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venerdì 6 dicembre 2013

“Antiquamente”: GLI ARABI IN SICILIA. IN VETRINA GIOIELLI IN BRONZO ARGENTO E ORO

Gli Arabi in Sicilia hanno lasciato un segno, un’influenza sulla vita e sui costumi che, nel tempo, si è intrecciato alla cultura normanna, bizantina e autoctona, dando vita a una miscellanea artistica, sociale e intellettuale. Ceramiche, bronzi e gioielli, oggi, ne sono la testimonianza, fotografando un’epoca che ha fatto la storia dell’Isola.
Venerdì, 6 dicembre, alle ore 18, presso la Sala delle Grida della Camera di Commercio di Catania (Piazza della Borsa), verrà inaugurata “Antiquamente” : una mostra di opere e pitture antiche, a cura del perito d’arte Giacomo La Rosa – organizzata dalla Camera di Commercio e dalla Galleria Antiquaria - che vedrà l’esposizione collaterale di oltre settanta interessantissimi gioielli siculo arabi provenienti dalla Collezione del Museo "Federico II e il Medioevo" di Palermo, con un “assaggio” di oggetti islamici.
La collezione, in eccezionale stato di conservazione, databile entro l’arco temporale compreso tra il IX secolo e gli ultimi stanziamenti islamici nell’Isola, acquisiti da oltre due decenni di attente ricerche e provenienti, per lo più da antiche collezioni siciliane, mostrano quella miscela di legami culturali unica e irripetibile, frutto di tolleranza e scambio tra le varie culture presenti in Sicilia durante il Medioevo.
Apertura: 07 Dicembre 2013 - 06 Gennaio 2014. Ore 10.00 - 21.00. Ingresso libero

venerdì 21 marzo 2008

Arte cristiana nel Medioevo Italiano

Arte cristiana nel Medioevo Italiano Seminario di Studio
dal 25 al 31 marzo 2008

per la X Settimana della Cultura

Il Seminario presenta studi, ricerche, interventi di studiosi italiani relativamente alla storia dell'arte cristiana medievale.

Saranno illustrate, prevalentemente, ma non esclusivamente, opere pittoriche custodite in antiche chiese italiane; esplicitati e commentati i significati e le strutture architettoniche di alcune delle più belle chiese medievali; descritti ed interpretati monumenti e sviluppi storici di alcuni importanti luoghi e regioni del medioevo italiano.

Saggi ed interventi di G. Dalfino, G. Dimitriatis, M. De Maio, G. Massetti, I. Pagani, E. Percivaldi, R. Tortorelli ed altri studiosi.

Dal 25 al 31 marzo, per la X Settimana della Cultura - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, interamente online attraverso il Laboratorio didattico del MIP.

Organizzato da Associazione Medioevo Italiano Project, SISAEM - Società Internazionale per lo Studio dell'Adriatico nell'Età Medievale, in collaborazione con Drengo Srl, la rivista Storiadelmondo e il progetto di ricerca ASIME.

Le adesioni sono gratuite.

Per iscrizioni e tutte le informazioni è possibile visitare il sito
http://www.medioevoitaliano.it


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Cordiali saluti,

Medioevo Italiano Project
SISAEM - Società Internazionale per lo Studio dell'Adriatico nell'Età
Medievale www.sisaem.it

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Postato su IL COMUNICATO STAMPA

giovedì 12 luglio 2007

© Premio Italia Medievale - quarta edizione


© Premio Italia Medievale - quarta edizione
Tenendo fede alle motivazioni per le quali è nata, l'Associazione Culturale Italia Medievale ha istituito, a partire dal 2004, il © Premio Italia Medievale per assegnare annualmente un riconoscimento a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro paese. Con questa iniziativa intendiamo sostenere concretamente l'impegno di tutti coloro che, come noi, operano per la ri-scoperta e la ri-nascita di un epoca per nulla buia e barbara, come ancora troppo spesso si vorrebbe far credere. Nello stesso tempo, desideriamo ampliare il già nutrito mondo degli appassionati e offrire, anche ai meno attenti o interessati, l'incontro con un Medioevo più diretto e alla portata di tutti.

La quarta edizione 2007 del Premio vede in serrato confronto candidati di grande rilievo e spessore in otto categorie che racchiudono praticamente tutti i settori lavorativi

A) Editoria E) Istituzioni
B) Arte F) Turismo
C) Spettacolo G) Multimediale
D) Gruppi Storici H) Premio Speciale Italia Medievale

Si può votare per e-mail (info@italiamedievale.org) oppure con SMS (333/5818048) o ancora via fax (02/99984796) indicando Nome, Cognome e località di residenza. Vai alla quarta edizione del Premio.

Le votazioni si chiudono il 31 agosto 2007. Il risultato delle votazioni sarà reso noto il 1 settembre 2007

La cerimonia di consegna degli attestati si terrà sabato 24 novembre 2007.

Per il terzo anno consecutivo il Presidente della Repubblica ha deciso di conferire una targa di riconoscimento al © Premio Italia Medievale.

mercoledì 18 aprile 2007

Il cammino segreto. Cavalieri Templari in Italia

Domenica 22 aprile 2007, ore 16,00, Libreria del Castello Sforzesco, Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo saggio di Marco Pelliconi "Il cammino segreto. Cavalieri Templari in Italia". Ingresso libero.
clicca sulla locandina per ingrandirla e stamparla in formato A4.

Un viaggio alla scoperta dei segreti dei Cavalieri Templari e di nuove tracce della loro presenza nelle Terre d’Italia: gli enigmi e i misteri, nuove ipotesi e testimonianze, prove che gettano una luce diversa su eventi sui quali gli storici discutono ancora molto.

Chi furono in realtà i fondatori dell’Ordine ed i Grandi Maestri? Quale la natura e gli scopi? Quale il rapporto con il Papato? C’è stata una “damnatio memoriae” volta a nasconderne la storia, e perché? Che ruolo ebbero i Normanni in tutta la vicenda? Che rapporto ebbero i Templari con i Cavalieri del Tau e con altri Ordini di minore fama? Quanto fu profondo e diffuso l’insediamento dei Templari in Italia?
A queste e ad altre domande intende dare risposte di tipo nuovo la ricerca qui presentata sotto forma di un Cammino attraverso il tempo e la storia, che vuole essere un racconto rigorosamente storiografico, narrato tuttavia con la leggerezza di un romanzo.

Marco Pelliconi è nato a Imola nel 1953, laureato in Filosofia all’Università di Bologna, pubblicista e insegnante, si è occupato di di ricerche storiche collaborando con diversi istituti e pubblicando numerosi studi di storia dell'Ottocento e del Novecento, in particolare sul movimento operaio socialista. Ha avuto esperienze amministrative in ambito pubblico e privato. Da alcuni anni si è dedicato allo studio dei Cavalieri Templari, convinto che in Italia, al tempo del Medioevo, essi fossero stati molto più presenti di quanto si pensi normalmente e che, forse, anche oggi ne rimanga traccia.

martedì 10 aprile 2007

Medioevo in Libreria, settimo ed ultimo appuntamento

Si conclude sabato 14 aprile 2007 la quinta edizione di "Medioevo in Libreria", ciclo di conferenze, eventi e visite guidate. Il bilancio è decisamente entusiasmante; dallo scorso ottobre l'affluenza di pubblico è andata costantemente aumentando così come l'attenzione e l'interesse per le tematiche affrontate. "Milano e l'Italia settentrionale tra Longibardi e Franchi" ha visto il susseguirsi di esperti provenienti da varie università: Salerno, Udine, Molise, Milano. Si sono avvicendati storici, archeologi, agiografi, paleografi, iconografi, che hanno saputo accompagnare il pubblico nella scoperta di un periodo di estremo interesse, seppure avaro di fonti.
Grandissimo successo ha ottenuto il viaggio nella scrittura medievale a cura di ScriptaVana, che nei primi tre appuntamenti, ci ha condotto nel cuore dell'arte amanuense anche grazie al supporto di splendide immagini di codici miniati e manoscritti medievali.
In tanti hanno cercato di carpire i segreti della cucina medievale che la dott.ssa Giovanna Motta ha svelato nei successivi incontri, scoprendo come, contrariamente a quanto comunemente si crede, anche nel Medioevo sapevano mangiare, eccome!
Un ringraziamento particolare va al Comune di Milano, Settore Cultura che insieme alla Provincia di Milano ha patrocinato questa quinta edizione; alla Libreria Pecorini di Milano, preziosa fonte di ispirazione e collaborazione; alle guide Stefano Torelli e Enrico De Capitani che ci hanno fatto apprezzare e scoprire angoli e luoghi da guardare con occhi diversi; e, naturalmente, alla Libreria del Castello Sforzesco, che ci ha ospitato con grande cordialità e spirito di collaborazione.

L'ultimo appuntamento di sabato 14 aprile 2007 prevede il seguente programma:

Ore 10,00: Visita guidata: Il Duomo di Monza e il suo tesoro. Ritrovo davanti al Duomo.

Nel pomeriggio, alla Libreria del Castello Sforzesco:

Ore 15,30: A tavola nel Medioevo, percorso gastronomico e cronologico nelle prelibatezze della cucina medievale. Il Quattrocento e la fine del Medioevo. A cura dell dott.ssa Giovanna Motta.

Ore 16,00: G. Paolo Maggioni, Università del Molise: Leggende agiografiche altomedievali nell’Italia settentrionale
G. Paolo Maggioni è professore associato di Letteratura latina medievale presso la Facoltà di Scienze umane e sociali dell’Università del Molise. Ha studiato in particolare le tradizioni agiografiche del medioevo, dall’epoca dei martiri fino all’età degli ordini mendicanti, pubblicando diverse edizioni critiche di testi, fra cui quella della celebre Legenda aurea di Jacopo da Varazze; ha inoltre affrontato la tematica della predicazione come via di comunicazione delle tematiche narrative nel corso del medioevo.

Associazione Culturale Italia Medievale

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lunedì 19 febbraio 2007

Sapor di Medioevo


Sarà presentato a Milano l´evento "Sapor di Medioevo" (conferenza stampa presso la Libreria del Castello Sforzesco di Milano) martedì 20 febbraio 2007 con inizio alle ore 11,30. Seguirà rinfresco. Interverranno alla conferenza stampa: il sindaco di Candelo, il presidente della Pro Loco di Candelo, l´assessore della provincia di Biella, il direttore ATL-Biella, l´assessore del Comune di Trivero, il responsabile Bieffepi Consulenze. Introduzione a cura dell´Associazione Culturale Italia Medievale. La proposta di Sapor di Medio Evo - anno 2007, promossa dal Comune di Candelo e dalll´Associazione Turistica Pro Loco-Candelo, è volta ad attrarre un folto pubblico non solo locale, ma anche e soprattutto regionale ed extra-regionale. La collaborazione con altre amministrazioni locali (dal Comune di Trivero per le iniziative dolciniane ad altre realtà sedi di castelli e ricetti “Andar per borghi”) consente di estendere il progetto all´intero territorio biellese, inserendovi appuntamenti e proposte collaterali, legate al comune tema del Medio Evo e, in particolare, alle celebrazioni dolciniane. Accordi e convenzioni presi con strutture ricettizie locali, quali alberghi, bed&breakfast, agriturismo e ristoranti, abbinati alla segnalazione del ciclo di appuntamenti presso tour operator, agenzie di viaggi e, più genericamente, agli operatori del settore turistico, consentiranno di sviluppare, in concomitanza ai singoli eventi, interessanti pacchetti turistici tanto per il pubblico quanto per gli stessi gruppi storici e di spettacolo aderenti alle iniziative. L´obiettivo degli organizzatori è essenzialmente quello di muovere il turismo culturale, non solo di massa, stimolando l´interesse del pubblico con iniziative legate al territorio d´origine, ma anche ponendo attenzione agli aspetti culturali e storici del Ricetto di Candelo e della Regione Piemonte. Tra gli obiettivi degli organizzatori troviamo la valorizzazione e la promozione di itinerari tra realtà sedi di ricetti, castelli e borghi, le “attrattive” paesaggistiche e culturali (ricetti, castelli, dimore storiche…) con particolare riguardo alle tradizioni, luoghi e sapori; la valorizzazione e la promozione di la cultura del territorio con partcioalre riguardo al periodo di Fra Dolcino e Sebastiano Ferrero; la valorizzazione e la promozione di prodotti della terra biellese mediante abbinamento luoghi-sapori-eventi-tradizioni; la realizzazione di itinerari enogastronomici e/o serate di degustazione, cene a tema… anche medioevale. Si intende pertanto promuovere il turismo in modo da far diventare il ricetto di Candelo e tutte le altre realtà partecipanti importanti tasselli di un unico grande “polo turistico” provinciale, regionale ed interregionale con alcune emergenze storico-paesaggistiche (Borgo del Piazzo, Ricetto di Candelo con la baraggia, Magnano, borgo di Masserano, ricetto di Viverone…). Dovranno pertanto essere attivati, in connessione con Agenzie Turistiche locali e non, pacchetti turistici aventi come meta Candelo e il Biellese e, se possibile, agganci con altre località del Piemonte (ad esempio Orta, castelli dell’Eporediese, comuni sedi dei borghi più belli d’Italia…). Si deve quindi promuovere la conoscenza dei sapori e del patrimonio storico-paesaggistico monumentale del paese di Candelo e di altre aree del Biellese. Candelo mette a disposizione nel ricetto di Candelo spazi per presentare altre realtà, le loro iniziative e le bellezze storico-artistico-naturalistiche di tutto il territorio in senso lato (ad esempio stand di Magnano, del Piazzo, Masserano, Viverone…). Si vuole sensibilizzare e promuovere in modo concreto la specifica conoscenza degli ecomusei, in considerazione del fatto che alcuni borghi sono anche sede di ecomuseo. E ancora, fra gli obiettivi, troviamo la promozione e la valorizzazione dell’economia della nuova Provincia di Biella con i suoi “prodotti” in stretta connessione con le associazioni di categoria; dell’artigianato locale, dell’arte e dei vecchi mestieri; della cultura dei luoghi con spettacoli teatrali, mostre, conferenze…. “SAPOR DI MEDIO EVO AL RICETTO DI CANDELO”. Il Medio Evo. Quadri di vita, di lavoro e di svago. Da Fra Dolcino…a Sebastiano Ferrero. (da Trivero a Candelo). 1-2-3 giugno 2007 -IV edizione. (Nell’ambito di Andar per borghi, ricetti e castelli). Nella storica cornice del Medioevale Ricetto (il ricetto è una fortificazione collettiva popolare costruita dal popolo come ricovero –receptum– per i prodotti della terra e per il vino e come rifugio per la popolazione in caso di pericolo , menestrelli, dame e cavalieri allieteranno le rue. Cena medioevale e teatro di strada, rievocazioni storiche, mostre, gastronomia… Mostre sui borghi medioevali del Biellese e del Piemonte intero dentro e fuori le mura. Spettacoli serali e animazioni. Rievocazioni storiche. Mercato, gruppo d’arme e accampamento medioevale. Arceria storica. Concorso sul Medio Evo per le scuole e laboratori didattici. Www. Comune. Candelo. Bi. It - www.Prolococandelo.It - http://www.Italiamedievale.Org

venerdì 2 febbraio 2007

© Premio Italia Medievale, quarta edizione 2007

© Premio Italia Medievale
Quarta Edizione 2007

Tenendo fede alle motivazioni per le quali è nata, l'Associazione Culturale Italia Medievale ha istituito il © Premio Italia Medievale per assegnare annualmente un riconoscimento a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro paese. Con questa iniziativa intendiamo sostenere concretamente l'impegno di tutti coloro che, come noi, operano per la ri-scoperta e la ri-nascita di un epoca per nulla buia e barbara, come ancora troppo spesso si vorrebbe far credere. Nello stesso tempo, desideriamo ampliare il già nutrito mondo degli appassionati e offrire, anche ai meno attenti o interessati, l'incontro con un Medioevo più diretto e alla portata di tutti.

Dopo la fase di segnalazione delle candidature che si è conclusa il 31 gennaio 2007, dal 1 febbraio tutti possono votare I loro candidati preferiti e determinare così quelli che saranno i vincitori della quarta edizione del © Premio Italia Medievale 2007.

Ognuno potrà scegliere i suoi preferiti (non più di uno per categoria, es: C4, E2, F1, ecc.)

I voti si potranno esprimere per e-mail (info@italiamedievale.org) oppure con SMS (333/5818048) o ancora via fax (02/99984796) indicando Nome, Cognome e località di residenza del votante.

Le votazioni si chiudono il 31 agosto 2007 e il risultato delle votazioni sarà reso noto il 1 settembre 2007

La cerimonia di consegna degli attestati si terrà sabato 24 novembre 2007.

Ecco l’elenco completo dei candidati:

A) Editoria (scrittori, editori, tipografi, grafici, librerie)

1) Alessandro Vanoli, La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Viella Edizioni, 2006.
2) Valeria Montaldi, Il monaco inglese, Rizzoli, 2006
3) Il Segno dei Gabrielli Editore
4) Paolo Galloni, Parole, cose, guarigioni, Lampi di Stampa, 2005
5) Claudio Azzara, Il papato nel Medioevo, Il Mulino, 2007

B) Arte (pittura, scultura, artigianato, modellismo, abiti)

1) Museo Comunale del Figurino Storico di Prato
2) Arte Medievale Periodico internazionale di critica dell'arte medievale
3) San Nicola, splendori d'arte d'Oriente e d'Occidente
4) Ravenna Mosaici
5) Medieval Design abbigliamento e arredi dai secoli XIII – XV

C) Spettacolo (attori, registi, produttori, musicisti)

1) Clerici Vagantes, musici giocolieri e giullari
2) La Symphonia Medievale, ensemble di musica medievale
3) Roberto Benigni, Tutto Dante
4) Vito Giuss Potenza, regista di NICOLA, LI' DOVE SORGE IL SOLE
5) John Malkovich, per il film Beowulf

D) Gruppi storici (associazioni, gruppi d'arme, giochi storici)

1) La Compagnia dei Grifoni Rantolanti
2) Mille&Duecento, Coordinamento italiano di gruppi di "Living History" e "Re-enactment" dell'XI, XII e XIII secolo
3) Associazione Palio del Duca
4) Associazione Storica Compania de le quatr'arme
5) Gruppo Storico Romechium, Figuranti Storici Medievali della Locride

E) Istituzioni (enti pubblici, università, musei, biblioteche)

1) Progetto Montefeltro: Archeologia del Paesaggio Medievale feretrano
2) Catalogo aperto dei manoscritti Malatestiani
3) CEFRASM, Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo
4) Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco D'Ascoli"
5) Centro Scaligero di Studi Danteschi

F) Turismo (agenzie, tour operator, apt)

1) Gradara capitale del Medioevo
2) Pro Loco Soncino
3) Epifania in Friuli, (Messa dello Spadone di Cividale, Epifania del Tallero di Gemona, L'Epifania a Tarcento)
4) Asti Antica, Asti città medievale
5) Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia

G) Multimediale (internet, web agency)

1) Villaggio Medievale, Portale e forum dedicato al Medioevo
2) Jacopone da Todi, Sito web ufficiale del VII centenario della morte di Iacopone da Todi
3) Portale di Archeologia Medievale, Università di Siena
4) Medieval Art in Pisa, Pisa nei secoli XI – XIII
5) Medio & evo, lo spirito dell'uomo medievale

L’intervento del prof. Cardini al © Premio Italia Medievale 2006

"Il Premio Italia Medievale costituisce per me un riconoscimento prezioso: non solo per la sua importanza in sé, trattandosi di un Premio che ormai ha cquisito un suo prestigio anche al di là della cerchia degli "addetti ai lavori"; ma perché implica una valutazione positiva di un annoso lavoro che mi è capitato, da molti anni, di condurre talvolta controcorrente. In effetti, ho a lungo sostenuto - se non proprio solo, quanto meno appoggiato da pochi amici e colleghi - l'importanza di collegare la ricerca medievistica professionale e, come si usa dire con antipatico termine, "accademica", agli sforzi non solo - quelli sì - molto simpatici, ma anche benemeriti, di quei gruppi di cosiddetti "amateurs" che, animati da autentica e generosa passione e sovente sostenendo anche impegni gravosi per il loro tempo e i loro mezzi, cercano di coniugare le istanze variamente revivalistiche con una volontà di approfondimento correttamente storico, filologico e archeologico che all'estero ha dato specie negli ultimi anni frutti di straordinaria qualità, mentre in Italia stenta ad affermarsi anche perchè urta contro un duplice ordine di sospetti e di pregiudizi, da parte sia di dilettanti poco seri e poco corretti che preferiscono restar abbarbicati a forme immaginarie postromantiche o tardollywoodiane, sia di accademici senza dubbio seri e competenti, ma sovente malevoli e poco aperti alla realtà di oggi. Una realtà che ha bisogno di storia, sete di radicamento, fame di conoscenza e al tempo stesso voglia di gioco inteso nno già come evasione, bensì come qualcosa di molto serio, come lo intendeva quel Johan Huizinga che io considero uno dei miei Maestri spirituali. Ringrazio per la distinzione che mi onora e auguro al Premio Italia medievale una lunga e prestigiosa vita”.
Franco Cardini

Maurizio Vendrame
Presidente Associazione Culturale
Italia Medievale

Maurizio Calì
Resp. Eventi

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lunedì 15 gennaio 2007

Medioevo russo alla Libreria del Castello Sforzesco

Domenica 21 gennaio 2007, ore 16, Libreria del Castello Sforzesco, Milano.
L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultima pubblicazione di Aldo C. Marturano con la partecipazione dell'autore.

Questo lavoro (il mio tredicesimo) chiude un ciclo del Medioevo Russo da me chiamato Kieviano perchè Kiev finisce di avere ogni preminenza ed importanza storica rispetto a Novgorod-la-Grande e ad altre città di anocra minore importanza come Mosca. Il Medioevo Russo purtroppo rimane un periodo storico oscuro per la maggioranza degli Europei che sembrano saper tutto della storia ultima di questo paese ed invece ignorano il peso che queste terre ebbero in Europa fino alla creazione del sacro Romano Impero Russo che molti storici oggi chiamiano soltanto (e "contemptuosly"!) Granducato di Moscovia! Questo mio lavoro è già il tredicesimo su questo argomento che da anni mi sforzo di introdurre con pochi mezzi e con tanto entusiasmo nello "stanco" lettorato italiano che si dibatte fra un Harry Potter e i libri di cucina innumerevoli e poi, quando si trova davanti una badante ucraina o moldava o russa, sembra che queste donne vengano da chissà quale altro pianeta! Ognuno di noi è un risultato di una storia (i nostri genitori, i nostri antenati, il nostro gruppo etnico etc.) come è per qualsiasi altro uomo nella nostra civiltà e chiunque se ne vanta quando può di discendere da chissà quale famiglia o quale famoso personaggio conosciuto da molti, ebbene anche le nazioni nuove cenute fuori dalla liquidazione della URSS hanno una storia pregressa ed è proprio quello che si può chiamare per essere semplici e divulgativi il MEDIOEVO RUSSO (che poi è la denominazione usata ormai da anni dagli storici russi). Che sarebbe la Lettonia, la Lituania, l'Estonia, l'Ucraina, la Bielorussia, la Finlandia, etc. etc. senza questa storia di popoli che arrivano, si fermano, continuano verso occidente oppure scompaiono nell'oblìo in questa estesissima pianura? Quanti hanno dimenticato che la foresta russa ha fornito per secoli l'Occidente con le materie prime che da questa parte del fiume Elba non si trovavano più? Eppure le dinastie scandinave erano di casa a Kiev, Filippo I di Francia era figlio di Anna di Kiev, i Cavalieri Teutonici ebbero l'incarico papale di perseguitare questi popoli perchè scismatici-ortodossi, causando tantissimi morti e distruzioni come sempre accade nelle guerre ideologico-religiose. I Genovesi e i Veneziani ebbero contatti frequentissimi e intimissimi con il Medioevo Russo, contatti poco conosciuti anche perchè da buoni commercianti non svelavano a nessuno dove si procuravano certe cose. Eppure i prelati della Chiesa indossavano abiti di lino di Suzdal', si orlavano i propri abiti da cerimonia con zibellino di Novgorod, e quanti schiavi, tutti russi, abitavano e servivano nelle corti (anche in Laterano!) europee fino al XV-XVI sec. Chi può dimenticare i sacrifici in uomini e in ricchezze da parte della Bassa del Volga per contenere i Tatari che premevano per conquistare a Cinghiz Khan e ai suoi discendenti l'Europa? Proprio Kiev fu distrutta per questo e si sacrificò pur non riuscendo a fermare i Tatari che si spinsero fino all'Elba e fin sulle rive dell'Adriatico! Dunque questa è la storia sdi cui mi sto occupando e c'è ancora tantissimo da raccontare, da riempire altri tredici lavori in futuro. Mi rammarico soltanto per una cosa, la sufficienza con cui questo argomento è trattato dai cosiddetti medievisti e slavisti (ma che significano queste parole? Che cosa racchiudono come concetto di lavoro o di indagine? Non sono mie queste domande, ma del conmpianto L.N. Gumiljòv), quando poi la ragione vera di tutto questo è dovuto all'iognoranza della lingua russa, polacca e ungherese! Sono grato a chi come me fa gli sforzi che può per diffondere questa parte di storia europea come la sig.ra Maria Pia Belski o la sig.ra Laura Minguzzi o la sig.ra Carla Muschio, ma sarei più contento se qualche editore più sensibile mettesse i nostri lavori a disposizione di un pubblico molto più ampio di quello che abbiamo avuto fino ad oggi. (Aldo C. Marturano)

Aldo C. Marturano

Nato a Taranto, ha studiato nelle Università di Bari, poi di Pavia, infine di Amburgo, dove ha chiuso i suoi corsi di laurea in chimica industriale. Non ha mai lavorato come chimico e ha invece sfruttato le sue conoscenze linguistiche. Conosce infatti (parla e scrive correntemente) russo, inglese, tedesco, francese, spagnolo, ungherese e ne ha studiate un'altra decina che spera di portare a maggiore perfezione nel prossimo futuro. Si è diplomato in Lingua Russa all'Istituto Pusckin di Mosca dove ha avuto inizio la sua avventura nel Medioevo Russo. Lavorando sui mercati internazionali si era infatti appassionato al Medioevo, ma quando scoprì che non riusciva mai a sapere gran che su quello russo, colse l'occasione della tesi all'Istituto Pusckin e scelse di studiare un personaggio del Medioevo bielorusso, Santa Eufrosina di Polozk: di lì via via è entrato in quel mondo magico e nuovo.
Ha pubblicato il saggio storico in chiave divulgativa Olga La Russa, 2001 (che non è la sorella di Ignazio La Russa, per carità!), e poi per i ragazzi L'ombra dei Tartari, 2002, ovvero la saga di Alessandro Nevskii.
Altre sue opere sul Medioevo russo sono visibili nel portale delle Edizioni Atena.
Collabora attivamente con il portale Mondi Medievali curando la rubrica Medioevo Russo.
Molti suoi scritti sono presenti nella sezione Contributi del portale dell'Associazione Culturale Italia Medievale.

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