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lunedì 22 ottobre 2018

35° ASSEMBLEA ANCI: PRIMA CITTADINI. SINDACI, FUORI DAL LUOGO COMUNE

35° ASSEMBLEA ANCI: PRIMA CITTADINI. SINDACI, FUORI DAL LUOGO COMUNE. 

DA DOMANI A RIMINI LA TRE GIORNI DELL'ASSOCIAZIONE. 

In apertura il Presidente della Repubblica Mattarella. Alcune parole chiave della Costituzione saranno il filo conduttore del dibattito che darà spazio anche al Bando Periferie
                
I sindaci sono, prima che amministratori, cittadini essi stessi, in quanto tali alle prese coi problemi della vita quotidiana. A loro, che conoscono difficoltà e aspettative delle loro comunità, tocca cercare le soluzioni ai bisogni dei cittadini. Sarà questa consapevolezza a fare da filo conduttore alla 35° assemblea nazionale dell'Anci che vedrà per la quarta volta consecutiva la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in apertura dei lavori. 

L'Assemblea dell'Associazione, presentata oggi a Rimini e intitolata "Prima cittadini. Sindaci, fuori dal luogo Comune", si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 23 al 25 ottobre, ospitando come al solito, parallelamente ai lavori istituzionali, anche AnciExpo, l'incontro di grandi nomi del mondo dell'imprenditoria, con oltre 150 stand in una superficie espositiva di circa dodicimila metri quadrati, con 11 sale collaterali per ospitare oltre 60 convegni a latere. Saranno in tutto nove le sessioni tematiche della plenaria, tre le tavole rotonde e circa 90 i relatori presenti. L'appuntamento riminese ruoterà intorno ad alcune parole chiave della Costituzione: lavoro, uguaglianza, cultura, salute, ambiente, identità ed autonomia. 

Una sessione sarà dedicata all'autonomia nell'ambito della Repubblica una ed indivisibile, mentre un apposito spazio alle Periferie e alle 96 città ammesse al bando dopo il ritrovato accordo con il governo per il completamento dei progetti. Nella seconda giornata, interverranno tra gli altri il presidente dell'Anci Antonio Decaro, il sindaco di Firenze e coordinatore delle Città metropolitane, Dario Nardella, il presidente Fieg Andrea Riffeser Monti, che si soffermeranno sulle iniziative di collaborazione Anci Fieg. Nella stessa sessione interverranno Paolo Glisenti Commissario Generale Italia per EXPO 2020 e Massimo Tononi Presidente Cassa depositi e prestiti. Nella tre giorni riminese ci saranno anche le relazioni di Paolo Maggioli, Amministratore Delegato del Gruppo Maggioli, Carlo Tamburi, Direttore Italia ENEL e di Giorgio Quagliuolo Presidente CONAI.

L'Assemblea dedicherà poi un momento particolare al tema dell'Educazione alla Cittadinanza, con la campagna di raccolta firme promossa dall'Anci per rendere obbligatoria questa materia scolastica, attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare. Durante la tre giorni saranno presenti nei locali della Fiera autenticatori per raccogliere le firme. 

"Rimini è orgogliosa di ospitare quest'anno l'assemblea nazionale Anci", afferma il sindaco Andrea Gnassi. "Non solo per l'evento in sé, che premia una città italiana che si riconosce nel dinamismo positivo del cambiamento. Ma soprattutto per il messaggio che può e deve scaturire da questa assise, che cade in un momento delicato e particolare della nostra vicenda nazionale e del rapporto tra Stato centrale e enti locali. Perfetto il richiamo a 'Prima cittadini' perché comunque i Comuni restano un pilastro, il baluardo di vera democrazia più vicino ai problemi e alle istanze delle persone e delle comunità, volendo risolverle nel nome del bene comune".

"Adesso più che mai per il futuro del nostro Paese è necessario mettere al centro le comunità. È nelle nostre città che si coltivano i valori alla base della convivenza civile", dichiara il presidente di Anci Emilia-Romagna Michele de Pascale. "Occorre ripartire dai Comuni, da chi è più vicino ai bisogni dei cittadini per ristabilire quel patto di fiducia reciproco alla base della società che oggi sembra venire meno. Sviluppo economico, innovazione, infrastrutturazione, lavoro, sicurezza, welfare e giustizia sociale sono parole centrali che hanno un valore ancora più grande se crescono al fianco dei cittadini".

"Dall'educazione alla cittadinanza alle politiche culturali e di city branding del territorio, dalla sostenibilità urbana alla valorizzazione delle nostre città e dei beni comuni. Di questo e di molto altro ancora aggiunge il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra  discuteremo a Rimini: una tre giorni per dialogare insieme e confrontarci sulle difficoltà, i problemi ma anche sulle soddisfazione di un mestiere complicato come quello del sindaco. Sindaci prima di tutto cittadini, ancor prima che amministratori, che insieme alle energie delle proprie comunità locali, guardano a territori sempre più hub di sperimentazione di nuove policy urbane".

La cerimonia di apertura, martedì 23 ottobre, vedrà alle 17.00 la relazione del presidente dell'Anci Antonio Decaro. Ai lavori dell'assemblea plenaria parteciperanno il ministro Giulia Bongiorno (Pubblica Amministrazione) e i sottosegretari Stefano Candiani (Interno), Laura Castelli ( Economia e Finanze) e Jacopo Morrone (Giustizia).

I lavori dell'Assemblea saranno visibili in diretta streaming dal sito dell'Anci e sul canale Twitter con l'hastag #anci2018, mentre sulla pagina Facebook Anci saranno trasmesse le dirette di alcuni momenti della tre giorni e sottoposte ai rappresentati dell'Associazione alcune domande inviate dai cittadini.

Rimini, 22 ottobre 2018


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 23 dicembre 2008

ANCI-CONAI: nuovo Accordo per raccolta differenziata

Siglato il nuovo Accordo Quadro ANCI – CONAI: impegno straordinario di Imprese e Comuni per dare certezze e continuità allo sviluppo della raccolta differenziata in Italia

Roma, 23 Dicembre 2008 – Siglato oggi il nuovo Accordo Quadro Anci - Conai, nato per dare un impulso alla raccolta urbana e che prevede che, ai Comuni che sottoscrivono le convenzioni il sistema CONAI-Consorzi, venga riconosciuto e garantito nel tempo un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti urbani raccolti. I rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro vengono in tal modo conferiti al Sistema Consortile, che li avvia a riciclo in appositi centri individuati sul territorio.

Il nuovo Accordo, che ha una validità di 5 anni a decorrere dal 1° gennaio 2009, prevede che i corrispettivi economici riconosciuti dal Sistema Consortile per i rifiuti di imballaggio raccolti dalle Pubbliche Amministrazioni, vengano rivalutati annualmente dei 2/3 dell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Inoltre, a supporto di una sempre maggiore qualità dei materiali conferiti, fondamentale perché funzionale alla successiva fase di riciclo, verranno definiti nuovi limiti qualitativi (percentuale di frazione estranea) che decorreranno dal 1° aprile 2009 per la filiera plastica e dal 1° luglio 2009 per gli altri materiali. L'obiettivo è anche quello di stimolare sempre più l'adozione di modalità organizzative del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio che consentano una crescita dimensionale, ma anche e soprattutto qualitativa delle raccolte.

L'Accordo prevede che anche nel caso siano superati, a livello nazionale, gli obiettivi indicati nel Programma Generale di prevenzione e gestione degli imballaggi e rifiuti di imballaggio, il CONAI, tramite i Consorzi di filiera, assicurino comunque il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti alle condizioni economiche stabilite. Inoltre, con l'obiettivo di puntare ad un sempre maggiore contenimento dei costi e ad una ottimizzazione delle rese di raccolta e riciclo, l'Anci e il Conai promuoveranno ed incentiveranno, nell'ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la diffusione di linee guida condivise, relative sia ai modelli organizzativi sia alle attrezzature della raccolta differenziata.

Il ruolo del Sistema Consortile si svolge in una logica di sussidiarietà rispetto al mercato. Il nuovo Accordo propone, quindi, ai Comuni e ai gestori convenzionati la possibilità di sganciarsi, all'interno di finestre temporali preventivamente definite, dagli obblighi di conferimenti destinando il materiale sul libero mercato. E', inoltre, prevista la possibilità di "rientrare" nelle convenzioni, ancora una volta all'interno di periodi preventivamente definiti, per permettere la pianificazione industriale e finanziaria del sistema.

"Non può essere sottaciuto il particolare momento di crisi economica in cui le parti hanno dovuto negoziare. – ha affermato Piero Perron, Presidente di CONAI - La crisi del mercato globale ha avuto, tra le sue conseguenze, non solo una caduta della domanda di materiali da parte dell'industria, ma anche delle quotazioni delle materie prime seconde. Al contrario, ciò avviene in un periodo che, sul fronte della raccolta, segna un maggiore impegno dei Comuni che, unito alle attività sul territorio del Sistema CONAI, fa registrare aumenti significativi dei materiali raccolti. Assumono quindi particolare rilievo l'impegno e la responsabilità delle parti che hanno stabilito di proseguire in modo costruttivo il negoziato, giungendo alla fase conclusiva prima della scadenza stabilita."

"Ovviamente la firma di questo accordo rappresenta un fatto importante – afferma Leonardo Domenici, Presidente ANCI – anche e soprattutto in considerazione del fatto che il Paese sta vivendo un momento di crisi economica. I Comuni avranno ora alcune certezze in più per poter puntare con sempre maggiore incisività sulla raccolta differenziata dei rifiuti e su una diffusa cultura del riciclaggio. Con questa ottica e perseguendo i medesimi obiettivi – conclude Domenici - fra un anno, come previsto, effettueremo un monitoraggio della situazione per una valutazione complessiva dell''accordo; questo ci consentirà di capire eventuali criticità ed apportare, se necessario, le opportune correzioni".

Grande soddisfazione è stata anche espressa dai rispettivi capi delegazione di ANCI e CONAI.
''Quello che abbiamo raggiunto oggi – afferma Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle politiche ambientali – e' un risultato importante. . I Comuni hanno accettato la sfida della qualita', contenuta nell'accordo, per contro, hanno ottenuto garanzie sul ritiro universale e sulla attribuzione dei corrispettivi 2008 rivalutati, nonché fondi a disposizione dei Comuni per la comunicazione, la formazione dei quadri e le aree in ritardo nella raccolta differenziata.

"Con la sigla di questo accordo – ha aggiunto Roberto De Santis, Consigliere Conai – è stato rafforzato l'impegno delle imprese, rappresentate in CONAI, al ritiro e all'avvio al riciclo dei rifiuti di imballaggio, condizione necessaria per l'ulteriore sviluppo della raccolta differenziata in Italia".

Le azioni previste dall'Accordo Quadro confermano l'impegno del Sistema CONAI nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione a livello locale, come le campagne di informazione condotte in collaborazione con gli enti locali per il lancio di nuovi servizi di raccolta sul territorio. Il bando di gara relativo alla comunicazione si è dimostrato un valido strumento per sostenere i piani dei Comuni, ed è stato confermato anche nel nuovo Accordo con un incremento delle risorse economiche dedicate. Rimane inoltre confermato l'impegno dei Consorzi a destinare il 35% del proprio budget di comunicazione alle attività di sensibilizzazione locale.

A tale azione, certamente importante per i cittadini, si aggiunge un programma di formazione a favore dei tecnici e degli amministratori locali sui temi della gestione integrata dei rifiuti.

Infine, uno degli obiettivi del Sistema Consortile nei prossimi anni sarà proprio quello di continuare a sostenere il processo di sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi nelle aree in ritardo, con lo scopo di riuscire ad allineare, nel medio-lungo periodo, i livelli di raccolta differenziata a quelli delle Regioni più virtuose. E' in questa attività di miglioramento delle condizioni generali dell'ambiente urbano già svolta da CONAI che il contributo dell'ANCI sarà importante, sia per l'individuazione delle iniziative da sostenere e delle metodologie di intervento.




Conai
In più di dieci anni, CONAI ha garantito il recupero del 67% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo, di cui il 57% sono stati riciclati ed il restante 10% avviati a recupero energetico. Prima dell'istituzione del CONAI due terzi degli imballaggi finivano in discarica, oggi la situazione si è ribaltata e sono soltanto un terzo.

lunedì 24 novembre 2008

CONAI: CAMBIA Il CONTRIBUTO AMBIENTALE DEGLI IMBALLAGGI IN LEGNO

CAMBIA IL CONTRIBUTO AMBIENTALE CONAI SUGLI IMBALLAGGI IN LEGNO
Dal primo gennaio 2009 il Contributo Ambientale Conai per il legno passa da 4 a 8 euro per tonnellata.

Dal primo gennaio 2009 cambia il Contributo Ambientale sugli imballaggi in legno: il contributo, rimasto costante per il quadriennio 2005/2008, passerà dagli attuali 4 euro a 8 euro alla tonnellata. Il Consiglio di amministrazione Conai ha deliberato la variazione nel giugno scorso su richiesta di Rilegno, il consorzio nazionale che si occupa di raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno.
L'aumento del contributo a carico degli utilizzatori di imballaggi in legno in Italia, che, per quel che riguarda la materia prima legno era il più basso d'Europa e rimarrà uno dei più bassi a livello europeo, si è reso necessario per garantire anche in futuro i risultati raggiunti da Rilegno sull'intero territorio nazionale, assicurando allo stesso tempo l'equilibrio economico del Consorzio. Se il contributo fosse rimasto inalterato, si sarebbe andati incontro ad una situazione di forte disequilibrio del sistema.

Crescono i costi, diminuiscono i ricavi
I costi di gestione del sistema sono infatti aumentati notevolmente, seguendo il trend di crescita della quantità di rifiuti in legno raccolta (da 218.9899 tonnellate nel 2001 a 1.814.940 nel 2007, + 720% in 7 anni) che ha richiesto un sostegno economico sempre più grande da parte di Rilegno.
In particolare, l'aumento della raccolta nelle regioni del Sud ha fatto lievitare i costi di trasporto, per portare i rifiuti di legno verso degli impianti di riciclaggio, che per la maggior parte si trova nell'area della Pianura Padana. D'altro canto, nell'ultimo periodo sono diminuiti i ricavi per Rilegno: nell'ultimo anno, il mutato atteggiamento delle condizioni del ritiro del materiale legnoso da parte delle aziende riciclatrici che producono agglomerati lignei si è tradotto infatti in una revisione del valore di mercato della materia prima seconda, con inevitabili ripercussioni anche sul bilancio consortile.
Per questo, si è reso necessario ristabilire l'equilibrio economico e finanziario del Consorzio aumentando il contributo ambientale, al fine di mantenere il livello di recupero attualmente raggiunto e valorizzare ulteriormente il sistema di raccolta e ritiro garantito dal network di piattaforme consortili.
Rilegno sta valutando e analizzando eventuali altre soluzioni di recupero alternative al riciclo a pannello, che comunque rimane, anche a livello normativo, la migliore destinazione possibile per il rifiuto proveniente dagli imballaggi di legno.

RILEGNO: chi è e cosa fa

Rilegno è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali). Aderente a Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi.
Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con Federambiente e con Fise Assoambiente, Rilegno coordina anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…).

Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale. Con oltre 2.300 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno, Rilegno "salva" il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.

I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 350 in tutta Italia). Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l'avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno. I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell'industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile). Una percentuale del legno recuperato viene anche avviato a termovalorizzazione.

Nel 2007

2.860.000
tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo
1.814.940 tonnellate di legno avviate a recupero da Rilegno
Di queste, 960.205 tonnellate di imballaggi di legno
1.739.205 tonnellate di imballaggi di legno complessivamente recuperati in Italia
+ 12,4% rispetto all'anno precedente
359 piattaforme convenzionate, a copertura di tutte le regioni
39.124.150 abitanti serviti in Italia nel 2007,
quasi il 67% della popolazione nazionale
4.474 i Comuni serviti
2.304 i consorziati Rilegno
528.000 tonnellate di rifiuti legnosi raccolti in Lombardia;
nel Nord Italia: 1.242.466 tonnellate.
al Centro, 409.731 tonnellate;
al Sud 162.743 tonnellate.

+ 720% in 7 anni
: la crescita della raccolta di rifiuti di legno dal 2000 ad oggi

Caterina Molari <molari@agenziaprimapagina.it>
Monica Martinengo <m.martinengo@rilegno.org>

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