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lunedì 21 giugno 2010

PREMI DI PRODUTTIVITA'

Nel decreto legge 78/2010 è stata disposta una revisione sui contratti di produttività con effetto dal 1/1/2011 al 31/12/2011. In questo periodo le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato, nel rispetto di contratti collettivi nazionali, e legate ad incrementi di produttività, qualità ovvero collegate ai risultati riferiti all’andamento economico saranno assoggettate a imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali comunali e regionali.

REQUISITI

Tutto ciò sarà possibile per le retribuzione di lavoratori dipendenti non superiori ad euro 40.000 lordi ed entro il limite di premi di euro 6.000 lordi.
Inoltre il decreto stabilisce anche che saranno applicati degli sgravi per il datore di lavoro nei limiti delle risorse che verranno stanziate. Per determinare i dettagli di questa nuova operazione si attenderà un intervento del Governo che dovrà avvenire entro il 31/12/2010.

L’obiettivo di questa norma è ovviamente quello di stimolare la competitività delle imprese cercando di rendere maggiormente partecipi i dipendenti alla vita aziendale in modo da poter recuperare quelle quote di mercato che le nostre aziende stanno perdendo a favore delle imprese straniere.

martedì 13 maggio 2008

Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per la casa

La Finanziaria 2008 ha apportato una serie di modifiche al sistema di agevolazioni fiscali già previste dalla precedente finanziaria in tema di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

L'Agenzia delle Entrate era già intervenuta in proposito, con la Circolare n. 12/E del 19 febbraio 2008, nella quale aveva fornito risposte ai quesiti posti sull'applicazione delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2008.

Continua a leggere "Guida dell'Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per la casa" »

Fonte: Parole Verdi

mercoledì 10 ottobre 2007

Minieolico e Finanziaria 2008

Come tutti ben saprete, la Finanziaria 2008 prevede incentivi anche per chi installa, oltre che impianti fotovoltaici, anche impianti minieolici.

A San Francisco si può ammirare un ottimo esempio di integrazione di un impianto minieolico in un centro urbano.

Quindi una tecnologia non più solo ad appannaggio delle periferie ma anche di chi abita in un centro cittadino.

"La Casa Verde", così è stata ribattezzata l'abitazione, offre, a chi la abita, tutti i confort tipici di una casa sostenibile: stazione termale, zona di intrattenimento, trattamento delle acque reflue, raccolta delle acque piovane, produzione di acqua calda mediante impianto solare termico ed un sistema di monitoraggio pubblico online.


di Alessandra Adelfi



Si ringrazia per i riferimenti:
- inhabitat.com
- Il Delfino Verde Blog

giovedì 11 gennaio 2007

Ustica, una strage senza colpevoli Il governo: "Ci sarà un risarcimento"

Cassazione, sentenza definitiva a 27 anni dalla tragedia del DC9. Assolti i generali dell'Aeronautica. La rabbia dei parenti delle vittime.

In Finanziaria una norma che garantisce un indennizzo: "Come per i morti del terrorismo"


 Ustica, una strage senza colpevoli Il governo: (Masterworld.org/news)ROMA - La strage di Ustica non ha colpevoli. A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha impiegato cinque ore per dichiarare definitivamente innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini. Resta preclusa quindi la possibilità di riaprire il processo anche per la parte relativa ai risarcimenti civili. La Suprema Corte ha deciso che i familiari delle 81 vittime non avranno alcun indennizzo dallo Stato. Ma il governo, pur rispettando la sentenza, assicura che il risarcimento ci sarà: è stata inserita in Finanziaria una norma che equipara i parenti delle vittime della strage ai familiari delle vittime del terrorismo, garantendo così un risarcimento. Detto questo, però - si osserva in ambienti di Palazzo Chigi - dal governo non si entra nel merito della sentenza e si sottolinea il "massimo rispetto" per il lavoro della magistratura.

Familiari, stupore e rabbia. Tra i familiari delle vittime, un senso profondo "di amarezza e indignazione per ciò che è accaduto in questa vicenda anomala". Così l'avvocato Alfredo Galasso, legale di alcuni parenti delle vittime di Ustica, commenta il verdetto emesso oggi dalla Corte di Cassazione: "Lo Stato a livello di tutte le sue articolazioni consegna alla storia come mistero una delle più grandi tragedie italiane. In 27 anni non si è riusciti a raggiungere la verità". Il legale, inoltre, ribadisce di essere "convinto che si trattò di una 'pirateria' aerea. La verità del giudice Priore è la nostra verità".

Soddisfazione tra gli imputati. "E' la fine di un incubo", ha detto il generale Franco Ferri, imputato di alto tradimento insieme al collega Lamberto Bertolucci. "Finalmente la mia onestà è stata riconosciuta definitivamente".

Confermato l'appello. Resta confermata la sentenza della Corte d'Appello di Roma del 15 dicembre 2005 che aveva assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" i due alti ufficiali dell'Aeronautica. Al cambiamento della formula puntava invece la Procura generale e anche il governo difeso dall'Avvocatura dello Stato che chiedevano di modificare la formula con la dizione "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato" che avrebbe lasciato aperta ai familiari delle vittime la strada per la richiesta di risarcimento. La prima sezione penale presieduta da Torquato Gemelli ha optato per l'assoluzione piena e definitiva ai generali, precludendo in questo modo la possibilità di qualsiasi richiesta di risarcimento.


Origine: Repubblica

giovedì 28 dicembre 2006

Manovra, maggioranza verso l'intesa sui ticket sanitari

Il governo ha trovato un accordo per evitare che anche in Aula ci sia un eccesso di emendamenti e che venga posta la fiducia


Visco critica il nuovo superbollo: "Preferivo la prima versione, ma il Parlamento è sovrano"


 Manovra, maggioranza verso l'intesa Modifiche in vista sui ticket sanitari ROMA - La maggioranza - riporta Repubblica - ha trovato un accordo per evitare che il governo ponga la questione del voto di fiducia: la decisione dell'esecutivo dipenderà dall'atteggiamento delle opposizioni, come aveva anticipato il ministro dell'Economia Padoa-Schioppa stamane in commissione Bilancio, ma c'è un'intesa di massima all'interno dell'Unione per arrivare compatti nell'Aula di Montecitorio ed evitare così che si crei la stessa situazione della Commissione, dove gli emendamenti bipartisan sono stati numerosissimi.

Padoa-Schioppa aveva assicurato oggi, intervenendo in commissione Bilancio alla Camera, che il governo non intendeva mettere la fiducia sulla Finanziaria. "So che le agenzie di stampa ieri hanno parlato di fiducia. C'è l'intenzione del governo di non porla, ma questa intenzione sarà confermata o meno a seconda di come si sviluppa la discussione in Aula sulla Finanziaria".

Il ministro ha ribadito poi l'appello a "non cambiare i saldi" della Finanziaria. Sull'art.53, che fissa i tagli tra i diversi ministeri, il governo, ha detto Padoa-Schioppa, "è più che disponibile ad altri cambiamenti, ma rispettando complessivamente la cifra dei saldi". Per il resto, il ministro dell'Economia ha ammesso che la norma è "difficile e complessa: appiamo che non è perfetta e miglioramenti saranno graditi".

Il ministro ha poi definito "ottima soluzione" l'ipotesi di una modifica che preveda, sulla flessibilità della gestione finanziaria dei singoli ministeri tra le varie poste di bilancio, che ci sia un controllo parlamentare con l'espressione di un parere da parte della commissione. In effetti sui tagli ai ministeri ci sono state contestazioni anche da parte degli stessi ministri: ieri è stata la vota del ministro degli Esteri Massimo D'Alema.

Padoa-Schioppa ha poi difeso la proposta del governo di fissare a 40 giorni il termine per l'entrata in vigore degli accordi contrattuali sul pubblico impiego. "Abbiamo accolto le indicazioni che arrivavano dai sindacati - ha detto il ministro - perchè ci siano dei tempi limitati per l'attuazione dei contratti. Condivido questa cosa e anche nel passato ho sempre fatto battaglie per il rispetto dei tempi. In genere le ho poi perse, spero di non perdere questa".

Nello stesso vertice sulla Finanziaria il governo ha inoltre concordato che il ticket sanitario, mal visto da alcune forze di maggioranza, non cambierà, ma la norma andrà meglio 'specificata'. Il governo ha detto chiaramente che il ticket non potrà essere soppresso ma è possibile recepire alcune richieste. Ad esempio, il capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini avrebbe rilevato che, se passa così com'è, "si rischia che chi non ha i soldi per pagare non venga curato al pronto soccorso". E su questo, il Ministro dei Rapporti col Parlamento Vannino Chiti ha mostrato assenso.

Quanto al superbollo, il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco avrebbe osservato: "Ero più d'accordo con la prima versione, ma il Parlamento è sovrano. Ciò non esclude - avrebbe aggiunto - che se saranno necessarie modifiche, lo si potrà fare al Senato".

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