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mercoledì 14 novembre 2018

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA I SISTEMI DI ACCUMULO DELL’ENERGIA

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA i sistemi di accumulo dell'energia

La società energetica di Foro Buonaparte ha abbinato un sistema di accumulo da 822 kWh all'impianto fotovoltaico di Altomonte, in provincia di Cosenza, per testare la capacità delle batterie di essere complementari alle energie rinnovabili.


Milano, 9 novembre 2018Edison prosegue le attività di innovazione nell'ambito dei sistemi d'accumulo elettrico con l'installazione di una batteria da 822 kWh abbinata al proprio impianto fotovoltaico da 3,3 MW ad Altomonte, in provincia di Cosenza. 

L'impianto fornito da Electro Power Systems agisce a supporto del sistema fotovoltaico di Altomonte compensando la variabilità tipica delle rinnovabili e permettendo di sperimentare le capacità dei sistemi di accumulo di fornire servizi di rete. 

Le batterie infatti vengono testate nella loro capacità di rendere disponibile, quando necessaria, l'energia elettrica immagazzinata integrando tanto la discontinua produzione rinnovabile quanto la rete.

«Il sistema di accumulo di Altomonte è un progetto innovativo che permette a Edison di rafforzare il know how nella gestione delle batterie. L'obiettivo è di studiare le potenzialità di questi sistemi e di sviluppare i modelli di business più adeguati per il loro impiego», spiega Giovanni Brianza Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison. 

«Le fonti rinnovabili, in particolare l'energia eolica e solare, sono per loro natura non programmabili: l'uso delle batterie permette di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta dal sole o dal vento rendendola di nuovo disponibile quando ce n'è effettivamente bisogno. Fare innovazione è cruciale, soprattutto in questa fase di sviluppo del sistema energetico, e la sperimentazione di nuove modalità di gestione dell'energia è uno dei pilastri della nostra strategia».

I sistemi di storage abbinati ad impianti come quello di Altomonte consentono di ottimizzare la produzione di energia delle rinnovabili, per loro natura non programmabili, andando a colmare la distanza tra le previsioni e l'energia effettivamente prodotta. 

Allo stesso tempo dimostrano nuove possibilità di partecipazione al bilanciamento della rete elettrica, non ancora pienamente abilitato dall'attuale regolamentazione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

Visto dall'esterno passa quasi inosservato, si confonde con i pochi edifici presenti. 

Il sistema d'accumulo di Altomonte è racchiuso in un container di 12 metri di lunghezza e di oltre 5,5 tonnellate di peso complessivo, è composto da 108 moduli di batterie agli ioni di litio e ha una potenza di 500 kW. 

L'energia immagazzinata dalle celle sarebbe sufficiente a far percorrere oltre 4.000 km ad un'auto elettrica, potrebbe ricaricare simultaneamente 65.000 smartphone e tenere accesa una lampada Led per 8 anni

Per eguagliare la sua capacità di accumulo, sarebbero necessari oltre 13.000 power bank, i caricatori d'emergenza per cellulari e tablet.

Il sistema è controllato sia localmente ad Altomonte sia dalla sede Edison di Milano, attraverso comandi di accumulo o erogazione, oppure abilitando il sistema affinché intervenga automaticamente per ridurre gli sbilanciamenti rispetto al programma di funzionamento dell'impianto fotovoltaico. 

Le prestazioni delle batterie vengono monitorate in tempo reale nei laboratori di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison al fine di ottimizzarne i processi di funzionamento.

Con questo progetto innovativo Edison valuta le potenzialità dei sistemi di accumulo a supporto delle fonti rinnovabili, sperimentandone l'impiego in condizioni reali attraverso l'abbinamento con un proprio impianto. 

L'obiettivo è di rendere questa tecnologia un efficace supporto alle esigenze di produzione ad emissioni zero.


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 16 marzo 2015

Risparmiare sul gas? Possibile con l’impianto solare termico

Una delle utenze più dispendiose all’interno di una casa è senza dubbio il gas. Utilizzato non solo in cucina ma anche e soprattutto per il riscaldamento, il gas è una delle fonti più costose perché il più delle volte viene importato in Italia causando un aumento del costo. Come poter risparmiare sul gas in modo intelligente senza rinunciare al riscaldamento? Il settore del fotovoltaico da qualche anno propone l’impianto solare termico come alternativa per poter produrre acqua calda sanitaria.

Come spiega Eart, un impianto solare termico è una soluzione efficiente e con impatto ambientale pari a zero in grado però di subentrare al normale approvvigionamento di metano per il proprio riscaldamento. Questo tipo di impianti funziona attraverso le leggi della termodinamica che permettono di produrre acqua calda sanitaria da inserire all’interno del circuito di riscaldamento portando la temperatura giusta in tutto un ambiente.
Alla base di questo impianto sia una caldaia a condensazione, il riscaldamento a pavimento ma soprattutto una tipologia di pannelli fotovoltaici più efficienti e studiati su misura. Un pannello solare termico è, infatti, composto da tubi sottovuoto in grado di garantire un’efficienza energetica per il 25% superiore rispetto ad un normale pannello.
Integrato, efficiente e in grado di intervenire su una delle utenze più costose per un edificio, l’impianto solare termico può essere dimensionato sia per contesti domestici che aziendali e supplire al fabbisogno di ogni casistica. Altra particolarità di questo impianto è che permette un rientro nel costo in pochi anni dall'installazione anche grazie agli incentivi statali e una manutenzione ridotta nel tempo diventando la perfetta alternativa per risparmiare sul gas.
Se si è alla ricerca di una soluzione alternativa per poter ridurre i costi delle proprie utenze aumentandone l’efficienza energetica senza rinunciare al proprio fabbisogno, l’impianto solare termico è la risposta a questa richiesta. 

martedì 26 ottobre 2010

Intervista a Flavio Cattaneo:"Continuerete ad Investire nel Solare?" (Repubblica del 25 ottobre 2010)


Terna Tralicci

Intervista all'amministratore delegato Flavio Cattaneo della società pubblica Terna che possiede le infrastrutture elettriche: "I proventi delle attività non regolamentate vanno allo sviluppo delle infrastrutture. In cinque anni gli azionisti hanno avuto un ritorno del 161 per cento. I soci esteri sono al 34 per cento"

Non c'è un nuovo modello di business. C'è semplicemente un business che si aggiunge al nostro tradizionale ambito di operatività, che è quello di realizzare infrastrutture per il trasporto di elettricità che siano necessarie al Paese». All'indomani della vendita di Rete Rinnovabile Spa - la società del gruppo nel fotovoltaico - al fondo di private equity Terra Firma per poco meno di 700 milioni, e l'incasso di una plusvalenza effettiva di circa 200, il volto dell'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, è decisamente soddisfatto.
E non soltanto per quello: guardandosi alle spalle, a cinque anni dal suo arrivo, Cattaneo, può vantarsi di numeri che parlano da soli: ricavi aumentati del 30 per cento, margine operativo lordo del 39 e utile netto del 159. Una performance che sembra aver premiato l'utility italiana molto più di altre. Il titolo ha prodotto un "total share holder return" (rendimento totale fra crescita dell’azione e dividendi erogati) del 161,7% dall'Ipo. La performance di Borsa è stata del 52,7% dal 1 novembre2005, mentre l'indice Dj delle utilities ha perso da allora il 3,9%. A livello europeo, tutti i principali concorrenti di Terna si sono dovuti accontentare o di performance a cinque anni negative o di poco sopra il 3-4 per cento. Soltanto l'inglese Pennon Group, che opera nel settore idrico, ha fatto meglio in Borsa (più 63,3%).
Dottor Cattaneo, com'è maturata questa operazione sul fotovoltaico?
«È semplice. Terna ha, oltre alla rete elettrica, anche delle sottostazioni e delle cabine, con ampie aree di rispetto tutt'intorno. Bene, abbiamo usato queste aree per metterci dei panelli solari e abbiamo fatto degli investimenti, concentrando questi asset in una società che abbiamo costituito e venduto in 10 mesi, realizzando una forte plusvalenza. Abbiamo fatto gli imprenditori raccogliendo i frutti di ciò che avevamo seminato».
Ci avete preso gusto? Nel senso che avete in mente di fare altri investimenti di questo tipo?
«Abbiamo molti altri terreni da utilizzare e abbiamo intenzione di continuare».
Dunque possiamo correttamente parlare di un nuovo modello di business per Terna: non più soltanto investimenti in infrastrutture in Italia ma anche una sorta di imprenditorialità libera: vogliamo definirla così?
«Sì, un ampliamento dell'esistente, però bisogna sempre ricordare che in quello che facciamo esistono delle regole, ed inoltre che in 5 anni abbiamo quadruplicato gli investimenti sulla rete».
Quali regole?
«Intanto ci innoviamo soltanto laddove possiamo cogliere delle opportunità nei settori che conosciamo. Io direi che più che prudenti siamo molto attenti . Ma c'è dell'altro. Il business non regolamentato produce utili che vengono sempre reinvestiti nel potenziamento della rete italiana, che è il nostro core business. Non ce ne dimentichiamo mai. Nel 2010 abbiamo investito un miliardo nella rete e quasi 5OO milioni nel fotovoltaico. In questi ultimi cinque anni gli investimenti totali di Terna hanno superato i 4miliardi».
A quanto ammontano le vostre riserve di capitale?
«A 2,5 miliardi. C'è inoltre un rapporto molto favorevole fra debita ed equity, pari a 1,5. E i debiti sono perlopiù a lungo termine. Siamo l'utility meno indebitata d'Europa e non abbiamo partecipazioni che si sono svalutate nel nostro bilancio».
Continuerete ad investire nel solare?
«Sì, ma non solo. Per questa prima operazione abbiamo utilizzato 80 siti, ma ne abbiamo 3OO».
Può anticipare qualcosa?
«No, perché le prossime iniziative saranno annunciate all'inizio dell'anno con il nuovo piano industriale».
Alcuni anni fa sembrava che Terna volesse diversificarsi anche all'estero. Poi avete venduto le attività in Brasile e ora l'estero non sembra più allettarvi tanto. Perché?
«Abbiamo venduto perché ci pagavano l'intera durata della concessione più un ulteriore premio e non aveva senso tenersi quella società. Il punto è che quando andiamo all'estero lo facciamo come imprenditori, quindi è indispensabile guadagnare non meno dì quanto guadagniamo in Italia con la nostra attività. Non possiamo e non vogliamo fare investimenti all'estero con i soldi della bolletta. Infatti utilizziamo i proventi non regolamentati. All'estero si può andare in diversi modi,ad esempio comprando una cosa piccola e facendola diventare grande, oppure valorizzando ciò che già esiste come abbiamo fatto con la partecipata brasiliana, che peraltro avevamo ereditato da Enelpower e che abbiamo poi sviluppato. Comunque tenga presente che la crescita organica vale molto di più; fare una cosa da soli o comprarla sono due cose molto diverse».
I numeri sull'andamento della società e sulla sua capacità di produrre reddito per gli investitori parlano da soli. Ma l'obiezione che si potrebbe fare è che è facile guadagnare con una concessione pubblica.
«Secondo noi non esiste un business aprioristicamente facile, occorre sempre fare le giuste scelte, ma questo lo devono giudicare gli altri. Bisogna vedere qual è stata la creazione di valore per gli azionisti e la crescita industriale. E senza un solo euro di finanziamento pubblico. Se gli azionisti continuano a comprare il titolo vuol dire che sono state fatte le scelte giuste. Gli azionisti esteri, ad esempio, sono aumentati».
Di quanto?
«Negli ultimi cinque anni sono saliti al 34%. Complessivamente, sono azionisti di Terna circa 3OO investitori istituzionali esteri».
Dica la verità, dottor Cattaneo, si trova meglio a Terna che alla Rai?
«Non commento mai le questioni della Rai da quando me ne sono andato. Sono contento di stare dove sto».
(Adriano Bonafede Affari&Finanza Repubblica 25 ottobre 2010)

(Fonte: Repubblica.it)

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

lunedì 14 giugno 2010

Il solare come riduzione dell'effetto serra.

Sebbene possa sembrare strano l'effetto serra è un elemento da sempre presente nell'atmosfera terrestre. In particolare l'effetto serra può essere espresso come quel principo che evita ai raggi solari di uscire dallo spettro terrestre e quindi produce calore. Senza tale effetto la temperatura a terra sarebbe di 18 gradi sotto lo zero. Il problema riside nel fatto che la produzione di energia nei paesi occidentali produce inquinamento. Infatti la maggiore parte dell'energia, anche elettrica, viene prodotta bruciando combustibili fossili e gas naturali e quindi la produzione di energia crea anidride carbonica, che combinata nell'atmosfera contribuisce notevolmente all'aumento dell'effetto serra. Per tale motivo in occasione del protocollo di Kioto i potenti della terra si sono riuniti con il fine di stabilire dei modi per diminuire la produzione di Co2. In virtù di questi accordi e del fatto che il nostro sistema di produzione energetico è fra gli ultimi in Europa (la Danimarca produce 10 volte più energia dalle fonti alternative rispetto a noi) Il governo italiano ha varato una serie di provvedimenti per incentivare la produzione di energia solare, al fine di evitare il verificarsi di uno scenario in cui nel 2050 perderemmo il 50% delle barriere coralline e nel 2200 la Pianura Padana verrebbe sommersa dalle acque marine a causa dello scioglimento dei ghiacciai polari. L'energia solare rappresenta dunque una valida alternativa per il paese del sole per contribuire notevolmente al verificarsi di uno scenario surreale.

lunedì 31 maggio 2010

Guadagnare risparmiando con il solare

Attualmente l'energia solare è uno degli strumenti poso utilizzati in italia che si vede fra i principali consumatori di materie grezze per la produzione di energia elettrica. Dasti pensare che l'80% dell'energia elettrica prodotta in italia deriva dalla combustione di petrolio e di carbone.
Al fine di incentivare la produzione di energia da fonti alternative il governo italiano ha varato una serie di leggi volte ad incentivare la produzione di energia con i pannelli solari e il risparmio energetico.
Vediamo in sintesi quali sono i punti più interessanti attualmente in vigore:

-Il conto energia:
Il nostro gestore, come prima, ci adebbita un costo mensile per l'elettricità e a fine anno procede, come con un conguaglio a rimborsarci un eventuale credito. In pratica il credito maturato sulla base di incentivi o altro, viene calcolato sulla base della semplice equazione guadagno= energia consumata - energia immessa nella rete - costi di immissione e gestione. Tale credito non ha scadenza e può durare anche in eterno.
Tale credito può essere convertito in euro attraverso apposita domanda al nostro GSE. La deroga o cessione di tale credito in euro avviene dal secondo mese dell'avvenuta richiesta.
Dunque è bene tenere presente il rendimento del nostro impinato seconto la tipologia dell'impianto stesso e la regione al fine di avere una stima del rendimento dell'impianto.

-Detrazione irpef per il risparmio energetico
La procedura da seguire per ottenere il 55% della detrazione irpef per intervendi di ottimizzazione energetica pari o superiore al 50% è questa:
- acquisire l'attestato di certificazione energetica, ovvero l'attestato di qualificazione energetica
- trasmettere all'ENEA entro novanta giorni dalla fine dei lavori, attraverso il relativo sito internet, ottenendo ricevuta informatica, la seguente documentazione:
1. i dati contenuti nell'attestato di certificazione energetica, ovvero nell'attestato di qualificazione energetica, avvalendosi dello schema di cui all'Allegato A al Decreto 19 febbraio 2007 (pag. 13; pag.14; pag. 15; pag.16) prodotto da un tecnico abilitato, che può essere il medesimo tecnico che produce l'asseverazione di rispondenza dell'intervento in oggetto ai requisiti richiesti;
2. la Scheda Informativa di cui all'Allegato E al Decreto 19 febbraio 2007 (pag. 21; pag.22) relativa agli interventi realizzati ovvero, limitatamente agli interventi di sostituzione di finestre o di installazione di pannelli solari termici, la Scheda Informativa di cui all'Allegato F al Decreto 7 aprile 2008 (pag. 11; pag.12).
Esclusivamente nei casi in cui la scadenza del termine di trasmissione sia precedente al 30 aprile 2008, ovvero qualora la complessità dei lavori eseguiti non trovi adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall'ENEA sul proprio sito, la documentazione può essere inviata, in copia, entro novanta giorni a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, a:
ENEA - Dipartimento Ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile
Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma)
Specificare come riferimento: Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica.


-Incentivi per la vendita di energia:
Sino al 2012 si potrà godere di incentivi particolari per la produzione di energia a mezzo di pannelli solari fotovoltaici.
Tali incentivi sono volti a favori impianti con produzione non elevata di energia elettrica e consentono nel migliore dei casi di rivendere energia al proprio fornitore ad un prezzo triplo rispetto a quanto siamo noi soliti pagarla da lui.
Gli incentivi sono così divisi:
Per gli impianti da 1 a 3 kWp 0,40 € per kWh prodotto da pannelli su un qualsiasi superficie piana; 0,44 € per gli impianti con i pannelli sulle tegole e 0,49 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ). Per gli impianti superiori a 3kWp tali cifre si riducono rispettivamente a 0,38, 0,42 €, 0,46 € mentre per gli impianti superiori a 20kWpcalano a 0,36, 0,40 €, 0,44 €.

giovedì 16 luglio 2009

Unione Imprese Solari - La nostra filosofia

Unione Imprese Solari è un'Associazione senza finalità di lucro, il cui fine, è agire in tutela della produzione di energia da fonte solare.

Nasce dalla consapevolezza che la cooperazione è determinante per competere in un mercato dominato dalle grandi lobby e caratterizzato da una forte dinamicità.

Competitività non è sinonimo di razionalizzazione economica, bensì l’accezione del termine racchiude un significato molto più esteso.

Competitività è capacità di agire e confrontarsi con le esigenze del mercato.

Competitività è flessibilità, capacità di rispondere in maniera rapida alle evoluzioni.

Competitività è dinamicità, Competitività è innovazione, Competitività è capacità di rapportarsi a tutti i livelli istituzionali.

Competitività è razionalizzare le risorse, è condivisione, “cooperazione”.


"Siamo un gruppo di imprenditori, la cui filosofia, fonda sulla cooperazione per la crescita individuale"



La nostra Attività


Tutela dei diritti e degli interessi degli associati nei confronti delle Istituzioni, del mondo economico e politico.

Contribuire ai processi di definizione della normativa di settore.

Migliorare la competitività delle aziende associate nel mercato globale, attraverso convenzioni e accordi quadro.

Ricerca e partecipazione a bandi di livello locale, nazionale e internazionale.

Partecipazione a progetti di interesse nazionale ed internazionale.

Collaborazioni con enti, istituzioni e società finalizzate a sviluppare il mercato di riferimento.

Promozione e diffusione della cultura dell’utilizzo di energia solare.

Progetti e studi di ricerca attraverso la collaborazione con enti ed istituzioni nazionali ed internazionali.

Contribuire alla definizione di linee strategiche per lo sviluppo della produzione di energia da fonte solare.




Unione Imprese Solari
Il Segretario Nazionale
www.impresesolari.it
per info: segreteria@impresesolari.it

venerdì 15 maggio 2009

N.E.A. Srl: Energie Sostenibili

La web agency Dysotek è lieta di presentare Neasrl.com, il sito della N.E.A. Srl su cui è possibile trovare prodotti ed informazioni sulle più moderne soluzioni nel campo dell'energie alternative e rinnovabili.
N.E.A. Srl è un'azienda, situata in provincia di Pisa, che si occupa di progettazione e realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, illuminazione con tecnologia led, caldaie ecologiche a condensazione.
L'uso, da parte dell'azienda, di materiali certificati dalla Comunità Europea (CE-ISO ecc.) e coperti da garanzie pluriennali, permette alla N.E.A. Srl di offrire dei prodotti di eccellente qualità e durata.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra web agency con tecnologie PHP, XHTML e CSS.
Il sito ha ottenuto la validazione, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
Abbiamo sviluppato un prodotto tecnologicamente all'avanguardia, stabile, semplice da navigare, e che offre una presentazione dell'azienda del cliente e della sua attività professionale.
I contenuti del sito sono disponibili sia in lingua Italiana che in lingua Inglese.
Un pannello di gestione permette al cliente di amministrare online, in modo semplice e veloce, i contenuti delle pagine del sito.
La N.E.A. Srl ha quindi ora la possibilità di presentare sul web i propri prodotti del settore dell'energie sostenibili.
Per far crescere subito il sito, in termini di popolarità in rete, è stato selezionato il nostro servizio di registrazione in 400 directory italiane.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

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Dysotek

# Numero Verde: 800.135856
# Telefono: 050.984287
# Fax: 178.4415041
# E-mail: info@dysotek.it
# Skype: dysotek
# Sito: dysotek.it
# Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)

martedì 7 aprile 2009

Agriturismo solare in Toscana risparmia tonnellate di CO2

pannello solare

Aria pulita alla Fattoria Santa Vittoria! Nel 2007 abbiamo deciso di alleggerire l'impatto ambientale del nostro agriturismo installando due impianti fotovoltaici ed un impianto termo solare. Grazie a questo intervento nel 2008 siamo riusciti a risparmiare all'ambiente ben

8637,00 Kg di CO2 circa -9 Tonnellate di CO2!

Per maggiori informazioni sul nostro impianto solare

http://www.fattoriasantavittoria.net/it/agriturismo-solare.html

Come è possibile?

L'utilizzo dell'energia solare per produrre energia elettrica o acqua calda è un sistema semplice e ormai accessibile a tutti per ridurre l'uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi ridurre l'emissione di CO2 oltre che di moltre altre sostanze inquinanti.


Il sole infatti si trasforma nell'energia a noi utile senza produrre residui. Insomma come si usa dire il sole è un energia pulita.

Il nostro agriturismo utilizzando l'energia solare non è diventato del tutto autosufficiente ma è riuscito a ridurre in modo significativo l'uso di energie sporche. Questo risparmio di combustibili inquinanti ha avuto come risultato la riduzione delle emissioni in atmosfera di circa 9 Tonnellate di CO2.

Se volete approfondire l'argomento e capire come si calcola la produzione di CO2 in relazione alle normali attività di vita quotidiana (fare una doccia, accendere una lampadina, usare il riscaldamento etc..)potete leggere il prossimo documento.

Anidride carbonica il gas , che fa parlare di se

In chimica l’anidride carbonica si scrive anche CO2. L’anidride carbonica è un gas incolore e inodore. L’aria che respiriamo è composta di anidride carbonica. Le piante assorbono CO2. Questo gas è essenziale per la loro crescita (fotosintesi) Troppa anidride carbonica nell’atmosfera invece influisce sul cambiamento del clima sulla Terra in particolare al suo riscaldamento.

Sulle tracce dell’anidride carbonica.

L’anidride carbonica viene sprigionata in gran quantità dalla combustione di metano, benzina, petrolio, gasolio e carbone. Questo avviene ad esempio nei motori delle automobili, negli impianti di riscaldamento, nelle centrali termoelettriche..


Combustibile fossile E’ un combustibile che si è prodotto nelle ere geologiche dalla decomposizione di materiale organico. Sono combustibili fossili: il carbone, il petrolio, il gas naturale. Il problema principale è rappresentato dal fatto che essi emettono anidride carbonica nell'atmosfera una volta combusti, in quantità variabile da circa 2.3 a 3.1 kg di CO2 ogni kg di combustibile.

La maggior parte delle nostre attività può richiedere il consumo di petrolio in modo diretto od indiretto. Ad esempio lo avete mai pensato che aprendo un rubinetto dell'acqua state anche bruciando petrolio? L'acqua infatti per uscire dal rubinetto ha bisogno di essere mandata da una pompa elettrica. Ma la corrente che fa funzionare la pompa è prodotta utilizzando petrolio e altre fonti energetiche, quindi quando faccio uscire l'acqua dal rubinetto da qualche parte qualcuno brucia un po' di petrolio per darmi corrente.

.Quanto ossido carbonico (CO2) producono i singoli combustibili?

Per calcolare quanto CO2 corrisponde and 1kw/h di energia consumata dovremmo sapere con cosa è stata prodotta questa energia. Se la centrale elettrica, che ci fornisce la corrente, usa il petrolio, il carbone od il sole, produrrà quantità differenti di CO2 per produrre 1 Kw di corrente. Nel caso del sole ad esempio la centrale produce 0 Kg di CO2. Se consideriamo il mix delle fonti energetiche usate per produrre energia in Italia possiamo dire che

1 Kw/h = 0.65 kg di CO2

(fonte EALP Agenzia energetica della provincia di Livorno http://www.ealp.it).

Esempio:

Se una famiglia usa per il riscaldamento giornaliero circa 30 kw/h. Il calcolo è questo: Quantità di energia consumata moltiplicata per la quantità di ossido di carbonio.

30 x 0,65 = 19,5 Kg CO2

Ciò significa che da un riscaldamento medio vengono prodotti 19,5 kg di ossido di carbonio al giorno. Se consideriamo che il riscaldamento viene tenuto acceso mediamente 7 mesi all'anno, ovvero circa 200 giorni possiamo stabilire che una famiglia produce in media

19,5 kg/CO2 x 200 giorni

=

3900,00 Kg di CO2 all'anno solo per il riscaldamento.

Altri esempi di produzione di CO2 per persona all'anno:

Acqua in bottiglia: 1 lt= 0,25 kg/petrolio - 1,5 lt a persona x 365 giorni x 0.25 x 3 (kg di Co2 per ogni kg di petrolio usato) = 410,625 Kg CO2 anno - una famiglia di 4 persone produce 1645,5 Kg di CO2 solo per l'acqua in bottiglia.

Lavatrice tradizionale lavaggio a 90°:

Consumo energia: 2,3 Kw a lavaggio x 5 lavaggi settimanali x 4 settimane x 12 mesi = 552,00 Kw x 0,65 kg/CO2 = 358,00 Kg/Co2

Consumo acqua: 18 lt a lavaggio x 5 lavaggi settimanali x 4 settimane x 12 mesi = 4320 Lt

Lavatrice classe A:

Consumo energia: 1,6 Kw a lavaggio x 5 lavaggi settimanali x 4 settimane x 12 mesi = 384,00 Kw x 0,65 kg/CO2 = 249,60 Kg/Co2

Consumo acqua: 18 lt a lavaggio x 5 lavaggi settimanali x 4 settimane x 12 mesi = 4320 Lt

Rubinetto tradizionale: 320 litri di petrolio= 960 kg/CO2 (energia per trasporto acqua) + 44000 litri d'acqua.

Rubinetto con riduttore di portata: 150 litri di petrolio= 450 kg/CO2 + 23400 litri d'acqua Riscaldamento domestico metano: Ogni metro cubo di metano bruciando emette circa 2 kg di co2 e si può assumere un consumo domestico invernale di 5-6 mc/giorno per 200 giorni = 2000,00 Kg CO2

Fonte: ENEA - Ministero dei Trasporti Britannico

Il risparmio energetico alla Fattoria Santa Vittoria

Dal 2008 la fattoria Santa Vittoria ha installato nel proprio agriturismo due impianti fotovoltaici per la produzione elettrica ed un impianto solare per la produzione di acqua calda.

Impianto Fotovoltaico

L'impianto fotovoltaico è stato installato sui tetti del'agriturismo e di un piccolo gazebo. Installato da un anno ha prodotto in media circa 20Kw al giorno, quindi ricordando che:

1 Kw/h = 0.65 kg di CO2

L'impianto fotovoltaico ha risparmiato all'ambiente:

20 Kw x 0,65 x 365 = 4745 Kg di CO2

L'impianto termo Solare

L'impianto termo solare produce acqua calda che utilizziamo per elettrodomestici e per usi sanitari oltra che per il riscaldamento. Per capire cosa ci fa risparmiare, a noi e all'ambiente e quindi anche a voi, un impianto termo solare dobbiamo prima sapere :

Quanto consuma l'acqua calda?

Ovvero quanta energia/combustibili servono per produrre l'acqua calda che usiamo quotidianamente.

La quantità di calore necessaria a fare aumentare di un grado Celsius ( ) un litro di acqua è misurata da circa mille calorie (1 Kcal) .che corrispondono a 4.185 joule (4,185 KJ).


Basandoci sul potere calorico dei diversi combustibili vediamo la quantità necessaria a scaldare 100 lt di acqua portandola dalla temperatura ambiente, diciamo 15°, alla temperatura desiderata, diciamo 80°, ovvero alzare la temperatura della nostra acqua di 65°


POTERE CALORIFICO INFERIORE DI 1 m3 di ALCUNI COMBUSTIBILI

Metano

34.535 kJ/m3

8.250 kcal/m3 - - -2 kg CO2

Gasolio

42.697 kJ/kg

10.200 kcal/kg -3 kg CO2

G.P.L.

46.046 kJ/kg

11.000 kcal/kg - 2 Kg CO2

Legna

16.744 kJ/kg

4.200 kcal/kg - 0 Kg CO2

Petrolio (kerosene)

43.116 kJ/kg

10.300 kcal/kg - 3 kg CO2


Calcolo delle calorie necessarie a riscaldare 100 Lt d'acqua da 15 C° a 80 C°

1(Kcal) x 65 (C°) x 100 (Lt) = 6500 Kcal

Dal calcolo risulta quindi che per aumentare di 65 C° 100 Lt d'acqua servono 6500 Kcal, ma questo calcolo non tiene conto delle dispersioni che ci sono in un impianto normale, ovvero non tutto il combustibile usato si trasforma in calore utile. Calcoliamo allora una dispersione di circa il 30% e avremo un valore abbastanza vicino alla realtà:

6500 Kcal + (6500 Kcal /100 x 30) = 8450,00 Kcal


Usando poi la tabella su riportata possiamo sapere quanti metri cubi di combustibile ci vuole per produrre il calore necessario

Metano: 8.450 Kcal / 8.250 kcal = 1,02 m3

Gasolio: 8.450 Kcal / 10.200 kcal = 0.82 m3

GPL: 8.450 Kcal / 11.000 kcal = 0.76 m3

Petrolio: 8.450 Kcal / 10.300 kcal = 0.82 m3

Con una emissione media di 1,5 Kg di CO2 per metro cubo di combustibile.

Tornando al nostro impianto solare termico considerata una produzione giornaliera di circa 500 Lt di acqua ad 80 C° moltipclicando per 5 i risultati su ottenuti (noi scaldiamo 500 lt e non 100 lt) avremo i seguenti dati

CO2 risparmiato all'anno:

Metano: 8.450 Kcal / 8.250 kcal x 5 x 365 giorni x 2 KgCO2= 3738,48 Kg Co2

Gasolio: 8.450 Kcal / 10.200 kcal x 5 x 365 giorni x 1,5 KgCO2= 4535,66 Kg Co2

GPL: 8.450 Kcal / 11.000 kcal x 5 x 365 giorni x 2 KgCO2= 2803,86 Kg Co2

Petrolio: 8.450 Kcal / 10.300 kcal x 5 x 365 giorni x 3 KgCO2= 4491,62 Kg Co2

Facendo una media il nostro piccolo impianto termo solare risparmia all'ambiente ben

- 3892,00 Kg di CO2 all'anno.

Il bilancio verde della Fattoria:

L'impianto fotovoltaico ha risparmiato all'ambiente:

20 Kw x 0,65 x 365 = 4745 Kg di CO2

L'impianto termo solare ha risparmiato all'ambiente:

- 3892,00 Kg di CO2 all'anno.

TOTALE CO2 RISPARMIATO AL'AMBIENTE

8637,00 Kg di CO2 circa 9 Tonnellate di CO2 in meno!


giovedì 22 gennaio 2009

VECCHI TELEFONINI IN CAMBIO DI SOLARE A SCUOLA

VECCHI TELEFONINI IN CAMBIO DI SOLARE A SCUOLA

(ANSA) - ROMA, 22 gen - Un telefonino vecchio in cambio di energia pulita. E' questo lo spirito della campagna "My Future" che ha portato alla raccolta di ben 17 mila cellulari in tutta Italia, per finanziare l'installazione di impianti fotovoltaici.
Promossa da Vodafone Italia, Enel e Legambiente, la campagna partita a maggio, ha prodotto i primi risultati e oggi viene consegnato alla scuola Cruillas, di Palermo, il primo impianto fotovoltaico finanziato con la raccolta di telefonini rottamati. L'iniziativa, che aveva per slogan "Il tuo telefonino ha ancora tanta energia", ha coinvolto in un tour itinerante 10 città italiane, oltre 800 negozi Vodafone One, e ha portato alla raccolta di 17 mila terminali.
Il ricavato della rigenerazione, unito al contributo di Vodafone, ha permesso di finanziare l'installazione degli impianti fotovoltaici nelle scuole delle sei città italiane individuate con il supporto di Legambiente. Oltre a Palermo, toccherà infatti a scuole di Agrigento, La Spezia, Grosseto, Comacchio e Pesaro.
Gli impianti produrranno mediamente oltre 7 mila kilowattora l'anno e consentiranno agli istituti di risparmiare sul costo dell'energia e di ridurre l'emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 all'anno. Il progetto comunque continua e in futuro altre scuole potranno avere così il loro impianto fotovoltaico.

martedì 13 gennaio 2009

Conferenza Industria Solare 5-6 febbraio - iscriversi adesso

Conferenza dell'Industria Solare 5-6 febbraio - iscriversi adesso


L'Italia sta facendo progressi sostanziali verso la creazione di una base industriale rilevante nel campo del solare e promette un mercato molto interessante nel 2009-2010, nonostante le incertezze dovute alla crisi economica generale e alla discussione sulle detrazioni fiscali nel settore termico.

La Conferenza dell'Industria Solare (CIS-IT 2009) offre un'eccellente piattaforma per discutere le molte questioni aperte e migliorare lo scambio di esperienze tra gli operatori di mercato in Italia e all'estero.
Oltre 60 esperti di alto livello toccheranno i temi chiave nel fotovoltaico, solare termico e solare termodinamico.

Con oltre 300 partecipanti attesi, CIS-IT sarà una delle maggiori conferenze dell'anno, lontano dalle distrazioni delle fiere.
Registratevi online: http://www.solarpraxis.de/conferences/italian/
Ulteriori informazioni si trovano sul sito della CIS-IT 2009: http://www.solarpraxis.de/index.php?id=1361

Riccardo Battisti - Ambiente Italia


martedì 16 dicembre 2008

Enerpoint: agriturismo tinto di solare


L'agriturismo si tinge di Solare

Enerpoint porta i pannelli fotovoltaici nel mondo dell'agricoltura e del turismo favorendo una riduzione drastica di CO2 e una perfetta integrazione con l'ambiente circostante. 

Tre Case History ne sono la testimonianza…


Si trovano nel cuore della maremma toscana e sull'altopiano del Friuli Venezia Giulia tre aziende agricole all'avanguardia che hanno deciso di installare gli impianti fotovoltaici firmati Enerpoint

Piccole realtà a conduzione familiare, rispettose dello splendido paesaggio che le circonda e di una natura, che hanno scelto di preservare grazie all'impiego di un'energia rinnovabile e pulita. 

E' incredibile la perfetta integrazione tra gli impianti fotovoltaici e la natura circostante che fa da cornice a moduli al silicio monocristallino e film sottile selezionati da Enerpoint e installate da tecnici qualificati e autorizzati.

L'azienda vinicola Vicentini Orgnani, della provincia di Pordenone, ha deciso di far installare sul tetto a falda dell'edificio principale un impianto da 19,89 kWp, costituito da 234 pannelli fotovoltaici tandem firmati Sharp che permetterà di evitare l'immissione in atmosfera di ben 11,93 t all'anno di anidride carbonica. 

L'imprenditore Alessandro Vicentini Orgnani grazie a questa iniziativa ha conferito un volto nuovo alla sua azienda riscuotendo apprezzamenti da parte di molti suoi clienti e realizzando un sogno di famiglia.

Altra realtà agricola è l'azienda vitivinicola Skok Edi, della provincia di Gorizia, che ha installato sul tetto dei propri edifici un impianto fotovoltaico composto da 111 moduli fotovoltaici Sharp al silicio monocristallino, in grado di erogare una potenza pari a 19,98 kWp. Questo sistema eviterà l'immissione in atmosfera di 11,28 t di CO2 all'anno.


I proprietari dell'azienda, convinti sostenitori della tecnologia solare, grazie all'impianto realizzato riescono ad auto-produrre energia in quantità adeguata all'attività di trasformazione dell'uva, al funzionamento degli impianti frigo e al mantenimento della cantina alla giusta temperatura.
"Adesso abbiamo in progetto di mettere i panelli solari termici per produrre anche l'acqua calda", afferma il sig. Skok. "Singolarmente ognuno di noi fa poco, ma tutti insieme possiamo fare tanto".

L'azienda agricola Poggio Foco, è invece situata nel cuore della maremma toscana e circondata da uno splendido panorama. La volontà del proprietario Ettore Kovarich è stata quella di rafforzare l'immagine di azienda rispettosa della natura e dell'ambiente attraverso l'installazione dei pannelli solari. 

L'impianto in questione, di circa 20 kWp, è costituito da 234 moduli Thin Film Sharp che eviteranno l'immissione di CO2 nell'aria pari a 13,14 t all'anno. I pannelli sono stati posizionati sulla grande falda del magazzino e la corrente prodotta viene assorbita sia dalle attività di vinificazione e raffreddamento dei tini, sia dalla produzione di olio biologico. Non mancano all'interno dell'agriturismo i pannelli termici per il riscaldamento dell'acqua.

"Quando natura e tecnologia si incontrano e convivono nel totale rispetto si centrano tre obiettivi: energia pulita, valorizzazione del territorio e tutela dell'ambiente – afferma Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Enerpoint SpA – La legge sul Conto Energia del febbraio 2007 ha dato l'impulso giusto al fotovoltaico".

L'evoluzione dell'energia solare ha infatti raggiunto tutti i settori produttivi e, tra questi, spiccano le numerose aziende agricole e vinicole che costellano il territorio italiano.

"Siamo vicini ad una vera e propria rivoluzione energetica – continua Viscontini – che prevede nel 2020 un utilizzo delle fonti rinnovabili pari al 33 e 40% del fabbisogno di energia elettrica del continente ed il fotovoltaico coprirà il 5% circa del fabbisogno elettrico europeo, grazie a 150 GWp installati".

Ivana Brundì

mercoledì 10 dicembre 2008

European Solar Days - Iscritte le prime iniziative in Italia

"European Solar Days" in Italia (15-23 maggio 2009)

Iscritte le prime iniziative sul territorio!

Una azienda, un centro di formazione, uno studio di ingegneria e un circolo di Legambiente sono stati i più rapidi a rispondere all'invito degli European Solar Days 2009. Le prime quattro iniziative iscritte prevedono, in Ligura, Friuli, Veneto e Lazio, l'organizzazione di stand informativi, visite a impianti, cicli di seminari, laboratori per bambini e adolescenti, e persino un concerto con rinfresco. Il tutto chiaramente incentrato sull'energia solare e i suoi utilizzi.

Oltre i primi eventi ufficialmente registrati, altri 20 organizzatori hanno manifestato il loro interesse a preparare diversi tipi di iniziative, tra le quali spicca la presentazione di un meccanismo di "bike sharing", combinato con pensiline fotovoltaiche per la ricarica delle batterie delle biciclette elettriche.

Tutto ciò quando mancano ancora 6 mesi ai Solar Days!

Aderite anche voi
alla seconda edizione degli European Solar Days!

Potete ora iscrivere la vostra iniziativa solare
compilando il modulo disponibile sul sito www.eusd.it
(alla voce "Registrazione evento")

Aderire ai "Solar Days" significa, essenzialmente, organizzare un evento a tema sull'energia solare termica o fotovoltaica, in uno o più giorni dal 15 al 23 maggio 2009, come ad esempio:

- stand informativo nella piazza o in altro luogo significativo del Comune, dove distribuite materiale informativo sull'energia solare

- rassegne cinematografiche

- giochi e laboratori per bambini

- passeggiate ecologiche

- visite guidate a impianti

- conferenze

- "lezione aperta" sull'energia solare (possibili diversi livelli: lezione approfondita per progettisti, laboratori per bambini, ecc.)

- piccole "fiere solari" in luoghi particolarmente attrattivi (p.es. piazza principale, musei, scuole, ecc.)

- iniziative con le scuole (formazione dei professori, ecc.)

Se siete interessati a organizzare un evento, ma non siete ancora pronti per registrarlo,
manifestate il vostro interesse rispondendo a questa email
entro il 31 dicembre 2008

La campagna degli European Solar Days in Italia è gestita da Ambiente Italia e Assolterm, e promossa con la collaborazione di Assosolare, GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), Kyoto Club, Qualenergia, Solarexpo, Staffetta Quotidiana.

Per maggiori informazioni:

Riccardo Battisti - Responsabile per l'Italia degli "European Solar Days"

Email: solardays@ambienteitalia.it

Sito web: www.europeansolardays.it (oppure www.eusd.it)

Tel. +39 349 4277098


mercoledì 26 novembre 2008

Energia solare in Vaticano



Roma, 26 novembre 2008


Luce nuova in Vaticano



Premio Solare Italiano 2007/2008

Il Progetto Italo- Tedesco per il restauro solare dell'Aula Paolo VI

conquista il Primo Premio Solare Europeo sezione Italiana 2007/2008 per l'"Architettura Solare"



Legambiente: "Risultato importante che promuove le tecnologie pulite e l'efficienza energetica delle rinnovabili"



L'Aula Nervi brilla di luce nuova. Pulita, rinnovabile, naturale. Questo il risultato del progetto di solarizzazione dell'Aula Paolo VI, coordinato dal Governatorato dello Stato di Città del Vaticano su progetto del Prof. Livio De Santoli dell'Università La Sapienza di Roma, che si è aggiudicato oggi il Premio Solare Italiano 2007/2008, consegnato, nell'ambito di una cerimonia presso la Pontificia Accademia delle Scienze, dall'Architetto Francesca Sartogo, presidente di Eurosolar Italia.

"L'istituzione del Premio Solare Europeo è da anni il veicolo più importante dell'attività di comunicazione della nostra Associazione - ha dichiarato l'Arch Sartogo -. Ed è anche la dimostrazione che gli impegni ambientali concordati con la Comunità Europea, anche da noi possono essere mantenuti, perchè ci sono professionisti, industrie, amministrazioni e attori economici, illuminati che, con coraggio hanno già iniziato il processo di quella nuova rivoluzione energetica che oggi sta coinvolgendo il mondo intero".

L'associazione Eurosolar Italia federata con Legambiente, è impegnata nella promozione della salvaguardia ambientale nell'ambito degli impegni con il protocollo di Kyoto e riguardo gli obiettivi del 20% di risparmio energetico, del 20% dell'uso delle energie rinnovabili e del 20% della riduzione della Co2 entro il 2020. Opera in vari campi: nella formazione e nell'informazione, nell'editoria ecologica e solare, nella ricerca e nella sperimentazione. Attraverso l'istituzione del Premio Solare, Eurosolar promuove concretamente le energie rinnovabili ed in particolare l'energia solare, verificando lo stato di penetrazione culturale e tecnologica di tale filosofia nei vari settori della nostra società e nei vari ambiti territoriali dal nord al sud del nostro paese fino alla Sicilia e le isole.

"Bellezza e tecnologia vanno a braccetto. L'assegnazione di questo premio ad un'opera tecnologicamente avanzata, realizzata in un ambiente particolarmente delicato come quello dell'Aula Paolo VI, accanto alla Basilica di San Pietro – ha aggiunto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – conferma la potenzialità di installazione ed uso delle nuove fonti energetiche pulite e rinnovabili anche in ambienti particolarmente sensibili. Questo impianto, realizzato nel totale rispetto dell'estetica dell'edificio e dell'ambito architettonico nel quale si inquadra permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 225 tonnellate all'anno ogni anno, si convalida quindi, quale perfetto esempio pilota di un restauro solare e di autonomia energetica per i centri storici europei e del mondo intero".

Tali importanti riconoscimenti mettono in risalto vari aspetti significativi soprattutto considerando la condizione di ritardo del nostro Paese: il Primo Premio Solare Europeo ed Italiano, assegnato alla "copertura solare dell'Aula Paolo VI", ha molto valore, prima di tutto perché rientra nella importante categoria dell'"Architettura Solare", poi perché coinvolge la delicata disciplina del Restauro Monumentale rigidamente regolata e condivisa dalla "Carta Mondiale del Restauro dei Monumenti e dei Siti".

Il progetto ha come base la ricerca accurata e sistemica che mette in risalto le caratteristiche bioclimatiche già esistenti nel progetto premonitore e avveniristico di Pier Luigi Nervi: la doppia copertura come struttura solare passiva di ombreggiamento, così importante per il nostro Clima Mediterraneo. Tale sovrastruttura in calcestruzzo deteriorata negli anni, necessitava di un importante ristrutturazione e il progetto opera una rigida integrazione tecnologica con materiali innovativi, pur mantenendo la struttura esistente, le dimensioni, la qualità estetica e un cromatismo più possibilmente vicino all'opera stessa. Il progetto, proposto nell'anno 2007 e realizzato nella sua interezza nel novembre 2008 dimostra anche, che si possono trasformare in tempi relativamente brevi, 5.000 mq di copertura in calcestruzzo in una struttura perfettamente analoga ed esteticamente pregevole. Ma il valore estetico non è il solo risultato, ad esso va inglobato il notevole Plus valore ambientale aggiunto della produzione dei 300 MWh/a ed la conseguente riduzione di 225 tonnellate all'anno di CO2.

Il Premio, bandito annualmente dalle Associazioni Eurosolar dei vari paesi Europei (Austria, Bulgaria, Danimarca Egitto, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Mongolia, Ucraina, Spagna, Svizzera Ungheria ), si conclude con una selezione finale europea, gestita da una giuria internazionale, ed è dedicato alle Amministrazioni Comunali, alle imprese, alle industrie, ai privati, ai tecnici, che abbiano promosso progetti innovativi per l'uso e la produzione di energie rinnovabili.



L'Ufficio Stampa Legambiente: 06 86268353-76-79

Eusolar Italia: 06/ 3723006

mercoledì 12 novembre 2008

ENEA: Paganetto in Cina presenta termodinamico



ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

Paganetto in Cina presenta i progetti ENEA per il solare termodinamico

"L'ENEA ha presentato in Cina i suoi progetti più innovativi per il solare termodinamico, offrendo disponibilità per il trasferimento di conoscenze, la formazione e l'assistenza tecnologica ai Paesi emergenti. L'intento dell'ENEA è quello di interagire a livello internazionale come soggetto di collegamento tra la ricerca pubblica e privata e i sistemi industriali, per rendere più competitive le tecnologie per le rinnovabili". Con queste parole il professor Luigi Paganetto, Presidente ENEA, ha commentato la sua partecipazione a "The First China Jiangsu Conference for International Technology Transfer & Commercialization", che si è appena conclusa a Nanjing (Cina).

Il presidente ENEA ha inoltre dichiarato: "Deve essere dato un forte impulso alla ricerca per lo sviluppo delle tecnologie per le rinnovabili e al relativo trasferimento tecnologico a favore dei paesi emergenti. Il Premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato che i paesi avanzati e ricchi devono realizzare questo trasferimento se intendo contribuire alla soluzione dell'emissione di gas serra".


Roma, 12 novembre 2008

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