole per trascorrere la notte nei locali di Panarea. Tre le frazioni (San Pietro, Ditella e Drauto) collegate tra loro da una rete di stradine incorniciate dalla macchia mediterranea. Tante le calette anche qui, tra cui spiccano Cala dei Zimmari, Cala Junco e Spiaggia della Calcara con le fumarole.

Stromboli, tutelata da una riserva naturale, è la più affascinante delle isole Eolie. È per eccellenza "il vulcano", avendo crateri ancora attivi che attraggono vulcanologi e turisti. Un'isola dalla straordinaria bellezza naturale che deve convivere con la minacciosa presenza del vulcano, che emette di continuo cenere e lapilli. Le colate laviche avvengono soprattutto lungo quella che viene chiamata la Sciara del Fuoco. Si possono fare escursioni sul vulcano accompagnati dalle guide esperte per vederla. Anche qui ci sono spiaggette nere, cineree.

Alicudi e Filicudi sono le estreme propaggini dell'arcipelago, semideserte e quasi inaccessibili. A Filicudi ci sono poche case, quelle di una volta, e gli aliscafi attraccano a Filicudi Porto collegata ad altre due frazioni. È la più selvaggia e graziosa delle isole, con le sue acque cristalline e le grotte profonde, ma è davvero per pochi. Per esplorare insenature e calette qui è meglio usare la barca. Alicudi è addirittura priva di strade. Ci sono solo mulattiere e il mezzo di locomozione è l'asino. È l'isola più sperduta del Mediterraneo, con un solo albergo e due ristoranti. È interessante ma impegnativa l'escursione sulla vetta centrale del Filo dell'Arpa da cui si ammira un bellissimo panorama.

lunedì 22 giugno 2009

Vacanze a Pantelleria

La Sicilia è un isola speciale composta di tanti microcosmi unici e ricchi di meravigliose sorprese. In sicilia vacanze significa fare esperienze di vita indimenticabili, incontri emozionanti con luoghi, sapori e persone unici. Non si può però dire di consocere la Sicilia senza scoprire le isole che la incorniciano, ognuna con la propria storia e il proprio fascino.

A largo della costa trapanese, conosciuta come la "perla nera" del Mediterraneo, l'isola di Pantelleria è sicuramente una delle isole più complesse del sistema che ruota intorno alla Sicilia. Una meta ideale per chi ama rilassarsi, praticare sport acquatici, vivere a contatto con la natura e assaporare l'enogastronomia tipica. Piacevole ospitalità si trova negli alberghi Pantelleria, nei residence Pantelleria o nelle case in affitto. Vecchie dimore tipiche (i dammusi) sono state riorganizzate per ospitare turisti, offrendo la possibilità di alloggiare in ambienti ricchi di tipicità e
identità.

Il centro di Pantelleria, che da il nome all'isola, si trova all'estremità nord occidentale. A parte il castello di Barbacane in pietra lavica, costruito dai bizantini e poi ampliato dai normanni, il borgo di Pantelleria non offre molto. Sull'isola sono presenti altre località, tra cui Gadir, la più interessante e graziosa, e Scauri, il secondo porto di Pantelleria. Meritano una visita i Sesi, monumenti funerari dell'età neolitica.

L'isola, di origine vulcanica, è posta nel cuore del Mediterraneo a confine tra Europa e Africa. A dire il vero è più vicina alle coste tunisine (80 km) che a quelle siciliane (110 km). Non solo geograficamente. Pantelleria manifesta anche culturalmente la sua vicinanza al continente africano. L'occupazione araba durò quattro secoli e lasciò un marchio indelebile, evidente nelle architetture cubiche chiamate dammusi, nei giardini e nelle coltivazioni della vite.

È agli arabi, che arrivarono qui nell VIII secolo, che si deve il nome "bint el-Rhir" (più anticamente i greci e i fenici la chiamavano Cossyra), la figlia del vento. Un nome molto evocativo e non scelto a caso. Pantelleria è infatti continuamente battuta dal vento forte costringendo l'uomo ad adattarsi. È una terra povera di piogge ma fertilissima grazie ai depositi vulcanici. Proprio per questi motivi ha sviluppato un agricoltura tutta particolare: le viti vengono interrate in piccole cavità, gli agrumeti sono protetti da alti muretti e gli ulivi vengono potati in modo che i rami restino così bassi da strisciare quasi a terra.

L'anima dell'isola si rivela contadina più che marinara. Furono gli arabi a importare le prime colture, tra cui quella dell'uva (in arabo Zabib, da cui lo Zibibbo, famoso vino moscato insieme al passito di Pantelleria). Vigneti e cappereti (i capperi qui trovano un habitat ideale grazie al terreno di natura vulcanica e al clima marittimo), oltre a boschi di pini marittimi e d'Aleppo, caratterizzano il paesaggio, dominato dalla presenza di una curiosa natura vulcanica.

Sono presenti 24 cuddìe, coni vulcanici che circondano il cratere spento della Montagna Grande, che con i suoi 836 m di altezza rappresenta la vetta più alta dell'isola. Girando Pantelleria sembrerà di essere in un grande stabilimento termale all'aria aperta dove sperimentare delle vere e proprie cure fai-da-te: vapori bollenti escono dai crepacci delle favare e nelle grotte naturali dette stufe; caldarelle (sorgenti di acqua termale), buvire (pozze di acqua salmastra) e mofette (sbuffi di anidride carbonica) sono sparse un po' ovunque.

Sulla sommità della Montagna Grande si trova il Bagno Asciutto di Arturo, una grotta naturale con emissione di vapori, e lo specchio di Venere, un laghetto turchese alimentato da piccole caldere. Un altro laghetto, più accessibile e grande, è il Bagno dell'Acqua o Lago di Venere dove ci si può bagnare nelle acque calde e cospargersi dei fanghi depositati lungo le sponde. Nel porticciolo di Gadir si trovano due piccole vasche di acqua calda. Altre sono quelle di Sataria, più grandi, vicine alle grotte di Sibà, una sorta di sauna fatta di vapori che escono dal sottosuolo: qui si possono alternare le immersioni ai bagni asciutti della vicina grotta. Nella Favara Grande, una piana al centro dell'isola, nonché uno dei luoghi più selvaggi, si trovano tante fumarole sparse, che d'inverno avvolgono la piana con un immensa nube di vapori.

Il più grande fascino di Pantelleria è dato dall'accostamento dei colori che dominano il paesaggio: il nero della lava, il verde brillante della vite e il rosa della buganvillea, incorniciati dal blu intenso del mare. L'isola, riserva orientata gestita dalla Regione Sicilia, è famosa per le calette appartate e le grotte marine, perfette per lo snorkeling e le immersioni. Le escursioni in barca sono uno dei modi più suggestivi per apprezzare le meraviglie nascoste di Pantelleria. Un altro modo emozionante di scoprire i tesori di questo posto è partecipare alle suggestive spedizioni di archeologia subacquea.

giovedì 4 giugno 2009

GH Impresa Turistica. Nuovi siti, cataloghi on-line per proporre “best of” stagionali e un Mediterraneo che cresce.

I brand di GH si presentano on-line con vesti grafiche rinnovate e sempre più attenti alle necessità di clienti e fornitori.

Alessandra Guarnieri, responsabile marketing di GH Impresa Turistica afferma:
“I nostri due marchi, Ferias e Terremobili, possono contare su vesti grafiche sempre più accattivanti, che ben si sposano con la ricerca di un prodotto qualitativamente superiore, un tratto che per noi resta assolutamente distintivo”.

Terremobili presenta da quest’anno una linea di tour tematici prenotabili on-line che “colgono la vera essenza del Mediterraneo. Puntiamo molto su short-breaks mirati e di qualità. Ci interessa offrire ai nostri clienti gli elementi che hanno reso il nostro mare una destinazione sempreverde: cultura, natura, enogastronomia e, ovviamente, mare”.

GH Impresa Turistica da quest’ anno può inoltre contare su un marchio di charter nautico che opera in Dalmazia: Sailtosee.

“Sailtosee presenta un numero ampio di barche, a vela e a motore, e per tutte le tasche. Lavoriamo in Croazia da anni ma offriamo un servizio assolutamente ‘Made in Italy’”.

GH Impresa Turistica ha infine ampliato il raggio delle sue proposte, proponendo i suoi prodotti anche in Marocco e Campania.

martedì 26 maggio 2009

Benessere Sicilia

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, offre un'infinita possibilità di provare esperienze turistiche diverse. Il territorio è molto variegato, tanto che l'isola viene paragonata ad un continente. Vacanze in Sicilia significa vacanze al mare, vacanze nelle città d'arte o nelle aree archeologiche, vacanze verdi, vacanze sportive, e tante altre ancora.

Tra le proposte turistiche troviamo anche una vasta offerta di hotel benessere sicilia sparsi lungo tutta l'isola. La richiesta di strutture che si dedicano alla cura della persona è cresciuta negli ultimi anni e ce ne dà la temperatura l'aumento di strutture dedicate in tutta Italia e nel Mondo intero. Relax, benessere, bellezza, forma, star bene, sono parole che si ritrovano di frequente nelle offerte di questo tipo di ricettività.

Si tratta di alberghi o strutture più complesse, come i villaggi, che accanto alla loro tradizionale offerta ricettiva propongono pacchetti benessere o la possibilità di usufruire di singoli trattamenti. In Sicilia il panorama delle beauty farm, centri Spa o hotel benessere è ampio. Lungo le coste o all'interno dell'isola, immersi tra le colline, si trovano tanti luoghi dove rilassarsi e dedicarsi solo a se stessi.

Tra le tante opportunità presenti, sulle coste siciliane si trovano piacevoli mete dove soggiornare in pieno relax. Sulla costa tirrenica è interessante scoprire la suggestiva Tusa, mentre sulla costa mediterranea non si può perdere l'occasione di soggiornare a Sciacca, regina delle terme in Sicilia.

Tusa è un piccolo borgo della provincia di Messina posto in posizione panoramica, in cima ad un monte. Il centro storico conserva un aspetto tipicamente medievale e custodisce gli edifici religiosi di maggior interesse. Sul mare, sormontata dall'omonimo castello, si trova la frazione di Castel di Tusa, a soli 20 km da Cefalù, dove ha sede l'Art Hotel Atelier sul mare. Una struttura unica al mondo poiché venti delle sue quaranta camere sono state create da famosi artisti. Si tratta di camere – opere d'arte tutte diverse da loro. Oltre a trovarsi davanti alla bella spiaggia di Castel di Tusa, all'interno dispone di un centro benessere e di un nuovissimo bagno turco. È un albergo, insomma, dove si può ritrovare benessere fisico e mentale.

Un'occasione da non perdere è la visita al museo all'aperto di sculture monumentali di Fiumara d'Arte, il più grande d'Europa. Si estende lungo le sponde della Fiumara di Tusa, comprendendo un'area che va dal litorale tirrenico siciliano fino all'entroterra della Valle dei Nebrodi, con opere firmate da prestigiosi artisti di fama internazionale. Nelle vicinanze si possono raggiungere anche i resti della antica colonia greca di Halaesa.

Sciacca è una bella città affacciata sul mare mediterraneo in provincia di Agrigento. Conserva ancora il suo centro storico medievale suddiviso in quartieri. Fulcro della vita cittadina è la centralissima e ricca Piazza Scandaliato, dove si affacciano stupendi edifici e dalla quale si gode una splendida vista sul mare. Sciacca vanta una vasta offerta di hotel benessere grazie alla sua antica tradizione termale. È infatti una delle stazioni termali più antiche d'Italia, i cui benefici venivano sfruttati già da fenici, greci, romani e arabi.

Inseriti in un contesto naturale particolarmente bello si trovano quattro esclusivi Hotel Club dotati di un centro termale privato e pensati per il benessere di tutti. Gli alberghi si trovano all'interno del grande parco di Sciaccamare, delimitato da una lunga spiaggia di sabbia fine e da un immenso giardino ricoperto da ulivi secolari, pini, ibiscus, bouganville ed alte palme.

I quattro alberghi, tutti 4 stelle, sono l'Hotel Club Alicudi, l'Hotel club Lipari, l'Hotel Club Cala Regina e l'Hotel Club Torre del Barone. Sono situati in posizioni diverse all'interno del parco e distano dalla spiaggia dai 300 ai 700 metri. A disposizione degli ospiti le acque termali direttamente nelle strutture, per trovare tutto il benessere di cui si ha bisogno. Inoltre si possono praticare tutti gli sport e usufruire di una lunga lista di servizi.

venerdì 8 maggio 2009

Un itinerario nel nord della Provincia di Trapani

Immaginando un linea che vada da Calatafimi Segesta a Trapani, che segni il confine sud del nostro viaggio nella provincia di Trapani, estremo nord ovest della Sicilia, si apre un ritaglio di territorio variegato e ricco fascino. Attraversando l'interno ricco di colline si passa attraverso le meraviglie archeologiche di Segesta, i paesaggi naturali di Valderice e Buseto Palizzolo e le atmosfere medievali di Erice, fino a raggiungere Trapani. Da li lo sguardo va verso le Egadi e Pantelleria, assolutamente da visitare, e via su per la costa alla volta di San Vito lo Capo, la porta dell'incantevole Riserva dello Zingaro.

Una successione di basse, ondulate colline, rotta qua e là da isolati rilievi calcarei e da una complessa rete di corsi d'acqua: è questo il paesaggio che ci troviamo davanti arrivando a Calatafimi Segesta, circa a 40 km da Trapani. Dislocata sulle pendici di una collina, la prima cosa che spicca in cima all'abitato è il Castello di Eufemio. Gli arabi, che la fondarono laddove esisteva una precedente roccaforte bizantina, le diedero il nome di "Kalt-al-Fimi", che significa Castello di Eufemio per l'appunto. Il borgo antico della città è costituito da una serie di vicoli, animati da archi, cortili e scalinate, che si intersecano reciprocamente fra loro. Tante sono le chiese che si incontrano in giro per il paese. Inoltre, fra i luoghi di interesse culturale, ci sono i vicoli spagnoli.

Ciò che rende indispensabile visitare Calatafimi è l'area archeologica di Segesta, città fondata dagli Elimi (probabilmente troiani che abbandonarono la loro terra dopo la sconfitta della guerra di Troia). Ciò che più affascina è il suo tempio dorico, perfettamente conservato, che si staglia a 400 metri di altezza. Altro gioiello greco è il teatro, ricavato alle pendici di una collina e posto in posizione straordinaria da cui si può spaziare con lo sguardo su tutto l'incantevole paesaggio circostante, utilizzato ancora oggi per spettacoli classici e moderni.

Il viaggio continua in direzione di Buseto Palizzolo che si estende in un territorio ricco di sorprendenti risorse paesaggistiche, l'ampia vallata che collega il sito archeologico di Segesta e il monte Erice. Uno spettacolo campestre di straordinaria bellezza naturalistica fatto di colline e vallate interamente coltivate, dai colori cangianti, sulle cui alture si possono ammirare le antiche costruzioni rurali, i Bagli. È una zona ideale per escursioni di interesse naturalistico. Ultimamente sono sorte numerose strutture turistico-ricettive tipiche come agriturismo Buseto Palizzolo e bed and breakfast.

Proseguendo il viaggio verso Trapani, le tappe successive sono Valderice e, soprattutto, Erice. Valderice è un paese situato in posizione collinare, letteralmente sospeso tra cielo e mare. Lo scenario che si gode da qui è incomparabile, spaziando dalle colline coltivate al mare cristallino del Golfo di Bonagia. Anche qui i Bagli, antiche strutture rurali, sono i protagonisti del paesaggio, spesso recuperati e trasformati in splendide strutture ricettive, come
l'Hotel Baglio Santa Croce.

Erice, sede del Centro di cultura scientifica "Ettore Majorana", è uno dei più suggestivi gioielli medievali al mondo. Fu fondata quasi 3000 anni fa dagli Elimi e nel periodo romano divenne luogo di culto della Dea Venere. Proprio sui resti del tempio a lei dedicato sul monte dove sorge la cittadina, nel XII secolo i normanni edificarono il suggestivo Castello di Venere, oggi simbolo della città e tappa obbligata della visita del borgo. Erice non è grande e vale la pena perlustrarla a piedi attraverso le sue strade selciate dove si respira un'aria di medioevo, alla scoperta dei bei edifici, le botteghe artigiane, le piazzette e le chiese.

Da Erice a Trapani il tratto è breve e si può usufruire anche di una panoramicissima funivia. Ecco l'incontro con il mare, su cui la città di Trapani si protende "come una falce". All'orizzonte il paradiso delle isole Egadi e Pantelleria che si possono raggiungere con le imbarcazioni che partono dal porto. Nel reticolo del centro storico si possono ammirare i grandiosi palazzi barocchi e numerose chiese, espressioni del gotico siciliano del XIV secolo. Caratteristico è il porto peschereccio e il vicino mercato del pesce. Vicino si trovano anche la seicentesca Torre di Ligny e il castello aragonese della Colombaia.

Tappa finale del nostro viaggio immaginario è San Vito lo Capo, città dell'ormai famoso Cous Cous Fest di fine settembre. Ciò che colpisce è la sua lunga spiaggia, con una sabbia bianchissima e un mare dalle infinite sfumature dell'azzurro. Per coglierne l'anima è ideale passeggiare tra le viuzze in modo da godere l'atmosfera tipica, conoscere le persone e gli usi, assaggiare una tipica granita o un gelato e ammirare le bellezze del posto, come la Cattedrale-fortezza di San Vito.

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