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mercoledì 3 ottobre 2012

A Bologna un weekend dedicato a elettronica, informatica e tecnologie per energie alternative

Nuova sede per la fiera dedicata a “Tecnologie, Informatica, Elettronica e Energie Alternative” di Bologna: il C.A.A.B. di via Paolo Canali, 1 (nei pressi del centro commerciale “Meraville”, uscita tangenziale 9 o 8bis). L’appuntamento con la prima edizione della fiera è fissato per sabato 6 e domenica 7 ottobre, con apertura dei cancelli dalle ore 9 alle 19 in entrambe le giornate.




La nuova fiera è organizzata da Expo Fiere con la collaborazione di Exposition Service, due aziende emiliano-romagnole impegnate da anni nell’ideazione e nella realizzazione di importati eventi fieristici e mostre-mercato in regione e non solo.



Un settore ancora in forte espansione, grazie anche ai contributi statali e a un aumento della sensibilità delle persone nei confronti delle tematiche legate al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico, è quello delle energie alternative da fonti rinnovabili. In fiera a Bologna saranno presenti espositori provenienti da tutta Italia che proporranno quanto di meglio è disponibile sul mercato in merito a fotovoltaico, solare termico, eolico, geotermico, agroenergie, biogas e altre inedite novità del settore.



Negli stand della fiera dell’elettronica ci sarà un’ampia panoramica di prodotti nei settori dell’informatica, digitale, hardware, software, telefonia, componentistica e radiantismo. Non mancheranno, inoltre, l’elettronica di consumo, gli hi-fi e l’elettronica per auto, il modellismo dinamico, Tv-Sat, videogames, Lcd, hobbistica, accessori, Mp3, Mp4, DVD e Blu-Ray e tutto quanto concerne la tecnologia e l’elettronica, che rappresentano un universo in continuo aggiornamento e in rapida evoluzione. Il tutto sempre a prezzi d’occasione.

Fra tante novità il visitatore, appassionato o semplice curioso che sia, potrà trovare anche articoli e ricambi fuori produzione e quindi oramai introvabili.

Alla parte professionale della fiera, si affiancherà il “Mercatino radioamatoriale e surplus”, con espositori privati.

Per informazioni tel. 348 9030832; e-mail info@expositionservice.it

Costo del biglietto d’ingresso: Euro 8 intero ed Euro 6 ridotto.

venerdì 18 febbraio 2011

M’illumino di meno

Published: 18 February 2011

M’illumino di meno

Il 18 febbraio 2011 torna “M’illumino di meno”. 150 candele al Caffè Pedrocchi. Luci spente, candele accese e l’ottima intenzione di riconvertire tutto entro un anno a fotovoltaico e a led per il Caffè Ducale di Irsina in provincia di Matera. Alla Caffetteria del Borgo di Trieste, invece verranno servite bibite e snack preparati senza l’impiego di attrezzature energivore. Si utilizzeranno preferibilmente prodotti tipici del territorio, il tutto rigorosamente a lume di candela o con luce soffusa e a basso consumo. Alcune luci a led si accenderanno mediante l’uso di una bicicletta collegata.

Color Cafè, a Bassano del Grappa, nel contesto della manifestazione approfitta per proporre una raccolta fondi per l’acquisto di lampioni fotovoltaici da inviare a Haiti. Tantissime altre iniziative coinvolgeranno locali, edifici, piazze e monumenti italiani, da Montecitorio fino a Napoli, dove saranno spente tutte le luci del Maschio Angioino. A Bolzano si creeranno coreografie con le biciclette, a Padova, Arezzo, Fossano, Matera, Roma, Vicenza, Siracusa, Piacenza, Chieti e molte altre città ancora si spegneranno luci e si proporrà il decalogo del consumo intelligente.

La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’Unità d’Italia, è proposta del programma Caterpillar condotto da Massimo Cirri e Filippo Solibello su Radio2. 150 sindaci, comuni, province, enti, scuole e privati portano il numero delle partecipazioni ufficiali quasi a quota 4500. Questa sera, dalle 17 alle 19,30, sono previsti collegamenti telefonici con le più prestigiose adesioni all’iniziativa di quest’anno in diretta dal Castello di Rivoli di Torino.

Per leggere l'articolo su Amici del Caffè [Link]



venerdì 20 agosto 2010

Flavio Cattaneo: la Presentazione Terna 1H 2010 Consolidated Results


1H 2010 Consolidated Results:
Flavio Cattaneo, l’AD di Terna commenta i risultati di Terna al 30 giugno: crescita a due cifre, volano gli investimenti. “Un 2010 superiore alle attese” .

Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27%

Sono numeri importanti, approvati nel CDA sui conti semestrali di Terna, commentati così da Flavio Cattaneo “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese.”

Terna annuncia anche che, grazie alla maggiore efficienza nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50%, la Società riceverà un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.

Ecco il link per scaricare la presentazione
1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

venerdì 15 maggio 2009

N.E.A. Srl: Energie Sostenibili

La web agency Dysotek è lieta di presentare Neasrl.com, il sito della N.E.A. Srl su cui è possibile trovare prodotti ed informazioni sulle più moderne soluzioni nel campo dell'energie alternative e rinnovabili.
N.E.A. Srl è un'azienda, situata in provincia di Pisa, che si occupa di progettazione e realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, illuminazione con tecnologia led, caldaie ecologiche a condensazione.
L'uso, da parte dell'azienda, di materiali certificati dalla Comunità Europea (CE-ISO ecc.) e coperti da garanzie pluriennali, permette alla N.E.A. Srl di offrire dei prodotti di eccellente qualità e durata.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra web agency con tecnologie PHP, XHTML e CSS.
Il sito ha ottenuto la validazione, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
Abbiamo sviluppato un prodotto tecnologicamente all'avanguardia, stabile, semplice da navigare, e che offre una presentazione dell'azienda del cliente e della sua attività professionale.
I contenuti del sito sono disponibili sia in lingua Italiana che in lingua Inglese.
Un pannello di gestione permette al cliente di amministrare online, in modo semplice e veloce, i contenuti delle pagine del sito.
La N.E.A. Srl ha quindi ora la possibilità di presentare sul web i propri prodotti del settore dell'energie sostenibili.
Per far crescere subito il sito, in termini di popolarità in rete, è stato selezionato il nostro servizio di registrazione in 400 directory italiane.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

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Dysotek

# Numero Verde: 800.135856
# Telefono: 050.984287
# Fax: 178.4415041
# E-mail: info@dysotek.it
# Skype: dysotek
# Sito: dysotek.it
# Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)

martedì 23 dicembre 2008

2nd Bio-Ethanol Conference - Milano, 4 marzo 2009


2nd Bio-Ethanol Conference
Etanolo di seconda generazione: una realtà possibile


Milano, mercoledì 4 marzo 2009

Sede Il Sole 24 ORE, Via Monte Rosa 91


Sala Collina





Il Gruppo Mossi&Ghisolfi in collaborazione con con GBEP Global Bioenergy Partnership e Il Sole 24 ORE organizza "2nd Bio-Ethanol Conference", un momento di incontro in cui i rappresentanti delle istituzioni, i principali operatori del settore e alcuni tra i massimi esperti internazionali si confronteranno sulle opportunità legate alla diffusione di etanolo di seconda generazione in un'ottica di diversificazione delle fonti energetiche rinnovabili per una maggiore sostenibilità ambientale.

In particolare nell'ambito del convegno, ampio spazio verrà riservato all'impatto delle bioenergie nei cambiamenti climatici, allo stato dell'arte della ricerca agronomica e del progetto
Pro .E. Sa, alle tecnologie legate all'utilizzo di etanolo nell'industria automobilistica.


I Temi

Gli scenari energetici in Europa e l'impatto delle bioenergie

Come le bioenergie riducono le emissioni climalteranti. Sviluppi e prospettive

Innovazione nelle rinnovabili. Le politiche promosse dalla Regione Piemonte

I biocarburanti nel panorama nazionale ed internazionale

Innovazione & Automotive. Prospettive, opportunità e tecnologie con l'utilizzo dell'etanolo

Innovazione & Ricerca. Risultati della sperimentazione sul campo con le colture agroenergetiche

Il progetto Pro. E. Sa: lo stato della ricerca verso la realizzazione dell'impianto


I Relatori

Kjell ac Bergstroem Executive Director Advanced Engineering and Sweden Operations GM Powertrain
Alessandro Arioli
Docente Tecnologie delle biomasse Università del Piemonte Orientale - Alessandria
Andrea Bairati Assessore per l'Innovazione e la Ricerca Regione Piemonte
Corrado Clini Presidente GBEP
Guido Ghisolfi Vice Presidente Gruppo M&G
Dario Giordano Direttore Globale della Ricerca e Sviluppo Gruppo M&G
Ricardo Hausman Professor of the Practice of Economic Development Harvard University
Mario Monti Presidente Università Bocconi Milano
Danilo Porro Docente di Chimica e Biotecnologia delle Fermentazioni
Università degli Studi di Milano Bicocca
Guido Saracco Direttore Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica Politecnico di Torino
Edoardo Zanchini Responsabile Settore Rinnovabili e Trasporti Legambiente


La partecipazione all'evento è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

Per informazioni sul programma dell'incontro: www.formazione.ilsole24ore.com/bioetanolo


Servizio Clienti:
Tel. 02 4587.020 - Fax 02 4587.025
e-mail: info@formazione.ilsole24ore.com

Il Sole 24 ORE Formazione
Milano - via Monte Rosa, 91
www.formazione.ilsole24ore.com

venerdì 30 maggio 2008

CNR: Intermetallici per energia ecocompatibile


Gli intermetallici per un'energia ecocompatibile


Nato dalla collaborazione tra enti di ricerca, tra cui l'Istituto per l'energetica e le interfasi del Cnr, università e industrie europee, il progetto IMPRESS porterà alla fabbricazione di componenti leggeri e resistenti. Tra le applicazioni turbine per voli a basso impatto ambientale e catalizzatori super economici

Realizzare palette di turbina per motori aeronautici più leggere, così da rendere il trasporto aereo meno inquinante; ma anche celle a combustibile super economiche per alimentare laptop di nuova generazione. Sono alcuni degli obiettivi di IMPRESS: Intermetallic Materials Processing in Relation to Earth and Space Solidification, il più importante progetto dell'Unione Europea sugli intermetallici, che conta 42 partners tra gruppi di ricerca e industrie, provenienti da 15 nazioni europee oltre alla Russia, e che ha lo scopo di individuare nuovi materiali e tecnologie a basso impatto ambientale.

"Le leghe intermetalliche sono composti ottenuti per solidificazione da fusione di due o più metalli e sono oggetto di notevole interesse, specialmente a livello industriale", spiega Enrica Ricci, ricercatrice dell'Istituto per l'energetica e le interfasi (Ieni) del Cnr di Genova, Istituto partner nel progetto. "Una delle tematiche che intendiamo sviluppare riguarda la struttura e le proprietà di alcune leghe intermetalliche e il loro utilizzo tra vari campi di applicazione, dai componenti per strutture aerospaziali ai nuovi sistemi di generazione di energia".

"Ad esempio, il loro impiego per la produzione di alcuni componenti delle turbine dei motori aerei permetterà di ridurne il peso del 50%", afferma Valentino Lupinc, Ieni – Cnr di Milano, "aumentando di molto l'efficienza e diminuendo quindi il consumo del carburante, con una conseguente notevole riduzione delle emissioni".

Tra i vantaggi a lungo termine del progetto, che è coordinato dall'Agenzia spaziale europea, vi sarà la capacità di realizzare nuovi prodotti che oggi non esistono ancora sul mercato. "Come, ad esempio, grandi pale operanti in condizioni estreme di sforzi, temperatura e ambiente aggressivo", prosegue Lupinc, "che porteranno a costruzioni di turbine a gas per produzione di energia elettrica di grandi dimensioni, potenza e rendimenti".
La possibilità di utilizzare leghe intermetalliche in forma di nano-particelle, a seguito di un processo di vaporizzazione ad alta temperatura, permetterà anche di produrre catalizzatori più efficienti per celle a combustibile ad idrogeno che costerebbero la centesima parte di quelli attualmente utilizzati in platino.

"Le nuove celle a combustibile potranno essere impiegate, ad esempio, in oggetti portatili come i laptop di nuova generazione, o come generatori in nuovi mezzi di locomozione quale il prototipo di scooter presente al National Science Museum di Londra nella sezione dedicata al progetto IMPRESS", spiega Ricci. "Anche in questi casi, i risultati del progetto potranno fornire notevoli benefici a livello ambientale grazie alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di ossido di azoto".

Uno dei principali obiettivi di IMPRESS, cui l'industria sembra maggiormente interessata, è capire come i processi di solidificazione possano influire sulle proprietà finali del composto. "In tale senso lo spazio è l'ambiente ideale per ottenere misure accurate delle proprietà termofisiche", conclude Ricci. "E' per questo che il progetto prevede la sperimentazione in assenza di gravità con voli parabolici, razzi sonda e, in prospettiva, sulla stazione spaziale internazionale".

La scheda
Che cosa: progetto integrato europeo IMPRESS sui processi di produzione di materiali intermetallici, studiati anche nello spazio
Chi: Istituto per l'energetica e le interfasi del Cnr, sedi di Genova e Milano
Per informazioni: Enrica Ricci, Ieni–Cnr Genova, tel. 010/6475720, e.ricci@ge.ieni.cnr.it
Valentino Lupinc, Ieni–Cnr Milano, tel. 02/66173329, lupinc@ieni.cnr.it;

giovedì 29 maggio 2008

BlackLight Power: nuova energia alternativa per il mercato

BlackLight Power Inc. annuncia una nuova soluzione di
energia alternativa da introdurre sul mercato



CRANBURY, New Jersey, Oggi BlackLight Power Inc. ha annunciato che la sperimentazione di una nuova fonte energetica ha avuto esito positivo. L'azienda è riuscita a sviluppare con successo un prototipo del sistema di alimentazione in grado di generare 50.000 watt di potenza termica su richiesta. BlackLight Power (BLP) è un'azienda con una consolidata esperienza nel settore dell'ingegneria chimica ed energetica, che adesso è impegnata nella progettazione e costruzione di centrali elettriche che utilizzano il BlackLight Process. I primi progetti BLP verranno sviluppati su impianti guida grazie alla collaborazione di aziende di progettazione e costruzione con consegna anticipata prevista tra circa 12 - 18 mesi. Il processo BLP è stato ripreso e approvato da tecnici indipendenti e ha ricevuto il consenso di alcuni istituti finanziari e operatori di impianti elettrici presenti in tutto il mondo. Gli impianti BLP concederanno in licenza la propria tecnologia.

"Se produciamo sistemi di riscaldamento economici, anche l'elettrica sarà meno cara e di conseguenza se l'elettricità diventa meno cara anche l'idrogeno lo è", ha dichiarato Randell Mills, Amministratore delegato, Direttore generale e Presidente di BlackLight Power Inc. "Il BlackLight Process genera enormi quantitativi di colore a prezzo contenuto e non inquina, ed è destinato a sostituire l'energia termica negli impianti a
carbone, olio, gas ed energia nucleare che viene convertita in elettricità".

Con il prezzo della benzina che batte un record dopo l'altro, il Direttore generale di BlackLight, Randell Mills, afferma che il BlackLight Process rappresenta la giusta soluzione che aspettavamo da tempo. "Le auto ad idrogeno sono state inventate già molti anni, ma non è mai stato trovato un
modo per produrre idrogeno a prezzo contenuto fino ad oggi. Stiamo lavorando per essere in grado di produrre l'energia necessaria per le centrali elettriche per sostituire la benzina utilizzata oggi con l'idrogeno prodotto dall'acqua tra circa 24 mesi".

Il dott. Shelby Brewer, ex Direttore generale di ABB Combustion Engineering e Vice segretario per i sistemi energetici durante l'amministrazione Reagan ha definito l'annuncio dato oggi di straordinaria importanza. "Nei miei quasi 50 anni di carriera e di esperienza nel settore
energetico, non si era mai pensato a una soluzione promettente come questa. Quando ero uno studente di ingegneria nucleare negli anni 60, non avrei mai creduto di poter mai vedere una soluzione come questa". Brewer, un membro attuale del consiglio di BlackLight Power, ha aggiunto "Questa soluzione è stata completamente sostenuta dal capitale privato senza investimenti
governativi".

Michael Jordan, ex Direttore generale di Westinghouse e membro attuale del consiglio di BlackLight Power, dichiara "Le soluzioni annunciate da Randell Mills e il team di studiosi verranno apprezzate come una delle conquiste più importanti nel campo energetico degli ultimi cinquanta anni".
BlackLight CEO Randell Mills ha pubblicato un documento che contiene tutta la documentazione e la relativa spiegazione del BlackLight Process disponibile sul seguente sito Web: http://www.blacklightpower.com/ Mills è impegnato a presentare tutte le future scoperte.

Informazioni su BlackLight Power
BlackLight Power Inc. è l'azienda che inventato la nuova fonte energetica primaria e ha scoperto le nuove proprietà chimiche dell'idrogeno e la vasta gamma di applicazioni commerciali.

BlackLight Power ha inventato una nuova fonte energetica primaria con applicazioni per il riscaldamento, la generazione energetica distribuita, la generazione energetica centralizzata e della forza motrice in base al nuovo processo chimico di rilascio dell'energia latente dell'atomo di idrogeno: il
BlackLight Process.


Responsabile relazioni con i media:
Ramya Kumaraswamy
Cellulare: +1-510-316-4926
Ufficio: +1-212-885-0552
ramya.kumaraswamy@hillandknowlton.com

venerdì 23 maggio 2008

Terra Futura: no nucleare, si energie alternative


 

TERRA FUTURA 2008

quinta edizione della mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità

Firenze - Fortezza Da Basso, dal 23 al 25 maggio 2008

 

Premio nobel Steinberger: «Non dico no al nucleare, ma molti ancora
i problemi da risolvere. Il futuro? Nel solare termico».

 

Biggeri/Terra Futura: «Nucleare? Risposta sbagliata!».
La Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus annuncia
Azionariato critico  sugli investimenti nucleari dell'Enel in Slovenia.

 

 

Firenze, venerdì 23 maggio 2008 – Prende il via la quinta edizione di TERRA FUTURA 2008, la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, alla Fortezza da Basso di Firenze fino a domenica 25 maggio.

 

All'indomani delle dichiarazioni di Claudio Scajola, Ministro per lo sviluppo economico, sull'utilizzo del nucleare in Italia e sull'apertura dei cantieri delle centrali atomiche entro il 2013, Terra Futura non può prescindere dall'affrontare le questioni dell'emergenza energetica e dal sollecitare la valorizzazione delle buone pratiche esistenti per la sua soluzione.

 

«Il nucleare è una risposta sbagliata, significa tornare indietro di oltre vent'anni – afferma UGO BIGGERI, presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus e coordinatore di Terra Futura -. È una tecnologia che non piace ai cittadini e che ancora oggi presenta molte problematicità: di esaurimento delle risorse, nel caso specifico dell'uranio, e di tipo geopolitico, basti pensare alla vulnerabilità in caso di attacchi terroristici. Soprattutto, è una risposta che non è in linea con le urgenze che riguardano l'energia. Il primo passo da fare infatti, come emerge da numerose voci qui a Terra Futura, è ridurre i consumi energetici ed evitare gli sprechi, attraverso un utilizzo efficiente». La Fondazione ha annunciato anche un intervento di Azionariato critico, su proposta di Greenpeace, proprio sugli investimenti nucleari dell'Enel in Slovenia.

 

Sollecitato sul tema, JACK STEINBERGER, del CERN di Ginevra (premio Nobel per la Fisica del 1988), intervenendo alla XIII Conferenza regionale sull'ambiente della Regione Toscana, ha dichiarato: «Non sono contrario al nucleare, però si devono risolvere i problemi delle scorie, degli incidenti e della sua vulnerabilità agli atti di terrorismo. In ogni caso, preferisco l'utilizzo del solare». «Per l'energia e i cambiamenti climatici non si sta facendo ancora abbastanza» ha aggiunto. L'80% dell'energia che il pianeta consuma proviene dai combustibili fossili (petrolio, gas e carbone), tutte fonti esauribili. Del 20% che rimane, l'11% è da fonti rinnovabili, il 7% dal nucleare, il 2,3% dall'energia idroelettrica, lo 0,5% da quella eolica. «Se non modificheremo i nostri  comportamenti, si stima che il petrolio finirà nell'arco di 25 anni, i gas naturali tra 35 anni e il carbone, su  cui necessariamente ricadranno i consumi, si esaurirà all'incirca fra 60 anni. Nel frattempo le emissioni di CO2 saranno raddoppiate, la temperatura del pianeta si sarà innalzata di 6 gradi e il livello del mare di 5 metri: uno scenario decisamente catastrofico. Per evitare la catastrofe occorre far diminuire la popolazione mondiale, ridurre i consumi dei Paesi industrializzati, aumentare l'efficienza energetica e rimpiazzare le fonti energetiche fossili con quelle rinnovabili. La sfida per produrre energia da fonti innovabili a costi accettabili può essere vinta, e la scommessa per il futuro è rappresentata dallo sfruttamento del solare termico: è sufficiente una piccola porzione dei molti deserti esistenti per produrre l'energia che ci serve».


 

Ufficio stampa: Marta Giacometti - cell. +39 338 6719974 - +39 338 6983321  email: giacometti.stampa@terrafutura.itufficio stampa@ikonstudio.it

Durante i giorni della manifestazione anche: tel. +39 055 4972308 - +39 055 4972309  - fax +39 055 4972318

 

 

venerdì 18 aprile 2008

Fiera di Hannover: potenzialità dei combustibili alternativi

Alla Fiera di Hannover gli esperti discuteranno le potenzialità dei combustibili alternativi



HANNOVER, Germania, April 18 /PRNewswire/ -- Il prezzo crescente della benzina e le preoccupazioni riguardanti i gas a effetto serra (GHG; "greenhouse gas") stanno portando alla ribalta il rendimento del combustibile in Germania. Il rendimento del combustibile e i combustibili alternativi saranno i temi di un comitato di esperti alla Clean Moves Exposition durante l'Hannover Messe del 23 aprile 2008 alle 10.30 del mattino.

I combustibili alternativi stanno giocando un ruolo significativo nella riduzione delle emissioni auto. La ricerca sta sviluppando biocarburanti da coltivazioni non destinate all'alimentazione (ovvero di "seconda generazione") come biomassa-a-liquido o etanolo cellulosico; probabilmente anche altre fonti come il biometano o l'idrogeno potranno essere disponibili per le automobili in un prossimo futuro.

Il comitato si concentrerà sul progresso scientifico e il potenziale d'investimenti nei combustibili alternativi. La sostenibilità nell'etanolo di prima e seconda generazione sarà al centro della presentazione di Alberto Carmona Bosch, direttore commerciale e sviluppo presso la Abengoa Bioenergy Europe. La sua azienda è il maggior produttore di etanolo in Europa.

Il dott. Eckhard Boles e il sig. Marco Keller dall'Università Goethe di Francoforte sul Meno discuteranno del Pentalco Project. Il progetto è uno spin-off di un gruppo di ricerca guidato dal dott. Boles, che lavorerà per lo
sviluppo di un etanolo di seconda generazione a partire dalla paglia nei prossimi due anni. Franziska Müller-Langer e Michael Seiffert dell'Institute for Energy and Environment Leipzig presenteranno una valutazione sul biometano confrontandolo ad altri possibili combustibili bio.

Il dott. Ulrich Schmidtchen della German Hydrogen and Fuel Association discuterà della produzione di idrogeno derivata dall'energia solare ed eolica e dell'espansione dell'attuale infrastruttura per rendere l'idrogeno un combustibile accessibile al normale consumatore.

Invest in Germany modererà il comitato e terrà un ricevimento per investitori al termine della discussione. La discussione del comitato si svolgerà nella Energy Hall 27, stand F 41, alla fiera di Hannover ("Hannover Messe"). Invest in Germany è l'agenzia interna di promozione di investimenti della Repubblica Federale di Germania. Fornisce agli investitori un supporto completo, dalla selezione del sito all'implementazione delle decisioni d'investimento.


Contatto Media:
Eva Henkel,
Invest in Germany,
Telefono: +49-30-200099-173,
Fax: +49-30-200099-111,
Posta elettronica: henkel@invest-in-germany.com

martedì 25 marzo 2008

V edizione Terrra Futura, Firenze, 23-25 maggio: Comunicato Stampa


Comunicato Stampa

TERRA FUTURA 2008

23 al 25 Maggio a Firenze, Fortezza da Basso
“COSTRUIRE ALLEANZE PER UNA TERRA FUTURA”
quinta edizione della mostra convegno internazionale delle buone pratiche
di sostenibilità ambientale, economica e sociale

Padova, 25 marzo 2008 – Salvaguardia del pianeta terra, sviluppo umano e beni comuni come sempre al centro di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si svolgerà alla Fortezza da Basso (Firenze), dal 23 al 25 maggio 2008.
Terra Futura torna per la sua quinta edizione, con progetti ed esempi concreti di un vivere diverso che spaziano dalla tutela dell’ambiente alle energie alternative rinnovabili, dall’impegno per la pace alla cooperazione internazionale, dal rispetto dei diritti umani alla finanza etica, al commercio equo...
83.000 i visitatori nel 2007, che ha visto crescere del 25% il trend generale della manifestazione, con 500 aree espositive, oltre 4.000 enti rappresentati, 190 appuntamenti culturali fra convegni, dibattiti e workshop con 1.000 relatori coinvolti e ancora 100 momenti di animazione e laboratori di “buone pratiche”.
Nell’ampia rassegna espositiva, anche quest’anno presenti associazioni e realtà del non profit, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni, a testimoniare come comportarsi in modo “alternativo” sia possibile in ogni ambito dell’abitare, del produrre, del coltivare, dell’agire, del governare. Ricco anche il programma culturale, che vedrà intervenire a Firenze numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo.

È una riflessione profonda quella che ispira Terra Futura 2008: se è vero che l’emergenza clima, la crisi della biodiversità e la crescente scarsità della risorsa idrica preoccupano un sempre crescente numero di persone - così come il progressivo aggravarsi nel mondo di squilibri e disuguaglianze, ormai riconosciuto da tutti - è altrettanto vero che manca una strategia comune in grado di affrontare le enormi sfide poste da questi problemi. Mentre sul piano teorico è ampia la consapevolezza che le questioni sociali, ambientali ed economiche sono assolutamente inscindibili le une dalle altre, quando si passa all’azione, infatti, prevalgono ancora i particolarismi.

Alla luce di queste considerazioni Terra Futura 2008 - promossa e organizzata da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR , Rivista ”Valori” ) e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c. , e realizzata in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente – sceglie come tema centrale quello delle Alleanze.
Se aria, acqua, terra, ma anche lavoro, pace, cultura e informazione sono ormai indicati come beni comuni, i mondi dell’economia, della politica e della società civile rimangono lontani dall’adozione di un piano condiviso che riunisca sulla stessa piattaforma di diritti tutti gli abitanti della terra e renda concreto l’impegno per la sostenibilità economica, ambientale e sociale del pianeta. Nessuno può farcela da solo: oggi è necessario porre il tema delle politiche strategiche e di lunga portata dei governi e delle imprese, perché solo un’alleanza trasversale e duratura fra le varie componenti della società può portare a risultati significativi.

La riflessione alla Fortezza da Basso si concentrerà ancora una volta sulla necessità di prassi quotidiane guidate da un’ottica di condivisione di bisogni e risorse. «Esistono già esempi di alleanze: il commercio equo inizia ad interessare le grandi imprese, e sul versante dei cambiamenti climatici una rete mondiale informale (fatta di scienziati, istituzioni internazionali, governi locali, imprese) punta da anni all’ecoefficienza - dice Ugo Biggeri, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica - e ancora, molti cittadini si interrogano sui consumi e sull’uso dell’energia. I risultati si vedono: le buone pratiche, per esempio nella bioedilizia, si diffondono rapidamente assieme alla consapevolezza sui problemi. Oggi - continua Biggeri - si dovrebbero rendere queste alleanze più esplicite ed efficaci, traducendole in richieste politiche che indirizzino più velocemente verso i cambiamenti necessari, disincentivando economicamente i comportamenti insostenibili».

Terra Futura 2008 è realizzata in collaborazione con
Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Firenze Fiera SpA, e numerose altre realtà nazionali e internazionali.



Relazioni istituzionali e Programmazione culturale: Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus fondazione@terrafutura.it


Organizzazione evento: ADESCOOP- Agenzia dell'Economia Sociale s.c. tel. +39 049 8726599 – fax +39 049 8726568 - info@terrafutura.it

www.terrafutura.it <http://www.terrafutura.it/>


Ufficio Stampa Marta Giacometti - tel. +39 049 8764542 - cell. +39 338 6719974 - +39 338 6983321 giacometti.stampa@terrafutura.it



mercoledì 5 marzo 2008

CNR: Idrogeno eco-compatibile, il futuro dell’energia alternativa



Telefonini alimentati da celle ad alcol o glicerolo vegetale, celle che utilizzano biocombustibili, batteri prodotti dai rifiuti e dalle acque reflue che generano energia pulita...

Sono alcune novità proposte dal Cnr a 
"Energethica", a Genova dal 6 marzo


Un impianto pilota per la produzione di idrogeno da batteri di origine vulcanica e i primi prototipi di alimentatori per telefoni mobili costituiti da celle a combustibile a idrogeno o alcol: queste alcune delle innovazioni scientifiche che il Consiglio nazionale delle ricerche presenterà a "Energethica", l'appuntamento per la promozione dell'energia sostenibile che si terrà a Genova dal 6 all'8 marzo 2008.

Per produrre idrogeno a basso impatto ambientale, i ricercatori dell'Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli (Na) hanno utilizzato il batterio Thermotoga neapolitana, un microrganismo marino isolato da fumarole a largo di Pozzuoli, in grado di sopravvivere a temperature molto alte. "Il ciclo di crescita (24 ore) in terreno di scarto miscelato con sali minerali, vitamine, proteine e zuccheri", spiegano Agata Gambacorta e Angelo Fontana dell'Icb-Cnr, "permette l'uso dei derivati di rifiuti organici come materiale di partenza, contribuendo a risolvere lo smaltimento in maniera diretta ed ecocompatibile. Inoltre, la biomassa può essere utilizzata per produrre biomolecole utili all'industria farmaceutica". L'idrogeno ottenuto, sotto forma gassosa, potrà essere trasformato in energia elettrica attraverso innovative celle a combustibile predisposte dall'Istituto di chimica dei composti organometallici (Iccom) del Cnr di Sesto Fiorentino (Fi).

"Le celle da noi realizzate non utilizzano platino ma contengono catalizzatori nanostrutturati a base di metalli di più facile reperibilità, che consentono di ottenere energia non solo da idrogeno ma anche da biocombustibili rinnovabili", afferma Francesco Vizza, ricercatore Iccom-Cnr. L'Istituto presenterà anche un prototipo sperimentale di un alimentatore per telefoni mobili costituito da celle a combustibile ad alcol etilico o glicerolo di origine vegetale, frutto della collaborazione con l'Azienda ACTA SPA.

Nel corso della manifestazione saranno anche illustrati i risultati di un esperimento di risparmio energetico che ha coinvolto tutti gli Istituti dell'area di ricerca del Cnr di Firenze. "Circa 23.000 m2 distribuiti su 5 edifici, con più di 200 laboratori cui afferiscono 550 unità di personale afferenti ad 11 istituti", spiega Francesco Grazzi dell'Istituto dei sistemi complessi (Isc) del Cnr di Firenze. "L'ottimizzazione energetica degli impianti di climatizzazione e la razionalizzazione dell'illuminazione", prosegue Daniele Alderighi, co-responsabile dello studio, "hanno consentito nel 2007 una riduzione del 17%, corrispondente in termini energetici a 675.000 kWh, in termini economici a 95.000 euro e in termini ambientali a 470 tonnellate di CO2 non emesse".

Il convegno 'Idrogeno: quale futuro?', giovedì 8 marzo, metterà a fuoco altri aspetti legati all'impiego dell'idrogeno in campo energetico, come quelli nel campo delle biotecnologie studiati dall'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (Ise) del Cnr fiorentino. "Stiamo selezionando ceppi di microalghe, utilizzando l'energia luminosa assorbita dal loro apparato fotosintetico per produrre idrogeno", spiega Giuseppe Torzillo dell'Ise-Cnr. "Mentre con lo sfruttamento biotecnologico dei batteri rossi, che si riproducono utilizzando substrati organici nelle acque reflue dell'industria agro-alimentare, la produzione di biogas contribuirebbe anche ad eliminare residui dannosi all'ambiente".

Per risolvere i problemi di sicurezza e di ingombro legati al trasporto dell'idrogeno, attualmente effettuato con bombole ad alta pressione, l'Istituto dei sistemi complessi (Isc) del Cnr di Sesto fiorentino (Fi) sta lavorando sui clatrati-idrati. "L'idrogeno, in forma molecolare, è intrappolato in 'gabbie' di ghiaccio (a circa-140 ºC) di dimensioni nanometriche, e resta all'interno del composto fintanto che la temperatura resta bassa", spiega Lorenzo Ulivi, ricercatore Isc-Cnr. I ricercatori dell'Isc-Cnr stanno studiando come riuscire ad 'intrappolare' la maggior quantità possibile di idrogeno.

Infine, con lo stand 'Isola della Toscana' sarà presente tutta l'area di ricerca del Cnr di Firenze assieme a Firenze Tecnologia (Azienda speciale della Camera di Commercio) e ad alcune imprese del settore. "Isola della Toscana rappresenta un importante occasione di incontro tra il mondo della ricerca, il sistema produttivo, le istituzioni e tutte quelle organizzazione coinvolte nei processi dell'innovazione e del trasferimento tecnologico", dice Alessandro Schena, responsabile dell'ufficio per il trasferimento tecnologico dell'area di ricerca di Firenze. "All'interno dello stand sarà possibile conoscere altri progetti Cnr come quelli dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) sull'utilizzo della biomassa forestale a scopi energetici e sul Progetto Sofie, la casa in legno a prova di fuoco e resistente ai terremoti.



La scheda
Chi: Istituti Cnr dell'area di ricerca di Sesto fiorentino (Fi), Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli (Na)
Che cosa: partecipazione a "Energethica" e al convegno 'Idrogeno: quale futuro?' (8 marzo)
Dove: Fiera di Genova, Piazzale J.F.Kennedy, 1
Quando: 6 – 8 marzo 2008

lunedì 3 marzo 2008

WIREC 2008: energie rinnovabili tedesche, vantaggi agli investitori internazionali

Invest in Germany
 WIREC 2008: Il settore delle energie rinnovabili tedesco offre vantaggi agli investitori internazionali



WASHINGTON D.C., Con il petrolio il cui prezzo ha superato i 100 dollari a barile, gli Stati Uniti e il mondo, si stanno rendendo conto che i combustibili fossili potrebbero non solo danneggiare l'ambiente, ma anche contribuire alla loro perdita di competitività sui prezzi. La Germania sta offrendo soluzioni innovative al problema, a dimostrazione che le energie rinnovabili possono giocare un ruolo importante per una politica industriale sostenibile - offrendo opportunità di lavoro, utili agli investitori e diminuzioni nelle emissioni di carbonio. I risultati tedeschi e come capitalizzare sui vantaggi ottenuti saranno presentati agli investitori nel corso del WIREC 2008, il Washington International Renewable Energy Congress del 4-6 marzo.

Una legislazione intelligente ha contribuito a fare della Germania un leader nelle rinnovabili. La Legge sulle energie rinnovabili (in tedesco Erneuerbare Energien Gesetz, EEG), precisa che i titolari di impianti ad energia rinnovabile, quali pannelli solari, ricevano "incentivi alla produzione prefissati" quando l'energia prodotta da detti impianti viene venduta alle società di utilità pubblica locali. Questo prezzo è garantito per venti anni che, in base al tipo di energia e d'impianto, può rappresentare il doppio del prezzo pagato dalle abitazioni private, facendo della produzione di energia rinnovabile un'attività remunerativa.

La Germania mira ad essere leader mondiale nelle energie rinnovabili entro il 2020. Vale a dire, l'acquisizione di una quota di mercato superiore al 20%, 20 miliardi di euro in investimenti interni e oltre 80 miliardi di euro in esportazioni. Inoltre, reti di istituti di ricerca e università stanno collaborando con l'industria per sviluppare nuove tecnologie. Ad esempio, il Fraunhofer Institute di Freiburg, Germania è attualmente il centro delle attività per gli studi sulle tecnologie fotovoltaiche. Il governo tedesco ha promesso
2009 in contributi per progetti di Ricerca e Sviluppo avanzati.

Un regime legislativo favorevole, una forza lavoro robusta e una rete di scienziati, hanno tutti contribuito agli straordinari dati statistici sul settore delle energie rinnovabili in Germania: 23 miliardi di euro in utili nel 2006, con in più 6 miliardi di euro in esportazioni e 9 miliardi di euro in investimenti interni.

Molte società americane hanno deciso di sfruttare la posizione di leader assunta dalla Germania. General Electric, First Solar e Nanosolar hanno tutte attuato nuovi importanti investimenti in Germania negli ultimi due anni.

Invest in Germany è l'ente promotore per l'investimento esogeno della Repubblica Federale di Germania. Fornisce agli investitori assistenza completa, dalla scelta delle sedi alle decisioni relative all'attuazione dell'investimento. Lo stand è situato nel German Pavilion del WIREC 2008 presso il Washington Convention Center.

venerdì 29 febbraio 2008

ROMENVIROTEC - SEP: PADOVAFIERE CAPOFILA DELLE ECOTECNOLOGIE SUI MERCATI DELL¹ EST EUROPA



Dal 21 al 24 aprile 2008 a Bucarest la rassegna dedicata all’ambiente

ROMENVIROTEC - SEP: PADOVAFIERE CAPOFILA DELLE ECOTECNOLOGIE SUI MERCATI DELL’EST EUROPA

In mostra oltre 200 aziende, di cui 40 italiane, con tecnologie ed attrezzature per la gestione dell’ambiente a 360°. Nel ricco calendario congressuale spiccano gli incontri del Ministero dell’Ambiente italiano e il workshop dell’ISWA. Previsti  incontri b2b tra espositori italiani ed operatori rumeni del settore Ambiente ed aziende afferenti all’ANFIA (Associazione Nazionale tra le Industrie Automobilistiche, sezione veicoli ecologici)e vertici istituzionali romeni




Tecnologie ambientali di scena nell’Est Europa.  Si terrà alla Fiera di Bucarest, dal 21 al 24 aprile 2008, Romenvirotec - Sep, il salone di riferimento delle tematiche ambientali, organizzato da Padovafiere in collaborazione con Romexpo, il principale operatore fieristico rumeno. Presenti in questa edizione oltre 200 aziende, di cui 40 italiane. La rassegna rappresenta un’opportunità per le imprese italiane ed europee che vogliono ampliare le occasioni d’investimento in un mercato in crescita. Secondo le recenti stime UE il costo totale dello sforzo di adeguamento agli standard comunitari equivale, per la Romania, a circa 63 miliardi di euro.

In mostra a Bucarest, tecnologie e attrezzature per la gestione dell’ambiente a 360°: dalle soluzioni per il trattamento dell’acqua potabile e delle acque reflue, alla gestione del ciclo idrico integrato; dalle energie rinnovabili ed ecosostenibili, alle innovazioni per il ciclo dei rifiuti, al   monitoraggio e progettazione di sistemi di controllo. Attenzione puntata sulla gestione e servizi per le aziende di pubblica utilità con trattamenti per acqua, aria e suolo.

Completa la rassegna, un nutrito calendario di workshop e seminari sui temi di più scottante attualità del dibattito ambientale. Tra gli incontri già confermati: “Opportunities and challenger of a sustainable development of bioenergy” organizzato dal Ministero dell’Ambiente italiano, e il workshop dell’ISWA(International Solid Waste Association” su “Waste management, compliance with EU regulations”. Previsti inoltre una serie di incontri b2b tra espositori afferenti all’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e vertici istituzionali romeni.

Padovafiere ha previsto inoltre un’assistenza qualificata e personalizzata agli espositori per il loro sviluppo sui mercati esteri attraverso un’offerta completa di servizi: dalla partecipazione fieristica alla consulenza contrattuale, alla prenotazione del viaggio e del soggiorno, all'organizzazione di incontri b2b tra gli espositori italiani presenti in mostra e gli operatori e i decision makers del mercato ambientale rumeno.  Questo grazie alla collaborazione dei più qualificati partner presenti sui mercati internazionali: da San Paolo IMI Bank Romania, dal Ministero dell’Ambiente ad ICE - Istituto per il Commercio con l'Estero, alle Camere di Commercio, a Simest.





Ivana Ruppi
Ufficio Comunicazione / Communication Office
PadovaFiere Spa | Via Tommaseo, 59 | 35131 Padova PD | IT
Tel : +39 049 840556 | Fax : +39 049 8753879
ivana.ruppi@padovafiere.it / comunicazione@padovafiere.it | http://www.padovafiere.it

mercoledì 10 ottobre 2007

Minieolico e Finanziaria 2008

Come tutti ben saprete, la Finanziaria 2008 prevede incentivi anche per chi installa, oltre che impianti fotovoltaici, anche impianti minieolici.

A San Francisco si può ammirare un ottimo esempio di integrazione di un impianto minieolico in un centro urbano.

Quindi una tecnologia non più solo ad appannaggio delle periferie ma anche di chi abita in un centro cittadino.

"La Casa Verde", così è stata ribattezzata l'abitazione, offre, a chi la abita, tutti i confort tipici di una casa sostenibile: stazione termale, zona di intrattenimento, trattamento delle acque reflue, raccolta delle acque piovane, produzione di acqua calda mediante impianto solare termico ed un sistema di monitoraggio pubblico online.


di Alessandra Adelfi



Si ringrazia per i riferimenti:
- inhabitat.com
- Il Delfino Verde Blog

giovedì 24 maggio 2007

Startech Environmental vende tre Plasma Converter System a EnviroSafe Industrial Services per un nuovo impianto di riciclaggio

Startech Environmental Corporation (OTC Bulletin Board: STHK), società che rilascia documentazioni finanziarie complete, ha annunciato oggi di avere firmato la commessa e ricevuto un acconto del 10% da EnviroSafe Industrial Services Corporation di San Juan, Portorico, per l'acquisto di tre dei suoi Plasma Converter System.

    Il nuovo impianto portoricano EnviroSafe, della capacità complessiva di 50.000 libbre al giorno, verrà attivato nel 2008.

    La commessa EnviroSafe è stata coordinata da PlasmaTech Caribbean Corporation, il distributore esclusivo di Startech a Portorico, nei suoi territori e nelle isole-stato dei Caraibi.

    Per informazioni rivolgersi a: plasmatech@era-pr.com

    Cenni su Startech -- una società energetica e ambientale     Startech è una società energetica e ambientale impegnata nella produzione e vendita di un impianto al plasma, innovativo e di sua proprietà, per lo smaltimento dei rifiuti, il Plasma Converter System(TM).

    Il sistema permette di effettuare un riciclo elementare a circuito chiuso in grado di distruggere, in modo sicuro e definitivo, rifiuti sia pericolosi che non, convertendoli in prodotti utili. In questo modo, esso protegge l'ambiente e contribuisce al miglioramento della salute e della sicurezza di tutti. Il sistema utilizza un circuito chiuso di riciclaggio in modo da eliminare in modo sicuro e irreversibile i rifiuti solidi urbani, le sostanze organiche e inorganiche, i rifiuti solidi, liquidi e gassosi, sia pericolosi che non, le scorie industriale e inoltre rifiuti cosiddetti elettronici ('e-waste'), rifiuti medici, rifiuti dell'industria chimica e altri rifiuti speciali, da esso convertiti in prodotti di consumo tra cui metalli e un gas sintetico che va sotto il nome di Plasma Converted Gas (PCG)(TM).

    Fra i molti usi commerciali del PCG c'è la possibilità, ad esempio, di utilizzarlo per produrre "energia pulita", carburanti a base di gas liquefatti come l'etanolo, il gasolio sintetico e altri carburanti alternativi ad alto contenuto d'alcool. La sintesi della miscela del PCG consente anche di ricavare idrogeno che può poi essere utilizzato e rivenduto.

    Lo Startech Plasma Converter è essenzialmente un sistema di fabbricazione che utilizza come materie prime materiali che in passato erano considerati rifiuti.

    Startech considera i rifiuti, sia pericolosi che non, al pari di preziose risorse rinnovabili.

    Per ulteriori informazioni potete visitare http://www.startech.net

    Dichiarazioni previsionali
    Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali riguardanti tra l'altro i programmi e le aspettative della società in merito allo sviluppo e alla commercializzazione della tecnologia Plasma Converter(TM). Tutte le dichiarazioni previsionali sono soggette a rischi e a incertezze che potrebbero portare i risultati effettivi a differire in maniera sostanziale da quelli previsti. I fattori che potrebbero portare a tali differenze comprendono, ma non esclusivamente, l'impossibilità per il cliente di ottenere finanziamenti adeguati per il progetto, i rischi di tipo generale connessi allo sviluppo di prodotti, alla produzione, alla rapidità dei cambiamenti tecnologici e alla concorrenza, e ogni altro rischio esposto nella documentazione depositata dalla società presso la commissione statunitense di vigilanza sui titoli (SEC). Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente comunicato stampa sono valide solo alla data di pubblicazione del comunicato stesso!
. La società declina esplicitamente qualsivoglia obbligo o impegno a rilasciare pubblicamente aggiornamenti o revisioni a tali dichiarazioni in modo che esse riflettano mutamenti nelle aspettative della società o mutamenti in eventi, condizioni o circostanze su cui le dichiarazioni stesse sono basate.

    Sito Web: http://www.startech.net

        per maggiori informazioni: Steve Landa di Startech Environmental Corporation, +1-888-807-9443, +1-203-762-2499, int. 7, sales@startech.net . Informazioni aziendali on-call:  http://www.prnewswire.com/comp/113537.html

martedì 22 maggio 2007

Siviglia, ecocittà accesa dal sole: parte il piu' grande progetto fotovoltaico d'Europa

Siviglia, l'ecocittà accesa dal sole. Al via la centrale che non inquina

E' partito il primo dei nove impianti che entro il 2013
soddisferanno il fabbisogno elettrico di 600 mila abitanti
Operativo il più grande progetto fotovoltaico d'Europa
Evitata l'emissione annua di 600 mila tonnellate di anidride carbonica
DAL NOSTRO INVIATO MAURIZIO RICCI


 Siviglia, l'ecocittà accesa dal sole Al via la centrale che non inquina SIVIGLIA - Sembra una vecchia copertina dei tempi gloriosi di "Urania", quando Karel Thole immaginava fantascientifiche porte per l'iperspazio. Oppure, a suggerire una simbologia più potente, il frontespizio di un opuscolo di qualche setta religiosa. Snella sui due suoi sottili pilastri, la torre si alza per più di 100 metri, quanto un grattacielo di 40 piani, sopra i filari di cotone, le siepi di fichi d'India, i radi olivi della campagna andalusa. La sommità è avvolta in una nuvola di luce quasi incandescente, dietro la quale si distingue un'apertura, quasi un balcone, un palco, dove la luminosità diventa, anche con gli occhiali scuri, insopportabile. Ma, se uno si sforza di guardar bene, riesce a distinguere i fasci di luce che, dal balcone, sembrano irradiarsi verso il grande, silenzioso anfiteatro di rettangoli di vetro e acciaio ai piedi della torre.

Naturalmente, è vero il contrario e sono i raggi del sole, riflessi dagli oltre 600 pannelli a specchio - ognuno di 120 metri quadri di superficie - che trasformano la torre in un accecante monumento di luce. L'impianto in funzione da un mese a Sanlùcar la Mayor, alle porte di Siviglia, è il primo pezzo del più grande progetto di energia solare d'Europa. Già oggi, la torre che sarebbe piaciuta a Karel Thole fornisce elettricità sufficiente per 6 mila case. Dopodomani, fra soli sei anni, nel 2013, quando saranno completati gli altri otto impianti previsti, la centrale di Sanlùcar sarà in grado di accendere i frigoriferi e i condizionatori di tutte le 180 mila case e i 600 mila abitanti di Siviglia. Senza un alito di anidride carbonica e di effetto serra.
La tecnologia in azione nella campagna a ovest della capitale andalusa non è nuova. Anzi, è vecchissima. Ad utilizzare la potenza del sole, concentrata dagli specchi, ci aveva già pensato, sia pure per incenerire navi, Archimede. E' anche piuttosto semplice. Dietro l'apertura in cima alla torre, c'è una caldaia, dove l'acqua, scaldata di raggi concentrati del sole, si trasforma in vapore. E, come nella maggior parte delle centrali elettriche - termosolari, nucleari, a gas o a carbone - il vapore aziona una turbina, che genera elettricità. Ma quello che rende inedito Sanlùcar è che, per la prima volta, la tecnologia a torre del solare termico viene sfruttata in forma non sperimentale, ma commerciale. Si traduce, cioè, alla fine, in bollette nelle cassette della posta delle famiglie.

Molto bello, in un mondo in crisi di energia, ma quanto costa? Il solare termico è una tecnologia relativamente semplice, ma questo non significa non sia cara. A costruire la centrale è Abengoa, un altro dei grandi dell'edilizia spagnola che, come l'Acciona partner di Enel in Endesa, ha saputo diversificarsi nel campo dell'energia, in particolare alternativa, diventando uno dei grandi mondiali del settore e ponendo la Spagna ai primi posti nelle classifiche delle nuove tecnologie ecologiche. Abengoa, con l'aiuto di generosi sussidi pubblici e statali, investirà a Sanlùcar 1,2 miliardi di euro. Una cifra cospicua, in relazione al volume finale di produzione, per impianti con una vita media di 25 anni, contro i 40 anni di una centrale tradizionale. Per dirla in altro modo, produrre la stessa quantità di energia con il gas, ad esempio, sarebbe costato (oggi) meno.

Gli uomini di Abengoa non dicono quanto costa il chilowattora di Sanlùcar. Gli esperti del dipartimento dell'Energia americano calcolano, però, che il chilowattora tradizionale (cioè generato da combustibili fossili) costi, per lo più, meno di 10 centesimi di dollaro. Mentre quello del solare termico - la tecnologia dell'impianto in funzione a Sanlùcar - sta, secondo la Schott, un'azienda tedesca che produce impianti solari, fra i 15 e i 17 centesimi di dollaro. Questa cifra può essere, però, abbassata, oltre che con innovazioni tecnologiche, anche con economie di scala. Ecco perché è importante che Sanlùcar sia grande.
Abengoa ha già cominciato già a costruire un altro impianto a torre, di potenza doppia rispetto agli 11 megawatt di quello già in funzione, giusto di fianco. Ha realizzato, subito dietro, una centrale fotovoltaica. Metterà in funzione altre piattaforme, in cui gli specchi sono posti a cilindro intorno alla caldaia, dove si riscalda l'acqua. Nove impianti, quasi un campionario delle varie tecnologie solari, che faranno davvero assomigliare la piana di Sanlùcar ad un astroporto delle copertine di Urania. Ciò che conta è che il risultato finale sarà una potenza complessiva di 300 megawatt. E' una potenza ragguardevole, metà della grande centrale a carbone Enel di Civitavecchia. Ma non è una cifra a caso: è la potenza che esperti americani, come Fred Morse, giudicano necessaria ad avviare economie di scala, nell'immagazzinamento e nel trasporto dell'elettricità, sufficienti a spingere il costo di produzione verso i 13 centesimi di dollaro a chilowattora e anche più vicino alla magica soglia competitiva dei 10 centesimi.

In realtà, questi conti potrebbero presto rivelarsi obsoleti. L'asso nella manica di Sanlùcar è che, a regime, la sua produzione consentirà di evitare l'emissione di 600 mila tonnellate l'anno di anidride carbonica, quanti ne sputerebbe un impianto equivalente a gas. Con le regole di Kyoto contro l'effetto serra e la possibilità di vendere sul mercato i propri risparmi di anidride carbonica, quelle tonnellate in meno possono diventare denaro sonante. Oggi, sul mercato, il diritto ad emettere una tonnellata di anidride carbonica nel dicembre 2008 vale circa 20 euro. A questi prezzi, le 600 mila tonnellate di Sanlùcar varrebbero 12 milioni di euro l'anno. Nei 25 anni di vita dell'impianto, un quarto dell'investimento iniziale. Quando questi conti saranno entrati nei bilanci delle aziende, quella di Abengoa apparirà meno una scommessa. Ma la surreale torre di Sanlùcar non sarà ugualmente la ricetta-miracolo della nuova energia, capace di risolvere tutti i problemi. Le principali fonti alternative, come sole e vento, rispondono bene, infatti, come dicono i tecnici, a necessità di picco. Ovvero, non sono in grado di fornire energia 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Quando c'è poco sole o poco vento, si produce anche poca elettricità. Ne serve altra, sottomano, per colmare il buco. La notte, a Siviglia, Sanlùcar non serve. I tecnici di Abengoa, per adesso, sono in grado di immagazzinare vapore e far girare la turbina per un'ora dopo il tramonto. Poi basta. Nel paese delle estati a 45 gradi e dei condizionatori a mille, comunque, è già molto.


Origine: Repubblica

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