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giovedì 8 febbraio 2018

Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell'Unione Europea è in partenza.

Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell'Unione Europea è in partenza. 

La Commissione Europea lancia un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e Cambium Networks è pronta a supportare i comuni italiani, dalla fase di partecipazione ai bandi sino alle scelte tecnologiche.
Milano, 7 Febbraio 2018 - La Commissione europea ha lanciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni e associazioni di comuni in tutta Europa. 


Questi contributi copriranno sino al 100% delle infrastrutture necessarie, con l'obiettivo di offrire ai cittadini connettività gratuita di alta qualità in edifici e aree pubbliche cittadine, come parchi, piazze, musei, biblioteche, centri sanitari, e così via.

Il meccanismo prevede che i costi di infrastruttura e installazione saranno coperti al 100%, mentre abbonamento mensile all'operatore e la manutenzione saranno a carico degli enti pubblici. 


Per l'iniziativa WiFi4EU sono stati stanziati complessivamente circa 120 milioni di EUR. Si prevede che, entro il 2020, tale dotazione potrà sostenere tra le 6.000 e le 8.000 comunità locali, con un valore massimo per ciascun voucher di 15.000 EUR.

Ogni comune può ricevere un solo buono per l'intera durata dell'iniziativa e gli hotspot WiFi4EU saranno installati in aree in cui non sono già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita. Per ottenere il finanziamento, i comuni candidati potranno fare domanda su un sito internet apposito, dopo aver compilato un semplice modulo di registrazione. 


Nella prima fase non sarà necessario fornire specifiche tecniche o quotazioni: tutto quello che occorre sarà indicare le aree che si intende coprire e il numero di AP previsti (tanti più saranno gli AP installabili con il budget di 15.000 EUR, meglio sarà per l'assegnazione). Le infrastrutture di backhaul non sono comprese nel voucher.

Indicativamente la prima fase di registrazione si aprirà a fine gennaio, mentre la fase successiva di partecipazione avrà inizio a fine febbraio. (date soggette a modifiche).

Attraverso la sua rete di partner commerciali distribuita in tutta Italia, Cambium è pronta ad affiancare i comuni italiani e fornire tutta l'assistenza necessaria con l'obbiettivo di metterli nelle migliori condizioni per cogliere questa straordinaria opportunità.

Va sottolineato che le specifiche tecniche sinora indicate per il bando (standard 802.11ac Wave 1, supporto 802.1x , capacità di gestire almeno 3 SSID, poter supportare senza nessun problema di rendimento almeno 50 utenti) sono pienamente soddisfatte dai prodotti presenti nel portafoglio Cambium Networks.

"Si tratta di una opportunità imperdibile" - commenta Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l'Italia di Cambium Networks. - "Il Wi-Fi pubblico trova nel piano WIFI4EU una occasione di crescita che il nostro paese non deve perdere. Grazie al nuovo portafoglio prodotti dedicato all'Enterprise Wi-Fi, il nostro canale è pronto a mettere in campo la migliore tecnologia oggi disponibile e tutta la sua competenza ed esperienza per supportare i comuni che vorranno partecipare ai bandi"

Cambium Networks è il produttore di riferimento a livello globale per le tecnologie di trasmissione wireless, ed è in grado di fornire infrastrutture Wi-Fi di qualsiasi dimensione e potenza, veloci da installare nonché semplici e, soprattutto, economiche da gestire.

Per ulteriori informazioni e per essere affiancati nella richiesta dei finanziamenti è possibile registrarsi al link:

www.cambiumnetworks.com/WIFI4EU_Ita/

Cambium Networks
Cambium Networks è un leader globale nella fornitura di soluzioni wireless a banda larga. Grazie al suo ampio portafoglio di piattaforme Wi-Fi affidabili, scalabili e sicure, e wireless a banda larga Punto-Punto (PTP) e PuntoMultiPunto(PMP) gestiti da software cloud-based, Cambium Networks permette a tutti i service provider, aziende, enti governativi e militari, compagnie petrolifere, gas e utility, internet service provider e ai corpi di pubblica sicurezza di costruire reti di comunicazioni ad alte prestazioni potenti e sostenibili. 

Cambium Networks attualmente ha installato oltre cinque milioni di radio per l'accesso e il backhaul in migliaia di reti in più di 150 paesi. 
Con sede a Chicago e con centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in India, Cambium Networks vende attraverso una serie di distributori globali di fiducia.


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mercoledì 30 gennaio 2013

Il marketing territoriale delle nuove aggregazioni in nome di una certificazione sociale ormai non procrastinabile



Il nuovo marketing territoriale coniuga, in una fusione virtuosa, le attività delle aziende, delle associazioni di volontariato, della ricerca universitaria, delle scuole alberghiere, del comparto dell’alta ristorazione ma soprattutto dei Comuni, che si riappropriano di un valore trainante e sposano, in una nuova visione, socialità e business. La certificazione sociale è il nuovo paradigma che unisce il territorio e l'attività sui social network

Il Marketing territoriale si sta trasformando attraverso nuove aggregazioni e la loro attività congiunta. Protagonisti di questo nuovo scenario sono, insieme, le aziende, le associazioni di volontariato, la ricerca universitaria, le scuole alberghiere, gli chef e i ristoranti ma soprattutto i Comuni, una realtà istituzionale che possiede, oggi più che mai, la capacità di essere l'artefice dello sviluppo socioeconomico del territorio e che in esso vanta una lunga storia di radicamento. L’Italia è infatti da questo punto di vista un Paese unico, frutto delle vicende dei suoi piccoli territori, dei Comuni, dei Ducati e delle Signorie, la sovranità dei quali ha coinciso con il suo periodo di massimo splendore. Lo stesso Malalbergo, ad esempio, nasce nel XVI secolo ed è stato testimone e protagonista delle lotte di potere; il suo cattivo nome fu infatti originato dall’ospitalità data ai fuoriusciti dal Ducato Estense.
Questi concetti sono stati al centro del meeting svoltosi a Sasso Marconi il 25 gennaio 2013, in occasione della conferenza stampa riguardante il Premio gastronomico istituito dall’Associazione Amici Ortica di Malalbergo, che si è conclusa con un pranzo in cui l'ortica è stato l’ingrediente principale. L’Associazione Amici Ortica di Malalbergo, il Comune lungo il confine tra bolognese e ferrarese, è stata fondata da pochi anni ma ha già al proprio attivo due edizioni della Sagra dell'Ortica e un’attività a favore del territorio capace di coinvolgere l’imprenditoria locale e la cittadinanza. L’ultima iniziativa dell’Associazione è l’istituzione di un riconoscimento (un’opera scultorea dell'artista Nicola Zamboni) allo chef e al ristorante migliori nella preparazione e proposizione di ricette all'ortica e il progetto di creare un circuito di ristoranti di prestigio e qualità che utilizzino stabilmente l'ortica nella preparazione dei propri piatti.
“Essendo a circa un chilometro dalla casa di Guglielmo Marconi” dichiara Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara, esperto di marketing territoriale e fondatore del Glocal Award, “ci è sembrato giusto dare un taglio di innovazione alla valorizzazione di un alimento cosiddetto povero come l'ortica, elemento preso a simbolo di molti altri concetti che devono essere rivalutati quali espressione della storia e della cucina e che affondano nel profondo del tessuto sociale peninsulare, insieme alla grande tradizione popolare e 'social' delle sagre' (che sono ben 18.000 in Italia). Negli ultimi due anni di lavoro, attraverso vari progetti, ho cercato infatti di coniugare realtà prima lontane tra loro, ampliando le connessioni e costituendo un vero e proprio ecosistema interagente sul territorio. Sono partito da una manifestazione generica, la Sagra di Fine Estate di Malalbergo organizzata dall'Associazione Amici del Navile (il fiume che passa per il paese) e l’ho trasformata nella Sagra dell'Ortica, gestita dall'Associazione Amici dell'Ortica. Insieme a questa è nato un progetto industriale (Pasta e Pane) e una ricerca, finanziata dalla Regione, dell'Università di Ferrara (Chimica degli Alimenti) che studierà le varietà di ortica presenti sul territorio per stabilire quale specie potrebbe essere la più adatta per la coltivazione. E’ stato determinante, per tutte queste attività, l'aiuto di aziende come Coop Italia, Coop Reno, Eurovo, Molino Spadoni, Parmareggio, Grandi Riso, Deco Industrie, Pasta Andalini e Vassalli Bakering. Oltre a queste iniziative ci sono stati convegni, mostre e un interessante concorso per le scuole elementari. E’ nata così l'idea di un identikit della ‘Sagra d'Elite’ che non fa solo gastronomia ma anche cultura, solidarietà e creatività”.
Tutti i progetti e le iniziative di cui è promotore Adriano Facchini sono quindi all’insegna del “bottom up” e riuniscono localismo, identità comunali, imprenditoria territoriale, società civile e volontariato, senza dimenticare le università, le scuole e l'alta ristorazione. Tutti questi attori, ma soprattutto i Comuni, possiedono quindi oggi un nuovo compito: valorizzare il territorio e diventare poli della socialità e dell’innovazione. Sono i paradigmi di un nuovo marketing geolocalizzato che unisce le potenzialità del territorio e il volontariato con i Comuni, che si riappropriano così di un valore trainante, essendo i più vicini alle esigenze della gente e capaci di coniugare in una nuova visione socialità e business.
Tutto questo evidenzia l’importanza del locale in prospettiva globale. Il localismo è una palestra per riprendere contatto con il proprio territorio, per conoscerlo meglio, ri-conoscerlo e ricollegarsi ad esso e per costruire le basi per diventare in un secondo tempo Glocal, con passo locale ma respiro internazionale, la base per adeguare le realtà locali al panorama della globalizzazione. “Il globale ha già esplicitato i suoi vantaggi e svantaggi, il locale è la grande ricchezza del futuro; questo produce mentre il globale sviluppa” conclude Facchini.

giovedì 26 aprile 2012

ANCI. CRISI: RUGHETTI, COMUNI GIA’ LAVORANO A VERIFICA SULLA SPESA



CRISI: RUGHETTI (ANCI), COMUNI GIA' LAVORANO A VERIFICA SULLA SPESA


''Bene sarebbe estendere costi e fabbisogni standard a Ministeri e PA centrale''


''Gli Enti locali ed i Comuni in particolare stanno lavorando gia' da qualche tempo ai costi ed ai fabbisogni standard proprio per verificare se vi sono eccessi di spesa in alcuni servizi. Sarebbe molto auspicabile che questa procedura che riguardera' tutte le funzioni fondamentali dei Comuni fosse fatta anche per i Ministeri e per gli altri enti della PA centrale''. Cosi' Il Segretario Generale dell'Associazione dei Comuni italiani (ANCI), Angelo Rughetti risponde al Sottosegretario all'economia, Gianfranco Polillo che oggi ha auspicato il coinvolgimento degli Enti locali nello spending review.
''E' difficile poi capire su quali dati di basa il Sottosegretario Polillo quando dice che la spesa dello Stato e' diminuita. Se cosi' fosse – sottolinea l'esponete ANCI - non ci sarebbe bisogno neanche di una revisione ne' dei tagli di cui tutti parlano in queste settimane''.
''Certo – conclude Rughetti - non e' un buon esempio bandire in queste ore l'acquisto di 400 auto blu proprio nella fase piu' accesa della crisi che sta arrivando sempre di piu' dentro le case delle famiglie e nei corridoi delle imprese''.


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giovedì 19 aprile 2012

WELFARE: GUERINI (ANCI), POSITIVA DISPONIBILITa’ SOTTOSEGRETARIO GUERRA SU LEP E ISEE, MA NODO RISORSE RESTA DA SCIOGLIERE

Il Delegato ANCI: ''Sulla riduzione dei fondi sociali e sulle prospettive del sistema di welfare locale con il presidente Delrio chiederemo a breve un incontro con il Ministro Fornero''




Roma, 19 aprile 2012 - ''Un incontro positivo e non rituale, durante cui il Sottosegretario ha avuto un confronto concreto sui temi sollevati. Ma il 'nodo delle risorse' e' ancora da sciogliere: su questo dobbiamo avere riscontri immediati, perche' con il quadro finanziario attuale la nostra capacita' di offrire risposte ai bisogni dei cittadini, delle famiglie, degli anziani, dei disabili e' messa a dura prova''. Lo sottolinea Lorenzo Guerini, Sindaco di Lodi e Delegato ANCI al welfare, parlando al termine della commissione dell'Associazione che si e' tenuta oggi a Roma.

Per Guerini ''la situazione e' drammatica'' e lo dimostra lo svuotamento progressivo dei fondi che dovrebbero finanziare le politiche sociali. ''L'andamento del fondo delle politiche sociali e' emblematico, oggi siamo a meno di un decimo degli stanziamenti del 2008, mentre il fondo per la non autosufficienza e' a quota zero''. In queste condizioni per il delegato ANCI, ''e' evidente che i Comuni, gia' dal prossimo confronto con il Governo ed il Ministro Fornero che chiederemo a breve insieme al presidente Delrio, non potranno che sollevare questo tema''.


Giudizio positivo, invece, sull'impegno assunto dal sottosegretario Guerra, tanto sulla partecipazione dei Comuni al tavolo per la definizione dei livelli essenziali di servizio delle prestazioni sociali, che sulla riforma Isee.


Analoga valutazione anche sull' impegno del Sottosegretario a dare continuita' all'esperienza condivisa nella gestione dell'accoglienza e integrazione dei minori stranieri non accompagnati anche nell'ambito del Programma Minori, finanziato dal Ministero del Lavoro e realizzato dall'ANCI.





ANCI. Delrio, ‘’Comuni possono essere reticolo istituzionale a cui Paese puo’ appoggiarsi in questa fase di recessione’’

COMUNI: ANCI CHIEDE INCONTRO URGENTE A PREMIER MONTI


Delrio, ''Comuni possono essere reticolo istituzionale a cui Paese puo' appoggiarsi in questa fase di recessione''


Roma, 19 aprile 2012 - ''Un incontro urgente per mettere a fuoco i risultati finali del lavoro del tavolo tecnico da Lei istituito''. E' questa la richiesta contenuta nella lettera che il Presidente dell'ANCI, Graziano Delrio ha inviato al Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Dopo aver segnalato al Premier che ''il lavoro congiunto, infatti, se da un lato ha prodotto alcune soluzioni positive soprattutto sul lato dell'autonomia organizzativa non ha soddisfatto invece le richieste in materia di patto di stabilita' interno e del contributo dei Comuni alla difficile fase economica'' Delrio sottolinea come ''l'introduzione dell'IMU si e' trasformata in un boomerang per i Comuni che chiederanno ai cittadini di pagare non avendo in cambio ne' il gettito (riservato in larga parte allo Stato), ne' la liquidita' mettendo seriamente a rischio finanche il pagamento degli stipendi ai lavoratori''.

''Stiamo organizzando per il 24 maggio, a Venezia – comunica Delrio a Monti - una giornata di mobilitazione per mettere al centro dell'agenda delle politiche nazionali un piano straordinario per rilanciare lavoro e sviluppo perche' siamo convinti (e la storia del nostro e di altri Paesi stranieri lo conferma) che questo obiettivo non potra' essere raggiunto senza il coinvolgimento dei Comuni e delle citta' dove si realizza gran parte del PIL nazionale e dove si concretizzano le politiche di integrazione sociale''.

Da qui la richiesta di un incontro urgente perche' ''i Comuni possono essere il reticolo istituzionale a cui il Paese puo' appoggiarsi in una fase di recessione come quella che stiamo vivendo; ci aspettiamo che il Governo colga questa occasione e non spinga queste Istituzioni, le piu' antiche, dall'altra parte del tavolo''.


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mercoledì 18 aprile 2012

ANCI. PICCOLI COMUNI: DI SORTE, PIU' VOCE IN EUROPA AI PICCOLI MUNICIPI


''Rafforzare la Rete tra i Paesi membri della Confederazione''


PICCOLI COMUNI:

DI SORTE (ANCI), PIU' VOCE IN EUROPA AI PICCOLI MUNICIPI

Roma, 18 aprile 2012 -Sono in corso oggi, a Parigi, i lavori dell'Assemblea Generale della Confederazione europea dei piccoli Comuni. Per l'Italia partecipano Andrea Di Sorte in rappresentanza dell'ANCI-Consulta nazionale dei Piccoli Comuni ed il Responsabile dell'Area Piccoli Comuni e Gestioni Associate, Daniele Formiconi.

''Dopo il primo anno di avvio delle attivita' come Confederazione ed il successo dell'iniziativa svoltasi a Riva Del Garda nel 2011, occorre rafforzare la capacita' organizzativa e di funzionamento della Rete'', afferma Andrea Di Sorte preannunciando una riunione che vede all'odg, tra l'altro, una serie di importanti integrazioni dello Statuto per rendere maggiormente operativa la Confederazione.

''Attraverso la Rete europea dei Piccoli Comuni – aggiunge l'esponente ANCI - vogliamo far sentire la voce 'des petites villes' anche nel contesto della UE, ma vogliamo farlo con contributi e proposte concrete da portare al dibattito internazionale''.

''Cosa che stiamo gia' facendo, in particolare, promuovendo e sostenendo l'importanza della gestione associata dei servizi comunali e delle Unioni, che sia per i cittadini che per i piccoli Comuni – conclude Di Sorte - rappresentera' la via principale proprio per tutelare le singole identita' locali''.


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IDROELETTRICO: BORGHI (ANCI), LO STATO DIA IL BUON ESEMPIO

IDROELETTRICO: BORGHI (ANCI), LO STATO DIA IL BUON ESEMPIO

Roma, 18 aprile 2012 - ''L'Italia riparte se l'economia esce dalle sacche di monopolio e di rendita. E questo vale anzitutto in settori strategici come l'energia. Per questo ci aspettiamo che il Ministro Passera dia il buon esempio, facendo cessare quelle rendite, come nell'idroelettrico, dove il surplus garantito dai certificati verdi va quasi tutto nelle tasche dei concessionari e dello Stato concessionario di se' stesso attraverso l'Enel''. Cosi' Enrico Borghi, Presidente della Commissione montagna ANCI, e' intervenuto oggi a Firenze al convegno 'Italia di Mezzo: quale modello di sviluppo' organizzato dalla fondazione Trentin e che vede la partecipazione, fra gli altri, di Susanna Camusso, Guglielmo Epifani, Enrico Rossi e Renata Polverini. ''La rendita - ha osservato Borghi - in se' non e' scandalosa. Ma quando deriva da un bene comune come l'acqua e dal contributo dei cittadini attraverso i certificati verdi impone un tema di redistribuzione. E allora oggi e' indispensabile che questa rendita vada redistribuita a favore delle comunita' locali attraverso i Comuni e alle imprese locali attraverso sconti sul costo dell'energia, anziche' andare solo nelle tasche dei produttori sotto forma di extraprofitto. Un nuovo modello di sviluppo che coniuga green economy e mercato competitivo si fa cosi'!''.


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martedì 17 aprile 2012

LEGALITA’: DELRIO (ANCI) A CANCELLIERI: "SUPPORTARE PROPOSTE SINDACI LOCRIDE CONTRO LE MAFIE"


LEGALITA': DELRIO (ANCI) A CANCELLIERI:
"SUPPORTARE PROPOSTE SINDACI LOCRIDE CONTRO LE MAFIE"


Attivare, presso la Conferenza Stato-città, specifici tavoli tecnici per il supporto delle proposte lanciate dai sindaci della Locride contro il dilagare delle mafie. E' la richiesta contenuta in una lettera che oggi il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, ha inviato al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri.

L'iniziativa nasce dopo le pesanti intimidazioni che avevano portato il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, a presentare le proprie dimissioni, ritirate in seguito all'intervento e al sostegno di altri 42 sindaci della Locride.

Proprio dai primi cittadini, con il supporto convinto dell'Anci, arrivano dunque 5 proposte per il governo. Innanzitutto quella di istituire una zona franca della Legalità nel comprensorio della Locride, per facilitare lo sviluppo del territorio e gli investimenti per il contrasto alla criminalità; quindi una serie di tavoli, presso i ministeri competenti, per rilanciare le imprese agricole e floreali della zona, per la valorizzazione del patrimonio culturale, per incentivare progetti innovativi sullo smaltimento dei rifiuti, per ripristinare gli standard essenziali dei servizi di trasporto ferroviario e di manutenzione della rete idrica interna.

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DL FISCO: DELRIO (ANCI), IN QUESTO MODO FARE BILANCI SERI E’ IMPRESA IMPOSSIBILE

DL FISCO: DELRIO (ANCI), IN QUESTO MODO FARE BILANCI SERI E' IMPRESA IMPOSSIBILE

''Le grandi incertezze sul fronte del patto di stabilita' e dell'Imu rischiano di mettere in discussione l'intero impianto che si e' venuto a delineare, in maniera frammentata, del dl in materia fiscale, nonostante alcuni piccoli passi in avanti''. E' quanto afferma Graziano Delrio, Presidente ANCI.

''Le note dolenti – segnala - continuano ad essere quelle relative al patto di stabilita', per il quale non sono cambiate le regole, come sempre da noi richiesto con l'obiettivo di fare un passo in avanti per la crescita. E' stato invece previsto, per i Comuni che 'cederanno' quote di deficit, un incentivo complessivo di 500 milioni (insufficiente per i pagamenti in conto capitale) e gestito utilizzando un criterio di flessibilita' di cassa all'interno del comparto dei Comuni. Un piccolo passo. In tema di Imu, la soluzione individuata circa la posibilita' del pagamento in due o tre rate ed il pagamento della sola aliquota-base mette in sofferenza le casse comunali e apporta piccoli benefici ai cittadini, anche in considerazione della possibilita', da parte dello Stato, di rivedere le aliquote finali in prossimita' della scadenza del saldo di dicembre''.

''I piccoli passi in avanti introdotti con gli emendamenti presentati – rileva ancora il Presidente ANCI - riguardano invece le questioni relative al personale degli enti locali, per il quali viene ora prevista una maggiore operativita' delle amministrazioni per la copertura del turn over. Con l'ulteriore possibilita', per i Comuni, di assumere in alcuni settori specifici (personale scolastico, operatori sociali, polizia locale). Altro elemento positivo riguarda la deroga, a regime, ai limiti sul lavoro flessibile per le stesse tre categorie, cosi' come la revisione, in una ottica di maggiore flessibilita', dei limiti per il conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato. Erano nostre richieste e siamo contenti che siano state accolte; ma i Comuni, in questa situazione di grande confusione, sono allo stremo. Quello che chiedono sono quelle certezze sulle entrate che oggi non sono garantite in alcun modo. E fare bilanci di previsione seri, in queste condizioni, e' impresa impossibile''.


Direttivo ANCI: IMU e sicurezza Sindaci

COMUNI: IMU E SICUREZZA SINDACI AL CENTRO DEL PROSSIMO DIRETTIVO ANCI


Appuntamento a Roma il 18 aprile, alle ore 16.00. Interverra' anche il Sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta

L'aggiornamento sulle questioni prioritarie, i rapporti con il Governo e il Parlamento e le problematiche relative all'applicazione della normativa sull'IMU. Ma anche il tema della sicurezza e la drammatica situazione dei Sindaci vittime di intimidazioni. Questi i temi all'ordine del giorno della riunione del Comitato Direttivo dell'ANCI che si riunira' mercoledi' 18 aprile presso la sede dell'Associazione dei Comuni, in Via dei Prefetti, 46 a Roma.

Proprio il tema della sicurezza degli amministratori locali sara' discusso alla presenza del Sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta e di una delegazione di Sindaci della Locride che porteranno all'attenzione del Direttivo ANCI il documento approvato nella Assemblea della scorsa settimana a Monasterace.


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mercoledì 1 aprile 2009

FEDERLAZIO: ACCORDO COMUNI-DISCARICHE

FEDERLAZIO: LE DISCARICHE TROVANO ACCORDO CON QUASI TUTTI I COMUNI DEL LAZIO



Roma, 1 aprile 2009. Le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti associate alla Federlazio, dopo la conferenza stampa dello scorso 26 marzo in cui si annunciava la chiusura delle discariche per i Comuni morosi, hanno trovato in extremis un accordo con quasi tutti i Comuni del Lazio, compresa Roma dove è stata raggiunta un'intesa tra l'Ama e l'azienda CoLaRi. Molte trattative sono andate avanti fino a tarda notte.

Gli accordi raggiunti con i Comuni sono stati di varia natura a seconda delle singole problematiche ma tutti hanno ottenuto la possibilità di una franchigia sui pagamenti di 6 mesi: i debiti accumulati dal 1 settembre 2008 al 28 febbraio 2009 sono stati temporaneamente congelati dalle aziende di smaltimento, consentendo così ai Comuni di estinguere più agevolmente i loro debiti arretrati. Tutto questo è stato ottenuto grazie alla disponibilità delle aziende che hanno fatto di tutto affinché si potesse scongiurare un grave disagio che altrimenti avrebbe coinvolto anche i cittadini.

Purtroppo ci sono ancora dei casi irrisolti. Alcuni Comuni, infatti, a causa di problemi finanziari particolarmente complessi non sono stati in grado di estinguere neanche in parte il proprio debito. Si tratta di Nettuno, Pomezia, Monterotondo, Palombara Sabina, Castel Madama, Cittaducale. A partire da oggi per questi Comuni è stato sospeso il servizio di smaltimento in discarica e/o trattamento dei rifiuti solidi urbani. Il servizio sarà contestualmente ripristinato a pagamento e/o regolamento avvenuto.

Per questi casi particolarmente gravi, in cui sussistono delle oggettive difficoltà strutturali che hanno impedito la risoluzione del problema, la Federlazio auspica un intervento straordinario ed urgente, di natura finanziaria, da parte della Regione Lazio affinché non si renda vano tutto il grande lavoro svolto fino ad oggi.

La Federlazio si augura inoltre che l'annoso problema dell'Ecotassa, che obbliga le aziende di smaltimento a versare ogni tre mesi una tassa indipendentemente dai pagamenti ricevuti, venga finalmente risolto permettendo alle aziende di saldarla solo a pagamenti ottenuti.



Uff Stampa FEDERLAZIO
Tel: 06.54912362

lunedì 30 marzo 2009

Carta Clima Citta' d'Italia: consegna ufficiale il 3 aprile a Roma

COMUNI, PROVINCE E REGIONI SI DANNO APPUNTAMENTO A ROMA IL 3 APRILE

PER LA CONSEGNA UFFICIALE AL GOVERNO

DELLA CARTA DELLE CITTÀ E DEI TERRITORI D'ITALIA PER IL CLIMA


Nel documento, realizzato da Agenda 21 Italia in collaborazione con Anci e Upi, gli enti locali rivendicano un ruolo attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti dal Governo per il pacchetto 20+20+20 della UE e nel nuovo accordo internazionale che sostituirà il protocollo di Kyoto


30 marzo 2009 – Si danno appuntamento a Roma il 3 aprile i Comuni, le Province e le Regioni per la consegna ufficiale al Governo della Carta delle Città e dei Territori d'Italia per il Clima, realizzata da Agenda 21 in collaborazione con Anci ed Upi.

L'evento, che si terrà a partire dalle 10.00 nella Sala Auditorium della sede romana dell'Ispra di Via Curtatone 7, si svolgerà sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero dell'Ambiente.

Il programma prevede fra gli altri l'intervento di Pedro Ballesteros, Responsabile della Campagna Intelligent Energy Europe della DG per l'Energia della Commissione Europea, oltre all'illustrazione dettagliata del contenuto del documento che candida gli enti locali del Paese ad avere un ruolo attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti dal Governo rispetto al Pacchetto 20+20+20 dell'Unione Europea e nell'ambito dei negoziati che si terranno a Copenhagen a dicembre 2009, quando verranno ridiscussi i contenuti dell'accordo che sostituirà il Protocollo di Kyoto.

"Le città ed i territori d'Italia – si legge nella Carta per il Clima – chiedono al Governo italiano di prevedere l'accesso delle Amministrazioni delle città e dei territori ai meccanismi dell'Emission Trading e al Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica e propongono di escludere dal Patto di Stabilità gli investimenti locali in progetti finalizzati alla mitigazione e adattamento al cambiamento climatico".

Il testo infatti riporta una serie di proposte concrete che saranno approfondite e sviluppate in un documento tecnico che verrà realizzato da Agenda 21 Italia anche grazie al contributo dei Comuni, le Province e le Regioni e alla collaborazione di esperti appartenenti ad organizzazioni internazionali ed enti di ricerca.

"Le città ed i territori – riporta ancora la Carta – chiedono al Governo italiano di promuovere, in collaborazione con il sistema bancario, la predisposizione di strumenti finanziari dedicati agli interventi di riqualificazione energetica e di favorire il coinvolgimento delle Esco (Società di servizi energetici) e di altri soggetti specializzati al fianco delle amministrazioni locali e dei territori".

Gli enti locali potranno segnalare la propria adesione anche inviando una mail a adesionecarta@a21italy.eu.





Per informazioni alla stampa:

Coordinamento AGENDA 21 Italia – tel. 349 1368017

ANCI - tel. 06 68009217

UPI – tel. 06 6840341

venerdì 16 gennaio 2009

SCIOPERO RIFIUTI: FEDERLAZIO-REGIONE INCONTRO URGENTE

SCIOPERO RIFIUTI: LUNEDI' INCONTRO URGENTE FEDERLAZIO-REGIONE


Roma, 16 gennaio 2009

A seguito della decisione, comunicata ieri dalla Federlazio, di sospendere per martedì 20 gennaio il conferimento dei rifiuti dei Comuni presso le aziende che gestiscono le discariche del Lazio, la Regione ha chiesto alla Federlazio un incontro urgente per discutere la situazione e vagliare ogni possibilità per scongiurare tale blocco. L'incontro tra la Regione e la Federlazio è previsto per lunedì 19 alle ore 9 e si svolgerà a porte chiuse presso gli uffici della regione. A conclusione dell'incontro saranno comunicate eventuali novità al riguardo.

Nonostante la soddisfazione per la disponibilità dimostrata dalla Regione, la Federlazio rende noto che il blocco del servizio previsto per il giorno 20 gennaio rimane attualmente confermato in attesa di ascoltare le proposte che saranno avanzate, ed interesserà tutti i Comuni del Lazio e non solo quelli considerati morosi, in quanto trattasi di "stato di agitazione della categoria". Infatti, le discariche coinvolte nell'agitazione (Malagrotta, Guidonia, Albano, Civitavecchia, Viterbo e Rieti, Latina, Frosinone), riguardano tutte le province del Lazio ed interessano oltre il 90% dei Comuni di tutta la regione.

I Comuni che vantano i maggiori debiti (da soli coprono più del 90% degli oltre 200 milioni di debito complessivo) sono: Roma, Pomezia, Nettuno, Mentana e Fontenuova, Rieti, Monterotondo e Palombara, Ardea, Latina, Tivoli, Ariccia, Fiumicino, Ciampino.

Uff Stampa FEDERLAZIO

(Tel: 06.54912362)

giovedì 15 gennaio 2009

ANCI. CRISI: DL; DOMENICI, DA ANNI CHIEDIAMO REVISIONE REGOLE PATTO DI STABILITA’

CRISI: DL; DOMENICI (ANCI), DA ANNI CHIEDIAMO REVISIONE REGOLE PATTO DI STABILITA'



''Sono anni che l'ANCI chiede a Governo e Parlamento di rivedere le regole del patto di stabilita' escludendo la spesa per investimenti dal calcolo del saldo'': Cosi' Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze e Presidente dell'ANCI commenta le notizie e la norma relativa all'esclusione dal patto di stabilita' del Comune di Roma.

''Siamo arrivati alla fine dell'anno con una protesta e con la proposta avanzata dall'ANCI e raccolta da tanti Comuni di non approvare, entro il 31 dicembre 2008, i bilanci di previsione per l'anno 2009 proprio per richiamare l'attenzione del Governo e del Parlamento sulla necessita' di fare correzioni normative che consentissero ai Comuni di riavere tutti i soldi del mancato gettito ICI e di realizzare opere pubbliche utilizzando i fondi per le aree sottoutilizzate e gli avanzi di amministrazione''.

''Come ANCI non abbiamo incitato i Comuni a sforare il patto solo per senso di responsabilita'. La reazione di tanti Sindaci alla norma che riguarda il Comune di Roma, dimostra lo stato di grave sofferenza in cui si trovano i bilanci per una serie di interventi negativi che negli ultimi anni ci hanno riguardato e che hanno prodotto una diminuzione delle risorse disponibili ed una forte contrazione dell'autonomia fiscale e finanziaria''.

''Per rimediare a questa grave situazione occorre prendere delle misure serie che diano risposte organiche e concrete, che consentano ai Comuni di fare investimenti ed opere pubbliche che negli ultimi anni stanno diminuendo proprio a causa della mancanza di risorse e per le pessime regole del patto di stabilita'''.

''La proroga al 31 marzo del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione puo' essere utile per intervenire con nuovi strumenti normativi che diano a tutti i Comuni, che sono sottoposti al patto, la possibilita' di spendere le proprie risorse (a cominciare dagli avanzi di amministrazione) e ridare a tutti gli enti il giusto conguaglio per l'ICI. Il mancato rispetto del patto da parte dei tanti Comuni virtuosi potrebbe avere effetti molto pesanti sul bilancio dello Stato''.

Roma, 15 gennaio 2009


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Redazione www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 14 gennaio 2009

GAZA: I COMUNI ITALIANI PRONTI A RACCOGLIERE AIUTI UMANITARI

GAZA: DI PASQUALE (ANCI), COMUNI PRONTI A RACCOGLIERE AIUTI UMANITARI


Il sistema dei Comuni italiani ha manifestato la propria disponibilita' per la raccolta sul territorio degli aiuti umanitari da inviare – tramite le strutture della Croce Rossa ed i mezzi messi a disposizione dal Governo - alle popolazioni palestinesi di Gaza.

Questo quanto emerso nel corso della riunione, convocata dal ministro degli Esteri Franco Frattini con l'obiettivo di individuare una strategia condivisa del sistema Italia per far fronte alla emergenza umanitaria in atto.

''A fronte della richiesta di un intervento umanitario coordinato, che ci e' arrivata dal Ministro Frattini, presente all'incontro – afferma Nello Di Pasquale, Sindaco di Ragusa e Presidente della Commissione Relazioni internazionali dell'ANCI – abbiamo pensato di mettere a disposizione le amministrazioni comunali italiane che lo vorranno, facendole diventare i punti di raccolta degli aiuti (un elenco dei quali ci e' stato fornito dalla Farnesina), che potranno poi essere avviati nei capoluoghi di provincia per poi essere affidati alla Croce Rossa che li consegnera' al deposito delle Nazioni Unite di Brindisi, da dove la cooperazione italiana si fara' poi carico del trasporto in Palestina''.







Roma, 14 gennaio 2009


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Redazione www.CorrieredelWeb.it

martedì 23 dicembre 2008

ANCI-CONAI: nuovo Accordo per raccolta differenziata

Siglato il nuovo Accordo Quadro ANCI – CONAI: impegno straordinario di Imprese e Comuni per dare certezze e continuità allo sviluppo della raccolta differenziata in Italia

Roma, 23 Dicembre 2008 – Siglato oggi il nuovo Accordo Quadro Anci - Conai, nato per dare un impulso alla raccolta urbana e che prevede che, ai Comuni che sottoscrivono le convenzioni il sistema CONAI-Consorzi, venga riconosciuto e garantito nel tempo un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti urbani raccolti. I rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro vengono in tal modo conferiti al Sistema Consortile, che li avvia a riciclo in appositi centri individuati sul territorio.

Il nuovo Accordo, che ha una validità di 5 anni a decorrere dal 1° gennaio 2009, prevede che i corrispettivi economici riconosciuti dal Sistema Consortile per i rifiuti di imballaggio raccolti dalle Pubbliche Amministrazioni, vengano rivalutati annualmente dei 2/3 dell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Inoltre, a supporto di una sempre maggiore qualità dei materiali conferiti, fondamentale perché funzionale alla successiva fase di riciclo, verranno definiti nuovi limiti qualitativi (percentuale di frazione estranea) che decorreranno dal 1° aprile 2009 per la filiera plastica e dal 1° luglio 2009 per gli altri materiali. L'obiettivo è anche quello di stimolare sempre più l'adozione di modalità organizzative del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio che consentano una crescita dimensionale, ma anche e soprattutto qualitativa delle raccolte.

L'Accordo prevede che anche nel caso siano superati, a livello nazionale, gli obiettivi indicati nel Programma Generale di prevenzione e gestione degli imballaggi e rifiuti di imballaggio, il CONAI, tramite i Consorzi di filiera, assicurino comunque il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti alle condizioni economiche stabilite. Inoltre, con l'obiettivo di puntare ad un sempre maggiore contenimento dei costi e ad una ottimizzazione delle rese di raccolta e riciclo, l'Anci e il Conai promuoveranno ed incentiveranno, nell'ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la diffusione di linee guida condivise, relative sia ai modelli organizzativi sia alle attrezzature della raccolta differenziata.

Il ruolo del Sistema Consortile si svolge in una logica di sussidiarietà rispetto al mercato. Il nuovo Accordo propone, quindi, ai Comuni e ai gestori convenzionati la possibilità di sganciarsi, all'interno di finestre temporali preventivamente definite, dagli obblighi di conferimenti destinando il materiale sul libero mercato. E', inoltre, prevista la possibilità di "rientrare" nelle convenzioni, ancora una volta all'interno di periodi preventivamente definiti, per permettere la pianificazione industriale e finanziaria del sistema.

"Non può essere sottaciuto il particolare momento di crisi economica in cui le parti hanno dovuto negoziare. – ha affermato Piero Perron, Presidente di CONAI - La crisi del mercato globale ha avuto, tra le sue conseguenze, non solo una caduta della domanda di materiali da parte dell'industria, ma anche delle quotazioni delle materie prime seconde. Al contrario, ciò avviene in un periodo che, sul fronte della raccolta, segna un maggiore impegno dei Comuni che, unito alle attività sul territorio del Sistema CONAI, fa registrare aumenti significativi dei materiali raccolti. Assumono quindi particolare rilievo l'impegno e la responsabilità delle parti che hanno stabilito di proseguire in modo costruttivo il negoziato, giungendo alla fase conclusiva prima della scadenza stabilita."

"Ovviamente la firma di questo accordo rappresenta un fatto importante – afferma Leonardo Domenici, Presidente ANCI – anche e soprattutto in considerazione del fatto che il Paese sta vivendo un momento di crisi economica. I Comuni avranno ora alcune certezze in più per poter puntare con sempre maggiore incisività sulla raccolta differenziata dei rifiuti e su una diffusa cultura del riciclaggio. Con questa ottica e perseguendo i medesimi obiettivi – conclude Domenici - fra un anno, come previsto, effettueremo un monitoraggio della situazione per una valutazione complessiva dell''accordo; questo ci consentirà di capire eventuali criticità ed apportare, se necessario, le opportune correzioni".

Grande soddisfazione è stata anche espressa dai rispettivi capi delegazione di ANCI e CONAI.
''Quello che abbiamo raggiunto oggi – afferma Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle politiche ambientali – e' un risultato importante. . I Comuni hanno accettato la sfida della qualita', contenuta nell'accordo, per contro, hanno ottenuto garanzie sul ritiro universale e sulla attribuzione dei corrispettivi 2008 rivalutati, nonché fondi a disposizione dei Comuni per la comunicazione, la formazione dei quadri e le aree in ritardo nella raccolta differenziata.

"Con la sigla di questo accordo – ha aggiunto Roberto De Santis, Consigliere Conai – è stato rafforzato l'impegno delle imprese, rappresentate in CONAI, al ritiro e all'avvio al riciclo dei rifiuti di imballaggio, condizione necessaria per l'ulteriore sviluppo della raccolta differenziata in Italia".

Le azioni previste dall'Accordo Quadro confermano l'impegno del Sistema CONAI nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione a livello locale, come le campagne di informazione condotte in collaborazione con gli enti locali per il lancio di nuovi servizi di raccolta sul territorio. Il bando di gara relativo alla comunicazione si è dimostrato un valido strumento per sostenere i piani dei Comuni, ed è stato confermato anche nel nuovo Accordo con un incremento delle risorse economiche dedicate. Rimane inoltre confermato l'impegno dei Consorzi a destinare il 35% del proprio budget di comunicazione alle attività di sensibilizzazione locale.

A tale azione, certamente importante per i cittadini, si aggiunge un programma di formazione a favore dei tecnici e degli amministratori locali sui temi della gestione integrata dei rifiuti.

Infine, uno degli obiettivi del Sistema Consortile nei prossimi anni sarà proprio quello di continuare a sostenere il processo di sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi nelle aree in ritardo, con lo scopo di riuscire ad allineare, nel medio-lungo periodo, i livelli di raccolta differenziata a quelli delle Regioni più virtuose. E' in questa attività di miglioramento delle condizioni generali dell'ambiente urbano già svolta da CONAI che il contributo dell'ANCI sarà importante, sia per l'individuazione delle iniziative da sostenere e delle metodologie di intervento.




Conai
In più di dieci anni, CONAI ha garantito il recupero del 67% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo, di cui il 57% sono stati riciclati ed il restante 10% avviati a recupero energetico. Prima dell'istituzione del CONAI due terzi degli imballaggi finivano in discarica, oggi la situazione si è ribaltata e sono soltanto un terzo.

mercoledì 3 dicembre 2008

Federambiente: meno 100 Kg: Settimana Europea per la Prevenzione dei Rifiuti

"Meno 100 kg": milioni di cittadini hanno partecipato

alla prima Settimana europea della prevenzione dei rifiuti

Roma, 3 dicembre 2008

L'obiettivo è ambizioso – arrivare a produrre 100 chili a testa in meno di rifiuti –, ma il primo passo è stato fatto. Tra il 22 e il 30 novembre centinaia di migliaia di cittadini hanno dato il loro contributo, aderendo alla prima edizione italiana della Settimana europea della riduzione dei rifiuti promossa dall'ACR+, l'Associazione delle Città e Regioni per il riciclo e l'uso sostenibile delle risorse, e mettendo in pratica ognuno qualche comportamento virtuoso, decretando così il successo dell'inedita – almeno in Italia – campagna di sensibilizzazione.

C'è chi ha sostituito l'acqua minerale in bottiglie di plastica con acqua di rubinetto in caraffe di vetro; chi ha messo da parte piatti e posate monouso; chi ha acquistato detersivi "alla spina" anziché confezionati in flaconi di plastica; chi ha scelto i prodotti con gli imballaggi più ridotti e riciclabili; chi ha riscoperto i più tradizionali fazzoletti in tessuto anziché di carta "usa e getta". E sono molte decine i singoli e i gruppi che hanno "appeso" il loro impegno e la loro esperienza nella grande bacheca virtuale del sito http://www.menorifiuti.org/.

Tutto questo grazie alla capillare opera di sensibilizzazione condotta – con centinaia di iniziative in tutta Italia – da oltre duecento tra Regioni, enti locali, pubbliche amministrazioni, scuole, imprese pubbliche d'igiene ambientale associate a Federambiente e organizzazioni ambientaliste e dei consumatori che hanno aderito alla Settimana, il cui coordinamento organizzativo è stato curato proprio da Federambiente (tutti i dettagli su http://www.federambiente.it/).

I materiali serviti come base per la comunicazione della Settimana e delle diverse iniziative sul territorio – Federambiente insieme a Legambiente ha dato vita, il 24 novembre a Salerno, al seminario "Verso il Programma nazionale di prevenzione: partire dalle esperienze locali" – sono stati predisposti dal Coordinamento Agende 21 locali italiane e diffusi soprattutto in formato elettronico: un modo concreto per prevenire sprechi di materia e d'energia e prevenire la produzione di rifiuti.

"Siamo molto contenti del successo di questa iniziativa – afferma il presidente di Federambiente, Daniele Fortini –. Ora occorre che anche l'Italia si doti del piano nazionale di prevenzione previsto dalle nuove norme comunitarie, il primo e fondamentale tassello di una chiusura virtuosa del ciclo dei rifiuti".

Ufficio stampa Federambiente

Pietro Stramba-Badiale 06/47865331 stampa@federambiente.it

venerdì 18 luglio 2008

RAEE: Accordo ANCI-Centro di Coordinamento

Comunicato Stampa

Accordo tra ANCI e Centro di Coordinamento RAEE:
tracciata la strada per la corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche nei Comuni Italiani


Previsti rimborsi per le attività sostenute dai Comuni dopo il 1 gennaio 2008 e premialità per incentivare la razionalizzazione del sistema nazionale di raccolta dei RAEE


Il Futuro dei RAEE
Con l'Accordo di Programma siglato questa mattina da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Centro di Coordinamento RAEE viene definito il futuro del sistema nazionale di gestione dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). L'Accordo, alla cui stesura hanno contribuito ANIE, Federambiente e FISE Assoambiente, è stato presentato presso la sede ANCI di Roma da Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coodinamento RAEE e Filippo Bernocchi, Delegato all'Ambiente di ANCI.


Obiettivi

Previsto dall'articolo 10 comma 2 lettera a) del DM 185/2007, l'Accordo ha l'obiettivo di razionalizzare il sistema di raccolta dei RAEE, consentendo il definitivo passaggio di competenze sulla gestione di questa tipologia di rifiuti dai Comuni ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, che se ne fanno carico attraverso i Sistemi Collettivi afferenti al Centro di Coordinamento RAEE.
Come previsto dal D.Lgs. 151/2005 ai Comuni resterà l'obbligo della raccolta differenziata dei RAEE domestici e della gestione dei Centri di Raccolta, mentre i Sistemi Collettivi dei Produttori dovranno assicurare il loro ritiro gratuito dai Centri comunali, il loro trasporto e trattamento, nel rispetto delle normative ambientali e massimizzando il recupero dei materiali.

I premi di efficienza

Al fine di incentivare l'ottimizzazione dei Centri di Raccolta in grado di gestire in modo efficiente ed efficace i RAEE, l'Accordo oggi siglato prevede "premi di efficienza" crescenti all'aumentare della popolazione servita da ciascun Centro di Raccolta. Tali premi sono compresi fra 25 e 50 Euro a tonnellata; è previsto, inoltre, un compenso maggiore per quei Centri di Raccolta che saranno disponibili ad accettare i RAEE ritirati dai Distributori per effetto dell'obbligo di ritiro "1 contro 1" previsto dal D.lgs. 151/2005; a tal riguardo, si ricorda che è attesa la pubblicazione di un apposito decreto del Ministero dell'Ambiente.


Le modalità di servizio

L'Accordo definisce in dettaglio le modalità e le caratteristiche sia delle attività di competenza dei Centri di Raccolta che del servizio erogato dai Sistemi Collettivi. Un Comitato Guida ANCI - CdC RAEE verificherà la corretta applicazione delle disposizioni dell'Accordo e ne valuterà eventuali interventi migliorativi.


I rimborsi per la gestione dei RAEE nel 2008

L'Accordo prevede, infine, un corrispettivo pari a 300 euro a tonnellata 320 euro per le isole minori) per i quantitativi di RAEE che i Comuni hanno gestito dal 1 gennaio 2008.
Avranno diritto a tale rimborso i Comuni e i soggetti da essi delegati già iscritti al sito internet del Centro di Coordinamento RAEE, o che si iscriveranno entro le seguenti scadenze:
• 31 luglio 2008 – in questo caso il rimborso riguarderà tutti i RAEE gestiti dal 1 gennaio 2008 fino al giorno in cui ha avuto inizio, nel territorio comunale, il servizio di ritiro dei RAEE da parte dei Sistemi Collettivi;

• 30 settembre 2008 – in questo caso il rimborso riguarderà tutti i RAEE gestiti nel periodo compreso fra il 1 gennaio 2008 e il 31 luglio 2008.

Nessun tipo di rimborso è previsto, invece, per i Comuni che effettueranno l'iscrizione al portale del CdC RAEE dopo il 30 settembre 2008, salvo casi eccezionali.
Le modalità di richiesta dei corrispettivi per i RAEE gestiti nel 2008 saranno comunicate entro il prossimo mese di ottobre.


I dettagli

L'Accordo integrale e i documenti contrattuali che i Comuni e i soggetti da essi delegati per la gestione dei Centri di Raccolta dei RAEE dovranno sottoscrivere ed inviare al CdC RAEE per perfezionare l'iscrizione, sono consultabili sul sito
www.cdcraee.it e sul sito ANCI (www.anci.it).

Le dichiarazioni

"Questo Accordo di Programma – ha dichiarato Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE – rappresenta un passo fondamentale nel lungo percorso di avvio del nuovo sistema RAEE, perché ne chiarisce tutti i dettagli, sia dal punto di vista operativo che da quello economico. Credo che ora le iscrizioni dei Centri di Raccolta al sito del Centro di Coordinamento RAEE avranno una significativa accelerazione".
Per
Filippo Bernocchi, delegato all'Ambiente dell'ANCI, "l'Accordo sottoscritto con il CdC rappresenta un traguardo importante per la nostra Associazione, in quanto consente ai Comuni italiani di mettere a disposizione dei cittadini una rete efficiente di Centri di Raccolta dei RAEE. L'Accordo rende tra l'altro disponibili risorse atte a favorire la qualità del servizio e la tutela dell'ambiente". Conclude Bernocchi "ANCI è impegnata concretamente nello sviluppo di servizi di supporto ai Comuni finalizzati a facilitare la corretta gestione dei RAEE"



Per informazioni sono a disposizione dei Comuni:
  • il Numero Verde ANCI 800 090 187
  • il Numero Verde del Centro di Coordinamento RAEE 800 903 146

giovedì 10 luglio 2008

Legambiente: Costigliole d'Asti (At) vince Comuni Ricicloni 2008

Roma, 10 luglio 2008 Comunicato stampa

COMUNI RICICLONI 2008

Vince Costigliole d'Asti (AT)

Nella Top Ten spopolano Veneto

e Trentino Alto Adige

Oltre mille comuni centrano

l'obiettivo di legge sulla raccolta differenziata

Male le grandi città

Costigliole D'Asti, comune piemontese di circa 6.000 abitanti, è il Comune Riciclone 2008. Un riconoscimento che premia, oltre alla percentuale di raccolta differenziata (73,09%), l'efficace sistema di gestione dei rifiuti (86,09 è l'indice di buona gestione). Un sistema basato, fra l'altro, su 60 isole ecologiche dislocate sul territorio per la raccolta di carta, vetro, alluminio e plastica; mentre per il ritiro della frazione indifferenziata i cittadini di Costigliole pagano in funzione della quantità di rifiuti prodotta. Tra i servizi messi a disposizione ci sono la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti (a pagamento) e dei pannolini (gratuito). L'amministrazione comunale ha curato in modo particolare gli aspetti comunicativi dei nuovi servizi attraverso incontri pubblici e riunioni.

Al secondo posto della top ten si piazza Bozzolo, piccolo comune del mantovano, seguito da Ziano di Fiemme (TN). Spopolano anche quest'anno le regioni Veneto e Trentino Alto Adige con quattro comuni, rispettivamente, tra i primi dieci classificati.

I riconoscimenti per la quindicesima edizione di Comuni Ricicloni sono stati assegnati questa mattina a Roma al centro congressi Cavour. Presenti il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il presidente del Conai Piero Perron, il presidente di Federambiente Daniele Fortini, il direttore dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia Duccio Bianchi, il sottosegretario di Stato del ministero dell'Ambiente Roberto Menia, il ministro dell'Ambiente del governo ombra del Pd Ermete Realacci, il vicedirettore di Legambiente Andrea Poggio, il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani e il presidente di Fise Carlo Noto La Diega.

"Dopo il consolidamento della raccolta differenziata nel Nord Italia, le due sfide che attendono il Paese nel prossimo futuro sono il superamento dell'emergenza nel Centro-Sud e la riduzione a monte della produzione dei rifiuti – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente –. Nel Meridione d'Italia non si parte da zero, basti pensare alle sempre più numerose esperienze dei Comuni ricicloni della Campania e della Sardegna, dove si raggiungono percentuali pari a quelle del Settentrione. Sul fronte della riduzione – ha continuato Cogliati Dezza –sarà necessario intervenire con politiche nazionali sull'intero ciclo di produzione dei beni e sul settore della distribuzione e diffondere a livello locale le buone pratiche già messe in atto in diverse parti d'Italia. Solo così il nostro Paese potrà imboccare una volta per tutte la via di una corretta gestione dei propri rifiuti".

"Con la premiazione di Comuni Ricicloni vogliamo ribadire l'importanza della raccolta differenziata anche per far fronte ai cambiamenti climatici – ha spiegato Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente –. Per questo chiediamo ai cittadini di prendere 8 piccoli impegni individuali, li proponiamo sul sito internet www.stopthefever.org. Se sommiamo il risultato di questi semplici gesti quotidiani, come il riciclo di giornali e lattine, ciascuno di noi può sottrarre allo smaltimento in discarica il 40% dei rifiuti prodotti in un anno: si tratta di circa 200 kg di spazzatura, pari a 200 kg di CO2 che non vengono immessi in atmosfera".

COMUNI RICICLONI: 1081 IN TUTTO IL PAESE

Comuni Ricicloni è l'annuale classifica dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti. Quest'anno per entrare nella classifica i comuni hanno dovuto centrare l'obiettivo del 40% di raccolta differenziata, nell'anno 2007. Ai comuni del Nord al di sotto dei 10.000 abitanti, invece, la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.

Nella graduatoria sono entrati ben 1081 comuni, di cui 968 al Nord, 42 al centro e 71 al Sud (39 in Campania, 31 in Sardegna - che nel 2007 ha raggiunto una percentuale regionale di raccolta differenziata del 27% - e 1 in Calabria).

In valore assoluto è ancora la Lombardia a farla da padrona, con 364 comuni virtuosi, davanti al Veneto, con 326 e al Piemonte . Ma analizzando i dati relativi, è il Veneto a svettare in cima alla classifica, con il 56% dei comuni ricicloni.

Il Veneto si conferma la regione più virtuosa nella classifica dei comuni sopra i 10mila abitanti al Nord: i primi posti sono occupati da Sommacampagna (VR), Valdobbiadene (TV), San Biagio Della Callalta (TV). Al centro, tra i comuni over 10mila, si mantiene in prima posizione (come nel 2007) il comune marchigiano di Porto Sant'Elpidio (AP), seguito da Potenza Picena (MC) e Capannori (LU).

Al sud è la Campania a farla da padrona con Bellizzi (SA) al primo posto, seguita da Montecorvino Rovella (SA) e Mercato San Severino (SA); al sesto e settimo posto ci sono invece due città sarde: Guspini (VS) e Villacidro (VS).

Tra i comuni sotto i 10mila abitanti al nord si piazza al primo posto Costigliole d'Asti (AT), seguito da Bozzolo (MN) e da Ziano Di Fiemme (TN). Strapotere del Trentino con ben 11 città tra le prime 20. Al centro vince Sermoneta (LT), seguita da Montelupone (MC) e Fara San Martino (CH). Al sud vince il centro salernitano di Rofrano, seguito da Santa Giusta (OR) e Atena Lucana (SA).

Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al nord vince Verbania, seguita da Belluno e Asti. Al centro Lucca è l'unico capoluogo di provincia ad essere riciclone (43,43% di raccolta differenziata). Al Sud invece nessun capoluogo di provincia supera il 40% di raccolta differenziata.

Tra le grandi città nessuna è riciclona: anche Torino (unica classificata nel 2007) viene esclusa, fermandosi al 38,8% di RD. Nessuna traccia di Milano che, nonostante una provincia assai virtuosa, resta al 33,7% di RD.

I criteri di qualità di Comuni Ricicloni.

Legambiente da alcuni anni ha deciso di puntare l'obiettivo sulla qualità della gestione integrata dei rifiuti più che sulla sola percentuale di raccolta differenziata. Misurando cioè anche aspetti quali la riduzione della produzione, la percentuale destinata al recupero di materia, l'attivazione di un sistema tariffario al posto della tassa, l'introduzione del compostaggio domestico, gli acquisti verdi (GPP-Green Public Procurement) da parte delle amministrazioni pubbliche, la sicurezza dello smaltimento e l'efficacia generale del servizio. Una serie di parametri che, fissata la soglia d'ingresso in base alla percentuale va a comporre un "indice di gestione" (che varia da 0 a 100) che decide vincitori e classifica.

Il dossier completo "Comuni Ricicloni 2008" è disponibile sul sito www.ecosportello.org

Comuni Ricicloni 2008 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Cobat, Consorzio Italiano Compostatori, Rilegno, Ecodom, Ecolamp, IPPR, Achab Group, Novamont, Polieco, Tetra Pak.

Classifica vincitori assoluti (TOP TEN)

Comune Prov Abitanti Indice di gestione %RD
1 COSTIGLIOLE D'ASTI AT 6.009 86,09 73,09%
2 BOZZOLO MN 4.143 85,27 80,13%
3 ZIANO DI FIEMME TN 2.380 83,33 74,47%
4 SOMMACAMPAGNA VR 14.285 83,07 75,33%
5 VALDOBBIADENE TV 10.773 82,92 70,99%
6 SAN BIAGIO DELLA CALLALTA TV 12.710 82,48 79,96%
7 PONTE DI PIAVE TV 7.955 82,48 77,87%
8 CIVEZZANO TN 3.817 82,44 81,21%
9 CASTELLO MOLINA VAL DI FIEMME TN 2.766 82,22 78,35%
10 FORNACE TN 1.315 82,14 79,15%

Classifica Area centro (Top Ten)

Comune Prov Abitanti Indice di gestione %RD
1 SERMONETA LT 8.105 77,19 72,06%
2 MONTELUPONE MC 3.554 70,11 67,93%
3 FARA SAN MARTINO CH 1.560 66,74 75,59%
4 SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA TE 8.817 61,14 68,44%
5 TOCCO DI CASAURIA PE 2.849 60,68 60,99%
6 PORTO SANT'ELPIDIO AP 24.755 56,72 56,19%
7 ACQUAPENDENTE VT 5.780 55,82 55,17%
8 SANT'OMERO TE 5.398 52,05 61,12%
9 LENOLA LT 4.150 51,21 47,97%
10 ORSOGNA CH 4.121 49,72 59,58%


Classifica Area sud (Top Ten)

Comune Prov Abitanti Indice di gestione %RD
1 ROFRANO SA 1.799 75,63 81,40%
2 SANTA GIUSTA OR 4.801 73,21 70,68%
3 BELLIZZI SA 12.908 73,10 72,9%
4 ATENA LUCANA SA 2.231 71,39 75,95%
5 SOLARUSSA OR 2.509 69,94 70,90%
6 SOLEMINIS CA 1.832 68,21 68,35%
7 SERDIANA CA 2.435 68,06 66,39%
8 MASAINAS CI 1.389 67,52 62,27%
9 PIMENTEL CA 1.177 67,04 73,76%
10 VILLA SAN PIETRO CA 1.892 65,66 74,41%

Classifica Capoluoghi di Provincia (top ten)

Comune Prov Abitanti Indice di gestione %RD
1 VERBANIA V.C.O. 30.900 71,73 72,39%
2 BELLUNO BL 36.361 65,23 57,19%
3 ASTI AT 74.548 63,43 60,87%
4 NOVARA NO 102.595 59,80 69,49%
5 TRENTO TN 112.637 52,62 48,73%
6 LECCO LC 47.325 50,71 54,31%
7 ROVIGO RO 51.193 50,71 52,61%
8 VARESE VA 82.036 48,68 45,89%
9 CREMONA CR 71.998 43,99 41,91%
10 BERGAMO BG 117.032 43,62 48,78%


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