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martedì 19 ottobre 2010

Repubblica.it pubblica due importanti notizie sui successi di Terna, AD Flavio Cattaneo

Il 18 ottobre 2010 Repubblica.it pubblica due importanti notizie sui successi di Terna, AD Flavio Cattaneo.
Terna, via libera del CdA a vendita del Solare a Terra Firma
(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Terna, SunTergrid Terra Firma Investments (GP) 3 Limited - società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P., hanno firmato un accordo per il trasferimento del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l., società interamente controllata di Terna, AD Flavio Cattaneo, attraverso SunTergrid
Flavio Cattaneo Terna Articolo su Repubblica
Il valore stimato dell'operazione, si legge nel comunicato di Terna, AD Flavio Cattaneo, si attesta tra 620 e 670 milioni di euro ed è stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing, previsto per il 31 marzo 2011 e subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive (tra cui l'approvazione del bilancio di esercizio di RTR al 31 dicembre 2010), beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011.
(…)
L'accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo, fornisca a RTR servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell'ambito dell'operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree.
(…)
L'Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, AD Terna, ha commentato così l'operazione: "Siamo molto soddisfatti dell'accordo raggiunto. Abbiamo concluso un'operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna è riuscito a costituire, avviare e cedere una società, RTR, che sarà, al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di CO2 nell’aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell'ambiente".
Terna: giornata positiva a Piazza Affari
(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Giornata positiva per Terna, AD Flavio Cattaneo, a Piazza Affari. Piazza Affari ha premiato le operazioni concluse dall’azienda con un rialzo dello 0.96% e un valore di chiusura a 3,15 euro “piazzandosi” nel listino internazionale come miglior titolo regolato d’Europa
Flavio Cattaneo Terna Articolo su Repubblica
Il titolo del gruppo guidato da Flavio Cattaneo è stato sospinto al rialzo già dopo l'annuncio che il Cda ha approvato la distribuzione dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2010, di 0,08 euro/azione Inoltre un'ulteriore spinta verso l'alto è arrivata dopo che il CdA di Terna, AD Flavio Cattaneo, ha dato l'OK alla vendita del Solare a Terra Firma per un valore stimato tra 620 e 670 milioni di euro.
(Fonte: la Repubblica.it)


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martedì 5 ottobre 2010

Terna: Chi comanda in borsa? Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor e che sembrano pronti ad attaccare i massimi. Ecco la selezione dei migliori anche dal punto di vista fondamentale

(Estratto da Milano Finanza del 2 ottobre 2010)

Chi comanda in borsa - di Francesca Gerosa e Fausto Tenini

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor che sembrano pronti ad attaccare i massimi.

Se il mercato italiano rimane complessivamente imbrigliato in un deludente movimento di medio periodo, faticando a sfruttare l'inerzia rialzista di Wall Street e soprattutto dei mercati emergenti, esistono singole storie in grado di distanziarsi dalla generale apatia.

I dati di questo articolo identificano i titoli che hanno meglio performato, riuscendo a riguadagnare, più o meno velocemente, i massimi precedenti alla crisi del 2008. La selezione è volutamente limitata alle sole azioni appartenenti al Ftse Mib e al Ftse Mid Cap poiché già all'interno delle medie capitalizzazioni iniziano a riscontrarsi problemi di liquidità in termini di scambi in borsa. Le azioni segnalate si sono dimostrate nettamente più forti dei competitor e del mercato in generale, ma per ognuna esistono specificità che vale la pena distinguere caso per caso sia in termini tecnici che fondamentali. È infatti preferibile valutare sia le prospettive di crescita e la relativa sostenibilità dal punto di vista grafico (strategia solitamente più adatta al trading), affiancando queste considerazioni a elementi di natura industriale che in molti casi hanno dato il la ai movimenti.

Terna, AD Flavio Cattaneo, non ha restituito performance monstre nel corso del 2010 ma la sua vera forza sta da un lato nell'elevato dividendo (rendimento prossimo al 6% annuo) e dall'altro lato nell'eccezionale comportamento durante la crisi del 2008-2009.

Grazie al beta e alla volatilità molto contenuti, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha infatti sovraperformato i competitor proprio nel periodo di maggior difficoltà, offrendo un rifugio sicuro per gli azionisti in un periodo in cui tutto tendeva a sgonfiarsi. L'azione risulta quindi adatta all'inserimento in portafoglio per la decorrelazione rispetto agli indici. Sull'altro fronte, l'azienda offre attraenti rendimenti ma per la maggior parte dei broker, dopo la recente corsa, l'azione è correttamente valutata.

(Fonte: Milano Finanza)

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mercoledì 29 settembre 2010

Panorama Economy: tra i big di Piazza Affari si salva Terna, AD Flavio Cattaneo

Panorama Economy: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi I titoli si scambiano velocemente e restano nei portafogli il tempo di un battere d’ali. Sono queste le nuove strategie d’investimento che non contemplano più titoli da acquistare e conservare per anni. Ne parla Andrea Telara su Panorama Economy, con una nota positiva per Terna.


I titoli da cassetto, da comprare e conservare gelosamente nel portafoglio per almeno 5 anni, quelli preferiti da Warren Buffet il guru della cedola periodica, sono ormai un genere in via d’estizione.
“A guadagnare di più sul listino milanese – scrive Telara - sono state, infatti, negli ultimi anni, alcune aziende a piccola e media capitalizzazione, le cosiddette small e mid cap.”
Si tratta di “Basicnet, Acotel, Trevi Finanziaria e Danieli, le cui azioni, che hanno un carattere abbastanza speculativo, hanno reso in media tra il 20 e il 40% circa all'anno.”

Cosa capita invece ai vecchi titoli da cassettista?
“Hanno lasciato gli investitori a bocca asciutta o quasi – scrive il giornalista. Generali, per esempio, ha perso in media oltre il 5% ogni 12 mesi, Enel il 2,7% ed Eni attorno all'1,5%.” E pensare, dice Telara- “che erano considerati, almeno fino a un decennio fa, un porto sicuro per gli investitori di Borsa, perché capaci di garantire sempre un buon rendimento nel medio o nel lungo periodo. Non è stato così tra il 2005 e il 2010”. “La prova - dice Telara - è nell’elaborazione di Panorama Economy su dati della società di analisi indipendente Morningstar che ha analizzato il rendimento dei titoli italiani comprendendo anche il dividendo”.

“Tra i big di Piazza Affari – scrive il giornalista economico - si salvano soltanto Terna, con un rendimento di oltre il 12% all'anno, e Snam Rete Gas (+0,42%).”

Ma è davvero proficuo investire nei titoli di piccole e medie aziende? Piccolo non è bello ad ogni costo, dice Telara, riportando un parere di Stefano Mach gestore azionario di Azimut sgr.
“Azzeccare il titolo giusto tra quelli a capitalizzazione ridotta è difficile e rischioso per i non esperti” - dice Mach. Che aggiunge: “Nell'era della finanza globalizzata le variabili esterne capaci di influenzare i prezzi di Borsa si sono moltiplicate, rendendo sempre più difficile la scelta di una singola azione vincente, anche in un'ottica di lungo termine”.

“La dimostrazione – scrive Telara a commento di quanto dichiarato da Mach - è che, mentre negli ultimi cinque anni alcune small e mid cap viaggiavano col turbo, altre si sono mosse nella direzione opposta. È il caso di Seat Pagine Gialle, Stefanel, Eutelia o Investimenti e sviluppo, che ogni 12 mesi hanno bruciato in Borsa tra il 50 e il 70% del proprio valore”.
Il problema – dice il giornalista - è nell'andamento della congiuntura macroeconomica, del mercato dei cambi o delle maggiori Borse internazionali che riescono spesso a condizionare i trend delle azioni molto più dei fondamentali di bilancio di ogni singola società.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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lunedì 27 settembre 2010

La Scalata di Flavio Cattaneo, AD di Terna, e il voto degli investitori

La Scalata di Cattaneo, AD di Terna, e il voto degli investitori.
Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani.

Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, la società nazionale per la trasmissione elettrica, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” , che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16° posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale.

E i dati annunciati relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 ( + 32, 9%l’utile netto, + 16,2% i ricavi, + 19, 3%l’ebitda)superiori alle attese degli analisti, sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

(Fonte: Corriere della Sera)

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venerdì 24 settembre 2010

Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, “scoppia di salute”, privatizzare fa bene al Paese



Bene è andata la separazione della rete di trasmissione elettrica oggi gestita da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.

Privatizzare serve per ridare competitività al Paese e Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo lo dimostra, grazie alla separazione della rete di trasmissione nazionale.
Bene è andata la separazione della rete di distribuzione elettrica oggi gestita da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.
La storia si ripete ovunque: Eni e la sua controllata Snam macinano utili e semmai in quel caso si tratterebbe di fare un po' di goulash di gas; le banche italiane privatizzate hanno resistito meglio delle altre alla crisi finanziaria; le industrie alimentari messe sul mercato se la cavano benone, gli aeroporti (con la parziale eccezione di Fiumicino) pure.
Errori a parte, privatizzare è servito e serve alla crescita del sistema Paese. “Il famoso spezzatino dell’Enel ha consentito di aprire il mercato elettrico a una competizione vivace e di renderlo più efficiente e libero dal punto di vista delle regole”. Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, “scoppia di salute”. Eni e la sua controllata Snam “macinano utili”. Lo afferma Alessandro De Nicola in un articolo apparso su il Sole 24 ore.
“Nel tanto chiacchierare che si fa di riforme per ridare competitività al Paese se ne omette spesso una molto semplice, vale a dire togliere lo Stato dalla proprietà delle imprese, è bene sfatare qualsiasi leggenda metropolitana sulla presunta inefficienza delle privatizzazioni. In generale – scrive De Nicola - è vero che si può privatizzare bene o male: l'offerta pubblica di vendita di British Telecom rimane un esempio positivo, alcune svendite ai boiardi russi hanno creato un sistema malato e anche l'Italia ha conosciuto luci e ombre. Peraltro, l'effetto positivo delle vendite sui bilanci pubblici è fuori discussione e la liberalizzazione del mercato si è verificata molto di più nei settori economici privatizzati”.
“Prendiamo l'Enel: il famoso spezzatino – va avanti l’articolo - è ciò che ha consentito di aprire il mercato elettrico a una competizione vivace e di renderlo più efficiente e libero dal punto di vista delle regole, tanto che l'Autorità dell'energia stima che dal 1999 in poi vi siano stati risparmi per i consumatori in media di 4,5 miliardi l'anno, dovuti in gran parte alla pressione concorrenziale accentuatasi negli ultimi anni con la possibilità per ogni utente di cambiare fornitore a piacimento. Infine, grazie ai soldi incassati dalle alienazioni delle proprie centrali, Enel è una multinazionale di grande successo, avendo acquisito colossi come Endesa ed essendosi espansa in tutti i settori della produzione elettrica”.
“Bene è andata anche – prosegue l’articolo de Il sole 24 ore - la separazione della rete di distribuzione elettrica oggi gestita da Terna, di cui l’ AD è Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.

La storia si ripete ovunque: Eni e la sua controllata Snam macinano utili e semmai in quel caso si tratterebbe di fare un po' di goulash di gas; le banche italiane privatizzate hanno resistito meglio delle altre alla crisi finanziaria; le industrie alimentari messe sul mercato se la cavano benone, gli aeroporti (con la parziale eccezione di Fiumicino) pure. Persino la tanto criticata privatizzazione di Telecom ha creato un mercato competitivo ove la ricchezza complessiva è aumentata e l'ex-monopolista, seppur indebitato, distribuisce dividendi”.
Una controprova – secondo De Nicola - è “l'Alitalia pubblica” che “ha massacrato i contribuenti ed è stata venduta a costo d'imporre il semi-monopolio sulla rotta Roma-Milano intaccato solo dal Frecciarossa. Le Ferrovie dello Stato, invece, hanno oggi un buon management che le hanno rimesse in sesto, ma dopo anni di perdite orribili e in una situazione di ancora sostanziale monopolio. Tirrenia, sottoposta alla concorrenza, è uno scandalo nazionale, la Rai accumula perdite e canone, gli acquedotti pubblici fanno letteralmente acqua da tutte le parti, le Poste se la cavano perché finora hanno mantenuto il monopolio e investito intelligentemente in business (come la banca) che fanno leva sulla loro rete”.
“Non c'è storia: lo spezzatino e le privatizzazioni – conclude l’articolo de il sole 24 ore - possono non piacere, ma sono meno indigeste delle pietanze pubbliche, causa principale del colesterolo dell'economia”.
Il Sole 24 Ore del 19 settembre 2010 di Alessandro De Nicola
(Fonte: Terna WebMagazine)

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giovedì 23 settembre 2010

I bond di Terna guidata da Flavio Cattaneo sono percepiti più vantaggiosi rispetto ai BTp

Nell'Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

Una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato: è il caso di Terna guidata da Flavio Cattaneo.

Domanda: è più facile che fallisca uno stato o una società?
Nel mondo pre-crisi nessuno avrebbe avuto dubbi: le aziende hanno più probabilità di fallire rispetto agli stati. Nel mondo nuovo che sta faticosamente cercando di uscire dalla crisi la risposta non è così semplice.
Nell'Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

In altre parole gli investitori percepiscono come più rischiosi i BTp rispetto ai bond di Edison o di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. E questo succede anche in Spagna, in Francia, in Grecia.
È il mondo alla rovescia? Non proprio.
È il risultato di due spinte speculative contrarie: una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato. Da una parte comprare obbligazioni è un modo per scommettere su aziende sane senza prendersi il rischio del listino azionario, dall'altra la crisi di Atene ha portato una generale sfiducia sui conti pubblici e sulla solidità degli stati. È la lezione degli ultimi due anni: volatilità e incertezza sono i veri pericoli.

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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venerdì 17 settembre 2010

Flavio Cattaneo: Azioni Titoli double-face Terna sopravvive al grande freddo

Gli alti dividendi di Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam ma anche Heineken e Danone se torna l'inverno sui mercati. Con Intesa Sanpaolo, Siemens, Philips e Lafarge si può vincere se la stagione sarà più mite.

Flavio Cattaneo AD Terna

Azioni Titoli double-face per l'autunno

L’abito autunnale degli investitori - e soprattutto il loro portafoglio azionario - dovrà adattarsi alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi (deflazione) dovrà fare scelte molto prudenti. E puntare su settori come i beni di largo consumo, alcune grandi utilities, i titoli farmaceutici. Le regine, in questa ipotesi di grande freddo, potrebbero essere società come Terna, guidata dal 2008 da Flavio Cattaneo, o Snam Retegas in Italia. Oppure come Heineken e Danone, colossi europei ,del food & beverage.

La crescita lenta

Un autunno più mite, caratterizzato da ripresa lenta e crescita moderatamente positiva richiederà invece scelte più «sportive». E secondo i gestori interpellati da CorrierEconomia potrebbe esserci lo spazio per qualche scommessa più arrischiata. Ad esempio in alcuni dei più solidi titoli bancari, come Intesa Sanpaolo. Oppure nei grandi campioni europei dell'industria, da Siemens a Volkswagen, passando per l'olandese Philips e la francese Lafarge, nelle costruzioni. Vediamo le argomentazioni dei fund manager. «Uno scenario di doppia recessione richiede scelte caratterizzate dalla scelta di titoli difensivi, scarsamente sensibili all'evoluzione del ciclo economico. In primo luogo società attive nel comparto dei beni di largo consumo. Le utilities, che potrebbero rientrare fra i difensivi, risentono in realtà di un calo dei consumi se la congiuntura subisce un brusco rallentamento» sostiene Giordano Beani, direttore investimenti di Bnp Paribas Am.

Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, secondo alcuni, con il suo dividend yield (rendimento per dividendi)"del 6%, potrebbe rappresentare una valida eccezione a questa regola. Cosi come alcuni selezionati titoli del lusso. «Può sembrare un paradosso, ma una società del lusso come LVMH, è poco sensibile a un peggioramento della condizione macroeconomica dei paesi avanzati. Le sue vendite sono in gran parte trainate dalla crescita dei consumi nei paesi emergenti», aggiunge. Non a caso il titolo è salito del 24% alla borsa di Parigi, contro un indice generale delle blue chip francesi giù di circa il 7% da inizio anno.

Si schierano in favore dei comparti più difensivi, in caso di deflazione o di seconda recessione, anche gli analisti di JPMorgan Cazenové. «Comprare titoli del tabacco, farmaceutici e del largo consumo » è l'indicazione caldeggiata in un recente studio dello strategist azionario Mislav Matejlca.

(Fonte: Corriere Economia)

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martedì 7 settembre 2010

Discorso di Flavio Cattaneo in italiano sulla relazione semestrale Terna 2010

Flavio Cattaneo, AD di Terna, annuncia che il Regolatore ha finalmente pubblicato la risoluzione che stabilisce le regole per la retribuzione del lavoro in corso.

Flavio Cattaneo dice che da ora in poi, tutti gli investimenti di sviluppo che possono beneficiare dell’ incentivo del 3% , potranno ottenere il compenso aggiuntivo, anche durante la fase di costruzione.
Queste tappe sono basate su un elenco di 17 progetti - tra cui SAPEI, Sorgente-Rizziconi e le 2 connessioni con i Balcani e la Francia – che Cattaneo, AD di Terna, ha presentato al Regolatore e che sono soggetti alla sua valutazione.
In caso di performance positiva, Flavio Cattaneo dichiara che già nel 2010 potranno godere di 15 milioni circa di ricavi aggiuntivi in relazione allo stock di lavoro in corso alla fine del 2008.

Lunedì, 26 luglio 2010

Buongiorno a tutti,
cominciamo il nostro rapporto su alcuni sviluppi recenti riguardanti la nostra attività regolamentata.
Flavio Cattaneo Speech of 1H 2010 Consolidated Results

Il Regolatore ha finalmente pubblicato la risoluzione che stabilisce le regole per la retribuzione del lavoro in corso. Da ora in poi, tutti gli investimenti di sviluppo che possono beneficiare dell’ incentivo del 3% , potranno ottenere il compenso aggiuntivo, anche durante la fase di costruzione. (slide 3)

Ovviamente, dobbiamo tenere in considerazione scadenze intermedie, prima che l'incentivo possa essere applicato, ma l'occasione vale la sfida. Queste tappe sono basate su un elenco di 17 progetti - tra cui SAPEI, Sorgente-Rizziconi e le 2 connessioni con i Balcani e la Francia - che abbiamo presentato al regolatore e che sono soggetti alla sua valutazione.

In caso di performance positiva, già nel 2010 potremmo godere di 15 milioni circa di ricavi aggiuntivi in relazione allo stock di lavoro in corso alla fine del 2008. (slide 3)

In un anno abbiamo ottenuto diverse altre autorizzazioni: la più importante da ricordare è quella per la linea aerea del progetto Sorgente-Rizziconi. Come sapete, si tratta di un progetto atteso da lungo tempo, che permetterà di rimuovere i colli di bottiglia tra la Sicilia e la Calabria, con un risparmio annuo per il sistema di circa 800mn.
Abbiamo inoltre registrato ulteriori progressi nella connessione con il Montenegro, dopo la ratifica da parte del parlamento montenegrino dell'accordo intergovernativo con l'Italia, in relazione al cavo sottomarino. (slide 3)

Ora, passiamo a commentare l'evoluzione del nostro progetto fotovoltaico ...

Flavio Cattaneo Terna 1H 2010 Consolidated Results

Ecco il link per scaricare la presentazione
1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

Il progetto sta beneficiando di una seconda serie di miglioramenti rispetto alla configurazione iniziale: il nostro nuovo obiettivo è di raggiungere una capacità di 150MWp, un raddoppio se messo a confronto con il progetto dello scorso anno.

I 50MWp in più provengono essenzialmente da un ampliamento del portafoglio originario dei nostri asset che ora si basano su 75 siti.

La ripartizione di tale capacità aggiuntiva tra il 2010 e l'inizio del 2011 è totalmente dipendente dalle autorizzazioni. Considerando la lentezza burocratica dei processi autorizzativi, la nostra migliore analisi, oggi, è che solo una parte della capacità supplementare (30%) otterrà l'autorizzazione in tempo per essere operativa entro fine anno. Il resto andrà agli inizi del 2011. Potremmo essere più precisi riguardo alle nostre previsioni in novembre.

Chiaramente, stiamo lavorando per sfruttare al massimo il conto energia del 2010, anche se il nuovo Conto Energia ha rimosso l'incertezza sul settore. L'incentivo gennaio-aprile concede ancora rendimenti interessanti, considerando anche l'attesa riduzione del costo del pannelli.

Ad ogni modo confermo che tutti i progetti autorizzati entro settembre, saranno inclusi nel perimetro della società di progetto che stiamo per vendere nei prossimi mesi.

Permettetemi di fare un'istantanea sullo stato attuale dei lavori, guardate la diapositiva 5 ...

Stiamo proponendo un programma a 360 gradi.

In termini di attività, 2 impianti (1.8MWp) sono già in funzionanti, mentre altri 26 (56.1MWp) sono attualmente in fase di costruzione. Diversi altri progetti saranno avviati entro la fine di settembre. (slide 5)

Sul versante degli appalti, abbiamo assegnato vari contratti “chiavi-in-mano” di tipo EPC per l'intera capacità di produzione.

Visto il calendario, stiamo lavorando con le banche al fine di ricevere un finanziamento di progetto a livello di SPV, senza ricorso a Terna. Stiamo attuando tutti i contratti intercompany tra Terna SpA e la SPV, quali quelli relativi ai canoni di locazione, manutenzione, sorveglianza e assistenza.

Allo stesso tempo, stiamo lavorando sul processo di smaltimento.

La sfida è grande, ma siamo sicuri di poterla cogliere.

Torniamo ai dati.

Registriamo una crescita a due cifre in tutte le voci di bilancio “profit and loss”.

Oltre al consolidamento integrale di Telat e l'evoluzione tariffaria, nel resoconto intermedio abbiamo un nuovo driver per la crescita dei ricavi. In effetti, abbiamo accumulato circa 38 milioni nell’assegnazione dei premi, che rappresentano quasi il doppio di ciò che abbiamo maturato nello stesso periodo dello scorso anno, e un tocco di sotto della cifra consenso per l'intero anno.

Segnaliamo anche un risparmio per il sistema di circa 15 volte maggiore, che si traduce in un impatto positivo diretto sulla bolletta dei clienti .

Escludendo la voce di costo una tantum segnalata nel 2009 (il rilascio del "Fondo Sconto Energia"), la crescita di fondo dell’EBITDA è stata pari al 19%, mentre il margine EBITDA è passato dal 71,9% al 74,8%.

Il minor costo degli interessi ha ulteriormente aumentato i ricavi, che si sono attestati a 234 milioni, +27%.

I nostri investimenti industriali hanno raggiunto un livello record, con una spesa totale in questo periodo di 486 milioni, un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno e quasi del 50% superiore rispetto alla cifra spesa due anni fa.

Il mix degli investimenti industriali è migliorato ulteriormente. In effetti, l'80% della spesa regolamentata godrà degli incentivi extra.

Per quel che riguarda il consumo di energia elettrica: abbiamo recentemente pubblicato il Rapporto Statistico 2009, contenente i dati definitivi relativi ai consumi dello scorso anno. Secondo questi dati, nei primi sei mesi, la domanda è aumentata dell’ 1,9%.

Confermiamo l'orientamento di crescita fornito a Maggio (+1,3 / 1,6%), anche se la sua portata potrebbe ridursi nei prossimi mesi.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo AD di Terna: perfezionato l’accordo per l’acquisizione della rete di trasmissione nazionale e in alta tensione di A2A

Flavio Cattaneo, AD di Terna: perfezionato l’accordo per l’acquisizione della rete di trasmissione nazionale e in alta tensione di A2A
Il Gruppo Terna, di cui Flavio Cattaneo è Amministratore Delegato, - attraverso Terna Linee Alta Tensione S.r.l. (“Telat”), società interamente controllata da Terna S.p.A. - ha perfezionato con A2A S.p.A., l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Reti Trasmissione Energia Elettrica ASM S.r.l. (“Retrasm”).

Flavio Cattaneo perfezionato l’accordo per l’acquisizione della rete di trasmissione nazionale e in alta tensione di A2A

Secondo quando previsto dal contratto di acquisizione firmato lo scorso 22 dicembre 2009 ed a seguito dell’approvazione da parte dell’Autorità Antitrust, il Gruppo Terna, di cui Flavio Cattaneo è Amministratore Delegato, - attraverso Terna Linee Alta Tensione S.r.l. (“Telat”), società interamente controllata da Terna S.p.A. - ha perfezionato oggi con A2A S.p.A., l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Reti Trasmissione Energia Elettrica ASM S.r.l. (“Retrasm”).

Il corrispettivo pagato per l’intero capitale sociale di Retrasm è pari a 28 milioni di Euro circa. Retrasm è una società di trasmissione dell’energia elettrica che, ad oggi, gestisce e detiene la proprietà di una porzione di Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) pari a circa 288 chilometri di linee e relativi stalli e 1 stazione elettrica a 220/130 kilovolt.

L’Assemblea di Retrasm ha provveduto, sempre in data odierna, alla nomina del nuovo Amministratore Unico e deliberato il trasferimento della sede in Roma e la modifica della denominazione sociale in “Rete di Trasmissione Brescia S.r.l.”.

(Fonte: Terna Comunicati Stampa)

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venerdì 20 agosto 2010

Flavio Cattaneo: la Presentazione Terna 1H 2010 Consolidated Results


1H 2010 Consolidated Results:
Flavio Cattaneo, l’AD di Terna commenta i risultati di Terna al 30 giugno: crescita a due cifre, volano gli investimenti. “Un 2010 superiore alle attese” .

Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27%

Sono numeri importanti, approvati nel CDA sui conti semestrali di Terna, commentati così da Flavio Cattaneo “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese.”

Terna annuncia anche che, grazie alla maggiore efficienza nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50%, la Società riceverà un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.

Ecco il link per scaricare la presentazione
1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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martedì 17 agosto 2010

Flavio Cattaneo dal Corriere della Sera a Panorama, diventa un buon esempio mediatico


Flavio Cattaneo Terna Energy Utilities

Primo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

Flavio Cattaneo diventa un buon esempio mediatico grazie al suo talento manageriale che continua a dimostra in Terna. Dall’articolo sul Corriere della Sera: “Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A” all’intervista su Panorama: "Più energia a minor costo".
Flavio Cattaneo, l’AD di Terna trasforma il suo talento manageriale in un esempio mediatico di rilevo. Ecco alcune tra la fasi più significative:
Corriere della Sera: Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A - 12/05/2010
I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.
Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale. E i dati annunciati ieri, scrive sempre il Corriere, relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 e superiori alle attese degli analisti sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.
Incremento rinnovabili e nucleare: Cattaneo, Terna pronta a fare la sua parte - 29/04/2010
Sondaggio ISPO: il 63% degli intervistati ritiene il tema nucleare strategico per il Paese.
"Diversificazione delle fonti di energia" e "un incremento sulle rinnovabili" sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, intervenuto alla conferenza annuale di diritto dell'energia organizzata da Gse e Universita' Roma Tre.
La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunita' legate ad 'un posizionamento, eccellente dell'Italia nel Mediterraneo - ha sottolineato Flavio Cattaneo - 'che ci puo' anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che puo' arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest''.
Terna, ha annunciato il manager - ha ''quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete'', mettendo in campo ''il piano piu' importante oggi in Europa''. Cosi', ha sottolineato Flavio Cattaneo, la societa' della rete elettrica nazionale e' pronta a ''fare la sua parte'' per il programma nucleare in Italia. Intanto, proprio sul fronte dell'energia nucleare, il consenso è diviso. Lo riporta un articolo del Sole 24Ore con i risultati del sondaggio condotto dall'istituto di Renato Mannheimer.
Su un campione di 800 persone il 44% ritiene che l'Italia dovrebbe dotarsi di centrali atomiche e a un 16% aggiuntivo piace l'idea di rifornirsi di corrente nucleare dai Paesi vicini. A parte gli indecisi, solo il 33% degli intervistati è totalmente contro il nucleare compreso l'acquisto di energia dalle centrali atomiche estere. Elaborando l'indice sintetico di gradimento, è favorevole il 63% degli italiani.
A questo proposito Cattaneo, ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare e' necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ''se si potranno utilizzare reti gia' esistenti o bisogna realizzarne di nuove''.
Panorama intervista Flavio Cattaneo: "Più energia a minor costo". - 16/03/2010
Sintesi dell'intervista di Roberto Seghetti
Un miliardo di euro in meno da pagare sulla bolletta della luce ogni anno». Flavio Cattaneo,
amministratore delegato di Terna, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, non ha dubbi: se a Terna sarà consentito di investire i 4,3 miliardi di euro previsti per ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Cattaneo sono comprensibili. Dal 2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno. Oggi ha la possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.
Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?
Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive soprattutto sulle piccole e medie imprese.
Chi paga gli investimenti?
Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e sostegno finanziario.
Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?
Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri. Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di fronte.
La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.
Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?
I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea Foggia-Benevento.
Piano Strategico Terna 2010-2014. Flavio Cattaneo: maxi piano di investimenti per la rete Terna - 18/02/2010
Investimenti nel business regolamentato per 900 milioni di euro (+26% rispetto al piano precedente). Incremento della redditività, dall’attuale 74% al 77% , con un debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio. Confermata la politica dei dividendi con crescita annua del 4%. Focus sul centro-sud e sulle rinnovabili. L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, ha illustrato alla comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico 2010-2014.
"Un Piano con investimenti in crescita che conferma la nostra capacità di accelerare sullo sviluppo delle rete", ha commentato Flavio Cattaneo. "4,3 miliardi di euro rappresentano una ulteriore sfida realizzativa con un focus importante sul centro sud, le interconnessioni e le energie rinnovabili. Il 2010 – ha sottolineato – può essere l’anno di punta per una rete ancora più sicura ed efficiente. Terna è pronta. Adesso è necessario accelerare con le autorizzazioni".
(Fonte: Terna WebMagazine)
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martedì 10 agosto 2010

Flavio Cattaneo continua a far crescere il successo di Terna

Continuano i successi di Flavio Cattaneo in Terna. Dopo l’approvazione del 30 giugno dei dati semestrali, continuano i progetti e i successi. Dallo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia, alla classifica di Piazza Affari che vede Terna conquistare il primo posto per la capacità di generare profitti nel 2009, all’apertura dei cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi.



Il 9 luglio 2010
c’è stato il via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e l’accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV. Flavio Cattaneo, AD di Terna, commenta: “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…!”
Il 30 luglio 2010 Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009. A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.

E ancora più recente, il 3 agosto 2010, si aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi . L’AD di Terna, Flavio Cattaneo dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato . Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.
Di seguito gli approfondimenti (Fonte: Sito Terna)
Ok il “Ponte Elettrico” sullo Stretto di Messina 9 luglio 2010
700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.
Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.
In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla “Sorgente – Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettric
“Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…”

Terna prima per capacità di generare profitti 30 luglio 2010
Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009.
A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.
In particolare, la società guidata da Flavio Cattaneo è risultata prima per rapporto tra risultato corrente e fatturato, pari al 53,5%. Seguono Beni Stabili, Tenaris, Davide Campari e Seat Pg.
Terna si distingue anche tra le società a partecipazione pubblica per la capacità di distribuire dividendi. Negli ultimi 5 anni il payout della Societa è cresciuto del 76%, un incremento che vale il secondo posto tra le industrie statali, dopo Hera.
Chignolo Po – Maleo: aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi 3 agosto 2010
24 km di linee aeree per migliorare la qualità della rete elettrica in Lombardia.
Lavoro per oltre 100 addetti e almeno 18 imprese, 250 milioni di euro di investimento, 25 milioni di euro l’anno di risparmio per il sistema elettrico, 24 km di nuove linee elettriche, a fronte di 64 km dismessi: questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV tra Chignolo Po (in provincia di Pavia) e Maleo (Lodi) che Terna ha programmato per rendere più efficiente la rete elettrica in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa. Dopo le attività dedicate all’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all’effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all’assegnazione dei contratti per le opere civili, partono i lavori dell’elettrodotto.
La nuova “autostrada dell’energia” avrà molteplici benefici per il sistema nazionale, con un risparmio di 26,5 milioni di euro l’anno: 6,5 mln derivanti dalle minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno; 20 mln grazie alla maggior capacità di generazione più efficiente per 400 MW. Miglioreranno anche qualità e sicurezza della rete, con una diminuzione della probabilità di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.
“Siamo soddisfatti di questo importante risultato – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

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