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sabato 7 dicembre 2019

Open Banking di Tink arriva in Italia: connessioni attive con oltre 33 milioni di clienti

TINK: LA PIATTAFORMA DI OPEN BANKING SVEDESE ARRIVA IN ITALIA. CONNESSIONI ATTIVE CON OLTRE 33 MILIONI DI CLIENTI FINALI
L'azienda apre un nuovo headquarter a Milano e nomina Marie Johansson come sua Country Manager per l'Italia. 
Milano, 5 dicembre 2019: Tink, una delle principali piattaforme di Open Banking in Europa che consente a banche, fin-tech e startup di creare servizi digitali intelligenti per i propri utenti, annuncia il suo ingresso in Italia con l'apertura di un headquarter a Milano e la nomina di Marie Johansson come Country Manager per l'Italia.

martedì 10 aprile 2018

Il forum Unicredit sulle performance delle aziende vinicole siciliane ha aperto gli eventi di Sicilia en Primeur 2018

Risultati immagini per SICILIA EN PRIMEUR 2018
il forum unicredit sulle performance delle aziende vinicole siciliane HA APERTO gli eventi di sicilia en primeur 2018

La Sicilia produce oltre il 10% del vino italiano ed è la quarta regione per produzione, dopo Veneto, Puglia ed Emilia Romagna. 

I vini DOP e IGP hanno raggiunto l'80% della produzione regionale.

Palermo, aprile 2018 - La Sicilia produce oltre il 10% del vino italiano ed è la quarta regione per produzione, dopo Veneto, Puglia ed Emilia Romagna. I vini DOP e IGP hanno raggiunto l'80% della produzione regionale. La Sicilia è la prima regione italiana per superficie a vite biologica con 38.935 ettari (37,6% della superficie nazionale), seguita da Puglia e Toscana, con una crescita del 21% su base annua.

Sono alcuni dei dati del Forum sulle economie di UniCredit relativo alle performance delle aziende vinicole siciliane e diffusi in vista di Sicilia en Primeur, l'annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia  e in programma a Palermo dal 3 al 7 maggio 2018.

"UniCredit - sottolinea Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia UniCredit - è fortemente impegnata nell'offrire alle aziende vitivinicole siciliane soluzioni reali per rispondere ad ogni esigenza lungo tutta la filiera produttiva e per sostenerle nel loro percorso di crescita ed innovazione. Concedere credito è certamente importante ma oggi non è più sufficiente. Con il nostro network internazionale siamo in grado di accompagnare le aziende vitivinicole all'estero, aiutarle a rafforzare il proprio business e ad inserirsi in nuovi mercati emergenti con ricerca di controparti, attività di formazione specialistica, accordi con player internazionali per marketing online".

"Sono orgogliosamente stupito - dichiara Edy Bandiera, Assessore regionale Agricoltura e Pesca - dai traguardi raggiunti dal vino siciliano. Venti, venticinque anni fa sarebbe stato impensabile immaginare una crescita esponenziale di cantine, imprenditori e pertanto lavoro diretto e indotto e ricchezza ricaduta nel territorio che ha fatto crescere la nostra Sicilia. C'è dell'altro. Credo, e questo possono confermarlo esperti di fama nazionale e internazionale, che non si è mai bevuto così bene in Sicilia per merito dei vini prodotti in quest'isola. E per tutto questo devo dirvi grazie. Grazie perché senza questa visione e questa determinazione non avreste raggiunto questi risultati che ci rendono orgogliosi. Sono sicuro che anche il futuro potrà riservarci ancora belle sorprese. In fondo c'è spazio per crescere ancora. Gli osservatori del vino ci dicono che la percezione del vino italiano nel mondo da qui al breve e medio periodo passa principalmente per poche regioni: il Piemonte e la Toscana, ovviamente e poi Triveneto e Sicilia. Non possiamo lasciarci scappare quest'opportunità. Le istituzioni che qui rappresento sono pronte a fare tutto ciò che è necessario per cavalcare questo momento favorevole. Concludo dicendo ancora un grazie perché Assovini e Sicilia en primeur hanno dimostrato da quasi 15 anni - e ripeto da ben 15 anni a questa parte - che in Sicilia si può fare sistema, ci si può mettere insieme, fianco a fianco per raggiungere obiettivi grandiosi. Ed è anche per questo che il vino è l'avanguardia. Sicilia del vino, avanti tutta".

"La crescita del valore del vino siciliano, certificato dal Report di Unicredit, è la conferma che la strada intrapresa dalle aziende di Assovini sta dando i propri frutti" - commenta Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia. "La Sicilia del vino è sana, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario: è una novità che significa il riconoscimento del modo nuovo di fare impresa avviato da anni dalle aziende Assovini. Ed è sicuramente una bella notizia. La Sicilia del vino ha puntato il proprio export sui mercati giusti e ha ancora spazi enormi di crescita nel mondo".

"Il Report di Unicredit testimonia come il vino italiano di qualità sia sempre più apprezzato all'estero: ciò significa che è stata giusta la scelta delle aziende Doc Sicilia di puntare su un profilo alto della propria produzione" - dice Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. "Questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie all'attenzione dedicata dalle imprese vitivinicole all'innovazione tecnologica e impiantistica".

Lo studio UniCredit ha esaminato alcuni indici di bilancio di un campione costituito da 72 società di capitali che operano nel settore e che hanno depositato i bilanci negli ultimi 5 anni. Viene fuori per la Sicilia una crescita inferiore alle regioni concorrenti ma una buona redditività, un leverage nella media pur in presenza di tempi di incasso più lunghi e una buona affidabilità creditizia per oltre la metà del campione regionale. 

Lo studio fornisce anche alcuni dati nazionali sul settore del vino: l'Italia è il primo produttore mondiale con 46 milioni di ettolitri, il secondo esportatore mondiale con 21 milioni di ettolitri e il terzo consumatore mondiale con 23 milioni di ettolitri. La filiera vitivinicola realizza in Italia 11 miliardi di fatturato, di cui il 60% con vini DOP e IGP e il 20% con spumanti. Stati Uniti,  Germania e Regno Unito sono i principali mercati di sbocco del vino italiano.

Sicilia en Primeur per la sua quindicesima edizione avrà come sfondo la città di Palermo e sarà ospite del Museo Regionale d'Arte Contemporanea.
All'insegna di cultura, ricerca e internazionalità, l'appuntamento di Assovini - che si terrà dal 3 al 7 maggio - dedicato all'anteprima dei vini siciliani, sarà l'occasione in più per celebrare il capoluogo siciliano, Capitale della Cultura Italiana 2018.

"L'elezione di Palermo a capitale della Cultura 2018 non poteva che spingere la nostra associazione - che per vocazione si impegna a promuovere la cultura della regione - ad organizzare qui la nostra storica anteprima" commenta Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia. "Questa edizione di Sicilia en Primeur si inserisce perfettamente nel progetto di valorizzazione delle eccellenze della città e ci permette di contribuire concretamente e a livello internazionale allo sviluppo culturale di Palermo e di tutta la Sicilia, che inevitabilmente trova linfa vitale anche nel suo ricco patrimonio enogastronomico".

Oltre a presentare in anteprima i vini dell'annata precedente, Sicilia en Primeur farà conoscere alla stampa italiana ed internazionale i mille volti del vino siciliano mettendo in degustazione oltre 500 vini delle cantine di Assovini Sicilia. Attraverso tre giorni di enotour i partecipanti avranno inoltre la possibilità di scoprire i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo. Dopo il successo dello scorso anno, Sicilia en Primeur conferma la partecipazione di cinque Master of Wine internazionali che offriranno alla stampa presente approfondimenti su tematiche di settore in cinque masterclass dedicate.

Tra le novità, una sessione di divulgazione scientifica denominata "Sicily Wine Science Show" in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti.

Per concludere, lunedì 7 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Regionale d'Arte Contemporanea, Sicilia en Primeur darà il benvenuto al pubblico, offrendo a tutti i wine lovers la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa. Con la città di Palermo ed il suo patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, a fare da fil rouge all'evento, Sicilia en Primeur 2018 si prepara a mettere in mostra anche quest'anno il meglio della produzione vinicola siciliana.

Assovini Sicilia è un'associazione che riunisce 76 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia; la produzione di vino di qualità imbottigliato; la visione internazionale del mercato.

Sicilia en Primeur è l'evento annuale di Assovini Sicilia rivolto alla stampa e ai professionisti di settore. È un momento per conoscere le aziende di Assovini Sicilia e le maggiori attrazioni artistiche, archeologiche e paesaggistiche dell'isola.

"La nostra quota di mercato sui finanziamenti al settore vitivinicolo siciliano, pari al 27% circa, rappresenta una ulteriore conferma del buono stato di salute della Doc Sicilia" dice Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit. "Guardiamo con favore agli investimenti che le aziende vitivinicole stanno realizzando in termini di qualità del prodotto, e siamo convinti che nella competizione globale occorra una sforzo continuo per migliorare le organizzazioni all'interno delle aziende, realizzare economie di scala ed aumentare la massa critica per affrontare i mercati. Con il nuovo prodotto UniCredit Easy Export, che unisce innovazione ed esclusività, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra posizione di partner bancario di riferimento per la aziende che vogliono internazionalizzarsi".

"Il riposizionamento verso l'alto delle produzioni vinicole siciliane, e l'aumento del valore unitario delle bottiglie, sono la via obbligata se vogliamo continuare nel trend positivo dello sviluppo del settore vitivinicolo" dice Planeta, presidente Assovini. "Sappiamo da sempre che nel nostro settore l'analisi dei numeri è complessa. Lo è per gli intrecci tipici del mercato globale, per l'origine dei dati e per le specificità del settore produttivo, che va dal piccolo produttore artigiano alle multinazionali che confezionano nei paesi di appartenenza. A questi elementi ne va aggiunto un altro, ultimo ma non secondario: la componente dell'annata dei vini condizionata da variabili incontrollate come ad esempio i fattori climatici che incidono sulla vendemmia". "Il Report" conclude Planeta, presidente di Assovini, "offre un'altra riflessione: la Sicilia del vino continua la sua risalita verso la parte alta della classifica italiana (la Lombardia negli anni scorsi ci precedeva). L'obiettivo della nostra generazione di imprenditori, prima di passare il testimone ai nostri figli, è quello di risalire in posizione dietro le tre regioni del vino oggettivamente inarrivabili ma posizionarci tra le prime cinque".

"Come Consorzio Doc Sicilia privilegiamo la crescita qualitativa della produzione vinicola siciliana aumentando così la competitività delle aziende e assicurando alla viticoltura della regione una strategia di lungo respiro" dice Rallo, presidente della Doc Sicilia. "A proposito di investimenti: i paesi esteri su cui stiamo puntando di più sono gli Stati Uniti e la Germania. Per il quarto anno consecutivo il consiglio di amministrazione della Doc ha confermato il progetto promozionale in Usa e il raddoppio dell'impegno in Germania e in Italia" precisa Rallo

"L'obiettivo dei programmi di promozione all'estero è far parlare di vino siciliano e dare ampio spazio alle diverse espressioni vitivinicole della nostra isola. Quando nel 2012 è stato fondato il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, l'obiettivo di imbottigliatori, vinificatori e viticoltori che ne avevano determinato la nascita, era avere un organismo che riuscisse concretamente a valorizzare e salvaguardare la produzione vinicola dell'isola. Consapevoli del grande patrimonio a disposizione, era necessaria una figura che coordinasse le differenti realtà accomunate dal marchio di qualità Denominazione di Origine Controllata Sicilia e implementasse una serie di attività per la tutela, la salvaguardia e la promozione dei vini Doc Sicilia. L'idea di "fare squadra" si è rafforzata nel corso degli anni e oggi le aziende vedono sempre più nel Consorzio uno strumento per raggiungere un obiettivo comune. Nei primi tre mesi del 2018, sono già diventate 195 le aziende che imbottigliano Doc Sicilia a fronte delle 147 del 2017".




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giovedì 23 novembre 2017

Il 27 novembre secondo appuntamento con UniCredit Talk: insieme alle imprese per parlare di nuove sfide dell’export

Formazione

75 sedi in tutta Italia (17 nel Lazio) collegate in streaming per un confronto con esperti su nuovi scenari dell'export e impatti sui modelli organizzativi e di business. 

L'export del Lazio previsto in crescita dell' 11.7%  nel 2017 e del 2% nel 2018. 


Lunedì 27 novembre nuovo appuntamento con gli UniCredit Talk, il concept educational che prevede conversazioni tra esperti e imprenditori con l'obiettivo di formare e informare le imprese sulle sfide strategiche e le tendenze che stanno rivoluzionando i loro business.

Su scala nazionale l'export vale circa 395 mld € con un tasso di variazione tendenziale per l'anno in corso del 4,5%. Il primo semestre dell'anno ha fatto registrare un incremento nelle vendite dei principali settori di esportazione del made in Italy, come la meccanica, l'alimentare, i mezzi di trasporto e la metallurgia, e in misura minore anche il tessile/abbigliamento. 

L'area euro (87,2 mld €), gli Stati Uniti (19,9 mld €) e il Regno Unito (11,4 mld €) guidano la classifica dei principali mercati di destinazione per i prodotti made in Italy. (dati Prometeia)

In questo scenario, l'export del Lazio si distingue per la buona performance del settore farmaceutico, molto bene anche la metallurgia, la chimica e soprattutto i mezzi di trasporto, con una buona ricettività da degli parte di Stati Uniti, Polonia e Cina. 

Nel corso del 2016 le esportazioni in Regione sono ammontate a 19 miliardi di euro, il 5% rispetto al dato Nazionale, con una previsione di crescita dell' 11.7%  nel 2017 e del 2% nel 2018  (elaborazione su dati Prometeia).

Per la prima volta in collegamento streaming dal nuovo Business Center di Milano, saranno in tutto 75 le sedi in tutta Italia dove, a partire dalle 16.00, oltre 2.000 rappresentanti di Piccole e Medie Imprese dislocate sul territorio potranno seguire questo secondo Talk organizzato nel corso del 2017. 

È ancora possibile iscriversi per gli ultimi posti disponibili, andando sul sito 
https://education.unicredit.it/it.html#

Nel Lazio sarà possibile seguire l'evento presso le seguenti sedi:

ROMA (RM)      ROMA TUPINI - VIALE UMBERTO TUPINI 180
OSTIA (RM)     UNICREDIT - PIAZZA DELLA ROVERE 20
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA ANGIOLILLO - LARGO ANGIOLILLO 7
RIETI (RI)     UNICREDIT - VIA SACCHETTI SASSETTI
FROSINONE (FR)       UNICREDIT - VIA PONTE DELLA FONTANA, SNC - EDIFICIO 1
LATINA (LT)          UNICREDIT - VIA ISONZO - CENTRO COMMERCIALE L'OROLOGIO
MARINO (RM)          UNICREDIT - PIAZZA MATTEOTTI 2
TERRACINA (LT)       UNICREDIT - VIA LUNGO LINEA PIO VI
VITERBO (VT)         UNICREDIT - VIA IGINO GARBINI 43
ROMA (RM)      ROMA BARBERINI - PIAZZA BARBERINI, 40
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA SPECCHI - VIA SPECCHI 16
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA SALARIA - VIA STOPPANI 40
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA TRIONFALE - VIA TRIONFALE 8550
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA TIBURTINA - VIA D'ONOFRIO 114
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA TUSCOLANA - VIA SAMPIERO DI BASTELICA 84
ROMA (RM)      UNICREDIT ROMA EUR - VIALE TUPINI 180 SALA BRAMBILLA
ROMA (RM)      UNINDUSTRIA - VIA ANDREA NOALE 206

Anche questa volta l'UniCredit Talk sarà moderato da Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo del programma Linea Verde,che introdurrà i diversi speakers e faciliterà il confronto interattivo con gli imprenditori anche attraverso l'utilizzo di una piattaforma di instant feedback.

Dopo un'introduzione di Roberto Cassanelli, Responsabile Corporate Sales Italy UniCredit e Massimo Macchitella, Responsabile Small Business & Financing Products Italy UniCredit, ad alternarsi sul palco saranno: Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che parlerà dei nuovi paradigmi dell'export e del loro impatto sui modelli organizzativi e di business; a seguire Miriam Bertoli, docente e con­sulente di Digital Marketing, accompagnerà i partecipanti nella sperimentazione di strumenti digitali utili a conoscere i mercati potenziali su cui puntare per il posizionamento dei loro prodotti, utilizzando l'analisi dell'audience per targetizzare le campagne social e la più ampia strategia di web marketing; infine Gualtiero Carraro, titolare della CarraroLab, spiegherà come le Nuove Tecnologie (IOT, Intelligenza artificiale, Virtual e Augmented Reality) possano realmente supportare il business nelle attività di web e social media marketing come leve nei processi di vendita.

Attraverso la piattaforma di instant feedback le imprese potranno inoltre confrontarsi con Alfredo Bresciani, Co-Responsabile Global Transaction Banking Italy UniCredit, per dialogare dei nuovi scenari geografici che risultano essere oggi a maggior potenziale di crescita per il Made in Italy.

Al termine del collegamento streaming, le imprese potranno continuare il dibattito con i manager della banca presenti in loco, approfondendo insieme i servizi che UniCredit mette a disposizione per accompagnare le imprese in tutto il ciclo di vita dei loro progetti di business all'estero: grazie alla tecnologia del Digital B2B e alla Partnership E-Marco Polo con Alibaba, UniCredit è costantemente impegnata nel mettere in atto strategie per 'avvicinare' i mercati esteri alle aziende italiane, riducendo la complessità organizzativa e i costi di accesso ai mercati esteri per tutte le imprese, anche di piccole e medie dimensioni. 

Per le aziende che vogliano creare una propria presenza commerciale, distributiva o produttiva all'estero, UniCredit International Center è in grado di fornire un supporto concreto dalla fase di progettazione strategica all'assistenza, finanziaria e non, nei mercati esteri in cui UniCredit è presente, aiutando l'azienda a semplificare i processi e facilitando il dialogo con gli interlocutori locali.




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giovedì 16 novembre 2017

Bit Revolution. Formazione: le opportunità e le sfide del digitale per l’export delle PMI

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Ciclo di incontri formativi, gratuiti, organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della CCIAA Roma in collaborazione con UniCredit e con il supporto di docenti della Luiss Business School, sulle tematiche dell'internazionalizzazione, del Made in Italy e delle problematiche fiscali nell'e-commerce. 


Roma, 16 novembre 2017 - Come sfruttare le straordinarie potenzialità offerte dalla rete in un'ottica commerciale e come promuovere in maniera efficace il processo di internazionalizzazione delle Pmi. E' questo il tema dell' appuntamento di oggi  - che ha fatto registrare il tutto esaurito – e che fa parte di un ciclo di incontri formativi organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio in collaborazione con UniCredit e con il supporto di personale docente della Luiss Business School.


L'iniziativa è dedicata alle Pmi di Roma e provincia. Dopo una prima giornata inaugurale, si prosegue oggi puntando l'obiettivo sul Digital Transformation e comunicazione.  In particolare, saranno illustrati i diversi strumenti necessari a pianificare e implementare una strategia digitale integrata, con approfondimenti relativi al Search Engine Marketing, al cui interno sono ricomprese sia le attività di ottimizzazione dei siti per il posizionamento naturale (Seo), sia gli annunci a pagamento (Sea) e le modalità di efficiente pianificazione dei propri investimenti sulla rete. Oltre 50 le aziende del territorio presenti. 

Ad affrontare i temi sarà il Professor Gianluca Monteleone della LUISS Business School. L'incontro, che si svolgerà presso la sede di Forma Camera (Via Capitan Bavastro 116), sarà poi arricchito da case history aziendali.

Le sfide del digitale per le aziende rappresentano un tema di grande attualità se si considera che nel 2016 è rimasta stabile intorno al 98%, secondo i dati Istat, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizzano Internet, mentre quelle che si connettono in banda larga mobile passano dal 63,3 al 63,8% (60% nel 2014). Si stima che il 71,3% delle imprese con almeno 10 addetti disponga di un proprio sito web o pagine su Internet (70,7% nel 2015); quasi tre imprese su dieci hanno sul sito un link al proprio profilo social mentre il 39,2% utilizza un social media (37,3% nel 2015). 

In generale, solo il 15,6% degli utenti utilizza più di uno strumento web 2.0. La maggioranza degli utenti ha dichiarato di avere competenze digitali di base (35,1%) o basse (33,3%). Limitate anche le competenze digitali all'interno delle imprese: solo il 12,4% di quelle con almeno 10 addetti sceglie di svolgere le funzioni ICT per lo più con addetti interni mentre il 61,9% ricorre a personale esterno.

Gli incontri puntano dunque a fornire alle imprese un bagaglio di conoscenze tali da potersi confrontare con maggiore efficacia anche con uno scenario internazionale, con lo scopo di supportarle nel processo di formazione del settore e al fine di far emergere le potenzialità aziendali nei mercati transfrontalieri anche utilizzando gli strumenti digitali. 

Tutti gli appuntamenti sono caratterizzati da lezioni frontali, da approfondimenti di alcune tematiche inerenti gli aspetti pratici relativi al settore e da case history in cui rappresentanti di diverse realtà imprenditoriali danno testimonianze concrete delle loro esperienze sul campo. 

Le attività si svolgono presso la sede di Forma Camera in via Capitan Bavastro 116.

Questi i prossimi appuntamenti: 

16 novembre 2017
09.30-13.00:
- Digital Transformation e comunicazione, l'impatto sulle PMI
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord America 

23 novembre 2017
09.30-13.00:
- Omnicanalità e commercio digitale
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord Europa

30 novembre 2017
09.30-13.00:
- La tutela del Made in Italy nel contesto digitale
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business in Cina  
Incontri di approfondimento

6 dicembre 2017
09-30-13.00
- Il made in Italy nei settori creativi
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)

14 dicembre 2017
09.30-13.00
- Problematiche fiscali nell' E-commerce
(Prof. Avv. Fabio Marchetti - LUISS Business School)

L'accesso ai corsi è libero e non comporta alcun costo per i partecipanti.



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venerdì 3 novembre 2017

Energia, carburanti. Il Gruppo api cresce nel settore petrolifero: acquisito il 100% di TotalErg

Il Gruppo api cresce nel settore petrolifero: acquisito il 100% di TotalErg

·        api – anonima petroli italiana acquisisce l'intera rete di distribuzione di TotalErg, il polo logistico di Roma e il 25% della raffineria di Trecate (NO).
·        Il nuovo Gruppo disporrà di oltre 5000 punti vendita in Italia e una capacità di raffinazione pari a circa 6 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
·        Closing atteso per gennaio 2018.

Roma, 3 novembre 2017 – api – anonima petroli italiana S.p.A., società petrolifera italiana attiva nei settori della raffinazione di petrolio e della distribuzione di carburanti, ha firmato oggi un accordo vincolante con ERG S.p.A. e Total Marketing Services S.A. finalizzato all'acquisizione del 100% delle azioni di TotalErg S.p.A..

L'operazione, che comprende le oltre 2.600 stazioni di servizio della rete di TotalErg, il polo logistico di Roma ed il 25,16% della raffineria di Trecate (NO), permetterà al Gruppo api di consolidare la propria posizione nel settore del downstream petrolifero italiano.

Il nuovo Gruppo disporrà di oltre 5000 punti vendita su tutto il territorio nazionale, dell'attività delle raffinerie di Falconara Marittima (AN) e di Trecate, e di una logistica distribuita sia sul Tirreno che sull'Adriatico. Sulla base dei risultati aggregati del 2016, il nuovo gruppo raggiungerebbe un fatturato pari a circa 6 miliardi di euro.

"Siamo molto soddisfatti per l'esito positivo di questa operazione fortemente italiana. Un'operazione industriale che ha un carattere strategico sia per il nostro Gruppo, che rinforza la posizione sul mercato e la propria capillarità sul territorio nazionale, sia per l'evoluzione futura dell'intero settore italiano dei carburanti e della mobilità" ha dichiarato Ugo Brachetti Peretti, Presidente di api

"L'acquisizione ci consente di raggiungere la dimensione produttiva, logistica e commerciale necessarie per perseguire la nostra strategia di sviluppo che ha al centro il cliente: vogliamo essere al fianco degli italiani ovunque avranno bisogno di energia e servizi per muoversi, con un'offerta sempre più ampia, innovativa e vantaggiosa".

"È un nuovo passo importante per il nostro gruppo e per la nostra famiglia "ha commentato il presidente e AD di api holding, Ferdinando Brachetti Peretti. "Questa acquisizione ci rafforza su un mercato in cui siamo presenti da più di 80 anni, confermando la nostra fiducia e l'interesse ad investire nel nostro Paese portando agli italiani i nostri valori".

L'efficacia dell'operazione, il cui closing è atteso entro il 31 gennaio 2018, è condizionata all'approvazione Antitrust.

Nell'acquisizione, UniCredit è stata financial advisor di api. UBI Banca e Banco BPM hanno sostenuto api come joint financial advisor nella definizione della capital structure del gruppo e nella strutturazione del finanziamento. Lo studio Bonelli Erede ha assistito api come legal advisor.

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