Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta social media. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta social media. Mostra tutti i post

giovedì 28 marzo 2019

Chirurgia estetica, Under 30: è boom di ritocchini per trovare lavoro e ispirati dai social media

CHIRURGIA PLASTICA: GRAZIE A SOCIAL MEDIA E SELFIE SEMPRE MENO INVASIVA
Secondo l'American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery tra i millenials è boom di interventi ispirati dai social media e per trovare lavoro

Milano 27/03/2019 – Rimanere giovani e non intervenire dopo sui segni del tempo. Sono in crescita gli interventi tra under 30 allo scopo di trovare un posto di lavoro o far carriera, e sempre più sono ispirati dalla immagine che hanno di sé sui social network.

E' il pre-juvenation (Pre-giovanimento), tendenza rilevata dall'American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery (AAFPRS), come riportato in un articolo questa settimana dalla CBS. "I nostri pazienti più giovani controllano il processo di invecchiamento e prendono sempre più sul serio la prevenzione" ha spiegato il presidente di AAFPRS Phillip R. Langsdon.

Tra i motivi di questa tendenza, ci sono molto spesso ragioni economiche. Infatti, come spiega Il chirurgo estetico Stephen Greenberg di Long Island: "I giovani ritengono che un miglioramento del loro aspetto possa fornire dei vantaggi nel mercato del lavoro". 

Ma non solo, ad influire in maniera significativa è l'immagine "filtrata" che gli under 30 hanno di sé dovuta alla fotografia digitale che nei sui social network ha raggiunto il suo culmine.

"Ma se da una parte, questo a volte spinge a richiedere interventi per motivi sbagliati, in molti altri aiuta a ridurre l'invasività degli interventi stessi. Sono sempre più i pazienti che richiedono interventi sulla base del loro volto con modifiche ottenute grazie a filtri fotografici, mentre prima si lasciavano ispirare dai personaggi famosi o icone della bellezza. E, ovviamente partire dal proprio volto piuttosto che tentare di somigliare a qualcun altro permette di intervenire in maniera molto più naturale" spiega Uberto Giovannnini, chirurgo estetico milanese ambasciatore della French Touch, metodica basata sull'idea di una chirurgia estetica proporzionata e armoniosa: dove ogni intervento è programmato su misura.   

Ed infatti, ben 7 chirurghi plastici facciali su 10 dell'AAFPRS hanno dichiarato che sono in aumento in America questo tipo di procedure di chirurgia "light" ispirate alla French Touch e l'utilizzo di prodotti iniettabili, che possono attenuare rughe e labbra carnose, in pazienti di età inferiore ai 30 anni

"Anche in Italia, riscontriamo questo fenomeno. Ed ora sono sempre più diffusi interventi non chirurgici come la Rinoplastica medica, il Bio French Touch nutri lift e trattamenti anti aging del viso grazie all'utilizzo contemporaneamente di procedimenti fino ad oggi proposti separatamente come Radiofrequenza, Fillers, Peelings, Laser, Tossina botulinica, Mesoterapia, Microneedling, e Sospensione Elasticum. Mentre per la chirurgia, la tendenza è agire su parti mirate del corpo e con interventi sempre meno invasivi come nel caso del lifting al labbro superiore o la plastica all'ombelico, o la masto plastica con lipofilling" conclude Giovannini.

mercoledì 10 ottobre 2018

CHIARA FERRAGNI E L’ACQUA “MIRACOLOSA”


Chiara Ferragni ha realizzato in collaborazione con Evian una serie limitata di bottiglie d’acqua personalizzate. 

Sui social ha cominciato a circolare l’immagine di una di queste bottiglie, che viene venduta al prezzo di 8 euro. 

Una cifra ritenuta evidentemente smodata dal popolo dei social, che è letteralmente impazzito fra commenti di indignazione e ironia. 

C’è chi grida allo «scandalo», ritenendo «vergognoso» un prezzo del genere per una bottiglietta d’acqua, ma anche chi ricorda che l’acqua Evian ha sempre un costo così elevato, «con o senza Chiara Ferragni».

Su internet è possibile acquistare il set da 12 boottiglie a 72,50 euro, abbassando così il costo a circa 6 euro al pezzo. Sul sito acquedilusso.it il set è andato letteralmente a ruba, tanto da essere già sold out

Insomma, Chiara Ferragni non manca mai di far discutere, anche nel mondo dell’acqua, che qualcuno evidentemente ritiene di poter acquistare nonostante il prezzo fuori mercato.

Ovviamente nessuno è obbligato a comprare una bottiglia di acqua ne che sia quella della Ferragni al prezzo di 8 euro ne tanto meno quella da 35 centesimi, chi lo fa lo può fare e lo vuole fare evidentemente, in alternativa per tutti i comuni mortali c’è sempre il caro e vecchio rubinetto! 

Marco Nicoletti 
@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

martedì 9 ottobre 2018

Teamleader al Mashable Social Media Day Italy c/o IULM Open Space, 18-20 ottobre 2018


TEAMLEADER PROTAGONISTA DEL MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY ITALY 

L’azienda sarà sponsor della manifestazione dedicata al Marketing Digitale, ai Social Media e all'Innovazione, il 18, 19 e 20 ottobre a Milano

Teamleader, la scale-up belga più veloce e premiata d’Europa, nota per la propria piattaforma SaaSdi CRM, project management e fatturazione, è lieta di partecipare alla quinta edizione di MashableSocial Media Day  + Digital Innovation Days, la tre giorni milanese dedicata a Marketing digitale, social media e innovazione, che da quest’anno integra anche una sezione Digital Innovation.

In programma il 18, 19 e 20 ottobre presso IULM Open Space, si tratta dell’evento ufficiale annuale organizzato da Mashable e si conferma una delle manifestazioni più importanti al mondo per tutto ciò che concerne la rivoluzione digitale, le dinamiche, le potenzialità e gli impatti dei social network sulla vita privata ed il business.

Durante le tre giornate di aggiornamento e formazione di cui sarà sponsor, Teamleader incontrerà aziende, agenzie di comunicazione, imprenditori, startup e freelance, ma anche appassionati didigital, presso il proprio stand (situato presso l’area The Bridge), per dare dimostrazione della propria visione dell’innovazione applicata al business. 

Teamleader, esempio stesso di successo nella rivoluzione digitale, sarà lieta di dimostrare come gli strumenti digitali e i social media possano concretamente supportare le aziende con metodi e strumenti utili a rendere il proprio lavoro più efficiente.

“Siamo lieti di partecipare a questo evento, del quale condividiamo appieno obiettivi e concept - racconta Lorenzo Tiberi, Sales Manager Italia di Teamleader - Le piccole imprese non temono più la digitalizzazione, utilizzano anzi ormai un numero sempre maggiore di software per far crescere la propria attività. Eventi come questo rappresentano per noi palcoscenico ideale e occasione perfetta per incontrare imprenditori e creativi fortemente motivati a fare networking, stringere partnership, ma anche a conoscere quali strumenti e opportunità offrono oggi il web e i social network, ormai in ogni settore”.

La manifestazione prevede un fitto programma di eventi e workshop, tenuti dai maggiori esperti italiani e internazionali di rivoluzione digitale.

Si parlerà di intelligenza artificiale, pagamenti elettronici, design 3.0, influencer marketing, community management e molto altro. 

Programma completo al seguente link:

http://anws.co/bycIq/%7B534c11c4-1807-4cc6-a526-f23642b3c0a7%7D

mercoledì 3 ottobre 2018

Twitter: fine del CV? I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social



Fine del CV? 
I Millennials snobbano le application tradizionali e Twitter vede una crescita del CV social

  • 70% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni afferma che il CV non gli permette di mostrare chi siano realmente
  • Nell'ultimo anno l'hashtag #jobs è stato utilizzato 3,3 milioni di volte su Twitter

I millennial abbandonano le application tradizionali per raggiungere le aziende tramite i social media. 

Il 65% dei giovani tra i 18 e i 24 anni è preoccupato di non avere abbastanza esperienza da inserire nel CV e oltre la metà rinuncia ad inviare la candidatura a possibili lavori perché pensa che il proprio CV sia poco completo. 

Numerose aziende richiedono ai candidati di inviare i CV e di completare le application online senza garantire la certezza di un colloquio o di una risposta.

Twitter UK offre a 5 candidati la possibilità di fare un'esperienza di lavoro unica nel quartier generale di Twitter a Londra e l'application si può fare solo tramite un tweet. 

I candidati che saranno scelti potranno trascorrere una giornata all'interno di Twitter e immergersi in prima persona nei diversi uffici di Twitter UK, dal Marketing, Engineering, Product, Marketing, Sales al Recruitment & Twitter Moments.

Si tratta di un'opportunità retribuita che gli permetterà di indicare un'area di preferenza e di approfondirla in dettaglio.

Per l'application, i candidati devono twittare @TwitterUK con l'hashtag ufficiale #OneTweetCV. 

I candidati potranno utilizzare tutte le caratteristiche e le funzionalità di Twitter, come sondaggi, GIFs, video, foto e moments. 

La deadline per #OneTweetCV è il 15 di ottobre e le candidature sono aperte a chiunque abbia più di 18 anni. 
I candidati selezionati saranno contattati per tempo e l'esperienza di lavoro è prevista per la fine del 2018.

Jessica Mansell, Senior Recruiter di Twitter UK consiglia ai candidati i seguenti step:
1) Dimostrare personalità - un tweet non deve essere più lungo di 280 caratteri. Usare immagini, emoji, threads e altro per catturare la nostra attenzione
2) Skip Buzzwords - se non lo dite nella vita reale, perché dirlo su Twitter?
3) Ricordate le 3 C - Chiaro, Conciso e Creativo
4) Non esibitevi troppo, siate autentici e si vedrà
5) Sapere dove si sta facendo application. Twitter è un posto creativo, pieno di talenti, quindi adattate il vostro CV per far vedere che vi inserirete al meglio. 


--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 2 ottobre 2018

Online la guida gratuita di Adglow con consigli utili e best practices per il social advertising

E' online la guida gratuita di Adglow con consigli utili e best practices per il social advertising

Il Social Advertising Handbook adotta una metodologia full-funnel che valorizza le peculiarità di canali social differenti, una risorsa strategica per le campagne social dei marketer

Il network internazionale Adglow, specialista globale del digital e social media ADV, ha pubblicato sul proprio sito il Social Advertising Handbook, la guida gratuita in ebook che offre consigli e tattiche per la creazione di campagne paid sui principali social network. 
Il manuale rappresenta un distillato dell'esperienza internazionale di Adglow, e si pone come risorsa strategica per i marketer che scelgono il social come elemento chiave delle proprie campagne pubblicitarie.
Caratterizzato da un approccio rigoroso e divulgativo, l'ebook adotta una metodologia full-funnel che valorizza le peculiarità di canali social differenti. 
L'analisi dei numerosi strumenti di advertising offerti da Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e Snapchat è arricchita da una serie di suggerimenti pratici di utilizzo, mentre dati puntuali guidano il marketer dalla definizione di obiettivi, buyer personas e creatività all'erogazione e ottimizzazione di campagne ADV. 
L'obiettivo dichiarato non è solo l'incremento delle performance per massimizzare il ROI, ma anche la raccolta di informazioni utili alle pianificazioni successive.
Tra gli insight chiave, la guida sottolinea la rilevanza numerica del pubblico femminile di Instagram, dove le donne rappresentano il 68% degli utenti, o la segmentazione anagrafica di Snapchat, in cui più di metà degli utilizzatori ha meno di 24 anni. 
Facebook rimane il social network più utilizzato al mondo, con più di 1,3 miliardi di persone che ogni giorno accedono alla piattaforma, seguito da Instagram con 500 milioni di utenti quotidiani. 
Fondamentale è l'influenza dei social sul comportamento: per esempio il 75% degli utenti esposti ad un messaggio pubblicitario su Instagram dichiara di compiere un'azione come visitare il sito, scaricare l'app, condividere con gli amici, etc.
"Il nostro Handbook è una guida preziosa per un social advertising di successo - ha dichiarato il Sales Director della filiale italiana di Adglow Maurizio Boneschi - in cui è possibile trovare suggerimenti pratici basati su molti anni di esperienza sul campo a livello globale."
Adglow è uno dei principali Marketing Partner di Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Snapchat e Amazon, presente in più di 15 paesi tra Europa, USA, LATAM, Asia e Africa. 
Con più di 1500 campagne gestite in Italia nel 2017, Adglow è leader nello sviluppo di soluzioni evolute dedicate a massimizzare il ROI delle attività di social advertising. 
Grazie alla DSP proprietaria ADAM e la consulenza di un team di centinaia di professionisti, offre ai brand e alle agenzie una risposta efficace alle esigenze di marketing sui social media.
ADGLOW ITALIA
Via Alberico Albricci 8
20139 Milano
+39 02 49526408


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 9 giugno 2018

Al via la Social Media Week Italy dal 12 al 16 giugno

DAL 12 AL 16 GIUGNO 2018 TORNA LA SOCIAL MEDIA WEEK CON UNA EDIZIONE SPECIALE SU MILANO E ROMA

"Closer - Where Technology meets Humanity" è il tema dell'edizione di quest'anno con focus su nuove tecnologie, AI vs humanity, the You universe, the Social Divide.

La Social Media Week, settimana mondiale di eventi dedicata al Web, alla Tecnologia, all'Innovazione e ai Social Media, si prepara a tornare in Italia. L'appuntamento è dal 12 al 14 giugno 2018 a Milano e dal 14 al 16 giugno a Roma.

A Milano la Social Media Week sarà di scena alla nuova Cariplo Factory, in via Tortona, mentre a Roma tornerà alla Casa del Cinema a Villa Borghese.

Il programma completo dell'evento è disponibile sul sito www.smwitaly.it dove è possibile registrarsi per partecipare agli eventi tramite il SMW passport disponibile al costo di 35 euro (sono previste agevolazioni ulteriori per studenti e partecipazioni multiple).

Si esplorerà l'intensificarsi del conflitto fra uomo e macchina, sempre più attuale ora che l'intelligenza artificiale inizia ad entrare prepotentemente nelle nostre vite, ma anche fra comunità e individualismo, tra personalizzazione e isolamento, fino ad indagare il social divide: le tecnologie ci avvicinano o ci allontanano? 

Manager d'azienda ed esperti del settore, con numeri e case di successo, cercheranno di trovare risposte a questi e molti altri interrogativi che ruotano attorno ai temi legati alle nuove frontiere del marketing digitale, all'intelligenza artificiale, all'impatto sociale delle nuove tecnologie, fino ad arrivare alle fake news e i fake social profile. 

Si parlerà anche di robotica, digital business, mobile data, music, sustainability, food tech, e tanto altro.

Tra i relatori spiccano i nomi di Roberto Burioni, medico e ricercatore che nell'ultimo anno si è esposto molto sui social a favore dei vaccini: il 13 giugno l'accademico ci parlerà delle social fake news in ambito health. 

Sempre in tema fake news, bot, e troll si avrà Alex Orlowski, che ci spiegherà quali sono le minacce digitali e le soluzioni concrete per difendersi dagli attacchi della rete attraverso metodologie e strumenti avanzati. 

Dalla scienza alla musica: alla SMW milanese sarà presente Achille Lauro, a rappresentare il Rap, mentre la Dark Polo Gang a Roma ci svelerà i segreti del fenomeno musicale dell'anno: la Trap. 

Non possono poi mancare i giornalisti: Carmelo Abbate ci condurrà nel mondo della cronaca nera sui social. 

A seguire, il punto di vista sportivo con l'Ufficio stampa della Sampdoria Calcio a rivelarci il fenomeno degli eSports. 

Con Lorenzo Montagna esploreremo il cuore del dibattito della Social Media Week di quest'anno e parleremo di intelligenza artificiale e realtà aumentata. 

Il digital divide, core theme di Closer, sarà al centro del dibattito romano il 15 giugno con il giornalista scientifico Marco Motta.


--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 3 aprile 2018

Il 43% degli under 20 predirebbe passare più tempo con i genitori e meno sui social.




Il 43% degli under 20 predirebbe passare più tempo con i genitori e meno sui social.

Andrea Pandolfi: "Dai più giovani emerge una voglia di famiglia a cui occorre rispondere.".


Il 43% degli under 20 (su un panel di 300 intervistati nel corso degli incontri formativi), ha dichiarato che passerebbe volentieri più tempo con i genitori, riducendo quello trascorso sul web e sui social network. Un dato davvero significativo, soprattutto, perché emerge dalla compilazione di domande su base anonima, somministrati nel corso di incontri formativi nelle scuole e fuori. E non si tratta di giovani con famiglie particolarmente difficili o distratte. Oltre il 30% afferma, poi, che anche i genitori, a loro avviso, "trascorrono troppo tempo sul web o sui social".

"Nel corso dei nostri incontri sulle tematiche familiari, abbiamo voluto capire, realmente, il cosa vogliono i giovanissimi, comprendere meglio le dinamiche, che possono portare a forme di scarsa comunicazione all'interno dei nuclei familiari. Il dato emerso, non ce lo aspettavamo, anche perché, erano di norma, i genitori, che denunciavano la poca predisposizione alla comunicazione dei figli ma, anche, all'interno della coppia - ha dichiarato Andrea Pandolfi, Consulente Olista specializzato, anche, nelle dinamiche familiari - Sia chiaro: i "social" non hanno colpe e sono solo una rappresentazione simbolica di un problema più profondo.".

Dalla ricerca e sperimentazione sul campo, i dati che emergono, dialogano con un problema centrale, determinato dall'elemento "appartenenza". La comunicazione elettronica, sempre più veloce, altera, in maniera esponenziale, la "mistica della partecipazione", termine usato dall'antropologo Levy-Bruhl, per significare una connessione, a livello di psiche, di natura primitiva fra due persone, da cui deriva un forte legame inconscio. Una proiezione identificativa, come direbbe C.G. Jung, di una parte della propria identità, su di un'altra persona, divenuta lo strumento su cui sperimentare ciò che è stato proiettato.

Un modo del tutto innaturale, che ha destabilizzato sia il rapporto di coppia, sia il rapporto tra genitori e figli, senza tralasciare l'importanza del ruolo, nella sua collocazione simbolica, della figura del marito/padre e della moglie/madre. Nel primo caso, si è passati dal pater familias, al pater virtualis; ossia, da chi, inizialmente, imprime il suo potere mediante modelli di autorità, in chi, nella sua assenza, sparisce come punto di riferimento. E, lo stesso fenomeno, si riscontra, anche, nella figura della "madre" che, seppure meno indebolita, inizialmente, oggi, sembra destinata alla stessa "virtualità".

"La Famiglia e i genitori, non sono solo una organizzazione sociale, ma un riferimento simbolico essenziale, inciso nel nostro inconscio collettivo, fin dal concepimento, riferimento per millenni di tradizione religiosa e, non solo. È, quindi, evidente, che il suo indebolimento non si limita a conseguenze pratiche immediate, pure gravi, come il senso di solitudine e la mancata guida dei figli. La venuta meno del "simbolo" famiglia, incrina il senso di se stessi, lasciando i ragazzi ma, anche, la coppia, in uno smarrimento esistenziale, di cui stiamo vedendo solo l'inizio. - ha continuato Andrea Pandolfi.

"Se il simbolo e il concetto di "Famiglia", non sono più ereditati e, compresi, spontaneamente, come accaduto per secoli occorre, nuovamente, farli conoscere e, comprendere nella loro essenza e, subito dopo, diffonderli mediante un insegnamento scevro da qualunque forma di condizionamento e interesse di tipo speculativo. Nei numerosi incontri che svolgo, per il mio lavoro, appare evidente che, i legami familiari, per quanto indeboliti, sono ancora, potenzialmente, forti. Ecco perché, il "simbolo", può essere ricostruito attraverso un percorso di consapevolezza. E, i più consapevoli del problema ma, anche, i più predisposti al suo superamento sono proprio loro: i giovanissimi, ossia, quelli che, paradossalmente, scontano, di più, questa mancanza."



lunedì 2 aprile 2018

Web e Social Media: il trionfo delle verità dello scemo del Villaggio Globale


Negli anni '90 quando mi interrogavo sul futuro della conoscenza umana nell'Era Telematica, speravo in un nuovo Illuminismo globalizzato, dove il sapere poteva essere condiviso senza limitazioni.

Mi illudevo che si sarebbe potuta sviluppare una sorta di intelligenza collettiva senza confini e limitazioni.

La conoscenza è l'unica ricchezza che, se condivisa, non diminuisce.

Purtroppo ha avuto ragione la mia seconda ipotesi: quella apocalittica in cui l'individuo interconnesso costantemente con tutto il globo, avvolto da una nuvola di comunicazione assordante, ne viene annichilito, non sa discriminare le informazioni di fronte a tutta questa conoscenza che è disponibile come sterminati prodotti alimentari in uno scaffale infinito.

In tutto questo caos le informazioni diventano come le monete di Grisham: a circolare sono sempre quelle di minor valore.

E così siamo finiti in un Medio Evo digitale dove a circolare di più sono le più becere fake news, inventate solo per generare click che si convertono in visualizzazioni.

Queste bufale più sono condivise, più appaiono "più vere" delle affermazioni scientifiche.

Lo scemo del Villaggio Globale, che sa urlare con voce più alta le sue certezze assolutistiche, sovrasta lo scienziato che procede nella ricerca delle verità, sottoponendole incessantemente alla verifica della comunità scientifica.


Come affermava Umberto Eco: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. 
Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. 
È l’invasione degli imbecilli.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. 
Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.

venerdì 2 marzo 2018

INNOVAUTO: conclusa la terza edizione

AGGIORNAMENTI e CONTENUTI DI RILIEVO dalla TERZA EDIZIONE DI "INNOVAUTO"


2 Marzo 2018 – Nei giorni scorsi si è svolta la terza edizione di Innovauto, l'evento firmato IKN Italy focalizzato sulle Innovazioni, sui nuovi Modelli di Business e sui bisogni dei consumatori del mondo Automotive & Fleet. 
All'evento hanno preso parte, in qualità di Relatori, Manager di diverse case automobilistiche - come: Nissan, Ford Motor Company, Mercedes-Benz Italia, Kia Motors Company, FCA Italy, Renault e PSA Group – per condividere con il pubblico presente la loro esperienza e portare, così, il loro contributo.

Numerose le novità proposte dall'edizione appena conclusasi, come la sessione tematica dedicata alle Auto Elettriche che ha volutoindagare su come la sfida dell'elettrificazione possa dare una scossa al mercato. Il dibattito ha reso il via rispondendo alla domanda "quali sono i messaggi che devono arrivare ai clienti per la vendita delle auto elettriche?" 
Ne è emerso che l'auto elettrica debba essere concepita anche come stoccaggio di energia da trasportare da una parte all'altra della città; deve poi essere sfatata l'idea che sia meno performante dell'auto tradizionale; diventa inoltre necessario trasmettere al cliente l'aumento dei livelli di autonomia. Il confronto è continuato con l'obiettivo di fornire risposte alla domanda "quali sfide per le auto elettriche?" 
E' stato ammesso da tutti che attualmente ci sono pochi incentivi e poche colonnine per la ricarica: diventa pertanto necessario creare delle sinergie sia con le istituzioni che con i fornitori di energia elettrica per far decollare questo segmento in Italia. 
Le agevolazioni, come parcheggi gratis in città o bollo meno caro, potrebbero essere introdotte anche a livello locale, sul modello tedesco.

Di particolare interesse, inoltre, l'Inspirational Speech sulla Guida Autonoma a cura di Marco Pavone, Professore di Aeronautica e Astronautica Stanford University ed esperto di guida autonoma, svoltasi nella Sessione Plenaria d'apertura.

Durante la giornata di lavoro si sono svolte Sessioni Tematiche con focus su:
➢ Digital Marketing, CRM e Social Media: da Car Company a Mobility Company, il nuovo rapporto con il cliente,
➢ I nuovi format di Experience Store per un Customer JourneyOmnicanale,
➢ Connected Car: come creare valore attorno all'infotainment (e monetizzare),
➢ Connected Factory: come estrarre dai dati quel valore che permette di innovare i processi aziendali e sviluppare prodotti e servizi di valore,
➢ Flotte Aziendali: la rivoluzione telematica tra privacy e costsaving, quali prospettive per il Mobility Management.

L'evento si è concluso con la Tavola Rotonda "Guida autonoma e colonnine di ricarica: come far fronte alle carenze normative e di infrastruttura urbana?" che ha visto la partecipazione di: Giacomo Biraghi - Fondatore Secolo Urbano; Biagio Ciuffo - Project leader Commissione Europea DG JRC; Federico Caleno - Head of e-Mobility Solutions Development Enel; Marco Granelli - Assessore Mobilità Ambiente Comune di Milano; Antonio Bisignano - ChiefOperating Officer Share'ngo Milan. 
La normativa italiana ed europea per le auto connesse, elettriche e per la guida autonoma è carente, o addirittura assente: sarebbe pertanto necessario che le Istituzioni dovrebbero si facessero carico di queste mancanze. 
Si prevede che quando la guida autonoma diventerà effettiva, i costi delle car sharing saranno ancora più competitivi perché le auto si dirigeranno in autonomia nelle postazioni di ricarica e si abbatteranno i costi uomo: la scelta dell'auto condivisa sarà così ancora più appealing, molti abbandoneranno l'idea di avere un'auto owned e i mezzi pubblici subiranno un decremento. 
In una prospettiva del genere, le rinnovabili saranno a supporto della ricarica dell'auto elettrica ma devono essere gestite in un modo più adeguato. Enel attualmente ha in cantiere numerosi progetti a supporto dell'auto elettrica: si tratta per lo più di iniziative flessibili per testare cosa funziona (o meno). 
Durante il dibattito è poi emerso che l'ATM (Azienda Trasporti Milanesi) prevede solo bus elettrici entro il 2030; inoltre, il bus senza conducente di Scalo Romana è un progetto (per ora in standby) ambizioso che renderebbe Milano come avantgarde nel panorama internazionale.

Company Profile
IKN Italy è l'acronimo di:
- Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviluppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all'Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.

- Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l'Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.

- Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L'azienda studia e sviluppa continuamente nuovi formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.

L'Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 10 novembre 2017

Le scelte d’acquisto dipendono sempre più dagli influencer marketing

Risultati immagini per influencer marketing
QUASI UN UTENTE SU DUE COMPRA SEGUENDO GLI INFLUNCER

In un settore che ha movimentato $570 milioni solo su Instagram (eMarketer) emerge la necessità di una regolamentazione che tuteli imprese e consumatori e garantisca una pubblicità trasparente secondo Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Imprese e professionisti riuniti a Padova da CBA e Blonde&Brains per discutere di come sta cambiando il rapporto tra imprese e clienti con i social media. 



Padova, 10 novembre 2017 – Il settore del influencer marketing ha movimentato 570 milioni di dollari lo scorso anno solamente su Instagram, secondo una ricerca di eMarketer. Almeno il 40% degli utenti dichiara di aver comprato un particolare prodotto o servizio dopo averlo visto usare da un influncer, riferisce un'indagine condotta da Twitter e Annalect. 
E ancora. Dagli ultimi dati di ottobre del Future of Business Survey, sondaggio realizzato con Censis, OCSE e Banca Mondiale (49mila pmi di cui, 11mila italiane), emerge che in Italia due imprese su tre hanno un profilo Facebook e di queste la metà dichiara di aver aumentato le vendite grazie alla piattaforma. In Italia 30 milioni di utenti ogni mese e almeno l'87% di questi è collegato con una Pmi.
I social media, seppur non ancora sfruttati appieno, hanno radicalmente cambiato l'approccio delle imprese al consumatore, amplificando le opportunità per raggiungere nuovi clienti in ogni parte del mondo. In un mercato in rapida crescita inizia però ad emergere la necessità di una regolamentazione, che tuteli i consumatori e le imprese, da forme di pubblicità ingannevole o pratiche commerciali scorrette, anche alla luce dei recenti interventi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
È quanto è emerso durante la tavola rotonda Brand Reputation and Influencer Marketing: tra regolamentazione e necessità aziendale di comunicare sulle principali piattaforme social organizzata da CBA Studio Legale e Tributario in collaborazione con l'agenzia di marketing Blonde&Brains dove sono intervenuti gli esponenti degli uffici marketing di importanti imprese del territorio padovano, e non solo, tra cui Amovita, Bakeit, BluOrange e OllyNatural, Diemme, International Sport Nutrition, Iren Mercato, KTBlab, Novomatic Italia, Rinnai Italia, Sergio Tacchini - Wintex Italia, Valigeria Roncato.
"Social media e influencer marketing sono strumenti fondamentali per ogni impresa che voglia comunicare direttamente con i propri consumatori, potenziandone l'engagement nei confronti del proprio brand. Ma trattandosi di una comunicazione commerciale a tutti gli effetti, anche l'influencer marketing soggiace alle rigide regole della disciplina pubblicitaria, ed in particolare al divieto di attuare pubblicità occulta, come ha avuto modo di esplicitare di recente l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha commentato Barbara Sartori, Counsel di CBA. "è necessario dunque che aziende e influencer si conformino a tali regole e rendano chiaro al consumatore l'intento commerciale delle comunicazioni attuate sui social network dagli influencer ingaggiati. Tale approccio sarà alla lunga vincente, non solo perché consentirà di evitare le salate sanzioni dell'AGCM, ma anche perché contribuirà a rafforzare ulteriormente il legame di fiducia tra il brand e i propri consumatori, che, si sa, sono sempre più consapevoli ed attenti ai valori del brand".
Ilaria Antonella Belluco, Associate di CBA ha dichiarato: "Il mercato si sta evolvendo in maniera naturale verso un nuovo modo di concepire il rapporto con i consumatori, che non si accontentano più del valore del prodotto ma cercano il valore di un servizio globale, di cui il prodotto è una semplice componente. Dopo aver riunito gli imprenditori del fashion 4.0 nei mesi scorsi, ci siamo resi conto che Instagram, Facebook e in generale i social media stanno contribuendo sempre più al successo delle pmi, anche se non si conoscono ancora  a fondo le implicazioni legali di questi strumenti. Da qui la necessità di riunire intorno a un tavolo imprese, professionisti ed esperti per fare sistema e fare emergere le best practice e gli errori da evitare, guardando anche a ciò che accade fuori dall'Italia. Le potenzialità dello strumento social sono davvero infinite. Basti pensare che nel mondo oltre 140 milioni di persone sono "connesse" con un'azienda italiana: un' opportunità straordinaria per le imprese che la sapranno cogliere".
Sull'uso e sulle potenzialità dei social media in Cina è intervenuto in collegamento da Shangai il dottor Gianluca Bonissoni, International cross-boarder Tax advisor.
Eleonora Albiero, founder di Blonde&Brains ha commentato: "La creatività ha il potere di trasformare il comportamento delle persone attraverso le idee. Livestreamer, influencer squad, brand ambassador sono senza dubbio il trend più importante che le aziende oggi devono seguire per sviluppare i loro brand".




--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 16 ottobre 2017

ECRM GROUP: crescita continua del fatturato e obiettivi di internazionalizzazione

Risultati immagini per ECRM GROUP
Cresce ancora il gruppo milanese: sale il fatturato dei primi otto mesi del 2017 (+30% sul 2016). 

A fine anno si punta alla quota di 30 milioni. 

Successo importante anche delle soluzioni di digital rewarding che hanno fatto segnare un aumento dell’80%. 

Ora si punta al mercato europeo. 

Verri: “Internazionalizzazione e sviluppo di servizi sono le strade da seguire”
E’ una crescita continua quella di ECRM Group, il gruppo milanese che comprende ECRM Italia, società di consulenza in ambito CRM e loyalty, e Amilon, l’azienda che ha rivoluzionato le meccaniche premiali con l’introduzione delle gift card digitali

Nei primi otto mesi del 2017 infatti il fatturato del Gruppo è cresciuto del 30 per cento rispetto al periodo gennaio-agosto del 2016, arrivando così a superare di poco quota 19 milioni di euro. 

Numeri solidi che secondo le previsioni di chiusura di fatturato del 2017 porteranno i conti del gruppo a sfiorare i 30 milioni di euro. Anche perché il trend di crescita ha tutta l’intenzione di continuare. Un altro “più” l’azienda milanese l’ha registrato con l’incremento delle gift card digitali vendute alle aziende, che hanno fatto segnare un aumento di oltre l’80% dei volumi di vendita.

Risultano chiare quindi le strategie di ECRM Group: nel CRM lo sviluppo passa attraverso investimenti in DATA MONETIZATION e MARKETING AUTOMATION. 

Grazie alle partnership e alle partecipazioni acquisite ECRM Italia può sviluppare soluzioni di Data ENRICHMENT su tre assi principali: Social media e digital insight, customer journey offline e proximity. 

Il risultato è il notevole arricchimento dei database aziendali, dando così alle aziende la possibilità di completare i profili a disposizione e costruire modelli di clusterizzazione sempre più efficaci. 

Il resto lo fà la DMP, data management platform, che viene offerta in modalità cloud e consente di consolidare le informazioni acquisite per poi dare origine a vere e proprie campagne di CRM Retargeting veicolando i contenuti mirati del direct marketing anche utilizzando il display ADV.

A chiudere il cerchio della customer loyalty ci sono le soluzioni di digital rewarding integrate offerte da Amilon, parte integrante di Ecrm Group, che consentono attivare programmi loyalty, di incentive e campagne promozionali. 

Per quanto riguarda le soluzioni di digital rewarding, che come detto, hanno registrato un “+ 80%” alla voce vendite, ora la direzione strategica da intraprendere per continuare la crescita è l’internazionalizzazione: per l’occasione è nato un team che avrà l’obiettivo di puntare allo sviluppo estero.

Amilon è alla testa della mission potendo vantare un nome a livello europeo essendo una delle poche aziende che può erogare tecnologia alle aziende retail per la gestione delle gift card in negozio e per la loro distribuzione in formato digitale alle aziende, oltre ad avere un network di clienti importante che consente al Retail di avere un canale di vendita B2B che altrimenti non avrebbe attivato. 

Per questo Amilon - distributore di gift card digitali alle aziende di 90 insegne retail -, intende replicare fuori dall’Italia il modello di business che ha portato la giovane azienda milanese a raddoppiare i volumi di vendita in ognuno degli ultimi quattro anni.

“Fino ad oggi i risultati ci hanno dato ragione – è il commento di Andrea Verri e Fabio Regazzoni, fondatori di ECRM Group - e questo è un momento molto importante per la nostra azienda. L’internazionalizzazione del business, gli investimenti fatti per lo sviluppo di servizi sempre più innovativi sono una sfida strategica che dobbiamo cogliere in un contesto competitivo che si muove velocemente e che dà sempre nuove opportunità da cogliere. Non possiamo stare fermi ma dobbiamo evolvere per continuare a crescere”.

domenica 15 ottobre 2017

Investimenti, PIR, FinTech e Chatbot: il mondo finanziario tra presente e futuro

Milano, 15 Ottobre 2017 – Presentati da GfK i risultati di Multifinanziaria Retail Market (2° wave 2017) l'indagine più estesa e aggiornata esistente in Italia sulle scelte finanziarie delle famiglie e degli individui.

Nella seconda parte del 2017, in Italia il Risparmio Gestito ha toccato il record del decennio in termini di diffusione presso gli Investitori, evidenziando crescite anche in termini di asset allocation
Complessivamente, la relazione con la Società di Gestione è positiva e l'overall satisfaction torna a salire dopo la contrazione dei semestri scorsi.
Alla ripresa del Gestito hanno certamente contribuito anche i PIR (Piani Individuali di Risparmio), che iniziano ad entrare nei portafogli delle famiglie.
Ma i PIR hanno veramente introdotto un nuovo corso nel comparto? Quante famiglie li conoscono e li ritengono una buona opportunità di investimento?
Un altro settore molto dinamico - tra opportunità e minacce - è quello del FinTech, che porterà profondi cambiamenti nel settore del banking. Siamo di fronte ad un "Kodak moment"?
La relazione fisica è ancora al centro dell'interazione cliente-consulente, oppure la diffusione dell'Intelligenza Artificiale porterà all'esplosione di Chatbot e Robo Advisor?
Queste le principali domande che hanno trovato una (prima) risposta nell'indagine Multifinanziaria Retail Market – 2° wave 2017, presentata nei giorni scorsi ai sottoscrittori.
Si tratta di una ricerca realizzata da GfK a partire dal 1987 con cadenza semestrale, su un campione di 2.500 nuclei rappresentativi di oltre 21 milioni di famiglie con decisore finanziario in età compresa tra i 18 e i 74 anni.
La ricerca viene effettuata con metodologia CAPI, con interviste personali e domiciliari al capofamiglia.
In particolare, gli approfondimenti di questa edizione si sono concentrati su tre ambiti principali:
·         PIR (Piani Individuali di Risparmio): si intravedono i primi risultati - positivi - ma rimane ancora molto da fare, lato Offerta, per rendere questo nuovo strumento finanziario "familiare" al mercato Retail. La ricerca mette in luce una conoscenza ancora contenuta e circoscritta al segmento degli Investitori. La propensione è interessante, ma certamente molti sono ancora i dubbi da fugare - anche sulla conoscenza del prodotto e dei sui meccanismi - perché le famiglie possano vedere nei PIR uno strumento davvero interessante.
·         Financial Technology: nel mondo, tra il 2010 e il 2015 sono stati investiti qualcosa come 160 miliardi di dollari nello sviluppo di Startup FinTech. In Italia, il 18 gennaio entrerà in vigore la PSD2 che potrebbe, potenzialmente, rivoluzionare l'ecosistema dei pagamenti. "Change is gonna come" direbbe Sam Cooke. L'ultima edizione della ricerca ha permesso di individuare e dimensionare, attraverso la somministrazione di 13 concept di servizi o prodotti, il bacino potenziale delle FinTech oggi in Italia: circa la metà dei decisori 18-74enni si dichiara interessato ad almeno uno di questi servizi/prodotti digitali: si parla di oltre 10 milioni di famiglie. Ma la domanda da porsi è: le FinTech, oggi, sono un'opportunità o una minaccia per l'Industry Finanziaria? Potenzialmente, entrambe le cose. Il settore finanziario può arroccarsi sulle proprie posizioni difensive o aprirsi al nuovo, al futuro. Nel primo caso potrebbe mantenere posizioni di vantaggio nel breve, ma soccombere nel lungo periodo; nel secondo caso potrebbero profilarsi opportunità di crescita molto interessanti.
·         Relazione cliente-consulente: Complessivamente, si evidenziano elementi di positività. L'overall satisfaction è in lieve crescita sia per il consulente finanziario (ex PF), sia per quello a matrice bancaria (Gestore), e il primo conferma il gap positivo in termini di quota di clienti soddisfatti. Un clima positivo influenzato forse anche dai rendimenti, sempre più apprezzati e in linea con le attese dei clienti.

Si aprono però nuovi orizzonti per la consulenza, in termini di contenuti e player: consulenza "Indipendente", consulenza "Assicurativa", e la disponibilità del cliente a pagare per questa consulenza non è marginale. Un elemento particolarmente rilevante, alla vigilia dell'entrata in vigore della MIFID II.

La relazione "umana" è quindi ancora al centro. E la consulenza di domani? Robo Advisory e Chatbot (software in grado di colloquiare con l'utente), mostrano livelli di interesse contenuti e fortemente segmentanti. Il futuro, forse, non è oggi, ma intanto la Mixed Reality è ufficialmente sbarcata nel mondo bancario.

Accanto a questi approfondimenti, Multifinanziaria Retail Market rileva come da tradizione: sentiment, relazioni e soddisfazione degli italiani rispetto al settore finanziario, ma anche dotazioni, strumenti di pagamento, orientamenti e propensioni future. 
L'indagine fornisce insight relativi agli investimenti, al ruolo delle figure consulenziali, alla reputazione dei principali Brand attivi sul mercato, alla soddisfazione rispetto al Sistema Bancario e Assicurativo e ai driver che guidano la scelta di Banche e Compagnie. 
Viene inoltre fornito un approfondimento sui principali touchpoint che mettono in contatto famiglie e operatori del settore, con un'analisi specifica dedicata al ruolo di Social Media, App e altri strumenti digitali.



--

martedì 10 ottobre 2017

Torna Glocalnews, il festival del giornalismo digitale


Risultati immagini per Glocalnews

16-18 novembre: torna Glocalnews, il Festival del Giornalismo Digitale

Varese per tre giorni sarà al centro del mondo editoriale con incontri, workshop, confronti, barcamp su cultura digitale, comunicazione, mondo social e attualità. 50 eventi, 150 speaker, 2000 giornalisti attesi e la possibilità, per studenti e volontari, di prendere parte in modo attivo al festival.


Torna l'appuntamento con il Festival del giornalismo digitale. Varese ospiterà dal 16 al 18 novembre Glocalnews: dibattiti, workshop e momenti di formazione dedicati ai giornalisti e ai professionisti della comunicazione.
Il Festival, alla sua sesta edizione, è organizzato da Varesenews e per il quarto anno vedrà la collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il Consiglio regionale della Lombardia e numerose altre istituzioni e realtà. 

Varese per tre giorni sarà al centro del mondo editoriale con la presenza di oltre 150 speaker in rappresentanza di tutte le principali testate nazionali e locali. Oltre 50 gli eventi in programma, alcuni dei quali realizzati grazie alla partnership con Ona Italia, la più autorevole associazione mondiale di giornalismo digitale, e con Anso (Associazione nazionale della stampa online). Sono attesi circa duemila giornalisti da ogni parte d'Italia.

Invariata la formula del festival che propone numerosi appuntamenti sulla cultura digitale e una sezione dedicata al cibo e al mondo del cinema. «La sesta edizione di Glocalnews è molto importante per noi perché segna un momento di passaggio e allo stesso tempo un traguardo importante – spiega il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli –. Vent'anni fa nasceva il nostro giornale, il primo quotidiano digitale della provincia di Varese. Da allora di strada ne abbiamo fatta molta, una strada a volte in salita ma che ci ha condotto a vette che neppure immaginavamo di poter raggiungere. Ed è un po' per sottolineare il nostro percorso e la soddisfazione di aver raggiunto questi risultati, che quest'anno abbiamo deciso di dedicare una serata, Venti di noi, allo sviluppo che hanno avuto Varese, l'Italia, il mondo con la diffusione del digitale. Una seconda serata invece sarà dedicata alle visioni sul futuro delle città».

Particolarità del festival, in questi anni, è stata la capacità di coinvolgere la città di Varese, le scuole e le università. Anche quest'anno parteciperanno diversi team di studenti provenienti da tutta Italia, tra cui lo IULM di Milano, la scuola di giornalismo Walter Tobagi, l'Università di Perugia, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l'Università dell'Insubria e altre ancora.

Sono tante le opportunità per prendere parte in modo attivo al festival, soprattutto per i più giovani: l'organizzazione è infatti alla ricerca del nuovo social media team che racconterà in tempo reale tutti i momenti della manifestazione dopo un periodo di formazione con esperti di comunicazione digitale. I ragazzi delle scuole superiori e i volontari cureranno la parte social del festival ed entreranno a pieno titolo nell'organizzazione. Per essere selezionati, occorre candidarsi sul sito del festival.

Un appuntamento fisso di Glocalnews resta BlogLab, il laboratorio di giornalismo dedicato agli studenti delle scuole superiori che da quest'anno prevede una forte quota di giovani provenienti da tutta Italia e che viene realizzato con il supporto del Ministero dell'Istruzione e del Consiglio regionale della Lombardia. Il punto "strategico" del laboratorio sarà quest'anno l'istituto Daverio di Varese. Gli studenti possono organizzarsi in squadre e candidarsi nella sezione dedicata del sito.

Il centro della città è il cuore pulsante del Festival: le sedi degli incontri saranno il Salone Estense, la sala Varese Vive, la Camera di Commercio e il Santuccio. La splendida cornice di Villa Panza ospiterà molti degli appuntamenti dedicati al cibo. Le serate si terranno tutte al Centro Congressi Ville Ponti.



--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 2 dicembre 2016

Referendum. Blogmeter: sul web prevale il No, ma il Sì accorcia le distanze

Dall’analisi svolta da Blogmeter emerge che nelle ultime settimane i messaggi a sostegno del SI in rete aumentano, ma la grande maggioranza degli utenti che si esprimono sul referendum (60%) sono per il NO.


Gli italiani si apprestano a votare in merito al referendum costituzionale del 4 dicembre, ma molti di coloro che usano internet hanno già fatto sentire la propria voce pubblicamente attraverso il web


Blogmeter, l’azienda italiana leader nella Social Media Intelligence, ha raccolto e analizzato questi commenti spontanei per cogliere trend e umori a pochi giorni dal voto.

Nel periodo che va dal 24 settembre al 1° dicembre, Blogmeter ha raccolto 4 milioni di messaggi pubblici sul tema referendum, lasciati da più di 800.000 utenti, che hanno generato oltre 25 milioni di interazioni (+140% rispetto al mese precedente) sui social media (like, retweet, commenti, visualizzazioni, ecc...) e 335 milioni di visualizzazioni uniche. 


Il mese di novembre rispetto al precedente ha fatto segnare un aumento considerevole delle conversazioni del 75% e delle interazioni del 140%.

Il 54% di questi messaggi è stato prodotto su Twitter, il 36% su Facebook, il 6% dai siti di notizie e il restante è frammentato tra altre piattaforme. 


Se invece si guarda alle interazioni generate si scopre che ben il 75% di esse è avvenuto su Facebook, il 11% su Twitter, il 9% su YouTube, il 5% su Instagram.

Grazie alle proprie tecnologie di analisi semantica dei Big Data, Blogmeter è stata anche in grado di individuare le opinioni espresse spontaneamente dagli italiani in oltre 1,8 milioni di messaggi. 


Analizzando l’intero periodo emerge che il 60% degli utenti che parlano del referendum hanno pubblicato commenti a favore del NO mentre il 40% lo ha fatto per il SI. 

Ma – spiega Vincenzo Cosenza, senior strategist di Blogmeter - se si guarda l’evoluzione nel tempo si nota come negli ultimi giorni i sostenitori del SI in rete siano cresciuti. Siamo passati da un divario tra gli autori unici per il NO e quelli per il SI del 37% a inizio ottobre fino ad un 10% negli ultimi quattro giorni”.

I concetti più ricorrenti nei messaggi di coloro che sono contro la riforma riguardano l’occasione di mandare a casa il governo Renzi e la questione dell’immunità parlamentare per i consiglieri regionali. 


Gli hashtag e i termini più citati sono stati: “#iovotono”, “votare” e “renzi”.

I favorevoli, invece, concentrano l’attenzione sulla riduzione dei costi della politica e sui benefici derivanti dall’abolizione del bicameralismo paritario. Gli hashtag e i termini più usati sono stati “#bastunsi”, “votare” e “vincere”.

L’analisi dei contenuti più virali in rete evidenzia il successo dei video. Su Facebook hanno successo quelli promossi dai partiti e dai politici. 


In particolare quello del Movimento 5 Stelle che mostra la manifestazione per il NO a Roma (2,4 milioni di visualizzazioni) e lo spot “Si riparte” pubblicato da Matteo Renzi (2 milioni di visualizzazioni).

Su YouTube, ambiente preferito dai più giovani, emergono quelli “non ufficiali” di stampo divulgativo e umoristico. 


Esempio del primo tipo è “Il referendum costituzionale riassunto e spiegato semplicemente” dello “youtuber” Alessandro Masala, che ha generato oltre 450.000 visualizzazioni. 

Tra i secondi si segnala “Referendum 2016 Hai notato che…” dei "Daniele Doesn’t Matter" con oltre 150.000 visualizzazioni.



Blogmeter, fondata nel 2007, è azienda leader nella social media intelligence, specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende. 

Blogmeter offre un'ampia gamma di strumenti per scoprire cosa viene detto online su Brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Twitter e Instagram e per identificare gli influencer su settori specifici.

Nel 2015 Blogmeter ha supportato più di 130 aziende e agenzie realizzando oltre 160 progetti di ricerca.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *