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venerdì 14 dicembre 2018

IKN ITALY presenta l’8a EDIZIONE di “ACCISE NELL’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS”

IKN ITALY presenta L'OTTAVA EDIZIONE di "ACCISE NELL'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS",
il luogo d'incontro tra PROFESSIONISTI ed ESPERTI del settore

Milano, 23 gennaio 2019

Dicembre 2018 – UtilitEnergy, la community di IKN Italyspecializzata nel settore, presenta l'ottava edizione di Accise nell'Energia Elettrica e il Gas, l'unico evento in Italia interamente dedicato ai Tax Manager del mondo Gas&Power.

In programma Milano il prossimo 23 gennaio, l'evento, che ha visto la partecipazione di oltre 450 persone in 7 edizioni, mette a confronto Professionisti ed Esperti con l'obiettivo di presentare alla platea interpretazioni ed applicazioni pratiche.

L'appuntamento di riferimento per l'area amministrazione e finanza delle Utilities si rinnova: rappresenta una occasione unica di incontro tra i Responsabili Accise delle Società di Vendita di energia elettrica e gas, Esperti e Tributaristi per una disamina delle problematiche e delle relative soluzioni per la gestione delle accise.
L'edizione 2019 si articola in 3 Sessioni Interattive dal tema "Le domande delle Aziende" e "Le risposte degli Esperti", 4 Focus Tecnici e 1 Case StudyGli argomenti che saranno approfonditi durante l'evento sono:
➢ I criteri interpretativi della Regolazione in merito a esclusioni, esenzioni e agevolazioni
➢ Le procedure corrette per la richiesta di rimborsi, trasferimenti e compensazioni
➢ Individuazione degli aspetti controversi in materia di ravvedimenti operativi per una gestione ottimale dei contenziosi

L'evento prevede, inoltre, lo svolgimento di un Workshop dedicato ai giovani neoassunti, dal titolo "Principi base delle accise: affrontare con successo le professioni amministrativo-fiscali nella aziende fornitrici di EE e Gas" che si svolgerà il 22 gennaio e, a seguire, il giorno 24 è in programma il Corso Avanzato dal titolo "Simulazione pratica della compilazione della Dichiarazione di Consumo (anno 2018) Energia Elettrica e Gas".



Per info e aggiornamenti sull'evento
www.utilitenergy.it/evento/10471/accise/home


Company Profile

IKN Italy è l'acronimo di:

Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, FoodSviluppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all'Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore. 
Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l'Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.          
Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di  costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L'azienda studia e sviluppa continuamente nuovi 
formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.

L'Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici


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lunedì 26 novembre 2018

Imprese elettriche e istituzioni insieme per un consumatore più consapevole

Imprese elettriche e istituzioni insieme per un consumatore più consapevole
Presentato oggi a Roma lo studio di Elettricità Futura e SAFE "Ritratto del consumatore di energia elettrica: un'indagine tra conoscenza e percezione"
Roma, 26 novembre 2018 - Si è appena conclusa la presentazione dell'indagine "Ritratto del consumatore di energia elettrica: un'indagine tra conoscenza e percezione" realizzata da Elettricità Futura, Associazione delle imprese elettriche italiane e SAFE, organizzazione indipendente del settore energia e ambiente. I risultati, illustrati in occasione della Cerimonia di Chiusura della XIX edizione del Master SAFE, hanno indagato il livello di conoscenza e la percezione dei consumatori nei confronti delle trasformazioni che sta affrontando il settore elettrico (transizione energetica, cambiamenti climatici, efficienza energetica), del libero mercato (benefici, rapporto fornitore cliente) e della bolletta dell'energia elettrica.
Come spiega Raffaele Chiulli, Presidente SAFE, "La ricerca permette di conoscere più da vicino la figura del consumatore, il suo livello di conoscenza in materia energetica, le sue preoccupazioni e aspettative. L'indagine fornisce così un ritratto del consumatore che suggerisce strumenti e informazioni per renderlo più consapevole del proprio ruolo e delle proprie scelte, ed è inoltre aiuta ad inquadrare più efficacemente le azioni tese a migliorare il rapporto cliente-fornitore".
"Uno degli elementi principali del processo di transizione energetica è la centralità del consumatore finale - commenta Simone Mori, Presidente Elettricità Futura - che, come rivela l'indagine, chiede una quantità crescente di informazioni in merito a temi quali libero mercato, transizione energetica, efficienza energetica, e mostra al contempo un profondo interesse verso le nuove tecnologie che forniscono la risposta alle nuove esigenze. In tale contesto, gli operatori di settore sono chiamati ad offrire informazioni e servizi sempre più accurati e trasversali, che accompagnino i consumatori in un processo di scelta consapevole e attiva".
La ricerca ha delineato il ritratto di un consumatore che dimostra forte preoccupazione per i cambiamenti climatici (70% del campione) ma spesso non è informato sulle cause di tale  fenomeno. Il tema della transizione energetica risulta meno conosciuto rispetto agli altri trend topic del settore, indipendentemente dal livello di istruzione. E' interessante sottolineare però che mentre il livello di istruzione è una variabile che va ad influenzare il livello di conoscenza delle cause dei cambiamenti climatici, non è lo è quando si parla di transizione energetica
Nota positiva: sono maggiormente gli intervistati più giovani a rispondere in maniera corretta alle domande di «conoscenza» sui temi. 
Per quanto concerne le tecnologie per riduzione emissioni, più del 50% del campione, in tutte le fasce di età, riconosce valore delle caldaie di ultima generazione, nel settore residenziale (solo il 21% ha indicato le più efficienti pompe di calore) e di auto ibrida/elettrica, nel settore trasporti. Il 58% degli intervistati conosce il significato di libero mercato dell'energia ma il 36% dichiara di non vuole cambiare fornitore per mancanza fiducia o timore di costi aggiuntivi o ancora per paura dell'iter burocratico. 
Tre i benefici libero mercato maggiormente riconosciuti si possono citare: riduzione costi (scelto dal 28% del campione); possibilità di scelta del piano tariffario (25%); maggiore trasparenza (14%) ruolo più attivo consumatore (soprattutto nei giovani). Inoltre, il 28% dei consumatori dichiara di voler essere maggiormente informato su come essere più efficiente, mentre il 17% vorrebbe usufruire di servizi innovativi. 
Infine i quesiti relativi al "focus bolletta" hanno rilevato una scarsa conoscenza da parte del consumatore in merito ai fondamentali: solo il 40% dichiara di conoscere i propri costi e consumi; il 41% conosce i fattori che determinano la bolletta mentre ben il 60% non conosce il costo di 1kWh di energia e 1 consumatore su 4 che sostiene di controllare costantemente costi e consumi, non ricorda l'importo annuale della bolletta.
Alla presentazione hanno preso parte l'On. Davide Crippa, Sottosegretario di Stato - Ministero dello Sviluppo Economico, Carlo De Masi, Presidente - Adiconsum, Roberto Moneta, AD - GSE, Roberto Aquilini, Director Strategy, Regulatory & Public Affairs - Engie, Antonio Cammisecra, A.D. - Enel Green Power, Simone Nisi, Head of Italian Institutional Affairs - Edison, Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer - ENI e Romina Maurizi, Direttore - Quotidiano Energia.

mercoledì 14 novembre 2018

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA I SISTEMI DI ACCUMULO DELL’ENERGIA

EDISON INTRODUCE IN CALABRIA i sistemi di accumulo dell'energia

La società energetica di Foro Buonaparte ha abbinato un sistema di accumulo da 822 kWh all'impianto fotovoltaico di Altomonte, in provincia di Cosenza, per testare la capacità delle batterie di essere complementari alle energie rinnovabili.


Milano, 9 novembre 2018Edison prosegue le attività di innovazione nell'ambito dei sistemi d'accumulo elettrico con l'installazione di una batteria da 822 kWh abbinata al proprio impianto fotovoltaico da 3,3 MW ad Altomonte, in provincia di Cosenza. 

L'impianto fornito da Electro Power Systems agisce a supporto del sistema fotovoltaico di Altomonte compensando la variabilità tipica delle rinnovabili e permettendo di sperimentare le capacità dei sistemi di accumulo di fornire servizi di rete. 

Le batterie infatti vengono testate nella loro capacità di rendere disponibile, quando necessaria, l'energia elettrica immagazzinata integrando tanto la discontinua produzione rinnovabile quanto la rete.

«Il sistema di accumulo di Altomonte è un progetto innovativo che permette a Edison di rafforzare il know how nella gestione delle batterie. L'obiettivo è di studiare le potenzialità di questi sistemi e di sviluppare i modelli di business più adeguati per il loro impiego», spiega Giovanni Brianza Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison. 

«Le fonti rinnovabili, in particolare l'energia eolica e solare, sono per loro natura non programmabili: l'uso delle batterie permette di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta dal sole o dal vento rendendola di nuovo disponibile quando ce n'è effettivamente bisogno. Fare innovazione è cruciale, soprattutto in questa fase di sviluppo del sistema energetico, e la sperimentazione di nuove modalità di gestione dell'energia è uno dei pilastri della nostra strategia».

I sistemi di storage abbinati ad impianti come quello di Altomonte consentono di ottimizzare la produzione di energia delle rinnovabili, per loro natura non programmabili, andando a colmare la distanza tra le previsioni e l'energia effettivamente prodotta. 

Allo stesso tempo dimostrano nuove possibilità di partecipazione al bilanciamento della rete elettrica, non ancora pienamente abilitato dall'attuale regolamentazione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

Visto dall'esterno passa quasi inosservato, si confonde con i pochi edifici presenti. 

Il sistema d'accumulo di Altomonte è racchiuso in un container di 12 metri di lunghezza e di oltre 5,5 tonnellate di peso complessivo, è composto da 108 moduli di batterie agli ioni di litio e ha una potenza di 500 kW. 

L'energia immagazzinata dalle celle sarebbe sufficiente a far percorrere oltre 4.000 km ad un'auto elettrica, potrebbe ricaricare simultaneamente 65.000 smartphone e tenere accesa una lampada Led per 8 anni

Per eguagliare la sua capacità di accumulo, sarebbero necessari oltre 13.000 power bank, i caricatori d'emergenza per cellulari e tablet.

Il sistema è controllato sia localmente ad Altomonte sia dalla sede Edison di Milano, attraverso comandi di accumulo o erogazione, oppure abilitando il sistema affinché intervenga automaticamente per ridurre gli sbilanciamenti rispetto al programma di funzionamento dell'impianto fotovoltaico. 

Le prestazioni delle batterie vengono monitorate in tempo reale nei laboratori di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison al fine di ottimizzarne i processi di funzionamento.

Con questo progetto innovativo Edison valuta le potenzialità dei sistemi di accumulo a supporto delle fonti rinnovabili, sperimentandone l'impiego in condizioni reali attraverso l'abbinamento con un proprio impianto. 

L'obiettivo è di rendere questa tecnologia un efficace supporto alle esigenze di produzione ad emissioni zero.


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giovedì 11 ottobre 2018

Le motociclette elettriche Energica Motor sbarcano in Sudafrica

Energica Motor: 
moto pronte per nuovo mercato Africa 

Modena, 11 ottobre 2018 - Energica Motor Company S.p.A. continua l'espansione sui mercati internazionali: sono infatti in partenza le prime moto targate Energica in Sudafrica.

Il consolidamento e l'espansione nel continente africano per la società modenese ha un'importante valenza strategica, in quanto la domanda di due ruote nel continente è prevista in forte crescita, con una proiezione di fatturato di circa 9 miliardi di dollari per il 2021.

Proprio in Sudafrica si trova la sede del nuovo partner commerciale, Electric Life Pty Ltd,  che estenderà la sua attenzione anche ad altri due mercati sul continente: Nigeria e Tanzania.

'Il 2018 sta andando molto bene – afferma Livia Cevolini, CEO Energica Motor Company S.p.A. Siamo partiti con 4 nuovi mercati, Florida, South Carolina, Sudafrica e l'area del Golfo Persico, e intendiamo continuare a espanderci, consolidando al contempo la nostra presenza sui mercati esistenti. 

I prossimi mesi per noi saranno molto importanti in vista dell'inizio del MotoE (il mondiale delle moto elettriche che prenderà il via nel 2019), grazie al quale potremo testare le nostre tecnologie con i migliori piloti".


Energica Motor Company S.p.A.
Energica Motor Company S.p.A. è la prima casa costruttrice al mondo di moto elettriche ad elevate prestazioni e il costruttore unico della FIM Enel MotoE™ World Cup. 

Le moto Energica sono attualmente in vendita presso la rete ufficiale di concessionari ed importatori.

lunedì 25 giugno 2018

Climatizzazione sostenibile in Uruguay terra della sostenibilità

Unità Climaveneta per il nuovo centro commerciale in Uruguay, dove il 97% dell’energia è rinnovabile


La rivoluzione green in Uruguay
L’Uruguay è un paese di quasi 3 milioni e mezzo di abitanti che non ha riserve petrolifere e che fino a poco più di 10 anni fa importava petrolio dai paesi vicini. Grazie alla politica energetica green avviata nel 2000, il Paese è arrivato oggi a produrre il 97% dell’energia elettrica totale da fonti rinnovabili: solare, idroelettrica, eolica e da biomassa. Una vera rivoluzione figlia di un piano energetico ben strutturato, di un quadro legislativo favorevole e di una collaborazione spinta tra i settori pubblico e privato, che ha portato tanta elettricità green, a costi più contenuti rispetto al passato. Tuttavia, in un paese in cui fa molto caldo d’estate e molto freddo d’inverno, quella energetica rimane una voce di spesa importante, addirittura cruciale nel caso dei moderni centri commerciali, considerati altamente energivori.
 
Las Piedras Shopping
La città di Las Piedras, nel dipartimento di Canelones, è un centro urbano in rapida crescita negli ultimi anni, in seguito al forte sviluppo metropolitano della capitale Montevideo. In quest’area, prettamente rurale e caratterizzata da piccoli esercizi commerciali, mancava un centro di aggregazione in grado di offrire non solo negozi ma anche aree di ristorazione e servizi ricreativi per la cittadinanza. Per servire quindi questo crescente bacino di utenti, è nato il centro commerciale Las Piedras Shopping: 38.000 m2 totali con 100 negozi, 5 sale cinema, 1 ipermercato, una grande food court con 12 punti di ristoro e una capienza di 600 persone. L’edificio si sviluppa su tre livelli, il primo interrato e dedicato ai parcheggi, gli altri due alle attività commerciali e ricreative.  Il centro si affaccia con grandi vetrate sul Parco Artigas, inserendosi in maniera armoniosa nell’ambiente circostante.

La sostenibilità
Visto il contesto verde in cui sorge la struttura la sostenibilità e il rispetto ambientale sono stati i perni della progettazione dell’intero edificio.  Grande importanza è stata data all’illuminazione, con largo utilizzo di vetrate e quindi apporto di luce naturale, affiancata da quella artificiale al LED. E’stato inoltre previsto un uso razionale dell’acqua grazie anche ad un doppio sistema di fornitura che distingue l’acqua potabile da quella per usi di servizio. Infine anche l’impianto di climatizzazione e ventilazione del centro è stato progettato e realizzato con un forte focus sul risparmio energetico.

L’impianto di climatizzazione
La climatizzazione del centro si basa su un sistema centralizzato con refrigeratori di liquido  condensati ad acqua che forniscono i diversi locali commerciali, e centrali trattamento aria che servono tutte le aree comuni.
Per contenere quindi i consumi energetici, garantendo al contempo massima affidabilità e comfort interno per i fruitori del centro, sono state selezionate unità ad elevata efficienza a marchio Climaveneta. Nel dettaglio sono stati installati 3 refrigeratori di liquido condensati ad acqua FOCS2-W/CA, in versione ad alta efficienza, con una potenza frigorifera totale di 3.417 kW, collegati a torri di raffreddamento. L’ing Louis Lagormarsino, che ha progettato gli impianti meccanici afferma:Abbiamo deciso di installare chiller condensati ad acqua nel centro commerciale perché in questo progetto il costo operativo era molto importante e mantenere chiller con torri di raffreddamento impattava positivamente sui costi legati al consumo elettrico.
Per ottimizzare le performance energetiche dell’edificio, è stato inoltre predisposto un sistema di free-cooling in grado di sfruttare le temperature favorevoli dell’aria esterna a supporto dell’impianto di climatizzazione. Il trattamento dell’aria è affidato a 10 centrali trattamento aria WIZARD-TA-7500 CA, con una portata d’aria totale di 244.035 m3/h.

Installazione e post-vendita
Le UTA sono state fornite con la soluzione Plug&Play, che ha permesso non solo di installare ed avviare le unità in modo facile e veloce, ma anche di collegarle a un sistema centralizzato per monitorarne costantemente il funzionamento e i consumi.  Martin Foderè, Centre Manager di Las Piedras Shopping afferma: “Siamo molto soddisfatti della performance dell’impianto di climatizzazione. L’assistenza post-vendita che ci è stata fornita è risultata fondamentale per raggiungere gli ottimi livelli di efficienza energetica, che stiamo vedendo mese dopo mese nelle bollette elettriche.

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Media Relations:
Sara Di Clemente
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martedì 20 marzo 2018

Bolletta luce: ecco quanto può cambiare in un anno

Aumento bollette energia: i servizi di vendita tra gli oneri che incidono di più

I servizi di vendita sono tra le componenti della bolletta elettrica che sono aumentati maggiormente nell'ultimo anno: secondo l'ultimo studio di SosTariffe.it questi oneri hanno subito un incremento medio del 4,7% ad ogni variazione trimestrale ARERA (ex AEEGSI). 

Questo significa che il prezzo dell'energia è tra i valori della bolletta che maggiormente influisce su eventuali aumenti o diminuzioni del costo finale pagato dall'utente.

L'ultimo aumento dell'energia elettrica di gennaio 2018, deciso dall'AEEGSI (oggi ARERA) - pari al +5,3% - è stato causato da variazioni su alcune voci di spesa che vanno a comporre il prezzo finale in bolletta. 

SosTariffe.it, attraverso un nuovo osservatorio, ha cercato di rilevare se tra le principali cause di questo aumento ci fosse il prezzo dell'energia stabilito dall'Autorità oppure altri oneri aggiuntivi che non sono decisi da chi fornisce il servizio.

A questo fine, il portale di confronto ha individuato le ultime quattro variazioni trimestrali, ovvero quelle di aprile, luglio, ottobre 2017 e gennaio 2018, analizzando come sia cambiato, da un lato, il prezzo totale dell'energia elettrica negli ultimi tempi, dall'altro, il costo che corrisponde a ogni specifica voce di spesa della bolletta della luce.

Sono stati, infatti, confrontati tutti i prezzi suddivisi per le quattro voci di spesa che compongono la bolletta (spesa per la materia prima dell'energia, spesa per il trasporto e gestione del contatore, spese per oneri di sistema e imposte), in ogni periodo esaminato, per individuare quali sono le voci che più incidono in bolletta e per quali si sono verificate le maggiori variazioni.

Cosa incide di più sulla bolletta dell'energia
Come si evince dallo studio di SosTariffe.it, la voce di spesa che più incide in bolletta è quella relativa alla materia energia (che comprende una quota fissa e una variabile), con un'incidenza media del 44,4% sul totale della bolletta. 

È anche la voce che presenta più variazioni da un trimestre all'altro nel periodo preso in considerazione, con una variazione media pari al 4,7%.


Tranne per il trimestre ottobre-dicembre 2017, dove il prezzo della materia energia è sceso dell'1,8%, in tutti gli altri trimestri esaminati si sono verificati aumenti relativi alla materia energia, con il rincaro più evidente nel trimestre aprile-giugno 2017, momento in cui questa voce è salita del 7,8%.

Variazione negativa degli ultimi quattro trimestri, in media, quella legata alla spesa per il trasporto dell'energia e la gestione del contatore, che è scesa dello 0,5%, mentre gli oneri di sistema (i contributi chiesti ai clienti per sostenere l'intero sistema energetico italiano) sono aumentati in media dell'1,8% e l'IVA, applicata a tutte le voci di spesa, mediamente del 2,26%.

Perché aumenta il costo dell'energia elettrica
Per cercare di spiegare il perché degli aumenti, abbiamo consultato tutte le comunicazioni emanate dall'Autorità per l'energia ad ogni aggiornamento, identificando le cause dei rincari nei corrispettivi trimestri, evidenziati dall'autorità.

Ad aprile 2017, quando è stato comunicato un aumento della spesa della materia energia del 7,8% circa, l'Autorità ha specificato come tale incremento sia stato causato dall'aumento del prezzo all'ingrosso italiano ed estero (a causa soprattutto di alcune centrali nucleari francesi ferme).

A luglio dell'anno scorso, invece, il costo della materia energia era aumentato del 5,8% circa: questo incremento è stato causato sia dai prezzi del mercato all'ingrosso che continuano a salire, sia ai consumi estivi aumentati, sia dalla necessità di coprire i rialzi dei prezzi all'ingrosso di inizio 2017.

La diminuzione di ottobre 2017 è stata determinata, invece, da una "forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico" (fonte AEEGSI), mentre il costo della materia energia che è tornato a salire a gennaio 2018 (+5,3%) è legato a molti fattori.

Tra questi si possono annoverare: decisa crescita dei prezzi all'ingrosso (causata anche da una ripresa dei consumi durante il 2017), indisponibilità prolungata degli impianti nucleari francesi (quindi meno energia importata dalla Francia che ha aumentato il volume della produzione in Italia) e altre cause imputabili al funzionamento della rete italiana.

A gennaio di quest'anno ha contribuito agli aumenti anche l'incremento della parte degli oneri di sistema dato che sono stati concesse agevolazioni aggiuntive per le industrie manifatturiere energivore, decise dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Con il mercato libero è possibile evitare i rincari
Tutte le variazioni analizzate in questo studio riguardano unicamente i clienti serviti in Maggior Tutela, ovvero coloro che non hanno mai cambiato il proprio fornitore energetico sin dalla liberalizzazione del mercato dell'energia nel 2007.

I clienti che hanno scelto il proprio gestore energetico all'interno del Mercato Libero, hanno avuto invece la possibilità di optare per tariffe a prezzo bloccato per uno o due anni, ovvero con lo stesso prezzo per la componente energia (PE) all'interno della Spesa per la Materia Energia: quella che, dallo studio di SosTariffe.it, si è dimostrata la più sensibile a variazioni. Terminata la fascia temporale in cui viene garantito il prezzo fisso, i clienti del mercato libero possono semplicemente cambiare tariffa energetica, senza alcuna penale né costo di trasloco o attivazione del nuovo piano.

Tuttavia, la dinamica di cambiare tariffa od operatore, che è molto consolidata in ambito ADSL o telefonia mobile, non lo è nel mondo dell'energia elettrica o il gas. Nonostante la possibile eliminazione del mercato tutelato, quest'anno – come annunciato dal Governo l'anno scorso – la maggior parte dei consumatori non ha ancora approfittato delle opportunità di risparmio offerte dal mercato libero.

Per individuare le offerte energia elettrica e gas più convenienti è possibile utilizzare lo strumento di comparazione di SosTariffe.it che consente di confrontare tutte le proposte delle principali compagnie attive in Italia: https://www.sostariffe.it/energia-elettrica/


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giovedì 16 novembre 2017

Luce e gas. Illumia è il primo operatore del mercato elettrico a pubblicare i numeri dei suoi call center nel proprio sito.


ILLUMIA PRIMO OPERATORE DEL MERCATO ELETTRICO A PUBBLICARE I NUMERI DEI SUOI CALL CENTER. 

IL "MANIFESTO DELLE BUONE PRATICHE NELLA VENDITA DELL'ENERGIA" INSIEME A CODACONS E MDC DÀ I SUOI PRIMI FRUTTI. 

  • Illumia ha pubblicato nel suo sito una pagina dove è possibile verificare se il numero da cui si ricevono chiamate appartiene ad agenzie autorizzate
  • Bernardi (Illumia): "Da oggi i consumatori hanno una grande opportunità: distinguere tra chi vende correttamente e chi cerca scorciatoie"

Bologna, 16 novembre 2017 – Parte da Illumia il primo fondamentale passo del Protocollo d'Intesa per la trasparenza verso i consumatori firmato lo scorso mese dall'operatore attivo nella vendita di energia elettrica e gas su tutto il territorio nazionale e due tra le principali Associazioni a tutela del mercato, Codacons Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

L'obiettivo dichiarato è contrastare la diffusione di comportamenti scorretti da parte di alcuni soggetti che vendono forniture di energia per via telefonica, e che quindi alimentano un clima di sospetto e scetticismo a discapito dei venditori professionali. 

Alcune idee del Manifesto erano già state anticipate, tra cui la pubblicazione dei numeri telefonici dei call center e l'istituzione di un ranking delle agenzie. La prima, da oggi, è già una realtà. Entrando infatti nella home page di Illumia è possibile cliccare su una finestra "CONTROLLO CHIAMATE" che permette di inserire il numero di telefono da cui si è stati contattati e verificarne l'attendibilità.

"Abbiamo molto a cuore la correttezza con cui vengono proposte le nostre offerte di energia e gas" ha dichiarato Marco Bernardi, Presidente di Illumia. "Crediamo che questo nuovo strumento porterà nel tempo a una valutazione efficace delle agenzie, permettendo così di distinguere tra chi lavora correttamente e chi cerca scorciatoie. Da oggi i consumatori hanno una grande opportunità e noi vogliamo essere anche in questo vicini a loro".

In questo modo chiunque riceva una proposta di contrattualizzazione per via telefonica può verificare in tempo reale se si tratta di un'agenzia effettivamente autorizzata da Illumia oppure di soggetti che effettuano telefonate senza alcun mandato. Non solo, il consumatore può inviare una segnalazione in merito alla telefonata ricevuta, inserendo i dati della chiamata, come il numero o il nome dell'operatore, e può iscriversi senza passaggi ulteriori al "Registro delle Opposizioni", ovvero il database che raccoglie i recapiti ai quali nessuna agenzia può telefonare.


Codacons e Movimento Difesa del Cittadino esprimono apprezzamento per l'iniziativa che rappresenta la conferma degli impegni assunti da Illumia per dare trasparenza al mercato dell'energia e collaborare a contrastare il fenomeno del telemarketing selvaggio e delle attivazioni non richieste attraverso l'istituzione di buone prassi innovative che permettano maggiori certezze e tutele ai consumatori con il costante monitoraggio delle associazioni.


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giovedì 5 ottobre 2017

Un gruppo di studenti milanesi fonda startup innovativa sulle energie rinnovabili


A 20 anni hanno sviluppato Planeta Renewables, una nuova filiera per la produzione di energia rinnovabile da biomasse.

Milano - Nasce da un gruppo di studenti 20enni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, una nuova startup innovativa attiva nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili: Planeta Renewables.  

L’obiettivo è la produzione di energia pulita e ad impatto zero attraverso l’utilizzo della biomassa legnosa Miscanthus x Giganteus, una particolare pianta che possiede delle caratteristiche che la rendono particolarmente sostenibile ed efficace se utilizzata allo scopo di alimentare impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e termica.  

Oggi più che mai è necessario trovare soluzioni innovative per soddisfare il sempre più crescente fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, indispensabile per mitigare il cambiamento climatico in atto” commenta Lorenzo Avello, uno dei giovanissimi fondatori della startup, e aggiunge “l’Unione Europea ha recentemente manifestato pubblicamente le proprie intenzioni di dare un impulso alla produzione di energia da biomasse solide nell'ambito del programma Horizon 2020”.  

Parole promettenti confermate anche da un recente studio finanziato sempre dalla commissione europea che conclude: “la graminacea a rapida crescita Miscanthus è destinata a diventare la principale pianta per biomasse in Europa e a svolgere un ruolo importante nella transizione a un’economica basata su bio-energie sostenibili”.  

È su questo orizzonte che Planeta Renewables, attualmente accolta presso lo spazio “ConLab” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si sta muovendo progettando una filiera industriale completa per l’utilizzo di questa biomassa al fine di produrre energia pulita e salvaguardare l’ambiente.

giovedì 28 settembre 2017

Energia. Solidpower: con un investimento di 40 milioni di Euro, le celle a combustibile diventeranno un prodotto di massa


Nuovo investitore strategico per l’innovazione tecnologica firmata Solidpower


Solidpower, azienda leader nella produzione di sistemi a celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC), ha chiuso un investimento di 40 milioni di Euro per il finanziamento della crescita di questa tecnologia innovativa e per l’ampliamento della sua produzione. 

Sulla base del successo del sistema Bluegen per la produzione combinata di energia elettrica e termica – che vanta un rendimento elettrico unico al mondo e conta oltre 13 milioni di ore di funzionamento – Solidpower aumenterà la propria capacità produttiva a 50 MW all’anno e introdurrà, nel prossimo futuro, una nuova generazione di celle a combustibile. 

Grazie alla tecnologia proprietaria e alla produzione in grandi quantità, Solidpower sarà in grado di abbattere la barriera dei costi, step necessario per dare il via all’utilizzo delle celle a combustibile su larga scala.

“Siamo entusiasti di poter guidare l’avanzamento delle celle a combustibile da tecnologia nuova a nuova realtà industriale”, spiega Alberto Ravagni, CEO di Solidpower. L’investimento di 40 milioni di Euro da parte di un investitore internazionale rafforza la posizione di leader di mercato dell’azienda. Solidpower investirà i nuovi fondi nell'ampliamento della produzione, a partire dalla costruzione di un nuovo impianto produttivo dalla capacità produttiva di 50 MW all'anno. “In questo modo abbatteremo i costi di produzione e saremo in grado di realizzare la nostra visione: una tecnologia a celle a combustibile economicamente sostenibile per raggiungere il mercato di massa”, spiega Ravagni.




Condizioni ideali nei mercati principali
La tempistica di questo investimento non potrebbe essere migliore per Solidpower. Solo di recente, infatti, sono stati inseriti nel programma di finanziamento delle tecnologie a celle a combustibile KfW 433 del governo tedesco anche le imprese commerciali; i finanziamenti erano fino ad ora destinati esclusivamente al settore privato. Da giugno 2017, invece, anche le piccole e medie imprese, le pubbliche amministrazioni comunali, le associazioni locali e i liberi professionisti possono godere degli incentivi previsti dal programma. 

Al contempo, l’Unione Europea mette a disposizione, attraverso il progetto PACE, ulteriori finanziamenti per altri mercati europei. Grazie a queste iniziative, Solidpower è quindi in grado di crescere ulteriormente nei suoi mercati principali quali Germania, Italia, Benelux e Gran Bretagna. L’azienda sta inoltre pianificando un aumento delle attività di marketing e vendite a livello internazionale. “Potendo contare su un team internazionale e altamente specializzato, Solidpower è nella condizione ottimale per evolversi in modo proficuo per i clienti, gli stakeholder, i partner commerciali e – cosa più importante – per l’ambiente”, afferma Ravagni. 




SOLIDpower S.p.A.
Via Trento 115/117 c/o BIC
38017 Mezzolombardo
Italia
Tel.: +39 0461 175 5068
Email: marketing@solidpower.com
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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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