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mercoledì 14 novembre 2018

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA I SISTEMI DI ACCUMULO DELL’ENERGIA

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA i sistemi di accumulo dell'energia

La società energetica di Foro Buonaparte ha abbinato un sistema di accumulo da 822 kWh all'impianto fotovoltaico di Altomonte, in provincia di Cosenza, per testare la capacità delle batterie di essere complementari alle energie rinnovabili.


Milano, 9 novembre 2018Edison prosegue le attività di innovazione nell'ambito dei sistemi d'accumulo elettrico con l'installazione di una batteria da 822 kWh abbinata al proprio impianto fotovoltaico da 3,3 MW ad Altomonte, in provincia di Cosenza. 

L'impianto fornito da Electro Power Systems agisce a supporto del sistema fotovoltaico di Altomonte compensando la variabilità tipica delle rinnovabili e permettendo di sperimentare le capacità dei sistemi di accumulo di fornire servizi di rete. 

Le batterie infatti vengono testate nella loro capacità di rendere disponibile, quando necessaria, l'energia elettrica immagazzinata integrando tanto la discontinua produzione rinnovabile quanto la rete.

«Il sistema di accumulo di Altomonte è un progetto innovativo che permette a Edison di rafforzare il know how nella gestione delle batterie. L'obiettivo è di studiare le potenzialità di questi sistemi e di sviluppare i modelli di business più adeguati per il loro impiego», spiega Giovanni Brianza Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison. 

«Le fonti rinnovabili, in particolare l'energia eolica e solare, sono per loro natura non programmabili: l'uso delle batterie permette di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta dal sole o dal vento rendendola di nuovo disponibile quando ce n'è effettivamente bisogno. Fare innovazione è cruciale, soprattutto in questa fase di sviluppo del sistema energetico, e la sperimentazione di nuove modalità di gestione dell'energia è uno dei pilastri della nostra strategia».

I sistemi di storage abbinati ad impianti come quello di Altomonte consentono di ottimizzare la produzione di energia delle rinnovabili, per loro natura non programmabili, andando a colmare la distanza tra le previsioni e l'energia effettivamente prodotta. 

Allo stesso tempo dimostrano nuove possibilità di partecipazione al bilanciamento della rete elettrica, non ancora pienamente abilitato dall'attuale regolamentazione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

Visto dall'esterno passa quasi inosservato, si confonde con i pochi edifici presenti. 

Il sistema d'accumulo di Altomonte è racchiuso in un container di 12 metri di lunghezza e di oltre 5,5 tonnellate di peso complessivo, è composto da 108 moduli di batterie agli ioni di litio e ha una potenza di 500 kW. 

L'energia immagazzinata dalle celle sarebbe sufficiente a far percorrere oltre 4.000 km ad un'auto elettrica, potrebbe ricaricare simultaneamente 65.000 smartphone e tenere accesa una lampada Led per 8 anni

Per eguagliare la sua capacità di accumulo, sarebbero necessari oltre 13.000 power bank, i caricatori d'emergenza per cellulari e tablet.

Il sistema è controllato sia localmente ad Altomonte sia dalla sede Edison di Milano, attraverso comandi di accumulo o erogazione, oppure abilitando il sistema affinché intervenga automaticamente per ridurre gli sbilanciamenti rispetto al programma di funzionamento dell'impianto fotovoltaico. 

Le prestazioni delle batterie vengono monitorate in tempo reale nei laboratori di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison al fine di ottimizzarne i processi di funzionamento.

Con questo progetto innovativo Edison valuta le potenzialità dei sistemi di accumulo a supporto delle fonti rinnovabili, sperimentandone l'impiego in condizioni reali attraverso l'abbinamento con un proprio impianto. 

L'obiettivo è di rendere questa tecnologia un efficace supporto alle esigenze di produzione ad emissioni zero.


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 23 ottobre 2017

Vicinissimo agli scavi di Pompei un nuovo albergo

Unità Climaveneta per la climatizzazione dello storico Albergo del Rosario di Pompei


Riapre lo storico Albergo del Rosario di Pompei

Sono quasi ultimati i lavori di ristrutturazione che porteranno lo storico Albergo del Rosario di Pompei, chiuso ormai da oltre 20 anni, a riaprire con il nome di Habita.79, una moderna struttura ricettiva di categoria 4 stelle superior con oltre 300 posti letto, in grado di accogliere i numerosi turisti che ogni giorno visitano gli adiacenti scavi.

L’edificio è costituito da 4 piani fuori terra di circa 1.200 m2 ciascuno ed un piano seminterrato. Oltre alle camere la struttura comprende: una hall, un’area convegni con due sale congressi da 100 posti ciascuna, un’area SPA e fitness, una sala polifunzionale da 200 posti, con relativa cucina, un ristorante bistrot da 150 posti.

Il progetto architettonico
La progettazione, curata dalla GNOSIS Architettura Soc Coop, con le migliorie apportate all’involucro, e l’elevata efficienza delle soluzioni impiantistiche adottate hanno consentito al vecchio fabbricato di raggiungere la classe energetica A3, nonostante i vincoli posti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici.  

Le pareti esterne, del tipo a doppia fodera, sono state riempite con isolante di tipo granulare, gli intonaci sono  di tipo termico, i pavimenti e il tetto sono stati opportunamente isolati e gli infissi installati sono del tipo a taglio termico con doppio vetro basso-emissivo, solarizzato per la facciata sud. Le due fodere della parete esterna risultano realizzate in mattoni semipieni, per garantire alla struttura una discreta massa, contribuendo ad aumentare lo sfasamento dell’onda termica.

Il progetto impiantistico
Gli interventi di ristrutturazione hanno presentato numerose restrizioni anche dal punto di vista impiantistico come ad esempio il divieto di installazione di pannelli fotovoltaici e solare termico dovuto al vincolo architettonico in essere e l’impossibilità di utilizzare la copertura dell’edificio per non ostacolare la vista sugli scavi di Pompei e sul mare. 
L’installazione di impianti in copertura o all’aperto avrebbero inoltre comportato emissioni sonore inaccettabili per strutture di questo tipo.

L’impianto di climatizzazione
L’impianto di climatizzazione, che in complessi di queste dimensioni rischia di essere altamente energivoro, si basa su pompe di calore acqua-acqua. Questa soluzione consente di ottenere un notevole risparmio energetico, un maggior utilizzo di energie rinnovabili, minori ingombri e rumorosità, rispetto ad un impianto con unità aria-acqua. 
All’Albergo del Rosario il risparmio economico stimato è di circa il 30%, mentre la percentuale di copertura con energie rinnovabili supera il 48%.

Poiché l’area di Pompei è attraversata da una ricca falda acquifera sotterranea con una temperatura costante di 15°C si è deciso infatti di utilizzare la falda come serbatoio termico per la centrale termofrigorifera a pompa di calore. 

Sono quindi state selezionate 2 ERACS2-WQ/S 1002 a marchio Climaveneta in grado di fornire caldo, freddo ed acqua sanitaria anche simultaneamente. 

Le pompe di calore selezionate sono dei gruppi polivalenti a quattro tubi con recupero totale che consentono la produzione gratuita di acqua calda durante il funzionamento in refrigerazione.

Per ridurre la potenza di punta richiesta alle unità e di conseguenza la portata d’acqua emunta, e per utilizzare l’energia elettrica nelle ore di tariffe elettriche più convenienti, si è scelto di utilizzare un sistema di accumulo termico. Le pompe di calore lavorano quindi di notte per caricare energia nel sistema di accumulo, che poi viene usata durante il giorno insieme alla produzione diretta per garantire il fabbisogno energetico del fabbricato.

L’Ing Lanzillo della GNOSIS, che ha curato la progettazione di questo impianto afferma: “Nella progettazione di questo impianto sono stati centrati tutti i target di efficienza indicati dalla committenza, nel pieno rispetto dei vincoli architettonici ed ambientali imposti dalla vicinanza con un importante area archeologica” e prosegue: “ La soluzione individuata consente infatti di ottenere un notevole risparmio energetico ed economico, accrescendo l’aliquota di utilizzo di energie rinnovabili e minimizzando al contempo le emissioni sonore e gli ingombri”.

La gestione di un impianto complessoL’impianto così progettato presenta una discreta complessità, legata all’elevato numero di parametri da controllare: oltre a quelli operativi dei gruppi polivalenti già di per se numerosi, si tengono infatti monitorate anche le tariffe dei fornitori di energia, in particolare di elettricità e gas.

Il sistema di controllo dedicato ClimaPRO di Climaveneta è in grado di gestire le unità polivalenti modificando i set point di funzionamento per adattarli alle varie esigenze dell’impianto. Il sistema controlla in ogni momento tutti i parametri di funzionamento delle macchine, compresi EER e COP, ottimizzandoli ed è quindi in grado di misurare e verificare le efficienze dell’impianto con logiche di saturazione o bilanciamento per assicurare la massima efficienza nella produzione dell’energia frigorifera e termica.

La priorità di attivazione delle unità viene sempre assegnata in modo da perseguire logiche di produzione di energia frigorifera e/o termica in regime di massima efficienza, sia a carico parziale che a pieno carico. In tutti i casi in cui le unità producono simultaneamente acqua calda e refrigerata al fine di soddisfare il carico termico d’impianto, l'efficienza reale è considerata tenendo conto della somma delle prestazioni in riscaldamento ed in raffrescamento.

La distribuzione dell’aria
L’aria viene infine distribuita in ambiente attraverso terminali idronici. Sono quindi stati installati 94 fan coil i-LIFE2 e 24 cassette i-CHD, 2 canalizzati a-HWD oltre a 7 unità per il recupero di calore HRD2 tutti a marchio Climaveneta. Completano la fornitura 4 unità trattamento aria Wizard, che aiutano a mantenere livelli di temperatura ed umidità stabili, contribuendo all’efficientamento complessivo dell’edificio.

Segui Climaveneta:
www.climaveneta.com
youtube.com/user/climavenetaweb, @ClimavenetaHVAC, linkedin.com/company/climaveneta, facebook.com/climavenetaHVAC/

Media Relations:

Sara Di Clemente
sara.diclemente@melcohit.com

giovedì 5 ottobre 2017

Un gruppo di studenti milanesi fonda startup innovativa sulle energie rinnovabili


A 20 anni hanno sviluppato Planeta Renewables, una nuova filiera per la produzione di energia rinnovabile da biomasse.

Milano - Nasce da un gruppo di studenti 20enni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, una nuova startup innovativa attiva nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili: Planeta Renewables.  

L’obiettivo è la produzione di energia pulita e ad impatto zero attraverso l’utilizzo della biomassa legnosa Miscanthus x Giganteus, una particolare pianta che possiede delle caratteristiche che la rendono particolarmente sostenibile ed efficace se utilizzata allo scopo di alimentare impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e termica.  

Oggi più che mai è necessario trovare soluzioni innovative per soddisfare il sempre più crescente fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, indispensabile per mitigare il cambiamento climatico in atto” commenta Lorenzo Avello, uno dei giovanissimi fondatori della startup, e aggiunge “l’Unione Europea ha recentemente manifestato pubblicamente le proprie intenzioni di dare un impulso alla produzione di energia da biomasse solide nell'ambito del programma Horizon 2020”.  

Parole promettenti confermate anche da un recente studio finanziato sempre dalla commissione europea che conclude: “la graminacea a rapida crescita Miscanthus è destinata a diventare la principale pianta per biomasse in Europa e a svolgere un ruolo importante nella transizione a un’economica basata su bio-energie sostenibili”.  

È su questo orizzonte che Planeta Renewables, attualmente accolta presso lo spazio “ConLab” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si sta muovendo progettando una filiera industriale completa per l’utilizzo di questa biomassa al fine di produrre energia pulita e salvaguardare l’ambiente.

giovedì 30 giugno 2016

Google: più energia eolica dai Paesi nordici per i nostri Data Center europei

Alla fine dello scorso anno abbiamo annunciato che avremmo acquistato 842 megawatt (MW) di energia rinnovabile per alimentare i nostri datacenter e avvicinarci ancora di più all'obiettivo di un'operatività basata al 100% su energia pulita. 

Oggi abbiamo fatto ulteriori progressi in questa direzione formalizzando l'acquisto di ulteriori 236 MW di energia da due nuovi parchi eolici in Norvegia e Svezia.  

Questi nuovi contratti d’acquisto di energia dai Paesi nordici si aggiungono a tre precedenti accordi con la Svezia sull’energia eolica, e ci permettono di alimentare in misura ancora maggiore i nostri sistemi in Europa con energie rinnovabili

Attualmente abbiamo sette contratti d'acquisto in Europa, per un totale di 500 MW. A livello globale abbiamo 18 accordi di questo tipo: in altre parole abbiamo acquistato quasi 2,5 gigawatt in tutto il mondo. È come togliere dalla strada più di un milione di auto.

Come avviene per gli altri contratti, acquisteremo l'intera produzione di questi nuovi parchi eolici, situati in due zone ottimali per la produzione onshore (cioè sulla terraferma). 

In Norvegia l'energia verrà prodotta da 50 turbine nei pressi di Stavanger. Il progetto verrà completato per la fine del 2017. 

In Svezia, nell'ambito di un progetto che verrà terminato nel 2018, acquisteremo energia da 22 turbine vicino a Mariestad e Töreboda. 

In entrambi i casi abbiamo firmato contratti a lungo termine che ci danno garanzia sui prezzi e aiutano i costruttori di parchi eolici ad assicurarsi i finanziamenti necessari per la costruzione, in questi casi da parte di società tra cui Blackrock e Ardian

Uno dei nostri principali obiettivi è far sì che si possa generare una maggiore quantità di energia rinnovabile, invece di attingere a strutture già esistenti. In questo modo l’energia disponibile sarà sempre più verde. Grazie a un mercato energetico sempre più integrato in Europa, potremo acquistare energia eolica dalla Norvegia e dalla Svezia e utilizzarla in tutto il resto del continente.

Da tempo abbiamo capito che ridurre l'utilizzo di energia e usare energie rinnovabili è un ottimo investimento. Abbiamo firmato il nostro primo importante contratto per l'acquisto di 100 MW di energia eolica in Iowa nel 2010. 

Anche le altre società stanno scoprendo i benefici delle energie rinnovabili: solo negli Stati Uniti, lo scorso anno, le aziende hanno acquistato quasi 3,5 GW di energia rinnovabile. Siamo lieti di aver contribuito a stimolare questo potenziale e non vediamo l'ora di siglare nuovi accordi nel prossimo futuro. 

Marc Oman, EU Energy Lead, Google Global Infrastructure

martedì 27 maggio 2014

Solare Termico: AS Solar propone le migliori soluzioni

AS Solar, leader nella distribuzione di tecnologie solari, aggiunge al suo portfolio le migliori soluzioni per il solare termico. Dai sistemi per la sola produzione di acqua calda sanitaria a quelli combinati che permettono anche la generazione del riscaldamento, gli impianti di solare termico proposti da AS Solar rispondono alle esigenze di chi cerca una soluzione per sfruttare al massimo l’energia solare.

Grazie ad un aumento dell’affidabilità dei sistemi per solare termico, oggi è infatti possibile sfruttare le leggi della termodinamica per produrre acqua calda sanitaria e immetterla in modo efficace e semplice nell’impianto di riscaldamento andando a ridurre sensibilmente i costi e gli sprechi della propria casa o della propria azienda. Le soluzioni proposte da AS Solar, infatti, possono essere sfruttate anche in alcuni processi industriali dove è richiesta la produzione di calore come ad esempio  nei settori alimentari, tessili e cartario.

AS Solar è presente nel settore dell’energia a fonti rinnovabili , e nello specifico del fotovoltaico, sin dal 2004. Agendo con un approccio integrato su tutta la gamma di valore del fotovoltaico con prodotti di alta qualità, AS solar riesce a trovare soluzioni su misura per ogni progetto, ottimizzando gli investimenti di ogni singolo cliente.  
Con una vasta offerta che comprende tutti i componenti delle migliori marche del settore oltre al solare termico, AS Solar propone anche altre soluzioni per l’efficienza energetica come pompe di Calore, illuminazione LED, climatizzatori e sistemi per l’accumulo fotovoltaico.


Grazie ad un team specializzato in diversi campi quali l’ingegneria civile ed elettronica, logistica e architettura e alla continua ricerca di nuove tecnologie affidabili, AS Solar è un punto di riferimento per chiunque sia alla ricerca di un impianto ad energie rinnovabili e rappresenta il referente ideale per studi di progettazione, installatori, distributori e imprenditori. 

venerdì 22 ottobre 2010

Ancora due mesi per partecipare al Bando per la creazione del Polo Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico indetto dalla Provincia di Siena Il 31

Il 31 dicembre 2010 è il termine ultimo per le aziende che hanno intenzione di presentare la propria candidatura al bando per la creazione di un’area di eccellenza sul territorio senese per la produzione e l'utilizzo delle Energie Rinnovabili e il Risparmio Energetico
Mancano poche settimane alla scadenza del bando pubblico indetto dalla Provincia di Siena e rivolto a tutte le aziende che vogliono avviare azioni di innovazione e sviluppo tecnologico industriale nel campo delle Energie Rinnovali e del Risparmio Energetico sul territorio senese .
La Provincia di Siena si candida, infatti, a divenire un Polo di eccellenza per la produzione e l’utilizzo delle Energie Rinnovabili e del Risparmio Energetico. Da tempo, sta perseguendo una gestione sostenibile del territorio e punta ad un obiettivo ambizioso: essere la prima Provincia italiana “carbon free”, con un bilancio di emissioni di anidride carbonica pari a zero, entro il 2015.
Il bando per la creazione del Polo tecnologico Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico, capace di coniugare sviluppo economico e rispetto dell’ambiente, è un passo concreto in questa direzione. L’obiettivo della Provincia di Siena è, infatti, quello di favorire lo sviluppo industriale e manifatturiero, offrendo una significativa opportunità a tutte le imprese che già operano nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica o che vogliono riconvertire la propria produzione, e alle imprese nazionali ed internazionali che vogliono cogliere l’occasione offerte dal polo ed insediare un’unità produttiva sul territorio senese.
Il progetto è stato realizzato attraverso un lavoro di squadra che vede in campo le istituzioni e i soggetti economici e finanziari più rappresentativi del territorio senese: Provincia di Siena, Regione Toscana, Comune di Siena, Università degli Studi di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Camera di Commercio di Siena, Finanziaria Senese di Sviluppo, SICI s.g.r. Spa e Fondo Toscana Innovazione.
Per le aziende che saranno selezionate, secondo criteri prestabiliti, sono disponibili Fondi di Investimento di Private Equity, pacchetti finanziari a sostegno delle energie rinnovabili come il Welcome Energy e servizi di consulenza specialistica in ambito finanziario.
Inoltre, sono previsti servizi e strumenti per la formazione, la ricerca ed il trasferimento tecnologico messi a disposizione dall’Istituto Tecnico Superiore di Siena, Arezzo e Grosseto per l’Energia e l’Ambiente, dai dipartimenti universitari de l’Università di Siena e dall’ENEA.
L’amministrazione Provinciale di Siena, poi, per aiutare le aziende ad inserire uno o più ricercatori al loro interno, ha istituito Borse di studio fino a 20mila euro, ciascuna. Le Borse di studio e i progetti di ricerca, della durata di 12 mesi, possono essere promossi da parte dei soggetti interessati in accordo con una o più imprese che hanno già una sede operativa o che prevedono di insediarsi nel territorio provinciale.
Viene garantita assistenza tecnica ai potenziali investitori, studi di prefattibilità e fattibilità al progetto di investimento, assistenza nella costruzione di partnership oltre a ricerca della location e consulenza su aspetti immobiliari e urbanistici.
La Provincia di Siena garantisce anche un supporto per la promozione economica e l’internazionalizzazione oltre ad informazione e assistenza per facilitare le relazioni con il territorio.
Il testo integrale e la documentazione di riferimento del Bando per il Polo Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico della Provincia di Siena sono disponibili sul sito www.apea.siena.it.

Siena, 18 ottobre 2010

giovedì 3 giugno 2010

Manovra economica: a rischio futuro delle rinnovabili


Manovra economica: a rischio il futuro delle rinnovabili


Roma, 3 giugno.2010

L'Italia rischia un blocco dello sviluppo delle fonti rinnovabili, oggi già ampiamente sotto la media europea e sempre più lontane dall'obiettivo "17% di energia prodotta" previsto per il 2020.

È questa la conseguenza - denunciano Federambiente e FISE Assoambiente, le Associazioni che rappresentano le imprese pubbliche e private di gestione rifiuti - di quanto previsto all'articolo 45 della manovra finanziaria (DL 78/2010 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) che stabilisce come il Gestore dei servizi energetici (GSE) non sarà più obbligato a riacquistare i certificati verdi in eccesso rispetto agli obblighi dei produttori.

Sino a oggi il GSE era tenuto a ritirare ogni anno i certificati verdi invenduti che eccedevano gli obblighi d'acquisto in capo alle imprese interessate dell'anno precedente a un prezzo certo. Questa misura aveva l'obiettivo di mantenere l'equilibrio nel mercato dei certificati verdi in caso d'eccesso d'offerta, come ora.

Il nuovo provvedimento varato, con il venir meno della certezza d'un importo comunque legato al valore storico di mercato, aggrava ulteriormente l'esposizione finanziaria delle imprese che gestiscono impianti di recupero energetico dei rifiuti. Tra gli effetti negativi previsti, oltre a quelli già presenti e connessi ai ritardati pagamenti, è facile immaginare la conseguente richiesta dei gestori d'innalzare con effetto retroattivo le tariffe di smaltimento e non ultimo il ritiro delle banche da ogni impegno attuale e futuro sulle iniziative interessate dal provvedimento che solitamente richiedono consistenti impegni finanziari. Tutto ciò produrrà ulteriori pesanti e negative ricadute su un comparto con diffuse crisi latenti d'emergenza rifiuti proprio per la carenza d'impianti di trattamento finale.

Al riguardo va ricordato che la capacità di recupero energetico dai rifiuti nel nostro Paese è pari a meno della metà della media riscontrata in ambito europeo (oltre il 20%).
Una volta assicurate la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali, la termovalorizzazione risulta necessaria anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, in quanto consente di recuperare il potenziale energetico dei rifiuti non riciclabili, contribuendo (grazie alla frazione biodegradabile degli stessi) al raggiungimento degli obiettivi d'energia da fonti rinnovabili e di riduzione dei gas climalteranti assunti dal nostro Paese.

Con il raggiungimento dei livelli di recupero europei si potrebbe produrre 3.000 GWh di energia elettrica, risparmiando conseguentemente l'uso di oltre 600.000 tonnellate di petrolio/anno, con conseguente vantaggio ambientale ed economico

Contrariamente a quanto previsto nella manovra Finanziaria, Federambiente e FISE Assoambiente ritengono che oggi sia necessario dare maggiore stabilità e certezza agli incentivi per il recupero energetico dei rifiuti, soprattutto per i nuovi impianti di termovalorizzazione e per il revamping di quelli esistenti, che consentirebbero d'ottenere notevoli vantaggi sul fronte ambientale, quali:

    • la costituzione delle premesse per la risoluzione, nelle varie aree del Paese, della latente diffusione emergenziale sullo smaltimento dei rifiuti urbani (RU);

    • la possibilità di definire condizioni tariffarie per il trattamento e smaltimento dei RU, praticabili e con minor fluttuazione nel tempo;

    • maggiori garanzie economiche alla finanziabilità delle iniziative industriali, anche in project financing, di realizzazione di sistemi integrati di recupero energetico dai rifiuti;

    • un forte contributo al contenimento delle emissioni di gas serra (minor impatto di discarica e risparmio di combustibile fossile in quanto la generazione elettrica da RU evita o riduce in pari proporzione la generazione termoelettrica basata su combustibili tradizionali).

In tale contesto le Associazioni delle imprese di gestione dei rifiuti hanno sollecitato l'attenzione e la condivisione delle istituzioni locali e nazionali interessate sull'ineludibile necessità di abrogare l'articolo 45 della manovra finanziaria, che non impatta peraltro sul bilancio dello Stato e che rappresenta unicamente la componente A3 della tariffa elettrica diretta a supportare attività, come quella della gestione dei rifiuti a forte valenza sociale.

venerdì 28 maggio 2010

Le Associazioni del settore delle rinnovabili difendono i Certificati Verdi

28/05/2010 (Kyoto Club)

Le Associazioni del settore delle rinnovabili in difesa del meccanismo dei Certificati Verdi

La misura 45 contenuta nella manovra economica del Governo che chiede l'abolizione dell'obbligo del riacquisto dei CV in eccesso in dote agli operatori delle rinnovabili da parte del GSE potrebbe destabilizzare il settore con effetti disastrosi sull'occupazione in uno pochi dei settori anticiclici del paese.

Le Associazioni ANEV, ANAB, APER, FEDERPERN, FIPER, GREENPEACE ITALIA, ISES ITALIA, LEGAMBIENTE, e KYOTO CLUB, rappresentanti del settore delle energie rinnovabili, esprimono il disappunto e la preoccupazione per le misure contenute nell'articolo 45 (Terzo Titolo, Sviluppo e Infrastrutture) della manovra economica del Governo, che rischierebbero in maniera seria di mettere in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro nel settore delle rinnovabili.

La misura prevista abolisce anche retroattivamente l'unico meccanismo di garanzia del sistema di sostegno alla crescita delle Fonti Rinnovabili, che serve invece proprio a tutelare il mercato e a evitare speculazioni derivanti dall'oscillazione artificiosa dei prezzi dei Certificati Verdi (CV).

Estremamente grave è poi il fatto che tale sistema di stabilizzazione del mercato fu introdotto a tutela degli investitori nazionali solo in caso di un eventuale inadempimento del nostro Paese rispetto al raggiungimento degli obblighi liberamente assunti dall'Italia in sede Comunitaria.

Il provvedimento proposto, da una prima analisi svolta, rischia seriamente di compromettere le iniziative in essere, che ricordiamo nel solo settore eolico al 2009 vedono occupati circa 25.000 lavoratori (con un incremento di circa 5.000 unità nel solo anno 2009), tra settore e indotto.
Inoltre la formulazione del medesimo articolo 45 comprometterebbe tutti gli investimenti in corso di finanziamento nel settore delle rinnovabili, che negli ultimi due anni è stato uno dei pochi comparti anticiclici a consentire la crescita occupazionale nel nostro Paese.

Tecnicamente l'abolizione dell'obbligo del riacquisto dei Certificati Verdi in eccesso in dote agli operatori delle rinnovabili da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) potrebbe portare, in assenza di un adeguamento coerente della quota d'obbligo, a una sostanziale destabilizzazione del sistema e di conseguenza, da un punto di vista occupazionale, agli effetti disastrosi sopra richiamati.

Infatti, alla certa fase di stallo nell'investimento in nuovi impianti, con il conseguente blocco di nuove assunzioni, si aggiungerebbe una perdita di occupazione del settore e dell'indotto derivante dal sicuro default finanziario per le iniziative in essere che vedrebbero tagliati i ritorni economici necessari a ripagare gli investimenti.

Tale provvedimento, che certamente presenta profili di illegittimità rispetto alla modifica retroattiva del sistema, andrebbe a generare sui progetti già in essere una grave situazione di insolvenza i cui effetti sarebbero, oltre ai danni economici indicati in centinaia di milioni di euro e di perdita di livello occupazionale, anche i mancati benefici ambientali che a loro volta genererebbero al 2020 costi inaccettabili e insostenibili per il sistema Paese.

Si segnala, infine, che l'effetto certo sui progetti in esercizio, genererà a valle del default finanziario, oltre alle citate perdite di livello occupazionale, anche perdita di capacità produttiva, e di produzione elettrica da Fonte Rinnovabile automaticamente derivante dal blocco delle iniziative, nonché il corrispondente ritorno per gli Enti locali interessati dai progetti che beneficiano di introiti legati alle iniziative presenti sul territorio.

A fronte di questo quadro di gravi ripercussioni, il beneficio per le bollette che tale intervento garantirebbe, secondo i calcoli dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, è di 530 milioni di euro per il 2010, già peraltro in sensibile riduzione rispetto al 2009 (640 milioni di euro) e in prospettiva sempre meno rilevante.

Infine, gli effetti del provvedimento, che inciderebbero in maniera ingente su tale sistema e sui suoi equilibri occupazionali consolidati in oltre quindici anni di sviluppo, comporterebbero una sostanziale incomprensibilità della sua applicazione, anche in virtù del rapporto tra quanto immediatamente risparmiato nelle bollette rispetto al gettito economico perso per i molti anni a venire.

Per quanto sopra detto e anche alla luce del prossimo necessario intervento normativo di riordino del sistema degli incentivi (previsto entro il dicembre 2010 dalla Direttiva Comunitaria), nonché alla luce del prossimo invio del Piano di Azione che l'Italia trasmetterà entro giugno a Bruxelles nell'ambito degli obblighi comunitari della 20/20/20, si ritiene indispensabile per il nostro Paese evitare ulteriori azioni destabilizzanti sul settore delle Fonti Rinnovabili, rivedendo tale intervento in ambito coerente con le altre iniziative e rimandando ogni azione a un organico riordino dei meccanismi vigenti entro la fine dell'anno come in effetti già previsto.

ANEV, ANAB, APER, FEDERPERN, FIPER, GREENPEACE ITALIA, ISES ITALIA, LEGAMBIENTE, KYOTO CLUB

domenica 2 maggio 2010

KeyEnergy2010: GLI ATTORI E PLAYERS DELL´INDUSTRIA EOLICA


A KEY ENERGY TUTTI I PROTAGONISTI DELL´INDUSTRIA EOLICA

Key Wind 1 Key Wind 3Key Wind 2

Non perdete l´appuntamento con Key Wind la nuova sezione di KEY ENERGY 2010, dal 3 al 6 novembre 2010 in contemporanea con ECOMONDO, fiera leader per l´ambiente e l´ecologia: l´unico polo fieristico in Italia veramente a 360° per l´intero comparto della sostenibilità ambientale!

Key Wind scaturisce da un accordo di sinergia fra Anev e Key Energy finalizzato a strutturare un progetto espositivo che prevede condizioni di partecipazione davvero vantaggiose per tutti gli Associati Anev, un programma di convegni di alto profilo e la realizzazione proprio durante la manifestazione dei primi due MASTER ITALIANI per il settore eolico:

- 3/4 novembre 'Minieolico´
- 5/6 novembre 'Certificati Verdi e Trading´

L´iniziativa e i master promossi da ANEV a Key Energy sono parte integrante del progetto 'Chi semina VENTO raccoglie ENERGIA PULITA´ , di cui fa parte anche LA GIORNATA MONDIALE DEL VENTO che ANEV organizza in collaborazione con EWEA (European Wind Energy Association) e GWEC (Global Wind Energy Association).

- BROCHURE
- CONTATTI

venerdì 15 maggio 2009

N.E.A. Srl: Energie Sostenibili

La web agency Dysotek è lieta di presentare Neasrl.com, il sito della N.E.A. Srl su cui è possibile trovare prodotti ed informazioni sulle più moderne soluzioni nel campo dell'energie alternative e rinnovabili.
N.E.A. Srl è un'azienda, situata in provincia di Pisa, che si occupa di progettazione e realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, illuminazione con tecnologia led, caldaie ecologiche a condensazione.
L'uso, da parte dell'azienda, di materiali certificati dalla Comunità Europea (CE-ISO ecc.) e coperti da garanzie pluriennali, permette alla N.E.A. Srl di offrire dei prodotti di eccellente qualità e durata.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra web agency con tecnologie PHP, XHTML e CSS.
Il sito ha ottenuto la validazione, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
Abbiamo sviluppato un prodotto tecnologicamente all'avanguardia, stabile, semplice da navigare, e che offre una presentazione dell'azienda del cliente e della sua attività professionale.
I contenuti del sito sono disponibili sia in lingua Italiana che in lingua Inglese.
Un pannello di gestione permette al cliente di amministrare online, in modo semplice e veloce, i contenuti delle pagine del sito.
La N.E.A. Srl ha quindi ora la possibilità di presentare sul web i propri prodotti del settore dell'energie sostenibili.
Per far crescere subito il sito, in termini di popolarità in rete, è stato selezionato il nostro servizio di registrazione in 400 directory italiane.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

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Dysotek

# Numero Verde: 800.135856
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# Fax: 178.4415041
# E-mail: info@dysotek.it
# Skype: dysotek
# Sito: dysotek.it
# Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)

mercoledì 13 maggio 2009

I GRANDI PROGETTI DELLA FIERA ECOMONDO 2009. RIMINI, 28-31 OTTOBRE


I GRANDI PROGETTI

DI ECOMONDO 2009

Ulteriore incremento per la Città Sostenibile, la sezione Oro Blu e Cooperambiente. Sotto la cupola della hall sud debutta la mostra expo SINNOVA

Rimini, 13 maggio 2009 – Procede spedito il programma di messa a punto degli eventi che caratterizzeranno la 13a edizione di ECOMONDO, Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre 2009.

Oltre a questa attività e alla campagna di commercializzazione che conferma l'indiscussa leadership della manifestazione, da registrare anche l'impegno di Rimini Fiera nel coinvolgimento di nuovi profili di visitatori sia italiani, sia esteri.

L'EVENTO… SINNOVA!

SINNOVA si propone come l'exhibition dedicata ai nuovi materiali, tecnologie e materie prime per un'economia conservativa dell'ambiente. Nei 3.000 mq. dedicati alla mostra/evento sotto la cupola della grande hall sud troveranno spazio i migliori progetti e prodotti in questo senso evoluti. Nell'ambito di SINNOVA verrà inoltre indetto un concorso internazionale volto ad individuare nuove tecnologie, applicazioni e materiali per la loro implementazione a livello industriale.

Il mondo produttivo è infatti oggi chiamato ad affrontare la sfida dell'innovazione sostenibile utilizzando al meglio le proprie risorse, il bacino di conoscenza del mondo accademico e gli sviluppi tecnologici per proporre sistemi territoriali dove collocare prodotti sempre più evoluti ed innovativi sotto il profilo della responsabilità ambientale e sociale. E' questo il contesto in cui il Consiglio d'Europa nel marzo 2008 lanciò un nuovo ciclo della 'strategia di Lisbona', riaffermando che uno strumento per la crescita futura 'consiste nello sviluppare appieno il potenziale d'innovazione e creatività dei cittadini europei'. Proprio per dare vita a questa nuova visione, nasce SINNOVA. A tale scopo, l'exhibition si avvarrà di un comitato tecnico consultivo che valuterà la capacità innovativa dei progetti presentati, così da rappresentare un contributo significativo per la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo. SINNOVA è un evento di Rimini Fiera, realizzato in collaborazione con Sisifo e con il contributo di Novamont.

«I temi della sostenibilità ambientale – sottolinea Catia Bastioli, ad di Novamont e Presidente del Kyoto Club - del risparmio energetico e di materia, della ricerca di fonti a più basso impatto, dei processi sempre più efficienti ed innovativi sono quelli sui quali il mondo accademico, le imprese locali e le istituzioni possono incontrarsi per affrontare progetti ambiziosi di grande respiro, capaci di plasmare il territorio, di rilanciarne la competitività, di stimolarne la fiducia e di elevarne la cultura, la ricerca e l'innovazione al servizio, quindi, delle diverse esigenze della società e di tutti gli stakeholders».

LA CITTA' SOSTENIBILE

E' uno degli appuntamenti centrali di Ecomondo e anche nel 2009 il progetto 'Città Sostenibile' proporrà lo sviluppo delle tecnologie e delle conoscenze che esaltano le buone pratiche e i percorsi sostenibili di una progettazione sostenibile. In partnership con eAmbiente con il patrocinio di ANCI, Agende 21, UPI, Ministero dell'Ambiente, UNI, la mostra proposta da Rimini Fiera ha l'obiettivo di raffigurare in modo originale le visioni più rappresentative della ricerca della qualità urbanistico-costruttiva per la progettazione delle 'città del futuro'. La mostra proporrà un percorso di progetti, prodotti, soluzioni, case history, autentiche eccellenze che si basano sui presupposti della tutela del paesaggio, il risparmio energetico e lo sviluppo consapevole. Le aree tematiche riguarderanno: modello didattico di città sostenibile, edilizia abitativa e pubblica, industria e riqualificazione ambientale, energia e fonti rinnovabili, sport e tempo libero, mobilità sostenibile. Protagonisti, progetti inediti, innovativi e trasferibili. Il progetto Città Sostenibile si avvale da quest'anno di un board scientifico composto da Gabriella Chiellino (eAmbiente), Federico Butera (Politecnico di Milano), Giordana Castelli (Università La Sapienza), Alessandro Costa (Ministero Ambiente), Mario Cucinella (architetto), Ferdinando Frenquellucci (Enea), Samuele Furfari (DG Energia dell'UE), Ignazio Musu (Venice International University), Marco Zuttioni (architetto).

LE NOVITA' DI COOPERAMBIENTE

Dopo il successo della passata edizione, quando era al debutto e vide la presenza di oltre 90 cooperative in 60 stand, Cooperambiente riproporrà ad ECOMONDO la sua formula espositiva firmata da Legacoop e l'affiancamento di importanti convegni. Nel 2008 furono organizzati 13 seminari ai quali partecperano 900 addetti del settore ambientale. Pur essendo il 2009 un anno difficile per il sistema delle imprese l'anno, Lega Coop sostiene sia anche il momento di essere consapevoli che il modello economico sviluppato negli ultimi trent'anni anni contiene ingiustizie ed anche una insostenibilità ambientale evidente. "Il movimento cooperativo ha quindi una ragione in più quest'anno per essere presente – spiegano da Lega Coop - oltre che per mostrare le nostre eccellenze in campo ambientale ed energetico, anche per favorire quei cambiamenti di indirizzo politico e amministrativo che sono alla base di un nuovo futuro più equo e sostenibile".

Tante le novità previste a Cooperambiente 2009: maggiore centralità nel quartiere fieristico con lo spostamento al padiglione D5, sempre più integrazione con le altre iniziative organizzate da ECOMONDO, l'organizzazione di gruppi di lavoro nazionali di Legacoop per Ambiente, Lavori verdi, Efficienza energetica, Energie rinnovabili, Mobilità e Rifiuti. Inoltre un palco interattivo che consentirà un dialogo proficuo tra relatori e spettatori. Un palco che ospiterà relatori illustri e dove saranno intervistati i protagonisti della manifestazione e le cooperative presenti. Da sottolineare l'attività di matching: verranno organizzati incontri tra le cooperative presenti e gli altri espositori di ECOMONDO. Infine lo sportello infocoop, che rientra nel progetto 1000 cooperative in tre anni, darà informazioni ai cittadini su come creare nuove cooperative.

ORO BLU

Una delle sezioni che sta mostrando un dinamismo importante e che attira un crescente interesse del sistema delle imprese ad esso connesso è Oro Blu, sezione dedicata alle imprese attive e tecnologicamente avanzate in tema di risparmio dell'acqua nell'industria. ECOMONDO ha voluto organizzare anche in questo settore un board tecnico-scientifico in collaborazione con COMMEDIA per mettere a tema le urgenze più significative che saranno declinate nel corso della manifestazione. In particolare, i temi emersi riguardano: 'problemi gestionali delle risorse idriche con particolare riguardo alla depurazione', 'riciclo e riutilizzo delle acque reflue', controllo e automazione degli impianti. Sono allo studio appuntamenti per evidenziare progetti e tecnologie avanzate, così da offrire un contributo all'incremento necessario di un più virtuoso utilizzo delle acque.

COLPO D'OCCHIO SU ECOMONDO 2009

Qualifica: Fiera internazionale;
periodicità: annuale;
edizione: 13a;
ingresso: operatori e grande pubblico; biglietti: intero 15 Euro; abbonamento intero per 2 giornate 25 Euro; ingresso gratuito bambini 0-6 anni; ingresso ridotto 5 Euro; ingresso scuole da 6 a 18 anni 2 Euro (Universitari con presentazione libretto).
Ulteriori info su www.ecomondo.com; orari: 9-18, ultimo giorno 9-17;
info espositori: 0541744249;
mail s.balzi@riminifiera.it;
website: www.ecomondo.com

PRESS CONTACT: servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa +39-0541-744.510 press@riminifiera.it
responsabile: Elisabetta Vitali;
coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini;
addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio;
media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati (trevisani@nuovacomunicazione.com 335.7216314)

giovedì 26 marzo 2009

MACHINE 2 MACHINE: UN SEGMENTO IN CRESCITA E IN CERCA D'IDENTITA'

Nonostante l’attuale crisi finanziaria abbia sensibilmente rallentato gli investimenti nel settore ICT, il comparto M2M continua a crescere. L’appuntamento del 7 aprile con l’ottava edizione di M2M Forum e’ l’occasione per fare il punto sul ruolo delle applicazioni M2M nelle strategie di sviluppo sostenibile del prossimo futuro

www.m2mforum.com/it

Milano, 26 marzo – Secondo un recente sondaggio effettuato da Harbor Research, dal 2008 al 2013 le spedizioni di dispositivi M2M cresceranno dai 73 milioni di unità del 2008 ai 430 milioni di unità nel 2013, con un fatturato superiore ai 12 miliardi di dollari. Harbor stima che tale crescita sarà guidata da reti Wireless PAN (Personal Area Network) e reti di sensori Wireless.

Questa previsione positiva sottolinea come le tecnologie M2M possano essere il motore trainante dell’IT che in Italia, come indica Assinform nell’anticipazione dei dati del 40mo rapporto, ha avuto un +0,8% nel 2008, ma un crollo del 5,9% previsto per il 2009.

L’ottimizzazione dei processi industriali e le esigenze di uno sviluppo sostenibile hanno spinto gli operatori allo sviluppo di soluzioni M2M facilmente integrabili nel sistema informativo aziendale, offrendo la massima efficienza a costi estremamente ridotti. Questo ha portato a una diminuzione tale degli impatti della crisi nella gestione operativa della aziende da ipotizzare la nascita di una Filiera di settore “Machine to Machine”, per rendere visibile un settore che attualmente non conosce crisi.

La potenziale nascita della Filiera M2M costituirà uno strumento per lo sviluppo di applicazioni M2M e permetterà alle imprese aderenti di decidere la politica da perseguire in Italia per il proprio settore nei confronti delle istituzioni e del mercato.

A questo proposito, Martedì 7 aprile alle ore 12.00, nell’ambito dell'ottava edizione di M2M Forum, si terrà la seconda riunione precostitutiva della Filiera M2M – www.m2mforum.com/it/filieram2m. La riunione, organizzata da Assoknowledge – l'Associazione Italiana del Education e del Knowledge aderente a Confindustria SIT – e aperta agli operatori M2M interessati, precede la costituzione formale del Gruppo di Rappresentanza industriale del Settore Machine to Machine.

La forte crescita registrata negli ultimi anni dal comparto M2M, e l’incremento di tecnologie Wireless in esso, ha messo in evidenza le enormi potenzialità e la vivacità di questo settore con soluzioni che spaziano dal controllo dei consumi, alla generazione e distribuzione di energia, alla gestione e manutenzione degli impianti industriali.

“Le soluzioni M2M e Wireless possono essere per le società una leva importante per l’efficienza, con conseguente riduzione dei costi aziendali”, sostiene Gianluigi Ferri, Presidente di Wireless. “Queste tecnologie giocheranno un ruolo sempre più considerevole nelle strategie di sviluppo sostenibile”.

Di questo si parlerà a M2M Forum 2009 (www.m2mforum.com/it), che si terrà martedì 7 aprile presso il Crowne Plaza Hotel di Milano, dove sarà possibile ascoltare interventi di esperti, assistere a tavole rotonde e conoscere lo stato dell’arte, le principali applicazioni realizzate in Italia e i trend del prossimo futuro.

In particolare, la sessione “M2M Green Power Generation and Technical Network” intende approfondire tematiche quali le energie rinnovabili, la loro gestione e distribuzione e le tecnologie emergenti.

Infatti, la progressiva convergenza delle tecnologie energetiche ed informatiche al servizio dell' “utility intelligente" nella gestione e distribuzione dell’energia rinnovabile ha ridefinito il ruolo dell' ICT come leva sempre più strategica della catena del valore compatibile. Quale ruolo giocheranno le tecnologie M2M e Wireless nelle strategie dello sviluppo sostenibile del futuro?

I temi trattati verranno approfonditi da esperti del settore, tra cui Oreste Galasso – Amministratore Delegato, Selene Gruppo A2A; Nicola Miola – Divisione Cogenerazione ed Energie Rinnovabili, Astrim; Paolo Sartori, Responsabile filiale italiana, Direttore Commerciale & Marketing, HMS Industrial Networks; Sergio Stagni, Direttore Commerciale, Intergen.

All’incontro seguirà la tavola rotonda “ICT: quale leva strategica della catena del valore compatibile nella gestione e distribuzione dell’energia rinnovabile”.

Saranno presenti a M2M Forum 2009:

Sponsor: ABD - INTERMEC TECHNOLOGIES, CINTERION, DIGICOM, MOVACTIVE, URMET

Speech Sponsor: DEVOTEAM TELECOM

Exhibitor: ATTI, AVNET MEMEC, BFI OPTILAS, COMPREL, EFA AUTOMAZIONE, HMS INDUSTRIAL NETWORKS, KUANTIC, PWM SEMICONDUCTORS - SIM COM, SEM Services for Electronic Manufacturing, SILVERSTAR ENGINEERING - TRIDIUM, TELIT

Agenda dei Lavori e modulo di registrazione sono disponibili sul sito www.m2mforum.com/it.

La partecipazione e’ gratuita.

Informazioni su WIRELESS

WIRELESS è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT e multimedia. Wireless anticipa scenari e soluzioni, descrive esperienze e prodotti concreti, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati, realizzando eventi, conferenze, convegni e seminari formativi (www.gowireless.it).

Contatti

Michela Gnemmi
mgnemmi@gowireless.it

WIRELESS Srl
Via Monte Rosa, 11 – 20149 Milano
Tel 02/48517925 - Fax 02/460015
- www.wirelessforum.it


Francesca Tolimieri

ftolimieri@gowireless.it

Astralys

Via Matteotti, 77 – 20041 Agrate Brianza (MI)

Tel/Fax 0396210037

Maria Grazia Carlà

Assistant Media Planner

mgcarla@gowireless.it

skype: maria.grazia.carla

giovedì 12 febbraio 2009

SEE Award 2009. Modello umbro candidato alle nominations della categoria “Comunità sostenibili”

Modello umbro candidato alle nominations

per gli Awards europei

Gareggerà all'interno della categoria "Comunità sostenibili"


Il modello agro-energetico presentato dal Consorzio Amu, in collaborazione con le sue consorziate GeaFaber, Atena ed Eurosinergy, ha ottenuto la nomination per l'assegnazione del premio finale, Comunità Sostenibili. La cerimonia avrà luogo a Bruxelles, il 10 febbraio 2009.

Società finalista e contenuto del progetto. Il Consorzio Amu, insieme alle proprie consorziate, è da anni impegnato nel settore agro-energetico. L'idea promossa è semplice: ciascun territorio ha proprie risorse naturali, grazie alle quali è possibile ottenere energia pulita. E produrre, trasformare e consumare energia, attraverso risorse agro-forestali locali, significa: risparmio economico, occupabilità, tutela ambientale. Per rendere il progetto condiviso ed efficiente, la gestione del sistema è affidato al DAET - Distretto Agricolo Energetico Territoriale – a cui partecipano tutti gli attori locali, pubblici e privati, coinvolti nella filiera agro-energetica. Il Comune di Massa Martana ha sposato per intero il modello. Il progetto, quindi, si può fare. Anzi, lo si sta già facendo.

Uno dei punti di forza del progetto risiede nel fatto che i territori che danno la propria disponibilità all'iniziativa devono essere compartecipi degli enti che attuano il modello.

Per incrementare l'adesione degli agricoltori al programma è stato studiato nei minimi particolari l'uso di macchinari. Essi saranno adattati ai territori da coltivare e non viceversa. Questo concetto vale anche per le macchine di trasformazione energetica. Le caldaie (siano esse cogenerative, trigenerative o termiche) saranno adattate e congegnate sul tipo di combustibile impiegato.

Nominations e Awards 2009. Gli Awards SEE (Sustainable Energy Europe) sull'energia rinnovabile sono gli Oscar che Bruxelles assegna annualmente a chi si è distinto nel settore. Quest'anno sono state 251, le proposte esaminate dalla Commissione Europea.

Oltre al Consorzio Amu, gli italiani ancora in gara sono: Anci (Associazione Nazionale Comuni d'Italia), Casa Clima (BZ), Eco Abita (RE), Oikos (MI). Al di là degli esiti della premiazione, la nomination resta un prestigioso riconoscimento del lavoro svolto e dimostra che un modello agro-energetico realmente sostenibile si può fare. Anzi, a Massa Martana si è già iniziato. E bene.



Ufficio stampa Consorzio Produttori Agricoli Acque Minerali Umbre srl

c/o MGP Comunicazione srl

Maria Grazia Persico

Roberto Arlati

Tel. +39 02 55199416

Fax. +39 02 55199376

roberto.arlati@mgpcomunicazione.it

mercoledì 11 febbraio 2009

1° rapporto Carbon Disclosure Project (CDP) per l'Italia 13 feb 09

Cambiamento climatico come opportunità

Per il 93% delle aziende italiane è un'occasione da sfruttare

Il primo rapporto Carbon Disclosure Project (CDP) per l'Italia

dimostra che nel nostro paese cresce la consapevolezza dell'importanza

dei fattori ambientali nelle decisioni di investimento delle aziende

Venerdì 13 febbraio a Roma un convegno organizzato

da Kyoto Club, Banca Monte Paschi Siena ed Erm Italia

Roma, 11 febbraio 2009 - Il cambiamento climatico è visto come un'opportunità. E' questa la percezione che il 93% delle aziende italiane hanno dei fattori legati ai temi ambientali, secondo quanto emerge dal rapporto Carbon Disclosure Project per l'Italia, il primo documento del genere che fotografa le implicazioni del cambiamento climatico nelle decisioni di investimento delle grandi aziende italiane.

Il Report CDP6 Italy, realizzato con la collaborazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, Kyoto Club ed ERM Italia, sarà presentato nel corso del convegno "Carbon Disclosure Project (CDP) - Rapporto Italia", che si svolgerà a Roma venerdì 13 febbraio presso la sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (Vicolo Valdina - ore 9,30-13,30).

Anticipando gli argomenti della giornata, Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club fa notare come "L'importanza che viene attribuita da alcuni dei più importanti istituti finanziari del mondo al rapporto CDP deve far comprendere che le politiche aziendali nei confronti della variabile climatica rappresenteranno sempre più un elemento di valutazione nel giudizio complessivo delle nostre grandi imprese. E' quindi auspicabile che il livello di attenzione sulla lotta al riscaldamento del pianeta si rafforzi ulteriormente".

"L'incertezza sui costi dell'energia ed i restrittivi limiti normativi alle emissioni di CO2 rendono più complesso per le aziende valutare il quadro dei rischi che esse fronteggiano – anticipa il presidente di Banca Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, che sarà tra i relatori del convegno. Il giusto approccio della banca è quello di affiancare le imprese per comprendere meglio questi rischi e gestirli in modo proattivo - con reciproco vantaggio – mettendo a disposizione finanziamenti e servizi bancari specifici".

Paul Simpson, Direttore Operativo del CDP, ha commentato che "a seguito delle chiare indicazioni da parte della nuova Amministrazione del Stati Uniti e di altri Governi, ci aspettiamo un rafforzamento a livello globale della regolamentazione per contrastare i cambiamenti climatici. Ciò renderà il tema più rilevante per gli investitori e determinerà maggiori costi per le aziende che non saranno in grado di monitorare e ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra".

Carbon Disclosure Project (CDP) è un'organizzazione internazionale non profit la cui missione è di facilitare da parte delle maggiori aziende nel mondo la comunicazione trasparente dei dati relativi alla tematica del cambiamento climatico (www.cdproject.net). CDP opera per conto di 385 tra i principali investitori internazionali, con più di 57.000 miliardi di dollari di capitale gestito; tra questi si annoverano Allianz, Goldman Sachs, Merrill Lynch, AXA Group, BNP Paribas, HSBC e Morgan Stanley. CDP richiede, attraverso la sua provata metodologia, una serie di dati alle 3000 maggiori aziende del mondo al fine di rendere disponibili al pubblico e agli investitori informazioni riguardanti le implicazioni del cambiamento climatico sulle attività delle aziende e sul loro valore. E da una prima analisi si può valutare come questi elementi di valutazione stiano diventando di anno in anno sempre più rilevanti nelle decisioni di investimento.

In Italia CDP è attivo dal 2007 e monitorizza le 40 aziende con la maggiore capitalizzazione sul mercato borsistico nazionale (S&P/MIB). I dati disponibili dimostrano sta crescendo la consapevolezza dei rischi associati ai cambiamenti climatici. Infatti, il 67% delle aziende, rispetto al 40% del 2007, sottolinea i rischi legati alla nuova normativa, mentre i rischi fisici e quelli generali sono percepiti rispettivamente dal 72% e dal 67% dei partecipanti, contro il 25% e 35% del 2007.

Ma, come è stato detto, per la quasi totalità delle aziende italiane (93%) il cambiamento climatico è anche sinonimo di opportunità economiche da sfruttare. Ad esempio, il settore finanziario intuisce la possibilità di sviluppare nuovi servizi finanziari e assicurativi a sostegno di investimenti a basso contenuto di carbonio e per attività di adattamento e mitigazione.

Per ulteriori informazioni:

Carbon Disclosure Project

Lisa Lee

Tel: +44 (0)20 7415 7196

Cell: +44 (0)7554 430 962

Lisa.lee@cdproject.net


Banca Monte dei Paschi di Siena

Relazioni con i Media

Tel: +39 0577 299927

Fax: +39 0577 294148

ufficio.stampa@banca.mps.it


Comunicazione Kyoto Club

Leonardo Berlen

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