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venerdì 16 marzo 2018

Riuniti a Firenze gli artisti del gruppo OpenArtCode per una suggestiva mostra alla Basilica di San Lorenzo

Dopo le mostre del 2017 al Grand Palais di Parigi e al Tokyo Metropolitan Art Museum, 50 artisti OpenArtCode espongono nel Salone di Donatello dal 19 aprile all’8 maggio 2018

Sandra Muss - PermutationsIl Complesso Mediceo Laurenziano, visitato da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, ospita gli artisti internazionali del gruppo OpenArtCode. 

Dal 19 aprile all’8 maggio 2018 presso il Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo a Firenze, la contemporaneità entra negli spazi dove hanno operato Brunelleschi, Michelangelo, Donatello, Ammannati e Vasari.
Una contemporaneità fatta di pittura, scultura, fotografia, arte digitale e installazioni.

Spicca un’installazione di Sandra Muss: sette porte lignee, dilavate dalla storia, sabbiate dal vento, con linee di luce LED dietro a tronchi corrosi ed imbiancati dalla salsedine. Il trascorrere del tempo e la mutazione di ogni cosa sono evidenti nelle lastre di metallo arrugginito e negli oggetti restituiti dal mare o rinvenuti da Sandra Muss nei suoi viaggi in luoghi lontani. 

Seppure con un altro percorso e uno sguardo diverso agli scarti della società, troviamo legni corrosi e metalli arrugginiti anche nelle opere di Stefano Sanna. Qui l’artista incide, sovrappone, raschia e stratifica con un procedimento simile a quello della natura, che deposita sedimenti, cancella e ricrea. 

Completamente diversi, i materiali naturali impiegati dall’interior designer Susanne Sjögren, che pur nella razionalità che caratterizza la scuola svedese nella quale si è formata, rivela una delicata sensibilità d’artista nelle forme morbide delle sue sculture fitomorfe d’arredo. 

Il design, che questa volta deriva dalla più avanzata sperimentazione ingegneristica, è protagonista nelle opere di David Wiener, designer Ferrari, che dedica alla Formula 1 (non a caso tra i suoi collezionisti ci sono Michael Schumacher, Kimi Räikkönen e Jean Todt) opere su alluminio che sembrano scaturite dall’Optical Art per la costruzione reiterata e seriale dal segno illusionisticamente cinetico, che esplora gli effetti della percezione umana stessa. 

Con la percezione dialoga sapientemente Sumio Inoue con le infinite sfumature di bianco e nero dei suoi scatti fotografici che imprime su una spessa washi (carta di riso giapponese) realizzata a mano da lui stesso, attraverso un delicato e lungo procedimento che ci dona quasi dei bassorilievi. Le sue immagini silenziose vengono impresse con un nero denso e penetrante nella carta, che evapora in rarefazioni indefinite su quel supporto increspato e rugoso.

Le opere esposte in mostra, oltre ad evidenziare la ricca e diversa varietà di stili e tecniche tipica degli artisti OpenArtCode, ci portano in tanti luoghi diversi, come nelle foto di Etienne Pierart che ha documentato la guerra in Siria e Iraq per conto delle Nazioni Unite, ma anche nelle sue foto di viaggio la magnifica pace dell’Antartide, o i volti curiosi di terre lontane (e sono proprio queste le opere che ha scelto di esporre a Firenze). 

Nelle fotografie di Trond Are Berge le grandi foreste norvegesi che precipitano nel blu delle acque dei fiordi si alternano a fiamme che bruciano su una roccia a picco su un mare al tramonto, o pietre levigate dal gelido vento del nord rimangono magicamente sospese in un cielo limpido (orgogliosamente senza fare ricorso a Photoshop), così come grazie alla sovrimpressione il volto intenso di una donna si confonde nel legno di un tronco d'albero. 

La magia della manipolazione digitale domina invece negli assemblages su alluminio e plexiglass di Jane Sager, in cui emergono segni e metafore, come gli sgargianti coccodrilli voraci che inseguono leggiadre farfalle color della luce. 

I colori vivi sono presenti anche nei dipinti dalle intense tinte di Miami di William Braemer, conosciuto soprattutto per le sue famose sculture di monete e i busti e torsi ricoperti di materiali vari, quasi reperti acefali ed archeologici del futuro, che provocano con ironia. 

La fama accompagna anche Carolina Gynning, attrice e presentatrice televisiva, vincitrice dell’edizione svedese del Grande Fratello, senza distoglierla dai grandi occhi dei suoi ritratti femminili, “finestre dell'anima”, ora dai toni scuri e profondi, ora dalle trasparenze acquose, con colori volutamente non corrispondenti alla realtà. 

I colori primari si stemperano in una tavolozza variegata, ma sempre cromaticamente decisa, nell’astrazione di Tiril, fortemente carica di pathos, intuita emotivamente attraverso l'ispirazione feconda di un attimo illuminante che conferisce a segni, colori e gesti la potenza di un magico incantamento. 

All’incanto della danza e del teatro sono connesse le installazioni dell'artista olandese Marianne Jansen. L’installazione che realizza a Firenze è dedicata al ballerino siriano Ahmad Joudeh (protagonista di Dance or die, documentario del giornalista Roozbeh Kaboly), che ha ballato - messaggero etereo di pace - in una Siria dilaniata dalla guerra, nell'antico anfiteatro romano a Palmira.
Questi e altri grandi artisti che da molti anni formano il gruppo OpenArtCode, come David Harry, Sara Palleria, Max Werner, Marco Aurelio Rey, Sinae Lee e Marybel Gallegos, si incontreranno a Firenze ad aprile.

Rivivere questi spazi oggi significa creare un dialogo tra la cultura del rinascimento e la ricerca di linguaggi e stili tipici dell’arte contemporanea. Il Complesso Mediceo Laurenziano è indubbiamente un luogo affascinante ed emozionante: costituito da diverse strutture, ognuna ricca di riferimenti storici, culturali e artistici. Il corpo principale comprende: la Basilica di San Lorenzo e la Sacrestia Vecchia, affidate a Filippo Brunelleschi (Donatello ha realizzato i pulpiti); il sotterraneo che custodisce il Tesoro di San Lorenzo e la tomba monumentale di Cosimo il Vecchio e quella in onore di Donatello; le Cappelle Medicee con il mausoleo della Famiglia Medici; la Sagrestia Nuova, progettata da Michelangelo; la Biblioteca Laurenziana, iniziata da Michelangelo e terminata da Vasari e Ammannati.

OpenArtCode Florence
Mostra curata da Vito Abba
Dal 19 aprile all’8 maggio 2018.
Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo, Firenze.
Orari: da lunedì a venerdì 10-17.30 (ultimo ingresso ore 17), domenica 13.30-17.30 (ultimo ingresso ore 17). Ingresso libero.
info@studioabba.com +39 340 577 9080
OpenArtCode.com/florence/

domenica 17 dicembre 2017

STUDIO Regali di Natale, un italiano su 2 sotto l’albero metterà la cultura

REGALI DI NATALE, UN ITALIANO SU 2 SOTTO L'ALBERO METTERÀ LA CULTURA

Tour nelle città d'arte, libri, ingressi al cinema, teatro, mostre e concerti. Quest'anno a Natale il 51% degli italiani rivela che regalerà cultura. 

"Mettere sotto l'albero un biglietto per andare a teatro, un libro o un ingresso a una mostra rappresenta un atto d'amore non solo verso chi lo riceve ma soprattutto verso il futuro del nostro Paese" sostiene l'attore e regista Edoardo Sylos Labini.

La corsa agli ultimi regali natalizi è iniziata e come ogni anno si ripropone il dilemma di cosa mettere sotto l'albero. La soluzione trovata da oltre un italiano su due (51%)? Regalare cultura

Il desiderio di donare esperienze da condividere con la famiglia, gli amici e le persone care (51%), la facilità di fruizione e di acquisto di prodotti ed esperienze culturali (49%) e la possibilità di regalare un momento di arricchimento culturale (37%) sono solo alcune delle motivazioni che si nascondono dietro la scelta di donare cultura. 

Tra i regali più gettonati i tour e le gite alla scoperta delle meraviglie artistiche e culinarie del Bel Paese (41%), un buon libro (38%), biglietti e abbonamenti per assistere a uno o più proiezioni cinematografiche (31%) o spettacoli teatrali (27%) e infine visite guidate alla scoperta di edifici storici, monumenti o siti archeologici (30%). 

Una tendenza che riguarda tutto lo stivale ma diffusa principalmente al Nord (69%), seguito dal Centro (55%) e dal Sud e Isole (30%) e confermata dai recenti dati pubblicati nel 13° rapporto annuale di Federculture che evidenziano significativi segnali di ripresa del settore culturale e una spesa complessiva dei cittadini pari a 68,4 miliardi nel 2016, +1,7% rispetto al 2015.

È quanto emerge da una indagine promossa dall'agenzia Espresso Communication su circa 1000 persone tra i 20 e i 70 anni, distribuite in tutta Italia, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community.

"Regalare la cultura per Natale rappresenta un modo diverso e intelligente per rilanciare un settore basilare per il nostro Paese – spiega l'attore e regista Edoardo Sylos LabiniNon parliamo di bonus elettorali ma di una chiara strategia di educazione dei giovani di oggi, che saranno la classe dirigente del futuro, ad amare e difendere il patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia. Mettere sotto l'albero un biglietto per andare a teatro, un libro, un ingresso ad una mostra rappresenta quindi un atto d'amore non solo verso chi lo riceve ma soprattutto verso il futuro del nostro Paese".

Una propensione a spendere in cultura che, secondo i dati del 13° rapporto annuale di Federculture, ha riguardato tutti i settori. 
In crescita gli italiani che vanno a teatro +2%, al cinema +5%, visitano i musei, mostre +4% e siti archeologici +5,4%

Per ricreazione, spettacoli e cultura la spesa media mensile, a livello nazionale pari a 130 euro al mese, è nettamente superiore al Nord (circa 160 euro) seguita da Centro (129 euro), Sud (90 euro) e Isole (80). 

Tra le regione che anche nel 2016 hanno mostrato una maggiore propensione ai consumi culturali ci sono il Trentino Alto Adige (209 euro), seguita dalla Lombardia (177 euro). 

In aumento anche il turismo culturale, uno dei segmenti più importanti del turismo nazionale del quale costituisce il 36% in termini di arrivi (quasi 42 milioni nel 2016), e il 27% per le presenze, che hanno invece raggiunto i 110 milioni.

Partendo dal presupposto che leggere, approfondire, essere curiosi e dedicarsi alle proprie passioni rappresentano un toccasana per se stessi e per l'economia, quali sono le ragioni principali che spingono gli italiani a regalare cultura?

Tra le motivazioni principali ci sono un insieme di valori intangibili e individuali legati alle esperienze culturali, quali per esempio il desiderio di condividere momenti di intrattenimento e svago (51%), la facilità di fruizione e di acquisto di prodotti culturali (49%), soddisfare una passione (41%), fornire occasioni di arricchimento culturale (37%) e infine le particolari agevolazioni e gli sconti riservati al periodo natalizio (35%).

E se è vero, come sosteneva il filosofo Hans Georg Gadamer, che "La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande", l'offerta per Natale è davvero illimitata e variegata. 

Per chi vuole regalare un'esperienza culturale nel luogo simbolo della città di Milano, la Veneranda Fabbrica del Duomo propone una gift card alla scoperta dei tesori racchiusi nella Cattedrale

Per chi desidera trascorrere le feste in famiglia, regali irrinunciabili sono i libri "Nonno parlami di te" e "Nonna parlami di te", un diario per condividere e conservare il prezioso patrimonio dei ricordi, da far compilare ai propri nonni tra buon cibo e uno sguardo alle foto del passato

Per confezionare un regalo a regola d'arte, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia propone una membership card con accesso illimitato al museo

E ancora per gli appassionati di musica il Lingottomusica riserva prezzi speciali per assistere ai concerti. Si conferma anche quest'anno la Manzoni Card Natale, un prezioso pass per assistere agli spettacoli di uno tra i più prestigiosi teatri italiani

Infine, per visitare le principali città italiane senza pensieri e saltando le code un regalo molto gradito è il city pass.

Ecco infine la top 10 dei regali culturali che gli italiani troveranno sotto l'albero di Natale:

1 - Un tour culturale tra i tesori artistici e culinari delle principali città d'arte racchiuso in un cofanetto o un buono regalo (41%)
2 - Un buon libro (38%)
3 - Un carnet di ingressi al cinema (31%)
4 - Una visita guidata alla scoperta di edifici storici, monumenti o siti archeologici (30%)
5 - Un pass per visitare mostre temporanee o collezioni permanenti (28%)
6 - Un mini abbonamento a teatro (27%)
7 - Un biglietto per assistere ad un concerto (25%)
8 - Un corso di teatro, fotografia, pittura… (16%)
9 - Gli intramontabili dischi e vinili (12%)
10 - Un abbonamento a una rivista (6%)


Redazione del CorrieredelWeb.it

venerdì 29 settembre 2017

Il Quinto Ampliamento presenta "Pausa Pranzo! Conversazioni sull'economia civile" | Ivrea, 29 settembre - 1 ottobre

Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile, evento promosso dall'Associazione Il Quinto Ampliamento

Dal 29 settembre al 1 ottobre, a Ivrea un weekend di conferenze, convegni, mostre e spettacoli. L'evento ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica


Ivrea, 29 settembre 2017 - L'associazione Il Quinto Ampliamento, presentata a Milano lo scorso giugno, prosegue il suo percorso di rinnovamento della cultura d'impresa e di riscoperta di un modo diverso di concepire l'economia, il lavoro, il territorio e la centralità della persona organizzando a Ivrea l'evento "Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile": tre giorni di conferenze, dibattiti, mostre e spettacoli rivolti a un pubblico di imprese, professionisti e studenti che stanno animando la Cittadella olivettiana di Via Jervis da oggi, venerdì 29 settembre, fino a domenica 1 ottobre. L'evento ha tra l'altro ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che viene conferito a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.

Patrocinato da Regione Piemonte, Torino Metropoli, ANCI Piemonte, Comune di Ivrea, Prioritalia e con il sostegno dei Soci Confindustria Canavese, Legambiente e Fondazione Adriano Olivetti, "Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile" è il primo evento pubblico di Il Quinto Ampliamento, associazione senza scopo di lucro costituita allo scopo di promuovere un approccio diverso al fare impresa che ha come capisaldi il modello di sviluppo economico inclusivo, partecipato e sostenibile proprio della Economia Civile e l'esperienza industriale, economica e sociale della fabbrica Olivetti a Ivrea sotto la guida illuminata di Adriano Olivetti.

Il richiamo ideale alla visione olivettiana, che assegnava all'impresa e alla fabbrica il compito di contribuire alla costruzione di una società più libera, giusta e a misura d'uomo, appare trasparente sia nella scelta della sede sia nel riferimento alla mensa aziendale contenuto nel titolo dell'evento.

La tre giorni eporediese, infatti, ruota intorno al tema del cibo, del nutrirsi durante il tempo lavorativo esplorato in quanto momento vitale di condivisione e socializzazione nella quotidianità aziendale e come cartina di tornasole sui valori, le priorità e la propensione di un'impresa di relazionarsi ai dipendenti e al territorio come fattori di crescita e d'innovazione.

Il programma

Venerdì 29 settembre l'evento è stato introdotto da un momento dedicato agli studenti. Alle ore 11:00 nell'auditorium di Officina H si è tenuto, infatti, l'incontro "L'economia civile spiegata ai ragazzi". In un Paese sprofondato agli ultimi posti nella classifica mondiale per indice di partecipazione attiva dei giovani al sistema produttivo e culturale, l'Economia Civile propone un approccio controcorrente e non rinunciatario al futuro con le testimonianze di Michele Trimarchi, docente di Economia Pubblica e Presidente della nonprofit Tools for Culture, Annalisa Galardi, docente di Comunicazione Pubblica e d'Impresa all'Università Cattolica di Milano e consigliere della Fondazione Adriano Olivetti, e Francesca Corrado, Economista, Presidente del comitato per l'imprenditorialità giovanile della Provincia di Modena e Presidente di Play Res.

Nel primo pomeriggio, dopo il benvenuto ufficiale da parte dei soci fondatori e delle istituzioni, l'Economia Civile e il suo modello di impresa capace di operare come agente del cambiamento anche sociale in armonia con cultura, territorio e persone sono state al centro della tavola rotonda "Verso un'economia civile" (ore 14:30).

Introdotti e Moderati da Alberto Zambolin, socio fondatore di Il Quinto Ampliamento e co-fondatore di Message SpA, hanno preso parola relatori di assoluto livello quali il professor Stefano Zamagni, Presidente dell'Associazione Il Quinto Ampliamento, docente di Economia Politica all'Università di Bologna e co-fondatore della Scuola di Economia Civile, Antonio Calabrò, giornalista, Direttore della Fondazione Pirelli e Vicepresidente Assolombarda, Luca Vignaga, Direttore Risorse Umane del Gruppo Marzotto e Giulio Pasi, Scientific Officer presso la Commissione Europea.

I lavori sono poi proseguiti con "Prove di Quinto Ampliamento. Incontri con le imprese", uno spazio di riflessione e dialogo nel quale imprenditori quali Norberto Patrignani, Gruppo Loccioni, Sebastiano Marinaccio de Il Mercatino e Nevina Satta, Vicepresidente di Italian Film Commissions hanno raccontato le loro iniziative ed esperienze concrete di buone pratiche.

La giornata inaugurale si concluderà con lo spettacolo "Direction Home - Storia di Adriano Olivetti, musiche di Bob Dylan" curato e interpretato sul palco da Le voci del Tempo.

Sabato 30 settembre si parlerà di pausa pranzo e del rapporto tra cibo, territorio e impresa a "Può una mensa darsi dei fini?" (ore 11:00). Il dibattito, moderato da Antonio Calabrò, si focalizzerà sull'osservazione della sfera del lavoro attraverso il momento della pausa pranzo con il contributo di Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero.
Nella sessione pomeridiana (dalle ore 15:00) il mondo delle imprese, della ricerca e dell'informazione si confronterà sul tema cibo-lavoro al workshop "Cibo e impresa: tutte (o quasi) le infinite opportunità".

Il parterre dei relatori vedrà la presenza di Brian Cerani, Sales e Marketing Manager di Compass Group, Angelo Colombini della segreteria nazionale CISL, Franco Fassio, ricercatore presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Michele Trimarchi economista dell'associazione nonprofit Tools for Culture e Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente.

"Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile" si concluderà nella mattinata di domenica 1 ottobre con "Per sentire le pietre cantare", passeggiata formativa nel cuore di Ivrea sulle tracce di quell'Atene degli anni '50 in cui l'opera di Adriano Olivetti ha lasciato un'impronta profonda.

A fare da cicerone alla visita guidata sarà Marco Peroni, fondatore dell'Associazione culturale Pubblico-08 e autore della pubblicazione "Ivrea - Guida alla città di Adriano Olivetti". Nel corso della passeggiata è prevista anche una tappa nella Chiesa di San Bernardino, che custodisce un ciclo di affreschi del pittore rinascimentale Giovanni Martino Spanzotti.

Nei tre giorni dell'evento, infine, le Officine H della Cittadella olivettiana ospitano delle mostre sul rapporto tra cibo, cultura e impresa realizzate in collaborazione con il Laboratorio Museo Tecnologic@mente di Ivrea, l'Archivio storico Olivetti e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Le esposizioni sono visitabili durante i convegni all'interno dell'Auditorium Officina H.

martedì 8 aprile 2014

Fondazione Spinola Banna per l'Arte: presentazione del programma 2014


Residenza Temporanea – Via Clemente Priocca, 3 Torino

10 aprile 2014 - ore 17

Giovedì 10 aprile 2014 alle ore 17, alla Residenza Temporanea in Via Clemente Priocca 3 a Torino, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte presenterà il programma 2014.

Giunta al suo nono anno di attività, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte ha pensato di valorizzare il patrimonio acquisito in termini di giovani artisti ospitati - oltre 150 dall’inizio dell’attività ad oggi - e di visiting professor che hanno ottenuto risultati eccellenti durante i propri workshop. Il consueto bando di concorso subirà perciò un anno di pausa con l’intento di offrire un' ulteriore chance formativa di  approfondimento alla generazione di artisti nata negli anni 80.

La Fondazione Spinola sperimenterà, quindi , una metodologia formativa differente rispetto a quella adottata negli anni passati: i consueti workshop - durante i quali veniva esaminata la collaudata esperienza di confronto tra artisti, curatori e giovani artisti - si modificheranno, trasformandosi in una collaborazione teorica e metodologica con entrambi i protagonisti del sistema dell'arte contemporanea: l’artista e il curatore. Per questa ragione la stagione 2014 della Fondazione Spinola Banna per l'Arte è strutturata come un ritorno alle origini, che prende avvio dalle risorse umane e dal bagaglio teoretico fin qui delineato.

Per la prima volta, la Fondazione si rivolgerà al suo passato recente e non al suo futuro prossimo, scegliendo i partecipanti dei workshop in programma tra i giovani artisti già coinvolti in passato. Sempre in quest’ottica di valorizzazione del passato, anche i master dei workshop sono stati scelti tra coloro che hanno già ricoperto questo ruolo, diventando così, a poco a poco, voci ricorrenti ed inesauribili fonti di potenziamento degli ideali della Fondazione e del suo sogno di una libera collaborazione tra menti creative.

Il 2014 di Spinola Banna quindi, più che una semplice celebrazione del passato, è stato pensato come una piattaforma ideale di quanto sarà ancora da realizzare, con la consapevolezza che molti dei giovani artisti della Fondazione saranno a breve i master del futuro, costituendo così un passaggio di testimone tra generazioni.

Fulcro dell'intero anno 2014 saranno i workshop lunghi intensivi, organizzati nei mesi di aprile e maggio e condotti dai master che si sono dimostrati interessati e disponibili al nuovo scarto metodologico:

Mario Airò e Liliana Moro , artisti italiani di fama internazionale
Marta Kuzma e Linus Elmes, curatore e artista internazionale

Il consueto workshop breve curatoriale si svolgerà a Giugno e diventerà anch'esso uno scambio tra un curatore e un artista: Alberto Garutti, il primo visiting professor della storia della Fondazione Spinola, si confronterà con un curatore da lui scelto.

Quanto agli utenti destinatari dei workshop, ventiquattro giovani artisti under 35 (otto per singolo laboratorio) sono stati selezionati  dal direttivo della Fondazione Spinola tra coloro che hanno già partecipato ai workshop in passato e che hanno spiccate vocazioni similari e in sinergia con i contenuti delle attività di quest’anno.

Gail Cochrane, Direttore Arti Visive della Fondazione, dichiara: "Dopo nove anni di attività è un dovere fare una pausa di riflessione mirata a  comprendere se  gli  ideali di partenza, la responsabilità sociale  che ci si assume dedicando la propria attività all'alta formazione,  il rigore necessario per formare artisti in giovane età, sono mete che  sono state raggiunte e se la percezione del messaggio é fantasmatica o reale. Gianluca Spinola può ritenere che il suo ideale di creare un luogo dove si possa ancora conversare e studiare con profondità e al contempo leggerezza, di pensiero e  processualità artistica attraverso il confronto intensivo con dei Magister è stato accolto? 
L'occasione di risiedere in un luogo così particolare come Banna, una tenuta agricola che si si estende su un territorio non ancora compromesso dal punto di vista paesaggistico, tipicamente rappresentativo di quella campagna piemontese tra il Roero e le Langhe, è una pausa utile ai giovani artisti? Il ritiro  dalla frenesia che accompagna ormai tutti nel quotidiano, in un luogo appartato senza le distrazioni tipiche dell'età giovanile, è stato compreso? 
La creazione  di una comunità che condivide pensieri, parole, gesti, cibo, musica e immagini, viene percepita come una prigione o come una libertà? Le risposte ci sono state date direttamente da questa comunità: gli Alumni che, richiamati, hanno aderito velocemente con gioia e voglia di partecipare e i Magister che hanno risposto con entusiasmo e generosità.
Possiamo finalmente affermare Viva Platone, guida spirituale del progetto, accompagnato dal coraggio di una scelta in controtendenza? Penso di sì"

Nel secondo semestre dell'attività 2014 della Fondazione Spinola, particolare attenzione sarà riservata al territorio piemontese che la ospita: saranno inseriti in calendario alcuni appuntamenti a Torino quali  un corso di CINEMA 4D tenuto da Diego Tonus, giovane artista veneto  che da studente  della Fondazione Spinola (2010) diventa master presso il DAD (Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino); la consueta partecipazione ad Artissima, all'interno della quale la Fondazione presenterà un artista che si è particolarmente distinto, offrendogli la possibilità di mostrarsi e dialogare con un pubblico torinese ed internazionale.
Sono in programma anche incontri e lectio magistralis in collaborazione con istituzioni legate alla Fondazione da un lungo rapporto di stima e fiducia reciproca, quali l’Accademia Albertina di Belle Arti e  il Politecnico di Torino – DAD.


Luca Remmert, Presidente della Compagnia di San Paolo, dichiara: “Sostenere non solo le importanti istituzioni culturali del territorio, ma anche i soggetti che arricchiscono il sistema torinese dell’arte contemporanea e le iniziative in grado di favorire la creatività artistica, specie giovanile. In tale prospettiva si inserisce il contributo della Compagnia di San Paolo alle residenze e al programma culturale della Fondazione Spinola Banna per l’Arte, oggi punto di riferimento accreditato nella formazione per gli artisti italiani. 
La Fondazione ha ospitato in questi anni più di cento giovani artisti che hanno potuto conoscere il contesto culturale di Torino, relazionarsi con esso, accrescere il proprio bagaglio formativo e instaurare anche collaborazioni professionali. 
Coerentemente quindi con quanto si propone la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Spinola Banna per l’arte si pone, nel vivace contesto torinese del contemporaneo, quale soggetto capace di incidere nel segmento fondamentale della formazione e di offrire ai giovani artisti opportunità di crescita, scambio e confronto con importanti protagonisti internazionali e nazionali dell’arte contemporanea.

mercoledì 13 marzo 2013

Art in the Mediterranean




Art in the Mediterranean




Enriqueta Hueso 恩里克塔•乌埃索


Galería O+O (Oriente + Occidente)  西班牙“O+O 画廊”(“东西方画廊”)
C/ Francisco Martínez 34- 36 Bajos 46020 Valencia-Spain
Tfnos : 0034- 639990392- 961336449

Inauguración viernes 22 de Marzo a las 20:00 horas

"Come in cielo così in terra"-particolare da un'opera di Momò Calascibetta


UNA MUESTRA CON CUATRO FLANCOS DE ESENCIALIDAD EN LA GALERÍA O+O

La Galería O+O nos presenta una exposición colectiva en su línea habitual: marcada por un cohesivo prurito, por una intención amalgamadora de lo diverso, que queda armonizado y heterogéneo a un tiempo. Si algo hace entroncar a los cuatro discursos plásticos implicados, eso es el deseo comunicativo desde diferentes esencialidades:

Son los trabajos de Momò Calascibetta de un intenso expresionismo, muy en la línea de Otto Dix. Todo queda envuelto por entre una atmósfera de caricaturesca musicalidad en la que se integra lo controvertidamente bello y lo feo sin remisión. Se me antojan los personajes de este artista cercanos a los de El Greco, sí, estarían tironeados de un lado por un cierto manierismo y de otro por el arte pop más jacarandoso: distorsiona Momò las formas, dislocando los sinuosos volúmenes, otorgándonos, finalmente, la esencia connotadora que encierran.

Pinta Albert Sesma la inmediatez de los tiempos a través de un abigarrado cromatismo a su vez envuelto en un halo de fina sugestión que pudiera ser la plasmación del movimiento por el que transcurre la vida con fondo de estatismo. Una bruma de melancolía asola el rostro de los paisajes urbanos o de las personas retratadas. Es Sesma un realista real-maravilloso. Es el suyo un “antoniolopismo-asorollado” que acarrea un guiño de esperanza por vías inusuales.

Entroncando con el tachismo en lo que a búsqueda de las esencias por la senda del mero lance cromático (elemento clave de la pintura) se refiere, mas sin que podamos hablar de un simple juego gratuito, se nos muestran las obras de Juan Carlos Julián. Y es que hay en ellas una expresividad inducida; un drama traslucido a través de las vigorosas emociones a su vez entreveradas por entre la mancha y el color, que harían atracar  las obras de este artista en el puerto del informalismo más arrebatado (un estallido de indignación exaspera plásticamente su toma de postura contra la violencia de género en esta ocasión).

La escultura de Xavier Reventós nos refiere esquematizaciones de la más cotidiana pasión; ensambla rudimentos de impensada fructificación lírico-plástica; las porciones son salvadas de la irremediabilidad y ascendidas a un sublime y cooperado estatus por obra del re-creador, que nos ofrece, al fin, sugerentes esquemas de esencias.

Todos, en definitiva, son artistas hondamente comunicativos, dialogantes y aplicados en la muestra de las particularísimas claves de acceso a los reductos de sus respectivos universos creativos.

Sólo nos queda felicitar a Enriqueta Hueso por este nuevo y sugerente proyecto.

-Diego Vadillo López-


http://www.galeriaomaso.com/   omasoart@gmail.com

domenica 25 marzo 2012

Workshop Luxury Vintage all'Unaway Bologna Fiera per i primi due giorni di LineaPelle

LUXURY VINTAGE Workshop® Bologna all'UNAWAY Hotel, in concomitanza con la Fiera Linea Pelle

Da oggi sono aperte le iscrizioni online con emissione di biglietto elettronico per visitare

VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion,
31a edizione (2a ed. a Bologna),

che avrà luogo presso UNAWAY Hotel Bologna-Fiera,
Piazza Costituzione 1 a Bologna, a pochi passi dall’ingresso della fiera “Costituzione” durante i primi due giorni di LineaPelle, i prossimi 3 e 4 aprile.
Orari di apertura al pubblico: 15:00/21:00 (continuato) in entrambi i giorni.

In esposizione per la vendita: borse 1920/1980, scarpe 1930-1990, cinture, fibbie e piccola pelletteria dedicate alla ricerca per le collezioni PAP, alta gamma, edizioni limitate e di sfilata per la stagione P/Estate 2013.

Tutto, come di consueto, rigorosamente originale, inedito e di elevatissima qualità di ricerca. Un’opportunità irripetibile di trovare esemplari unici nel loro genere impossibili da vedere altrove!
Personale specializzato in Vintage di ricerca sarà a disposizione di tutti i visitatori per informazioni e chiarimenti formativi in ordine alla merceologia esposta.

BUONO A SAPERSI: Vintage Workshop non é una fiera o un mercato, bensì un evento tecnico unico nel suo genere e brevettato con marchio registrato secondo il format del workshop di lavoro e formativo che offre il privilegio ai propri visitatori di visionare e acquistare accessori d’epoca ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo introvabili altrove.

MODALITÀ D’ISCRIZIONE a Vintage Workshop® Bologna per nuovi visitatori non ancora clienti:Registrarsi è diventato facilissimo con il sistema elettronico Smappo veloce e discreto:
i dati non vengono dischiusi a terzi bensì rimangono riservati a solo scopo di registrazione per Vintage Workshop)
Dalle ore 15 alle 21 sia il 3 sia il 4 aprile durante il ricevimento plenario l’ingresso sarà a pagamento gadget ma con un prezzo vantaggiosissimo per i visitatori che potranno registrarsi anche in loco presso la reception dell’evento.

Attenzione però: per coloro che acquisteranno il biglietto elettronico in prevendita via Internet con Paypal, Postepay o carta di credito mediante questo link http://vintageventbologna.smappo.com
è stato previsto uno sconto di benvenuto (16€ anziché 20€).
La registrazione è rapidissima con ricevimento entro pochi minuti di una e-mail di conferma che accompagna il biglietto nominativo allegato da stampare ed esibire presso il desk di accoglienza evitando così anche le formalità di registrazione in loco.
Gli over 65 e gli Studenti DAMS, Facoltà Moda e Belle Arti, possono fruire del biglietto speciale ridotto a 15€ registrandosi al link: http://vintagevents.smappo.com

Un prezzo simbolico per un'opportunità di studio e incontro con gli operatori moda più blasonati che qui giungeranno per fare bottino e prendere spunto per creare successivamente le loro collezioni.
E, come se non bastasse, vi sarà la possibilità per tutti i visitatori di rimborso del costo d'ingresso a gadget su spesa minima!

I biglietti d’ingresso a gadget potranno essere acquistati anche in loco ma unicamente alla tariffa regolare di €20/pers/giorno.

I posti sono limitati, si consiglia pertanto di affrettarsi ad acquistare il ticket in prevendita online come sopra spiegato al prezzo promozionale ottenibile esclusivamente registrandosi su Smappo.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'Associazione organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca"
A cura di S. Wolf, Comunicazione e Marketing Pela Vicenza, 25.03.2012
Fonte comunicato: http://www.vintagevents.blogspot.it/

lunedì 7 novembre 2011

Caffettiere in Costa Azzurra per Italia è… Cassis

Caffettiere in Costa Azzurra per Italia è… Cassis

Caffettiere in Costa Azzurra per Italia è… Cassis

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Una Bialetti Dama del peso di circa 7 kg. di puro alluminio, alta poco meno di mezzo metro, spiccherà tra le caffettiere del collezionista Andrea Moretto esposte a Cassis, Provenza, Costa Azzurra.

L’esposizione di caffettiere antiche si terrà alla Salle Voutées nel contesto dell’evento “Italia è… Cassis”. Da mercoledì 9 a domenica 13 novembre 2011 [...]

L’evento offre, proiezioni di film italiani degli anni ’50 e ’60 e, sabato 12 novembre, la sfilata di più di 200 veicoli, Vespe, Fiat 500, Ferrari, Maserati, Alfa, Lancia. [...]

La manifestazione si concluderà domenica 13, con assaggi di vini italiani e locali, alla presenza di Piera Genta, giornalista specializzata in culinaria, Guido Raynero, sommelier italiano e Olivier Santini, presidente del Syndiacat das Vignerons de Cassis.

Per leggere l'articolo completo su Amici del Caffè [link]

mercoledì 26 ottobre 2011

Mostra il Genio di Leonardo: Fabrizio Palenzona Aeroporti di Roma a sostegno della Cultura

Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma: "La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci, aperti al pubblico all'aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Così il nostro aeroporto, per festeggiare i 50 anni dall'apertura e i 150 dell'Unità d'Italia, da "non luogo" diventa un luogo da visitare anche da chi non si trovi a partire o arrivare, un luogo che si porrà continuamente a sostegno della cultura e delle iniziative che valorizzano la naturale vocazione della Capitale a crocevia internazionale".

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, descrizione delle macchine di Leonardo da Vinci, in mostra all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma. Guarda il VIDEO dell’inaugurazione della Mostra sul Canale YouTube di Aeroporti di Roma.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.
Deltaplano: È possibile dividere le macchine volanti in due differenti e distinti periodi della vita di Leonardo. Le macchine del primo periodo vengono azionate dalla forza dell'uomo. Nel secondo periodo Leonardo comprende che la forza umana è insufficiente quindi decide di sfruttare la potenza dei venti e delle correnti, creando così macchine come il deltaplano. Inoltre queste macchine sono dotate di un timone che permette di regolare il volo.
Paracadute: Dal disegno di Leonardo nel foglio 1058 verso del Codice Atlantico, circa 1485. Scrive Leonardo: "Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia 12 braccia per faccia e alto 12, potrà gittarsi da ogni grande altezza senza danno di se".
Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Ornitottero: Leonardo in questa invenzione cerca di utilizzare tutte le energie dell'uomo che deve azionare i meccanismi non solo con le mani e con i piedi ma anche con la testa la quale, dice Leonardo, "farà forza per libbre 200". L'uomo sta in posizione eretta al centro di un enorme vascello (12 metri di lunghezza).Leonardo indica anche qualche misura: 12 metri da terra la lunghezza della scala, con un'apertura alare di 24 metri per un'ampiezza di battuta di 4,8 metri. Date le enormi dimensioni Leonardo ritenne necessario l'uso di due paia di ali che battano "in croce, simile all'andare del cavallo".

Studio d'Ala Unita: Dopo i tentativi dell'ala a sportelli, Leonardo si dirige verso un'ala " unita "che, a somiglianza del pipistrello, prevede un unico " panno " teso su un'armatura in legno e canne. Interessante il meccanismo per muovere le ali affidato ad una manovella che avvolge la fune su un rullo. Il pilota doveva star seduto su una navicella.
Studio d'Ala Battente: Prova di ala battente, da un disegno di Leonardo. Per sperimentare un'ala di ornitottero, Leonardo prevede esattamente di realizzare l'ala di carta, armata di rete, con le "maestre di canna", lunga 20 braccia, e "fermata sopra un pancone di libbre 200". Prevede anche, "se il predetto effetto non riesce, non vi perdere più tempo".
Macchina Volante: L'apparecchio viene sistemato sulle spalle del pilota che manovrando con i piedi abbassa e innalza le ali. Sulla sua testa una striscia come una corona ("grillanda") è collegata con la coda dell'apparecchio, e sul collo è situato ("impolato") il fulcro del timone.
Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.
Inclinometro: Un filo che sostiene una palla (di piombo?) è contenuto entro una forma conica trasparente per sottrarlo alla spinta del vento, ed è collocato entro la macchina volante. La sua inclinazione segnala al pilota la posizione dell'apparecchio rispetto ai piani orizzontale e verticale.
Anemometro: La lamella pendula, investita dal vento devia dalla posizione verticale con un angolo proporzionale alla forza del vento, misurabile sull'arco graduato.
Anemoscopio: Tra gli strumenti progettati per i suoi studi sul volo, Leonardo disegna questo anemoscopio per misurare la direzione del vento.
Igrometro a Cera: Su un piano della bilancia "cera" sull'altro "bambagia" che si appesantisce quando assorbe umidità dell'aria e segnala sull'asta orizzontale graduata il variare delle condizioni atmosferiche.(Il grande disegno nella parte inferiore del foglio di Leonardo figura una macchina che, trasformando un moto alterno in continuo, solleva un peso. La stessa macchina è presentata due volte: in azione e scomposta nelle sue componenti).
Studio per Condotti Conici: Nella tavola verticale si aprono due fori ("buche" o "busi"). Detti fori sono "piramidati", ossia formano la base di un cono o imbuto il cui vertice forato è posto davanti a pale rotanti su uno "stilo" orizzontale, su cui si avvolge la corda che solleva un peso. Chiuso il secondo foro, si misura di quanto il soffio del vento attraverso il primo solleva il peso. Chiuso il primo e aperto il secondo il sollevamento del peso dovrebbe essere superiore di cinque volte. Per verificare l'assenza di variazioni nella pressione del vento si può usare il "pennello" disegnato più in alto, cioè lo stesso anemometro a lamelle presentato nel cod. Atlantico f. 675.

FONTE: Aeroporti di Roma

martedì 18 ottobre 2011

Armando Fanelli - Password

Martedì 25 ottobre 2011 alle ore 18,00 presso lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Armando Fanelli Password a cura di Dario Ciferri.



L’esposizione rimarrà aperta fino all’11 novembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00

L’evento è il terzo appuntamento di Spazio Aperto 2011 ciclo di quattro mostre in cui i critici invitati dall’associazione culturale Fuori Centro, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.

"Armando Fanelli attraverso Password compie un lavoro intorno all’uomo, all’omologazione, al bisogno di libertà e di connessione. Il video e gli scatti fotografici ci mostrano una serie di sacchi a pelo da cui le persone escono mettendosi in posizione verticale. A completare l'installazione ci sarà una performance dell'artista che durante l'inaugurazione entrerà in connessione con le persone presenti. Il sacco è come una crisalide, un luogo protettivo, dove ci troviamo isolati, liberi ed imprigionati nello stesso tempo. E’attraverso la Password che la situazione muta. Immettendo il nostro codice emerge la nostra individualità che insieme alle altre dà vita a una collettività complessa, ricca e viva, fittizia e illusoria. È un modello sociale virtuale e contraddittorio, perché l’emergere dell’individuo nel nuovo mondo che stiamo creando appare vincolato all'uso di codici che gli permettono di entrare in relazione". (Dario Ciferri)

info
Studio Arte Fuori Centro
Via Ercole Bombelli 22,
00149 Roma
tel 06.5578101 – 328.1353083
email info@artefuoricentro.it
web www.artefuoricentro.it

mercoledì 7 settembre 2011

Tendenze moda Vintage Workshop® Milano: la ricerca dal passato per la moda futura


Il meglio della moda d’epoca di ricerca torna a Milano dal 13 al 15 settembre 2011 in un'esposizione tecnica aperta a operatori professionali e appassionati


Torna a Milano VINTAGE WORKSHOP®, l’esposizione-vendita tecnica dedicata alla ricerca degli operatori moda, con un eloquente sottotitolo: “Anticipazioni tendenze Autunno/Inverno 2012-2013”.
Nella nuova sede del salone esposizioni dell’Hotel Portello-Minihotel al civico 12 di via G. Silva, quasi di fronte alla Porta Colleoni di Fieramilanocity, in contemporanea con MilanoUnica e Anteprima, saranno esposti accessori Vintage uomo e donna, borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria e valigeria mirate ad ispirare le future collezioni A/Inverno 2012-13.


La manifestazione, oltre al pubblico professionale di stilisti, product managers, stylists e buyers, si rivolge anche a tutti gli appassionati in cerca di moda d’epoca autentica, originale e inedita, soprattutto coloro che sono stanchi di Vintage dozzinale o mischiato al nuovo come spesso si vede nelle fiere e nei negozi.
Un appuntamento, dunque, imperdibile, per un evento aperto a tutti con ingresso libero che, arrivato alla sua 29a edizione, da anni del Vintage originale, onesto e di ricerca ha fatto la propria bandiera, basti pensare che tutti gli esemplari esposti sono espressamente ricercati e selezionati esclusivamente per questa esposizione in tutto il mondo e presso le migliori fonti per portare in quel di Milano solo il meglio della moda d’epoca. Una moda capace di stupire, suggestionare e ispirare tutte quelle menti creative che ogni sei mesi debbono aggiornare e, talvolta, reinventare ab-ovo le proprie collezioni moda con nuova linfa e uno stile sempre rinnovato e propositivo.

Novità per la 29a edizione sarà il ritorno dell’abbigliamento, declinato in tailleur, gonne, pantaloni,
abiti – anche in pelle – e maglieria, frutto di una ricerca durata due anni per portare alla luce capi inediti e ad elevato contenuto stile.
Come di consueto, oltre agli esemplari in esposizione e vendita, una porzione espositiva sarà dedicata ad una speciale selezione di accessori d’archivio disponibili per il noleggio che, come i più appassionati già sanno, molto raramente possono essere visibili al pubblico. Questi accessori che, come il resto della merceologia in mostra, costituiscono un assortimento completamente nuovo e focalizzato su proposte invernali, saranno subito disponibili per l’affitto con ritiro in loco direttamente presso la sede espositiva dell’hotel.

Per il pubblico dei privati VINTAGE WORKSHOP® Milano sarà una ghiotta opportunità di ammirare accessori e abiti d’epoca molto creativi ed anche esemplari museali impossibili da vedere altrove.

Il prof. Silvio Eupani, neo presidente dell’Associazione organizzatrice “Ricercatori Moda d’Epoca”, fondata in Veneto sette anni fa, ha così dichiarato: “Siamo consapevoli che il nostro evento, unico nel suo genere in Italia ed Europa, pur subendo alcuni tentativi di imitazione, continui a vincere perché il successo di un evento, così delicato e importante per l’intero settore del Tessile/Abbigliamento, è determinato dalla qualità e dall’estremo rigore con cui il materiale esposto viene scelto. Non basta certo radunare alcuni commercianti Vintage con merce varia ma non propriamente di ricerca per far riuscire e rendere credibile una mostra Vintage così tecnica: siamo orgogliosi comunque di essere così imitati perché ciò decreta ancora di più, se ce ne fosse bisogno, il successo di VINTAGE WORKSHOP® che, con quasi 30 edizioni svolte fra Milano, Bologna, Firenze ed altre città, riceve visitatori e compratori internazionali assidui e affezionati, oltre a richiamare il progressivo interesse di un pubblico sempre più crescente e appassionato”.

VINTAGE WORKSHOP® Milano dal 2010 è partner di Milano Fashion City, progetto di armonizzazione delle settimane della moda (www.milanofashioncity.com) promosso da Camera di Commercio di Milano e Promos.

RIFERIMENTI:
VINTAGE WORKSHOP® Anticipazioni Tendenze A/Inverno 2012-2013
Date: 13,14,15 settembre 2011
Orari: 9/21 continuato. (I° g., martedì 13, su appuntamento ore 9-14. Plenario dalle 15 alle 21).
Sede: Hotel Portello-Minihotel, Via G. Silva 12, 20149 MILANO
Infoline durante l’evento: 339-6729704
E-mail di contatto: info [at] vintageworkshop.it
Per saperne di più: Sito Ufficiale Associazione Organizzatrice www.vintageworkshop.it Nel sito Web sono presenti tutte le informazioni e le piantine su come come raggiungere l’esposizione oltre al calendario eventi e ad approfondimenti sull’attività e sulla filosofia associative.

Comunicato stampa a cura di Comunicazione e Marketing Perla, Uff. stampa dell’Associazione Culturale Ricercatori Moda d’Epoca, comunicazionenuova[at] libero.it Vicenza, 3 settembre 2011

sabato 25 giugno 2011

Games and Comics Day: kermesse dedicata al mondo dei giochi da tavolo e del fumetto d’autore.


Sarnano (MC) – Domenica 26 Giugno nel centro storico di Sarnano andrà in scena la prima edizione del Games and Comics Day, dove professionisti del mondo dell’illustrazione e dei fumetti, dopo aver presentato le proprie pubblicazioni, si riuniranno in una tavola rotonda-laboratorio, aperta al pubblico, per trovare, con un grande brainstorming collettivo, originali temi per la manifestazione GAMES & COMICS 2012, il più grande evento ludico e fumettistico della storia!

Nell’ambito dell’intera giornata, sarà possibile gironzolare fra banchi colmi di fumetti, ma anche incontrare autori come il grande Riccardo Cecchetti, illustratore della biografia a fumetti “Gigi Meroni il ribelle granata“, insieme alle nuove leve dell’illustrazione come Sara Oddi e Laura Paoletti, alla pittrice ed illustratrice per l’infanzia Alfonsina Ciculi, all’illustratore di successo Marco Lorenzetti, in libreria con “I Promessi Sposi” per la collana ‘Save the Story’, diretta da Alessandro Baricco e raccontata dal grande semiologo e scrittore Umberto Eco, per concludere con Marco Bragaglia poliedrico artista e filmaker che ha intrapreso la sua formazione artistica con Allan Kaprow.



Oltre al fumetto spazio al gioco da tavolo. Il rendez-vous per tutti, ragazzi ed adulti, si svolgerà dalle ore 9 circa alle ore 20 nel loggiato di Via Roma, location suggestiva nel centro storico di Sarnano, in collaborazione con Mana Base, del duo Jerry Di Tullio e Nicola Angelozzi, titolari del negozio di giochi di ruolo, carte collezionabili e war games di Macerata.

L'iniziativa per gli appassionati del genere, ed anche per i curiosi, si presenta con un carnet di 14 giochi diversi per soddisfare tutti i gusti del suo eterogeneo pubblico.

Tutti eccezionalmente riuniti per un solo giorno: la prima grande kermesse dedicata al mondo dei giochi da tavolo e del fumetto d’autore.

Per saperne di più sull'evento visita il sito www.sarnanoeventi.it/games-comics/

lunedì 14 febbraio 2011

Arriva a Palermo la mostra di Ecolamp: Lamp&Rilamp 2011


Arriva a Palermo il truck Lamp&Rilamp 2011

Palermo ospita la terza tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste


Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio - dalle ore 9.00 alle 19.00 - Piazza Verdi

Ingresso libero




Milano, 14 febbraio 2011- Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio, Palermo ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Palermo, che si terrà in Piazza Verdi, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero.

Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia ed Agrigento e Palermo, passerà per Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

La mostra ha come obiettivo quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM "uno contro uno", in vigore il 18 giugno 2010.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio.

Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro. Da quest'anno Lamp&RiLamp ha anche un sito dedicato dove sono disponibili tutte le informazioni relative alla mostra e al processo di raccolta e riciclaggio delle lampadine basso consumo: www.ecolamp.it/lamprilamp.

"Sono certa che quest'anno la tappa palermitana di Lamp & Rilamp farà registrare un successo ancora maggiore di quello ottenuto nel 2010 in altre città italiane –dichiara Marianna Caronia, assessore comunale all'Ambiente del capoluogo sicilianoA suggerirmi tale certezza è la crescente sensibilità dei palermitani verso i temi della salvaguardia ambientale, anche attraverso la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. "

Nella sola provincia di Palermo nel 2010 Ecolamp ha raccolto quasi 804 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), quasi un quarto dell'intera raccolta nella Regione Sicilia che è stata pari a 2.557 chilogrammi. Le altre province hanno raccolto: Agrigento 720, Caltanisetta 68, Ragusa 180, Siracusa 204, Trapani 581 chilogrammi.

"Anche quest'anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine." - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp - "I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell'importanza di promuovere una cultura sull'eco sostenibilità".

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Nota per la Stampa
Il Dott. Fabrizio D'Amico, direttore generale del Consorzio Ecolamp, di origini palermitane, è disponibile per interviste e sarà presente in loco venerdì 18 febbraio.


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com
Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp:
Andrea Pietrarota pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469;
Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936


giovedì 13 gennaio 2011

Flavio Cattaneo, AD Terna: Ultimi giorni per Arte/ Premio Terna 03 (30 opere contemporanee per 150 anni Unità)

Premio Terna, 30 opere contemporanee per 150 anni Unità
Fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma
(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni

'(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni'.

E' questo il tema cui si sono ispirati gli artisti che hanno partecipato alla terza edizione del Premio Terna 03 per l'arte contemporanea, in mostra fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma. I vincitori Ettore Spalletti, Andrea Nacciarriti, Francesca Grilli, Marco Fedele di Catrano, Giancarlo Norese, Davide Tranchina, Paolo Meoni, Marinella Senatore e ZimmerFrei, Yiquian Zhao, Liliana Moro, Riccardo Previdi, Ciriaca+Erre esporranno al fianco degli artisti di fama Carla Accardi, Mario Airò, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Carlo Benvenuto, Maurizio Cannavacciuolo, Gianni Caravaggio, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Daniela De Lorenzo, Bruna Esposito, Carlo Guaita, Maria Lai, Sabrina Mezzaqui, Maurizio Mochetti, Sara Rossi, Luigi Serafini e Gianluigi Toccafondo. La mostra, in Piazza di Pietra a Roma, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito: un percorso attraverso le opere degli artisti emergenti e big che hanno celebrato la forza della visione, dell'intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro, prendendo spunto al contempo dall'esempio storico di visione, quella dei padri italiani che nel 1861 hanno intuito, originato e dato energia all'Unità d'Italia.

(Fonte: Virgilio Notizie)

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domenica 21 novembre 2010

PERCORSI



Roma – dal 23 Novembre al 7 Gennaio 2011

Renato Giordano - Mostra personale di pittura

BANCA SELLA Roma via Bertoloni,9

Ufficio Private Banking

Negli spazi messi a disposizione dalla Banca Sella si svolge una interessante mostra del Maestro dalle “Cento Anime” Renato Giordano.

Le origini siciliane dell’artista, vissuto per molti anni a Palermo, determinano le originali scelte figurative e cromatiche che descrivono e trasmettono in maniera toccante ed incisivo gli anni della sua pittura.

Vernissage: 23 novembre 2010

Autore : Renato Giordano

Tel. : 3393109102

Genere : Arte contemporanea

Orario : Lunedì/Venerdì 8,30-12,30/14,45/15,45

ingresso libero

e-mail : renatomariagiordano@libero.it

Web : www.pitturarte.it

venerdì 22 ottobre 2010

Torino in un caffè


Torino in un caffè

Si aprirà il 28 ottobre l’esposizione di pitture sui caffè storici torinesi dipinte da Roberto Guariniello: al Caffè Florio, uno tra i pochi a occupare ancora oggi gli stessi locali dall’anno della fondazione, il 1870.

Locali che videro Nietzsche gustare i celebri gelati e Cavour che preferirà spostarsi dal locale troppo affollato per il gioco degli scacchi. Qui si incontravano politici e intellettuali: Rattazzi, Lamarmora, D’Azeglio, Giovanni Prati, Cesare Balbo, Santorre di Santarosa, solo alcuni tra i tanti. Si narra che il re Carlo Alberto avesse l’abitudine di informarsi sulle ultime novità chiedendo: “Qu’est-ce qu’on dit aujourd’hui au Cafe Florio?”

Caffè Florio_Dipinto di Roberto Guariniello

Caffè Florio_Dipinto di Roberto Guariniello

Le opere di Roberto Guariniello, dipinte su base trasparente, esposte in modo da permettere alla luce di giocare con colori, materiale e profondità, ci invitano a percorrere un piccolo viaggio tra i tanti locali storici torinesi che come il Florio hanno ospitato un pezzo di storia del nostro paese.

Per continuare a leggere l'articolo su Amici del Caffè [LINK]


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