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domenica 11 novembre 2018

I disoccupati hanno una vita sessuale migliore. Ricerca Ipsos per la Fondazione Pro - per il benessere maschile


Ricerca Ipsos per la Fondazione Pro - per il benessere maschile

Un disoccupato su tre (30%) molto soddisfatto della qualità della propria vita sessuale.
 Tra chi lavora percentuale si ferma al 23%.

 La ricerca sarà presentata a Napoli il 19 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per la Salute maschile 

Il 30 per cento di chi non lavora esprime una elevata soddisfazione per la qualità della propria vita sessuale. Tra chi lavora la percentuale si ferma al 23%. I pensionati al 17%.

Abbastanza soddisfatto il 57% degli occupati, il 51% dei pensionati e il 39% di chi non lavora.

I dati sono estratti da una ricerca commissionata dalla Fondazione Pro – per il benessere maschile – all'Istituto di Ricerca Ipsos.

La ricerca sarà presentata a Napoli in occasione della Giornata Internazionale della salute maschile, il 19 novembre, in un evento in programma presso la sede dell'Unione Industriali Napoli.

Con il Presidente della Fondazione Pro, il professor Vincenzo Mirone, ne discuteranno tra gli altri: il presidente della SSC Napoli Aurelio De Lurentiis, il filosofo Aldo Masullo, il presidente dell'Ipsos, Nando Pagnoncelli, il professor Luigi Nicolais, l'imprenditore Paolo Scudieri e la giornalista Rai Isoradio, Maria Laura Veneziano.

La Fondazione Pro, nata nel 2011 da un'idea del professor Vincenzo Mirone e dell'avvocato Antonio Mancino, è l'unica Fondazione in Italia che si occupa esclusivamente di salute e benessere maschile.
La costituzione della Fondazione è stata resa possibile da una generosa donazione di Maria e Aldo Iacometti, che hanno fermamente creduto in tale iniziativa, sposandone appieno le finalità.
Si propone di diffondere la cultura della prevenzione nella popolazione maschile e promuovere il benessere dell'uomo in ogni fase della vita, dalla pubertà fino all'invecchiamento. 
PRO fa sintesi tra alta cultura scientifica e strumenti di divulgazione per rendere sempre più efficace il diritto a una vita sana anche per l'uomo.



Occupazione e soddisfazione vita sessuale

Quanto si ritiene soddisfatto della qualità della Sua vita sessuale?


lavora
pensionati
altro, non lavora
Molto
23%
17%
30%
Abbastanza
57%
51%
39%
Poco
15%
28%
23%
Per nulla
5%
4%
6%
Preferisco non rispondere
0%
1%
1%

venerdì 2 novembre 2018

Millennials Ambassadors Forum. Network giovani e lavoro. Nuvola Lavazza, Torino, 7 Nov 2018

Nasce MAF – Millennials Ambassadors Forum
piattaforma europea dove top leader e giovani si incontrano per costruire il futuro 

#IdeaWork MAF

7 novembre – Torino  Nuvola Lavazza

Il 7 novembre a Torino, presso la Nuvola Lavazza, si terrà il primo appuntamento del Millennials Ambassadors Forum (MAF), piattaforma europea che nasce per dare risposte concrete alle problematiche occupazionali di una generazione che si appresta a governare il mondo.

#IdeasWork MAF sarà una job fair 4.0, una giornata in cui Amministratori Delegati, Top Manager di realtà aziendali nazionali, internazionali e rappresentanti istituzionali saranno i mentor dei millennials, offrendo loro vision, expertise e previsioni sui principali trend che caratterizzeranno il futuro.

Ispirato ai Sustainable Development Goals dell'ONU, il MAF è un'idea di Luisa Todini, Roberto Maroni, e Giordano Fatali.

Numerosi gli Ambassador presenti al MAF:
  • Chiara Appendino Sindaco di Torino
  • Paola Corna Pellegrini Amministratore Delegato e Direttore Generale ALLIANZ PARTNERS
  • Stefano Domenicali Presidente e Amministratore Delegato AUTOMOBILI LAMBORGHINI
  • Fabrizio Gavelli Amministratore Delegato Mellin e Danone Early Life Nutrition South East Europe DANONE
  • Luca Palermo Amministratore Delegato EDENRED ITALIA
  • Marc Benayoun Amministratore Delegato EDISON
  • Francesco Starace Amministratore Delegato e Direttore Generale ENEL
  • Giampiero Massolo Presidente del Consiglio di Amministrazione FINCANTIERI
  • Giovanna Melandri Presidente FONDAZIONE MAXXI e HUMAN FOUNDATION, Executive Board GSG IMPACT INVESTMENT
  • Emilio Petrone Amministratore Delegato GRUPPO SISAL
  • Enrico Cereda Presidente e Amministratore Delegato IBM ITALIA
  • Federica Barbaro Amministratore Delegato PB Tankers
  • Eugenio Sidoli Presidente e Amministratore Delegato PHILIP MORRIS ITALIA
  • Gianfilippo Mancini Amministratore Delegato SORGENIA
  • Marco Gualtieri Founder & Chairman SEEDS&CHIPS
  • Walter Gai Managing Partner AMROP
  • Edoardo Cesarini Managing Director e Amministratore Delegato WILLIS TOWERS WATSON ITALIA, Marco Bussetti Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • Lorenzo Fontana Ministro per la Famiglia e la Disabilità
  • Marco Podeschi Segretario di Stato per l'Istruzione e Cultura e Università, Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l'A.A.S.S. Repubblica di San Marino.


Sviluppare network, promuovere il dialogo e favorire opportunità professionali: nel corso di #IdeasWork MAF i top leader esporranno progetti in anteprima o già in essere in un pitch, sulla base dei bisogni concreti delle realtà che rappresentano, focalizzandosi su alcune tematiche di interesse. In 7 minuti gli Ambassador spiegheranno al pubblico il need specifico dell'azienda, invitando i giovani a presentare le migliori idee per svilupparli, attraverso proposte concrete e innovative. Ai migliori progetti sarà data la possibilità di incontrare i vertici aziendali per condividere i contenuti. 

Per partecipare alla call, aperta ufficialmente dal 21 novembre 2018 al 30 gennaio 2019, sarà necessario rispondere all'application sul sito https://maforum.org.

Con #IdeasWork si proporranno attività innovative grazie alla partecipazione di startupper che realizzeranno workshop su blockchain, circular economy, reverse mentoring, strategie di job-search, coinvolgendo i ragazzi attraverso il contatto con illustri personalità, grazie a diversi format.

Come nel caso di Give Me 5!, ideato da Seeds&Chips, che consente ai Millennial di incontrare gli Ambassador presenti in una conversazione face-to-face di soli cinque minuti, per esporre idee e progetti alfine di ricavarne opinioni e ispirazioni. Oppure come il Millennials corner, uno spazio di interazione e scambio tra Aziende e Millennials, in una modalità innovativa che supera le regole classiche delle job fair. 

Non solo opportunità aperte e raccolta dei cv. I giovani dialogano direttamente con le aziende sui loro valori e i need specifici sul futuro del business per presentare idee e progetti; o ancora Workshop, una palestra per allenarsi al mondo del lavoro di domani acquisendo competenze nel campo dell'innovazione, imparando a raccontarsi efficacemente per affinare la propria strategia di ricerca di opportunità professionali.
Il kick-off del MAF sarà anche l'occasione per presentare il rapporto annuale Millennials Ambassadors Outlook, un documento frutto di raccolta e analisi di dati provenienti da autorevoli fonti, dalle esperienze dei Millennials Ambassadors e, non ultimo, da influencer di livello mondiale, in merito alla programmazione del futuro delle nuove generazioni.

Da un estratto dell'Outlook emerge che in Italia i Millennials sono 8.658.000: sono nativi digitali, e si considerano cittadini e lavoratori del mondo, motivati e focalizzati sullo sviluppo del networking. Una generazione che, seppur considerando formazione e apprendimento fattori fondamentali nella scelta del posto di lavoro, si scontra con i dati ancora poco incoraggianti della disoccupazione giovanile (35% nel nostro Paese). Come registrano gli indicatori dell'agenda digitale europea, l'Italia resta tra i Paesi meno avanzati in termini di digitalizzazione e innovazione dei processi amministrativi e imprenditoriali, per l'arretratezza delle infrastrutture, l'immaturità culturale e l'analfabetismo funzionale.
#IdeaWork MAF

lunedì 22 ottobre 2018

35° ASSEMBLEA ANCI: PRIMA CITTADINI. SINDACI, FUORI DAL LUOGO COMUNE

35° ASSEMBLEA ANCI: PRIMA CITTADINI. SINDACI, FUORI DAL LUOGO COMUNE. 

DA DOMANI A RIMINI LA TRE GIORNI DELL'ASSOCIAZIONE. 

In apertura il Presidente della Repubblica Mattarella. Alcune parole chiave della Costituzione saranno il filo conduttore del dibattito che darà spazio anche al Bando Periferie
                
I sindaci sono, prima che amministratori, cittadini essi stessi, in quanto tali alle prese coi problemi della vita quotidiana. A loro, che conoscono difficoltà e aspettative delle loro comunità, tocca cercare le soluzioni ai bisogni dei cittadini. Sarà questa consapevolezza a fare da filo conduttore alla 35° assemblea nazionale dell'Anci che vedrà per la quarta volta consecutiva la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in apertura dei lavori. 

L'Assemblea dell'Associazione, presentata oggi a Rimini e intitolata "Prima cittadini. Sindaci, fuori dal luogo Comune", si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 23 al 25 ottobre, ospitando come al solito, parallelamente ai lavori istituzionali, anche AnciExpo, l'incontro di grandi nomi del mondo dell'imprenditoria, con oltre 150 stand in una superficie espositiva di circa dodicimila metri quadrati, con 11 sale collaterali per ospitare oltre 60 convegni a latere. Saranno in tutto nove le sessioni tematiche della plenaria, tre le tavole rotonde e circa 90 i relatori presenti. L'appuntamento riminese ruoterà intorno ad alcune parole chiave della Costituzione: lavoro, uguaglianza, cultura, salute, ambiente, identità ed autonomia. 

Una sessione sarà dedicata all'autonomia nell'ambito della Repubblica una ed indivisibile, mentre un apposito spazio alle Periferie e alle 96 città ammesse al bando dopo il ritrovato accordo con il governo per il completamento dei progetti. Nella seconda giornata, interverranno tra gli altri il presidente dell'Anci Antonio Decaro, il sindaco di Firenze e coordinatore delle Città metropolitane, Dario Nardella, il presidente Fieg Andrea Riffeser Monti, che si soffermeranno sulle iniziative di collaborazione Anci Fieg. Nella stessa sessione interverranno Paolo Glisenti Commissario Generale Italia per EXPO 2020 e Massimo Tononi Presidente Cassa depositi e prestiti. Nella tre giorni riminese ci saranno anche le relazioni di Paolo Maggioli, Amministratore Delegato del Gruppo Maggioli, Carlo Tamburi, Direttore Italia ENEL e di Giorgio Quagliuolo Presidente CONAI.

L'Assemblea dedicherà poi un momento particolare al tema dell'Educazione alla Cittadinanza, con la campagna di raccolta firme promossa dall'Anci per rendere obbligatoria questa materia scolastica, attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare. Durante la tre giorni saranno presenti nei locali della Fiera autenticatori per raccogliere le firme. 

"Rimini è orgogliosa di ospitare quest'anno l'assemblea nazionale Anci", afferma il sindaco Andrea Gnassi. "Non solo per l'evento in sé, che premia una città italiana che si riconosce nel dinamismo positivo del cambiamento. Ma soprattutto per il messaggio che può e deve scaturire da questa assise, che cade in un momento delicato e particolare della nostra vicenda nazionale e del rapporto tra Stato centrale e enti locali. Perfetto il richiamo a 'Prima cittadini' perché comunque i Comuni restano un pilastro, il baluardo di vera democrazia più vicino ai problemi e alle istanze delle persone e delle comunità, volendo risolverle nel nome del bene comune".

"Adesso più che mai per il futuro del nostro Paese è necessario mettere al centro le comunità. È nelle nostre città che si coltivano i valori alla base della convivenza civile", dichiara il presidente di Anci Emilia-Romagna Michele de Pascale. "Occorre ripartire dai Comuni, da chi è più vicino ai bisogni dei cittadini per ristabilire quel patto di fiducia reciproco alla base della società che oggi sembra venire meno. Sviluppo economico, innovazione, infrastrutturazione, lavoro, sicurezza, welfare e giustizia sociale sono parole centrali che hanno un valore ancora più grande se crescono al fianco dei cittadini".

"Dall'educazione alla cittadinanza alle politiche culturali e di city branding del territorio, dalla sostenibilità urbana alla valorizzazione delle nostre città e dei beni comuni. Di questo e di molto altro ancora aggiunge il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra  discuteremo a Rimini: una tre giorni per dialogare insieme e confrontarci sulle difficoltà, i problemi ma anche sulle soddisfazione di un mestiere complicato come quello del sindaco. Sindaci prima di tutto cittadini, ancor prima che amministratori, che insieme alle energie delle proprie comunità locali, guardano a territori sempre più hub di sperimentazione di nuove policy urbane".

La cerimonia di apertura, martedì 23 ottobre, vedrà alle 17.00 la relazione del presidente dell'Anci Antonio Decaro. Ai lavori dell'assemblea plenaria parteciperanno il ministro Giulia Bongiorno (Pubblica Amministrazione) e i sottosegretari Stefano Candiani (Interno), Laura Castelli ( Economia e Finanze) e Jacopo Morrone (Giustizia).

I lavori dell'Assemblea saranno visibili in diretta streaming dal sito dell'Anci e sul canale Twitter con l'hastag #anci2018, mentre sulla pagina Facebook Anci saranno trasmesse le dirette di alcuni momenti della tre giorni e sottoposte ai rappresentati dell'Associazione alcune domande inviate dai cittadini.

Rimini, 22 ottobre 2018


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sabato 20 ottobre 2018

DAZI: COLDIRETTI, FUORILEGGE 20% CIBI STRANIERI, VERGOGNA A TAVOLA

DAZI: COLDIRETTI, FUORILEGGE 20% CIBI STRANIERI, VERGOGNA A TAVOLA
Stop alle importazioni da chi sfrutta lavoro e ambiente per 4 italiani su 10

Dal riso asiatico alle nocciole turche, dalla zucchero della Columbia alla carne del Brasile, dall'ortofrutta sudamericana a quella africana fino ai fiori dell'Equador, il 20% dei cibi stranieri che arrivano in Italia sono "fuorilegge" perché non rispettano le stesse garanzie vigenti a livello nazionale in materia di lavoro, ambiente e salute. 

E' quanto è emerso da un'analisi della Coldiretti presentata al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Cernobbio dove è stata apparecchiata la tavola della vergogna con i prodotti alimentari dall'estero sotto accusa per sfruttamento dei lavoratori, pericoli per la salute e utilizzo di sostanze chimiche dannose all'ambiente. Un fenomeno che spinge ben il 43% degli italiani a chiedere di bloccare le importazioni da quei Paesi che non rispettano le regole, secondo il sondaggio Coldiretti/Ixè.

Arrivano infatti purtroppo anche in Italia i prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro dei 108 milioni di bambini nelle campagne censiti dalla Fao, secondo la quale quasi la metà di tutto il lavoro minorile del mondo avviene in Africa, seguita da vicino dall'Asia, ma rilevante è anche in Sudamerica, aree dalle quali – sottolinea la Coldiretti – l'Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari.  Arrivano sulle nostre tavole dal riso del Vietnam agli agrumi della Turchia, dallo zucchero di canna della Columbia ai fiori dell'Equador fino al cacao della Costa d'Avorio che sono solo alcuni dei prodotti messi sotto accusa dal Ministero del Lavoro degli Stati Uniti nel recente rapporto sul lavoro minorile del 2018. 

E non mancano – continua la Coldiretti - i casi di lavoro forzato come l'allevamento in Brasile o la cattura del pesce in Thailandia che inonda gli scaffali delle pescherie e i tavoli dei ristoranti lungo tutta la Penisola senza indicazione in etichetta. Ma un pericolo per l'ambiente e per la salute viene anche all'utilizzo improprio di prodotti chimici che mettono a rischio e lavoratori ed i consumatori e che in alcuni casi sono vietati da decenni in Europa ed in Italia. 

E' ad esempio il caso dei pesticidi utilizzati per le banane coltivate in Equador e per l'ananas del Costarica che rappresentano rispettivamente circa la metà e il 90% del consumo dello specifico frutto consumato in Italia. Il problema è evidente anche per i prodotti in arrivo dal continente asiatico come il pesce ed i molluschi dal Vietnam contaminati da metalli pesanti o i pistacchi dall'Iran con un contenuto in aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti, lo stesso problema delle nocciole e dei fichi secchi provenienti dalla Turchia secondo il Rapporto del RASSF, il sistema di allerta rapido dell'Unione Europea. E nel continente africano a rischio sono tra l'altro le fragole dell'Egitto che sono indicate dall'Autorità Europea della Sicurezza Alimentare (EFSA) tra i cibi più contaminati per residui chimici.

Occorre peraltro essere consapevoli che tutto ciò accade spesso grazie alla regia e alle norme sancite dagli accordi bilaterali o multilaterali di libero scambio. E' il caso - denuncia Coldiretti – del dazio zero concesso grazie all'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA) ai legumi secchi come le lenticchie che nel Paese nordamericano vengono trattati in preraccolta con l'erbicida glifosato secondo modalità vietate in Italia, ma anche del negoziato in corso con i Paesi del Mercosur che prevede l'arrivo di grandi quantitativi di carne bovina dai paesi sudamericani, paesi che non rispettano gli standard produttivi e di tracciabilità oggi vigenti in Italia e nel Vecchio Continente come dimostra il più grande scandalo mondiale sulla carne avariata che meno di un anno fa ha coinvolto proprio i principali produttori brasiliani. 

Senza considerare le condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, carciofi, olio di oliva, all'Egitto per fragole, uva da tavola e finocchi, oltre all'olio di oliva dalla Tunisia dove non valgono certamente gli stessi standard produttivi, sociali ed ambientali vigenti in Italia.

E L'Unione Europea arriva addirittura ad agevolare l'ingresso in Europa del riso espropriato alla minoranza musulmana dei Rohingya accusata dalle Nazioni Unite di crimini contro l'umanità. Nonostante l'accusa di genocidio, la Birmania gode tuttora – denuncia la Coldiretti – da parte dell'Unione Europea del sistema tariffario agevolato a dazio zero per i Paesi che operano in regime EBA (tutto tranne le armi). Il risultato – continua la Coldiretti – è che la Birmania si colloca tra i principali fornitori asiatici di riso dell'Italia insieme a India, Pakistan, Tailandia e Cambogia. 

"L'Unione europea -  chiede la Coldiretti - deve invece ora avanzare spedita nella procedura per la rimozione del regime EBA a Cambogia e Birmania". Ma nel frattempo la stessa Ue in maniera contraddittoria – nota Coldiretti - ha dato il via libera all'accordo che autorizza l'importazione a dazio zero dal Vietnam di 20mila tonnellate di riso semigreggio, 30mila tonnellate di lavorato e 30mila tonnellate di riso aromatico, peraltro in una situazione di grave difficoltà per la produzione nazionale. 

"Non è accettabile che l'Unione Europea continui a favorire con le importazioni la violazione dei diritti umani nell'indifferenza generale", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che oggi il commercio è "libero" ma è ben lontano dall'essere "equo", gravato fin dal momento della raccolta per arrivare a quello della trasformazione da processi di dumping sociale, economico e ambientale. Sul piano politico – chiede Moncalvo – l'Unione Europea deve acquisire un nuovo protagonismo per promuovere regole sul commercio globale che non tengano conto solo del fattore economico ma anche del rispetto dei diritti sul lavoro, della tutela dell'ambiente e della salute, anche con l'annunciata riforma del Wto. Serve quindi ripensare dalle radici non solo le regole, ma in primo luogo i principi fondativi del libero commercio perché – conclude Moncalvo – non deve essere consentito l'ingresso nei confini nazionali ed europei di quei prodotti che non rispettano gli stessi criteri, garantendo che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l'ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore per chi produce e per chi consuma.


LA VERGOGNA A TAVOLA
·       Cacao dalla Costa d'Avorio: sfruttamento lavoro minorile
·       Riso da Vietnam sfruttamento lavoro minorile
·       Agrumi della Turchia: sfruttamento lavoro minorile
·       Zucchero di canna della Columbia: sfruttamento lavoro minorile
·       Fiori dell'Equador: sfruttamento lavoro minorile
·       Carne in Brasile: lavori forzati
·       Pesce in Thailandia: lavori forzati
·       Banane coltivate in Equador: impiego eccessivo di pesticidi
·       Ananas del Costarica: impiego eccessivo di pesticidi
·       Pesce ed i molluschi dal Vietnam: contaminati da metalli pesanti
·       Pistacchi dall'Iran: aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti
·       Nocciole e fichi secchi dalla Turchia: aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti
·       Fragole dall'Egitto: impiego eccessivo di pesticidi
·       Lenticchie dal Canada: trattati con erbicida glifosato in preraccolta vietato in Italia
·       Riso dalla Birmania: espropriato alla minoranza dei Rohingya vittima di genocidio

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati "2018 list of good produced by child labour or force labour dell'Us department of labour e del Sistema di allarme rapido dell'Unione Europea  (RASFF).


L'immagine raffigura la "tavola della vergogna" con i prodotti alimentari provenienti dall'estero e sotto accusa per sfruttamento dei lavoratori, pericoli per la salute e utilizzo di sostanze chimiche dannose all'ambiente, allestita dalla Coldiretti al XVII Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio.  

mercoledì 3 ottobre 2018

Twitter: fine del CV? I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social



Fine del CV? 
I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social

  • 70% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni afferma che il CV non gli permette di mostrare chi siano realmente
  • Nell'ultimo anno l'hashtag #jobs è stato utilizzato 3,3 milioni di volte su Twitter

I millennial abbandonano le application tradizionali per raggiungere le aziende tramite i social media. 

Il 65% dei giovani tra i 18 e i 24 anni è preoccupato di non avere abbastanza esperienza da inserire nel CV e oltre la metà rinuncia ad inviare la candidatura a possibili lavori perché pensa che il proprio CV sia poco completo. 

Numerose aziende richiedono ai candidati di inviare i CV e di completare le application online senza garantire la certezza di un colloquio o di una risposta.

Twitter UK offre a 5 candidati la possibilità di fare un'esperienza di lavoro unica nel quartier generale di Twitter a Londra e l'application si può fare solo tramite un tweet. 

I candidati che saranno scelti potranno trascorrere una giornata all'interno di Twitter e immergersi in prima persona nei diversi uffici di Twitter UK, dal Marketing, Engineering, Product, Marketing, Sales al Recruitment & Twitter Moments.

Si tratta di un'opportunità retribuita che gli permetterà di indicare un'area di preferenza e di approfondirla in dettaglio.

Per l'application, i candidati devono twittare @TwitterUK con l'hashtag ufficiale #OneTweetCV. 

I candidati potranno utilizzare tutte le caratteristiche e le funzionalità di Twitter, come sondaggi, GIFs, video, foto e moments. 

La deadline per #OneTweetCV è il 15 di ottobre e le candidature sono aperte a chiunque abbia più di 18 anni. 
I candidati selezionati saranno contattati per tempo e l'esperienza di lavoro è prevista per la fine del 2018.

Jessica Mansell, Senior Recruiter di Twitter UK consiglia ai candidati i seguenti step:
1) Dimostrare personalità - un tweet non deve essere più lungo di 280 caratteri. Usare immagini, emoji, threads e altro per catturare la nostra attenzione
2) Skip Buzzwords - se non lo dite nella vita reale, perché dirlo su Twitter?
3) Ricordate le 3 C - Chiaro, Conciso e Creativo
4) Non esibitevi troppo, siate autentici e si vedrà
5) Sapere dove si sta facendo application. Twitter è un posto creativo, pieno di talenti, quindi adattate il vostro CV per far vedere che vi inserirete al meglio. 


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martedì 19 giugno 2018

Marketing Comunicazione. MARKETERs Day: 'Sport Players - Join the game' a Torino, venerdì 29 giugno 2018


Il MARKETERs Club Torino 
è lieto di annunciare il prossimo evento per gli appassionati di 
Marketing, Comunicazione, Management e Innovazione.

Venerdì 29 giugno 2018, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, 

si terrà la 

I edizione del MARKETERs Day 

organizzata dal comitato torinese


Il MARKETERs Day è uno degli appuntamenti targati MARKETERs Club, associazione riconosciuta a livello nazionale che realizza eventi con lo scopo di portare le migliori realtà aziendali e i migliori brand internazionali all'interno del mondo universitario.

Il nome ed il tema dell’edizione 2018 è MARKETERs Day: Sport Players - Join the game.

Durante la giornata verrà analizzato il mondo dello sport, di come sia cambiato negli anni fino a diventare una leva economica molto rilevante.

Questo evento rappresenta l’atto conclusivo del primo anno del Comitato di Torino che proprio un anno fa, nel mese di giugno ha realizzato il primo evento contando più di 150 partecipanti.

A settembre ha avuto luogo la recruiting per i nuovi soci con il conseguente tesseramento e, ad oggi, il MARKETERs Club conta più di 1000 soci a livello nazionale.

Gli scorsi eventi hanno visto partecipare in veste di relatori: 

  • Tommaso Saronni Director PR, Social & Digital di Adidas Group, 
  • Simone Maggi, CEO & Co-founder di Lanieri, 
  • Sabrina Ciamba, Retail Area Manager di Falconeri, 
  • Maurizio “Juni” Vitale, Founding Director di Movement Entertainment,
  • Lorenzo Gianeri, in arte ”Lollino”, VP di Vari Productions srl,
  • Maria Fossarello, Marketing Manager di BlaBlaCar, 
  • Simonluca Scravaglieri, Marketing Manager di Ceres, 
  • Andrea Crociani, Country Leader di oBike, 
  • Veronica Dolce, Marketing Manager di Rolling Stone Italia, 
  • Alessandro Baldi, Southern Europe Sales manager,
  • Lucian Beierling, Marketing & Communications Manager di Soundreef.

Anche in occasione di questo evento tre ospiti terranno alto il livello raggiunto fino ad ora e ancora una volta saranno gli studenti e i neolaureati dell’Università degli Studi di Torino ad organizzare la giornata nella sua interezza con interventi proposti che non deluderanno le aspettative.

Ad oggi hanno già dato conferma della propria partecipazione nel ruolo di ospiti:
• Mauro Zanetti, PMO at Juventus FC,
• Matteo Cappelli, Brand Manager La Gazzetta dello Sport at RCS MediaGroup.

Grazie ai talk interattivi degli ospiti, che saranno annunciati nel corso della campagna di Comunicazione, il MARKETERs Club mostrerà come i grandi brand legati al mondo dello sport si siano evoluti negli anni, modificando le strategie di marketing e creando prodotti altamente customizzati per soddisfare i bisogni di consumatori sempre più esigenti e consapevoli.

La giornata avrà inizio con l’accredito e proseguirà con i talk degli ospiti intervallati da un coffee break e da un pranzo. 

Il tutto sarà offerto dal MARKETERs Club e dagli Sponsor dell’evento, tra cui Lavazza, Raspini e OPES Piemonte. MARKETERs Club Torino è su Facebook, Twitter, Instagram


sabato 10 marzo 2018

Stress e Mobbing, cosa ne conosciamo?


Fattori di stress a lavoro
Lo stress è stato inserito tra i fattori che possono influenzare negativamente lo stato psicologico dei lavoratori.

Le cosiddette malattie "emergenti" quali lo stress, la depressione, l'ansia, la violenza sul posto di lavoro, le molestie e intimidazioni rappresentano il 18% circa dei problemi di salute legati al lavoro.
Lo stress ormai è entrato a far parte sia del dizionario scientifico sia dei vocaboli comuni.

Tale parola è stata utilizzata per la prima volta nel 1936 da H. Selye per indicare uno stato di malessere dovuto a situazione traumatica.
In ambito lavorativo le forme di stress che colpiscono di più il lavoratore sono il Mobbing e la sindrome di Burn-Out.

Mobbing
Il mobbing può essere definito come una forma alterata di comunicazione, dalla quale sfociano azioni conflittuali tra colleghi o tra superiori e collaboratori.

Generalmente la persona attaccata è messa in una posizione di debolezza e aggredita con le seguenti modalità:
1)Direttamente o no.
2)Da una o più persone.
3)Attacchi sistematici, frequenti o protratti nel tempo il cui scopo consiste nell'estromissione reale o virtuale della vittima dal luogo di lavoro.

Il mobbing è un processo che agisce sulla psiche in modo lento e corrosivo sono a far comparire i primi sintomi di malattia psicosomatica che si sviluppa in:
1)Alterazione dell'equilibrio socio emotivo: abbassamento autostima e depressione;
2)Alterazione equilibrio psicofisiologico: disturbi del sonno e senso di oppressione;
3)Disturbi del comportamento.

Sindrome di Bourn-Out
Contestualmente al mobbing, sarà molto utile conoscere la Sindrome di Bourn-Out che scaturisce da un esaurimento emotivo con spersonalizzazione delle capacità personali.

Il bourn-out, definito sindrome per la costellazione di sintomi che lo contraddistinguono, è riscontrato soprattutto tra gli operatori che lavorano in datato di sofferenza lavorativa.
Si stima che il 10% della popolazione del nord Europa si trovi a combattere con il mobbing.

Come difendersi?
Mentre la malattia professionale Inail o la causa di servizio sono riconosciute dal nostro ordinamento giuridico, riguardo al mobbing si sta lavorando affinché sia riconosciuto come malattia professionale patologica.

Ci si può difendere da questa tortura psicosomatica, chiedendo aiuto a strutture private o statali in grado di tutelare i diritti della persona colpita, raccogliere e annotare tutte le prove che dimostrino la situazione negativa in cui versa il soggetto, cercare testimoni tra i colleghi che non lavorano più in azienda.

Riguardo alla denuncia e la richiesta di risarcimento per il danno riportato, è importante rivolgersi presso l’Asl dove medici specialisti diagnosticheranno le conseguenze psico-fisiche subite.

C'è ancora tanto da comprendere su quest’argomento e nell'attesa che ci siano nuove leggi a tutelare le vittime del mobbing ricordiamo che non c'è nulla di male a denunciare gli abusi a cui si è sottoposti ogni giorno.

Maria Pia Ranaldi

mercoledì 15 novembre 2017

Trovare lavoro. CornerJob: il recruiting attraverso le App fa risparmiare il 90% del tempo


IL RECRUITING ATTRAVERSO LE APP: UN RISPARMIO DI QUASI IL 90% DI TEMPO 

Per i manager delle risorse umane il processo di recruitment è un vero e proprio percorso a ostacoli. 

Sono infatti innumerevoli i profili da selezionare per avere la scelta più ampia. 

Moltissimi anche i curriculum da vagliare e poi ci sono le telefonate, e gli incontri per i progressivi livelli di approfondimento. 

Ed è moltissimo anche tempo da dedicare a un percorso che non è detto che sbocchi in un traguardo. 

CornerJob ha intervistato un campione di Responsabili delle Risorse Umane ed è emerso che anche per coprire una sola posizione sono necessari ben trenta giorni. 

E alla fine solo il 65% degli HR manager intervistati si è detto pienamente soddisfatto della scelta effettuata. 

"Inizialmente questo risultato mi ha sorpreso", ha commentato Mauro Maltagliati, co-fondatore e CEO Italia di CornerJob (www.cornerjob.com), la piattaforma di riferimento per il digital recruitment.  

"Poi però mi sono reso conto che il problema nasce dal fatto che in Italia - ma non solo - le vecchie abitudini sono dure a morire. Anche quando ormai hanno dimostrato pienamente la loro obsolescenza. Molti fanno ancora fatica a utilizzare le tecnologie a disposizione nel loro pieno potenziale, e questo significa andare ben oltre la possibilità di mettere un annuncio online e di aspettare che la casella di posta elettronica si riempia di CV. Ed è per questo che, passando dall'esplorazione alla deduzione, noi di CornerJob abbiamo creato un breve vademecum per il recruitment nell'era digitale che riduce il tempo del recruitment da 30 giorni a tre".

Sei passi per rendere il processo di recruitment rapido ed efficace.

1.     Per l'annuncio utilizza parole chiare, sincere e facili da ricordare. Ma soprattutto utilizzane poche
Spesso le offerte di lavoro sono presentate con lunghe descrizioni, talvolta poco chiare. Sia perché alcuni dettagli possono essere rivelati solo in fase di colloquio. Sia perché tendono a riflettere il palinsesto completo dei desiderata del recruiter, talvolta in maniera perfino contraddittoria. È tipicamente il caso delle ricerche di persone con pochi anni di esperienza ma che in quei pochi anni abbiano concentrato la maturità professionale di un'intera carriera. Siamo nell'era dei social network e degli smartphone, quindi è opportuno pensare per "parole chiave" che aiutino il recruiter a focalizzare le competenze di cui davvero ha bisogno e il candidato a capire immediatamente se si riconosce nella ricerca.   

2.     Non esiste un solo canale 
Questo è uno degli aspetti più sottovalutati. Perché la logica è ancora molto legata all' "annuncio sul giornale", anche se dalla carta stampata si è trasferito su uno schermo. Generalmente, quando si cerca il candidato per una certa posizione, si ha già in mente l'"identikit" della persona, in termini di età, livello di istruzione ecc. Ed è quindi opportuno che l'annuncio appaia nei luoghi che questa persona frequenta. Nel concreto, i millennials si nutrono di App. Se sei alla ricerca di uno di loro è dunque quello il luogo in cui presentare l'annuncio. 

3.     Le reti sociali sono molte: perché utilizzarne solo una?
Linkedin lo conosci. Ed è effettivamente "il luogo" per eccellenza per fare recruitment, perché è il più grande database di profili professionali del mondo. Ma è proprio la sua dimensione che potrebbe limitarne l'efficacia. Secondo la nostra metodologia, partire da cento profili per arrivare alla terzina finale è un percorso lunghissimo. Meglio partire da dieci. E poi incrociare i dati di tutte le reti a disposizione, inclusi Facebook e Twitter, che non sono più soltanto contenitori di intrattenimento. In questo caso la scrematura iniziale sarà più semplice e mirata. Meglio avere solo 10 candidati appetibili, che però rispondono almeno al 60% delle aspettative, che averne cento che non arrivano al 35%.

4.     Geolocalizza (e usa anche gli altri filtri)
Molte App (come CornerJob) permettono di geolocalizzare le ricerche e di filtrarle secondo molti parametri. E, soprattutto nella ricerca di personale alle prime armi, sono strumenti importantissimi. Difficilmente, infatti, una persona fresca di laurea potrà permettersi di affrontare una trasferta in una città lontana, magari non proprio a portata di tutte le tasche, e una retribuzione entry level. Tanto vale saperlo subito.

5.     Riguarda tutto, ma con altri occhi
Le tecnologie facilitano, accelerano e aiutano. Ma al timone del processo ci sei sempre tu. E raggiungerai la meta solo se la mappa di navigazione che hai disegnato è davvero chiara e inequivocabile. Non è un fatto banale. Tu conosci l'azienda, puoi dare alcune cose per scontate oppure inserire elementi che possono essere interpretati in modi diversi. Quindi, riguarda il tuo annuncio, ma fallo con gli occhi del candidato. E poniti una domanda. Se fossi io a cercare lavoro, risponderei? E con quali aspettative? Dalle deduzioni che ne ricaverai potrai affinare ulteriormente il tutto. Siamo consapevoli che a volte mettersi nei panni di qualcun altro non è semplice. E allora coinvolgi qualcun altro. Puoi partire dal tuo team…

6.     ...e infine chatta!
Già: avere un contatto immediato di approfondimento con il candidato è importante. Perché hai ancora il suo profilo ben chiaro in testa. Perché, nell'immediato, sai focalizzare meglio le domande che vuoi porgli o gli aspetti che vorresti approfondire.  Quindi contattalo: molte App per il recruitment hanno già la funzione "chat" integrata. Comoda, immediata e diretta.



A PROPOSITO DI CORNERJOB
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro nata dall'intuito visionario di Mauro Maltagliati, Co-fondatore e CEO Italia della piattaforma, oggi attiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. 

Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, Randstad, Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati (Country Manager per l'Italia). 

E nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play.


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