Nella foto il vice premier Luigi Di Maio e il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo mentre assaggiano il primo olio nuovo appena spremuto al Villaggio Coldiretti di Roma
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sabato 6 ottobre 2018
DAZI: COLDIRETTI, TRIPLICA OLIO TUNISINO IN ITALIA, NO AGEVOLAZIONI
Nella foto il vice premier Luigi Di Maio e il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo mentre assaggiano il primo olio nuovo appena spremuto al Villaggio Coldiretti di Roma
giovedì 14 giugno 2018
Emergenza profughi nel Mediterraneo. Quando sulla nave c'eravamo noi...
Anche noi italiani siamo in popolo di migranti.
Che i flussi migratori si dovrebbe e potrebbe cercare di meglio controllarli è fuori di dubbio.
venerdì 23 marzo 2018
Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR
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giovedì 8 febbraio 2018
Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell'Unione Europea è in partenza.
La Commissione Europea lancia un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e Cambium Networks è pronta a supportare i comuni italiani, dalla fase di partecipazione ai bandi sino alle scelte tecnologiche.
Milano, 7 Febbraio 2018 - La Commissione europea ha lanciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni e associazioni di comuni in tutta Europa.
Questi contributi copriranno sino al 100% delle infrastrutture necessarie, con l'obiettivo di offrire ai cittadini connettività gratuita di alta qualità in edifici e aree pubbliche cittadine, come parchi, piazze, musei, biblioteche, centri sanitari, e così via.
Il meccanismo prevede che i costi di infrastruttura e installazione saranno coperti al 100%, mentre abbonamento mensile all'operatore e la manutenzione saranno a carico degli enti pubblici.
Per l'iniziativa WiFi4EU sono stati stanziati complessivamente circa 120 milioni di EUR. Si prevede che, entro il 2020, tale dotazione potrà sostenere tra le 6.000 e le 8.000 comunità locali, con un valore massimo per ciascun voucher di 15.000 EUR.
Ogni comune può ricevere un solo buono per l'intera durata dell'iniziativa e gli hotspot WiFi4EU saranno installati in aree in cui non sono già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita. Per ottenere il finanziamento, i comuni candidati potranno fare domanda su un sito internet apposito, dopo aver compilato un semplice modulo di registrazione.
Nella prima fase non sarà necessario fornire specifiche tecniche o quotazioni: tutto quello che occorre sarà indicare le aree che si intende coprire e il numero di AP previsti (tanti più saranno gli AP installabili con il budget di 15.000 EUR, meglio sarà per l'assegnazione). Le infrastrutture di backhaul non sono comprese nel voucher.
Indicativamente la prima fase di registrazione si aprirà a fine gennaio, mentre la fase successiva di partecipazione avrà inizio a fine febbraio. (date soggette a modifiche).
Attraverso la sua rete di partner commerciali distribuita in tutta Italia, Cambium è pronta ad affiancare i comuni italiani e fornire tutta l'assistenza necessaria con l'obbiettivo di metterli nelle migliori condizioni per cogliere questa straordinaria opportunità.
Va sottolineato che le specifiche tecniche sinora indicate per il bando (standard 802.11ac Wave 1, supporto 802.1x , capacità di gestire almeno 3 SSID, poter supportare senza nessun problema di rendimento almeno 50 utenti) sono pienamente soddisfatte dai prodotti presenti nel portafoglio Cambium Networks.
"Si tratta di una opportunità imperdibile" - commenta Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l'Italia di Cambium Networks. - "Il Wi-Fi pubblico trova nel piano WIFI4EU una occasione di crescita che il nostro paese non deve perdere. Grazie al nuovo portafoglio prodotti dedicato all'Enterprise Wi-Fi, il nostro canale è pronto a mettere in campo la migliore tecnologia oggi disponibile e tutta la sua competenza ed esperienza per supportare i comuni che vorranno partecipare ai bandi"
Cambium Networks è il produttore di riferimento a livello globale per le tecnologie di trasmissione wireless, ed è in grado di fornire infrastrutture Wi-Fi di qualsiasi dimensione e potenza, veloci da installare nonché semplici e, soprattutto, economiche da gestire.
Per ulteriori informazioni e per essere affiancati nella richiesta dei finanziamenti è possibile registrarsi al link:
www.cambiumnetworks.
Cambium Networks
Cambium Networks è un leader globale nella fornitura di soluzioni wireless a banda larga. Grazie al suo ampio portafoglio di piattaforme Wi-Fi affidabili, scalabili e sicure, e wireless a banda larga Punto-Punto (PTP) e PuntoMultiPunto(PMP) gestiti da software cloud-based, Cambium Networks permette a tutti i service provider, aziende, enti governativi e militari, compagnie petrolifere, gas e utility, internet service provider e ai corpi di pubblica sicurezza di costruire reti di comunicazioni ad alte prestazioni potenti e sostenibili.
Cambium Networks attualmente ha installato oltre cinque milioni di radio per l'accesso e il backhaul in migliaia di reti in più di 150 paesi.
Con sede a Chicago e con centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in India, Cambium Networks vende attraverso una serie di distributori globali di fiducia.
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giovedì 28 settembre 2017
Energia. Solidpower: con un investimento di 40 milioni di Euro, le celle a combustibile diventeranno un prodotto di massa
SOLIDpower S.p.A.
Via Trento 115/117 c/o BIC
38017 Mezzolombardo
Italia
Tel.: +39 0461 175 5068
Email: marketing@solidpower.com
Website: www.solidpower.com
L’UE investe due milioni di euro in Clairy, il “Vaso Smart” Made In Italy
giovedì 15 giugno 2017
Telecomunicazioni: finisce l'era del roaming in Europa. ADUC: "ecco a cosa fare attenzione"
Telefonia: addio alle tariffe extra per il roaming.
Firenze, 15 giugno 2017. Come ampiamente noto da oggi 15 Giugno 2017 gli operatori telefonici non possono più addebitare costi aggiuntivi per le chiamate dai telefoni cellulari e per il traffico dati degli utenti in viaggio nei Paesi UE diversi dal loro.
Lo ha stabilito un Regolamento europeo (1) che ha modificato le normative precedenti che già comunque imponevano delle riduzioni ai sovrapprezzi.
Da oggi i contratti nuovi ed esistenti che includono servizi di roaming diventano automaticamente “contratti con roaming a tariffa nazionale” per chiamate vocali, sms, mms e traffico dati, senza bisogno che l’utente faccia nulla. Il gestore deve comunque informare i propri clienti della novità, specificando in che modo i contratti vengono adeguati.
Nella pratica e in termini generali il proprio piano tariffario sarà applicabile anche per le comunicazioni effettuate all’estero, con le stesse modalità.
Da precisare che tutto ciò riguarda le permanenze temporanee all’estero -per turismo, studio, lavoro, etc.- e che i gestori telefonici possono adottare “politiche di utilizzo corretto” per prevenire utilizzi anomali come quelli, per restare in tema, che avvengono in un Paese diverso dal proprio (e da quello del proprio gestore) per scopi diversi dal viaggio occasionale.
In altre parole il “contratto con roaming a tariffa nazionale” NON è fruibile per chi si trasferisce definitivamente all’estero, e alcuni sovrapprezzi possono essere applicati invece nei casi di soggiorni prolungati all’estero con consumi superiori a quelli nazionali.
Ma vediamo i casi a cui fare attenzione, che in eccezione a queste nuove regole prevedono l’applicazione di sovrapprezzi.
Consumi anomali o abusivi
La regola generale è che per fruire del “contratto con roaming a tariffa nazionale” si deve utilizzare il telefono cellulare più nel proprio Paese che in un Paese estero e situazioni opposte (maggiori consumi all’estero) possono essere considerati utilizzi anomali. Il lasso di tempo convenzionalmente preso in considerazione per effettuare tali valutazioni è di quattro mesi.
Quindi, per chi trascorre molto tempo all’estero in un periodo di quattro mesi o più effettuando consumi superiori a quelli fatti nel proprio Paese il gestore potrà, fatte le dovute verifiche anche direttamente con l’utente, applicare dei sovrapprezzi.
Consumi oltre le soglie del proprio contratto
Il fatto che all’estero non siano più applicabili sovrapprezzi non vuol dire che si può pensare di poter utilizzare i servizi per un tempo illimitato, tutto dipende in realtà dal tipo di contratto che si è stipulato col gestore per l’utilizzo nel proprio Paese.
In termini generali vanno rispettati i limiti posti dal proprio contratto e quindi di potrà godere di chiamate e SMS illimitati SOLO se ciò è previsto dal proprio piano tariffario.
Per quanto riguarda il traffico dati il concetto è lo stesso, ma il volume di dati utilizzabile con il roaming, pur dovendo essere consistente, varia a seconda del prezzo del pacchetto di cui si dispone (si veda la guida sul sito ufficiale dell'UE con domande frequenti:
http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/index_it.htm
Oltre a ciò il gestore telefonico potrebbe fissare un limite di salvaguardia per il roaming, informando l’utente sia preventivamente sia in caso di superamento dello stesso.
Gestori che non rientrano nei costi
Ai gestori -di solito quelli piccoli- che non fossero in grado di recuperare i propri effettivi costi relativi al servizio di roaming le normative consentono di chiedere all’Autorità garante (in Italia AGCOM) l’autorizzazione ad applicare sovrapprezzi che devono essere ovviamente comunicati agli utenti e che devono limitarsi a coprire i costi secondo le tariffe massime all’ingrosso.
I sovrapprezzi sono decisi liberamente da ogni gestore, con informazione al cliente, nel rispetto dei limiti massimi posti dall’UE che sono (escluso IVA):
- 3,2 centesimi di euro al minuto per le chiamate vocali;
- 1 centesimo di euro per ogni SMS;
- 7,7 euro per gigabyte (GB) per il traffico dati.
Quest’ultimo sovrapprezzo scenderà a 6 euro dal 1/1/2018, a 4,5 euro dal 1/1/2019, a 3,50 dal 1/1/2020, a 3 euro dal 1/1/2021 e infine a 2,50 euro dal 1/1/2022.
In casi particolari dove l’utente avesse già un contratto particolarmente favorevole per il roaming, dovrà essergli chiesto se vuole mantenere il contratto o adeguarsi alle nuove norme.
Le novità valgono per i 28 Paesi dell’UE. Si deve ancora aspettare per i Paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).
QUI il sito ufficiale dell'UE con informazioni e un’utile guida con domande frequenti:
http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/index_it.htm
(1) Regolamento 531/2012 modificato dal Regolamento UE 2015/2120 e dal Regolamento UE del 7 Aprile 2017 “...modifiche per quanto riguarda le norme sui mercati del roaming all'ingrosso”
Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo
giovedì 12 novembre 2015
BEI e Intesa Sanpaolo: un miliardo di euro per le PMI italiane
- I finanziamenti saranno erogati attraverso Mediocredito Italiano e sono rivolti alle imprese di minori dimensioni
- Finanziabili nuovi progetti e progetti in corso, non superiori a 25 milioni di euro e con durata massima di 15 anni
Si intensifica la collaborazione tra Banca europea per gli investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo per il finanziamento delle piccole e medie imprese. Con un accordo firmato oggi a Milano dai rappresentanti delle due istituzioni, la banca dell’Unione europea mette a disposizione una linea di credito del valore complessivo di 500 milioni di euro e, allo stesso tempo, Intesa Sanpaolo si impegna a fornire per pari importo risorse proprie alle PMI beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano fino a un miliardo di euro.
Nel dettaglio, le erogazioni – finanziamenti a medio e lungo termine e leasing –saranno finalizzate esclusivamente agli investimenti delle imprese di minori dimensioni, tramite l’intermediazione di Mediocredito Italiano, il polo della finanza d’impresa del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati di importo non superiore a 25 milioni e con durata massima di 15 anni.
Gli interventi sono destinati ad aziende attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi e potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.
Sono esclusi dall’ambito dell’accordo i progetti di puro investimento finanziario e/o immobiliare.
“Intesa Sanpaolo è uno dei nostri principali partner a livello europeo: in particolare in Italia il lavoro che stiamo facendo a favore delle piccole e medie imprese ha permesso di diffondere in tutto il territorio nazionale le risorse della BEI anche negli anni più duri della crisi; sono particolarmente soddisfatto di questa nuova operazione, perché grazie alla rilevanza dei finanziamenti complessivi che si mobiliteranno riusciremo a dare una spinta significativa alla ripresa economica in corso”, ha commentato Dario Scannapieco, Vice Presidente BEI.
“La collaborazione di lunga durata con la Banca europea per gli investimenti rappresenta per Intesa Sanpaolo una delle forme concrete di intervento a sostegno dell’economia reale. In una fase di ripresa dell’economia del Paese la nostra banca è impegnata nell’accelerare gli effetti della crescita. In particolare, già nell’anno in corso l’erogazione di credito a medio e lungo termine alle PMI italiane cresce del 66%. Grazie all’accordo di oggi siamo certi di poter disporre di un ulteriore strumento da mettere a disposizione delle imprese che intendono investire e innovare per vedere realizzati i propri progetti di sviluppo”, ha dichiarato Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo.
Nota
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE.
sabato 25 aprile 2015
Scandalo alimentare: carne di cavallo spacciata per manzo

sabato 8 novembre 2008
IL 19 NOVEMBRE 2008 MANIFESTAZIONE A BRUXELLES DEI LAVORATORI DEL TABACCO
IL 19 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE EUROPEA A BRUXELLES.
di Raffaele Pirozzi
Sono a rischio circa 30.000 lavoratori del settore tabacco d è a rischio un intero settore economico basato sulla coltivazione e sulla trasformazione del tabacco in foglia". Questo dipende dalla decisa e dura presa di posizione del Commissario della Unione europea.
Non è accettabile che l'Unione Europea liquidi il futuro occupazionale di tutti questi lavoratori con la semplice e drammatica considerazione che conviene loro che si trovino altre occupazioni. I lavoratori italiani dell'agro-industria hanno dovuto subire, negli anni, riorganizzazioni del settore zucchero ed altri, subendo disoccupazione e licenziamenti di massa".
Per questo il prossimo 19 novembre i lavoratori del tabacco saranno a Bruxelles alla manifestazione europea per chiedere alla Commissione europea di rivedere le sue posizioni e di tenere in conto l'impatto sociale ed occupazionale che deriva dalle sue decisioni.
Napoli, 08/11/08
venerdì 12 settembre 2008
LA COMMISSIONE UE DECIDE DI PORTARE DA 90 A 360 MILIONI DI EURO LO STANZIAMENTO PER LA DISTRIBUZIONE GRATUITA NELLE SCUOLE DI FRUTTA E VERDURA
Frutta e verdura gratis nelle scuole Ue: La Commissione propone di portare da 90 milioni a 360milioni di Euro le risorse per l'anno prossimo.
di Raffaele Pirozzi
Vivo apprezzamento viene espresso dalle Organizzazioni dei Produttori agricoli italiani per la decisione della Commissione Europea di quadriplicare le risorse per la campagna di distribuzione gratuita della Frutta e Verdura agli studenti. La campagna, dopo l'ottimo risultato avuto nel 2008 dovrebbe partire nel 2009
La proposta formulata è quella di aumentare da 90 a 360 milioni Euro il contributo comunitario per garantire un numero più elevato di bambini coinvolti e un periodo più lungo di distribuzione di frutta e verdura nelle scuole.
Dopo la decisione della Commissione si aspetta il voto del Parlamento Europeo che dovrebbe avvenire nel mese di novembre. Se le date verranno mantenute bisogna fare una grande campagna di presentazione del progetto.
Il 2009 dovrà essere un anno decisivo per difendere i bambini, rilanciare la dieta mediterranea e la produzione della frutta e verdura .
Napoli, 12/09/08
giovedì 10 luglio 2008
ALZHEIMER: EUROPA UNITA NELLA LOTTA
COMUNICATO STAMPA
Indetta dal Presidente di turno del Consiglio Europeo, Nicolas Sarkozy, la Prima Conferenza della Presidenza Europea sulla malattia – Parte in Francia il 3° Piano Alzheimer – In Italia la Federazione Alzheimer Italia promuove una nuova ricerca sull'invecchiamento cerebrale ed il primo censimento dei servizi di assistenza e cura ai malati
in Lombardia – Sabato 27 settembre il Teatro alla Scala di Milano ospita il Concerto Straordinario a favore della Federazione Alzheimer Italia.
Milano, 10 luglio 2008 - Nell'Unione Europea vivono oltre 6,4 milioni di malati di demenza. Per questo il capo di stato francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno del Consiglio Europeo, ha dichiarato che farà della lotta all'Alzheimer una priorità per tutta l'Europa. Nella conferenza stampa tenuta a Parigi insieme a José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, Sarkozy ha annunciato che la Presidenza Francese si dedicherà allo sviluppo di un Piano Europeo Alzheimer e che lavorerà con tutti i suoi partner per trovare soluzioni concrete a questa calamità che colpisce milioni di Europei. E il Presidente Barroso sosterrà l'iniziativa francese di discutere la lotta all'Alzheimer con tutti i 27 Stati Membri garantendo il suo impegno personale a trovare risposte alle preoccupazioni quotidiane degli Europei..
Primo passo della lotta europea all'Alzheimer sarà l'organizzazione della Prima Conferenza della Presidenza Europea sull'Alzheimer in programma a Parigi il 30 e 31 ottobre prossimo. La Federazione Alzheimer Europe, cui aderisce la Federazione Alzheimer Italia, su invito del Ministro della Salute francese Roselyne Bachelot, farà parte del comitato organizzatore. La conferenza rappresenta il primo grande successo conseguito dall'Alleanza Europea per l'Alzheimer promossa da 27 parlamentari europei di 16 Paesi per stimolare una politica sanitaria europea per l'Alzheimer e provvedimenti adeguati nei diversi Paesi. Hanno aderito numerosi altri parlamentari e attualmente sono 70 di 21 paesi (fra cui gli italiani Alessandro Battilocchio e Guido Podestà.
Per quanto riguarda la Francia, con il 3° Piano Alzheimer Sarkozy investirà, nell'arco di 5 anni, 1,6 miliardi di euro destinati a migliorare sensibilmente la diagnosi, la cura e la ricerca in questo campo. Il Piano prevede in particolare la creazione di Case per l'autonomia e l'integrazione dei malati su tutto il territorio francese ( 11mila posti per l'accoglienza diurna e 5.600 posti per la degenza provvisoria) e l'assegnazione di 200 milioni di euro alla ricerca nell'ambito di una nuova Fondazione di Cooperazione Scientifica che dovrà favorire la collaborazione fra i ricercatori europei e lo sviluppo di progetti complementari. Iniziative analoghe dovranno essere adottate nei diversi Paesi.
"Il Piano francese rappresenta un esempio importante per l'Italia dove si è calcolato che i malati di Alzheimer sono oltre 500mila, il 20% della popolazione sopra i 65 anni – ha dichiarato Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia presentando due importanti progetti promossi dalla Federazione.
Il primo progetto, avviato ormai da un anno, riguarda il Primo Censimento dei Servizi di Assistenza e Cura ai malati di Alzheimer in Lombardia condotto in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano per aiutare le famiglie ad orientarsi tra centri diurni, assistenza domiciliare, assistenza sociale, case di riposo, RSA e istituti di lungodegenza, cioè tra tutti quei servizi che dovrebbero offrire un supporto o una soluzione ai bisogni del malato. Il progetto è il primo del genere in Italia ed è coordinato del professor Alessandro Nobili, capo laboratorio "Valutazione qualità delle cure e dei servizi per l'anziano" dell'Istituto Mario Negri.
Nella prima fase, già completata, il progetto ha classificato e suddiviso i diversi servizi e strutture. Nella seconda fase, in corso, fornirà una valutazione di un campione dei diversi servizi censiti sulla base di una serie di indicatori di qualità predefiniti.. Il progetto pilota, una volta terminato, verrà presentato alla Regione Lombardia con l'auspicio che lo faccia proprio. Inoltre la Federazione Alzheimer Italia stimolerà la realizzazione di analoghi censimenti nelle varie Regioni d'Italia attraverso la rete delle sue 47 associazioni locali.
Il secondo progetto riguarda invece un studio longitudinale sull'invecchiamento cerebrale promossa dalla Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso in collaborazione con la Federazione Alzheimer Italia.. Il progetto si avvale della buona relazione con il territorio che l'Istituto Golgi ha consolidato nel tempo e della possibilità di una valutazione neuropatologica grazie alla Banca del Cervello inserita nel Centro Ricerca Golgi Cenci. Il progetto sarà coordinato dal professor Antonio Guaita, direttore medico della Fondazione.
Infine, per ricordare al Governo la drammaticità di questa malattia e l'urgenza dei provvedimenti e degli stanziamenti da adottare in campo socio assistenziale e della ricerca medico scientifica, in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia ha organizzato per il terzo anno consecutivo un Concerto Straordinario alla Scala di Milano. Ospite d'eccezione sarà la Staatskapelle Dresden che, sotto la direzione di Fabio Luisi, eseguirà musiche di Richard Strauss e Johannes Brahms. La serata riveste un carattere eccezionale non solo per il programma, ma anche per il messaggio che la Federazione Alzheimer Italia intende lanciare alla classe politica, a quella medica e all'opinione pubblica: affinché prendano coscienza della gravità del problema Alzheimer e si rendano conto delle reali dimensioni di una malattia che si sta trasformando in un'epidemia.
La Federazione Alzheimer Italia, rappresentante per l'Italia dell'Alzheimer's Disease International, è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l'assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia amministrativa sia legislativa. Riunisce e coordina 47 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari.
UFFICIO STAMPA FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA
Via T. Marino, 7 – 20121 Milano
Patrizia Rivani Farolfi tel. 02 809767, fax 02875781
e-mail: patrivfar@fastwebnet.it sito web www.alzheimer.itgiovedì 17 aprile 2008
Il Centrorisorse cambia veste con Neikos. E aggiunge lo Spazio Stage
Per scegliere fra oltre 100 aziende e 70 offerte di stage all’estero
Per chi ha voglia di gettarsi in un’esperienza di studio o lavoro nei paesi dell’Unione europea, come per quegli operatori di settore che invece sono interessati all’acquisizione d’informazioni sull’Italia, l’indirizzo giusto è www.centrorisorse.org.
Il sito, firmato nel suo restyling grafico dalla Neikos è il principale strumento d’informazione del Centro risorse nazionale per l’orientamento, organo istituzionale che opera su incarico del ministero del Lavoro e della previdenza sociale (direzione generale per le Politiche per l’orientamento e la formazione) e della Commissione europea (direzione generale Educazione e cultura). Il Centro fa parte della rete europea Euroguidance e coordina in Italia la rete nazionale di diffusione che raccoglie strutture ed esperti di orientamento allo scopo di divulgare, in modo capillare, l'informazione sulla mobilità europea.
Il restyling ha messo in campo un complesso sistema di content management, reso semplice ed intuitivo tanto da poter essere gestito direttamente dagli stessi operatori del Centro.
On line, in percorsi strutturati, sono disponibili tutti i contenuti dei prodotti informativi.
L’intero sito assume così la forma di uno spazio in cui sono presenti appunti e post-it virtuali: un vademecum fondamentale per chi vuole addentrarsi nella ricerca di possibilità di studio e lavoro all’estero.
Fra i contenuti, ci sono un utile glossario, un calendario eventi, una newsletter mensile, una rivista quadrimestrale ed un forum. Ma anche documenti, pagine informative, news, eventi, segnalazioni ed una sezione specifica riservata agli operatori.
La grafica scelta è in linea con il target: colori brillanti e font dinamico, adatti ad un pubblico giovane.
Novità del restyling è lo Spazio Stage: un’area in cui gli aspiranti stagisti e le aziende, previa registrazione, hanno la possibilità di interrogare il sistema in maniera facile ed intuitiva, utilizzando un metodo di ricerca libera oppure avanzata.
Attualmente, le aziende possono scegliere fra i profili di più di 1000 candidati registrati e gli aspiranti fra oltre 100 aziende e all’incirca 70 offerte di stage. Oltre che avere la comodità di richiedere notifiche via e-mail, nel caso in cui vengano pubblicate domande o offerte che rispondano ai requisiti suggeriti come interessanti dagli stessi utenti.
Per tutti poi, una newsletter informativa con cadenza mensile e puntate televisive in streaming sul web.
lunedì 28 gennaio 2008
20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020
La Proposta di Direttiva fissa per il 2020 un obiettivo vincolante per l'Unione Europea che consiste nel soddisfare con l'energia generata dalle fonti rinnovabili il 20% del consumo complessivo di energia e di coprire grazie ai biocarburanti il 10% del consumo di energia per i trasporti.
Ma quale dovrà essere il contributo di ogni Stato Membro alla realizzazione dell'obiettivo europeo?
Leggi tutta la notizia.
di Alessandra Adelfi
Si ringrazia per i riferimenti Parole Verdi
domenica 2 settembre 2007
On. Cento (Verdi): "La concorrenza non si è dimostrata un sistema a misura di cittadino"
Oggi la grande finanza ha il monopolio in diversi settori della vita civile e dell'economia: ci troviamo in un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l'art. 105 di Maastricht) hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del guadagno. Le sembra un sistema a "misura di cittadino”?La globalizzazione del mercato è un processo in atto da diversi anni. Soprattutto dopo la caduta dell’Unione Sovietica e il superamento del marxismo, la concorrenza è stata considerata ormai la panacea di tutti i mali del mondo, l’unico modello economico che avrebbe dovuto garantire il benessere sociale. Ma così non è, non è stato e soprattutto non si dimostrato un sistema a misura di cittadino. I guasti sul clima e sull’ambiente, le conseguenze sulla salute della gente e sull’economia mondiale stanno oggi a dimostrare il fallimento del modello economico basato esclusivamente sul mercato e la globalizzazione. Grazie anche all’opera dei media il problema ha risvegliato le coscienze dei cittadini del mondo e sensibilizzato l’opinione pubblica. La società civile condivide oggi, a livello mondiale, la necessità di uno sviluppo sostenibile che pur sacrificando qualche punto di PIL consenta però di raggiungere un mercato equo e solidale in armonia con l’ambiente patrimonio di tutti.
Il premier Prodi, come tutti sanno, ha forti legami con
In un sistema democratico come il nostro, ogni progetto politico esplicato nei vari documenti programmatici del governo è approvato democraticamente e frutto della preventiva concertazione con tutte le parti sociali, divenendo infine espressione di tutto il Parlamento nella sua unitarietà.
Un tale sistema ci garantisce da ogni pericolo di deriva personalistica nelle decisioni politiche che interessano il Paese e dove, tra l’altro anche l’Unione Europea, nella sua autonomia esercita un ruolo di garanzia democratica di tutto rilievo.
Un parere personale sull'influenza nella politica di smantellamento dello Stato nazionale (partecipazioni statali, assistenza sociale) dovuta all'incontro che ebbe luogo nel 1992 sul panfilo "Britannia" fra personaggi come Draghi, Andreatta, Soros, Barucci, il governatore della Banca d'Inghilterra, rappresentanti delle maggiori banche d'affari ed altri importanti esponenti del mondo finanziario al largo di Civitavecchia.
Personalmente non parlerei di smantellamento dello stato sociale e ritengo inoltre che sia stata data troppa enfasi a quell’incontro. Le privatizzazioni delle società partecipate era un metodo già introdotto e sperimentato in Italia, come le privatizzazioni, nel corso degli anni 80, dell’Alfa Romeo e della Lane Rossi e di altre società minori stanno a dimostrare. L’Italia era nel pieno del passaggio tra
L’unica strada rimasta percorribile, ma che la storia ha poi svelato poco utile soprattutto per risanare il debito pubblico, era quella del mercato, della concorrenza - che lo stesso Trattato di Maastricht aveva scelto come pilastro dell’Unione europea - e dell’allontanamento dei partiti dalle partecipazioni pubbliche. A quindici anni di distanza da quell’evento si può senza dubbio obiettare che altre strade erano percorribili ma soprattutto che avrebbero garantito risultati migliori.
I sondaggi danno il centro sinistra in notevole calo e, probabilmente, se domani si dovesse tornare al voto la nuova maggioranza sarebbe di centro destra. Si immagina un centro sinistra diverso per la prossima competizione elettorale, e con quali protagonisti in più o in meno, considerando anche la scesa in campo del PD?
In questo momento il quadro politico italiano è in evoluzione con le aggregazioni politiche ancora tutte da definire. Sicuramente il PD con Veltroni probabile segretario del nuovo partito costituirà, anche in un eventuale vicino domani una candidatura vincente per il governo del Paese. Questo sarà tanto più vero se il PD riuscirà a non farsi trascinare in quella deriva centrista che intende emarginare l’apporto di idee e di valori espressi dai partiti della sinistra della coalizione di governo.
Lei è uno dei principali addetti al settore economico dello stato: l’”esercito” di ministri e sottosegretari inaugurato dal governo Prodi, non è stato il primo passo che ha gravato in tal senso?
Ritengo che il riferimento sia al presunto aggravio dei costi della politica e della pubblica amministrazione dovuto all’aumento dei ministri e dei dicasteri.
In tal caso è opportuno precisare che quei ministri e quei sottosegretari, stanno attuando il piano previsto nel programma dell’Unione che prevede la razionalizzazione dei costi della politica e che sta dando i primi importanti risultati riscontrabili soprattutto dalla costante diminuzione del fabbisogno della pubblica amministrazione e poi dalla razionalizzazione degli uffici, la soppressione degli enti inutili e la riduzione dei costi di commissioni e comitati.
Con Dicasteri enormi e competenze smisurate sarebbe non sarebbe stato possibile raggiungere questi obiettivi in un solo anno di governo. Non c’è dubbio però che vi è proliferare eccessivo di poltrone e poltroncine che sarà necessario ridurre con una norma chiara che stabilisca i limiti della politica e la diminuzione dei costi.
Riguardo le diverse crisi nel mondo causate da guerre nate per il controllo di risorse strategiche come petrolio o acqua, quali sono le “soluzioni” proposte dal governo e, in modo particolare, dal Suo partito?
Dopo il fallimento in Iraq del tentativo di esportare la democrazia attraverso gli strumenti della guerra, l’unica strada da percorrere, per risolvere i conflitti nel mondo, resta quella della diplomazia e della pace, questi principi devono essere fondanti e adottati in tutte le strategie possibili nel tentativo di portare la pace dove oggi regna quella guerra che sta insanguinando il sud del mondo. In questa opera rivestono un ruolo determinante le associazioni umanitarie che lavorano su quei fronti portando assistenza e solidarietà a tutte le popolazioni aiutano senza distinzione alcuna.
Un ulteriore obiettivo che potrebbe dimostrarsi strumento di pace e di sviluppo, è senza dubbio la ricerca e l’impiego di fonti energetiche alternative e pulite che rendano il mondo meno dipendenti dai combustibili fossili e occasione di sviluppo per tutti i Paesi del mondo
Ridurre il debito pubblico: questo è un tema che ricorre ciclicamente. Qual è la soluzione migliore: una maggiore privatizzazione riguardo ambiti attualmente gestiti dallo stato o, al contrario, uno stato che sia il primo “arbitro” ed “investitore” dell’economia del paese?
Da privatizzare c’è rimasto ben poco e comunque questa strada non è riuscita a dare i frutti sperati negli anni novanta. La linea per la riduzione del debito pubblico, deve essere quella di arrivare al più presto al pareggio di bilancio e da lì in poi utilizzare le risorse per l’abbattimento del debito pubblico. Per centrare questo obiettivo è necessario che il governo realizzi le grandi riforme previste nel programma dell’Unione , proceda spedito nella lotta agli sprechi, ancora elevati nella pubblica amministrazione, riduca le spese per gli armamenti e continui convinto nella lotta all’evasione fiscale. In questo contesto non bisogna dimenticare però gli interventi necessari a favore dei disoccupati, dei precari, della difesa dell’ambiente, argomenti che danno la misura del grado di civiltà raggiunto da uno Stato. In questo contesto anche alla sinistra del Partito democratico, i partiti dovranno cercare un’aggregazione caratterizzata da contenuti, valori e soggetti nuovi, per tenere insieme la tradizione di sinistra più classica e quella ambientalista, pacifista e femminista. Insomma, una sinistra arcobaleno.
Un’ultima domanda: cosa pensa riguardo l’utilizzo di internet in politica e nei rapporti tra cittadini ed istituzioni?
L’avvento di internet ha segnato una rivoluzione nel campo della comunicazione della quale ha contribuito ad aumentarne la diffusione in modo libero e democratico, offrendo ai cittadini la possibilità di essere sempre informati senza quelle coercizioni che caratterizzano oggi Tv e giornali.
Si è rivelato strumento importante di democrazia e di trasparenza che consentito ai cittadini di entrare nelle amministrazioni per chiedere servizi sempre più efficienti e trasparenza.
Sono ancora troppo pochi quanti ne usufruiscono in modo adeguato, a tutti deve essere garantita la possibilità di fruire di questo importante strumento di comunicazione e di democrazia.
In tal senso, il governo sta già operando in questa direzione incentivando l’acquisto dei p.c. per i giovani e ora anche per i lavoratori co.co.pro ma, e necessario fare molto di più per consentire a tutte le categorie sociali e ad ogni cittadino di poter beneficiare dei servizi offerti e utilizzarlo come strumento di informazione.
Intervista a cura di Jacopo Barbarito
Pubblicata il 9-8-2007 su “Rinascita”
sabato 30 dicembre 2006
Bush: "Un atto di giustizia" Condanna Ue: "Una barbarie". Da tutto il mondo le reazioni all'esecuzione di Saddam Hussein
Per il presidente Usa, "tappa importante per l'Iraq, ma non fermerà le violenze".
Duro commento europeo: "Si rischia di farne un martire"
Usa. George Bush ha dichiarato che "l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale. E' stato un anno difficile in Iraq per gli iracheni e aver portato Saddam Hussein davanti alla giustizia non fermerà le violenze in Iraq - ha aggiunto Bush - ma è una tappa importante nel percorso che porta l'Iraq ad essere uno stato democratico che è in grado di governarsi, mantenersi e difendersi da sé. Molte scelte difficili e ulteriori sacrifici ci attendono", ha concluso dal suo ranch di Crawford il presidente Usa.
Regno Unito. Margaret Beckett, ministro degli Esteri del governo di Tony Blair si dichiara "sodisfatta che Saddam Hussein sia stato processato da una corte irachena per almeno una parte dei terrificanti crimini che ha commesso. Adesso ha pagato". Il ministro Beckett ha però ricordato che "il governo britannico non ha appoggiato e non appoggia la pena di morte né in Iraq né in altri Paesi", si legge nella nota, "ed è favorevole alla sua abolizione, indipendentemente dalle persone implicate o dal crimine commesso. Abbiamo esposto con chiarezza il nostro punto di vista alle autorità irachene, ma rispettiamo la loro decisione che è stata quella di uno Stato sovrano".
Francia. Il ministero degli Esteri francese ha "preso atto" dell'esecuzione di Saddam Hussein e ha esortato gli Iracheni a "guardare verso il futuro e ad impegnarsi per la riconciliazione e l'unità del popolo iracheno". La nota precisa inoltre che " la Francia milita come tutti i suoi partner europei per l'abolizione universale della pena di morte. Ma l'Iraq è uno stato sovrano e pertanto decide leggitimamente."
Australia e Giappone. Entrambi i paesi rispettano la decisione preso da un Iraq sovrano. Nella nota del ministero degli Esteri australiana si legge anche che si è arrivati alla sentenza al termine di "un processo equo".
Vaticano. L'esecuzione di Saddam "è una notizia tragica", c'è "il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza". E' il commento di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana. E' "motivo di tristezza anche quando si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti. La posizione della Chiesa cattolica, contraria alla pena di morte - ha ricordato padre Lombardi - è stata più volte ribadita. L'uccisione del colpevole non è la via per ricostruire la giustizia e riconciliare la società".
Organizzazioni internazionali. Le critiche più dure provengono dall'associazione di difesa dei diritti umani Human Rights Watch. Un suo responsabile, Richard Dicker, ha definito "profondamente irregolare" il processo e sottolineato che i crimini commessi dall'ex dittatore, per quanto brutali, non "possono giustificare l'esecuzione, una punizione crudele e inumana". Contraria anche Amnesty International che fa sapere tramite Larry Cox, direttore dell'organizzazione negli Stati Uniti, che "l'esecuzione è stata semplicemente sbagliata. C'era in corso un altro processo e giustizia non è stata resa ad un incalcolabile numero di vittime".
Origine: Repubblica
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