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giovedì 28 marzo 2019
Chirurgia estetica, Under 30: è boom di ritocchini per trovare lavoro e ispirati dai social media
mercoledì 10 ottobre 2018
CHIARA FERRAGNI E L’ACQUA “MIRACOLOSA”
martedì 9 ottobre 2018
Teamleader al Mashable Social Media Day Italy c/o IULM Open Space, 18-20 ottobre 2018
mercoledì 3 ottobre 2018
Twitter: fine del CV? I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social

- 70% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni afferma che il CV non gli permette di mostrare chi siano realmente
- Nell'ultimo anno l'hashtag #jobs è stato utilizzato 3,3 milioni di volte su Twitter
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martedì 2 ottobre 2018
Online la guida gratuita di Adglow con consigli utili e best practices per il social advertising
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sabato 9 giugno 2018
Al via la Social Media Week Italy dal 12 al 16 giugno
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martedì 3 aprile 2018
Il 43% degli under 20 predirebbe passare più tempo con i genitori e meno sui social.
Il 43% degli under 20 predirebbe passare più tempo con i genitori e meno sui social.
Andrea Pandolfi: "Dai più giovani emerge una voglia di famiglia a cui occorre rispondere.".
Il 43% degli under 20 (su un panel di 300 intervistati nel corso degli incontri formativi), ha dichiarato che passerebbe volentieri più tempo con i genitori, riducendo quello trascorso sul web e sui social network. Un dato davvero significativo, soprattutto, perché emerge dalla compilazione di domande su base anonima, somministrati nel corso di incontri formativi nelle scuole e fuori. E non si tratta di giovani con famiglie particolarmente difficili o distratte. Oltre il 30% afferma, poi, che anche i genitori, a loro avviso, "trascorrono troppo tempo sul web o sui social".
"Nel corso dei nostri incontri sulle tematiche familiari, abbiamo voluto capire, realmente, il cosa vogliono i giovanissimi, comprendere meglio le dinamiche, che possono portare a forme di scarsa comunicazione all'interno dei nuclei familiari. Il dato emerso, non ce lo aspettavamo, anche perché, erano di norma, i genitori, che denunciavano la poca predisposizione alla comunicazione dei figli ma, anche, all'interno della coppia - ha dichiarato Andrea Pandolfi, Consulente Olista specializzato, anche, nelle dinamiche familiari - Sia chiaro: i "social" non hanno colpe e sono solo una rappresentazione simbolica di un problema più profondo.".
Dalla ricerca e sperimentazione sul campo, i dati che emergono, dialogano con un problema centrale, determinato dall'elemento "appartenenza". La comunicazione elettronica, sempre più veloce, altera, in maniera esponenziale, la "mistica della partecipazione", termine usato dall'antropologo Levy-Bruhl, per significare una connessione, a livello di psiche, di natura primitiva fra due persone, da cui deriva un forte legame inconscio. Una proiezione identificativa, come direbbe C.G. Jung, di una parte della propria identità, su di un'altra persona, divenuta lo strumento su cui sperimentare ciò che è stato proiettato.
Un modo del tutto innaturale, che ha destabilizzato sia il rapporto di coppia, sia il rapporto tra genitori e figli, senza tralasciare l'importanza del ruolo, nella sua collocazione simbolica, della figura del marito/padre e della moglie/madre. Nel primo caso, si è passati dal pater familias, al pater virtualis; ossia, da chi, inizialmente, imprime il suo potere mediante modelli di autorità, in chi, nella sua assenza, sparisce come punto di riferimento. E, lo stesso fenomeno, si riscontra, anche, nella figura della "madre" che, seppure meno indebolita, inizialmente, oggi, sembra destinata alla stessa "virtualità".
"La Famiglia e i genitori, non sono solo una organizzazione sociale, ma un riferimento simbolico essenziale, inciso nel nostro inconscio collettivo, fin dal concepimento, riferimento per millenni di tradizione religiosa e, non solo. È, quindi, evidente, che il suo indebolimento non si limita a conseguenze pratiche immediate, pure gravi, come il senso di solitudine e la mancata guida dei figli. La venuta meno del "simbolo" famiglia, incrina il senso di se stessi, lasciando i ragazzi ma, anche, la coppia, in uno smarrimento esistenziale, di cui stiamo vedendo solo l'inizio. - ha continuato Andrea Pandolfi.
"Se il simbolo e il concetto di "Famiglia", non sono più ereditati e, compresi, spontaneamente, come accaduto per secoli occorre, nuovamente, farli conoscere e, comprendere nella loro essenza e, subito dopo, diffonderli mediante un insegnamento scevro da qualunque forma di condizionamento e interesse di tipo speculativo. Nei numerosi incontri che svolgo, per il mio lavoro, appare evidente che, i legami familiari, per quanto indeboliti, sono ancora, potenzialmente, forti. Ecco perché, il "simbolo", può essere ricostruito attraverso un percorso di consapevolezza. E, i più consapevoli del problema ma, anche, i più predisposti al suo superamento sono proprio loro: i giovanissimi, ossia, quelli che, paradossalmente, scontano, di più, questa mancanza."
lunedì 2 aprile 2018
Web e Social Media: il trionfo delle verità dello scemo del Villaggio Globale
Mi illudevo che si sarebbe potuta sviluppare una sorta di intelligenza collettiva senza confini e limitazioni.
La conoscenza è l'unica ricchezza che, se condivisa, non diminuisce.
Purtroppo ha avuto ragione la mia seconda ipotesi: quella apocalittica in cui l'individuo interconnesso costantemente con tutto il globo, avvolto da una nuvola di comunicazione assordante, ne viene annichilito, non sa discriminare le informazioni di fronte a tutta questa conoscenza che è disponibile come sterminati prodotti alimentari in uno scaffale infinito.
In tutto questo caos le informazioni diventano come le monete di Grisham: a circolare sono sempre quelle di minor valore.
E così siamo finiti in un Medio Evo digitale dove a circolare di più sono le più becere fake news, inventate solo per generare click che si convertono in visualizzazioni.
Queste bufale più sono condivise, più appaiono "più vere" delle affermazioni scientifiche.
Lo scemo del Villaggio Globale, che sa urlare con voce più alta le sue certezze assolutistiche, sovrasta lo scienziato che procede nella ricerca delle verità, sottoponendole incessantemente alla verifica della comunità scientifica.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore.
venerdì 2 marzo 2018
INNOVAUTO: conclusa la terza edizione

2 Marzo 2018 – Nei giorni scorsi si è svolta la terza edizione di Innovauto, l'evento firmato IKN Italy focalizzato sulle Innovazioni, sui nuovi Modelli di Business e sui bisogni dei consumatori del mondo Automotive & Fleet.
Numerose le novità proposte dall'edizione appena conclusasi, come la sessione tematica dedicata alle Auto Elettriche che ha volutoindagare su come la sfida dell'elettrificazione possa dare una scossa al mercato. Il dibattito ha reso il via rispondendo alla domanda "quali sono i messaggi che devono arrivare ai clienti per la vendita delle auto elettriche?"
Di particolare interesse, inoltre, l'Inspirational Speech sulla Guida Autonoma a cura di Marco Pavone, Professore di Aeronautica e Astronautica Stanford University ed esperto di guida autonoma, svoltasi nella Sessione Plenaria d'apertura.
Durante la giornata di lavoro si sono svolte Sessioni Tematiche con focus su:
➢ Digital Marketing, CRM e Social Media: da Car Company a Mobility Company, il nuovo rapporto con il cliente,
➢ I nuovi format di Experience Store per un Customer JourneyOmnicanale,
➢ Connected Car: come creare valore attorno all'infotainment (e monetizzare),
➢ Connected Factory: come estrarre dai dati quel valore che permette di innovare i processi aziendali e sviluppare prodotti e servizi di valore,
➢ Flotte Aziendali: la rivoluzione telematica tra privacy e costsaving, quali prospettive per il Mobility Management.
L'evento si è concluso con la Tavola Rotonda "Guida autonoma e colonnine di ricarica: come far fronte alle carenze normative e di infrastruttura urbana?" che ha visto la partecipazione di: Giacomo Biraghi - Fondatore Secolo Urbano; Biagio Ciuffo - Project leader Commissione Europea DG JRC; Federico Caleno - Head of e-Mobility Solutions Development Enel; Marco Granelli - Assessore Mobilità Ambiente Comune di Milano; Antonio Bisignano - ChiefOperating Officer Share'ngo Milan.
Company Profile
IKN Italy è l'acronimo di:
- Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviluppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all'Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.
- Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l'Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.
- Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L'azienda studia e sviluppa continuamente nuovi formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.
L'Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici
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venerdì 10 novembre 2017
Le scelte d’acquisto dipendono sempre più dagli influencer marketing

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lunedì 16 ottobre 2017
ECRM GROUP: crescita continua del fatturato e obiettivi di internazionalizzazione

A fine anno si punta alla quota di 30 milioni.
Successo importante anche delle soluzioni di digital rewarding che hanno fatto segnare un aumento dell’80%.
Ora si punta al mercato europeo.
Verri: “Internazionalizzazione e sviluppo di servizi sono le strade da seguire”
Nei primi otto mesi del 2017 infatti il fatturato del Gruppo è cresciuto del 30 per cento rispetto al periodo gennaio-agosto del 2016, arrivando così a superare di poco quota 19 milioni di euro.
Numeri solidi che secondo le previsioni di chiusura di fatturato del 2017 porteranno i conti del gruppo a sfiorare i 30 milioni di euro. Anche perché il trend di crescita ha tutta l’intenzione di continuare. Un altro “più” l’azienda milanese l’ha registrato con l’incremento delle gift card digitali vendute alle aziende, che hanno fatto segnare un aumento di oltre l’80% dei volumi di vendita.
Risultano chiare quindi le strategie di ECRM Group: nel CRM lo sviluppo passa attraverso investimenti in DATA MONETIZATION e MARKETING AUTOMATION.
Grazie alle partnership e alle partecipazioni acquisite ECRM Italia può sviluppare soluzioni di Data ENRICHMENT su tre assi principali: Social media e digital insight, customer journey offline e proximity.
Il risultato è il notevole arricchimento dei database aziendali, dando così alle aziende la possibilità di completare i profili a disposizione e costruire modelli di clusterizzazione sempre più efficaci.
Il resto lo fà la DMP, data management platform, che viene offerta in modalità cloud e consente di consolidare le informazioni acquisite per poi dare origine a vere e proprie campagne di CRM Retargeting veicolando i contenuti mirati del direct marketing anche utilizzando il display ADV.
A chiudere il cerchio della customer loyalty ci sono le soluzioni di digital rewarding integrate offerte da Amilon, parte integrante di Ecrm Group, che consentono attivare programmi loyalty, di incentive e campagne promozionali.
Per quanto riguarda le soluzioni di digital rewarding, che come detto, hanno registrato un “+ 80%” alla voce vendite, ora la direzione strategica da intraprendere per continuare la crescita è l’internazionalizzazione: per l’occasione è nato un team che avrà l’obiettivo di puntare allo sviluppo estero.
Amilon è alla testa della mission potendo vantare un nome a livello europeo essendo una delle poche aziende che può erogare tecnologia alle aziende retail per la gestione delle gift card in negozio e per la loro distribuzione in formato digitale alle aziende, oltre ad avere un network di clienti importante che consente al Retail di avere un canale di vendita B2B che altrimenti non avrebbe attivato.
Per questo Amilon - distributore di gift card digitali alle aziende di 90 insegne retail -, intende replicare fuori dall’Italia il modello di business che ha portato la giovane azienda milanese a raddoppiare i volumi di vendita in ognuno degli ultimi quattro anni.
“Fino ad oggi i risultati ci hanno dato ragione – è il commento di Andrea Verri e Fabio Regazzoni, fondatori di ECRM Group - e questo è un momento molto importante per la nostra azienda. L’internazionalizzazione del business, gli investimenti fatti per lo sviluppo di servizi sempre più innovativi sono una sfida strategica che dobbiamo cogliere in un contesto competitivo che si muove velocemente e che dà sempre nuove opportunità da cogliere. Non possiamo stare fermi ma dobbiamo evolvere per continuare a crescere”.
domenica 15 ottobre 2017
Investimenti, PIR, FinTech e Chatbot: il mondo finanziario tra presente e futuro
martedì 10 ottobre 2017
Torna Glocalnews, il festival del giornalismo digitale
Torna l'appuntamento con il Festival del giornalismo digitale. Varese ospiterà dal 16 al 18 novembre Glocalnews: dibattiti, workshop e momenti di formazione dedicati ai giornalisti e ai professionisti della comunicazione.
Il Festival, alla sua sesta edizione, è organizzato da Varesenews e per il quarto anno vedrà la collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il Consiglio regionale della Lombardia e numerose altre istituzioni e realtà.
Varese per tre giorni sarà al centro del mondo editoriale con la presenza di oltre 150 speaker in rappresentanza di tutte le principali testate nazionali e locali. Oltre 50 gli eventi in programma, alcuni dei quali realizzati grazie alla partnership con Ona Italia, la più autorevole associazione mondiale di giornalismo digitale, e con Anso (Associazione nazionale della stampa online). Sono attesi circa duemila giornalisti da ogni parte d'Italia.
Invariata la formula del festival che propone numerosi appuntamenti sulla cultura digitale e una sezione dedicata al cibo e al mondo del cinema. «La sesta edizione di Glocalnews è molto importante per noi perché segna un momento di passaggio e allo stesso tempo un traguardo importante – spiega il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli –. Vent'anni fa nasceva il nostro giornale, il primo quotidiano digitale della provincia di Varese. Da allora di strada ne abbiamo fatta molta, una strada a volte in salita ma che ci ha condotto a vette che neppure immaginavamo di poter raggiungere. Ed è un po' per sottolineare il nostro percorso e la soddisfazione di aver raggiunto questi risultati, che quest'anno abbiamo deciso di dedicare una serata, Venti di noi, allo sviluppo che hanno avuto Varese, l'Italia, il mondo con la diffusione del digitale. Una seconda serata invece sarà dedicata alle visioni sul futuro delle città».
Particolarità del festival, in questi anni, è stata la capacità di coinvolgere la città di Varese, le scuole e le università. Anche quest'anno parteciperanno diversi team di studenti provenienti da tutta Italia, tra cui lo IULM di Milano, la scuola di giornalismo Walter Tobagi, l'Università di Perugia, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l'Università dell'Insubria e altre ancora.
Sono tante le opportunità per prendere parte in modo attivo al festival, soprattutto per i più giovani: l'organizzazione è infatti alla ricerca del nuovo social media team che racconterà in tempo reale tutti i momenti della manifestazione dopo un periodo di formazione con esperti di comunicazione digitale. I ragazzi delle scuole superiori e i volontari cureranno la parte social del festival ed entreranno a pieno titolo nell'organizzazione. Per essere selezionati, occorre candidarsi sul sito del festival.
Un appuntamento fisso di Glocalnews resta BlogLab, il laboratorio di giornalismo dedicato agli studenti delle scuole superiori che da quest'anno prevede una forte quota di giovani provenienti da tutta Italia e che viene realizzato con il supporto del Ministero dell'Istruzione e del Consiglio regionale della Lombardia. Il punto "strategico" del laboratorio sarà quest'anno l'istituto Daverio di Varese. Gli studenti possono organizzarsi in squadre e candidarsi nella sezione dedicata del sito.
Il centro della città è il cuore pulsante del Festival: le sedi degli incontri saranno il Salone Estense, la sala Varese Vive, la Camera di Commercio e il Santuccio. La splendida cornice di Villa Panza ospiterà molti degli appuntamenti dedicati al cibo. Le serate si terranno tutte al Centro Congressi Ville Ponti.
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venerdì 2 dicembre 2016
Referendum. Blogmeter: sul web prevale il No, ma il Sì accorcia le distanze
Dall’analisi svolta da Blogmeter emerge che nelle ultime settimane i messaggi a sostegno del SI in rete aumentano, ma la grande maggioranza degli utenti che si esprimono sul referendum (60%) sono per il NO. Gli italiani si apprestano a votare in merito al referendum costituzionale del 4 dicembre, ma molti di coloro che usano internet hanno già fatto sentire la propria voce pubblicamente attraverso il web.
Blogmeter, l’azienda italiana leader nella Social Media Intelligence, ha raccolto e analizzato questi commenti spontanei per cogliere trend e umori a pochi giorni dal voto.
Nel periodo che va dal 24 settembre al 1° dicembre, Blogmeter ha raccolto 4 milioni di messaggi pubblici sul tema referendum, lasciati da più di 800.000 utenti, che hanno generato oltre 25 milioni di interazioni (+140% rispetto al mese precedente) sui social media (like, retweet, commenti, visualizzazioni, ecc...) e 335 milioni di visualizzazioni uniche.
Il mese di novembre rispetto al precedente ha fatto segnare un aumento considerevole delle conversazioni del 75% e delle interazioni del 140%.
Il 54% di questi messaggi è stato prodotto su Twitter, il 36% su Facebook, il 6% dai siti di notizie e il restante è frammentato tra altre piattaforme.
Se invece si guarda alle interazioni generate si scopre che ben il 75% di esse è avvenuto su Facebook, il 11% su Twitter, il 9% su YouTube, il 5% su Instagram.
Grazie alle proprie tecnologie di analisi semantica dei Big Data, Blogmeter è stata anche in grado di individuare le opinioni espresse spontaneamente dagli italiani in oltre 1,8 milioni di messaggi.
Analizzando l’intero periodo emerge che il 60% degli utenti che parlano del referendum hanno pubblicato commenti a favore del NO mentre il 40% lo ha fatto per il SI.
“Ma – spiega Vincenzo Cosenza, senior strategist di Blogmeter - se si guarda l’evoluzione nel tempo si nota come negli ultimi giorni i sostenitori del SI in rete siano cresciuti. Siamo passati da un divario tra gli autori unici per il NO e quelli per il SI del 37% a inizio ottobre fino ad un 10% negli ultimi quattro giorni”.
I concetti più ricorrenti nei messaggi di coloro che sono contro la riforma riguardano l’occasione di mandare a casa il governo Renzi e la questione dell’immunità parlamentare per i consiglieri regionali.
Gli hashtag e i termini più citati sono stati: “#iovotono”, “votare” e “renzi”.
I favorevoli, invece, concentrano l’attenzione sulla riduzione dei costi della politica e sui benefici derivanti dall’abolizione del bicameralismo paritario. Gli hashtag e i termini più usati sono stati “#bastunsi”, “votare” e “vincere”.
L’analisi dei contenuti più virali in rete evidenzia il successo dei video. Su Facebook hanno successo quelli promossi dai partiti e dai politici.
In particolare quello del Movimento 5 Stelle che mostra la manifestazione per il NO a Roma (2,4 milioni di visualizzazioni) e lo spot “Si riparte” pubblicato da Matteo Renzi (2 milioni di visualizzazioni).
Su YouTube, ambiente preferito dai più giovani, emergono quelli “non ufficiali” di stampo divulgativo e umoristico.
Esempio del primo tipo è “Il referendum costituzionale riassunto e spiegato semplicemente” dello “youtuber” Alessandro Masala, che ha generato oltre 450.000 visualizzazioni.
Tra i secondi si segnala “Referendum 2016 Hai notato che…” dei "Daniele Doesn’t Matter" con oltre 150.000 visualizzazioni.
Blogmeter offre un'ampia gamma di strumenti per scoprire cosa viene detto online su Brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Twitter e Instagram e per identificare gli influencer su settori specifici.
Nel 2015 Blogmeter ha supportato più di 130 aziende e agenzie realizzando oltre 160 progetti di ricerca.
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
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