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martedì 16 aprile 2019

Forum Retail annuncia la partnership con la Camera di Commercio Italo-Cinese

Forum Retail annuncia la partnership con la Camera di Commercio Italo-Cinese

L’Ente ha confermato per il secondo anno consecutivo il patrocinio dell’evento, 
il più grande Hub di Networking e di Experience tecnologica per la community del Retail. 

Milano, 15 aprile 2019 - Forum Retail, l’evento di riferimento del mondo retail di IKN Italyin occasione della sua 19esima edizione, è lieta di annunciare, per il secondo anno consecutivo, la collaborazionecon la Camera di Commercio Italo-Cinesepunto d’incontro per leimprese italiane che operano o intendono operare con la Cina le società cinesi interessate al mercato italiano.
Il turismo cinese in Italia cresce ogni anno dell'11% con una spesa che nel 2018 ha superato i 140 miliardi di euro. -  dichiara Luca Passoni, Amministratore Delegato IKN Italy  La conferma della collaborazione con la Camera di Commercio Italo Cinese in occasione di Forum Retaiè di estrema rilevanza anche in virtù dei recenti accordi bilaterali Italia-Cina. Desideriamo, infatti, dare spazio alla tematica, così attuale e discussadeclinarla nel mondo del retail per analizzare, con gli esperti del settore, quali saranno gli impatti e le opportunità per il mercato italiano.” 

“Alla luce della recente adesione alla Belt and Road Initiative, i rapporti tra Italia e Cina porteranno a potenziali margini di crescita notevoli -  così afferma il Segretario Generale della Camera di Commercio Italo Cinese, Marco Bettin La nostra missione è da sempre quella di supportare le imprese italiane e cinesi nello sviluppo di relazioni commerciali ed economiche. In tal senso siamo felici di poter accogliere gli organizzatori di Forum Retail fra i nostri associati. Crediamo nell’importanza di dare una guida alle nostre aziende che vanno incontro a nuovi scenari culturali e commerciali in una società in continua evoluzione. Basti guardare all’innalzamento della qualità della vita e le opportunità che negli ultimi anni stanno nascendo nel settore turistico e dei consumi per notare che sono costantemente in aumento. Positiva è anche la percezione del Made in Italy  e del settore del lusso: oltre il 30% dei consumi a livello internazionale proviene proprio dal mercato cinese. Non ci resta che essere ottimisti e cogliere le opportunità che si prospettano”.

Forum Retail, grazie anche al contributo della Camera di Commercio Italo-Cinese, si conferma il più grande touch point per la community del Retail italiano che ogni anno guida il mercato alla scoperta dell’innovazione digitale.

Focus dell’edizione 2019 dell’evento -  che si terrà il 29 e 30 ottobre presso presso Superstudio Più – Via Tortona 27 a Milano -il tema “Retail 5.0: l’uomo al centro del Phygital”: due giorni di interventi, discussioni e momenti di networking sul futuro del customer value management dove definire, insieme agli Amministratori Delegati e Top Manager delle più influenti ed innovative imprese italiane, le strategie per rispondere alla esigenze del consumatore e realizzare una piena convergenza dei canali attraverso le nuove forme di tecnologia digitale.

Il programma completo di Forum Retail è consultabile sul sito dell’evento: www.forumretail.com
Forum Retail è un evento di IKN Italy 

L’hashtag ufficiale dell’evento è #forumretail

Community OnForumRetail
OnForumRetail è la community di IKN Italy dedicata al settore: mette a disposizione dei professionisti del Retail contenuti e aggiornamenti continui con conferenze, formazione tecnica, articoli, interviste e video. Attraverso canali tradizionali, digital e social offre la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni grazie al contributo dell’Advisory Board e dei maggiori esperti del settore. OnRetail rappresenta lo strumento più adatto per costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti i professionisti attraverso grandi eventi e appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti del settore.

Company Profile
IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 


I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKINGIKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

giovedì 11 ottobre 2018

La serie animata di Geronimo Stilton in testa alle classifiche d'ascolto in Cina


GERONIMO STILTON SEMPRE PIU' TRANSMEDIALE IN CINA:

LA SERIE ANIMATA ARRIVA SU CCTV E BALZA IN TESTA ALLE CLASSIFICHE DI ASCOLTO

Continua in Cina il successo transmediale di Geronimo Stilton che raggiunge ora un nuovo eccezionale traguardo: la serie animata dedicata al celebre topo giornalista arriva su CCTV, China Central Television, la principale tv di stato della Repubblica Cinese.

A partire da settembre, i primi episodi della prima stagione sono stati infatti trasmessi su CCTV, balzando in testa ai dati di ascolto delle serie animate per bambini.

Il successo della serie è stato eccezionale, tanto da renderla una hit nella regione sulla base dei report del CSM (il principale fornitore di dati cinese specializzato nelle misurazioni relative all'audience televisiva e radiofonica). La serie continua infatti a crescere in modo costante tra i giovani spettatori (dai 4 ai 14 anni) e si sta assicurando una posizione di leadership nel periodo di trasmissione.

Il deal è stato siglato dalla cinese Pump Push Creative, che è partner di distribuzione esclusivo per la Cina di Atlantyca Entertainment sin dal 2017, quando ha annunciato di aver acquisito i diritti di distribuzione, licensing e merchandising per la serie animata di "Geronimo Stilton".

Il lancio della serie su CCTV è stato supportato da una campagna dedicata, finalizzata ad offrire ai giovani fan la possibilità di interagire attivamente sui social, rispondendo a domande sui singoli episodi della serie per vincere speciali gadget ispirati al mondo del celebre topo giornalista (magneti, libri, etc).

Pump Push Creative si sta intanto preparando per l'evento China Licensing Expo 2018, che si svolgerà dal 16 al 18 ottobre a Shanghai. In questa occasione Pump Push promuoverà la property di Geronimo Stilton celebrandolo con "Geronimo's Happy Holiday", un tema creato per incoraggiare i clienti a conoscere meglio celebre il marchio italiano. Pump Push sarà presente allo stand E2A49
Del resto, all'inizio di quest'anno Atlantyca e numerosi partner cinesi hanno celebrato il traguardo raggiunto dalle vendite di libri di libri Geronimo Stilton nel paese: sono infatti oltre 10 milioni le copie di libri venduti in Cina dal partner editoriale 21st Century Publishing House.

Parallelamente, la serie animata di Stilton è disponibile, con ben due stagioni, anche su Tencent Video, la principale piattaforma di intrattenimento video online cinese di proprietà della multinazionale Tencent.

martedì 18 settembre 2018

Cina, indagine: lifestyle italiano, illustre sconosciuto. 7 su 10 non conoscono prodotti made in Italy

CINA, INDAGINE: LIFESTYLE ITALIANO, ILLUSTRE SCONOSCIUTO

7 SU 10 NELLA CLASSE MEDIO-ALTA DELLE METROPOLI CINESI NON CONOSCONO I PRODOTTI ITALIANI

(Firenze, 18 settembre 2018). È la Ferrari (18%) il prodotto/brand di gran lunga più conosciuto dall'upper-class cinese, seguito da pasta (10%), Gucci (9%), Barolo e Fiat al 5% e Armani al 4%. Ma quasi 7 intervistati delle metropoli cinesi non sono in grado di citare alcun simbolo del made in Italy tra cibo, vino, moda, arredo e auto. Lo rivela un estratto dell'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor su un campione di 2.000 cittadini dal reddito medio-alto residenti a Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong.
Un gap di conoscenza – secondo l'indagine Percezione e posizionamento del made in Italy in Cina – cui fanno da contraltare le intenzioni di acquisto dichiarate dai consumatori, che prevedono un aumento della spesa nei prossimi 2-3 anni di prodotti italiani in particolare per cibo, vino e moda. In generale la curiosità verso 'nuovi prodotti italiani a oggi non disponibili' è alta, soprattutto per il cibo (51%) e la moda (45%), seguiti da vino e arredo (29%) e l'auto (17%). Tra i brand più ambiti, l'unico marchio che si distingue in doppia cifra è ancora quello del cavallino di Maranello (24%) in un panel di risposte in cui emerge tutta la non conoscenza dei merchi del Belpaese.
"La missione in Cina del ministro Di Maio di questi giorni – ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta – riporta l'attenzione sulla necessità di ancorare la promozione e la conoscenza del made in Italy su fatti concreti e non su annunci fine a se stessi. Il peso dell'Italia sul totale delle importazioni cinesi è ancora minimo: con un valore di 18 miliardi di euro, il made in Italy vale infatti solo l'1% del totale delle importazioni cinesi e occupa il 22° posto nella classifica dei Paesi fornitori. Una quota di mercato che si abbassa ancora di più se si considera il solo import agroalimentare, allo 0,5%, che riesce a far sembrare gigantesca pure la nanoshare del nostro mercato vinicolo, attorno al 6%. C'è spazio e c'è voglia di made in Italy – ha concluso –, i consumatori sono curiosi, ma per tradurre questo gap in potenziale dobbiamo imparare a raccontarci a partire dal prodotto".
Nell'analisi sulla perception tra Italia, Giappone, Usa e Francia, l'aggettivo/immagine riservato al Belpaese è quello della passione, mentre il Giappone si distingue per cultura/tradizione, qualità, salute/benessere e risparmio. In generale l'affermazione dell'unicità dello charme francese è evidente e si evidenzia nell'estetica/bellezza, stile/eleganza e status symbol/lusso. Agli Stati Uniti viene associata l'immagine di creatività e dell'innovazione.


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Somministrazione Questionario: metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Numerosità campionaria: 2000 consumatori. Popolazione di riferimento: 18-55 anni residente nelle principali città (Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong) con redditi medio-alti (personal monthly income before tax almeno 6000 RMB). Disegno campionario: campione proporzionale per genere e classe di età in ciascuna città considerata.

Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


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giovedì 17 maggio 2018

La Cina è sulla buona strada: entro il 2020 diventerà leader mondiale per la registrazione di marchi esteri superando gli Stati Uniti

LA CINA È SULLA BUONA STRADA: entro il 2020 diventerà leader mondiale per la registrazione di marchi esteri superando gli Stati Uniti 

Il numero di domande di registrazione di marchi statunitensi da parte di brand cinesi è aumentato dell'800% dal 2014
Boston, USA – 17 Maggio 2018 - Secondo la nuova ricerca pubblicata oggi da CompuMark, azienda specializzata nella ricerca di marchi e soluzioni di protezione, la Cina è sulla buona strada per superare gli Stati Uniti e diventare la principale fonte a livello mondiale di domande di marchi stranieri entro il 2020. 
Le tendenze relative al deposito di marchi sono potenti indicatori dell'attività economica. Solo negli ultimi due anni, il numero di richieste di registrazione di marchi cinesi nei registri stranieri è duplicato, i titolari cinesi hanno depositato quasi 120.000 domande per marchi stranieri nel 2017.
Il report Chinese Brands Go  Global è stato elaborato dal Custom and Managed Solution Team di CompuMark utilizzando SAEGIS®, il più grande database di marchi a livello mondiale, che ha analizzato 62,6 milioni di marchi attivi in 186 registri di marchi depositati in oltre 200 paesi. Il team ha valutato le domande per marchi nazionali e stranieri effettuate dai brand cinesi tra il 2014 e il 2017.
Il numero di domande di marchi statunitensi presentate da brand cinesi è aumentato dell'800% dal 2014. Delle 120.000 registrazioni di marchi stranieri effettuate dai brand cinesi nel 2017, più di 50.000 sono state depositate negli USA. 
Ciò equivale a circa il 10% di tutte le domande presentate al registro dei marchi USA in un anno, indicando che gli Stati Uniti sono ora il principale mercato per i brand cinesi. Da questo si evince che l'interesse è stato spostato dai mercati target tradizionali dei vicini limitrofi della Cina continentale nel Sudest Asiatico verso gli Stati Uniti.
Le domande di registrazione di un marchio contengono informazioni relative al mercato (paese di registrazione), la tempistica (data di deposito), la fonte (paese richiedente) e il tipo di attività di business (classe e specifiche). Lo studio rivela dove stanno registrando i  brand cinesi nel mondo, da dove provengono le richieste in Cina e quali settori cinesi stanno alimentando la crescita dei marchi globali.
A livello nazionale, il registro dei marchi cinesi continua anch'esso a crescere a un ritmo fenomenale. Con più di 1,4 miliardi di consumatori, il mercato cinese rappresenta un obiettivo chiave per i brand internazionali, quindi i brand globali fremono per registrare marchi in questo paese. Infatti, il registro di marchi nazionali cinese è il più grande del mondo: nel 2017 ha accettato oltre cinque milioni di nuove domande di registrazione di marchi.
A livello mondiale, nel 2017, il 60% delle domande di registrazione di marchi si è verificata nei registri cinesi. Solo nel settembre 2017, sono state presentate al registro cinese più domande in una settimana di quante ne sono state inoltrate al registro dell'unione europea in tutto il 2016. E la percentuale di domande sui marchi globali presentati in Cina continua a crescere.
Jeff Roy, presidente di CompuMark, spiega: "I trend nelle registrazioni di marchi possono servire da potenti indicatori dell'attività economica. La Cina ne è un ottimo esempio. Dalle quantità di marchi depositati, il nostro studio mostra come, in soli 4 anni, i brand cinesi siano passati dal decimo al secondo posto a livello mondiale. Queste registrazioni evidenziano una storia che può rivelare, o può addirittura servire a prevedere, quale sarà la direzione del mercato regionale o globale. Se le attuali tendenze proseguiranno, i brand cinesi potrebbero sfidare la supremazia degli Stati Uniti nel futuro prossimo."
Rob Davey, Senior Director, Managed Solutions & Global Markets di CompuMark, commenta: "La Cina, con la sua reputazione di più grande mercato unico al mondo e una popolazione con crescente potere d'acquisto, ha avuto un ruolo di primo piano nel radar dei titolari di brand globali. Ma la nostra analisi esclusiva, svolta dagli analisti esperti di CompuMark mostra che la registrazione di marchi cinesi sta avendo un significativo impatto sui registri di marchi a livello mondiale. I registri al di fuori della Cina, specialmente quelli di Stati Uniti e Europa, stanno assistendo al ruolo di grande rilievo che giocano i titolari cinesi all'interno dei propri mercati." 
Per maggiori informazioni visitare il sito di CompuMark  

mercoledì 9 maggio 2018

CLABO: soddisfazione per l'andamento del mercato asiatico dopo la partecipazione al FHA di Singapore. Ordini dall'Asia nel primo trimestre +79% a/a. Vendite consolidate del primo trimestre a Euro 14,1 milioni (+33% a/a)

Clabo: soddisfazione per l'andamento del mercato asiatico dopo la partecipazione al FHA di Singapore. 

Ordini dall'Asia nel primo trimestre +79% a/a. Vendite consolidate del primo trimestre a Euro 14,1 milioni (+33% a/a)


Jesi (AN), 9 maggio 2018 - Clabo S.p.A., società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., sarà presente alla "Bakery China" di Shanghai, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla panificazione e pasticceria in Cina, che apre i battenti oggi, dopo aver partecipato all'ultima edizione della manifestazione fieristica FHA (Food Hotel Asia), svoltasi a Singapore dal 24 al 27 di Aprile 2018.

Grande soddisfazione da parte del management, che ha registrato un forte interesse verso i marchi Orion ed Easy Best esposti in fiera. 

Nei primi tre mesi dell'anno gli ordinativi nell'area asiatica hanno registrato un incremento del 79%, passando da 0,9 milioni di Euro nel primo trimestre 2017 a 1,6 milioni di Euro nel primo trimestre 2018, principalmente grazie al consolidamento delle vendite della controllata cinese Easy Best.

A margine dell'evento fieristico Pierluigi Bocchini, Presidente Esecutivo di Clabo, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti dell'andamento delle vendite in Asia. Grazie a Easy Best siamo riusciti a entrare in mercati per noi impenetrabili fino allo scorso anno. I dati trimestrali consolidati completi non sono ancora disponibili, ma posso anticipare che anche grazie al consolidamento delle vendite di HMC negli Stati Uniti, i ricavi del primo trimestre 2018 hanno superato i 14,1 milioni di Euro, con un incremento del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno."


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domenica 3 dicembre 2017

Vino, Silvana Ballotta (Business Strategies): in Cina aumenta la domanda di sparkling. Cala il prezzo medio ma non per Italia

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VINO, BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): IN CINA AUMENTA LA DOMANDA DI SPARKLING. CALA IL PREZZO MEDIO MA NON PER L'ITALIA

(Firenze, 3 dicembre 2017). "Le distanze con i competitor si mantengono ampie, ma diversi indicatori ci mostrano come il vino italiano in Cina possa essere non lontano da un punto di svolta. A partire dal suo posizionamento, con il prezzo medio che cresce proprio nell'anno in cui scende in doppia cifra quasi per tutti". 

Lo ha detto, oggi a Firenze al convegno sul commercio internazionale di vino organizzato dall'Accademia dei Georgofili, la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta.

"Nei primi 10 mesi di quest'anno – ha proseguito Ballotta a commento delle ultime rilevazioni dell'Osservatorio Paesi terzi – l'Italia cresce nel Paese-locomotiva per le importazioni mondiali di vino di quasi il 20% in valore, in linea con i diretti competitor. La Francia invece frena e chiude con un valore di poco superiore al 5%, determinato soprattutto dalla vistosa discesa del suo prezzo medio (-11,6%)". 

Un calo quello del valore al litro – come segnala l'Osservatorio di Business Strategies realizzato in collaborazione con Nomisma Wine Monitor – che a eccezione di Italia (+3%) e Cile (+42,9%) ha coinvolto anche gli altri Paesi produttori, con l'Australia a -12,7% e la Spagna a -21,2%. 

Per Ballotta: "Un altro elemento significativo è l'incremento in Cina della domanda di sparkling, a +30,4%, con l'Italia – oggi quinto Paese esportatore verso il Dragone e secondo nella categoria spumanti – che dovrà essere pronta a intercettare questa nuova domanda di bollicine, così come negli ultimi anni è riuscita fare in tutto il mondo".


Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


martedì 20 giugno 2017

Manifestazione #StopYulin2017, 21 Giugno 2017- Ambasciata Cinese a Roma

DOMANI MERCOLEDÌ 21 GIUGNO, ALLE ORE 11SOTTO L'AMBASCIATA CINESE A ROMA, IL PRESIDIO DI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS PER CHIEDERE L'ABOLIZIONE DEL "FESTIVAL" DI YULIN.

IL PRESIDENTE WALTER CAPORALE: "LA CINA MENTE, CANI E GATTI SARANNO MASSACRATI. PERCHE' L'AMBASCIATORE RIFIUTA DI INCONTRARCI?"
  
Fermare la Cina, abolire il Festival di Yulin, vietare il consumo di carne di cane e gatto e sensibilizzare l'opinione pubblica, ricordando ai media la pericolosissima missione nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang di Davide Acito, il fondatore di Action Project Animal APA

Sono questi gli obiettivi del presidio che Animalisti Italiani Onlus organizza domani, mercoledì 21 giugno, alle ore 11 nei pressi dell'Ambasciata della Repubblica Popolare cinese, a Largo Ecuador a Roma, proprio in concomitanza con l'inizio di questa strage mascherata da festa. Presidio a cui parteciperà, in qualità di testimonial, anche il campione di motociclismo Giacomo Lucchetti.

Sottolinea il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale: "Come recentemente riportato dal quotidiano inglese Daily Mail e dalla prestigiosa rivista Forbes, è assolutamente falsa la notizia fatta circolare dalle autorità cinesi, secondo cui durante il Festival di Yulin sarebbe cessato il massacro di cani e gatti. Trovo assurdo che finora l'Ambasciata cinese si sia rifiutata di incontrarci". Aggiunge quindi Caporale: "Animalisti Italiani Onlus sostiene finanziariamente la battaglia di Davide Acito, il coraggiosissimo italiano, attivista di Action Project Animal APA, partito per la Cina allo scopo di salvare il maggior numero possibile di fratelli animali. Abbiamo raccolto 5.677 euro, soldi che Davide utilizzerà per acquistare cani e gatti, consegnandoli nelle mani di Miss Yang, la proprietaria della Common House, il rifugio che li ospiterà. Ci serviranno poi altre risorse per il loro mantenimento. Il costo oscilla tra i 15 e i 20 euro al mese, per ogni animale".

La battaglia per l'abolizione di Yulin non cesserà con il presidio. 

Il 21 e 22 luglio, Animalisti Italiani Onlus indirà due conferenze stampa per documentare con foto e video la drammatica trasferta di Davide in Cina. 

La sua lotta per la vita di chi invece non può lottare. La sua lotta per il diritto a esistere di migliaia di cani e gatti. La sua lotta, la nostra lotta.



Per sostenere Davide con donazioni:
causale "PRO CANI E GATTI YULIN"
BOLLETTINO: conto corrente postale numero 99787004
BONIFICO: Banca Etica (Roma) IBAN: IT 78 Z 05018 03200 000000 114187



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lunedì 9 novembre 2015

Reti d’impresa e nuovi business per l’internazionalizzazione. Al via nuove relazioni commerciali tra Sicilia e Cina

Aggregazione e network per espandere il mercato delle eccellenze locali


CATANIA - Il marketing territoriale passa anche dall’internazionalizzazione delle imprese: eccellenze che si aggregano per esprimere l’unicità del brand “Sicilia” nel mondo, come dimostra il grande successo di presenze al percorso espositivo “La Sicilia un mondo, la Sicilia il mondo”, allestito in occasione dell’ultima settimana di Expo 2015 presso il padiglione Italia. 

Espressione della filosofia e del lavoro di coordinamento di “Le Mude Ltd” - società di consulenza strategica - l’evento ha portato alla ribalta internazionale quattro aggregazioni d’impresa che riuniscono trenta aziende siciliane: «Le dinamiche del mercato di oggi – ha spiegato Stefania Skonieczny, fondatore e direttore di Le Mude – impongono strumenti e modalità di approccio al business differenti: le reti d’impresa rispondono a questa esigenza. L’unione e lo scambio di competenze permettono infatti la formazione di una “massa critica” in grado di affrontare anche le realtà commerciali più competitive, in questo caso l'aver messo insieme più aggregazioni ci ha permesso di proporre la Sicilia come un prodotto unico, armonizzandone e valorizzandone le peculiarità». 

La vetrina delle aziende “made in Sicily”, che ha accompagnato il finale dell’esposizione universale di Milano, è stata un’opportunità per gli imprenditori interessati ad instaurare relazioni formali ed informali con potenziali partner commerciali. La società di consulenza, che prende il nome dagli storici convogli mercantili, ne ha portate due all’evento: Vitalytas, la prima rete siciliana d’imprese dell’agroalimentare nata da un'idea del management aziendale, con le aziende Volcano e Trovato in rappresentanza degli imprenditori retisti, e Etna Re, aggregazione per lo sviluppo territoriale e turistico, rappresentata da le cantine vitivinicole Al-Cantara e Gambino, Alcantara Formaggi, Sciara Pistacchio, Segheria Vecchio, Rifugio Serra la Nave e Jts. 

L’attività di business networking ha coinvolto altre tre imprese della realtà produttiva regionale, le quali, pur rimanendo ben radicate nel territorio di riferimento, vogliono farsi conoscere ed affermarsi nel mondo: Sikuly, Sardella Caffè e Edys Cioccolato. 

Diverse delegazioni straniere si sono immerse nell’esperienza sensoriale fatta di arte, artigianato e prodotti agroalimentari di casa nostra, prendendo parte così al gran finale siciliano di Expo. Germania, Olanda e Cina tra le presenze più significative: in particolare, l’incontro tra la compagine siciliana e quella cinese si è concretizzato in accordi commerciali segnando l’inizio di importanti cooperazioni: «Abbiamo fatto incontrare i nostri imprenditori con buyers internazionali, europei ed asiatici, fortemente interessati ai nostri prodotti – ha concluso Skonieczny – segno che il modello che proponiamo è vincente. Creare e rafforzare reti, al fine di ottenere supporto specializzato e visibilità internazionale è diventato di fondamentale importanza per il futuro dell’impresa siciliana».


Foto: il management di Le Mude e gli imprenditori con la delegazione cinese di buyers

giovedì 7 febbraio 2013

Nell’anno del Dragone, all'Ausl di Forlì corso di accompagnamento alla nascita per donne cinesi in gravidanza

Nell’anno del Dragone, all'Ausl di Forlì corso di accompagnamento alla nascita per donne cinesi in gravidanza -------------------------------------------------------------------------------- Il Consultorio dell’Ausl di Forlì, diretto dalla dott.ssa Nancy Inostroza, ha organizzato, in collaborazione col Centro Famiglie del Comune, un corso gratuito di accompagnamento al parto specificatamente rivolto alle donne cinesi. L’obiettivo? Offrire a tutte le indicazioni utili per affrontare serenamente la gravidanza, nonostante la lontananza dal proprio paese. Nel nostro territorio, d’altronde, si registra una notevole presenza di giovani famiglie cinesi: nell’ambito della popolazione straniera residente a Forlì, la comunità cinese è, infatti, la terza più numerosa, dopo quella romena e albanese, con 1.607 abitanti, pari al 12%. In generale, poi, le gravidanze portate avanti da donne straniere sono in costante crescita: dalle 613 del 2010, si è passati alle 627 del 2011, sino alle 653 del 2012. L’iniziativa, articolata in 5 incontri, svoltisi nei locali del Centro Famiglie del Comune di Forlì, ha dato esito molto positivo, coinvolgendo 16 donne, tre delle quali accompagnate dai rispettivi mariti. Tutte le partecipanti, nei questionari di valutazione compilati a fine corso, si sono dette soddisfatte delle nozioni ricevute, giudicate, pressochè all’unanimità, utili ed esaurienti, e hanno dichiarato di essersi sentite sostenute e supportate nell’affrontare la gravidanza lontano dal proprio paese, più tranquille rispetto alle proprie paure e conscie delle proprie risorse, nonché maggiormente preparate al nuovo ruolo di genitore e consapevoli delle opportunità offerte dal territorio; inoltre, hanno giudicato utile conoscere altre persone della stessa nazionalità con cui condividere quest’esperienza. La maggior parte (11) era alla seconda (8) o terza (3) gravidanza, e, nei precedenti casi, aveva partorito in Cina, mentre 5 sarebbero divenute mamme per la prima volta. Tutti gli incontri hanno visto la presenza di due mediatrici interculturali, il cui contributo è stato fondamentale visto che solo una donna capiva e parlava correttamente l’italiano. Quanto all’età delle partecipanti, si aggirava fra i venti e i quarant’anni, con una permanenza in Italia variabile dai 4 mesi ai 10 anni. Quasi tutte avevano un’occupazione, ma talvolta le condizioni di lavoro le obbligavano a lavorare sino ad un periodo avanzato della gravidanza. Gli incontri, che hanno spaziato dalle specifiche tematiche riguardanti la gravidanza a come accudire il bambino o utilizzare correttamente i servizi presenti sul territorio, hanno visto gli interventi dell’ostetrica Paola Minutelli, della dott.ssa Paola Zanasi, ginecologa, della dott.ssa Laura Gaspari, pediatra, dell’assistente sanitaria Gaetana Gallo, e dell’educatrice del Centro Famiglie Gloria Nanni. «Il corso – commenta la dott.ssa Nancy Inostroza, che ha coordinato tutti i cinque incontri – si proponeva di favorire un vissuto sereno e consapevole della gravidanza, promuovendo l’integrazione sociale e il benessere femminile, e garantire un percorso di assistenza di qualità in grado di offrire sostegno dalla gravidanza al parto, sino al ritorno a casa». Le donne cinesi sono state informate dell’opportunità di aderire al corso in occasione delle visite effettuate al Consultorio di via Colombo, anche attraverso apposito materiale divulgativo in lingua. «In tutti gli incontri abbiamo cercato di favorire il più possibile la partecipazione interattiva, ottenendo un’ottima risposta – prosegue la dott.ssa Inostroza – le presenti, infatti, hanno posto molte domande, soprattutto di ordine pratico e concreto, mentre minore interesse hanno suscitato gli aspetti emotivi, le emozioni, i sentimenti». Dopo il corso organizzato nel 2010 a Galeata e rivolto a donne straniere, questa è la seconda iniziativa specificatamente rivolta alle future madri extra-comunitarie. «Come target avevamo individuato le arabe o le cinesi, perché sono le più difficili da raggiungere – spiega la dott.ssa Inostroza – alla fine, la scelta è caduta su queste ultime perché, da un’indagine condotta nel primo semestre 2012, sono risultate quelle con la maggiore percentuale di gravidanze in corso; in ogni modo, intendiamo proseguire su questa strada, con altri momenti informativi e di sensibilizzazione rivolti a gruppi particolari di extra-comunitarie».

lunedì 30 aprile 2012

Celle solari. China Sunergy deposita il rapporto annuale 2011 sul modulo 20-F

NANCHINO, Cina, 30 aprile 2012 - China Sunergy Co., Ltd. (Nasdaq: CSUN), produttore specializzato in moduli e celle solari, ha annunciato oggi di aver depositato il suo rapporto annuale sul modulo 20-F, per l'anno terminato il 31 dicembre 2011, presso la Securities and Exchange Commission, incluso il bilancio revisionato per l'esercizio 2011.
E' possibile accedere al rapporto annuale sul modulo 20-F attraverso la sezione Investor relations del sito web della Societą: www.chinasunergy.com.

Su richiesta, la Societą fornirą una copia stampata del rapporto annuale, incluso il bilancio revisionato, gratuitamente ai suoi azionisti e possessori di ADS.
Le richieste devono essere inviate via posta elettronica all'indirizzo IR@chinasunergy.com o via posta ordinaria all'indirizzo Investor Relations, China Sunergy Co., Ltd., n. 123, West Focheng Road, Nanchino, Provincia di Jiangsu, Repubblica Popolare Cinese, 211100.

Inoltre, è possibile trovare una copia elettronica del rapporto annuale sul sito web della Securities and Exchange Commission.Informazioni su China Sunergy Co., Ltd.

China Sunergy Co., Ltd. è un produttore specializzato di moduli e celle solari in Cina. China Sunergy produce celle solari da wafer di silicio, che utilizzano la tecnologia delle celle solari al silicio cristallino per convertire la luce solare direttamente in elettricitą attraverso un processo conosciuto come effetto fotovoltaico, e assembla celle solari in moduli solari. China Sunergy vende questi prodotti solari a produttori cinesi e d'oltreoceano di moduli, integratori di sistema e sistemi di energia solare per il settore residenziale, commerciale, industriale e altre applicazioni in tutto il mondo.

venerdì 10 giugno 2011

Tour della Cina : Viaggio d'Oriente

Non é difficile trovare programmi di viaggio e tour esclusivi per la Cina, ma scovare un tour fantastico, indimenticabile e a prezzi imbattibili non é facile.

A meno che non consultiate le Offerte Cina presenti su Tappetovolanteviaggi.it, ovvero uno dei tour operator più specializzati per viaggi d'oriente. Vi troverete tre tipologie di viaggio molto interessanti per non dire imperdibili :

- Tour Cina Classica
- Tour Cina Essenziale
- Tour Meraviglie della Cina

Ogni tour presenta le sue meravigliose caratteristiche!

Buon viaggio!

lunedì 15 dicembre 2008

Festa di primavera a Pechino

La Festa di Primavera, conosciuta anche come capodanno lunare, è probabilmente la ricorrenza più importante della Cina, e viene festeggiata in tutti i villaggi e le città del paese. Naturalmente il modo migliore per godersi questa celebrazione è recarsi nella capitale della Cina, nella magnifica Pechino.

Il capodanno cinese cade ogni anno in un giorno diverso: secondo il calendario lunare in uso in Cina e in altri paesi orientali, infatti, l'anno nuovo inizia il giorno del primo novilunio, e questa data può cadere in un giorno compreso tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Nel 2009 l'arrivo del nuovo anno verrà festeggiato il 26 gennaio e, come da tradizione, le celebrazioni continueranno per i successivi 15 giorni. Il capodanno cinese è anche noto con il nome di Festa di Primavera perché segna l'inizio di questa stagione, e come tale è considerato un momento di rinascita, l'occasione ideale per lasciarsi alle spalle le sfortune e i brutti momenti dell'anno passato e accogliere il nuovo anno con i migliori propositi. A questa credenza sono legate molte tradizioni che si respirano fra gli appartamenti a Pechino del capodanno cinese, come per esempio quella di pulire a fondo la casa, per spazzare via le sfortune dell'anno che sta per finire, o di pagare i debiti per cominciare il nuovo anno nel modo migliore.

Come detto, i festeggiamenti durano per due settimane, e anche se in realtà solo i primi tre giorni del periodo sono considerati festivi (con la conseguente chiusura di uffici, scuole e negozi), ogni giornata è contrassegnata da particolari riti e tradizioni, e persino il periodo che precede l'arrivo del capodanno è considerato come un importante momento di preparazione all'imminente arrivo della festività. Prima dell'arrivo del nuovo anno, infatti, le famiglie sono impegnate non solo nella pulizia, ma anche nella decorazione della casa, che viene abbellita con ornamenti perlopiù di colore rosso (colore considerato di buon auspicio), con le tipiche lanterne e con altri oggetti caratteristici.

Il momento più sentito è probabilmente la sera della vigilia, quando le famiglie e i turisti dei campeggi di Pechino si riuniscono per consumare la tradizionale e abbondante cena a base di pesce (la parola cinese per pesce è infatti omofono del termine sovrabbondanza, e mangiare pesce è quindi un augurio di prosperità), mentre il primo giorno dell'anno è caratterizzato dalla sfilata allegorica della danza del leone, durante la quale un manichino avente le fattezze di un leone viene portato in giro per le strade. Questa usanza deriva probabilmente da un'antica leggenda secondo cui il mostro Nian (rappresentato dal leone) era solito uscire dalla sua tana una volta all'anno per cibarsi di carne umana, e la soluzione per spaventarlo e farlo quindi fuggire era quella di produrre dei forti rumori e mostrargli il colore rosso. Questa credenza spiegherebbe anche l'abitudine di fare ampio uso del colore rosso in questo periodo e la tradizione di festeggiare il nuovo anno con spettacolari fuochi d'artificio. A Pechino, in particolare, ogni anno viene organizzato uno spettacolo pirotecnico che incanta visitatori e gente del posto.

Le celebrazioni si chiudono degnamente il 15° giorno con la festa delle lanterne, durante la quale le famiglie sfilano per le strade della città con una lanterna in mano, e delle luci vengono accese anche sugli usci delle case per guidare gli spiriti benigni verso la propria abitazione.

Il capodanno cinese è una festività conosciuta e festeggiata in tutto il mondo, ma per godere appieno di questa festa vi consigliamo di prenotare subito una delle tante offerte alberghi Pechino per partecipare ai tradizionali festeggiamenti della Festa di Primavera.

Biglietti: evento gratuito
Data: 26 Gennaio 2009
Dove: Pechino, Cina

Distribuzione a cura di
Trenet Srl - Internet web agency

lunedì 8 dicembre 2008

Expo 2015. Italia-Cina, Moratti: “Firmato 1° accordo per presenza grande Paese”


EXPO 2015. ITALIA-CINA, MORATTI: "FIRMATO PRIMO ACCORDO PER PRESENZA GRANDE PAESE"

Milano, 8 dicembre 2008 – La collaborazione tra Italia e Cina avrà un canale privilegiato grazie all'intesa per la partecipazione della Cina all'Esposizione Universale del 2015 che sarà ospitata a Milano.
La repubblica Popolare Cinese è infatti il primo Paese ad aver formalizzato la propria partecipazione a Expo 2015, anche in virtù di un criterio di "reciprocità" con l'Expo di Shanghai 2010, dove l'Italia e Milano saranno presenti in modo molto significativo.

Il Sindaco e Commissario Straordinario delegato dal Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti ha firmato questa mattina un Protocollo d'Intesa in tal senso con Wang Jinzhen, Vice Presidente del China Council for the Promotion of International Trade, e con il Presidente dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero.

"E' il primo impegno di Expo 2015 con un grande Paese con cui si è firmato un accordo di reciprocità. Il protocollo prevede la partecipazione della Cina all'Expo che ospiteremo a Milano" – ha spiegato Letizia Moratti.
"La nostra Città – ha aggiunto – è inoltre stata selezionata da Shangai tra le città che rappresentano le migliori pratiche urbanistiche nel mondo, e anche per questo alle eccellenze italiane saranno garantiti ampi spazi nell'Esposizione del 2010, in un padiglione di 7.000 metri quadrati"

"La Cina – ha proseguito il Sindaco – porterà così in Italia non solo le imprese ma anche le Province e le municipalità cinesi, per valorizzarne le eccellenze, le specificità e incrementarne la collaborazione con il mondo economico italiano".

Nel Protocollo si stabilisce l'impegno del China Council for the Promotion of International Trade a organizzare e costituire, nell'area del Sito Expo Milano 2015, il Padiglione Nazionale della Cina.
"Ringrazio il presidente dell'Ice Umberto Vattani – ha concluso il Sindaco - per il suo impegno e per la realizzazione concreta di questo importantissimo accordo".

"Una cooperazione importante – ha spiegato il Vice Presidente del CCPIT Wang Jinzhen – per i due grandi appuntamenti che ci aspettano nel 2010 e nel 2015. Attendiamo con entusiasmo la vostra presenza a Shangai. Penso che l'Expo possa rappresentare il miglior presupposto per future e proficue collaborazione tra i nostri Paesi poiché il popolo italiano è molto vicino al popolo cinese. Sono sicuro che il padiglione italiano sarà il migliore dell'Expo cinese e nel 2015 il nostro impegno sarà ricambiato. Il vostro padiglione costituirà certamente un'occasione importante per promuovere la lunga tradizione culturale italiana. Per l'Expo di Shangai attendiamo molti visitatori italiani e noi faremo in modo di favorire una presenza massiccia dei nostri operatori e visitatori nel 2015"

"Milano ha vinto due battaglie – ha dichiarato il presidente Ice Umberto Vattani - la prima con l'assegnazione dell'Expo e la seconda con la selezione che si è svolta a Shanghai tra le più importanti città del mondo. Il 2010 e il 2015 saranno due date importanti che potranno testimoniare l'entusiasmo della Cina per l'accordo con l'Italia".


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Redazione www.CorrieredelWeb.it

Expo 2015. Moratti: oggi la firma del 1° accordo internazionale Italia-Cina

EXPO 2015. OGGI MORATTI FIRMA PRIMO ACCORDO INTERNAZIONALE ITALIA CINA
Alle ore 16.30 il Sindaco Moratti con il Presidente del Togo e il
Presidente Fondazione Milano per Expo 2015 Diana Bracco presentano il
progetto "Adolescent Girl Iniziativ"

Milano, 8 dicembre 2008 – Oggi 8 dicembre proseguono a Palazzo Marino gli incontri istituzionali del Sindaco Letizia Moratti.

Alle ore 9.30, il Sindaco e Commissario Straordinario delegato dal Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti incontra il Vice Presidente CCPIT-China Council for the Promotion of International Trade, Wang Jinzhen, seguito alle ore 10.30 dal Governatore di Buenos Aires Mauricio Macri, alle ore 15 dal presidente IFAD Lennart Bage e alle ore 15.45 con il Presidente del Togo Faure Essozimna Gnassinghé.

Alle ore 10, in sala dell'Orologio, è previsto un punto stampa del Sindaco e Commissario Straordinario delegato dal Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti con Wang Jinzhen, vice Presidente CCPIT-China Council for the Promotion of International Trade, in cui sarà illustrato il primo accordo internazionale per Expo 2015 tra Italia e Cina.

Alle ore 16.30, in sala dell'Orologio, il Sindaco e Commissario Straordinario delegato dal Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti con il Presidente del Togo Faure Essozimna Gnassinghé e il presidente Fondazione Milano per Expo 2015 Diana Bracco presenteranno "Adolescent Girl Iniziativ", un progetto rivolto alle adolescenti del Togo per accedere al mercato del lavoro in posizioni di qualità attraverso corsi di formazione e training in aziende pubbliche o private.


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Redazione CorrieredelWeb.it

mercoledì 12 novembre 2008

ENEA: Paganetto in Cina presenta termodinamico



ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

Paganetto in Cina presenta i progetti ENEA per il solare termodinamico

"L'ENEA ha presentato in Cina i suoi progetti più innovativi per il solare termodinamico, offrendo disponibilità per il trasferimento di conoscenze, la formazione e l'assistenza tecnologica ai Paesi emergenti. L'intento dell'ENEA è quello di interagire a livello internazionale come soggetto di collegamento tra la ricerca pubblica e privata e i sistemi industriali, per rendere più competitive le tecnologie per le rinnovabili". Con queste parole il professor Luigi Paganetto, Presidente ENEA, ha commentato la sua partecipazione a "The First China Jiangsu Conference for International Technology Transfer & Commercialization", che si è appena conclusa a Nanjing (Cina).

Il presidente ENEA ha inoltre dichiarato: "Deve essere dato un forte impulso alla ricerca per lo sviluppo delle tecnologie per le rinnovabili e al relativo trasferimento tecnologico a favore dei paesi emergenti. Il Premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato che i paesi avanzati e ricchi devono realizzare questo trasferimento se intendo contribuire alla soluzione dell'emissione di gas serra".


Roma, 12 novembre 2008

venerdì 8 agosto 2008

CHINA AND THE WORLD


PRIMO PIANO LIVINGALLERY
Arte Contemporanea

COMUNICATO STAMPA
CHINA AND THE WORLD
PAOLO CONSORTI “In gioco” 2002 mixed media on canvas


Il Comitato Olimpico della Cina con il supporto del Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ha lanciato il 10 gennaio "Olympic Fine Arts 2008", a cui sono stati invitati famosi artisti cinesi e stranieri da più di 80 paesi nel mondo per mostrare le loro opere. Si tratta di una delle attività del Festival culturale Olimpico di Pechino 2008, dal tema "L'arte, rende più belle le Olimpiadi".

Per la mostra è stato creato un "Corridoio d'Arte nell'Area Urbana" che userà 12 principali nodi di traffico a Pechino per mostrare circa 1.000 opere eccellenti. In questo modo sarà molto più comodo per i cittadini e i turisti vedere le opere. Dopo le Olimpiadi la mostra viaggerà internazionalmente per due anni, con l'obiettivo di diffondere lo spirito delle Olimpiadi finchè non rientreranno all'Olimpic Fine Arts Museum nella città proibita a Pechino, dimora e collezione delle opere selezionate.

L'evento ha visto la partecipazione di oltre 300 artisti cinesi ed altrettanti internazionali presenti con opere realizzate specificatamente sui giochi olimpici. Sulla mostra sarà pubblicato un catalogo con tutte le opere e le biografie degli autori, oltre ai testi dei curatori e della commissione.

Ambasciatore dell'arte italiana il Maestro Alfio Mongelli con una scultura-installazione "H2O" , in acciaio inox satinato, dedicata al tema dell'acqua. La scultura è stata scelta tra venti progetti di artisti internazionali per essere allestita nella città di Pechino durante le Olimpiadi. L'installazione sarà posta davanti alla piscina Olimpionica di Pechino.

In questo prestigioso contesto internazionale, figurano dall'Italia tre gallerie d'arte contemporanea, di cui due gallerie storiche di Roma (Galleria Marino e Il Narciso) e la giovane galleria leccese, Primo Piano LivinGallery presente con quattro artisti italiani di cui: Paolo Consorti, Angelo De Francisco, Silvia De Gennaro, e il brindisino Donato Bruno Leo.


DATI MOSTRA: 11 AGOSTO – 17 SETTEMBRE 2008

OLYMPIC FINE ARTS 2008

BEHEYAN STREET NO.83, DONGCHEN DISTRICT, BEIJING CHINA ,100009

TEL:0086-10-84851406 0086-10-64006677

CELL PHONE:0086-13911637307

FAX:0086-10-84850199 0086-10-64001352

email: olympicfinearts2008@gmail.com


mercoledì 30 luglio 2008

CHINA AND THE WORLD. OLIMPIADI PECHINO



CHINA AND THE WORLD

Il Comitato Olimpico della Cina con il supporto del Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ha lanciato il 10 gennaio "Olympic Fine Arts 2008", a cui sono stati invitati famosi artisti cinesi e stranieri da più di 80 paesi nel mondo per mostrare le loro opere. Si tratta di una delle attività del Festival culturale Olimpico di Pechino 2008, dal tema "L'arte, rende più belle le Olimpiadi".


Per la mostra è stato creato un "Corridoio d'Arte nell'Area Urbana" che userà 12 principali nodi di traffico a Pechino per mostrare circa 1.000 opere eccellenti. In questo modo sarà molto più comodo per i cittadini e i turisti vedere le opere. Dopo le Olimpiadi la mostra viaggerà internazionalmente per due anni, con l'obiettivo di diffondere lo spirito delle Olimpiadi finchè non rientreranno all'Olimpic Fine Arts Museum nella città proibita a Pechino, dimora e collezione delle opere selezionate.



L'evento ha visto la partecipazione di oltre 300 artisti cinesi ed altrettanti internazionali presenti con opere realizzate specificatamente sui giochi olimpici. Sulla mostra sarà pubblicato un catalogo con tutte le opere e le biografie degli autori, oltre ai testi dei curatori e della commissione.



Ambasciatore dell'arte italiana il Maestro Alfio Mongelli con una scultura-installazione "H2O" , in acciaio inox satinato, dedicata al tema dell'acqua. La scultura è stata scelta tra venti progetti di artisti internazionali per essere allestita nella città di Pechino durante le Olimpiadi. L'installazione sarà posta davanti alla piscina Olimpionica di Pechino.


In questo prestigioso contesto internazionale, figurano dall'Italia tre gallerie d'arte contemporanea, di cui due gallerie storiche di Roma (Galleria Marino e Il Narciso) e la giovane galleria leccese, Primo Piano LivinGallery presente con quattro artisti italiani di cui: Paolo Consorti, Angelo De Francisco, Silvia De Gennaro, e il brindisino Donato Bruno Leo.

DATI MOSTRA: 11 AGOSTO – 17 SETTEMBRE 2008

OLYMPIC FINE ARTS 2008

BEHEYAN STREET NO.83, DONGCHEN DISTRICT, BEIJING CHINA ,100009

TEL: 0086-10-84851406 0086-10-64006677

CELL PHONE:0086-13911637307

FAX:0086-10-84850199 0086-10-64001352

email: olympicfinearts2008@gmail.com

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