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venerdì 31 gennaio 2020

Tendenze, scoppia tra i millennials la “silent retreat mania”: dagli esperti ecco i 10 benefici per mente e corpo dei ritiri di meditazione e pratica interiore

Di seguito lo studio condotto sulle testate internazionali da cui emerge il fenomeno mondiale della "silent retreat mania", ovvero l'interesse sempre più forte di millennial, celebrities e milioni di persone in tutto il mondo per i ritiri di pratica interiore e di meditazione immersi nel silenzio.
Secondo una ricerca pubblicata sul The New York Times infatti questa pratica è in cima alla classifica dei trend di quest'anno nell'ambito wellness, basti pensare che questa pratica ha conquistato secondo The Independent Gwyneth Paltrow, Natalie Portman, Oprah Winfrey e Shailene Woodley.

All'interno, oltre agli studi internazionali, troverete anche il parere di importanti esperti come Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project nonché uno dei massimi esperti di Yoga e Scienze Antiche in Italia, e del dott. Jason Moser, professore di psicologia alla Michigan State University.

Infine, il decalogo dei principali benefici per mente e fisico derivati dalla partecipazione a ritiri interiori.

MEDITAZIONE, SCOPPIA TRA I MILLENNIALS LA "SILENT RETREAT MANIA": DAGLI ESPERTI I 10 BENEFICI DERIVATI DAI RITIRI DI PRATICA INTERIORE

Forniscono uno spazio ideale per ritrovare pace interiore e tranquillità, riducono i livelli di stress, permettono di distaccarsi dalla routine quotidiana e ampliano la percezione mentale. Sono questi alcuni dei benefici dei ritiri interiori e di meditazione, pratiche sempre più scelte da vip e millennials: secondo il Global Wellness Institute sarà il trend principale del 2020.

Estraniarsi dagli affanni e dagli assilli del quotidiano è ormai diventata una pratica sempre più richiesta dai millennials che, stremati da livelli altissimi di stress dovuti a studio e lavoro, decidono di investire sul benessere personale. Basti pensare che secondo una recente indagine pubblicata da MarketWatch il 57% dei giovani spende in media oltre 100 dollari al mese in servizi che migliorano la propria salute fisica. 

Ma la pratica più ricercata è quella del "silent retreat", ovvero il ritiro interiore e di meditazione, che secondo una ricerca del Global Wellness Insititute pubblicata sul New York Times balza in cima alla classifica dei trend di quest'anno nell'ambito wellness. Una vera e propria mania che ha coinvolto anche il mondo dello star system, come riportato sul portale britannico Independent: da Gwyneth Paltrow a Natalie Portman, fino ad arrivare a Oprah Winfrey e Shailene Woodley. 

Ma quali sono i benefici dei ritiri interiori sul corpo e sulla mente secondo gli esperti? Favoriscono uno spazio ideale per ritrovare pace interiore e tranquillità, riducono i livelli di cortisolo, ormone dello stress, permettono di distaccarsi dalla routine quotidiana e di ampliare la percezione mentale. 

"La salute del corpo, l'equilibrio mentale ed emozionale e anche la nostra armonia interiore dipendono in larga misura dalla capacità di prenderci delle pause dal flusso inarrestabile del rumore, dell'inquinamento, della tensione e del corre vacuo, tipici della vita moderna - spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project nonché uno dei massimi esperti di Yoga e Scienze Antiche in Italia - Un breve periodo in mezzo alla natura tuttavia, non può certo ricomporre uno squilibrio profondo e di vecchia data. Ciò che può farlo, invece, è l'esperienza interiore dell'èremos, vale a dire un ritirarsi che implica un sistema completo di rigenerazione e pacificazione della mente. L'eremitaggio, inteso come esperienza di profonda pacificazione del cuore e della mente, è esattamente ciò di cui abbiamo maggior necessità. Attendere un cambiamento sociale e basarsi sulla speranza è poco efficace. Il cambiamento può partire da noi, iniziando dalla chiarezza e dalla forza che sorgono trovando al nostro interno un punto di contatto con energie potenziali che nessuno ci ha mai insegnato a sviluppare".

Ma non è tutto, perché i ritiri interiori e di meditazione presentano effetti notevoli anche sulla produttività lavorativa. Basti pensare che una ricerca della American Psychological Association e pubblicata su USA Today ha evidenziato come sessioni di meditazione spalmate in più giorni conducono a una liberazione di dopamina, neurotrasmettitore che regola il tono dell'umore, e un rafforzamento delle sinapsi in diversi punti del sistema nervoso, favorendo la concentrazione sul posto di lavoro. E ancora, secondo uno studio pubblicato sulla rivista britannica The Lancet, i ritiri di rigenerazione migliorano la funzione polmonare, riducono la pressione sanguigna e permettono di acquisire una consapevolezza maggiore del presente. Pensiero condiviso dal dott. Jason Moser, professore di psicologia alla Michigan State University: "Diverse ricerche condotto nella nostra università hanno evidenziato come partecipare a ritiri interiori di rigenerazione e meditazione contribuisca ad alleviare emozioni negative, stress e nervosismo, sintomi purtroppo comuni a tutti. Prendersi delle meritate pause per se stessi e apprendere tecniche di rigenerazione personale all'interno di un ambiente confortevole, ovviamente guidati da insegnanti esperti, permette di ritornare alla quotidianità rinnovati nel corpo e nella mente".

Ecco infine i 10 principali benefici derivati dalla partecipazione a ritiri interiori:

  1. Permettono di ritrovare pace interiore e tranquillità: interrompendo il flusso ordinario del sistema è possibile avere un punto di contatto profondo con la propria origine interiore
  2. Alleviano i livelli di stress: i ritiri interiori diminuiscono drasticamente i livelli di cortisolo e i pensieri negativi
  3. Riducono i livelli di pressione arteriosa: permettono di mantenere il cuore in salute, riducendo il rischio di esposizione a infarti
  4. Ampliano la percezione mentale: sessioni di meditazione spalmate in più giorni accrescono la capacità d'introspezione e le funzioni cerebrali
  5. Migliorano la produttività lavorativa: i ritiri interiori rafforzano le sinapsi e favoriscono la concentrazione
  6. Favoriscono la riscoperta della consapevolezza di se stessi: permettono di essere più connessi al presente e di risvegliare la propria coscienza interiore
  7. Presenza di istruttori qualificati: la guida attenta di esperti, come avviene nel caso di Eremos Sphera, aiuta i partecipanti a trarre il massimo giovamento dal ritiro interiore 
  8. Riducono la perdita di memoria: le tecniche di rigenerazione personale aiutano a ostacolare il decadimento cerebrale e a mantenere la mente giovane
  9. Favoriscono il digital detox: i ritiri di pratica e teoria permettono di immergersi in una fonte dalla quale trarre energia e maggiore chiarezza, distaccandosi da smartphone e tablet
  10. Migliorano le relazioni sociali: le tecniche di rigenerazione aiutano a essere più compassionevoli e altruisti verso il prossimo



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venerdì 15 novembre 2019

Forum WPP: Equità, apertura, intelligenza, stabilità e resilienza – I cinque valori chiave dell’Italia del futuro secondo l’Advisory Board WPP Italia

Equità, apertura, intelligenza, stabilità e resilienza – I cinque valori chiave dell'Italia del futuro secondo l'Advisory Board WPP Italia / The European House – Ambrosetti

Al WPP Forum 2019 si è discusso del ruolo della comunicazione come propulsore del social impact aziendale

Milano, 15 novembre 2019 - Oggi al Magna Pars, si è svolta la ottavaedizione del Forum WPP sulla comunicazione, tappa finale del percorso annuale dell'Advisory Board WPP Italia / The EuropeanHouse – Ambrosetti. Con oltre 250 aziende che hanno accettato l'invito e sono state presenti con i loro vertici, anche quest'anno il Forum WPP si è confermato l'evento di riferimento in Italia per le imprese, le istituzioni e tutti gli operatori del mondo dei servizi di marketing e comunicazione.
Il Forum 2019,  intitolato 'Il ruolo della comunicazione per la società di domani – Idee, esperienze e storie per un mondo più inclusivo e sostenibile' è stato dedicato al dibattito sui principali temi e trend evolutivi collegati al 'social impact' e allo sviluppo sostenibile come strumenti di crescita delle imprese. Gli speaker hanno analizzato il ruolo della comunicazione di impresa nella diffusione di una nuova consapevolezza e sensibilità sui grandi temi sociali, economici e ambientali.
Il percorso dell'Advisory Board quest'anno è partito dall'analisi e lo studio di tre temi prioritari: lavoro, impresa e inclusione sociale, ovvero indagare l'importanza del fattore umano nelle sfide del Sistema Italia; la tutela dell'ambiente e la salvaguardia territori come paradigmi della sostenibilità e della crescita; la governance della sostenibilità e dell'inclusività nelle imprese e nel Paese. Attenzione è stata posta anche alle caratteristiche del nostro Paese, dove la forza dei distretti industriali e la vocazione alla valorizzazione dei territori richiedono politiche di sviluppo originali e innovative

Gli stessi millennials indicano come priorità dell'UE per i prossimi anni temi come la protezione dell'ambiente e il cambiamento climatico (67%), il miglioramento dell'educazione e della formazione (56%), la lotta alla povertà e alle differenze sociali ed economiche (56%), l'aumento dell'occupazione (49%), la salute e il benessere (44%), la promozione dei diritti umani, la democrazia e i valori comuni (44%), la sicurezza e la difesa della UE (28%), la necessità di fare sistema tra i giovani provenienti da diversi parti dell'UE (23%).

L'obiettivo finale della visione proposta dall'Advisory Board è incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. 
Tale sfida richiede una stretta collaborazione fra leader mondiali e aziende ma, per poter risultare efficace, ha bisogno di essere comunicata, accettata e implementata nella vita di tutti i giorni. In tal senso tecnologia, creazione di contenuto e investimento sui talenti possono rappresentare validi strumenti di azione.
La prima parte del Forum, aperto dai saluti introduttivi di Simona Maggini, CEO di VMLY&R, è stata dedicata alla Governancedell'inclusività e della sostenibilità. Cetti LautetaCapo Progetto di The European House – Ambrosetti ha aperto i lavori illustrando il lavoro svolto dai membri dell'Advisory Board WPP Italia nel 2019.Patricia Navarra dell'ASviS ha presentato una ricetta per un'Italia e un'Europa più inclusive e sostenibili.
Molto apprezzato l'intervento di Federica Gasbarro, la portavoce italiana all'ONU del Movimento FridaysForFuture, fondato da Greta Thunberg: una testimonianza forte dell'impegno delle nuove generazioni per un deciso cambio nelle strategie di sviluppo delle imprese e dei Paesi. 

La seconda parte è stata dedicata al "Fattore Umano" nelle sfide per il Sistema-Italia che, in un'epoca di rivoluzioni tecnologiche, assume un ruolo diverso nello sviluppo delle aziende. Ne hanno parlato Silvia Candiani (A.D. di Microsoft Italia), Riccarda Zezza (CEO di Life based Value), Barbara Labate (CEO di ReStore), Camilla Lunelli(Resp. Comunicazione di Cantine Ferrari), Francesca Pasinelli (D.G. di Telethon).
Hanno quindi preso la parola manager e imprenditrici che hanno condiviso le storie di in clusività e sostenibilità delle proprie imprese. Enass Abo-Hamed (Fondatrice e CEO di H2GO Power) ha presentato il lavoro svolto per portare l'idrogeno ad assumere un ruolo sempre più importante nelle scelte energetiche di aziende e Paesi. Irini Komodikis (Marketing Director BU South) ha illustrato l'impegno di un gigante come AB InBev nel sostenere i Global Goalsdell'ONU. Camilla Crotti di TEH – Ambrosetti e Francesca Santoro dell'ITT (Istituto Italiano di tecnologia) hanno presentato due casi italiani di produzioni sostenibili.
"WPP si impegna attivamente nella crescita della sensibilità delle persone per sostenibilità ambientale, sociale ed economica – ha commentato a margine del Forum Massimo Costa, WPP Italia Country Manager – È per noi motivo di orgoglio che i membri dell'Advisory Board di WPP, che ringrazio per la loro partecipazione, si siano impegnati con noi a creare proposte e a stimolare il dialogo su temi che sono alla base di ogni forma di futuro sviluppo sostenibile".  
Hanno assistito agli interventi del Forum anche i membri dell'Advisory Board WPP. Agli incontri che si sono svolti nel 2019hanno partecipato Silvia Candiani (CEO Microsoft Italia), Luca Garavoglia (Presidente Campari Group), Barbara Labate (CEO ReStore), Francesco Pugliese (A. D. Conad), Riccarda Zezza (CEO Life Based Value), Marco Costaguta (Presidente LTP), Camilla Lunelli (Responsabile Comunicazione Cantine Ferrari), Aldo Bisio(A. D. Vodafone Italia). Il lavoro dei membri del Board, coordinato da Massimo Costa (Country Manager WPP Italia), Valerio De Molli(Managing Partner TEH Ambrosetti) e Fabio Caporizzi (Market leader BCW Italia), si è focalizzato sulla creazione di nuove iniziative per contribuire alla crescita della partecipazione del pubblico ai grandi programmi di valorizzazione delle risorse umane e di salvaguardia dell'ambiente e delle risorse.

sabato 3 novembre 2018

TikTok Italia e il Roma Web Fest lanciano la challenge #iltuofilmin30secondi

Tik Tok Italia e il Roma Web Fest lanciano la challenge #iltuofilmin30secondi

Tik Tok, il social network più utilizzato dai Millennials, e nuova frontiera per la pubblicità social ha totalmente rivoluzionato il mondo web fino a conquistare il Roma Web Fest. 

Fino a qualche anno fa eravamo abituati a vedere  sui social network avvicendarsi foto di vita quotidiana o video di concerti ed eventi di grande rilevanza mediatica , mentre con l'avvento di Tiktok nel 2016 e ancor prima con Musically, nel 2014 , tutto è cambiato.

Attraverso brevi video, che hanno una durata media di 10-15 secondi, con sottofondi musicali di ogni genere, gli utenti diventano i soli ed unici protagonisti del video , creando delle coreografie con mosse equivalenti al testo della canzone e applicando svariati filtri o effetti speciali per rendere il tutto incredibilmente impattante.

E' proprio il direttore del Festival la dott.ssa Janet De Nardis, in collaborazione con Tik Tok Italia e con Greater Fool Media Multi Channel, il Network che su Youtube domina in Italia e in Europa, a lanciare la challenge #iltuofilmin30secondi. 

Usando questo hashtag, creato da Greater Fool Media che in questi anni ha sempre promosso il talento e la creatività dei Millennials, i tiktokers di tutta Italia potranno far vedere il loro talento e interpretare i personaggi preferiti dei propri film catapultandosi nel mondo cinematografico. 

La challenge è aperta dal 3 Novembre al 15 Novembre. Al grido "Ciak si gira" i talent italiani sono pronti a dimostrare le loro capacità creative e i 3 migliori verranno premiati al festival il 29 novembre presso la Casa del cinema alla presenza di Andrea Materia e  Lorenzo Barbantini Scanni (rispettivamente CEO e co-founder  di Greater Fool Media). 

Quest'ultimo ha dichiarato: "Grazie allo sviluppo tecnologico è cambiato il modo con cui viene comunicato un messaggio, ogni Creator online con la sua storia da raccontare diventa un media: questo è  il talento di molti Tiktokers popolari. Questi giovani riescono a coinvolgere milioni di adolescenti con video di che durano pochi istanti. Tik Tok è il social della creatività e in questa edizione del Roma Web Fest affronteremo il cambiamento dello storytelling grazie a queste nuove piattaforme".

venerdì 2 novembre 2018

Millennials Ambassadors Forum. Network giovani e lavoro. Nuvola Lavazza, Torino, 7 Nov 2018

Nasce MAF – Millennials Ambassadors Forum
piattaforma europea dove top leader e giovani si incontrano per costruire il futuro 

#IdeaWork MAF

7 novembre – Torino  Nuvola Lavazza

Il 7 novembre a Torino, presso la Nuvola Lavazza, si terrà il primo appuntamento del Millennials Ambassadors Forum (MAF), piattaforma europea che nasce per dare risposte concrete alle problematiche occupazionali di una generazione che si appresta a governare il mondo.

#IdeasWork MAF sarà una job fair 4.0, una giornata in cui Amministratori Delegati, Top Manager di realtà aziendali nazionali, internazionali e rappresentanti istituzionali saranno i mentor dei millennials, offrendo loro vision, expertise e previsioni sui principali trend che caratterizzeranno il futuro.

Ispirato ai Sustainable Development Goals dell'ONU, il MAF è un'idea di Luisa Todini, Roberto Maroni, e Giordano Fatali.

Numerosi gli Ambassador presenti al MAF:
  • Chiara Appendino Sindaco di Torino
  • Paola Corna Pellegrini Amministratore Delegato e Direttore Generale ALLIANZ PARTNERS
  • Stefano Domenicali Presidente e Amministratore Delegato AUTOMOBILI LAMBORGHINI
  • Fabrizio Gavelli Amministratore Delegato Mellin e Danone Early Life Nutrition South East Europe DANONE
  • Luca Palermo Amministratore Delegato EDENRED ITALIA
  • Marc Benayoun Amministratore Delegato EDISON
  • Francesco Starace Amministratore Delegato e Direttore Generale ENEL
  • Giampiero Massolo Presidente del Consiglio di Amministrazione FINCANTIERI
  • Giovanna Melandri Presidente FONDAZIONE MAXXI e HUMAN FOUNDATION, Executive Board GSG IMPACT INVESTMENT
  • Emilio Petrone Amministratore Delegato GRUPPO SISAL
  • Enrico Cereda Presidente e Amministratore Delegato IBM ITALIA
  • Federica Barbaro Amministratore Delegato PB Tankers
  • Eugenio Sidoli Presidente e Amministratore Delegato PHILIP MORRIS ITALIA
  • Gianfilippo Mancini Amministratore Delegato SORGENIA
  • Marco Gualtieri Founder & Chairman SEEDS&CHIPS
  • Walter Gai Managing Partner AMROP
  • Edoardo Cesarini Managing Director e Amministratore Delegato WILLIS TOWERS WATSON ITALIA, Marco Bussetti Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • Lorenzo Fontana Ministro per la Famiglia e la Disabilità
  • Marco Podeschi Segretario di Stato per l'Istruzione e Cultura e Università, Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l'A.A.S.S. Repubblica di San Marino.


Sviluppare network, promuovere il dialogo e favorire opportunità professionali: nel corso di #IdeasWork MAF i top leader esporranno progetti in anteprima o già in essere in un pitch, sulla base dei bisogni concreti delle realtà che rappresentano, focalizzandosi su alcune tematiche di interesse. In 7 minuti gli Ambassador spiegheranno al pubblico il need specifico dell'azienda, invitando i giovani a presentare le migliori idee per svilupparli, attraverso proposte concrete e innovative. Ai migliori progetti sarà data la possibilità di incontrare i vertici aziendali per condividere i contenuti. 

Per partecipare alla call, aperta ufficialmente dal 21 novembre 2018 al 30 gennaio 2019, sarà necessario rispondere all'application sul sito https://maforum.org.

Con #IdeasWork si proporranno attività innovative grazie alla partecipazione di startupper che realizzeranno workshop su blockchain, circular economy, reverse mentoring, strategie di job-search, coinvolgendo i ragazzi attraverso il contatto con illustri personalità, grazie a diversi format.

Come nel caso di Give Me 5!, ideato da Seeds&Chips, che consente ai Millennial di incontrare gli Ambassador presenti in una conversazione face-to-face di soli cinque minuti, per esporre idee e progetti alfine di ricavarne opinioni e ispirazioni. Oppure come il Millennials corner, uno spazio di interazione e scambio tra Aziende e Millennials, in una modalità innovativa che supera le regole classiche delle job fair. 

Non solo opportunità aperte e raccolta dei cv. I giovani dialogano direttamente con le aziende sui loro valori e i need specifici sul futuro del business per presentare idee e progetti; o ancora Workshop, una palestra per allenarsi al mondo del lavoro di domani acquisendo competenze nel campo dell'innovazione, imparando a raccontarsi efficacemente per affinare la propria strategia di ricerca di opportunità professionali.
Il kick-off del MAF sarà anche l'occasione per presentare il rapporto annuale Millennials Ambassadors Outlook, un documento frutto di raccolta e analisi di dati provenienti da autorevoli fonti, dalle esperienze dei Millennials Ambassadors e, non ultimo, da influencer di livello mondiale, in merito alla programmazione del futuro delle nuove generazioni.

Da un estratto dell'Outlook emerge che in Italia i Millennials sono 8.658.000: sono nativi digitali, e si considerano cittadini e lavoratori del mondo, motivati e focalizzati sullo sviluppo del networking. Una generazione che, seppur considerando formazione e apprendimento fattori fondamentali nella scelta del posto di lavoro, si scontra con i dati ancora poco incoraggianti della disoccupazione giovanile (35% nel nostro Paese). Come registrano gli indicatori dell'agenda digitale europea, l'Italia resta tra i Paesi meno avanzati in termini di digitalizzazione e innovazione dei processi amministrativi e imprenditoriali, per l'arretratezza delle infrastrutture, l'immaturità culturale e l'analfabetismo funzionale.
#IdeaWork MAF

mercoledì 3 ottobre 2018

Twitter: fine del CV? I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social



Fine del CV? 
I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social

  • 70% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni afferma che il CV non gli permette di mostrare chi siano realmente
  • Nell'ultimo anno l'hashtag #jobs è stato utilizzato 3,3 milioni di volte su Twitter

I millennial abbandonano le application tradizionali per raggiungere le aziende tramite i social media. 

Il 65% dei giovani tra i 18 e i 24 anni è preoccupato di non avere abbastanza esperienza da inserire nel CV e oltre la metà rinuncia ad inviare la candidatura a possibili lavori perché pensa che il proprio CV sia poco completo. 

Numerose aziende richiedono ai candidati di inviare i CV e di completare le application online senza garantire la certezza di un colloquio o di una risposta.

Twitter UK offre a 5 candidati la possibilità di fare un'esperienza di lavoro unica nel quartier generale di Twitter a Londra e l'application si può fare solo tramite un tweet. 

I candidati che saranno scelti potranno trascorrere una giornata all'interno di Twitter e immergersi in prima persona nei diversi uffici di Twitter UK, dal Marketing, Engineering, Product, Marketing, Sales al Recruitment & Twitter Moments.

Si tratta di un'opportunità retribuita che gli permetterà di indicare un'area di preferenza e di approfondirla in dettaglio.

Per l'application, i candidati devono twittare @TwitterUK con l'hashtag ufficiale #OneTweetCV. 

I candidati potranno utilizzare tutte le caratteristiche e le funzionalità di Twitter, come sondaggi, GIFs, video, foto e moments. 

La deadline per #OneTweetCV è il 15 di ottobre e le candidature sono aperte a chiunque abbia più di 18 anni. 
I candidati selezionati saranno contattati per tempo e l'esperienza di lavoro è prevista per la fine del 2018.

Jessica Mansell, Senior Recruiter di Twitter UK consiglia ai candidati i seguenti step:
1) Dimostrare personalità - un tweet non deve essere più lungo di 280 caratteri. Usare immagini, emoji, threads e altro per catturare la nostra attenzione
2) Skip Buzzwords - se non lo dite nella vita reale, perché dirlo su Twitter?
3) Ricordate le 3 C - Chiaro, Conciso e Creativo
4) Non esibitevi troppo, siate autentici e si vedrà
5) Sapere dove si sta facendo application. Twitter è un posto creativo, pieno di talenti, quindi adattate il vostro CV per far vedere che vi inserirete al meglio. 


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giovedì 28 giugno 2018

Fanola trasforma l'amore della sua Community in #FanolaLove e lancia il primo Digital Event

Fanola trasforma l'amore della sua Community in #FanolaLove e lancia il primo Digital Event: nuovi linguaggi e tanta creatività

Millennials, Generazione Z, un nuovo modo di comunicare il prodotto e soprattutto di comunicarsi a livello internazionale. Con oltre 35 milioni e mezzo tra visualizzazioni e interazioni di passaparola attraverso l'hashtag #Fanola e #FanolaNoYellow nei vari canali social Youtube, Instagram e Facebook, il brand Fanola conquista il popolo del web e degli influencer e lancia il primo digital Event per fare scoprire come nasce No Yellow Shampoo, il prodotto antigiallo più richiesto dai professionisti di tutto il mondo, e vivere insieme ad un gruppo di blogger internazionali la prima esperienza #FanolaLove.


SAN MARTINO DI LUPARI (PD) - Si è svolto ieri il digital event internazionale del brand completamente made in Italy di prodotti professionali per capelli e conosciuto dal popolo del web, e non solo, come fenomeno virale degli ultimi due anni.

Così Fanola ha deciso di creare il primo digital event per far vivere ad un gruppo di Influencer internazionali e a hair stylist americani e canadesi, l'esperienza #FanolaLove direttamente dal backstage e di farla narrare ai giovani "influencer" a modo loro. Ieri, 27 giugno, blogger e hair stylist sono entrati nel "vivo" del processo produttivo interno allo stabilimento di San Martino di Lupari (PD): dal laboratorio Ricerca e Sviluppo che ha concepito il noto Fanola No Yellow Shampoo, definito dagli influencer, sinteticamente, Fanola No Yellow, al filling dei flaconi, pronti per essere poi messi sul mercato. 

Un tour creato per scoprire la professionalità che racchiude questo prodotto dalla caratteristica pigmentazione viola intenso, particolare che lo rende unico e riconoscibile ormai in tutti i video e scatti nel web e punta di diamante del brand Fanola che nel 2017 vanta quasi 11 milioni di pezzi prodotti. Quindi gli influencer hanno proseguito con un contest: il My #Love Shampoo, ovvero la realizzazione di uno shampoo interamente da loro personalizzato e che, dopo una selezione, decreterà quello che verrà prodotto in edizione limitata a firma del blogger.

Ma l'esperienza non si è limitata alla produzione, perché è stato un coinvolgimento totale nella bellezza. I protagonisti della giornata hanno assistito, inoltre, allo shooting fotografico delle modelle preparate da hair stylist internazionali che, da lunedì 25 giugno, hanno preso parte ad un educational training del Fanola LAB (laboratorio creativo e stilistico del Brand). Uno shooting che ha raccontato un underground attraverso stile e tendenza contemporanea. Per fare vivere a 360° il mondo della bellezza, non poteva mancare una visita a Venezia, ulteriore cornice suggestiva, delle migliaia di scatti, stories e tag alla pagina ufficiale @fanola.official

Numeri quelli di Fanola che raccontano un vero e proprio fenomeno mediatico del web: si parla di 35 milioni e mezzo tra visualizzazioni e interazioni e che, con questo appuntamento internazionale, ha generato oltre due milioni di nuove visualizzazioni; e che nel giro di tre anni ha fatto passare la produzione di shampoo antigiallo da poco più di 300.000 pezzi a svariati milioni 2017 con una proiezione di forte crescita nel 2018.

Fanola
Fanola è un marchio Made in Italy, nato nel 2005, di prodotti professionali per capelli, studiato per soddisfare le esigenze degli acconciatori di tutto il mondo grazie ad una linea completa di estrema qualità.

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mercoledì 15 novembre 2017

Trovare lavoro. CornerJob: il recruiting attraverso le App fa risparmiare il 90% del tempo


IL RECRUITING ATTRAVERSO LE APP: UN RISPARMIO DI QUASI IL 90% DI TEMPO 

Per i manager delle risorse umane il processo di recruitment è un vero e proprio percorso a ostacoli. 

Sono infatti innumerevoli i profili da selezionare per avere la scelta più ampia. 

Moltissimi anche i curriculum da vagliare e poi ci sono le telefonate, e gli incontri per i progressivi livelli di approfondimento. 

Ed è moltissimo anche tempo da dedicare a un percorso che non è detto che sbocchi in un traguardo. 

CornerJob ha intervistato un campione di Responsabili delle Risorse Umane ed è emerso che anche per coprire una sola posizione sono necessari ben trenta giorni. 

E alla fine solo il 65% degli HR manager intervistati si è detto pienamente soddisfatto della scelta effettuata. 

"Inizialmente questo risultato mi ha sorpreso", ha commentato Mauro Maltagliati, co-fondatore e CEO Italia di CornerJob (www.cornerjob.com), la piattaforma di riferimento per il digital recruitment.  

"Poi però mi sono reso conto che il problema nasce dal fatto che in Italia - ma non solo - le vecchie abitudini sono dure a morire. Anche quando ormai hanno dimostrato pienamente la loro obsolescenza. Molti fanno ancora fatica a utilizzare le tecnologie a disposizione nel loro pieno potenziale, e questo significa andare ben oltre la possibilità di mettere un annuncio online e di aspettare che la casella di posta elettronica si riempia di CV. Ed è per questo che, passando dall'esplorazione alla deduzione, noi di CornerJob abbiamo creato un breve vademecum per il recruitment nell'era digitale che riduce il tempo del recruitment da 30 giorni a tre".

Sei passi per rendere il processo di recruitment rapido ed efficace.

1.     Per l'annuncio utilizza parole chiare, sincere e facili da ricordare. Ma soprattutto utilizzane poche
Spesso le offerte di lavoro sono presentate con lunghe descrizioni, talvolta poco chiare. Sia perché alcuni dettagli possono essere rivelati solo in fase di colloquio. Sia perché tendono a riflettere il palinsesto completo dei desiderata del recruiter, talvolta in maniera perfino contraddittoria. È tipicamente il caso delle ricerche di persone con pochi anni di esperienza ma che in quei pochi anni abbiano concentrato la maturità professionale di un'intera carriera. Siamo nell'era dei social network e degli smartphone, quindi è opportuno pensare per "parole chiave" che aiutino il recruiter a focalizzare le competenze di cui davvero ha bisogno e il candidato a capire immediatamente se si riconosce nella ricerca.   

2.     Non esiste un solo canale 
Questo è uno degli aspetti più sottovalutati. Perché la logica è ancora molto legata all' "annuncio sul giornale", anche se dalla carta stampata si è trasferito su uno schermo. Generalmente, quando si cerca il candidato per una certa posizione, si ha già in mente l'"identikit" della persona, in termini di età, livello di istruzione ecc. Ed è quindi opportuno che l'annuncio appaia nei luoghi che questa persona frequenta. Nel concreto, i millennials si nutrono di App. Se sei alla ricerca di uno di loro è dunque quello il luogo in cui presentare l'annuncio. 

3.     Le reti sociali sono molte: perché utilizzarne solo una?
Linkedin lo conosci. Ed è effettivamente "il luogo" per eccellenza per fare recruitment, perché è il più grande database di profili professionali del mondo. Ma è proprio la sua dimensione che potrebbe limitarne l'efficacia. Secondo la nostra metodologia, partire da cento profili per arrivare alla terzina finale è un percorso lunghissimo. Meglio partire da dieci. E poi incrociare i dati di tutte le reti a disposizione, inclusi Facebook e Twitter, che non sono più soltanto contenitori di intrattenimento. In questo caso la scrematura iniziale sarà più semplice e mirata. Meglio avere solo 10 candidati appetibili, che però rispondono almeno al 60% delle aspettative, che averne cento che non arrivano al 35%.

4.     Geolocalizza (e usa anche gli altri filtri)
Molte App (come CornerJob) permettono di geolocalizzare le ricerche e di filtrarle secondo molti parametri. E, soprattutto nella ricerca di personale alle prime armi, sono strumenti importantissimi. Difficilmente, infatti, una persona fresca di laurea potrà permettersi di affrontare una trasferta in una città lontana, magari non proprio a portata di tutte le tasche, e una retribuzione entry level. Tanto vale saperlo subito.

5.     Riguarda tutto, ma con altri occhi
Le tecnologie facilitano, accelerano e aiutano. Ma al timone del processo ci sei sempre tu. E raggiungerai la meta solo se la mappa di navigazione che hai disegnato è davvero chiara e inequivocabile. Non è un fatto banale. Tu conosci l'azienda, puoi dare alcune cose per scontate oppure inserire elementi che possono essere interpretati in modi diversi. Quindi, riguarda il tuo annuncio, ma fallo con gli occhi del candidato. E poniti una domanda. Se fossi io a cercare lavoro, risponderei? E con quali aspettative? Dalle deduzioni che ne ricaverai potrai affinare ulteriormente il tutto. Siamo consapevoli che a volte mettersi nei panni di qualcun altro non è semplice. E allora coinvolgi qualcun altro. Puoi partire dal tuo team…

6.     ...e infine chatta!
Già: avere un contatto immediato di approfondimento con il candidato è importante. Perché hai ancora il suo profilo ben chiaro in testa. Perché, nell'immediato, sai focalizzare meglio le domande che vuoi porgli o gli aspetti che vorresti approfondire.  Quindi contattalo: molte App per il recruitment hanno già la funzione "chat" integrata. Comoda, immediata e diretta.



A PROPOSITO DI CORNERJOB
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro nata dall'intuito visionario di Mauro Maltagliati, Co-fondatore e CEO Italia della piattaforma, oggi attiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. 

Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, Randstad, Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati (Country Manager per l'Italia). 

E nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play.


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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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