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venerdì 20 dicembre 2019

10 ottime ragioni per visitare Valencia nel 2020

10 ottime ragioni per visitare Valencia nel 2020


Città mediterranea dal clima sempre mite con i suoi 300 giorni di sole all’anno, Valencia è la destinazione perfetta in ogni periodo dell’anno e per ogni tipo di viaggiatore.
Accogliente, vivace e dinamica, Valencia si prepara ad accogliere nuovi visitatori per il 2020 con una serie di novità, nuove aperture e appuntamenti per tutti i gusti: dagli amanti dell’arte agli appassionati di ottima cucina fino agli sportivi, oppure per coloro che cercano una meta non troppo lontana ma con tante attrazioni e attività per trascorrere una piacevole vacanza all’insegna del divertimento e del relax. Ecco quindi i 10 motivi per visitare Valencia nel 2020!

1. UN NUOVO HOTEL DI LUSSO NEL CENTRO DELLA CITTA’: PALAZZO VALLIER
Un antico palazzo risalente alla metà del XIX secolo ospita il nuovo hotel a cinque stelle della città: Palazzo Vallier. 31 camere che combinano un design di ispirazione barocca con l'Art Déco per un risultato formidabile, soprattutto nella Suite Lladró, caratterizzata da arredi di porcellana dell’omonimo brand valenciano, che con i suoi 52 mq può essere trasformata in uno spazio per piccoli eventi. La partnership con Lladrò è visibile anche nell'imponente scultura di farfalle che sovrasta la scala del palazzo, e nella Lladrò lounge, un ambiente raffinato in stile american bar dove gustare cocktail davvero speciali. Prodotti freschi provenienti dal vicino Mercado Central e dal mercato del pesce del porto, sono combinati in un menu tipicamente valenciano all’interno del ristorante La Perfumería, chiamato così poiché è situato dove sono stati trovati i resti di un'antica profumeria romana del terzo secolo.

2. DUE NUOVE STELLE MICHELIN NEL FIRMAMENTO GASTRONOMICO VALENCIANO
Il ristorante El Poblet di Quique Dacosta ha ottenuto la seconda stella Michelin e salgono così a quota cinque le stelle ottenute dai suoi ristoranti, compresi quelli a Denia e Alicante. Dacosta vanta altre tre location a Valencia: il Mercatbar, il Llisa Negra e il Vuelve Carolina. 
Si aggiudica la sua prima stella Michelin, invece, la Chef Begoña Rodrigo del ristorante La Salita, un locale che mira a promuovere la cucina locale e i prodotti del territorio. Per gustare la sua cucina è possibile fare tappa al Nomada Urban Mood, nel quartiere di Ensanche, che propone piatti esotici che combinano tacos, bao e riso.

3. IL 2020 SARA’ L’ANNO GIUBILARE DEL SANTO CALICE
Il 2020 è l'anno ideale per conoscere l'affascinante storia del Santo Graal perché Valencia celebra l'anno giubilare del Santo Calice, che inizia il 24 ottobre. Questa celebrazione, concessa alla città da Papa Francesco I, ha luogo solo ogni cinque anni e comporta l'indulgenza plenaria, che sarà concessa in alcuni templi della città. Un anno ideale per compiere il Cammino del Santo Graal, un pellegrinaggio ricco di cultura che va dal Monastero di San Juan de la Peña (Huesca) alla Cattedrale di Valencia, dove si conserva il Santo Calice.

4. NUOVI APPUNTAMENTI CHE FONDONO ARTE, MODA E GASTRONOMIA 
La gastronomia sarà la protagonista dell’agenda dei primi due mesi dell'anno. Per cominciare, il festival Festin creerà sinergie tra chef e centri d'arte. La visita guidata del curatore della mostra di Picasso presso la Fondazione Bancaja sarà completata da un cocktail a cura della chef stellata Begoña Rodrigo. Ma si può anche cenare in perfetto stile medievale nella cappella del Convento del Carmen, con un menù degustazione a cura dello chef Miguel Ángel Mayor. O ancora conoscere il Berklee College of Music, tra le migliori scuole di musica al mondo e ascoltare dal vivo il suo miglior repertorio gustando cocktail analcolici. Saranno 14 in totale i centri d’arte che parteciperanno al Festin dal 24 gennaio al 2 febbraio. 
Il Clec Fashion Festival, invece, reinterpreterà il concetto di festival musicale adattandolo al mondo della moda e creerà un'esperienza unica che integra anche la gastronomia. Designer, dj, fotografi, stilisti, truccatori e chef, sfileranno sulle passerelle per dimostrare il talento valenciano associato al mondo della moda in tutte le sue sfaccettature. Si svolgerà presso la Feria Valencia il 21 e 22 febbraio.
Grandi chef, sommelier e produttori artigianali valenciani parteciperanno alla quarta edizione del Valencia Culinary Festival, dal 24 febbraio all'8 marzo. Per l’edizione 2020 saranno previsti 18 ristoranti, tra cui chef stellati locali e internazionali, che daranno prova della loro creatività in esclusivi menù a quattro mani. Il festival comprende anche incontri, degustazioni, laboratori di cucina, cinema gastronomico e un evento clou: la grande "Notte della Gastronomia" all’interno dell'iconico edificio Veles e Vents nella Marina de València il 1° marzo. 

5. VALENCIA CAPITALE MONDIALE DEL DISEGN PER IL 2022
A Valencia si respira aria di design. L’Organizzazione Mondiale del Design, infatti, l'ha nominata Capitale Mondiale del Design nel 2022, mettendo in evidenza sia la maturità del design valenciano, sia le attrazioni della città. Per questo motivo non è necessario attendere il 2022 per vivere, sentire e sperimentare il design nella sua architettura, nella cultura, e nelle strade della città. L'architettura di Santiago Calatrava nella Città delle Arti e delle Scienze o i secolari edifici modernisti del Mercado Central e di Colón, sono alcuni degli esempi di come la città coesiste con il design. A Valencia però il design non è solo una questione visiva, si sente e si vive anche nei quartieri come Ruzafa o El Cabañal, ricchi di gallerie d'arte in spazi innovativi. Il design è tangibile anche nell’offerta gastronomica, una fusione di tradizione e avanguardia, nei ristoranti e nei bar arredati con elementi di design sorprendenti; o nella disposizione stessa delle sue strade e piazze, con soluzioni ingegnose, belle ed efficienti progettate per una mobilità sostenibile. Inoltre, gli European Design Awards saranno consegnati a giugno a Valencia, rafforzando la città come sede della creatività.

6. NEL 2020 VALENCIA FESTEGGIA IL 40° ANNIVERSARIO DELLA MARATONA 
Il 6 dicembre 2020 sarà una data importante per la città di Valencia che celebrerà il 40° anniversario dalla prima Maratona di Valencia. L'ultima edizione, la sesta più veloce al mondo, ha riunito corridori provenienti da 101 paesi, generando un'occupazione alberghiera del 94%. Per la prima volta, la Maratona non coinciderà con la gara 10 k così da avere più posti per la competizione celebrativa. Il test per il 40° anniversario potrà contenere 30.000 partecipanti, numero che verrà raggiunto molto presto visto che i primi 10.000 posti sono stati esauriti nell’arco di 48 ore. Stessa cosa per la Mezza Maratona, che nel 2020 si svolgerà il 25 ottobre e verrà integrata per la prima volta nel circuito di Superhalfs vicino a Lisbona, Praga, Copenaghen e Cardiff.

7. LA HUERTA DI VALENCIA NOMINATA PATRIMONIO MONDIALE AGRICOLO DELLA FAO
Valencia è circondata da oltre 10.000 ettari di frutteti dove vengono coltivati molti dei prodotti freschi e genuini che fanno parte dei menù dei ristoranti della città. Bagnata dal fiume Turia, la Huerta dI Valencia è un progetto di ingegneria caratterizzato da un perfetto sistema di irrigazione progettato nell'VIII secolo dagli arabi. Sostentamento degli agricoltori e dei pescatori locali, la Huerta accoglie una grande varietà di uccelli, pesci e piante, molti dei quali classificati come rari, endemici o in via di estinzione. Grazie a queste sue peculiari caratteristiche la Huerta è stata appena inclusa dalle Nazioni Unite nell'elenco del Patrimonio Agricolo Mondiale della FAO. Grazie alla sua vicinanza al centro di Valencia è possibile visitare questa bellissima area noleggiando una bicicletta e pedalando lungo la pista ciclabile che attraversa l'intero giardino dalla città.

8. LE FALLAS 2020 SARANNO ACCOMPAGNATE DALL’ARTE URBANA DI ESCIF
Tradizione artistica e trasgressione si uniranno in occasione delle prossime Fallas 2020. Gli artisti falleri Manolo Martin e José Ramón Espuig, insieme all'artista urbano Escif, progetteranno il monumento comunale del prossimo anno. 
Considerato come uno dei riferimenti più rilevanti della street art mondiale, le opere di Escif trattano temi come lotte attuali, movimenti di resistenza e problemi ambientali attraverso disegni nitidi, linee chiare e colori sobri. Escif ha realizzato numerosi progetti in contesti urbani di tutto il mondo, esposti all’IVAM di Valencia, al Power Station di Shanghai, al Palais de Tokyo di Parigi e alla Biennale di Arte Africana Contemporanea. Un riassunto del suo lavoro può essere visto al Centre del Carme in una mostra che precederà le Fallas del 2020.

9. MERCATO DI SAN VICENTE, IL NUOVO TEMPIO GASTRONOMICO DELLA CITTÀ
Per la prossima primavera 2020, il Mercato di San Vicente aspira a diventare il primo mercato gastronomico della città. Dal prosciutto iberico ai frutti di mare, passando per il riso mediterraneo, i dolci tradizionali, l’horchata e i formaggi accompagnati dagli ottimi vini valenciani, il Mercado de San Vicente proporrà a locali e visitatori un'offerta gastronomica a 360°.
Questo spazio gastronomico ospiterà 19 stand distribuiti su 2000 mq e, oltre alla grande offerta culinaria, il mercato proporrà spettacoli dal vivo, mostre culturali e attività parallele per offrire intrattenimenti per tutti i gusti. 

10. WEBIT: LA MANIFESTZIONE CHE PORTA IL FUTURO A VALENCIA
Robot con intelligenza artificiale avanzata, scarpe che permettono di camminare in una realtà virtuale e tante altre straordinarie esperienze attendono i visitatori al Webit Festival Europe, un mix di congressi ed esposizioni per professionisti e non solo. Dal 17 al 20 giugno, la Marina di Valencia sarà il fulcro della tecnologia e dell'innovazione; il Webit infatti riunirà 1500 start-up e leader globali di diversi settori tecnologici in una grande manifestazione digitale per tuffarsi nel futuro e rimanere a bocca aperta di fronte alle ultime novità e creazioni. Ogni notte, la Webit Night Fiesta, unirà tecnologia e divertimento con musica, flash mob, cocktail e dibattiti informali lungo le strade di Valencia.

venerdì 17 maggio 2019

Fashion, Beauty e Solidarietà: Andrea Ubbiali Couture vola al Festival di Cannes, per il giovane italiano un altro grande traguardo

Andrea Ubbiali Couture inserito tra i 50 brand presenti a La notte dell'amfAR Party Milano in occasione del Festival del Cinema di Cannes.

Cindy Bruna, l'angelo di Victoria's Secret, indosserà un suo capo d'Alta Moda affianco ad altre tre modelle. 

Andrea Ubbiali, un nome una garanzia. 

Giovane imprenditore digitale della Moda, Andrea Ubbiali è il riconosciuto stylist per molti volti noti della televisione italiana e internazionale, nonché l'affermato make-up artist che ha già vestito oltre venticinque star del mondo dello spettacolo, curando con meticolosità ogni dettaglio del look delle diverse personalità, dal design degli abiti al più curato e personalizzato trucco make-up.  

Con il suo brand Andrea Ubbiali Couture, lo stilista italiano è stato inserito fra i cinquanta accreditati per vestire personalità eccellenti del Festival del Cinema Internazionale di Cannes

Un prestigioso riconoscimento che non fa che confermarne l'ascesa nell'Olimpo del Fashion & Beauty

Andrea vestirà una personalità italiana della tv sul red carpet del Cinema durante la presentazione e la rassegna cinematografica. 

Quindi sarà la volta di una top-model durante l'annuale Party di Gala, organizzato dall'Organizzazione Non Governativa (ONG) internazionale amfAR, con l'obiettivo di raccogliere fondi per la lotta contro l'AIDS e la ricerca sull'HIV.  

Già svelato intanto il nome della modella di grido che indosserà la sua creazione allo stesso evento. 
Si  tratta di Cindy Bruna, l'angelo di Victoria's Secret, che Andrea vestirà con un avvolgerà abito bianco, con tanto di coda ricamata interamente a mano, davvero mozzafiato!

L'instancabile creativo, originario di Bergamo, che è già stato inserito lo scorso anno fra i cento giovani imprenditori di successo anche all'estero, oggi prosegue con la sua affermazione. 

L'ultimo successo è stato il lancio sul mercato di Enjoy, la linea di profilattici realizzati con l'azienda Condomix
Enjoy, oltre ad essere molto venduta online è ora disponibile anche presso una prima cinquantina di farmacie italiane che hanno iniziato a distribuirla presso i propri esercizi. 

Ed è anche grazie ai profilattici Enjoy, di cui Ubbiali ha generosamente consegnato una cospicua donazione ad amfAR, che il giovane stilista è stato accolto così calorosamente all'interno della manifestazione di gala.

Una partecipazione tanto desiderata, proprio per dare il giusto risalto alle sue creazioni nell'ambito di un evento così risonante dal punto di vista mediatico. 

Andrea Ubbiali ci racconta il suo progetto: "In molti mi definiscono un influencer perché sui Social Media ho un consistente seguito di follower, ma in realtà non mi ritengo né un blogger né un influencer. Semplicemente le persone mi seguono perché spesso appaio in tv o su quotidiani e magazine nazionali che mi conferiscono una gradita risonanza. Mi ritengo fortunato: svolgo un lavoro molto particolare che per molte persone rappresenta un sogno. Perciò reputo la partecipazione ad amfAR come un grandissimo traguardo per la mia persona e la mia carriera e mi ritengo molto felice perché lavoro facendo ciò che amo e ho una splendida famiglia che mi sta sempre accanto. 
Ho le mie giuste ambizioni, punto sempre più in alto, ma continuo a restare comunque un ragazzo semplice, attaccato alle proprie radici, e cosi mantengo il giusto equilibrio fra il successo e la vita quotidiana". 

In bocca al lupo Andrea!
Maria Pia Ranaldi per il CorrieredelWeb.it
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(*) amfAR è un'organizzazione non governativa internazionale impegnata nella ricerca per la cura contro l'AIDS e e la lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili. 

lunedì 12 novembre 2018

Andrea Ubbiali Couture: il lusso che piace ai VIP

Ida Platano
Il noto brand fondato dall'imprenditore digitale e make-up artist conquista molti volti noti della tv italiana e internazionale


Il giovane stilista Andrea Ubbiali, trentenne e originario di Bergamo, conta un successo ed un traguardo ogni nuovo giorno: dopo essere approdato in Rai  in qualità di make-up artist, ora varca le porte della tv nazionale. 


Il suo brand moda Couture è ormai sinonimo di classe, eleganza con un tocco di sensualità.

"Cosa vogliono le donne? Sentirsi belle!" è il motto che rappresenta il suo senso della moda.

Andrea Ubbiali ha rapidamente conquistato il cuore ed il gusto di molte celebrity nazionali come Antonella Mosetti, che ha indossato un suo prezioso capo nel salotto di Barbara D'Urso a Domenica Live, e l'attrice ed ex naufraga della scorsa edizione dell'Isola dei famosi Nadia Rinaldi, che ha indossato un lungo ed elegante abito rosa nel salotto di Porta a Porta condotto da Bruno Vespa.

Maria Francesca Giuliano, la curvy model del format Avanti un'altro condotto da Paolo Bonolis, in occasione di una sua intervista per il magazine Leggo ha indossato uno scollatissimo abito firmato da Ubbiali. Una preziosa fibia con tanto di leone ha cinto il prosperoso seno della modella. 

Sono diverse anche le dame del programma Uomini e Donne di Maria De Filippi ad indossare le sue creazioni, come pure in Temptation Island Vip o nel salotto più chiacchierato d'Italia: da Ida Platano ad Ursula Bennardo, da poco rientrata in trasmissione.

Da Valentina Autiero alle presentatrici tv di canali sportivi come Noemi De Falco, cinta in una preziosa Jumpsuit lavorata a mano. 

Da Romina Parisi a molte altre ancora, prossime ad indossare le sue preziose creazioni. 

Antonella Mosetti
creazioni di Andrea Ubbiali
Il giovane stilista bergamasco è già molto apprezzato anche nel panorama internazionale. 

Clienti fidate e innamorate delle sue creazioni sono Araceli Gallego, editor in chief del magazine Dubai Fashion News, come pure le celebrity americane Farrah Abraham, protagonista del reality Teen Mom, la star dei film per adulti Brynn Tyler, la modella Aryanny Celeste e l'ex playmate Shera Bechard

Una lunga lista, cui a breve si aggiungeranno anche volti della politica femminile italiana.

Andrea Ubbiali ad oggi conta una vera e propria azienda, una socia in affari, due laboratori per le creazioni un nuovissimo studio per consulenza beauty e make-up nel cuore di Bergamo, una prossima esposizione nel centro di Milano da gennaio ed il lancio sul mercato di una nuova collection di intimo da capogiro e tanto altro ancora per un businness crescente. 

Cittadino del mondo, Ubbiali resta comunque un ragazzo semplice e attaccato alle sue radici: "Successo e denaro non mi hanno cambiato la vita. Il lavoro rende onore all'uomo e avere successo è meraviglioso, ma lavorare facendo ciò che amiamo di più è splendido. - commenta Andrea - È importante restare se stessi, con i nostri affetti e il nostro senso della vita che non bisogna mai svendere per nulla al mondo".

Nadia Rinaldi
Noemi De Falco

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martedì 12 giugno 2018

Andrea Ubbiali fra i 100 giovani imprenditori italiani di successo anche all’estero.

Il giovane influencer italiano, make-up artist e imprenditore digitale apre le porte al mercato internazionale.


Di lui vi abbiamo già parlato: giovane e con un grande intuito per gli affari, Andrea Ubbiali si posiziona secondo le classifiche web fra i 100 giovani imprenditore italiani di successo anche all'estero il suo shop online ad oggi conta più di 500.000 visitatori, diverse le aziende che vendono attraverso il suo marketplace ed il giovane ad oggi conta di affittarlo a più di 50 aziende in meno di sei mesi. 

Considerato da molti il degno erede italiano di Chiara Ferragni, Andrea Ubbiali, dopo essere sbarcato negli Usa dove è amatissimo dal pubblico vestendo alcune celebrity in occasione di alcune premiazioni e party esclusivi, oggi è molto apprezzato anche a Dubai dove oltre a scrivere per il magazine di lifestyle Dubai Fashion News vestirà a breve una principessa in occasione di un party privato a cinque stelle. 

Inoltre il giovane imprenditore italiano punta al mercato orientale dove è ancora poco conosciuto ma grazie alle tre agenzie che gli forniscono comunicazione e strategia di mercato conta di sbarcare ed imporsi a breve. 

Il web, il fatturato ed i suoi oltre 220.000 followers lo consacrano fra i primi 100 giovani imprenditori di successo anche all'estero.

Sochic, il brand fondato nel 2016 con un budget low-cost che oggi conta collection dai 1.500 ai 2.000 pezzi per singolo capo, ha raggiunto più di 30.000 vendite in tutto il mondo in meno di due anni dalla sua nascita. 

Un libro, un profumo distribuito a livello internazionale, una seconda fragranza in uscita a settembre, una linea di gioielli e a breve sul mercato e nelle prossime settimane anche l’uscita di una linea di profilattici distribuiti in ben 12 farmacie italiane rendono merito ad un giovane che grazie a sacrificio e passione ha creato un'impero crescente.


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lunedì 11 giugno 2018

Grazie a Shin Software la supercar Alfa Romeo Mole debutta a Parco Valentino

Costruita su base 4C, l'Alfa Romeo Mole Costruzione artigianale è il frutto di una collaborazione tra Adler Group e Umberto Palermo Design ed esprime la sintesi sublime di design, potenza e tecnologia.


Per plasmare le linee aggressive di un'auto destinata ad essere icona di Parco Valentino 2018, lo staff di UP Design si è affidato alla tecnologia SHOWin3D di Shin Software, la piattaforma creata da Stefano Provenzano in grado di acquisire direttamente i file cad, processarli con rendering 4K in tempo reale e trasformarli in un'esperienza di realtà virtuale immersiva.

"Tra le aziende che hanno reso possibile questo sogno - dichiara Umberto Palermo, AD di Up Design- voglio citare Shin Software, una realtà piemontese di eccellenza che ha realizzato una vera e propria iniezione di tecnologia innovativa nella nostro team. Prima di disegnare un'automobile bisogna vederla, immaginarla e grazie a Stefano Provenzano e SHOWin3D abbiamo potuto disporre di una Sala Virtuale di design per effettuare tutte le valutazioni preliminari di prototipazione delle forme progettuali in realtà immersiva".


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 23 aprile 2018

ILLUMINOTRONICA 2018: Design & Retail e Smart Spaces

ILLUMINOTRONICA 2018: Design & Retail e Smart Spaces 

"Il digitale non ha ucciso lo spazio, ma ha cambiato totalmente il modo di progettarlo"
ad affermarlo è Carlo Ratti, noto architetto e docente al MIT di Boston, secondo il quale, al giorno d'oggi, fisico e digitale si stanno ricombinando in uno spazio ibrido, che va trasformato e ripensato utilizzando le nuove tecnologie Internet of Things e l'approccio del "design thinking".

Per i progettisti si aprono quindi nuovi scenari, in cui l'architettura dialoga con i designer, i system integrator e i tecnici informatici, per la realizzazione di ambienti che siano prima di tutto piacevoli da vivere. L'occhio è puntato sul benessere e sul comfort della persona e sulla creazione di spazi collaborativi e di relazione. 

Le parole chiave sono integrazione (di competenze, di tecnologie, di idee) e collaborazione (tra figure professionali differenti che devono essere specializzate - perché è la tecnologia stessa a richiederlo - ma allo stesso tempo devono sapere integrare altre soluzioni).

L'Internet of Things e l'innovazione rappresentano il cuore di ILLUMINOTRONICA 2018, la mostra convegno di riferimento per il nuovo mercato dell'integrazione. Un evento professionale – in programma il 29-30 novembre e l'1 dicembre 2018 a BolognaFiere che quest'anno si focalizza su tre elementi chiave: TECNOLOGIA, APPLICAZIONE e ISPIRAZIONE, per poter supportare aziende e professionisti nell'evoluzione del mercato della building automation, in tutte le sue sfaccettature. 

IL DESIGN THINKING NELLA PROGETTAZIONE DEGLI SMART SPACES 

L'integrazione diventa il mezzo per superare le barriere fra le persone e gli spazi in cui vivono. In futuro, spazi e luoghi di lavoro saranno orientati solo a soddisfare le esigenze degli utenti. Gli spazi intelligenti diventeranno l'interfaccia tra gli esseri umani e lo spazio in cui vivono, collegheranno il mondo digitale a quello fisico e aumenteranno la creatività delle persone e la produttività delle aziende. Quando immaginiamo un edificio intelligente in cui hardware e software si combinano, dove il design non è complicato e in cui gli utenti interagiscono pienamente con la tecnologia come estensione di se stessi, allora iniziamo a vedere quell'immagine "utopica" che la tecnologia e l'IoT promettono.
Tutto ha inizio mettendo la persona al centro di ogni progetto "Human centric", perché la tecnologia è semplicemente un mezzo per raggiungere un obiettivo: il benessere della persona. Ne è un esempio il progetto SLAncio della Cooperativa "La Meridiana" in cui Francesco Iannone (Consuline), lighting designer di fama internazionale, ha applicato questo concetto alla progettazione della luce negli spazi, ottenenendo dei risultati davvero straordinari.
"Anche nelle case di cura – ci racconta il lighting designer – le normative sull'illuminazione sono piuttosto rigide poiché ci deve essere il giusto quantitativo di luce per illuminare i vari spazi e permettere di curare e assistere i pazienti in sicurezza… Spesso, però, ci si dimentica che i pazienti il più delle volte sono distesi su un letto e che la prima cosa che guardano è il soffitto. Vivono una situazione terribile. Ecco allora che abbiamo cercato di scardinare la norma riportando il paziente a vivere come a casa propria per creare meno stacco con la vita personale".
Il caso di eccellenza che verrà presentato a ILLUMINOTRONICA è quello del "Paese ritrovato", inaugurato a fine febbraio di quest'anno a Monza. Un vero e proprio paese, con piazza, minimarket, chiesa, ecc., ricreato per curare 65 malati di Alzheimer. Un posto in cui medici e infermieri si muovono vestiti "in borghese" e in cui l'obiettivo principale è far sentire i pazienti come a casa propria.

DESIGN & RETAIL, UN CAMPO IN CUI SPERIMENTARE

Il Retail è un settore in pieno sviluppo e oggi la spesa in innovazione digitale nel Retail vale circa il 20% del totale degli investimenti. Le innovazioni finora introdotte nel punto vendita riguardano soprattutto la "customer experience": sistemi di comunicazione con l'utente (per esempio il proximity marketing), monitoraggio dei clienti "in store", sistemi per ottimizzare processi: tracciamento della merce e pianificazione dell'esposizione.
Ma l'Osservatorio IoT del Politecnico di Milano segnala che in questo settore il 73% dei retailer vorrebbe investire maggiormente nel back end: raccogliere dati, analizzarli, personalizzare prodotti/servizi e sviluppare advertising & commerce. 

Sta di fatto che oggi lo Smart retail rappresenta una grande opportunità di business per le aziende che progettano, applicano soluzioni IoT per la visione: dall'illuminazione dinamica ai sistemi di videosorveglianza integrata, dal video mapping, al Li-Fi / Bluetooth fino ad arrivare all'intelligenza artificiale per la gestione dei dati raccolti.

ILLUMINOTRONICA per il NUOVO MERCATO DELL'INTEGRAZIONE

#designthinking #smartretail #smartspace sono concetti che sintetizzano in concreto il nuovo mercato dell'integrazione: segmento in forte espansione che vede nuovi player e nuove figure nate dalla fusione tra tecnologie hardware e software e dalla loro confluenza naturale nel mondo IoT.
Oggi esiste un filo conduttore che lega la tecnologia (basti pensare al ruolo strategico dei sensori) ai produttori di luce, domotica, sicurezza e multimedia, passando per il know-how e le esigenze dei professionisti (l'integratore ma anche il designer e lo specialista), che trasformano il flusso tecnologico della filiera in progetti e soluzioni concrete.

Si tratta di una filiera qualitativa che si posiziona nella fascia alta del mercato, che trova in ILLUMINOTRONICA il suo luogo naturale di rappresentazione. La manifestazione bolognese è infatti il punto di arrivo di un percorso che dura tutto l'anno e che ha l'obiettivo di mettere in relazione i professionisti, in un'ottica di rete. 

Capire l'evoluzione del DESIGN&RETAIL e degli SMART SPACES attraverso progetti complessi proposti e realizzati da network collaborativi, utilizzando le tecnologie più evolute del settore, è il contributo che ILLUMINOTRONICA, più di ogni altra realtà, può dare allo sviluppo della filiera.

Proponendo un modello innovativo anche a livello espositivo, tra aree demo, spazi laboratorio, arene e gallerie tematiche, ILLUMINOTRONICA presenterà anche un ricco programma di interventi e convegni su misura creati ad hoc. Oltre a corsi con crediti formativi in collaborazione con gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri di Bologna.
L'evento è promosso da Assodel (Associazione Distretti Elettronica - Italia) con il patrocinio delle principali Associazioni di categoria: AILD – ALBIQUAL – ANCE BOLOGNA – ASSISTAL – ASTER – CNA BOLOGNA - COMUNE DI BOLOGNA – CONFARTIGIANATO - CONFCOMMERCIO - CRIET – ENEA – ENOCEAN - FAST - KNX ITALIA – ORDINI PROFESSIONALI - SIEC – SISTEMA IMPRESA – UNAE.

martedì 13 marzo 2018

Twickto si aggiudica il prestigioso iF Design Gold Award


Twickto si aggiudica il prestigioso iF Design Gold Award 

Il coloratissimo gioco di costruzioni Twickto è stato l'unico marchio di giocattoli
a vincere un iF Design Gold Award

Lutten, Paesi Bassi, 13 Marzo 2018 – Twickto, marchio olandese che produce un nuovo e innovativo giocattolo da costruzione composto da colorati mattoncini ed elementi a scatto è stato premiato dell'autorevole iF Design Gold Award. Su 6.400 candidati, la giuria indipendente ha assegnato solo 75 premi iF Gold. È proprio la storia della nascita di Twickto, a rendere il riconoscimento davvero speciale: vent'anni fa, Gert Jan de Wilde progettò questo gioco per i figli, ma i disegni rimasero in un cassetto finché nel 2017 Robin, proprio uno dei figli, ha lanciato con successo il marchio sul mercato olandese.

Questo gioco consente ai bambini, a partire da sei anni, di realizzare grandi costruzioni in breve tempo. Le parti - chiamate Bricks e Twicks – si uniscono semplicemente avvitandole fino a sentire lo scatto. Una delle caratteristiche uniche di Twickto è la simmetria, che permette di costruire in ogni direzione. Sono proprio questi elementi, e la consapevolezza spaziale necessaria per utilizzarli, a rendere il gioco tecnicamente educativo.

La giuria internazionale dell'iF Award ha dichiarato: "Facciamo i complimenti a Twickto per aver ideato un gioco di costruzioni che porta la semplicità a un nuovo livello. La sfida consiste nell'utilizzare in modo intelligente i pochi componenti a disposizione per costruire giocattoli concreti. Twickto stimola il pensiero creativo con un approccio sistematico alla progettazione delle parti".

Nel settembre 2017 il gioco è comparso per la prima volta sugli scaffali di molti negozi olandesi (anche online) e da allora è stato proposto anche nelle scuole primarie e nei centri diurni per bambini. Sono già in cantiere dei progetti per nuovi temi e prodotti e la linea di confezioni è in fase di completo rinnovamento. Il lancio della nuova collezione è previsto per settembre 2018. Per il momento solo i bambini olandesi possono giocare con Twickto, ma le reazioni a livello internazionale sono state così positive che entro la fine del 2018 il gioco sarà disponibile in più di sette paesi.

Robin de Wilde, General Manager e Founder di Twickto ha commentato: "Siamo orgogliosi di aver vinto questo premio di fama internazionale. Dall'inizio della nostra avventura nel 2015 questo riconoscimento rappresenta una vera e propria pietra miliare. Abbiamo riscontrato già interesse verso il nostro marchio in paesi come Belgio e Francia. Speriamo che questo premio ci aiuti a compiere i prossimi passi per il nostro sviluppo futuro".

Informazioni sull'iF Design Award
Da 65 anni l'iF Design Award è sinonimo di alta qualità ed eccellenza nel design. L'etichetta iF è riconosciuta a livello mondale per i servizi di design eccellenti e l'iF Design Award è uno dei più importanti premi di design al mondo. I premi vengono assegnati nelle seguenti categorie: Prodotto, Packaging, Comunicazione e Progettazione / UX, Architettura e Architettura d'interni, nonché Concetto professionale. Tutti i vincitori sono presenti nella iF World Desgin Guide, nell'app iF design app e sono esposte presso la iF Design Exhibition di Amburgo.

giovedì 25 gennaio 2018

Italia-Usa: Beacon Council punta al “Sistema Italia”

ITALIA-USA: BEACON COUNCIL PUNTA AL "SISTEMA ITALIA"

L'italiano Fabio De Furia nominato in due comitati tecnici dell'ente statunitense.



Miami, 25 Gennaio 2018 - Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community entra nel board di due comitati "Design Creativo" e "Scienze della Vita" del Beacon Council, l'ente ufficiale per lo sviluppo economico della Contea di Miami Dade.

"È una grande soddisfazione personale poter entrare a far parte di un'istituzione così importante sul territorio – ha dichiarato De Furia – e rappresenta un riconoscimento professionale che premia l'impegno profuso in questi anni nel promuovere l'innovazione e la tecnologia Made in Italy". 


"Per rilanciare e valorizzare l'intero ecosistema produttivo del territorio è necessaria una strategia di sostegno alla crescita che stimoli l'aggregazione, aumentando la produttività e la competitività, facendo 'sistema' tra tutti gli attori coinvolti nel processo di sviluppo come Istituzioni, Enti di Ricerca, Università e Imprese. In questo senso – conclude De Furia - il Sistema Italia, rappresenta un facilitatore naturale a supporto dei processi di trasferimento tecnologico, di internazionalizzazione e di accesso al credito in grado di aiutare le nostre eccellenze tecnico-scientifiche a competere a livello globale".

Il Beacon Council è il soggetto istituzionale creato dalla Contea di Miami-Dade per tutelare e sviluppare il tessuto economico-produttivo del territorio, supportando le imprese esistenti e favorendo l'attrazione di investimenti da ogni parte del mondo, attraverso la creazione di programmi locali, nazionali e internazionali di espansione e crescita del business, aiutando, così, le aziende di tutte le dimensioni, e in diversi settori industriali, a raggiungere i loro obiettivi. 

Dal 1985, anno di fondazione, il Beacon Council ha realizzato più di 1.000 progetti di localizzazione ed espansione, per una lunga lista di aziende premium come Wells Fargo Advisors, Discovery Network-Latin America, BD Biosciences, Federal Express, Telefonica, Burger King, Ryder System, Inc. e Visa Inc.

domenica 7 gennaio 2018

"Linea Trezza" firmata da Daniela Cavallo: geometrie preziose, architetture antiche, gioielli contemporanei

Geometrie preziose, architetture antiche, gioielli contemporanei

Dai disegni settecenteschi di Luigi Trezza ai gioielli di Linea Trezza Design di Daniela Cavallo architetto e F.lli Scandola oreficeria

A cura di Rosalba Ferba


GALLERIA FUORI LE MURA
15 dicembre 2017 - 27 gennaio 2018

Finissage il 27 Gennaio 2018

La galleria Fuori le Mura è lieta di ospitare "Geometrie preziose. Architetture antiche, gioielli contemporanei".

Per la prima volta in esposizione il progetto nasce dalla stretta collaborazione nata tra l'architetto Daniela Cavallo (Linea Trezza Design) e l'oreficeria dei F.lli Scandola.

Tra architettura, territorio e storia, dall'antico al contemporaneo, ovvero come i beni culturali diventano risorsa d'impresa e valorizzazione del territorio d'appartenenza. Storia da indossare.

Questo è il percorso, da quindici anni, di Linea Trezza Design: dalla Biblioteca Civica di Verona, dove è conservato il manoscritto settecentesco, all'idea di rielaborazione dei disegni che diventano oggetti unici e diversi a seconda del materiale e della "misura".

Tappeti, mobilie e gioielli fino agli artigiani che producono gli oggetti della linea che rappresentano il territorio d'appartenenza, per una promozione e valorizzazione dello stesso territorio, di Verona, della sua gente, della sua storia, delle sue imprese, in un sistema di rete che non fa altro che rafforzare i singoli nodi che la compongono.

Il concept è profondamente legato al territorio: far diventare la storia altro da sè, attraverso la misura, il gioco. Il gioco nella ricerca della giusta misura è pratica dell'architetto contemporaneo e degli artigiani nell'approccio alla dimensione del "fare" dell'architetto settecentesco.

Un gioco di scala che spazia dall'estremamente grande all'estremamente piccolo senza mancare di raggiungere bellezza, funzione, proporzione, quale esercizio spirituale che allena la mente alla comprensione della natura della geometria.

"I disegni settecenteschi di pavimenti dell'architetto veronese Luigi Trezza" sono per Daniela Cavallo fonte di un ragionamento appassionato che attraverso la scomposizione del segno, la contaminazione dei materiali, la rielaborazione della scala produce gioielli da indossare.

Si produce un'intima relazione tra architettura e gioiello che accentua la funzione comune propria dell'abitare; la ricerca della giusta proporzione, attraverso il sapiente gioco di scala, restituisce l'idea antica in forma contemporanea.

Il talento progettuale e la forma dell'idea divengono gli elementi preziosi mentre oro, argento, pietre sono materia che l'orefice Maurizio Scandola lavora con sapienza tecnica e artigianale.

Il risultato sono geometrie preziose, gioielli unici che mostrano le similitudini e analogie del processo costruttivo che le ha generate con le architetture di riferimento.

L'architetto contemporaneo decifra con sapienza il lessico antico dei disegni settecenteschi di Luigi Trezza, comunicando la sua personale chiave interpretativa di un mondo architettonico lontano nel tempo, ma ancora attuale e moderno nell'espressione delle sue regole creative.

Daniela Cavallo si occupa da tempo anche dell'analisi del linguaggio condiviso tra moda e architettura e le sue geometrie preziose evocano forse l'aspirazione nascosta di una moda senza tempo e attraverso il tempo.

I gioielli sono presentati insieme ai disegni preparatori di Daniela Cavallo e accompagnati dai disegni originali del Trezza, fotografati da Diego Martini, a dimostrazione del processo ideativo e di realizzazione.

Daniela Cavallo
Classe 1966, libera professionista dal 1997, fondatrice dello STUDIOLINEACURVA.
Maturità classica, Laurea in Architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV); presso l'Università Cà Foscari di Venezia ha conseguito l'Abilitazione all'insegnamento per la Storia dell'Arte. È stata cultore della materia per le discipline "Storia dell'Architettura" e "Architettura del Paesaggio", Università degli Studi di Verona, Facoltà di Beni Culturali, dal 2007 al 2010, e Docente del corso "Le parole e le cose, il lessico dell'architettura classica", presso la stessa Università.
Dal 2010 è Professoressa a contratto di Marketing Territoriale presso l'Università di Verona, Dipartimento di Economia Aziendale, membro fondatore del Laboratorio di Marketing Territoriale "Ethos" UNIVR. Ha scritto saggi, articoli e cataloghi; collabora con riviste di settore, partecipa come relatrice a convegni per la "contaminazione" dell'architettura e del territorio nel sistema Impresa. Si occupa della valorizzazione dei territori, consulente per analisi progettuali e servizi nell'individuazione di "prodotti territoriali e di design".

Oreficeria F.lli Scandola
La Gioielleria Scandola fu fondata a Verona nel 1960 da Enrico Scandola, l'attuale sede si trova in Vicolo Stella 4/a, vicino al cuore nevralgico della città, Piazza Bra.
L'attività prosegue, ad oggi, con i fratelli Scandola, la passione che li unisce fa nascere in continuazione monili con metalli e gemme preziose, realizzati con dedizione e sapiente tradizione ereditate dal loro padre. 

L'esperienza che si tramanda da generazioni e l'amore per la cura del dettaglio hanno reso possibile la realizzazione concreta delle "geometrie preziose" di Daniela Cavallo frutto della rilettura dei disegni settecenteschi
di Luigi Trezza.




venerdì 17 novembre 2017

La nuova vita di sci e snowboard usati: occhiali da sole. Uptitude raggiunge i 1000 pezzi prodotti in un anno e lancia un crowdfunding

L’avventura è cominciata nel 2013. Ermanno Zanella (Classe 1988, trentino) decide di costruirsi un paio di occhiali in legno con una fresa costruita in casa. Oggi, dopo un anno di lavoro, ha raggiunto i 1000 pezzi prodotti e ha deciso di lanciare un crowdfunding su Eppela. Nella sua cantina di Malè (Trento) non trova legno ma solo tavole da snowboard abbandonate a loro stesse. 

L’idea che un paio di occhiali possa essere ricavato da una tavola da snowboard lo diverte e ne fa la sua tesi di laurea. Dopo l’università (Design alla Libera Università di Bolzano) il progetto va avanti e viene spostato in Austria in Zillertal per la precisione nell’officina degli Äsmo che (produttori di tavole da snowboard) si riscopre il posto ideale per sperimentare e prototipare.

Nel frattempo a Roma, Filippo Irdi, finiti gli studi in scienze dei Servizi Giuridici (triennale di Legge), decide che lo snowboard è molto più interessante della carriera forense, si trasferisce in Zillertal e comincia a lavorare come shaper per un’ azienda che costruisce snowpark. 

I due si incontrano e danno vita ad Uptitude, un’azienda che produce occhiali da sole e da vista riutilizzando vecchie tavole da snowboard e vecchi sci. Una volta fatto il primo prototipo e acquisito il know how la produzione torna in Italia prima a Lodi in lombardia e poi in Cadore in Veneto. 

La missione di Uptitude è quella di fornire a tutti i suoi clienti un paio di occhiali unici e di qualità ad un prezzo accessibile. Riciclare tavole da snowboard e sci rotti che altrimenti diventerebbero rifiuti è un metodo sostenibile per produrre montature e rendere ogni pezzo unico.

In circa un anno di attività Uptitude ha venduto 1000 pezzi unici distribuendo on-line e tramite negozi partner.

sabato 11 novembre 2017

Open CLab Party. Design, musica e casette sugli alberi - 24 novembre - Veglie (Le)

Party di chiusura del progetto BEA, la Bottega dell'EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico realizzato per rivoluzionare gli spazi di CLab, spazio creativo di Veglie, gestito da EMS, Ente Modelli Sostenibili, associazione aderente a CulturAmbiente Group. 

Sarà un'occasione per presentare i risultati del progetto e visitare i nuovi spazi del laboratorio urbano trasformati per un giorno in un luogo di storytelling visivo e narrativo, con proiezioni, foto, angoli factory,  allestimenti di bozzetti, prototipi e il racconto dei protagonisti di questa esperienza partecipata. 

Durante l'evento sarà possibile salire sulla casetta sull'albero, degustare un aperitivo e ascoltare musica live. 


OPEN CLAB PARTY. DESIGN, MUSICA E CASETTE SUGLI ALBERI

Venerdì 24 novembre – ore 19/CLab – Laboratorio Urbano – via Salice, Veglie

Venerdì 24 novembre a partire dalle ore 19 a Veglie party di chiusura del progetto BEA, la Bottega dell'EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico

"Open CLab Party. Design, musica e casette sugli alberi" sarà una festa a suon di musica e design per visitare i nuovi spazi del laboratorio urbano CLab, gestito da EMS, Ente Modelli Sostenibili, associazione aderente alla rete etica CulturAmbiente Group. 

BEA, la Bottega dell'Eco Arredo è stata un'esperienza di falegnameria partecipata grazie alla quale l'arredamento del laboratorio urbano di Veglie è stato completamente rinnovato. 

Dal recupero di rifiuti e materiali di scartodonati da cittadini e imprese, vecchie credenze hanno trovato nuove forme e colori, resti di pallet si sono trasformati in pareti attrezzate e fioriere sospese, le pareti sono diventate spazi informativi sul ciclo dei rifiuti e su una delle colonne portanti della sala principale è stata agganciata una speciale "casetta sull'albero", una struttura in legno calpestabile.

Il party finale sarà un'occasione per presentare i risultati del progetto e visitare i nuovi spazi del laboratorio urbano trasformati per un giorno in un luogo di storytelling visivo e narrativo, con proiezioni, foto, angoli factory, allestimenti di bozzetti, prototipi e il racconto dei protagonisti di questa esperienza partecipata. 

Durante l'evento sarà possibile salire sulla casetta sull'albero e degustare un aperitivo offerto da CLab Veglie. Alle ore 20, live di Hour Tony, nato da un progetto laboratorio musicale ideato da Giampiero Leo e Tonio Sabetta, nato come uno spazio aperto a chiunque avesse la passione per la musica. 

Per Open CLab Party si esibiranno 4 dei 12 elementi della band: Gianluca Fiore (basso e voce), Gabriele Malerba (chitarra), Davide Sabetta (batteria) e Alessia Sabetta (violino).Seguirà una jam session aperta a tutti i musicisti del territorio in collaborazione con il progetto Giovani Creativi di Leverano. Dalla casetta sull'albero, il Presidio del Libro di Veglie racconterà storie di creatività e ambiente con un reading sospeso

In esposizione, una raccolta di testimonianze fotografiche su arti e artisti di Veglie dall'archivio personale del fotografo e storico locale Lorenzo De Benedettis in collaborazione con la Pro Loco di VeglieIl tutto sarà trasmesso in diretta facebook su Radio Veglie AUT con testimonianze, musica e interviste.

"Open CLab Party. Design, musica e casette sugli alberi" è uno degli appuntamenti della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la grande campagna di comunicazione ambientale europea che da nove edizioni promuove l'attuazione di azioni di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti su ispirazione del principio delle 3R: ridurre, riusare e riciclare. 

Tema di quest'anno, "Diamo una seconda vita agli oggetti", in linea con questa festa tra gli arredi in pallet realizzati durante il workcamp estivo BEA@School da una squadra di volontari guidati dai designer del Laboratorio Linfa.

Open CLab Party è un evento amico dell'ambiente grazie alla richiesta di certificazione volontaria Ecofesta Puglia, unica nel suo genere, che interviene per ridurre l'impatto ambientale degli eventi con azioni di differenziazione dei rifiuti, riduzione delle emissioni di CO2 e informazione e sensibilizzazione ecologica.

Il laboratorio urbano di Veglie per l'occasione cambia volto con un nuovo nome e una veste grafica rinnovata passando da CulturAmbiente Lab al più semplice e diretto CLab, uno spazio creativo aperto. 

BEA, la Bottega dell'Eco Arredo è un progetto di promozione della creatività, upcycling e life-coaching realizzato da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell'ambito dell'avviso pubblico della Regione Puglia per le organizzazioni giovanili "Laboratori Urbani Mettici Le Mani".

      

OPEN CLAB PARTY. DESIGN, MUSICA E CASETTE SUGLI ALBERI
Party di chiusura del progetto BEA, la Bottega dell'EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico realizzato per rivoluzionare gli spazi di CLab, spazio creativo di Veglie, gestito da CulturAmbiente Group.

Sarà un'occasione per presentare i risultati del progetto e visitare i nuovi spazi del laboratorio urbano trasformati per un giorno in un luogo di storytelling visivo e narrativo, con proiezioni, foto, angoli factory, allestimenti di bozzetti, prototipi e il racconto dei protagonisti di questa esperienza partecipata.

Durante l'evento sarà possibile salire sulla casetta sull'albero, degustare un aperitivo e ascoltare musica live

Venerdì 24 novembre – ore 19/CLab – Laboratorio Urbano – via Salice, Veglie





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