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sabato 6 ottobre 2018

DAZI: COLDIRETTI, TRIPLICA OLIO TUNISINO IN ITALIA, NO AGEVOLAZIONI

DAZI: COLDIRETTI, TRIPLICA OLIO TUNISINO IN ITALIA, NO AGEVOLAZIONI

E' in atto una vera invasione di olio di oliva dalla Tunisia con gli sbarchi che nel 2018 sono triplicati (+199%) rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma che ha dato inizio alla raccolta delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. 

L'Unione Europea – sottolinea la Coldiretti – deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero verso l'Ue per 35mila tonnellate all'anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56 700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998).

E' evidente – denuncia la Coldiretti – il rischio della destabilizzazione del mercato con gli arrivi di olio tunisino in Italia che sono quasi triplicati nel 2018, sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre che attestano l'importazione di 35,9 milioni di chili. Si tratta – spiega la Coldiretti – di produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili, ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori.

Un rischio concreto per la produzione italiana già colpita dall'ondata di gelo invernale che ora – precisa la Coldiretti – va difesa dalla concorrenza sleale che non rispetta le stesse regole dal punto di vista sanitario, ambientale e sociale. In gioco c'è oltre un milione di ettari di terreno coltivato ad ulivo in Italia che è il secondo produttore mondiale di olio di oliva e può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo.

"Il settore agricolo non deve diventare merce di scambio degli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale ed ambientale sui territori", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Se a livello nazionale e comunitario serve una mobilitazione delle istituzioni, sul piano produttivo la Coldiretti, per difendere e valorizzare la produzione nazionale, ha sottoscritto insieme a Unaprol, Federolio e FAI S.p.A. (Filiera Agricola Italiana) il più grande contratto di filiera per l'olio Made in Italy di sempre, per un quantitativo di 10 milioni di chili e un valore del contratto di filiera di oltre 50 milioni di euro con  l'obiettivo di assicurare la sicurezza e la diffusione dell'olio italiano al 100% stabilizzando le condizioni economiche della vendita con un prezzo minimo garantito e programmazione pluriennale. I protagonisti dell'accordo hanno aderito al progetto promosso da Coldiretti di realizzare una filiera agricola italiana per difendere la produzione, garantire un utilizzo sostenibile del territorio, valorizzare la distintività, assicurare la giusta distribuzione del valore tra tutte le parti della filiera, ricostruire un'identità del sistema Paese e riconquistare quote di mercato.
  
Nella foto il vice premier Luigi Di Maio e il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo mentre assaggiano il primo olio nuovo appena spremuto al Villaggio Coldiretti di Roma

giovedì 14 giugno 2018

Emergenza profughi nel Mediterraneo. Quando sulla nave c'eravamo noi...


Anche noi italiani siamo in popolo di migranti
Tra l'altro esportando pure la Mafia non è che abbiamo dato lustro ai milioni di lavoratori che si sono sacrificati alla ricerca di un miglior tenore di vita

E noi italiani restiamo un popolo di emigranti anche adesso all'interno dell'Europa. 
Lo facciamo per migliorare la nostra vita. 

Non fuggiamo da guerre o persecuzioni, non da epidemie (ma siamo così ignoranti che ci stiamo dando da fare per tornare a morire pure per il morbillo...), non ci troviamo in una situazione di povertà veramente assoluta (che non ti permette di dormire con un tetto sopra la testa e mangiare un piatto di pasta), non abbiamo il problema della siccità... 

Ma noi abbiamo diritto di aspirare a di meglio. "Quelli", no!

Che i flussi migratori si dovrebbe e potrebbe cercare di meglio controllarli è fuori di dubbio. 

Bisogna capire come lo si può e/o vuol fare, sia dal punto di vista umano che politico ed economico. 

Però io resto dell'idea che nella percezione collettiva ci sia un'allarme di "invasione barbara" che è contraddetto da ogni statistica ufficiale, anche considerando le stime, sempre ufficiali, sui clandestini

Oggi c'è una più diffusa condivisione della sacralità della vita umana e quindi, come minimo, dobbiamo porci un problema di coscienza sapendo quante centinaia di persone, inclusi bambini, stanno morendo nel Mediterraneo

E' legittimo augurarsi che dopo millenni e millenni di Storia la nostra Civiltà faccia qualche passo avanti? 

Siamo tutti d'accordo che come in Italia tra gli italiani, così nel Mondo tra Occidente e Terzo Mondo ci siano disparità inique?


Andrea Pietrarota

venerdì 23 marzo 2018

Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR


Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR 


Jesi, 23 marzo 2018 – Risponde al D-Day del 25 maggio 2018, previsto dal nuovo regolamento generale europeo per la protezione dei dati personali, il cosiddetto Gdpr, con soluzioni pratiche di gestione e con una consulenza "realtime". 

Logical System di Jesi, leader italiano nel settore dell'ITC, vede e rilancia la sfida imposta dalla normativa comunitaria. Il brand accoglierà nella sua sede marchigiana (viale dell'Industria 50, Jesi – AN) lunedì 26 marzo, dalle 15 alle 18.30, l'evento "GDPR Logical System Support" "un'occasione imperdibile, ricca di spunti e contributi, apportati anche da Giuseppe Serafini, consulente legale DPO & Privacy Expert, dello studio legale omonimo di Perugia, per chiarire doveri e opportunità derivati dall'introduzione del regolamento" precisa il presidente Filippo Moscatelli.

"Il GDPR modificherà il modo in cui le aziende raccolgono, elaborano e proteggono i dati personali degli utenti - continua Moscatelli - ed è bene che le imprese applichino i corretti adeguamenti ai sistemi informativi e che siano in grado di dimostrare la loro conformità per arrivare puntuali, o meglio in anticipo, all'appuntamento del 25 maggio".

Il regolamento prevede norme che sensibilizzino e proteggano gli interessati quando rendono disponibili i propri dati personali e responsabilizzino le imprese private e le autorità pubbliche che li utilizzano nella loro attività.

"Essere informati è mai come oggi necessario" sia perché l'apparato sanzionatorio previsto è particolarmente gravoso per le aziende (nel caso di una non corretta applicazione o della non ottemperanza degli obblighi previsti, nonostante un primo provvedimento restrittivo, sono previste ammende amministrative fino a 20.000.000€ o, se superiore, pari a un massimo del 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente), sia perché ogni azienda, spinta dalla nuova normativa, è chiamata ad attivare le azioni necessarie entro breve tempo, con dei ritorni che andranno al di là degli adempimenti obbligatori e saranno di più ampia portata: se ne avvantaggeranno infatti il brand aziendale e la salute del business.

Logical System ha elaborato, in questo senso, soluzioni che abbinano efficienza e snellezza, capaci di rivedere i processi di sicurezza digitale interni e le applicazioni delle aziende in tempi celeri e con modalità performanti. 

Un sostegno importante che verrà presentato durante "GDPR Logical System Support", appuntamento che prevede anche un focus sull'analisi della normativa a cura dell'avvocato Giuseppe Serafini che sottolinea: "Il GDPR avrà effetti pervasivi su ogni tipo di attività economica, dalla piccola bottega alla multinazionale e influirà sulle azioni quotidiane dei privati e delle persone giuridiche.

L'attività propedeutica che è necessario le imprese svolgano entro il 25 maggio è la verifica di coerenza, completezza ed adeguatezza alla normativa della protezione dati - definita dal GDPR 2016/679 'AUDIT PRIVACY' - che generalmente è svolta da un team di professionisti. I costi di questa prestazione sono molto variabili perché subiscono le variabili del numero di dipendenti, di clienti, di interazioni, di complessità dell'azienda".

La normativa si rivolge a tutte le tipologia di impresa dell'Unione Europea che trattano dati personali. 


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giovedì 8 febbraio 2018

Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell'Unione Europea è in partenza.

Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell'Unione Europea è in partenza. 

La Commissione Europea lancia un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e Cambium Networks è pronta a supportare i comuni italiani, dalla fase di partecipazione ai bandi sino alle scelte tecnologiche.
Milano, 7 Febbraio 2018 - La Commissione europea ha lanciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni e associazioni di comuni in tutta Europa. 


Questi contributi copriranno sino al 100% delle infrastrutture necessarie, con l'obiettivo di offrire ai cittadini connettività gratuita di alta qualità in edifici e aree pubbliche cittadine, come parchi, piazze, musei, biblioteche, centri sanitari, e così via.

Il meccanismo prevede che i costi di infrastruttura e installazione saranno coperti al 100%, mentre abbonamento mensile all'operatore e la manutenzione saranno a carico degli enti pubblici. 


Per l'iniziativa WiFi4EU sono stati stanziati complessivamente circa 120 milioni di EUR. Si prevede che, entro il 2020, tale dotazione potrà sostenere tra le 6.000 e le 8.000 comunità locali, con un valore massimo per ciascun voucher di 15.000 EUR.

Ogni comune può ricevere un solo buono per l'intera durata dell'iniziativa e gli hotspot WiFi4EU saranno installati in aree in cui non sono già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita. Per ottenere il finanziamento, i comuni candidati potranno fare domanda su un sito internet apposito, dopo aver compilato un semplice modulo di registrazione. 


Nella prima fase non sarà necessario fornire specifiche tecniche o quotazioni: tutto quello che occorre sarà indicare le aree che si intende coprire e il numero di AP previsti (tanti più saranno gli AP installabili con il budget di 15.000 EUR, meglio sarà per l'assegnazione). Le infrastrutture di backhaul non sono comprese nel voucher.

Indicativamente la prima fase di registrazione si aprirà a fine gennaio, mentre la fase successiva di partecipazione avrà inizio a fine febbraio. (date soggette a modifiche).

Attraverso la sua rete di partner commerciali distribuita in tutta Italia, Cambium è pronta ad affiancare i comuni italiani e fornire tutta l'assistenza necessaria con l'obbiettivo di metterli nelle migliori condizioni per cogliere questa straordinaria opportunità.

Va sottolineato che le specifiche tecniche sinora indicate per il bando (standard 802.11ac Wave 1, supporto 802.1x , capacità di gestire almeno 3 SSID, poter supportare senza nessun problema di rendimento almeno 50 utenti) sono pienamente soddisfatte dai prodotti presenti nel portafoglio Cambium Networks.

"Si tratta di una opportunità imperdibile" - commenta Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l'Italia di Cambium Networks. - "Il Wi-Fi pubblico trova nel piano WIFI4EU una occasione di crescita che il nostro paese non deve perdere. Grazie al nuovo portafoglio prodotti dedicato all'Enterprise Wi-Fi, il nostro canale è pronto a mettere in campo la migliore tecnologia oggi disponibile e tutta la sua competenza ed esperienza per supportare i comuni che vorranno partecipare ai bandi"

Cambium Networks è il produttore di riferimento a livello globale per le tecnologie di trasmissione wireless, ed è in grado di fornire infrastrutture Wi-Fi di qualsiasi dimensione e potenza, veloci da installare nonché semplici e, soprattutto, economiche da gestire.

Per ulteriori informazioni e per essere affiancati nella richiesta dei finanziamenti è possibile registrarsi al link:

www.cambiumnetworks.com/WIFI4EU_Ita/

Cambium Networks
Cambium Networks è un leader globale nella fornitura di soluzioni wireless a banda larga. Grazie al suo ampio portafoglio di piattaforme Wi-Fi affidabili, scalabili e sicure, e wireless a banda larga Punto-Punto (PTP) e PuntoMultiPunto(PMP) gestiti da software cloud-based, Cambium Networks permette a tutti i service provider, aziende, enti governativi e militari, compagnie petrolifere, gas e utility, internet service provider e ai corpi di pubblica sicurezza di costruire reti di comunicazioni ad alte prestazioni potenti e sostenibili. 

Cambium Networks attualmente ha installato oltre cinque milioni di radio per l'accesso e il backhaul in migliaia di reti in più di 150 paesi. 
Con sede a Chicago e con centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in India, Cambium Networks vende attraverso una serie di distributori globali di fiducia.


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 28 settembre 2017

Energia. Solidpower: con un investimento di 40 milioni di Euro, le celle a combustibile diventeranno un prodotto di massa


Nuovo investitore strategico per l’innovazione tecnologica firmata Solidpower


Solidpower, azienda leader nella produzione di sistemi a celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC), ha chiuso un investimento di 40 milioni di Euro per il finanziamento della crescita di questa tecnologia innovativa e per l’ampliamento della sua produzione. 

Sulla base del successo del sistema Bluegen per la produzione combinata di energia elettrica e termica – che vanta un rendimento elettrico unico al mondo e conta oltre 13 milioni di ore di funzionamento – Solidpower aumenterà la propria capacità produttiva a 50 MW all’anno e introdurrà, nel prossimo futuro, una nuova generazione di celle a combustibile. 

Grazie alla tecnologia proprietaria e alla produzione in grandi quantità, Solidpower sarà in grado di abbattere la barriera dei costi, step necessario per dare il via all’utilizzo delle celle a combustibile su larga scala.

“Siamo entusiasti di poter guidare l’avanzamento delle celle a combustibile da tecnologia nuova a nuova realtà industriale”, spiega Alberto Ravagni, CEO di Solidpower. L’investimento di 40 milioni di Euro da parte di un investitore internazionale rafforza la posizione di leader di mercato dell’azienda. Solidpower investirà i nuovi fondi nell'ampliamento della produzione, a partire dalla costruzione di un nuovo impianto produttivo dalla capacità produttiva di 50 MW all'anno. “In questo modo abbatteremo i costi di produzione e saremo in grado di realizzare la nostra visione: una tecnologia a celle a combustibile economicamente sostenibile per raggiungere il mercato di massa”, spiega Ravagni.




Condizioni ideali nei mercati principali
La tempistica di questo investimento non potrebbe essere migliore per Solidpower. Solo di recente, infatti, sono stati inseriti nel programma di finanziamento delle tecnologie a celle a combustibile KfW 433 del governo tedesco anche le imprese commerciali; i finanziamenti erano fino ad ora destinati esclusivamente al settore privato. Da giugno 2017, invece, anche le piccole e medie imprese, le pubbliche amministrazioni comunali, le associazioni locali e i liberi professionisti possono godere degli incentivi previsti dal programma. 

Al contempo, l’Unione Europea mette a disposizione, attraverso il progetto PACE, ulteriori finanziamenti per altri mercati europei. Grazie a queste iniziative, Solidpower è quindi in grado di crescere ulteriormente nei suoi mercati principali quali Germania, Italia, Benelux e Gran Bretagna. L’azienda sta inoltre pianificando un aumento delle attività di marketing e vendite a livello internazionale. “Potendo contare su un team internazionale e altamente specializzato, Solidpower è nella condizione ottimale per evolversi in modo proficuo per i clienti, gli stakeholder, i partner commerciali e – cosa più importante – per l’ambiente”, afferma Ravagni. 




SOLIDpower S.p.A.
Via Trento 115/117 c/o BIC
38017 Mezzolombardo
Italia
Tel.: +39 0461 175 5068
Email: marketing@solidpower.com
Website:
www.solidpower.com

L’UE investe due milioni di euro in Clairy, il “Vaso Smart” Made In Italy

L'Unione Europea investe 2 milioni di euro in Clairy, il "Vaso Smart" Made In Italy

L'idea di Paolo Ganis, Alessio D'Andrea e Vincenzo Vitiello, fondatori della start-up friulana, selezionata fra oltre 2000 progetti


Clairy, vaso tecnologico che fonde natura, tecnologia e design ricercato, è un sistema di purificazione naturale per ambienti indoor capace di connettersi attraverso wi-fi a tutti i device e gestibile attraverso una App dedicata.

Le potenzialità e l'innovatività di questa start-up sono state riconosciute dall'Unione Europea che ha deliberato di investire, attraverso il veicolo Horizon2020 SME2, 2 milioni di euro nel progetto imprenditoriale.

Il "Vaso Smart" Made In Italy è realizzato interamente in ceramica e coniuga le naturali proprietà di purificazione delle piante, un design ricercato ed un cuore tecnologico. 
Queste specificità posizionano Clairy come una soluzione innovativa, ecologica ed unica nel suo genere.

Clairy nasce dall'idea dei tre fondatori di Laboratori Fabbrici srl - Paolo Ganis, Alessio D'Andrea e Vincenzo Vitiello – inventori di una soluzione tecnologica e di design che rende un oggetto in uso dalla "notte dei tempi", uno strumento per abbattere l'inquinamento indoor e avere un feedback direttamente sul proprio smartphone.

Il progetto fu presentato in occasione del CES di Las Vegas nel 2016 ed è stato selezionato per un percorso di accelerazione di 3 mesi in Silicon Valley presso Plug and Play Ventures, uno dei più importanti investitori al mondo (vanta investimenti in Google, Paypal, Dropbox e molti altri).

Il successo di questa iniziativa è stato talmente enorme che, non solo ha raggiunto circa 400 mila Euro in pre-ordini durante la prima campagna di crowfunding su Kickstarter ed Indiegogo ma, ha anche raccolto ulteriori 400 mila euro da investitori privati.

Il "Vaso Smart" ha anche ottenuto un European Design Award ed il CEO, Paolo Ganis, ha partecipato al G20 in Germania come finalista del premio Global Youth Entrepreneur Award, che premia i migliori imprenditori under 30 a livello globale.

"Siamo molto soddisfatti per la fiducia che il team di esperti di Horizon2020 SME2 ha voluto riporre nel nostro progetto. L'iter di selezione è stato molto complesso, eravamo in competizione con più di 2000 progetti – ha dichiarato Paolo Ganis, CEO di Clairy – Il risultato ottenuto premia il grande impegno che abbiamo profuso in questo progetto. Il finanziamento ci permetterà di assumere nuovo personale e di aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo al fine di passare dalla fase di start-up a quella di scale-up."


giovedì 15 giugno 2017

Telecomunicazioni: finisce l'era del roaming in Europa. ADUC: "ecco a cosa fare attenzione"

Risultati immagini per roaming

Telefonia: addio alle tariffe extra per il roaming.

Firenze, 15 giugno 2017. Come ampiamente noto da oggi 15 Giugno 2017 gli operatori telefonici non possono più addebitare costi aggiuntivi per le chiamate dai telefoni cellulari e per il traffico dati degli utenti in viaggio nei Paesi UE diversi dal loro. 


Lo ha stabilito un Regolamento europeo (1) che ha modificato le normative precedenti che già comunque imponevano delle riduzioni ai sovrapprezzi.

Da oggi i contratti nuovi ed esistenti che includono servizi di roaming diventano automaticamente “contratti con roaming a tariffa nazionale” per chiamate vocali, sms, mms e traffico dati, senza bisogno che l’utente faccia nulla. Il gestore deve comunque informare i propri clienti della novità, specificando in che modo i contratti vengono adeguati.


Nella pratica e in termini generali il proprio piano tariffario sarà applicabile anche per le comunicazioni effettuate all’estero, con le stesse modalità.

Da precisare che tutto ciò riguarda le permanenze temporanee all’estero -per turismo, studio, lavoro, etc.- e che i gestori telefonici possono adottare “politiche di utilizzo corretto” per prevenire utilizzi anomali come quelli, per restare in tema, che avvengono in un Paese diverso dal proprio (e da quello del proprio gestore) per scopi diversi dal viaggio occasionale.


In altre parole il “contratto con roaming a tariffa nazionale” NON è fruibile per chi si trasferisce definitivamente all’estero, e alcuni sovrapprezzi possono essere applicati invece nei casi di soggiorni prolungati all’estero con consumi superiori a quelli nazionali.

Ma vediamo i casi a cui fare attenzione, che in eccezione a queste nuove regole prevedono l’applicazione di sovrapprezzi.

Consumi anomali o abusivi
La regola generale è che per fruire del “contratto con roaming a tariffa nazionale” si deve utilizzare il telefono cellulare più nel proprio Paese che in un Paese estero e situazioni opposte (maggiori consumi all’estero) possono essere considerati utilizzi anomali. Il lasso di tempo convenzionalmente preso in considerazione per effettuare tali valutazioni è di quattro mesi.


Quindi, per chi trascorre molto tempo all’estero in un periodo di quattro mesi o più effettuando consumi superiori a quelli fatti nel proprio Paese il gestore potrà, fatte le dovute verifiche anche direttamente con l’utente, applicare dei sovrapprezzi.

Consumi oltre le soglie del proprio contratto
Il fatto che all’estero non siano più applicabili sovrapprezzi non vuol dire che si può pensare di poter utilizzare i servizi per un tempo illimitato, tutto dipende in realtà dal tipo di contratto che si è stipulato col gestore per l’utilizzo nel proprio Paese.


In termini generali vanno rispettati i limiti posti dal proprio contratto e quindi di potrà godere di chiamate e SMS illimitati SOLO se ciò è previsto dal proprio piano tariffario.


Per quanto riguarda il traffico dati il concetto è lo stesso, ma il volume di dati utilizzabile con il roaming, pur dovendo essere consistente, varia a seconda del prezzo del pacchetto di cui si dispone (si veda la guida sul sito ufficiale dell'UE con domande frequenti: 

http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/index_it.htm

Oltre a ciò il gestore telefonico potrebbe fissare un limite di salvaguardia per il roaming, informando l’utente sia preventivamente sia in caso di superamento dello stesso.

Gestori che non rientrano nei costi
Ai gestori -di solito quelli piccoli- che non fossero in grado di recuperare i propri effettivi costi relativi al servizio di roaming le normative consentono di chiedere all’Autorità garante (in Italia AGCOM) l’autorizzazione ad applicare sovrapprezzi che devono essere ovviamente comunicati agli utenti e che devono limitarsi a coprire i costi secondo le tariffe massime all’ingrosso.

I sovrapprezzi sono decisi liberamente da ogni gestore, con informazione al cliente, nel rispetto dei limiti massimi posti dall’UE che sono (escluso IVA):
- 3,2 centesimi di euro al minuto per le chiamate vocali;
- 1 centesimo di euro per ogni SMS;
- 7,7 euro per gigabyte (GB) per il traffico dati.

Quest’ultimo sovrapprezzo scenderà a 6 euro dal 1/1/2018, a 4,5 euro dal 1/1/2019, a 3,50 dal 1/1/2020, a 3 euro dal 1/1/2021 e infine a 2,50 euro dal 1/1/2022.

In casi particolari dove l’utente avesse già un contratto particolarmente favorevole per il roaming, dovrà essergli chiesto se vuole mantenere il contratto o adeguarsi alle nuove norme.

Le novità valgono per i 28 Paesi dell’UE. Si deve ancora aspettare per i Paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

QUI il sito ufficiale dell'UE con informazioni e un’utile guida con domande frequenti: 
http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/index_it.htm

(1) Regolamento 531/2012 modificato dal Regolamento UE 2015/2120 e dal Regolamento UE del 7 Aprile 2017 “...modifiche per quanto riguarda le norme sui mercati del roaming all'ingrosso”


Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

giovedì 12 novembre 2015

BEI e Intesa Sanpaolo: un miliardo di euro per le PMI italiane

  • I finanziamenti saranno erogati attraverso Mediocredito Italiano e sono rivolti alle imprese di minori dimensioni
  • Finanziabili nuovi progetti e progetti in corso, non superiori a 25 milioni di euro e con durata massima di 15 anni

Si intensifica la collaborazione tra Banca europea per gli investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo per il finanziamento delle piccole e medie imprese. Con un accordo firmato oggi a Milano dai rappresentanti delle due istituzioni, la banca dell’Unione europea mette a disposizione una linea di credito del valore complessivo di 500 milioni di euro e, allo stesso tempo, Intesa Sanpaolo si impegna a fornire per pari importo risorse proprie alle PMI beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano fino a un miliardo di euro.

Nel dettaglio, le erogazioni – finanziamenti a medio e lungo termine e leasing –saranno finalizzate esclusivamente agli investimenti delle imprese di minori dimensioni, tramite l’intermediazione di Mediocredito Italiano, il polo della finanza d’impresa del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati di importo non superiore a 25 milioni e con durata massima di 15 anni.

Gli interventi sono destinati ad aziende attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi e potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

Sono esclusi dall’ambito dell’accordo i progetti di puro investimento finanziario e/o immobiliare.

“Intesa Sanpaolo è uno dei nostri principali partner a livello europeo: in particolare in Italia il lavoro che stiamo facendo a favore delle piccole e medie imprese ha permesso di diffondere in tutto il territorio nazionale le risorse della BEI anche negli anni più duri della crisi; sono particolarmente soddisfatto di questa nuova operazione, perché grazie alla rilevanza dei finanziamenti complessivi che si mobiliteranno riusciremo a dare una spinta significativa alla ripresa economica in corso”, ha commentato Dario Scannapieco, Vice Presidente BEI.

“La collaborazione di lunga durata con la Banca europea per gli investimenti rappresenta per Intesa Sanpaolo una delle forme concrete di intervento a sostegno dell’economia reale. In una fase di ripresa dell’economia del Paese la nostra banca è impegnata nell’accelerare gli effetti della crescita. In particolare, già nell’anno in corso l’erogazione di credito a medio e lungo termine alle PMI italiane cresce del 66%. Grazie all’accordo di oggi siamo certi di poter disporre di un ulteriore strumento da mettere a disposizione delle imprese che intendono investire e innovare per vedere realizzati i propri progetti di sviluppo”, ha dichiarato Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo.


Nota
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE.

sabato 25 aprile 2015

Scandalo alimentare: carne di cavallo spacciata per manzo

ALIMENTARE: COLDIRETTI, 83 CASI DI CAVALLO SPACCIATO PER MANZO
Bene operazione eurojust per stop a traffico illecito carne cavallo in Europa

Sono state 83 le notifiche per la presenza di cane di cavallo spacciata per manzo in Europa  e di queste 4 si riferiscono alla presenza di fenilbutazone, particolarmente pericoloso per la salute. 


E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base della relazione sul sistema di allerta comunitario RASSF del Ministero della Salute del 2013 nel commentare positivamente l’operazione messa a segno da Eurojust insieme ad Europol, che ha portato a 26 arresti, il ritiro di oltre 800 passaporti di cavalli e al controllo veterinario di altri 200. 

Gli arresti – sottolinea la Coldiretti - seguono una inchiesta, cominciata due anni fa, su un'organizzazione criminale che falsificava documenti dei cavalli, per far entrare la carne equina, in maniera fraudolenta, all'interno della catena alimentare come carne bovina in tutta Europa, che ha coinvolto anche prestigiosi marchi. 

Una situazione che – continua la Coldiretti - ha messo in allarme l’intera Unione ed ha costretto la Commissione europea che a chiedere agli Stati membri di adottare un “Piano coordinato di controllo che ha riguardato :l’individuazione, in prodotti commercializzati e/o etichettati come contenenti carni bovine (es. carni macinate, prodotti a base di carne, preparazioni di carne), di carne equina non dichiarata in etichetta ma anche la ricerca di fenilbutazone nelle carni equine.

Sul totale di 87 notifiche nell’Unione Europea - otto – precisa la Coldiretti - hanno riguardato l’Italia e  tra queste, 6 per diverse tipologie di paste farcite distribuite in ambito comunitario ed extra-comunitario ma anche polpette congelate. 

Si è trattato di uno scandalo di dimensioni eclatanti che dimostra secondo la Coldiretti la necessità di lavorare sulla trasparenza degli scambi dei prodotti alimentari con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza ma anche togliendo il segreto sui flussi commerciali e sulle destinazione aziendale delle importazioni.

sabato 8 novembre 2008

IL 19 NOVEMBRE 2008 MANIFESTAZIONE A BRUXELLES DEI LAVORATORI DEL TABACCO

IL SETTORE TABACCO IN DIFFICOLTA'. 30.000 POSTI DI LAVORO IN DISCUSSIONE

IL 19 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE EUROPEA A BRUXELLES.


di Raffaele Pirozzi

Sono a rischio circa 30.000 lavoratori del settore tabacco d è a rischio un intero settore economico basato sulla coltivazione e sulla trasformazione del tabacco in foglia". Questo dipende dalla decisa e dura presa di posizione del Commissario della Unione europea.

Non è accettabile che l'Unione Europea liquidi il futuro occupazionale di tutti questi lavoratori con la semplice e drammatica considerazione che conviene loro che si trovino altre occupazioni. I lavoratori italiani dell'agro-industria hanno dovuto subire, negli anni, riorganizzazioni del settore zucchero ed altri, subendo disoccupazione e licenziamenti di massa".

Per questo il prossimo 19 novembre i lavoratori del tabacco saranno a Bruxelles alla manifestazione europea per chiedere alla Commissione europea di rivedere le sue posizioni e di tenere in conto l'impatto sociale ed occupazionale che deriva dalle sue decisioni.


Napoli, 08/11/08

venerdì 12 settembre 2008

LA COMMISSIONE UE DECIDE DI PORTARE DA 90 A 360 MILIONI DI EURO LO STANZIAMENTO PER LA DISTRIBUZIONE GRATUITA NELLE SCUOLE DI FRUTTA E VERDURA

Frutta e verdura gratis nelle scuole Ue: La Commissione propone di portare da 90 milioni a 360milioni di Euro le risorse per l'anno prossimo.


di Raffaele Pirozzi


Vivo apprezzamento viene espresso dalle Organizzazioni dei Produttori agricoli italiani per la decisione della Commissione Europea di quadriplicare le risorse per la campagna di distribuzione gratuita della Frutta e Verdura agli studenti. La campagna, dopo l'ottimo risultato avuto nel 2008 dovrebbe partire nel 2009

La proposta formulata è quella di aumentare da 90 a 360 milioni Euro il contributo comunitario per garantire un numero più elevato di bambini coinvolti e un periodo più lungo di distribuzione di frutta e verdura nelle scuole.

Dopo la decisione della Commissione si aspetta il voto del Parlamento Europeo che dovrebbe avvenire nel mese di novembre. Se le date verranno mantenute bisogna fare una grande campagna di presentazione del progetto.

Il 2009 dovrà essere un anno decisivo per difendere i bambini, rilanciare la dieta mediterranea e la produzione della frutta e verdura .


Napoli, 12/09/08

giovedì 10 luglio 2008

ALZHEIMER: EUROPA UNITA NELLA LOTTA


COMUNICATO STAMPA

TUTTA L' EUROPA UNITA NELLA LOTTA ALL'ALZHEIMER

Indetta dal Presidente di turno del Consiglio Europeo, Nicolas Sarkozy, la Prima Conferenza della Presidenza Europea sulla malattia Parte in Francia il 3° Piano Alzheimer In Italia la Federazione Alzheimer Italia promuove una nuova ricerca sull'invecchiamento cerebrale ed il primo censimento dei servizi di assistenza e cura ai malati

in Lombardia Sabato 27 settembre il Teatro alla Scala di Milano ospita il Concerto Straordinario a favore della Federazione Alzheimer Italia.

Milano, 10 luglio 2008 - Nell'Unione Europea vivono oltre 6,4 milioni di malati di demenza. Per questo il capo di stato francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno del Consiglio Europeo, ha dichiarato che farà della lotta all'Alzheimer una priorità per tutta l'Europa. Nella conferenza stampa tenuta a Parigi insieme a José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, Sarkozy ha annunciato che la Presidenza Francese si dedicherà allo sviluppo di un Piano Europeo Alzheimer e che lavorerà con tutti i suoi partner per trovare soluzioni concrete a questa calamità che colpisce milioni di Europei. E il Presidente Barroso sosterrà l'iniziativa francese di discutere la lotta all'Alzheimer con tutti i 27 Stati Membri garantendo il suo impegno personale a trovare risposte alle preoccupazioni quotidiane degli Europei..

Primo passo della lotta europea all'Alzheimer sarà l'organizzazione della Prima Conferenza della Presidenza Europea sull'Alzheimer in programma a Parigi il 30 e 31 ottobre prossimo. La Federazione Alzheimer Europe, cui aderisce la Federazione Alzheimer Italia, su invito del Ministro della Salute francese Roselyne Bachelot, farà parte del comitato organizzatore. La conferenza rappresenta il primo grande successo conseguito dall'Alleanza Europea per l'Alzheimer promossa da 27 parlamentari europei di 16 Paesi per stimolare una politica sanitaria europea per l'Alzheimer e provvedimenti adeguati nei diversi Paesi. Hanno aderito numerosi altri parlamentari e attualmente sono 70 di 21 paesi (fra cui gli italiani Alessandro Battilocchio e Guido Podestà.

Per quanto riguarda la Francia, con il 3° Piano Alzheimer Sarkozy investirà, nell'arco di 5 anni, 1,6 miliardi di euro destinati a migliorare sensibilmente la diagnosi, la cura e la ricerca in questo campo. Il Piano prevede in particolare la creazione di Case per l'autonomia e l'integrazione dei malati su tutto il territorio francese ( 11mila posti per l'accoglienza diurna e 5.600 posti per la degenza provvisoria) e l'assegnazione di 200 milioni di euro alla ricerca nell'ambito di una nuova Fondazione di Cooperazione Scientifica che dovrà favorire la collaborazione fra i ricercatori europei e lo sviluppo di progetti complementari. Iniziative analoghe dovranno essere adottate nei diversi Paesi.

"Il Piano francese rappresenta un esempio importante per l'Italia dove si è calcolato che i malati di Alzheimer sono oltre 500mila, il 20% della popolazione sopra i 65 anni – ha dichiarato Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia presentando due importanti progetti promossi dalla Federazione.

Il primo progetto, avviato ormai da un anno, riguarda il Primo Censimento dei Servizi di Assistenza e Cura ai malati di Alzheimer in Lombardia condotto in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano per aiutare le famiglie ad orientarsi tra centri diurni, assistenza domiciliare, assistenza sociale, case di riposo, RSA e istituti di lungodegenza, cioè tra tutti quei servizi che dovrebbero offrire un supporto o una soluzione ai bisogni del malato. Il progetto è il primo del genere in Italia ed è coordinato del professor Alessandro Nobili, capo laboratorio "Valutazione qualità delle cure e dei servizi per l'anziano" dell'Istituto Mario Negri.

Nella prima fase, già completata, il progetto ha classificato e suddiviso i diversi servizi e strutture. Nella seconda fase, in corso, fornirà una valutazione di un campione dei diversi servizi censiti sulla base di una serie di indicatori di qualità predefiniti.. Il progetto pilota, una volta terminato, verrà presentato alla Regione Lombardia con l'auspicio che lo faccia proprio. Inoltre la Federazione Alzheimer Italia stimolerà la realizzazione di analoghi censimenti nelle varie Regioni d'Italia attraverso la rete delle sue 47 associazioni locali.


Il secondo progetto riguarda invece un studio longitudinale sull'invecchiamento cerebrale promossa dalla Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso in collaborazione con la Federazione Alzheimer Italia.. Il progetto si avvale della buona relazione con il territorio che l'Istituto Golgi ha consolidato nel tempo e della possibilità di una valutazione neuropatologica grazie alla Banca del Cervello inserita nel Centro Ricerca Golgi Cenci. Il progetto sarà coordinato dal professor Antonio Guaita, direttore medico della Fondazione.

Infine, per ricordare al Governo la drammaticità di questa malattia e l'urgenza dei provvedimenti e degli stanziamenti da adottare in campo socio assistenziale e della ricerca medico scientifica, in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia ha organizzato per il terzo anno consecutivo un Concerto Straordinario alla Scala di Milano. Ospite d'eccezione sarà la Staatskapelle Dresden che, sotto la direzione di Fabio Luisi, eseguirà musiche di Richard Strauss e Johannes Brahms. La serata riveste un carattere eccezionale non solo per il programma, ma anche per il messaggio che la Federazione Alzheimer Italia intende lanciare alla classe politica, a quella medica e all'opinione pubblica: affinché prendano coscienza della gravità del problema Alzheimer e si rendano conto delle reali dimensioni di una malattia che si sta trasformando in un'epidemia.


La Federazione Alzheimer Italia, rappresentante per l'Italia dell'Alzheimer's Disease International, è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l'assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia amministrativa sia legislativa. Riunisce e coordina 47 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari.


UFFICIO STAMPA FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA
Via T. Marino, 7 – 20121 Milano

Patrizia Rivani Farolfi tel. 02 809767, fax 02875781

tel. 02 5458153 e-mail: info@alzheimer.it

e-mail: patrivfar@fastwebnet.it sito web www.alzheimer.it

giovedì 17 aprile 2008

Il Centrorisorse cambia veste con Neikos. E aggiunge lo Spazio Stage

Per scegliere fra oltre 100 aziende e 70 offerte di stage all’estero

Per chi ha voglia di gettarsi in un’esperienza di studio o lavoro nei paesi dell’Unione europea, come per quegli operatori di settore che invece sono interessati all’acquisizione d’informazioni sull’Italia, l’indirizzo giusto è www.centrorisorse.org.

Il sito, firmato nel suo restyling grafico dalla Neikos è il principale strumento d’informazione del Centro risorse nazionale per l’orientamento, organo istituzionale che opera su incarico del ministero del Lavoro e della previdenza sociale (direzione generale per le Politiche per l’orientamento e la formazione) e della Commissione europea (direzione generale Educazione e cultura). Il Centro fa parte della rete europea Euroguidance e coordina in Italia la rete nazionale di diffusione che raccoglie strutture ed esperti di orientamento allo scopo di divulgare, in modo capillare, l'informazione sulla mobilità europea.

Il restyling ha messo in campo un complesso sistema di content management, reso semplice ed intuitivo tanto da poter essere gestito direttamente dagli stessi operatori del Centro.

On line, in percorsi strutturati, sono disponibili tutti i contenuti dei prodotti informativi.
L’intero sito assume così la forma di uno spazio in cui sono presenti appunti e post-it virtuali: un vademecum fondamentale per chi vuole addentrarsi nella ricerca di possibilità di studio e lavoro all’estero.

Fra i contenuti, ci sono un utile glossario, un calendario eventi, una newsletter mensile, una rivista quadrimestrale ed un forum. Ma anche documenti, pagine informative, news, eventi, segnalazioni ed una sezione specifica riservata agli operatori.
La grafica scelta è in linea con il target: colori brillanti e font dinamico, adatti ad un pubblico giovane.

Novità del restyling è lo Spazio Stage: un’area in cui gli aspiranti stagisti e le aziende, previa registrazione, hanno la possibilità di interrogare il sistema in maniera facile ed intuitiva, utilizzando un metodo di ricerca libera oppure avanzata.
Attualmente, le aziende possono scegliere fra i profili di più di 1000 candidati registrati e gli aspiranti fra oltre 100 aziende e all’incirca 70 offerte di stage. Oltre che avere la comodità di richiedere notifiche via e-mail, nel caso in cui vengano pubblicate domande o offerte che rispondano ai requisiti suggeriti come interessanti dagli stessi utenti.

Per tutti poi, una newsletter informativa con cadenza mensile e puntate televisive in streaming sul web.

Info: Neikos

lunedì 28 gennaio 2008

20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020

Questo l'obiettivo stabilito dalla Proposta di Direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo sulla promozione dell'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili (Versione 15.4), presentata il 23 gennaio scorso.

La Proposta di Direttiva fissa per il 2020 un obiettivo vincolante per l'Unione Europea che consiste nel soddisfare con l'energia generata dalle fonti rinnovabili il 20% del consumo complessivo di energia e di coprire grazie ai biocarburanti il 10% del consumo di energia per i trasporti.

Ma quale dovrà essere il contributo di ogni Stato Membro alla realizzazione dell'obiettivo europeo?

Leggi tutta la notizia.

di Alessandra Adelfi

Si ringrazia per i riferimenti Parole Verdi

domenica 2 settembre 2007

On. Cento (Verdi): "La concorrenza non si è dimostrata un sistema a misura di cittadino"

Oggi la grande finanza ha il monopolio in diversi settori della vita civile e dell'economia: ci troviamo in un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l'art. 105 di Maastricht) hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del guadagno. Le sembra un sistema a "misura di cittadino”?

La globalizzazione del mercato è un processo in atto da diversi anni. Soprattutto dopo la caduta dell’Unione Sovietica e il superamento del marxismo, la concorrenza è stata considerata ormai la panacea di tutti i mali del mondo, l’unico modello economico che avrebbe dovuto garantire il benessere sociale. Ma così non è, non è stato e soprattutto non si dimostrato un sistema a misura di cittadino. I guasti sul clima e sull’ambiente, le conseguenze sulla salute della gente e sull’economia mondiale stanno oggi a dimostrare il fallimento del modello economico basato esclusivamente sul mercato e la globalizzazione. Grazie anche all’opera dei media il problema ha risvegliato le coscienze dei cittadini del mondo e sensibilizzato l’opinione pubblica. La società civile condivide oggi, a livello mondiale, la necessità di uno sviluppo sostenibile che pur sacrificando qualche punto di PIL consenta però di raggiungere un mercato equo e solidale in armonia con l’ambiente patrimonio di tutti.

Il premier Prodi, come tutti sanno, ha forti legami con la Goldman Sachs, così come lo stesso Draghi: questa comunanza di interessi in che modo può influenzare la politica di questi personaggi?

In un sistema democratico come il nostro, ogni progetto politico esplicato nei vari documenti programmatici del governo è approvato democraticamente e frutto della preventiva concertazione con tutte le parti sociali, divenendo infine espressione di tutto il Parlamento nella sua unitarietà.

Un tale sistema ci garantisce da ogni pericolo di deriva personalistica nelle decisioni politiche che interessano il Paese e dove, tra l’altro anche l’Unione Europea, nella sua autonomia esercita un ruolo di garanzia democratica di tutto rilievo.

Un parere personale sull'influenza nella politica di smantellamento dello Stato nazionale (partecipazioni statali, assistenza sociale) dovuta all'incontro che ebbe luogo nel 1992 sul panfilo "Britannia" fra personaggi come Draghi, Andreatta, Soros, Barucci, il governatore della Banca d'Inghilterra, rappresentanti delle maggiori banche d'affari ed altri importanti esponenti del mondo finanziario al largo di Civitavecchia.

Personalmente non parlerei di smantellamento dello stato sociale e ritengo inoltre che sia stata data troppa enfasi a quell’incontro. Le privatizzazioni delle società partecipate era un metodo già introdotto e sperimentato in Italia, come le privatizzazioni, nel corso degli anni 80, dell’Alfa Romeo e della Lane Rossi e di altre società minori stanno a dimostrare. L’Italia era nel pieno del passaggio tra la Prima e la seconda Repubblica, con le segreterie dei partiti che avevano governato il Paese dal dopoguerra, sotto l’occhio della Procura della Repubblica, con un bilancio statale ai limiti della bancarotta, con il Trattato di Maastricht alle porte e con il crollo del muro di Berlino che aveva sancito anche il superamento di fatto del marxismo come ultima alternativa al capitalismo. Occorreva adottare delle politiche che contribuissero, in breve tempo a risollevare le sorti del Paese, sia dal punto di vista economico che di credibilità delle istituzioni.

L’unica strada rimasta percorribile, ma che la storia ha poi svelato poco utile soprattutto per risanare il debito pubblico, era quella del mercato, della concorrenza - che lo stesso Trattato di Maastricht aveva scelto come pilastro dell’Unione europea - e dell’allontanamento dei partiti dalle partecipazioni pubbliche. A quindici anni di distanza da quell’evento si può senza dubbio obiettare che altre strade erano percorribili ma soprattutto che avrebbero garantito risultati migliori.

I sondaggi danno il centro sinistra in notevole calo e, probabilmente, se domani si dovesse tornare al voto la nuova maggioranza sarebbe di centro destra. Si immagina un centro sinistra diverso per la prossima competizione elettorale, e con quali protagonisti in più o in meno, considerando anche la scesa in campo del PD?

In questo momento il quadro politico italiano è in evoluzione con le aggregazioni politiche ancora tutte da definire. Sicuramente il PD con Veltroni probabile segretario del nuovo partito costituirà, anche in un eventuale vicino domani una candidatura vincente per il governo del Paese. Questo sarà tanto più vero se il PD riuscirà a non farsi trascinare in quella deriva centrista che intende emarginare l’apporto di idee e di valori espressi dai partiti della sinistra della coalizione di governo.

Lei è uno dei principali addetti al settore economico dello stato: l’”esercito” di ministri e sottosegretari inaugurato dal governo Prodi, non è stato il primo passo che ha gravato in tal senso?

Ritengo che il riferimento sia al presunto aggravio dei costi della politica e della pubblica amministrazione dovuto all’aumento dei ministri e dei dicasteri.

In tal caso è opportuno precisare che quei ministri e quei sottosegretari, stanno attuando il piano previsto nel programma dell’Unione che prevede la razionalizzazione dei costi della politica e che sta dando i primi importanti risultati riscontrabili soprattutto dalla costante diminuzione del fabbisogno della pubblica amministrazione e poi dalla razionalizzazione degli uffici, la soppressione degli enti inutili e la riduzione dei costi di commissioni e comitati.

Con Dicasteri enormi e competenze smisurate sarebbe non sarebbe stato possibile raggiungere questi obiettivi in un solo anno di governo. Non c’è dubbio però che vi è proliferare eccessivo di poltrone e poltroncine che sarà necessario ridurre con una norma chiara che stabilisca i limiti della politica e la diminuzione dei costi.

Riguardo le diverse crisi nel mondo causate da guerre nate per il controllo di risorse strategiche come petrolio o acqua, quali sono le “soluzioni” proposte dal governo e, in modo particolare, dal Suo partito?

Dopo il fallimento in Iraq del tentativo di esportare la democrazia attraverso gli strumenti della guerra, l’unica strada da percorrere, per risolvere i conflitti nel mondo, resta quella della diplomazia e della pace, questi principi devono essere fondanti e adottati in tutte le strategie possibili nel tentativo di portare la pace dove oggi regna quella guerra che sta insanguinando il sud del mondo. In questa opera rivestono un ruolo determinante le associazioni umanitarie che lavorano su quei fronti portando assistenza e solidarietà a tutte le popolazioni aiutano senza distinzione alcuna.

Un ulteriore obiettivo che potrebbe dimostrarsi strumento di pace e di sviluppo, è senza dubbio la ricerca e l’impiego di fonti energetiche alternative e pulite che rendano il mondo meno dipendenti dai combustibili fossili e occasione di sviluppo per tutti i Paesi del mondo

Ridurre il debito pubblico: questo è un tema che ricorre ciclicamente. Qual è la soluzione migliore: una maggiore privatizzazione riguardo ambiti attualmente gestiti dallo stato o, al contrario, uno stato che sia il primo “arbitro” ed “investitore” dell’economia del paese?

Da privatizzare c’è rimasto ben poco e comunque questa strada non è riuscita a dare i frutti sperati negli anni novanta. La linea per la riduzione del debito pubblico, deve essere quella di arrivare al più presto al pareggio di bilancio e da lì in poi utilizzare le risorse per l’abbattimento del debito pubblico. Per centrare questo obiettivo è necessario che il governo realizzi le grandi riforme previste nel programma dell’Unione , proceda spedito nella lotta agli sprechi, ancora elevati nella pubblica amministrazione, riduca le spese per gli armamenti e continui convinto nella lotta all’evasione fiscale. In questo contesto non bisogna dimenticare però gli interventi necessari a favore dei disoccupati, dei precari, della difesa dell’ambiente, argomenti che danno la misura del grado di civiltà raggiunto da uno Stato. In questo contesto anche alla sinistra del Partito democratico, i partiti dovranno cercare un’aggregazione caratterizzata da contenuti, valori e soggetti nuovi, per tenere insieme la tradizione di sinistra più classica e quella ambientalista, pacifista e femminista. Insomma, una sinistra arcobaleno.

Un’ultima domanda: cosa pensa riguardo l’utilizzo di internet in politica e nei rapporti tra cittadini ed istituzioni?

L’avvento di internet ha segnato una rivoluzione nel campo della comunicazione della quale ha contribuito ad aumentarne la diffusione in modo libero e democratico, offrendo ai cittadini la possibilità di essere sempre informati senza quelle coercizioni che caratterizzano oggi Tv e giornali.

Si è rivelato strumento importante di democrazia e di trasparenza che consentito ai cittadini di entrare nelle amministrazioni per chiedere servizi sempre più efficienti e trasparenza.

Sono ancora troppo pochi quanti ne usufruiscono in modo adeguato, a tutti deve essere garantita la possibilità di fruire di questo importante strumento di comunicazione e di democrazia.

In tal senso, il governo sta già operando in questa direzione incentivando l’acquisto dei p.c. per i giovani e ora anche per i lavoratori co.co.pro ma, e necessario fare molto di più per consentire a tutte le categorie sociali e ad ogni cittadino di poter beneficiare dei servizi offerti e utilizzarlo come strumento di informazione.

Intervista a cura di Jacopo Barbarito

Pubblicata il 9-8-2007 su “Rinascita”

sabato 30 dicembre 2006

Bush: "Un atto di giustizia" Condanna Ue: "Una barbarie". Da tutto il mondo le reazioni all'esecuzione di Saddam Hussein

Per il presidente Usa, "tappa importante per l'Iraq, ma non fermerà le violenze".

Duro commento europeo: "Si rischia di farne un martire"



 Bush: ROMA - Per la Casa Bianca l'esecuzione di Saddam Hussein è "una tappa importante per l'Iraq", per la Francia, invece, è solo qualcosa di cui prendere atto. Secondo Parigi la pena di morte andava evitata e ora si deve puntare sulla riconciliazione degli iracheni. Sono le prime reazioni alla notizia dell'impiccagione del "rais".

Usa.
George Bush ha dichiarato che "l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale. E' stato un anno difficile in Iraq per gli iracheni e aver portato Saddam Hussein davanti alla giustizia non fermerà le violenze in Iraq - ha aggiunto Bush - ma è una tappa importante nel percorso che porta l'Iraq ad essere uno stato democratico che è in grado di governarsi, mantenersi e difendersi da sé. Molte scelte difficili e ulteriori sacrifici ci attendono", ha concluso dal suo ranch di Crawford il presidente Usa.

Regno Unito.
Margaret Beckett, ministro degli Esteri del governo di Tony Blair si dichiara "sodisfatta che Saddam Hussein sia stato processato da una corte irachena per almeno una parte dei terrificanti crimini che ha commesso. Adesso ha pagato". Il ministro Beckett ha però ricordato che "il governo britannico non ha appoggiato e non appoggia la pena di morte né in Iraq né in altri Paesi", si legge nella nota, "ed è favorevole alla sua abolizione, indipendentemente dalle persone implicate o dal crimine commesso. Abbiamo esposto con chiarezza il nostro punto di vista alle autorità irachene, ma rispettiamo la loro decisione che è stata quella di uno Stato sovrano".

Francia.
Il ministero degli Esteri francese ha "preso atto" dell'esecuzione di Saddam Hussein e ha esortato gli Iracheni a "guardare verso il futuro e ad impegnarsi per la riconciliazione e l'unità del popolo iracheno". La nota precisa inoltre che " la Francia milita come tutti i suoi partner europei per l'abolizione universale della pena di morte. Ma l'Iraq è uno stato sovrano e pertanto decide leggitimamente."

Australia e Giappone. Entrambi i paesi rispettano la decisione preso da un Iraq sovrano. Nella nota del ministero degli Esteri australiana si legge anche che si è arrivati alla sentenza al termine di "un processo equo".

Vaticano. L'esecuzione di Saddam "è una notizia tragica", c'è "il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza". E' il commento di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana. E' "motivo di tristezza anche quando si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti. La posizione della Chiesa cattolica, contraria alla pena di morte - ha ricordato padre Lombardi - è stata più volte ribadita. L'uccisione del colpevole non è la via per ricostruire la giustizia e riconciliare la società".

Organizzazioni internazionali. Le critiche più dure provengono dall'associazione di difesa dei diritti umani Human Rights Watch. Un suo responsabile, Richard Dicker, ha definito "profondamente irregolare" il processo e sottolineato che i crimini commessi dall'ex dittatore, per quanto brutali, non "possono giustificare l'esecuzione, una punizione crudele e inumana". Contraria anche Amnesty International che fa sapere tramite Larry Cox, direttore dell'organizzazione negli Stati Uniti, che "l'esecuzione è stata semplicemente sbagliata. C'era in corso un altro processo e giustizia non è stata resa ad un incalcolabile numero di vittime".


Origine: Repubblica

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