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lunedì 2 dicembre 2019

L’azienda italiana (di Pordenone) Estrima Birò scelta per la mobilità elettrica di Rotterdam: in due mesi oltre 20mila km percorsi e 2380kg di Co2 risparmiati

GetAround, società Californiana da anni impegnata nel carsharing P2P negli USA sceglie Estrima come partner per il suo primo progetto Europeo. Prodotti 120 Birò per un CarSharing freefloating che in due mesi ha percorso oltre 20.000km e risparmiato 2380kg di CO2 nell’atmosfera.

Estrima nasce a Pordenone nel 2009 per dare un alternativa alla mobilità cittadina, con il motto “I’m Easy” crea Birò il primo veicolo a 4 ruote, 100% Elettrico e con batteria estraibile e che dal 2019 nasce per essere condiviso. Le dimensioni sono esigue, come il peso, meno di due metri di lunghezza per un metro di larghezza, 400kg di peso e un consumo energetico di 4Kw per 100 km (circa 1 € di corrente elettrica), grazie a queste caratteristiche uniche Birò sta diventando poco a poco il compagno di viaggio preferito da molti cittadini Italiani e non.

Dal 2019 Estrima si muove verso il mondo dello sharing, conscia che l’auto di proprietà sta diventando sempre meno interessante per i cittadini che preferiscono rinunciare alla proprietà per avvalersi di servizi on demand, quando servono e dove servono. Nasce così il progetto Birò sharing-buddy ovvero dotare il Birò di tutti quei sistemi di sensoristica e connessione che sono necessari per la condivisione del mezzo, in modo che chiunque possa, in maniera agevole e tramite un app, condividere il proprio veicolo.

Ed ecco che dal 15 Luglio a Rotterdam è possibile scaricare l’app “Lev” (sia per sistemi Ios che Android) che dà accesso in pochissimo tempo ad una flotta di Birò distribuiti lungo le vie della città. Al momento sono disponibili 120 veicoli, ma l’obiettivo è di raddoppiare entro il 2020. Il servizio di car sharing “Lev” è stato sviluppato dalla società GetAround, in collaborazione con Estrima e Vulog. L’azienda californiana ha scelto Birò come partner grazie alle ridotte dimensioni e la possibilità per due persone di viaggiare affiancate.

Al taglio del nastro erano presenti Ytzen Zeilstra Ceo di GetAround, Matteo Maestri Ceo di Estrima e Alderman Judith Bokhove membro del consiglio cittadino deputato ai trasporti e alla mobilità che durante il suo discorso ha dichiarato:

“Vogliamo rendere la città di Rotterdam più accessibili. Per questo motivo diamo a nuove forme di condivisione opportunità di crescere. Lev rappresenta un metodo semplice rimpiazzare le corse in auto. Sempre meno persone a Rotterdam necessitano di un auto che inesorabilmente vengono lasciate parcheggiate per la maggior parte del tempo negli stalli riservati delle aree residenziali. Su quei parcheggi la municipalità preferisce vedere zone verdi o zone dove parcheggiare la propria bici. I veicoli Lev aiutano in questo senso perché uno può essere guidato da molte persone. E sono inoltre elettrici, quindi producono meno rumore, emissione di CO2 e inquinamento dell’aria che respiriamo in città.”

“We want to keep Rotterdam accessible. That is why we give new sharing services a chance. Lev’s cars can easily replace city journeys by car. For example, fewer people in Rotterdam need a car that is only parked in the city centre or residential areas for much of the time. At those parking places, I prefer green or space to park your bike. Lev’s electric vehicles help because one such Lev can be used by many people. And they are also electric, so they produce less noise, CO2 emissions and air pollution in the city”  

Guidare un Birò a Rotterdam da oggi è semplicissimo: si scarica l’app “Lev”, ci si registra ed in pochi minuti si può salire a bordo. Una voce-guida assiste i passeggeri con le info utili per partire e terminare la corsa mentre chi è alla guida deve solo godersi il viaggio. I parcheggi grazie al consiglio cittadino sono agevolati e gratuiti in tutte le aree designate e la ricarica è completamente gestita dal team di “Lev” (in modo che il guidatore non debba preoccuparsi proprio di nulla) che può usufruire sia della ricarica del veicolo tramite una normale presa da 220V oppure tramite la batteria estraibile Re-Move. Un vantaggio non da poco per l’operatore di car sharing californiano.

Il costo del servizio è di 0,40 €/min e 1 € per lo sblocco, i viaggi possono essere anche messi in pausa. Durante questa si può mantenere riservato il Birò per non perderlo e doverne cercare un altro mentre si paga una tariffa agevolata di 0,15€/min.

martedì 19 febbraio 2019

Innovauto: conclusa la quarta edizione

Si è conclusa la quarta edizione di Innovauto

Febbraio 2019In data 13 febbraio si è tenuta la 4° edizione di INNOVAUTO l’evento di IKN dedicato all’innovazione tecnologica e digitale nel settore automotive e focalizzata sull’evoluzione delle connected car per una mobility experience

L’evento è stato possibile grazie al sostegno dell’Advisory Board e alla presenza degli sponsor: Europ Assistance, Nobis Assicurazioni, Sarce, lojack Connected ed Engeneering.

Diversi i momenti significativi della giornata, come la Survey esclusiva su Auto Connesse e Car Sharing con un focus sul cliente finale, realizzata grazie al supporto di CityNews: la ricerca ha valutato l’attuale conoscenza ed utilizzo del car sharing fra i lettori delle testate del gruppo editoriale. 

Sono state successivamente indagate le attuali barriere percepite da chi non ha mai usufruito di questi servizi, sulle quali operare per coinvolgere nuovi potenziali utilizzatori. 

Nella fase finale è stata valutata l’apertura e interesse verso forme integrate di car sharing e nuove forme di e-commerce per comprendere il loro potenziale impatto, sia sugli utilizzatori attuali del car sharing, sia su nuovi potenziali clienti di questi servizi.

Interessanti i numeri emersi, che stanno ad indicare che il servizio nel nostro Paese ha ancora ampi spazi di manovra: infatti, il 52% degli intervistati dichiara di conoscere il car sharing, ma solo il 28% ne fa un utilizzo costante. 

Un occhio di riguardo all’utilizzo dell’elettrico: oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di  essere disposto a spendere il 5-10% in più per l’utilizzo di un’auto elettrica in car sharing. 

Più di metà degli intervistati non utilizza il car sharing in quanto ha un’auto di proprietà e preferisce usare questa, e il 38% dichiara che non trova un reale vantaggio per le sue abitudini. 
Il 21% denuncia il numero limitato di veicoli in car sharing disponibili.

L’apertura della giornata ha visto la partecipazione di Scott Lyons, Business, Partner & Strategy Development, Connected Vehicle Platform & Products Organization, Ford Europe, in occasione dell’ International Speech  il quale sostiene che “nel futuro non troppo lontano possiamo pensare ad un viaggio in macchina che sia comodo come un viaggio in aereo”.  

L’esperienza diventerà infatti il core delle attività della totalità delle imprese automotive mondiali: saranno orientate a fornire un’esperienza di guida emozionale, sicura e connessa con la tecnologia 5G.

Anche l’aspettativa del cliente diventa quella di provare un’esperienza unica, che anche grazie all’uso della nuova tecnologia renda la guida dei veicoli divertente e sicura.

Il Top Manager si domanda: il futuro è nelle partnership? Assolutamente sì: acquisire nuove idee e nuovi progetti dalle start-up favorisce la crescita settoriale e lo sviluppo di soluzioni sempre più in linea con le nuove abitudine al consumo e stili di vita. 
Come il fenomeno della sharing mobility nelle grandi metropoli mondiali.

Le infrastrutture hanno cercato di definire i confini delle principali applicazioni delle innovazioni tecnologiche nella mobilità urbana: le grandi città si sono attivate, negli ultimi 5 anni, al fine di incentivare nuovi modelli di mobilità dati dall’utilizzo dall’elettrico, ibrido o gas, in alternativa alla benzina e al diesel più classicamente utilizzate. 

La rivoluzione arriverà nel 2030 con l’arrivo del 5G, saremo davvero pronti a rivedere la mobilità di una città come Milano? Si sono confrontati:

  •           Mario Nobile - Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  •           Luigi Carrarini - Head of Technology Infrastructures and Systems ANAS
  •           Filippo Salucci - Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente Comune di Milano
  •           Gabriele Benedetto - Ceo Telepass


Nella Sessione Speciale Invitation Only dedicato ai Fleet Manager questi i quesiti maggiormente emersi:
  •           Qual è il motore più conveniente oggi e quale lo sarà nel futuro prossimo?
  •           Il plugin hybrid è il giusto compromesso tra riduzione di emissioni di Co2 e prestazioni ottimali?
  •           Si può restare competitivi sul mercato continuando a puntare sul motore termico?
  •           Oltre alla scelta del motore quali sono gli altri aspetti imprescindibili per la scelta della flotta del futuro?


Nell’immediato, la vera rivoluzione nei servizi di mobilità alle aziende sarà portata dagli operatori dei servizi digitali, che stanno adeguando le proprie soluzioni alle nuove prospettive di mobilità, coniugando la gestione delle informazioni sui veicoli, le abitudini di utilizzo, le prestazioni, le fatturazioni, l’ottimizzazione dei percorsi, la sicurezza, verso i grandi flussi dei big data.

La seconda rivoluzione sta arrivando dal mercato dei titolari di Partite IVA che si sta aprendo per le auto a noleggio, spinta anche dalla necessità di semplificare le operazioni di rifornimento dopo le incombenze della gestione della fattura elettronica nei distributori di carburanti.

Fra i quesiti aperti rimangono le relazioni fra carmaker e dealer nella gestione del dato cliente: quali collaborazioni possibili? Di chi è il possessore dei dati? Quali utilizzi possibili delle informazioni in possesso sui clienti? quali tecniche di fidelizzazione nel post vendita?

Innovauto da appuntamento al 2020!
Per informazioni: www.innovauto.it



Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

venerdì 25 maggio 2018

Share The Road: l’impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all’insegna dell’empatia

Share The Road: l'impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all'insegna dell'empatia



  • Share The Road, la campagna ideata da Ford per sensibilizzare tutti gli utenti della strada, promuove l'armonia tra automobilisti e ciclisti, con l'obiettivo di introdurre un cambiamento nei comportamenti e aiutare a rendere le aree urbane più sicure, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico
  • Dallo studio condotto da Ford è emerso come un approccio consapevole e maggiormente empatico sia l'elemento fondamentale per cambiare il proprio comportamento sulla strada
  • Ford ha introdotto la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo


Londra, Regno Unito, 25 maggio 2018 – A causa del crescente numero di amanti delle due ruote, gli incontri-scontri tra automobilisti e ciclisti sono sempre più frequenti sulle strade delle città europee. 

E mentre le infrastrutture non sono in grado di sopperire prontamente alle esigenze dei diversi utenti della strada, che si ritrovano quasi a lottare per mantenere i propri spazi, Ford ha scelto di lanciare una nuova campagna, pensata per contribuire al miglioramento della sicurezza, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico.

Share The Road si pone l'obiettivo di promuovere l'armonia tra gli utenti della strada partendo dal pensiero di Ford secondo il quale consentire a più persone di pedalare in sicurezza, soprattutto per i piccoli spostamenti, avvantaggia in realtà tutti.

A tal fine, Ford ha creato un'esperienza di realtà virtuale (VR Experience) molto coinvolgente. 

WheelSwap consente, infatti, agli automobilisti e ai ciclisti di mettersi gli uni nei panni degli altri e comprendere direttamente, quanto alcuni comportamenti siano potenzialmente fatali per i loro compagni di strada. Dallo studio condotto dall'Ovale Blu, è emerso che, dopo aver vissuto il VR Experience, quasi tutti i partecipanti hanno affermato di essere seriamente intenzionati a cambiare il proprio comportamento.

"Mi accade spesso di scegliere come mezzo di trasporto non solo l'automobile, ma anche la bicicletta, pertanto, ho vissuto in prima persona molte delle frustrazioni e dei pericoli che automobilisti e ciclisti incontrano regolarmente sulle nostre strade", ha commentato Steven Armstrong, President e CEO, Ford of Europe, Middle East & Africa. "L'integrazione tra le sempre più diverse modalità di trasporto è la chiave per rendere le nostre città più sicure e più semplici da vivere, per tutti, oggi e in futuro".

In Europa, sono oltre 250 milioni le persone che scelgono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto e, secondo i dati della Commissione Europea, 1'incidente mortale su 12 coinvolge un ciclista. Molte città stanno promuovendo attivamente il ciclismo, per i suoi noti benefici sulla salute, sull'ambiente e la mobilità.

Nella vision di Ford su City of Tomorrow, attraverso l'introduzione di un'ampia gamma di prodotti e servizi, in grado di migliorare tutti i livelli del sistema di trasporto - veicoli, infrastrutture, connettività e servizi digitali - le realtà urbane divengono la dimensione ideale per la felicità delle persone, un luogo dove possano sentirsi sicure e connesse. 

A tal fine, l'Ovale Blu ha sviluppato alcuni progetti, tra cui l'iniziativa di car e bike sharing nata in Germania, in collaborazione con Deutsche Bahn Connect GmbH; il servizio di navetta su base collettiva Chariot, ideato con l'intento di offrire una soluzione di mobilità a chi oggi è escluso, principalmente per ragioni strutturali, dai servizi di trasporto pubblico e le Ford Smart Benches, le panchine del futuro fornite di caricabatterie gratuiti a energia solare e di rete Wi-Fi, che aiutano gli utenti a rimanere connessi durante i loro spostamenti cittadini.

WheelSwap, consente uno scambio di punti di vista tra automobilisti e ciclisti. I primi ritrovandosi, seppur virtualmente, nei panni di un ciclista possono comprendere quanto siano rischiosi alcuni dei loro comportamenti: sorpassi troppo ravvicinati, mancato uso delle frecce di direzione prima delle svolte o l'apertura delle portiere senza controllare l'eventuale arrivo di biciclette. 

L'altra versione consente, viceversa, ai ciclisti di provare l'esperienza su strada dal punto di vista degli automobilisti, comprendendo a loro volta la pericolosità di alcuni dei loro comportamenti più frequenti: passaggi con il semaforo rosso, l'imbocco di strade a senso unico nella direzione opposta o mutamenti improvvisi di direzione.

Alla prima fase di sperimentazione, hanno partecipato oltre 1.200 persone, provenienti da cinque paesi europei, e il 70% di coloro che hanno provato il VR Experience WheelSwap ha sviluppato, fin da subito, maggiore empatia, rispetto agli altri. Inoltre, il 91% dei partecipanti, ha espresso l'intenzione di cambiare le proprie abitudini stradali.

Ford, ha inserito il VR Experience all'interno del Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d'età 18-25. La prima tappa italiana del DSFL è in svolgimento, nella giornata di oggi, a Torino presso la struttura del Lingotto Fiere.

"Non esiste un modo più efficace per comprendere il punto di vista di altre persone se non quello di calarsi nei loro panni, o in questo caso, nei loro pedali. L'empatia è un sentimento molto potente", ha commentato lo scienziato comportamentista Dan Berry, che ha contribuito alla conduzione della sperimentazione.

Ford, il mese scorso, ha lanciato la nuova generazione di Focus, introducendo, per la prima volta, la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection che è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. 

In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, il sistema applica automaticamente i freni, anche nel caso di passaggio di ciclisti e in caso di guida notturna, utilizzando la luce dei fari.


venerdì 2 marzo 2018

INNOVAUTO: conclusa la terza edizione

AGGIORNAMENTI e CONTENUTI DI RILIEVO dalla TERZA EDIZIONE DI "INNOVAUTO"


2 Marzo 2018 – Nei giorni scorsi si è svolta la terza edizione di Innovauto, l'evento firmato IKN Italy focalizzato sulle Innovazioni, sui nuovi Modelli di Business e sui bisogni dei consumatori del mondo Automotive & Fleet. 
All'evento hanno preso parte, in qualità di Relatori, Manager di diverse case automobilistiche - come: Nissan, Ford Motor Company, Mercedes-Benz Italia, Kia Motors Company, FCA Italy, Renault e PSA Group – per condividere con il pubblico presente la loro esperienza e portare, così, il loro contributo.

Numerose le novità proposte dall'edizione appena conclusasi, come la sessione tematica dedicata alle Auto Elettriche che ha volutoindagare su come la sfida dell'elettrificazione possa dare una scossa al mercato. Il dibattito ha reso il via rispondendo alla domanda "quali sono i messaggi che devono arrivare ai clienti per la vendita delle auto elettriche?" 
Ne è emerso che l'auto elettrica debba essere concepita anche come stoccaggio di energia da trasportare da una parte all'altra della città; deve poi essere sfatata l'idea che sia meno performante dell'auto tradizionale; diventa inoltre necessario trasmettere al cliente l'aumento dei livelli di autonomia. Il confronto è continuato con l'obiettivo di fornire risposte alla domanda "quali sfide per le auto elettriche?" 
E' stato ammesso da tutti che attualmente ci sono pochi incentivi e poche colonnine per la ricarica: diventa pertanto necessario creare delle sinergie sia con le istituzioni che con i fornitori di energia elettrica per far decollare questo segmento in Italia. 
Le agevolazioni, come parcheggi gratis in città o bollo meno caro, potrebbero essere introdotte anche a livello locale, sul modello tedesco.

Di particolare interesse, inoltre, l'Inspirational Speech sulla Guida Autonoma a cura di Marco Pavone, Professore di Aeronautica e Astronautica Stanford University ed esperto di guida autonoma, svoltasi nella Sessione Plenaria d'apertura.

Durante la giornata di lavoro si sono svolte Sessioni Tematiche con focus su:
➢ Digital Marketing, CRM e Social Media: da Car Company a Mobility Company, il nuovo rapporto con il cliente,
➢ I nuovi format di Experience Store per un Customer JourneyOmnicanale,
➢ Connected Car: come creare valore attorno all'infotainment (e monetizzare),
➢ Connected Factory: come estrarre dai dati quel valore che permette di innovare i processi aziendali e sviluppare prodotti e servizi di valore,
➢ Flotte Aziendali: la rivoluzione telematica tra privacy e costsaving, quali prospettive per il Mobility Management.

L'evento si è concluso con la Tavola Rotonda "Guida autonoma e colonnine di ricarica: come far fronte alle carenze normative e di infrastruttura urbana?" che ha visto la partecipazione di: Giacomo Biraghi - Fondatore Secolo Urbano; Biagio Ciuffo - Project leader Commissione Europea DG JRC; Federico Caleno - Head of e-Mobility Solutions Development Enel; Marco Granelli - Assessore Mobilità Ambiente Comune di Milano; Antonio Bisignano - ChiefOperating Officer Share'ngo Milan. 
La normativa italiana ed europea per le auto connesse, elettriche e per la guida autonoma è carente, o addirittura assente: sarebbe pertanto necessario che le Istituzioni dovrebbero si facessero carico di queste mancanze. 
Si prevede che quando la guida autonoma diventerà effettiva, i costi delle car sharing saranno ancora più competitivi perché le auto si dirigeranno in autonomia nelle postazioni di ricarica e si abbatteranno i costi uomo: la scelta dell'auto condivisa sarà così ancora più appealing, molti abbandoneranno l'idea di avere un'auto owned e i mezzi pubblici subiranno un decremento. 
In una prospettiva del genere, le rinnovabili saranno a supporto della ricarica dell'auto elettrica ma devono essere gestite in un modo più adeguato. Enel attualmente ha in cantiere numerosi progetti a supporto dell'auto elettrica: si tratta per lo più di iniziative flessibili per testare cosa funziona (o meno). 
Durante il dibattito è poi emerso che l'ATM (Azienda Trasporti Milanesi) prevede solo bus elettrici entro il 2030; inoltre, il bus senza conducente di Scalo Romana è un progetto (per ora in standby) ambizioso che renderebbe Milano come avantgarde nel panorama internazionale.

Company Profile
IKN Italy è l'acronimo di:
- Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviluppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all'Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.

- Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l'Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.

- Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L'azienda studia e sviluppa continuamente nuovi formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.

L'Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

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www.CorrieredelWeb.it

sabato 16 dicembre 2017

Boom Review Economy: in crescita i servizi per la casa


Dalla moda ai viaggi, dal turismo al car sharing. 

Gli orientamenti d'acquisto sono sempre più influenzati dalla rete, fonte di informazione e di condivisione di esperienze con altri utenti.  

È l'era della Review Economy, o Economia delle Recensioni, un fenomeno in continua evoluzione che oggi conquista anche il settore dei servizi per la casa.

Consultare le recensioni sul web prima di decidere se acquistare un prodotto o un servizio in rete è un'abitudine sempre più consolidata. 

Un fenomeno in continua evoluzione che poggia sulla fiducia degli utenti verso esperienze, giudizi e commenti altrui nel web.

La crescente tendenza a cercare opinioni in fase pre-acquisto e a condividere valutazioni in fase post-acquisto attraverso la rete ha dato vita a nuovi modelli di consumo a livello globale e a nuove piattaforme che, proprio sull'Economia delle Recensioni, basano il successo del proprio modello di business.

Un dato significativo che evidenzia questo trend in ascesa arriva da Trustpilot, una delle più grandi community di recensioni online a livello internazionale che registra, in Italia, circa 700.000 review raccolte solo nell'ultimo anno. 

Complessivamente, la piattaforma registra un volume di ben 20.000 nuove recensioni al giorno e di circa 1 milione al mese.

Un vero e proprio boom per il settore dei servizi della casa
Si stima che nei prossimi 10 anni le piattaforme online per i servizi professionali a richiesta in ambito casa - dall'imbiancatura al giardinaggio, dalla termoidraulica alle ristrutturazioni complete - cresceranno più velocemente di quelle del turismo e saranno seconde solo a quelle specializzate in car sharing e in microfinanza.* 

Un'evoluzione importante nel settore che testimonia quanto la digitalizzazione stia trasformando anche questo comparto, tradizionalmente legato al classico passaparola tra amici e parenti.

Se, infatti, un tempo si cercavano informazioni e rassicurazioni con metodi più 'tradizionali' chiedendo consiglio a un familiare o ai vicini di casa, oggi sempre di più chi cerca un professionista della casa si affida alla rete e alle testimonianze di altri utenti che hanno già provato e valutato online proprio quel servizio.

La fiducia nelle recensioni diventa ancora più determinante quando si tratta di aprire la porta della propria abitazione ad un elettricista o ad un idraulico.

*Fonte: ricerca PWC 2016: 
www.pwc.co.uk/issues/megatrends/collisions/sharingeconomy/future-of-the-sharing-economy-in-europe-2016.html

Il ricorso alle recensioni on line per decidere la scelta di un fornitore o un professionista di servizi per la casa sta raggiungendo livelli sorprendenti, come dimostrano i dati del Barometro dei Servizi della Casa, l'indagine sui trend del settore condotta da Instapro, l'innovativo marketplace, pioniere dei servizi per la casa on line in Italia, divenuto punto di incontro privilegiato tra chi necessita un intervento di risanamento, ristrutturazione o riqualificazione della propria abitazione e i professionisti più accreditati.

Da questo studio emerge che ben l'88% degli italiani dichiara di consultare le recensioni online e, di questi, oltre la metà ammette di esserne influenzato. Numeri che evidenziano chiaramente il processo di trasformazione in chiave digitale del 'passaparola' e le forti potenzialità di una formula che ha portato una ventata di rinnovamento nel classico mondo dei servizi per la casa sfruttando le leve della digitalizzazione per lo sviluppo del business di artigiani, ditte e professionisti su tutto il territorio nazionale.

Semplice, immediata e sicura: la piattaforma di Instapro consente agli utenti di formulare richieste di servizi per la casa e di scegliere, comodamente e in tempi rapidi, a chi affidare gli interventi della propria abitazione.

Dall'imbiancatura alla termoidraulica, dai serramenti ai sistemi antifurto, dagli impianti elettrici al giardinaggio, sino alle opere di edilizia più complesse. Nel giro di 48 ore si ricevono in media 4 risposte da altrettanti professionisti, così da effettuare la scelta migliore grazie anche alla possibilità di consultare le recensioni di altri utenti e di visualizzare il numero di stelline abbinate a ciascun professionista, frutto del gradimento medio ottenuto.
Un modello di business vincente, quello di Instapro, che, proprio sul ruolo delle recensioni in rete basa il proprio successo. A confermarlo i dati: solo nell'ultimo biennio la piattaforma online ha registrato oltre 132.000 richieste di preventivo mentre, dal suo ingresso in Italia nel 2015, sono oltre 13.000 le review di utenti che hanno la hanno utilizzato per individuare il professionista a cui aprire le porte di casa propria.
Per una scelta in totale fiducia e assicurare la veridicità delle informazioni, Instapro garantisce inoltre un controllo dei commenti grazie a un sistema di monitoraggio costante delle recensioni in grado di bloccare eventuali 'fake'.

Un modello che si traduce in fiducia: da un lato per il cliente, perché grazie ad Instapro si ha la possibilità di scoprire sempre nuovi professionisti altamente specializzati nel proprio settore di competenza, dall'altro per i professionisti stessi, poiché ne risulta una reale opportunità di sviluppo di business. Ad oggi sono circa 11.000 le ditte iscritte al portale che hanno trovato in Instapro un partner ideale per potenziare la propria attività ampliando significativamente la cerchia dei propri clienti.
"Il business di Instapro in Italia è in forte espansione con una presenza capillare in tutta Italia: tra settembre 2016 allo stesso mese del 2017 il numero dei professionisti entrati a far parte del network è più che duplicato, passando da 3.950 a 10.621, ed è quasi triplicato il numero di richieste di preventivo" afferma Gianmarco Sessa, Country Manager Italia di Instapro.
La società online è parent company di HomeAdvisor, società leader nel settore dei servizi per la casa in Nord America e, tramite il suo braccio operativo HomeAdvisor International, anche in Europa dove copre un'importante fascia del mercato della casa rappresentando un player di primo piano.

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Instapro.it è una start up italiana dedicata ai servizi per la casa che fa capo all'azienda olandese Werkspot.nl fondata nel 2005. La piattaforma online mette in diretto contatto consumatori e professionisti qualificati per interventi di manutenzione, progetti di ristrutturazione fino alle opere di costruzione. Nel 2013 Werkspot.nl è stata acquisita da Homeadvisor.com, leader mondiale nei servizi per la casa. Nel 2014, grazie al modello di business vincente, Werkspot.nl, ha registrato una crescita del 71% delle richieste inserite dagli utenti rispetto al 2013. Nel 2016 la divisione HomeAdvisor di IAC, parent company dell'italiana Instapro acquisisce la tedesca MyHammer.




lunedì 11 dicembre 2017

IKN italy presenta la terza edizione di “Innovauto” Connected, electric & shared: verso la mobilità 4.0 a Milano, 14 febbraio 2018

11 dicembre 2017 - IKN Italy presenta la terza edizione di InnovAuto, l’unico evento in Italia focalizzato sulle Innovazioni, sui nuovi Modelli di Business e sui bisogni dei consumatori del mondo Automotive & Fleet e dell’Industria 4.0.

L’appuntamento, in programma il prossimo 14 febbraio a Milano, è strutturato in modo da fornire uno sguardo sulle prospettive future e dati concreti sulle applicazioni delle innovazioni tecnologiche che stanno coinvolgendo il settore.

La giornata, che coinvolge oltre 40 Relatori, prenderà il via con la Sessione Plenaria, che vede coinvolti gli Amministratori Delegati e gli Speaker più disruptive, in cui è in programma l’Inspirational Speech sulla Guida Autonoma e, a seguire, la Tavola Rotonda dal titolo “What’s Next – Auto elettriche connesse e condivise per una mobilità sostenibile e customer friendly”.

Nella seconda parte della mattinata e nel pomeriggio si svolgeranno Sessioni Tematiche che toccheranno i principali temi dell’industria e la sua filiera:
  •    Digital Marketing, CRM e Social Media: da Car Company a Mobility Company, il nuovo rapporto con il cliente,
  •    I nuovi format di Experience Store per un Customer Journey Omnicanale,
  •    Connected Car: come creare valore attorno all’infotainment (e monetizzare),
  •    Connected Factory: come estrarre dai dati quel valore che permette di innovare i processi aziendali e sviluppare prodotti e servizi di valore,
  •    Auto Elettriche: dal 2020 solo auto elettriche o ibride?,
  •    Flotte Aziendali: la rivoluzione telematica tra privacy e cost saving, quali prospettive per il Mobility Management.
InnovAuto 2018 rappresenta una opportunità per i Purchasing & Fleet Manager di tutti i settori, oltre alle seguenti figure aziendali del mondo Automotive: CEO, Marketing Director, Sales Director, CRM & Customer Experience Manager, Product Manager, After Sales Manager, Plant Manager.

L’evento è stato ideato anche grazie al contributo dell’Advisory Board, di cui fanno parte:
  • Armando Calvetti, Manager Customer Experience CNH Industrial
  • Alessandro Ciccarelli, Head of Corporate Purchaising Angelini
  • Massimiliano De Blasi, CRM Manager Nissan Italia
  • Simone Giramondi, Marketing Manager Aftersales Kia Motors Company Italy




Company Profile
Istituto Internazionale di Ricerca, alla vigilia del suo 30° compleanno, diventa IKN Italy– Institute of Knowledge & Networking per rispecchiare le trasformazioni del business e guidare il cliente verso l’innovazione.

IKN Italy è l’acronimo di:

-          Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviluppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all’Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.
-          Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l’Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.         
-          Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di  costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L’azienda studia e sviluppa continuamente nuovi
formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.



L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

martedì 13 giugno 2017

Sharing economy, buona o cattiva? Appuntamento a Dobbiaco per raccontare “laicamente” le nuove frontiere dell'economia della condivisione

Se ne parlerà a settembre ai Colloqui di Dobbiaco. 
Aperte le iscrizioni per l'edizione 2017 della manifestazione.

Davide Pellegrini, presidente dell'associazione italiana Sharing Economy: "Il racconto proposto all'opinione pubblica è ancora fortemente caratterizzato da un'estetica negativa ma così si sminuiscono le opportunità di occupazione e crescita soprattutto per i giovani"

Isabella Mader, presidente dell'Excellence Institute di Vienna: "Le potenzialità indubbiamente ci sono, ma non bisogna sottovalutare la diffusione di nuove forme di sfruttamento sui lavoratori"

In che modo la sharing economy e le tecnologie digitali stanno contribuendo allo sviluppo sostenibile e, più in generale, a una società capace di futuro? Se ne parlerà alla prossima edizione dei Colloqui di Dobbiaco, laboratorio d'idee per una svolta ecologica che tornerà dal 29 settembre all'1 ottobre nella cittadina altoatesina. 

"È un tema in continua evoluzione – sottolinea Davide Pellegrini, presidente dell'associazione italiana Sharing Economy e tra i relatori annunciati della manifestazione – e che in generale viene ancora affrontato prevalentemente da due punti di vista. Da un lato, come un processo economico che tocca aspetti politici: da qui il tentativo di normare e regolamentare le piattaforme di sharing, per farle rientrare nel mondo già conosciuto dell'e-commerce tradizionale. Dall'altro, come una straordinaria opportunità per l'economia sociale e collaborativa". 

Una sorta di adeguamento della "vecchia" economia sociale reso possibile dai nuovi strumenti di condivisione e partecipazione, sempre più diffusi grazie a internet e alla tecnologia digitale. Dall'analisi dei media e delle discussioni nel mondo dei social network, però, in Italia il racconto che l'opinione pubblica ha della sharing economy è ancora fortemente "caratterizzato in generale da un'estetica negativa, in cui è forte il catastrofismo di chi – prosegue Pellegrini - vede le realtà economiche che operano in questo ambito come delle macchine di sfruttamento e di controllo". 

Per questo, con l'orientamento di pragmatismo utopico che contraddistingue la manifestazione sin dalla prima edizione del 1985, ai Colloqui di Dobbiaco prima ancora di ascoltare e discutere le analisi teoriche saranno presentate soluzioni concrete per ragionare di sharing economy da una prospettiva "laica", partendo dagli esempi più innovativi di "economia 4.0" - repair café, food sharing, car sharing, couchsurfing

"È ormai indispensabile e urgente cambiare approccio: si continua ancora a sminuire – conclude Davide Pellegrini, atteso nel centro in Südtirol sabato 30 settembre – l'importanza che queste nuove forme di economia hanno per molte persone, soprattutto giovani. La sharing economy sta dando nuove opportunità, e a ciò andrebbe dato il giusto valore". 

Le potenzialità indubbiamente ci sono, ma non bisogna sottovalutare il pericolo della diffusione di nuove forme di sfruttamento sui lavoratori. Minacce concrete che, secondo Isabella Mader, presidente dell'Excellence Institute di Vienna e ospite dei Colloqui di Dobbiaco domenica 1 ottobre, "richiedono come risposta un nuovo contratto sociale. Il rischio è che le conquiste dello stato sociale come l'assicurazione sanitaria e la previdenza sociale finiscano sempre più a carico degli auto-impiegati, che non solo guadagnano meno che in passato ma devono anche mantenere i propri mezzi di produzione. Accade così ad esempio per gli autisti di Uber, che devono pagare, mantenere e assicurare l'auto con cui lavorano".

Per informazioni e iscrizioni: 
http://www.grandhotel-toblach.com/it/colloqui-dobbiaco/home/




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