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venerdì 20 febbraio 2026

Sanremo 2026: quando la musica italiana ferma il Paese e il mondo per cinque notti storiche

Sanremo 2026: quando la musica italiana ferma il Paese e il mondo per cinque notti storiche

Di Renata Bueno, ex parlamentare italiana, avvocata e imprenditrice

Pochi eventi riescono ad attraversare le generazioni, plasmare identità culturali e restare rilevanti nell'era dello streaming. Il Festival di Sanremo è uno di questi. Molto più di una competizione musicale, Sanremo è un rituale collettivo, uno specchio della società italiana e uno dei più importanti palcoscenici di lancio delle tendenze musicali in Europa.

Come discendente di italiani, italo-brasiliana, avvocata internazionale ed ex parlamentare italiana, seguo il Festival non solo come spettatrice, ma come persona che riconosce in esso un simbolo profondo della cultura, della memoria e dell'evoluzione dell'Italia. Sanremo traduce in musica ciò che gli italiani sentono, discutono e sognano, dentro e fuori dal Paese.

La 76ª edizione del Festival sta per iniziare e promette di entrare nella storia. Dal 24 al 28 febbraio 2026, il tradizionale Teatro Ariston, nella città di Sanremo, in Liguria, tornerà a essere il centro dell'attenzione con cinque intense serate di musica, emozioni e grandi performance.

La conduzione di questa edizione sarà affidata a Carlo Conti, che torna come direttore artistico e presentatore principale, affiancato dalla star internazionale Laura Pausini, co-conduttrice in tutte le serate. La scelta non è casuale: Pausini è uno dei simboli più forti della dimensione globale di Sanremo, avendo iniziato la propria carriera proprio al Festival nel 1993. Nel corso delle serate, la coppia sarà affiancata da ospiti speciali come Can Yaman, Achille Lauro e Lillo Petrolo, tra gli altri nomi che promettono di sorprendere il pubblico.

Il Festival nacque nel 1951 al Casinò di Sanremo, inizialmente trasmesso solo alla radio, quando la televisione italiana muoveva ancora i primi passi. In quella prima edizione, solo tre artisti interpretarono le canzoni: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. L'obiettivo era chiaro e visionario: rilanciare il turismo invernale nella Riviera Ligure e valorizzare la canzone italiana in un Paese che si stava ricostruendo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Da allora, Sanremo ha accompagnato le trasformazioni della società italiana. Negli anni '50 e '60 ha lanciato classici intramontabili come "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, brano divenuto celebre nel mondo come "Volare" e capace di influenzare premi internazionali come i Grammy Awards. Nei decenni successivi ha dato spazio a voci straordinarie come Mia Martini, Lucio Dalla ed Eros Ramazzotti.

A partire dagli anni '90, con il consolidamento della televisione e l'espansione internazionale del Festival, sono emersi artisti diventati icone globali, come la stessa Laura Pausini, Giorgia, Andrea Bocelli e Tiziano Ferro. Oggi Sanremo è un fenomeno sociale capace di dettare tendenze musicali, di moda e di costume, oltre ad alimentare anche il dibattito pubblico. Molte delle canzoni vincitrici rappresentano l'Italia all'Eurovision Song Contest, confermando il Festival come base del più grande evento musicale europeo.

In un'epoca di consumo rapido e playlist effimere, Sanremo mantiene la propria rilevanza perché unisce le generazioni. Nonni e nipoti condividono lo stesso divano, cantando i classici e scoprendo nuovi artisti nelle categorie Big e Nuove Proposte. Sono 30 i concorrenti principali, oltre ai giovani talenti, in serate tematiche che includono duetti, reinterpretazioni e omaggi alla storia della musica italiana.

Nel 2026, il Festival si svolgerà eccezionalmente alla fine di febbraio per evitare la concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Lo spostamento di calendario ha aumentato ulteriormente l'attesa. La presenza costante di Laura Pausini sul palco assume un valore simbolico speciale: dalla giovane vincitrice degli anni '90 alla star globale che oggi rappresenta l'Italia nel mondo.

Per i brasiliani con radici italiane, Sanremo è molto più di un semplice intrattenimento. È un legame vivo con la storia, la lingua e le emozioni della terra degli antenati. Molte famiglie in Brasile sono cresciute ascoltando canzoni nate su quel palco dai classici intramontabili ai successi pop contemporanei mantenendo viva un'identità che attraversa gli oceani.

Se amate la musica italiana, preparatevi: dal 24 al 28 febbraio seguite il Festival sulla RAI o in streaming internazionale. Saranno cinque serate di canzoni che emozionano, sorprendono e restano nella memoria.

E voi, qual è la vostra canzone di Sanremo preferita di tutti i tempi? Scrivetelo nei commenti. La musica porta sempre con sé delle storie, e meritano di essere condivise.




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