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sabato 9 giugno 2018

Al via la Social Media Week Italy dal 12 al 16 giugno

DAL 12 AL 16 GIUGNO 2018 TORNA LA SOCIAL MEDIA WEEK CON UNA EDIZIONE SPECIALE SU MILANO E ROMA

"Closer - Where Technology meets Humanity" è il tema dell'edizione di quest'anno con focus su nuove tecnologie, AI vs humanity, the You universe, the Social Divide.

La Social Media Week, settimana mondiale di eventi dedicata al Web, alla Tecnologia, all'Innovazione e ai Social Media, si prepara a tornare in Italia. L'appuntamento è dal 12 al 14 giugno 2018 a Milano e dal 14 al 16 giugno a Roma.

A Milano la Social Media Week sarà di scena alla nuova Cariplo Factory, in via Tortona, mentre a Roma tornerà alla Casa del Cinema a Villa Borghese.

Il programma completo dell'evento è disponibile sul sito www.smwitaly.it dove è possibile registrarsi per partecipare agli eventi tramite il SMW passport disponibile al costo di 35 euro (sono previste agevolazioni ulteriori per studenti e partecipazioni multiple).

Si esplorerà l'intensificarsi del conflitto fra uomo e macchina, sempre più attuale ora che l'intelligenza artificiale inizia ad entrare prepotentemente nelle nostre vite, ma anche fra comunità e individualismo, tra personalizzazione e isolamento, fino ad indagare il social divide: le tecnologie ci avvicinano o ci allontanano? 

Manager d'azienda ed esperti del settore, con numeri e case di successo, cercheranno di trovare risposte a questi e molti altri interrogativi che ruotano attorno ai temi legati alle nuove frontiere del marketing digitale, all'intelligenza artificiale, all'impatto sociale delle nuove tecnologie, fino ad arrivare alle fake news e i fake social profile. 

Si parlerà anche di robotica, digital business, mobile data, music, sustainability, food tech, e tanto altro.

Tra i relatori spiccano i nomi di Roberto Burioni, medico e ricercatore che nell'ultimo anno si è esposto molto sui social a favore dei vaccini: il 13 giugno l'accademico ci parlerà delle social fake news in ambito health. 

Sempre in tema fake news, bot, e troll si avrà Alex Orlowski, che ci spiegherà quali sono le minacce digitali e le soluzioni concrete per difendersi dagli attacchi della rete attraverso metodologie e strumenti avanzati. 

Dalla scienza alla musica: alla SMW milanese sarà presente Achille Lauro, a rappresentare il Rap, mentre la Dark Polo Gang a Roma ci svelerà i segreti del fenomeno musicale dell'anno: la Trap. 

Non possono poi mancare i giornalisti: Carmelo Abbate ci condurrà nel mondo della cronaca nera sui social. 

A seguire, il punto di vista sportivo con l'Ufficio stampa della Sampdoria Calcio a rivelarci il fenomeno degli eSports. 

Con Lorenzo Montagna esploreremo il cuore del dibattito della Social Media Week di quest'anno e parleremo di intelligenza artificiale e realtà aumentata. 

Il digital divide, core theme di Closer, sarà al centro del dibattito romano il 15 giugno con il giornalista scientifico Marco Motta.


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 29 giugno 2017

Dal saggio "On liberty" di John Stuart Mill alla "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.

Nel 1859 John Stuart Mill nel suo meraviglioso saggio "On liberty" sottolineava l'importanza del confronto dialettico nella formazione di un'opinione, di cui il legittimo e insindacabile fondamento si raggiunge unicamente con la piena conoscenza di ciò che afferma l'opposto.


Ne deriva che nessuna opinione, vera o falsa che sia, anche quando sia considerata scorretta dalla società, può essere soffocata dall'autorità.


La breve opera del filosofo inglese è un manifesto in difesa della diversità e della libertà di opinioni, contro l'unanimità e il conformismo, prevedendo per ognuno libertà di coscienza, pensiero ed espressione, libertà di perseguire la felicità e libertà di associarsi. 

J.S. Mill, io ho adorato "Sulla libertà", ma come la mettiamo ai giorni d'oggi in cui il confronto è tra Scienza e pseudoscienze? 

Tra Medicina e complottismo no vax, per esempio? 

Recentemente, Roberto Burioni, il paladino dei vaccini, ha rifiutato di partecipare ad un dibattito con un ex medico radiato sostenitore dei no vax, organizzato nell'ambito di un festival organizzato a Pesaro.

Non essendoci più il contraddittorio, l’incontro è saltato ed è scoppiata una gran polemica: "Burioni si sottrae al dibattito pubblico!", "Troppo comodo parlare solo via Facebook!", "Peccato che nessuno dei pro-vax abbia deciso di confrontarsi col nostro ospite", ha detto l’organizzatore del festival.

Ma io sono d'accordo che un confronto del genere non andasse né vada fatto, perché sarebbe scorretto, antiscientifico, medievale, populista, ecc.


"La forza della scienza sta nel fatto che non è qualcosa su cui opinare. Non mi puoi portare su un palco uno secondo cui 2+2 non fa 4, e poi dire “ah, nessuno vuole confrontarsi con il nostro ospite”.

Lo credo bene che non vogliono: da un incontro del genere ci guadagnerebbe solo lui, sarebbe una situazione sbilanciata.
Lo scienziato si ritroverebbe a dover fare una fatica enorme per sostenere tutte le argomentazioni del caso (sì, anche con annesse dimostrazioni e sperimentazioni), mentre al tipo basterebbe lo sforzo minimo di buttare là qualche dubbio, insinuare qualche sospetto, e così via.


Cercate in proposito su Google la "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.(https://nientestronzate.wordpress.com/2010/03/26/la-teoria-della-montagna-di-merda/)  ...

Avete presente i dibattiti Evoluzionismo VS Creazionismo?
Gli evoluzionisti hanno i fossili, i creazionisti hanno la Bibbia.
Gli evoluzionisti devono farsi un mazzo così per dimostrare ogni virgola di quello che sostengono, in un campo in cui è facilissimo sbagliare, avendo a che fare con reperti fossili di centinaia di migliaia, milioni di anni fa, difficili da datare, classificare e analizzare.

I creazionisti devono solo citare la Bibbia, che è provvista di un comodo sistema di versetti numerati, e dire ogni tanto “non si può escludere che esista un’intelligenza superiore”.

Ma in definitiva, cos’è che spinge le persone a rompere le scatole alla scienza? 
E cos’è che permette a un pirla qualunque di diventare un rispettabile opinionista in un dibattito pubblico, allo stesso livello degli esperti? 

Il fatto - vecchio come il mondo - che la gente vuole qualcosa in cui credere, e la scienza non dà NIENTE di tutto questo. Non puoi credere nelle dimostrazioni e nelle prove empiriche: funzionano, non hanno bisogno di fiducia.

La verità è che è difficile affezionarsi alla scienza: il pubblico non serve a niente nel campo dell’efficacia scientifica. Il coinvolgimento, il batticuore dello spettatore, è secondario.

Se invece ti porto su un palco un tizio che di lavoro deve solo insinuare dubbi, la cosa diventa subito più interessante, diventa intrattenimento, e lì il pubblico serve.
Più le cose che dice sono assurde (ma non del tutto false: verosimili), più gli si scatena addosso la comunità scientifica, e più viene voglia di credergli.

Perché?
Perché in quella situazione (vantaggiosissima, per lui) è da solo contro i professori noiosi, e non importa se dice fregnacce: è una vittima, fa tenerezza. 

E voi siete buoni e fessi, volete aiutarlo.
E poi perché di scienza non ne capite granché. È normale, ci vuole tempo, impegno, perseveranza nello studio, e non serve nemmeno tanta intelligenza: serve la pazienza. 

La scienza è donna, vuole tutta la vostra attenzione, il corteggiamento è lungo e complesso, e solo alla fine ve la dà.
E infine, perché la sua versione dei fatti vi ha fatto battere il cuore, vi ha emozionato, vi ha fatto provare rabbia per una presunta verità taciuta, e vi ha fatto sognare una piccola grande rivolta contro il presunto sistema cattivo.

Non provate già quel friccicore?
Non vi sentite coinvolti e protagonisti?
Non è tutto dannatamente avventuroso?
Ecco perché funziona.

L’uomo medio non è troppo stupido per la scienza: è solo troppo pigro per istruirsi, e preferisce essere intrattenuto, coinvolto in qualcosa di emozionante.

Da che mondo è mondo si fa prima a smontare che a costruire, e si fa ancora prima a sostenere uno che smonta i discorsi seri, piuttosto che a dare una mano a costruirli".
(tratto dalla pagina fb "Dio": www.facebook.com/Iddio42/?fref=nf)


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Da questo link è scaricabile gratuitamente il "Saggio sulla Libertà" (pdf di 76 pagine) di cui suggerisco vivamente la lettura, anche perché è scritto con dialettica appassionante e scorrevole: http://radicalmente.myblog.it/list/politica/1974000981.pdf

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