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mercoledì 4 dicembre 2019

Fashion blogger italiane: il network delle future influencer

Fashion blogger italiane: il network delle future influencer

Si è svolto lunedì sera a Milano l'evento di lancio della piattaforma fashionblogger.it

Milano 4 dicembre 2019 - Un nuovo canale per aspiranti blogger che offre l'opportunità di scambiare con le altre iscritte consigli, competenze e contatti, ma anche una vetrina per chi ha già raggiunto la notorietà sui social

Grazie al nuovo portale, le blogger possono dispensare pillole di stile attraverso outfit, recensioni e cronache puntuali su eventi, sfilate e tutto ciò che ruota intorno al mondo della moda, esprimendo la propria vena creativa. 

La professione è sempre più accreditata, tanto che di recente è stato presentato in Italia un nuovo corso di laurea per diventare influencer.

Per entrare a far parte della piattaforma fashionblogger.it è necessario inviare la propria candidatura alla redazione del portale che si occuperà di selezionare i profili più in linea con il sito. 
Superata questa fase, l'iscrizione è gratuita e prevede anche un supporto da parte dello staff finalizzato alla creazione di un profilo efficace e sempre più seguito.

Il portale si propone di rappresentare una vetrina delle migliori professionalità in circolazione. 

Lo scopo del sito è offrire visibilità alle singole iscritte e creare un network di servizi (a pagamento) per aumentare la loro popolarità: book fotografici, videomaker professionali, servizi social, make up e hair stylist. "Con l'avvento del digitale, queste attività hanno registrato una espansione notevole anche per le iniziative imprenditoriali o collegate all'immagine di molti brand. La nostra piattaforma intende mettere a disposizione di aziende, professionisti e imprenditori, un database da cui attingere per individuare velocemente il soggetto o i soggetti che meglio rispondono alle specifiche esigenze", ha detto Fabio de Luca – ideatore del progetto ed editore del portale.

Testimonial del progetto e responsabile della selezione delle fashion blogger è Katia Ferrante, volto noto su Instagram, con all'attivo programmi televisivi su Rai, Mediaset e Sky, che è stata tra i protagonisti della serata di presentazione del portale al Just Cavalli di Milano. All'evento ha partecipato inoltre una selezione di 15 fashion blogger, popolari sui social e provenienti da tutta Italia.


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venerdì 2 novembre 2018

Millennials Ambassadors Forum. Network giovani e lavoro. Nuvola Lavazza, Torino, 7 Nov 2018

Nasce MAF – Millennials Ambassadors Forum
piattaforma europea dove top leader e giovani si incontrano per costruire il futuro 

#IdeaWork MAF

7 novembre – Torino  Nuvola Lavazza

Il 7 novembre a Torino, presso la Nuvola Lavazza, si terrà il primo appuntamento del Millennials Ambassadors Forum (MAF), piattaforma europea che nasce per dare risposte concrete alle problematiche occupazionali di una generazione che si appresta a governare il mondo.

#IdeasWork MAF sarà una job fair 4.0, una giornata in cui Amministratori Delegati, Top Manager di realtà aziendali nazionali, internazionali e rappresentanti istituzionali saranno i mentor dei millennials, offrendo loro vision, expertise e previsioni sui principali trend che caratterizzeranno il futuro.

Ispirato ai Sustainable Development Goals dell'ONU, il MAF è un'idea di Luisa Todini, Roberto Maroni, e Giordano Fatali.

Numerosi gli Ambassador presenti al MAF:
  • Chiara Appendino Sindaco di Torino
  • Paola Corna Pellegrini Amministratore Delegato e Direttore Generale ALLIANZ PARTNERS
  • Stefano Domenicali Presidente e Amministratore Delegato AUTOMOBILI LAMBORGHINI
  • Fabrizio Gavelli Amministratore Delegato Mellin e Danone Early Life Nutrition South East Europe DANONE
  • Luca Palermo Amministratore Delegato EDENRED ITALIA
  • Marc Benayoun Amministratore Delegato EDISON
  • Francesco Starace Amministratore Delegato e Direttore Generale ENEL
  • Giampiero Massolo Presidente del Consiglio di Amministrazione FINCANTIERI
  • Giovanna Melandri Presidente FONDAZIONE MAXXI e HUMAN FOUNDATION, Executive Board GSG IMPACT INVESTMENT
  • Emilio Petrone Amministratore Delegato GRUPPO SISAL
  • Enrico Cereda Presidente e Amministratore Delegato IBM ITALIA
  • Federica Barbaro Amministratore Delegato PB Tankers
  • Eugenio Sidoli Presidente e Amministratore Delegato PHILIP MORRIS ITALIA
  • Gianfilippo Mancini Amministratore Delegato SORGENIA
  • Marco Gualtieri Founder & Chairman SEEDS&CHIPS
  • Walter Gai Managing Partner AMROP
  • Edoardo Cesarini Managing Director e Amministratore Delegato WILLIS TOWERS WATSON ITALIA, Marco Bussetti Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • Lorenzo Fontana Ministro per la Famiglia e la Disabilità
  • Marco Podeschi Segretario di Stato per l'Istruzione e Cultura e Università, Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l'A.A.S.S. Repubblica di San Marino.


Sviluppare network, promuovere il dialogo e favorire opportunità professionali: nel corso di #IdeasWork MAF i top leader esporranno progetti in anteprima o già in essere in un pitch, sulla base dei bisogni concreti delle realtà che rappresentano, focalizzandosi su alcune tematiche di interesse. In 7 minuti gli Ambassador spiegheranno al pubblico il need specifico dell'azienda, invitando i giovani a presentare le migliori idee per svilupparli, attraverso proposte concrete e innovative. Ai migliori progetti sarà data la possibilità di incontrare i vertici aziendali per condividere i contenuti. 

Per partecipare alla call, aperta ufficialmente dal 21 novembre 2018 al 30 gennaio 2019, sarà necessario rispondere all'application sul sito https://maforum.org.

Con #IdeasWork si proporranno attività innovative grazie alla partecipazione di startupper che realizzeranno workshop su blockchain, circular economy, reverse mentoring, strategie di job-search, coinvolgendo i ragazzi attraverso il contatto con illustri personalità, grazie a diversi format.

Come nel caso di Give Me 5!, ideato da Seeds&Chips, che consente ai Millennial di incontrare gli Ambassador presenti in una conversazione face-to-face di soli cinque minuti, per esporre idee e progetti alfine di ricavarne opinioni e ispirazioni. Oppure come il Millennials corner, uno spazio di interazione e scambio tra Aziende e Millennials, in una modalità innovativa che supera le regole classiche delle job fair. 

Non solo opportunità aperte e raccolta dei cv. I giovani dialogano direttamente con le aziende sui loro valori e i need specifici sul futuro del business per presentare idee e progetti; o ancora Workshop, una palestra per allenarsi al mondo del lavoro di domani acquisendo competenze nel campo dell'innovazione, imparando a raccontarsi efficacemente per affinare la propria strategia di ricerca di opportunità professionali.
Il kick-off del MAF sarà anche l'occasione per presentare il rapporto annuale Millennials Ambassadors Outlook, un documento frutto di raccolta e analisi di dati provenienti da autorevoli fonti, dalle esperienze dei Millennials Ambassadors e, non ultimo, da influencer di livello mondiale, in merito alla programmazione del futuro delle nuove generazioni.

Da un estratto dell'Outlook emerge che in Italia i Millennials sono 8.658.000: sono nativi digitali, e si considerano cittadini e lavoratori del mondo, motivati e focalizzati sullo sviluppo del networking. Una generazione che, seppur considerando formazione e apprendimento fattori fondamentali nella scelta del posto di lavoro, si scontra con i dati ancora poco incoraggianti della disoccupazione giovanile (35% nel nostro Paese). Come registrano gli indicatori dell'agenda digitale europea, l'Italia resta tra i Paesi meno avanzati in termini di digitalizzazione e innovazione dei processi amministrativi e imprenditoriali, per l'arretratezza delle infrastrutture, l'immaturità culturale e l'analfabetismo funzionale.
#IdeaWork MAF

mercoledì 10 ottobre 2018

CHIARA FERRAGNI E L’ACQUA “MIRACOLOSA”


Chiara Ferragni ha realizzato in collaborazione con Evian una serie limitata di bottiglie d’acqua personalizzate. 

Sui social ha cominciato a circolare l’immagine di una di queste bottiglie, che viene venduta al prezzo di 8 euro. 

Una cifra ritenuta evidentemente smodata dal popolo dei social, che è letteralmente impazzito fra commenti di indignazione e ironia. 

C’è chi grida allo «scandalo», ritenendo «vergognoso» un prezzo del genere per una bottiglietta d’acqua, ma anche chi ricorda che l’acqua Evian ha sempre un costo così elevato, «con o senza Chiara Ferragni».

Su internet è possibile acquistare il set da 12 boottiglie a 72,50 euro, abbassando così il costo a circa 6 euro al pezzo. Sul sito acquedilusso.it il set è andato letteralmente a ruba, tanto da essere già sold out

Insomma, Chiara Ferragni non manca mai di far discutere, anche nel mondo dell’acqua, che qualcuno evidentemente ritiene di poter acquistare nonostante il prezzo fuori mercato.

Ovviamente nessuno è obbligato a comprare una bottiglia di acqua ne che sia quella della Ferragni al prezzo di 8 euro ne tanto meno quella da 35 centesimi, chi lo fa lo può fare e lo vuole fare evidentemente, in alternativa per tutti i comuni mortali c’è sempre il caro e vecchio rubinetto! 

Marco Nicoletti 
@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

giovedì 28 giugno 2018

Fanola trasforma l'amore della sua Community in #FanolaLove e lancia il primo Digital Event

Fanola trasforma l'amore della sua Community in #FanolaLove e lancia il primo Digital Event: nuovi linguaggi e tanta creatività

Millennials, Generazione Z, un nuovo modo di comunicare il prodotto e soprattutto di comunicarsi a livello internazionale. Con oltre 35 milioni e mezzo tra visualizzazioni e interazioni di passaparola attraverso l'hashtag #Fanola e #FanolaNoYellow nei vari canali social Youtube, Instagram e Facebook, il brand Fanola conquista il popolo del web e degli influencer e lancia il primo digital Event per fare scoprire come nasce No Yellow Shampoo, il prodotto antigiallo più richiesto dai professionisti di tutto il mondo, e vivere insieme ad un gruppo di blogger internazionali la prima esperienza #FanolaLove.


SAN MARTINO DI LUPARI (PD) - Si è svolto ieri il digital event internazionale del brand completamente made in Italy di prodotti professionali per capelli e conosciuto dal popolo del web, e non solo, come fenomeno virale degli ultimi due anni.

Così Fanola ha deciso di creare il primo digital event per far vivere ad un gruppo di Influencer internazionali e a hair stylist americani e canadesi, l'esperienza #FanolaLove direttamente dal backstage e di farla narrare ai giovani "influencer" a modo loro. Ieri, 27 giugno, blogger e hair stylist sono entrati nel "vivo" del processo produttivo interno allo stabilimento di San Martino di Lupari (PD): dal laboratorio Ricerca e Sviluppo che ha concepito il noto Fanola No Yellow Shampoo, definito dagli influencer, sinteticamente, Fanola No Yellow, al filling dei flaconi, pronti per essere poi messi sul mercato. 

Un tour creato per scoprire la professionalità che racchiude questo prodotto dalla caratteristica pigmentazione viola intenso, particolare che lo rende unico e riconoscibile ormai in tutti i video e scatti nel web e punta di diamante del brand Fanola che nel 2017 vanta quasi 11 milioni di pezzi prodotti. Quindi gli influencer hanno proseguito con un contest: il My #Love Shampoo, ovvero la realizzazione di uno shampoo interamente da loro personalizzato e che, dopo una selezione, decreterà quello che verrà prodotto in edizione limitata a firma del blogger.

Ma l'esperienza non si è limitata alla produzione, perché è stato un coinvolgimento totale nella bellezza. I protagonisti della giornata hanno assistito, inoltre, allo shooting fotografico delle modelle preparate da hair stylist internazionali che, da lunedì 25 giugno, hanno preso parte ad un educational training del Fanola LAB (laboratorio creativo e stilistico del Brand). Uno shooting che ha raccontato un underground attraverso stile e tendenza contemporanea. Per fare vivere a 360° il mondo della bellezza, non poteva mancare una visita a Venezia, ulteriore cornice suggestiva, delle migliaia di scatti, stories e tag alla pagina ufficiale @fanola.official

Numeri quelli di Fanola che raccontano un vero e proprio fenomeno mediatico del web: si parla di 35 milioni e mezzo tra visualizzazioni e interazioni e che, con questo appuntamento internazionale, ha generato oltre due milioni di nuove visualizzazioni; e che nel giro di tre anni ha fatto passare la produzione di shampoo antigiallo da poco più di 300.000 pezzi a svariati milioni 2017 con una proiezione di forte crescita nel 2018.

Fanola
Fanola è un marchio Made in Italy, nato nel 2005, di prodotti professionali per capelli, studiato per soddisfare le esigenze degli acconciatori di tutto il mondo grazie ad una linea completa di estrema qualità.

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martedì 12 giugno 2018

Andrea Ubbiali fra i 100 giovani imprenditori italiani di successo anche all’estero.

Il giovane influencer italiano, make-up artist e imprenditore digitale apre le porte al mercato internazionale.


Di lui vi abbiamo già parlato: giovane e con un grande intuito per gli affari, Andrea Ubbiali si posiziona secondo le classifiche web fra i 100 giovani imprenditore italiani di successo anche all'estero il suo shop online ad oggi conta più di 500.000 visitatori, diverse le aziende che vendono attraverso il suo marketplace ed il giovane ad oggi conta di affittarlo a più di 50 aziende in meno di sei mesi. 

Considerato da molti il degno erede italiano di Chiara Ferragni, Andrea Ubbiali, dopo essere sbarcato negli Usa dove è amatissimo dal pubblico vestendo alcune celebrity in occasione di alcune premiazioni e party esclusivi, oggi è molto apprezzato anche a Dubai dove oltre a scrivere per il magazine di lifestyle Dubai Fashion News vestirà a breve una principessa in occasione di un party privato a cinque stelle. 

Inoltre il giovane imprenditore italiano punta al mercato orientale dove è ancora poco conosciuto ma grazie alle tre agenzie che gli forniscono comunicazione e strategia di mercato conta di sbarcare ed imporsi a breve. 

Il web, il fatturato ed i suoi oltre 220.000 followers lo consacrano fra i primi 100 giovani imprenditori di successo anche all'estero.

Sochic, il brand fondato nel 2016 con un budget low-cost che oggi conta collection dai 1.500 ai 2.000 pezzi per singolo capo, ha raggiunto più di 30.000 vendite in tutto il mondo in meno di due anni dalla sua nascita. 

Un libro, un profumo distribuito a livello internazionale, una seconda fragranza in uscita a settembre, una linea di gioielli e a breve sul mercato e nelle prossime settimane anche l’uscita di una linea di profilattici distribuiti in ben 12 farmacie italiane rendono merito ad un giovane che grazie a sacrificio e passione ha creato un'impero crescente.


Notizie correlate:
Andrea Ubbiali Couture: il lusso che piace ai VIP

venerdì 10 novembre 2017

Le scelte d’acquisto dipendono sempre più dagli influencer marketing

Risultati immagini per influencer marketing
QUASI UN UTENTE SU DUE COMPRA SEGUENDO GLI INFLUNCER

In un settore che ha movimentato $570 milioni solo su Instagram (eMarketer) emerge la necessità di una regolamentazione che tuteli imprese e consumatori e garantisca una pubblicità trasparente secondo Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Imprese e professionisti riuniti a Padova da CBA e Blonde&Brains per discutere di come sta cambiando il rapporto tra imprese e clienti con i social media. 



Padova, 10 novembre 2017 – Il settore del influencer marketing ha movimentato 570 milioni di dollari lo scorso anno solamente su Instagram, secondo una ricerca di eMarketer. Almeno il 40% degli utenti dichiara di aver comprato un particolare prodotto o servizio dopo averlo visto usare da un influncer, riferisce un'indagine condotta da Twitter e Annalect. 
E ancora. Dagli ultimi dati di ottobre del Future of Business Survey, sondaggio realizzato con Censis, OCSE e Banca Mondiale (49mila pmi di cui, 11mila italiane), emerge che in Italia due imprese su tre hanno un profilo Facebook e di queste la metà dichiara di aver aumentato le vendite grazie alla piattaforma. In Italia 30 milioni di utenti ogni mese e almeno l'87% di questi è collegato con una Pmi.
I social media, seppur non ancora sfruttati appieno, hanno radicalmente cambiato l'approccio delle imprese al consumatore, amplificando le opportunità per raggiungere nuovi clienti in ogni parte del mondo. In un mercato in rapida crescita inizia però ad emergere la necessità di una regolamentazione, che tuteli i consumatori e le imprese, da forme di pubblicità ingannevole o pratiche commerciali scorrette, anche alla luce dei recenti interventi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
È quanto è emerso durante la tavola rotonda Brand Reputation and Influencer Marketing: tra regolamentazione e necessità aziendale di comunicare sulle principali piattaforme social organizzata da CBA Studio Legale e Tributario in collaborazione con l'agenzia di marketing Blonde&Brains dove sono intervenuti gli esponenti degli uffici marketing di importanti imprese del territorio padovano, e non solo, tra cui Amovita, Bakeit, BluOrange e OllyNatural, Diemme, International Sport Nutrition, Iren Mercato, KTBlab, Novomatic Italia, Rinnai Italia, Sergio Tacchini - Wintex Italia, Valigeria Roncato.
"Social media e influencer marketing sono strumenti fondamentali per ogni impresa che voglia comunicare direttamente con i propri consumatori, potenziandone l'engagement nei confronti del proprio brand. Ma trattandosi di una comunicazione commerciale a tutti gli effetti, anche l'influencer marketing soggiace alle rigide regole della disciplina pubblicitaria, ed in particolare al divieto di attuare pubblicità occulta, come ha avuto modo di esplicitare di recente l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha commentato Barbara Sartori, Counsel di CBA. "è necessario dunque che aziende e influencer si conformino a tali regole e rendano chiaro al consumatore l'intento commerciale delle comunicazioni attuate sui social network dagli influencer ingaggiati. Tale approccio sarà alla lunga vincente, non solo perché consentirà di evitare le salate sanzioni dell'AGCM, ma anche perché contribuirà a rafforzare ulteriormente il legame di fiducia tra il brand e i propri consumatori, che, si sa, sono sempre più consapevoli ed attenti ai valori del brand".
Ilaria Antonella Belluco, Associate di CBA ha dichiarato: "Il mercato si sta evolvendo in maniera naturale verso un nuovo modo di concepire il rapporto con i consumatori, che non si accontentano più del valore del prodotto ma cercano il valore di un servizio globale, di cui il prodotto è una semplice componente. Dopo aver riunito gli imprenditori del fashion 4.0 nei mesi scorsi, ci siamo resi conto che Instagram, Facebook e in generale i social media stanno contribuendo sempre più al successo delle pmi, anche se non si conoscono ancora  a fondo le implicazioni legali di questi strumenti. Da qui la necessità di riunire intorno a un tavolo imprese, professionisti ed esperti per fare sistema e fare emergere le best practice e gli errori da evitare, guardando anche a ciò che accade fuori dall'Italia. Le potenzialità dello strumento social sono davvero infinite. Basti pensare che nel mondo oltre 140 milioni di persone sono "connesse" con un'azienda italiana: un' opportunità straordinaria per le imprese che la sapranno cogliere".
Sull'uso e sulle potenzialità dei social media in Cina è intervenuto in collegamento da Shangai il dottor Gianluca Bonissoni, International cross-boarder Tax advisor.
Eleonora Albiero, founder di Blonde&Brains ha commentato: "La creatività ha il potere di trasformare il comportamento delle persone attraverso le idee. Livestreamer, influencer squad, brand ambassador sono senza dubbio il trend più importante che le aziende oggi devono seguire per sviluppare i loro brand".




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martedì 24 ottobre 2017

Blogmeter: come viene percepito all’estero il Made in Italy al tempo dei social


Una ricerca per scoprire come il Made in Italy viene percepito all'estero


Secondo l'indagine integrata (social + survey) svolta da Blogmeter – "Italian Excellence – una ricerca sul Made in Italy all'estero" – il Made in Italy vince sui social, con oltre 3 milioni di conversazioni e 97 milioni di interazioni sul solo Instagram. 

Il Food è il settore più citato nella survey, ma sui social sono il Fashion ed il Design a dominare le conversazioni con il 72%. 

A svettare nella classifica delle icone italiane nel mondo troviamo Giorgio Armani e Sophia Loren, ma mancano gli innovatori delle nuove generazioni.



Il made in Italy è la differenza che ci distingue agli occhi degli altri Paesi facendo innamorare di sè milioni di consumatori internazionali perché evoca uno specifico stile di vita, una qualità peculiare dei prodotti e delle esperienze, un certo tipo di suggestioni e di autenticità. Certamente il valore emozionale di questo brand nell'immaginario degli stranieri è una delle carte vincenti della nostra industria. 



Per rispondere a questa teoria di interrogativi, Blogmeter, ha condotto uno studio su come il made in Italy viene percepito fuori dai confini nazionali, un lavoro nato per offrire una visione diversa sul tema rispetto a come se ne parla solitamente, una visione che prende seriamente in considerazione l'opinione e gli spunti dei consumatori o potenziali tali con l'obiettivo di offrire alle aziende italiane non solo dati numerici, ma anche concreti spunti sociologici e di marketing sui quali lavorare all'interno delle strategie di brand. 

L'indagine "Italian Excellence - una ricerca sul Made in Italy all'estero", è stata costruita da Blogmeter integrando dati derivanti da due differenti fonti: da un lato sono state analizzate oltre quattro milioni di conversazioni social in lingua inglese; dall'altro è stata elaborata una survey, sottoposta ad un campione di individui di cinque diversi Paesi, Regno Unito, Germania, Francia, Stati Uniti e Russia.

Il primo dato che emerge dall'indagine "Italian Excellence" è che Instagram svolge un ruolo decisamente predominante rispetto agli altri canali social: infatti delle oltre quattro milioni di conversazioni analizzate da Blogmeter, ben tre milioni sono avvenute proprio su questo social, producendo qualcosa come 97 milioni di interazioni complessive. 

Un dato, a ben guardare, non così sorprendente, se si pensa che proprio Instagram sta crescendo a ritmi incalzanti e solo in Italia conta oggi 14 milioni di utenti attivi al mese. Analizzando il linguaggio con cui si parla del Made in Italy su Instagram è interessante notare come le parole che ritornano più spesso nelle conversazioni sono termini emozionali come beauty, passion e wow. 
Il Made in Italy è dunque riconducibile alla dimensione del sentimento.

A che settori è associato il Made in Italy? Social e survey ci dicono cose diverse

Per quanto riguarda le categorie di prodotto che generano più discussioni, i social e la survey offrono insights alquanto diversi. Da una parte vediamo che sui social dominano largamente i settori del Fashion e del Design (rispettivamente con il 52% e il 20% delle interazioni complessive), mentre il Food e i Motori si fermano sorprendentemente al 2% ciascuno. 

Tuttavia, a fronte di una domanda diretta, gli individui che hanno risposto alla survey hanno associato all'Italia soprattutto il Food, che domina su tutti gli altri settori con un nettissimo 63%. 

In questo caso il Fashion si attesta al 42%, dieci punti percentuali in meno rispetto ai dati emersi sui social. 
Se poi suddividiamo i risultati della survey per singolo Paese emerge uno spaccato eterogeneo: se addirittura l'83% degli americani pensa all'Italia come Cibo, il 51% dei russi ci vede come produttori di Scarpe, mentre il 45% dei tedeschi ci associa al settore Automobilistico. 

Infine è curioso notare che solamente l'1% dei francesi collega l'Italia al Vino, una delle eccellenze del nostro Paese, a riprova del fatto che la "guerra" con i cugini transalpini su questo prodotto è ancora viva e sentita.   

I valori di marca del Made in Italy: siamo belli ed eleganti, ma poco tecnologici
Ai partecipanti alla survey è stata posta anche una domanda a risposta multipla sui valori che il Made in Italy veicola. I risultati mostrano da un lato che il Made in Italy tiene botta riguardo ai suoi valori più consolidati, infatti viene considerato sinonimo di bellezza, tradizione, eleganza e qualità, ma dall'altro sembra essere carente sotto altri aspetti, quali la prossimità, il value for money, la tecnologia e la desiderabilità. 

Si potrebbe dunque affermare che le persone all'estero ci sentono in qualche modo distanti, poco attraenti e tecnologicamente non all'avanguardia, senza dimenticare che anche il rapporto qualità-prezzo dei nostri prodotti andrebbe rivisto. 

In realtà questa visione viene, almeno in parte, attutita dalle opinioni espresse sui social dove effettivamente si trovano molti post di segno positivo associati alla tecnologia e all'eccellenza del saper fare; dai motori Ferrari, ai telai in carbonio delle biciclette Pinarello, passando per la maestria dei numerosi artigiani attivi in tutta Italia.

L'Italia, i suoi territori e i suoi ambassador
L'indagine ha preso in esame anche i luoghi e in generale i territori più citati nelle conversazioni analizzate. Per quanto riguarda i social, tra le città e le regioni più menzionate, spiccano Bologna e Modena, aree storicamente legate alla produzione di auto di lusso, da Ferrari a Maserati a Lamborghini. Seguono Lombardia e Milano mentre al terzo posto per numero di citazioni spunta la Campania con Capri, Amalfi, Positano e naturalmente Napoli. 

Infine, alla domanda "Quali personaggi ti vengono in mente se pensi al Made in Italy", il più citato è stato Giorgio Armani, seguito dalla grande Sophia Loren e da Versace. 
Sicuramente tre nomi che hanno esportato l'eccellenza italiana in tutto il mondo, ma la domanda nasce spontanea: non mancherà forse prospettiva? 

«L'assenza in questa classifica di un innovatore come Alessandro Michele di Gucci mi ha sorpresa, ma è emblematica - fa notare Paola Nannelli, Senior Strategist & Head of Influencer Marketing - e ci fornisce una fotografia del made in Italy molto legato all'heritage e troppo poco proiettato al futuro. E' tempo di guardare oltre».

BLOGMETER
Blogmeter dal 2007 è leader in Italia nella social media intelligence e istituto di ricerca certificato Assirm. 

Nel corso del 2016 ha supportato 160 clienti e realizzato oltre 180 progetti di ricerca. 

Blogmeter è l'unica azienda italiana indipendente capace di fornire marketing e consumer insight attraverso l'osservazione dei social media. 

Avvalendosi di una tecnologia proprietaria, Blogmeter mette a disposizione dei Brand:
Un'innovativa piattaforma di data analysis: una suite intuitiva ed esclusiva che consente di monitorare, misurare e analizzare le conversazioni sui social media, le performance dei canali owned e degli Influencer. 

Progetti di ricerca personalizzati: ricerche di mercato e analisi orientate a conoscere abitudini di consumatori e clienti e tutto quanto possa fare la differenza nelle scelte di marketing di un Brand.


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venerdì 29 settembre 2017

Legnano, la web agency InGrandiMenti entra nel gruppo modenese di Primi sui Motori

Legnano, la web agency InGrandiMenti entra nel gruppo modenese di Primi sui Motori

La società emiliana di web marketing leader in Italia ha acquisito il 51% della società legnanese. «L'obiettivo è continuare nella crescita», spiega il fondatore di InGrandiMenti Enrico Piacentini


L'agenzia di comunicazione di Legnano (MI) InGrandiMenti srl entra nel gruppo di Primi sui Motori spa. 

Il consiglio di amministrazione dell'azienda modenese ha deliberato il 28 settembre l'acquisizione del 51% della realtà legnanese. 

L'operazione, il cui closing è fissato per lunedì 2 ottobre, è il primo step di un piano di sviluppo per linee esterne che Primi sui Motori ha intenzione di attuare nel corso dei prossimi mesi.

Per InGrandiMenti si tratta di un ulteriore passo in avanti sulla strada della crescita e dello sviluppo. 

Fondata nel 2012 da Enrico Piacentini, InGrandiMenti si è posta fin da subito come punto di riferimento per la comunicazione digitale, specializzandosi nell'elaborazione e realizzazione di progetti di marketing, di campagne di comunicazione e pubblicitarie attraverso gli strumenti multimediali, gestione degli influencer e ottimizzazione e redazione di contenuti per il web

«In un ambito estremamente dinamico, abbiamo investito molto sui giovani. E questo ci ha ripagato in termini di crescita», ricorda Piacentini. Oggi InGrandiMenti vanta un organico composto da circa 30 persone la cui età media  è di 27 anni. 

«Partendo dal web marketing ci siamo posti nei confronti delle aziende quale strumento per guidarle nel mondo della comunicazione digitale: dall'importanza della lead generation, siamo passati alla reputazione digitale, per arrivare alla digital asset organization», continua Piacentini.

Il passaggio in Primi sui Motori in questo momento è una precisa scelta strategica. Spiega: «Per cogliere appieno tutte le opportunità che abbiamo intravisto nel futuro che ho sempre voluto ci occorreva il sostegno di un gruppo solido e con una presenza capillare in tutta Italia. 

Primi sui Motori è una web agency leader in Italia; una realtà affermata alla quale ci accomuna la visione del mercato e con la quale vogliamo condividere un percorso di crescita. Sarà garantita la continuità del management nell'ottica di mantenere l'identità che ha contraddistinto InGrandiMenti con il suo legame al territorio, l'attenzione ai giovani e il costante impulso verso l'innovazione». Conclude Piacentini: «InGrandiMenti sta per affrontare una nuova fase della propria vita: cambiano alcuni compagni di viaggio, non le prospettive, che restano di continuo sviluppo e crescita».

InGrandimenti ha un team composto da esperti di web marketing, strategia digitale e IT,  SEO e SEM specialist, web developer e designer, copywriter, sviluppatori di software e new business, graphic designer. 

Fondata nel 2012 per le imprese che operano nella digital economy, InGrandimenti in questi anni ha puntato su risorse umane giovani, prima inquadrate all'interno di stage o come free lance, poi assunte a tempo indeterminato. http://ingrandimenti.eu/


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